Capitolo 4 Accesso alla professione forense

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Capitolo 4 Accesso alla professione forense"

Transcript

1 Edizioni Simone - Vol. 8/4 Ordinamento e Deontologia forense Capitolo 4 Accesso alla professione forense Sommario 1. Il tirocinio professionale Le scuole di specializzazione Il tirocinio formativo presso gli uffici giudiziari L esame di Stato Disciplina transitoria per la pratica professionale e per l esame. 1. Il tirocinio professionale Il tirocinio professionale consiste nell addestramento teorico-pratico del praticante avvocato finalizzato a fargli conseguire le capacità necessarie per l esercizio della professione di avvocato e per la gestione di uno studio legale nonché a fargli apprendere e rispettare i principi etici e le regole deontologiche. Presso il consiglio dell ordine è tenuto il registro dei praticanti avvocati, l iscrizione al quale è condizione per lo svolgimento del tirocinio professionale. Il tirocinio può essere svolto contestualmente a un attività di lavoro subordinato pubblico e privato, purché con modalità e orari idonei a consentirne l effettivo e puntuale svolgimento e in assenza di specifiche ragioni di conflitto di interesse. Il tirocinio deve essere svolto in forma continuativa per 18 mesi. La sua interruzione per oltre 6 mesi senza alcun giustificato motivo comporta la cancellazione dal registro dei praticanti, salva la facoltà di chiedere nuovamente l iscrizione nel registro, che può essere deliberata previa nuova verifica da parte del consiglio dell ordine della sussistenza dei requisiti stabiliti dalla legge. Il tirocinio può essere svolto: presso un avvocato con anzianità di iscrizione all albo di almeno 5 anni; tale requisito è stato introdotto dal legislatore in ossequio all esigenza che il dominus del tirocinante sia dotato della dovuta esperienza professionale, oltre che delle dovute competenze tecniche;

2 132 presso l Avvocatura dello Stato, presso l ufficio legale di un ente pubblico o presso un ufficio giudiziario per non più di 12 mesi. Il requisito dell anzianità professionale minima deve essere rispettato anche da parte dell avvocatura di Stato, e quindi anche l avvocato dello Stato responsabile del tirocinante deve avere un anzianità professionale di almeno 5 anni. In caso contrario infatti, stante la libera alternativa fra il tirocinio presso il libero foro e quello presso l avvocatura statuale, il tirocinante potrebbe essere privato del contributo dell esperienza e delle competenze professionali e tecniche maturate dal dominus in quell arco temporale che il legislatore ha ritenuto essenziale ai fini della formazione. È auspicabile, pertanto, che questa interpretazione venga consacrata nel regolamento che il Ministero, sentito il Cnf, dovrà emanare per disciplinare le modalità di svolgimento del tirocinio ai sensi del comma 13 dell art. 41 (Cnf. parere 74/2013); per non più di 6 mesi in un altro Paese dell Unione europea presso professionisti legali, con titolo equivalente a quello di avvocato, abilitati all esercizio della professione; per non più di 6 mesi in concomitanza con il corso di studio per il conseguimento della laurea dagli studenti regolarmente iscritti all ultimo anno. L anticipazione del tirocinio ai 6 mesi precedenti la laurea è una soluzione adottata anche dal notariato e consente di abbreviare il periodo formativo integrandosi con gli studi universitari. In ogni caso il tirocinio deve essere svolto per almeno 6 mesi presso un avvocato iscritto all ordine o presso l Avvocatura dello Stato. Il tirocinio può essere svolto anche presso due avvocati contemporaneamente, qualora il carico di lavoro di uno di essi non sia tale da consentire al praticante una sufficiente offerta formativa. L avvocato è tenuto ad assicurare che il tirocinio si svolga in modo proficuo e dignitoso e non può avere più di tre praticanti contemporaneamente, salva l autorizzazione rilasciata dal competente consiglio dell ordine previa valutazione dell attività professionale del richiedente e dell organizzazione del suo studio. Il tirocinio professionale non determina di diritto l instaurazione di rapporto di lavoro subordinato anche occasionale. Negli studi legali privati al praticante avvocato è sempre dovuto il rimborso delle spese sostenute per conto dello studio presso il quale svolge il tirocinio. Ad eccezione degli enti pubblici e dell Avvocatura dello Stato, decorso il primo semestre possono essere riconosciuti al praticante avvocato un indennità o un compenso per l attività svolta per conto dello studio, commisurati all effettivo apporto professionale dato nell esercizio delle prestazioni e tenuto conto dell utilizzo dei servizi e delle strutture dello studio da parte del praticante.

3 Capitolo 4 Accesso alla professione forense 133 Gli enti pubblici e l Avvocatura dello Stato riconoscono al praticante avvocato un rimborso per l attività svolta se ciò è previsto dai rispettivi ordinamenti e nei limiti delle risorse disponibili. Nel periodo di svolgimento del tirocinio il praticante avvocato, decorsi sei mesi dall iscrizione nel registro dei praticanti, può esercitare l attività professionale in sostituzione dell avvocato presso il quale svolge la pratica (sotto il controllo e la responsabilità dello stesso, anche se si tratta di affari non trattati direttamente dal medesimo): in ambito civile, di fronte al tribunale e al giudice di pace; in ambito penale, nei procedimenti di competenza del giudice di pace, in quelli per reati contravvenzionali e in quelli che rientravano nella competenza del pretore. L abilitazione decorre dalla delibera di iscrizione nell apposito registro e può durare al massimo 5 anni, salvo il caso di sospensione dall esercizio professionale non determinata da giudizio disciplinare. Il Ministro della giustizia con proprio decreto adotta, sentito il Cnf, il regolamento che disciplina: le modalità di svolgimento del tirocinio e le relative procedure di controllo da parte del competente consiglio dell ordine; le ipotesi che giustificano l interruzione del tirocinio, tenuto conto di situazioni riferibili all età, alla salute, alla maternità e paternità del praticante avvocato, e le relative procedure di accertamento; i requisiti di validità dello svolgimento del tirocinio, in altro Paese dell Unione europea. Il praticante, per giustificato motivo, può trasferire la propria iscrizione presso l ordine del luogo dove intende proseguire il tirocinio. Il consiglio dell ordine autorizza il trasferimento, valutati i motivi che lo giustificano, e rilascia al praticante un certificato attestante il periodo di tirocinio che risulta regolarmente compiuto. I praticanti osservano gli stessi doveri e norme deontologiche degli avvocati e sono soggetti al potere disciplinare del consiglio dell ordine (art. 42 L. 247/2012). Corsi di formazione per l accesso alla professione di avvocato Il tirocinio, oltre che nella pratica svolta presso uno studio professionale, consiste altresì nella frequenza obbligatoria e con profitto, per un periodo non inferiore a 18 mesi, di corsi di formazione di indirizzo professionale tenuti da ordini e associazioni forensi, nonché dagli altri soggetti previsti dalla legge.

4 134 Il Ministro della giustizia, sentito il Cnf, disciplina con regolamento: le modalità e le condizioni per l istituzione dei corsi di formazione da parte degli ordini e delle associazioni forensi giudicate idonee, in maniera da garantire la libertà e il pluralismo dell offerta formativa e della relativa scelta individuale; i contenuti formativi dei corsi di formazione in modo da ricomprendervi, in quanto essenziali, l insegnamento del linguaggio giuridico, la redazione degli atti giudiziari, la tecnica impugnatoria dei provvedimenti giurisdizionali e degli atti amministrativi, la tecnica di redazione del parere stragiudiziale e la tecnica di ricerca; la durata minima dei corsi di formazione, prevedendo un carico didattico non inferiore a 160 ore per l intero periodo; le modalità e le condizioni per la frequenza dei corsi di formazione da parte del praticante avvocato nonché quelle per le verifiche intermedie e finale del profitto, che sono affidate a una commissione composta da avvocati, magistrati e docenti universitari, in modo da garantire omogeneità di giudizio su tutto il territorio nazionale. Ai componenti della commissione non sono riconosciuti compensi, indennità o gettoni di presenza. Certificato di compiuto tirocinio Il consiglio dell ordine presso il quale è compiuto il periodo di tirocinio rilascia il relativo certificato (art. 45 L. 247/2012). In caso di domanda di trasferimento del praticante avvocato presso il registro tenuto da un altro consiglio dell ordine, quello di provenienza certifica la durata del tirocinio svolto fino alla data di presentazione della domanda e, laddove il prescritto periodo di tirocinio risulti completato, rilascia il certificato di compiuto tirocinio. Il praticante avvocato è ammesso a sostenere l esame di Stato nella sede di corte di appello nel cui distretto ha svolto il maggior periodo di tirocinio. Nell ipotesi in cui il tirocinio sia stato svolto per uguali periodi sotto la vigilanza di più consigli dell ordine aventi sede in distretti diversi, la sede di esame è determinata in base al luogo di svolgimento del primo periodo di tirocinio. Il tirocinio può essere effettuato per intero presso l avvocatura dello Stato? L avvocatura generale dello Stato, con circolare n. 6/2013, ha affermato che il combinato disposto dei commi 6, lett. b) e 7 dell art. 41 L. 247/2012 consente di ritenere che la pratica forense potrà essere svolta, a regime (ovvero quando sarà decorso il periodo transitorio prescritto dall art. 48 della legge anzidetta), presso l Avvocatura dello Stato per l intero periodo del tirocinio.

5 Capitolo 4 Accesso alla professione forense 135 L art. 41 prescrive, al comma 6, che il tirocinio può svolgersi: a) presso un avvocato, con anzianità di iscrizione all albo non inferiore a cinque anni; b) presso l avvocatura dello Stato o presso l ufficio legale di un ente pubblico o presso un ufficio giudiziario per non più di dodici mesi. Al successivo comma 7 del medesimo articolo, poi, si legge che «in ogni caso, il tirocinio deve essere svolto per almeno sei mesi presso un avvocato iscritto all ordine o presso l Avvocatura dello Stato». Poiché il tirocinio presso l avvocatura di Stato potrà al massimo protrarsi per dodici mesi, e in ragione del fatto che tale limite non è previsto per il tirocinio che si potrà effettuare presso l avvocato del libero foro, l interpretazione dell avvocatura generale, che trae dal comma 7 sopra riportato la convinzione che il legislatore abbia inteso equiparare le figure dell avvocato del libero foro e quella dell avvocato dello Stato, non è condivisibile. Di conseguenza, è errato ritenere che la pratica forense potrà essere svolta, a regime, presso l avvocatura dello Stato per l intero periodo (Cnf, parere 62/2013). 2. Le scuole di specializzazione Il diploma ottenuto presso le scuole di specializzazione universitaria per le professioni legali è valutato, ai fini del compimento del tirocinio per l accesso alla professione di avvocato, per il periodo di un anno. La questione della valenza del diploma delle scuole di specializzazione ai fini dello svolgimento del tirocinio professionale è stata più volte oggetto di analisi da parte del Cnf, che, pur in presenza di un diverso orientamento della giurisprudenza amministrativa (Tar Sardegna n. 881/2005, Cons. Stato, IV, 6255/2008), ha in passato sempre confermato il proprio orientamento in base al quale il conseguimento del diploma delle scuole di specializzazione, se esonera per un anno dall effettuare la pratica presso un avvocato, non esonera tuttavia dall iscrizione biennale nel registro dei praticanti. Tuttavia, l indirizzo più recente del Cnf (parere 27/2010) ha preso atto del consolidamento della giurisprudenza amministrativa che, ai fini del rilascio del certificato di compiuta pratica, non ritiene necessaria la maturazione di un effettivo biennio di iscrizione nel registro dei praticanti a fronte del possesso di un diploma conseguito presso le scuole di specializzazione. 3. Il tirocinio formativo presso gli uffici giudiziari L art. 73 D.L. 69/2013 (convertito con L. 98/2013) prevede che i laureati in giurisprudenza più meritevoli possono accedere a stage di formazione teoricopratica della durata di 18 mesi presso gli uffici giudiziari.

6 136 I tirocinanti assistono e coadiuvano il magistrato nello svolgimento delle attività ordinarie, possono accedere ai fascicoli processuali, partecipare alle udienze e alle camere di consiglio (salvo che il giudice ritenga di non ammetterli), ma non possono avere accesso ai fascicoli processuali quando sorga un conflitto d interessi, con riferimento, in particolare, ai procedimenti trattati dall avvocato presso il quale svolgono il tirocinio. I tirocinanti, inoltre, partecipano ai corsi di formazione organizzati per i magistrati e ai corsi di formazione, almeno semestrali, a loro dedicati, secondo i programmi indicati dalla Scuola superiore della magistratura. Lo svolgimento dello stage di formazione teorico-pratica non dà diritto ad alcun compenso o trattamento previdenziale o assicurativo da parte della pubblica amministrazione e non comporta la costituzione di alcun rapporto di lavoro subordinato o autonomo. Obblighi del tirocinante Gli ammessi allo stage hanno l obbligo di riservatezza e di astensione dalla deposizione testimoniale in relazione alle informazioni e notizie acquisite durante il periodo di formazione. I tirocinanti non possono svolgere attività difensiva presso l ufficio giudiziario a cui appartiene il magistrato formatore, né in favore delle parti dei procedimenti che si sono svolti dinanzi al giudice formatore, anche nelle successive fasi o gradi di giudizio. Gli ammessi allo stage possono svolgere, purché compatibili, altre attività quali il dottorato di ricerca, il tirocinio forense, la frequenza delle scuole di specializzazione per le professioni legali. Qualora i tirocinanti siano iscritti alla pratica forense o ad una scuola di specializzazione, l attività di formazione si svolge in collaborazione con i consigli dell ordine degli avvocati e con le Scuole di specializzazione per le professioni legali. L esito positivo del tirocinio è valutato per un periodo pari a un anno di tirocinio forense e notarile e di frequenza delle scuole di specializzazione per le professioni legali. 4. L esame di Stato L esame di Stato si articola in tre prove scritte e una prova orale (art. 46 L. 247/2012). Le prove scritte sono svolte sui temi formulati dal Ministro della giustizia e hanno per oggetto: la redazione di un parere motivato di diritto civile;

7 Capitolo 4 Accesso alla professione forense 137 la redazione di un parere motivato di diritto penale; la redazione di un atto giudiziario che postuli conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale in una materia scelta dal candidato tra il diritto privato, il diritto penale e il diritto amministrativo. Nella prova orale il candidato: Lo svolgimento dell orale illustra la prova scritta. È presumibile che questo esordio dell orale sarà, il più delle volte, omesso, poiché la prova scritta viene corretta da una commissione diversa da quella che si occupa dell orale, la quale, pertanto, non l avrà neanche letta; dimostra la conoscenza delle seguenti materie: ordinamento e deontologia forensi, diritto civile, diritto penale, diritto processuale civile e diritto processuale penale, nonché di altre due materie, scelte preventivamente dal candidato, tra diritto costituzionale, diritto amministrativo, diritto del lavoro, diritto commerciale, diritto comunitario ed internazionale privato, diritto tributario, diritto ecclesiastico e ordinamento giudiziario e penitenziario. Per la valutazione di ciascuna prova scritta ogni componente della commissione d esame dispone di 10 punti di merito. Alla prova orale sono ammessi i candidati che abbiano conseguito, nelle tre prove scritte, un punteggio complessivo di almeno 90 punti e un punteggio non inferiore a 30 punti in ciascuna prova. Le spese per la sessione d esame sono poste a carico del candidato nella misura forfettaria di 50 euro, da corrispondere al momento della presentazione della domanda. Le modalità di versamento del contributo sono stabilite con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell economia. Il contributo è aggiornato ogni tre anni secondo l indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (art. 46, co. 13bs e 13ter, inseriti dalla L. 147/2013). A) La bocciatura deve essere motivata La commissione annota le osservazioni positive o negative nei vari punti di ciascun elaborato, le quali costituiscono motivazione del voto, che viene espresso con un numero pari alla somma dei voti espressi dai singoli componenti. Questa disposizione consente finalmente di superare quel malcostume giurisprudenziale che riteneva sufficiente il voto numerico, impedendo, di fatto, al candidato di impugnare vittoriosamente la bocciatura. Pertanto, non sarà più sufficiente il voto numerico, a differenza di quanto ritenuto dal Consiglio di Stato e da Corte cost. 175/2011, secondo la quale non è esatto che il crite-

8 138 rio del punteggio numerico sia inidoneo a costituire motivazione del giudizio espresso dalla commissione esaminatrice, in quanto tale criterio rivela una valutazione che, attraverso la diversa graduazione del dato numerico, conduce a un giudizio di sufficienza o di insufficienza della prova e, nell ambito di tale giudizio, rende palese l apprezzamento più o meno soddisfacente che la commissione esaminatrice ha attribuito all elaborato. Non è quindi sostenibile che il punteggio indichi soltanto il risultato della valutazione, poiché si traduce, in realtà, in un giudizio complessivo dell elaborato. Il Ministro della giustizia determina, mediante sorteggio, gli abbinamenti per la correzione delle prove scritte tra i candidati e le sedi di corte di appello dove ha luogo la correzione delle prove scritte. La prova orale ha luogo nella stessa sede della prova scritta. B) I testi consultabili in sede d esame Le prove scritte si svolgono con il solo ausilio dei testi di legge senza commenti e citazioni giurisprudenziali e devono iniziare in tutte le sedi alla stessa ora, fissata dal Ministro della giustizia con il provvedimento con il quale vengono indetti gli esami. A tal fine i testi di legge portati dai candidati per la prova devono essere controllati e vistati nei giorni anteriori all inizio della prova stessa e collocati sul banco su cui il candidato sostiene la prova. L appello dei candidati deve svolgersi in modo che le prove scritte inizino all ora fissata dal Ministro della giustizia. I candidati non possono portare con sé testi o scritti, anche informatici, né altri strumenti di telecomunicazione, pena l immediata esclusione dall esame, con provvedimento del presidente della commissione, sentiti almeno due commissari. Qualora siano fatti pervenire nell aula scritti o appunti di qualunque genere, con qualsiasi mezzo, il candidato che li riceve e non ne fa immediata denuncia alla commissione è escluso immediatamente dall esame. Chiunque faccia pervenire in qualsiasi modo, a uno o più candidati, prima o durante la prova d esame, testi relativi al tema proposto, è punito, salvo che il fatto costituisca più grave reato, con la pena della reclusione fino a tre anni. Per i fatti indicati nel presente comma e nel comma 9, i candidati sono denunciati al consiglio distrettuale di disciplina del distretto competente per il luogo di iscrizione al registro dei praticanti, per i provvedimenti di sua competenza.

9 Capitolo 4 Accesso alla professione forense 139 C) I criteri di valutazione delle prove scritte e orali Il Ministro della giustizia, sentito il Cnf, disciplina con regolamento le modalità e le procedure di svolgimento dell esame di Stato e quelle di valutazione delle prove scritte e orali da effettuare sulla base dei seguenti criteri: chiarezza, logicità e rigore metodologico dell esposizione; dimostrazione della concreta capacità di soluzione di specifici problemi giuridici; dimostrazione della conoscenza dei fondamenti teorici degli istituti giuridici trattati; dimostrazione della capacità di cogliere eventuali profili di interdisciplinarietà. Questo criterio di valutazione è particolarmente importante, poiché la capacità di muoversi tra i vari settori del diritto è una qualità indispensabile dell avvocato, così come del magistrato, soprattutto in un ordinamento caotico e in fibrillazione continua come il nostro. L avvocato, quindi, deve saper effettuare i collegamenti tra le varie parti dell ordinamento. Ciò dimostra che l esasperata specializzazione, oggi tanto di moda, è in realtà un limite e non una risorsa; dimostrazione della conoscenza delle tecniche di persuasione e argomentazione. Si tratta di un criterio che risente dello stereotipo dell avvocato statunitense, figura ibrida a metà strada tra l oratore e l imbonitore. Del resto, un simile criterio non è neppure concepibile per le prove scritte; all orale, invece, il candidato dovrà, più realisticamente, rispondere con competenza a domande specifiche e non sfoggiare la propria eloquenza. D) Il giudizio di idoneità Per la prova orale ogni componente della commissione dispone di 10 punti per ciascuna delle materie d esame. Sono giudicati idonei i candidati che ottengono un punteggio non inferiore a 30 punti per ciascuna materia. L impossibilità di utilizzare codici commentati dovrebbe indurre i commissari a utilizzare parametri valutativi diversi da quelli impiegati in passato. La valutazione, cioè, dovrà concentrarsi sulla propensione del candidato al ragionamento e all elaborazione del dato normativo, e non sulla conformità o meno della soluzione all interpretazione giurisprudenziale consolidata, come solitamente accadeva sotto il regime previgente. Pertanto, da ora in poi conterà (quasi) esclusivamente il tipo di ragionamento seguito, che potrà anche approdare a soluzioni minoritarie o abbandonate dalla giurisprudenza, purché siano puntellate da argomentazioni corrette.

10 140 E) La commissione centrale e le sottocommissioni La commissione d esame è nominata, con decreto, dal Ministro della giustizia ed è composta da cinque membri effettivi e cinque supplenti, dei quali: tre membri effettivi e tre supplenti sono avvocati designati dal Cnf tra gli iscritti all albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori, uno dei quali la presiede; un membro effettivo e un supplente sono, di regola, prioritariamente magistrati in pensione, e solo in seconda istanza magistrati in servizio; un membro effettivo e un supplente sono professori universitari o ricercatori confermati in materie giuridiche. Con il medesimo decreto, presso ogni sede di corte d appello è nominata una sottocommissione avente composizione identica alla commissione centrale. Se il numero dei candidati lo richiede possono essere formate, con lo stesso criterio, ulteriori sottocommissioni per gruppi fino a 300 candidati. Per scongiurare eventuali abusi, l art. 47, co. 5 e 6, prevede che: non possono essere designati nelle commissioni di esame avvocati che siano membri dei consigli dell ordine o di un consiglio distrettuale di disciplina ovvero componenti del consiglio di amministrazione o del comitato dei delegati della Cassa nazionale di previdenza ed assistenza forense e del Cnf; gli avvocati componenti della commissione non possono essere eletti quali componenti del consiglio dell ordine, di un consiglio distrettuale di disciplina, del consiglio di amministrazione o del comitato dei delegati della Cassa nazionale di previdenza ed assistenza forense e del Cnf nelle elezioni immediatamente successive alla data di cessazione dell incarico ricoperto. L avvio delle procedure per l esame di abilitazione deve essere tempestivamente pubblicizzato secondo modalità contenute nel regolamento di attuazione emanato dal Ministro della giustizia entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge. Il Ministro della giustizia, anche su richiesta del Cnf, può nominare ispettori per il controllo del regolare svolgimento delle prove d esame scritte ed orali. Gli ispettori possono partecipare in ogni momento agli esami e ai lavori delle commissioni di uno o più distretti indicati nell atto di nomina ed esaminare tutti gli atti. Dopo la conclusione dell esame di abilitazione con risultato positivo, la commissione rilascia il certificato per l iscrizione nell albo degli avvocati. Il certificato conserva efficacia ai fini dell iscrizione negli albi.

11 Capitolo 4 Accesso alla professione forense Disciplina transitoria per la pratica professionale e per l esame L art. 48 L. 247/2012 stabilisce che fino al secondo anno successivo alla data di entrata in vigore della legge (ovvero, fino al ), l accesso all esame di abilitazione all esercizio della professione di avvocato resta disciplinato dalle disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore della legge, fatta salva la riduzione a 18 mesi del periodo di tirocinio. L art. 49 aggiunge che, per i primi due anni dalla data di entrata in vigore della legge, l esame di abilitazione all esercizio della professione di avvocato si effettua secondo le norme previgenti, sia per quanto riguarda le prove scritte e le prove orali, sia per quanto riguarda le modalità di esame. Non sussistono i presupposti per accogliere l istanza cautelare proposta dal candidato che contesti l esito negativo della prova orale dell esame per l abilitazione all esercizio della professione di avvocato, ove risulti che il giudizio espresso dalla commissione è assistito da congrua motivazione e che, secondo quanto risulta dal verbale (facente piena prova fino a querela di falso), la prova di esame è durata quarantacinque minuti (Tar Lazio 1468/2013). Questionario 1. In cosa consiste il tirocinio professionale? Il tirocinio professionale consiste nell addestramento teorico-pratico del praticante avvocato finalizzato a fargli conseguire le capacità necessarie per l esercizio della professione di avvocato e per la gestione di uno studio legale nonché a fargli apprendere e rispettare i principi etici e le regole deontologiche. Presso il consiglio dell ordine è tenuto il registro dei praticanti avvocati, l iscrizione al quale è condizione per lo svolgimento del tirocinio professionale. Il tirocinio può essere svolto contestualmente a un attività di lavoro subordinato pubblico e privato, purché con modalità e orari idonei a consentirne l effettivo e puntuale svolgimento e in assenza di specifiche ragioni di conflitto di interesse. Il tirocinio deve essere svolto in forma continuativa per 18 mesi. La sua interruzione per oltre 6 mesi senza alcun giustificato motivo comporta la cancellazione dal registro dei praticanti, salva la facoltà di chiedere nuovamente l iscrizione nel registro, che può essere deliberata previa nuova verifica da parte del consiglio dell ordine della sussistenza dei requisiti stabiliti dalla legge. Il tirocinio può essere svolto: presso un avvocato con anzianità di iscrizione all albo di almeno 5 anni; presso l Avvocatura dello Stato, presso l ufficio legale di un ente pubblico o presso un ufficio giudiziario per non più di 12 mesi. per non più di 6 mesi in un altro Paese dell Unione europea presso professionisti legali, con titolo equivalente a quello di avvocato, abilitati all esercizio della professione;

12 142 per non più di 6 mesi in concomitanza con il corso di studio per il conseguimento della laurea dagli studenti regolarmente iscritti all ultimo anno. Il tirocinio può essere svolto anche presso due avvocati contemporaneamente, qualora il carico di lavoro di uno di essi non sia tale da consentire al praticante una sufficiente offerta formativa. L avvocato è tenuto ad assicurare che il tirocinio si svolga in modo proficuo e dignitoso e non può avere più di tre praticanti contemporaneamente, salva l autorizzazione rilasciata dal consiglio dell ordine. Negli studi legali privati al praticante avvocato è sempre dovuto il rimborso delle spese sostenute per conto dello studio presso il quale svolge il tirocinio. Ad eccezione degli enti pubblici e dell Avvocatura dello Stato, decorso il primo semestre possono essere riconosciuti al praticante avvocato un indennità o un compenso per l attività svolta per conto dello studio, commisurati all effettivo apporto professionale dato nell esercizio delle prestazioni e tenuto conto dell utilizzo dei servizi e delle strutture dello studio da parte del praticante. Gli enti pubblici e l Avvocatura dello Stato riconoscono al praticante avvocato un rimborso per l attività svolta se ciò è previsto dai rispettivi ordinamenti e nei limiti delle risorse disponibili. Il tirocinio, oltre che nella pratica svolta presso uno studio professionale, consiste altresì nella frequenza obbligatoria e con profitto, per un periodo non inferiore a 18 mesi, di corsi di formazione di indirizzo professionale tenuti da ordini e associazioni forensi, nonché dagli altri soggetti previsti dalla legge. 2. Durante il tirocinio quale attività può svolgere il praticante in sostituzione dell avvocato? Nel periodo di svolgimento del tirocinio il praticante avvocato, decorsi sei mesi dall iscrizione nel registro dei praticanti, può esercitare l attività professionale in sostituzione dell avvocato presso il quale svolge la pratica (sotto il controllo e la responsabilità dello stesso, anche se si tratta di affari non trattati direttamente dal medesimo): in ambito civile, di fronte al tribunale e al giudice di pace; in ambito penale, nei procedimenti di competenza del giudice di pace, in quelli per reati contravvenzionali e in quelli che rientravano nella competenza del pretore. L abilitazione decorre dalla delibera di iscrizione nell apposito registro e può durare al massimo 5 anni, salvo il caso di sospensione dall esercizio professionale non determinata da giudizio disciplinare. 3. Qual è la disciplina del tirocinio formativo presso gli uffici giudiziari? L art. 73 D.L. 69/2013 (convertito con L. 98/2013) prevede che i laureati in giurisprudenza più meritevoli possono accedere a stage di formazione teorico-pratica della durata di 18 mesi presso gli uffici giudiziari. I tirocinanti assistono e coadiuvano il magistrato nello svolgimento delle attività ordinarie, possono accedere ai fascicoli processuali, partecipare alle udienze e alle camere di consiglio (salvo che il giudice ritenga di non ammetterli), ma non possono avere accesso ai fascicoli processuali quando sorga un conflitto d interessi, con riferimento, in particolare, ai procedimenti trattati dall avvocato presso il quale svolgono il tirocinio. I tirocinanti, inoltre, partecipano ai corsi di formazione organizzati per i magistrati e ai

13 Capitolo 4 Accesso alla professione forense 143 corsi di formazione, almeno semestrali, a loro dedicati, secondo i programmi indicati dalla Scuola superiore della magistratura. Lo svolgimento dello stage di formazione teorico-pratica non dà diritto ad alcun compenso o trattamento previdenziale o assicurativo da parte della pubblica amministrazione e non comporta la costituzione di alcun rapporto di lavoro subordinato o autonomo. Gli ammessi allo stage hanno l obbligo di riservatezza e di astensione dalla deposizione testimoniale in relazione alle informazioni e notizie acquisite durante il periodo di formazione. I tirocinanti non possono svolgere attività difensiva presso l ufficio giudiziario a cui appartiene il magistrato formatore, né in favore delle parti dei procedimenti che si sono svolti dinanzi al giudice formatore, anche nelle successive fasi o gradi di giudizio. Gli ammessi allo stage possono svolgere, purché compatibili, altre attività quali il dottorato di ricerca, il tirocinio forense, la frequenza delle scuole di specializzazione per le professioni legali. Qualora i tirocinanti siano iscritti alla pratica forense o ad una scuola di specializzazione, l attività di formazione si svolge in collaborazione con i consigli dell ordine degli avvocati e con le Scuole di specializzazione per le professioni legali. L esito positivo del tirocinio è valutato per un periodo pari a un anno di tirocinio forense e notarile e di frequenza delle scuole di specializzazione per le professioni legali. 4. Quali sono i criteri di valutazione delle prove scritte e orali dell esame di Stato? Il Ministro della giustizia, sentito il Cnf, disciplina con regolamento le modalità e le procedure di svolgimento dell esame di Stato e quelle di valutazione delle prove scritte e orali da effettuare sulla base dei seguenti criteri: chiarezza, logicità e rigore metodologico dell esposizione; dimostrazione della concreta capacità di soluzione di specifici problemi giuridici; dimostrazione della conoscenza dei fondamenti teorici degli istituti giuridici trattati; dimostrazione della capacità di cogliere eventuali profili di interdisciplinarietà; dimostrazione della conoscenza delle tecniche di persuasione e argomentazione. Per la prova orale ogni componente della commissione dispone di 10 punti per ciascuna delle materie d esame. Sono giudicati idonei i candidati che ottengono un punteggio non inferiore a 30 punti per ciascuna materia.

La riforma forense: Il tirocinio professionale

La riforma forense: Il tirocinio professionale La riforma forense: Il tirocinio professionale A cura di Francesco Zigrino Premessa In data 2 febbraio 2013 è entrata ufficialmente in vigore la tanto attesa Legge 31 dicembre 2012 n. 247 rubricata: Nuova

Dettagli

SUL TIROCINIO PRESSO GLI UFFICI GIUDIZIARI DA PARTE DEI PRATICANTI AVVOCATI

SUL TIROCINIO PRESSO GLI UFFICI GIUDIZIARI DA PARTE DEI PRATICANTI AVVOCATI SUL TIROCINIO PRESSO GLI UFFICI GIUDIZIARI DA PARTE DEI PRATICANTI AVVOCATI L'art. 73 del D.L. 69/2013 (convertito con legge 9 agosto 2013, n. 98) ha introdotto la possibilità per i laureati in Giurisprudenza

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA PRATICA FORENSE E L ESERCIZIO DEL PATROCINIO

REGOLAMENTO PER LA PRATICA FORENSE E L ESERCIZIO DEL PATROCINIO REGOLAMENTO PER LA PRATICA FORENSE E L ESERCIZIO DEL PATROCINIO PREMESSA La pratica forense, ai sensi dell art. 41, comma 1, L. n. 247/2012, consiste nell addestramento, a contenuto teorico e pratico,

Dettagli

ARTICOLO 2 REQUISITI DELL AVVOCATO 1) L

ARTICOLO 2 REQUISITI DELL AVVOCATO 1) L REGOLAMENTO PER LA PRATICA FORENSE E PER L ESERCIZIO DEL PATROCINIO La pratica forense costituisce un momento essenziale del percorso formativo dell avvocato e svolge la funzione essenziale di consentire

Dettagli

2 attività subordinata, in quali giorni, in quali orari ed alle dipendenze di quale datore di lavoro; ove il praticante dovesse intraprendere

2 attività subordinata, in quali giorni, in quali orari ed alle dipendenze di quale datore di lavoro; ove il praticante dovesse intraprendere 2008-2011 IL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TRIESTE RITENUTO CHE: a) L art. 1 DPR 101/90 dispone che la pratica forense deve essere svolta con assiduità, diligenza e che la stessa si svolge principalmente

Dettagli

2) La presenza del praticante alle udienze civili dovrà risultare dal provvedimento del giudice che chiude il verbale. 3) L assistenza alle udienze

2) La presenza del praticante alle udienze civili dovrà risultare dal provvedimento del giudice che chiude il verbale. 3) L assistenza alle udienze REGOLAMENTO PER LA PRATICA FORENSE E PER L ESERCIZIO DEL PATROCINIO La pratica forense costituisce un momento essenziale del percorso formativo dell avvocato e svolge la funzione essenziale di consentire

Dettagli

REGOLAMENTO INTEGRATIVO PER LO SVOLGIMENTO DELLA PRATICA FORENSE DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ISERNIA

REGOLAMENTO INTEGRATIVO PER LO SVOLGIMENTO DELLA PRATICA FORENSE DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ISERNIA REGOLAMENTO INTEGRATIVO PER LO SVOLGIMENTO DELLA PRATICA FORENSE DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ISERNIA Adottato con delibera del Consiglio dell Ordine del 21/03/ 2013 PREMESSO CHE Il presente regolamento

Dettagli

Pratica Giudiziaria e forense presso il Tribunale di Bergamo

Pratica Giudiziaria e forense presso il Tribunale di Bergamo Pratica Giudiziaria e forense presso il Tribunale di Bergamo 1.- L art. 73 del d. l. 21. 6. 2013 n. 69 convertito con modifiche nella legge 9. 8. 2013 n. 98 ha introdotto la possibilità, per i laureati

Dettagli

Vademecum della Pratica Forense (per i praticanti iscritti dal 1 gennaio 2015)

Vademecum della Pratica Forense (per i praticanti iscritti dal 1 gennaio 2015) durata 18 mesi il libretto di pratica forense verrà consegnato dal Consigliere Segretario o da un Consigliere delegato il praticante Avvocato è obbligato al rispetto delle norme deontologiche al pari dell'avvocato

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BASSANO DEL GRAPPA REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELLA PRATICA FORENSE

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BASSANO DEL GRAPPA REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELLA PRATICA FORENSE CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BASSANO DEL GRAPPA REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELLA PRATICA FORENSE CAPO I Iscrizione al Registro Speciale dei Praticanti 1 Il laureato che intenda avviarsi alla

Dettagli

Relazione sul tirocinio ex art. 73 D.L. 69/2013(convertito con legge 9 agosto 2013, n. 98) Introduzione

Relazione sul tirocinio ex art. 73 D.L. 69/2013(convertito con legge 9 agosto 2013, n. 98) Introduzione Relazione sul tirocinio ex art. 73 D.L. 69/2013(convertito con legge 9 agosto 2013, n. 98) Introduzione L articolo 73 del D.L. 69/2013 (convertito con legge 9 agosto 2013, n. 98), modificato dagli articoli

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA PRATICA FORENSE E L ESERCIZIO DEL PATROCINIO

REGOLAMENTO PER LA PRATICA FORENSE E L ESERCIZIO DEL PATROCINIO REGOLAMENTO PER LA PRATICA FORENSE E L ESERCIZIO DEL PATROCINIO ARTICOLO 1 DOMANDA E COMUNICAZIONI DEL PRATICANTE 1) Il praticante, al momento della presentazione della domanda di iscrizione al registro

Dettagli

FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA. Scuola di specializzazione per le professioni legali. Regolamento

FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA. Scuola di specializzazione per le professioni legali. Regolamento FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA Scuola di specializzazione per le professioni legali Regolamento Art. 1 Istituzione e finalità della Scuola 1. E istituita presso la Facoltà di Giurisprudenza dell Università

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI NOLA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA PRATICA FORENSE PREMESSA

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI NOLA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA PRATICA FORENSE PREMESSA CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI NOLA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA PRATICA FORENSE PREMESSA L accesso alla professione di avvocato è riservato ai laureati in giurisprudenza (ad eccezione

Dettagli

ORDINE DEGLI AVVOCATI DI IVREA

ORDINE DEGLI AVVOCATI DI IVREA ORDINE DEGLI AVVOCATI DI IVREA REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLA PRATICA FORENSE ****** ****** 1 PREMESSA Chiunque voglia avviarsi alla professione forense deve aver svolto un periodo di pratica professionale

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA REGOLAMENTO 16 luglio 2014, n. 5 Regolamento ai sensi dell art. 22 L. n. 247/12 sui corsi per l iscrizione all Albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori IL CONSIGLIO NAZIONALE

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA REGOLAMENTO 16 luglio 2014, n. 6 Regolamento per la formazione continua IL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE nella seduta del 16 luglio 2014 visto l art. 11 della legge 31 dicembre 2012, n. 247, rubricato Formazione

Dettagli

1. É istituita presso la Facoltà di Giurisprudenza dell 'V niversità degli Studi di

1. É istituita presso la Facoltà di Giurisprudenza dell 'V niversità degli Studi di \ UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI CAGLIARI REGOLAMENTO DELLA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI CAPO I ISTITUZIONE DELLA SCUOLA Art. 1 - Istituzione della Scuola 1. É istituita presso la Facoltà

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BERGAMO REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLA PRATICA FORENSE APPROVATO CON DELIBERA DEL 20 DICEMBRE

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BERGAMO REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLA PRATICA FORENSE APPROVATO CON DELIBERA DEL 20 DICEMBRE CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BERGAMO REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLA PRATICA FORENSE APPROVATO CON DELIBERA DEL 20 DICEMBRE 2005 aggiornato con delibere 27.04.2010, 17.07.2012 e 13.11.2012

Dettagli

REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DEL TIROCINIO FORENSE

REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DEL TIROCINIO FORENSE REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DEL TIROCINIO FORENSE Approvato dall Unione Lombarda degli Ordini Forensi nella seduta del 15.09.2012 a seguito delle modifiche apportate dall entrata in vigore del D.P.R.

Dettagli

Art. 1 Iscrizione obbligatoria alla Cassa

Art. 1 Iscrizione obbligatoria alla Cassa REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELL ART. 21 COMMI 8 E 9 LEGGE N. 247/2012 (Delibera del Comitato dei Delegati del 31 gennaio 2014 e successive modificazioni - Approvato con nota ministeriale del 7 agosto 2014

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ORISTANO. Regolamento della pratica forense

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ORISTANO. Regolamento della pratica forense Allegato alla Delibera CdO n.52/2008 del 25/3/2008 ARTICOLO 1 ( Domanda) CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ORISTANO Regolamento della pratica forense Il praticante che intenda iscriversi deve presentare,

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DI TORINO Domande frequenti sul tirocinio forense

CONSIGLIO DELL ORDINE DI TORINO Domande frequenti sul tirocinio forense Sezione generale 1. Il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Torino ha adottato un regolamento specifico per i praticanti avvocati? Il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Torino ha approvato con

Dettagli

GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA SOMMARIO PARTE PRIMA SERIE GENERALE. Roma - Giovedì, 19 maggio 2016 AVVISO ALLE AMMINISTRAZIONI

GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA SOMMARIO PARTE PRIMA SERIE GENERALE. Roma - Giovedì, 19 maggio 2016 AVVISO ALLE AMMINISTRAZIONI SERIE GENERALE Spediz. abb. post. - art. 45% 1, - comma art. 2, 1 comma 20/b Legge 27-02-2004, 23-12-1996, n. n. 46662 - Filiale - Filiale di Roma di Roma GAZZETTA Anno 157 - Numero 116 UFFICIALE DELLA

Dettagli

REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLA PRATICA FORENSE

REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLA PRATICA FORENSE CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI MACERATA REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLA PRATICA FORENSE TITOLO I ISCRIZIONE NEL REGISTRO SPECIALE DEI PRATICANTI ART. 1 Il laureato in Giurisprudenza che intenda

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI VERONA

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI VERONA CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI VERONA REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLA PRATICA FORENSE Premessa Chiunque voglia avviarsi alla professione forense deve aver svolto un periodo di pratica professionale

Dettagli

Scuola di specializzazione per le professioni legali delle Università di Trento e di Verona

Scuola di specializzazione per le professioni legali delle Università di Trento e di Verona Università degli Studi di Verona Dipartimento di Scienze Giuridiche Università degli Studi di Trento Struttura Dipartimentale Facoltà di Giurisprudenza Scuola di specializzazione per le professioni legali

Dettagli

SCHEDA DI LETTURA Regolamento per lo svolgimento del tirocinio mediante frequenza di corsi di formazione professionale Roma, aprile 2016 Indice Aspetti generali Descrizione del contenuto 3 5 2 Aspetti

Dettagli

Ordine degli Avvocati di Perugia

Ordine degli Avvocati di Perugia REGOLAMENTO 19 novembre 2015 n. 5 REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE CONTINUA nella seduta del 19 novembre 2015 Il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Perugia visto l art. 29, comma 1, lettera

Dettagli

Regolamento delle Scuole UCPI

Regolamento delle Scuole UCPI Regolamento delle Scuole UCPI TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Oggetto e finalità. 1. Il presente regolamento disciplina l attività di formazione e di qualificazione professionale dell avvocato penalista,

Dettagli

QUADRO ORGANIZZATIVO E DIDATTICO

QUADRO ORGANIZZATIVO E DIDATTICO DIV.III-7/ED/GB/mb Manifesto degli studi e avviso di bando di concorso per l ammissione alla Scuola di Specializzazione per le PROFESSIONI LEGALI Anno Accademico 2015/2016 Con Decreto Interministeriale

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA PRATICA FORENSE

REGOLAMENTO DELLA PRATICA FORENSE REGOLAMENTO DELLA PRATICA FORENSE Articolo 1 (Definizioni) Ai fini del presente regolamento s intende per praticante chi sta svolgendo l iter formativo previsto dall art. 3 comma 5 D.L. 13 agosto 2011

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA REGOLAMENTO 16 luglio 2014, n. 6 Regolamento per la formazione continua IL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE nella seduta del 16 luglio 2014 visto l art. 11 della legge 31 dicembre 2012, n. 247, rubricato Formazione

Dettagli

Procura della Repubblica Presso il Tribunale di Rimini

Procura della Repubblica Presso il Tribunale di Rimini Procura della Repubblica Presso il Tribunale di Rimini Bando per la presentazione di domande dirette allo svolgimento di un periodo di 18 mesi di formazione teorico pratica presso la Procura della Repubblica

Dettagli

REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLA PRATICA FORENSE TITOLO I

REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLA PRATICA FORENSE TITOLO I REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLA PRATICA FORENSE TITOLO I ISCRIZIONE NEL REGISTRO SPECIALE DEI PRATICANTI ART. 1 Il laureato in giurisprudenza che intenda iscriversi al Registro Speciale dei praticanti

Dettagli

REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLA PRATICA FORENSE

REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLA PRATICA FORENSE REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLA PRATICA FORENSE Premessa Chiunque voglia avviarsi alla professione forense deve aver svolto un periodo di pratica professionale della durata stabilita dalla legge,

Dettagli

Avvocati: tirocinio di 18 mesi, e sulla targa debutta la specializzazione (Guida al Diritto

Avvocati: tirocinio di 18 mesi, e sulla targa debutta la specializzazione (Guida al Diritto Avvocati: tirocinio di 18 mesi, e sulla targa debutta la specializzazione (Guida al Diritto di Eugenio Sacchettini La quarta puntata dell'analisi della riforma forense (testo approvato alla Camera il 31

Dettagli

TITOLO I Istituzione e finalità della Scuola. Art.1 (Istituzione della Scuola)

TITOLO I Istituzione e finalità della Scuola. Art.1 (Istituzione della Scuola) REGOLAMENTO DELLA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI ISTITUITA PRESSO LA FACOLTA' DI GIURISPRUDENZA DELL'UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA. TITOLO I Istituzione e finalità

Dettagli

ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BUSTO ARSIZIO

ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BUSTO ARSIZIO ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BUSTO ARSIZIO Regolamento della Pratica Forense APPROVATO DALL'UNIONE LOMBARDA IN DATA 03.12.2005 E DAL CONSIGLIO DELL'ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BUSTO ARSIZIO IN DATA 03.04.2006

Dettagli

ORDINE DEGLI AVVOCATI DI CAMPOBASSO REGOLAMENTO UNICO. per la Pratica Forense e l esercizio del Patrocinio. Titolo I. La Pratica Forense.

ORDINE DEGLI AVVOCATI DI CAMPOBASSO REGOLAMENTO UNICO. per la Pratica Forense e l esercizio del Patrocinio. Titolo I. La Pratica Forense. ORDINE DEGLI AVVOCATI DI CAMPOBASSO REGOLAMENTO UNICO per la Pratica Forense e l esercizio del Patrocinio Titolo I La Pratica Forense Articolo 1 Il praticante Avvocato regolarmente iscritto nell apposito

Dettagli

Decreto Legislativo 30 gennaio 2006, n. 26

Decreto Legislativo 30 gennaio 2006, n. 26 Decreto Legislativo 30 gennaio 2006, n. 26 Istituzione della scuola superiore della magistratura, nonché disposizioni in tema di tirocinio e formazione dei magistrati ordinari aggiornamento professionale

Dettagli

Professioni legali. Scuola di specializzazione

Professioni legali. Scuola di specializzazione Professioni legali Scuola di specializzazione FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA Anno Accademico 2015/2016 Presentazione Presso la Facoltà di Giurisprudenza dell Università Cattolica del Sacro Cuore è costituita

Dettagli

CONVENZIONE PER LA FORMAZIONE E L ORIENTAMENTO DEI PRATICANTI AVVOCATI. Il CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TORINO in

CONVENZIONE PER LA FORMAZIONE E L ORIENTAMENTO DEI PRATICANTI AVVOCATI. Il CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TORINO in CONVENZIONE PER LA FORMAZIONE E L ORIENTAMENTO DEI PRATICANTI AVVOCATI TRA Il CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TORINO in persona del Suo Presidente Avv. Mario Napoli; e la PROCURA DELLA REPUBBLICA,

Dettagli

ORDINE DEGLI AVVOCATI DI LATINA

ORDINE DEGLI AVVOCATI DI LATINA ORDINE DEGLI AVVOCATI DI LATINA Regolamento per lo svolgimento della pratica forense 1) Regolamentazione della pratica 1.1 Fonti normative 2) Note sulla pratica forense 2.1 Svolgimento della pratica 2.1

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA R E G O L A M E N T O 16 luglio 2014, n. 6 Regolamento per la formazione continua I L C O NSI G L I O N A Z I O N A L E F O R E NSE nella seduta del 16 luglio 2014 visto l recante la Nuova disciplina dell

Dettagli

Pubblicato nella Gazz. Uff. 31 gennaio 2000, n. 24. Emanato dal Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica.

Pubblicato nella Gazz. Uff. 31 gennaio 2000, n. 24. Emanato dal Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica. D.M. 21 dicembre 1999, n. 537 (1). Regolamento recante norme per l'istituzione e l'organizzazione delle scuole di specializzazione per le professioni legali (2). Pubblicato nella Gazz. Uff. 31 gennaio

Dettagli

CONCORSI PUBBLICI E ABILITAZIONE FORENSE

CONCORSI PUBBLICI E ABILITAZIONE FORENSE CONCORSI PUBBLICI E ABILITAZIONE FORENSE I COMPENDI D AUTORE diretti da Roberto GAROFOLI Per concorsi pubblici e abilitazione forense propone: I COMPENDI D AUTORE : Diritto Civile Diritto Penale Procedura

Dettagli

ORDINE DEGLI AVVOCATI DI GORIZIA

ORDINE DEGLI AVVOCATI DI GORIZIA ORDINE DEGLI AVVOCATI DI GORIZIA REGOLAMENTO PER LA PRATICA FORENSE approvato dal Consiglio dell Ordine di Gorizia in data 17.04.2008 in vigore dal 02.05.2008 (aggiornato alla seduta del COA di data 21.10.2010)

Dettagli

CONVENZIONE PER LA FORMAZIONE E L ORIENTAMENTO DEI PRATICANTI AVVOCATI Tra: il CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TRIESTE, in persona del suo

CONVENZIONE PER LA FORMAZIONE E L ORIENTAMENTO DEI PRATICANTI AVVOCATI Tra: il CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TRIESTE, in persona del suo CONVENZIONE PER LA FORMAZIONE E L ORIENTAMENTO DEI PRATICANTI AVVOCATI Tra: il CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TRIESTE, in persona del suo Presidente avv. Maurizio Consoli e il TRIBUNALE ORDINARIO

Dettagli

REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLA PRATICA FORENSE

REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLA PRATICA FORENSE CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI GENOVA PALAZZO DI GIUSTIZIA REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLA PRATICA FORENSE ( delibere del 14 marzo 2002 e 21 giugno 2007 ) L iscrizione nel Registro speciale

Dettagli

TRIBUNALE DI NOCERA INFERIORE BANDO PER LA SELEZIONE DI CANDIDATI A TIROCINIO FORMATIVO ART. 73 D.L.

TRIBUNALE DI NOCERA INFERIORE BANDO PER LA SELEZIONE DI CANDIDATI A TIROCINIO FORMATIVO ART. 73 D.L. TRIBUNALE DI NOCERA INFERIORE BANDO PER LA SELEZIONE DI CANDIDATI A TIROCINIO FORMATIVO EX ART. 73 D.L. 69/2013 (convertito con legge 9 agosto 2013, n. 98, e ss.mm.) DECRETO N. 118/14 IL PRESIDENTE DEL

Dettagli

Consiglio di Stato Sezione quarta - decisione 5 aprile-5 ottobre 2005, n. 5353 Presidente Venturini Relatore Saltelli Ricorrente Galeno

Consiglio di Stato Sezione quarta - decisione 5 aprile-5 ottobre 2005, n. 5353 Presidente Venturini Relatore Saltelli Ricorrente Galeno La scuola di specializzazione vale un anno di pratica forense Scuole Bassanini, la frequenza vale un anno di pratica. Lo ha ribadito la quarta sezione del Consiglio di Stato con la decisione 5353/05 (depositata

Dettagli

CONCORSI PUBBLICI E ABILITAZIONE FORENSE

CONCORSI PUBBLICI E ABILITAZIONE FORENSE CONCORSI PUBBLICI E ABILITAZIONE FORENSE I COMPENDI D AUTORE diretti da Roberto GAROFOLI Per concorsi pubblici e abilitazione forense propone: I COMPENDI D AUTORE : Diritto Civile Diritto Penale Procedura

Dettagli

CONVENZIONE PER LA FORMAZIONE E L ORIENTAMENTO DEI PRATICANTI AVVOCATI

CONVENZIONE PER LA FORMAZIONE E L ORIENTAMENTO DEI PRATICANTI AVVOCATI CONVENZIONE PER LA FORMAZIONE E L ORIENTAMENTO DEI PRATICANTI AVVOCATI Tra: il CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI PADOVA, in persona del suo Presidente Avv. Giovanni Chiello, il TRIBUNALE ORDINARIO

Dettagli

AL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI POTENZA. Il/La sottoscritto/a nato/a a il residente in CAP via tel. chiede

AL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI POTENZA. Il/La sottoscritto/a nato/a a il residente in CAP via tel. chiede AL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI POTENZA Il/La sottoscritto/a nato/a a il residente in CAP via tel. chiede di essere iscritto/a al Registro dei Praticanti Avvocati. Il/La sottoscritto/a consapevole

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI LINK CAMPUS UNIVERSITY. Art.

REGOLAMENTO DELLA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI LINK CAMPUS UNIVERSITY. Art. REGOLAMENTO DELLA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI LINK CAMPUS UNIVERSITY Art. 1 Istituzione 1. È istituita presso la Link Campus University (da qui in poi

Dettagli

C O N S I G L I O D E L L O R D I N E D E G L I A V V O C A T I D I B O L O G N A

C O N S I G L I O D E L L O R D I N E D E G L I A V V O C A T I D I B O L O G N A C O N S I G L I O D E L L O R D I N E D E G L I A V V O C A T I D I B O L O G N A REGOLAMENTO PER LE DIFESE D UFFICIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BOLOGNA approvato all adunanza del 1 luglio 2015 e integrato

Dettagli

Oggetto: Nuovo Regolamento Cassa Forense - iscrizione obbligatoria per iscritti all'albo

Oggetto: Nuovo Regolamento Cassa Forense - iscrizione obbligatoria per iscritti all'albo CONSIGLIO DELL ORDINE AVVOCATI DI TERMINI IMERESE Oggetto: Nuovo Regolamento Cassa Forense - iscrizione obbligatoria per iscritti all'albo In allegato troverete la nota trasmessa a questo Ordine dal collega

Dettagli

Il tirocinio pratico-teorico ex art. 73 d.l. 69/2013 con gli occhi dello stagista

Il tirocinio pratico-teorico ex art. 73 d.l. 69/2013 con gli occhi dello stagista Il tirocinio pratico-teorico ex art. 73 d.l. 69/2013 con gli occhi dello stagista Il nostro legislatore è da sempre generoso nell elaborazione di riforme e/o interventi legislativi volti ad incentivare

Dettagli

Regolamento per la formazione continua

Regolamento per la formazione continua Regolamento per la formazione continua Approvato dal Consiglio Nazionale Forense il 13 luglio 2007 e adottato dal Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Udine con delibera del 22 novembre 2007 e modificato

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Il Presidente Avv. Prof. Guido Alpa Roma, 16 luglio 2007 N. 25-C/2007 Ill.mi Signori Avvocati via e-mail e via telefax - PRESIDENTI DEI CONSIGLI

Dettagli

M in i s te r o d e l l a G i u s t i z i a

M in i s te r o d e l l a G i u s t i z i a M in i s te r o d e l l a G i u s t i z i a MODIFICHE AL D.M. 140/2012 Premessa Con la Riforma delle Professioni ed il Decreto Parametri si è inteso abbandonare una logica di predeterminazione amministrativa

Dettagli

AL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI POTENZA

AL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI POTENZA AL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI POTENZA Il/La sottoscritto/a nato/a a il residente in CAP via tel., chiede di essere iscritto/a al Registro Praticanti Avvocati per trasferimento dall Ordine

Dettagli

Città di Torre del Greco

Città di Torre del Greco Città di Torre del Greco Provincia di Napoli Regolamento della pratica forense presso l Avvocatura Municipale del Comune di Torre del Greco CITTÀ DI TORRE DEL GRECO Art. 1 Pratica forense presso l Avvocatura

Dettagli

ORDINE DEGLI AVVOCATI DI IVREA REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DEL TIROCINIO FORENSE PREMESSA

ORDINE DEGLI AVVOCATI DI IVREA REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DEL TIROCINIO FORENSE PREMESSA ORDINE DEGLI AVVOCATI DI IVREA REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DEL TIROCINIO FORENSE PREMESSA Chiunque voglia avviarsi alla professione forense deve aver svolto un periodo di tirocinio, frequentando uno

Dettagli

INDICE GENERALE PARTE I L ORDINAMENTO PROFESSIONALE FORENSE

INDICE GENERALE PARTE I L ORDINAMENTO PROFESSIONALE FORENSE PARTE I L ORDINAMENTO PROFESSIONALE FORENSE 1. Le professioni intellettuali... 3 2. L ordinamento giuridico professionale.... 7 3. L ordinamento forense. Normativa.... 10 4. L ordinamento forense. Struttura

Dettagli

TITOLO I Istituzione della Scuola

TITOLO I Istituzione della Scuola REGOLAMENTO DELLA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI ISTITUITA PRESSO LA FACOLTA' DI GIURISPRUDENZA DELL'UNIVERSITA' LUM JEAN MONNET (DR. 1009/09 DEL 16/03/2009 ALLEGATO NR. 1) TITOLO

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI LAGONEGRO CIRCOLARE ATTUATIVA E INTERPRETATIVA DEL NUOVO REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE CONTINUA

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI LAGONEGRO CIRCOLARE ATTUATIVA E INTERPRETATIVA DEL NUOVO REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE CONTINUA CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI LAGONEGRO CIRCOLARE ATTUATIVA E INTERPRETATIVA DEL NUOVO REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE CONTINUA DEL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE approvata dal Consiglio dell Ordine

Dettagli

NAPOLI, 12 giugno 2013

NAPOLI, 12 giugno 2013 Avv. Daniela DONDI NAPOLI, 12 giugno 2013 Iniziativa della Commissione Servizi agli Ordini e agli Avvocati del CNF NUOVA DISCIPLINA DELL ORDINAMENTO DELLA PROFESSIONE FORENSE Legge 31 dicembre 2012 n.

Dettagli

INDICE GENERALE. pag. Introduzione (le ragioni di un corso)... CAPITOLO I L ORDINAMENTO PROFESSIONALE FORENSE

INDICE GENERALE. pag. Introduzione (le ragioni di un corso)... CAPITOLO I L ORDINAMENTO PROFESSIONALE FORENSE Introduzione (le ragioni di un corso)... XI CAPITOLO I L ORDINAMENTO PROFESSIONALE FORENSE 1. Le professioni intellettuali... 3 2. L ordinamento giuridico professionale.... 8 3. L ordinamento forense.

Dettagli

GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA SOMMARIO PARTE PRIMA SERIE GENERALE. Roma - Giovedì, 7 aprile 2016 AVVISO ALLE AMMINISTRAZIONI

GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA SOMMARIO PARTE PRIMA SERIE GENERALE. Roma - Giovedì, 7 aprile 2016 AVVISO ALLE AMMINISTRAZIONI SERIE GENERALE Spediz. abb. post. - art. 45% 1, - comma art. 2, 1 comma 20/b Legge 27-02-2004, 23-12-1996, n. n. 46662 - Filiale - Filiale di Roma di Roma GAZZETTA Anno 157 - Numero 81 UFFICIALE DELLA

Dettagli

CONVENZIONE PER LA FORMAZIONE E L ORIENTAMENTO DEI NEO-LAUREATI IN GIURISPRUDENZA *** la SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI

CONVENZIONE PER LA FORMAZIONE E L ORIENTAMENTO DEI NEO-LAUREATI IN GIURISPRUDENZA *** la SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI CONVENZIONE PER LA FORMAZIONE E L ORIENTAMENTO DEI NEO-LAUREATI IN GIURISPRUDENZA *** Tra: la SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI DELLA FACOLTA DI GIURISPRUDENZA PRESSO L UNIVERSITA DEGLI

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SASSARI DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA REGOLAMENTO SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SASSARI DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA REGOLAMENTO SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SASSARI DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA REGOLAMENTO SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI ART. 1 Finalità della Scuola 1. E' istituita, presso il Dipartimento di

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DIFESA D UFFICIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BELLUNO. 1.Funzione della difesa d ufficio

REGOLAMENTO PER LA DIFESA D UFFICIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BELLUNO. 1.Funzione della difesa d ufficio E' la difesa garantita a ciascun imputato che non abbia provveduto a nominare un proprio difensore di fiducia o ne sia rimasto privo. E' prevista dalla legge al fine di garantire il diritto di difesa in

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE RECANTE DELEGA AL GOVERNO PER LA RIFORMA ORGANICA DELLA MAGISTRATURA ONORARIA E ALTRE DISPOSIZIONI SUI GIUDICI DI PACE.

DISEGNO DI LEGGE RECANTE DELEGA AL GOVERNO PER LA RIFORMA ORGANICA DELLA MAGISTRATURA ONORARIA E ALTRE DISPOSIZIONI SUI GIUDICI DI PACE. DISEGNO DI LEGGE RECANTE DELEGA AL GOVERNO PER LA RIFORMA ORGANICA DELLA MAGISTRATURA ONORARIA E ALTRE DISPOSIZIONI SUI GIUDICI DI PACE. Art. 1 - (Contenuto della delega) prevedere un unica figura di giudice

Dettagli

ORDINE DEGLI AVVOCATI DI MILANO

ORDINE DEGLI AVVOCATI DI MILANO Confronto tra i Principi di fondo irrinunciabili per l Avvocatura italiana individuati il 17 ottobre 2009 e il testo approvato dal Senato nel novembre 2010: 1) La specialità dell ordinamento professionale

Dettagli

REGOLAMENTO UNIFORME PER LA PRATICA FORENSE Approvato nella seduta consiliare del 6 febbraio 2003

REGOLAMENTO UNIFORME PER LA PRATICA FORENSE Approvato nella seduta consiliare del 6 febbraio 2003 REGOLAMENTO UNIFORME PER LA PRATICA FORENSE Approvato nella seduta consiliare del 6 febbraio 2003 ARTICOLO 1 Il praticante che intenda iscriversi deve presentare, oltre ai documenti richiesti dall art.

Dettagli

- 2 - Ma le innovazioni più incisive si rinvengono nella previsione, introdotta con la lett. c-bis, della incompatibilità per:

- 2 - Ma le innovazioni più incisive si rinvengono nella previsione, introdotta con la lett. c-bis, della incompatibilità per: Circolare relativa alle incompatibilità, trasferimenti, decadenza, dispensa e sanzioni disciplinari dei giudici di pace. (Circolare n. P-1436 del 21 gennaio 2000 - Deliberazione del 19 gennaio 2000) 1.

Dettagli

AVVOCATI COMUNITARI IN ITALIA, IL GIUDIZIO DELLA CORTE EUROPEA

AVVOCATI COMUNITARI IN ITALIA, IL GIUDIZIO DELLA CORTE EUROPEA (esercitazioni della giovane avvocatura) AVVOCATI COMUNITARI IN ITALIA, IL GIUDIZIO DELLA CORTE EUROPEA La Corte di Giustizia europea ha recentemente affrontato il tema che riguarda la possibilità della

Dettagli

C O R T E D A P P E L L O D I V E N E Z I A REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO

C O R T E D A P P E L L O D I V E N E Z I A REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO C O R T E D A P P E L L O D I V E N E Z I A C O N S I G L I O G I U D I Z I A R I O REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art. 8 Art. 9 Art. 10 Art. 11

Dettagli

Art. 71 Nomina e funzioni dei magistrati onorari della procura della Repubblica presso il tribunale ordinario.

Art. 71 Nomina e funzioni dei magistrati onorari della procura della Repubblica presso il tribunale ordinario. REGIO DECRETO 30 gennaio 1941 n. 12 ( indice ) (modificato e aggiornato dalle seguenti leggi: R.D.L. n. 734/43, L. n. 72/46, L. n. 478/46, R.D.Lgs. n. 511/46, L. n. 1370/47, L. n. 1794/52, L. n. 1441/56,L.

Dettagli

Delega al Governo per la istituzione e la regolamentazione della professione intellettuale di ufficiale giudiziario DISEGNO DI LEGGE

Delega al Governo per la istituzione e la regolamentazione della professione intellettuale di ufficiale giudiziario DISEGNO DI LEGGE Legislatura 16º - Disegno di legge N. 749 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori BERSELLI e BALBONI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 5 GIUGNO 2008 Delega al Governo per la istituzione e la regolamentazione

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE CONTINUA

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE CONTINUA REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE CONTINUA DELL UNIONE DELLE CURIE SARDE.1 - Soggetti obbligati Avvocati iscritti all Albo e praticanti dalla data di abilitazione al patrocino..2 - Decorrenza

Dettagli

Concorso - MINISTERO DELLA GIUSTIZIA MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

Concorso - MINISTERO DELLA GIUSTIZIA MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Concorso - MINISTERO DELLA GIUSTIZIA MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Bando di esame di abilitazione all'esercizio della professione di avvocato - sessione 2012 Gazzetta Ufficiale Concorsi numero 70 del 07 Settembre

Dettagli

Bando di iscrizione alla Scuola di Alta Formazione in Diritto delle relazioni familiari, delle persone e dei minori Milena Pini BIENNIO 2015/2016

Bando di iscrizione alla Scuola di Alta Formazione in Diritto delle relazioni familiari, delle persone e dei minori Milena Pini BIENNIO 2015/2016 Bando di iscrizione alla Scuola di Alta Formazione in Diritto delle relazioni familiari, delle persone e dei minori Milena Pini BIENNIO 2015/2016 1 - Finalità del Corso 1. L AIAF Associazione Italiana

Dettagli

Il Rettore. Università degli Studi di Palermo Titolo VI Classe 5 Fascicolo. 64570 Del 24/09/2014. Decreto n. 3304/2014

Il Rettore. Università degli Studi di Palermo Titolo VI Classe 5 Fascicolo. 64570 Del 24/09/2014. Decreto n. 3304/2014 Università degli Studi di Palermo Titolo VI Classe 5 Fascicolo 64570 Del 24/09/2014 UOR Post-lauream CC RPA Lo Presti Decreto n. 3304/2014 Il Rettore Visto Visto Visto Visti il Decreto del Ministero dell

Dettagli

DIPARTIMENTO PER GLI STUDENTI E LA FORMAZIONE POST LAUREA

DIPARTIMENTO PER GLI STUDENTI E LA FORMAZIONE POST LAUREA DIPARTIMENTO PER GLI STUDENTI E LA FORMAZIONE POST LAUREA AVVISO RELATIVO ALLE MODALITA DI ESPLETAMENTO DELLA PROVA D ESAME PER L AMMISSIONE ALLA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI A.

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza (Classe LMG01)

REGOLAMENTO DIDATTICO del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza (Classe LMG01) REGOLAMENTO DIDATTICO del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza (Classe LMG01) TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Istituzione 1. E istituito presso la Facoltà di Giurisprudenza il Corso di Laurea

Dettagli

SCHEMA DI DISEGNO DI LEGGE RECANTE DELEGA AL GOVERNO PER LA RIFORMA ORGANICA DELLA MAGISTRATURA ONORARIA E ALTRE DISPOSIZIONI SUI GIUDICI DI PACE.

SCHEMA DI DISEGNO DI LEGGE RECANTE DELEGA AL GOVERNO PER LA RIFORMA ORGANICA DELLA MAGISTRATURA ONORARIA E ALTRE DISPOSIZIONI SUI GIUDICI DI PACE. SCHEMA DI DISEGNO DI LEGGE RECANTE DELEGA AL GOVERNO PER LA RIFORMA ORGANICA DELLA MAGISTRATURA ONORARIA E ALTRE DISPOSIZIONI SUI GIUDICI DI PACE. Art. 1 - (Contenuto della delega) prevedere un unica figura

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE - PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE - PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Pagina 1 di 7 CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE - PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA CONCORSO Bando per l'ammissione al corso propedeutico all'iscrizione nell'albo speciale per il patrocinio dinanzi alle giurisdizioni

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI VERONA REGOLAMENTO SULLA DIFESA D UFFICIO

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI VERONA REGOLAMENTO SULLA DIFESA D UFFICIO CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI VERONA REGOLAMENTO SULLA DIFESA D UFFICIO Il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Verona - visto l art. 16 della Legge 31 dicembre 2012; - visto il decreto legislativo

Dettagli

Scuola Forense di Trani. Programma didattico 2015-2016

Scuola Forense di Trani. Programma didattico 2015-2016 Programma strutturato per aree tematiche e materie, ciascuna delle quali sarà sviluppata in una o più lezioni dedicate. Il corso, in conformità alla vigente normativa, avrà la durata di diciotto mesi,

Dettagli

Regolamento per la formazione professionale continua dell Ordine territoriale di Milano

Regolamento per la formazione professionale continua dell Ordine territoriale di Milano FORMAZIONE PROFESSIONALE CONTINUA degli iscritti negli Albi tenuti dagli Ordini dei dottori commercialisti e degli esperti contabili Regolamento per la formazione professionale continua dell Ordine territoriale

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SCIENZE GASTRONOMICHE REGOLAMENTO DI ATENEO IN MATERIA DI BORSE DI STUDIO PER ADDESTRAMENTO E PERFEZIONAMENTO ALLA RICERCA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SCIENZE GASTRONOMICHE REGOLAMENTO DI ATENEO IN MATERIA DI BORSE DI STUDIO PER ADDESTRAMENTO E PERFEZIONAMENTO ALLA RICERCA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SCIENZE GASTRONOMICHE REGOLAMENTO DI ATENEO IN MATERIA DI BORSE DI STUDIO PER ADDESTRAMENTO E PERFEZIONAMENTO ALLA RICERCA Art. 1 - Finalità e oggetto 1.1 Il presente regolamento

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE PEZZELLA, BRIGUGLIO, GIULIO CONTI, BELLOTTI. Disciplina della professione di investigatore privato

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE PEZZELLA, BRIGUGLIO, GIULIO CONTI, BELLOTTI. Disciplina della professione di investigatore privato Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 677 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI PEZZELLA, BRIGUGLIO, GIULIO CONTI, BELLOTTI Disciplina della professione di investigatore

Dettagli

Avv. Laura Modena Curriculum Vitae

Avv. Laura Modena Curriculum Vitae Avv. Laura Modena Curriculum Vitae Dati personali: Avv. Laura Modena Luogo e data di nascita: Perugia - 29.1.1968 Ufficio: Via Alessi n. 32-06122 - Perugia (Tel. 075/5727107 - Fax n. 075/5725519); e-mail:

Dettagli

NORME DI COMPORTAMENTO PER IL TIROCINIO PROFESSIONALE Approvate dal Consiglio dell Ordine dei Dottori Commercialisti di Parma con delibera del 21 dicembre 2006 PREMESSA Le regole e le definizioni che vengono

Dettagli

www.dirittifondamentali.it - Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale ISSN: 2240-9823

www.dirittifondamentali.it - Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale ISSN: 2240-9823 «La riforma forense parla chiaro: il voto numerico non basta più ad assolvere l obbligo di motivazione in sede di correzione degli elaborati all esame di abilitazione per gli avvocati» (Tar Lazio, sez.

Dettagli