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1 e ilgioco com inciò.. PROGETTO EDUCATIVO 1.1 PRESENTAZIONE GENERALE Il progetto CRD si rivolge a bambini/e e ragazzi/e della scuola primaria e secondaria di primo grado del paese con attività diurne presso la sede scolastica della primaria. L Estate Ragazzi comincerà Lunedì 14 giugno e terminerà venerdì 16 luglio dalle ore 8.00 alle ore Il progetto risponde principalmente a due esigenze: A livello sociale recepisce il bisogno diffuso di cura e assistenza in periodo di interruzione del servizio scolastico; A livello educativo vuole offrire un ventaglio di risposte a bisogni diversificati in funzione delle fasce di età e delle caratteristiche individuali. Di seguito presentiamo l impianto pedagogico, la finalità educativa dell incontro con l altro, la scoperta e la valorizzazione delle differenze; 1.2 FINALITA EDUCATIVE L incontro con l altro L esperienza del CRED offre ai partecipanti (a tutti i soggetti coinvolti: dai bambini agli educatori, ai genitori) l occasione di vivere l incontro, il confronto, lo scambio nella percezione delle reciproche differenze. Sono differenze di sesso, di età, di abilità e di competenze, di ruoli, di possibilità (la partecipazione di ragazzi portatori di handicap), di livelli culturali ed economici (la diversa estrazione sociale delle famiglie). Crediamo che la diversità sia un elemento comune a tutte le differenti fasce d età del CRED, che si ripresenta trasversalmente negli obiettivi perseguiti all interno delle iniziative. 1.3 OBIETTIVI EDUCATIVI Gli obiettivi educativi che individuiamo per tutte le iniziative del CRED sono: 1

2 Conoscenza di sé E la consapevolezza dei propri limiti e delle proprie qualità, filtrati e riaggiornati attraverso nuove esperienze, che si pongono come ulteriori occasioni di scoperta di sé. Attraverso la progressiva scoperta di sé l individuo valorizza le proprie attitudini, orientandosi nella scelta delle attività a lui più congeniali. Rapporto coi pari E occasione per accrescere la conoscenza di sé, nell interazione e nel confronto con i coetanei. Si realizza nello scambio reciproco di valori concreti e di significati di crescita. Il gruppo, nella specificità dei singoli componenti, crea la circolazione di valori, atteggiamenti, energie che offrono diverse modalità di rapporto con la stessa situazione, facilitando la comprensione del comportamento proprio e altrui. In questo senso il rapporto con bambini e ragazzi portatori di handicap sarà orientato all integrazione nel rispetto del gruppo e dei singoli: da un lato si cercherà il coinvolgimento nelle varie attività e dall altro a seconda delle circostanze verranno modificate le proposte. Responsabilità individuale E la capacità di muoversi all interno di regole di convivenza, di rispetto di sé e degli altri, dei beni propri e comuni, di mantenere un impegno assunto. Nelle attività si concretizza nella cura dei materiali,nella gestione condivisa di momenti e attività. Autonomia Significa essere in grado di gestire se stessi all interno della quotidianità facendo conto delle proprie forze e sapendo utilizzare coerentemente competenze ed abilità. E anche avere la sensibilità di cogliere da soli situazioni, muovendosi di conseguenza senza aspettare indicazioni dall esterno. Rapporto con gli adulti Gli adulti si pongono come sostenitori, alleati, ascoltatori attenti ed interpreti delle richieste che i bambini/ragazzi esprimono. Per questo l adulto svolge il suo ruolo educativo all interno del progetto caratterizzandosi come figura che recepisce gli stimoli, e li ripropone senza fornire soluzioni preconfezionate, ma offrendo strumenti per favorire uno sviluppo autonomo. Rapporto con il territorio Il territorio in cui vengono svolte le attività è da intendersi sia come spazio fisico, che come rete di risorse (persone, iniziative, istituzioni) con cui il progetto entra in relazione. Rapporto con le famiglie Il rapporto con le famiglie si fonda sulla chiarezza della comunicazione, che consenta di far comprendere le finalità educative del progetto e le caratteristiche della metodologia adottata. Questo dovrebbe facilitare le relazioni tra gli operatori e le famiglie, creando successivamente una sintonia utile allo scambio e ad un possibile coinvolgimento. 1.4 STUMENTI EDUCATIVI 2

3 Per raggiungere gli obiettivi del progetto indichiamo una serie di strumenti che caratterizzano l esperienza che proponiamo. Ognuno di questi possiede una valenza propria in quanto promuove un esperienza significativa funzionale al disegno generale e risponde a più obiettivi educativi. Ogni strumento sarà utilizzato nella programmazione, ma verrà modulato ed adeguato in base alle esigenze differenti delle tre fasce d età. Medio-gruppo Le attività e l organizzazione della quotidianità sono a medio gruppo, la tipologia più confacente alla relazione allo scambio, al conflitto alla costruzione dei processi. Consente processi di sviluppo di comunicazione (laboratori) e migliora l attività del grande gruppo. La vita all aria aperta È occasione di scoperta della ricchezza e delle potenzialità che l ambiente circostante offre. Il particolare le occasioni che si creeranno di contatto diretto con la natura saranno per i ragazzi luogo privilegiato per provare sensazioni diverse. Il gioco Il gioco è il paradigma della vita di relazione nella società. Elementi che lo costituiscono e che ne fanno uno strumento educativo fondamentale sono il sistema delle regole e dei ruoli, la loro accettazione; la relazione tra i partecipanti; l attivazione di capacità fisiche ed intellettuali, il vivere la competizione ed accettarne gli esiti. L attività fisica È la risposta al bisogno diffuso di motricità e al piacere della propria corporeità in situazioni di tipo ludico sportivo. Le attività manuali E lo strumento per portare ciascuno a sviluppare le proprie capacità, a fare da sé, ad assaporare il gusto del lavoro finito, l abitudine a non sprecare inutilmente. È quindi l insieme di tecniche quali cucina, laboratori artistici di materiali di riciclo ecc. Le attività espressive Con espressione intendiamo ogni forma di comunicazione di sé agli altri, qualsiasi tipo di tecnica, gesto e segno utile al dialogo tra le persone, l esternazione di sentimenti, di pensieri, di idee. Sono quindi l insieme di tecniche formali (scenette, danze, canto, drammatizzazione, gioco ecc..) e informali del quotidiano che permettono di acquistare più sicurezza di se e più facilità di comunicazione. Impresa E lo stile con cui si fanno le cose. Permette il lancio di obiettivi e contemporaneamente dà ai singoli opportunità diverse e ruoli diversi. E il porsi degli obiettivi raggiungendoli, contando sulle proprie forze e su quelle del gruppo. Non si tratta di grosse imprese ma di occasioni semplici nella quotidianità. Documentazione e verifica La documentazione è l insieme dei materiali prodotti (foto, cartelloni lavoretti ecc.) in cui i ragazzi e gli adulti possono ritrovarsi, rivedersi e reinterpretarsi durante gli eventi di cui sono stati diretti protagonisti. La verifica è l occasione per fare il punto dell esperienza che si sta conducendo 3

4 e/o si è condotta per riconoscere una nuova e diversa visione di se e degli altri alla luce delle esperienze fatte. 2.ORGANIZZAZIONE DEL CRED 2.1 organizzazione scuola primaria i b.ni e le b.ne partecipanti verranno divisi in medio gruppi di appartenenza, con le educatrici di riferimento fisse per tutto il periodo di frequenza. I gruppi saranno composti da bambini della stessa età, salvo problemi di numero e conseguenti ridistribuzioni. Ogni gruppo avrà uno spazio proprio e un colore/simbolo di riferimento la giornata tipo 8.00/9.00 ingresso con attività libere 9.00/9.30 accoglienza nel medio gruppo di appartenenza nello spazio di riferimento Nel prevedere la suddivisione dei bambini in medio gruppi durante i momenti di accoglienza al mattino, durante il pranzo, la merenda e le uscite esterne alla struttura che ospita il cred, il medio gruppo si suddivide in base all età: b.ni appartenenti alle classi 1,2 e 3 e b.ni che hanno frequentato le classi 4 e /11.20 attività per centri di interesse, verranno proposte almeno due attività ed i bambini dopo aver deciso quale attività svolgere si ritrovano in gruppi allargati con le educatrici di riferimento per la particolare attività o per il particolare laboratorio /11.50 alcuni bambini per ogni colore(scelti a rotazione) svolgono alcuni servizi di apparecchiatura e di servizio ai tavoli pranzo 12.45/13.45 relax nel medio gruppo (ascolto storia, musica) 13.45/14.00 accompagnamento in Oratorio / saluto uscita 2.2 scuola secondaria di primo grado organizzazione l organizzazione della giornata del cred per le scuole secondarie di primo grado è simile a quella per le primarie. INSERIMENTO DI BAMBINI SPECIALI Si intende offrire ai bambini diversamente abili, la possibilità di partecipare attivamente alla proposta estiva. Tra gli obiettivi principali si vuole garantire ai ragazzi con disagio pscio-fisico l opportunità di esprimere i propri bisogni e necessità attraverso il gioco e le diverse attività proposte, cercando di interagire con i compagni e gli educatori. Si ritiene fondamentale far sì che questi bambini acquisiscano una maggior autonomia nei vari momenti della giornata, imparando anche a rispettare le regole comuni concordate con gli educatori di riferimento. Un altro obiettivo altrettanto rilevante è quello di sensibilizzare i compagni nel saper accettare e nel contempo valorizzare abilità diverse. Tutte le proposte saranno naturalmente calibrate in base al tipo 4

5 di disabilità e di capacità acquisite dai ragazzi, per garantire ad ognuno la possibilità di raggiungere questi piccoli ma grandi traguardi, dove possibile il progetto educativo verrà stilato con gli specialisti che hanno in carico il minore. PERIODO DI APERTURA DEL CRED L apertura del servizio sarà dal Lunedì 21 giugno e terminerà venerdì 16 luglio dalle ore 8.00 alle ore con possibilità di uscita alle ore o alle ore IPOTESI COSTI DEL SERVIZIO Dalle ore 8.00 alle ore Euro 25,00 settimanali Dalle ore 8.00 alle ore pranzo compreso Euro 45,00 settimanali. Le iscrizioni devono essere effettuate entro il , il pagamento dovrà avvenire entro il 8 giugno 5

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