PER NON RESTARE INTRAPPOLATI NELLA RETE.

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1 PER NON RESTARE INTRAPPOLATI NELLA RETE. La storia della Grande Rete ( 1 ). Una rivoluzione, quella di internet, la cui storia ha portato i computers a trasformarsi da attrezzature per le grandi imprese ad apparato presente in tutti gli uffici e nelle case. Con la Grande Rete, infatti, i personals computers si sono evoluti, da strumenti per l elaborazione dei dati diventando mezzi per comunicare e scambiare informazioni e ordini di compravendita in tempo reale, con la conseguente riduzione dei tempi delle transazioni e l annullamento delle distanze geografiche tra persone e organizzazioni residenti in luoghi diversi Nasce ARPA (Advanced Research Projects Agency) 1962 Su incarico della USAF (United States Air Force) viene progettata una rete a commutazione di pacchetto (si intende la suddivisione dei dati da spedire in cosiddetti datagrams (o pacchetti)) BBN (Bolt, Beranek e Newman) riceve l incarico da ARPA di costruire una rete a commutazione di pacchetto. Nasce ARPAnet. Inizialmente sono collegati 4 nodi ARPAnet si allarga a 32 nodi 1973 Inizia lo sviluppo di un insieme di protocolli di rete che diventeranno nel tempo TCP/IP 1976 La Xerox sviluppa Ethernet che permise lo sviluppo di reti locali (LAN, Local Area Network) 1982 Nasce il termine Internet. Fino ad allora si chiamavano internet un gruppo di reti interconnesse con protocollo TCP/IP. Con Internet si definisce l insieme delle internet TCP/IP connesse tra di loro 1983 ARPAnet viene divisa in ARPAnet e MILNET. Viene introdotto un metodo più efficiente per la risoluzione dei nomi e degli indirizzi di rete: il DNS (Domain Name Space) 1985 La National Science Foundation inizia a stendere le nuove linee a 1,544 Mbps. La nuova generazione di reti viene denominata NSFNET. 1 Per comprendere il significato di alcuni termini riportati nella seguente esposizione, e non sempre esplicitati, si possono consultare Informatica di Base, K. Foley-K. Sen-C. Morin, McGraw-Hill, 2002; 1

2 Arpanet. Internet nasce nel 1969, in seno al progetto Arpanet (Advanced Research Project Administration Network) del Dipartimento della Difesa Statunitense, volto a creare un sistema che garantisse le comunicazioni tra elaborati anche nel caso di guerra nucleare. I primi collegamenti in Arpanet furono sperimentati tra un server, sito in California, e un altro posizionato in un diverso Stato degli Usa. Al progetto parteciparono, tra le altre, la società Bbn e la AT&T. In seguito la Rete fu progressivamente ampliata, divenendo un mezzo per la comunicazione tra ricercatori appartenenti a numerose università americane ( 2 ). Per massimizzare l affidabilità delle connessioni fu studiato il reindirizzamento dinamico (il cosiddetto dynamic routing) grazie al quale le informazioni, strutturate sotto forma di pacchetti, possono essere convogliate su linee alternative per giungere sempre e comunque a destinazione. Internet sfrutta infatti il protocollo chiamato Tcp/IP (Trasmission control protocol/internet protocol) in base al quale i dati che contengono le informazioni sono appunto scomposti in pacchetti, ciascuno dei quali, oltre ad altre informazioni, porta con sé l indirizzo del mittente. La suddivisione delle informazioni in tante parti, ognuna propriamente identificata, serve a fare in modo che i dati complessivi giungano a destinazione il più velocemente possibile per essere successivamente riassemblati. I router, dispositivi digitali intelligenti che instradano questi pacchetti sul percorso più rapido, sovrintendono al funzionamento delle reti. Questo metodo per la trasmissione è tuttora il fondamento di Internet e delle tecnologie su di essa incentrate, che stanno trasformando la Rete delle reti in un rivoluzionario mezzo di comunicazione. La ragnatela di Arpanet si estende e collega città lontanissime, sul mercato iniziano quindi ad apparire i pc. In molti si buttano nel business hi-tech: vengono fondate Compaq, acronimo di compatibilità e qualità, che vende uno dei primi personal trasportabili (il peso era di 15 chili!) e Sun Microsystem, che punta sulle workstation professionali. Arriva il primo pc made in Ivrea, l Olivetti M Si veda Comunicazione, Internet e diritto, V. Spataro, Trattato Breve di Diritto della Rete, 2001, p. 40 e segg.; Lezioni del Master in Diritto della Rete, V. Spataro, 2

3 L hardware segue un percorso abbastanza rigido: Intel rilascia l 80286, prima cpu a 16 bit con transistor, però il comparto del software si rivela molto più dinamico. Appare Novell Nettare, sistema operativo per reti locali. Lotus vende il foglio elettronico Lotus 1-2-3; Microsoft introduce il mouse e il programma per l elaborazione dei testi Word,e prepara il terreno alla prima versione di Windows, che sarà pronta per il Alla fine del 1985 viene fondata la filiale italiana di Microsoft: la guida Umberto Paolucci, oggi vicepresidente del colosso software. Nel 1983 Apple toglie il velo a Lisa, primo personal con un sistema operativo grafico. L anno dopo lancia il Macintosh, con le versioni da 128 e 512 Kb ed entra nella storia dell informatica grazie all interfaccia Wysiwyg, con la metafora della scrivania e delle icone,e a MacPaint e MacWrite, due programmi forniti di serie. Il Mac usa il floppy disk da 3,5 pollici, inventato da Sony nel Michael Dell invece ha una nuova visione del mondo informatico e sceglie, nel 1984, di vendere i pc direttamente, via telefono, saltando il canale dei concessionari: i prezzi di Dell sono molto più bassi rispetto alla concorrenza e la formula si rivela vincente. In Italia Olivetti vende con successo l M 24, all epoca uno dei compatibili migliori e più performanti. Con Aldus Pagemaker per Apple Mac tutti possono diventare editori di se stessi: è il desktop publishing, che permette di creare documenti di qualità professionale con un investimento relativamente contenuto. Il 1985 è l anno in cui si gettano le vere basi della grande Rete grazie a un progetto governativo che porta alla creazione di cinque centri di supercomputer collegati tra loro a 56 Kbps. Il primo dominio commerciale, registrato il 15 marzo, è quello di Symbolics.com, mentre il numero degli host online raggiunge i Ma una delle date fondamentali dell Hi-tech è il 22 maggio del 1990 quando Microsoft lancia Windows 3.0, interfaccia grafica che usa ancora il vecchio Dos, mettendo a disposizione un ambiente grafico che permette di eseguire contemporaneamente più applicazioni Windows, come Word ed Excel 3

4 L ipertesto. Due sono gli elementi che hanno portato Internet ad essere quella che è attualmente: il personal computer (1981) e il Word Wide Web. Quest ultimo fu una vera rivoluzione nella rivoluzione. Infatti, se fino ai primi anni 90 Internet era destinata solo agli addetti ai lavori (informatici, ricercatori) e a coloro che erano in grado di dialogare con le complesse interfacce a caratteri, la sua diffusione su scala globale è stata successivamente resa possibile dalla creazione dell ipertesto. Semplificando, quest ultimo costituisce una modalità per rappresentare le informazioni non secondo la tradizionale forma sequenziale (per intendersi quella di una pagina di un libro o di un giornale) ma mediante un metodo capace di far spostare liberamente il lettore da una pagina a un altra grazie a opportuni rimandi automatici detti link o hyperlink. I primi studi sugli ipertesti risalgono agli anni 60 a opera di Douglas Engelbart, che ipotizzò un paricolare sistema di navigazione all interno delle informazioni: tra le idee di questo pioniere vi era anche il mouse, lo strumento che tutti ora usano per spostarsi sul video del pc. Lo sviluppo dell ipertesto fu portato avanti, a partire dagli anni 80, da Tim Berners-Lee, ricercatore al Cern di Ginevra ( 3 ). 3 L HTML, così come il WWW, sono nati infatti alla fine degli anni 80 presso i laboratori di fisica nucleare del CERN di Ginevra. Nel 1990 Tim Berners-Lee tenne ufficialmente a battesimo il World Wide Web che doveva servire a tutte le comunità di riceracatori e scienziati sparsi per il mondo (da cui Worldwide) per poter scambiare nel più breve tempo possibile e nella maniera più completa le proprie esperienze sulle ricerche in corso. Tim Berners-Lee insieme a Robert Cailliau scrisse il primo client WWW (un browser-editor che girava sotto NeXTStep) ed il primo server insieme alla maggior parte del software di comunicazioneche definiva URL, HTTP ed HTML. Tim Berners-Lee Nel 1994 Tim Berners-Lee e gli altri partecipanti al progetto fondarono il W3C (World Wide Web Consortium), che è attualmente il responsabile degli standard HTTP, HTML e delle tecnologie per il Web. La prima versione dell HTML, nota semplicemente come HTML senza specifica della versione, non si differenzia in maniera sostanziale dalla versione corrente che è la 5.0. I tags definiti nella versione iniziale del linguaggio sono rimasti anche nella versione attuale, e questo comporta che una vecchia pagina scritta la versione 1.0 dell HTML è ancora correttamente visualizzabile da un browser basato sull ultima versione. 4

5 Nel 1990 egli avviò, in seno allo stesso istituto di ricerca svizzero, il progetto World Wide Web, teso a creare un interfaccia (nonché le modalità utili alla sua realizzazione) per navigare all interno di ipertesti accessibili in reti di computers. Non è ovviamente vero il contrario, per cui una pagina scritta secondo gli standard della 4.0 difficilmente porterà alla visualizzazione di qualcosa di gradevole in un vecchio browser (come per es. Netscape 2.0 o IE 3.0). Dalla versione 1.0 si è passati alla versione HTML+ e successivamente alla HTML 2.0. È a questo punto che i produttori dei browsers maggiormente diffusi incominciano a far sentire la propria influenza sullo sviluppo del linguaggio. Infatti la release HTML 3.0 non sarà mai supportata da nessun browser commerciale (solo Arena, sviluppato dagli stessi membri del consorzio W3C, supporterà questa versione) e di conseguenza la successiva versione (HTML 3.2) è di fatto l acquisizione da parte del linguaggio di una serie di estensioni apportare dai produttori. L ultima versione del linguaggio è la 4.0 ed aggiunge una serie di estensioni al linguaggio. In tale versione vengono accolte alcune estensioni ad HTML 3.2 quali i frames. Viene inoltre raccomandato l utilizzo dei fogli di stile (CSS Cascading Style Sheet) per la formattazione del documento. La funzione principale è quella di essere un linguaggio universale per la classificazione delle varie parti di un documento. Essendo un linguaggio di Markup, non è legato a nessuna piattaforma in particolare, in quanto una pagina HTML viene sempre distribuita in formato sorgente ed è compito del browser visualizzare correttamente tutti i tags contenuti nella pagina. Teoricamente la visualizzazione di una pagina HTML dovrebbe essere indipendente dal browser, ma in effetti non lo è per una serie di motivi, primo fra tutti è quello che non esiste alcuno standard che imponga al browser di visualizzare un tag con un font anziché con un altro, oppure utilizzando una dimensione anziché un altra. I tag I tag sono l insieme dei simboli definiti in HTML e che hanno un significato speciale. Un tag inizia sempre con il simbolo minore (<), è seguito da una parola riservata, ed è chiuso dal carattere maggiore (>). Le parole riservate che compongono i tags possono essere sia parole vere e proprie (per es. BODY), o abbreviazioni in genere significative. Per esempio HR è una parola chiave per un tag che disegna una linea orizzontale nella pagina e sta per Horizontal Rule (letteralmente linea orizzontale), B sta per Bold e serve per evidenziare in grassetto una parte di testo. Un tag dovrebbe essere chiuso da un tag analogo a quello di apertura, con la sola differenza del carattere slash che precede la parola chiave: es. <BODY>... </BODY>. Il condizionale dovrebbe è stato usato in quanto non esiste alcun parser che possa validare la correttezza di una pagina HTML, ed i browser nel caso incontrino un tag aperto ma non chiuso possono cercare di dedurre quale sia la soluzione migliore per poter comunque visualizzare la pagina. Le differenti interpretazioni da parte dei browsers portano quindi a risultati diversi nella visualizzazione. I principali tipi di tag sono: Il tag HEAD Il tag HEAD serve a specificare una serie di informazioni sul documento, quali il titolo (con il tag TITLE), l autore (META NAME= Author CONTENT= Biagio Scognamiglio ), dati di riferimento (per es. BASE HREF= ), etc. Le informazioni contenute nella sezione HEAD non sono generalmente visualizzate all utente, con l eccezione del TITLE, che viene generalmente utilizzato dai browsers per dare il nome alla finestra. Un altro tag molto usato attualmente è il tag SCRIPT. Questo tag viene usato per specificare un embedded script. Per poter utilmente riusare script è possibile fare riferimento a script esterni utilizzando l attributo SRC. Il tag FRAMESET Un elemento FRAMESET è un contenitore di cornici (frames) usato per dividere una finestra in sottospazi rettangolari chiamati frames. In un documento Frameset, il FRAMESET più esterno prende il posto del BODY e segue immediatamente l elemento HEAD. Un elemento FRAMESET può a sua volta contenere uno o più elementi FRAME, ciascuno dei quali fa riferimento ad una pagina HTML o ulteriori elementi FRAMESET. 5

6 Esso costituì la base per l evoluzione di Internet come si presenta oggi, la ragnatela mondiale, appunto indicata con l acronimo www o più semplicemente, solo con Web. A questo scopo venne inventato un particolare linguaggio, il cosiddetto Html (Hypertext markup language), mediante il quale oggi si costituiscono le pagine interattive dei siti Internet, dove sono pubblicate informazioni ricche di grafica, immagini, testi, video e suoni. Sorgono, quindi, i primi siti web. Le architetture informatiche Da un punto di vista architetturale, Internet può essere considerata una rete di calcolatori di estensione mondiale, realizzata mediante l unione di tante reti geografiche Wan, che a loro volta sono costituite dall unione di molte Lan ( 4 ). 4 Le reti vengono divise a seconda della loro estensione geografica in: LAN: Local Area Network MAN: Metropolitan Area Network WAN: Wide Area Network LAN Le LAN (Local Area Network) sono il tipo di rete più ampiamente diffuso negli uffici. Esse si estendono su un piano di un edificio, o su intero edificio. Una LAN si può anche arrivare ad estendersi su più edifici vicini. Quindi: o Tutti i siti sono vicini tra di loro o Ampia velocità di trasmissione o Bassa frequenza di errori o Costi alti MAN Le MAN (Metropolitan Area Network) sono reti che collegano aree metropolitane quali: Pubbliche amministrazioni, Università, Reti civiche, Agenzie di servizi. Sono caratterizzate da: Alte velocità di trasmissione Costi elevati WAN Le WAN (Wide Area Network) sono nella maggior parte la combinazione di una serie di reti su area locale (LAN) opportunamente connesse tra di loro mediante collegamenti aggiuntivi per permettere la comunicazione tra di loro. Sono nate per collegare tra di loro siti di ricerca distanti tra di loro. Sono caratterizzate da: Costi bassi Velocità basse Utilizzano linee telefoniche standard come mezzo di comunicazione principale 6

7 Quando un utente o un azienda di piccole dimensioni vogliono connettersi a Internet, devono rivolgersi a degli Isp (Internet service provider), società che forniscono la connettività per utenze private e di business. Nella maggior parte dei casi, gli Isp gestiscono delle reti a livello cittadino. Le reti degli Isp sono collegate, per mezzo di linee dedicate, ad altre di dimensioni nazionali gestite da Nsp (National service provider). A loro volta, diversi Nsp sono collegati tra loro mediante connessioni molto veloci che costituiscono i backbone di Internet a livello mondiale. In generale, i computer connessi a Internet si possono raggruppare in due famiglie: i server e i client. I server. Sono computer piuttosto potenti, con notevoli dimensioni di memoria Ram e dischi, collegati in modo permanente alla Rete col compito di gestire tutte le informazioni presenti in Internet. Sui server hardware vengono eseguiti particolari programmi, detti server software, che hanno il compito di fornire dei servizi ai client. Ad esempio, i server web forniscono pagine web agli utenti che le richiedono, mentre i server di posta elettronica forniscono servizi di invio e ricezione delle . I client. Sono computer su cui sono in esecuzione dei programmi, o client software, utilizzati per richiedere informazioni e servizi ai server. Tra i più noti programmi client vi sono i browser (Netscape Navigator, Internet Explorer, Opera e Mozilla!), che permettono di accedere ai server web e di prelevare documenti scritti in Html e programmi per la gestione della posta elettronica. Il protocollo Tcp/IP. Per poter ricevere e trasmettere informazioni di vario tipo (dati, voce, video, immagini) correttamente su Internet, un computer deve seguire un insieme di regole standard denominato protocollo Tcp/IP. In questo modo, la corretta comunicazione tra milioni di utenti distribuiti a livello mondiale è garantita dal protocollo adottato e non dalla marca del computer, dal sistema operativo (Windows, Unix, Linux) o dall applicazione che si sta eseguendo ( 5 ). 5 Il protocollo di rete è un linguaggio utilizzato per le comunicazione tra due hosts remoti. 7

8 Il protocollo definisce il modo in cui devono essere impacchettati i dati per la trasmissione in rete, in modo tale da poter essere suddivisi ( spacchettati ) nella maniera opportuna dal ricevente. Analogamente un protocollo di comunicazione stabilisce il linguaggio di comunicazione tra due applicativi posti eventualmente su computer remoti, al fine di poter dialogare proficuamente. Esempi di protocolli di comunicazione attualmente largamente diffusi e noti sono: FTP File Transfer Protocol HTTP Hyper Text Transmission Protocol POP Post Office Protocol (attualmente largamente usato nella versione 3 POP3) SMTP Simple Mail Transfer Protocol Tutti questi protocolli di comunicazione si basano sul protocollo di rete TCP/IP. Il modello a strati TCP/IP si basa su una rete a quattro strati: Applicazione Trasporto Internet Rete Lo strato di rete immette sulla rete i frame in partenza e raccoglie quelli in arrivo. Prima di immettere sulla rete i frame, aggiunge ad essi una testata ed un controllo ciclico di ridondanza (CRC) per assicurare che i dati non vengano manipolati ( corrotti ) durante il trasferimento. Lo strato Internet svolge tre funzioni principali: l indirizzamento la suddivisione in pacchetti l instradamento In questo strato risiede l IP che offre la consegna di informazioni senza connessione e non garantita. Lo strato del trasporto fornisce una comunicazione tra host otilizzando le cosiddette porte. In questo strato si trovano i due protocolli TCP (Transmission Control Protocol) e, UPD (User Datagram Protocol) Il cui compito è proprio quello di trasportare dati. Nello strato delle applicazioni si trovano infine le applicazioni che si basano sulla rete. Applicazioni di questo tipo sono le applicazioni Winsock dell ambiente Windows quali FTP e Telnet. Strato Internet Come detto precedentemente il protocollo IP non svolge alcun tipo di controllo per assicurarsi del buon esito del trasferimento dei dati. Di conseguenza i pacchetti possono andare perduti o non arrivare in sequenza. Il ruolo svolto da IP è quello di aggiungere a ciascun pacchetto una intestazione contenente una serie di informazioni per poter effettuare il corretto instradamento dei dati. L intestazione contiene: l indirizzo IP dell origine: è l indirizzo IP assegnato al mittente l indirizzo IP del destinatario: è l indirizzo IP assegnato al destinatario il protocollo di trasporto (TCP o UDP): serve ad indicare all host destinatario il tipo di trasporto e di conseguenza il modo in cui manipolare i dati ricevuti checksum: è il CRC calcolato sui dati trasferiti/da trasferire che permette di verificare l integrità dei dati TTL (Time-To-Live): il tempo di durata in vita di un datagram; alla partenza viene assegnato un valore predefinito che diminuisce ad ogni attraversamento di un router; quando il TTL raggiunge il valore zero viene il datagram viene tolto dalla rete; Strato Trasporto Nello strato del trasporto si trovano i due protocolli TCP e UDP che hanno il compito di trasportare i dati da un host all altro. Il TCP si occupa delle comunicazioni orientate alla connessione. Questo sisgnifica che quando due host comunicano utilizzando come trasporto il TCP, è necessario che tra di essi si instauri una sessione. 8

9 Nel corso di trasmissioni di questo tipo ci si serve di numeri sequenziali e di conferme per assicurare il trasferimento con successo dei dati. In pratica ciascun frammento di dati viene numerato e spedito al destinatario. Il destinatario una volta ricevuti i frammenti provvede ad inviare al mittente un messagio di avvenura ricezione dei frammenti. A questo punto il mittente provvede ad inviare i frammenti successivi. In caso di mancata conferma dell avvenuta ricezione da parte del destinatario il mittente provvede a spedire di nuovo i frammenti. Questo meccanismo ovviamente appesantisce la trasmissione, ma assicura un elevato grado di affidabilità. Utilizzando invece il protocollo UDP non vi è certezza dell avvenuta ricezione da parte del destinatario dei dati spediti, ma in compenso la trasmissione risulta più semplice e veloce. Quest ultimo protocollo viene utilizzato nei casi in cui la velocità di trasmissione sia più importante della sicurezza della trasmissione (per es. in applicazioni real-time) Protocolli dello strato Internet Lo strato Internet coomprende il protocollo IP, ma quest ultimo non è l unico protocollo implementato in questo strato. Altri protocolli situati nello strato Internet sono: ARP (Address Resolution Protocol) ICMP (Internet Control Message Protocol) IGMP (Internet Group Management Protocol) ARP Il protocollo ARP si occupa di mettere in relazione gli indirizzi IP con gli indirizzi MAC. Allorquando viene richiesta la spedizione di dati ad una macchina con un dato indirizzo IP, ARP immette una richiesta sulla rete mediante la quale chiede all host con quell indirizzo di rispondegli notificandogli il proprio indirizzo MAC. Ricevuta la risposta la corrispondenza IP -> MAC viene mantenuta in una cache al fine di evitare di ripetere l operazione nel caso venisse richiesta un altra spedizione allo stesso indirizzo. La cache ha ovviamente una dimensione predefinita. Nel caso in cui la cache fosse piena, l aggiunta di una nuova voce porta all eliminazione della voce più vecchia presente. Con il comando arp è possibile visualizzare il contenuto della cache. Telnet Il protocollo telnet permette di aprire una sessione di comunicazione bidirezionale tra due host. Il sistema chiamato deve fornire un servizio di server telnet in esecuzione su TCP/IP. Una volta connesso si può lavorare sulla macchina remota come se fosse direttamente collegata al proprio computer. La sessione aperta dal telnet consente di utilizzare solo comandi richiamabili dalla linea di comando, o che comunque non necessitano di interfaccia grafica. Risulta molto più arduo lavorare su macchine Windows che supportano sempre meno interazione da line di comando, privilegiando interazione grafica, al contrario operando con Unix o Linix la cosa viene molto più facile. Su macchine Windows, tra l altro, non è previsto un servizio di server telnet, che deve quindi essere procurato ed installato a propria cura. Il File Transfer Protocol è sicuramente uno dei protocolli più usati in assoluto. L FTP consente di trasferire dati, tra host remoti in una rete TCP/IP. Il protocollo FTP utilizza due processi distinti per il trasferimento dei dati: il Data Transfer Process (DTP) utilizzato per la vera e propria trasmissione dei dati ed il Protocol Interpreter (PI) che è usato per trasmettere i comandi tra client e server. Una sessione FTP è in effetti costituita da due sessioni separate: 9 FTP

10 Pur non essendo l unico protocollo disponibile per realizzare reti di computer, il Tcp/IP è quello maggiormente usato a livello mondiale, e i nuovi computer vengono rilasciati con il software di rete Tcp/IP. Ogni computer connesso a Internet viene identificato univocamente con un indirizzo numerico, detto indirizzo IP, che viene rappresentato mediante quattro numeri (di una, due o tre cifre ognuno) separati da un punto, ad esempio A ogni connessione internet l utente deve esplicitare l indirizzo del sistema con il quale intende scambiare informazioni. Poiché un nome simbolico viene ricordato più facilmente rispetto a un indirizzo numerico, a ogni computer viene solitamente associato anche un nome di dominio formato da tre o più parti separate da punti (ad esempio, eva.hightech.it). La parte più a destra (.it) indica il dominio di primo livello, o top-level domain, e identifica solitamente la nazione nella quale si la prima si effettua tra i servizi PI di client e server, e serve a stabilire tutti i meccanismi della connessione (quali il nome dell utente, la verifica della password). In questa fase viene anche concordata le modalità per effettuare la connessione dati tra il DTP del server e quello del client. nella seconda avviene l effettivo scambio dei dati tra i due processi DTP. FTP e FTP anonimo Generalmente per poter collegarsi ad un client FTP bisogna essere autorizzati, cioè possedere una username ed una password per poter accedere al servizio FTP fornito dal server. Questo tipo di connessione, che potrebbe a prima vista apparire sicuro, presenta l inconveniente di far viaggiare sulla rete, in chiaro la password di accesso al server, con la conseguenza che uno sniffer presente sulla rete potrebbe catturarla ed usarla in maniera abusiva. L incoveniente maggiore deriva dal fatto che su macchiene UNIX le username e le password per accedere al server FTP sono quelle effettivamente utilizzate per accedere al sistema in una sessione di lavoro normale. Questo significa che un eventuale sniffer può accedere al sistema con tutti i privilegi che quella username possiede. Lo stesso incoveniente si verifica per i server FTP posti su stazioni di lavoro Windows NT. Un modo per evitare questi inconvenienti, è quello di utilizzare, nei casi in cui il server FTP lo metta a disposizione, l FTP anonimo. Con l FTP anonimo si utilizzano due username standard, anonymous o ftp, e la password da fornire è il proprio indirizzo di posta elettronica. Questo metodo di accesso evita di far viaggiare in rete delle password in chiaro, ed ha l ulteriore vantaggio che, nel caso di macchine UNIX, il server FTP prima di consentire l accesso effettua una chroot, impedendo di fatto all utente collegato di vedere la reale strutturazione del file system della macchina. HTTP L HyperText Transfer Protocol (HTTP) è il protocollo utilizzato per la navigazione sul World Wide Web (WWW). Il protocollo HTTP è il classico protocollo connection oriented, o a richiesta e risposta. Si veda Protocolli TCP/IP e problematiche contrattuali di accesso ad Internet, F. Tommasi, Trattato Breve Diritto della Rete, 2001, p. 121 e segg.; La circolazione del dominio: questioni di incerta collocazione, M.V. Vaglio, Trattato Breve Diritto della Rete, 2001, p. 105 e segg. 10

11 trova il computer o a volte l organizzazione alla quale appartiene (ad esempio,.com indica organizzazioni commerciale). Il campo alla sua sinistra (nel nostro esempio, hightech) è il dominio di secondo livello e indica solitamente l azienda alla quale appartiene il computer. La parte più a sinistra (in questo caso, eva) è l hostname e identifica un particolare computer all interno dell azienda. La traduzione di un nome di dominio nel corrispondente indirizzo numerico IP viene effettuata automaticamente da un programma applicativo dello Dns (Domain name server). La comunicazione globale: il Web. Attualmente l utilizzo di Internet dovuto al Web è superiore a quello di tutti gli altri servizi disponibile (posta elettronica, news, video). La sua funzione principale è quella di permettere a un utente di pubblicare dei documenti multimediali dando la possibilità ad altri utenti di accedervi in modo molto semplice. Per acceder al contenuto di un documento è necessario utilizzare un browser e specificare il suo indirizzo completo, detto Url (Uniform resource locator), che comprende sia quello del server web (che spesso inizia con www) sul quale si trova, sia quello del documento che si vuole visualizzare. Per comunicare tra di loro, un browser che risiede su un client e un server utilizzano il protocollo http (Hypertext transfer protocol) che permette il trattamento di documenti testuali o multimediali. Le applicazioni Internet rivolte all utente finale (impresa o consumatore) possono essere classificate, sulla base delle esigenze che intendono soddisfare (ricerca di informazioni, necessità di interazione con altri utenti, necessità di fare acquisti ecc.), in cinque categorie principali: siti di supporto alla ricerca, quali directory, motori di ricerca, metamotori, che consentono ai navigatori di cercare siti e, più in generale, informazioni di interesse presenti sulla Rete; siti di contenuti, che forniscono informazioni di varia natura, anche in formato multimediale; siti di commercio elettronico che consentono all utente di comprare prodotti e servizi sulla Rete, anche attraverso sistemi di acquisto innovativi; 11

12 comunità virtuali, che sono siti finalizzati a creare relazioni sociali tra gli utenti attraverso strumenti di interazione quali chat, forum, instant message e mailing list; siti di servizi, che offrono, gratuitamente o a pagamento, servizi a valore aggiunto per il navigatore. Nel Web la maggior parte dei siti non sono focalizzati su un unica funzionalità, dal momento che intendono soddisfare più esigenze degli utenti e, quindi, sono riconducibili, nella classificazione sopra proposta, a più di una categoria (siti ibridi). Diversi siti di commercio elettronico, ad esempio, affiancano alla sezione shopping una comunità virtuale con l obiettivo di acquisire informazioni sui clienti utili dal punto di vista commerciale (un es ecc.). Alcuni siti nascono con l obiettivo specifico di soddisfare proprio tutte le esigenze del navigatore al fine di diventare dei veri e propri punti di riferimento e di accesso alla Rete: si parla in questo caso di portali (ne sono un esempio negli Stati Uniti e in Italia, in Italia). I siti di contenuti Sono numerosi i siti web che possono essere visitati per ottenere informazioni di qualsiasi natura, oppure per ascoltare file audio o vedere video. Internet stessa nasce proprio con l obiettivo di favorire lo scambio di informazioni (articoli, pubblicazioni ecc.) tra i membri della comunità scientifica internazionale e tuttora la maggior parte dei siti offre contenuti di carattere testuale (www.penale.it, Quattro tipologie di siti risultano particolarmente utili: i siti istituzionali di imprese e organizzazioni, le riviste elettroniche, i recommender system e i siti di contenuti multimediali spinti. I siti istituzionali Possono appartenere a un impresa o, più in generale, a una qualsiasi organizzazione (ente pubblico, scuola, associazione no profit ecc.) e forniscono informazioni sull identità, la storia, 12

13 i prodotti/servizi offerti, le caratteristiche relative all impresa (www.parlamento.it, ecc.). Le riviste elettroniche Rappresentano l equivalente nel web delle riviste tradizionali; pubblicano online notizie e informazioni di approfondimento. In alcuni casi rappresentano proprio la trasposizione online di una rivista tradizionale, con la possibilità di consultare parzialmente o completamente gli articoli pubblicati su carta ed eventualmente di downlodarli in formato pdf: ad esempio: I recommender system Mentre i siti istituzionali e le riviste elettroniche pubblicano informazioni e notizie redatte interamente, i recommender system utilizzano come fonte di informazioni i navigatori stessi. Questi siti si pongono, infatti, l obiettivo di favorire la condivisione di esperienze e lo scambio di informazioni tra i navigatori relativamente a prodotti acquistati sia online sia nei negozi tradizionali. Il navigatore può pubblicare, attraverso una bacheca elettronica i propri commenti su un prodotto acquistato, oppure, se è interessato all acquisto di un prodotto, può leggere i commenti rilasciati dagli altri navigatori. La maggior parte dei recommender system non si limita tuttavia al servizio di bacheca elettronica ma molti segnalano i negozi in cui è possibile acquistare il prodotto recensito paragonando fra loro i prezzi di vendita: I siti di commercio elettronico Chi intende fare acquisti sulla Rete ha la possibilità di scegliere tra quattro tipologie principali di siti di commercio elettronico: il negozio virtuale (e-shop), il centro commerciale virtuale (cybermall), l asta online e i siti di co-acquisto (buyer aggregator). I negozi virtuali (e-shop) Possono essere considerati l equivalente online dei negozi tradizionali. Entrando nel sito, è possibile navigare all interno del catalogo-prodotti ricercando l articolo desiderato, ordinare online (tipicamente attraverso un sistema denominato shopping cart, che simula un carrello 13

14 della spesa, oppure compilando una web form o inviando una ) ed eventualmente pagare online (ad esempio attraverso carta di credito, bonifico bancario o denaro virtuale). All interno dei negozi virtuali è possibile acquistare diverse tipologie di prodotti e servizi: prodotti fisici, per i quali si rende necessario un servizio di consegna a domicilio; prodotti digitali, erogabili attraverso la Rete; servizi fruibili offline (ad esempio servizi di prenotazione e acquisto biglietti per concerti, spettacoli, mostre ecc.). Ne sono esempio siti come: I centri commerciali virtuali (cybermall) Raggruppano in un unico sito web un insieme di negozi virtuali, offrendo una serie di servizi comuni (marketing, pagamento, consegna ecc.). Entrando in un cybermall, il navigatore ha la possibilità, come in un centro commerciale reale, di visitare i diversi negozi ospitati all interno (che tipicamente mantengono la propria identità d immagine) oppure di ricercare i prodotti d interesse attraverso il motore di ricerca o l albero di classificazione, generalmente organizzato per categoria merceologica. Una volta selezionati i prodotti di interesse all interno dei diversi negozi virtuali, il cliente può ordinarli e pagarli online attraverso un sistema centralizzato. Alcuni cybermall sono aperti a qualsiasi impresa, altri invece selezionano i negozi virtuali che dovranno popolare il centro commerciale sulla base del marchio dei prodotti commercializzati e/o del livello di servizio garantito dai negozi virtuali ai propri clienti (www.auchan.it, I siti di aste online Attraverso questi siti è possibile acquistare e vendere prodotti e servizi utilizzando i meccanismi d asta che, nel mondo reale, vengono sfruttati da centinaia di anni, ma che, sul Web, sono caratterizzati da un efficacia maggiore per il navigatore, con la possibilità di partecipare all asta 24 ore su 24, 7 giorni su 7 da qualsiasi località nonché di accedere a informazioni aggiuntive sui prodotti (www.aste.com, I meccanismi d asta che vengono utilizzati più frequentemente in questi siti sono: 14

15 l asta inglese (english auction) in cui ogni partecipante all asta rilancia con un offerta maggiore rispetto a quella corrente; l asta al ribasso (reverse auction) in cui il prezzo del prodotto messo all asta scende gradualmente finché un partecipante non dichiara l intenzione di acquistare. L asta olandese (dutch auction), utilizzata per mettere in vendita più unità dello stesso prodotto (ancora oggi è il meccanismo tipico per la vendita dei fiori in Olanda), in cui la competizione tra i potenziali acquirenti si basa sia sul prezzo sia sulla quantità che si intende acquistare. L asta segreta (sealed auction), utilizzata in genere per beni immobili di elevato valore, in cui il singolo partecipante invia la propria offerta in busta chiusa, senza sapere l entità delle offerte dei concorrenti. I siti di co-acquisto Se l obiettivo di chi acquista è cercare di ottenere una riduzione sul prezzo del prodotto, un canale alternativo può essere rappresentato dai siti di co-acquisto (detti anche buyer aggregator), che aggregano gli ordini relativi a uno specifico prodotto o servizio provenienti da diversi clienti al fine di ottenere una riduzione del prezzo del prodotto. In questi siti l utente ha la possibilità di aderire a un gruppo di acquisto (un insieme di persone interessate all acquisto del medesimo prodotto in un certo intervallo temporale): all aumentare del numero di partecipanti al gruppo il prezzo del prodotto diminuisce (ad esempio dai 2 ai 4 partecipanti il prodotto costa 175 euro, ma se si raggiunge un numero di partecipanti compreso tra i 5 e 10 il prezzo scende a 150 euro ecc.). Quando, in una data specifica, il gruppo di acquisto si chiude, i partecipanti potranno acquistare il prodotto al prezzo minimo raggiunto. Mobile Internet e Web Tv Il personal computer non è l unico dispositivo attraverso cui l utente può accedere a Internet. Alcune applicazioni possono essere fruite attraverso dispositivi mobili (telefono cellulare o palmare): si parla in questo caso di applicazioni di mobile Internet. Altre, in realtà abbastanza poche per ora, sono state progettate per essere fruite attraverso il televisore dotato di una apposita interfaccia (denominata set top box): si parla in questo caso di Web Tv. 15

16 Mobile Internet e Web Tv sono soprattutto per il B2C due grandi opportunità che hanno aumento notevolmente gli utenti delle applicazioni Internet: la diffusione dei cellulari e dei televisori, infatti, è -soprattutto in Italia- ben superiore rispeto a quella dei pc. Mobile Internet Analogamente a quanto avviene per i siti web accessibili attraverso pc, anche i siti wap possono essere classificati in base alle esigenze dei navigatori che intendono soddisfare. Possiamo quindi avere siti wap che offrono contenuti informativi, che consentono di acquistare prodotti o servizi, di ricercare risorse Internet, che supportano l interazione tra i navigatori, che mettono a disposizione dell utente mobile determinati servizi a valore aggiunto. I portali wap Anche nel mondo del mobile Internet sono presenti portali wap che si pongono l obiettivo di soddisfare qualsiasi esigenza dell utente mobile: i principali fanno riferimento o agli operatori di telefonia mobile o ai più noti portali web. Web Tv Il primo dispositivo per la navigazione su Internet attraverso il televisore (set top box) venne lanciato nel 1995 negli Stati Uniti da WebTV Networks, successivamente acquisita da Microsoft. Da allora vi sono state numerose innovazioni nella tecnologia dei set top box che consentono di ricevere e inviare , chattare con altri utenti, fare acquisti, gestire messaggi pubblicitari interattivi eccetera. Ma la Web Tv non è ancora realmente decollata, principalmente a causa di due fattori: la mancanza di uno standard unico per quanto riguarda i set top box e la non immediata traducibilità di un sito web, progettato per essere navigato attraverso pc, in uno navigabile attraverso televisore. I siti Wap in Italia La stragrande maggioranza dei siti Wap italiani offre esclusivamente contenuti informativi (informazioni turistiche, aggiornamenti sportivi, orari dei cinema, finanza, news, previsioni del tempo ecc.) e servizi ( gratuita, giochi, mappe ecc.), mentre sono ancora pochi i siti 16

17 che consentono all utente mobile di ricercare informazioni sulla Rete, di interagire con altri navigatori (attraverso chat e forum) e di effettuare acquisti. Intranet, l azienda in rete Molti tipi di aziende, dalle piccole alle grandi multinazionali, per poter competere con successo sui mercati globalizzati, deve poter contare su strutture informatiche moderne ed efficienti. Il rischio che corrono è quello di andare velocemente fuori mercato, poiché inadeguate rispetto a concorrenti in grado di produrre a costi minori e dotati di una maggior presenza sul mercato, grazie alle reti informatiche. Integrando le tecnologie tipiche di Internet (browser, server web, protocolli Tcp/IP e http, Html) con le architetture dei sistemi informatici preesistenti sono nate le intranet. Una intranet è una rete intra-aziendale che, applicando le tecnologie tipiche di Internet, realizza la gestione integrata di tutti i tipi di dati permettendo la comunicazione, la condivisione e lo scambio di informazioni tra tutte le componenti aziendali e, attraverso Internet, con il mondo. Una intranet utilizza la tecnologia web per realizzare un ambiente nel quale il client browser, il server web e il database aziendale cooperano in modo integrato. Una soluzione basata su intranet comporta una serie di vantaggi, tra cui la facilità di integrazione della rete aziendale con Internet e i vari sistemi di commercio elettronico, con costi contenuti ed elevata qualità dei prodotti software e hardware disponibili. 17

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