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1 GIOVEDì 17 GIUGNO 2Òl O I Venturi: «Meno vincoli alle imprese e maggiore semplificazione legislativa» GIOVANNI CIANCIMINO PALERMO. «La Regione deve awiare in tempi brevisostiene l'assessore regionale alle Attività produtti" ve. Marco Venturi - una riforma amministrativa per il riordino, la semplificazione legislativa. l'aggiornamento periodico delle nonnativa regionale attraverso l'abrogazione espressa di atti nonnativi tacitamente abrogati o privi di efficacia. E per l'ap,!si avvieranno confronti con enti locali, categorie produttive e ordini professionali sullo sportello UnicOl) \, provazione di testi unici, nell'ambito delle materie di sua competenza». Come dice Venturi, <si awieranno confronti con gli enti locali, le categorie produttive e gli ordini professionali sullo Sportello Unico per le imprese, in particolare sulle esigenze di semplificazione nella fase successiva». Quali vantaggi avranno le imprese? «L'obiettivo è arrivare a conoscere dal sistema delle imprese quali sono i procedimenti che più "disturbano" gli utenti e sui quali si può intervenire. Nel corso degli incontri coi rappresentanti delle categorie produttive sono emersiaicuni problemi che richiedono un immediato intervento». Quali?. «La scarsa conoscenza dello sportello unico; il rallentamento delle procedure quando, per l'emanazione del prowedimento finale, occorre acquisire un'autorizzazione da enti terzi (Asp, Arpa, vigili del fuoco, ecc.); l'inutilizzo dell'istituto dell'autocertificazione; la contrarietà degli imprenditori alla differenziazione amministrativa e interpretativa tra enti; le difficoltà di coordinamento tra enti quando il prowedimento finale implica una variante al piano regolatore;!'incompleta formazione di aicuni fun- L'ASSESSORE REGIONAlE MARCO VENTURI zionariamministrativi addetti.allo sportello unico». Perché le imprese possano operare rapidamente nel rispetto delle regole, quali saranno i punti chiavi della sua proposta? «Maggiore spazio all'autonomia regolamentare dei soggetti privati liberalizzando strutture e servizi nel rispetto delle norme vigenti; riqualificazione e organizzazione degli uffici e formazione del personale; accelerazione del processo di semplificazione amministrativa e legislativa; operatività piena degli sportelli unici per le attività produttive, quale. strumento di estrema importanza per le imprese; rendere operanti gli strumenti del silenzio assenso e dell'autocertificazione; formazione del personale della pubblica amministrazione sulla base di quanto proposto nel decalogo sulla semplificazione amministrativa delle categorie produttive; operatività delle nonne garantendone qualità. chiarezza e livelli decisionali sempre meno onerosi e sempre più efficienti per il sistema delle imprese; task farce per la semplificazione e la better regulation che realizzi a livello politico forme di consultazione col mondo delle imprese e delle categorie produttive,!àvorisca il dialogo con le autonomie locali e costituisca punto di riferimento del contributo siciliano alla pollcy di semplificazione europee; attuazione piena alla finna elettronica digitale e la posta certificata». Inoltre, saranno previsti tempi certi per i pa'gamenti alle imprese a seguito di servizi/beni fomiti alla pubblica amministrazione. /

2 ~. 610RIIIAlE DI SICIUA GIOVEDi 17 GIUGNO Z010 INTERROGAZIONE DI POGLiESE. /I deputato Pdl: a Catania previsti 200 milioni di investimento, la Sicilia faccia la sua parte «Èa rischio l'apertura di una maxi-azienda» Venturi: «Risolveremo» PALERMO Duecento milioni di investimento e decine di potenziali poslidilavoro a rischio. Èl'aliarme lanciato da un'interrogazione parlamentare di Salvo Pogliese (vicepresidente del PdI ali'ars) in merito alla nascita a Catania di uno stabilimento della «Ge Transportation Systems», che fa parte della nota multinazionale americana (GeneraI Electrio>. Prevista da tempo, a tal punto -che sono stati s'elezionati23 ingegneri siciliani, l'instaliazione della fabbrica ora potrebbe saltare, come -sottolinea Pogliese con i collegi di partito Caputo, Falcone evmciullo sollecitando «l'immediato intervento del governo regionale per scongiurare il verificarsi di un ennesimo ep.ìsodio paradossale che provocherebbe un 'ulteriore fuga di cervelli» Re~ plicamarco Venturi, assessore alle Attività produttive: «Siamo pronti a cofinanziare quel progetto aderendo a un accordo di programma». Il motivo del paventato «stop» alianascita dello stabilimento secondo Pogliese sarebbe daricercare in pressioni da parte della Regione Toscana, preoccupata di un eventuale competitor e forte a Firenze del «Pignone», cen. tro legato ali'estrazione e alia distribuzione di petrolio e gas, e Salvo Pogliese L'ASSESSORE: NELLA PROSSIMA GIUNTA APPROVEREMO IL COFINANZIAMENTO Man:o Venturi dal fatto che la Regione Siciliana finora_non ha siglato l'intesa. La «Ge Transportation Systems» conta in Italia due filiali con circa 180 dipendenti tra Genova ed, appwlto, Firenze. «L'apertura a Catania di una sede della GeneraiElectric - affermano i parlamentari siciliani del PdI - porterebbe una ventata di innovazione altamente tecnologica e specialistica con la creazione di nuove connection con il mondo accademico ed industriale, per non parlare dell'indotto, contribuendo cosìainterromperela continua e irrefrenabile emigrazione delle nostre migliore risorse». Da qui l'interrogazione al governo Lomoardo per sapere «quali iniziative stiano intrapren- dendo per far sì cbe la Ge Transportation Systems possa impiantarsi a Catania, se cisoj?o già delle trattative in corso e se si sta facendo tutto il possibile per non lasciarsi sfuggire l'ennesima opportunità dilavoro«. Come detto, da Venturi arrivano rassicurazioni: «Porterò all' esame della prossima giunta un cofinanziamento- di tre milioni da parte della Regione, cosi come previsto da unaccordo di programma con il Ministero déllo Sviluppo economico. La nascita in Sicilia di 000 sta'bilimento che fa capo alla GeneraIElectric èun' opportunità che non ci lasceremo sfuggire». rf1pn) FIUPPOPACf

3 La commissione Bilancio approva il testo. Ora serve la convenzione con l'agenzia delle Entrate..._... Sconti fiscali ad aziende che investono All' Ars c'è il via libera al decreto GiORNALE 01 SICILIA GIOVEDì 17 GIUGNO 2010 ll{(sì»)all'ars con un voto bipartisan. La Regione trasferirà ail' Agenzia delle Entrate i 120 milioni stanziati. Iter al capollneain autmmo. Giacinto Pipitone PALERMO c' >". Un altro passo avanti per il credito di imposta. La commissione Bilancio dell'ars, presieduta dariccardo Savona, ha dato parere favorevole al decreto attuativo messo a -punto dall' assessore all'econornfa Michele Cimino. Governo e Parlamento hanno chiuso cosi l'iter procedurale ma ora serve una convenzione conl'agenzia delle Entrate. Lalegge cheintroduce gli sconti fiscali per le imprese che fanno investimenti - diversa dalla più recente che introduce sgravi per chi assume - è stata approvata il4 novembre Le prossime tappe La convenzione servirà a stabilire i meccanismi di erogazione del credito di imposta.' All'Agenzia delle Entrate la Regione trasferirà entro due mesi i 120 milioni stanziati che serviranno alle compensazionifiscali e contributive a vantaggio degli imprenditori. Dopo, la Sogei creerà il software che gestiràinfonnaticamente le domande e gli sconti fiscali. Perquesfulti ma fase occorrernattendere alme- \, no fino al prossimo autunno. E, Michele Cimino, assessore regionale. 2 Giuseppe Lupo, Pd.3 Nino D'Asero, Pdl non a caso Gìuseppe Lupo, segretario del Pd, ha chiesto che «arrivi prestolaconvenzioneconl'agenzia delle Entrate)}. Mentre per Nino D'Asero, Pdl ufficiale, «occorre definire'una procedura che renda chiaro ogni momento del percorso, a cominciare dalla datra dì scadenza entro la quale presentare le domande)}. il voto bipartisan In commissione è arrivato un voto bipartisan per varare il decreto attuativo scritto dal dirigente del dipartimento Finanze, Salvo Taormina. E Infatti Lupo e i deputati GiovanlÙPanepinto ed Elio Galvagno sottolineano <di decisivo apporto del Pd per sbloccare queste risorse». n decreto indica le risarse assegnate dal governo -prelevate dai fondifas - e laloro distribuzione: «Si tratta - come ricorda Vincenzo Vinciullo del Pdi ufficiale - di 120 milioni. Di questi, 60 an- c dranno alle imprese manifatturie_ re, 24 alle imprese ubicate in zone agricole svantaggiate ed i 'rimanenti 36 milioni (30% della dotazione)andranno a tutte le altre imprese inserite in. graduatoria)). Il provvedimento Il credito di imposta permette di usufruire di sgravi fiscali (soprattutto Ires, Irpefe Irap) e conttibutivi, sia assistenziali che previdenziali. Beneficiari sono gli imprenditori che faranno investimenti per migliorare l'azienda. In particolare le imprese di trasformazione nel settore della pesca, le aziende agricole di trasformazione e commercializzazione dei prodotti equelle dei settori turistico e manufatturiero. Possono chiedere il credito di imposta anche le aziendedelsettore estrattivo e dei servizi n credito di imposta va da un minimo del 24% dell'investimento per grandi iinprese a un massimo del 50% per le piccole e medie imprese che decidono anche di associarsi. Per le singole pmi mediamente lo sconto è del 40%. Gli investimenti che consentono di accedere alle agevolazioni sono - per citare solo alcuni esempi -l'acquisto di beni strumentali, materiail e immateriail.

4 Rimpasto,no dell'ex Margherita E anche Lombardo ora rinuncia Genovese e Papania: avanti con questa giunta. Frena pure Mieciehè. Ma si tratta con rude Critiche da Cascio alombardo:. (lèun capo partito non unleadel' della maggioranza}). E per la pri~ ma volta ammette: <ilo alla presidenza della Regione~ Possibile». Giacii1to Pipitone PALERMO t)1'-;""~'.(ne parlerò con gli alleati)) aveva detto Lombardo martedì commentando le ipotesi di rimpasto in giunta. Eneiprimi colloqui ieri aromail governatore ha ricevuto solo no pesanti. È stato l'asse exmarghelitino'a tirare il freno a mano: «Per noi non è il momento di cambiare laghmtaha detto Francantomo Genovese al governatore - a meno che qualcuno non vada via>j, E a fine giomataanchelombardohafatto un passo indietro: «Tutte queste ipotesi- queste formule non mi appassionano. Credo che per OIa,sia il caso di pensare alle emergenze da affrontare in Sicilia». Quasi un'ora di faccia a faccia alla Camerafra Genovese e Loin~. bardo. E il no del primo segreta~ no siciliano del Pd ha un peso specifico notevoleperchè Geno~ vese è il presidente di quella corrente, Innovazioni, a cui si iscrive anche rotò Cardinale, l'unico fino a ora in pressingsu Lombcir ~ do peril cambio degli asse:ssori. La :frenata di Innovazioni - che conta unadecinadi deputati all'interno del gruppo Pd ~ è completata dal senatore Nino Papa Dia, vice presidente della corren~ te: ((Credo sia giusto sospendere le discussioni su unanuova giun~ 1 Raffaele Lombardo.2 Francesco Cascio.) Francantonio Genovese ta e permettere a quellain carica dilavorare alle emergenze che ri~ guardano i precari e la formazio~ ne professionale». L'asse Genavese-Papaniaha un punto diriferimento in giunta, l'assessore alla Formazione Mario Centonino. Lo stesso Centorrino nei giorni scorsi ha avuto un momento di frizione. col governatore, nato da una riunione con i sindacati che Lombardo ha portato avanti malgrado l'annunciata assenza dell'assessore. Ma ieri Papania ha prontamente smentito ipotesi di dimissioni o sostituzioni in giunta. Cosìcomel'Mpahafattosapere che non sarebbe all' ordine del giorno la staffetta framichele Cimino e Massimo Russo nel ruolo di vice presidente della Regione. Francesco Musotto ha dovuto precisario perchèin casapdl Sicilia l'ipotesi non è stata presa affatto bene. Lombardo nella tardissi..jmlserata di ietihaincontrato Dare Misuraca, co-fondatore del gruppo autonomo all'ars insiemeamiccichèe aifiniani. Nel- le ultime ore anche Miccimè avrebbe mostrato qualche per,. plessità sull'idea di portare avanti unrtmpasto acuiluistesso aveva lavorato la scorsa settimana trattando con CaraiIÌale. Micci- Sviluppo Italia Sicilia, al vertice arriva Belluardo i[i~"j:;:, Raffaele Lombardo ha nominato i nuovi vertici di una delle più importanti società regionali, Sviluppo Italia Sicilia. Alla guida della società che gestisce il prestito d'onore e gli altri finanziamenti per chi avvia un'attività d'impresa è arrivato un uomo dell'mpa: si tratta di Marco Belluardo, ex assessore comunale di Catania uscito dal Ia giunta nelle scorse settimane dopo il rimpasto operato dal sindaco Stancanelli. Belluardo è anche presidente provinciale etneo del Movimento cristiano lavoratori. Nel consiglio di amministrazione entrano anche Gianluca Galati e Renato Marino. Il primo è if: giovane capo di gabinetto di Raffaele Lòmbardo a Palazzo d'orleans, il secondo un esponente del movimenti di Francesco RuteUi, Api. In attesa della riduzione delle società partecipate, prevista dalla Finanziaria ma da attuare con decreto, Palazzo d'orleans ha però assegnato gli incarichi applicando quella riduzione dei! compensi approvata sempre nella manovra varata il primo maggio. AI presidente andrann050 mila euro lrirdi all'anno ai membri del Cda 25 mila. GIA.PI. chè ha chiesto anzi dilavorare soprattutto alla legge çli sempliìì~tione amministrativa, cavallo di battaglia del sottosegretario che.~. GiORNALE DI SICILIA però ieri all'ars ha fatto registra~ GIOVEDì 17 GIUGNO 2010 re il secondo scivolone consecutivo per assenza del governo. In questo scenario!'ipotesi più probabile in caso di rimpasto è quella che vede il solo ingresso dell'udc, con cmi contat-. ti sono serrati in qùesti giorni. Perchè Lombardo aumenterebbe i deputati che lo sostengono all'arso llpd nel frattempo prenderebbetempoinattesadeipassaggi giudiziari che coinvolgono Lombardo: questa Una dellemotivazioni delno dì Genovese e Papania. J\.1iccichè. terrebbe le posizioni chiave ìn giunta. Lombardo ha dovuto ancora.registrare le critiche del presidente dell'arsfrancesco Cascio, che lo ha 4efinito un capo partito piuttosto che un leader della maggioranza Cascio ha anche perla prima volta ammesso apertamente di guardare in prospettivaapalazzo d'orleans: (ilio fatto l'assessore, 11 vicepresidente, 11 capogruppo e il presidente dell' Ars quindi la presidenza della Regiohe ci può anche stare, ma per me Don è un problema esistenziale)}. Nella maratona di Lombardo aroma - con una tappa anche al Quirinale - c'è stato spazìo anche per un incontro col ministro dell'ambiente, Stefania Prestigiacomo: c'era anche il numero l dellil Protezione civile Guido Bertolaso. SuI tavolo l'ipotesi ormai scontata di un commissariamento della Regione per l' emergenzarifiuti Mossa che la stessa Regioneha chiesto per ave{"epoteri ampi che scavalchino lè procedure burocratiche che irrigidiscono l'azione. Ma l'eventuale ordinanza che il governo nazionale firmerebbe Don prevederà probabilmente fondi agghmtivi. E su questo Lombardo ha storto il naso: ((Ci diano almeno i fondi Fas. Ce lihanno promessi esattamente un anno fa..)).

5 Tappa nella Capitale del presidente. Tra gli obiettivi lanominaa commissario per i rifiuti Precari, Lombardo bussa aroma Tremonti non concede la deroga n ministro: spese aggiuntive a carico della Sicilia \ DAL tanto atteso incontro tra il governatore Raffaele Lombardo e il ministro dell'economia Giulio Tremanti non è arrivata alcuna soluzione definitiva al problema dei precari siciliani. Il superministro non hadatoaicun via libera a qualsiasi tipo di deroga al patto di stabilità degli enti locali, che consentirebbe di rinnovare almeno i contratti in scadenza. Lombardo ieri avrebbe invece in incassataunsìdimassimadaparte del ministro dell' AmbienteStefaniaPrestigiacomoperlasuanomina a commissario straordinario per l'emergenza rifiuti in Sicilia. La ~~ii",, dài'as_oaha d.eie'!lla~nega rel!;'o'!j!adimtw di f~~_~ Ma il nodo principale, non risolto ieri a Roma, riguarda comunque il futuro dei precari siciliani. A dfre il vero Tremanti non ha chiuso del tutto la porta, ma al momento una solu:' zione non c'è ancora: ieri il presi- Raffaele Lombardo con il ministro Giulio Tremonti dente della Regione, insieme all'assessore al Bilancio Michele Cimino, ha incontrato a lungo aroma il ministro dell'economia. Al quale ha sottolineato come il rinnovo dei contratti dei precari non preveda costi aggiuntivi per Comume Regione. Da Tremontinon è arrivata una chiusura netta, ma sono stati posti diversi paletti. II primo, che i saldi della manovra non si toccano e quindi la deroga non ci sarà. Il secondo è che comunque per i precari occorre che SullaTarsu il Pdl si compatta IN CONSIGLIO comunale torna la delibera per l'aumento della Tarsu: ieri sera l'aula si è riunita per riprendere ladiscussionesull'atto. Già venerdì scorso era stato votato l'emendamento che conferma l'aumento del 75 per cento e dà il via libera a nuova stangata dell'8 per cento. Il presidente di Sala delle Lapidi Alberto Campagna punta ad approvare la delibera entro lasettimana: «Poi dobqiamo passare al bilancio». Il Pdllealista, per il voto potrà contare sui ribelli, i consiglieri vicini a Gianfranco Miccichè. Ma l'opposizione insiste: «Delibera illegittima». Contrario anche l'mpa. lia~ GIOVEDì 17 GIUGNO 201 O la Regione garantisca eventuali sforamenti del patto da parte dei Comuni Insomma, nessuna soluzione al momento. TAnto che l'assessore lino elanza continua a lavorare alla soluzione parlamentare, con un emendamento condiviso da Pdl, Pd, Udc e Mpa già presentato in commissione Bilancio al Senato. Lombardo pare nori si aspettasse nulla di diversodatremonti,tantochemartedì dal suo blog esprimeva già il suo scetticismo: (.Auspico che tutti si uniscanoaisicilianienonsoloper fateinsiemequestabattaglia. Perché dall'altra parte avremo il Nord, la grande stampa, il governo e tantissimi parlamentaru>, Più fiducioso, dopo l'incontro di ieri, l'assessore Cimino: «Tremonti ha apprezzato il lavoro che stiamofacendoperrisanarelanostra finanza regionale e abbiamo stretto un patto di sincera collaborazione». Diverso il pensiero delsegretarid delpd, Lupo: «Il ministrotremontihasbattutoancoraunavoltalaportainfacciaalgoverno regionale, a questo punto chiediamo ai sindaci della Sicilia di farsi promotori di una grande manifestazione nazionale». Preoccupato è anche il sottosegretario Gianfranco Miccichè, che nel commentare in generale la~anovratremonti,haperòsot_ tolii1eato come «il governo nazionale,d~ve,cercare di venire il più possibile mcontro alle esigenze delle RegioIlli). Ma da Tremanti sarebbe arrivata un'altra cattiva notizia, que~ sta volta per l'assessore Cimino: i fondifasarriverannoinsiciliaso_ lo dopo il voto alsenato della manovra correttiva. «Tremonti sui Fas continua a wniliare la Sicil.iID))), attaccasergiod'antoni, deputato Pd. Dopo l'incontro con Tremanti, Lombardo è andato poi al ministero dell'ambiente. II governatore sarebbe riuscito a strappare al ministro Stefania Prestigiacomo l'assenso alla sua nomina a commissario straordinario per l' emergenza rifiuti in Sicilia.Maanchequiavrebbeincas_ sato un no netto all~ erogazione di fondistraordinaridaromanella sua intensa giornata romana, Lombardohapoicontinuatoain_ contrareesponenti politici per affrontare il tema della nuova giunta, smentendò, anche per bocca del suo capogruppo all'ars Musotto, quelli avuti nei gionti scorsi, in particolare con Salvatore Cardinale. Incontro, questo, che aveva creato molte fibrillazioni nel Pd siciliano. Non a caso mentre Lombardo passeggiava per i co~do~ della Camera, l'ex segretario del democratici FrancantonioGenoveseglihachiestolumi.I (tue si sono intrattenuti a lungo e Lombardo gli ha assicurato che «(non è in arrivo alcun nuovo go-.. verno regionale». Lombardo ha trovatoiltempoanchedinomina_ re il nuovo presidente di Sviluppo ItaliaSicilia: Marco Belluardo, ass~ssore uscente a Catania dopo il nmpasto voluto dastancanelli. a.fras.

6 -----~ -- Corriere deuasera Giovedì 17 Giugno 201.0,/ Mediazione L'ex ministro notato dal preiilier: non c'è avallo a una nuova giunta La,tela di Totò Cardinale \ 'che spaccailpd siciliano «Sì al governo con Lombardo».. Gli oppositori: parli Bersani ROMA - «Ci vorrebbe un governo del buonsenso». L'au Spicioè di Totò Cardinale, già ministro nel governo D'A!ema, attualmente senza incarichi nel :Pd, ma attivissimo nelle trattative per varare la quarta giunta di Raffaele Lombardo in due anni. «Governo del buonsenso?" Sarebbe un inciucio dei peggiori, quella di Cardinale è una provocazioiie - ribatte Enzo Bianco -. Se. Bersaoi Enzo lbiam"lc! «L'appoggio tartufesco del Pd locale a Lombardo è 'un'ambiguità intollerabile".., r non interviene e non dice una parola chiara, sono pronto ad azioni eclatanti: anche ad auto sospeuderroì». Acque agitate nel Pd sièiliano, cbe si è imbarcato in quello che alcuni definiscono un appoggio esterno non dichiarato a Lombardo e ora si trova a un bivio. Perché il governatore ha i suoi guai con la giustizia - è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa -, ed è alleprese con l'enne-. sima possibile crisi, dovuta alla spaccatiira delpdllocale, diviso tra ilealisti Ca Berlusconi). e gli scissiol)ìsti capeggiati da Gianfranco Micciché; Proprio per evitare, il ritorno alle urne, sono in corso inco.ntrlfebbrili tra Palermo éroma ~ Negli ultimi giorrrl è spuntato "jj nome di CardiÌlale, che si è assunto il molo di mediatore. tralombardo e Micciché. Dinamismo sgradito a diversi esponenti del Pd. Lni ribattetranquillo: <<Sono abituato alle critiche, _ non mi preoccupano. lo non hocariche nel Pd, al quale sqno vicino, ma -che' non rappresento».. Vicino ma critico: <<Sento molto il disagio dell'aoima popoiare, oggettivameute trascurata. Con la mia associazione;' Innovazioni, cerchiamo di alzare il livello del dibattito>>:. C'è chi dice che Innovazioni sia il nucleo fondante di un futuro Pd scissionista, sul modello di quelio di Micciché. Del resto già oggi buona parte del Pd nell' Assembl~ regionaie. vota i provvedimenti delia giunta Lombardo: <<il fauno bene - èhiè, Classe 1948, Salvatore Cardinale (nella foto eòn~ la figlia Daniela) iniziirla sua carriera nella De. Tra i fondatori dél Ced, aderì poi al Ppi e infine al Pd. to staio ministro nei due governi D'Alema sostiene Cardinale -. Oggi il Pd supporta unprogramii:ta riformista: dalla riforma dei rifiuli, a quelia della casa, dall'acqua pubblica alla finanziari",>. Appoggio' che a Roma vivono con disagio, avvistando scenari foschi' sùl futiiro del Go" vernatore. Nei giorni scorsi si è avanzata l'ipotesi di un governo di soli tecnici C che però provocherebbe la fuga di Micciché)e di un governo di <<competentì», originale formulapolitica che consiste nella commistione di politici e di tecnici. Cardlnale è stato avvistato anche da Berlusconi: «lo posso vedere chiunque, per Caso o per cortesia, ina non impegno "

7 GIOVEDÌJ7 GIUGNO 2010 LA SICILIA «Bisogna tagliare tutte le spese improduttive)) PALERMO. Il sottosegretario alla Presidenza con delega alcipe, Gianfranco Miccichè, leader in Sicilia dei,ribell;" del Pdl, si schiera dal.la pàrte del premier Silv,io Berlusconi e del ministro dell'economia, Giulio. Tremanti, difendendo la manovra finanziaria di 24 miliardi di euro in due anni, cosi come imposto dalla grave crisi finanziaria europea. Manovra che è stata aspramente criticata dalla Conferenza dei ".. presidenti delle Regioni,senza distinzione di appartenenza al centrodestra _o al centrosinistra.,l'europa -'ha dichiarato Miccichè ~ ci chiede un sacrificio enorme e noi lo stiamo facendo perché abbiamo a cuore il futuro delle nuove generazioni. Il governo ha messo a punto una manovra necessari~ che non mette le -mani in tasca ai lavoratori e alle imprese, ma interviene sugli sprechi e "evasione». ((le regioni w ha aggiunto il sottosegretario allà, Presidenza - sono chiamate a fare uno sforzo supplementare, da loro ci attendiamo un atto di coraggio: bisogna saper tagliare le spese improduttive. rendere il sistema più competitivo sem;a eliminare o ridurre i servizi peri cittamni. Chi. riuscirà in questo avrà dimostrato ai pròpri elettori di saper bene. amministrare, avendo come untco interesse quello del territorio. Ma il governo deve fare anc~e I~ s~,a parte. cercando di ventr~ ti plu possibile_incontro alle estgenze delle regioni, agevolando, ad esempio quei processi virtuosi, come è certamente la sburoi:i:atizzazione. capaci - ha concluso - di creare sviluppq e. incidere molto piùin profondità e con maggiore efficacia di qualsiasi altra 'niisura)). Quellodella semplificazione amministrativa, dello' snelli mento delle procedure, è un problema che Miccichè pone con forza da oltré due anni: quando era ancora presidente dell' Ars, nel 2008, prima delle dimissioni da presidente della Regione di Totò Cuffaro, av~va. predisposto un. articolato disegno di legge per ridurre il ~eso.della., burocrazia che con I SUOI lacci e lacduoli è uno dei principali ostacoli. agli Investimenti ed allo sviluppo. Un disegno di legge per la semplificazione amministrativa, è già all'esamedell' Ars, ma. non e. quello che vorrebbe Miccichè che ha annunciato emendamenti da parte del gruppo pdl Sicilia. Più volte, pubblicamente, Micclchè,.ha detto:,se non si approva subito Il disegno di legge sulla semplificazione amministrativa, sono pronto a ritirare la mia. delegazione dal governo regionale». Un prowedimento da tempo sollecitato anche da Confindustria Sicilia che ha definito la ((bùrocrazia peggiore della mafia». L.M

8 I Or. Gl0ved'ì 17 Giugno 2010 N.165 Con la crisi in Cigs aziende N e12010 soffre r artigianato: quasi 20mila i lavoratori interessati dalla cassa in deroga Carmine Fatina ROMA f:if1.!j C'è un'immaginaria città, delle dimensioni di Padova o Trieste, interessata dalla cassa integrazione straordinaria, sospesa alle esili possibilità di ristrutturazione e riiancio di migliaia di aziende in crisi. Duecentodiecimila lavoratori, stando ai dati aggiornati al 2010, sperano in una ripresa improvvisa: sono dipendenti di aziende medie e grandi dell'industria manifatturiera che in numerosi casi sono alle prese con i tavoli' tecnici del ministero dello Sviluppo economico e del Lavoro. Inrapporto al numero diaddetti, i settori più colpiti sono i macchinari, il tessìle, l'automotive,la metallurgia; settanta le crisi considerate gravi per dimensioni aziendali e piani da implementare: dalla' Vinlys in Veneto e Sardegna alla Antonio Merloni in Umbria e nelle Marche. Casi ai quali si aggiunge un vasto arcipelago di aziende in amministrazione straordinaria: calcolando quelle ancora in esercizio, sono ciica i zomila lavoratori legati a mo doppio alle procedure della leggi Marzano e Prodi bis. A colpire ancora di più però, in quest' affresco di economia reale che cerca nuovo ossigeno, èil dato della cassa integrazione straordinaria in deroga introdotta un anno fa, più o meno di questi tem.l2ì, e diventata LO 5\fIW.I'I'0 ~td,,,,oillwj Dovranno essere definite le aree in cui operare con accordi di programma Si attende il nuovo ministro Saglia: ma non siamo fermi in poco tempo una ciambella di salvataggio per migliaia di aziende con meno di 15 dipendenti: Per l'esattezza, i decreti firmati fmo allo scorso febbraio segnalano casi di Cigs in deroga per un totale di lavoratori (il "tiraggio" risulta comunque in calo). Spesso sono microimprese a conduzione familiare che si sonòscopertevulnerabilidifronte al credito che scarseggia, alle commesse che latitano e ai pagamenti che incombono., È un atlante dell'italia che arranca: artigiani di distretti industriali, in Toscana come in Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna; piccoliimprendi' tori del tessile, ditte di trasporto e trasloco, centri estetici, agenzie turistiche al Sud. Eppure, conle crisi che si diffondono come un virus inarrestabile, al ministero dello Sviluppo economico.mancaancora il titolare e prosegue l'interim del premier Silvio Berlusconi. Voci, adesso, ritengono possibile che il successore di Scajola non venga nominato prima di settembre «ma tutto questo - tiene a precisare Stefano Saglia, sottosegretario con delega ai tavoli di crisi - 'non sta bloccando la nostra attività, si continua a lavorare a pieno ritmo». Per ora è stato pubblicato snlla Gazzetta ufficiale il decreto ininisteriale che fissa i criteri per la nuova individuazione delle aree di crisi industriale, quelle che beneficiano delle agevolazioni della legge 181 e. quelle «complesse» per le quali dovranno essere attivati accordi di programma. La direzione generale del ministero per la politica industriale. guidata da Andrea Bianchi, continua intanto ad aggiornare i database che confluiranno nel portale "Statindustria" e serviranno per censire le situazioni più critiche. Di dati ce ne sono in abbondanza,il problema è semrnaiindìviduare gli strumenti e, a maggiorragione,lerisorse.llprosciugamento del tesoretto F as non harisparmiato nemmeno le aree di crisi: circa 2.5 miliardi destinati alle bonifiche di ex aree industrialisisonovolatilizzati,inbuona parte per far fronte all'emergenza dell'abruzzo, e non c'è in vista un nuovo finanziamento. «Per le grandi imprese - spiega AndreaBianchi-sipuntaagliaccordi di programma per i quali 'contiamo di utilizzare circa 300 milioni di una vecchia delibera Cipe del giugno 2009». Una dote che però ha disponibilità di cassa soprattutto nelzo12 e che dovrà, accontèitare un bel po' di "pretendenti": la Vìnlys, la Natuzziéilpolodelmobileimbòttito, il tessile di Prato. Termini Imerese e l"indotto di Pomigliano d'arco, il polo tessile-abbig1iamento-calzature del Salento. ID RIPROOUZIONE RISERVATA Le crisi per regione Dati 2010* ~ A~iende in Cigs neu'industria manifatturiera!jb Aziende con Cigs in deroga

9 I Il SuinI< Or. Giovedì 17 Giugno2010 N.165 Opere. Bloccati 36 miliardi Allarme dell'ance sui fondi per il Sud Alessandro Arona della Campania, il6-7% di Cala NAPOLI bria, Sicilia, Abruzzo, Puglia, *"" Una quota consistente del Molise, e ih6-17%di Basilicata le risorse perlo sviluppo delle e Sardegna. «Serve maggiore aree svantaggiate nel periodo.responsabilità- ha chiesto An- 2007'2013, 36 miliardi su 90 gelo De Cesare, presidente Co (40%), è destit]ata nei pro,.mitato Mez2ogiorno dell'angraromistatali e regionali ain- ce - capacitàeimpegno da par vestiroenti in infrastrutture e te delle istituzioni del Sud». costruzioni. Un "tesoretto" <dn una fase - ha aggiunto il che potrebbe svolgere un imo presidenteancenazionalepa portante ruolo anti-crisi. Ma 010 Buzzetti - in cui sarebbe gran parte di queste risorse 80- necessario immettere liquidino ancora ferme, non spese o tà, assistiamo, invece, da anni, addirittura non prograjnmate. alsistematico ritardo nei paga- Idatieilgridod'aliarmearri-. menti. Occorre alleggerire il vano dall'ance, che nella terza Patto di stabilità - ha proposto tappa "territoriale" delle Assi Buzzetii - coinvolgendo la se delle costruzioni, ieri a N a- Cassa depositi e prestiti e CODpoli, ha incalzato sia il Gover- sentendo alle imprese di comno chele Regioni. L'Ance sotto- pensare crediti e debiti verso linea che i 12,3 miliardi del Fas la Pa». Il presidente della Reinfrastrutture nazionale, pro gione Puglia, Nichi Vendola, giaoomati nel giugno 2009, si presentealconvegnodinaposono tradotti in cantieri solo li, ha trovato piena intesa con per 1'8% circa delle risorse. La l'ancenelladenunciadelblocparte regionale, po~ i Par/Fas co dei fondi Fas da parte del (n miliardi perle infrastruttu- Governo, spiegando anche, re delsud),sonocome,notofer- d'accordo con il governatore mi da oltre un anno alle soglie della Campania Stefano Caldo del Cipe. Ma l'ance ha messo ro, che il ritardo nella spesa nel mirino anche le Regioni,ri- dei fondi europei dipende in portando i dati del livello di buona parte dai vincoli d,el Pat spesa dei piani regionali Fesr, to di stabilità. oscillanti al 30 aprile tra il 40/0

10 LA PROVINCIA IBLEA BOCCIA LA RIFORMA DI VENTURI EVA PERLA SUA STRADA Asi, Ragusa balla da sola La Regione vuole ridisegnare la mappa delle aree di sviluppo industriale e prevede l'accorpamento con l'irsap. Il progetto non piace alle associazioni di categoria che adesso sono pronte a consorziarsi. Obiettivo? Salvaguardare l'autonomia DI GIANNI MAROTTA La nuova riforma delle aree di sviluppo industriale (Asi) non va giù alle associazioni di categoria della provincia di Ragusa. L'idea del governo regionale ridi segna le Asi prevedendo degli accorpamenti territoriali con!'istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive (Irsap), che erediterà e gestirà tutti i beni di proprietà o in uso dei consorzi Asi. Prevista l' istituzione di quattro uffici periferici: l'ufficio per la Sicilia occidentale accorpa le Asi di Palermo e Trapani, quello della Sicilia centro-meridionale che comprende Agrigento, Caltanissetta ed Enna, l'ufficio della Sicilia nord-orientale che raggruppa le Asi di Catania e Messina e l'uf~ ficio periferico della Sicilia sudorientale éhe coprirà Siracusa e Ragusa. Gli uffici lavoreranno come agenzie al posto delle assemblee generali ci saranno i consigli di amministrazione. TI presidente delle nuove Asi verrà indicato dall' assessore regionale alle attività produttive, mentre gli altri componenti dagli enti locali, dalle organizzazioni sindacali, da Confindustria Sicilia e dalle Province. L'Associazione nazionale costruttori edili (Ance) di Ragusa, Casa Artigiani, Cgil, Cisl e UiI, Cna, Confartigianato e Confindustria Ragusa, Lega delle Cooperative e Upla Gaai sono contrarie all'accorpamento dell'asi di Ragusa con Catania, così come previsto dal dcii. «TI commissariamento dell' Asi di Ragusa è frutto di un attacco interno-esterno al territorio provinciale, consumatosi con l'ingiustificato ritardo dei Comuni di Modica e Pozzallo nel designare i sostituti dei loro rappresentanti dimissionari nel consorzio e le contemporanee dimissioni del commissario della Regione, Giovanna Tutone», hanno scritto in una nota ì rappresentanti delle associazioni. Da Ragusa insomma si chiede il rinnovo del consiglio di amministrazione dell'asi e la modifica del disegno di legge che l'assessorato regionale alle attività produttive ha messo in campo. E se da Palermo non verranno segnali in tal senso, le aziende ragusane andranno per la loro strada, cioè abbandoneranno le Asi per «promuovere un consorzio di gestione locale, quale prova e strumento operativo della volontà di autogestione delle imprese locali e della loro insensibilità Così viene leso il principio costituzionale di sussidiarielà alle lusinghe dei finanziamenti regionali», hanno sottolineato. «Noi pensiamo», ha detto Giuseppe Massari, presidente provinciale della Cna, «che questo progetto sacrifica l'autodeterminazione -çlei territorio e il principio di sussidiarietà sancito dal titolo quinto della Costituzione italiana e ignora realtà virtuose come l'asi di Ragusa, subordinandola alle decisioni e al controllo della Regione e iù condizionamento di altre Province». «Noi diciamo chiaramente -DO all' accorpamento delle Asi e chiediamo che il consorzio Asi di Ragusa venga salvaguardato nella sua autonomia finché sarà in grado di dimostrare capacità di 'autogoverno in un'ottica di sostenibilità economica e finanziaria», hanno sottolineato Ance, Casa, Cgil, Cisl e Uil, Confartigianato, Cna, Confindustria, Lega delle Cooperative e Upla Gaai. (riproduzione riservata) Giovedì 17 Giugno 2010 MF

11 , LA S,BelLIA, GIOVED117 GIUGNQ201 O IL PENSIERO ~N CRISI. Sempre meno spazio, al Sud come al Nord, per chi studia materie umanistiche e non vede sbocchi Giovani cervelli in fuga da territori inariditi ANDREA LODATO N on si tratra di avere le idee chiare. Si tratta di avere le idee. E questi ragazzi le hanno. Magari ne hanno tante e un po' si sbanda. Ma è meglio sbandare alla prima rum, per poi rimettersi sulla rotta giusta. CosÌ fanno Armando, Davide e Valerio Massimo, tte storie, molto spedali e molto ordinarie, che vengono fuori dal corso,la ricerca sdentifica e il futuro della spede» che si sta svolgendo al camplus d'aragona di catania. Parliamo con loro di cervelli in fuga, di gente cheva e gente che viene, soprattutto ragazzi e, dunque, didamo più onestamente soprattutto gente che se ne va. Ma invece di partire da chi se n'è andato o da chi pensa di doversene andare, sentiamo subito Valerio Massimo Rogante, che ha 28 anni, è di San Benedetto del Tronto, ha vissuto e cornindato a shidiare a Roma, poi è andato a laurearsi in Scienze della Comunicazione a Bologna. Com'è che è venuto a partedpare a questo corso, allora?,dawero per caso, ho visto la locandina all'università di Bologna, mi è sembrato interessante e mi sono iscritto». Valerio Massimo è troppo un bravo ragazzo per aggiungere quel che gli strappiamo poco dopo sorridendo, cioè che lo ba sorpreso non poco il fatto che un corso di eccellenza, con fior di relatori, si svolgesse a catania. Profondo Sud, non c'è che dire...,e' vero, sono sorpreso, ammetto. Ho trovato organizzazione, ho. trovato ragazzi che pensano, pure troppo, devo dire. E ride. CosÌ funziona anche il profondo Sud, da cui non è che Davide Navarria, 26 anni, catanese, sia fuggito per andarsi a laureare in Filosofia alla cattolica di Milano. Davide, semplicemente, ha cercato il luogo più adatto per studiare, per immaginare un futuro. Sì, giusto, ma che futuro? Per ora Davide si bareamena a Milano:.Facdo l'insegnante di so-. stegoo in una sruola privata, facdo anche molto volontariato, tenterò la via del dottorato, magari inseguendo qualche supplenza, chissà». Insomma cervello in fuga finito così, come mai? E'la stessa storia di Valerio e quella che racconterà poco dopo Attoando Miraglia, laurea in Pedagogia. Nel senso che bene ha fatto il professor Pietro Barcellona a riunire in questo corso tanta gente pensante, anche molto pensante, perché anche, questi sono cervelli, ma sembrano diventati inutili, al Sud come al Nord. «C'è, in effetti, un eccesso di tecnidsmo - spiega Rogante - sembra che tutto ruori attornò a cervelli che hanno studiato ingegneria, medidna, chesi sono spedalizzati in materie sdentifiche. Per chi ha studiato il pensiero, per chi ha seguito la strada umanista gli sbocchi sembrano obbligati, ristretti all'insegnamento. E siccome in questo paese il sistema è ridotto a pezzi, prospettive ce ne sono sempre meno»,. Armando è di Cesarò, ruore dei Nebrodi, nel Messinese. Studi e laurea a catania, l'idea della fuga lo fa arrabbiare: «E' un assurdo che per trovare il proprio percorso di vita e di.lavoro si debba accettare un doloroso sdradicamento dalla propria terra. Che cosa fare? lo non lo so ancora, bisogna cercare di vagliare tutte le opportunità che ii vengono offette e poi deddere. Continuo a sentire dire che il lavoro dobbiamo inventario. Ma che cosa significhi credo che nessuno lo abbia ben capito». Partire, restare, tornare. Forse il problema non è questo, forse siamo noi alle prese con suggestioni e superstizionl La dreolazione dei cervelli, didamo tutti, avviene dovunque. «In Norvegia -racconta Valerio -pagano i ragazzi per studiare e per fare esperienze all'estero». I""pe.antl" Da sinistra Armando Miraglia, O"avide Navarria e Valerio Massimo Rogante. tre studenti che stanno frequentando il corso ~La ricerca sdentifica e il futuro della specie- al Camplus d'aragona di Catania. Denunciano lo scorsa interesse che c'è oggi attorno alle materie, umanistiche (foto Davide Anastasi) Certo, poi tornano, e trovano sul territorio gli ' elementi che valorizzano le loro storie professionall Qui è sempre un po' diverso, tanto più se hai scelto l'ostica strada delle lettere e del pensiero. Come' dicono certi insegnanti che dovrebbero formare la dasse dirigente di domanl molto meglio diventare ingegneri o studiare bene sistemi elettrici, oppure informatica e pazienza se, parole di certi docenti, alla fine questi scienziati del terzo millennio non sapranno scrivere una relazione in lingua italiana, né avranno una vaga idea di chi sia stato Hegel o Monte Squieu. Il mondo va avanti lo stessi. Sì, ce ne stiamo accorgendo tuttl

12 Boom delleoaby-pensioni: 200 all'anno Nell 'ultimo biennio raddoppiate lenchieste per assistere parenti disabili ANiONIO FllASCIllUA MENTRE l'europa preme per alzare l'età pensionabile a 70 anni e il ministro Tremanti nella mano.. VIa prevede tagli alle pensioni e il ricalcolo del trattaroento di fine rapporto per gli statali, in Sicilia qnasi ogni giorno c'è un dipendeiite della Regione che va via dal lavoroanchea45annieconappe na25annidicontributi,controi40 '-, "IDmi di versamenti chiesti a tuttii.:dipendentipubqlicid'italia.econ una pensiorie.pressoché piena. Tutto grazie a una legge nazionale,la 104 del 1992, che la Sicilia ha recepito e modificato undici anni dopo, consentendo ai dipendenti Reconlbattuto da _cupeftcierte cu4samu;c'èdù sièfatto aclottare dagedori~ della Regione non solo di usufruire di permessiperassisteredisabilimaanchediandaredirettaroen_ te in pens~one per accudire un parente malato. Bastano 25 anni di contributipergliuominie20perle donne.. llrisuitato?negli \Ùtimidue anni il numero dei prepensionamenti èraddoppiato. E c'è chi siè fatto perfino adottare da persone anziane, per poi poter chiedere di andare in pensione. CosÌ, se tra il 200~ - anno di entrata in vigore della legge in Sicilia - e il 2007 la mellia di baby-pensionati regionalicheusufruivadeibeneficidel_ lalegge 104 erano in media 100 all' armo,nel200a enel2009il boom: 200 all'armo. E nel 2010, con il timore che la manovra Tremanti possa essere in parte applicata anche in Sicilia, si annuncia un' altra fuga. Conti alla mano, un terzo delle richleste di pensionaroenti. regionali in Sicilia riguarda l'utilizzo della legge 104, e l'età media dichilasciainanticipol'ufficioèdi appena 53 anni. - llcasopiùnotodiprepensionato d'oro nell'isola felice ha Iiguardato recentemente l'attuale assessore all'energia, Pier Carmelo Russo, che da direttore generale deliaregionehachlesto diandare via a 48 anni per assistere il padre, e da gennaio riceve la pensione. Ma quello dell'assessore Russo nonèuncaso isolato, vistiinumerideidipendentideliaregioneandati via giovanissimi dal lavoro in queste LÙti.mi due anni e che adesso ricevono regolarmente la pensione Ma nella corsa alla baby-pensionenonmancanoescamotagee furberie: Come quella di una siguoradi50anni,dipendenteda20 anni alla Regione, che si è fatta adottare da un' anziananonautosufficiente che aveva già ottenuto daausl e Inps il certificato di ((disàbilità rientrante nella legge 104». Poila siguora, appena ottenutai'adozione da parte dell'an " zi~a, hachiestodiandareinpensione, etvoilà, halasciato l'incarico s.a1utandole sue colleghe senza familiari disabili a carico, che per andareviadevono avere il doppio dei.suoi contributi o superare i 60 anni di età. Altro caso curioso, quello di undipendentecheaveva la madre con gravi disabilità. Ma nonostante questo, non aveva chiesto di andare in pensione con lalegge 104,Appell~i~;"adreperò si è sentitamaleede entrata m coma il dipendente ha capito che no~ poteva perdere l'ultimo tieno: ha consegnato la domanda, che è stata, accettata dl:l~ J~~'~~', prima emù! sjili\~i~d<e~.ot:l~5'll'.' '; L'ultimo càsq èuii vm:o e'propno, record:unfèì\i~.haot\l!nul!'la,.. pemsione'adapp~~.~.tli,:~tà~. :. per ~sista:eunra,mm~disf'bile, CoSI ha ~Illto I ap1illiili~tr;l7jo, ne pubblica ben 15 àriillprii~ja <li ' qualsiasi dipe,:,dente st~tale.... A muoversi dietro " b~c1 concessidanalegge l04èim.a vera, e propria lo)\by dei piivilegi, che... adessovuc;}eestenderela possibilità di andare in pensione éon i medesimi parametri della Sicilia anchenelrestod'jtalia: allacaror' Ia è in discussione un ddl che darebbe il via libera anche ai dipendenti statali, con il vincolo di tornare in servizio se il familiare muore. lalleplll!ijlb GIOVEDì 17 GIUGNO 201 O

13 Comere d~llasera Giovedì 17 Giugno 2010! I Il primo cittadiqo fa sapere éhe il viil9gio «hon è pagato da sponsor privati» Palermo tra i rifiutl il sindaco in Sudafrica Cammarata «impegnato» al Mondiale mentre si discute tfmaxi-aumentodelle tasse ROMA - L'olezzo dei rifiutiammorba l'aria nelle strade palermitane? Le piazze, bellissime~ sono assediate dall'jididondizia? Anziché acqua, come racconta snli'ansa Alfredo Pecç>raro, dalle fontane storiche sgorga spazzatura? Non disturbate il sindaco: è alla partita Ma non allo sta" dio comunale. Si trova a Città del Capo, in Sudafrica, dove la Iiazionale italiana sta giocando imoudiali.di calcio. Ottomila cbilometri da Palermo. Sia ben chiaro, Diego Cammarata nou ha per questo invocato illegittima impedimento mentre il Consi -. icont! Cammarata è alle prese con problemi enormi, come quello di trovare 100 milioni per far quadrare i conti municipali. m:teme.7.- :$ 19111iiili In sella da r:love anni, per cinque è stato anche deputato. Ora è coinvolto in due inchieste glia comunale discuteva l'aumento dell'83% della tassa sm rifiuti urbani a carico dei suoi concittadini. Per evitare spiacevoli equivoci ha voluto precisarlo subito.,<il viaggio che lo sta impegnando», proprio così, «impegnando», ha detto ai giornali il suo Ufficio stampa, «è stato interamente ed esclusivamente pagato dal sindaco e non è in alcuna misura a carico di sponsor privati». E ci mancherebbe altro. Ma che c'entra.i1 riferimento a {.(.;:nnn~l)r nrilrath.'? Niente. ma meglia mettere subito nero su bianco. In Sicilia, si sa, basta un mente per scatenare le polemiche, soprattotto quando c'è di mezzo la spazzatura l lettori ricorderamlo il runlore che si è fatto intorno all'amia, l'azienda incaricata di gestire la raccolta e lo smaltimento dell'immondizia paler-. mitana, che era stata ridotta a un colabrodo. Ricorderanno come fosse gestita, sempre con lo stesso sindaco, da un senatore in carica del suo stesso partito, Vmcenzo Galioto, e coc m~ sia stata in seguito conuulssariata Ricorderanno, soprattotto, il Yiag- 1!':ìì Diego Cammarata nei panni di skipper. È stato per 5 anni deputato e sindaco, grazie al fatto di essere stato eletto Drima alla Camera e poi al Comune gio dei vertici aziendali a Duba;, con la motivazione di esportare nella pe-. msola arabica lo scintillante. know how di una impresa pubqlica finita anche sm giornali per aver acqmstato cassouetti inutitizzabili perché; ~amion uou ti potevano agganciare. Viaggio profumatameute pagato e seguito da uote spese a quanto pare chilqmetriche. C'è da capirlo, Cammarata: in Sicilia basta Un meute per sollevare polverom. Come accadde quando Stefania Petyx di Striscia la notizia, una decina dimesi fa, ha scoperto che il signor Franco Alioto, dipendente di una azienda chiamata Ge sip, eraimpegnato ad accudire una barca a motore di tredici metri di proprietà dei familiari del sindaco.,<10 faceva in piena antonoj:nia e al di fuori dell' orario di lavoro», fu 11 commento di Cammarata. Peccato che Aliato, giardiniere al parco della Favorita, sia stato in seguito sospeso, come ha riferito ancora \' Ansa, per, tre giorni dall'azienda: i cui responsabili avevano appurato che si era asseutato per 21 giorni dal lavoro, causama\att:ia della moglie, della figlia e della nuora. Una terribile epidemia~ E sarebbe ad.(:ora niente se la Gesip uon fosse uua società del Comune di Palermo servita a stabilizzare 2 mila persone, fra cui ex detenuti e di soccupati cromci, che si dovrebbe oc cupare di manutenzione e pulizia nrii. pcilitlca Avvocato in cassazione:. Diego. Cammarata è. sialo dal '96 al coordinatore provincialedifl Ne12001,a maggio viene elétto deputato, a'novembre sindaco. di. Palermo Le inciliesle È indagato per. la gestione della discanca di.. Bellolampo... (IDIn: rifiw in. ciffà) con varie ipotesi di reato e per l'assunzione del suo skipper in una società comur;jale bana Costo: 60 miliom l'anno. Ma peccato pure che lo stesso Cammarata dopo quella vicenda sia stato indagato, rischiando ora il processo. n sindaco di Palermo, alle prese og' gi con problemi da far tremare le vene ai polsi, come quello di trovare 100 miliom di euro per far quadrare i conti municipali, ha superato tuttavia ben altre prove. Diversamente, non sarebbe seduto su quella poltrona pressoché imnterrottaroente da nove anni, Tanto per dime una, l'ex onorevole deputato uazionale Cammarata è riuscito (correva l'anno 2001) nella missione impossibile, una volta eletto sindaco, di con' servare per cioque anni anche il seggio pariam:entare. C'è rius.cito pur in presenza di un testo unico degli.eu ti locali che chiaramente considera incompatibili i due incarichi in capo alla medesima persona Come ha fatto? Semplicemente interpretando quena legge. Con questa tesi: la norma del testo unico dice che chi è sindaco di una città con oltre 20 mila abitanti o presidente di giunta provinciale non può essere eletto Ln parlamento, però non dice il contrario. Quindi un parlamentare può fare il sindaco di un grande centro o il presidente di Provincia. Da allora l'hanno imitato iu 16. E volete che si faccia impressionare dalle polemiche perché mentre la sua città era sommersa dai ri.fiuti una partita dena nazionale lo stava '<Ìn1pegnando» in Sudafiica?

14 La smilitarizzazione di Comiso Si decolla, anzi no Altro stop burocratico per l'aeroporto, GlorgloAntonelli' RAQUlIA Burocrazia e pastoie tecniche allungano ancora l'iter che dovrebbe portare al "decollo" dell'aeroporto di Corniso,la cui apertura è comunque prevista per la prossima estate.. Ieri, era in programma l'en" nesima importante tappa del complicato percorso di attiva~ zione dello scalo; ossia la ces~ sione del sedime aeroportuale dell'ex base Nato dal Demanio allaregioile e, quindi, al Comune di Comiso. La firma, però, malgrado i tre rinvii già regi-. strati nei mesi scorsi, è ancora una volta slittata, pare al prossimo liuglio. Sul1'ennesitno slittamento dei tempi, per di più, si inp.esca un giallo. Secondo la dicbiarazione ufficiale del sindaco di Comiso, GiuseppeAlfario, la sigla del protocollo d'intesa, propedeutica perla consegna della struttura alla società di gèstione, èstatarinviataa1i'lluglio«a causa dell'assenza dei rappie- {entanti del ministero delle Finanze e dell'agenzia del Demanio, impegnati nella discussione sulla Finanziaria». Diversa, invece. la versione fornita dal deputato nazionale del Pdl, Nino Minardo, cbe ha seguito con particolare solerzia. questa specifica fase dell'iter tecnico-burocratico. Per l'ono Minardo. infatti, ilrinvio è stato dovuto «alla ricbiesta di ulteriori chiarimenti, sollecitati dall'agenziadeldemanio, delegata dal ministero dell'economia alla definizione della questione, Ho appurato, peraltro, all'ufficio legale del dicastero, che in e~tti l'agenzia deìnaniale ha enfatizzato alcunirilievi, ricevendo comunque assicurazioni sul fatto che i dirigenti ministeriali provvederanno al relativo riscontro entro- pochi giorni La cosa assurda, però, è che tali problemi siano insorti dopo Che già per tre volte si era discusso e si era sul punto di definire la tematica. Invece, -si è arriyati ad un quarto anaci'6mstico rinvio. Ma non voglio pensarmrue erimango ottimista sul buon esito della vicenda». «/

15 I G '. I ,. lovedl17 Giugno N.165 I Giovanni Pitruzzella Commissione garanzia scioperi «Troppi scioperi nel settore rifiuti» Davide Colombo ROMA., Una conflittualità sindacale in lieve calo e il trasferimento del disagio dei cittadini-utenti per lo stopdiservizidiversidalsolitotrasporto locale o nazionale. L'anno scorso sono state 1899 le proclamazioni di sciopero nei servizi pubblici essenziali (727 nei primi quattro mesi delzolo), un po' meno rispetto al 2007 e al Ma trai diversi settori i picchi particolarmente elevati si sono registrati nell'igiene ambientale (154 proclamazioni nel 2009 e 63 nei primi quattro mesi del 2010) e dei servizidi pulizia (152 e75). «Si è trattato «Condizioni di lavoro deteriorate nel ;::omparto anelie il causa della crisi fiscale dei comuni» in molti casi di iniziative spontanee organizzate da comitati di lavoratori non sindacalizzati e che hanno recato gravi disagi ai cittadini» spiega GiovanniPitruzzella, presidente della Conunissione di garanzia derr attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubbliciessenziali.. In questo contesto la Commissionehasaputomanteneresaldoil suo ruolo di moral suasion con interventi preventivi su oltre un terzodegliscioperiottenendonelarevoca o il differimento}<soprattutto grazie alio stile partecipativo e dialogante - spiega Pitruzzella -. che abbiamo da sempre conle organizzazioni sindacali che nel 7 % dei casi si sono adeguate alle nostre richieste». Dopo l'illustrazione dell'attività svolta nell'ultimo anno al presidente della Repubblica, oggi Pitruzzella esporrà larclazioneannualedellaconunissione in una sede del.senato, alla presenza del presidente Renato Schifani e dei ministri Maurizio Sacconie FenuccioFazio. Presidente perché questo picco di scioperi nel settore dell'igiene ambientaie e delle pulizie? Le condizioni dìlavoro in questo comparto si sono deteriorate per una pluralità di cause, la prima delle quali coincide con la crisi fiscale di molte ~strazio Di locali, soprattutto del Mezzogiorno dove s'è concentrato oltre il 90% degli scioperi dell'anno scorso e dei primi mesi di quest'anno.llmodello organizzativo per la gestione dei servizi di raccolta rifiuti è lo stesso in tutto il paese ed è affidato o a società partecipate dalie anuninistrazio Di o con appalti di servizio. Ma è al Sud che si sono registrate le situazioni di maggior criticità. È un problema di mancanze di risorse? Sicuramente c'è un problema dimancanza dirisorse finanziarie dimolte amm:i:nistrazioni penalizzate dalla riduzione dei trasferimenti statali e regionali e che poi cumulano ritardi nei pagamentimolto ampi. Mentre sul fronte delle aziende forse si 50- Giovanni PH,uzzella Conflitti in calo Le proclamazioni di sciopero e interventi della Commissione. Anno 2009 e primi 4 Revoc h el differi m e n ti iii l!j no fatte in diversi casi scelte di incremento del personale che poi hanno portato a condizioni di incapacità di pagare conregolarità gli stipendi. Come si può risolvere la situazione? Servono piani di rientro dei suoi disavanzi chesisono cumulaticomequellosperimentatonella sanità. Anche!'igiene ambientale è un servizio essenziale di cui deve essere garantita la continuità. Nel trasporto locale l'anno scorso sono stati proclamati 356 scioperi e nei primi quattro mesi di quest'anno aitril04. È l'altro fronte caldo. Quipesa inparticolareilmancatoriimovo del contratto e la richiesta, avanzata dalle organizzazioni sindacali, di un contratto unico per la mobilità che coinvolga gli addetti del trasporto pubblico locale e ferroviario. Diverse aziende si oppongono a quest'ipotesi. Su questo settore la Commissione ha adot!atounadeliberaimportante quest'anno. Esatto.Lo abbiamo fatto per limitarelaconcomitanzadiscioperinel trasporto ferroviario e trasporto pubblico su gomma extraurbano. Si vanellamedesima direzione delle delibere adottate per evitare la concentrazione tra diverse iniziative di sciopero anche nel trasp.orto aereo, ovvero quello digarantire la continuitàdeiserviziaicittadinianche in momenti diradicalizzazione dei conflitti sindacali.

16 Ore I GlOvedJ 17 Giugno2010- N.165 Artigianato. La Tecnolegno di Potenza /<Anche noi piccoli / possiamo diversificare» WltH Raffaele Sollazzo, 61 anni, era nato da Un paio di anni quando il padre avviò uria piccola ditta diinfissiinlegno. Oggi ne è il titolare insieme alfratella Tommaso, con duedipendenti a supporto. In quattro per la piccola Tecnolegno esse srl di Venosa) in provincia di Potenza. «L'anno scorso - spiega Sollazzo - per la prima volta si è concretizzata anche p~r piccole ditte come la nostrala possibilità di richiedere la cassa integrazione in deroga: era un'opporturntàpreziosa in un momento di crisi comemai prima, forse, ne avevamo affrontath>, «Abbiamo richiesto un periodo di Cigs di sei mesi, ce ne hanno accordati cinque e ora siamo in attesa di una risposta per la richiesta di proroga anche nei20lq», Lecose del resto, per l'aziendina familiare deliabasilicata, solo in parte stanno migliorando. «Ci sono piccolissimi segnali diripresa - prosegue 501- lazzo - maè solo perché abbiamo capito che non potevamo restare conle maniinmano. Fino a poco tempo fa lavoravamo solo per infissi esterni, ora ci siamo lanciati anche nel campo delle riparazioni, insomma Wla piccola diversificazione». Storie di ordinaria voglia di industriarsi per non chiudere bottega. «A conti fatti la Cigs in deroga ha salvato i nostri due dipendenti, non avrei potuto accettare di licenziare»; Orala piccola Tecnolegno spera di rimettersi in carreggiata, senza far troppo affidamento su sostegni esterni. «Ogni governo puntualmente prospetta possibili tagli alle tasse, senza esito, figurarsi oggi con la crisi dei conti pubblici. Le banche, poi, tiaiutano fmché le cose vanno bene e il mercato tira, poi il discorso può cambiare anche completamente». C.Fo_

17 I Il Soie Vi Ore GiovedÌ17 Gjugno N.165 possiamo essere il franchisingdi una ditta che opera a Roma Spinte autonomiste nel pd siciliano Giuseppe Oddo U T n partito democratico con unamarcataimprontasiciliana:federatoconilpdnazionale, ma al tempo stesso autohomo,icuidirigentipossanoassumere decisioniinsede locale senza dipendere dal centro. Possano scegliere con chi allearsi senza bisogno diautorizzazionipreventive. «Non possiamo essere ilmarchio di una ditta che opera a Roma», esordisce il capogruppo dei democratici all'assemblea regionale siciliana, Antonello Cracolìei. È lui il principale fautore dell'operazione Lombardo, cioè il sostegno offerto dal Pd in parlamentoaunagiuntadiminoran- za presieduta dal leader di Grammichele, che ha spinto all'opposizione Udc epdl "ufficiale" einnescato un processo di riforme a tutto campo. «llrnio non è un richiamo al sicilianismo - aggiunge Cracolìci - che reputo uno dei vizi peggiori, un modo per tutelare i privilegi. Ritengotuttavianecessariaunari- INTESA m!:iqveililq Per il capogruppo dei democratici alla Regione esistono oggi le condizioni politiche per l'abolizione delle province nell'isola forma del sistema politico in senso federalista. Non possiamo essereilfranchisingdiunaforzaromana. Dobbiamo costruire un legameforteconlanostragente.dobbiamo essere un partito nazionale che sappia però valorizzare le differenze territoriali Un Pd che rilanciunanuovaideadiunitàdel paese. La posizione del partito in Sicilianon può essere la stessa di quella della Lombardia. Dobbiamoaverelacapacitàdirappresentare i bisogni e le esigenze del popolo siciliano». Cracolìci, che condivide queste sue idee con il senatore Giuseppe Lumìa, altro grande sostenitore dell'apertura alombardo, ritiene che la giunta abbia bisogno di una scossa 'dopo la recente approvazione della finanziaria. Teme ipossibilieffettidell'inchiesta giudiziaria per mafia in corso a Catania, in cui è coinvolto Lombardo. «Siamo appesi da piùdiduemesiaunanotiziapubblicata dalla stampa ma non suffragata da element~ che rischia dicreare laparalisiammlnistrativa della regione». La conclusione è: facciamo un nuovo governo formato da tecnid«nonunagrandeammuccbiata all'insegna del "tutti dentro", ma ungovemb che prosegua sulla linea del Imnovamento senza guardare in faccia nessuno, compresa la polltica. Un governo che attuila riorgaruzzazione del sistema sanitario. Che, dopo avere ridotto da27a 9 gliato rifiuti e cancellato il progetto tennovalorizzatorisu cui aveva messo le mani Cosa -nostra, realizzi la raccolta differenziata. E che provveda ad abolire leprovince». Sopprimereleprovince,inSicilia? Si stenta a crederlo. «Si, potremmo essere i primi a farlo. Lo statuto speciale ce lo consente e oggi vi sono le condizioni politiche», risponde Cracolìci. Di abolizione delle province più grandi ha non a caso parlato nei giorni scorsianche il vicepresidente della regione, Michele Cimino, in quotaalsottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianfranco Miccichè, a sua volta alleato di Lombardo. Nell'articolo 15, comma 2, dello statuto autonomistico, a proposito dell'ordinamento deglientilocali,èprevlstalacostituzione di «libericonsorzicomunalidotatidellapiùarupiaautonomia amministrativa e flnanziaria». Leprovincepotrebbero dunque essere soppresst: «con una legge regionale ordinaria», osserva il capogruppo del Pd, e rimpiazzate da «servizi sovracomunali organizzati in modo collettivo».le strutture amministrative dei vecchi enti provinciali, opportunamente riorganizzate, sarebbero ereditate dai liberi consorzi di comuni. Verrebbero invece smantellate le strutture politiche: giunte e consigli provinciali, guidate nella maggior parte dei casi da U dc e Pdl "ufficiale". Per i due partiti usciti vittoriosi dalle elezioni regionali del 2008 e cacciati all'opposizione con l'operazione Lombardo sarebbe, forse, la mazzata defmitiva.

18 G.IOVEoì 17 GIUGNO 2010,...-'(' CONFRONTO SULLA PROCRAMMAZIONE FRA AIOP SICILIA E ASSESSORATO Come riorganizzare il sistema sanitario regionale ANTONIO FIASCONARO PALERMO. Nei giorni scorsi c'era stato il primo segnale: l'aiop Sicilia l'associazione che raggruppa nell'isola le 57 case di cura aveva affrontato il tema della Sanità in Sicilia con il rispetto delle regole per il suo ruando. mentre ieri all'assessorato regionale della Salute si è awiato, invece, il confronto sulla programmazione sanitaria regionale. L'assessore Massimo Russo, con i direttori regionali Maurizio Guizzardi e Mario Zappi.. ha incontrato il consiglio direttivo dell'associazione italiana ospedalità privata, con in testa il presidente Barbara Cittadini, il vicepresidenteluigi Nes~ e i responsabi~ li di tutte le sezioni provinciali, delle alte specialità e della sezione Aiop-giovani. In una nota l'aiop ha garantito «la disponibilità a sviluppare un progetto, di ampio respiro, che abbia come interesse primario il paziente e la sua domanda di salute. Nella fase della «riorganizzazione» del sistema sanitario, occorre progettare un vero e proprio «piano sttuttura-. le», all'interno del quale ciascun operatore sanitario deve, con grande senso di responsabilità sociale, essere disponibile a rivedere la propria offerta sanitaria per renderla coerente con il fabbisogno reale». Nel corso dell'incontro è stato affrontato, inoltre, il tema della legjiità. L'assessore Russo ha condiviso con l dirigenti dell'aiop l'oppottunità che il «protocollo di legalità», sottoscritto tra l'aiop e la Asp di Caltanissetta, venga esteso anche alle altre province siciliane, attraverso la stesura di un «protocollo di legalità regionale». Un confronto caratterizzato dalla consapevolezza che soltanto attraverso una condivisione responsabile degli obiettivi e una individuazione puntuale dei ruoli del pubblico e del privato, si potrà definire una riorganizzazione del sistema sanitario che non registri gli inaccettabili Sprechi e le insostenibili duplicazioni di servizi registrati nel passato. Si è condivisa l'esigenza di una programmazione di medio-lungo termine, finalizzata a garantire ai siciliani una risposta efficace e puntuale alla domanda di salute, alla Regione qualità e sostenibiltà finanziaria del Servizio sanitario e agli imprenditori un quadro di regole certe in base alle quali programmare la loro attività. Tra gli altri oggetti del confronto anche l'attuazione della rilorma sanitaria regionale, i nuovi processi organizzativi, gli obiettivi e le caratteristiche del Piano sanitario regionale, in fase di elaborazione. " /

19 . ~ I GIORN!lLE III SICILIA GIOVED/17 GIUGNO 2070 Ospedali privati, l'assessore Russo incontra l'aiop... L'assessorato regionale della Salute e l'aiop-sicilia hanno. avviato il confronto sulla pro-. grammazione sanitaria regiona.. le. L'assessore alla Salute Massima Russo, con i direttori regiona... li Maurizio Guizzardi e Mario Zappia, ha incontrato negli uffici ' di piazza Ottavio Ziino, a Palermo, il consiglio direttivo dell'associazione italiana ospedalita privata, composto dal presidente Barbara Cittadini, dal vicepresidente Luigi Nesi, dai responsobili di tutte le sezioni provinciali, L'assessore Russo ha condiviso con i dirigenli Alop "opportunità che il «protocollo di legalità», sottoscritto tral'aiop e la Asp di Caltanissetta, venga esteso anche alle altre province siciliane, attraverso la stesura di un «prdtocollo di legalità regionale». '. /

20 .MF S; Giovedì 17 Giugno 2010 \ <<Come ottimizzare il cash ' liow aziendale» è il titolo della tavola rotpnda promossa da Confindustria Catania, in collaborazibne con Banca Carige e consorzio Orchextra, che si tiene oggi, alle 9,30, presso l'hotel Excelsior di Catania. Fra i partecipanti, il presidente di Confindustria Catania, Domenico Bonaccorsi, e l'econornistaantonio Pogliese. /

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