Informativa al pubblico. III Pilastro. Anno 2014

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1 Informativa al pubblico III Pilastro Anno 2014

2 Indice Premessa... 3 Tavola 1 - Adeguatezza patrimoniale... 4 Tavola 2 - Rischio di credito: informazioni generali... 6 Tavola 3 - Rischio di credito: informazioni relative ai portafogli assoggettati al metodo standardizzato Tavola 4 - Tecniche di attenuazione del rischio Tavola 6 - Rischio di tasso di interesse sulle posizioni incluse nel portafoglio immobilizzato

3 Premessa Nel contesto della regolamentazione prudenziale si collocano specifici obblighi di informativa al pubblico ( Terzo Pilastro ) volti a favorire una più accurata valutazione della solidità patrimoniale e dell esposizione ai rischi degli intermediari. La disciplina prevede informazioni di carattere quantitativo e qualitativo che gli intermediari devono pubblicare, inerenti l adeguatezza patrimoniale, l esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei sistemi preposti all identificazione, alla misurazione e alla gestione degli stessi. Con il presente documento SACE Fct illustra le informazioni di carattere qualitativo e quantitativo relative al 31 dicembre Sono state pubblicate le Tavole per le quali sono presenti contenuti informativi, e in particolare: Tavola 1 - Adeguatezza patrimoniale Tavola 2 - Rischio di credito: informazioni generali Tavola 3 - Rischio di credito: informazioni relative ai portafogli assoggettati al metodo standardizzato Tavola 4 - Tecniche di attenuazione del rischio Tavola 6 - Rischio di tasso di interesse sulle posizioni incluse nel portafoglio immobilizzato Gli importi riportati nelle tavole sono espressi in migliaia di euro. 3

4 Tavola 1 - Adeguatezza patrimoniale Informativa qualitativa (a) Metodologia adottata nella valutazione dell adeguatezza del capitale interno SACE Fct effettua con frequenza trimestrale un analisi di adeguatezza patrimoniale (in ottica attuale, prospettica e sotto ipotesi di stress), procedendo alla verifica della capienza dei mezzi patrimoniali idonei alla copertura dei rischi assunti. A tal fine valuta la capienza del patrimonio di vigilanza rispetto al capitale interno complessivo. Il capitale interno complessivo è determinato secondo un approccio building block semplificato, che consiste nel sommare i singoli capitali interni posti a presidio dei rischi aziendali, classificati come rilevanti e misurabili (rischi di primo e secondo pilastro). Con riferimento ai rischi di primo pilastro, SACE Fct utilizza la metodologia Standardizzata per determinare il requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito e il metodo Base per il rischio operativo. Non risultano rilevanti, invece, il rischio di controparte e il rischio di mercato. Relativamente ai rischi di secondo pilastro, SACE Fct determina una misura di capitale interno con riferimento al rischio di concentrazione single-name (applicando l algoritmo del Granularity Adjustment), al rischio di concentrazione geo-settoriale (adottando la metodologia di misurazione definita in sede ABI dal Gruppo di Lavoro Pillar 2) e al rischio di tasso di interesse sulle posizioni incluse nel portafoglio immobilizzato (utilizzando la metodologia semplificata proposta da Banca d Italia). SACE Fct, a copertura del capitale interno complessivo, utilizza le componenti del patrimonio di vigilanza. Il patrimonio costituisce il principale parametro di riferimento per le valutazioni dell autorità di vigilanza in merito alla solidità degli intermediari e su di esso sono fondati i più importanti strumenti di vigilanza prudenziale (requisiti patrimoniali e regole sulla concentrazione dei rischi). Il patrimonio di vigilanza si compone del patrimonio di base (Tier 1) e del patrimonio supplementare (Tier 2), il cui ammontare non può superare il patrimonio di base, al netto degli elementi da dedurre. Il patrimonio di base di SACE Fct è costituito dalla somma del capitale versato, delle riserve e dell utile di periodo. Il patrimonio supplementare è costituto dalle passività subordinate, rappresentate da un prestito subordinato emesso da SACE Fct a marzo 2012 per euro 25 mln, di durata 7 anni (5 anni di rimborso preceduti da 2 anni di grace period). Le passività subordinate sono ricomprese nel calcolo del patrimonio di vigilanza per la quota effettivamente ricevuta e ancora a disposizione di SACE Fct. Al 31 dicembre 2014 l adeguatezza patrimoniale è garantita in ottica attuale, in ottica prospettica e sotto ipotesi di stress. Le analisi condotte dimostrano che la dotazione di mezzi di capitale a disposizione di SACE Fct risulta adeguata al fine di rispettare i requisiti patrimoniali previsti dalla normativa regolamentare e di sostenere gli obiettivi di crescita nel periodo considerato. 4

5 Informativa quantitativa (b) Requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito Voce Valore al Requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito (c) Requisito patrimoniale a fronte dei rischi di mercato Al il rischio di mercato non risulta rilevante per SACE Fct in quanto la Società non detiene un portafoglio di negoziazione a fini di vigilanza. (d) Requisito patrimoniale a fronte dei rischi operativi Voce Valore al Requisito patrimoniale a fronte dei rischi operativi (e) Patrimonio di vigilanza Voce Valore al i) Patrimonio di base ii) Patrimonio supplementare iii) Patrimonio di vigilanza complessivo (f) Coefficienti patrimoniali Voce Valore al Tier 1 capital ratio 12,7% Total capital ratio 15,4% (g) Patrimonio di vigilanza di 3 livello Al nel patrimonio di vigilanza non figurano elementi patrimoniali di 3 livello. 5

6 Tavola 2 - Rischio di credito: informazioni generali Informativa qualitativa (a) i. Definizione di crediti scaduti e deteriorati utilizzate a fini contabili Con il termine crediti si indica il portafoglio di strumenti finanziari non quotati in mercati attivi che lo IAS 39 denomina finanziamenti e crediti e per i quali si è titolari di un diritto a beneficiare dei flussi di cassa futuri. La prima iscrizione dei crediti dipende dalla tipologia di operazione: i crediti acquistati a titolo definitivo e le operazioni sotto sconto, con trasferimento sostanziale di rischi e benefici in capo alla Società, sono rilevati all atto della prima iscrizione al fair value, rappresentato dal valore nominale del credito al netto delle commissioni e degli interessi up-front addebitati al cedente; i crediti acquistati pro soluto con trasferimento sostanziale di rischi e dei benefici in capo alla Società e i crediti maturity pagati alla scadenza sono rilevati all atto della prima iscrizione al fair value, rappresentato dal valore nominale del credito; i crediti acquistati pro solvendo e i crediti acquistati in pro soluto formale, per i quali cioè non si verifica il trasferimento dei rischi e dei benefici in capo al cessionario, sono rilevati limitatamente agli importi erogati al cedente a titolo di anticipo del corrispettivo, comprensivo degli interessi e competenze maturate, e la prima iscrizione avviene al fair value corrispondente al corrispettivo effettivamente erogato al cedente a fronte della cessione del credito. La scadenza di tali crediti è da identificarsi con la data di previsto incasso e formalizzata con il cedente nel contratto di cessione. I crediti performing includono sia i crediti in bonis sia i crediti scaduti da meno di 90 giorni che non evidenziano elementi oggettivi di perdita a livello individuale. I crediti non performing includono i crediti classificati a sofferenza, incaglio, incagli oggettivi, ristrutturati e past due. Il criterio utilizzato per il bilancio corrisponde a quello utilizzato per la determinazione del requisito prudenziale a fronte del rischio di credito. Sofferenza. Vi rientrano le posizioni in essere verso soggetti che versano in grave e non transitoria situazione di insolvenza e/o sottoposti a procedure giudiziali. Incaglio. Vi rientrano le posizioni in essere verso soggetti in temporanea situazione di obiettiva difficoltà, che sia prevedibile possa essere rimossa in un congruo periodo di tempo. Vi rientrano anche i c.d. incagli oggettivi (esposizione scaduta da oltre 270 giorni superiore alla soglia di materialità del 10%). Esposizioni ristrutturate. Vi rientrano le posizioni per le quali la Società, a causa del deterioramento delle condizioni economico-finanziarie della controparte, acconsente a modifiche delle originarie condizioni contrattuali che diano luogo a una perdita. Past due. Vi rientrano le esposizioni verso una controparte se la quota scaduta da oltre 90 giorni superi la soglia di materialità del 5%. Dal 1 gennaio 2015 la Società si è adeguata alle nuove definizioni di attività finanziarie deteriorate, introdotte dall organo di vigilanza allo scopo di allinearle alle nuove nozioni di Non-Performing Exposures e Forbearance definite dall Autorità Bancaria Europea. ii. Descrizione delle metodologia adottate per la determinazione delle rettifiche di valore Il valore di bilancio dei crediti viene periodicamente sottoposto alla verifica di eventuali perdite di valore che potrebbero dar luogo a una riduzione del presumibile valore di realizzo del credito stesso ( impairment ). La riduzione di valore assume rilevanza allorquando sia ritenuta prevedibile la mancata riscossione dell ammontare dovuto, sulla base delle condizioni contrattuali originarie. La valutazione dei crediti classificati in sofferenza, incaglio e ristrutturati viene effettuata analiticamente. La determinazione delle svalutazioni da apportare ai crediti deteriorati si basa sull attualizzazione dei flussi 6

7 finanziari attesi per capitale e interessi al netto degli oneri di recupero, tenendo conto delle eventuali garanzie che assistono le posizioni; ai fini della determinazione del valore attuale dei flussi, gli elementi fondamentali sono rappresentati dall individuazione dei recuperi stimati, dei relativi tempi e del tasso di attualizzazione da applicare. La svalutazione dei crediti deteriorati è oggetto di ripresa di valore solo quando esista una ragionevole certezza di recupero e/o siano intervenuti incassi in misura superiore rispetto al valore del credito iscritto nel precedente bilancio. Recuperi di parte o di interi crediti precedentemente svalutati vengono iscritti in riduzione della voce 100 a) Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie. I crediti per i quali non siano state identificate individualmente evidenze oggettive di perdita sono sottoposti a un processo di valutazione su base collettiva. La valutazione collettiva, determinata sul montecrediti ovvero sul monte finanziato in base alla tipologia di contratto, viene calcolata utilizzando la probabilità di default (PD), stimata in base ai tassi di decadimento trimestrali dei finanziamenti per cassa (con evidenza della distribuzione per localizzazione e settori di attività economica della clientela) pubblicati da Banca d Italia e la loss given default (LGD) stimata pari al valore benchmark di mercato indicato nella circolare Disposizioni di vigilanza per le banche. La valutazione collettiva delle posizioni in past due e in incaglio oggettivo viene calcolata con la stessa metodologia delle posizioni in bonis applicando opportuni fattori correttivi per tenere conto della qualità del credito. Informativa quantitativa (b) Esposizioni creditizie lorde per tipologia di controparte e stato di rischio Crediti verso clientela Crediti verso banche Crediti verso enti finanziari pro-solvendo pro-soluto pro-soluto pro-soluto 1. Attività in bonis Attività deteriorate In sofferenza Incagli Esposizioni Scadute Importi al lordo delle rettifiche su crediti Totale (c) Distribuzione per aree geografiche e stato di rischio Italia Nord Ovest Italia Nord Est Italia Centro Italia Sud Isole Altri paesi europei Resto del mondo A. Esposizioni per cassa A.1 Sofferenze A.2 Incagli A.3 Esposizioni ristrutturate A.4 Esposizioni scadute A.5 Altre esposizioni Totale A B. Esposizioni "fuori bilancio" B.1 Sofferenze B.2 Incagli B.3 Altre attività deteriorate B.4 Altre esposizioni Totale B Totale (A+B) Importi al lordo delle rettifiche su crediti 7

8 (d) Distribuzione per settore economico e stato di rischio A. Esposizioni per cassa Imprese di assicurazione Imprese non finanziarie Altri soggetti Governi Altri enti pubblici Società non finanziarie A.1 Sofferenze A.2 Incagli A.3 Esposizioni ristrutturate - A.4 Esposizioni scadute A.5 Altre esposizioni Totale A B. Esposizioni "fuori bilancio" B.1 Sofferenze B.2 Incagli B.3 Altre attività deteriorate B.4 Altre esposizioni Totale B Importi al lordo delle rettifiche su crediti Totale (A+B) (e) Distribuzione per vita residua contrattuale e per tipologia di esposizione Fascia temporale Pro-solvendo Pro-soluto Totale - a vista fino a 3 mesi oltre 3 mesi fino a 6 mesi oltre 6 mesi e fino a 1 anno oltre 1 anno durata indeterminata Totale Importi al netto delle rettifiche su crediti (f) Esposizioni creditizie e rettifiche di valore Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche di valore esercizi precedenti Rettifiche di valore anno 2014 Esposizione netta A. ATTIVITA' DETERIORATE ESPOSIZIONI PER CASSA: Sofferenze Incagli esposizioni Ristrutturate esposizioni Scadute deteriorate ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO: Sofferenze Incagli esposizioni Ristrutturate esposizioni Scadute deteriorate TOTALE A B. ESPOSIZIONI IN BONIS Esposizioni scadute non deteriorate Altre esposizioni TOTALE B TOTALE (A+B)

9 (g) Distribuzione per aree geografiche delle esposizioni e delle rettifiche di valore Esposizioni/Aree geografiche A. Esposizioni per cassa e fuori bilancio Italia Nord Italia Centro Italia Sud e Isole Altri paesi europei Espos. Espos. Espos. Espos. Espos. Espos. Espos. Espos. Lorda Rettifiche Rettifiche Rettifiche Rettifiche netta Lorda netta Lorda netta Lorda netta A.1 Sofferenze A.2 Incagli A.3 Esposizioni ristrutturate A.4 Esposizioni scadute A.5 Altre esposizioni Totale (h) Dinamica delle rettifiche di valore Variazioni in aumento Variazioni in diminuzione Voce Rettifiche di valore iniziali Rettifiche di valore Perdite da cessione Trasferimenti da altro status Altre variazioni positive Riprese di valore Utili da cessione Trasferimenti da altro staus Cancellazioni Altre variazioni negative Rettifiche di valore finali Specifiche su attività deteriorate Esposizioni verso cedenti Sofferenze Incagli esposizioni Ristrutturate - - esposizioni Scadute Esposizioni verso debitori ceduti Sofferenze Incagli esposizioni Ristrutturate - - esposizioni Scadute Di portafoglio su altre attività Esposizioni verso cedenti Esposizioni verso debitori ceduti Totale Le modalità di determinazione delle rettifiche di valore sono descritte nel paragrafo dedicato all informativa qualitativa. 9

10 Tavola 3 - Rischio di credito: informazioni relative ai portafogli assoggettati al metodo standardizzato Informativa qualitativa (a) Agenzie esterne di valutazione del merito di credito Ai fini della determinazione del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito, SACE Fct si avvale delle valutazioni rilasciate da ECAI riconosciute, come di seguito riportato. Portafoglio regolamentare ECAI Amministrazioni centrali e banche centrali Intermediari vigilati Enti del settore pubblico Enti territoriali Imprese e altri soggetti Fitch Ratings Fitch Ratings Fitch Ratings Fitch Ratings Cerved Group Informativa quantitativa (b) Rischio di credito: esposizione, per ciascun portafoglio regolamentare, senza attenuazione del rischio di credito Portafoglio regolamentare Esposizione non ponderata Amministrazioni centrali e banche centrali Intermediari vigilati Enti territoriali Enti senza scopo di lucro ed enti del settore pubblico Imprese e altri soggetti Esposizioni al dettaglio Esposizioni scadute Altre esposizioni 196 Totale

11 (b) Rischio di credito: esposizione, per ciascun portafoglio regolamentare, con attenuazione del rischio di credito Portafoglio regolamentare Esposizione non ponderata Ponderazione Esposizione ponderata Requisito patrimoniale Amministrazioni centrali e banche centrali % - - Intermediari vigilati % Intermediari vigilati % Enti territoriali % Enti senza scopo di lucro ed enti del settore pubblico % 73 4 Enti senza scopo di lucro ed enti del settore pubblico % Imprese e altri soggetti % Imprese e altri soggetti % Imprese e altri soggetti % Esposizioni al dettaglio % Esposizioni scadute % Esposizioni scadute % Altre esposizioni % Totale

12 Tavola 4 - Tecniche di attenuazione del rischio Informativa quantitativa (g) Esposizione totale, per ciascun portafoglio regolamentare, coperta da garanzie personali Ai fini della mitigazione del rischio di credito, SACE Fct si è avvalsa nel corso del 2014 unicamente di garanzie di tipo personale. Portafoglio regolamentare Esposizione non ponderata Amministrazioni centrali e banche centrali Intermediari vigilati - Enti territoriali Enti senza scopo di lucro ed enti del settore pubblico - Imprese e altri soggetti - Esposizioni al dettaglio - Esposizioni scadute - Altre esposizioni - Totale

13 Tavola 6 - Rischio di tasso di interesse sulle posizioni incluse nel portafoglio immobilizzato Informativa qualitativa (a) Natura del rischio tasso di interesse Il rischio di tasso di interesse sul banking book rappresenta l esposizione della situazione economicopatrimoniale della Società a variazioni sfavorevoli dei tassi. In generale, è rappresentato dal rischio causato dalle differenze nelle scadenze e nei tempi di ridefinizione del tasso di interesse delle attività e delle passività non ricomprese nel portafoglio di negoziazione ai fini di vigilanza. In presenza di tali differenze, le fluttuazioni dei tassi di interesse determinano sia una variazione del margine di interesse, e quindi del profitto atteso di breve periodo (cash flow risk), sia una variazione del valore di mercato delle attività e delle passività e quindi del valore economico del patrimonio netto (fair value risk). In particolare, dal lato degli impieghi, la Società pone in essere le seguenti tipologie di operazioni: Operazioni di acquisto crediti a titolo definitivo. Tali operazioni sono a tasso fisso (il corrispettivo da erogare è determinato attualizzando il valore nominale dei crediti acquistati al tasso di interesse in vigore nel giorno dell erogazione) con una durata definita anche se incerta, in quanto la scadenza dell operazione comprende un periodo stimato di ritardo per l incasso delle fatture rispetto alla loro scadenza naturale. Operazioni standard pro solvendo e pro soluto. Tali operazioni sono regolate a tasso variabile, con una periodicità di revisione dei tassi solitamente mensile. L attività di SACE Fct viene finanziata con finanziamenti revolving erogati da primari istituti di credito nonché con un prestito soci, entrambi a tasso variabile. Il rischio di tasso di interesse relativo all operatività standard viene quindi minimizzato, in quanto la periodicità di revisione dei tassi passivi e attivi risulta allineata; diversamente esiste un rischio tasso relativamente alle operazioni di acquisto crediti a titolo definitivo, generato dal funding a breve contro la concessione di finanziamenti a tasso fisso e di durata maggiore. Al fine di presidiare il rischio tasso, SACE Fct monitora con particolare attenzione il mismatching tra attivo e passivo prestando, in sede di affidamento, particolare attenzione alla natura e alle caratteristiche dei crediti commerciali acquistati (preferendo operazioni con maggiore velocità di rotazione) e alla capacità di pagamento dei debitori nei termini stabiliti. Informativa quantitativa (b) Metodo di misurazione del rischio tasso di interesse SACE Fct calcola con frequenza trimestrale il capitale interno a fronte del rischio tasso di interesse, utilizzando la metodologia semplificata proposta da Banca d'italia. Tale metodologia - dopo una preventiva ripartizione delle poste dell'attivo e del passivo in fasce temporali in base al corrispondente orizzonte temporale di scadenza/riprezzamento - consente di calcolare la variazione del valore economico aziendale a fronte di uno scenario caratterizzato da uno shock di tasso per tutte le scadenze. Al il capitale interno a fronte del rischio di tasso di interesse ammonta a ca 9,0 mln di euro. L euro rappresenta la sola valuta rilevante; le uniche esposizioni in valuta diversa dall euro sono denominate in dollari e rappresentano ca il 4,3% dell attivo e il 4,6% del passivo di portafoglio. L Indice di rischiosità, dato dal rapporto tra Capitale interno a fronte del rischio tasso e Patrimonio di Vigilanza, è pari al 7,7%, nei limiti della soglia di attenzione suggerita dalla normativa prudenziale e fissata internamente (20%). 13

14 (b) Rischio di tasso di interesse: posizioni in euro Fascia Temporale Attivo Passivo Posizione netta Variazione di tasso Fattore di ponderazione Capitale intenro A vista e a revoca ,00% 0,00% 0 fino a 1 mese ,00% 0,08% -208 da oltre 1 mese a 3 mesi ,00% 0,32% 304 da oltre 3 mesi a 6 mesi ,00% 0,72% da oltre 6 mesi a 1 anno ,00% 1,42% da oltre 1 anno a 2 anni ,00% 2,76% da oltre 2 anni a 3 anni ,00% 4,50% 817 da oltre 3 anni a 4 anni ,00% 6,14% -287 da oltre 4 anni a 5 anni ,00% 7,70% 365 Totale (b) Rischio di tasso di interesse: posizioni in valute non rilevanti Fascia Temporale Attivo Passivo Posizione netta Variazione di Fattore di tasso ponderazione Capitale intenro A vista e a revoca ,00% 0,00% 0 fino a 1 mese ,00% 0,08% -32 da oltre 1 mese a 3 mesi ,00% 0,32% 94 da oltre 3 mesi a 6 mesi ,00% 0,72% 38 Totale

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