Ambito AC 11a 1. CARATTERI FISICI E CONDIZIONI AMBIENTALI

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1 Ambito AC 11a 1. CARATTERI FISICI E CONDIZIONI AMBIENTALI Localizzazione: l ambito AC 11a è parte del settore S. Prospero che si trova a circa 2 chilometri a est dalla città in direzione Reggio Emilia. L area di competenza del settore corrisponde approssimativamente al perimetro identificato dalle aree urbanizzate della frazione e si sviluppa prevalentemente a sud di via Emilio Lepido. Caratteri morfologici e funzionali: San Prospero è un borgo rurale prevalentemente residenziale cresciuto a ridosso della via Emilia. Pur non avendo spazi urbani fortemente riconoscibili risulta ben organizzato funzionalmente, con al centro i servizi, ad ovest in corrispondenza di strada Quingenti la zona residenziale e sul lato opposto le aree produttive. Le attività commerciali sono poche e di piccole dimensioni, collocate lungo la via Emilia. Vulnerabilità delle risorse naturali e pressioni antropiche Risorse naturali Acque superficiali e sotterranee: l ambito è parte di un settore attraversato da due canali del reticolo idrografico secondario, il Cavo Vallicella ed il Rio delle Fontane. Per quanto riguarda le acque sotterranee, il settore è interessato da una Zona con protezione parziale degli acquiferi principali. Rischio idraulico: l ambito di riferimento ricade nell area di piena catastrofica del torrente Enza (fascia C) Biodiversità e paesaggio: il settore di cui è parte si caratterizza per la presenza del nucleo urbano di San Prospero e per le aree agricole attigue, intervallate da filari interpoderali. Il Rio delle Fontane è un elemento della rete ecologica del reticolo idrografico minore. Pressioni antropiche Rumore: l ambito risulta in gran parte caratterizzato da buone condizioni di clima acustico, sebbene si evidenzino condizioni di criticità relativamente alle zone prospicienti la zona produttiva e le infrastrutture viabilistiche e ferroviarie. Sistema fognario: gran parte del settore di cui è parte è servito dal sistema fognario e depurativo. Radiazioni non ionizzanti: l ambito è collocato in un settore interessato dall attraversamento di una linea ad alta tensione, che determina impatti non trascurabili in relazione alla discreta densità abitativa dell area. Attività a rischio potenziale di incidente: nell ambito non sono presenti attività produttive a potenziale rischio di incidente. Aspetti problematici riscontrati: o Forte impatto ambientale degli assi infrastrutturali sugli insediamenti; o Presenza di elementi tecnologici di impatto ambientale (elettrodotti); o Carenza nell offerta di servizi; o Carenza di strutture commerciali; o Condizioni di criticità acustica nelle zone prospicienti aree produttive e le principali infrastrutture viabilistiche e ferroviarie; o Presenza di una linea elettrica AT che attraversa il settore di riferimento. 147

2 2. DISCIPLINA GENERALE Politiche urbanistiche generali che si vogliono perseguire: obiettivo generale dell ambito è quello di incentivare il ruolo urbano della frazione aumentando l offerta di residenza ed incrementando i servizi esistenti. Obiettivi particolari e complementari: o Limitare il traffico all interno del centro abitato; o Incrementare l offerta residenziale; o Garantire una maggior qualità e quantità dei servizi presenti; o Garantire il collegamento ciclabile con Parma; o Limitare l inquinamento acustico generato dall infrastruttura viaria di attraversamento; o Garantire l attraversamento dell ambito da parte degli elementi della rete ecologica; o Riduzione dell esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici. Interventi di trasformazione / riqualificazione proposti: Generali o Potenziare la disponibilità di residenziali e per servizi pubblici nella parte sud del centro abitato in continuità con l abitato esistente. o Potenziare l offerta di strutture commerciali medio-piccole e di vicinato; o Potenziamento della rete ecologica del rete del reticolo minore: canale Gambalone Vivo o Realizzazione all interno del settore di riferimento della kyoto forest nell area interclusa tra v. Emilia e ferrovia o Localizzare le nuove edificazioni in continuità con quelle esistenti, evitando la formazioni di aree intercluse inutilizzabili. o Collegare in rete i principali servizi pubblici. Puntuali o Mettere in relazione l attuazione dei nuovi insediamenti alla risoluzione del problemi connessi al traffico di attraversamento lungo la Via Emilia. 148

3 3. DOTAZIONI TERRITORIALI Infrastrutture per l urbanizzazione degli insediamenti - Infrastrutture per la mobilità: o Adeguare la sezione stradale di strada Viazza di Martorano al fine di migliorare l accessibilità alle aree produttive del settore e di limitare l impatto del traffico sulla residenza. o Attuare interventi di traffic-calming sul tratto di via Emilia Ovest che interessa le aree urbanizzate, limitando il traffico dei veicoli pesanti e incrementando i percorsi fra le aree a servizi e quelle residenziali attuate e previste. o La pista ciclabile di valenza territoriale (direttrice lungo la via Emilia) che collega il centro urbano alla città dovrà essere opportunamente connessa con una rete minore (nord-sud) di percorsi interni di collegamento agli insediamenti residenziali della frazione. o Viabilità primaria (radiale di collegamento territoriale): contestualmente alla realizzazione della Variante alla via Emilia Est, la strada storica dovrà essere riqualificata e messa in sicurezza al fine di conferirle una connotazione prettamente urbana e di collegamento diretto ai centri principali di Parma e di Reggio Emilia. o Il recupero di capacità sulla strada storica consentirà il potenziamento del trasporto pubblico verso il centro di Parma, il parcheggio scambiatore est e verso Reggio Emilia. Dotazioni ecologiche e ambientali Le dotazioni e standard minimi di qualità ecologico-ambientale devono accompagnare gli interventi di trasformazione e riqualificazione proposti. Dotazione Fabbisogno Requisiti prestazionali Localizzazione Misure di risparmio energetico Consumo termico non superiore a 50 kwh/m 2 Per tutte le nuove edificazioni (ed eventualmente le ristrutturazioni secondo quanto indicato dal nuovo PEC) dovranno essere intraprese le azioni di risparmio energetico da individuare tra quelle di seguito elencate: orientamento degli edifici, serramenti a bassa trasmittanza, certificazione energetica, collegamento alla rete di TLR e - cogenerazione di quartiere, contabilizzazione energetica, valvole termostatiche, sistemi di illuminazione ad alta efficienza, Interramento o spostamento di parte della rete elettrica AT 680 Potenziamento della rete ecologica del reticolo minore Siepi perimetrali di mitigazione visiva dell edificato impianti solari termici, impianti solari fotovoltaici. Da definire in sede di POC garantire il rispetto del limite di qualità (0,2 microt), che non dovrà interessare recettori sensibili o edifici in cui sia richiesta la presenza di persone per 4 o più ore giornaliere; in seguito all eventuale interramento dovrà essere misurata l ampiezza della fascia di rispetto citata per verificare la correttezza delle previsioni effettuate 3,4 ha complessivi di settore - come da Tavola Rete ecologica Da definire in sede di POC Mascheramento delle nuove edificazioni - Per ulteriori specificazioni sulle caratteristiche delle mitigazioni si rimanda alla Val.S.A.T. allegato 4.B. Attrezzature e spazi collettivi - Attrezzature e spazi collettivi di carattere comunale: - Limitare il traffico all interno del centro abitato intervenendo con la messa in sicurezza della strada di attraversamento; - Collegare in rete i principali servizi pubblici; - Trasformare alcune aree agricole perimetrali al fine di costituire un margine netto e ben riconoscibile con l inserimento di aree a verde pubblico attrezzato e a verde sportivo; - Favorire l integrazione spazio-funzionale tra i servizi esistenti (scuola elementare Zerbini) e le aree a standard da realizzare all interno delle schede Norma Af3 e Bf12. Prestazioni di qualità urbana richieste: - Ai fini prestazionali di qualità urbana, i volumi dell edificato nelle aree di completamento previste dovranno rispettare e rapportarsi alla morfologia del quartiere. Inoltre nella progettazione degli spazi aperti sarà buona norma incrementare la qualità di quest ultimi attraverso l attento studio dei materiali, il potenziamento del verde negli spazi di risulta e la completa fruibilità dei percorsi ciclo-pedonali. - Realizzare nuovi servizi al cittadino nella parte nord della frazione compresa tra la via Emilia e la ferrovia

4 4. SUB AMBITI DI TRASFORMAZIONE Al fine di ottenere gli obiettivi prefissati, l ambito AC 11a comprenderà al suo interno i seguenti: Sub ambiti di trasformazione Sub - ambito Codice Funzione caratterizzante Ut Indice di Utilizzazione [m²/ m²] Ut Parziale [m²/ m²] St SLU Lorda Utile Polo Funzionale ERP [%] Abitanti teorici [ab] Standard in loco minimi Schede Norma di trasformazione / riqualificazione PSC previgente Scheda Norma Sub ambito Funzione caratterizzante St SLU Lorda Utile Abitanti teorici [ab] Standard 150

5 Ambito AN 11b 1. CARATTERI FISICI E CONDIZIONI AMBIENTALI Localizzazione: l ambito AN 11b è parte del settore S. Prospero che si trova a circa 2 chilometri a est dalla città in direzione Reggio Emilia. L area di competenza del settore corrisponde approssimativamente al perimetro identificato dalle aree urbanizzate della frazione e si sviluppa prevalentemente a sud di via Emilio Lepido. Caratteri morfologici e funzionali: San Prospero è un borgo rurale prevalentemente residenziale cresciuto a ridosso della via Emilia. Pur non avendo spazi urbani fortemente riconoscibili risulta ben organizzato funzionalmente, con al centro i servizi, ad ovest in corrispondenza di strada Quingenti la zona residenziale e sul lato opposto le aree produttive. Le attività commerciali sono poche e di piccole dimensioni, collocate lungo la via Emilia. Vulnerabilità delle risorse naturali e pressioni antropiche Risorse naturali Acque superficiali e sotterranee: l ambito è parte di un settore attraversato da due canali del reticolo idrografico secondario, il Cavo Vallicella ed il Rio delle Fontane. Per quanto riguarda le acque sotterranee, il settore è interessato da una Zona con protezione parziale degli acquiferi principali. Rischio idraulico: il settore di riferimento ricade nell area di piena catastrofica del torrente Enza (fascia C) Biodiversità e paesaggio: il settore di cui è parte si caratterizza per la presenza del nucleo urbano di San Prospero e per le aree agricole attigue, intervallate da filari interpoderali. Il Rio delle Fontane è un elemento della rete ecologica del reticolo idrografico minore. Pressioni antropiche Rumore: l ambito risulta in gran parte caratterizzato da buone condizioni di clima acustico, sebbene si evidenzino condizioni di criticità relativamente alle zone prospicienti la zona produttiva e le infrastrutture viabilistiche e ferroviarie. Sistema fognario: gran parte del settore di cui è parte è servito dal sistema fognario e depurativo. Radiazioni non ionizzanti: l ambito è collocato in un settore interessato dall attraversamento di una linea ad alta tensione, che determina impatti non trascurabili in relazione alla discreta densità abitativa dell area. Attività a rischio potenziale di incidente: nell ambito non sono presenti attività produttive a potenziale rischio di incidente. Aspetti problematici riscontrati: o Forte impatto ambientale degli assi infrastrutturali sugli insediamenti; o Presenza di elementi tecnologici di impatto ambientale (elettrodotti); o Carenza nell offerta di servizi nel settore di riferimento; o Carenza di strutture commerciali nel settore di riferimento; o Condizioni di criticità acustica nelle zone prospicienti aree produttive e le principali infrastrutture viabilistiche e ferroviarie; o Presenza di una linea elettrica AT. 151

6 2. DISCIPLINA GENERALE Politiche urbanistiche generali che si vogliono perseguire: obiettivo generale dell ambito è quello di incentivare il ruolo urbano della frazione aumentando l offerta di residenza ed incrementando i servizi esistenti. Obiettivi particolari e complementari: o Limitare il traffico all interno del centro abitato; o Incrementare l offerta residenziale; o Garantire una maggior qualità e quantità dei servizi presenti; o Garantire il collegamento ciclabile con Parma; o Limitare l inquinamento acustico generato dall infrastruttura viaria di attraversamento; o Garantire l attraversamento dell ambito da parte degli elementi della rete ecologica; o Riduzione dell esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici. Interventi di trasformazione / riqualificazione proposti: Generali o Potenziare la disponibilità di residenziali e per servizi pubblici nella parte sud del centro abitato in continuità con l abitato esistente. o Potenziare l offerta di strutture commerciali medio-piccole e di vicinato; o Potenziamento della rete ecologica del rete del reticolo minore: canale Gambalone Vivo o Realizzazione all interno del settore di riferimento della kyoto forest nell area interclusa tra v. Emilia e ferrovia o Localizzare le nuove edificazioni in continuità con quelle esistenti, evitando la formazioni di aree intercluse inutilizzabili. o Collegare in rete i principali servizi pubblici. Puntuali o Mettere in relazione l attuazione dei nuovi insediamenti alla risoluzione del problemi connessi al traffico di attraversamento lungo la Via Emilia. 152

7 3. DOTAZIONI TERRITORIALI Infrastrutture per l urbanizzazione degli insediamenti - Infrastrutture per la mobilità: o Adeguare la sezione stradale di strada Viazza di Martorano al fine di migliorare l accessibilità alle aree produttive del settore e di limitare l impatto del traffico sulla residenza. o Attuare interventi di traffic-calming sul tratto di via Emilia Ovest che interessa le aree urbanizzate, limitando il traffico dei veicoli pesanti e incrementando i percorsi fra le aree a servizi e quelle residenziali attuate e previste. o La pista ciclabile di valenza territoriale (direttrice lungo la via Emilia) che collega il centro urbano alla città dovrà essere opportunamente connessa con una rete minore (nord-sud) di percorsi interni di collegamento agli insediamenti residenziali della frazione. o Viabilità primaria (radiale di collegamento territoriale): contestualmente alla realizzazione della Variante alla via Emilia Est, la strada storica dovrà essere riqualificata e messa in sicurezza al fine di conferirle una connotazione prettamente urbana e di collegamento diretto ai centri principali di Parma e di Reggio Emilia. o Il recupero di capacità sulla strada storica consentirà il potenziamento del trasporto pubblico verso il centro di Parma, il parcheggio scambiatore est e verso Reggio Emilia. Dotazioni ecologiche e ambientali Le dotazioni e standard minimi di qualità ecologico-ambientale devono accompagnare gli interventi di trasformazione e riqualificazione proposti. Dotazione Fabbisogno Requisiti prestazionali Localizzazione Misure di risparmio energetico Consumo termico non superiore a 50 kwh/m 2 Per tutte le nuove edificazioni (ed eventualmente le ristrutturazioni secondo quanto indicato dal nuovo PEC) dovranno essere intraprese le azioni di risparmio energetico da individuare tra quelle di seguito elencate: orientamento degli edifici, serramenti a bassa trasmittanza, certificazione energetica, collegamento alla rete di TLR e - cogenerazione di quartiere, contabilizzazione energetica, valvole termostatiche, sistemi di illuminazione ad alta efficienza, Interramento o spostamento di parte della rete elettrica AT 680 impianti solari termici, impianti solari fotovoltaici. Da definire in sede di POC garantire il rispetto del limite di qualità (0,2 microt), che non dovrà interessare recettori sensibili o edifici in cui sia richiesta la presenza di persone per 4 o più ore giornaliere; in seguito all eventuale interramento dovrà essere misurata l ampiezza della fascia di rispetto citata per verificare la correttezza delle previsioni effettuate Siepi perimetrali Da definire in sede di POC Mascheramento delle nuove edificazioni - di mitigazione visiva dell edificato Per ulteriori specificazioni sulle caratteristiche delle mitigazioni si rimanda alla Val.S.A.T. allegato 4.B. Attrezzature e spazi collettivi - Attrezzature e spazi collettivi di carattere comunale: - Limitare il traffico all interno del centro abitato intervenendo con la messa in sicurezza della strada di attraversamento; - Collegare in rete i principali servizi pubblici del settore di riferimento; - Trasformare alcune aree agricole perimetrali al fine di costituire un margine netto e ben riconoscibile con l inserimento di aree a verde pubblico attrezzato e a verde sportivo; - Favorire l integrazione spazio-funzionale tra i servizi esistenti (scuola elementare Zerbini) e le aree a standard da realizzare all interno delle schede Norma Af3 e Bf12. Prestazioni di qualità urbana richieste: - Ai fini prestazionali di qualità urbana, i volumi dell edificato nelle aree di completamento previste dovranno rispettare e rapportarsi alla morfologia del quartiere. Inoltre nella progettazione degli spazi aperti sarà buona norma incrementare la qualità di quest ultimi attraverso l attento studio dei materiali, il potenziamento del verde negli spazi di risulta e la completa fruibilità dei percorsi ciclo-pedonali. - Realizzare nuovi servizi al cittadino nella parte nord della frazione compresa tra la via Emilia e la ferrovia

8 4. SUB AMBITI DI TRASFORMAZIONE Al fine di ottenere gli obiettivi prefissati, l ambito AN 11b comprenderà al suo interno i seguenti: Sub ambiti di trasformazione Sub - ambito Codice Funzione caratterizzante Ut Indice di Utilizzazione [m²/ m²] Ut Parziale [m²/ m²] St SLU Lorda Utile Polo Funzionale ERP [%] Abitanti teorici [ab] Standard in loco minimi San Prospero Sud 11 S2 Residenza 0,16 0, % Schede Norma di trasformazione / riqualificazione PSC previgente Scheda Norma Sub ambito Funzione caratterizzante St SLU Lorda Utile Abitanti teorici [ab] Standard Scheda Norma Af3 - San Prospero 11 SN1 Residenza Scheda Norma Bf12 - San Prospero Est 11 SN2 Residenza

9 Ambito APC 11c 1. CARATTERI FISICI E CONDIZIONI AMBIENTALI Localizzazione: l ambito APC 11c è parte del settore S. Prospero che si trova a circa 2 chilometri a est dalla città in direzione Reggio Emilia. L area di competenza del settore corrisponde approssimativamente al perimetro identificato dalle aree urbanizzate della frazione e si sviluppa prevalentemente a sud di via Emilio Lepido. Caratteri morfologici e funzionali: San Prospero è un borgo rurale prevalentemente residenziale cresciuto a ridosso della via Emilia. Pur non avendo spazi urbani fortemente riconoscibili risulta ben organizzato funzionalmente, con al centro i servizi, ad ovest in corrispondenza di strada Quingenti la zona residenziale e sul lato opposto le aree produttive. Le attività commerciali sono poche e di piccole dimensioni, collocate lungo la via Emilia. Vulnerabilità delle risorse naturali e pressioni antropiche Risorse naturali Acque superficiali e sotterranee: l ambito è parte di un settore attraversato da due canali del reticolo idrografico secondario, il Cavo Vallicella ed il Rio delle Fontane. Per quanto riguarda le acque sotterranee, il settore è interessato da una Zona con protezione parziale degli acquiferi principali. Rischio idraulico: il settore di riferimento ricade nell area di piena catastrofica del torrente Enza (fascia C) Biodiversità e paesaggio: il settore di cui è parte si caratterizza per la presenza del nucleo urbano di San Prospero e per le aree agricole attigue, intervallate da filari interpoderali. Il Rio delle Fontane è un elemento della rete ecologica del reticolo idrografico minore. Pressioni antropiche Rumore: l ambito risulta in gran parte caratterizzato da buone condizioni di clima acustico, sebbene si evidenzino condizioni di criticità relativamente alle zone prospicienti le infrastrutture viabilistiche e ferroviarie. Sistema fognario: gran parte del settore di cui è parte è servito dal sistema fognario e depurativo. Radiazioni non ionizzanti: l ambitonon è interessato dall attraversamento di linee ad alta tensione. Attività a rischio potenziale di incidente: nell ambito non sono presenti attività produttive a potenziale rischio di incidente. Aspetti problematici riscontrati: o Forte impatto ambientale degli assi infrastrutturali; o Carenza nell offerta di servizi nel settore di appartenenza; o Carenza di strutture commerciali nel settore di appartenenza; o Condizioni di criticità acustica nelle zone prospicienti le principali infrastrutture viabilistiche e ferroviarie. 155

10 2. DISCIPLINA GENERALE Politiche urbanistiche generali che si vogliono perseguire: obiettivo generale dell ambito è quello di incentivare il ruolo urbano della frazione incrementando il commercio/direzionale e gli spazi verdi. Obiettivi particolari e complementari: o Limitare il traffico; o Garantire una maggior qualità e quantità dei servizi presenti; o Garantire il collegamento ciclabile con Parma; o Limitare l inquinamento acustico generato dall infrastruttura viaria di attraversamento; o Garantire l attraversamento dell ambito da parte degli elementi della rete ecologica. Interventi di trasformazione / riqualificazione proposti: Generali o Potenziare la disponibilità di zone commerciali e direzionali nella parte ovest del centro abitato in continuità con l abitato esistente. o Potenziare l offerta di strutture commerciali medio-piccole e di vicinato; o Potenziamento della rete ecologica del rete del reticolo minore: canale Gambalone Vivo o Realizzazione all interno del settore di riferimento una kyoto forest nell area interclusa tra v. Emilia e ferrovia o Localizzare le nuove edificazioni in continuità con quelle esistenti, evitando la formazioni di aree intercluse inutilizzabili. o Collegare in rete i principali servizi pubblici. Puntuali o Mettere in relazione l attuazione dei nuovi insediamenti alla risoluzione del problemi connessi al traffico di attraversamento lungo la Via Emilia. 156

11 3. DOTAZIONI TERRITORIALI Infrastrutture per l urbanizzazione degli insediamenti - Infrastrutture per la mobilità: o Adeguare la sezione stradale di strada Viazza di Martorano al fine di migliorare l accessibilità alle aree produttive del settore e di limitare l impatto del traffico sulla residenza. o Attuare interventi di traffic-calming sul tratto di via Emilia Ovest che interessa le aree urbanizzate, limitando il traffico dei veicoli pesanti e incrementando i percorsi fra le aree a servizi e quelle residenziali attuate e previste. o La pista ciclabile di valenza territoriale (direttrice lungo la via Emilia) che collega il centro urbano alla città dovrà essere opportunamente connessa con una rete minore (nord-sud) di percorsi interni di collegamento agli insediamenti residenziali della frazione. o Viabilità primaria (radiale di collegamento territoriale): contestualmente alla realizzazione della Variante alla via Emilia Est, la strada storica dovrà essere riqualificata e messa in sicurezza al fine di conferirle una connotazione prettamente urbana e di collegamento diretto ai centri principali di Parma e di Reggio Emilia. o Il recupero di capacità sulla strada storica consentirà il potenziamento del trasporto pubblico verso il centro di Parma, il parcheggio scambiatore est e verso Reggio Emilia. Dotazioni ecologiche e ambientali Le dotazioni e standard minimi di qualità ecologico-ambientale devono accompagnare gli interventi di trasformazione e riqualificazione proposti. Dotazione Fabbisogno Requisiti prestazionali Localizzazione Misure di risparmio energetico Consumo termico non superiore a 50 kwh/m 2 Per tutte le nuove edificazioni (ed eventualmente le ristrutturazioni secondo quanto indicato dal nuovo PEC) dovranno essere intraprese le azioni di risparmio energetico da individuare tra quelle di seguito elencate: orientamento degli edifici, serramenti a bassa trasmittanza, certificazione energetica, collegamento alla rete di TLR e - cogenerazione di quartiere, contabilizzazione energetica, valvole termostatiche, sistemi di illuminazione ad alta efficienza, Potenziamento della rete ecologica del reticolo minore Aree per forestazione urbana e territoriale (Kyoto forest) Siepi perimetrali di mitigazione visiva dell edificato 3,4 ha complessivi di settore 14,1 ha complessivi di settore impianti solari termici, impianti solari fotovoltaici. - come da Tavola Rete ecologica - come da Tavola Rete ecologica Da definire in sede di POC Mascheramento delle nuove edificazioni - Per ulteriori specificazioni sulle caratteristiche delle mitigazioni si rimanda alla Val.S.A.T. allegato 4.B. Attrezzature e spazi collettivi - Attrezzature e spazi collettivi di carattere comunale: - Limitare il traffico intervenendo con la messa in sicurezza della strada di attraversamento; - Collegare in rete i principali servizi pubblici; - Trasformare alcune aree agricole perimetrali al fine di costituire un margine netto e ben riconoscibile con l inserimento di aree a verde pubblico attrezzato e a verde sportivo; - Favorire l integrazione spazio-funzionale tra i servizi esistenti (scuola elementare Zerbini) e le aree a standard da realizzare all interno delle schede Norma Af3 e Bf12. Prestazioni di qualità urbana richieste: - Ai fini prestazionali di qualità urbana, i volumi dell edificato nelle aree di completamento previste dovranno rispettare e rapportarsi alla morfologia del quartiere. Inoltre nella progettazione degli spazi aperti sarà buona norma incrementare la qualità di quest ultimi attraverso l attento studio dei materiali, il potenziamento del verde negli spazi di risulta e la completa fruibilità dei percorsi ciclo-pedonali. - Realizzare nuovi servizi al cittadino nella parte nord della frazione compresa tra la via Emilia e la ferrovia. 157

12 4. SUB AMBITI DI TRASFORMAZIONE Al fine di ottenere gli obiettivi prefissati, l ambito APC 11c comprenderà al suo interno i seguenti: Sub ambiti di trasformazione Sub - ambito Codice Funzione caratterizzante Ut Indice di Utilizzazione [m²/ m²] Ut Parziale [m²/ m²] St SLU Lorda Utile Polo Funzionale ERP [%] Abitanti teorici [ab] Standard in loco minimi San Prospero Ovest 11 S1 Direzionale / Ricettivo + Commercio 0,25 0, Schede Norma di trasformazione / riqualificazione PSC previgente Scheda Norma Sub ambito Funzione caratterizzante St SLU Lorda Utile Abitanti teorici [ab] Standard 158

13 Ambito APC 11d 1. CARATTERI FISICI E CONDIZIONI AMBIENTALI Localizzazione: l ambito APC 11d è parte del settore S. Prospero che si trova a circa 2 chilometri a est dalla città in direzione Reggio Emilia. L area di competenza del settore corrisponde approssimativamente al perimetro identificato dalle aree urbanizzate della frazione e si sviluppa prevalentemente a sud di via Emilio Lepido. Caratteri morfologici e funzionali: San Prospero è un borgo rurale prevalentemente residenziale cresciuto a ridosso della via Emilia. Pur non avendo spazi urbani fortemente riconoscibili risulta ben organizzato funzionalmente, con al centro i servizi, ad ovest in corrispondenza di strada Quingenti la zona residenziale e sul lato opposto le aree produttive. Le attività commerciali sono poche e di piccole dimensioni, collocate lungo la via Emilia. Vulnerabilità delle risorse naturali e pressioni antropiche Risorse naturali Acque superficiali e sotterranee: l ambito è parte di un settore attraversato da due canali del reticolo idrografico secondario, il Cavo Vallicella ed il Rio delle Fontane. Per quanto riguarda le acque sotterranee, il settore è interessato da una Zona con protezione parziale degli acquiferi principali. Rischio idraulico: l ambito ricade nell area di piena catastrofica del torrente Enza (fascia C) Biodiversità e paesaggio: il settore di cui è parte si caratterizza per la presenza del nucleo urbano di San Prospero e per le aree agricole attigue, intervallate da filari interpoderali. Il Rio delle Fontane è un elemento della rete ecologica del reticolo idrografico minore. Pressioni antropiche Rumore: nell ambito si evidenziano condizioni di criticità acustica data dalla presenza delle attività produttive oltre alle infrastrutture viabilistiche. Sistema fognario: gran parte del settore di cui è parte è servito dal sistema fognario e depurativo. Radiazioni non ionizzanti: l ambito è interessato dall attraversamento di una linea ad alta tensione, che determina impatti non trascurabili. Attività a rischio potenziale di incidente: nell ambito non sono presenti attività produttive a potenziale rischio di incidente. Aspetti problematici riscontrati: o Forte impatto ambientale degli assi infrastrutturali sugli insediamenti; o Presenza di elementi tecnologici di impatto ambientale (elettrodotti); o Condizioni di criticità acustica nelle zone produttive; o Presenza di una linea elettrica AT che lo attraversa. 159

14 2. DISCIPLINA GENERALE Politiche urbanistiche generali che si vogliono perseguire: obiettivo generale del settore in cui è inserito l ambito è quello di incentivare il ruolo urbano della frazione aumentando l offerta di residenza ed incrementando i servizi esistenti. Obiettivi particolari e complementari: o Limitare il traffico all interno del centro abitato; o Garantire il collegamento ciclabile con Parma; o Limitare l inquinamento acustico generato dall infrastruttura viaria di attraversamento; o Garantire l attraversamento dell ambito da parte degli elementi della rete ecologica; o Riduzione dell esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici. Interventi di trasformazione / riqualificazione proposti: Generali o Localizzare le nuove edificazioni in continuità con quelle esistenti, evitando la formazioni di aree intercluse inutilizzabili. Puntuali o Mettere in relazione l attuazione dei nuovi insediamenti alla risoluzione del problemi connessi al traffico di attraversamento lungo la Via Emilia. 160

15 3. DOTAZIONI TERRITORIALI Infrastrutture per l urbanizzazione degli insediamenti - Infrastrutture per la mobilità: o Adeguare la sezione stradale di strada Viazza di Martorano al fine di migliorare l accessibilità alle aree produttive del settore e di limitare l impatto del traffico sulla residenza. o Attuare interventi di traffic-calming sul tratto di via Emilia Ovest che interessa le aree urbanizzate, limitando il traffico dei veicoli pesanti e incrementando i percorsi fra le aree a servizi e quelle residenziali attuate e previste. o La pista ciclabile di valenza territoriale (direttrice lungo la via Emilia) che collega il centro urbano alla città dovrà essere opportunamente connessa con una rete minore (nord-sud) di percorsi interni di collegamento agli insediamenti residenziali della frazione. o Viabilità primaria (radiale di collegamento territoriale): contestualmente alla realizzazione della Variante alla via Emilia Est, la strada storica dovrà essere riqualificata e messa in sicurezza al fine di conferirle una connotazione prettamente urbana e di collegamento diretto ai centri principali di Parma e di Reggio Emilia. o Il recupero di capacità sulla strada storica consentirà il potenziamento del trasporto pubblico verso il centro di Parma, il parcheggio scambiatore est e verso Reggio Emilia. Dotazioni ecologiche e ambientali Le dotazioni e standard minimi di qualità ecologico-ambientale devono accompagnare gli interventi di trasformazione e riqualificazione proposti. Dotazione Fabbisogno Requisiti prestazionali Localizzazione Misure di risparmio energetico Consumo termico non superiore a 50 kwh/m 2 Per tutte le nuove edificazioni (ed eventualmente le ristrutturazioni secondo quanto indicato dal nuovo PEC) dovranno essere intraprese le azioni di risparmio energetico da individuare tra quelle di seguito elencate: orientamento degli edifici, serramenti a bassa trasmittanza, certificazione energetica, collegamento alla rete di TLR e - cogenerazione di quartiere, contabilizzazione energetica, valvole termostatiche, sistemi di illuminazione ad alta efficienza, Interramento o spostamento di parte della rete elettrica AT 680 impianti solari termici, impianti solari fotovoltaici. Da definire in sede di POC garantire il rispetto del limite di qualità (0,2 microt), che non dovrà interessare recettori sensibili o edifici in cui sia richiesta la presenza di persone per 4 o più ore giornaliere; in seguito all eventuale interramento dovrà essere misurata l ampiezza della fascia di rispetto citata per verificare la correttezza delle previsioni effettuate Siepi perimetrali Da definire in sede di POC Mascheramento delle nuove edificazioni - di mitigazione visiva dell edificato Per ulteriori specificazioni sulle caratteristiche delle mitigazioni si rimanda alla Val.S.A.T. allegato 4.B. Attrezzature e spazi collettivi - Attrezzature e spazi collettivi di carattere comunale: - Limitare il traffico all interno del centro abitato intervenendo con la messa in sicurezza della strada di attraversamento; - Collegare in rete i principali servizi pubblici del settore di riferimento; - Trasformare alcune aree agricole perimetrali al fine di costituire un margine netto e ben riconoscibile con l inserimento di aree a verde pubblico attrezzato e a verde sportivo; Prestazioni di qualità urbana richieste: - Ai fini prestazionali di qualità urbana, i volumi dell edificato nelle aree di completamento previste dovranno rispettare e rapportarsi alla morfologia del quartiere. Inoltre nella progettazione degli spazi aperti sarà buona norma incrementare la qualità di quest ultimi attraverso l attento studio dei materiali, il potenziamento del verde negli spazi di risulta e la completa fruibilità dei percorsi ciclo-pedonali

16 4. SUB AMBITI DI TRASFORMAZIONE Al fine di ottenere gli obiettivi prefissati, l ambito APC 11d comprenderà al suo interno i seguenti: Sub ambiti di trasformazione Sub - ambito Codice Funzione caratterizzante Ut Indice di Utilizzazione [m²/ m²] Ut Parziale [m²/ m²] St SLU Lorda Utile Polo Funzionale ERP [%] Abitanti teorici [ab] Standard in loco minimi Area produttiva 11 CP1 * Completamento produttivo 0,5 0, , * da attuarsi attraverso strumento urbanistico attuativo Schede Norma di trasformazione / riqualificazione PSC previgente Scheda Norma Sub ambito Funzione caratterizzante St SLU Lorda Utile Abitanti teorici [ab] Standard 162

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