Capitolo 13. Crescita economica, produttività e tenore di vita

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1 Capitolo 13 Crescita economica, produttività e tenore di vita

2 Crescita economica prima di tutto Fino a 100 anni fa la ricchezza delle nazioni (anche di quelle più sviluppate) era assai modesta rispetto a oggi (gran parte della popolazione soffriva la fame) La forte crescita parte con la rivoluzione industriale (nata in Inghilterra a inizio 1800) Estendendosi (con eccezioni) il forte sviluppo seguente ha quadruplicato o più il PIL procapite nei principali paesi sviluppati Grazie al continuo aumento della produttività

3 Max crescita tra le principali economie: Giappone, Germania, USA ( ); Giappone, Germania, Italia ( )

4 Figura Andamento del PIL reale pro capite in cinque paesi industrializzati nel periodo La crescita economica è stata straordinariamente rapida a partire dagli anni 50, in particolare in Giappone.

5 Centri economici e imperi Se invece di guardare agli ultimi due secoli si adotta una prospettiva di lunghissimo periodo, si nota che quello che è oggi il centro economico del mondo (USA, Europa e Giappone) non lo è stato sempre Angus Maddison stima che (fig. segue) tra la nascita di Cristo (anno 0) e il 1820 (rivoluz. industriale) la prima economia del mondo era la Cina (e all inizio anche l India) l attuale forte crescita dei due giganti è un risveglio?

6 Cina e India: arrivi o ritorni? DISTRIBUZIONE % PIL MONDIALE PER AREA DALL'ANNO ZERO A FINE MILLENNIO SCORSO 100,0 90,0 80,0 70,0 60,0 50,0 40,0 30,0 20,0 10,0 0, Cina Giappone India Altri Paesi asiatici Europa Occidentale Europa Orientale & Russia USA America Latina Africa

7 Perché alcuni paesi convergono? Tornando agli ultimi 2 secoli, anche se la crescita è stata generalizzata (tra i paesi considerati; NB: ciò non vale per l Africa), essa è stata più intensa in alcuni paesi Anche piccole differenze (in più) nei tassi di crescita possono portare i paesi ritardatari a convergere verso quelli più sviluppati Per vederlo occorre considerare l effetto della composizione dei tassi di crescita: analoga a composizione tasso di interesse

8 Considerando il valore dopo 200 anni di 10 investiti a un tasso di interesse costante, si nota come 2% di tasso di interesse in più faccia una differenza enorme. Ciò dipende dagli interessi composti (cioè gli interessi pagati sugli interessi già accumulati prima). Lo stesso ragionamento si applica ai tassi di crescita del PIL e questo ci spiega come il Giappone (inizialmente povero) sia divenuto uno dei paesi più ricchi del mondo.

9 È cruciale la produttività del lavoro Moltiplicando e dividendo per N, scriviamo: Y/POP = Y/N N/POP ove Y = PIL reale; POP = popolazione; N = numero di lavoratori occupati; ovverosia: PIL reale pro capite = produttività media del lavoro quota della popolazione occupata Perciò, siccome N/POP è piuttosto stabile (ma politiche strutturali possono influenzarla), la via maestra per far crescere Y/POP è far crescere Y/N, cioè la produttività del lavoro;

10 Figura Andamento del PIL reale pro capite e della produttività media del lavoro in Italia (a) nel periodo Tra 1960 e 2000 il prodotto reale pro capite è aumentato del 214% in Italia e del 160% negli USA, mentre il prodotto reale per lavoratore (ovvero la produttività media del lavoro) è aumentata rispettivamente del 252% e del 92%. Figura Andamento del PIL reale pro capite e della produttività media del lavoro negli USA (b) nel periodo

11 Convergenza Y/POP Italia USA Dunque, tra il 1960 e il 2000 l Italia è cresciuta più degli USA: Il PIL reale pro capite italiano ha avuto convergenza verso quello USA anche se la quota della popolazione occupata è calata in Italia mentre cresceva negli USA (fig. segue) Perciò, la convergenza italiana è avvenuta solo grazie a un aumento della produttività media del lavoro assai maggiore in Italia

12 Figura Quota della popolazione occupata in Italia e negli USA nel periodo Tra il 1960 e il 2000, la quota della popolazione occupata è calata dal 41% al 37% in Italia ed è aumentata dal 36% al 49% negli USA (baby boom, occ. femminile, immigr.).

13 Cosa determina la produttività? Cresce con qualità e quantità combinate di fattori produttivi, tecnologia, contesto: Capitale umano = abilità dei lavoratori (es. istruzione, formazione) Capitale fisico = impianti/macchinari (NB: rendimenti decrescenti del capitale) Contano anche terra/altre risorse naturali Conta più di tutto la tecnologia (es. ICT) Imprenditorialità e management (es. Benetton) Contesto politico/giuridico (es. stabilità; rule of law)

14 + capitale fisico = + produttività Vediamo, in due modi diversi, come al crescere della dotazione di capitale fisico aumenta la produttività media del lavoro: Prima consideriamo il caso di una singola produzione (cioccolatini) e vediamo l effetto dell introduzione di nuovi macchinari Poi confrontiamo la produttività media del lavoro tra i paesi con elevata dotazione di capitale fisico per occupato e quelli con dotazione bassa

15 Vediamo come, con input di lavoro costante (2 40h = 80h), produzione totale e produttività crescono se cresce la dotazione di capitale (numero di macchine). Ma l impatto è decrescente (rendimenti decrescenti del singolo fattore: in questo caso il capitale). Figura Produttività media del lavoro e capitale per lavoratore in 15 paesi nel I paesi in cui la dotazione di capitale per lavoratore è elevata tendono a registrare valori alti della produttività media del lavoro (PIL reale per lavoratore). Tuttavia non spiega tutto (vedi differenza Giappone-USA).

16 Capitale umano Consiste nella qualità /q.tà di addestramento, abilità innate, istruzione dei lavoratori; E possibile acquisirlo attraverso investimenti come il c. fisico; Perché Germania e Giappone si sono ripresi in maniera pronta dopo la II guerra mondiale?

17 Fattori di crescita non fisici Tecnologia; la principale fonte di crescita è senz altro il progresso tecnologico che consente di sfruttare al meglio gli stessi fattori produttivi preesistenti; Diventa sempre più rilevante; Imprenditorialità e management; La traduzione dei progressi tecnologici in innovazioni concrete viene attuata dagli imprenditori attraverso la incessante ricerca di opportunità di profitto (o di altre motivazioni personali, es. l Italia degli imprenditori di Stato). Nelle grandi imprese la separazione tra controllo e proprietà rende alquanto rilevante la posizione dei manager.

18 Fattori di crescita non fisici Contesto politico e giuridico L incentivo ad introdurre innovazioni necessita di garanzie contro la eventuale espropriazione e quindi di un quadro giuridico che offra quelle garanzie: una buona definizione dei Diritti di Proprietà (DdP); Stabilità di governo e garanzie di libertà e democrazia sono fattori di contesto che facilitano la definizione dei DdP

19 I tassi di crescita della produttività si sono fortemente ridotti dopo lo shock petrolifero del In alcuni paesi (es. USA, UK) si è poi avuto un rimbalzo tra il 1979 e il 2000; in altri (es. Francia, Germania, Giappone, Italia) la crescita della produttività è ulteriormente calata (in media) dipende forse dalle nuove tecnologie (ICT)?

20 Quali politiche per la crescita? Incrementare il capitale umano: es. innalzare scuola dell obbligo e formazione permanente (esternalità dell istruzione) Promuovere risparmio (es. incentivi risparmio famiglie riduzione costo dei finanziamenti per le imprese) e investimento (es. investim. pubblici per migliorare le infrastrutture) Sostenere spesa in ricerca e sviluppo (R&S) + innovazione e miglioramento tecnologia Migliorare contesto politico/giuridico es. diritti di proprietà, concorrenza

21 Cosa fare per i paesi più poveri? Se le considerazioni precedenti riguardano i paesi ricchi, valgono anche per quelli poveri? Si, però per i paesi più poveri la cosa più importante sono le politiche strutturali per: (i) far funzionare il mercato; (ii) garantire i diritti di proprietà; (iii) stabilità dei governi. Le istituzioni internazionali possono aiutare? Si, es. Banca Mondiale, però devono evitare di dare solo sollievo (es. cancellaz. debiti) e favorire anche le politiche sopra

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