Oggetto: Finanziamento per le attività di ricognizione e il supporto di sistemi informativi Progetto Informare

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1 Ambito Territoriale Ottimale Provincia di Milano Corso di Porta Vittoria, MILANO Tel Fax Oggetto: Finanziamento per le attività di ricognizione e il supporto di sistemi informativi Progetto Informare In merito alla definizione del Piano degli interventi per il triennio per la Revisione Piano d Ambito, la Segreteria Tecnica della Provincia di Milano, che opera anche in supporto del costituendo ATO della Provincia di Monza e Brianza, intende destinare alle attività di ricognizione (con il recupero digitale delle banche dati e il supporto/miglioramento dei sistemi informativi per il reperimento e gestione di tali informazioni) parte delle risorse introitate dalle gestioni non conformi (si veda a tal proposito il Decreto 02/2009), attivando una apposita linea di finanziamento. Tra gli interventi ritenuti prioritari dal Piano degli interventi per il triennio , vale a dire quelli che prevedono la regolarizzazione di impianti e reti alle disposizioni di legge (si richiama ad esempio la procedura di infrazione n. 2034/09 attivata dalla Commissione Europea per il mancato rispetto degli artt. 3, 4 e 5 della Dir. 91/271/CE), sono appositamente incluse, così come concordato con il Comitato Ristretto nella seduta del , tutte quelle attività connesse alla ricognizione delle infrastrutture idrauliche (creazione banche dati, sistemi informativi territoriali, rilievi, ecc.). Gli obiettivi del finanziamento s individuano nell azione delle ATO di Milano e di Monza e Brianza secondo i principi dettati dal Progetto Informare (Sistema INFORMAtivo REti Tecnologiche) a favore della gestione dei servizi di rilevamento in forma associata, principi che richiedono la necessità di una modalità coordinata e univoca delle attività di ricognizione delle infrastrutture idrauliche e di organizzazione delle banche dati digitali, che garantiscano l integrazione e la visibilità delle basi dati dei singoli Gestori e il loro mantenimento futuro attraverso l utilizzo di nuovi strumenti tecnologici, e che tenga conto anche del Piano Infrastrutturale del pubblico servizio di acquedotto propedeutico al Piano d Ambito, indicato nell allegato A della comunicazione del , per l identificazione delle aree di salvaguardia dei punti di captazione ai fini del Piano Territoriale di Coordinamento provinciale. Con questo, le due ATO vogliono indicare, di seguito, i parametri per la formazione di un Sistema Informativo Territoriale (SIT) integrato ATO/Gestori, per la gestione del Ciclo Idrico Integrato, come strumento indispensabile che, sulla base delle due banche dati georeferenziate (una per l ATO Milano e una per l ATO Monza e Brianza) contenente tutte le informazioni relative alle reti idriche e fognarie gestite, sia di supporto al loro utilizzo, alla loro manutenzione e, in generale, a tutte le funzionalità richieste per una corretta operatività, e consenta di gestire e aggiornare il patrimonio informativo a esse associato. Le Segreterie Tecniche dell ATO di Milano e dell ATO di Monza e Brianza ritengono che questo obiettivo possa essere raggiunto solo mediante l individuazione di un Partner Tecnologico che consenta l attivazione di un processo operativo che: parta dalla definizione del modello struttura della banca dati e delle modalità di funzionamento del sistema; fornisca tutti i programmi applicativi verticalizzati, sviluppati secondo una logica client/server necessari a ottenere dal sistema le funzioni di seguito definite; individui il tipo e numero delle licenze della piattaforma GIS da utilizzare per il funzionamento del sistema; indichi i prerequisiti del software di base (SO) e degli apparati necessari per il corretto funzionamento del sistema; fornisca la metodologia di caricamento dei dati e del controllo di qualità relativo; provveda all installazione e all avviamento operativo del sistema; provveda alla formazione del Gestore del sistema e degli operatori dei Gestori; garantisca la funzionalità e l operatività della piattaforma implementata e il conseguente aggiornamento dei dati delle reti nel tempo. Finanziamento per le attività di ricognizione e il supporto di sistemi informativi - Progetto Informare 1

2 La cifra di finanziamento è di ,00 (euro unmilione/00 iva compresa) di cui l 82% previsti per le attività di ricognizione (pari a ,00 euro ottocentoventimila/00) e il 18% per le attività di miglioramento dei sistemi informativi (pari a ,00 euro centoottantamila/00) a sua volta suddivisa secondo le percentuali indicate nel capitolo 1.0. Il finanziamento sarà erogato a un unico referente, tra i soggetti indicati nella Delibera della Conferenza d Ambito nr. 2 del , che coordinerà le attività di rilevazione e di organizzazione delle banche dati di tutti i Gestori, secondo un Progetto le cui modalità sono richieste nelle linee guida di seguito indicate. Non saranno ammesse richieste di finanziamento parziali o per singoli Gestori. Il finanziamento coprirà il 50% del costo totale delle attività di ricognizione e il 60% del costo totale per il miglioramento dei sistemi informativi. Le attività dovranno essere completare entro trentasei (36) mesi dalla data di assegnazione del finanziamento. Per chiarimenti o delucidazioni: - rilevazione delle reti tecnologiche: sig. Giuseppe Pasquali tel sistema informativo: dott. Vito Di Stefano cell Il Direttore dell ATO Provincia di Milano Dott. Michele Falcone L Assessore all Ambiente Provincia di Monza e Brianza Dott. Fabrizio Sala Finanziamento per le attività di ricognizione e il supporto di sistemi informativi - Progetto Informare 2

3 1.0 - Linee guida del Progetto per la richiesta del finanziamento Il Progetto deve prevedere le attività di costituzione di un database geografico con caricamento, integrazione e rilevazione delle reti tecnologiche nelle zone mancanti, e realizzazione di un sistema infrastrutturale per la gestione e condivisione ATO/Gestori di un Sistema Informativo Territoriale (GIS/SIT). Il referente unico dovrà presentare un Progetto che deve comprendere una relazione con descrizione dettagliata delle fasi di lavoro, di seguito richieste, dei relativi tempi e delle risorse da prevedersi per i servizi di ricognizione delle reti, per la completa realizzazione del Sistema Informativo Territoriale e dei costi complessivi, il cui totale massimo di finanziamento ammissibile sarà pari al 50% (cinquanta percento) del totale delle attività di ricognizione e del 60% (sessanta percento) del totale delle spese per l ammodernamento e ampliamento del sistema informativo digitale condiviso, composto dalla somma dei costi delle componenti hardware e software relativamente ai Sistemi siti presso le due ATO e delle componenti hardware e software dei singoli Gestori. Il Progetto deve prevedere tre fasi: 1. costruzione della base informatica (il 15% del finanziamento pari a ,00 euro centocinquantamila/00) - realizzazione di un sistema infrastrutturale per la gestione e condivisione delle due ATO con i rispettivi Gestori di un Sistema Informativo Territoriale (GIS/SIT), secondo le indicazioni specificate nel capitolo 2.0; 2. caricamento delle informazioni a disposizione sulla base informatica (il 3% del finanziamento pari a ,00 euro trentamila/00) - costituzione di un database geografico tramite l attività di caricamento dei tracciati delle reti desunte da elaborati cartografici disponibili (progetti, vecchie cartografie, ecc.) delle infrastrutture di fognatura e/o acquedotti, indicato nel capitolo 3.0; 3. rilevazione delle informazioni mancanti (l 82% del finanziamento pari a ,00 euro ottocentoventimila/00) - servizio di caricamento, integrazione e ricognizione di una parte delle reti tecnologiche che si riterranno più urgenti e necessarie nelle zone mancanti, seguendo le indicazioni delle Linee Guida per la ricognizione delle reti per Fognature e Acquedotti indicati nei capitoli 4.0 e 5.0. Per maggiore chiarezza: per la fase 1 costruzione della base informatica, il Progetto può prevedere un costo di ,00 di cui finanziate da ATO (60% del totale) e da parte Referente (40% del totale). Saranno ammessi alla valutazione progetti che prevedono la realizzazione obbligatoria dei seguenti servizi: attività di caricamento dei tracciati delle reti mancanti desunte da elaborati cartografici disponibili (progetti, vecchie cartografie, ecc.) delle infrastrutture di fognatura e/o acquedotti; attività di rilevazione totale o integrativa, nei comuni dove definito urgente e/o necessario, delle infrastrutture delle reti tecnologiche (fognatura e acquedotto), secondo le linee guida di rilevazione delle reti, appositamente indicate nei capitoli 4.0 e 5.0; elenco dei comuni oggetto della rilevazione, totale o integrativa, per singolo Gestore; realizzazione di un sistema informativo condiviso, i cui parametri sono di seguito specificati; caricamento delle banche dati rilevate nel sistema informativo previsto; manutenzione e mantenimento della operatività e funzionalità della piattaforma per tre (3) anni dalla data di installazione del sistema. Il Progetto ammesso al finanziamento deve tenere conto anche dei seguenti elementi di valutazione: numero dei comuni cui sarà prodotta la ricognizione per singolo Gestore; numero di cittadini serviti dalle reti rilevate; incidenza dell economicità della soluzione proposta; architettura del sistema informativo; condivisione del sistema con le strutture delle ATO. Il sistema informativo dovrà consistere in una struttura hardware e software che deve permettere: la valorizzazione e condivisione delle informazioni prodotte dal singolo Gestore; la condivisione di un modello di Geodatabase di tipo intelligente, univoco delle informazioni necessarie ai Gestori e visibili da ciascuna ATO; il mantenimento di un Geodatabase per ogni Gestore, con un sistema di uno o più client per la gestione e il caricamento delle reti; l attivazione di un Geodatabase presso le due ATO, che costituirà, per ciascun ATO, la somma dei database cartografici dei rispettivi Gestori, sincronizzato automaticamente con procedure bidirezionali ed erogazione di un servizio di web mapping per la diffusione dei dati con apposito controllo utente profilato; la relazione con database esterni (banca dati delle attività, ecc.) o prodotti di gestione del singolo Gestore (allacciamenti, manutenzioni, richieste di informazioni, ecc.); la gestione dei processi di innovazione tecnologica per l acquisizione dei dati sul campo (Mobile e Tablet Pc). Finanziamento per le attività di ricognizione e il supporto di sistemi informativi - Progetto Informare 3

4 Saranno ammessi al finanziamento, per la parte informatica, di tutti i costi relativi a: acquisto delle componenti hardware; acquisto delle componenti software; acquisto di eventuali prodotti di conversione degli archivi grafici e/o alfanumerici; servizi di recupero delle banche dati, conversione dati e normalizzazione delle informazioni; formazione del personale all utilizzo dei prodotti di gestione manutenzione software e assistenza tecnica per almeno tre (3) anni dall attivazione del sistema. Saranno esclusi dal finanziamento le rilevazioni aerofotogrammetriche e ogni altro costo non chiaramente riconducibile alle voci riportate. Sarà comunque valutata qualunque proposta tesa a migliorare le indicazioni contenute nel presente documento sia riguardo alle linee guida per la rilevazione delle reti tecnologiche, sia all architettura strutturale del sistema informativo e dei prodotti di gestione. La procedura per la presentazione della domanda di finanziamento prevede la consegna di una busta chiusa, entro e non oltre le ore del 30 Giugno 2010, contenente: una domanda di richiesta del finanziamento; una copia dettagliata del Progetto definitivo. Il Progetto sarà esaminato e discusso dalle due Segreterie Tecniche ATO di Milano e di Monza e Brianza e valutato entro il 15 Luglio Copia del presente testo è disponibile sul sito dell ATO all indirizzo internet: Finanziamento per le attività di ricognizione e il supporto di sistemi informativi - Progetto Informare 4

5 2.0 - Infrastruttura di interscambio dati I dati implementati nel SIT dovranno, in seguito, essere sincronizzabili e resi accessibili all Autorità d Ambito Territoriale ed anche ai competenti servizi della Regione, dell ASL e dell ARPA. La piattaforma GIS, e i conseguenti prodotti gestionali di aggiornamento e ampliamento, dovranno essere integralmente compatibili con gli ambienti GIS utilizzati dai suddetti Enti (è proposto l ambiente ESRI ArcGIS Server e Client o equivalente). A tal proposito l infrastruttura informatica deve prevedere, a seguito di una prima analisi delle attrezzature presenti presso le due ATO e i rispettivi Gestori, che per ogni Gestore sia installata una configurazione Client Server per il GIS che deve essere completamente integrata con le strutture ATO, per la condivisione automatica dei database geografici gestiti con il medesimo sistema. Il Progetto si deve basare, oltre che sull infrastruttura dei server, anche sul modello dati intelligente delle reti e della cartografia di base, che deve essere condiviso e organizzato in modalità dettagliata per i Gestori e in una modalità di riassunto per ciascuna ATO, con una serie di analisi operative che devono consentire all ATO stesso di soddisfare tutte le varie esigenze di controllo. Il sistema deve così poter seguire lo schema a lato riportato: La procedura di sincronizzazione automatica deve essere garantita dai Gestori che devono provvedere alle operazioni di aggiornamento dei dati, e che le ATO abbiano pieno accesso on continuo ai dati aggiornati. In questo modo si garantiscono i seguenti processi: autonomia da parte dei Gestori nell aggiungere dei dati al modello di base; non doversi preoccupare di spedire dati alle ATO da parte dei Gestori; unica operazione di aggiornamento della cartografia effettuata dal Gestore; standardizzazione e condivisione a livello provinciale di un modello dati delle reti; disporre di una piattaforma altamente performante ed espandibile di larga diffusione nel mercato; eventuale implementazione dei server GIS all ambiente web che permetterebbe, per ogni Gestore, di attivare una propria intranet web. Per una maggiore sicurezza e affidabilità nella scelta del Partner Tecnologico deve essere richiesto: la dimostrazione, con apposita dichiarazione rilasciata dall Ente, che il Partner abbia sviluppato, negli ultimi cinque (5) anni, un Progetto software (modello, applicativi verticalizzati e formazione on the job) di gestione delle reti acqua e fognature simile al presente Progetto, con estensione delle reti del ciclo idrico integrato di almeno km, preferibilmente nel territorio della Regione Lombardia; un curriculum completo e dettagliato del Partner stesso contenente anche l elenco dei principali progetti realizzati, inerenti l oggetto del presente documento (ciclo idrico completo), compiuti negli ultimi 5 anni, con indicazione delle attività svolte e della piattaforma utilizzata. La relazione tecnica, da parte del Partner Tecnologico, dovrà essere formulata mediante un documento descrittivo, formato da un massimo di 15 pagine in formato A4 redatto in fronte retro con carattere minimo 12 pt., a esclusione di eventuali referenze che potranno essere in altro documento Attività minime richieste Sono richiesti i seguenti servizi, che potrebbero essere svolti in parte localmente o in tele assistenza: attivazione di una rete VPN (virtuale o reale) a carico del Gestore; attivazione della procedura Bidirezionale di Sincronizzazione con database centrale ATO/ Server Gestore; programmazione della frequenza di sincronizzazione; aggiornamenti visibili istantaneamente con analisi dati immediate; piano di manutenzione al fine di garantire l operatività del sistema per almeno tre (3) anni dalla data dell installazione del sistema; formazione al personale sistemistico preposto al mantenimento (minimo 2 giornate). Finanziamento per le attività di ricognizione e il supporto di sistemi informativi - Progetto Informare 5

6 Architettura infrastrutturale con Web ATO Esempi di applicazioni Gis locali Analisi sui dati Calcoli bacini utenza Ecc. Utente ATO Editing ArcGIS e Applicazioni locali ArcGIS DATI GIS GLOBALE ATO Esempi di funzionalità per servizi intermedi Sincronizzazione DB Fornitura di web application Ecc. Applicazioni Web GIS ATO ArcGIS Server Web Sistema di Sincronizzazione dati Servizi intermedi Esempi di funzionalità per Gestore Editing della rete Analisi della rete Vestizione e tematizzazione rete Ecc. Utente Gestore Editing ArcGIS e Applicazioni locali Esempi di applicazioni locali Manutenzione Contratti Ecc. ArcGIS Database GIS Locale GESTORE Sarà comunque valutata qualunque proposta tesa a migliorare le indicazioni contenute nel presente schema riguardo l architettura strutturale del sistema informativo e dei prodotti di gestione. Finanziamento per le attività di ricognizione e il supporto di sistemi informativi - Progetto Informare 6

7 3.0 - Caratteristiche generali del sistema Vincoli tecnologici La cartografia prodotta dovrà essere congruente con una rappresentazione di schema di almeno 1:5000. La banca dati deve essere centralizzata e gestita da un Server-Based GIS integrato (è proposto un Server ArcGIS Server Workgroup o equivalente) con client GIS desktop e mobile per le operazioni di editing e aggiornamento sul campo dei dati. La struttura logica del database del SIT deve essere conforme alle specifiche regionali (Specifiche Tecniche per il rilievo e la mappatura georeferenziata delle reti tecnologiche - d.g.r. 21 novembre 2007 n. 8/5900) prevedendo le tabelle e i tracciati record indicati per gli elementi delle reti in gestione da descrivere, previe integrazioni e modifiche definite dalle ATO, ma dovrà consentire comunque una logica di imputazione da client dei dati per strati e in momenti successivi, garantendo comunque immediata visualizzazione dei dati imputati e il funzionamento del sistema ancorché non completo. Il database dovrà inoltre necessariamente essere caratterizzato da estrema flessibilità e dalla facilità di estrazione dei dati secondo differenti strati informativi e logiche determinabili di volta in volta. Le funzionalità di livello 1 e 2, di cui al punto 3.3, dovranno essere possibili sia in versione client/server che via web Caratteristiche funzionali del SIT Il Sistema Informativo Territoriale proposto dovrà avere le seguenti caratteristiche minime: unica banca dati su piattaforma GIS integrata con RDMS (Geodatabase), contenente la geometria, gli attributi, le topologie e i metadati conforme alle specifiche del consorzio internazionale OpenGlS; accesso, consultazione e modifica dei dati in multiutenza contemporanea con gestione delle versioni e dello storico, con possibilità di modificare i dati alfanumerici e geometrici tramite rete intranet/internet; possibilità di tenere distinte le informazioni relative alle diverse infrastrutture dell'acquedotto e della rete fognaria, per singoli Gestori, sia in fase di consultazione sia di inserimento dati; garanzia di protezione dei dati attraverso meccanismi che consentano che due o più utenti possano modificare contemporaneamente la stessa entità e che mantengano la congruenza e l integrità dei dati in caso di interventi di più utenti sulla stessa entità; disponibilità di interfaccia utente per la gestione della struttura del database che permetta di: a) esplorare le tabelle, le topologie, i campi e le relazioni; b) estendere i modelli dati esistenti; c) definire etichette degli oggetti con posizione, orientamento, contenuto e formattazione dei testi; d) definire regole per gli eventi di digitalizzazione, modifica e cancellazione, descritte attraverso condizioni e operatori di tipo geometrico; e) definire regole che facilitino l inserimento degli oggetti della rete; esempio: orientamento di elementi puntali rispetto ai tratti di rete; f) definire topologie di rete per analisi topologiche, come ad esempio ricerca del cammino. disponibilità di interfaccia utente semplice e intuitiva per l amministrazione del database che permetta: g) la definizione dei vari profili d utenti; h) la definizione dei privilegi di lettura, scrittura e lettura o altri privilegi; interfacce di editing (acquisizione, creazione, gestione del dato) semplici e intuitive, che siano di grande diffusione e allo stesso tempo non richiedano sistemi informatici troppo complessi; procedure e interfacce che minimizzino la necessita di formazione del personale; procedure assistite per la costruzione geometrica delle entità; procedure assistite e automatizzate per l importazione diretta di dati derivanti da rilievi effettuati attraverso sistemi GPS; predisposizione di modelli di visualizzazione e rappresentazione grafica delle entità per diverse scale e in base a determinate interrogazioni sulla banca dati; applicazione di amministrazione dell interfaccia utente che preveda: i) la possibilità di modellare il database in termini d inserimento e modifica delle entità di base e delle relative proprietà; j) la modifica dell aspetto delle maschere da parte di un operatore che non abbia conoscenze di software di sviluppo; k) la generazione di maschere complesse partendo dalla lettura della banca dati esistente; l) l inserimento di programmi esterni e integrazione con programmi di utilità; Finanziamento per le attività di ricognizione e il supporto di sistemi informativi - Progetto Informare 7

8 m) la possibilità di integrare il sistema con estensioni sviluppabili con linguaggi di programmazione semplici e diffusi, come ad esempio Visual Basic,.NET, ecc.; n) la stampa standard dei dati alfanumerici e l estensione con stampe personalizzabili con generatori di report semplici e diffusi, come ad esempio office, crystal report; o) la possibilità di visualizzare i dati in modo tabellare e in maschera; p) la possibilità di collegare agli oggetti della banca dati immagini raster, video, voce, documenti office, q) la funzionalità di ricerca, sostituzione, ordinamento, aggiornamento; r) la possibilità di definire dei record standard per l inserimento dei dati; permettere l interoperabilità con altri software e il collegamento con database esterni. Il Sistema Informativo Territoriale proposto deve essere conforme alle specifiche del consorzio internazionale OpenGIS e in grado di affrontare le specifiche problematiche di gestione in funzione dell organizzazione dell ATO e dei Gestori. In particolare deve essere garantita la possibilità d integrazione e/o interoperabilità con i sistemi informatici già presenti o in corso di realizzazione presso i Gestori d interesse del Servizio Idrico Integrato Governo del Sistema Il Sistema deve prevedere, per le varie tipologie di utenti ATO e Gestori diversi profili con differenti privilegi di lettura e/o scrittura. I suddetti profili devono poter essere cosi schematizzati: Livello 1 - lettura - consultazione (utente standard); Livello 2 - lettura - scrittura vincolata (generatore del dato); Livello 3 - lettura - scrittura completa (Gestore del sistema). All utente del Livello 3, Gestore del Sistema, competerà la validazione del contenuto informativo generato dall utente di Livello 2 e la successiva implementazione, e messa a disposizione all utente di Livello 1, del dato nel SIT. La validazione dei dati informatizzati definiti riferiti allo stato di fatto, dovrà essere eseguito dai Gestori. Il sistema dovrà permettere inoltre di gestire ipotesi di schemi di reti tecnologiche, che dovranno essere oggetto di approvazione da parte delle ATO Dati Ai fini di conseguire il raggiungimento delle attività richieste al punto 1.0, è qui indicato il contenuto minimo informativo da caricare in modo georeferenziato nel SIT Attività minime richieste per questa fase operativa Sono richiesti i seguenti servizi, che potrebbero essere svolti localmente o in tele assistenza: discussione dei modelli dati delle reti tecnologiche da adottare; verifica modello dati Regione Lombardia; costruzione dei modelli dati tramite applicativo CASE (linguaggio UML); importazione dei dati esistenti nel modello; controllo off line della congruità; correzione automatica (ove possibile); formazione per la sistemazione manuale (minimo 5 giornate); pianificazione delle operazioni di gestione, manutenzione e mantenimento dell aggiornamento ed operatività/funzionalità della piattaforma per almeno tre (3) anni dalla data di installazione del sistema Rete fognaria Si premette che lo sviluppo della rete complessiva per la Provincia di Milano e di Monza e Brianza è di circa Km di condotti Le informazioni della rete fognaria dovranno indicare, ove possibile: il tracciato dei condotti; la data di posa dei vari elementi costituenti le tratte; la posizione dei manufatti di accesso numerati; il senso di scorrimento delle acque; Finanziamento per le attività di ricognizione e il supporto di sistemi informativi - Progetto Informare 8

9 la pendenza media delle singole tratte; la sezione del condotto (circolare, ovoidale, policentrica o rettangolare, con relative dimensioni principali); le quote di scorrimento e quelle del piano stradale espresse in valore assoluto sul livello del mare nei nodi della rete e in corrispondenza dei manufatti significativi; i punti di cambiamento della sezione nell ambito della stessa tratta di condotto; i salti di fondo con le quote assolute di monte e di valle Sono inoltre richieste le informazioni riguardanti (ove disponibili) l ubicazione e le caratteristiche degli scarichi produttivi Rete Acquedottistica Si premette che lo sviluppo delle reti di adduzione e di distribuzione di acqua potabile complessiva per la Provincia di Milano e di Monza e Brianza è di circa Km Le informazioni della rete acquedottistica dovranno indicare, ove possibile: il tracciato; la data di posa dei vari elementi costituenti le tratte; la dimensione del diametro della tubazione espressa in mm; la profondità rispetto al piano stradale espressa in metri; la distanza dai fili proprietà espressa in metri; il materiale di cui sono composte le tubazioni; le saracinesche e le valvole; tubi di protezione (solitamente per attraversamenti ferroviari/tramviari) con saracinesche posizionate in apposite camerette di ispezione; pezzi speciali vari (riduzioni, giunti dielettrici, sfiati); gli idranti; gli impianti pluvirrigui; le fontanelle; gli scarichi in fogna Sono inoltre richieste le informazioni riguardanti (ove disponibili) la rappresentazione e catalogazione degli allacciamenti utenza. Finanziamento per le attività di ricognizione e il supporto di sistemi informativi - Progetto Informare 9

10 4.0 Linee guida per l attività di ricognizione delle reti di fognatura Scopo e campo di applicazione Lo scopo della presente istruzione è quello di definire le modalità operative relative alla esecuzione dei lavori di mappatura georeferenziata delle reti di fognatura, per i Gestori delle Reti operanti nella Provincia di Milano, in conformità a quanto previsto dagli standard regionali introdotti con D.G.R. 21 novembre 2007 n. 8/5900 Determinazioni in merito alle specifiche tecniche per il rilievo e la mappatura georeferenziata delle reti tecnologiche (art. 37, lett. d, l.r. 26/03 e art. 4 l.r. 29/1979), salvo indicazioni diverse concordate con ATO. Le attività di mappatura/ricognizione consistono nel rilievo topografico di superficie degli elementi della rete di fognatura e nel rilievo geometrico delle camerette d ispezione, che dovranno essere misurate da centro a centro dei chiusini, e dei principali manufatti di linea. La conoscenza della rete di fognatura, derivante da un rilievo completo della stessa, consente di avere informazioni sullo stato di conservazione e sulla consistenza della rete, mettendo a disposizione una serie di dati fondamentali per l esecuzione di una verifica idraulica della rete di raccolta delle acque reflue, consentendo di: individuare i punti critici della rete, definire gli interventi di sistemazione o potenziamento nelle aree soggette ad allagamenti in caso di eventi meteorici importanti, eseguire una corretta pianificazione urbanistica, che tenga conto della capacità di smaltimento della rete delle acque reflue in corrispondenza dei punti di allaccio delle aree di nuova lottizzazione alla rete esistente Descrizione del processo Attività preliminari Prima dell inizio delle attività occorre recuperare la documentazione relativa alla rete di fognatura da mappare, disponibile presso il Comune (file dwg, file shp, planimetrie cartacee, ecc. ), e predisporre le tavole grafiche di supporto al lavoro in campo. In questa fase devono essere richiesti, ai tecnici comunali, i dati storici della rete da rilevare, quali tracciati della rete, caratteristiche delle stazioni di pompaggio, schemi di sfioratori, loro funzionamento, e quant altro disponibile per una migliore comprensione dell andamento delle condotte in campo. Se ritenuto necessario, devono essere organizzati dei sopralluoghi con gli addetti alle manutenzioni in corrispondenza dei tratti di dubbia interpretazione. Prima dell inizio delle attività occorre comunicare alla Polizia Locale la data di inizio e la durata presunta dei lavori Attività di rilievo geometrico Il rilievo geometrico deve essere eseguito da una squadra composta da un minimo di 2 (due) persone: un (1) tecnico con funzione di coordinatore e addetto alla raccolta dei dati di rilievo; un (1) operaio specializzato nell ispezione delle reti fognarie. I dati rilevati devono essere inseriti direttamente in apposito database (meglio se sul posto con apposita apparecchiatura di restituzione mediante un computer palmare). I dati che devono essere individuati per ogni singola cameretta della rete di fognatura, riportati su apposite schede (figura nr.1) o su altro modello da sottoporre per la sua approvazione e restituiti alla scala 1:1000, sono i seguenti: data del rilievo; tipologia di manufatto (cameretta di ispezione, sfioratore, stazione di sollevamento, ecc ); superficie di posa del manufatto (asfalto, terreno agricolo..); tipo di sigillo (materiale e dimensioni del chiusino) e posizione del sigillo; profondità della cameretta; dimensioni della cameretta; dimensioni del torrino; presenza di scaletta; presenza di banchina; profondità di scorrimento di tutte le tubazioni in ingresso e in uscita; diametro delle tubazioni; Finanziamento per le attività di ricognizione e il supporto di sistemi informativi - Progetto Informare 10

11 tipo di sezione delle tubazioni (circolare, ovoidale, scatolare, volta); materiale delle tubazioni (cemento, pvc, ); tipo di fognatura (bianca, nera, mista, fossi e canali intubati, fognatura acque depurate); presenza di depositi che ostruiscono il pozzetto e le condotte (espressa in % sulla sezione di condotta intasata); Figura nr. 1 collegamenti tra le singole camerette, al fine di ricostruire l andamento della rete stessa (solo indicando la cameretta di partenza e la cameretta di arrivo di ogni singolo condotto è possibile ricostruire il tracciato della rete fognaria); eventuali commenti o notizie. Per ogni manufatto ispezionato deve essere eseguita una fotografia digitale. I compiti dei tecnici preposti al rilievo geometrico devono includere l individuazione, nel momento stesso in cui la linea è rilevata, dei pozzetti asfaltati e di tutti i pozzetti che per qualsiasi motivo non possono essere aperti. Finanziamento per le attività di ricognizione e il supporto di sistemi informativi - Progetto Informare 11

12 Tutti i pozzetti individuati come appartenenti alla rete di fognatura, compresi quelli non apribili (asfaltati, saldati, coperti da terreno vegetale, ), devono essere numerati in modo univoco, riportando sul chiusino con apposito pennarello indelebile un numero identificativo, meglio se di colore bianco o con materiale in grado di riprodurre la numerazione. La numerazione dei pozzetti deve essere univoca e progressiva. Dovranno essere rilevate, ove possibile, anche tutte le caditoie stradali con relativa indicazione se sifonate o meno Verifica dei dati oggetto del rilievo geometrico A intervalli di tempo prestabiliti (max una volta alla settimana) si deve procedere alla verifica dei dati di campagna mediante apposito sistema di controllo cartografico. La verifica dei dati ottenuti dal rilievo geometrico deve permettere di: individuare il tracciato planimetrico; definire i collegamenti tra i condotti fognari e la conseguente direzione del flusso idraulico; distinguere la tipologia di fognatura (mista, bianca, nera, fossi e canali intubati). Ogni dubbio dovesse insorgere relativamente ai dati raccolti in merito a ipotesi della direzione di flusso, collegamenti tra pozzetti, definizione della tipologia di fognatura, diametri e materiali dei condotti, deve essere verificato in campo nei giorni immediatamente successivi Attività di rilievo topografico e verifica dei dati Il rilievo topografico deve essere eseguito da una squadra composta da un minimo di 2 (due) topografi. Le attività di rilievo topografico dovranno essere condotte sulle camerette già oggetto di rilievo geometrico (quindi precedentemente numerate in modo univoco). Le attività di rilievo topografico devono essere svolte secondo le seguenti modalità operative: 1. individuazione dei vertici GPS di riferimento (figura nr.2) e realizzazione di una poligonale aperta (figura nr.4) eseguita con il metodo del centramento forzato, rilevando da ogni vertice la stazione precedente e quella seguente. Ogni vertice di poligonale deve essere materializzato con un chiodo ed evidenziato con vernice. Tramite un software specifico per elaborazioni topografiche, si dovrà procedere alle operazioni di calcolo e compensazione delle misure, provvedendo a verificare i valori degli sqm intrinseci delle singole coordinate di ciascun vertice in modo che risultino: o inferiori o uguali a 5 cm per le coordinate X, Y; o inferiori o uguali a ±3 cm per le coordinate Z. Qualora non si ottengano tali valori di tolleranza, si dovrà provvedere a organizzare il nuovo rilievo in campo. Finanziamento per le attività di ricognizione e il supporto di sistemi informativi - Progetto Informare 12

13 Figura nr.2 Finanziamento per le attività di ricognizione e il supporto di sistemi informativi - Progetto Informare 13

14 2. Infittimento della rete di punti fissi (figura nr.3), necessari al collegamento delle stazioni eseguite durante le fasi di rilievo degli elementi di superficie della rete di fognatura. Figura nr.3 Figura nr.4 Finanziamento per le attività di ricognizione e il supporto di sistemi informativi - Progetto Informare 14

15 3. Rilievo del centro dei chiusini delle camerette appartenenti alla rete fognaria. 4. Rilievo degli sbocchi delle tubazioni di sfioro o scarico in acque superficiali Verifiche per stati di avanzamento lavori In corrispondenza della chiusura dei lavori su una definita porzione di territorio comunale, i dati relativi alle coordinate planoaltimetriche georeferenziate, per ciascuno dei pozzetti rilevati, dovranno essere inseriti nel database derivante dal rilievo geometrico e mediante apposito software in modo da determinare la quota di fondo di ogni singola cameretta rilevata e la quota di scorrimento delle tubazioni rilevate. La misura delle profondità e dei vari elementi, sopra richiesti, dovrà essere sufficientemente accurata entro i limiti di 2 cm. Successivamente, mediante apposito modulo grafico, si dovrà procedere alla verifica delle pendenze. Tutte le pendenze negative (controtendenze) e le eventuali anomalie evidenziate durante l elaborazione dei dati provenienti dall attività di rilievo geometrico e rilievo topografico, dovranno essere controllate in campo nei giorni immediatamente successivi alla verifica dalla stessa squadra che ha svolto il lavoro di campagna. Eventuali anomalie confermate anche dopo l esecuzione delle opportune verifiche dovranno essere documentate all ente nella relazione di sintesi finale, descritta al successivo paragrafo, che costituisce parte integrante degli elaborati di commessa. 4.4 Eventuale strumentazione da utilizzare Distanziometri a stazione totale e GPS I distanziometri, a stazione totale con GPS, consentono di infittire la maglia dei punti GPS presenti in Regione Lombardia (figura nr.2), da utilizzare come punti di appoggio del rilievo eseguito con i distanziometri. I distanziometri a stazione totale con GPS consentono la registrazione dei dati di campagna e la restituzione degli stessi a computer mediante appositi pacchetti software. Localizzatori per l individuazione di condotte metalliche I localizzatori per l individuazione di condotte metalliche sono costituiti da: un apparecchio trasmittente dotato di generatore a lungo raggio ad alta potenza e a bassa frequenza, uno strumento ricevitore in grado di individuare il segnale emesso dall apparecchio trasmittente. L apparecchio trasmittente ad alta potenza (con alimentazione mediante corrente a 220V), consente la trasmissione e quindi la localizzazione del segnale a lunga distanza, riducendo il numero di collegamenti alla tubazione. Il segnale a bassa frequenza (4Hz) inviato dall apparecchio trasmittente, consente al ricevitore l individuazione univoca di condotte in aree urbane a elevata densità di servizi interrati. Palmari I dati rilevati in campo sono inseriti direttamente in campo in apposito database di restituzione, grazie all utilizzo di un computer palmare integrato con software GIS mobile. Il modulo di gestione grafica consentirà di analizzare il database proveniente dal palmare segnalando mancanze o errori logici, fornendo un utile report per la verifica delle anomalie ai tecnici che lavorano sul territorio. Inoltre il modulo di gestione grafica consente l esportazione dei dati rilevati della rete come shape file, permettendo l aggiornamento automatico del sistema informativo di gestione Relazione di sintesi finale Alla fine delle attività, ricostruito l andamento della rete, dovrà essere predisposta una relazione finale contenente: considerazioni generali sulla rete di fognatura; motivazione relativa alla impossibilità di apertura delle camerette; motivazioni relative alla impossibilità di accedere in alcune aree per l esecuzione del rilievo; descrizione delle situazioni anomale non risolte dopo verifica in campo; indicazioni circa la necessità di eseguire maggiori approfondimenti (spurghi e/o video ispezioni), nei tratti individuati come di difficile o impossibile rilevazione. Finanziamento per le attività di ricognizione e il supporto di sistemi informativi - Progetto Informare 15

16 4.6 Piattaforma Web Gis per gli utenti esterni Dovrà essere predisposto un servizio cartografico web gis per la consultazione e stampa delle informazioni da parte di utenti esterni. Tale servizio dovrà essere ad accesso limitato, e la gestione degli accessi governata dalle ATO e dai Gestori. 4.7 Cautele durante l esecuzione dei rilievi Per prevenire precauzionalmente eventuali incidenti e attenersi alle norme di sicurezza si impongono : cinture di sicurezza anti caduta; maschere antigas, stivali di gomma, guanti da lavoro, pastrano con cappuccio impermeabile, casco in testa; apertura del pozzetto a monte e una a valle di quello che si sta ispezionando; divieto di entrare in tubazioni che per altezza non consentano all operatore di rimanere in piedi; precauzioni nei riguardi dei pozzetti aperti che devono essere protetti da apposita segnaletica, specialmente se al centro della strada. Attenzione all utilizzo delle scalette alla marinara dei pozzetti che, se non di inox, potrebbero essere ossidate e perciò incapaci di sostenere il peso di un uomo. Fissaggio della corda di sicurezza a un punto sicuro. Permesso di esecuzione dell ispezione da parte del proprietario della strada e/o della fognatura. Finanziamento per le attività di ricognizione e il supporto di sistemi informativi - Progetto Informare 16

17 5.0 Linee guida per l attività di ricognizione delle reti di acquedotto Scopo e campo di applicazione Lo scopo della presente istruzione è quello di definire le modalità operative relative alla esecuzione dei lavori di mappatura georeferenziata delle reti di acquedotto, per i Gestori delle Reti operanti nella Provincia di Milano, in conformità a quanto previsto dagli standard regionali introdotti con D.G.R. 12 novembre 2004 n. 7/19357 Specifiche tecniche per il rilievo e la mappatura georeferenziata delle reti tecnologiche. Le attività di mappatura consistono nel rilievo topografico di superficie degli elementi costituenti le reti in oggetto e nel rilievo degli elementi della rete (valvole, idranti, diametro e materiale delle tubazioni, ) visibili direttamente all interno dei pozzetti di ispezione dislocati lungo la rete Descrizione del processo Attività preliminari Prima dell inizio delle attività occorre recuperare la documentazione relativa alla rete di acquedotto da mappare disponibile presso il Comune (file dwg, file shp, planimetrie cartacee, ecc. ) e predisporre le tavole grafiche di supporto al lavoro in campo. In questa fase devono essere richiesti i dati storici della rete da rilevare, quali tracciati della rete e quant altro disponibile per una migliore comprensione dell andamento delle condotte in campo. Prima dell inizio delle attività occorre comunicare alla Polizia Locale la data di inizio, la durata presunta dei lavori e le modalità di esecuzione dei lavori quando si opera lungo la sede stradale Acquisizione della documentazione In questa fase saranno richiesti: la cartografia aerofotogrammetrica del comune in cui è posata la rete da rilevare; tutti i dati conosciuti della rete da rilevare (materiali, diametri, presenza di pezzi speciali, ); stralci planimetrici riportanti le quote di posa delle tubazioni rispetto a punti fissi (as built); sketch rappresentanti particolari costruttivi di punti significativi della rete (nodi, derivazioni, stacchi ) atti a comprendere la struttura della rete. A seguito della fase di analisi della rete da rilevare, volta a comprendere le caratteristiche e lo sviluppo della stessa, se ritenuto necessario, verranno organizzati dei sopralluoghi con gli addetti alle manutenzioni in corrispondenza dei tratti di dubbia interpretazione Attività in carico al committente L ente Gestore della rete dovrà collaborare con i tecnici incaricati di eseguire il rilievo della rete, fornendo: indicazioni su dove collegare lo strumento cerca tubi alla rete esistente, al fine di ottenere un segnale ottimale per il rilievo; assistenza tecnica in zone di difficile rilevazione, per una corretta identificazione dell andamento della rete interrata; richiesta autorizzazione presso il comando dei vigili urbani per lo svolgimento dei rilievi in sede stradale Rilievo della rete In questa fase i tecnici preposti all attività di mappatura della rete dell acquedotto procedono alla: individuazione del tracciato delle condotte metalliche mediante l utilizzo di un cerca tubi ad induzione magnetica; misura della profondità di interramento delle condotte metalliche ad intervalli di circa 50 mt lungo l asse della condotta rilevata; individuazione del punto di allaccio in corrispondenza del limite di proprietà privata, dove individuabile; individuazione del diametro delle condotte, quando visibili, in corrispondenza dei pozzetti contenenti le valvole di linea; individuazione della posizione plano-altimetrica dei manufatti appartenenti alla rete (chiusini di valvole interrate, idranti, saracinesche, prese ); ricerca di elementi appartenenti alla rete, non visibili perché ricoperti da asfalto o terreno, mediante l utilizzo di un cercametalli. Finanziamento per le attività di ricognizione e il supporto di sistemi informativi - Progetto Informare 17

18 Nel caso di condotte non metalliche per definire il tracciato della tubazione saranno individuati e rilevati gli elementi di superficie identificativi della rete (chiusini di pozzetti, prese, idranti, ecc.). I dati rilevati saranno inseriti direttamente in campo mediante un computer palmare nel sistema informativo strutturato previsto. Per ogni manufatto ispezionato deve essere eseguita una fotografia digitale. Ogni dubbio dovesse insorgere riguardo i dati raccolti, come collegamenti tra le reti, diametri e materiali delle tubazioni, deve essere verificato in campo nei giorni immediatamente successivi al quelli in cui è stato eseguito il rilievo Rilievo topografico In questa fase i tecnici preposti all attività di mappatura della rete dell acquedotto procederanno all esecuzione del rilievo plano altimetrico di tutti gli elementi della rete individuati nella fase precedente. Le attività di rilievo topografico deve essere condotte secondo le seguenti modalità operative: individuazione dei vertici GPS di riferimento (figura nr.2); infittimento dei punti di riferimento da utilizzare come base per il rilievo della rete, mediante l utilizzo di uno strumento GPS (figura nr.3); materializzazione di ogni vertice di poligonale con un chiodo evidenziato con vernice; realizzazione di una poligonale aperta che collega i punti di riferimento materializzati con il GPS nella fase precedente (figura nr.4). La poligonale deve essere eseguita con il metodo del centramento forzato, mediante un distanziometro a stazione totale, rilevando da ogni vertice la stazione precedente e quella seguente; elaborazione dei dati topografici tramite specifico software per eseguire le compensazioni delle misure, consentendo la determinazione dei valori degli sqm intrinseci delle singole coordinate di ciascun vertice in modo che risultino: o inferiori o uguali a 5 cm per le coordinate X, Y, o inferiori o uguali a ±3 cm per le coordinate Z; infittimento della rete di punti di riferimento materializzati in precedenza, necessari al collegamento delle stazioni eseguite durante le fasi di rilievo; rilievo della posizione plano altimetrica dei manufatti superficiali appartenenti alla rete (chiusini di pozzetti interrati, valvole, idranti, ecc. ) Attività in opzione In via opzionale possono essere realizzate le seguenti attività volte a fornire una migliore definizione della rete: rilievo di dettaglio e restituzione grafica, mediante sketch assonometrici, di punti di linea o manufatti particolari; sezioni di attraversamenti (autostrade, strade statali, strade provinciali, rogge); rilievi celerimetrici di zone particolari in cui occorre un maggiore dettaglio per meglio comprendere l andamento della condotta (parallelismi, attraversamenti, ) Stati di avanzamento lavori In base all estensione della rete e alla distribuzione della stessa sul territorio si procederà alla mappatura suddividendo il territorio in macrozone omogenee. La suddivisione della rete in macrozone consentirà di eseguire consegne mensili dei dati rilevati, permettendo ai tecnici dell ente Gestore: di procedere all aggiornamento periodico della banca dati nel sistema informativo previsto, evitando l accumulo di grandi quantità di informazioni difficili da gestire; di effettuare controlli periodici sui dati rilevati, segnalando eventuali dubbi e fornendo informazioni utili alla risoluzione degli stessi anche mediante l esecuzione di sopraluoghi congiunti (tecnici rilevatori-tecnici ente Gestore) in campo. Le macrozone e l ordine cronologico di mappatura delle stesse saranno definiti in base alle necessità di gestione del territorio da parte dei tecnici dell ente Gestore. Eventuali anomalie confermate anche dopo l esecuzione delle opportune verifiche saranno documentate nella relazione di sintesi finale, descritta al successivo paragrafo che costituisce parte integrante degli elaborati di commessa. Finanziamento per le attività di ricognizione e il supporto di sistemi informativi - Progetto Informare 18

19 5.7 Eventuale strumentazione da utilizzare Distanziometri a stazione totale e GPS I distanziometri, a stazione totale con GPS, consentono di infittire la maglia dei punti GPS presenti in Regione Lombardia (figura nr.2), da utilizzare come punti di appoggio del rilievo eseguito con i distanziometri. I distanziometri a stazione totale con GPS consentono la registrazione dei dati di campagna e la restituzione degli stessi a computer mediante appositi pacchetti software. Localizzatori per l individuazione di condotte metalliche I localizzatori per l individuazione di condotte metalliche sono costituiti da: un apparecchio trasmittente dotato di generatore a lungo raggio ad alta potenza e a bassa frequenza, uno strumento ricevitore in grado di individuare il segnale emesso dall apparecchio trasmittente. L apparecchio trasmittente ad alta potenza (con alimentazione mediante corrente a 220V), consente la trasmissione e quindi la localizzazione del segnale a lunga distanza, riducendo il numero di collegamenti alla tubazione. Il segnale a bassa frequenza (4Hz) inviato dall apparecchio trasmittente, consente al ricevitore l individuazione univoca di condotte in aree urbane a elevata densità di servizi interrati. Palmari I dati rilevati in campo sono inseriti direttamente in campo in apposito database di restituzione, grazie all utilizzo di un computer palmare integrato con software GIS mobile. Il modulo di gestione grafica consentirà di analizzare il database proveniente dal palmare segnalando mancanze o errori logici, fornendo un utile report per la verifica delle anomalie ai tecnici che lavorano sul territorio. Inoltre il modulo di gestione grafica consente l esportazione dei dati rilevati della rete come shape file, permettendo l aggiornamento automatico del sistema informativo di gestione Relazione di sintesi finale Al termine delle attività di rilievo sarà predisposta una relazione illustrativa contenente: le considerazioni generali sulla rete di acquedotto rilevata; la motivazione riguardante l impossibilità di apertura dei chiusini di alcuni pozzetti interrati appartenenti alla rete; le motivazioni relative alla impossibilità di accedere ad aree (private, inaccessibili; ) per eseguire il rilievo; la descrizione delle anomalie non risolte dopo successive verifiche in campo; le indicazioni circa la necessità di eseguire maggiori approfondimenti nei tratti individuati come di difficile o impossibile rilevazione. 5.9 Piattaforma Web Gis per gli utenti esterni Dovrà essere predisposto un servizio cartografico web gis per la consultazione e stampa delle informazioni da parte di utenti esterni. Tale servizio dovrà essere ad accesso limitato, e la gestione degli accessi governata dalle ATO e dai Gestori. Finanziamento per le attività di ricognizione e il supporto di sistemi informativi - Progetto Informare 19

20 6.0 - Contenuti richiesti per la fornitura del Sistema Informativo Una rete tecnologica trova la sua descrizione in un sistema informatico che abbia costante riferimento al territorio in cui si trova e che consenta un rapido accesso a tutte le informazioni necessarie alla gestione del servizio veicolate da tale rete. Per questo il concetto di gestione va qui considerato nella sua accezione più vasta e cioè: funzionale, manutentiva, evolutiva e patrimoniale. Su questi punti sono indicati i contenuti che i prodotti di gestione devono ottemperare secondo le specifiche qui di seguito riportate al fine di rendere funzionale il sistema informativo Applicativi Il sistema proposto dovrà possedere le seguenti funzionalità: Applicativi di base Acquisizione in modo georeferenziato dei componenti delle reti, partendo dalle mappe attualmente disponibili, alcune in formato raster, altre su basi più evolute, altre ancora tuttora su supporto cartaceo. La cartografia prodotta dovrà essere congruente con una rappresentazione di schema di almeno 1:5000, di cui dovranno essere adottati i grafi e usati i descrittori definiti nelle direttive della Regione Lombardia (Specifiche Tecniche per il rilievo e la mappatura georeferenziata delle reti tecnologiche - d.g.r. 2l novembre 2007 n. 8/5900). Tutto il sistema deve confluire in una banca dati su server GIS integrata (è proposto l ambiente ESRI ArcGIS Server e Client o equivalente), con client GIS desktop e mobile per le operazioni di editing e aggiornamento sul campo dei dati Accesso alle informazioni contenute nella banca dati, con criteri di selezione diversi, anche complessi, e loro aggiornamento in modo semplice e controllato Possibilità di scarico o di utilizzo diretto dei dati del database, su stazione di lavoro mobile, in modalità disconnessa da server (terminale portatile), di parti di mappe per supporto alle squadre operative nei loro interventi sulle reti, con capacità di eventuale aggiornamento diretto dei dati, in modo controllato, per successivo e/o contemporaneo trasferimento delle informazioni nella banca dati, previa opportuna validazione del dato Applicativi verticalizzati per le reti Prodotto GeoReti o equivalente Le funzionalità necessarie al Sistema previsto dall ATO, oltre al necessario e continuo aggiornamento del database informativo da parte degli operatori dei Gestori e dello strato geografico di base, devono prevedere la creazione di un sistema di procedure che consenta, tramite strumenti user friendly al personale dei Gestori e al personale dell ATO gli aggiornamenti relativi a: realizzazione nuove opere (tronchi, collettori, impianti, manufatti, ecc.), secondo un modello dati di tipo intelligente, a integrazione delle reti esistenti (appalti ATO da Piano d Ambito/Piano Stralcio, progetti di ampliamento nei comuni da parte dei Gestori, ecc.); sostituzione di opere esistenti per adeguamento e/o riparazione quali rimozione di opere danneggiate, cambi di diametro, cambi di materiale (interventi di manutenzione ordinaria); interventi di riparazione senza sostituzione (interventi di manutenzione ordinaria); dismissione di opere o di parti di opere esistenti (interventi di manutenzione ordinaria); interventi legati alla gestione e custodia dell intero sistema acquedottistico e fognario (spurghi, sanificazioni, regolazioni, ispezioni, ecc,). Poiché per la gestione successiva del SII dovrà essere prevista la precisa descrizione di ogni intervento (data, causa, rilevazione fotografica) con particolare cura nella gestione e archiviazione dell idonea documentazione fotografica (in formato JPG) che dovrà riferirsi a tutte le fasi dell intervento (prima, durante, fine), in particolare si richiede che il sistema preveda: la visualizzazione su strumenti portatili in gestione alle squadre operative di stralci di mappe, disegni e particolari con eventuale possibilità di aggiornamento degli stessi (realizzazione schizzo di campo da inoltrare al disegnatore GIS, rilievo topografico, eventuale rilievo GPS, report fotografici); l identificazione geografica delle anomalie riscontrate sulle reti in base alle segnalazioni ricevute dalla centrale operativa del Pronto Intervento con definizione (semplice applicative geometrico) delle valvole/chiusini più vicine al punto di anomalia (per livelli di estensione successivi) ad uso delle squadre operative di Pronto Intervento e delle utenze interessate (in base ai numeri civici in prima battuta) a uso della centrale operativa squadre operative di Pronto Intervento; Finanziamento per le attività di ricognizione e il supporto di sistemi informativi - Progetto Informare 20

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