I Decreti Ministeriali 10 novembre 2011 in materia di regole tecniche per i dati territoriali

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1 DATI E INFORMAZIONI DI INTERESSE AMBIENTALE E TERRITORIALE Seconda edizione I Decreti Ministeriali 10 novembre 2011 in materia di regole tecniche per i dati territoriali Relatore: Gian Bartolomeo Siletto Regione Piemonte Direzione Programmazione strategica, politiche territoriali e edilizia

2 I decreti pubblicati su GU 27 febbraio 2012 quattro DM: 1. Adozione del sistema geodetico nazionale 2. Regole tecniche per la definizione delle specifiche di contenuto dei database geotopografici 3. Regole tecniche per la definizione del contenuto del Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali (RNDT), nonché delle modalità di prima costituzione e aggiornamento dello stesso 4. Regole tecniche per la formazione, la documentazione e lo scambio di ortofoto digitali alla scala nominale 1:10.000

3 Adozione del sistema geodetico nazionale Il DM definisce: il Sistema di riferimento geodetico nazionale che consente la documentazione, la fruibilità e lo scambio di dati territoriali fra le amministrazioni centrali, regionali e locali. le regole tecniche relative alle reti di stazioni permanenti che forniscono servizi di posizionamento in tempo reale. Formazione di nuovi dati dalla data di pubblicazione tutti i nuovi rilievi, realizzazioni cartografiche, ortofoto, etc, banche dati geografiche, qualsiasi documento o dato georeferenziato adotta il Sistema Geodetico Nazionale Conversione dei dati pregressi sulla base di una specifica pianificazione utilizzando dati e procedure messi a disposizione da IGM (sw Convergo e grigliati IGM disponibili su Dati_geografici )

4 Adozione del sistema geodetico nazionale (2) Sistema di riferimento: Il Sistema di riferimento è costituito dalla realizzazione ETRF all'epoca del Sistema di riferimento geodetico europeo ETRS89, ottenuta nell'anno 2009 dall'istituto Geografico Militare, mediante il calcolo della Rete Dinamica Nazionale (RDN). La materializzazione del Sistema Geodetico Nazionale è costituita dalle Stazioni GNSS permanenti che compongono RDN (elenco in Allegato1)

5 Adozione del sistema geodetico nazionale (3) Stazioni Permanenti GNSS: Le reti di SP per servizi di posizionamento in tempo reale seguono le specifiche dell Allegato 4 Le stazioni permanenti, le reti di stazioni permanenti e i servizi da esse forniti sono documentati in RNDT i dati a 30 acquisiti dalle SP delle PPAA sono dati di interesse generale, e quindi sono resi disponibili gratuitamente La rete di SP GNSS Piemonte è costruita, e distribuisce i dati e i servizi, in modo conforme al DM (http://gnss.regione.piemonte.it)

6 RDN e GNSS Piemonte

7 Adozione del sistema geodetico nazionale (4) Vantaggi: Unico sistema di riferimento a scala nazionale: non più necessità di trasformazioni per raccordarsi coi vicini Criticità: Pianificare trasformazione (da UTM/WGS84 ETRS89 a ETRF2000) ininfluente alla scala 1: Non definito il sistema di riferimento verticale

8 Regole tecniche per la formazione di ortofoto digitali 1: Le ortofoto digitali alla scala nominale 1:10.000, anche se acquisite in licenza d'uso, e i servizi ad essi relativi sono documentati in RNDT Le amministrazioni rendono disponibili i propri dati per la consultazione o per il riuso ai sensi del CAD. Al fine di assicurare un adeguato livello di interoperabilità dei dati, le amministrazioni adottano le indicazioni relative al formato dei dati contenute nelle specifiche tecniche di cui agli allegati 1 (applicazioni cartografiche) e 2 (applicazioni tematiche). Già pronte analoghe specifiche per Ortoimmagini e modelli altimetrici a grande scala (1:500 1:5.000)

9 Regole tecniche per i database geotopografici Definisce le regole tecniche per la formazione, il contenuto, la documentazione e la fruibilità dei database geotopografici. I database geotopografici costituiscono la base informativa territoriale delle amministrazioni per la raccolta e la gestione dei dati territoriali individuati e definiti negli allegati 1 e 2 I database geotopografici fanno parte dell'infrastruttura per l'informazione territoriale di cui all'art. 3 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 32 I database topografici e i singoli strati che lo compongono, in modo da poter essere interoperabili a livello europeo, sono compatibili con il Regolamento (UE) n. 1089/2010 (interoperabilità dei set di dati territoriali e dei servizi di dati territoriali).

10 Regole tecniche per i database geotopografici (2) A decorrere dalla data di pubblicazione del presente decreto sulla G.U., le amministrazioni che producono, acquisiscono o validano una o più classi degli strati informativi che costituiscono il contenuto dei database geotopografici adottano le specifiche di contenuto e le regole di interpretazione di cui al comma 1. I database geotopografici e i singoli strati informativi che ne costituiscono il contenuto sono documentati in RNDT. L'amministrazione titolare dei dati territoriali e' responsabile della correttezza, della gestione, della diffusione e dell'aggiornamento dei dati medesimi e dei relativi metadati pubblicati nel Repertorio. Le singole amministrazioni verificano le eventuali esigenze comuni o analoghe e pianificano l'attività di acquisizione dei dati in maniera congiunta, al fine di ricercare intese per scopi comuni.

11 Regole tecniche per i database geotopografici (4) Vantaggi: Unica base cartografica di riferimento Opportunità di costruire insieme Criticità: Costi di produzione elevati (se si vogliono cartografare tutte le classi di oggetti geografici) Non sempre univoci i rapporti con le classi corrispondenti di Inspire

12 Regole tecniche per la definizione del contenuto di RNDT Il Repertorio costituisce il catalogo nazionale dei metadati riguardanti i dati territoriali ed i servizi ad essi relativi, disponibili presso le pubbliche amministrazioni. Il Repertorio eroga i servizi di ricerca di cui all'articolo 7, del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 32. Il Repertorio costituisce parte integrante dell'infrastruttura nazionale per l'informazione territoriale e del monitoraggio ambientale di cui all'articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 32, relativamente alla raccolta dei metadati per i dati territoriali ed i relativi servizi.

13 Regole tecniche per la definizione del contenuto di RNDT (2) Il Repertorio contiene i metadati relativi ai dati territoriali : di interesse generale individuati dal Comitato ed elencati nell'allegato 1 del presente decreto. che l'amministrazione titolare degli stessi reputi opportuno documentare. Entro il termine di 12 mesi le amministrazioni che sono titolari o che gestiscono dati territoriali di interesse generale, e servizi ad essi relativi, provvedono ad inserire nel Repertorio i relativi metadati Entro 6 mesi, le amministrazioni provvedono a inserire nel Repertorio i metadati relativi ai dati territoriali di interesse generale che prevedono di acquisire. Entro 3 mesi dall'acquisizione di nuovi dati territoriali di interesse generale, e servizi ad essi relativi, le amministrazioni titolari provvedono alla pubblicazione dei relativi metadati nel Repertorio.

14 Regole tecniche per la definizione del contenuto di RNDT (3) le amministrazioni provvedono ad inserire nel Repertorio, almeno con cadenza annuale, i metadati relativi ai dati che prevedono di acquisire. specifiche tecniche di cui all'allegato 2 e l'elenco dei dati di interesse generale di cui all'allegato 1 sono aggiornati periodicamente DigitPA cura la progettazione, la realizzazione, lo sviluppo e la gestione organizzativa e tecnologica del Repertorio L'accesso al Repertorio, limitatamente ai metadati, è pubblico e gratuito. I metadati contenuti nel Repertorio costituiscono la base informativa attraverso la quale le amministrazioni verificano l'eventuale esistenza di esigenze comuni o analoghe e pianificano l'attività di acquisizione dei dati in maniera congiunta, con l'obiettivo di minimizzare i costi sostenuti dalle singole Amministrazioni, informandone il Comitato.

15 Regole tecniche per la definizione del contenuto di RNDT (4) Vantaggi: Catalogo di informazioni condiviso Opportunità di economie Criticità: Non sempre chiari (!!) i rapporti con le categorie Inspire Al momento in fase di test i servizi di interoperabilità standard (CSW per federazione di cataloghi)

16 DATI E INFORMAZIONI DI INTERESSE AMBIENTALE E TERRITORIALE Seconda edizione Direttiva INSPIRE Le ricadute operative

17 Direttiva INSPIRE 2007/2/EC del 14 marzo 2007 E una Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio. INSPIRE è acronimo di: INfrastructure for SPatial InfoRmation in the European Community Obiettivo istituire un infrastruttura di dati territoriali nella Comunità Europea in cui mettere a disposizione informazioni geografiche pertinenti, armonizzate e di qualità per sostenere la formulazione, l'attuazione, il monitoraggio e la valutazione delle politiche e delle attività, che hanno un impatto diretto o indiretto sull'ambiente.

18 Cos è un Infrastruttura di Dati Territoriali (IDT o SDI)? Un infrastruttura di Dati Territoriali è prima di tutto un insieme di relazioni istituzionali tra enti che dialogano e si accordano per condividere le informazioni territoriali, le tecnologie, i metadati e i servizi.

19 I principi di INSPIRE - 1 i dati territoriali devono essere raccolti, archiviati, resi disponibili e aggiornati al livello più idoneo quindi evitando duplicazioni

20 I principi di INSPIRE - 2 si devono poter mescolare in maniera coerente dati territoriali che provengono da fonti diverse, all interno della Comunità Europea, e condividere tra vari utilizzatori e per varie applicazioni quindi i dati territoriali devono essere interoperabili

21 I principi di INSPIRE - 3 i dati geografici raccolti a un certo livello di una pubblica amministrazione devono poter essere condivisi con altre pubbliche amministrazioni Quindi deve essere assicurata trasparenza e collaborazione tra gli enti

22 I principi di INSPIRE - 4 i dati geografici devono essere resi disponibili con modalità che non ne impediscano un uso (e riuso) più ampio quindi bisogna adottare gli standard definiti da INSPIRE o dall OGC licenze d uso

23 I principi di INSPIRE - 5 Deve essere possibile ricercare facilmente i dati territoriali disponibili, capire facilmente se servono ai propri scopi e ottenere le opportune informazioni sulle loro condizioni di utilizzo Quindi serve un infrastruttura di dati territoriali che assicuri l accessibilità: Dati Metadati Servizi

24 Di quali informazioni si occupa? Articolo 4 INSPIRE 1. La direttiva si applica ai set di dati territoriali che: a) riguardano una zona su cui uno Stato membro ha e/o esercita diritti giurisdizionali; b) sono disponibili in formato elettronico; c) sono detenuti da o per conto di: i) un autorità pubblica, e sono stati prodotti o ricevuti da un autorità pubblica o sono gestiti o aggiornati dall autorità in questione e rientrano nell'ambito dei compiti di servizio pubblico. ii) terzi che possono accedere alla rete ai sensi dell articolo 12; d) riguardano una o più delle categorie tematiche elencate negli allegati I, II o III. 2. Se molteplici copie identiche dei medesimi set di dati territoriali sono detenute da varie autorità pubbliche, o per conto delle stesse, la presente direttiva si applica solo alla versione di riferimento da cui derivano le varie copie. [ ]

25 Annex o Allegati INSPIRE Categorie tematiche Annex I: - sistemi di coordinate - sistemi di griglie geografiche - nomi geografici - unità amministrative - indirizzi - particelle catastali - reti di trasporto - idrografia - siti protetti Annex II: - elevazione - copertura del suolo - orto immagini - geologia

26 Annex III: - unità statistiche - edifici - suolo Annex o Allegati INSPIRE Categorie tematiche - utilizzo del territorio - salute umana e sicurezza - servizi di pubblica utilità e servizi amministrativi - impianti di monitoraggio ambientale, produzione e impianti industriali - impianti agricoli e di acquacoltura - distribuzione della popolazione-demografia, - zone sottoposte a gestione /limitazioni /regolamentazione zone a rischio naturale - condizioni atmosferiche - elementi geografici meteorologici - elementi geografici oceanografici - regioni marine - regioni biogeografiche - habitat e biotopi - distribuzione delle specie - risorse energetiche - risorse minerarie.

27 DM vs INSPIRE Sistema di riferimento (coordinate) coerente Classificazioni in DBT(NC) non sempre coerenti con quelle adottate nelle Implementing Rules delle categorie INSPIRE corrispondenti DBT(NC) mette in relazione oggetti geografici appartenenti a categorie diverse (p.es. strade e edifici) mentre INSPIRE dettaglia le singole categorie ma non i loro rapporti I metadati secondo RNDT più completi (complessi) di INSPIRE

28 Nuovo indirizzo share condiviso con ARPA e Provincia di Torino: \\rus216tooff03\dati_geografici

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