CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA GIUDIZIO DI PARIFICA DEL RENDICONTO REGIONALE

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1 CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA GIUDIZIO DI PARIFICA DEL RENDICONTO REGIONALE RELAZIONI SULLA GESTIONE DELLA REGIONE LOMBARDIA NELL ESERCIZIO 2012 (art. 1, comma 5, della legge 7 dicembre 2012, n. 213) VOLUME III LA GESTIONE AMMINISTRATIVA E FINANZIARIA: AREA SOCIALE E SPESA SANITARIA AREA TERRITORIALE AREA ECONOMICA Magistrati istruttori Primo Referendario Gianluca Braghò Referendario Andrea Luberti Referendario Francesco Sucameli

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3 RELAZIONI SULLA GESTIONE DELLA REGIONE LOMBARDIA NELL ESERCIZIO 2012 (art. 1, comma 5, della legge 7 dicembre 2012, n. 213) Indice LA GESTIONE AMMINISTRATIVA E FINANZIARIA: AREA SOCIALE E SPESA SANITARIA PREMESSA... 7 PARTE PRIMA LA SPESA SANITARIA NELLA REGIONE LOMBARDIA ) Linee guida sul controllo della spesa sanitaria regionale ) Spesa regionale e spesa sanitaria ) Le novità introdotte per il settore sanitario dal d.lgs. 118/2011 Titolo II ) La dimensione finanziaria complessiva: l ammontare delle risorse e la destinazione della spesa ) Il risultato della gestione della spesa sanitaria ) La gestione del Fondo Sociosanitario nell esercizio ) Le anticipazioni di cassa e l indebitamento nell esercizio ) La spesa farmaceutica regionale...54 IL SISTEMA DI FINAZIAMENTO DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE ) I trasferimenti alle Aziende sanitarie della Regione Lombardia nel PARTE SECONDA ASPETTI DI RILIEVO ATTINENTI LA GESTIONE ECONOMICA DELLE AZIENDE SANITARIE NEL ) Il rispetto dei limiti di spesa per il personale ) Gli incarichi esterni: consulenze e collaborazioni ) Le polizze assicurative... 79

4 PARTE TERZA LA VERIFICA DELLA SANA GESTIONE SANITARIA: RELAZIONE ANNUALE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE SULLA REGOLARITÀ DELLA GESTIONE E SULL EFFICACIA E SULL ADEGUATEZZA DEI CONTROLLI INTERNI PARTE QUARTA PROSPETTIVE DI GESTIONE DEL C.D. GRUPPO NERVIANO PER IL BIENNIO LA GESTIONE AMMINISTRATIVA E FINANZIARIA: L AREA TERRITORIALE GESTIONE DELL AREA ECONOMICA Mappatura a campione dei procedimenti e tempestività dell azione amministrativa

5 CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA GIUDIZIO DI PARIFICA DEL RENDICONTO REGIONALE RELAZIONE SULLA GESTIONE DELLA REGIONE LOMBARDIA PER L ESERCIZIO 2012 (art. 1, comma 5, della legge 7 dicembre 2012, n. 213) LA GESTIONE AMMINISTRATIVA E FINANZIARIA: AREA SOCIALE E SPESA SANITARIA Magistrato istruttore Gianluca Braghò

6 Coordinamento: Dott.ssa Maria Grazia Mei Hanno collaborato all elaborazione della relazione: Dott.ssa Monica Crivellari Dott. Giuseppe Pro

7 PREMESSA L art. 1 comma 5 del D. L. 10 ottobre 2012, n.174 convertito nella legge 7 dicembre 2012, n. 213, ha intestato alle Sezioni regionali di controllo la funzione di parificare il rendiconto della regione di competenza. Va chiarito che oggetto del giudizio di parifica è il rendiconto generale della regione approvato dalla Giunta regionale, tramite una verifica di legittimità e di regolarità delle appostazioni di bilancio e della loro gestione, con riguardo anche alla conservazione dei residui attivi e passivi e all istituzione dei fondi previsti per legge quali desumibili dal bilancio preventivo e dalle successive variazioni, nonché dalle scritture contabili che debbono essere messe a disposizione della Corte a cura della Regione Lombardia. Particolare rilevanza possono assumere sia questioni di legittimità costituzionale relativamente alla copertura delle leggi di spesa, sia la verifica di poste di rendiconto che potrebbero alterare gli equilibri di bilancio e per le quali può essere richiesto un intervento correttivo da parte del Consiglio regionale, ovvero nei confronti delle quali può non essere disposta la non parificazione di spesa destinate a residuo. Accompagnatoria e complementare al giudizio di parificazione in senso proprio si pone la relazione allegata alla decisione di parifica nella quale la Corte dei conti formula le proprie osservazioni in merito alla legittimità e regolarità della gestione delle risorse pubbliche, proponendo le misure correttive e gli interventi di riforma che ritiene necessari al fine di riallineare gli equilibri di bilancio e di favorire l efficienza e l efficacia della spesa. La relazione si colloca nella funzione ausiliaria della Corte dei conti nei confronti dell organo elettivo regionale nell alveo delle funzioni previste dall art. 100 Cost.. Sulle materie regionali, la Sezione nell ambito della parificazione, agisce nella veste di garante del coordinamento della finanza pubblica allargata al comparto delle autonomie regionali, quale espressione dello Stato comunità, a tutela dei vincoli presi dalla Nazione al cospetto dell Unione Europea (c.d. Fiscal compact). La sanità è la più rilevante voce di spesa regionale, sia per la natura delle prestazioni erogate ai cittadini sia per l ammontare delle risorse erogate per la salvaguardia della salute della popolazione. 7

8 La complessità e la quantità delle prestazioni sanitarie erogate ridondano nella complessità della macchina organizzativa e delle strutture burocraticoamministrative degli enti sanitari lombardi. Sin dall introduzione della previsione legislativa che ha attribuito alla competenza della Corte dei conti l analisi dell andamento della gestione finanziaria delle Regioni, uno dei principali aspetti di valutazione è stato quello relativo alla verifica della gestione del settore della sanità, estremamente delicato perché, da un lato, coinvolge in modo diretto i diritti e le aspettative dei cittadini in relazione ad un bene primario e, dall altro, riguarda le modalità di utilizzo di un ammontare estremamente elevato di risorse finanziarie pubbliche. Anche in sede di parifica del Rendiconto 2012, la Sezione ha inteso approfondire taluni aspetti della gestione della spesa sanitaria, che è quantitativamente preponderante rispetto alle risorse destinate alle altre politiche regionali. Al riguardo è stata effettuata un analisi aggregata delle principali voci di spesa al fine di verificare quale sia l andamento negli ultimi anni del settore sanità e quali siano le tendenze in atto. Prendendo le mosse dall assegnazione delle risorse alla regione Lombardia, la verifica ha tenuto conto delle modalità di erogazione della spesa sanitaria e della diffusione sul territorio degli Enti che fanno parte del Servizio Sanitario Regionale. Pertanto, gli aspetti economico finanziari connessi al Servizio Sanitario Regionale vengono trattati in questa sede, disgiuntamente dalla verifica sulla gestione condotta in concreto da questi enti, che avverrà attraverso specifiche indagini, i cui esiti saranno esposti al termine dell attività programmata per il La prospettiva dell esame dei dati finanziari è quella della verifica del risparmio e del contenimento dei costi finalizzata ad un migliore e più razionale utilizzo delle risorse che diminuiscono sempre più e, pertanto, proprio al fine di tutelare in modo sempre più ampio e completo le aspettative dei cittadini debbono essere impiegate in modo efficiente, economico ed efficace. Gli elementi informativi riportati nel testo della presente relazione in merito all organizzazione e al finanziamento del Sistema sanitario, agli strumenti utilizzati dalla Regione per il monitoraggio della situazione finanziaria delle Aziende e al complesso della spesa delle aziende sono stati forniti dalla Direzione Generale 8

9 Sanità, mentre la Direzione del Bilancio ha trasmesso i principali dati finanziari che hanno costituito la base delle valutazioni effettuate dalla Sezione. I dati sono stati forniti dalle strutture regionali preposte in pieno spirito di collaborazione istituzionale. Le considerazioni e l analisi delle informazioni raccolte costituiscono il frutto dell elaborazione del referto a cura della Sezione. Attesi i tempi ristretti di trasmissione dei dati e delle informazioni di cui si tratta, occorre evidenziare che l aggregazione di taluni di questi potrebbe ancora subire modifiche all esito del completamento delle verifiche, in via di perfezionamento, da parte della Direzione regionale competente. 9

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11 PARTE PRIMA LA SPESA SANITARIA NELLA REGIONE LOMBARDIA La sanità è materia di competenza regionale ma l entità delle risorse da destinare al suo finanziamento, che derivano dalla fiscalità generale, è stabilita a livello nazionale in accordo fra lo Stato e le Regioni. Le risorse destinate alla Sanità nel 2012 sono state ripartite in base agli accordi raggiunti in sede di Conferenza Permanente fra lo Stato e le Regioni. Al meccanismo giuridico finanziario previsto in relazione all indirizzo e controllo della spesa sanitaria è stato istituito un tavolo di monitoraggio composto da rappresentanti dei vari livelli di governo, Stato e Regioni, che verifica l andamento dei costi ed accerta il raggiungimento degli obiettivi finanziari assegnati a ciascuna Regione o l eventuale scostamento. 1) Linee guida sul controllo della spesa sanitaria regionale Esula dal giudizio di parificazione in senso stretto, la descrizione delle modalità di finanziamento del sistema sanitario regionale, peraltro note, nonché i profili normativi che concernono la ripartizione delle competenze in ambito sanitario fra Stato e Regioni. Tuttavia, occorre rilevare che in tale ultimo ambito il D.L. 7 maggio 2012, n. 52 recante disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica, ma soprattutto il D.L. 6 luglio 2012, n. 95 ha introdotto nell ordinamento taluni meccanismi di revisione della spesa (c.d. spending review). La grave crisi finanziaria, economica e politica che attanaglia l Unione Europea sin dal 2008, ha costretto gli Stati Membri ad adottare politiche di rigore tese a ridurre la spesa pubblica e a contenere il debito pubblico pregresso. In Italia il legislatore ha progressivamente impresso alla normativa finanziaria un ottica decisamente riduzionista degli aggregati della spesa pubblica con riferimento alla finanza pubblica locale mediante le seguenti direttrici: a) riduzione dei costi degli apparati amministrativi (D.L. 78/2010); b) riduzione del numero dei centri di spesa (taglio degli organismi partecipati ed accorpamento degli enti locali); c) riduzione dei costi per l acquisto di beni e servizi; d) riduzione dei trasferimenti erariali alle autonomie locali; e) riduzione della spesa nella sanità pubblica; 11

12 f) riduzione delle spese di personale nelle pubbliche amministrazioni statali, regionali e locali; g) introduzione del principio di consolidamento della spesa di personale; h) invarianza dei trattamenti economici dei dipendenti pubblici nel quadriennio ; i) limitazione dei compensi massimi erogabili agli amministratori di società partecipate pubbliche; j) progressiva estensione della disciplina vincolistica sul personale agli organismi societari e non societari partecipati dalle amministrazioni pubbliche locali; k) disciplina dei servizi pubblici locali a rilevanza economica e non (Corte Cost. 24/2011 e 199/2012); l) limiti al mantenimento delle partecipazioni societarie per gli enti demograficamente minori; m) limiti all autoproduzione di beni da parte delle pubbliche amministrazioni locali (modello in house); n) divieto di soccorso finanziario alle società strutturalmente in perdita; o) obbligo di dismissione delle partecipazioni societarie non mantenibili. La legislazione dell emergenza finanziaria ha creato una stratificazione normativa, spesso non proprio coerente, con gravi difficoltà per l interprete e l operatore pratico del diritto finanziario degli enti locali. Sino al decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito in legge 30 luglio 2010, n.122, preceduto dalla L.F. n. 244/2007 e dal D.L. 112/2008 convertito con modificazioni nella legge 6 agosto 2008, n. 133, la riduzione della spesa è stata attuata sia mediante riduzione proporzionale delle spese di funzionamento degli apparati statali (riduzioni lineari rispetto alla spesa storica) sia mediante la previsione di tagli lineari ai trasferimenti erariali in favore delle Regioni e delle Autonomie locali. La riduzione della spesa è meramente quantitativa. La novità di maggior rilievo attuata dal governo Monti è costituita dall introduzione nell ordinamento finanziario della c.d. spending review, attuata dapprima con il D.L. 7 maggio 2012 n. 52 recante disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica, convertito con modificazioni nella legge 6 luglio 2012 n. 94, e subito dopo, con il D.L. 6 luglio 2012, n. 95, convertito in legge 12

13 7 agosto 2012, n. 135, recante misure di razionalizzazione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini). La decretazione in questione ha introdotto nell ordinamento taluni meccanismi di revisione selettiva della spesa, prevedendo il sistema di razionalizzazione progressiva della spesa (c.d. spending review). La riduzione della spesa è sia qualitativa che quantitativa. Il processo di revisione e di razionalizzazione di plessi amministrativi e di ammontare di spesa pubblica è ancora in forte evoluzione. Molte innovazioni sono contenute nel disegno di legge di Stabilità attualmente al vaglio delle Assemblee legislative. Il sistema normativo della spending review è destinato ad impattare radicalmente con i meccanismi di gestione della cosa pubblica, soprattutto nella fase della spesa. La complessità delle disposizioni di legge e la vastità dei settori amministrativi interessati al meccanismo di revisione della spesa, impongono di delineare alcuni criteri interpretativi, desumibili per induzione da concrete e significative norme di legge, in modo tale da orientare l operatore pratico e l interprete nei casi dubbi. In primo luogo, si ritiene che in caso di potenziale conflitto o di antitesi fra norma precedente e norma contenuta nella legislazione sulla spending review, sia quest ultima a prevalere non solo per il principio cronologico, bensì anche per il criterio di specialità. In secondo luogo, si evidenzia che le norme sulla spending review possano applicarsi analogicamente per disciplinare ipotesi di spesa non espressamente regolate, ma recanti presupposti e modalità del tutto simili a quelle disciplinate. In terzo luogo, si rileva che i meccanismi di revisione della spesa, salvo eccezioni testuali, nei rapporti di durata o che importano l esecuzione di prestazioni periodiche di beni e/o di sevizi, si applicano con il sistema del pro rata ratione temporis, ovvero con effetti solo per i rapporti giuridici sorti dopo l entrata in vigore della norma di riferimento. Infine, si ritiene che in caso di dubbio sull applicazione o sulla portata applicativa ad un caso concreto della normativa in materia di revisione della spesa, essa debba trovare applicazione secondo il principio di prudenza, salvo poi rettificare l interpretazione laddove si formi un contrario indirizzo consolidato. 13

14 Per tale ragione si è dedicato un paragrafo specifico che delinea i principi base della spending review cui l amministrazione regionale è chiamata a cimentarsi a partire dall esercizio Le verifiche sull andamento della gestione 2012 saranno la base per decidere le politiche degli interventi di razionalizzazione della spesa pubblica nel successivo esercizio. In sintesi, la Sezione rinviene taluni settori di grande rilevanza nell attuazione regionale della spending review, quale occasione per diminuire la spesa pubblica senza diminuire il livello delle prestazioni sanitarie. Segnala che i settori che maggiormente rilevano in ambito sanitario sono: l acquisizione di beni e servizi, l acquisto di farmaci, di medicinali e di apparecchiature mediche e di strumenti medicali; la razionalizzazione e la riduzione dei costi sostenuti per le consulenze e per le collaborazioni autonome siano esse sanitarie o non sanitarie; la razionalizzazione dell uso del patrimonio pubblico destinato alla sanità; la razionalizzazione delle procedure in materia di edilizia sanitaria; la riduzione dei consumi di energia utilizzata dagli apparati sanitari. Sotto il profilo istituzionale, la Sezione ha più volte sottolineato l opportunità di emanare norme regionali di attuazione e di coordinamento con la disciplina statale in tema di revisione della spesa, al fine di diffondere la pratica dell acquisizione centralizzata di beni e di servizi, la circolazione delle informazioni inerenti il costo standard della singolo bene o servizio, la trasparenza e la celerità nell approvvigionamento dei farmaci. Quanto alla composizione dello stock di spesa sanitaria regionale, si osserva che la spesa per l acquisto di beni e servizi, la spesa farmaceutica e la spesa di personale sono le voci principali, poiché incidono in misura superiore al 50% della spesa sanitaria di ciascuna regione. In particolare quella farmaceutica è cresciuta in Italia in misura tale da condizionare l intero ammontare della spesa sanitaria. Si è registrato inoltre in questi anni un incremento della compartecipazione dei cittadini, sotto forma di erogazione aggiuntiva o proporzionale non solo per l acquisto dei farmaci, ma anche per l accesso alle prestazioni mediche (c.d. ticket su medicinali, farmaci, prestazioni sanitarie, esami). Per tali ragioni, l istruttoria della Sezione ha concentrato l attenzione su: 14

15 - dati complessivi, aggregati e disaggregati, sulla spesa farmaceutica regionale per l anno 2012 (spesa netta, spesa per distribuzione diretta, pay back spesa convenzionata, spesa territoriale); - dati complessivi sul gettito derivante dalla compartecipazione dei cittadini alla spesa farmaceutica (ticket medicinali e farmaci 2012); - dati di spesa farmaceutica sui prodotti inseriti nel c.d. file F (dati del triennio ). Al fine di monitorare lo stato di salute della gestione della spesa sanitaria regionale, l istruttoria ha preso atto delle risultanze contabili 2012, spesa totale, spesa sanitaria, ed entrate destinate al finanziamento della spesa sanitaria nella sua globalità (addizionali alle imposte sul reddito, quote di accise erariali sui carburanti per autotrazione, compartecipazione al gettito IVA, gettito IRAP). La fisiologia del sistema sanitario regionale si ricava altresì dall aspetto finanziario, ovvero dai tempi e dalle modalità di pagamento dei fornitori sanitari a cura degli enti regionali. I ritardi nei pagamenti dei fornitori, le difficoltà di movimentazione finanziaria delle risorse pubbliche rappresentano la cartina di tornasole che evidenzia anomalie, distorsioni e criticità gestionali del settore sanitario. Per tali motivi l istruttoria ha approfondito la tematica delle fasi della spesa e l ammontare dell indebitamento anche per questo ciclo di controlli richiedendo specificamente: - i dati complessivi e disaggregati per ente del Servizio Sanitario Regionale sul pagamento dei fornitori (A.O., A.S.L., I.R.C.C.S.) per l esercizio 2012, indicando i tempi medi di pagamento e gli interessi passivi sulle anticipazioni di tesoreria; - i dati sui trasferimenti finanziari alle singole A.S.L. per l esercizio 2012; - i dati sui trasferimenti finanziari alle singole A.O. e I.R.C.C.S. per l esercizio Come sopra evidenziato, uno dei settori di spesa a maggior impatto finanziario, oltre alla spesa farmaceutica regionale, è individuato nella spesa di personale. Pertanto, l istruttoria avviata con l invio della nota prot del 29 marzo 2013, ha avuto ad oggetto: 15

16 1. dati complessivi, aggregati e disaggregati sulla spesa farmaceutica regionale per l anno 2012 (spesa netta, spesa per distribuzione diretta, pay back spesa convenzionata, spesa territoriale); 2. suddivisione della spesa farmaceutica esercizio 2012 per enti del Servizio sanitario regionale (ASL, AO, IRCCS) 3. dati complessivi sul gettito derivante dalla compartecipazione dei cittadini alla spesa farmaceutica (ticket medicinali e farmaci 2012); 4. dati di spesa farmaceutica sui prodotti inseriti nel c.d. file F (dati del triennio e previsioni 2013); 5. risultato di esercizio 2012 (spesa totale, spesa sanitaria, concorso al finanziamento del FSN, spesa al netto del concorso al FSN); 6. dati sulle entrate destinate al finanziamento della spesa sanitaria nella sua globalità (addizionali alle imposte sul reddito, quote di accise erariali sui carburanti per autotrazione, compartecipazione al gettito IVA, gettito IRAP; 7. dati complessivi e disaggregati per ente del Servizio sanitario regionale sul pagamento dei fornitori (AO, ASL, IRCCS) per l esercizio 2012, indicando i tempi medi di pagamento e gli interessi passivi sulle anticipazioni di tesoreria; 8. eventuali modifiche apportate nel corso del 2012 al sistema dei pagamenti centralizzati operati da Finlombarda a valere sul Fondo socio sanitario; 9. dati sui trasferimenti finanziari alle singole ASL per l esercizio 2012; 10. dati sui finanziamenti finanziari alle singole AO e IRCCS per l esercizio 2012; 11. dati sui rapporti finanziari di debito/credito intercorsi nell anno 2012 fra la Regione e gli enti del servizio sanitario regionale (ASL, AO, IRCCS); 12. dati finanziari e direttive regionali concernenti il Piano annuale degli acquisti per l anno 2012, con riferimento globale e ai singoli enti sanitari (AO, ASL IRCCS) e con macro ripartizione fra acquisti di beni sanitari e non sanitari; 13. dati finanziari di spesa per l acquisto di servizi (dati globali e per singoli enti del SSR); 14. dati totali sulla ripartizione delle risorse finanziarie fra strutture sanitarie pubbliche e private per l anno 2012; 15. dati totali e percentuali sul numero dei posti letto ripartiti fra strutture pubbliche e private per l anno 2012; 16

17 16. dati finanziari sulla spesa complessiva di personale e sulla spesa ripartita per ASL, AO e IRCCS per l esercizio 2012; 17. dati complessivi e ripartiti per ASL, AO e IRCCS in materia di consulenze e collaborazioni autonome affidate nell anno 2012, da intendersi quale spesa effettivamente sostenuta; 18. dati finanziari sull indebitamento complessivo e ripartito per macro categorie di enti del SSR (ASL, AO, IRCCS tre sole categorie) per l esercizio 2012, con indicazione dei debiti verso istituti di credito, debiti per finanziamenti vari, debiti verso altre Aziende sanitarie, debiti verso fornitori, debiti verso tesoriere, altri debiti (specificazione della natura del debito); 19. dati finanziari per la mobilità regionale ed extraregionale relativa all anno 2012 (debiti per mobilità passiva, crediti per mobilità attiva); 20. riepilogo dei costi sostenuti per le polizze assicurative (tipologia di polizza e dati globali e suddivisi per ASL, AO e IRCCS) per l anno E da rilevare che la fase istruttoria ha vissuto una recente integrazione con riferimento ai seguenti temi (nota istruttoria n del 21 maggio 2013): 1. focus sulle eventuali misure riorganizzative, a livello di direzione generale per la definizione il conseguimento ed i criteri di valutazione dei direttori e delle direzioni sanitarie degli enti del SSR; 2. qualora ne ricorrano i presupposti di legge in base alle scelte compiute dall amministrazione regionale, sintesi delle misure organizzative e/o regolamentari adottate, per assicurare la trasparenza dei conti sanitari e la finalizzazione delle risorse al finanziamento dei singoli servizi sanitari (art. 20 D. Lgs. 118/2011, lato entrata); l accensione di conti di tesoreria intestati alla sanità (art. 21 d. Lgs. 118/2011, lato entrata); l individuazione delle responsabilità in caso di sussistenza della gestione sanitaria accentrata ed integrale del finanziamento del SSR (artt.22 e 23 del D. Lgs. 118/2011); 3. relazione sulle misure organizzative e gli adempimenti finalizzati alla revisione della spesa sanitaria e farmaceutica regionale ex art. 15 D.L. 95/2012 convertito nella legge 135/2012 (lato spesa); 4. relazione sull adozione di misure volte all incremento del livello di salute ai sensi del D.L. 158/2012 convertito nella legge n.189/2012; 5. dimostrazione della verifica degli obiettivi di contenimento e dei vincoli sulla spesa di personale e per consulenze negli enti del SSR per il 2012; 17

18 6. aggiornamento della tabella con i dati dell ultimo triennio; 7. aggiornamento della tabella 4.6 con i dati dell anno 2012 precisando cosa è contabilizzato nella voce Altre prestazioni di lavoro ; 8. invio della tabella 4.7 Prospetto del rispetto del limite previsto dall art. 2 comma 71 della legge 1919/2009 per spesa del personale sostenuta a livello regionale (dato consolidato di ASL/AO/IRCCS). Per la fase istruttoria, la Sezione si è avvalsa delle strutture regionali, coordinando le richieste medianti incontri, colloqui e scambi continui di informazioni, sempre nel pieno spirito di leale collaborazione e nel rispetto dei reciproci ruoli istituzionali. Rispetto all anno precedente non è stato possibile acquisire i dati desunti dai bilanci d esercizio delle Aziende, approvati nel mese di giugno, in alcuni casi sostituiti da apposita rilevazione degli uffici regionali. Si evidenzia inoltre che i dati sulla spesa sanitaria sono stati forniti dalla Direzione Generale Sanità in collaborazione con la Direzione Generale Programmazione, Finanza e Bilancio, in attesa del perfezionamento del canale informatico di accesso via web alle banche dati regionali a seguito dell operatività del protocollo d intesa stipulato fra Regione Lombardia e Sezione regionale di controllo. 2) Spesa regionale e spesa sanitaria La spesa sanitaria costituisce la principale voce fra le uscite sostenute ogni anno dalla Regione. Occorre pertanto valorizzare il rapporto fra la spesa sanitaria e la complessiva gestione finanziaria regionale. La tabella che segue contiene l indicazione dell ammontare della spesa sanitaria sostenuta dalla Regione Lombardia nel 2012, in relazione al totale della spesa regionale al netto delle partite di giro. 18

19 Rendiconto 2012 Spesa totale Spesa sanitaria Concorso FSN Spesa al netto della sanità e del FSN Stanziamenti Impegni Pagamenti totali Stanziamenti Impegni Pagamenti totali Stanziamenti Impegni Pagamenti totali Stanziamenti Impegni Pagamenti totali , , , , , ,41 0,00 0, , , , ,24 Dati in milioni di euro Fonte: Regione Lombardia - Direzione Centrale Programmazione integrata Elaborazione: Corte dei conti - Sezione Regionale di controllo per la Lombardia 19

20 Gli importi destinati al Servizio Sanitario Regionale nel 2012 sono pari a ,45 milioni di euro, mentre non vi sono stanziamenti nel capitolo per il Fondo di solidarietà. Al riguardo si rammenta che la Regione Lombardia ha partecipato alla sperimentazione prevista dal d.lgs. n. 118/2011 che ha dettato norme in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle regioni, degli enti locali e dei loro enti e organismi. Per effetto della sperimentazione, a partire dal 2012 sia le entrate che le spese vengono contabilizzate al netto delle risorse per il concorso al Fondo di solidarietà nazionale. Il rendiconto 2012 dà conto, pertanto, solo della gestione dei residui relativi a tale voce. I pagamenti relativi al SSR sono stati pari a ,41 milioni di euro, a fronte di impegni per ,64 milioni di euro. L incidenza percentuale della spesa sanitaria sulla spesa regionale complessiva al netto delle partite di giro, evidenziata dalla tabella che segue, è estremamente significativa. Infatti, gli impegni nell ambito sanitario hanno rappresentato nel 2012 il 76,48% degli impegni complessivi dalla Regione. Anche in termini di cassa la preponderanza della spesa sanitaria è evidente poiché ben il 65,09%% dei pagamenti regionali ha riguardato la spesa sanitaria. 20

21 Spesa sanitaria/spesa totale Stanziamenti Impegni Pagamenti totali Stanziamenti Rendiconto 2012 Concorso FSN/Spesa totale Impegni Pagamenti totali Spesa al netto della sanità e del FSN/Spesa totale Stanziamenti Impegni Pagamenti totali 64,70% 76,48% 65,09% 0,00% 0,00% 13,01% 35,30% 23,52% 21,90% Fonte: Regione Lombardia - Direzione Centrale Programmazione integrata Elaborazione: Corte dei conti - Sezione Regionale di controllo per la Lombardia 21

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23 La tabella che segue contiene l indicazione, al netto delle partite di giro, dell evoluzione della spesa sanitaria, in relazione alla spesa totale nell ultimo triennio. Rendiconto 2010 Rendiconto 2011 Rendiconto 2012 Stanziamenti , , ,75 Impegni , , ,88 Spesa totale Pagamenti definitivi (di competenza) Pagamenti definitivi (in conto residui) , , , , , ,50 Pagamenti totali , , ,65 Stanziamenti , , ,45 Impegni , , ,64 Spesa sanitaria Pagamenti definitivi (di competenza) Pagamenti definitivi (in conto residui) , , ,00 66,28 50,74 62,41 Pagamenti totali , , ,41 Stanziamenti 3.500, ,00 0,00 Impegni 3.500, ,00 0,00 Concorso FSN Pagamenti definitivi (di competenza) Pagamenti definitivi (in conto residui) 0,00 0,00 0, , , ,00 Pagamenti totali 3.510, , ,00 Stanziamenti , , ,30 Spesa al netto della sanità e del FSN Dati in milioni di euro Impegni 6.204, , ,25 Pagamenti definitivi (di competenza) Pagamenti definitivi (in conto residui) 5.235, , , ,62 763,06 955,09 Pagamenti totali 6.279, , ,24 Fonte: Regione Lombardia - Direzione Centrale Programmazione integrata Elaborazione: Corte dei conti - Sezione Regionale di controllo per la Lombardia 23

24 Dai dati che precedono si evince che nel triennio , vi è stato un andamento altalenante sia del totale della spesa impegnata che, in particolare, di quella sanitaria. Infatti, nel periodo considerato, la spesa sanitaria è aumentata nel 2012 passando, in termini di impegni, dai ,28 milioni di euro del 2010, scesi ai ,72 milioni di euro del 2011, a ,64 milioni di euro, con un incremento pari a 1.487,36 milioni di euro. Al contrario la spesa complessiva regionale, in termini di impegni, è passata da ,41 milioni di euro del 2010 a ,88 milioni di euro del 2012, con una diminuzione pari a 2.670,52 milioni di euro. La dimensione percentuale del decremento si evince dalla tabella che segue. 2010/ / /2011 Stanziamenti 5,17% -1,70% -8,03% Spesa totale Impegni 4,54% -2,04% -8,30% Pagamenti complessivi 24,07% 20,93% -15,59% Stanziamenti 4,31% 2,78% 8,30% Spesa sanitaria Impegni 3,30% -2,70% 12,01% Pagamenti complessivi 3,41% -2,84% 8,84% Stanziamenti 0,00% 0,00% -100,00% Concorso FSN Impegni 0,00% 0,00% -100,00% Pagamenti complessivi n.c. 199,13% -66,67% Stanziamenti 7,99% -8,54% -5,83% Spesa al netto della sanità e del FSN Impegni 10,92% -1,43% -9,31% Pagamenti complessivi 20,20% -16,00% 11,63% Fonte: Regione Lombardia - Direzione Centrale Programmazione integrata Elaborazione: Corte dei conti - Sezione Regionale di controllo per la Lombardia Mentre nel 2012 la spesa totale è diminuita in termini di impegni del 8,30% rispetto al 2011, quella sanitaria ha registrato un incremento pari al 12,01%. 24

25 La tabella successiva contiene i risultati dell applicazione alla spesa, sia generale che sanitaria, di alcuni indicatori finanziari relativi al triennio Spesa totale Capacità d'impegno 77,99% 77,72% 77,49% Capacità di pagamento 82,74% 79,88% 94,87% Spesa sanitaria Capacità d'impegno 93,56% 88,57% 91,60% Capacità di pagamento 99,62% 99,55% 96,69% Concorso FSN Capacità d'impegno 100,00% 100,00% n.c. Capacità di pagamento 0,00% 0,00% n.c. Spesa non sanitaria Capacità d'impegno 49,73% 53,60% 51,62% Capacità di pagamento 84,39% 73,78% 88,95% Fonte: Regione Lombardia - Direzione Centrale Programmazione integrata Elaborazione: Corte dei conti - Sezione Regionale di controllo per la Lombardia n.c. non calcolabile Gli indicatori che precedono ci offrono il quadro della gestione delle risorse di competenza, dal quale emerge un elevata capacità d impegno relativamente alla spesa sanitaria nel triennio, sia pur con una lieve flessione. Nettamente al di sotto si colloca la spesa non sanitaria: l indice, nel triennio mediamente pari o di poco superiore al 50%, sta ad indicare che solo la metà delle risorse stanziate viene impegnato. Si registra, comunque, un trend altalenante nel corso del periodo di riferimento (si passa dal 49,73% del 2010 al 53,60% del 2011, per diminuire al 51,62% nel 2012). La capacità di pagamento esprime il rapporto tra i pagamenti di competenza e gli impegni. Anche in questo caso gli indici raggiungono livelli molto buoni e costanti per la spesa sanitaria mentre la spesa non sanitaria, mostra un indice inferiore. Il risultato positivo tuttavia va ridimensionato in considerazione del basso livello degli impegni. Al riguardo si richiama quanto sintetizzato nella Relazione al rendiconto 2012 elaborata dagli uffici regionali e ampiamente trattata sotto vari profili nella 25

26 relazione sulla gestione finanziaria allegata alla parifica, alla quale pure si fa rinvio per gli ulteriori aspetti. Si rammentano in questa sede i tratti distintivi della nuova disciplina di armonizzazione, applicata a partire dal In particolare rileva il principio della competenza finanziaria cosiddetta rafforzata, secondo cui le spese (e analogamente le entrate) devono essere imputate all'esercizio finanziario in cui l'obbligazione giuridica sottostante viene a scadenza, cioè diventa esigibile. Ciò vale per le spese non sanitarie, mentre a quelle sanitarie si applica uno specifico principio contabile, finalizzato a garantire effettività al finanziamento dei livelli di assistenza sanitari. E evidente che gli indici sopra riportati risentono degli effetti della nuova disciplina che ha come conseguenza la riduzione dell entità dei residui e la tendenziale coincidenza tra impegni e pagamenti Stanziamenti 52,55% 54,95% 64,70% Spesa sanitaria/spesa totale Impegni 63,04% 62,61% 76,48% Pagamenti totali 62,84% 50,48% 65,09% Stanziamenti 10,40% 10,58% 0,00% Concorso FSN/spesa totale Impegni 13,33% 13,61% 0,00% Pagamenti totali 13,32% 32,96% 13,01% Stanziamenti 37,05% 34,48% 35,30% Spesa al netto della sanità e del FSN/spesa totale Impegni 23,63% 23,78% 23,52% Pagamenti totali 23,84% 16,56% 21,90% Fonte: Regione Lombardia - Direzione Centrale Programmazione integrata Elaborazione: Corte dei conti - Sezione Regionale di controllo per la Lombardia I dati che precedono evidenziano infine la composizione della spesa complessiva per ciascun anno considerato. Dall esame della tabella emerge che gli stanziamenti dei capitoli di spesa sanitaria si mantengono tra il 52% e il 64% della 26

27 spesa totale, mentre la spesa non sanitaria risulta in flessione rispetto al 2010 (37,05%), ma in lieve ripresa rispetto al 2011, passando dal 34,48% al 35,30% del In termini di pagamenti totali le tre voci variano notevolmente nel triennio. Il dato risente della spesa per il concorso al FSN che ha avuto, come accennato nei precedenti referti sulla gestione, un andamento oscillante sul fronte dei pagamenti: essi infatti vengono registrati solo a definitiva chiusura da parte dello Stato delle partite legate ai gettiti tributari che finanziano la spesa sanitaria. Peraltro, come si è detto, in ossequio ai principi di armonizzazione dei bilanci pubblici, dal 2012 sia le entrate che le spese vengono contabilizzate al netto delle risorse per il concorso al Fondo di solidarietà nazionale. 3) Le novità introdotte per il settore sanitario dal d.lgs. 118/2011 Titolo II L Amministrazione regionale ha esposto le azioni intraprese in attuazione dei nuovi principi contabili generali, introdotti dal titolo II del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e operanti a regime dall , in apposita relazione che si riporta in sintesi: Trasparenza dei conti sanitari (art.20) Nel bilancio regionale 2012, per dare attuazione al d.lgs 118/2011 che prevede una esatta perimetrazione delle entrate e delle uscite relative al finanziamento del SSR, sono stati istituiti nuovi capitoli, distinti da quelli relativi alle gestioni antecedenti al I nuovi capitoli di entrata relativi a tributi e compartecipazioni sono distinti tra capitoli destinati al finanziamento della spesa sanitaria e quote di tributi che finanziano le altre spese regionali (manovre fiscali regionali e iva non sanità). I nuovi capitoli di spesa sono classificati secondo i nuovi schemi di bilancio per missioni e programmi che individuano per la sanità la missione n. 13 Tutela della salute articolata in 8 programmi: 1. Servizio sanitario regionale - finanziamento ordinario corrente per la garanzia dei LEA 2. Servizio sanitario regionale - finanziamento aggiuntivo corrente per livelli di assistenza superiori ai LEA 27

28 3. Servizio sanitario regionale - finanziamento aggiuntivo corrente per la copertura dello squilibrio di bilancio corrente 4. Servizio sanitario regionale - ripiano di disavanzi sanitari relativi ad esercizi pregressi 5. Servizio sanitario regionale - investimenti sanitari 6. Servizio sanitario regionale - restituzione maggiori gettiti SSN 7. Ulteriori spese in materia sanitaria 8. Politica regionale unitaria per la tutela della salute Nel bilancio della Regione Lombardia risultano solo 5 programmi (di questi 8) in quanto per gli altri tre non vi sono somme stanziate. Alla spesa sanitaria non si applica il nuovo principio della competenza finanziaria potenziata ma uno specifico principio contabile, finalizzato a garantire effettività al finanziamento dei livelli di assistenza sanitari; tale principio prevede che le regioni accertino ed impegnino nel corso dell esercizio l intero importo corrispondente al finanziamento sanitario corrente (art. 20, comma 2). Per la parte in conto capitale, riferita all edilizia sanitaria, le regioni accertano nel corso dell esercizio l importo corrispondente a quello indicato nel decreto di ammissione al finanziamento e impegnano in relazione al cronoprogramma e, dal 2013, in base al SAL. Conti correnti di tesoreria intestati alla sanità (art.21) Le risorse destinate al SSR affluiscono su conti correnti appositamente istituiti ai sensi dell art. 21 del d.lgs. 118/2011. Il MEF, con nota del 23 dicembre 2011, ha comunicato l istituzione delle nuove contabilità speciali sulle quali Regione Lombardia ha iniziato ad operare a partire dal gennaio I flussi finanziari pertanto vengono trattati secondo due diverse codifiche: Regione e Sanità. Tuttavia va precisato che, come concordato dalle Regioni con il Governo in sede di stesura del d.lgs 118/2011, la separazione dei conti non costituisce un vincolo alla gestione della liquidità delle regioni che possono disporre l utilizzo temporaneo delle giacenze depositate nei conti intestati alla sanità per fronteggiare pagamenti della gestione ordinaria e viceversa. La separazione infatti è stata introdotta ai soli fini di trasparenza e confrontabilità dei flussi di cassa e non deve pertanto limitare i margini di flessibilità nella gestione del cash flow regionale. 28

29 Ai conti correnti istituiti si applica ora il disposto dell art. 35 commi da 8 a 13 del d.l. n. 1/2012, convertito in legge n. 27/2012. Nel bilancio regionale sono quindi stati istituiti appositi capitoli relativi ai prestiti temporanei di liquidità tra le due gestioni (ordinaria e sanitaria). Organizzazione della Gestione sanitaria accentrata (art.22) Le Regioni che gestiscono direttamente una quota del finanziamento del Servizio Sanitario attivano la Gestione Sanitaria Accentrata quale centro di responsabilità cui compete la tenuta di una contabilità economico patrimoniale. I compiti della Gestione Sanitaria Accentrata: 1. registra i fatti gestionali 2. elabora il bilancio d esercizio della gestione accentrata 3. compila i modelli da trasmettere al ministero (modelli CE e SP) 4. redige il bilancio sanitario consolidato tra la gestione accentrata e le aziende sanitarie 5. in sede di consolidamento il responsabile della GSA e il responsabile del bilancio regionale assicurano l integrale raccordo e riconciliazione tra le poste della contabilità economico patrimoniale e quelle della contabilità finanziaria. Le regioni individuano un responsabile regionale che, ai sensi dell art. 22, comma 2, lett. d, D.Lgs. 118/2011, certifichi 1. in sede di rendicontazione trimestrale, la regolare tenuta dei libri contabili e della contabilità, la riconciliazione dei dati della gestione accentrata con le risultanze del bilancio finanziario, la riconciliazione dei dati di cassa, la coerenza dei dati inseriti nei modelli ministeriali di rilevazione dei conti con le risultanze della contabilità 2. in sede di rendicontazione annuale, quanto indicato sopra, nonché la corrispondenza del bilancio alle risultanze della contabilità 3. verifica l affidabilità delle procedure della Gestione Sanitaria Accentrata e dei correlati controlli interni, svolge le attività previste nel proprio programma di verifica e redige apposita relazione di attestazione. La Regione Lombardia, in attuazione del disposto del citato art. 22, con proprio provvedimento organizzativo (DGR 4517 del 19/12/2012) ha modulato dette responsabilità adattandole alla propria organizzazione: le funzioni e le 29

30 responsabilità della GSA sono state suddivise fra DG Sanità (ora DG Salute), DG Famiglia e solidarietà sociale e DC Programmazione Integrata e Finanza in qualità di centri di responsabilità delle spese e delle entrate afferenti la GSA. Le responsabilità e le funzioni della GSA a livello contabile si intersecano inoltre - così come previsto nel disegno del D.Lgs 118/2011 (art. 22) ed attuato con il provvedimento organizzativo regionale - con quelle del responsabile del bilancio regionale e con quelle del soggetto responsabile certificatore, individuato sempre nell ambito dell organizzazione della Regione Lombardia. Aspetti procedurali e operativi ancora in via di definizione Sono iniziati il 6 novembre 2012 gli incontri con il Ministero dell Economia ed il Ministero della Salute per rispondere alle esigenze di omogeneità tra Regioni in merito alle scritture della GSA ed al relativo perimetro; a seguito di tali incontri sono state approfondite le particolari scritture contabili da adottare nelle seguenti casistiche: 1. Destinazione di risorse regionali aggiuntive al finanziamento della sanità; 2. Definizione del credito della gestione sanitaria accentrata nei confronti della gestione ordinaria alla data del 1 gennaio 2012; 3. Eventuale necessità di trasferimenti temporanei di liquidità tra i conti di tesoreria intestati alla gestione sanitaria e alla gestione ordinaria. Gli incontri sono proseguiti nell'anno in corso (2013) con l'analisi del Piano dei conti economico patrimoniale della Gestione sanità e quello della Gestione ordinaria delle Regioni con l'obiettivo di renderli maggiormente omogenei ed integrabili nel presupposto che la Gestione Sanitaria sia da considerare in prospettiva quale una sezione della contabilità regionale nel suo complesso. 4) La dimensione finanziaria complessiva: l ammontare delle risorse e la destinazione della spesa Occorre ora passare all analisi contenuta nel rendiconto approvato dalla Giunta regionale in ordine all ammontare delle risorse utilizzate per il finanziamento della spesa sanitaria regionale. Trattandosi di spesa propria delle Regioni, anche se la dimensione quantitativa viene decisa a livello nazionale nell ambito degli accordi fra Stato e Regioni, le risorse destinate a questo settore si ricavano dalle entrate tributarie 30

31 proprie della Regione nell ambito del processo di federalismo fiscale a carattere solidaristico. Il sistema di rendicontazione sanitario regionale per l anno 2012 presenta talune sostanziali novità contabili, richiamate nel precedente paragrafo, derivanti dall attuazione del titolo II del D. Lgs. n.118/2011, recante disposizioni in materia di armonizzazioni dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n.42. Si richiama in particolare la nuova articolazione delle appostazioni contabili, adottata a partire dal primo gennaio 2012, alla stregua dell art. 20 del citato decreto legislativo, tesa a garantire l esatta quantificazione delle entrate e delle uscite relative al servizio sanitario regionale e consentire in tal modo un confronto immediato tra le risorse appostate nel bilancio e quelle definite negli atti di determinazione del fabbisogno sanitario annuale (rapporto di adeguatezza tra finanziamento e spese impegnate). (in migliaia di euro) Entrata IMPOSTA REGIONALE SULLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - SANITA' ADDIZIONALE REGIONALE ALL'IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE - SANITA' (1) COMPARTECIPAZIONE ALL'IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO - SANITA' Risorse previste per il c.d. federalismo fiscale 2012 Stanziamento definitivo Accertamenti Riscossioni di competenza Accertamenti/St anziamento definitivo Riscossioni/ Accertamenti , , ,81 100,00% 53,44% , , ,71 107,27% 100,00% , , ,29 100,00% 71,34% ENTRATE PER MOBILITA' ATTIVA DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE (2) , , ,89 100,00% 40,82% TOTALE (2) , , ,69 100,77% 65,32% Totale netto restituzioni eccedenze IRPEF , ,73 1) l'importo degli accertamenti IRPEF comprende ,71 migliaia da restituire allo Stato come addizionale regionale IRPEF eccedente quanto previsto dal riparto definitivo per il finanziamento della Sanità (FSR 2012) 2) ai fini dell adeguamento ai criteri previsti per l armonizzazione (a norma del D.lgs 118/2011), a partire dal 2012 sono state iscritte a bilancio le entrate per la mobilità attiva del sistema sanitario regionale al lordo della mobilità passiva, diversamente da quanto avveniva negli anni precedenti in cui era iscritto il saldo netto mobilità già ricompreso nell'importo della compartecipazione IVA Fonte: Regione Lombardia - Relazione al Rendiconto Generale della gestione finanziaria 2012 Nel 2012 sono state accertate complessivamente somme pari a ,76 milioni di euro. Tale importo ricomprende una quota pari a 135 milioni di maggiori entrate accertate (e riscosse) a titolo di addizionale regionale IRPEF superiori a quanto previsto nell atto di riparto, che dovranno pertanto essere restituite allo Stato e che a questo fine sono state accantonate in spesa (sul relativo capitolo 31

32 6089). Il totale degli accertamenti ricomprende altresì una maggior quota di natura tecnica (319,8 milioni) corrispondente alle risorse per la mobilità sanitaria attiva compensate dalla mobilità sanitaria passiva. La mobilità sanitaria iscritta al lordo è considerata come posta tecnica perché la sua regolazione finanziaria è effettuata al netto, nel senso che alla Regione viene erogato il saldo netto, derivante dalla differenza tra la mobilità attiva e la mobilità passiva. Il totale degli accertamenti destinato al finanziamento della sanità, al netto delle poste sopra specificate, nel 2012 è stato pari a milioni corrispondente all intero importo del finanziamento sanitario corrente (FSR indistinto) così come determinato dall atto definitivo di riparto (Delibera CIPE del 21/12/2012 sulla base dell Intesa Stato-Regioni del 22/11/2012), inclusa la quota premiale condizionata alla verifica degli adempimenti regionali secondo i principi previsti dall art. 20 comma 2 lettera a) del D.lgs. 118/2011. La tabella che segue contiene l indicazione dell ammontare delle risorse finanziarie, in termini di riscossioni, destinate a finanziare la spesa sanitaria regionale. Ai fini del calcolo delle riscossioni, oltre agli incassi contabilizzati sui capitoli delle entrate tributarie indicati nella tabella precedente, occorre considerare gli incassi a titolo di anticipazioni statali di tesoreria, contabilizzati nelle partite di giro in attesa della comunicazione del Ministero dell Economia e Finanza circa l attribuzione al tributo pertinente. 32

33 (in migliaia di euro) Entrata Riscossioni per il finanziamento della sanità Riscossioni di Accertamenti competenza Riscossioni/ Accertamenti IMPOSTA REGIONALE SULLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - SANITA' , ,81 53,4% ADDIZIONALE REGIONALE ALL'IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE - SANITA' , ,71 100,0% COMPARTECIPAZIONE ALL'IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO - SANITA' , ,29 71,3% ENTRATE PER MOBILITA' ATTIVA DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE , ,89 40,8% ANTICIPAZIONI MENSILI DELLE RISORSE DESTINATE AL FINANZIAMENTO DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE (D.LGS. 118/2011) ,09 TOTALE , ,78 98,3% Totale netto finanziamento sanità (1) , ,89 99,0% 1) totale al netto della quota di mobilità attiva compensata dalla mobilità passiva pari a ,89 migliaia di euro Fonte: Regione Lombardia - Relazione al Rendiconto Generale della gestione finanziaria 2012 Tali risorse sono state destinate a finanziare la spesa sanitaria nei termini che si evincono dai dati contenuti nelle tabelle che seguono. La prima espone le spese relative al 2012, al netto delle reiscrizioni dall esercizio precedente, le quali sono invece riportati nella tabella successiva. 33

34 Capitolo di spesa Descrizione Stanziamento assestato (a) Spese FSR indistinto 2012 Stanziamento definitivo al Reiscrizioni netto delle (b) reiscrizioni (c) Impegni di competenza (d) Pagamenti di competenza (e) Capacità d'impegno% (d/a) Capacità di pagamento% (e/d) Trasferimenti alle aziende, aziende ospedaliere, IRCCS di diritto pubblico e privato, Ospedali classificati, Istituti multizonali di , , , ,04 93,55% 96,72% riabilitazione per il finanziamento dei livelli uniformi di assistenza Spese per il funzionamento delle funzioni non tariffabili e sovranazionali delle aziende sanitarie locali, delle strutture , , , ,10 85,04% 90,95% ospedaliere pubbliche e private degli enti di diritto pubblico Spese dirette regionali per attività di carattere strumentale allo , , , ,35 76,59% 65,92% svolgimento delle funzioni sanitarie Interessi passivi per anticipazioni di cassa nel settore sanitario , , ,00% Fondo Sociosanitario per non autosufficienti , , , ,00 97,44% 100,00% Interventi socio-sanitari nelle aree materno-infantili e dipendenze , , , ,00 100,00% 100,00% Funzioni dell'agenzia regionale per la protezione dell'ambiente - ARPA , , , ,82 97,06% 100,00% TOTALE NETTO FSR INDISTINTO , , , ,31 93,00% 96,37% Spesa per mobilità passiva del servizio sanitario regionale , , , ,89 100,00% 100,00% TOTALE AL LORDO MOBILITA' SANITARIA PASSIVA , , , ,20 93,13% 96,44% Fonte: Regione Lombardia Relazione al Rendiconto generale della gestione finanziaria

35 Descrizione capitolo di spesa Interessi passivi per anticipazioni di cassa nel settore sanitario Spese per le funzioni dell'arpa Trasferimenti alle ASL, AO IRCCS di diritto pubblico e privato, istituti multinazionali di riabilitazione per il finanziamento dei livelli uniformi di assistenza Spese per il finanziamento delle funzioni non tariffabili e sovrazonali delle ASL, AO pubbliche e pubbliche e private e deli enti di diritto pubblico Spese per il finanziamento dei progetti specifici delle ASL, AO pubbliche e pubbliche e private e deli enti di diritto pubblico Stanziamento assestato (a) Spese FSR indistinto anni pregressi Stanziamento definitivo al Reiscrizioni (b) netto delle reiscrizioni (c) Impegni di competenza (d) Pagamenti di competenza (e) Capacità di impegno (d/a) (in migliaia di euro) Capacità di pagamento (e/d) , , , ,44 88,66% 99,04% , , , ,62 59,36% 99,82% , , , ,35 3,77% 100,00% Spese sostenute dalla Regione per l'informatica sanitaria , , , ,78 95,05% 97,41% Spese per la stipula da parte della Regione di convenzioni, consulenze, ricerche, studi e , , , ,39 4,92% 87,93% convegni su problematiche sanitarie Spese dirette regionali di attività di carattere strumentale allo svolgimento delle funzioni sanitarie (abbonamenti, pubblicazioni, , ,99 361,35 361,35 3,46% 100,00% stampati, contributi e vari) Spese per il finanziamento delle attività del Centro Regionale Emoderivati Spese per il finanziamento del Sistema Bibliotecario Biomedico Lombardo 128,70 128,70 Fondo Socio-Sanitario per non autosufficienti , , , ,66 88,05% 100,00% Interventi socio-sanitari nelle aree maternoinfantile e dipendenze Totale Netto FSR Indistinto , , , ,59 78,46% 99,21% Fonte: Regione Lombardia - Relazione al Rendiconto Generale della gestione finanziaria

36 Dal punto di vista della classificazione della spesa si nota che le risorse sono destinate per il 97,53% al finanziamento delle spese correnti, per il 2,46% al finanziamento delle spese in conto capitale e per lo 0,01% alle annualità. (in migliaia di euro) Spese per tipo 2012 Tipo di spesa Stanziamento Impegni di Pagamenti di Impegni/ Pagamenti/ Composizione % definitivo competenza competenza Stanziamenti Impegni Annualità 1.689,10 0,01% 1.689, ,10 100,00% 100,00% Capitale ,56 2,46% , ,84 63,63% 27,25% Correnti funzionamento - - 0,00% 0,00% Correnti operative ,51 97,53% , ,51 88,30% 96,33% Totale ,17 100,00% , ,45 87,70% 95,10% Fonte: Regione Lombardia - Relazione al Rendiconto Generale della gestione finanziaria 2012 Con particolare riferimento alla spesa per investimenti, la tabella seguente espone gli stanziamenti (euro ,99) e gli impegni (euro ,24), relativi a leggi di spesa statali (Legge 39/1999, L. 67/1988, L. 833/1978) e regionali. Segue un prospetto con i principali indicatori della spesa che confermano le note difficoltà ad esaurire il ciclo delle spese d investimento nell esercizio finanziario. Spesa sanitaria per investimenti per leggi di spesa Legge L.S. 39/1999 L.S. 67/1988 L.S. 833/1978 Altre leggi statali Leggi Regionali Totale 1. Stanziamento assestato di competenza , , , , , ,99 2. Impegni di competenza , , , ,24 3. Economie di competenza , , , , , ,75 4. Pagamenti di competenza , , , ,56 5. Residui finali effettivi di competenza , , , ,68 6. Residui iniziali effettivi , , , , , ,99 7. Pagamenti residui , , , , , ,16 8. Economie residui Residui finali effettivi da residui , , , , , , Perenzioni di residui * Escluse le spese in conto capitale annualità Fonte: Regione Lombardia - Relazione al Rendiconto Generale della gestione finanziaria

37 Indicatori spesa sanitaria per investimenti per leggi L.S. 39/1999 L.S. 67/1988 L.S. 833/1978 Altre leggi statali Leggi Regionali Totale GESTIONE DI COMPETENZA Capacità d'impegno 2/1 0,00% 44,38% 0,00% 14,38% 98,97% 63,63% Indice di economia 3/1 100,00% 55,62% 100,00% 85,62% 1,03% 36,37% Capacità di pagamento 4/2 53,34% 71,19% 7,44% 27,25% GESTIONE RESIDUI Smaltimento (7+8+10)/6 2,67% 56,51% 84,39% 91,95% 9,81% 27,04% Accumulazione (5+9-6)/8-2,82% -27,88% -84,39% -85,94% 29,61% 7,88% Consistenza (5+9)/(9+2) 100,00% 68,78% 100,00% 48,61% 97,61% 89,19% GESTIONE COMPLESSIVA Capacità di spesa (4+7)/(6+1) 2,62% 37,45% 58,05% 43,57% 9,07% 22,87% Velocità di cassa (4+7)/(6+2) 2,67% 55,30% 84,39% 88,37% 9,10% 27,11% Fonte: Regione Lombardia - Relazione al Rendiconto Generale della gestione finanziaria ) Il risultato della gestione della spesa sanitaria 5.1) La gestione del Fondo Sociosanitario nell esercizio 2012 Specifica sessione di verifica sul rendiconto per l esercizio 2012 è destinata al monitoraggio del pagamento dei fornitori sanitari operato per il tramite di Finlombarda S.p.A. a valere sul Fondo Sociosanitario. Al fine di ridurre i tempi di pagamento dei fornitori, la Regione, avvalendosi della collaborazione di Finlombarda, società controllata che opera in house, ha istituito con d.g.r. n. 4680/2007 il Fondo Sociosanitario che viene utilizzato per effettuare il pagamento della maggior parte di beni e servizi acquisiti dalle Aziende Sanitarie regionali. Al Fondo Socio Sanitario sono stati attribuiti i seguenti obiettivi: 1) riduzione dei tempi di pagamento del Sistema Sanitario Regionale in linea con le direttive europee in materia di pagamenti della pubblica amministrazione; 2) eliminazione degli interessi di mora verso i fornitori delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere, con conseguente azzeramento delle anticipazioni di tesoreria, a loro volta generanti interessi passivi; 3) pianificazione dei flussi finanziari; 4) organizzazione della tempistica di erogazione delle provvidenze finanziarie alle Aziende del sistema sanitario regionale, evitando immobilizzo di risorse o criticità di cassa con relativo aggravio per oneri finanziari; 5) estinzione del debito pregresso; 6) sviluppo di un sistema informativo adeguato per l approvvigionamento finanziario degli enti del SSR; 37

38 7) riduzione del contenzioso con i fornitori delle Aziende Sanitarie. La riduzione dei tempi di pagamento dei fornitori della sanità regionale rappresenta inoltre una politica attiva di sostegno alla liquidità aziendale del settore privato, ponendosi quale efficace strumento anticiclico. Un apposita struttura di coordinamento (Gruppo di Lavoro) è posta a capo del coordinamento sulla gestione operativa, con il supporto di Lombardia Informatica S.p.A. La gestione del fondo è basata sulla raccolta centralizzata dei dati e dei flussi informativi relativi al fabbisogno finanziario delle Aziende Sanitarie, sulla scorta del quale sono elaborate le proposte di pagamento a beneficio dei creditori. A seguito della piena operatività del Fondo Sociosanitario, nel 2012 la relazione che accompagna il rendiconto dell esercizio 2012 specifica che i tempi medi di pagamento dei fornitori si sono ridotti da 90 giorni a circa 60 giorni dalla data di erogazione della prestazione del fornitore di beni o di servizi (data fattura). Al riguardo si sottolinea che l art. 1, comma 5, del D.lgs. n. 192/2012 prescrive che i tempi di pagamento per gli enti pubblici che forniscono assistenza sanitaria non possano essere superiori a 60 giorni. In realtà, occorre specificare che dal report quantitativo 2013, redatto da Finlombarda nel marzo 2013 su dati di febbraio 2013, risulta che i tempi medi di pagamento nel periodo sono passati da 89 a 81 giorni e, solo per i pagamenti relativi ai contratti di nuova stipulazione, in ossequio alla l.r. n. 19/2010, i termini del pagamento sono stati fissati a 60 giorni dalla data di ricevimento della fattura. Dal report sopracitato si riporta il seguente grafico che illustra le variazioni negli anni e primo bimestre 2013 dei tempi di pagamenti applicati. Dal grafico emerge che nel primo bimestre del 2013, l importo erogato per le fatture scadenti a 60 giorni è stato pari a 305,24 milioni di euro, circa il 66% del totale dei pagamenti sul bimestre in questione (460,20 milioni di euro). 38

39 Tempi di pagamento Anni Fonte: Report quantitativo fondo socio sanitario febbraio Finlombarda Seguono i dati relativi ai tempi di pagamento registrati nel 2012 presso ciascuna azienda sanitaria. 39

40 40

41 Nella fase attuale, i pagamenti sono effettuati direttamente da Finlombarda a favore dei fornitori di beni e servizi sulla base dei flussi informativi inviati dalle Aziende sanitarie nel rispetto tendenziale dei termini di scadenza delle fatture. Come già evidenziato nella precedente relazione di questa Corte, a partire dall anno 2010, proseguendo nel 2012, si è consolidato l utilizzo del sistema informativo G3S, quale strumento idoneo a consentire la gestione centralizzata dei pagamenti delle fatture del comparto sanità presso tutte le Aziende Sanitarie Lombarde. La nuova architettura informativa si basa sullo scambio di flussi totalmente informatizzato e contempla la disponibilità di accesso e d interrogazione del sistema con i dati delle fatture registrate nei sistemi contabili, delle singole azioni e degli attori regionali autorizzati ad operare nel sistema. Nel 2012 è stato attivato il Portale fornitori che consente la visualizzazione on line delle fatture e dei pagamenti (cassetto personalizzato) ai Fornitori o beneficiari, in alternativa rispetto al sistema degli invii del dettaglio pagamenti tramite PEC. Nel 2012 è stata avviata sperimentalmente l attività di monitoraggio dei prezzi di acquisto dei beni delle Aziende Sanitarie, avvalendosi dei sistemi di fatturazione elettronica. Nell ambito dell osservazione degli acquisti sono stati scelti alcuni prodotti (dispositivi medici significativi) su cui attivare la fatturazione elettronica al fine di riconciliare i dati aziendali con i dati dei contratti ed ottenere il miglior prodotto rispetto al rapporto qualità/prezzo. Il Portale fornitori diverrà uno strumento di supporto per la Regione Lombardia e per le Aziende sanitarie, mediante il quale ottenere l analisi gestionale di ogni dato presente a sistema, non ultimo quello di poter determinare una griglia dei prezzi per la configurazione dei costi standard finalizzata alla spending review. La Sezione ha già avuto modo di rilevare nel precedente referto sulla spesa sanitaria per l anno 2011 che l integrazione di tale sistema informativo, che presuppone il totale utilizzo della fatturazione elettronica fra tutti gli attori istituzionali deputati al pagamento, debba essere perfezionata nel minor tempo possibile. Al di là delle economie di spesa, derivanti dalla diminuzione della carta, e dei tempi di trattamento dei dati, si otterrebbe una banca dati che confronta i prezzi 41

42 dei prodotti per tipologia di acquisto, oltre che una verifica immediata della congruità di sistema fra dati di approvvigionamento e dati di pagamento relativi a ciascuna azienda sanitaria regionale. La banca dati beni-fornitori potrebbe servire quale base per il meccanismo di approvvigionamento di beni e servizi secondo i principi del costo standard e della spending review. Dall analisi che accompagna il rendiconto 2012, si evince che nell esercizio in esame i pagamenti effettuati sul Fondo Sociosanitario sono stati pari a 3.117,99 milioni di euro in progressivo aumento rispetto ai 2.037,92 milioni di euro del 2008, ai 2.718,44 milioni di euro del 2009, ai 2.747,46 milioni di euro del 2010 e ai 2.827,66 milioni di euro del La ripartizione dei pagamenti suddivisa per macro aree (A.S.L., I.R.C.C.S. e A.O.), si attesta rispettivamente a 417,62 milioni di euro, 353,51 milioni di euro, e 2.346,86 milioni di euro. La tabella che segue, rappresenta in euro la ripartizione delle erogazioni effettuate da Finlombarda nell esercizio 2012 per conto di ciascun singolo ente sanitario. Restano esclusi dai pagamenti per il tramite di Finlombarda S.p.A. l I.R.C.C.S. di Casatenovo (LC), la cui sede legale è ad Ancona, e l A.R.E.U. (trattandosi di struttura sanitaria di secondo livello). 42

43 43

44 Dal citato report 2013 di Finlombarda emerge inoltre che, sotto il profilo qualitativo, circa il 76% dei pagamenti complessivi è destinato a beneficio di 200 grandi fornitori originari, senza contare i contratti di cessione dei crediti. La distribuzione geografica dei fornitori pagati attraverso il Fondo indica che oltre il 76% risiede in Lombardia e di questi oltre il 26% fra Milano e Lodi. I fornitori Lombardi sono destinatari di circa il 62% delle risorse erogate. L analisi qualitativa dei pagamenti individua le prime dieci categorie merceologiche in: 1) prodotti farmaceutici; 2) presidi chirurgici e materiali sanitari 3) protesi 4) servizi ausiliari e servizi di pulizia 5) materiali diagnostici a contenuto chimico 6) manutenzione ordinaria e riparazioni di attrezzature sanitarie e scientifiche 7) servizi non sanitari 8) manutenzione ordinaria e riparazione del parco immobiliare; 9) noleggi; 10) acquisto di servizi e prestazioni sanitarie da altri soggetti. Quanto alla gestione del Fondo Socio Sanitario, la Sezione conferma il giudizio positivo, espresso già nella Relazione sull esercizio 2011, sul sistema adottato dalla Regione poiché vengono raggiunti contemporaneamente due risultati di estremo rilievo. Da un lato, i fornitori ottengono il pagamento dei loro crediti in tempi ridotti e, quindi, viene stabilita una corretta prassi economica, funzionale ad un regolare svolgimento dell attività commerciale ed alla regolare gestione aziendale dei fornitori. Il raggiungimento dell obiettivo è confermato dalle statistiche periodicamente pubblicate che evidenziano i tempi di pagamento dei fornitori delle Aziende Sanitarie lombarde rispetto a quelli della più parte delle altre Regioni. Dall altra, ricorrendo ad una misura organizzativa interna alla Regione e ad un meccanismo centralizzato di utilizzo delle risorse finanziarie, si è verificato un risparmio netto di risorse pubbliche, anche se nel 2012 gli interessi per anticipazioni di tesoreria sono stati pari a euro, in aumento rispetto ai euro del 44

45 2010, ma sempre molto lontani dai 26 milioni di euro pagati nel 2007, dai 15 milioni di euro del L Amministrazione, nella Relazione al Rendiconto 2012, spiega che l incremento delle anticipazioni è concentrato nei primi mesi dell anno ed è stato determinato dalla carenza di liquidità dovuta ai ritardi nei versamenti della mensilità statale verificatisi a fine Ciò ha generato, a catena, rallentamenti nell erogazione mensile delle risorse finanziarie alle Aziende Sanitarie regionali. Vi è da annotare un ulteriore rigidità del sistema di finanziamento statale che si ripercuote sul finanziamento regionale. Anche per l annualità 2012 il riparto del finanziamento del S.S.N. è stata formalizzata con accordo del 22 novembre 2012 e conseguentemente l adeguamento delle erogazioni mensili statali a titolo definitivo è avvenuto solo nel mese di dicembre 2012, ovvero a fine esercizio. Per quanto concerne specificamente il giudizio di parifica ai sensi dell art. 1, comma 5, del D.L. 10 ottobre 2012, n. 174, sotto il profilo strettamente contabile, si osserva che Finlombarda effettua pagamenti ai fornitori di beni e servizi per conto delle Aziende Sanitarie e produce specifica rendicontazione diretta a regolarizzare le partite debitorie verso i fornitori e creditorie verso la Regione, nonché i propri flussi di tesoreria ai fini SIOPE. Da parte sua, la Regione Lombardia provvede all imputazione dei pagamenti sui capitoli di spesa di competenza del SSR e alla relativa commutazione in quietanza d entrata al correlato capitolo delle partite di giro ( ). Nel corso dell esercizio 2012 l amministrazione regionale ha provveduto ad alimentare il Fondo di cassa gestito da Finlombarda per un importo pari a milioni di euro a valere sul capitolo di spesa in partita di giro L amministrazione regionale ha provveduto quindi all imputazione dei pagamenti sui capitoli di spesa di competenza del SSR e alla relativa commutazione in quietanza d entrata per un importo pari ad euro ,84. I residui da regolarizzare ammontano ad euro ,94. La regolarizzazione è in corso nel Sono invece state regolarizzati i residui relativi al 2011 per un importo pari ad euro ,23. La seguente tabella ripercorre le erogazioni al Fondo e le regolarizzazioni contabili 45

46 Rimesse regionali 2012 su cap /01/ ,00 17/02/ ,00 09/03/ ,00 11/04/ ,00 03/05/ ,00 28/05/ ,00 21/06/ ,00 09/07/ ,00 30/07/ ,00 19/09/ ,00 25/09/ ,00 25/10/ ,00 30/11/ ,00 28/12/ ,00 28/12/ ,00 Totale ,00 Fonte: Regione Lombardia - Relazione al Rendiconto Generale della gestione finanziaria 2012 Accertamento 2012 su cap Reversato 2012 Da reversare 1200/ , , , / , ,00 Totale , , ,94 Fonte: Regione Lombardia - Relazione al Rendiconto Generale della gestione finanziaria ) Le anticipazioni di cassa e l indebitamento nell esercizio 2012 Le tabelle che seguono contengono l indicazione dell ammontare degli interessi corrisposti negli ultimi anni dagli enti che compongono il Servizio sanitario lombardo per anticipazioni di tesoreria, nonché il dettaglio dei pagamenti di ciascun Ente che compone il Servizio sanitario lombardo. 46

47 Interessi passivi su c/c tesoreria Valore al 31/12/2010 Valore al 31/12/2011 Valore al 31/12/2012 AO 184,00 258,00 606,00 ASL 43,00 86,00 100,00 IRCSS 31,00 1,00 22,00 TOTALE 258,00 345,00 728,00 Dati in migliaia di euro Fonte: Regione Lombardia - Relazione al Rendiconto Generale della gestione finanziaria 2012 Il dato aggregato pari a 728 mila euro indica un aumento degli interessi passivi per anticipazioni di tesoreria rispetto al 2011 (345 mila euro). Disaggregando i dati per tipologia di ente sanitario regionale si ottengono i seguenti risultati finanziari. L insieme delle Aziende Ospedaliere ha sostenuto spese per interessi, collegati ad anticipazioni di tesoreria, per complessivi 606 mila euro, in aumento rispetto ai 258 mila euro del Spiccano nel 2012 i dati dell Ospedale di Melegnano (euro 94 mila), dell Ospedale Civile di Legnano (euro 87 mila) e dell ospedale di Treviglio-Caravaggio (euro 58 mila). 47

48 Interessi passivi su c/c tesoreria AO Valore al 31/12/2010 Valore al 31/12/2011 Valore al 31/12/2012 A.O. FONDAZIONE MACCHI - VARESE 12,00 29,00 15,00 A.O. S.ANTONIO ABATE - GALLARATE 7,00 12,00 21,00 A.O. OSPEDALE DI CIRCOLO - BUSTO ARSIZIO 22,00 16,00 40,00 A.O. SPEDALI CIVILI - BRESCIA 4,00 10,00 14,00 A.O. M.MELLINI - CHIARI 0,00 2,00 0,00 A.O. DESENZANO DEL GARDA 0,00 3,00 10,00 A.O. ISTITUTI OSPITALIERI - CREMONA 9,00 21,00 29,00 A.O. OSPEDALE MAGGIORE - CREMA 0,00 0,00 6,00 A.O. S.ANNA - COMO 3,00 6,00 10,00 A.O. OSPEDALE DI CIRCOLO - LECCO 0,00 1,00 0,00 A.O. OSPEDALI RIUNITI - BERGAMO 0,00 0,00 24,00 A.O. OSPEDALI TREVIGLIO CARAVAGGIO 3,00 9,00 58,00 A.O. BOLOGNINI - SERIATE 11,00 4,00 23,00 A.O. ISTITUTI OSPITALIERI C.POMA - MN 1,00 3,00 20,00 A.O. L. SACCO - MILANO 6,00 5,00 2,00 A.O. OSPEDALE NIGUARDA CA GRANDA - MI 0,00 13,00 40,00 A.O. ISTITUTI CLINICI DI PERFEZIONAMENTO 0,00 0,00 17,00 A.O. FATEBENEFRATELLI - MILANO 4,00 2,00 5,00 A.O. S.PAOLO - MILANO 1,00 3,00 2,00 A.O. G.PINI - MILANO 0,00 0,00 3,00 A.O. S.CARLO BORROMEO - MILANO 1,00 3,00 2,00 A.O. OSPEDALE CIVILE - LEGNANO 4,00 45,00 87,00 A.O. G.SALVINI - GARBAGNATE 15,00 6,00 11,00 A.O. OSPEDALE DI CIRCOLO - MELEGNANO 31,00 28,00 94,00 A.O. OSPEDALE DI CIRCOLO - VIMERCATE 39,00 26,00 30,00 A.O. S.GERARDO DEI TINTORI - MONZA 3,00 0,00 24,00 A.O. DELLA PROVINCIA DI LODI 5,00 4,00 8,00 A.O. DELLA PROVINCIA DI PAVIA 2,00 6,00 3,00 A.O. VALTELLINA VALCHIAVENNA 1,00 1,00 8,00 AZIENDA REGIONALE EMERGENZA URGENZA (AREU) 0,00 0,00 0,00 TOTALE 184,00 258,00 606,00 Dati in migliaia di euro Fonte: Regione Lombardia - Relazione al Rendiconto Generale della gestione finanziaria

49 La tabella che segue è riferita all andamento dei pagamenti di interessi nel triennio da parte delle A.S.L. Interessi passivi su c/c tesoreria ASL Valore al 31/12/2010 Valore al 31/12/2011 Valore al 31/12/2012 A.S.L. DELLA PROVINCIA DI BERGAMO 0,00 0,00 0,00 A.S.L. DELLA PROVINCIA DI BRESCIA 25,00 26,00 6,00 A.S.L. DELLA PROVINCIA DI COMO 1,00 32,00 1,00 A.S.L. DELLA PROVINCIA DI CREMONA 5,00 2,00 0,00 A.S.L. DELLA PROVINCIA DI LECCO 0,00 0,00 15,00 A.S.L. DELLA PROVINCIA DI LODI 0,00 2,00 0,00 A.S.L. DELLA PROVINCIA DI MANTOVA 2,00 0,00 0,00 A.S.L. DELLA CITTA' DI MILANO 7,00 1,00 51,00 A.S.L. DELLA PROVINCIA DI MILANO 1 0,00 0,00 0,00 A.S.L. DELLA PROVINCIA DI MILANO 2 0,00 0,00 0,00 A.S.L. DELLA PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA 2,00 16,00 14,00 A.S.L. DELLA PROVINCIA DI PAVIA 1,00 0,00 13,00 A.S.L. DELLA PROVINCIA DI SONDRIO 0,00 0,00 0,00 A.S.L. DELLA PROVINCIA DI VARESE 0,00 6,00 0,00 A.S.L. DI VALLECAMONICA - SEBINO 0,00 1,00 0,00 TOTALE 43,00 86,00 100,00 Dati in migliaia di euro Fonte: Regione Lombardia - Relazione al Rendiconto Generale della gestione finanziaria 2012 Ed è proprio in relazione ai risultati conseguiti dalle A.S.L. che si nota un significativo decremento delle perfomance ottenuto a fronte di interessi in costante aumento, raddoppiati tra il 2011 (86 mila) e il 2010 (43 mila) ed aumentati ulteriormente nel 2012 (100 mila); è indubbio che si tratta di una conferma di un inversione di tendenza del buon risultato del Suscitano preoccupazione i dati relativi alle A.S.L. della città di Milano i cui interessi ammontano a fine 2011 ad euro 51 mila (erano stati pari a mille euro nel precedente anno), della Provincia di Lecco, che ha maturato interessi passivi su anticipazioni per euro 15 mila, della Provincia di Pavia il cui dato si assesta ad euro 13 mila rispetto ai mille del 2009 e della provincia di Monza e Brianza con 14 mila euro in lieve calo rispetto all anno precedente. 49

50 La tabella che segue contiene i risultati degli I.R.C.C.S., il cui dato a titolo di oneri passivi per anticipazioni di tesoreria è in peggioramento, passando da mille euro del 2011 ai 22 mila euro del Da segnalare il netto peggioramento l istituto neurologico Besta di Milano con 10 mila di interessi passivi, e il ritorno in sofferenza dell istituto S. Matteo di Pavia, il cui costo dell anticipazione risale a 9 mila euro. IRCCS Interessi passivi su c/c tesoreria Valore al 31/12/2010 Valore al 31/12/2011 Valore al 31/12/2012 INRCA CENTRO PER LE BRONC. - CASATENOVO 0,00 0,00 0,00 FONDAZIONE IRCCS IST. NAZIONALE DEI TUMORI - MI 0,00 0,00 0,00 FONDAZIONE IRCCS IST. NEUROLOGICO BESTA - MI 0,00 0,00 10,00 FONDAZIONE IRCCS POLICLINICO S. MATTEO - PV 24,00 0,00 9,00 FONDAZIONE IRCCS OM POLICLINICO MANGIAGALLI 7,00 1,00 3,00 TOTALE 31,00 1,00 22,00 Dati in migliaia di euro Fonte: Regione Lombardia - Relazione al Rendiconto Generale della gestione finanziaria 2012 A differenza di quanto evidenziato relativamente al fondo socio-sanitario ove gli interessi passivi si riferiscono a esborsi per anticipazioni di tesoreria, le poste passive di cui alla tabella che segue si riferiscono alle diverse tipologie di debiti in capo alle aziende sanitarie. Le tabelle che seguono illustrano la distinzione per natura dei debiti delle aziende sanitarie per l anno Gli importi maggiori si ritrovano nei debiti per la mobilità intra ed extraregionale. Da segnalare però nella categoria Altri debiti importi molto elevati da ricondursi all A.O. Niguarda, alle ASL Milano, Mantova e Pavia. Per i debiti verso l Istituto tesoriere si segnala l AO di Treviglio con migliaia di euro. 50

51 Debiti aziende ospedaliere (valori in migliaia di euro) A.O. Debiti per Mutui passivi Debiti per mobilità passiva regionale Debiti per mobilità passiva extraregionale D.V. Debiti v/aziende sanitarie pubbliche Debiti v/fornitori Debiti v/istituto tesoriere Altri Debiti TOTALE DEBITI FONDAZIONE MACCHI S. ANTONIO ABATE (GALLARATE) OSPEDALE CIRCOLO DI BUSTO ARSIZIO SPEDALI CIVILI DI BRESCIA MELLINI (CHIARI) DESENZANO DEL GARDA ISTITUTI OSPEDALIERI CREMONA OSPEDALE MAGGIORE DI CREMA S. ANNA DI COMO OSPEDALE DI LECCO OSPEDALE RIUNITI DI BERGAMO TREVIGLIO BOLOGNINI DI SERIATE ISTITUTI OSPEDALIERI "C. POMA" DI MANTOVA L. SACCO NIGUARDA CA' GRANDA ISTITUTI CLINICI DI PERFEZIONAMENTO FATEBENEFRATELLI E OFTALMICO S. PAOLO G. PINI S. CARLO BORROMEO OSPEDALE DCIVILE DI LEGNANO G. SALVINI GARBAGNATE OSPEDALE DI CIRCOLO DI MELEGNANO DESIO E VIMERCATE S. GERARDO DI MONZA PROVINCIA DI LODI PROVINCIA DI PAVIA VALTELLINA E VALCHIAVENNA AREU TOTALE AO + AREU Fonte: Direzione Generale Salute Regione Lombardia Elaborazione: Corte dei conti - Sezione Regionale di controllo per la Lombardia 51

52 A.S.L. Debiti per Mutui passivi Debiti per mobilità passiva regionale Debiti per mobilità passiva extraregionale D.V. Debiti v/aziende sanitarie pubbliche Debiti v/fornitori Debiti v/istituto tesoriere Altri Debiti BERGAMO BRESCIA COMO CREMONA LECCO LODI MANTOVA MILANO MILANO MILANO MONZA BRIANZA PAVIA SONDRIO VARESE VALLECAMONICA TOTALE ASL Fonte: Direzione Generale Salute Regione Lombardia Elaborazione: Corte dei conti - Sezione Regionale di controllo per la Lombardia Debiti Aziende Sanitarie Locali (valori in migliaia di euro) TOTALE DEBITI I.R.C.S.S. Debiti per Mutui passivi Debiti per mobilità passiva regionale Debiti per mobilità passiva extraregionale D.V. Debiti v/aziende sanitarie pubbliche Debiti v/fornitori Debiti v/istituto tesoriere Altri Debiti FONDAZIONE ISTITUTO NAZIONALE DEI TUMORI- MI FONDAZIONE ISTITUTO NEUROLOGICO BESTA - MI FONDAZIONE POLICLINICO S. MATTEO - PV FONDAZIONE OSPEDALE MAGGIORE POLICLINICO - MI TOTALE IRCCS Fonte: Direzione Generale Salute Regione Lombardia Elaborazione: Corte dei conti - Sezione Regionale di controllo per la Lombardia Debiti I.R.C.S.S. (valori in migliaia di euro) TOTALE DEBITI 52

53 La tabella seguente esamina il fenomeno in maniera aggregata. Il totale dei debiti contratti dalle Azienda Sanitarie sono migliaia di euro, di questi l 89,73% risultano essere delle ASL. AZIENDE SANITARIE Debiti per Mutui passivi Debiti per mobilità passiva regionale Debiti per mobilità passiva extraregionale D.V. Debiti v/aziende sanitarie pubbliche Debiti v/fornitori Debiti v/istituto tesoriere Altri Debiti TOTALE DEBITI AO + AREU ASL IRCCS TOTALE AZIENDE SANITARIE Fonte: Direzione Generale Salute Regione Lombardia Tipologie e valori di debiti contratti dalle aziende sanitarie lombarde (valori in migliaia di euro) Elaborazione: Corte dei conti - Sezione Regionale di controllo per la Lombardia Per esaminare meglio il fenomeno, il dato è stato depurato dai debiti derivanti dalla mobilità passiva, sia regionale che extraregionale e dai debiti verso le aziende sanitarie pubbliche. Emerge che la maggior dei debiti contratti sono verso i fornitori, il 59,25% del debito totale, e che una quota importante di questi debiti è rappresentata dalla voce altri debiti, pari al 38,16% dei debiti delle aziende sanitarie. AZIENDE SANITARIE Incidenza delle varie tipologie di debiti sul totale dei debiti contratti dalle Aziende Debiti per Mutui passivi Debiti v/fornitori Debiti v/istituto tesoriere Altri Debiti TOTALE DEBITI AO + AREU 0,65% 27,13% 0,22% 17,96% 45,97% ASL 0,00% 28,68% 0,00% 18,57% 47,25% IRCCS 1,71% 3,44% 0,00% 1,63% 6,79% TOTALE AZIENDE SANITARIE 2,37% 59,25% 0,22% 38,16% 100,00% Fonte: Direzione Generale Salute Regione Lombardia Elaborazione: Corte dei conti - Sezione Regionale di controllo per la Lombardia 53

54 5.2) La spesa farmaceutica regionale La spesa farmaceutica regionale a carico del SSN è in diminuzione, passando da euro 2.020,88 milioni di euro per l anno 2011 a 1.941,74 milioni di euro per l anno SCHEDA PER IL CALCOLO DELLA SPESA FARMACEUTICA E DEL TETTO STABILITO DALLA L. 222/2007 e DALLA L. 135/2012 SPESA FARMACEUTICA ANNO 2012 TERRITORIALE importo in % su FSN A Spesa Convenzionata Netta (fonte Agenas) ,11% B.1 Pay back 5% convenzionata e non convenzionata di fascia A (fonte AIFA) ,12% B.2 Pay-back su farmaci di fascia A erogati in regime convenzionale (fonte AIFA) * ,29% B.3 Pay-back per ripiano dello sfondamento di tetti di prodotto di fascia A (fonte AIFA) ,00% C Spesa Distribuzione Diretta classe A (fonte NSIS - Ministero della Salute) ** ,98% D= D.1 + D.2 Totale Compartecipazioni a carico del cittadino (fonte Agenas) ,41% D.1 di cui ticket fisso per ricetta (fonte Agenas) ,79% D.2 di cui eventuale quota eccedente il prezzo di riferimento (fonte Agenas) ,62% E=A-B.1-B.2-B.3+C+D Totale spesa Territoriale ,08% F Fabbisogno 2012 "ex FSN" (Fonte DGPROG - Ministero della Salute) G=F 13,1% Tetto 13,1% ,10% H=E-G Scostamento assoluto della spesa farmaceutica territoriale ,02% I=D.1/H Incidenza % del ticket fisso per ricetta sullo scostamento (solo se >0) 0,0% * Dato riferito al 1 semestre 2012, dato definitivo non ancora riferito da AIFA ** Dato non ancora definitivo da NSIS Legenda A B.1 B.2 Dati registrati nelle Distinte Contabili Riepilogative delle farmacie e poste a rimborso delle Regioni Pay-back 5% per consumi relativi a prodotti di fascia A erogati in regime di dispensazione convenzionale e non ai sensi all articolo 1, comma 796, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive proroghe Pay-back dell'1,83% per consumi relativi a prodotti di fascia A erogati in regime di dispensazione convenzionale ai sensi della Determinazione AIFA del 18 Febbraio 2011, in applicazione dell art.11 comma 6 del D.L.78/2010 convertito con modificazioni nella legge n 122 del 30 luglio 2010, fino al 6 luglio Dal 7 luglio al 14 agosto 2012 il pay-back diventa pari al 6,5% del valore a prezzi al pubblico al netto dell'iva per consumi relativi a prodotti di fascia A erogati in regime di dispensazione convenzionale. Successivamente, fino al 31 dicembre 2012, il pay-back diventa pari al 4,1%. B.3 C D D.1. D.2. F=P Pay-back per ripiano dello sfondamento di tetti di prodotto di fascia A, negoziati con l AIFA ai sensi della delibera CIPE n.3 del 1 febbraio 2001 in attuazione di quanto disposto dall art.48, comma 33 del decreto legge n.269 del 30 settembre 2003, convertito con modificazioni dalla Legge n.326 del 24 novembre 2003 Spesa comprensiva di IVA per medicinali di fascia A erogati in distribuzione diretta, rilevata dal flusso NSIS secondo le specifiche tecniche del DM , al netto dei costi di servizio per la distribuzione in nome e per conto. Il dato corrisponde con quello contenuto nel questionario Adempimenti Lea 2012 lettera "L.3" Dati registrati nelle Distinte Contabili Riepilogative delle farmacie e poste a rimborso delle Regioni Il dato deve essere disaggregato nelle sue due componenti, al fine di verificare il peso dell'eventuale ticket fisso in quelle Regioni che lo hanno introdotto come misura addizionale di compartecipazione del cittadino alla spesa farmaceutica. Valore del riparto regionale del Fabbisogno 2012 "ex FSN" Fonte: Direzione Generale Sanità regione Lombardia 54

55 La percentuale d incidenza della spesa farmaceutica territoriale lombarda rispetto al Fondo Sanitario Nazionale è pari all 11,08%, ed inferiore (-1,93%) alla quota programmata pari al 13,1% plafond di spesa potenzialmente ammontante a 2.296,46 milioni di euro. Tale dato risulta in lieve diminuzione rispetto al Segue un dettaglio sul File F (farmaci classe H, erogati dalle strutture pubbliche lombarde ai cittadini lombardi). importo File F (in milioni di Euro) % di confronto con anno precedente , ,4% ,1% 2011 (valore abbattuto) 432-5,9% 2012 (valore abbattuto) ,1% Fonte: Direzione Generale Sanità Regione Lombardia L aumento che si registra nel 2012 è determinato dai seguenti fattori: Registrazione da parte di AIFA dei nuovi farmaci oncologici o di nuove indicazioni (carcinoma prostatico, carcinoma mammario, tumori del sangue); Abrogazione dall elenco dei farmaci in legge n. 648/96 del Bevacizumab per uso oculistico, con spostamento dell utilizzo su Lucentis. A partire dall anno 2011 e quindi anche per l anno 2012, le disposizioni regionali sulla produzione del File F hanno stabilito un incremento percentuale massimo di sistema, che, in caso di superamento, comporta poi un abbattimento del valore di produzione di File F alle strutture pari alla quota di eccedenza del tetto, motivo per cui nella tabella soprastante sono indicati i valori abbattuti degli anni 2011 e In particolare si riporta quanto disposto per i File F, per la spesa farmaceutica giornaliera, per l anno 2011 e 2012 quanto disposto per il File F anno 2011 dalla DGR n. 2057/2011 all interno dell attuale quadro normativo nazionale e nei limiti della complessiva compatibilità di sistema e del rispetto del tetto complessivo del 2,4% previsto per la farmaceutica ospedaliera per quanto riguarda il File F, riferito 55

56 ai cittadini lombardi (tipologie 1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 9, 10 e 14), considerati i bisogni assistenziali sia in termini di incidenza epidemiologica che di scelta terapeutica appropriata, per l anno 2011 sono assegnate risorse pari all importo sostenuto nell anno 2010, con un incremento massimo di sistema fino al 7% su base dati omogenea; quanto disposto per il File F anno 2012 dalla DGR n. 2633/2011 all interno dell attuale quadro normativo nazionale e nei limiti della complessiva compatibilità di sistema e del rispetto del tetto complessivo del 2,4% previsto per la farmaceutica ospedaliera per quanto riguarda il File F, riferito ai cittadini lombardi (tipologie 1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 9, 10 e 14), considerati i bisogni assistenziali sia in termini di incidenza epidemiologica che di scelta terapeutica appropriata, per l anno 2012 sono assegnate risorse pari all importo sostenuto nell anno 2011, con un incremento massimo di sistema fino al 9% su base dati omogenea. Le tabelle sotto indicate evidenziano la composizione della spesa farmaceutica regionale, secondo i dati forniti dalla Regione in conformità alle richieste istruttorie della Sezione. 56

57 Spesa Farmaceutica* TERRITORIALE (1) di cui a distribuzione diretta ** TOTALE (A) = (1) + (2) , ,63 2,3-98, ,31 19,4 743, ,17 167,80 764, ,20 167,10-0, ,96 137,00-18, ,66 137,71 0, *** 171*** ,13 142,20 3, (1) ,70 160,85 13, ,25 181,90 13, ,94 198,70 9, ,60 236,80 19, ,06 246,60 4, Note: * Valori in milioni di Euro. A CARICO DEL SSN OSPEDALIERA (2) ** farmaci di esclusiva distribuzione diretta ***dati presi da monitoraggio inviato ad AIFA per l'anno 2007 (1) Dato rilevato dal flusso DM 31/07/ escluso il costo di servizio Fonte: Direzione Generale Salute Regione Lombardia VAR. % su anno precedente Compartecipazione del cittadino (ticket) (B) VAR. % su anno precedente TOTALE GENERALE (A) + (B) La spesa totale a carico del cittadino non viene riportata in quanto la Regione Lombardia non effettua la rilevazione della spesa dei farmaci classificati in fascia C (a totale carico del cittadino). I dati di spesa farmaceutica territoriale comprendono anche la moblità extra-regionale. Negli importi relativi agli esercizi 2005 e 2006 sono integrati nel sistema di consolidamento anche gli IRCCS di diritto pubblico (compresa l'attività di ricerca) come richiesto dal Ministero delle Finanze e dal Ministero della Salute 57

58 Il totale della spesa farmaceutica regionale nel 2012, considerando gli aggregati della spesa territoriale (ospedaliera e per distribuzione diretta, con l aggiunta della compartecipazione del cittadino) è pari a milioni di euro, dato in netta diminuzione rispetto al 2011 di 42 milioni di euro. La spesa territoriale (convenzionata netta) si attesta a milioni di euro. La spesa ospedaliera si attesta a circa milioni di euro. La spesa per distribuzione diretta a 354 milioni di euro. La compartecipazione dei cittadini alla spesa farmaceutica aumenta rispetto al dato 2011, passando da 236,80 milioni di euro a 246,60 milioni di euro, con un incremento del 4,14%. La tabella seguente ripartisce i dati della spesa farmaceutica in modo territoriale suddivisa per ASL della regione. Spesa Farmaceutica* A CARICO DEL SSN TERRITORIALE (1) OSPEDALIERA (2) di cui a distribuzione diretta ** TOTALE (A) = (1) + (2) Compartecipazion e del cittadino (ticket) (B) TOTALE GENERALE (A) + (B) BERGAMO 140,7 110,8 37,2 251,4 25,3 276,7 BRESCIA 163,7 134,0 37,6 297,7 29,0 326,7 COMO 75,2 37,6 21,5 112,8 14,0 126,8 CREMONA 52,8 40,5 15,9 93,3 9,9 103,2 LECCO 46,0 27,3 7,5 73,3 7,8 81,1 LODI 34,4 14,2 5,3 48,6 5,7 54,3 MANTOVA 59,3 35,2 16,5 94,5 10,1 104,6 MILANO CITTA' 253,2 290,4 80,9 543,6 41,9 585,5 MII-LEGNANO 127,8 68,4 27,5 196,3 23,3 219,6 MI2-MELEGNANO 84,6 23,8 15,6 108,4 14,2 122,5 MI3-MONZA 124,8 72,8 20,9 197,6 20,8 218,3 PAVIA 85,2 75,5 24,8 160,7 14,4 175,1 SONDRIO 25,1 17,6 7,4 42,6 3,7 46,4 VARESE 132,1 102,7 32,3 234,7 23,9 258,6 VALCAMONICA 15,8 5,7 2,9 21,5 2,7 24, , ,3 353, ,0 246,6 2723,6 Note: * Valori in milioni di Euro. ** i dati del doppio canale sono per ASL di produzione Fonte: Direzione Generale Salute Regione Lombardia 58

59 IL SISTEMA DI FINAZIAMENTO DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE 1) I trasferimenti alle Aziende sanitarie della Regione Lombardia nel 2012 L esame della gestione finanziaria concentra l attenzione innanzitutto sulla verifica delle risorse complessivamente trasferite alle singole Aziende Sanitarie dalla Regione, con l evidenziazione delle principali causali (con specifico riferimento alle A.S.L.). La tabella che segue specifica, in relazione a ciascuna Azienda Sanitaria, l ammontare delle risorse trasferite dalla Regione. 59

60 ASL Finanziamento ASL - Esercizio 2012 FUNZIONI NON Q. CAPITARIA + CORRETTIVI TARIFFATE Importo Importo Importo Var.ni Var.ni Importo Importo Iniziale finale Iniziale finale Iniziale ALTRO Var.ni Importo finale Importo Iniziale TOTALE Var.ni Importo finale ASL Provincia di Bergamo ASL Provincia di Brescia ASL Provincia di Como ASL Provincia di Cremona ASL Provincia di Lecco ASL Provincia di Lodi ASL Provincia di Mantova ASL Milano ASL Provincia di Milano n ASL Provincia di Milano n ASL Provincia di Monza e Brianza ASL Provincia di Pavia ASL Provincia di Sondrio ASL Provincia di Varese ASL Valcamonica TOTALE ASL Dati in migliaia di euro Fonte Dati: IV Cet 2012 Regione Lombardia - Direzione Generale Sanità 60

61 Nel 2012 i trasferimenti regionali alle A.S.L. sono stati pari a migliaia di euro (12.346,20 milioni di euro nel 2011). I maggiori trasferimenti sono stati effettuati a favore delle A.S.L. Milano ( migliaia di euro) e Provincia di Brescia ( migliaia di euro). I minori trasferimenti sono stati quelli verso l A.S.L. Valcamonica ( migliaia di euro) e l A.S.L. Provincia di Sondrio ( migliaia di euro). La tabella che segue illustra la ripartizione percentuale dei trasferimenti, mettendo in rilevo le differenze d importo fra le varie Aziende, determinate, in modo prevalente, dall ampiezza del bacino di popolazione alle quali forniscono i servizi sanitari. ASL Trasferimenti 2012 Incidenza rispetto al totale dei trasferimenti ASL Provincia di Bergamo ,19% ASL Provincia di Brescia ,82% ASL Provincia di Como ,66% ASL Provincia di Cremona ,92% ASL Provincia di Lecco ,24% ASL Provincia di Lodi ,37% ASL Provincia di Mantova ,50% ASL Milano ,30% ASL Provincia di Milano n ,87% ASL Provincia di Milano n ,99% ASL Provincia di Monza e Brianza ,23% ASL Provincia di Pavia ,05% ASL Provincia di Sondrio ,89% ASL Provincia di Varese ,66% ASL Valcamonica ,31% TOTALE ASL ,00% Dati in migliaia di euro Fonte Dati: IV Cet 2012 Regione Lombardia - Direzione Generale Sanità Come si può notare le risorse destinate a tre sole Aziende su quindici superano ciascuna il 10% del totale, mentre ben due Aziende utilizzano risorse inferiori al 2% e sei Aziende inferiori al 5%. La tabella che segue specifica, in relazione a ciascuna Azienda Ospedaliera ed agli I.R.C.C.S., l ammontare delle risorse trasferite dalla Regione per il finanziamento del P.S.S.R., delle funzioni non tariffarie e per le altre funzioni. 61

62 Azienda Ospedaliera ed IRCCS AO "Ospedale di Circolo e F.Macchi" - Varese AO "Sant'Antonio Abate" - Gallarate AO "Ospedale di Circolo" - Busto Arsizio AO "Spedali Civili" - Brescia FINANZIAMENTO PSSR Importo Iniziale Var.ni Importo finale Finanziamento AO e IRCCS - Esercizio 2012 Importo Iniziale FUNZIONI NON TARIFFATE Var.ni Importo finale Importo Iniziale ALTRO Var.ni Importo finale Importo Iniziale TOTALE Var.ni Importo finale AO "M. Mellini" - Chiari AO di Desenzano del Garda AO "Istituti Ospitalieri" - Cremona AO "Ospedale Maggiore" - Crema AO "Sant'Anna" - Como AO Ospedale di Lecco AO della Valtellina e Valchiavenna AO "Ospedali Riunit" - Bergamo AO "Treviglio Caravaggio" - Treviglio AO "Bolognini" - Seriate AO "Carlo Poma" - Mantova AO "L. Sacco" - Milano AO "Niguarda Ca' Granda" - Milano AO "Istituti Clinici di Perfezionamento"-Milano AO "Fatebenefratelli e Oftalmico" - Milano

63 AO "San Paolo" - Milano AO "G. Pini" - Milano AO "San Carlo Borromeo" - Milano AO "Ospedale Civile" - Legnano AO "G. Salvini" - Garbagnate Milanese AO di Melegnano AO "Ospedale Civile" - Vimercate AO "San Gerardo dei Tintori" - Monza AO della Provincia di Lodi - Lodi AO della Provincia di Pavia - Pavia TOTALE AZIENDE OSPEDALIERE AREU AO+ AREU IRCCS Casatenovo IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori - Milano IRCCS Istituto Neurologico "Carlo Besta" - Mi IRCCS Policlinico San Matteo - Pavia IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico - Milano TOTALE AZIENDE IRCCS AO+ AREU+IRCCS Dati in migliaia di euro Fonte Dati: IV Cet 2012 Regione Lombardia - Direzione Generale Sanità 63

64 I trasferimenti effettuati alle 29 Aziende Ospedaliere (con esclusione dell A.R.E.U. il cui finanziamento totale è stato pari a migliaia di euro) sono stati pari a migliaia di euro. Solo 4 (considerando anche l A.R.E.U.) hanno ricevuto trasferimenti superiori ai 100 milioni di euro e 11 Aziende hanno ricevuto trasferimenti inferiori ai 50 milioni di euro. La più parte delle Aziende ha ricevuto trasferimenti compresi fra i 50 e i 100 milioni di euro. Gli I.R.C.C.S. (5 enti) hanno ricevuto trasferimenti per complessivi migliaia di euro, che vanno da 889 mila euro dell I.N.R.C.A. di Casatenovo a migliaia di euro dell Ospedale Maggiore Policlinico di Milano. Azienda Ospedaliera Trasferimenti da Regione Anno 2012 Incidenza rispetto al totale dei trasferimenti AO Incidenza rispetto al totale dei trasferimenti alle Aziende AO "Ospedale di Circolo e F.Macchi" - Varese ,00 3,61% 3,29% AO "Sant'Antonio Abate" - Gallarate ,00 1,63% 1,48% AO "Ospedale di Circolo" - Busto Arsizio ,00 2,95% 2,69% AO "Spedali Civili" - Brescia ,00 5,77% 5,27% AO "M. Mellini" - Chiari ,00 1,25% 1,14% AO di Desenzano del Garda ,00 1,68% 1,53% AO "Istituti Ospitalieri" - Cremona ,00 1,67% 1,53% AO "Ospedale Maggiore" - Crema ,00 1,52% 1,39% AO "Sant'Anna" - Como ,00 4,79% 4,37% AO Ospedale di Lecco ,00 2,64% 2,41% AO della Valtellina e Valchiavenna ,00 3,00% 2,74% AO "Ospedali Riunit" - Bergamo ,40 4,30% 3,92% AO "Treviglio Caravaggio" - Treviglio ,00 1,25% 1,14% AO "Bolognini" - Seriate ,00 1,40% 1,27% AO "Carlo Poma" - Mantova ,00 4,01% 3,66% AO "L. Sacco" - Milano ,00 1,83% 1,67% AO "Niguarda Ca' Granda" - Milano ,56 7,00% 6,38% AO "Istituti Clinici di Perfezionamento"-Milano ,00 4,55% 4,15% AO "Fatebenefratelli e Oftalmico" - Milano ,00 2,38% 2,17% AO "San Paolo" - Milano ,00 2,02% 1,85% AO "G. Pini" - Milano ,00 1,26% 1,14% AO "San Carlo Borromeo" - Milano ,00 3,44% 3,14% AO "Ospedale Civile" - Legnano ,00 4,61% 4,20% AO "G. Salvini" - Garbagnate Milanese ,00 4,70% 4,28% AO di Melegnano ,00 4,16% 3,79% AO "Ospedale Civile" - Vimercate ,86 3,29% 3,00% AO "San Gerardo dei Tintori" - Monza ,00 2,40% 2,19% AO della Provincia di Lodi - Lodi ,00 2,84% 2,59% AO della Provincia di Pavia - Pavia ,00 3,30% 3,01% Totale AO ,82 89,23% 81,39% AREU ,00 10,77% 9,82% Totale AO+ AREU ,82 100,00% 91,20% Dati in migliaia di euro Fonte Dati: IV Cet 2012 Regione Lombardia - Direzione Generale Sanità 64

65 IRCCS Trasferimenti da Regione Anno 2012 Incidenza rispetto al totale dei trasferimenti IRCCS Incidenza rispetto al totale dei trasferimenti alle Aziende IRCCS Casatenovo 889,00 0,44% 0,04% IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori - Milano ,00 25,67% 2,26% IRCCS Istituto Neurologico "Carlo Besta" - Mi ,00 9,61% 0,85% IRCCS Policlinico San Matteo - Pavia ,00 19,64% 1,73% IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico - Milano ,00 44,64% 3,93% TOTALE IRCCS ,00 100,00% 8,80% TOTALE AO+AREU+IRCCS ,82 100,00% Dati in migliaia di euro Fonte Dati: IV Cet 2012 Regione Lombardia - Direzione Generale Sanità Quanto all incidenza percentuale dei trasferimenti sono possibili alcune considerazioni che emergono dall esame dei dati contenuti nella tabella che precede. Infatti, tre sole Aziende ricevono ed utilizzano risorse superiori al 5% del totale e 10 Aziende Ospedaliere utilizzano risorse inferiori al 2%, così come tre I.R.C.C.S.. Dal dato che precede si evince che la maggior parte delle Aziende Ospedaliere hanno dimensioni omogenee e contenute, salvo le tre Aziende Ospedaliere che ricevono la maggior parte delle risorse, e, segnatamente, i tre poli ospedalieri siti, in ordine di entità di finanziamento, a Milano, Brescia e Como. 65

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67 PARTE SECONDA ASPETTI DI RILIEVO ATTINENTI LA GESTIONE ECONOMICA DELLE AZIENDE SANITARIE NEL ) Il rispetto dei limiti di spesa per il personale Una delle verifiche compiute dalla Sezione ha riguardato l ammontare della spesa per il personale, che è indicatore principale di spesa, monitorato a livello nazionale e che forma oggetto di ripetuti interventi normativi. Se anche non tutte le aziende hanno osservato il parametro di contenimento previsto dalla legge finanziaria per il 2007, il vincolo è stato rispettato a livello regionale, pur in presenza di un aumento contenuto della spesa. La spesa sostenuta nel 2012 è stata pari a 5.060,49 milioni di euro con un decremento dello 0,56% rispetto al precedente anno e dell 1,17% rispetto al 2010 (5.089,01 milioni di euro nel 2011 e 5.120,54 milioni di euro nel 2010). I maggiori costi sono concentrati nelle Aziende Ospedaliere che hanno sostenuto spese pari a 3.906,63 milioni di euro (il 77,19% del totale). L andamento della spesa di personale nel 2011 dimostra un ulteriore flessione nell ultimo anno a fronte di una complessiva spesa del 2008 pari a 4.844,64 milioni di euro, nel 2009 la spesa è stata pari a 4.989,39 milioni di euro, per attestarsi a 5.120,20 milioni di euro nel 2010; dal 2011 si registra invece un inversione di tendenza. Considerata la particolare natura e rigidità di questa voce di spesa è opportuno che la Regione continui nell opera di vigilanza e monitoraggio attuata negli ultimi anni sia con procedimenti legislativi che amministrativi. Di seguito, la ripartizione della spesa per tipologia di ente; la flessione della spesa nell anno 2012 si registra in ogni categoria di ente sanitario (A.S.L., A.R.E.U., A.O., I.R.C.C.S.). La tabella che segue contiene l illustrazione dell andamento della spesa di personale distinto per categoria di appartenenza, in relazione alle tre tipologie di aziende sanitarie. 67

68 Anno 2012 Totale Costo del personale Personale del ruolo sanitario Personale del ruolo professionale Personale del ruolo tecnico Personale del ruolo amministrativo TOTALE ASL , , , , ,00 TOTALE AO , , , , ,00 TOTALE IRCCS , , , , ,00 TOTALE , , , , ,00 A.O. FONDAZIONE MACCHI - VARESE , ,00 573, , ,00 A.O. S.ANTONIO ABATE - GALLARATE , ,00 136, , ,00 A.O. OSPEDALE DI CIRCOLO - BUSTO ARSIZIO , ,00 288, , ,00 A.O. SPEDALI CIVILI - BRESCIA , ,00 707, , ,00 A.O. M.MELLINI - CHIARI , ,00 575, , ,00 A.O. DESENZANO DEL GARDA , ,00 325, , ,00 A.O. ISTITUTI OSPITALIERI - CREMONA , ,00 286, , ,00 A.O. OSPEDALE MAGGIORE - CREMA , ,00 289, , ,00 A.O. S.ANNA - COMO , ,00 467, , ,00 A.O. OSPEDALE DI CIRCOLO - LECCO , ,00 505, , ,00 A.O. OSPEDALI RIUNITI - BERGAMO , ,00 658, , ,00 A.O. OSPEDALI TREVIGLIO CARAVAGGIO , ,00 454, , ,00 A.O. BOLOGNINI - SERIATE , ,00 511, , ,00 A.O. ISTITUTI OSPITALIERI C.POMA - MN , ,00 421, , ,00 A.O. L. SACCO - MILANO , ,00 738, , ,00 A.O. OSPEDALE NIGUARDA CA' GRANDA - MI , ,00 667, , ,00 A.O. ISTITUTI CLINICI DI PERFEZIONAMENTO , ,00 662, , ,00 A.O. FATEBENEFRATELLI - MILANO , ,00 290, , ,00 A.O. S.PAOLO - MILANO , ,00 311, , ,00 A.O. G.PINI - MILANO , ,00 242, , ,00 A.O. S.CARLO BORROMEO - MILANO , ,00 336, , ,00 A.O. OSPEDALE CIVILE - LEGNANO , ,00 354, , ,00 A.O. G.SALVINI - GARBAGNATE , ,00 393, , ,00 A.O. OSPEDALE DI CIRCOLO - MELEGNANO , ,00 297, , ,00 A.O. OSPEDALE CIVILE - VIMERCATE , ,00 423, , ,00 A.O. S.GERARDO DEI TINTORI - MONZA , ,00 641, , ,00 A.O. DELLA PROVINCIA DI LODI , ,00 337, , ,00 A.O. DELLA PROVINCIA DI PAVIA , ,00 360, , ,00 A.O. DELLA VALTELLINA E DELLA VALCHIAVENNA , ,00 293, , ,00 AZIENDA REGIONALE EMERGENZA URGENZA (AREU) 1.955,00 829,00 112,00 339,00 675,00 A.S.L. DELLA PROVINCIA DI BERGAMO , ,00 291, , ,00 68

69 Anno 2012 Totale Costo del personale Personale del ruolo sanitario Personale del ruolo professionale Personale del ruolo tecnico Personale del ruolo amministrativo A.S.L. DELLA PROVINCIA DI BRESCIA , , , , ,00 A.S.L. DELLA PROVINCIA DI COMO , ,00 535, , ,00 A.S.L. DELLA PROVINCIA DI CREMONA , ,00 118, , ,00 A.S.L. DELLA PROVINCIA DI LECCO , ,00 164, , ,00 A.S.L. DELLA PROVINCIA DI LODI , ,00 123, , ,00 A.S.L. DELLA PROVINCIA DI MANTOVA , ,00 586, , ,00 A.S.L. DI MILANO , , , , ,00 A.S.L. DELLA PROVINCIA DI MILANO , ,00 843, , ,00 A.S.L. DELLA PROVINCIA DI MILANO , ,00 333, , ,00 A.S.L. DELLA PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA , ,00 499, , ,00 A.S.L. DELLA PROVINCIA DI PAVIA , ,00 715, , ,00 A.S.L. DELLA PROVINCIA DI SONDRIO , ,00 324, , ,00 A.S.L. DELLA PROVINCIA DI VARESE , ,00 488, , ,00 A.S.L. DI VALLECAMONICA - SEBINO , ,00 81, , ,00 FONDAZIONE INRCA CENTRO PER LE BRONC. - CASATENOVO 4.519, ,00-725,00 427,00 FONDAZIONE ISTITUTO NAZIONALE DEI TUMORI- MI , ,00 524, , ,00 FONDAZIONE ISTITUTO NEUROLOGICO BESTA - MI , ,00 279, , ,00 FONDAZIONE POLICLINICO S. MATTEO - PV , ,00 614, , ,00 FONDAZIONE OSPEDALE MAGGIORE POLICLINICO - MI , ,00 563, , ,00 Dati in migliaia di euro Fonte Dati: IV Cet 2012 Regione Lombardia - Direzione Generale Sanità 69

70 Anno 2012 Costo del personale Ruolo sanitario % Ruolo professionale % Ruolo tecnico % Ruolo amministrativo % ASL , ,00 69,55% 7.501,00 1,06% ,00 8,88% ,00 20,50% AO+AREU , ,00 78,77% ,00 0,32% ,00 14,02% ,00 6,88% IRCCS , ,00 76,60% 1.980,00 0,44% ,00 14,21% ,00 8,74% TOTALE , ,00 77,30% ,00 0,44% ,00 13,32% ,00 8,95% Dati in migliaia di euro Fonte Dati: IV Cet 2012 Regione Lombardia - Direzione Generale Sanità La spesa sostenuta nel 2012 è stata pari ad euro 5.060,49 milioni di euro in leggera flessione rispetto al precedente esercizio per circa 0,56% (nel 2011 la spesa totale del personale ammontava ad euro 5.089,01 milioni di euro); appare ancor più apprezzabile il dato se lo si confronta con il dato dell anno 2010 (5.120,54 milioni di euro con una diminuzione in questo caso dell 1,19%). Di seguito sono riportati i dati per ciascuna azienda sanitaria. AZIENDE Var.ni % A.O. FONDAZIONE MACCHI - VARESE 179,93 182,14-1,21% A.O. S.ANTONIO ABATE - GALLARATE 83,70 85,27-1,85% A.O. OSPEDALE DI CIRCOLO - BUSTO ARSIZIO 153,86 155,34-0,95% A.O. SPEDALI CIVILI - BRESCIA 289,53 291,71-0,75% A.O. M.MELLINI - CHIARI 67,42 68,10-1,00% A.O. DESENZANO DEL GARDA 121,88 121,96-0,07% A.O. ISTITUTI OSPITALIERI - CREMONA 120,74 121,31-0,47% A.O. OSPEDALE MAGGIORE - CREMA 63,41 63,97-0,88% A.O. S.ANNA - COMO 164,50 164,44 0,04% A.O. OSPEDALE DI CIRCOLO - LECCO 138,37 138,07 0,21% A.O. OSPEDALI RIUNITI - BERGAMO 184,05 184,72-0,36% A.O. OSPEDALI TREVIGLIO CARAVAGGIO 98,15 98,69-0,55% A.O. BOLOGNINI - SERIATE 109,73 110,59-0,78% A.O. ISTITUTI OSPITALIERI C.POMA - MN 181,27 183,06-0,98% A.O. L. SACCO - MILANO 91,67 91,98-0,33% A.O. OSPEDALE NIGUARDA CA' GRANDA - MI 219,13 221,27-0,97% A.O. ISTITUTI CLINICI DI PERFEZIONAMENTO 152,72 154,18-0,95% A.O. FATEBENEFRATELLI - MILANO 95,64 96,23-0,62% A.O. S.PAOLO - MILANO 89,79 89,85-0,07% A.O. G.PINI - MILANO 39,20 39,55-0,88% A.O. S.CARLO BORROMEO - MILANO 101,00 102,27-1,24% A.O. OSPEDALE CIVILE - LEGNANO 184,70 185,67-0,53% A.O. G.SALVINI - GARBAGNATE 163,71 164,92-0,74% A.O. OSPEDALE DI CIRCOLO - MELEGNANO 126,23 126,27-0,03% A.O. OSPEDALE CIVILE - VIMERCATE 162,62 163,30-0,42% A.O. S.GERARDO DEI TINTORI - MONZA 139,04 140,12-0,77% A.O. DELLA PROVINCIA DI LODI 106,23 104,99 1,18% A.O. DELLA PROVINCIA DI PAVIA 137,71 137,84-0,09% A.O. DELLA VALTELLINA E DELLA VALCHIAVENNA 138,79 138,40 0,28% AZIENDA REGIONALE EMERGENZA URGENZA (AREU) 1,96 1,48 32,09% 3.906, ,69-0,54% 70

71 AZIENDE Var.ni % A.S.L. DELLA PROVINCIA DI BERGAMO 60,79 61,32-0,87% A.S.L. DELLA PROVINCIA DI BRESCIA 83,19 82,86 0,40% A.S.L. DELLA PROVINCIA DI COMO 35,02 35,17-0,44% A.S.L. DELLA PROVINCIA DI CREMONA 31,21 31,37-0,50% A.S.L. DELLA PROVINCIA DI LECCO 26,75 27,36-2,24% A.S.L. DELLA PROVINCIA DI LODI 20,98 21,15-0,79% A.S.L. DELLA PROVINCIA DI MANTOVA 42,95 43,47-1,19% A.S.L. DI MILANO 100,03 99,57 0,46% A.S.L. DELLA PROVINCIA DI MILANO 1 54,21 54,23-0,03% A.S.L. DELLA PROVINCIA DI MILANO 2 31,02 30,80 0,70% A.S.L. DELLA PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA 52,78 53,11-0,62% A.S.L. DELLA PROVINCIA DI PAVIA 37,53 37,36 0,46% A.S.L. DELLA PROVINCIA DI SONDRIO 21,22 21,34-0,57% A.S.L. DELLA PROVINCIA DI VARESE 49,30 49,21 0,18% A.S.L. DI VALLECAMONICA - SEBINO 58,37 58,26 0,19% 705,34 706,58-0,18% FONDAZIONE INRCA CENTRO PER LE BRONC. - CASATENOVO 4,52 4,54-0,46% FONDAZIONE ISTITUTO NAZIONALE DEI TUMORI- MI 81,86 82,17-0,38% FONDAZIONE ISTITUTO NEUROLOGICO BESTA - MI 30,75 30,72 0,09% FONDAZIONE POLICLINICO S. MATTEO - PV 156,64 159,52-1,81% FONDAZIONE OSPEDALE MAGGIORE POLICLINICO - MI 174,77 177,79-1,70% 448,53 454,74-1,37% TOTALE 5.060, ,01-0,56% Dati in migliaia di euro Fonte Dati: IV Cet 2012 Regione Lombardia - Direzione Generale Sanità La Direzione Generale Sanità nella risposta all istruttoria n del 21 maggio 2013 ha comunicato che, al fine del consolidamento delle diverse misure di contenimento e razionalizzazione dei costi del personale, dei contratti atipici, incarichi libero professionali e di consulenza, prevista dalla L. 122/2010 e dal DL 98 del 6 luglio 2011, anche per l anno 2012 nelle Regole di gestione del Servizio Socio Sanitario è stato previsto che le Aziende, in sede di Bilancio di Previsione 2012, approvino un Piano di razionalizzazione della spesa corrente, validato dal Collegio sindacale al fine di garantire al termine dell esercizio un obiettivo di risparmio (DGR IX/2633 del 6 dicembre Allegato 2). Successivamente, in attuazione di quanto disposto dall art. 9 in relazione al contenimento delle spese in materia di pubblico impiego e da quanto previsto dalla L. 95/2012 Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini sono state date indicazioni alle Aziende al fine di perseguire ulteriori risparmi (DGR IX 3976 del 6 agosto 2012). Nelle certificazioni economiche trimestrali sono stati posti in essere controlli specifici sull andamento del personale e della relativa spesa al fine di un puntuale monitoraggio del rispetto dell obiettivo di contenimento dei costi del personale. 71

72 2) Gli incarichi esterni: consulenze e collaborazioni Dalle precedenti relazioni di questa Sezione, è emerso che nel settore sanitario spesso si ricorre a incarichi esterni che contribuiscono a completare l offerta sanitaria e, a volte, integrano e suppliscono a carenze nelle dotazioni organiche. Nella presente relazione nella categoria incarichi sono ricomprese, secondo la distinzione prevista negli schemi di bilancio delle Aziende sanitarie, le consulenze, generalmente affidate a professionisti esterni per ottenerne un prodotto o una prestazione senza rapporto di subordinazione (locatio operis), e le collaborazioni il cui oggetto è costituito da una serie di prestazioni lavorative, con eventuale rapporto di subordinazione, da svolgere nelle strutture aziendali (locatio operarum). Per effetto delle nuove regole contabili introdotte dal d.lgs. 118/2011, le modalità di calcolo degli importi per le prestazioni legate agli incarichi sono state modificate e, pertanto, i dati relativi all anno 2011 presentano alcune divergenze con quelli esposti nei precedenti referti. Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro non sanitarie % ASL , , , ,00-11,57% AO+AREU , , , ,00 15,88% IRCCS , , , ,00 30,19% TOTALE , , , ,00 15,28% Dati in migliaia di euro Fonte: Regione Lombardia - Direzione Generale Sanità Dai dati emerge che la spesa per le consulenze e collaborazioni, sanitarie e non, sono aumentate nel 2012 del 15,28%% rispetto all anno precedente ed ammontano a 212,49 milioni di euro. La regione, in sede di deduzione, precisa che tali aumenti di spesa del 2012 rispetto agli anni precedenti non corrispondono ad un effettivo incremento della voce consulenze, collaborazioni, lavoro interinale e altre prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie ma bensì all inserimento di nuove voci di costo. 72

73 In particolare, da una verifica svolta, risulta che nell'anno 2012 sono stati inclusi i seguenti costi relativi all'esercizio dell'attività libero-professionale (intramoenia); servizi di consulenza sanitaria in area a pagamento (art. 55 comma 2) CCNL 8 giugno 2000 normativo economico ; servizi di consulenza sanitaria in area a pagamento (art. 55 comma 1 lett. c) e d) CCNL 8 giugno 2000 normativo economico ; libera professione ex art. 55 comma 1 lett. a ) e b) CCNL 8 giugno 2000 normativo economico Relativamente alle A.S.L., i dati provenienti dalla Direzione Generale Sanità hanno evidenziato nel 2012 una netta diminuzione (-11,57%) del ricorso agli incarichi esterni: la spesa effettuata nel 2012 è stata pari a 20,48 milioni di euro contro i 23,16 milioni di euro del Significative sono le riduzioni della spesa nelle A.S.L. di Monza e Brianza (-41,71%) e di Sondrio (-31,57%). Notevole è la riduzione dell ASL di Milano (- 35,10%) presso la quale, tuttavia, questa voce spesa sfiora i 4 milioni di euro. La maggior parte degli incarichi (circa l 86%) è costituito da consulenze e collaborazioni di tipo sanitario e sociosanitario mentre il restante 14% da altri tipi di consulenza, collaborazione e rimborsi stipendiali di tipo non sanitario. Di seguito sono riportati i dati riferiti a ciascuna A.S.L. 73

74 Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro non sanitarie % A.S.L. DELLA PROVINCIA DI BERGAMO 1.300,00 522, , ,00-0,16% A.S.L. DELLA PROVINCIA DI BRESCIA 1.981,00 214, , ,00-7,19% A.S.L. DELLA PROVINCIA DI COMO 559,00 76,00 635,00 728,00-12,77% A.S.L. DELLA PROVINCIA DI CREMONA 831,00 98,00 929,00 882,00 5,33% A.S.L. DELLA PROVINCIA DI LECCO 956,00 45, , ,00-4,12% A.S.L. DELLA PROVINCIA DI LODI 946,00 249, , ,00 7,85% A.S.L. DELLA PROVINCIA DI MANTOVA 151,00 232,00 383,00 415,00-7,71% A.S.L. DI MILANO 3.424,00 555, , ,00-35,10% A.S.L. DELLA PROVINCIA DI MILANO ,00 48, , ,00-5,05% A.S.L. DELLA PROVINCIA DI MILANO ,00 446, , ,00-13,11% A.S.L. DELLA PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA 235,00 92,00 327,00 561,00-41,71% A.S.L. DELLA PROVINCIA DI PAVIA - 71,00 71,00 54,00 31,48% A.S.L. DELLA PROVINCIA DI SONDRIO 328,00 8,00 336,00 491,00-31,57% A.S.L. DELLA PROVINCIA DI VARESE 1.005,00 175, , ,00 9,26% A.S.L. DI VALLECAMONICA - SEBINO 2.804,00 98, , ,00 11,87% , , , ,00-11,57% Dati in migliaia di euro Fonte: Regione Lombardia - Direzione Generale Sanità 74

75 Per le A.O., cui è riferita la seguente tabella, emerge invece un significativo aumento della spesa per incarichi (+15,88%) e appare evidente la non omogeneità della politica contenitiva rispetto al 2011 tra le diverse aziende. La spesa per gli incarichi supera i 12 milioni di euro presso le aziende ospedaliere San Paolo, Spedali Civili di Brescia, ospedale di Circolo di Melegnano, l A.O. della provincia di Pavia e l A.O. Niguarda, nonostante quest ultima azienda abbia ridotto questa voce di spesa nel 2012 del 5,26%. Confrontando i dati complessivi del 2012 di ciascuna A.O. con quelli dell anno precedente, a fronte delle diminuzioni presso le A.O. di Lodi (-30,45%) e il Fatebenefratelli (-9,08%), si sono registrate le variazioni in aumento dell Ospedale di Legnano (+180,17%), dell A.O. di Lecco (+90,99%), dell A.O. di Busto Arsizio (+82,03%) e dell A.O. Sacco (+37,21%). Come per le A.S.L., anche per le A.O. la maggior parte delle consulenze e collaborazioni sono di tipo sanitario e sociosanitario (83,45%) mentre restano residuali gli incarichi di tipo non sanitario (16,55%). 75

76 Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro non sanitarie % A.O. FONDAZIONE MACCHI - VARESE 7.404,00 534, , ,00 2,16% A.O. S.ANTONIO ABATE - GALLARATE 1.376,00 153, , ,00 7,60% A.O. OSPEDALE DI CIRCOLO - BUSTO ARSIZIO 1.246,00 527, ,00 974,00 82,03% A.O. SPEDALI CIVILI - BRESCIA , , , ,00 8,76% A.O. M.MELLINI - CHIARI 1.549,00 21, , ,00 27,33% A.O. DESENZANO DEL GARDA 3.901,00 638, , ,00 35,25% A.O. ISTITUTI OSPITALIERI - CREMONA 2.623,00 152, , ,00 38,96% A.O. OSPEDALE MAGGIORE - CREMA 2.046,00 280, , ,00 50,06% A.O. S.ANNA - COMO 2.517,00 109, , ,00 32,83% A.O. OSPEDALE DI CIRCOLO - LECCO 3.515,00 259, , ,00 90,99% A.O. OSPEDALI RIUNITI - BERGAMO 3.100, , , ,00 52,64% A.O. OSPEDALI TREVIGLIO CARAVAGGIO 3.604,00 532, , ,00-5,61% A.O. BOLOGNINI - SERIATE 1.149,00 151, , ,00 5,43% A.O. ISTITUTI OSPITALIERI C.POMA - MN 3.457,00 926, , ,00 3,47% A.O. L. SACCO - MILANO 4.594,00 635, , ,00 37,21% A.O. OSPEDALE NIGUARDA CA' GRANDA - MI , , , ,00-5,26% A.O. ISTITUTI CLINICI DI PERFEZIONAMENTO 3.499,00 980, , ,00 2,40% A.O. FATEBENEFRATELLI - MILANO 1.440,00 123, , ,00-9,08% A.O. S.PAOLO - MILANO ,00 211, , ,00 12,22% A.O. G.PINI - MILANO 1.731,00 361, , ,00 31,00% A.O. S.CARLO BORROMEO - MILANO 2.608,00 296, , ,00 35,38% A.O. OSPEDALE CIVILE - LEGNANO 4.420,00 539, , ,00 180,17% A.O. G.SALVINI - GARBAGNATE 1.399,00 103, , ,00 39,98% A.O. OSPEDALE DI CIRCOLO - MELEGNANO 8.325, , , ,00 14,37% A.O. OSPEDALE CIVILE - VIMERCATE 4.369,00 320, , ,00 47,08% A.O. S.GERARDO DEI TINTORI - MONZA 6.077,00 339, , ,00 21,88% A.O. DELLA PROVINCIA DI LODI 653,00 868, , ,00-30,45% A.O. DELLA PROVINCIA DI PAVIA 7.547, , , ,00-1,16% A.O. DELLA VALTELLINA E DELLA VALCHIAVENNA 1.282,00 175, , ,00 11,90% AZIENDA REGIONALE EMERGENZA URGENZA (AREU) 219,00 657,00 876,00 745,00 17,58% , , , ,00 15,88% Dati in migliaia di euro Fonte: Regione Lombardia - Direzione Generale Sanità 76

77 La tabella che segue mostra i risultati per gli I.R.C.C.S., confermando, come per le A.O., un aumento delle spese per consulenze e collaborazioni. Tralasciando il dato dell I.N.R.C.A. (che ha sede legale al di fuori del territorio della Regione Lombardia) che ha attuato una costante e sensibile riduzione sia nel 2010 che nel 2011, gli altri istituti invece presentano una spesa molto elevata in aumento rispetto all anno precedente; fa eccezione l Istituto Neurologico Besta che registra un valore molto inferiore in diminuzione del 5,42%. Anche nel caso degli I.R.C.C.S. si confermano i rapporti già registrati per A.S.L. e A.O. tra incarichi di tipo sanitario e sociosanitario e quelli di tipo non sanitario; i primi rappresentano circa il 84% del totale. Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie Consulenze, Collaborazioni, Interinale e altre prestazioni di lavoro non sanitarie % FONDAZIONE INRCA CENTRO PER LE BRONC. - CASATENOVO FONDAZIONE ISTITUTO NAZIONALE DEI TUMORI- MI FONDAZIONE ISTITUTO NEUROLOGICO BESTA - MI FONDAZIONE POLICLINICO S. MATTEO - PV 73,00 25,00 98,00 136,00-27,94% , , , ,00 146,30 % 6.033, , , ,00-5,42% , , , ,00 28,47% FONDAZIONE OSPEDALE MAGGIORE POLICLINICO , , , ,00 4,70% MI , , , ,00 30,19% Dati in migliaia di euro Fonte: Regione Lombardia - Direzione Generale Sanità Come risulta dalla seguente tabella, la spesa per incarichi a livello di sistema ha rappresentato nel 2012 il 4,20% di quella per il personale (3,62% nel 2011), confermando sostanzialmente il rapporto già emerso nei precedenti esercizi. 77

78 Spesa del Personale 2012 a Consulenze e collaborazioni 2012 b A.O. FONDAZIONE MACCHI - VARESE 179,93 7,94 4,41% A.O. S.ANTONIO ABATE - GALLARATE 83,70 1,53 1,83% A.O. OSPEDALE DI CIRCOLO - BUSTO ARSIZIO 153,86 1,77 1,15% A.O. SPEDALI CIVILI - BRESCIA 289,53 12,92 4,46% A.O. M.MELLINI - CHIARI 67,42 1,57 2,33% A.O. DESENZANO DEL GARDA 121,88 4,54 3,72% A.O. ISTITUTI OSPITALIERI - CREMONA 120,74 2,78 2,30% A.O. OSPEDALE MAGGIORE - CREMA 63,41 2,33 3,67% A.O. S.ANNA - COMO 164,50 2,63 1,60% A.O. OSPEDALE DI CIRCOLO - LECCO 138,37 3,77 2,73% A.O. OSPEDALI RIUNITI - BERGAMO 184,05 4,31 2,34% A.O. OSPEDALI TREVIGLIO CARAVAGGIO 98,15 4,14 4,21% A.O. BOLOGNINI - SERIATE 109,73 1,30 1,18% A.O. ISTITUTI OSPITALIERI C.POMA - MN 181,27 4,38 2,42% A.O. L. SACCO - MILANO 91,67 5,23 5,70% A.O. OSPEDALE NIGUARDA CA' GRANDA - MI 219,13 12,45 5,68% A.O. ISTITUTI CLINICI DI PERFEZIONAMENTO 152,72 4,48 2,93% A.O. FATEBENEFRATELLI - MILANO 95,64 1,56 1,63% A.O. S.PAOLO - MILANO 89,79 13,09 14,58% A.O. G.PINI - MILANO 39,20 2,09 5,34% A.O. S.CARLO BORROMEO - MILANO 101,00 2,90 2,88% A.O. OSPEDALE CIVILE - LEGNANO 184,70 4,96 2,68% A.O. G.SALVINI - GARBAGNATE 163,71 1,50 0,92% A.O. OSPEDALE DI CIRCOLO - MELEGNANO 126,23 12,69 10,05% A.O. OSPEDALE CIVILE - VIMERCATE 162,62 4,69 2,88% A.O. S.GERARDO DEI TINTORI - MONZA 139,04 6,42 4,61% A.O. DELLA PROVINCIA DI LODI 106,23 1,52 1,43% A.O. DELLA PROVINCIA DI PAVIA 137,71 12,54 9,11% A.O. DELLA VALTELLINA E DELLA VALCHIAVENNA 138,79 1,46 1,05% AZIENDA REGIONALE EMERGENZA URGENZA (AREU) 1,96 0,88 44,81% Totale AO+AREU 3.906,63 144,37 3,70% A.S.L. DELLA PROVINCIA DI BERGAMO 60,79 1,82 3,00% A.S.L. DELLA PROVINCIA DI BRESCIA 83,19 2,20 2,64% A.S.L. DELLA PROVINCIA DI COMO 35,02 0,64 1,81% A.S.L. DELLA PROVINCIA DI CREMONA 31,21 0,93 2,98% A.S.L. DELLA PROVINCIA DI LECCO 26,75 1,00 3,74% A.S.L. DELLA PROVINCIA DI LODI 20,98 1,20 5,70% A.S.L. DELLA PROVINCIA DI MANTOVA 42,95 0,38 0,89% A.S.L. DI MILANO 100,03 3,98 3,98% A.S.L. DELLA PROVINCIA DI MILANO 1 54,21 1,81 3,33% A.S.L. DELLA PROVINCIA DI MILANO 2 31,02 1,72 5,54% A.S.L. DELLA PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA 52,78 0,33 0,62% A.S.L. DELLA PROVINCIA DI PAVIA 37,53 0,07 0,19% A.S.L. DELLA PROVINCIA DI SONDRIO 21,22 0,34 1,58% A.S.L. DELLA PROVINCIA DI VARESE 49,30 1,18 2,39% A.S.L. DI VALLECAMONICA - SEBINO 58,37 2,90 4,97% Totale ASL 705,34 20,48 2,90% FONDAZIONE INRCA CENTRO PER LE BRONC. - CASATENOVO 4,52 0,10 2,17% FONDAZIONE ISTITUTO NAZIONALE DEI TUMORI- MI 81,86 13,36 16,33% FONDAZIONE ISTITUTO NEUROLOGICO BESTA - MI 30,75 7,70 25,05% FONDAZIONE POLICLINICO S. MATTEO - PV 156,64 13,59 8,68% FONDAZIONE OSPEDALE MAGGIORE POLICLINICO - MI 174,77 12,90 7,38% Totale IRCCS 448,53 47,65 10,62% TOTALE 5.060,49 212,50 4,20% Dati in milioni di euro Fonte: Regione Lombardia - Direzione Generale Sanità Elaborazione: Corte dei conti Sezione regionale di controllo per la Lombardia b/a 78

79 Quanto al rapporto tra le due voci considerate per ciascun gruppo di aziende, si conferma che presso gli I.R.C.C.S. si registra la massima incidenza della spesa per consulenze e collaborazioni rispetto a quella del personale. La tabella che segue illustra la flessione generale della spesa del personale in tutte le aziende sanitarie contro la variazione, non altrettanto omogena, della spesa per incarichi; confrontando la spesa del personale con quella degli incarichi nel biennio 2011/2012, si nota il tendenziale decremento sul valore complessivo della spesa per le voci considerate. Personale Cons.ze e coll.ni Totale Personale Cons.ze e coll.ni Totale Var% Personale Var% Cons.ze e coll.ni Totale ASL 705,34 20,48 725,81 706,58 23,16 729,74-0,17% -11,57% -0,54% AO+AREU 3.906,63 144, , ,69 124, ,27-0,52% 15,88% -0,03% IRCCS 448,53 47,65 496,18 454,74 36,60 491,34-1,26% 30,19% 0,99% TOTALE 5.060,49 212, , ,01 184, ,35-0,54% 15,28% -0,01% Dati in milioni di euro Fonte: Regione Lombardia - Direzione Generale Sanità Elaborazione: Corte dei conti Sezione regionale di controllo per la Lombardia 3) Le polizze assicurative La DG Sanità, in sede istruttoria, ha fatto pervenire una relazione che illustra le azioni intraprese dall amministrazione per il governo del settore delle polizze assicurative, di cui si riportano i passaggi principali. A partire dalla fine del 2011, la Direzione Generale Sanità e la Centrale Regionale Acquisti hanno sviluppato un progetto di analisi e studio finalizzato all indizione di una gara regionale sul tema della Responsabilità Civile Sanitaria con l obiettivo di trasferire i rischi sanitari al mercato assicurativo. La pubblicazione della gara per un primo cluster di 12 aziende ospedaliere è avvenuta in data 6 giugno Si tratta delle aziende con contratto in scadenza entro il 31/12/2012 o in una situazione di auto-gestione dei sinistri senza una polizza assicurativa attiva. L approccio sistemico a livello regionale si è reso necessario per sopperire alle difficoltà incontrate dalle aziende ospedaliere nel trovare interlocutori stabili ed affidabili che coprissero i rischi concernenti la responsabilità vs terzi. 79

80 Per quanto riguarda il mercato della fornitura, le aziende assicurative primarie italiane e straniere sono uscite dal mercato della copertura assicurativa della responsabilità medica in quanto non più interessate economicamente al settore. Le aziende presenti pur avendo i requisiti formali per la partecipazione alle gare non hanno la stessa patrimonializzazione e struttura organizzativa per gestire i sinistri. La nuova procedura valorizzerà in particolare l affidabilità dei nuovi competitors. Seguono i dati relativi ai premi assicurativi del triennio I dati 2012, forniti dalla D.G. Sanità, sono riferiti alle polizze assicurative attive alla data del 31 dicembre 2012 per A.S.L., A.O. e I.R.C.C.S.. Si tratta delle sole polizze per la copertura per responsabilità medica RCT/RCO, le quali comunque rappresentano la quota parte di gran lunga più significativa del costo assicurativo almeno per A.O./I.R.C.C.S. L ammontare totale dei premi corrisposti nel 2012 è stato pari a mila euro, la maggior parte dei quali ascrivibili alle A.O. (il 79% del totale), seguiti dagli I.R.C.C.S. (il 15,67% del totale). E evidente che si tratta di importi collegati al rischio ospedaliero. Sintesi premi assicurativi Aziende sanitarie Anni Aziende Esercizio Premi assicurativi Variazione rispetto all'anno precedente Incidenza % sul totale regionale Premio medio per Azienda TOTALE ASL TOTALE AO + AREU TOTALE IRCCS TOTALE Aziende ,00-6,61% 496, ,00 12,54% 7,42% 561, ,36-39,42% 5,33% 322, ,00-82,08% 3.192, ,00 24,47% 80,03% 3.129, ,13-1,96% 79,00% 2.472, ,00-11,31% 2.551, ,00 11,76% 12,55% 2.848, ,52 9,26% 15,67% 2.843, ,00-100,00% 2.255, ,00 0,56% 100,00% 2.268, ,01-19,99% 100,00% 1.814,90 Dati in migliaia di euro Fonte: Regione Lombardia - Direzione Generale Sanità Elaborazione: Corte dei conti Sezione regionale di controllo per la Lombardia Dalla tabella emerge che nel 2012 a livello regionale l ammontare dei premi è sostanzialmente stabile per gli IRCSS mentre risulta essere in diminuzione per AO più AREU (-1,96%) e per le ASL (-39,42%). Il fenomeno è spiegato da due 80

81 condizioni sostanziali, la prima è dovuta a tre aziende sanitarie che nel corso dell anno hanno provveduto ad autogestire i sinistri in quanto prive di polizza assicurativa. La seconda è riconducibile all attuazione del progetto in atto da DG Sanità e Centrale Regionale Acquisti finalizzato all indizione di una gara regionale sul tema della Responsabilità Civile Sanitaria con l obiettivo di trasferire con successo i rischi sanitari al mercato assicurativo. Per quello che attiene le aziende con autogestione dei sinistri nell anno 2012, quindi, senza copertura assicurativa nel periodo si precisa che l Azienda Ospedaliera di Desenzano, l Azienda Ospedaliera di Pavia e l A.S.L. di Brescia avevano copertura assicurativa con la società FARO assicurazioni fino ad Ottobre 2011 quando la stessa compagnia è stata messa in liquidazione coatta amministrativa. L Azienda Ospedaliera di Lodi aveva ricevuto disdetta dal contratto assicurativo in essere. L A.O. di Desenzano, l A.O. di Pavia e l A.O. di Lodi hanno partecipato alla prima procedura di gara regionale effettuata da ARCA (Agenzia Regionale Centrale Acquisti) con data di pubblicazione Giugno L A.O. di Desenzano ha siglato nuovo contratto a partire dal 1 gennaio L A.O. di Pavia e l A.O. di Lodi non hanno ricevuto offerte valide e stanno partecipando alla seconda procedura di gara regionale pubblicata a marzo 2013 con data prevista di chiusura della procedura giugno Per quanto riguarda l A.S.L. di Brescia dopo una prima procedura di gara andata deserta sta ora partecipando ad una procedura di gara aggregata con capofila l A.S.L. di Pavia. Per i motivi espressi precedentemente anche il calcolo del premio medio per Azienda non è veritiero. Infatti, tranne per gli IRCSS i quali non sono stati influenzati dall autogestione dei sinistri, sia per ASL che per AO più AREU il premio medio è diminuito di molto. Da 561,07 mila a 322,56 mila per i primi e da 3.129,93 mila a 2.472,07 mila per i secondi Le tabelle che seguono dettagliate per Azienda Sanitaria illustrano meglio il fenomeno. Sintesi premi assicurativi ASL Anni

82 ASL Bergamo Brescia * Como Cremona Lecco Lodi Mantova Milano Milano1 Milano 2 Monza e Brianza Pavia Sondrio Varese Valcamonica TOTALE Esercizio Premi assicurativi Variazione rispetto all'anno precedente ,74% ,14% ,22% ,00% ,00% ,54% ,71% ,00% ,85% ,44% ,88% ,22% ,64% ,15% ,69% ,71% ,38% ,02% ,43% ,30% ,87% ,10% ,09% ,56% ,00% ,03% ,35% ,00% ,53% ,36% ,54% ,42% Dati in migliaia di euro Fonte: Regione Lombardia - Direzione Generale Sanità Elaborazione: Corte dei conti Sezione regionale di controllo per la Lombardia *L Azienda effettua l autogestione dei sinistri. 82

83 Sintesi premi assicurativi AO Anni AZIENDA OSPEDALIERA Esercizio Premi assicurativi Variazione rispetto all'anno precedente FONDAZIONE MACCHI - VARESE S.ANTONIO ABATE - GALLARATE OSPEDALE DI CIRCOLO - BUSTO ARSIZIO SPEDALI CIVILI - BRESCIA M.MELLINI - CHIARI DESENZANO DEL GARDA * ISTITUTI OSPITALIERI - CREMONA OSPEDALE MAGGIORE DI CREMA S.ANNA DI COMO DI CIRCOLO - LECCO VALTELLINA E VALCHIAVENNA ,20% ,91% ,96% ,86% ,76% ,13% ,33% ,63% ,32% ,27% ,25% ,00% ,95% ,17% ,70% ,26% ,93% ,57% ,88% ,10% ,65% ,23% 83

84 AZIENDA OSPEDALIERA Esercizio Premi assicurativi Variazione rispetto all'anno precedente OSPEDALI RIUNITI - BERGAMO OSPEDALI TREVIGLIO E CARAVAGGIO BOLOGNINI - SERIATE ISTITUTI OSPITALIERI C.POMA - MN L.SACCO - MILANO OSPEDALE NIGUARDA CA' GRANDA ISTITUTI CLINICI DI PERFEZIONAMENTO FATEBENEFRATELLI - MILANO SAN PAOLO-MILANO G. PINI S.CARLO BORROMEO - MILANO OSPEDALE CIVILE - LEGNANO ,55% ,45% ,95% ,67% ,55% ,03% ,22% ,84% ,88% ,05% ,29% ,04% ,14% ,90% ,25% ,78% ,77% ,36% ,16% ,30% ,19% ,83% ,73% ,47% 84

85 AZIENDA OSPEDALIERA Esercizio Premi assicurativi Variazione rispetto all'anno precedente G.SALVINI - GARBAGNATE MILANESE OSPEDALE DI CIRCOLO DI MELEGNANO OSPEDALE CIRCOLO DI DESIO E VIMERCATE OSPEDALE SAN GERARDO DEI TINTORI - MONZA DELLA PROVINCIA DI LODI * DELLA PROVINCIA DI PAVIA * AREU TOTALE * ,85% ,60% ,76% ,79% ,20% ,85% ,51% ,69% ,38% ,00% ,48% ,00% ,53% ,52% ,96% ,02% Dati in migliaia di euro Fonte: Regione Lombardia - Direzione Generale Sanità Elaborazione: Corte dei conti Sezione regionale di controllo per la Lombardia *L Azienda effettua l autogestione dei sinistri La DG Sanità ha precisato che l azienda ospedaliera Niguarda è in autoassicurazione da marzo 2012 e partecipa alla gara regionale gestita da ARCA. 85

86 Sintesi premi assicurativi IRCSS Anni I.R.C.S.S. IST. NAZIONALE DEI TUMORI - MI IST.NEUROLOGICO BESTA - MI POLICLINICO SAN MATTEO - PV POLICLINICO DI MILANO TOTALE Esercizio Premi assicurativi Variazione rispetto all'anno precedente ,42% ,64% ,20% ,61% ,12% ,37% ,26% ,05% ,08% ,20% Dati in migliaia di euro Fonte: Regione Lombardia - Direzione Generale Sanità Elaborazione: Corte dei conti Sezione regionale di controllo per la Lombardia Nei referti precedenti è stato precisato che al fine di contenere i costi, la Direzione regionale Sanità ha avviato una procedura di gara a livello regionale che dovrebbe prevedere, da un lato, delle franchigie riferite al singolo intervento, e, dall altro, l adesione di tutte le Aziende, così da poter negoziare un pacchetto più ampio e ottenere un risparmio globale. A tal proposito la regione fa presente che nel corso del 2012 è stata implementata la prima procedura di gara regionale con pubblicazione a giugno 2012 e chiusura della procedura di gara a dicembre La procedura di gara ha compreso 12 enti: A.O. Valtellina, I.R.C.C.S. San Matteo, A.O. Desenzano, A.O. Cremona, A.O. Lecco, I.R.C.C.S. Besta, A.O. Pavia, A.O. San Carlo, A.O. Lodi, A.O. Monza, I.R.C.C.S. Policlinico MI, A.O. Niguarda e si è realizzata mediante la procedura dell Accordo Quadro. Tra gli obiettivi primari del progetto regionale vi sono la suddivisione del rischio tra più Compagnie assicuratrici (per cercare di minimizzare eventuali criticità legate alla solvibilità delle stesse) e il riconoscimento di margini di autonomia agli 86

87 Enti (per assicurare la copertura assicurativa di esigenze ad hoc, seppur all interno di polizze omogenee). Dal 01/01/2013 sono vigenti i contratti delle seguente 6 aziende che hanno ricevuto offerte valide: A.O. Valtellina - Premio annuo Euro I.R.C.C.S. San Matteo - Premio annuo Euro A.O. Desenzano - Premio annuo Euro A.O. Cremona - Premio annuo Euro A.O. Lecco - Premio annuo Euro A.O. Monza - Premio annuo Euro Le rimanenti aziende sono state ricomprese nella seconda procedura di gara indetta a inizio marzo 2013 con previsione di chiusura per fine giugno (comprende tutte le aziende con scadenza di contratto fino a giugno 2013). Nel 2013 è prevista, inoltre una terza procedura di gara per ulteriori 12 enti con chiusura a fine dicembre La situazione per quanto riguarda il mercato della fornitura risulta inalterata con le primarie aziende assicurative italiane e straniere che sono uscite dal mercato della copertura assicurativa della responsabilità medica in quanto non più interessate economicamente al settore. In merito all analisi del rischio assicurato il numero di sinistri nel 2011 è stato pari a 2114 sinistri annui in decremento del 7,7% rispetto al 2010 (2291 sinistri). L incremento del valore medio liquidato per sinistro relativo al rischio clinico dal 2007 al 2011 è stato del 55% passando da Euro per sinistro ad Euro Si rileva lo stesso andamento a frequenza e valore nelle altre regioni italiane. Si è cercato di raggiungere l obiettivo di avere quotazioni da un maggior numero di compagnie assicurative attraverso : La preparazione di informazioni complete per il mercato assicurativo: una mappatura puntuale della sinistrosità aziendale, dei dati di attività dell azienda sanitaria e un profilo dell ente in termini di politiche di prevenzione e risk management; 87

88 La condivisione da parte dell Ente del rischio con l assicuratore attraverso strumenti di ritenzione, coprendo in house i danni di minore entità e frequenza; La formazione del personale all interno delle aziende per avere una struttura esperta che si interfacci con il mercato assicurativo: struttura di prevenzione e protezione dei sinistri (Risk Management); struttura di gestione dei sinistri (Legali, Medici Legali, Liquidatori). 88

89 PARTE TERZA LA VERIFICA DELLA SANA GESTIONE SANITARIA: RELAZIONE ANNUALE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE SULLA REGOLARITÀ DELLA GESTIONE E SULL EFFICACIA E SULL ADEGUATEZZA DEI CONTROLLI INTERNI L istruttoria sugli aspetti gestionali riconnessi al giudizio di parificazione del rendiconto regionale ha posto l attenzione anche su taluni ambiti di attività particolarmente significativi. Con lettera del 21 maggio 2013, n.5390 di prot., l istruttoria è stata integrata, tra l altro, sui seguenti profili: 1) misure organizzative per la definizione dei criteri di valutazione dei direttori e delle direzioni sanitarie del SSR; 2) misure organizzative, regolamentari e contabili adottate per assicurare la trasparenza dei conti sanitari, la finalizzazione delle risorse al finanziamento dei singoli servizi sanitari l accensione di conti di tesoreria intestati alla sanità; l individuazione delle responsabilità e dei ruoli in caso di gestione sanitaria accentrata ed integrale del finanziamento del SSR (art. 20,21,22 e 23 del d. Lgs. n.118/2011, lato entrata); 3) misure organizzative mirate alla revisione e riduzione della spesa sanitaria farmaceutica regionale (art. 15 del D. L. n.95/2012, convertito nella legge n.135/2012, lato spesa). Soccorrono parzialmente alle richieste del Magistrato istruttore le risposte contenute nella Relazione annuale a firma del Presidente della Regione sulla regolarità della gestione e sull adeguatezza ed efficacia dei controlli interni. Suddetta relazione, redatta sulla base delle linee guida deliberate dalla Sezione Autonomia della Corte dei conti (delibera n. 5/2013) sotto forma di questionario, è costituita da 115 domande suddivise in cinque sezioni: I. Quadro ricognitivo dell assetto istituzionale regionale e dei principali adempimenti normativi; II. Pubblicità e trasparenza; III. Regolarità della gestione amministrativa e contabile; IV. Funzionamento dei controlli interni; 89

90 V. Gestione del servizio sanitario regionale. In particolare, la sezione V prevede 30 quesiti il cui obiettivo è quello di far emergere eventuali criticità del sistema sanitario e porre le condizioni per una risoluzione da parte degli organi competenti. La domanda 1 si focalizza sui criteri di scelta dei Direttori Generali degli Enti del servizio sanitario; sulla base dei requisiti stabiliti dal D. Lgs 502/92 e s.m.i. e dalla l.r. 33/2009, i candidati vengono inseriti in appositi elenchi di idonei; i successivi provvedimenti di nomina sono adottati dalla Giunta Regionale come previsto dal citato decreto esclusivamente sulla base del possesso dei requisiti senza che via sia la necessità di valutazioni comparative. Si specifica, nelle risposte ai quesiti 2, 3 e 4, che la Regione Lombardia assegna obiettivi specifici ai Direttori Generali con la successiva verifica del loro raggiungimento da parte di organismi ad hoc rappresentati dal: - Nucleo composto dagli esperti dell O.I.V., dal Direttore Generale della DG Salute, e per la valutazione dei direttori delle A.S.L. dal Direttore Generale Famiglia, Solidarietà Sociale e Volontariato; - Comitato ristretto di Assessori individuato ai sensi della dgr n. VIII/7531 del 27 giugno 2008 e successivamente integrato don le ddgr n. VIII/8987 e VIII/8988 del 20 febbraio 2009 la cui valutazione è limitata al profilo strategico. Nella nota trasmessa con posta certificata il 13 giugno 2013, alla richiesta istruttoria prot del 21 maggio 2013 la Regione precisa ulteriormente che, in ordine alla valutazione dei Direttori Generali delle direzioni sanitarie degli Enti Sanitari, le procedure vigenti prevedono: - verifica intermedia, dopo i primi 18 mesi (D.Lgs. 502/92, art. 3 bis commi 5 e 6); - verifica alla fine del primo triennio, legata al raggiungimento degli obiettivi di mandato oltre che della programmazione regionale e del grado di soddisfacimento del bisogno socio-sanitario espresso dal territorio. L esito positivo di tale verifica comporta la prosecuzione dell incarico per il successivo biennio, mentre in caso di esito negativo l incarico cessa alla fine del triennio; 90

91 - verifica annuale del raggiungimento degli obiettivi aziendali di interesse regionale, secondo una procedura che prevede la definizione, da parte della Giunta regionale, degli obiettivi annuali e la successiva valutazione del livello di raggiungimento degli stessi (si veda DGR 3058/2012). Viene confermata, nelle domande 5 e 6, la presenza di un proprio sistema di controllo tramite il Nucleo Operativo Controllo Contabile che si occupa della verifica delle procedure di controllo attivate dalle singole aziende nelle aree sottoposte ad indagine attraverso la verifica dell'esistenza di protocolli/linee guida e della loro applicazione. Alla domanda 7, relativa all adeguamento del bilancio regionale ai fini della trasparenza dei conti sanitari e finalizzazione delle risorse al finanziamento dei singoli servizi sanitari regionali ai sensi dell'art. 20, d.lgs. n. 118/2011, viene risposto affermativamente; a tale riguardo la DG Sanità ha precisato, in risposta all integrazione all istruttoria del 21 maggio 2013 in cui si chiedeva, qualora ne ricorressero i presupposti di legge, di relazionare sulle misure organizzative e regolamentari adottate per assicurare la trasparenza dei conti sanitari e la finalizzazione delle risorse al finanziamento dei singoli servizi sanitari (lato entrata, d.lgs. 118/2011), l accensione di conti di tesoreria intestati alla sanità (d.lgs. 118/2011, lato entrata), l individuazione delle responsabilità in caso di sussistenza della gestione sanitaria accentrata ed integrale finanziamento del SSR, quanto segue: Il Titolo II del D.lgs 118/2011 in materia di armonizzazione dei sistemi contabili di Regioni ed Enti Locali ha disegnato per il settore sanitario una serie di rilevanti novità disponendone l immediata applicazione a partire dal 1 gennaio Una delle innovazioni da esso introdotte è quella di garantire la perimetrazione delle entrate e delle uscite relative al finanziamento del servizio sanitario regionale, al fine di consentire una confrontabilità immediata tra le risorse appostate nel bilancio e quelle definite negli atti di assegnazione nazionali, primo fra tutti quello di determinazione del fabbisogno sanitario regionale standard (FSR indistinto) e delle relative fonti di finanziamento. L obiettivo applicato in ambito sanitario si colloca ovviamente in quello più ampio dell armonizzazione, ovvero quello di disporre di dati contabili omogenei e confrontabili per il consolidamento dei 91

92 conti delle pubbliche amministrazioni nonché per la loro raccordabilità con il Sistema Europeo dei Conti nazionali. Le novità introdotte con le disposizioni del Titolo II hanno comportato riflessi sia sulla contabilità finanziaria sia sulla contabilità economico-patrimoniale, che è stata obbligatoriamente introdotta già dall esercizio L articolo 20 del D.lgs 118/2011, ai fini della trasparenza dei conti sanitari, ha dettato disposizioni per la definizione dell ambito sanitario mediante la perimetrazione delle entrate e delle spese ad esso riferite. Il confronto tra le Regioni e lo Stato avviato nel corso del mediante l istituzione di un apposito gruppo di lavoro per l attuazione dell armonizzazione dei bilanci per la parte sanità ha consentito di avere un punto di riferimento per definire più puntualmente le modalità applicative del Titolo II nonché lo stesso ambito sanitario, a cui si lega la definizione di Gestione Sanitaria Accentrata introdotta dal decreto legislativo. Ai sensi del decreto la Gestione Sanitaria Accentrata (GSA), individuato nell ambito dell organizzazione della Regione, ha precise funzioni e responsabilità attinenti alla gestione finanziaria e contabile delle risorse destinate al sistema sanitario regionale. Le sue competenze sono definite dal decreto legislativo insieme a quelle individuate sempre in seno all organizzazione regionale - del responsabile del bilancio e del soggetto terzo certificatore. L obiettivo della trasparenza e confrontabilità delle risorse destinate al sistema sanitario regionale, nel dettato normativo del D.lgs 118/2011, è inoltre perseguito e rafforzato anche dall articolo 21, laddove si prescrive per le Regioni l obbligo di accensione di appositi conti correnti intestati alla Sanità in modo da garantire, con riferimento alla sola GSA, anche un immediato monitoraggio dei flussi di cassa in entrata ed in spesa. L esigenza di separare la gestione sanitaria da quella ordinaria tuttavia non costituisce un vincolo alla gestione della liquidità della Regione, che può disporre l utilizzo temporaneo delle giacenze depositate nei conti intestati alla sanità per fronteggiare pagamenti della gestione ordinaria e viceversa. Con riferimento proprio all ambito operativo della Gestione Sanitaria Accentrata, nel 2012 Regione Lombardia anche alla luce di quanto condiviso nel gruppo di lavoro a livello nazionale ha adottato un concetto di perimetro della GSA che coincide con l insieme delle risorse provenienti dal riparto del finanziamento del SSR e le risorse vincolate destinate all ambito sanitario il cui trasferimento alla Regione è regolato dalla legislazione statale. A titolo 92

93 chiarificatore, oltre a tutte le risorse provenienti direttamente dallo Stato, sono incluse anche quella riversate alla Regione dalle aziende farmaceutiche a titolo di pay-back per la farmaceutica; diversamente, sono al momento escluse dal perimetro sia le risorse autonome regionali per gli investimenti sia le risorse connesse ai progetti comunitari regolati dalla UE (queste ultime indipendentemente dalla fonte delle quote di cofinanziamento) che transitano sul conto della gestione ordinaria. E opportuno precisare che, ad oggi, trattandosi di una prima attuazione delle norme, la definizione puntuale del perimetro è ancora argomento di discussione nell ambito del gruppo di lavoro Stato-Regioni dedicato alla sperimentazione settore sanità. Nelle seguenti tabelle 8.6 e 8.7 sono rappresentati i flussi di cassa del perimetro GSA per il 2012 (riscossioni e pagamenti) rilevati sul relativo conto corrente. In riferimento alla tabella 8.6 (entrate), occorre precisare che sulla base dell individuazione del perimetro relativo alla GSA è stato determinato, in sede di prima ricognizione, l importo delle disponibilità liquide giacenti all 1/1/2012 presso la tesoreria regionale di spettanza della gestione sanitaria. Il relativo importo verrà eventualmente adeguato a seguito delle puntuali indicazioni esplicative che verranno predisposte dai competenti Ministeri della Salute e dell Economia e Finanze, anche con eventuale riferimento alla ulteriori specificazioni del perimetro. Le risposte 8 e 9 del questionario confermano che le risorse destinate al finanziamento del fabbisogno sanitario regionale standard sono versate in conti di tesoreria unica appositamente istituiti per il finanziamento del servizio sanitario nazionale al sensi. dell'art. 21, comma1, lett a), d.lgs. n. 118/2011 e che, avendo scelto la gestione in proprio di una quota del finanziamento SSR, è stato individuato il responsabile della G.S.A. (gestione sanitaria accentrata) a capo dello specifico centro di responsabilità. Le domande successive focalizzano l attenzione sull implementazione dei controlli relativi all assistenza farmaceutica territoriale al fine di verificare il rispetto dell onere a carico del SSN così come determinato nell art. 15, comma 3, del d.l. 95/2012. Tale sistema di controlli è consolidato da tempo avendo la Regione Lombardia un contratto specifico con LISPA che effettua un controllo puntuale su 93

94 ogni ricetta di farmaci dispensata dalle farmacie e messa a rimborso nel rispetto di quanto disposto dal DPR n. 371/98. Il sistema informativo regionale verifica ogni mese i dati dei flussi della Distribuzione Diretta dei farmaci che concorre al tetto della farmaceutica territoriale. Rispetto al precedente, il nuovo sistema di controlli ha implementato la verifica mensile, a carico di LISPA, della correttezza e completezza dati che vengono inviati con i flussi della Distribuzione Diretta da parte delle A.S.L. e delle farmacie convenzionate. Nella risposta 13, la Regione Lombardia risponde affermativamente sull attivazione del registro dei farmaci, così come previsto dall art. 15, comma 10, del d.l. 95/2012; già dal 2005 è stato disposto che il riconoscimento del rimborso del farmaco rendicontato in File F avviene solo se la struttura ha compilato il registro A.I.F.A. Dal 2010 vengono assegnati ai Direttori Generali A.S.L. e A.O. i seguenti obiettivi: - controllo dell 85% della prescrizione/erogazione in File F dei farmaci oncologici ed oftalmologici con scheda A.I.F.A. indipendentemente dalla tipologia di rendicontazione (5,2 o 1), con risultato di record corretti pari al 100%; - controllo e correttezza del 100% dei record della tipologia 15 con riscontro della nota di credito/rimborso alla struttura erogatrice dei rimborsi di risk sharing. La Regione Lombardia conferma, con le risposte affermative alle domanda 14, 15 e 16, l implementazione dei controlli per la verifica delle riduzioni degli importi e delle connesse prestazioni relative a contratti in essere di appalto di servizi e fornitura di beni e servizi (art. 15, comma 13 lettera a) del d.l. 95/2012) e l adozione di provvedimenti per l attuazione della riduzione dei posti letto ospedalieri accreditati a carico del SSN (art. 15 comma 13, lett. c) del d.l. 95/2012); su questo secondo aspetto nella risposta istruttoria trasmessa con posta certificata il 13 giugno 2013 la Regione ha precisato che la Giunta Regionale, al fine di attuare le disposizioni nazionali, ha stabilito: - di effettuare il calcolo del predetto indice di posti letto secondo le disposizioni del vigente Patto per la Salute per gli anni che all articolo 6, comma 3, prevede che il calcolo dell indice di posti 94

95 letto per mille abitanti sia effettuato senza comprendere la quota di posti letto dedicati in via prevalente o esclusiva ai pazienti provenienti dalle altre regioni ; - di individuare il corretto numero di posti letto ospedalieri accreditati ed effettivamente a carico del servizio sanitario regionale utilizzando i dati trasmessi dalle strutture ospedaliere con i flussi ministeriali HSP 22, 23 e 24; - di utilizzare, per via della necessità di dover lavorare considerando un intera annualità, i dati trasmessi nel corso di tutto il 2011 al netto delle attività sub-acute e delle MAC; - di fissare come numero massimo, complessivo per struttura, di posti letto accreditati da poter mettere a contratto (a carico del SSR) quello individuabile nel 2011 sulla base dei letti attivati e comunicati con i predetti flussi HSP 22, 23 e 24; - di dare ulteriore sviluppo alla trasformazione di posti letto ordinari e di day hospital in posti tecnici da destinarsi ad attività sub-acute, alle Macro-attività Ambulatoriali ad alta Complessità (MAC) e, a seguito anche dell implementazione di nuove procedure chirurgiche in ambito ambulatoriale, in posti tecnici per la Chirurgia a Bassa Intensità Assistenziale (BIC). Si precisa inoltre che la eventuale riattivazione di posti letto attualmente accreditati e a contratto ma non attivati potrà avvenire solo per attività sospese nel 2010 o nel 2011 per lavori di adeguamento strutturale. Che i predetti lavori devono essere dimostrati con progetti, contratti di assegnazione lavori e fatture quietanziate e che la richiesta di riattivazione dovrà essere inoltrata alla ASL che dovrà valutare la necessità clinico-epidemiologica locale e subordinare la propria valutazione di coerenza locale a quella complessiva di sistema che potrà essere avallata con specifico atto di Giunta Regionale. Successivamente, con DGR 4605/2012, la Giunta regionale ha dato indicazioni affinché, così come già prevedono le modalità di compilazione dei modelli ministeriali HSP 12 e HSP 13 quadro E, i letti indicati al primo gennaio di ogni anno siano esclusivamente quelli realmente ed oggettivamente disponibili, conteggiabili da parte degli ispettori Asl, per erogare prestazioni a contratto per il SSR sia per pazienti regionali sia per pazienti extraregionali. La Giunta regionale ha 95

96 inoltre preso atto che i posti letto effettivamente operanti e messi a carico del SSR già rispettano l indice massimo previsto dalle disposizioni del d.l. 95/2012 come declinate nella bozza del regolamento ministeriale sulla definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all assistenza ospedaliera. Le domande 17 e seguenti sono relative all operatività del sistema centralizzato per gli acquisti adottato dalla Regione Lombardia; oltre ad una gara centralizzata per la fornitura dei vaccini ad A.S.L. e A.O., è prevista una gestione acquisti di beni e servizi centralizzati attraverso A.R.C.A. (Agenzia Regionale Centrale Acquisti) e attraverso consorzi/unioni formali d'acquisto composti da più aziende in aree geografiche omogenee (5 consorzi, all'interno di Regioni Lombardia); allo stato attuale la percentuale di beni e servizi acquistati centralmente è pari al 50% per le A.S.L. e al 30% per le A.O.; nella nota trasmessa con posta certificata il 13 giugno 2013, la D.G. Sanità ha inoltre specificato che è stato richiesto agli enti sanitari di ricorrere a forme di acquisizione accentrata che portassero ad una razionalizzazione e diminuzione della spesa, e perciò in via graduata all utilizzo di: 1. Convenzioni stipulate dalla Centrale Regionale Acquisti di riferimento; 2. Convenzioni stipulate da Consip S.p.A. laddove non presenti Convenzioni A.R.C.A. (Agenzia Regionale Centrale Acquisti). Ovvero in assenza degli strumenti di cui ai punti 1) e 2): - per gli acquisti inerenti le categorie merceologiche presenti nella piattaforma CONSIP, gli strumenti di acquisto e negoziazione telematici messi a disposizione da Consip S.p.A. (SDA e MePA) o dalla CRA di riferimento (es.: SinTel per la Regione Lombardia considerato l obbligo di utilizzo di SinTel previsto dall art. 1, comma 6-ter della L.R. n. 33/2007); - per gli acquisti inerenti le categorie merceologiche non presenti nella piattaforma CONSIP, gli strumenti di acquisto e negoziazione messi a disposizione dalla CRA di riferimento - in via residuale ad acquisti autonomi. Alla domanda 21, inerente l aggiornamento dei prontuari terapeutici ospedalieri o degli analoghi strumenti regionali (art. 10, comma 5, d.l. 158/2012), 96

97 si specifica che Regione Lombardia non ha un Prontuario farmaceutico regionale e approva i farmaci autorizzati da A.l.F.A. Alla domanda 22 viene precisato che al fine di ridurre gli sprechi e consumi impropri (art. 11, comma 5, d.l. 158/2012), in alcune aziende ospedaliere è in atto un progetto specifico in fase di valutazione di fattibilità al fine di sperimentare sistemi di riconfezionamento, anche personalizzato, dei medicinali distribuiti nelle AA.OO. Alla domanda 24, riguardante la costituzione di forme organizzative monoprofessionali (aggregazioni funzionali territoriali) e di forme organizzative multiprofessionali (unità complesse di cure primarie) di cui al capo 1, art. 1, d.l. 158/2012, si specifica che negli ultimi anni Regione Lombardia ha puntato sullo sviluppo delle forme associative previste dal vigenti ACN e sull'implementazione dei Gruppi di cure primarie denominati CREG. Per quanto riguarda l'implementazione delle AFT e delle UCCP si è in attesa dei nuovi Accordi Collettivi Nazionali che dovranno recepire le disposizioni dell'art. 1, l. 189/2012, e dei conseguenti indirizzi specifici della SISAC. Le domande 26 e seguenti fanno riferimento al capo 1, art. 1 del d.l. 158/2012; in particolare, in Lombardia è prevista la graduatoria unica per l'accesso al ruolo unico per le funzioni di medico di medicina generale; per la compiuta attuazione della normativa si è peraltro in attesa dei nuovi Accordi Collettivi Nazionali che dovranno recepire le disposizioni dell'art. 1 l. 189/2012. Sulle misure di razionalizzazione e riorganizzazione dell attività libero professionale intramoenia (art. 2 del d.l. 15/2012), si specifica che sono state effettuate le prime rilevazioni previste dalla normativa sulla adeguatezza degli spazi aziendali. E' in corso la definizione degli ulteriori indirizzi. Alla domanda 28, inerente il monitoraggio delle attività professionali svolte presso gli enti sanitari al fine di verificare che i ricavi coprano integralmente i costi come prescritto dall'art. 1, comma 4, l. 120/2007, la D.G. ha chiarito che le aziende sanitarie, nell'ambito della relazione periodica all'osservatorio Nazionale per la libera professione Intramuraria dichiarano che i ricavi della libera professione intramuraria garantiscono la copertura di tutti i costi. Sulle disposizioni concernenti la nomina dei direttori generali (domanda 29) è in corso di elaborazione il recepimento attraverso un progetto di legge regionale. Per quanto attiene alle disposizioni relative agli incarichi di struttura complessa, 97

98 Regione Lombardia ha partecipato ai tavoli interregionali finalizzati alla condivisione di un documento, in seguito approvato dalla Conferenza delle Regioni, in base al quale verrà predisposta apposita proposta di delibera di Giunta. E' in fase di predisposizione un provvedimento amministrativo che sarà sottoposto all'approvazione della Giunta. La domanda 30, infine, illustra gli ulteriori profili di interesse della gestione del servizio sanitario regionale; la D.G. Salute - U.O. Veterinaria ha implementato un sistema di audit, ai sensi del Reg. (CE) n. 882/2004, sulle ASL - Dipartimenti di Prevenzione Veterinari finalizzato al perseguimento dei seguenti obbiettivi: - Applicazione uniforme della "Legislazione alimentare", sul territorio regionale, in materia di mangimi e di alimenti di origine animale e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali. - Riesame dell'organizzazione dei sistemi di controllo presso le Autorità Competenti Territoriali, in conformità agli indirizzi comunitari, nazionali e regionali. - Valutazione dell'efficacia dei controlli ufficiali posti in essere dalle Autorità Competenti Territori. 98

99 PARTE QUARTA PROSPETTIVE DI GESTIONE DEL C.D. GRUPPO NERVIANO PER IL BIENNIO L assoluta novità di collocazione della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica nell alveo del sistema regionale (ricerca in ambito sanitario), la Sezione ha ritenuto di continuare il monitoraggio circa la modifica degli assetti societari e gli aspetti amministrativo-contabili scaturenti sia dalla forma giuridica prescelta, sia dal rapido evolversi dell attività di ricerca nel campo bio-molecolare, sia infine, per il rilevante impatto finanziario sul bilancio regionale derivante dalla gestione delle società partecipate dalla Fondazione medesima. Come è noto, le criticità di maggiore rilievo sono state individuate nel momento genetico della costituzione della Fondazione, nell acquisizione delle quote societarie del c.d. Gruppo Nerviano, nei rapporti fra Fondazione e Regione Lombardia, nell attrazione del modello privatistico di governance verso lo statuto dell organismo di diritto pubblico alla luce dei principi di spending review, nella conformazione del gruppo societario (passaggio dal corporate splitting all accorpamento funzionale e gestionale), nella ristrutturazione delle posizioni debitorie con l istituto Unicredit, nell attuazione del piano di valorizzazione immobiliare, nell esecuzione del piano economico-industriale di riequilibrio della gestione caratteristica dell attività di ricerca biomedica ed, infine, nella realizzazione del credito vantato dalla società controllata LIFE LAB S.r.l. nei confronti della Regione Lazio, per il tramite dell A.S.L. Roma. Nel precedente ciclo di controllo contabile, l obiettivo della Sezione è stato incentrato sulla necessità di fornire talune linee guida volte a salvaguardare l amministrazione regionale in termini di esposizione finanziaria e garanzia patrimoniale avverso le società del c.d. Gruppo Nerviano, nonché sull opportunità di valutare i progressi compiuti dall amministrazione in termini di legalità, efficienza, efficacia ed economicità del modello organizzativo prescelto. Si ripercorrono sinteticamente le conclusioni cui la Sezione è pervenuta a seguito dell approvazione del precedente referto sulla gestione sanitaria regionale, (SRC Lombardia, deliberazione n.31/2013/frg del 28 gennaio 2013). Venendo al profilo della forma giuridica individuata per l acquisizione del Gruppo Nerviano, la Sezione osserva che l adozione della forma della Fondazione 99

100 per ricomprendere ed acquisire un attività essenzialmente commerciale e industriale, pur se incentrata sulla ricerca biomedica, fa emergere un contrasto insanabile fra attività concreta (scopo di lucro, attività economica) e tipo negoziale prescelto (istituzione a scopo ideale). Alle attività commerciali e industriali, l ordinamento civile, rimesso alla competenza esclusiva della potestà legislativa statale ai sensi dell art. 117 comma 2 lett. l) della Costituzione, destina le forme giuridiche, dell impresa individuale, delle società di persone o di capitali. Laddove la legge abbia concesso che le istituzioni e le fondazioni possano detenere partecipazioni societarie, lo ha espressamente previsto (in via esemplificativa: le fondazioni bancarie, gli IRCSS, le fondazioni culturali e dello spettacolo). Né la deviazione dal tipo negoziale prescelto può essere sanata con atto legislativo regionale, posto, appunto, il vincolo di competenza della legge statale nella materia dell ordinamento civile. Si rileva inoltre che il tema della Fondazione capofila di un gruppo societario (holding) espone l amministrazione regionale alle complesse questioni circa l applicabilità alla Fondazione medesima dello statuto dell imprenditore e delle regole civilistiche in tema di società di capitali, sia sotto il profilo della responsabilità degli amministratori, che sotto il profilo della responsabilità di gruppo. Qualora, come nel caso di specie, la Fondazione sia in mano pubblica, la scelta del tipo negoziale è ancora più conformata dai criteri di legalità, economicità, efficienza ed efficacia dell azione amministrativa. Ne consegue che la deviazione dalle finalità imposte allo schema tipico è ancora più stridente con il principio di legalità formale e sostanziale. Infine, i tre livelli in cui si compone la struttura verticistica del c.d. Gruppo Nerviano (Fondazione, NMS Group S.r.l., Nerviano Medical Sciences S.r.l.), pone numerosi diaframmi fra la direzione e la gestione operativa dell attività di ricerca, moltiplicando i centri di costo e le strutture decisionali. Partendo dal primo livello, la Fondazione è socio totalitario della NMS Group S.r.l., società unipersonale che a sua volta partecipa al 100% la Nerviano Medical Sciences S.r.l., società unipersonale (secondo livello) in pancia alla quale si articolano nove società operative, anch esse unipersonali, ad eccezione del consorzio INFRA (terzo livello), detenute a titolo di partecipazione totalitaria. Esse 100

101 sono: SIMIS S.r.l.; ACCELERA S.r.l.; NERPHARMA DS S.r.l.; NERPHARMA S.r.l.; NMS 4 S.r.l.; SIMIS 2 S.r.l.; UP S.r.l., CENTRO DI RICERCA LIFE LAB S.R.L. S.r.l. Il CONSORZIO INFRA è invece partecipato al 60% dalla SIMIS S.r.l. e al 10 per cento ciascuna, per un totale del 30% dalle società operative ACCELERA S.r.l., NERPHARMA DS S.r.l. e NERPHARMA S.r.l., mentre per il restante 10% dalla società di terzo livello (holding di primo livello) NERVIANO MEDICAL SCIENCES S.r.l. Fermo restando il principio in tema di responsabilità patrimoniale a tenore del quale, per ogni obbligazione assunta dal gruppo societario, rispondono le società con il loro rispettivo patrimonio, nonché la Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica, nei limiti invalicabili del proprio fondo di dotazione e patrimonio, la Sezione ribadisce la necessità dell adeguamento del c.d. Gruppo Nerviano ai criteri di efficacia, economicità ed efficienza dell attività di ricerca pubblica, ponendo nelle determinazioni dell amministrazione regionale la valutazione circa l urgenza di affrancare l istituzione senza scopo di lucro dall attività lucrativa, ovvero di trasformare la Fondazione in una struttura societaria, mediante fusione o incorporazione ed accorpamento con le due società holding del gruppo, unificando strutture e regole di governance, nonché rendendo chiaro e congruo lo scopo perseguito rispetto all attività in concreto esercitata. Alle obbligazioni contratte dalle singole società del c.d. Gruppo Nerviano, farà fronte in primis il patrimonio netto delle singole società, in secundis il patrimonio netto del gruppo societario, deinde, il fondo di dotazione e il patrimonio della Fondazione, nei limiti della sua capienza e degli apporti finanziari ricevuti dalla Regione, dallo Stato o dall Unione europea per lo sviluppo della ricerca biomedica. Trattandosi di fondo di dotazione di una Fondazione che opera a regime di diritto privato, di tipo chiuso (istituzione non aperta all apporto di nuovi associati), dopo gli adeguamenti iniziali, che hanno di molto aumentato la consistenza passando da euro a euro, dopo i necessari assestamenti patrimoniali già intervenuti, non appare conforme al tipo istituzionale prescelto continuare ad aumentarne gli apporti di dotazione in elusione del principio di sufficienza del patrimonio allo scopo ab origine prefissato. Quanto ai criteri di orientamento gestionale in termini di efficienza, efficacia ed economicità dell azione amministrativa, la legislazione 101

102 dell emergenza finanziaria ha creato una stratificazione normativa, spesso non proprio coerente, con gravi difficoltà per l interprete e l operatore pratico del diritto finanziario degli enti locali. (introduzione nell ordinamento della nozione di spending review, attuato dapprima con il D.L. 7 maggio 2012 n. 52 recante disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica, convertito con modificazioni nella legge 6 luglio 2012 n.94, e subito dopo, con il D.L. 6 luglio 2012 n.95, convertito in legge 7 agosto 2012,n.135, recante misure di razionalizzazione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini). In buona sostanza, la Fondazione soggiace, al pari delle altre amministrazioni pubbliche in senso sostanziale, ai canoni interpretativi e alle norme dettate in tema di spending review. Appare infine chiaro che l acquisizione del c.d. Gruppo Nerviano da parte della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica, ente regionale rientrante nel SIREG e beneficiario in via continuativa di contribuzioni regionali, conduce all applicazione della legislazione in tema di incompatibilità soggettive, di divieto di cumulo e di limitazione dei compensi massimi erogabili agli amministratori di società pubbliche, di numero massimo di componenti i consigli di amministrazione. Con lettera istruttoria del 6 febbraio 2013 n.1113, il magistrato istruttore ha richiesto: 1) comunicazione circa l'avvenuta approvazione dei bilanci del gruppo Nerviano anno 2011, e l invio del bilancio consolidato di gruppo e dei bilanci delle singole società relativi all esercizio 2011; 2) aggiornamento inerente l accordo di ristrutturazione e la prosecuzione delle trattative con Unicredit per la ristrutturazione del debito del gruppo; 3) aggiornamento sul piano di valorizzazione immobiliare e di cessione di alcune società del gruppo; 4) aggiornamento sul piano industriale per il biennio ; 5) adempimenti conseguenti alle raccomandazioni e ai rilievi espressi dalla Sezione con il referto approvato in data 28 gennaio 2013 (SCR Lombardia n. 31/2013/FRG). Riservando al futuro ciclo di controlli annuali la verifica del bilancio consolidato di gruppo e delle singole società per l esercizio 2011, nonché gli aggiornamenti sul piano di valorizzazione immobiliare e sulla chiusura dell accordo 102

103 con Unicredit, nella fase attuale l attenzione è riposta in ordine agli adempimenti conseguenti le raccomandazioni ed i rilievi espressi dalla Sezione nel sopra richiamato referto approvato in data 28 gennaio 2013, con particolare riferimento al superamento della natura di holding della Fondazione Biomedica, alla risoluzione della criticità derivante dall identità fisica degli amministratori della Fondazione donataria e della società oggetto di donazione (atto a rogito notaio Edmondo Todeschini n. rep raccolta 3826), ed infine, alla gestione del credito vantato nei confronti dell ASL Roma E, pari ad euro ,79 e conferito nel capitale della LIFE LAB S.R.L. S.r.l. Per quanto concerne il superamento dello schema della fondazione holding, l amministrazione regionale ha fatto pervenire il verbale del consiglio di amministrazione della Fondazione regionale per la Ricerca Biomedica del 15 febbraio 2013 (punto n.8 all ordine del giorno) la presa d atto che la controllata NMS Group s.r.l. ha assunto la posizione di soggetto che esercita l attività di direzione e coordinamento nei confronti delle società del Gruppo Nerviano, in coerenza con la posizione che la Fondazione ha assunto in via generale in relazione alla proprietà della partecipazione totalitaria di NMS Group s.r.l.. Ad avviso del Presidente della Fondazione, essa non ha mai svolto alcuna attività di direzione e di coordinamento nei confronti delle società del Gruppo Nerviano e neppure ha posto in essere attività dirette ad influenzare o indirizzare le scelte di business delle medesime. Del resto, prosegue la delibera, la Fondazione assume le vesti di una mera holding finanziaria e non operativa in coerenza con la scelta, ai sensi e per gli effetti di cui all art bis c.c. in relazione alla responsabilità descritta nell art c.c., coerentemente con la funzione di direzione e coordinamento assunta a livello della capogruppo NMS Group s.r.l. In ordine al superamento della criticità della forma giuridica della Fondazione holding, certamente la presa d atto dell assunzione dell attività di direzione e coordinamento in capo alla NMS Group s.r.l., adeguatamente formalizzata mediante la prescritta pubblicità nei termini di legge, costituisce un primo passo verso la neutralizzazione della Fondazione rispetto alle vicende operative e gestionali del Gruppo Nerviano; mutamento di prospettiva che può sicuramente esser perfezionato mediante apposita delibera di Giunta regionale che delimiti, anche a seguito di eventuale modifica dello Statuto, la natura meramente 103

104 finanziaria e partecipativa della Fondazione, al fine di salvaguardarla da eventuali chiamate di responsabilità in solido ai sensi dell art ultimo comma c.c., da parte dei creditori delle società del Gruppo Nerviano. Va da sé che tutelare il patrimonio della Fondazione in tali termini rendendolo insensibile alle vicende gestorie del Gruppo Nerviano, significa tutelare direttamente l ente Regione, limitandone l impegno finanziario al solo patrimonio di dotazione conferito sinora. Per quanto, infine concerne l identità degli amministratori della Fondazione donataria e della società oggetto di donazione, la Regione Lombardia ha contro dedotto nel referto come nel caso specifico non si possa configurare un ipotesi di conflitto d interesse. Invero, osserva l amministrazione, per aversi conflitto bisognerebbe che dalla donazione potesse derivare un danno alla Fondazione ed un vantaggio alla società oggetto di donazione. Mentre il danno per la Fondazione è escluso sulla base della stima attestante un valore positivo del compendio donato, non è ravvisabile alcun vantaggio per la società oggetto di donazione. Con riguardo alle persone fisiche ricoprenti il ruolo di amministratori la regione precisa che: L'identità degli amministratori della fondazione donataria e della società oggetto di donazione non può configurare nel caso specifico un'ipotesi di conflitto d'interesse. Invero, per aversi conflitto bisognerebbe ipotizzare che dalla donazione potesse derivare un danno alla fondazione e un vantaggio alla società oggetto di donazione. Mentre il danno per la fondazione è escluso sulla base della due diligence attestante un valore positivo del compendio donato, non è ravvisabile nell'operazione alcun vantaggio per la società oggetto di donazione. Si precisa, comunque, che la sovrapposizione delle cariche rilevata dalla Corte è in fase di risoluzione. Inoltre nel richiamato verbale del Consiglio di Amministrazione della Fondazione regionale per la Ricerca Biomedica del 15 febbraio 2013, si afferma testualmente che la nomina a Presidente e a direttore generale della Fondazione ad opera della Giunta regionale, delle medesime persone che ricoprivano e ricoprono anche, rispettivamente, la carica di Presidente e di Amministratore Delegato di NMS Group s.r.l. è stata motivata dall esigenza di garantire il migliore coordinamento delle attività legate allo sviluppo dell odierna fase di transizione del Gruppo Nerviano, legata anche alla negoziazione finalizzazione degli accordi 104

105 finanziari con Unicredit, con l esclusione di ogni ipotesi di esercizio da parte della Fondazione dell attività di direzione e coordinamento nei confronti del Gruppo. L amministrazione ha precisato che la sovrapposizione delle cariche rilevata dalla Corte è in via di risoluzione. Tuttavia, allo stato, la Regione non ha ancora trasmesso gli atti dai quali possa desumersi il superamento della criticità. Per quel che concerne le vicende del credito conferito nella società del Gruppo Nerviano, denominata LIFE LAB s.r.l. s.r.l. ed in particolare i rapporti giuridici in contestazione con la Regione Lazio, in data 1 marzo 2013 è stata trasmessa alla regione Lazio e al Direttore generale ASL Roma E, un articolata richiesta (prot. n.1990/2013), tesa ad accertare presso l ente debitore Roma E, la conferma della sussistenza del debito, l entità e le ragioni dei crediti iscritti nel bilancio della società LIFE LAB S.R.L. s.r.l., le modalità e i tempi di pagamento di detti crediti. Si evidenzia che dai bilanci della società controllata LIFE LAB s.r.l. S.r.l. è emerso un credito complessivo nei confronti della ASL Roma E, conferito dalla Provincia Italiana della Congregazione dei Figli dell Immacolata Concezione alla predetta società. La medesima è stata costituita nel giugno 2010 ed il capitale è stato conferito tramite cessione di credito vantato dalla Provincia Italiana della Congregazione dei Figli dell Immacolata Concezione (allora socio) nei confronti della ASL Roma E dell importo complessivo di euro ,79. In data 5 luglio 2010 (atto notarile rep racc. 6563) venivano conferiti in LIFE LAB S.r.l. i crediti ammontanti a complessivi ,79 vantati dalla Congregazione nei confronti dell azienda sanitaria locale RM E afferenti il rimborso per aumenti del CCNL applicato dall IDI IRCCS e dall Ospedale San Carlo, relativo agli anni 2005, 2006, 2007 e Il 17 febbraio 2011, con rogito a firma del notaio Alessandra Temperini (rep racc. 6930) si è stipulato un atto di permuta in forza del quale, a fronte della cessione da parte di Centro Ricerca LIFE LAB s.r.l. S.r.l. dei crediti degli anni 2006,2007 e 2008 la Congregazione ha ceduto propri crediti di pari importo riferiti agli anni 2008 e Pertanto a decorrere dal 17 febbraio 2011, i crediti di LIFE LAB s.r.l. nei confronti della ASL RM E, risultano riferiti alle seguenti fatture: Ft. n. 704 del 26/11/2010 fornitore Provincia CFIC ospedale di zona San Carlo dell importo di ,98; 105

106 Ft. n. 486 del 26/07/2010 fornitore Provincia CFIC Istituto Dermopatico dell Immacolata dell importo di ,74; Ft. n. 485 del 26/07/2010 fornitore Provincia CFIC Istituto Dermopatico dell Immacolata dell importo di ,74; Ft. n. 484 del 26/07/2010 fornitore Provincia CFIC Istituto Dermopatico dell Immacolata dell importo di ,73; Ft. n. 446 del 26/07/2010 fornitore Provincia CFIC ospedale di zona San Carlo dell importo di ,77; Ft. n. 505 del 31/12/2008 fornitore Provincia CFIC Istituto Dermopatico dell Immacolata dell importo di ,04; Ft. n. 782 del 31/12/2008 fornitore Provincia CFIC ospedale di zona San Carlo dell importo di ,06. Circa la sussistenza del credito si riporta il parere del 7 febbraio 2013 redatto dallo studio legale Villata, Degli Esposti, Perfetti e associati su richiesta di Regione Lombardia relativo all approfondimento del fondamento giuridico delle pretese di LIFE LAB S.r.l. nei confronti della ASL RME. Si premette che LIFE LAB S.r.l. ritiene di poter vantare un credito complessivo di ,79 nei confronti dell ASL Roma E, in particolare detti crediti sono portati da una serie di fatture e che non è stata svolta una specifica due diligence, sicché il presente parere è diretto all'inquadramento del fondamento giuridico dei crediti, in disparte ogni ulteriore aspetto esecutivo, formale o procedurale relativo alle Fatture. Si ricorda che le Fatture sono state emesse dalla Provincia Italiana della Congregazione dei Figli dell'immacolata Concezione, La Congregazione è ente ecclesiastico civilmente riconosciuto che esercita e gestisce attività ospedaliera attraverso strutture quali l'istituto Dermopatico dell'immacolata e l'ospedale di Zona San Carlo. Tali crediti sono attualmente nella sfera giuridica di LIFE LAB S.r.l. per effetto di due distinte operazioni ed in particolare: l aumento di capitale sociale deliberato in data 5 luglio 2010 da effettuarsi tramite il conferimento in natura di alcuni dei crediti rappresentati dalle Fatture sopramenzionate per un ammontare complessivo di ,79, relativi all'adeguamento del contratto collettivo di lavoro per gli anni 2005, 2006, 2007,

107 la permuta dei suddetti crediti, relativi, da un lato, a fatture emesse dalla Congregazione nei confronti dell'asl Roma E e, dall'altro, a fatture già di spettanza della società LIFE LAB S.r.l. L amministrazione regionale ha trasmesso altresì un parere legale circa effettività dell aumento di capitale mediante il conferimento di detti crediti. Il parere evidenzia che sia il verbale d'assemblea, relativo all'aumento di capitale (repertorio 12381, raccolta 6563), sia l'atto pubblico di permuta di crediti (repertorio 12900,raccolta 6930) sono stati regolarmente notificati all'asl RME e che l ASL Roma E non ha avanzato alcuna opposizione relativamente alla cessione dei crediti o alla loro sussistenza. Alla luce di tali emergenze fattuali, il parere analizza il fondamento giuridico dei crediti rappresentati nelle fatture. A seguito dell'entrata in vigore della legge. n.132/1968 anche gli ospedali gestiti da Enti ed Istituti religiosi sono stati inseriti nella pianificazione regionale e classificati a seconda dei requisiti da ognuno posseduti nelle varie categorie ospedaliere previste dalla citata normativa, nonché da quella successivamente intervenuta. Sia IDI che San Carlo sono stati, quindi, rispettivamente, classificati quali "Istituto di Ricovero e Cura a carattere scientifico" ed "Ospedale Generale di Zona". L'evoluzione della disciplina applicabile, con la stratificazione normativa che ne è seguita, ha sempre confermato l'equiparazione degli "ospedali ecclesiastici" a ospedali pubblici, prevedendo in capo ai primi, per conseguenza, l'obbligo di assicurare gli stessi parametri organizzativi ed il medesimo rapporto giuridico ed economico del personale dipendente - medico e non medico -, con conseguente obbligo di rispetto ed adeguamento alle prescrizioni del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. I crediti rappresentati nelle Fatture si riferiscono ad aumenti retributivi previsti per il rinnovo del C.C.N.L. per il personale medico e non medico relativamente agli anni 2008, 2009 e 2010, al versamento dei relativi arretrati, nonché all'applicazione dell'indennità di esclusività medica, per entrambe le strutture ospedaliere (IDI e San Carlo) per la cui copertura la Congregazione ha sostenuto un esborso complessivo di ,79, che non è mai stato rimborsato alla Congregazione da parte del Servizio Sanitario Regionale attraverso l intervento dell'asl Roma E nonché della Regione Lazio. 107

108 Più in particolare, la cosiddetta legge ospedaliera L. 12 febbraio 1968 n.132 dispone che gli istituti e gli enti di cui all'art. 1, co. V, vale a dire gli istituti ed enti ecclesiastici civilmente riconosciuti che esercitano assistenza ospedaliera, ove posseggano i requisiti prescritti, possono ottenere, a domanda, che i loro ospedali siano classificati. In forza del D.P.R. 27 febbraio 1969 n. 130, art. 129, "gli istituti e gli enti i cui ospedali sono stati classificati ai sensi della Legge n.132/ possono ottenere l'equiparazione dei servizi e dei titoli acquisiti dal proprio personale ai servizi ed ai titoli acquisiti dal personale in servizio presso ospedali di uguale classifica amministrati da enti ospedalieri". Gli enti ecclesiastici classificati, per conseguenza, hanno diritto all'equiparazione del trattamento del proprio personale. La L. 23 dicembre 1978 n. 833, d istituzione del servizio sanitario nazionale, prevede all'art. 51 che il fondo sanitario nazionale destinato al finanziamento del servizio sanitario nazionale sia annualmente determinato con legge e che le somme così stanziate siano ripartite con delibera del CIPE tra tutte le Regioni; esse provvedono a ripartire tra le unità sanitarie locali la quota loro assegnata per il finanziamento delle spese correnti. Ne consegue che il Fondo sanitario nazionale finanzia la spesa sanitaria della Regione che, a sua volta, trasferisce e suddivide quanto ricevuto tra le unità sanitarie locali. Infine, il D. LGS. 30 dicembre 1992 n. 502 (di riordino della disciplina in materia sanitaria, noto anche - dal nome del ministro dell'epoca come Decreto De Lorenzo) prevede all'art. 8 quinquies che Regione e le Unità sanitarie locali debbano, con accordi con le strutture pubbliche ed equiparate, definire gli obiettivi di servizio, l'entità delle prestazioni ed assicurare "il corrispettivo preventivato a fronte delle attività concordate", sicché (art. 8 sexies) "le strutture che erogano assistenza ospedaliera e ambulatoriale a carico del servizio sanitario nazionale sono finanziate secondo un ammontare globale predefinito indicato negli accordi contrattuali di cui all'art.8 quinquies". La piena equiparazione tra strutture classificate e convenzionate e strutture pubbliche è confermata dalla giurisprudenza amministrativa; si legge in Consiglio di Stato, sez. V, 22 aprile 2008 n che "da un lato stanno le strutture pubbliche e quelle ad esse equiparate (ospedali classificati, I.R.C. C. S, etc.), dall'altro quelle private accreditate: solo per queste ultime ha senso parlare di imposizione di un 108

109 limite alle prestazioni erogabili; mentre per le strutture che risultano consustanziali al S.S.N. (ospedali pubblici, ospedali classificati, I.R.C.C.S., etc.) non è neppure teorizzabile l'interruzione delle prestazioni agli assistiti al raggiungimento di un ipotetico limite eteronomamente fissato". Nello stesso senso la giurisprudenza dei TAR (T.A.R. Lazio, 10 maggio 2006, n. 3416, in giudizio in cui era parte anche la Congregazione per attività realizzate da IDI), per la quale "le ricorrenti istituzioni appartengono alla categoria degli ospedali c.d. classificati e come tali... sono equiparate alle strutture pubbliche ospedaliere e di ricerca ad alta specializzazione". Occorre evidenziare che il principio de quo è confermato (ed applicato) dal lodo arbitrale (non pubblicato) nel giudizio tra l'università Cattolica del Sacro Cuore e la medesima Regione Lazio proprio in una vicenda relativa al pagamento di crediti rivenienti dalle medesime cause di quelle che hanno originato i crediti cui si riferiscono le Fatture. Più ancora, la stessa Regione Lazio, nella D.G.R. n. 731/2005 riconosce la regola più volte evocata ed, infatti, si legge nel provvedimento che "gli ospedali dipendenti da istituzioni religiose sono a tutti gli effetti equiparati alle strutture pubbliche, in quanto la normativa vigente prevede obbligatoriamente per detti soggetti lo stesso assetto organizzativo ed il medesimo rapporto giuridico ed economico del personale, con la conseguente analoga struttura dei costi di produzione". Infine, proprio in relazione alla vicenda del mancato pagamento dei crediti di cui si discorre, la Corte dei conti - Sezione regionale per il controllo della Regione Lazio, afferma: "la sequenza dei provvedimenti legislativi che, sin dalla metà degli anni '60 del secolo scorso, si sono occupati dell'aspetto di cui è questione, risulta significativamente rivolta a confermare un dato: l'equiparazione degli ospedali classificati e degli IRCCS privati appartenenti ad enti ecclesiastici (in genere Congregazioni religiose) alle strutture pubbliche ospedaliere e di ricerca anche ad alta specializzazione. Equiparazione anche sotto il profilo organizzativo e gestionale, disciplinata dagli artt. 1, c 8 e 4, comma 12, del d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 502"; sicché "in effetti, si è affermato che i presidi del SSN, siano essi pubblici che privati, vanno considerati in linea di principio su di un piano di parità (...), la distinzione tra accordo e contratto nel citato art. 8 quinquies del d.lgs. n. 502 del 1992 riflette appunto questa differenza: la struttura pubblica non può sottrarsi al dovere, non 109

110 negoziabile, di erogare il servizio pubblico a tutti gli utenti". Pertanto la Corte dei Conti conclude nel senso che "gli ospedali "classificati" sono espressamente "equiparati" ai presidi pubblici (...), da tale configurazione giuridica dovrebbe discendere il necessario impegno della Regione a coprire (... ) i costi sopportati da tali strutture...(relazione annuale - il controllo sulla gestione sanitaria della Regione Lazio - esercizio 2007 con previsione al 2008). Da tale equiparazione scaturiscono conseguenze in ordine al trattamento economico complessivo del personale dipendente degli ospedali classificati e degli IRCCS privati appartenenti ad enti ecclesiastici. Tale trattamento economico dovrà essere equipollente a quello del personale degli ospedali pubblici, nonché ai contratti collettivi nazionali di lavoro, che devono prevedere l'adeguamento degli istituti normativi di carattere economico a quelli dei dipendenti delle strutture sanitarie pubbliche. Da ciò deriva altresì l'obbligo, in sede di rinnovo dei C.C.N.L. di prevedere anche per gli ospedali de quibus (tenuti ad adeguare automaticamente il relativo trattamento economico del personale sanitario e non sanitario dipendente) la copertura finanziaria dei relativi oneri. Sia IDI che San Carlo - e per essi la Congregazione ed i suoi aventi causa - quindi, erano obbligati al versamento delle somme, così come corrisposte, in quanto vincolati al rispetto delle prescrizioni del C.C.N.L. per il proprio personale medico e non medico (non v'era discrezionalità alcuna in capo al datore di lavoro a fronte di aumenti retributivi rinvenienti dal rinnovo del C.C.N.L. o dall'applicazione di indennità dal medesimo previste). Per effetto dell'equiparazione degli ospedali religiosi alle strutture pubbliche, l'asl Roma E, unitamente alla Regione Lazio, nella qualità di ente incaricato del pagamento del corrispettivo (sul punto Cass., Sez. I, 31 agosto 2007, n.18448), sono obbligate a provvedere al rimborso di tali aumenti retributivi. Ne consegue che LIFE LAB S.R.L. s.r.l. ha titolo per vedersi corrisposte le somme corrispondenti ai crediti esposti nelle Fatture. Si precisa che la società in questione è stata costituita in data 22 giugno 2010 da Provincia Italiana della Congregazione dei Figli dell Immacolata concezione e dall Istituto Dermatologico Italo Francese S.r.l. con la denominazione Servizio Sviluppo Ricerca S.r.l. (in acronimo SSR S.r.l. ), attualmente denominata LIFE LAB S.R.L. s.r.l. 110

111 In data 5 luglio 2010 venivano conferiti nella predetta società i crediti ammontanti a complessivi euro ,79 vantati dalla Congregazione nei confronti della ASL RME ed afferenti il rimborso per aumenti del CCNL del lavoro applicato dall IDI e dall Ospedale San Carlo, relativi agli anni 2005, 2006, 2007 e Mediante siffatta operazione, il capitale sociale di LIFE LAB Srl è stato aumentato agli attuali euro ed è stata creata la riserva Versamenti in conto futuro aumento di capitale per la differenza. In sede di approvazione del bilancio 2010 l amministratore unico e l assemblea dei soci decidono di svalutare i suddetti crediti per un importo pari al 45% del loro valore nominale, rilevando a conto economico una perdita su crediti pari ad euro 8,3 milioni. In data 17 febbraio 2011, i legali rappresentanti della Provincia Italiana della Congregazione dei Figli dell Immacolata Concezione e della società LIFE LAB S.r.l. hanno stipulato innanzi al notaio Temperini un atto di permuta di crediti, vantati sempre nei confronti dell ASL RME, del valore di ,15. In particolare, LIFE LAB s.r.l. Srl cede crediti derivanti dalle seguenti fatture (emesse dall Ospedale San Carlo e dall IDI IRCSS ad oggetto rimborsi per aumenti del CCNL e conferite alla società dalla Provincia Italiana stessa in qualità di socio): del 28 giugno 2008; del 24 giugno 2008; del 31 dicembre 2008 Contemporaneamente la Provincia Italiana cede a titolo di permuta, il credito vantato nei confronti della regione Lazio, relativo sempre al rimborso per aumenti al CCNL applicato a IDI e San Carlo, derivante dalle seguenti fatture: del 26 luglio del 26 novembre Alla luce di questa operazione, emergono in capo a LIFE LAB s.r.l. i crediti derivanti dalle seguenti fatture: del 31 dicembre 2008; 704 del 26 novembre 2010; del 26 luglio

112 Per completezza espositiva si riporta la ricostruzione della cessione dello stesso credito derivante dagli stessi titoli, ma nei confronti di UBI banca per operazioni di factoring. Osserva l amministrazione regionale che in data 6/09/2010 la Regione Lazio inviava la nota che veniva recapitata alla Azienda Sanitaria Roma E il 13/09/2010 (prot ) e per la quale codesta Procura Regionale avviava l'istruttoria recante protocollo n. V2010/018991MLL. Questa Azienda con nota prot del 29/09/2010 provvedeva alla risposta inviando la missiva al Direttore Regionale Vicario e al Dirigente d'area della Direzione Programmazione e Risorse del SSR, nonché agli altri soggetti destinatari della nota della Regione Lazio ovverosia alla Provincia Italiana Congregazione Figli dell'immacolata Concezione, alla UBI Factor, alla Regione Lazio - Sub Commissario ad acta per l'attuazione del Piano di Rientro, al Ministero dell'economia e delle Finanze - Dip. Ragioneria Generale dello Stato I.GE.SPE.S., al Ministero della Salute - Dip. della Qualità, alla Procura Regionale - Corte dei Conti e alla Direzione Regionale Assetto Ist.le Prev.ne e Ass.za Territoriale - Area Autorizzazione Accreditamento Attività lspettiva. Oggetto del riscontro richiesto dalla Regione Lazio risultavano essere gli atti integrativi di cessione repertorio e e l'atto di cessione rep tutti sottoscritti in data 4/08/2010 alla presenza del Notaio Dott. Mario Liguori, notificati il 12/13 agosto 2010 alla ASL Roma E, per i crediti ceduti all'ubi Factor dalla Provincia Italiana di cui al prospetto seguente : 112

113 N. Fattura Data Fattura Importo Struttura Cessione Rep. Prot. ASL Cessione /06/ ,49 IDI del 13/08/ /06/ ,34 IDI del 13/08/ /06/ ,00 IDI del 13/08/ /06/ ,37 IDI del 13/08/ /06/ ,69 IDI del 13/08/ /06/ ,42 IDI del 13/08/ /06/ ,86 IDI del 13/08/ /06/ ,16 IDI del 13/08/ /06/ ,59 IDI del 13/08/ /06/ ,93 San Carlo del 13/08/ /06/ ,28 San Carlo del 13/08/ /06/ ,82 San Carlo del 13/08/ /06/ ,81 San Carlo del 13/08/ /06/ ,92 San Carlo del 13/08/ /06/ ,54 San Carlo del 13/08/ /06/ ,98 San Carlo del 13/08/ /06/ ,57 San Carlo del 13/08/ /06/ ,30 San Carlo del 13/08/ /06/ ,74 San Carlo del 13/08/ /12/ ,84 IDI del 13/08/ /12/ ,19 IDI del 13/08/ /12/ ,04 IDI del 13/08/ /12/ ,63 San Carlo del 13/08/ /12/ ,06 San Carlo del 13/08/ /12/ ,34 San Carlo del 13/08/ /07/ ,55 San Carlo del 12/08/ /07/ ,23 San Carlo del 12/08/ /07/ ,77 San Carlo del 12/08/ /07/ ,73 IDI del 12/08/ /07/ ,74 IDI del 12/08/ /07/ ,74 IDI del 12/08/2010 (in rosso le fatture cedute anche a LIFE LAB s.r.l.) Come riscontrabile da quanto esposto in premessa tutte le fatture riguardano le seguenti causali: rimborso indennità di esclusività medica erogata al personale medico; rimborso arretrati erogati per rinnovo del CCNL al personale medico e non medico; rimborso per aumenti retributivi erogati per rinnovo del CCNL al personale medico e non medico; ovverosia le stesse causali che sono state contestate dall'azienda, poiché mai riconosciute dalla Regione Lazio, con le note richiamate in precedenza. Dagli atti integrativi di cessione rep e rep notificati all'azienda si apprendeva che per gli stessi risultavano essere stati, in passato, 113

114 sottoscritti due atti di cessione, rep in data 4 dicembre 2008 e rep in data 25 gennaio 2010, ma mai notificati a questa ASL. Conseguentemente la Asl Roma E contestava gli atti rep , e con le note prot , e del 21/09/2010 richiedendo alla Provincia Italiana Congregazione Figli dell'immacolata Concezione e all'ubl Factor di emettere il relativo Atto di Retrocessione. Le note venivano inviate anche alla Regione Lazio al Commissario ad acta per l'attuazione del Piano di Rientro e al Dipartimento Economico ed Occupazionale. La Provincia Italiana Congregazione Figli dell'immacolata Concezione e l'ubi Factor sottoscrivevano in data 30 settembre e 6 ottobre 2010 due distinti atti per la retrocessione parziale del credito. Gli atti venivano notificati alla ASL Roma E in data 15 ottobre Con l'atto di Retrocessione parziale rep , avanti al Notaio Dr. Mario Liguori, il cedente ed il cessionario retrocedevano il credito per un ammontare complessivo di ,10, relativamente all' atto integrativo di cessione rep , costituito dalle seguenti fatture: N. Fattura Data Fattura Importo Struttura Cessione Rep. Retrocessione /12/ ,04 IDI /12/ ,06 San Carlo (in rosso le fatture cedute anche a LIFE LAB s.r.l.) Con l'atto di Retrocessione parziale rep , avanti al Notaio Dr. Mario Liguori, il cedente ed il cessionario retrocedevano il credito per un ammontare complessivo di ,22, relativamente all'atto integrativo di cessione rep , costituito dalle seguenti fatture: N. Fattura Data Fattura Importo Struttura Cessione Rep. Retrocessione /06/ ,86 IDI /06/ ,16 IDI /06/ ,59 IDI /06/ ,57 San Carlo /06/ ,30 San Carlo /06/ ,74 San Carlo L'ammontare complessivo del credito retrocesso era pari ad ,

115 In data 3 agosto 2011 i soci fondatori di LIFE LAB s.r.l. (Congregazione e IDI) cedono il 100% del capitale sociale a favore di NMS S.r.l. In data 2 maggio 2013 è pervenuta alla Sezione di controllo per la Lombardia la risposta alla menzionata istruttoria dalla quale emerge quanto segue. L ASL Roma E comunica che gli importi fatturati dalla Congregazione Provincia Italiana del Figli dell Immacolata Concezione non possono essere riconosciuti, liquidati e pagati in quanto relativi a causali di rimborso di fattori produttivi (rimborso indennità di esclusività personale medico e rimborso per aumenti rinnovo del CCNL personale medico e non medico) e non alla remunerazione delle prestazioni rese. In particolare relativamente alle fatture elencate nella richiesta istruttoria per l importo totale di euro ,00 si rappresenta che le fatture emesse in data 26/07/2010 non sono mai pervenute a questa ASL la quale, quindi, non ha potuto procedere a respingerle come effettuato, invece, per la fattura n. 704 del 26 novembre 2010, che è stata sostituita con la nota prot del 4 febbraio 2011, per le fatture n. 505 del 31 dicembre 2008 e n. 782 del 31 dicembre 2008, che sono state restituite con le note prot del 4 agosto 2009 relative ad IDI e S. Carlo. Le fatture oggetto della cessione del credito sono state sempre restituite dalla ASL RM E alla Congregazione in quanto emesse per causali non riconosciute dalla regione Lazio. Le fatture emesse per gli arretrati anni sono state restituite al legale rappresentante della Congregazione, in quanto relative a rimborsi per i rinnovi contrattuali al personale medico e non medico anni 2005/2008. Codesto IRCSS ha infatti sottoscritto con la regione Lazio in data 30 luglio 2004 ai sensi della D.G.R. n. 602/04 apposito accordo contrattuale, nel quale viene riportato Concordano altresì che per l anno Il finanziamento dell indennità di esclusività viene riassorbito dalla remunerazione dell attività ospedaliera. L accordo risulta essere ancora vigente non essendo stati sottoscritti ulteriori accordi tra Regione Lazio e codesto IRCSS. Inoltre il Decreto Commissariale n. 40 del 18 giugno 2009 Rettifica Decreto del Presidente in qualità di Commissario ad Acta n. U 0021 del 23 marzo 2009 Finanziamento e definizione del sistema di remunerazione delle prestazioni erogate dagli Ospedali Classificati per l attività ospedaliera per acuti per l anno

116 Attuazione del Piano di rientro di cui all accordo sottoscritto ai sensi dell art. 1 comma 180 L. 311/2004: obiettivi specifici stabilisce per quanto riguarda gli oneri contrattuali e l indennità di esclusività viene ribadito che gli stessi non possono essere oggetto di separata remunerazione. Successivamente con Decreto del Presidente della regione Lazio in qualità di Commissario ad acta n. U0069 del 24 settembre 2010 : Ratifica intesa Regione Lazio ARIS per la remunerazione 2010 delle prestazioni erogate dagli Ospedali Classificati San Giovanni Calibita Fatebenefratelli, Cristo Re, Madre Giuseppina Vannini e Regina Apostulorum è stata definita la remunerazione per l anno 2010 degli Ospedali Classificati e degli IRCSS privati, modificando i contenuti del decreto n. 40/2010 rispetto ai criteri di calcolo dei tetti di spesa Nella sopracitata Intesa veniva ribadito che gli oneri contrattuali e l indennità di esclusività non possono essere oggetto dell accordo oggetto della delibera e che la questione relativa agli oneri per i rinnovi contrattuali sarebbe stata affrontata solo in caso di trasferimento di risorse da parte del Governo. I nuovi criteri di calcolo individuati e il nuovo schema di accordo sono validi, ai sensi del citato Decreto n. 69/2010 per tutti gli Ospedali Classificati e per l IDI. Codesto ospedale ha manifestato la volontà di non voler procedere alla sottoscrizione dello schema di accordo per la fornitura di prestazioni per l anno 2010, ai sensi del citato decreto 69/2010. La Regione Lazio Ufficio Commissario per l attuazione del Piano di Rientro, con nota prot. UC 1266 del 22 ottobre 2010, avente ad oggetto Sottoscrizione accordo di fornitura di prestazioni per l anno 2010 ai sensi del decreto 69/2010 comunicava a codesto ospedale che in mancanza di sottoscrizione dell accordo, gli importi massimi riconosciuti sarebbero stati i seguenti: DESCRIZIONE IMPORTI Remunerazione complessiva giornaliera ,25 Neonato sano - Totale ambulatoriale ,70 Dialisi - Distribuzione diretta dei farmaci (salvo conguaglio) ,85 Pronto soccorso (salvo conguaglio) ,03 Funzioni riconosciute (decreto n. U67/2010) ,00 116

117 La struttura era già stata diffidata dal Dipartimento Sociale Direzione Programmazione e Risorse del SSR della Regione Lazio, con nota prot del 6 settembre 2010, dal continuare ad emettere fatture per il rimborso di fattori produttivi impiegati dall erogatore non dovuti a norma di legge. In data 6 settembre 2010 prot. n la Direzione Programmazione e risorse del SSR Dipartimento sociale della regione Lazio inviava alla Congregazione dei Figli dell Immacolata Concezione in quanto ente gestore di IDI e Ospedale San Carlo di Nancy un comunicato avente ad oggetto il riscontro degli atti di cessione del credito comunicati dalla Congregazione dei Figli dell Immacolata Concezione e notificati alla ASL Roma E: Con riferimento agli atti di cessione del credito, pervenuti alla scrivente Direzione, e notificati alla ASL Roma E repertorio n del 4 agosto 2010, n del 4 agosto 2010 e n del 4 agosto 2010 notaio Liguori, aventi ad oggetto fatture emesse dalla Congregazione dell Immacolata Concezione, nella sua qualità di ente gerente l Ospedale San Carlo di Nancy, e l Istituto Dermopatico dell immacolata, si evidenzia che le fatture con gli stessi atti cedute risultano esclusivamente relative a rimborsi Indennità di Esclusività personale Medico e arretrati e oneri per rinnovi contrattuali del personale impiegato. Al riguardo, l amministrazione laziale ribadisce che tali addebiti non si intendono, né si potranno intendere a legislazione vigente in alcun caso riconoscibili all Ente in oggetto, ne ad alcun altro erogatore non pubblico, nella misura in cui gli stessi si riferiscono al rimborso dei fattori produttivi impiegati dall erogatore e non già alla remunerazione delle prestazioni rese, che sola può essere riconosciuta a norma di legge. In data 19 ottobre 2010 l ASL RM E riceve una nota dalla società Servizio Sviluppo e Ricerca S.r.l. (ora LIFE LAB s.r.l.) a firma del Dott. Franco Decaminada in qualità di amministratore unico. Nella nota si informava che in data 3 agosto 2010 la Provincia Italiana Congregazione Figli Immacolata concezione aveva apportato presso l Ospedale Generale di Zona San Carlo di Nancy e l IRCSS privato IDI. Nella nota non veniva elencate le fatture rappresentanti la somma di euro ,79. A tale nota l Azienda Sanitaria locale aveva risposto con la nota prot del 23 novembre 2010 con cui si richiedevano spiegazioni in merito ad alcuni punti, in particolare sull apporto della somma di 18 milioni di euro poiché l Azienda non 117

118 era a conoscenza di alcun rapporto tra la Provincia Italiana e la Servizi Sviluppo e Ricerca S.r.l. Inoltre si evidenziava, come già esposto, che il medesimo ammontare e per le medesime causali risultavano già notificati degli atti di cessione tra la Provincia Italiana e UBI Factor. In data 3 agosto 2010 i crediti erano ceduti a UBI Factor, che solo successivamente alle rimostranze e contestazioni dell azienda, in data 15 ottobre 2010 retrocederà dagli stessi. Nella nota di risposta l ASL RM E sottolinea ripetutamente l inesistenza di crediti per fatture oltretutto respinte dalla stessa ASL con le note n /2009, 28784/2010 e 28650/2010 in quanto emesse per causali non riconosciute dalla regione Lazio come rimborsabili dal SSR. In data 18 aprile 2011 sono stati notificati all ASL RM E un verbale di assemblea e una permuta di crediti. Il verbale d assemblea rep racc è stato sottoscritto in data 5 luglio 2010 ed ha sancito l aumento di capitale della società Servizi Sviluppo Ricerca S.r.l.. Il capitale sociale della Servizi Sviluppo e Ricerca S.r.l. che da euro aumentava a euro, veniva sottoscritto dai due soci l IDI e la Provincia Italiana Congregazione Figli dell Immacolata Concezione, quest ultima, socio all 80%, effettua un conferimento in natura consistente nel credito che la Provincia Italiana vantava nei confronti del SSR Lazio per le strutture Ospedale San Carlo di Nancy e IRCSS IDI; crediti derivanti da fatture per rimborso degli aumenti del CCNL per gli anni 2005, 2006, 2007 e 2008 e fatto pari a ,79 euro. Il conferimento della Provincia Italiana è stato destinato per euro a capitale sociale e l eccedenza nell apposita riserva straordinaria versamenti in conto futuro aumento di capitale. Relativamente a tale atto la ASL RM E inviava la nota n del 23 giugno 2011 con cui si comunicava che i crediti oggetto dell apporto realizzato dal legale rappresentante della Provincia Italiana si riferiscono a fatture emesse per causali non riconosciute dalla regione Lazio e pur sempre respinte e contestate con note n del 4 agosto 2009 e n del 10 settembre La Permuta di crediti rep racc veniva sottoscritta il 17 febbraio 2011 tra il legale rappresentante della Provincia Italiana e l amministratore unico e legale rappresentante di Servizi ricerca e sviluppo S.r.l.. 118

119 La permuta prevedeva che le due società si cedevano vicendevolmente crediti per un ammontare pari ad euro ,15 e relativi a fatture afferenti il rimborso per aumenti del CCNL applicato dall IDI IRCSS e dall Ospedale San Carlo. La ASL RM E inviava la nota prot del 23 giugno 2011 contestando l atto e ribadendo di aver respinto le fatture rappresentanti il credito perché emesse per causali non riconosciute dalla regione Lazio e pur sempre contestate con note prot. n del 4 agosto 2009, n e n del 10 settembre Giova alla ricostruzione della posizione assunta dalla regione Lazio la memoria deposita per la medesima vicenda alla Procura regionale presso la Sezione giurisdizionale per il Lazio in data 30 giugno (Estratto dalla vertenza n. V2010/01899/MLL) Ad avviso del Direttore generale pro tempore dell ASL Roma E la problematica concerne il riconoscimento di fattori produttivi impiegati da erogatori privati, richiesti in aggiunta alla remunerazione delle prestazioni rese. Tale riconoscimento ad oggi non viene previsto dalla normativa Nazionale e Regionale. La normativa nazionale prevede: - D.Lgs 502/92 che all art. 8 quinquies, comma 2, recita le Regioni e le ASL definiscono accordi con le strutture pubbliche ed equiparate e stipulano contratti con quelle private che indicano: b) il volume massimo di prestazioni si impegnano ad assicurare d) il corrispettivo preventivato a fronte delle attività concordate, globalmente risultante dall applicazione dei valori tariffari e della remunerazione extra tariffaria delle funzioni - D.Lgs 502/92 art. 8 sexies, comma 1 recita "le strutture che erogano assistenza... a carico del Servizio Sanitario Nazionale sono finanziate secondo un ammontare globale predefinito indicato negli accordi contrattuali di cui all'art. 8 quinquies e determinato in base alle funzioni assistenziali e alle attività svolte... " mentre al comma 2 si elencano le funzioni assistenziali. Il D.Lgs. 502/92 è stato modificato dalla Legge n 133/2008 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" e all'art

120 Programmazione delle risorse per la spesa sanitari; al comma 1 quinquies del suddetto decreto sono apportate le seguenti modifiche: b) all'articolo 1, comma 18, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le attività e le funzioni assistenziali delle strutture equiparate di cui al citato articolo 4, comma 12, con oneri a carico del Servizio sanitario nazionale, sono esercitate esclusivamente nei limiti di quanto stabilito negli specifici accordi di cui all'articolo 8-quinquies»; d) all'articolo 8-quinquies: 1) al comma 2... le parole: «accordi con le strutture pubbliche ed equiparate» sono sostituite dalle seguenti: «accordi con le strutture pubbliche ed equiparate, comprese le aziende. Ospedaliero universitarie»; 3) dopo il comma 2-ter sono aggiunti i seguenti: «2-quater. Le regioni stipulano accordi... con gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici e contratti con gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico privati, che sono definiti con le modalità di cui all'articolo 10 comma 2 del decreto legislativo 16 ottobre 2003, n, 288, Le regioni stipulano altresì accordi con gli istituti, enti ed ospedali di cui agli articoli 41 e 43, secondo comma, della legge 23 dicembre 1978, n. 833, e successive modificazioni, che prevedano che l'attività assistenziale. attuata in coerenza con la programmazione sanitaria regionale, sia finanziata a prestazione in base ai tetti di spesa ed ai volumi di attività predeterminati annualmente dalla programmazione regionale nel rispetto dei vincoli di bilancio, nonché sulla base di funzioni riconosciute dalle regioni. 2-quinquies. In caso di mancata stipula degli accordi di cui al presente articolo, l'accreditamento istituzionale di cui all'articolo 8-quater delle strutture e dei professionisti eroganti prestazioni per conto del Servizio sanitario nazionale interessati è sospeso». L'ammontare globale da riconoscere anche alle Strutture equiparate al Pubblico è, quindi, predeterminato in base all'attività assistenziale attuata in 120

121 coerenza con la programmazione sanitaria regionale, finanziata a prestazione in base ai tetti di spesa ed ai volumi di attività predeterminati annualmente dalla programmazione regionale nel rispetto dei vincoli di bilancio, nonché sulla base delle funzioni riconosciute. Non viene mai citato il riconoscimento di fattori produttivi quali il costo del personale. La Regione Lazio, che presenta sul proprio territorio un alto numero di Ospedali Classificati equiparati al pubblico, nel corso degli anni ha concluso vari accordi con le strutture Classificate/IRCCS privati. In particolare, sono stati sottoscritti appositi Accordi Contrattuali in data 30/07/2004 tra la Regione Lazio e gli Ospedale Classificati San Carlo e l'irrcs l.d.i. con i quali è stata concordata la remunerazione per gli anni 2002 e 2003 e la fatturazione in acconto per gli anni a seguire. Nell'accordo vengono riconosciute le prestazioni rese e le funzioni assistenziali e, unicamente per gli anni 2002 e 2003 vengono riconosciuti fattori produttivi come l'indennità di esclusività dei medici; nello stesso viene sottoscritto dalle parti che dall'anno 2004 il finanziamento dell'indennità di esclusività viene riassorbito dalla remunerazione dell'attività ospedaliera. Per gli anni 2002 e 2003, infatti, la Legge 24 dicembre 2003, n. 350 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2004)" all'art. 3 stabilisce "In deroga a quanto stabilito dall'accordo tra Governo, Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano dell'8 agosto 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 207 del 6 settembre 2001, e in relazione a quanto previsto dall'articolo 33 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, il concorso dello Stato al finanziamento della spesa sanitaria è incrementato, in via aggiuntiva rispetto a quanto stabilito dal predetto Accordo, di 550 milioni di euro per l'anno 2004 e di 275 milioni di euro a decorrere dall'anno 2005 per far fronte ai maggiori oneri di personale del biennio contrattuale ". La Regione Lazio negli accordi del 30/07/2004 ha riconosciuto anche alle strutture equiparate al pubblico il rimborso dell'indennità di esclusività dei medici per gli anni 2002 e 2003 in virtù di specifiche direttive del Ministero della Salute dopo apposita ricognitiva nazionale sul numero dei medici delle strutture pubbliche ed equiparate che avevano optato per il rapporto di lavoro esclusivo. Anche per gli anni a seguire i vari provvedimenti della Regione Lazio sono basati su quanto stabilito dal D.Lgs. 502/92 e s.m.e.i. 121

122 Per l'anno 2005 la D.G.R. n. 731 del 14/08/2005, stabilisce la remunerazione delle prestazioni sanitarie per gli Ospedali Classificati ritenendo "opportuno attribuire anche per l'anno 2005 al Dipartimento Sociale - Direzione Regionale Tutela della Salute t,' S.S.R. la regolamentazione dei flussi finanziari mensili nei confronti degli Ospedali Classificati/IRCSS privati, mediante trasferimento diretto delle risorse per conto delle ASL sui territorio su cui insistono stabilisce dei budget di erogazione per le strutture; pubbliche, equiparate e private della Regione. Per l'anno 2006 la D.G.R. n. 143 del 22/03/2006, stabilisce la remunerazione delle prestazioni sanitarie per gli Ospedali Classificati rilevando "la necessità di concludere rapidamente gli accordi previsti dalla DGR 602/2004 e 731/ con le strutture ospedaliere equiparate al pubblico (Policlinici Universitari, IRCCS ed ospedali classificati), per gli anni 2004 e 2005 sulla base del valore della produzione, al netto dei controlli e della inappropriatezza, dell'attività ospedaliera e specialistica effettivamente svolta" e ritenendo "di confermare per l'anno 2006 le procedure attualmente vigenti per il pagamento delle fatture mensili emesse dai soggetti equiparati al pubblico e dai soggetti privati provvisoriamente accreditati che erogano prestazioni sanitarie" e stabilisce dei budget di erogazione per le strutture pubbliche, equiparate e private della Regione. In realtà la Regione Lazio, come verrà più avanti rappresentato, non ha sottoscritto tali accordi con l'ospedale San Carlo e con l'irccs IDI, ma ha raggiunto un'intesa unicamente con l'ospedale San Pietro Fatebenefratelli, come comunicato a questa ASL con la nota prot. n /4X0l del 11/09/2007 con la quale viene trasmesso l'accordo tra la Regione e l'ospedale Classificato San Pietro FBF che, tra l'altro, ritiene "che la questione relativa all'indennità di esclusività e agli oneri per i rinnovi contrattuali quantificati come da tabella allegata n.2, viene per il momento rinviata e verrà affrontata nelle opportune sedi anche in considerazione delle posizioni assunte in tal senso dai competenti Ministeri". L'Ospedale San Pietro, pertanto, non ha mai fatturato alla ASL o alla Regione i costi degli oneri contrattuali e dell'indennità di esclusività come effettuato, Invece, dalla Provincia Italiana della Congregazione dei Figli dell'immacolata Concezione. Per l'anno 2007 la D.G.R. n. 436 del 16/06/2007, che stabilisce la remunerazione delle prestazioni sanitarie per l'anno, ritiene "ai fini del monitoraggio e controllo della spesa, di estendere a tutti i soggetti erogatori di prestazioni 122

123 ospedaliere e di specialistica ambulatoriale pubblici e privati i contenuti della citata determinazione DE 1598/2006, ribadendo la trasmissione mensile dei dati alla ASP e dando mandato alla competente Direzione Regionale di definire, con proprio provvedimento, le modalità tecniche di attuazione, ivi comprese le attività che l'asp stessa dovrà effettuare" estendendo quindi il debito informativo mensile anche agli Ospedali Classificati/IRCCS e "di.confermare per l'anno 2007 le procedure attualmente vigenti per la validazione, certificazione e pagamento delle fatture mensili emesse dai soggetti equiparati al pubblico e dai soggetti privati provvisoriamente accreditati che erogano prestazioni sanitarie, da estendere anche agli ospedali classificati e agli IRCCS privati e.alle strutture ex Pio Istituto" rilevando "la necessità di rinviare a successivo provvedimento della competente Direzione regionale della. Sanità, sentite le Associazioni maggiormente rappresentative dei soggetti erogatori, le ulteriori regolamentazioni rispetto la determinazione DE 1598/06, del sistema di fatturazione e di pagamento delle prestazioni medesime". Nell ambito della gestione del servizio sanitario laziale, il sistema di fatturazione che viene profondamente modificato a partire dalla produzione dell'anno Per l'anno 2008, anno di inizio del Piano di Rientro, la D.G.R. n. 175 del 21/03/2008, che stabilisce la remunerazione delle prestazioni sanitarie per l'anno, ritiene "di procedere alla determinazione della remunerazione delle prestazioni ospedaliere 2008 per acuti erogate da strutture private accreditate prevedendo, per gli ospedali classificati, policlinici universitari privati e IRCCS privati un budget pari alla produzione 2007 residenti al netto di APPRO e non residenti" e il successivo Decreto del Presidente in qualità di Commissario ad acta n. U0022 del 05 settembre 2008 stabilisce" di avviare il procedimento di definizione dello schema di accordo da sottoscrivere da parte delle singole strutture e professionisti privati, degli IRCCS, delle strutture classificate e dei policlinici universitari che erogano prestazioni a carico del servizio sanitario regionale, con riferimento a. provvedimenti deliberativi di attuazione della programmazione sanitaria regionale 2008 e ai sensi dell'art.43 della L.R. 26/07 relativo alla determinazione dei livelli massimi di finanziamento delle prestazioni sanitarie per il settore privato ". Sempre nel 2008 è ulteriormente modificato il sistema di fatturazione. Infatti con le note prot. n /4X0l (indirizzata all'ospedale San Carlo) e prot. n. 123

124 24836/4X0l (indirizzata all'idi) del 04/03/2008 il Dipartimento Sociale - Direzione Regionale Risorse Umane e Finanziarie e Investimenti nel SSR - Risorse Finanziarie "modalità di fatturazione delle prestazioni sanitarie erogate nell'anno 2008 dai Policlinici Universitari non statali, dagli I.R C.C.s privati e dagli Ospedali Classificati" ha dato direttive agli Ospedali Classificati/IRCCS sul Debito informativo, sugli aspetti contabili con l'emissione di una fattura mensile per il 100% della produzione validata dai flussi informativi. Per l'anno 2009 il Decreto del Presidente, in qualità di Commissario ad acta n. 54 del 20 luglio 2009 relativo al Finanziamento e definizione del sistema di remunerazione delle prestazioni erogate dagli Ospedali Classificati, stabilisce ''per quanto riguarda gli oneri contrattuali e l'indennità di esclusività viene ribadito che non possono essere oggetto di separata remunerazione", sistema poi modificato dal decreto del Presidente in qualità di Commissario ad acta n. 68 del 16 ottobre 2009 che nello schema di accordo ribadisce: "per quanto riguarda gli oneri contrattuali e l'indennità di esclusività viene ribadito che gli stessi non possono essere oggetto di separata remunerazione". Per l'anno 2010 il Decreto del Presidente in qualità di Commissario ad acta n. U0069 del 24 settembre 2010: "Ratifica intesa Regione Lazio - ARIS per la remunerazione 2010 delle prestazioni erogate dagli Ospedali Classificati San Giovanni Calibita Fatebenefratelli, Cristo Re, Madre Giuseppina Vannini e Regina Apostulorum" definisce la remunerazione per l'anno 2010 degli Ospedali Classificati e degli IRCCS privati. Nell'Intesa ratificata viene ribadito che gli oneri contrattuali e l'indennità di esclusività non possono essere oggetto dell'accordo oggetto della delibera e che la questione relativa agli oneri per i rinnovi contrattuali sarebbe stata affrontata solo in caso di trasferimento di risorse da parte del Governo; i nuovi criteri di calcolo individuati e il nuovo schema di accordo sono validi, ai sensi del citato Decreto n. 69/2010, per tutti gli Ospedali Classificati e per l'idi. Il riconoscimento degli oneri contrattuali e dell'indennità di esclusività, quindi, non può essere riconosciuto se non a fronte di specifico trasferimento di risorse alle Regioni da parte del Governo, come avvenuto con la L.250/2003 per gli anni 2002 e A fronte di tali posizioni giuridiche inconciliabili circa la sorte, l esistenza e il riconoscimento dei crediti vantati dalla LIFE LAB s.r.l. avverso l ASL Roma E, la Sezione evidenzia all amministrazione regionale lombarda 124

125 l opportunità del mantenimento del vincolo di svalutazione del credito nei bilanci della società LIFE LAB s.r.l. e l adozione di ogni iniziativa che riporti chiarezza nei rapporti con l ASL Roma E. Si resta pertanto in attesa di ricevere le determinazioni che l amministrazione della capogruppo NMS Group s.r.l. assuma nei confronti della vicenda di che trattasi, avendo l istruttoria chiarito i contorni della complessa gestione del credito conferito nel capitale della LIFE LAB s.r.l. 125

126

127 CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA GIUDIZIO DI PARIFICA DEL RENDICONTO REGIONALE RELAZIONI SULLA GESTIONE DELLA REGIONE LOMBARDIA NELL ESERCIZIO 2012 (art. 1, comma 5, della legge 7 dicembre 2012, n. 213) LA GESTIONE AMMINISTRATIVA E FINANZIARIA: L AREA TERRITORIALE Magistrato istruttore Andrea Luberti

128 Coordinamento: Maria Grazia Mei Hanno collaborato Francesca Perreca Giovanni Lento

129 LA GESTIONE AMMINISTRATIVA E FINANZIARIA: L AREA TERRITORIALE In ottemperanza a quanto previsto dalla legge 12 luglio 2011 n. 106, di conversione del Decreto Legge 13 maggio 2011 n. 70, all art. 6 Prime disposizioni urgenti per l economia, che prevede l obbligo di pubblicare nei siti istituzionali delle Pubbliche Amministrazioni, entro il 30 ottobre 2011, l elenco degli atti e dei documenti da produrre a corredo di ciascun procedimento amministrativo ad istanza di parte, la Regione Lombardia ha provveduto ad elencare i procedimenti amministrativi di competenza dell Area territoriale. Essi sono i seguenti: Abilitazione servizio volontario di vigilanza ecologica; Accettazione della rinuncia al permesso di ricerca delle risorse geotermiche; Accettazione della rinuncia alla concessione di coltivazione; Accettazione della rinuncia del permesso di ricerca di sostanze minerali; Ampliamento o riduzione dell'area di concessione; Approvazione piani dei parchi naturali; Approvazione piani delle riserve naturali regionali; Approvazione Piani Territoriali di Coordinamento (PTC) dei parchi regionali e relative varianti; Autorizzazione per la realizzazione di opere pubbliche; Autorizzazione al riassetto di cave cessate (art. 39 della l.r. 14/98); Autorizzazione all esercizio dei servizi automobilistici (autobus) di collegamento aeroportuale; Autorizzazione all esercizio di attività estrattiva di cave per opere pubbliche (art. 38 della l. r. 14/98); Autorizzazione alla realizzazione di bacini idrici con asportazione di materiali inerti; Autorizzazione alla ricerca mineraria del materiale di cava (art. 28 della l.r. 14/98); Autorizzazione alla riduzione delle distanze legali dalla linea ferroviaria in concessione a FERROVIENORD; Autorizzazione alla ripresa di materiali inerti posti in discarica di cava (art. 35, comma 4, l. r. 14/98); Autorizzazione in deroga al regime dei parchi per la realizzazione di opere pubbliche; 129

130 Autorizzazione paesaggistica ordinaria di competenza regionale; Autorizzazione paesaggistica semplificata di competenza regionale; Autorizzazione provvisoria di Polizia Idraulica; Certificazione provenienza e identità clonale specie forestali; Concessione d acqua pubblica superficiale o sotterranea; Conferimento di concessione di coltivazione per risorse geotermiche; Conferimento di concessione mineraria; Conferimento di permesso di ricerca delle risorse geotermiche; Dichiarazione di notevole interesse pubblico paesaggistico di immobili ed aree; Dismissione degli stabilimenti di stoccaggio di oli minerali; Incremento di oltre il 30% della capacità complessiva autorizzata dello stoccaggio di oli minerali; Iscrizione all albo regionale delle imprese boschive; Iscrizione all'albo del volontariato di protezione civile; Iscrizione elenco direttori; Iscrizione nell elenco regionale delle associazioni dei consumatori e degli utenti; Iscrizione nell'elenco Regionale dei Soggetti di Rilevanza per il Sistema di Protezione civile lombardo; Mantenimento nell elenco regionale delle associazioni dei consumatori e degli utenti; Nulla osta idraulico; Nuovo impianto di stoccaggio di oli minerali; Pagamento del tributo in misura ridotta per il deposito in discarica di scarti, sovvalli e fanghi; Permesso di ricerca di sostanze minerali; Proroga del permesso di ricerca; Proroga del permesso di ricerca delle risorse geotermiche; Richiesta di contributo per la realizzazione di opere di pronto intervento sui beni comunali; Richiesta di deroga per le norme tecniche per la costruzione di strade; Richiesta di esportazione e importazione di rifiuti all interno della comunità europea, verso e da paesi terzi; 130

131 Richiesta OD; Riconoscimento al diritto alle agevolazioni tariffarie per l'utilizzo dei servizi di trasporto pubblico locale; Riconoscimento dei Consorzi forestali; Riconoscimento dei tecnici competenti in acustica ambientale di cui alla l.447/95; Riconoscimento della tartufaia controllata; Riduzione di oltre il 30% della capacità complessiva autorizzata dello stoccaggio di oli minerali; Rilascio autorizzazione in deroga al regime delle riserve per la realizzazione di Opere Pubbliche; Rilascio di concessioni per l utilizzo delle aree del demanio idrico (Concessione di Polizia Idraulica); Rinnovo di concessione di coltivazione di sostanze minerali; Sospensione dei lavori relativi alla concessione; Sospensione del permesso di ricerca di sostanze minerali; Trasferimento del permesso di ricerca di sostanze minerali; Trasferimento della concessione di coltivazione di sostanze minerali; Valutazione di Impatto Ambientale; Valutazione di incidenza (VIC) DI Piani e/o programmi di livello provinciale o regionale; Verifiche di assoggettabilità alla VIA (art. 20, D.Lgs. 152/06 art. 6, l.r. 5/2010). Nell anno preso in esame, le spese destinate al finanziamento delle politiche ambientali e del territorio hanno rappresentato l 8% circa delle spese complessive della Regione. All uopo, in particolare, la Regione ha utilizzato gli ingenti introiti provenienti dal recupero dell evasione fiscale; in particolare sono stati contabilizzati circa 207 milioni di euro che hanno consentito di incrementare taluni margini di spesa, rilevanti ai fini del rispetto del patto di stabilità, consentendo di finanziare investimenti destinati al territorio. Tra le competenze di spettanza di quest area, per la particolare rilevanza che riveste, si deve segnalare la materia del Trasporto Pubblico Locale, 131

132 recentemente innovata sia a livello legislativo nazionale, sia per quel che concerne la disciplina regionale. In particolare, quanto al primo aspetto, occorre menzionare l art. 3 bis del d.l. n. 138/2011, convertito con legge n. 148/2011, che ha previsto l obbligo, per le Regioni, di organizzare lo svolgimento dei servizi pubblici locali a rete sulla base di ambiti territoriali ottimali e di istituire, o designare, gli enti di governo del sistema. In sostanza, con l art. 3 bis del d.l. n.138/2011 il legislatore statale non si è limitato a far salve le citate funzioni regionali di programmazione e coordinamento ma, con specifico riferimento ai servizi pubblici locali a rete di rilevanza economica (nei quali è ricompreso il servizio di trasporto pubblico locale), è andato oltre, imponendo alle Regioni prescrizioni specifiche in merito alle modalità di organizzazione del servizio. La disposizione prevede che A tutela della concorrenza e dell'ambiente, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano organizzano lo svolgimento dei servizi pubblici locali a rete di rilevanza economica definendo il perimetro degli ambiti o bacini territoriali ottimali e omogenei tali da consentire economie di scala e di differenziazione idonee a massimizzare l'efficienza del servizio e istituendo o designando gli enti di governo degli stessi, entro il termine del 30 giugno La dimensione degli ambiti o bacini territoriali ottimali di norma deve essere non inferiore almeno a quella del territorio provinciale. (...) Decorso inutilmente il termine indicato, il Consiglio dei Ministri, a tutela dell'unità giuridica ed economica, esercita i poteri sostitutivi di cui all'articolo 8 della legge 5 giugno 2003, n. 131, per organizzare lo svolgimento dei servizi pubblici locali in ambiti o bacini territoriali ottimali e omogenei, comunque tali da consentire economie di scala e di differenziazione idonee a massimizzare l'efficienza del servizio. Il comma 3 del medesimo articolo 3 bis precisa, altresì, che, a decorrere dal 2013, l'applicazione della procedura di affidamento a evidenza pubblica, da parte di regioni, province e comuni o degli enti di governo locali dell'ambito o del bacino, costituisce elemento di valutazione della virtuosità degli stessi (ai sensi dell'articolo 20, comma 2, del d.l. n. 98/2011, convertito con legge n. 111/2011). Il citato art. 3 bis dispone, pertanto, pena l intervento sostitutivo del Governo, di: 132

133 - organizzare lo svolgimento dei servizi pubblici locali a rete a rilevanza economica definendo il perimetro degli ambiti o bacini ottimali e omogenei secondo una dimensione non inferiore almeno a quella del territorio provinciale; - istituire o designare gli enti di governo degli ambiti ottimali sopra indicati. Per quanto riguarda, invece, il livello di formazione regionale, ad esso si è addivenuti in forza della successiva Legge Regionale 4 aprile 2012, n. 6. Secondo l art. 1, comma 2, della legge in esame, gli obiettivi prioritari dell atto normativo sono i seguenti: a) sviluppare il sistema del trasporto pubblico regionale e locale in Lombardia affinché risponda alle esigenze di mobilità delle persone e di sostenibilità ambientale e favorire, attraverso l'aumento e la razionalizzazione dell'offerta, l'ottimizzazione delle reti e degli orari, lo sviluppo dei centri di interscambio e l'integrazione tra le diverse tipologie di servizio, il trasferimento modale dal mezzo privato al mezzo pubblico; b) migliorare la qualità del servizio in termini di regolarità, affidabilità, comfort, puntualità e accessibilità, anche mediante l'adozione di tecnologie innovative, la definizione di contratti di servizio che incentivino il raggiungimento di tali risultati e la realizzazione di un adeguato sistema di monitoraggio dei fattori di produzione e della qualità del servizio, basato anche sulle valutazioni dell'utenza; c) ottimizzare il sistema tariffario, in particolare attraverso la progressiva attuazione dell'integrazione tariffaria a livello regionale e lo sviluppo di idonei sistemi di bigliettazione elettronica, anche con l'obiettivo di combattere l'evasione tariffaria; d) migliorare la lettura dell'offerta complessiva del sistema, mettendo a disposizione del pubblico opportuni strumenti per l'informazione, la comunicazione e la consultazione integrata, anche a livello regionale, di orari, percorsi, tariffe; e) promuovere la tutela dei diritti degli utenti dei servizi di trasporto pubblico e assicurare, anche in sede di stipulazione dei contratti di servizio, la qualità, l'universalità, la fruibilità e l'economicità delle prestazioni; f) assicurare gli strumenti di governo e le risorse necessarie per garantire l'efficacia, l'efficienza e l'economicità dell'intero sistema di trasporto pubblico regionale e locale; g) migliorare la vivibilità in ambito urbano e le condizioni ambientali del territorio, incentivare la mobilità sostenibile, anche attraverso lo sviluppo di nuove 133

134 forme di mobilità, l'utilizzo di tecnologie innovative e il rinnovo del parco circolante e la promozione del mobility manager aziendale e d'area; h) supportare i processi di semplificazione del settore e favorire la creazione di operatori, anche in forma aggregata e consortile, in grado di sviluppare sinergie ed economie di scala, strategie e investimenti funzionali al concreto miglioramento della qualità del servizio; i) promuovere lo sviluppo industriale del settore, favorendo la crescita della competitività e dell'imprenditorialità; j) migliorare la velocità commerciale dei servizi di trasporto pubblico. Per quel che concerne gli aspetti operativi di competenza locale, la citata legge regionale n. 6/2012 ha provveduto nei seguenti sintetici termini: A) il territorio regionale è stato suddiviso in cinque bacini territoriali ottimali ed omogenei, corrispondenti ai confini amministrativi delle seguenti Province: 1) Bergamo; 2) Brescia; 3) Como, Lecco, Sondrio e Varese; 4) Cremona e Mantova; 5) Milano, Monza, Lodi e Pavia. B) presso ciascun bacino è stata istituita un Agenzia per il TPL, quale strumento per l esercizio associato delle funzioni attribuite agli enti Locali in materia di programmazione, organizzazione, monitoraggio e controllo del servizio; L art. 7 comma 3 della l.r. n. 6/2012 prevede infatti che in ciascuno dei bacini territoriali di cui al comma 1 è istituita una agenzia per il trasporto pubblico locale, quale strumento per l'esercizio associato delle funzioni degli enti locali in materia di programmazione, organizzazione, monitoraggio, controllo e promozione dei servizi di trasporto pubblico locale; l'agenzia è costituita con risorse umane, strumentali, finanziarie e patrimoniali messe a disposizione dagli enti partecipanti e con oneri a carico del sistema. Le disposizioni di cui al presente articolo sono attuate nell'ambito delle risorse umane, strumentali, finanziarie e patrimoniali previste a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri a carico del sistema. Il successivo comma 5 specifica che le agenzie per il trasporto pubblico locale sono enti pubblici non economici, dotati di personalità giuridica e di autonomia organizzativa e contabile, costituiti per l'esercizio in forma obbligatoriamente associata delle funzioni degli enti locali in materia di trasporto pubblico locale nei bacini di cui al comma

135 Circa i profili organizzativi, l art. 7 dispone che, nel rispetto della legge, l'ordinamento e il funzionamento delle Agenzie siano disciplinati da uno statuto e da regolamenti. A tal fine la Giunta regionale adotta, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, sentiti i rappresentanti di UPL e ANCI, delle linee guida per la predisposizione degli statuti, al fine di uniformare le modalità di funzionamento e la composizione degli organi delle agenzie, nonché le relative attribuzioni. L art. 7 comma 7 precisa che, entro trenta giorni dall adozione delle citate linee guida, il Presidente della Giunta regionale o l'assessore regionale competente, se delegato, indice una conferenza di servizi con gli enti locali, per la predisposizione dello statuto. La proposta di statuto, adottata entro i successivi trenta giorni dall'organo assembleare degli enti locali, è trasmessa alla Giunta regionale per la verifica del rispetto delle previsioni di legge e della coerenza con gli indirizzi contenuti nelle linee guida. Lo statuto, adeguato a seguito delle evidenze regionali, è approvato in via definitiva entro i successivi trenta giorni dagli enti locali e trasmesso, per la pubblicazione, sul Bollettino Ufficiale della Regione. All esito di tale procedimento, l'agenzia viene costituita, entro trenta giorni dalla pubblicazione dello statuto, con decreto del Presidente della Giunta o dell'assessore regionale competente, se delegato. Il successivo art. 7 comma 10 della l.r. n. 6/2012, in parziale contrasto con quanto disposto nel precedente comma 7 (in cui è chiaramente evidenziato come l atto costitutivo delle ridette Agenzie abbia fonte, sulla base della previsione legislativa regionale, in un provvedimento regionale), afferma che le Agenzie sono costituite e partecipate dalle Province e dai Comuni competenti per territorio, ferma restando la possibilità di operare con l'adesione minima delle Province e dei Comuni capoluogo. Il comma prevede poi che le quote di partecipazione degli enti sono determinate in conformità ad apposita disciplina dettata dalla Giunta regionale, sentita la Conferenza regionale del trasporto pubblico locale, tenendo conto di alcuni criteri (sempre specificati dalla legge regionale). Alla luce della lettura del dato normativo, le Agenzie per il TPL, previste dalla l.r. n. 6/2012 risultano costituite, oltre che in forza della generale previsione legislativa (nazionale e regionale), in virtù di apposito provvedimento regionale, all esito di un procedimento avviato dalla medesima Regione. 135

136 I testo della legge regionale, approvata all unanimità dal Consiglio regionale in data 4 aprile 2012, costituente attuazione delle norme statali in materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica, è stato il risultato di un percorso frutto di incontri, istituzionali e tecnici, che ha visto l intervento di tutti gli attori del sistema (Assessori delle Province e dei Comuni capoluogo, rappresentanti delle Aziende, Organizzazioni sindacali, Associazioni dei consumatori e degli utenti), avviati sin dal 2008 (con la sottoscrizione del Patto per il TPL ) e proseguiti, fino all approvazione consiliare, nell ambito del cd. Tavolo per il TPL. Con il successivo d.l. n. 179/2012 (che ha inserito il nuovo comma 1 bis nell art. 3 bis del d.l. n. 138/2011), inoltre, il legislatore nazionale ha disposto che le procedure per il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali a rete di rilevanza economica siano effettuate unicamente, per ambiti o bacini territoriali ottimali ed omogenei, dagli enti di governo istituiti o designati dalle Regioni. In attuazione di quanto comminato dalla legislazione regionale e nazionale, la DGR n del 23 maggio 2012 ha disciplinato i profili finanziari dell istituzione delle agenzie, stabilendo, al punto 2.6, che gli Enti aderenti all Agenzia provvedono alla copertura delle uscite eventualmente non coperte dalle entrate, in proporzione alle rispettive quote di partecipazione. Gli ulteriori passi che hanno portato alla realizzazione di quanto comminato dal complesso normativo possono dunque essere riassunti nei seguenti passaggi: 1) nella costituzione, entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge, delle Agenzie per il trasporto pubblico locale, ai sensi dell'articolo 7 comma 5. In realtà le stesse Agenzie sono state costituite entro 30 giorni dalla pubblicazione dello statuto, con Decreto del Presidente della Giunta regionale o dell Assessore regionale competente in materia. Con DGR n del 23 maggio 2012, la Regione ha approvato le linee guida per la predisposizione degli statuti e, con DGR n del 25 luglio 2012, quelle per la definizione delle quote di partecipazione degli Enti alle Agenzie di TPL; 2) nell approvazione, da parte delle Agenzie per il TPL, entro dodici mesi dall'entrata in vigore della legge, dei programmi di bacino del trasporto pubblico (articolo 13, comma 4). In ogni caso, entro due mesi dall'entrata in vigore della legge, le Province e i Comuni capoluogo, ricadenti nel medesimo bacino, avrebbero dovuto avviare la programmazione congiunta dei servizi; 136

137 3) nell espletamento, da parte delle Agenzie per il TPL, entro diciotto mesi dall'entrata in vigore della legge, delle procedure di affidamento dei servizi (articolo 22, comma 2). Per rispettare i predetti termini, la Regione ha emanato i seguenti atti, condivisi nei contenuti con gli attori interessati: - DGR n. IX/3506 del 23 maggio 2012, di approvazione delle Linee guida per la predisposizione degli statuti delle Agenzie per il trasporto pubblico locale e dello Schema tipo di statuto delle Agenzie del trasporto pubblico locale ; - DGR n. IX/3634 del 13/06/2012 di "Approvazione delle linee guida degli statuti delle autorità di bacino lacuale ai sensi dell'art. 48 della l.r. n. 6/2012"; - DGR n. IX /3854 del 25 luglio 2012 di adozione provvisoria, ai sensi dell articolo 7 comma 10 della l.r. n. 6/2012, delle Linee guida per le agenzie per il trasporto pubblico locale ; - DGR n. 3930/2012S di definizione delle modalità di consultazione e funzionamento della Conferenza;- DGR 3594/2012 di definizione dei requisiti minimi per i rappresentanti dei viaggiatori; - Decreto n. 9141/2012 con il quale stati nominati i componenti della Conferenza regionale del trasporto pubblico locale; - DGR n del 25 ottobre 2012 di adozione, nel rispetto di quanto già indicato nella DGR n. IX /3854 del 25 luglio 2012, sentita la Conferenza regionale del trasporto pubblico locale, delle Linee guida per la determinazione delle quote di partecipazione degli Enti Locali nelle Agenzie del trasporto pubblico locale. Per quanto concerne la concreta configurazione degli enti in commento, anche alla luce delle disposizioni statutarie l agenzia per il TPL, è configurato l ente di governo del servizio all interno del bacino territoriale di riferimento e condizione per l effettiva conclusione del processo di riorganizzazione del servizio, nel rispetto delle prescrizioni della legge statale. Lo schema-tipo dello statuto, approvato dalla Regione (DGR n. 3506/2012), all art. 18, dopo aver specificato l obbligo del pareggio di bilancio, prevede che gli enti aderenti provvedano alla copertura delle uscite, eventualmente superiori alle entrate, in proporzione alle rispettive quote di partecipazione. Inoltre, la disposizione prevede che, almeno una volta l anno, entro il 30 settembre, l'agenzia, con deliberazione dell Assemblea, effettui la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e dia atto del permanere degli equilibri generali di 137

138 bilancio. In caso di debiti fuori bilancio, di disavanzo risultante dal rendiconto approvato o di previsione di un disavanzo di gestione in formazione, deve prevedere un piano di rientro, sul quale è acquisito il parere dell Organo di revisione. Si tratta di principio testualmente mutuato dall art. 9 della recente legge n. 243 del 24/12/2012, Disposizioni per l'attuazione del principio del pareggio di bilancio ai sensi dell'articolo 81, sesto comma, della Costituzione, che impone l equilibrio dei bilanci anche per Regioni ed Enti Locali e l adozione di misure correttive qualora, in sede di rendiconto, un ente registri un valore negativo dei saldi tra le entrate finali e le spese finali, con assicurazione del recupero entro il triennio successivo. Sulla base delle risorse disponibili (statali: ex art. 16 bis del d.l. n. 95/2012, convertito con legge n. 135/2012, come modificato dall art. 1 comma 301 della legge di stabilità per il 2013, n. 228/2012; regionali: derivanti dal traffico passeggeri), le Agenzie, nella cui Assemblea sono rappresentati gli enti locali aderenti, hanno fra l altro, i seguenti compiti (cfr. art. 7 comma 13 l.r. n. 2/2012): - definizione e programmazione dei servizi; - approvazione del sistema tariffario di bacino, nonché determinazione delle relative tariffe; - determinazione degli standard gestionali, qualitativi, tecnici ed economici; - programmazione e gestione delle risorse finanziarie disponibili; - espletamento delle gare per l affidamento dei servizi; - sottoscrizione, gestione e verifica dei contratti di servizio. Similari le previsioni in merito, desumibili dallo schema di Statuto approvato dalla DGR n. IX/3506 del 23/05/2012, in cui all elenco delle attribuzioni conferite dalla legge regionale, si aggiungono la approvazione del bilancio di previsione, degli eventuali provvedimenti di variazione e dei relativi assestamenti, dei programmi pluriennali e annuali di attività, nonché del rendiconto di gestione. Analizzando, nello specifico, gli interventi realizzati, occorre segnalare la specifica attenzione diretta alla mobilità sostenibile, dove la Regione ha perseguito l obiettivo di allinearsi agli obiettivi già da tempo illustrati dal Libro Verde della Commissione Europea, e basati sullo sviluppo di alternative efficaci alla mobilità privata e sulla promozione e sperimentazione di tecnologie pulite (efficienza energetica, carburanti alternativi) e intelligenti (tariffazione integrata). 138

139 Una specifica attenzione è stata dedicata al Trasporto Pubblico Locale, di cui deve esserne segnalata la recente riforma legislativa, con la costituzione delle Agenzie di bacino e l adozione da parte delle Giunta regionale delle linee guida e dei regolamenti attuativi. E stata perseguita una nuova definizione della ripartizione delle risorse per i servizi di trasporto pubblico, sulla base del criterio dei costi standard per le diverse modalità di trasporto e di una premialità correlata alla qualità dei servizi erogati, superando gradualmente la ripartizione storica. Per quanto riguarda specificamente il trasporto su gomma, in un ottica di riduzione delle emissioni inquinanti e miglioramento delle performance, deve essere segnalata: - la prosecuzione dell impegno nel rinnovo del parco autobus, attraverso il cofinanziamento regionale per l acquisto di autobus ecologici e la promozione di accordi con gli enti locali; - la promozione di carburanti totalmente sostenibili e rinnovabili (idrogeno, idrometano, biometano), nell intento di creare una fonte alternativa di approvvigionamento. Per l incentivazione di forme innovative di mobilità, a basso o nullo impatto ambientale, è stato ribadito l impegno sulla mobilità elettrica e ciclistica, anche in ottica di miglioramento dell accessibilità al servizio ferroviario. Al riguardo, si può rammentare: - l ulteriore sviluppo del progetto di car sharing ecologico, avviato nel 2010, con avvio di nuove postazioni, in particolare presso le stazioni di Lecco, Cremona e Bergamo; - la promozione dell utilizzo della bicicletta in ambito urbano, con potenziamento del bike sharing; - la continuazione degli interventi infrastrutturali finanziati attraverso la legge regionale 7/2009 e prosecuzione nella redazione del Piano Regionale della mobilità ciclistica, individuando itinerari ciclabili anche funzionali ad una complementarità con la rete del trasporto pubblico. Per le merci: - individuazione di misure e interventi finalizzati a sviluppare la multimodalità del trasporto (strada-ferrovia-acqua), a potenziare l intermodalità e a migliorare la logistica in ambito urbano, anche con l utilizzo delle nuove tecnologie. 139

140 Priorità strategica è stata data al potenziamento dei servizi ferroviari regionali, attraverso l implementazione dei servizi suburbani (anche grazie all acquisto di nuovo materiale rotabile) e il miglioramento della puntualità, della pulizia, dell informazione e delle stazioni. Particolarmente rilevante, in quest ottica, è risultata la nascita della nuova partnership a controllo paritetico tra Trenitalia e Le FERROVIE NORD, la Trenord s.r.l. A mente dello Statuto, la società ha per oggetto, all interno del territorio della Regione Lombardia ovvero nei diversi ambiti stabiliti dai relativi contratti di servizio, l esercizio: i) del trasporto pubblico locale ferroviario; ii) del trasporto pubblico locale automobilistico, esclusivamente al fine di assicurare servizi sostitutivi e/o integrativi del trasporto ferroviario. La società svolge altresì attività di mera fornitura di servizi transfrontalieri di trazione ferroviaria a favore di altri operatori del trasporto, con la precisazione che, nell ambito ed in esecuzione delle relazioni contrattuali con tali operatori, la società non intrattiene rapporti con la clientela finale e non eserciterà attività commerciali e di promozione dei relativi servizi ferroviari. Attraverso l affidamento della gestione al nuovo operatore unico Trenord è stato raggiunto un complessivo potenziamento e innalzamento degli standard di qualità (risultati misurabili in termini di nuove corse attivate, nuovo materiale rotabile, maggiore puntualità, maggiore decoro delle vetture, più elevata informazione al pubblico e realizzazione di politiche commerciali specificamente rivolte ai pendolari). La Regione, inoltre, ha intrapreso una serie di attività per favorire la scelta del trasporto pubblico, quali prosecuzione nello sviluppo di un sistema tariffario integrato unico su scala regionale e varie forme di incentivazione, già avviate con il programma Io Viaggio. Quest ultimo progetto, in particolare, si articola in tre programmi di portata settoriale, diretti a incentivare il trasporto metropolitano, provinciale e di gruppi familiari, nonché il progetto Io viaggio ovunque in Lombardia, finalizzato alla realizzazione di un sistema (e di un abbonamento) integrato per viaggiare su tutti i servizi di trasporto pubblico locale in Lombardia quali: bus urbani ed extraurbani; tram, filobus; 140

141 metropolitane, compresa la nuova metropolitana di Brescia; treni suburbani e regionali di 2a classe; treni Malpensa Express (alcuni treni o relazioni richiedono la Carta Plus Lombardia vedi tabella); battelli sul Lago d Iseo; servizi a chiamata, funivie; funicolari di trasporto pubblico locale. Per quanto concerne la mobilità delle merci l obiettivo si è incentrato sul binomio trasporto su strada trasporto su rotaia, costruendo nuovi terminal e potenziando quelli già esistenti, e puntando anche sulle nuove modalità di distribuzione cittadina. Altro obiettivo è stato quello di incentivare l utilizzo della modalità acqua per il trasporto merci, riducendo in tal modo l inquinamento e favorendo il risparmio energetico. Altro importante obiettivo è la riforma del trasporto pubblico locale, già avviata nella precedente legislatura, così come la creazione di un sistema tariffario integrato unico su scala regionale, che superasse i modelli precedentemente presenti. Per favorire, inoltre, l utilizzo del trasporto pubblico, anche con un occhio di riguardo alle fasce più deboli della popolazione, la Regione si è impegnata a proseguire le agevolazioni della Carta regionale di trasporto (CRT). Per il miglioramento dei servizi di informazione, si è puntato all adozione di soluzioni di Intelligent Transport Systems (ITS). Attraverso la raccolta, l elaborazione e la distribuzione di informazioni, è stato possibile non solo incrementare la conoscenza dell offerta di trasporto, ma anche promuovere una serie di interventi quali car pooling e car sharing. Con il potenziamento del bike sharing e la promozione della mobilità ciclistica si è risposto all esigenza di una mobilità dolce. In materia di infrastrutture, obiettivo prioritario è stato quello di assicurare continuità alle azioni di progettazione e costruzione della rete, anche tramite un utilizzo più appropriato delle risorse. L obiettivo è stato quello di permettere alla Lombardia di confrontarsi alla pari con altre regioni europee, di assicurare servizi e collegamenti all Expo 2015 e di sviluppare, in modo diffuso sul territorio, sistemi di mobilità dolce. 141

142 Prima esigenza è stata perciò quello di completare, nei tempi concordati, le opere stradali avviate nella VIII Legislatura, quali, ad esempio: - la realizzazione delle grandi reti viarie strategiche (Pedemontana, Tangenziale esterna di Milano, BreBeMi); - l integrazione con il sistema autostradale regionale (TiBre, Broni-Mortara- A26, Milano- Cremona-Mantova, Varese-Como-Lecco, Valtrompia, connessione Pedemontana BreBeMi); - il potenziamento degli assi stradali di interesse regionale e locale, avendo come orizzonte la diminuzione della congestione e l aumento della sicurezza. Per quanto concerne le linee ferroviarie, gli obiettivi principalmente perseguiti possono essere ravvisati nei seguenti assetti: - il completamento di un sistema ad alta capacità sull asse est-ovest (Milano Verona), insieme al sistema di penetrazione da nord lungo l asse del Gottardo (Milano Chiasso, Saronno Seregno Bergamo e Arcisate Stabio); - l estensione e il potenziamento della rete su ferro, con integrazione tra grandi infrastrutture ferroviarie e di interesse locale soprattutto in vista dell Expo 2015; - la riqualificazione dei collegamenti ferroviari regionali, con particolare attenzione al potenziamento delle reti locali e alla loro messa in sicurezza. Con riferimento all effettiva realizzazione delle grandi opere per la mobilità in corso nella Regione - Collegamento Brescia-Milano (BreBeMi), Autostrada Pedemontana Lombarda e Tangenziale Est Esterna di Milano, si osserva che il costo dei primi due interventi risulta aumentato rispetto al 2008, mentre il terzo, non ancora avviato, è rimasto sostanzialmente stabile. In aumento anche i costi medi, pari a 25,94 milioni di euro a km per la BreBeMi, 57,70 milioni di euro a km per la Pedemontana e 52 milioni di euro a km per la TEM. In relazione all avanzamento fisico delle opere la Infrastrutture Lombarde S.p.A. ha comunicato che tutte sono in linea con il programma. Per la BreBeMi, il cui avanzamento dei lavori è stato condizionato da vicende giudiziarie, si conferma comunque il termine dei lavori dell asse autostradale e delle opere complementari entro la fine di dicembre

143 Per la Pedemontana si confermano le tempistiche relative al lotto A, per consentire l avvio dell esecuzione delle opere relative ai restanti lotti (B1, B2, C e D) non appena saranno superate le criticità finanziarie segnalate. La cerimonia di avvio lavori della TEM si è svolta l 11 giugno L entrata in esercizio dell intero collegamento autostradale è prevista entro maggio 2015 in funzione dell EXPO Per quanto concerne le vie navigabili (rete estesa per oltre mille chilometri) la Regione ha ulteriormente puntato sulla navigazione, sia come mezzo di trasporto che per fini turistici e ricreativi, quale forma di mobilità dolce. In particolare gli obiettivi principali sono stati la bacinizzazione del Po e della via d acqua Locarno Milano e la regionalizzazione della navigazione sui grandi laghi e fiumi. Per il trasporto aereo l obiettivo prioritario è stato rappresentato dal proseguimento dell opera di sostegno allo sviluppo dell aeroporto intercontinentale di Malpensa e di tutto il sistema aeroportuale, attraverso il completamento del sistema di accessibilità infrastrutturale, nonché l attivazione di servizi ferroviari diretti con le stazioni di Milano e l incremento della dotazione infrastrutturale. Per quanto concerne il settore elicotteristico, che ha mostrato interessanti elementi evolutivi, l obiettivo è stato l avvio di una rete di eliporti che può contribuire a connettere in modo più efficace quelle parti del territorio lombardo più periferiche o di difficile raggiungibilità. L analisi degli sforzi compiuti dalla Regione mostra un indubbia attenzione dedicata al settore della mobilità locale e infraregionale, finalizzata a garantire il benessere della collettività e la mobilità sostenibile. Per quanto concerne il comparto delle infrastrutture, precedenti indagini della Sezione hanno già riguardato le attività svolte nel 2011 e parte del 2012, prendendo le mosse dalle conclusioni riportate nell analogo referto dell anno A livello normativo regionale, si rammenta che la Corte Costituzionale, con sentenza n. 125/2010 del 1 aprile 2010, ha dichiarato cessata la materia del contendere in ordine alle questioni di legittimità costituzionale sollevate avverso la legge della Regione Lombardia n. 15/2008. In particolare, deve comunque apprezzarsi l intervento legislativo assunto dalla Regione per ricondurre a conformità costituzionale la disciplina della materia, mediante l approvazione della legge regionale 8 ottobre 2008, n. 26 recante Modifiche e integrazioni alla legge 143

144 regionale 26 maggio 2008, n. 15 (Infrastrutture di interesse concorrente statale e regionale). La Regione ha, inoltre, approvato atti e provvedimenti volti a contrastare l illegalità, segnatamente quella originata dalla criminalità organizzata, nel settore degli appalti pubblici, dato il particolare rilievo proprio nel campo delle infrastrutture. Fra questi, la sottoscrizione del Protocollo d Intesa per la tutela della legalità nel settore degli appalti pubblici con la Prefettura di Milano, Assimprendil- Ance, Infrastrutture Lombarde S.p.A. e Ferrovie Nord Milano S.p.A.; la delibera del Consiglio regionale n. 945/2010 che ha impegnato la Giunta ad attuare le finalità indicate nel suddetto Protocollo di Intesa in relazione all evento Expo 2015; la l.r. 7/2010, che ha introdotto importanti elementi di attuazione del principio di trasparenza dei contratti di appalto; la d.g.r. n del 16/3/2011, che ha approvato lo schema di Protocollo con l ATECAP per il controllo sulle forniture di calcestruzzo preconfezionato nell ambito delle opere di competenza regionale; la DGR n del 4/5/2011, che ha approvato il Codice etico degli appalti regionali. Riguardo al processo realizzativo della nuova sede della Regione, sono stati segnalati la dilatazione dei tempi di realizzazione dell opera rispetto all originario cronoprogramma e il conseguente aumento della spesa, in gran parte riconducibili al contenzioso instaurato davanti al giudice amministrativo. La realizzazione di gran parte degli interventi infrastrutturali sopra descritti è stata ottenuta grazie alla società Infrastrutture S.p.A. A norma dello Statuto sociale, la Società opera secondo il modulo del "in house providing" e ha per oggetto le seguenti attività: 1) la riqualificazione, la gestione, la valorizzazione e lo sviluppo della dotazione infrastrutturale della Lombardia e dei beni mobili ed immobili a questa connessi o strumentali; 2) la valorizzazione, la gestione, l'alienazione e la manutenzione del patrimonio immobiliare regionale e di altri enti pubblici e amministrazioni aggiudicatrici, nel rispetto dei requisiti e delle finalità proprie dei beni pubblici, e nell'ambito degli indirizzi strategici emanati ed emanandi dalla Regione Lombardia; 3) lo svolgimento di servizi di committenza a favore di amministrazioni aggiudicatrici. In particolare la Società svolge le seguenti attività: 144

145 1. valorizzazione e gestione del patrimonio immobiliare di proprietà della Regione e degli altri asset reali ad esso collegati, promuovendone la messa a reddito, la conservazione, il miglioramento e l'incremento anche attraverso l'utilizzazione di specifici strumenti finanziari; 2. agevolazione degli start up e accelerazione della realizzazione di nuovi progetti di opere e infrastrutture pubbliche, nonché della conservazione, miglioramento e incremento dei beni infrastrutturali esistenti, compresa la valorizzazione delle ulteriori opportunità di sviluppo che essi consentono; 3. svolgimento del compito di "soggetto aggiudicatore", ai sensi delle norme regionali, nazionali e comunitarie sugli appalti vigenti nonché per i servizi di committenza e di supporto a favore di amministrazioni aggiudicatrici. La Società, per il raggiungimento del proprio oggetto sociale, opera anche in qualità di centrale di committenza, ai sensi del D.lgs. del 12 aprile 2006, n. 163 e ss.mm.ii., per promuovere la costituzione o assumere quote o partecipazioni in altre imprese, società, consorzi ed enti in genere, sempre secondo e nell'ambito degli indirizzi strategici emanati ed emanandi dalla Regione Lombardia. Merita di essere segnalata, nell ottica di una solidarietà tra regioni, la realizzazione di strutture ospedaliere in Calabria da parte di Infrastrutture Lombarde S.p.a. Peraltro, pur prendendo atto dell esito favorevole che ha ottenuto il vaglio da parte sia dell Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici sia dell Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che hanno esaminato l operazione, permane qualche perplessità sulla circostanza che tali attività siano state svolte da una società strumentale della Regione Lombardia che, per statuto, dovrebbe svolgere attività rivolte alla Regione stessa, cioè erogare beni e servizi a supporto di funzioni amministrative di natura pubblicistica di cui resta titolare la Regione Lombardia e con i quali la stessa provvede al perseguimento dei suoi fini istituzionali. Quanto all attività svolta dall ente Regione nel campo delle opere infrastrutturali, si registra che la Regione Lombardia ha trasferito o delegato le funzioni operative in materia di infrastrutture agli Enti Locali o territoriali (Province, Comuni, Parchi, Comunità montane), ed ha affidato molte delle funzioni di livello specialistico e di estensione sovraprovinciale a società, enti o agenzie regionali facenti parte del sistema regionale (ARPA, ERSAF, Infrastrutture Lombarde S.p.a., 145

146 Finlombarda S.p.a., AIPO, ecc.), riservando alle strutture organizzative interne sostanzialmente funzioni di programmazione e monitoraggio. In merito al sistema programmazione-controllo nel settore delle infrastrutture, la Sezione ha preso atto che il Rapporto di gestione 2012, ai sensi dell art. 77 bis della legge di contabilità regionale, fornisce un dettagliato e puntuale resoconto dei risultati realizzati nell anno per ciascun intervento. Tuttavia, come già segnalato più volte, poiché i documenti programmatori (Programma regionale di sviluppo della IX Legislatura e DSA 2011) non hanno definito obiettivi puntuali da realizzare nel 2012, il Rapporto di gestione 2012 non contiene alcun confronto con i risultati attesi, né può esprimere valutazioni sulla misura del raggiungimento degli obiettivi. Il Rapporto di gestione 2012 contiene anche il quadro delle risorse destinate agli interventi realizzati nell anno, con l indicazione dell entità delle risorse stanziate, impegnate e pagate. Il Rapporto fa però riferimento, ancora una volta, alle tre macro-aree della programmazione-bilancio. Al riguardo si ribadisce che l analisi condotta a livello di Aree fornisce un informazione poco approfondita e di scarso significato, stante l ampiezza e la varietà degli interventi ad esse connessi. Quanto ai costi di funzionamento (costi del personale e costi di acquisto di beni e servizi) esposti nel Rapporto di gestione 2012, la Sezione ha osservato che tali costi sono aggregati a livello complessivo di amministrazione regionale e che, pertanto, il documento, nella sua attuale configurazione, non raggiunge pienamente la finalità, prevista dall art. 77 bis, comma 2, della L.R. Lombardia n. 34/78 di evidenziare il significato amministrativo ed economico, distintamente per trasferimenti e spesa diretta, delle risultanze contabilizzate nel rendiconto. Al riguardo la Regione, in sede di controdeduzioni, ha fatto presente che rispetto alle osservazioni che la Corte ha ribadito, nel giudizio di parifica sul rendiconto, in merito al Rapporto di gestione, occorre evidenziare che Regione Lombardia ha già fatto proprie tali osservazioni e ha avviato un percorso che porterà a migliorare le informazioni fornite in sede di rendicontazione. A tal proposito, è già previsto con il Rapporto di gestione 2013 di rendicontazione dell esercizio 2012, da approvarsi entro il 30 settembre di quest anno, una presentazione di dati di rendicontazione sul consumo dei costi di funzionamento presentati a livello settoriale/direzionale, rispondendo così all invito 146

147 che codesta Corte ha espresso, nel corso del 2012, in occasione della Relazione sulla gestione degli interventi per infrastrutture in Lombardia. La mancata presentazione di questi dati nei Rapporti degli anni precedenti rispondeva al fatto che al Rapporto di gestione, con l art. 9 bis, comma ter della l.r. 18 maggio 2007, n. 9, è stato attribuito il compito di dar conto sullo stato di avanzamento del Prs e, in considerazione della impostazione programmatoria improntata alla massima trasversalità e sinergia tra i vari settori/assessorati, si era parimenti orientata la fase di rendicontazione, superando qualsiasi presentazione di dati settoriali/direzionali. La Regione si è peraltro dotata di strumenti interni per la verifica della realizzazione degli specifici obiettivi assegnati agli uffici, al cui raggiungimento è connessa la valutazione delle prestazioni individuali e la retribuzione di risultato dei dirigenti, che la Sezione ha esaminato con riferimento agli interventi relativi alle infrastrutture per la mobilità. Lo strumento informatico utilizzato per il monitoraggio degli obiettivi e dei prodotti assegnati alle strutture organizzative della Regione o agli enti del sistema regionale, denominato LAPIS (Laboratorio per la Programmazione Integrata Strategica), è stato introdotto nel 2011 con l avvio della IX Legislatura, in sostituzione del precedente SIPEC (Sistema Informativo di Programmazione e Controllo). Secondo quanto comunicato dagli Uffici regionali, il nuovo LAPIS ha previsto dal 2011 indicatori di misurazione ex post su alcune azioni. Il modello è stato avviato nel 2011 e implementato nel Al riguardo la Sezione ha segnalato l attuale insufficienza del sistema di monitoraggio, che risulta carente sotto il profilo della puntualizzazione degli obiettivi, della definizione degli indicatori e, conseguentemente, della misurazione dei risultati. Sul punto l Amministrazione regionale, in sede di controdeduzioni, ha fornito elementi a supporto del sistema di monitoraggio, che sono stati riportati in apposito volume recante tutte le risposte fornite sulle criticità sollevate dalla Corte in sede di parifica. Nell attuale configurazione del sistema programmazione/bilancio la Sezione ravvisa, inoltre, la mancanza non solo di una dettagliata e univoca corrispondenza tra bilancio e attività dell ente, ma anche di qualunque connessione tra fondi di bilancio e struttura chiamata a gestirli. 147

148 La Sezione auspica che, in sede di riassetto del bilancio al fine dell armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi disposta con il decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, la Regione Lombardia torni ad attuare una più stretta connessione tra gli strumenti programmatori e quelli contabili, integrati con il sistema di monitoraggio della realizzazione degli obiettivi annuali. Al riguardo l Amministrazione ha assicurato che nella X Legislatura si avvia l allineamento tra la programmazione strategica ed operativa degli obiettivi e il bilancio regionale armonizzato. Il nuovo Programma Regionale di Sviluppo, approvato con dgr 113 lo scorso 14 maggio ed attualmente in fase di trattazione in Consiglio Regionale, mutua perfettamente lo schema di bilancio previsto dal d.lgs. 118/2011 sull armonizzazione, inquadra i nuovi obiettivi di legislatura e risultati attesi nelle rispettive Missioni e Programmi di bilancio su cui insistono le risorse ad essi destinati. Per ogni obiettivo e per le sue azioni sottostanti sarà quindi possibile risalire agilmente alle risorse impiegate. 148

149 CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA GIUDIZIO DI PARIFICA DEL RENDICONTO REGIONALE RELAZIONE SULLA GESTIONE DELL AREA ECONOMICA DELLA REGIONE LOMBARDIA PER L ESERCIZIO 2012 (art. 1 comma 5 della legge 7 dicembre 2012, n. 213) LA GESTIONE AMMINISTRATIVA E FINANZIARIA: L AREA ECONOMICA Magistrato istruttore Francesco Sucameli

150 Coordinamento: Dott.ssa Maria Grazia Mei Ha collaborato: Dott. Alessandro Sambataro

151 GESTIONE DELL AREA ECONOMICA L Area economica costituisce l area d intervento n. 1 del bilancio della Regione, articolata in 2 funzioni-obiettivo (a loro volta articolate in unità previsionali di base ). Si tratta, segnatamente delle funzioni obiettivo: 1. Innovazione e apertura per la crescita sostenibile (61,34% della spesa d area); 2. Far crescere l attrattività e gli investimenti (38,66% della spesa d area). L area (tenendo conto della somma dei pagamenti e dei residui finali) incide sul bilancio totale per appena lo 0,83%. Peraltro, l 85% di tale spesa è costituita dalla spesa d investimento (grafici seguenti). 151

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