Le questioni di genere nei processi, negli approcci e negli strumenti di valutazione delle politiche pubbliche

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1 Le questioni di genere nei processi, negli approcci e negli strumenti di valutazione delle politiche pubbliche Intervento: La valutazione ex ante: l importanza delle Indagini sociali dell Istat Relatore: L. Quattrociocchi Istat Dirigente il Servizio Struttura e Dinamiche Sociali (SDS)

2 La Statistica ufficiale Il ruolo della statistica sociale si lega all idea di un sistema incentrato su I bisogni dell amministrazione L azione economica dei governi Il fine è la costruzione di un set di variabili per l analisi dei fenomeni sociali che evidenzi eventuali gender gap Oltre che su fenomeni demografici e produttivi statistiche sull attività finanziaria dello Stato L attenzione è incentrata su Famiglia, Partecipazione culturale, politica e sociale, Tempo libero, Mobilità, Organizzazione dei tempi di vita, Esclusione sociale..

3 Il sistema di indagini sociali Il sistema è unico e raccoglie tutte le indagini campionarie sulle famiglie tra cui non esiste gerarchia interna Differenti periodicità non indicano secondarietà delle une rispetto alle altre, ma sono in relazione ai differenti tempi di evoluzione dei fenomeni misurati Il sistema di informazioni sociali è rilevante quanto a tempestività e copertura dei bisogni informativi emergenti, integrabile, flessibile rispetto a contenuti informativi nuovi

4 Differenze e somiglianze Differenti tecniche di rilevazione Diversi disegni campionari Diversi contenuti Diversi fields Ma un unico impianto Alcune variabili comuni per il matching statistico Stesso sistema di correzione e validazione dei dati Medesime procedure di classificazione e ponderazione Medesime possibilità di diffusione ed analisi Stessa attenzione alla qualità

5 Il campionamento Indagini faccia a faccia: Campione: stratificato a due stadi dalle liste anagrafiche Unita di primo stadio: Comuni (stratificati in base alla dimensione demografica) Unita di secondo stadio: Famiglie (intervistati tutti i componenti)

6 Livello territoriale di rappresentatività dei dati L indagine ha come popolazione di riferimento la popolazione residente in Italia Ha come finalità di fornire le stime riferite a: a) intero territorio nazionale b) 5 ripartizioni geografiche: Nord Ovest, Nord Est, Centro, Sud, Isole c) REGIONI e PROVINCE AUTONOME di Trento e Bolzano d) 6 aree basate sulla tipologia socio-demografica dei Comuni, così definite A, area metropolitana suddivisa in : A1 comuni centro dell area metropolitana (TO, MI, VE, GE, BO, FI, Roma, NA, PA, BA, CT, CA) A2 comuni che gravitano intorno al centro dell area metropolitana B, area non metropolitana: B1 comuni fino a 2000 abitanti B2 comuni da 2001 a abitanti B3 comuni da a abitanti B4 comuni oltre abitanti.

7 Unità di rilevazione ed unità di analisi Le unità di riferimento per la rilevazione sono le famiglie nella loro composizione di fatto (persone coabitanti e legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o affetto). Vengono rilevati gli eventi, i comportamenti, i fenomeni che riguardano la famiglia stessa ed i suoi componenti. Le unità utilizzabili ai fini dell analisi sono molteplici: la famiglia, il nucleo familiare, l individuo o l evento La famiglia è considerata sia per le proprie caratteristiche familiari sia come punto di incontro dei caratteri e dei comportamenti di tutti i suoi componenti, questi a loro volta assumono non solo i caratteri a loro propri ma anche quelli derivanti dal contesto familiare di appartenenza

8 Le singole indagini Le Indagini Multiscopo inoltre... Aspetti della Vita Quotidiana Famiglie e soggetti sociali e condizione dell'infanzia Uso del tempo Rilevazione sulle Forze di Lavoro

9 Le singole indagini TITOLO DELL INDAGINE CADENZA ANNI DI RILEVAZIONE Aspetti della vita quotidiana Annuale Famiglia, soggetti sociali e condizione dell infanzia Quinquennale 1998 Uso del tempo Quinquennale 1988/ Eu Silc Annuale Rilevazione Forze Lavoro Trimestrale ,

10 I contenuti informativi L indagine Multiscopo Aspetti della vita quotidiana I contenuti informativi DATI STRUTTURALI: Relazioni di parentela e variabili sociodemografiche Età Sesso Istruzione Cittadinanza Condizione lavorativa Contesto familiare Territorio QUESITI SPECIFICI RILEVATI RIPETUTAMENTE OGNI ANNO QUESITI SPECIFICI VARIABILI E INNOVATIVI OBIETTIVO: dare un quadro costante sui principali fenomeni sociali aprendosi ogni anno a nuove esigenze informative spesso manifestate da soggetti istituzionali

11 L indagine Multiscopo Aspetti della vita quotidiana Intervista faccia a faccia e questionario autocompilato mobilità sistematica e mobilità residenziale distanza genitori-figli e frequenza dei rapporti sport, stili alimentari, alcool, fumo condizioni di salute lettura, mass media, fruizione culturale utilizzo dei servizi di pubblica utilità e soddisfazione partecipazione politica partecipazione sociale, pratica religiosa sicurezza dei cittadini percezione della situazione economica problemi prioritari del paese e soddisfazione per l anno trascorso

12 L identikit delle giovani Le giovani da 20 a 34 anni sono 6 milioni L ISTRUZIONE Il 61,8% ha almeno il diploma superiore Esistono comunque 2 milioni 38 mila con licenza media e 210 mila con licenza elementare IL LAVORO 3 milioni 27 mila lavorano 680 mila cercano lavoro 979 mila studentesse 1 milione 102 mila casalinghe LO STATO CIVILE 3 milioni 328 mila sono nubili 2 milioni 234 mila sono coniugate 177 mila sono separate o divorziate

13 Una grande trasformazione tra le giovani: il rapporto con l istruzione Sono ormai più istruite dei loro coetanei Ciò è avvenuto molto velocemente e in tutte le zone del Isole ancora poco più della paese anche se nel Sud e nelle Isole maggioranza delle donne ha istruzione medio-bassa. Diploma Laurea ,9 1, ,3 12, ,0 13,2 la più elevata istruzione è una chiave nel percorso di vita per una maggiore capacità di contrattazione dei ruoli, per un atteggiamento diverso nei confronti del lavoro e della vita quotidiana

14 Soddisfatte della vita quotidiana? TOTALE Single Genitore Coppia Figlio coppia senza in coppia con figli figli con figli Relazioni familiari 92,1 92,8 93,0 94,3 91,6 Salute 90,3 90,9 89,8 89,8 90,9 Relazioni con amici 87,5 90,2 84,1 91,9 89,4 Tempo libero 65,0 69,9 48,7 69,4 74,5 Situazione economica 58,1 74,3 61,1 68,9 32,9 Bassi livelli di soddisfazione per tempo libero e situazione economica. Alti livelli di soddisfazione per relazioni familiari, salute, relazioni con amici. Le madri sono le più insoddisfatte del tempo libero. Le figlie le più insoddisfatte della situazione economica e le più soddisfatte del tempo libero.

15 Occupate, casalinghe e soddisfazione della vita quotidiana In coppia TOTALE con figli occupate casalinghe occupate casalinghe figlie occupate casalinghe Relazioni familiari 92,8 92,0 94,9 92,8 91,6 92,0 Salute 91,3 89,8 91,5 89,2 90,9 93,0 Relazioni con amici 89,5 82,6 88,8 80,9 89,4 88,3 Lavoro 80,6 58,1 83,0 61,1 78,7 32,9 Situazione economica 73,2 55,4 76,6 58,4 64,4 35,0 Tempo libero 64,4 56,4 46,7 52,1 61,7 64,4 Le occupate sono più soddisfatte delle casalinghe del lavoro, soprattutto le figlie. Le occupate figlie sono le meno soddisfatte del lavoro ma le casalinghe figlie sono assolutamente insoddisfatte. Nonostante il carico di lavoro di cura ed extradomestico le lavoratrici ci tengono al loro lavoro ma sono assolutamente insoddisfatte del tempo libero.

16 L indagine Multiscopo Famiglia e soggetti sociali 2003 Una rivoluzione in campo informativo sul terreno della famiglia: Dalla famiglia struttura alla famiglia rete UN TEMPO: famiglia censuaria con tipologie A B C D (senza nucleo, coppie, coppie con figli e monogenitore, con più nuclei) OGGI: da famiglia all interno delle mura domestiche a famiglia-rete focus su: caratteristiche del contesto familiare, parentale, amicale e di solidarietà fecondità mobilità sociale comportamenti e modalità di risposta/adattamento ad eventi critici in ambito familiare e lavorativo accesso e controllo delle risorse, autonomia, ruolo, potere desideri, aspettative e vincoli

17 L indagine Multiscopo Famiglia e soggetti sociali 2003 I dati permettono: ricostruzione retrospettiva delle biografie lavorative (ingresso nel mercato del lavoro, caratteristiche dell attività, interruzioni/ ripresa, motivi delle interruzioni, mobilità sociale) intenzioni e aspettative rispetto a ingresso/reingresso/ritiro nel/dal mercato del lavoro, conciliazione lavoro-famiglia norme e valori rispetto a uscita dalla famiglia di origine, unione/matrimonio, figli, conciliazione lavoro-famiglia divisione dei ruoli, affidamento e cura dei figli, gli aiuti ricevuti giovani adulti nella famiglia di origine

18 Criticità: alte le interruzioni del lavoro dopo la nascita di un figlio Il 20% delle madri occupate al momento della gravidanza non lavora più dopo la nascita del figlio (2003) Nel 1998 il 15% delle donne tra 25 e 34 anni che avevano avuto un figlio e il 25,2% di quelle che ne avevano avuti due hanno dichiarato di aver interrotto il lavoro

19 Le reti informali: un pilastro per le lavoratrici madri Dal 1983 a oggi aumentano i care giver. Diminuiscono le famiglie aiutate I care giver hanno meno tempo, condividono di più l aiuto con altri, selezionano di più casi da aiutare Per questo cresce solo l aiuto l a famiglie di disabili e delle famiglie con donna con figli che lavora

20 Le donne quando hanno bambini e lavorano sono non sufficientemente supportate Non sono adeguatamente supportate dai servizi, i nidi sono ancora insufficienti specie al Sud dove le donne fanno anche più figli. L aiuto delle nonne non è sufficiente sostegno importante: 29,1% sono aiutate da rete informale, il 37,7% delle lavoratrici in coppie con figli. MA le nonne hanno genitori anziani da accudire a loro volta le nonne al crescere del titolo di studio sono sempre meno disponibili a fare le nonne sitter e intervengono nella cura dei nipoti non tanto a tempo pieno, ma quando c è proprio bisogno.

21 L indagine Multiscopo sull Uso Tempo Uno strumento per la formulazione di politiche su: Conciliazione lavoro-famiglia Divisione dei ruoli/differenze di genere Bisogni di particolari segmenti della popolazione Trasporti, servizi Nuove forme di lavoro Uno strumento fondamentale per la stima di fenomeni sommersi : Valore delle attività produttive familiari per la costruzione di un conto satellite Tempi e utilizzo degli spazi fisici e sociali Colonizzazione dei tempi di vita familiare da parte del lavoro Risorse, vincoli e strategie della vita quotidiana Un indagine preziosa che si integra con cultura, salute, famiglia, lavoro, perché arricchisce l informazione sul piano della quantificazione dei tempi

22 L indagine Multiscopo sull Uso Tempo OBIETTIVI Descrivere l organizzazione dei tempi di vita della popolazione, il peso che ha ciascuna dimensione del tempo sul complesso della vita quotidiana nei differenti target Studiare i tempi sociali delle diverse generazioni, dei generi, dei diversi strati sociali L analisi del legame tra trasformazioni socio-economiche e trasformazioni dei ritmi sociali L analisi del rapporto tra mondo del lavoro e tempi di cura della famiglia, tempi di studio e lavoro, tempi di svago e socializzazione e i loro cambiamenti

23 In Italia le donne più cariche di lavoro familiare In Svezia quelle meno cariche lavoro familiare italiane svedesi lavoro retribuito 5h20 2h06 3h42 3h12 Italiane: n. ore lavoro totale 7h12 come Slovenia Ungheria Estonia il numero di ore di lavoro totali maggiore tra le donne tranne che nel Regno Unito, Svezia, Norvegia

24 Anche tra le occupate il carico di lavoro familiare è maggiore in Italia lavoro familiare delle occupate 3h51 Italia 3h11 Germania 3h21 Finlandia Le lavoratrici italiane hanno anche più ore di lavoro retribuito 4h39 come francesi e ungheresi Le inglesi e le svedesi 4h05 Le tedesche e le belghe 3h53

25 In Italia permane l asimmetria dei ruoli nella coppia DONNE Sono sempre sovraccariche di lavoro familiare: il 77% del tempo dedicato dalla coppia al lavoro familiare è assorbito dalle donne. Per le donne lavoratrici il tempo libero è residuale (2h28 ) e il lavoro familiare centrale (5h01 ) UOMINI È il tempo per il lavoro familiare ad essere residuale (2h07 ) ed il lavoro extradomestico centrale (8h15 )

26 L asimmetria dei ruoli diminuisce, ma per le nuove strategie adottate dalle donne nell arco di 14 anni si passa dall 84,6% al 77,7% di ore di lavoro familiare delle coppie assorbite dalle donne PIU PERCHE le donne scelgono di diminuire il tempo dedicato al lavoro familiare (- 33 minuti) CHE PERCHE gli uomini sono più coinvolti come numero (dal 71,6% al 77,3%) e come minuti (+ 16 minuti)

27 L asimmetria dei ruoli varia in base alla posizione nella professione e alle zone Minore asimmetria per gli strati sociali medio-alti dirigente, imprenditrice, libera professionista 69,5% impiegata direttiva, quadro 72,5% operaia 74,5% lavoratrice in proprio, coadiuvante 77,7% Minore asimmetria nel Nord Est Nord Ovest 72,2% Nord Est 70,8% Centro 73,4% Sud 79,5% Isole 75,1%

28 Permane disuguaglianza di genere nei carichi familiari Le donne lavoratrici sono ancora molto sovraccariche nonostante le strategie individuali Gli strumenti di conciliazione sono poco efficaci scarso uso dei congedi parentali da parte maschile, scarsa diffusione servizi per l infanzia, l non adeguato sostegno maschile in casa grave criticità per le lavoratrici madri URGENZA politiche di conciliazione efficaci

29 La Rilevazione sulle Forze di Lavoro Principali obiettivi Stime ufficiali degli occupati e dei disoccupati Indicazioni sullo stato e sulla dinamica del mercato del lavoro

30 I principali aggregati Suddivisione della popolazione in 3 gruppi esaustivi e mutuamente esclusivi occupati disoccupati (o persone in cerca di occupazione) non forze di lavoro (o inattivi) forze di lavoro

31 I principali indicatori del mercato del lavoro Gli aggregati consentono di calcolare indicatori del mercato del lavoro quali: tasso di attività tasso di occupazione tasso di disoccupazione

32 L analisi dell occupazione Settore di attività (agricoltura, industria, servizi) Posizione professionale (dipendente/autonomo) Professione Carattere dell occupazione (tipica/atipica)

33 L analisi della disoccupazione Tipologia della disoccupazione (exoccupato, in cerca del primo lavoro, altre persone in cerca) Durata della disoccupazione Per età: disoccupazione giovanile

34 La nuova indagine Definizioni Periodo Rete di rilevazione Campione Intervista Sostituzioni Ritorni Qualità DA Buon livello 1 settimana per ognuno dei 4 trimestri Rete tradizionale (Comuni) Struttura longitudinale famiglie Faccia a faccia con questionario cartaceo Discrezionali Faccia a faccia senza controlli Controlli a posteriori A Totale armonizzazione Tutte le settimane dell anno Rete autonoma di rilevatori ISTAT Struttura longitudinale famiglie Faccia a faccia CAPI 1 intervista, CATI 2, 3 e 4 intervista Automatiche Gestiti a video con le informazioni delle interviste precedenti Flusso automatico dei controlli (filtri, percorsi, incompatibilità)

35 A: Chi Risponde ai Quesiti Occupato B: Situazione Lavorativa nella Settimana di riferimento Non occupato C: Attività Lavorativa Principale E: Precedenti Esperienze Lavorative D: Attività Lavorativa Secondaria F: Ricerca di Lavoro Inabile al lavoro G: Iscrizione ad un Centro per l Impiego DIAGRAMMA DI FLUSSO DEL NUOVO QUESTIONA RIO RFL H: Istruzione e Formazione Professionale I: Condizione Autopercepita e residenza L: Notizie sulla Famiglia M: Informazioni a cura dell Intervistatore N: Codifiche in Sospeso

36 B Sezione B - SITUAZIONE LAVORATIVA NELLA SETTIMANA DI RIFERIMENTO Obiettivo Identificazione degli occupati e dei non occupati Chi risponde: persone di 15 anni o più (esclusi i giovani in servizio di leva) Informazioni rilevate Aver svolto o meno un ora di lavoro Eventuale assenza dal lavoro Motivo dell assenza Posizione nella professione Durata dell assenza Entità della eventuale retribuzione

37 C Sezione C - ATTIVITA LAVORATIVA PRINCIPALE Obiettivo Individuazione delle caratteristiche dell attività lavorativa principale Chi risponde: occupati (da sez. B) Informazioni rilevate Posizione nella professione (dipendente, autonomo, collaboratore) Professione Settore di attività economica Durata del lavoro (tempo indeterminato/determinato) Orario di lavoro Lavoro a turni e in orari disagiati Luogo di lavoro Inizio attività lavorativa Retribuzione

38 D Sezione D - ATTIVITA LAVORATIVA SECONDARIA Obiettivo Individuazione dell eventuale attività lavorativa secondaria e relative caratteristiche Chi risponde: occupati (da sez. B) Informazioni rilevate Presenza/assenza di un attività lavorativa secondaria Numero di ore lavorate Posizione nella professione (dipendente, autonomo, collaboratore) Settore di attività economica

39 E Sezione E - PRECEDENTI ESPERIENZE DI LAVORO Obiettivo Individuazione dell eventuale precedente esperienza lavorativa e relative caratteristiche Chi risponde: non occupati (da sez. B) Informazioni rilevate Presenza/assenza di una precedente esperienza lavorativa Data della conclusione della precedente esperienza lavorativa Posizione nella professione (dipendente, autonomo, collaboratore) Professione Settore di attività economica Motivo della conclusione della precedente attività lavorativa Anni di versamenti contributivi (per i pensionati)

40 F Sezione F - RICERCA DI LAVORO Obiettivi gli occupati) Eventuale ricerca ulteriore/nuovo lavoro (per Identificazione dei disoccupati Classificazione delle non forze di lavoro Chi risponde: occupati e non occupati Occupati: Eventuale ricerca di lavoro Motivo della ricerca Azioni di ricerca (1 quesito multiresponse) Durata della ricerca Caratteristiche del lavoro cercato autonomo/dipendente part-time/tempo pieno località Informazi oni rilevate Non occupati: Eventuale ricerca di lavoro Motivo della non ricerca Volontà e disponibilità a lavorare (per chi non cerca) Azioni di ricerca (13 quesiti) Durata della ricerca Immediata disponibilità Caratteristiche del lavoro cercato autonomo/dipendente part-time/tempo pieno località salario di riserva

41 non forze NON FORZE DI LAVORO Definizione: non essere occupati non essere disoccupati 4 gruppi principali Cercano non attivamente Cercano lavoro attivamente ma non sono immediatamente disponibili a lavorare Non cercano lavoro ma sarebbero disposti ad accettarne uno qualora gli venisse offerto Non cercano e non sono disponibili a lavorare

42 L occupazione femminile dal 1993 al 2006 Prima fase: particolari difficoltà socio-economiche: 525 mila occupati nei primi 2 anni Successiva ripresa: già dal 1999 si superano i valori iniziali e nel 2006: 22milioni 988mila occupati, 2 milioni 223mila in più rispetto al 1993 UOMINI In soli due anni tra il 1993 e il mila occupati. Dopo 2 anni di stagnazione nel 1998 inizia la ripresa, nel 2006: 13milioni 939mila occupati, 540mila in più rispetto al 1993 DONNE La caduta dell occupazione è stata minore ed è durata meno. Già nel 1996 inizia una sostenuta ripresa, nel 2006: 9milioni 049mila, 1milione 683mila occupate in più rispetto al 1993 (1milione 468mila al Centro-Nord, solo 142mila nel Mezzogiorno). Quasi tutti i posti di lavoro aggiuntivi sono femminili, che partivano però da livelli molto bassi. Nonostante ciò i livelli di occupazione femminili sono ancora bassi rispetto all Europa

43 Occupazione e ruolo in famiglia Tasso di occupazione delle persone di anni per sesso, classe di età e ruolo nella famiglia RUOLO NELLA Maschi Femmine FAMIGLIA Totale Totale Single 83,7 89,2 84,0 40,7 76,3 81,3 86,7 75,9 25,5 60,4 Monogenitore 70,2 90,0 88,0 43,7 66,8 67,0 75,6 66,8 26,1 57,1 Partner in coppia senza figli 93,8 95,1 88,8 32,4 69,8 75,3 76,5 51,3 15,1 45,9 Partner in coppia con figli 92,1 94,0 89,9 48,6 82,3 46,3 55,1 49,7 22,7 46,7 -con un figlio 93,2 94,9 90,1 43,3 78,7 54,3 66,2 52,2 20,3 48,9 -con due figli 90,4 94,1 90,3 54,8 85,5 39,0 53,4 50,7 27,6 47,6 -con tre o più figli 88,6 90,7 88,6 54,4 83,1 25,8 37,4 39,1 23,5 35,4 Figlio/a 70,9 75,6 67,9 36,7 71,2 58,4 64,2 61,2 37,6 59,1 Totale 80,1 91,2 88,1 42,7 77,4 58,2 61,3 53,5 20,8 49,7 Fonte: Istat, Rilevazione continua sulle forze di lavoro 2005

44 Occupazione femminile e ruolo nella famiglia nelle diverse ripartizioni Tasso di occupazione delle persone di anni per sesso, ripartizione geografica e ruolo nella famiglia Maschi Femmine RIPARTIZIONE GEOGRAFICA Single Partner in coppia senza figli Partner in coppia con figli Single Partner in coppia senza figli Partner in coppia con figli Nord-ovest 92,9 96,7 97,7 89,5 83,9 66,7 Nord-est 92,8 97,5 97,9 93,5 82,2 70,4 Centro 91,0 97,0 96,5 90,0 77,1 61,9 Mezzogiorno 78,8 87,7 88,3 70,5 54,5 36,5 Totale 89,2 95,1 94,0 86,7 76,5 55,1 Fonte: Istat, Rilevazione continua sulle forze di lavoro 2005

45 Il part-time time è cresciuto ma siamo sotto la media europea Dal 1993 al 2006 dal 20,9% al 26,5% contro 32,7% EU 25 1 milione 683 mila occupate in più di cui 855 mila a part-time time Nord-Est 28,8% Sud 23,3% La metà delle donne con figli lo ha scelto, l altra l metà o gli è stato imposto (25%( 25%), o non è riuscita a trovare altro (8%( 8%), o è troppo carica per lavorare a tempo pieno (10%( 10%) Condizionamento fondamentale dichiarato: cura dei figli

46 Part time e ruolo nella famiglia Occupati part time di anni per sesso, classe di età e ruolo nella famiglia (per 100 occupati con le stesse caratteristiche) RUOLO NELLA Maschi Femmine FAMIGLIA Totale Totale Single 4,5 4,2 5,8 8,6 5,2 13,8 12,7 13,7 17,4 14,0 Monogenitore 8,4 3,1 1,2 7,7 3,9 39,2 28,7 22,8 16,1 26,0 Partner in coppia senza figli 2,7 3,1 3,3 8,8 4,0 18,6 21,0 19,1 20,8 19,6 Partner in coppia con figli 2,2 2,7 2,7 5,0 2,9 37,2 36,3 23,0 18,6 30,9 Figlio/a 6,1 6,7 6,9 7,5 6,3 20,7 17,2 11,2 9,1 19,5 Totale 4,4 3,4 3,1 6,3 3,9 25,5 30,3 21,3 18,6 25,5 Fonte: Istat, Rilevazione continua sulle forze di lavoro 2005

47 Part time e tempo determinato nelle diverse zone del Paese Occupati part time e occupati dipendenti a termine per ripartizione geografica e sesso (per 100 occupati con le stesse caratteristiche) RIPARTIZIONE GEOGRAFICA Occupati a tempo parziale Occupati dipendenti a termine Maschi Femmine Maschi Femmine Nord-ovest 3,8 25,7 7,3 10,9 Nord-est 3,8 27,8 8,8 13,5 Centro 5,6 26,6 10,5 13,7 Mezzogiorno 5,3 22,2 14,4 21,7 Totale 4,6 25,6 10,5 14,7 Fonte: Istat, Rilevazione continua sulle forze di lavoro 2005

48 Le donne svolgono tutti i tipi di lavoro ma rispetto agli uomini + impiegate - operaie + servizi - industria fanno anche orari atipici (circa ¼ delle occupate) specie nel commercio, alberghi, ristoranti, sanità crescono anche nelle posizioni alte + part time + tempo determinato

49 La posizione nella professione per ruolo in famiglia Occupati di anni per sesso, posizione nella professione e ruolo nella famiglia (composizione percentuale) RUOLO NELLA FAMIGLIA Dirigente, imprenditore Impiegato Operaio Lavoratore in proprio Totale MASCHI Single 20,6 24,0 35,3 20,1 100,0 Monogenitore 13,1 13,1 37,1 36,6 100,0 Partner in coppia senza figli 19,2 27,1 34,3 19,4 100,0 Partner in coppia con figli 15,8 23,0 39,7 21,5 100,0 FEMMINE Single 20,4 43,2 25,1 11,2 100,0 Monogenitore 10,0 37,2 41,0 11,7 100,0 Partner in coppia senza figli 16,0 43,5 28,1 12,4 100,0 Partner in coppia con figli 10,9 42,9 34,0 12,2 100,0 Fonte: Istat, Rilevazione continua sulle forze di lavoro 2005

50 Le disoccupate oggi 986mila contro 902mila uomini tassi femminili sempre più alti (10,1% contro 6,2%) minimo 1,7% maschi > 24 anni Trentino Alto Adige massimo 53,9% femmine Sicilia Più disoccupate di lunga durata (5,1% contro 2,8% dei maschi) Sud: 11,6% contro 6,1% più della metà delle disoccupate del Sud sono di lunga durata

51 Le non forze lavoro 14milioni 547mila inattivi in età lavorativa 9milioni 601mila donne Complessivamente sono in crescita rispetto al 2003 ( mila) Sono in crescita le donne rispetto al 2003 ( mila) Sono particolarmente concentrate nel Sud 4milioni 362mila (+5,1% rispetto al 2003)

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