Raccomandazione finale

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Raccomandazione finale"

Transcript

1 Con il Sostegno dell Autorità Regionale per la Garanzia e Promozione della Partecipazione in base alla LR 46/ 2013 COMUNE DI MONTALE PERCORSO PARTECIPATIVO Raccomandazione finale 1

2 Le pagine che seguono riportano gli esiti della discussione effettuata dai cittadini che hanno partecipato al percorso partecipativo S.O.S. acqua in casa, durante l incontro conclusivo dell 8 aprile 2015 condotto attraverso la tecnica partecipativa del Word Café, ideata per facilitare la creatività delle persone coinvolte, puntando sulla spontaneità e l informalità tipica delle conversazioni che si svolgono al bar. Il processo partecipativo è stato promosso dall Amministrazione comunale di Montale e sostenuto dal finanziamento dell Autorità per la Partecipazione Pubblica della Toscana per approfondire le problematiche della frazione di Stazione, soggetta a frequenti fenomeni di allagamento legati al rischio idraulico e idrogeologico. L obiettivo principale del percorso partecipativo è stato quello di costruire assieme ai cittadini metodiche d intervento che consentano di rendere più sicuro il territorio in caso di emergenza. L incontro si è tenuto a presso i locali del Centro Sociale Babaluba e vi hanno preso parte oltre 40 persone. Nello specifico, i partecipanti sono stati fatti sedere intorno a tavoli di 5/6 persone per discutere sui principali temi emersi durante i precedenti incontri del processo partecipativo e per esprimere le loro proposte in merito. Riportiamo di seguito tutte le questioni scaturite dalle domande poste dal facilitatore, Dott. Federico Binaglia, nelle varie fasi dell incontro che si è svolto in circa due ore d intensa discussione. Primo punto di discussione del World Cafè è stato quello di individuare le forme più opportune per fornire alla cittadinanza una corretta informazione, essendo questa una delle tematiche prioritarie emerse durante il percorso. Si sottolinea, a tal proposito, la diffusa richiesta di dotare il territorio della frazione di sistemi di allertamento sonori, quali altoparlanti oppure sirene da azionare nel momento in cui si verifichino situazioni di pericolo. Per quanto concerne, invece, il secondo quesito Quali possono essere misure utili a contrastare il pericolo, i partecipanti, oltre a suggerire una serie di azioni, rilevano la necessità di intervenire a livello strutturale per prevenire a monte il verificarsi degli allagamenti. Tali suggerimenti saranno attentamente valutati dall Amministrazione comunale e tenuti in considerazione come elementi attinenti al Piano Operativo Comunale. Infine, per quanto concerne l ultima domanda, relativa alle corrette norme comportamentali e di auto protezione da adottare, i partecipanti, oltre a chiedere un maggiore controllo per sanzionare le condotte scorrette da parte dei cittadini, hanno unanimemente convenuto sulla necessità di potenziare la formazione delle giovani generazioni. 2

3 I suggerimenti e le considerazioni scaturite dai tavoli di discussione e che hanno avuto l avallo dell assemblea dei partecipanti riuniti in plenaria nella parte finale dell incontro si esplicitano nella Raccomandazione finale. Hanno partecipato e condotto l incontro: il Dott. Federico Binaglia, esperto in facilitazione, facilitatore del World Cafè, la Dott.ssa Michela Pasellini, responsabile operativo del percorso partecipativo per il Comune di Montale, la coordinatrice comunale della Protezione Civile Giovanna Vannelli. 3

4 RACCOMANDAZIONE FINALE A cura di Federico Binaglia 1. Come integrare i mezzi di comunicazione utilizzati dal Comune in caso di emergenza? Necessario prevedere delle figure di sentinelle del territorio che possano fare da raccordo tra la Protezione Civile comunale e la cittadinanza. Una possibilità è rendere la Pro Loco di Stazione un punto di riferimento ed investire sulla stessa in termini di preparazione/formazione; Ogni cittadino deve essere responsabile della vigilanza e sentirsi in dovere di chiamare il Comune per segnalare situazioni di pericolo. Il cittadino che segnala è necessario che lasci il suo nominativo per poter essere richiamato; Opportuno attivare un numero verde a cui rivolgersi per segnalazioni e informazioni; Fondamentale che la centrale operativa, nel momento in cui scatta un livello di allerta alto, possa diramare alla cittadinanza un avviso di pericolo dando priorità alla comunicazione attraverso altoparlanti e sirene; Prioritaria l installazione di altoparlanti/sirene; Importante che il sito del Comune in fase di emergenza sia costantemente aggiornato per fornire informazioni alla cittadinanza; Importante attivare un servizio SMS/WhatsApp per informare; Migliorare il sistema delle chiamate telefoniche; Avallato il sistema d informazione Web e l App Prociv Pas, soprattutto in fase di comunicazione preventiva. 4

5 2. Quali possono essere misure utili a contrastare il pericolo? Fondamentale puntare su una gestione associata con i Comuni limitrofi; si sottolinea l importanza di una maggiore collaborazione con il Comune di Agliana, essendo confinante con la frazione di Stazione Utile concordare con i Comuni limitrofi la distribuzione dei sacchi di sabbia utilizzati al verificarsi degli allagamenti per proteggere le abitazioni; Si suggerisce d istituire e diffondere tra i cittadini un numero telefonico di riferimento per concordare il prelievo di sacchi e altri materiali utili a fronteggiare le esondazioni; Manutenzione ordinaria del territorio: fiumi e sistema dei fossi. Si suggerisce di coinvolgere anche associazioni no profit, scout, ecc. e di puntare all organizzazione di giornate specifiche; Raccomandata la frequente pulizia di tombini e grate sparsi sul territorio; Sottolineata l importanza della pulizia e rivitalizzazione del bosco a monte; Necessaria una maggiore attenzione al controllo e alle verifiche sul corretto utilizzo del suolo da parte dei privati in modo da incentivare un maggiore rispetto del territorio da parte di tutti; Suggerito il ripristino di un ponticello sul Fosso del Rio della stazione per consentire il rialzamento dell argine e l incremento della sezione idraulica; Il livello delle acque del torrente Bure dovrebbe essere mantenuto basso; Fondamentale la prevenzione sotto forma di opere idrauliche concrete come la cassa di espansione a nord della ferrovia; Viene proposto d intervenire, nella zona di Montale, sul guado del torrente Settola all inizio di Via Andrea del Castagno per evitare i frequenti allagamenti nella zona. 5

6 3. Come può il Comune promuovere i comportamenti corretti? Il Comune deve promuovere corsi di educazione civica nelle scuole con particolare riferimento alla protezione civile per investire sulle giovani generazioni; Il Comune deve organizzare incontri informativi periodici con la cittadinanza circa le buone pratiche comportamentali e disincentivare comportamenti scorretti; Richiesto all Amministrazione comunale di sollecitare gli enti preposti ad una costante ed efficacie manutenzione e pulizia del territorio; Evidenziata la necessità di attuare con maggiore frequenza azioni per contrastare l abbandono di rifiuti e materiali in aree pubbliche; Incentivare i cittadini alle buone prassi in protezione civile anche attraverso forme di detassazione; Sottolineato come la prevenzione, facendo sentire i cittadini partecipi, sia fondamentale per risparmiare risorse; Necessario coinvolgere le persone che conoscono il territorio nelle operazioni di manutenzione da svolgere. 6

IL PIANO DI PROTEZIONE CIVILE partecipativo della val di bisenzio Conoscere il rischio per vivere in sicurezza

IL PIANO DI PROTEZIONE CIVILE partecipativo della val di bisenzio Conoscere il rischio per vivere in sicurezza IL PIANO DI PROTEZIONE CIVILE partecipativo della val di bisenzio Conoscere il rischio per vivere in sicurezza GIORNATA INFORMATIVA PER I RESIDENTI DEL COMUNE DI VERNIO 17 giugno 2015 REPORT Il terzo incontro

Dettagli

ANALISI E GESTIONE DEL RISCHIO PER SCOPI DI PROTEZIONE CIVILE

ANALISI E GESTIONE DEL RISCHIO PER SCOPI DI PROTEZIONE CIVILE Territorio e Rischio Idrogeologico ANALISI E GESTIONE DEL RISCHIO PER SCOPI DI PROTEZIONE CIVILE DR. GEOL. FRANCESCO BENINCASA LIBERO PROFESSIONISTA PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO PROVINCIALE Il nuovo

Dettagli

COMUNE di SPINEA. Assessorato alla Protezione Civile

COMUNE di SPINEA. Assessorato alla Protezione Civile COMUNE di SPINEA Assessorato alla Protezione Civile INDICE 1. RISCHIO IDRAULICO... 3 1.1 Premessa... 3 1.2 Scenari di rischio idraulico... 4 1.2.1 Rischio idraulico da rete principale... 4 1.2.2. Rischio

Dettagli

CONSORZIO PER LA BONIFICA DELLA VAL DI CHIANA ROMANA E VAL DI PAGLIA

CONSORZIO PER LA BONIFICA DELLA VAL DI CHIANA ROMANA E VAL DI PAGLIA CONSORZIO PER LA BONIFICA DELLA VAL DI CHIANA ROMANA E VAL DI PAGLIA Estratto dal verbale del Consiglio di Amministrazione Delib. n. 70 del 30.07.2015 OGGETTO: APPROVAZIONE CERTIFICATO DI RE GOLARE ESECUZIO-

Dettagli

Le politiche di adattamento per rispondere all esigenza climatica Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente Ufficio Scientifico di

Le politiche di adattamento per rispondere all esigenza climatica Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente Ufficio Scientifico di Le politiche di adattamento per rispondere all esigenza climatica Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente Ufficio Scientifico di Legambiente Rischio Idrogeologico: Un problema nazionale

Dettagli

COMUNE DI GRUARO. Assessorato alla Protezione Civile

COMUNE DI GRUARO. Assessorato alla Protezione Civile COMUNE DI GRUARO Assessorato alla Protezione Civile Data aggiornamento 31.07.2014 INDICE 1.1 Premessa...3 1.2 Scenari di rischio idraulico...4 1.2.1 Rischio idraulico da rete principale...4 1.2.2. Rischio

Dettagli

Le comunità resilienti

Le comunità resilienti Le comunità resilienti INCONTRO PUBBLICO PRESSO LA SALA CONSILIARE DEL COMUNE DI SARZANA GIOVEDÌ 3 APRILE 2014 L incontro L incontro All incontro organizzato nell ambito del Progetto Europeo Risc kit dalla

Dettagli

PIANO STRUTTURALE COMUNALE L.R. 24 Marzo 2000 n. 20 VALUTAZIONE DELLE AREE A RISCHIO IDRAULICO

PIANO STRUTTURALE COMUNALE L.R. 24 Marzo 2000 n. 20 VALUTAZIONE DELLE AREE A RISCHIO IDRAULICO Comune di Caorso (PC) PIANO STRUTTURALE COMUNALE L.R. 24 Marzo 2000 n. 20 SOMMARIO 1 PREMESSA... 2 1.1 Finalità... 2 1.2 Procedimento adottato... 2 1.3 Basi cartografiche... 3 2 INQUADRAMENTO TERRITORIALE...

Dettagli

COMUNE di MARTELLAGO. Assessorato alla Protezione Civile

COMUNE di MARTELLAGO. Assessorato alla Protezione Civile COMUNE di MARTELLAGO Assessorato alla Protezione Civile INDICE 1. Rischio Idraulico...3 1.1 Premessa...3 1.2 Scenari di rischio idraulico...3 1.2.1 Rischio idraulico da rete principale....4 1.2.2 Rischio

Dettagli

COPIA DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

COPIA DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE COMUNE DI TORTOLI' Provincia dell'ogliastra COPIA DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE n. 20 del 03/02/2010 OGGETTO: ADOZIONE PIANO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE PER IL RISCHIO IDRAULICO E IDROGEOLOGICO

Dettagli

Autorità dei Bacini Regionali Romagnoli

Autorità dei Bacini Regionali Romagnoli Provincia di Forlì-Cesena Provincia di Ravenna Autorità dei Bacini Regionali Romagnoli Prot. n. 572 DELIBERAZIONE COMITATO ISTITUZIONALE Oggi, 16 (sedici) del mese di novembre dell anno 2011, presso la

Dettagli

Autorità di Bacino del Fiume Arno

Autorità di Bacino del Fiume Arno BUONE NORME PER GESTIRE LE PIENE La redazione dei regolamenti di piena nel quadro normativo attuale Firenze 16 aprile 2014 Gli strumenti di pianificazione dell AdB Arno per la gestione del rischio idraulico:

Dettagli

progetto scandellara interventi di trasformazione urbana in San Vitale

progetto scandellara interventi di trasformazione urbana in San Vitale progetto scandellara interventi di trasformazione urbana in San Vitale fe r ma t a S. R it a via ma ssaren ti Nella zona intorno a via Scandellara (tra via del Terrapieno, la ferrovia Sfm Veneta e la

Dettagli

1. Osservazioni della Regione applicabili agli elaborati idraulici

1. Osservazioni della Regione applicabili agli elaborati idraulici Ing. Giovanni Carena - Progettazioni idrauliche Via Casa Scopelli, 4/A 15050 Carbonara Scrivia (AL) Tel: 0131 892 955 Cell: 335 6070937 E-mail: giovanni_carena@alice.it Carbonara Scrivia, 3 marzo 2011

Dettagli

Gazzetta ufficiale dell'unione europea. (Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RISOLUZIONI CONSIGLIO

Gazzetta ufficiale dell'unione europea. (Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RISOLUZIONI CONSIGLIO 20.9.2008 C 241/1 I (Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RISOLUZIONI CONSIGLIO Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, del 16 maggio

Dettagli

Fase 0 L AVVIO DEL PROGETTO

Fase 0 L AVVIO DEL PROGETTO Diario di viaggio In questo spazio è riportata una breve cronologia di tutti gli eventi organizzati/svolti (fino ad oggi) riguardanti la redazione del nuovo piano urbanistico comunale ed il percorso di

Dettagli

COMUNE DI PIAZZOLA SUL BRENTA Provincia di Padova

COMUNE DI PIAZZOLA SUL BRENTA Provincia di Padova N. 137 di reg. del 06.11.2009 N. di prot. COMUNE DI PIAZZOLA SUL BRENTA Provincia di Padova VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE RISOLUZIONE PROBLEMI IDRAULICI VIA XX SETTEMBRE E VIA NIZZA. STRALCIO

Dettagli

SERVIZI AMBIENTE - AGRICOLTURA TECNICO

SERVIZI AMBIENTE - AGRICOLTURA TECNICO SERVIZI AMBIENTE - AGRICOLTURA TECNICO OGGETTO: REGOLAMENTO PER REALIZZAZIONE INTERVENTI IN ATTUAZIONE DELLA L.R. 35/97 (artt. 3 e 12) E DELLA LEGGE 97/94 RIGUARDANTI OPERE DI MANUTENZIONE AMBIENTALE E

Dettagli

Lista Civica CAVALIER GORGO NAVOLE - OBIETTIVO COMUNE

Lista Civica CAVALIER GORGO NAVOLE - OBIETTIVO COMUNE Lista Civica CAVALIER GORGO NAVOLE - OBIETTIVO COMUNE Programma Elettorale Elezioni Amministrative 25 Maggio 2014 1 Presentazione La lista civica OBIETTIVO COMUNE nasce dalla volontà di una numerosa squadra

Dettagli

5. MODELLO DI INTERVENTO- PROCEDURE

5. MODELLO DI INTERVENTO- PROCEDURE 5. MODELLO DI INTERVENTO- PROCEDURE 67 5.1 Il sistema di comando e controllo La procedura di attivazione del sistema di comando e controllo disciplina il flusso delle informazioni utili a gestire la risposta

Dettagli

Comune di Rieti Assessorato Protezione Civile

Comune di Rieti Assessorato Protezione Civile 1 Comune di Rieti Assessorato Protezione Civile PIANO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE STRUTTURA DEL PIANO COMUNE DI RIETI SETTORE VI - Ufficio Protezione Civile CODICE DOCUMENTO ELABORATO 0 1-0 1-0 2-0 4

Dettagli

COME COMPORTARSI IN CASO DI ALLUVIONE

COME COMPORTARSI IN CASO DI ALLUVIONE per una cultura della sicurezza _ COME COMPORTARSI IN CASO DI ALLUVIONE MISURE DI AUTOPROTEZIONE IN CASO DI ALLUVIONE Sapere se la zona in cui si vive, si svolge l attività lavorativa o si soggiorna, è

Dettagli

IL PIANO DI EMERGENZA DEL COMUNE DI TODI

IL PIANO DI EMERGENZA DEL COMUNE DI TODI IL PIANO DI EMERGENZA DEL COMUNE DI TODI La Legge 225/1992 Istituzione del servizio nazionale della protezione civile (modificata ed integrata dalla Legge 100/2012 Disposizioni urgenti per il riordino

Dettagli

MISURE DI AUTOPROTEZIONE IN CASO DI ALLUVIONE

MISURE DI AUTOPROTEZIONE IN CASO DI ALLUVIONE MISURE DI AUTOPROTEZIONE IN CASO DI ALLUVIONE Le misure di autoprotezione indicano i comportamenti corretti da attuare in caso di emergenza. Sapere se la zona in cui si vive, si svolge l attività lavorativa

Dettagli

Comune di Padova. Unità di Progetto di Protezione Civile PIANO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE MODELLO DI INTERVENTO PER EMERGENZA IDRAULICA

Comune di Padova. Unità di Progetto di Protezione Civile PIANO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE MODELLO DI INTERVENTO PER EMERGENZA IDRAULICA Comune di Padova Unità di Progetto di Protezione Civile PIANO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE MODELLO DI INTERVENTO PER Procedura di emergenza DISTRETTO PROVINCIALE PADOVA CITTÀ Aggiorna e sostituisce il

Dettagli

SINTESI DEI LAVORI DEL CONVEGNO. Le reti territoriali per l apprendimento permanente

SINTESI DEI LAVORI DEL CONVEGNO. Le reti territoriali per l apprendimento permanente PROTEO Fare Sapere Brescia Soggetto Qualificato per la formazione Decreto MPI n. 270 del 27/4/2000 e DM 08/06/05 Viale Piave 44 25123 BRESCIA Tel.3311360741 Fax 0303729332 - e-mail info@proteobrescia.it

Dettagli

Laboratorio Provinciale Responsabilità Sociale d Impresa (RSI / CSR)

Laboratorio Provinciale Responsabilità Sociale d Impresa (RSI / CSR) Laboratorio Provinciale Responsabilità Sociale d Impresa (RSI / CSR) Idee a confronto per progetti di sviluppo e innovazione territoriale 2 incontro 24.10.2013 World Cafè Idee e proposte per il Laboratorio

Dettagli

COMUNE DI CASALSERUGO

COMUNE DI CASALSERUGO Elaborato1.2 COMUNE DI CASALSERUGO Documento del sindaco Piano Regolatore Comunale LR 11/2004 Piano degli Interventi n. 02 PI 2013 Gruppo di lavoro PROGETTISTI Urbanista Raffaele Gerometta CONTRIBUTI SPECIALISTICI

Dettagli

Tesi congressuale 3 GOVERNO DEL TERRITORIO: DALLA GESTIONE DELL EMERGENZA ALLA PREVENZIONE

Tesi congressuale 3 GOVERNO DEL TERRITORIO: DALLA GESTIONE DELL EMERGENZA ALLA PREVENZIONE Tesi congressuale 3 GOVERNO DEL TERRITORIO: DALLA GESTIONE DELL EMERGENZA ALLA PREVENZIONE RIFLESSIONI IN MERITO AI CRITERI DI CONTRIBUENZA: CHI CONTRIBUISCE A PREVENIRE? Andrea Salvagnini, dottore agronomo

Dettagli

- PIANO DI SICUREZZA -

- PIANO DI SICUREZZA - IMPIANTO DI RECUPERO RIFIUTI NON PERICOLOSI - PIANO DI SICUREZZA - (D.Lgs 152/2006 L.R. Veneto n. 3/2000 D.G.R.V. 242/2010) Redattore: Via dell Elettricità n. 3/d 30175 Marghera (VE) Tel. 041.5385307 Fax.

Dettagli

Governance Gestione locale per la sostenibilità

Governance Gestione locale per la sostenibilità Capitolo 1/2 Governance Gestione locale per la sostenibilità Aalborg Commitment 1 Ci impegniamo a rafforzare i nostri processi decisionali tramite una migliore democrazia partecipatoria. Lavoreremo quindi

Dettagli

La politica regionale per la sicurezza idraulica e la riqualificazione paesaggistico - ambientale dei corsi d acqua del nord milano

La politica regionale per la sicurezza idraulica e la riqualificazione paesaggistico - ambientale dei corsi d acqua del nord milano La politica regionale per la sicurezza idraulica e la riqualificazione paesaggistico - ambientale dei corsi d acqua del nord milano D. Fossati U.O. Difesa del suolo Dalle esondazioni alla sicurezza idraulica

Dettagli

I dati ricavabili da suddette verifiche (tiranti, velocità, etc.) saranno comunque necessari per procedere con la fase progettuale esecutiva.

I dati ricavabili da suddette verifiche (tiranti, velocità, etc.) saranno comunque necessari per procedere con la fase progettuale esecutiva. INDICE 1. Premessa 1 2. Descrizione dei luoghi 1 3. Valutazione degli afflussi meteorici 3 4. Valutazione dei deflussi 6 5. Calcolo del DMV 7 6. Modifiche alle portate attese a seguito delle opere 10 1.

Dettagli

il Territorio Terreno

il Territorio Terreno DOCUMENTO ALLUVIONE I sottoscritti consiglieri con il documento proposto intendono avviare una seria riflessione su ciò che rappresentano le alluvioni a Barcellona P.G. dal novembre 2011 all ottobre 2015.

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLE CRISI RELATIVE AL MERCATO IN AMBITO FEDERBIO

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLE CRISI RELATIVE AL MERCATO IN AMBITO FEDERBIO Premessa La certificazione nel settore del biologico è un punto di forza che trasmette al pubblico finale un valore aggiunto elevato e lo guida nelle scelte di acquisto. L esito di questa attività può

Dettagli

Legge Regionale 11 dicembre 1998, n. 91. Titolo I - FINALITÀ. Art. 01 - Finalità

Legge Regionale 11 dicembre 1998, n. 91. Titolo I - FINALITÀ. Art. 01 - Finalità Norme per la difesa del suolo. (1) Bollettino Ufficiale n. 43, parte prima, del 21.12.1998 Legge Regionale 11 dicembre 1998, n. 91 Titolo I - FINALITÀ Art. 01 - Finalità 1. La Regione Toscana, per soddisfare

Dettagli

ORDINE REGIONALE DEI GEOLOGI DI SICILIA

ORDINE REGIONALE DEI GEOLOGI DI SICILIA Ns. Rif. 202/14 Palermo, 21/01/2014 Egr. Presidente della Regione Siciliana dott. Rosario Crocetta Egr. Assessore al Territorio ed all Ambiente dott.ssa Maria Lo Bello Egr. Presidente IV Commissione Ambiente

Dettagli

Rischio e Intervento Idrogeologico inondazioni, alluvioni e frane

Rischio e Intervento Idrogeologico inondazioni, alluvioni e frane Rischio e Intervento Idrogeologico inondazioni, alluvioni e frane Materiale tratto e adattato dalla presentazione di Massimiliano Bachis Protezione Civile Cesano Maderno Corso per Volontari Operativi Generici

Dettagli

Circolare, prot. n. 7619 del 16/06/2004 aggiornamento del 26/07/2014

Circolare, prot. n. 7619 del 16/06/2004 aggiornamento del 26/07/2014 Circolare, prot. n. 7619 del 16/06/2004 aggiornamento del 26/07/2014 CIRCOLARE CONCERNENTE LE POLIZZE ASSICURATIVE PER GLI OPERATORI DI PROTEZIONE CIVILE DELLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA Premessa PROCEDURE

Dettagli

Rischio idraulico Procedure di emergenza e norme di autoprotezione

Rischio idraulico Procedure di emergenza e norme di autoprotezione Comune di Caldogno - Piano di Protezione Civile Rischio idraulico Procedure di emergenza e norme di autoprotezione Dott. Stefano Guderzo Dicembre 2011 Prevenzione del rischio idraulico ATTIVITA STRUTTURALI

Dettagli

Difesa del suolo e pianificazione dei bacini idrografici

Difesa del suolo e pianificazione dei bacini idrografici Quadro normativo: Legge 183/89, «Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo» Si intende: a) per suolo: il territorio, il suolo, il sottosuolo, gli abitati e le opere infrastrutturali;

Dettagli

Circolare n. 7619 del 16/06/2004 agg. 27/11/2014

Circolare n. 7619 del 16/06/2004 agg. 27/11/2014 Circolare n. 7619 del 16/06/2004 agg. 27/11/2014 CIRCOLARE CONCERNENTE LE POLIZZE ASSICURATIVE PER GLI OPERATORI DI PROTEZIONE CIVILE DELLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA Sommario ATTIVITA ASSICURABILI

Dettagli

STRAtegia di RIqualificazione FLUviale partecipata per il fiume OGLIO sublacuale. STRARIFLU -Oglio FORUM TEMATICO N. 2:

STRAtegia di RIqualificazione FLUviale partecipata per il fiume OGLIO sublacuale. STRARIFLU -Oglio FORUM TEMATICO N. 2: STRAtegia di RIqualificazione FLUviale partecipata per il fiume OGLIO sublacuale STRARIFLU -Oglio FORUM TEMATICO N. 2: RISCHIO IDRAULICO E GEOMORFOLOGICO Laboratorio SWOT PRIMO INCONTRO - Venerdì, 20 aprile

Dettagli

RETI CICLABILI per favorire la mobilità ciclistica in ambito urbano ed extraurbano

RETI CICLABILI per favorire la mobilità ciclistica in ambito urbano ed extraurbano RETI CICLABILI per favorire la mobilità ciclistica in ambito urbano ed extraurbano prima edizione gennaio 2006 ultimo aggiornamento 14-06-2011 1 La mobilità ciclistica Tutti, a ragione, ritengono che l

Dettagli

L integrazione degli strumenti per la sostenibilità. Monica Bertuccioli U.O.A. Sviluppo Sostenibile Provincia di Rimini

L integrazione degli strumenti per la sostenibilità. Monica Bertuccioli U.O.A. Sviluppo Sostenibile Provincia di Rimini L integrazione degli strumenti per la sostenibilità Monica Bertuccioli U.O.A. Sviluppo Sostenibile Provincia di Rimini Sviluppo Sostenibile sviluppo che offre servizi ambientali, sociali ed economici di

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli

L anno 2014, il giorno 10 del mese di aprile, alle ore 11.00, presso la sede

L anno 2014, il giorno 10 del mese di aprile, alle ore 11.00, presso la sede VERBALE N. 647 L anno 2014, il giorno 10 del mese di aprile, alle ore 11.00, presso la sede sociale dell A.R.P.A. S.p.A., sita in Chieti, via Asinio Herio 75, si è riunito, a seguito di regolare avviso

Dettagli

Educazione e relazioni: la necessità di formazione e interventi nella scuola secondaria di primo grado

Educazione e relazioni: la necessità di formazione e interventi nella scuola secondaria di primo grado ESTRATTO Educazione e relazioni: la necessità di formazione e interventi nella scuola secondaria di primo grado SCHEDA TECNICA DELL INTERVENTO (novembre 2010) I. PRESENTAZIONE DELLA ATTIVITA (FORMAZIONE

Dettagli

Il Servizio Sanitario Nazionale ROVIGO 29.09.2011. Dott. Francesco Bianchini Unità regionale di Protezione Civile

Il Servizio Sanitario Nazionale ROVIGO 29.09.2011. Dott. Francesco Bianchini Unità regionale di Protezione Civile Il Servizio Sanitario Nazionale nelle emergenze non epidemiche ROVIGO 29.09.2011 Dott. Francesco Bianchini Unità regionale di Protezione Civile La Protezione Civile Non è una attività affidata ad una sola

Dettagli

PROTOCOLLO D'INTESA FRA LEGAMBIENTE, CO.MO.DO., ASSOCIAZIONE CULTURALE LA TERRA ED I COMUNI DI JELSI, TORO, RICCIA, PIETRACATELLA,

PROTOCOLLO D'INTESA FRA LEGAMBIENTE, CO.MO.DO., ASSOCIAZIONE CULTURALE LA TERRA ED I COMUNI DI JELSI, TORO, RICCIA, PIETRACATELLA, PROTOCOLLO D'INTESA FRA LEGAMBIENTE, CO.MO.DO., ASSOCIAZIONE CULTURALE LA TERRA ED I COMUNI DI JELSI, TORO, RICCIA, PIETRACATELLA, CAMPODIPIETRA, MONACILIONI E L UNIONE DEI COMUNI DEL TAPPINO PER COSTITUIRE

Dettagli

PREMESSA. Il progetto definitivo della cassa E4 è stato approvato con D.G.P n 181 del 28.12.2007.

PREMESSA. Il progetto definitivo della cassa E4 è stato approvato con D.G.P n 181 del 28.12.2007. PREMESSA L intervento previsto dal progetto consiste nella realizzazione di una cassa in derivazione in loc. Molino di Ripassaia nei comuni di Peccioli e Lajatico e rientra nell ambito di un accordo (Protocollo

Dettagli

Provincia di Varese COMUNE DI ALBIZZATE. Studio del reticolo idrico comunale (D.G.R. del 25-01-02 n 7/7868 e s.m.i.)

Provincia di Varese COMUNE DI ALBIZZATE. Studio del reticolo idrico comunale (D.G.R. del 25-01-02 n 7/7868 e s.m.i.) REGIONE LOMBARDIA Provincia di Varese COMUNE DI ALBIZZATE Studio del reticolo idrico comunale (D.G.R. del 25-01-02 n 7/7868 e s.m.i.) Dicembre 2011 INDIVIDUAZIONE DEL RETICOLO IDROGRAFICO MINORE Studio

Dettagli

PIANO DELLE ATTIVITA DI BONIFICA 2015

PIANO DELLE ATTIVITA DI BONIFICA 2015 SEDE LEGALE: Via degli Speziali 17 Loc. Venturina Terme 57021 CAMPIGLIA MARITTIMA (LI) Telefono: +39 0565 85761 Fax: +39 0565 857690 Posta Certificata: cbaltamaremma@pcert.it - consorzio@pec.collinelivornesi.it

Dettagli

Rapporto del Garante della Comunicazione

Rapporto del Garante della Comunicazione PROVINCIA DI PISTOIA Il Garante della Comunicazione Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale Variante Generale Fase di Approvazione Rapporto del Garante della Comunicazione ex art. 5 del Regolamento

Dettagli

Le pari opportunità nella scuola dell'obbligo e nella formazione professionale

Le pari opportunità nella scuola dell'obbligo e nella formazione professionale Comunicato stampa Le pari opportunità nella scuola dell'obbligo e nella formazione professionale Promozione delle pari opportunità nell educazione culturale e nella formazione professionale: l obiettivo

Dettagli

PROVINCIA DI BOLOGNA RISCHIO IDRAULICO E IDROGEOLOGICO (D.C.P n.1 del 09.01.2009)

PROVINCIA DI BOLOGNA RISCHIO IDRAULICO E IDROGEOLOGICO (D.C.P n.1 del 09.01.2009) SETTORE AMBIENTE UFFICIO PROTEZIONE CIVILE IL PIANO PROVINCIALE DI EMERGENZA DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA RISCHIO IDRAULICO E IDROGEOLOGICO (D.C.P n.1 del 09.01.2009) QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO E OBIETTIVI

Dettagli

Progettazione e realizzazione di laboratori per l innovazione e la sperimentazione INFEA. Dati generali

Progettazione e realizzazione di laboratori per l innovazione e la sperimentazione INFEA. Dati generali SCHEDA DI PRESENTAZIONE PROGETTO Progettazione e realizzazione di laboratori per l innovazione e la sperimentazione INFEA Dati generali 1 Denominazione CEA capofila: Ente titolare: Indirizzo: Telefono:

Dettagli

Il governo delle piene nell ambito del sistema di allertamento nazionale per il rischio idraulico (Direttiva 27 febbraio 2004).

Il governo delle piene nell ambito del sistema di allertamento nazionale per il rischio idraulico (Direttiva 27 febbraio 2004). Il governo delle piene nell ambito del sistema di allertamento nazionale per il rischio idraulico (Direttiva 27 febbraio 2004). Attività di previsione, prevenzione, contenimento del danno e mitigazione

Dettagli

C O M U N E D I ALTOFONTE PROVINCIA DI PALERMO. Regolamento Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile e Anticendio Boschivo

C O M U N E D I ALTOFONTE PROVINCIA DI PALERMO. Regolamento Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile e Anticendio Boschivo C O M U N E D I ALTOFONTE PROVINCIA DI PALERMO C.A.P 90030 Piazza Falcone e Borsellino Altofonte Regolamento Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile e Anticendio Boschivo Art.1 (Oggetto) Oggetto

Dettagli

IL SISTEMA NATURALE ED AMBIENTALE

IL SISTEMA NATURALE ED AMBIENTALE B IL SISTEMA NATURALE ED AMBIENTALE Premessa Il quadro conoscitivo del PTCP restituisce un analisi del sistema naturale ed ambientale del territorio provinciale che pone limiti ed offre opportunità alle

Dettagli

COMUNE DI ENDINE GAIANO Provincia di Bergamo

COMUNE DI ENDINE GAIANO Provincia di Bergamo COMUNE DI ENDINE GAIANO Provincia di Bergamo VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE ORIGINALE N 33 del 07.03.2013 OGGETTO: AVVIO DEL PROCEDIMENTO PER LA REDAZIONE DI VARIANTE AL PIANO DELLE REGOLE

Dettagli

REGOLAMENTO VINCOLO IDROGEOLOGICO

REGOLAMENTO VINCOLO IDROGEOLOGICO COMUNE DI GREVE IN CHIANTI Provincia di Firenze L.R. 39/00 e s.m.i. Regolamento Forestale della Toscana D.P.G.R. 8/8/03 N. 48/R Funzioni in materia di tutela del territorio per interventi di carattere

Dettagli

VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO *********************************************** N. 2/2012 DEL 12 Settembre 2012

VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO *********************************************** N. 2/2012 DEL 12 Settembre 2012 VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO *********************************************** OGGETTO: O.d.G. N. 2/2012 DEL 12 Settembre 2012 1) Lettura del verbale Seduta del 10 Agosto 2012. 2) Comunicazioni,

Dettagli

Protezione Civile e Mappatura dei Rischi della Provincia di Bologna

Protezione Civile e Mappatura dei Rischi della Provincia di Bologna Protezione Civile e Mappatura dei Rischi della Provincia di Bologna Matteo Castelli Consulta Volontariato Protezione Civile Provincia di Bologna 8 maggio 2012 EMERGENZE VETERINARIE: CATASTROFI NATURALI

Dettagli

PIANO di GOVERNO del TERRITORIO

PIANO di GOVERNO del TERRITORIO Comune di Albairate Comune di Albairate via C. Battisti 2-20080 Albairate (MI) Ufficio Tecnico: tel. 02/94.981.326 fax 02/94.981.324 e-mail: sportello.utc@comune.albairate.mi.it PIANO di GOVERNO del TERRITORIO

Dettagli

PROVINCIA DI PISTOIA. Seduta del 21 NOVEMBRE 2013

PROVINCIA DI PISTOIA. Seduta del 21 NOVEMBRE 2013 PROVINCIA DI PISTOIA VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE Seduta del 21 NOVEMBRE 2013 Atto n. 179 OGGETTO: TORRENTE BURE - ARGINE IN SINISTRA IDRAULICA IN COMUNE DI MONTALE, A MONTE DEL PONTE

Dettagli

PIANIFICAZIONE E DIFESA DEL SUOLO IN TOSCANA Ing. Beatrice Mengoni Settore Difesa del suolo Regione Toscana

PIANIFICAZIONE E DIFESA DEL SUOLO IN TOSCANA Ing. Beatrice Mengoni Settore Difesa del suolo Regione Toscana Progetto di Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni FASE DI PARTECIPAZIONE ATTIVA (art.66 c.7 D.Lgs 152/06) I INCONTRO PUBBLICO PIANIFICAZIONE E DIFESA DEL SUOLO IN TOSCANA Ing. Beatrice Mengoni Settore

Dettagli

Prot. n. 4273 / A 2 Andria, 12 ottobre 2015

Prot. n. 4273 / A 2 Andria, 12 ottobre 2015 8 CIRCOLO DIDATTICO "A. ROSMINI" Corso Italia, 7-76123 ANDRIA C.F. 90000300724 Tel 0883/246459 - Fax 0883/292770 email: baee05600t@istruzione.it Sito web: www.circolodidatticorosmini.gov.it pec baee05600t@pec.istruzione.it

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE GIUSEPPE MONTEZEMOLO

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE GIUSEPPE MONTEZEMOLO MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE GIUSEPPE MONTEZEMOLO Via Andrea di Bonaiuto, 16-00142 Roma tel. 06 5030846 fax 06 51963016 e mail: rmic83000q@istruzione.it

Dettagli

CONSIGLIERE REGIONALE ALESSANDRO FERMI

CONSIGLIERE REGIONALE ALESSANDRO FERMI CONSIGLIERE REGIONALE ALESSANDRO FERMI NEWSLETTER 2 - GIUGNO 2013 ************ Il mese di giugno è stato molto produttivo per quanto concerne i lavori in seno al Consiglio Regionale della Lombardia. Regione

Dettagli

IL CONSIGLIO COMUNALE

IL CONSIGLIO COMUNALE Si chiede di iniziare dal punto 3 dell ordine del giorno. I Consiglieri sono d accordo. Illustra l Assessore Diegoli. IL CONSIGLIO COMUNALE PREMESSO CHE: - rientra tra gli obiettivi dell Amministrazione

Dettagli

n 1 anno XXIII Marzo 2015 Periodico dell Ordine degli Ingegneri di Perugia Spedizione in abb. post. 70% L. 662/96 D.C.I./Umbria In caso di mancato

n 1 anno XXIII Marzo 2015 Periodico dell Ordine degli Ingegneri di Perugia Spedizione in abb. post. 70% L. 662/96 D.C.I./Umbria In caso di mancato L INGEGNERE UMBRO 92 n 1 anno XXIII Marzo 2015 Periodico dell Ordine degli Ingegneri di Perugia Spedizione in abb. post. 70% L. 662/96 D.C.I./Umbria In caso di mancato recapito inviare al C.P.O. di Perugia

Dettagli

GLI INTERVENTI DI SISTEMAZIONE IDRAULICO-FORESTALI NELLA PREVENZIONE DEI RISCHI NATURALI LE LINEE DI AZIONE DELLA REGIONE PIEMONTE

GLI INTERVENTI DI SISTEMAZIONE IDRAULICO-FORESTALI NELLA PREVENZIONE DEI RISCHI NATURALI LE LINEE DI AZIONE DELLA REGIONE PIEMONTE GLI INTERVENTI DI SISTEMAZIONE IDRAULICO-FORESTALI NELLA PREVENZIONE DEI RISCHI NATURALI LE LINEE DI AZIONE DELLA REGIONE PIEMONTE G. Cacciabue, V.Debrando 1 La mitigazione degli effetti prodotti sul territorio

Dettagli

Competenze-chiave, futuro chiavi in mano: protagonismo giovanile e cittadinanza attiva in provincia di Modena

Competenze-chiave, futuro chiavi in mano: protagonismo giovanile e cittadinanza attiva in provincia di Modena SCHEDA-PROGETTO PER LE ATTIVITÀ DI SPESA CORRENTE PROMOSSE DA EE.LL. (PUNTO 2.2, LETTERE A. E B. DELL ALLEGATO A) FINALIZZATE AD INTERVENTI RIVOLTI AD ADOLESCENTI E GIOVANI. (L.R. 14/08 "NORME IN MATERIA

Dettagli

1. La prevenzione dei rischi naturali e la salvaguardia delle risorse nella regione toscana

1. La prevenzione dei rischi naturali e la salvaguardia delle risorse nella regione toscana IL PIANO STRALCIO PER L ASSETTO IDROGEOLOGICO PAI Relazione introduttiva 1. La prevenzione dei rischi naturali e la salvaguardia delle risorse nella regione toscana 1.1 La disciplina La difesa del suolo

Dettagli

C o m u n e d i C a r m i g n a n o

C o m u n e d i C a r m i g n a n o C o m u n e d i C a r m i g n a n o P.zza G. Matteotti, 1-59015 Carmignano (PO) Tel.055/875011 - Fax 055/8750301 Settore n. 4 Urbanistica Edilizia Pubblica e Privata Provvedimento di verifica Variante

Dettagli

COMUNE DI PAULARO REGOLAMENTO PER LA PROMOZIONE DELLO SFALCIO DEI PRATI.

COMUNE DI PAULARO REGOLAMENTO PER LA PROMOZIONE DELLO SFALCIO DEI PRATI. COMUNE DI PAULARO Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 20 del 29/06/2007 Modificato con Delibera di Consiglio Comunale n. 19 del 28/05/2009 REGOLAMENTO PER LA PROMOZIONE DELLO SFALCIO DEI PRATI.

Dettagli

CONSORZIO DI BONIFICA ACQUE RISORGIVE RASSEGNA STAMPA

CONSORZIO DI BONIFICA ACQUE RISORGIVE RASSEGNA STAMPA CONSORZIO DI BONIFICA ACQUE RISORGIVE RASSEGNA STAMPA 23 DICEMBRE- 4 GENNAIO 2015 Ufficio Segreteria E-mail: consorzio@acquerisorgive.it Sede legale: VIA ROVERETO, 12-30174 VENEZIA - COD. FISC. 94072730271

Dettagli

Via De Gasperi, 28-80132 Napoli Tel. 081 796 3055 Fax 081 796 3060. www.regione.campania.it www.difesasuolo.regione.campania.it

Via De Gasperi, 28-80132 Napoli Tel. 081 796 3055 Fax 081 796 3060. www.regione.campania.it www.difesasuolo.regione.campania.it Regione Campania Assessorato alle Politiche Ambientali Area Ecologia, Tutela dell Ambiente, Disinquinamento, Protezione Civile Settore Ecologia Servizio Programmi per la Promozione della Natura e delle

Dettagli

UNIONE DEI COMUNI I NURAGHI DI MONTE IDDA E FANARIS PIANO DI PROTEZIONE CIVILE

UNIONE DEI COMUNI I NURAGHI DI MONTE IDDA E FANARIS PIANO DI PROTEZIONE CIVILE UNIONE DEI COMUNI I NURAGHI DI MONTE IDDA E FANARIS COMUNE DI VILLASPECIOSA PIANO DI PROTEZIONE CIVILE DOSSIER RISCHIO IDROGEOLOGICO IL TECNICO COLLABORATORI IL COMMITTENTE Ottobre 2011 DOTT. ING. DANIELA

Dettagli

COMUNE DI MONTEROSSO GRANA PROVINCIA DI CUNEO

COMUNE DI MONTEROSSO GRANA PROVINCIA DI CUNEO COMUNE DI MONTEROSSO GRANA PROVINCIA DI CUNEO DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO SERVIZIO: UFFICIO: Segreteria N. 23 DATA: _24.02.2012 Oggetto: ALLUVIONE 2008 CN_DA14_3683_08_287 INTERVENTI DI

Dettagli

L anno duemilaquattordici il giorno 9 del mese di Luglio alle ore 11,00 nella sede della Comunità Montana del Montefeltro in Carpegna

L anno duemilaquattordici il giorno 9 del mese di Luglio alle ore 11,00 nella sede della Comunità Montana del Montefeltro in Carpegna Decreto del Commissario Straordinario N. 4 del Reg. Data 09/07/2014 OGGETTO: PROGETTO WELFARE NELLE MARCHE CON UNIVERSITA CARLO BO DI URBINO APPROVAZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE L anno duemilaquattordici

Dettagli

CONFERENZA STAMPA PRESENTAZIONE DELLA CONVENZIONE

CONFERENZA STAMPA PRESENTAZIONE DELLA CONVENZIONE CONFERENZA STAMPA PRESENTAZIONE DELLA CONVENZIONE TRA LA PROVINCIA DI PESARO E URBINO, IL CONSORZIO DI BONIFICA DELLE MARCHE E IL CORPO FORESTALE DELLO STATO, PER L'ORGANIZZAZIONE, LA GESTIONE E IL MONITORAGGIO

Dettagli

COPIA DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE 08/08/2013 N. 21

COPIA DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE 08/08/2013 N. 21 Comune di Avellino COPIA DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE 08/08/2013 N. 21 OGGETTO: I DIRETTIRVA GENERALE PER LA GESTIONE ADOTTATA AI SENSI DELL'ART. 7, CO. I, LETT. C) DEL VIGENTE REGOLAMENTO DEGLI

Dettagli

"Città Visibili" - Torino Smart Festival 2012 Convegno internazionale NUTRIRSI DI PAESAGGIO Lingotto Fiere - 4 / 5 giugno 2012

Città Visibili - Torino Smart Festival 2012 Convegno internazionale NUTRIRSI DI PAESAGGIO Lingotto Fiere - 4 / 5 giugno 2012 "Città Visibili" - Torino Smart Festival 2012 Convegno internazionale NUTRIRSI DI PAESAGGIO Lingotto Fiere - 4 / 5 giugno 2012 Titolo: Restyling paesaggistico : esperienze di recupero di siti produttivi

Dettagli

Protezione Civile Municipaale - Piano di emergenza

Protezione Civile Municipaale - Piano di emergenza Alla popolazione del Comune di Imola: informazione preventiva della Protezione Civile e norme da attuarsi in occasione di eventi calamitosi sul territorio. Generalità La Protezione Civile Col termine Protezione

Dettagli

a scuola di Protezione Civile

a scuola di Protezione Civile Servizio Protezione Civile e Rischi Industriali Città di Venezia Il Servizio Nazionale di Protezione Civile in Italia Vigili del Fuoco La Croce Rossa a scuola di Protezione Civile Forze Armate e di Polizia

Dettagli

VERBALE DI ASSEMBLEA DEL 20 MARZO 2013. Oggi, 20 marzo 2013 alle ore 18.00, presso la sede sociale in Sambuceto di San Giovanni Teatino

VERBALE DI ASSEMBLEA DEL 20 MARZO 2013. Oggi, 20 marzo 2013 alle ore 18.00, presso la sede sociale in Sambuceto di San Giovanni Teatino VERBALE DI ASSEMBLEA DEL 20 MARZO 2013 Oggi, 20 marzo 2013 alle ore 18.00, presso la sede sociale in Sambuceto di San Giovanni Teatino (CH), Largo Wojtyla, 19 si è riunita l assemblea della società FB

Dettagli

AGENDA 21 Locale della Provincia di Pesaro e Urbino Quarto Workshop Venerdì 28 Novembre 2003 GRUPPO ENERGIA

AGENDA 21 Locale della Provincia di Pesaro e Urbino Quarto Workshop Venerdì 28 Novembre 2003 GRUPPO ENERGIA AGENDA 21 Locale della Provincia di Pesaro e Urbino Quarto Workshop Venerdì 28 Novembre 2003 GRUPPO ENERGIA PROGRAMMA INCONTRO 14.45 Presentazione dei partecipanti. 14.55 Illustrazione degli Obiettivi

Dettagli

COMUNE DI CASALE LITTA - Piano di emergenza comunale

COMUNE DI CASALE LITTA - Piano di emergenza comunale Il servizio nazionale di protezione civile è regolato dalla legge 225/92 (modificata in seguito dal D. Lgs. 112/98 e dalla L. 152/2005), la quale - assegna al Sindaco il compito della prima emergenza sul

Dettagli

Workcare synergies. Il progetto in Italia. Social care and work-care balance

Workcare synergies. Il progetto in Italia. Social care and work-care balance Workcare synergies Il progetto in Italia Social care and work-care balance Newsletter n. 1 del 1/05/2011 Il progetto Gli obiettivi del progetto WORKCARE SYNERGIES è un progetto di supporto per diffondere

Dettagli

Sintesi decisioni assunte:

Sintesi decisioni assunte: Verbale: Partecipanti: INCONTRO SUL NUOVO TESTO UNICO SULLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO D.lgs n. 81/ 08 [Data] : 23/05/2008 [Ora] : 9:00 11:00 [Luogo] : APINDUSTRIA VERONA Via Albere 21 (Sala Convegni)

Dettagli

ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO DON BOSCO 2000 ONLUS

ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO DON BOSCO 2000 ONLUS ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO DON BOSCO 2000 ONLUS Anno di costituzione: 1982 VIA FOLIGNO, 95-10149 TORINO TELEFONO 011.4533000 FAX 011.4530238 E-mail: andrea.torra@iol.it Persona da contattare: Andrea

Dettagli

"CONFERENZA SEMINARIO FORMATIVO

CONFERENZA SEMINARIO FORMATIVO Verso una gestione innovativa del Territorio nella Regione Marche Il contributo delle buone pratiche agroforestali e geologico-ambientali al governo del territorio ed alla prevenzione del dissesto idrogeologico

Dettagli

Bilancio Sociale 2014

Bilancio Sociale 2014 Attività di promozione e sviluppo del sistema AIC Bilancio sociale 2014 Associazione Italiana Celiachia 3 16 3 ATTIVITÀ DI PROMOZIONE E SVILUPPO DEL SISTEMA AIC 3.1 COORDINAMENTO ATTIVITÀ ISTITUZIONALI

Dettagli

REGIONE LOMBARDIA PROVINCIA DI MILANO. Piano Comunale di Protezione Civile Redazione: Novembre 2013

REGIONE LOMBARDIA PROVINCIA DI MILANO. Piano Comunale di Protezione Civile Redazione: Novembre 2013 REGIONE LOMBARDIA PROVINCIA DI MILANO Piano Comunale di Protezione Civile Redazione: Novembre 2013 Redazione: Dott. Alberto Ventura, Arch. e DI.MA. Graziella Vallone Regione Cantarana, 17 28041 ARONA (NO)

Dettagli

PIANO DI PROTEZIONE CIVILE COMUNALE Comune di Ravenna Compilatore: GEB srl IN SE SR. Piano Emergenza Rischio Idraulico

PIANO DI PROTEZIONE CIVILE COMUNALE Comune di Ravenna Compilatore: GEB srl IN SE SR. Piano Emergenza Rischio Idraulico Aggiornato al: 14.09.2009 SCENARI DI EVENTO pag. 2.1 2 SCENARI DI EVENTO Il primo passo nella redazione di un Piano di Emergenza di Protezione Civile si realizza con la creazione degli Scenari di Evento.

Dettagli

EMERGENZA NEVE: COME GESTIRLA AL MEGLIO

EMERGENZA NEVE: COME GESTIRLA AL MEGLIO EMERGENZA NEVE: COME GESTIRLA AL MEGLIO La Provincia di Pistoia ha realizzato questo piccolo opuscolo per forinire ai cittadini le informazioni necessarie a prevenire gli eventuali disagi che la neve potrebbe

Dettagli

La Ciclabile Adriatica

La Ciclabile Adriatica a Porto S.Giorgio un percorso ad ostacoli o un opportunità per il territorio? AP 10/2015 L associazione FIAB Ascoli Piceno ha realizzato questo dossier per sollecitare le istituzioni (Regione Marche, Provincia

Dettagli

Dott. Ing. Cristiano Cappelli RELAZIONE TECNICA SOMMARIO

Dott. Ing. Cristiano Cappelli RELAZIONE TECNICA SOMMARIO SOMMARIO 1 PREMESSA... 2 2 FASI DELLO STUDIO... 3 3 ACQUISIZIONE ED ANALISI DEI RISULTATI DELLO STUDIO IDRAULICO A SUPPORTO DEL RU... 4 3.1 Corsi d'acqua studiati... 4 3.2 Dati topografici... 5 3.3 Analisi

Dettagli