PROVINCIA DI BERGAMO PIANO PROVINCIALE PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI AI SENSI DELLA L.R.26/03 PERCORSO PARTECIPATO VAS

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1 PROVINCIA DI BERGAMO PIANO PROVINCIALE PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI AI SENSI DELLA L.R.26/03 PERCORSO PARTECIPATO VAS La localizzazione degli impianti di trattamento, recupero e smaltimento: proposta metodologica Bergamo, 9 Luglio

2 2 LA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI PRINCIPI GENERALI L'individuazione di aree idonee per i nuovi impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti, deve tenere presente vincoli e limitazioni di natura diversa: fisici, ambientali, sociali, economici, politici e tecnici. I principali obiettivi di un processo di selezione di siti possono essere così riassunti: massimizzare la rispondenza del sito alle caratteristiche richieste dal tipo di impianto; minimizzare gli impatti della struttura sull'ambiente in cui va ad inserirsi. Nell impostare il processo di localizzazione è necessario: definire una metodologia di selezione il più possibile oggettiva, trasparente e ripercorribile; definire e dichiarare ex ante i criteri da impiegare nella valutazione d idoneità dei siti.

3 3 LA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI LE COMPETENZE ED I CONTENUTI DEL PPGR Ai sensi della L.R. n. 26/03, l individuazione delle zone non idonee alla localizzazione di impianti di smaltimento e recupero di rifiuti spetta alle Province sulla base dei criteri definiti dalla Regione nel proprio PRGR. Il PPGR, per ciascuna tipologia impiantistica, predisporrà la cartografia delle aree non idonee, e conseguentemente quelle potenzialmente idonee, all insediamento dei nuovi impianti. Le tipologie di impianti prese in considerazione dal PRGR sono: Stazioni di trasferimento, piattaforme ed impianti di compost verde; Discariche per rifiuti inerti, pericolosi e non pericolosi; Impianti di trattamento termico per rifiuti urbani e speciali, pericolosi e NP; Impianti di trattamento chimico - fisico, impianti di inertizzazione o altri trattamenti specifici, impianti di compostaggio, selezione/stabilizzazione, impianti di trattamento inerti.

4 4 LA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI LE TIPOLOGIE DI CRITERI I livelli di prescrizione previsti sono i seguenti: escludente: implica l esclusione totale dell impianto; penalizzante: presenza di controindicazioni che comportano la realizzazione dell impianto soltanto dietro particolari attenzioni nella progettazione e realizzazione. Assumono carattere discriminante e non necessariamente escludente per la localizzazione dell impianto. preferenziale: presenza di elementi di idoneità e opportunità; fornisce informazioni aggiuntive di natura logistico/economica finalizzate ad una scelta strategica del sito.

5 5 LA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE SVILUPPATA NEL PPGR PIANO PROVINCIALE GESTIONE RIFIUTI a ANALISI CRITERI LOCALIZZATIVI DA PIANO REGIONALE E DA EVENTUALI ALTRI STRUMENTI NORMATIVI E PIANIFICATORI b VERIFICA DISPONIBILITÀ DATI CARTOGRAFICI INFORMATIZZATI E EVENTUALE COMPLETAMENTO DELL INFORMAZIONE NECESSARIA c DEFINIZIONE CRITERI MACROLOCALIZZAZIONE d DEFINIZIONE CRITERI MICROLOCALIZZAZIONE E MODALITA DI APPLICAZIONE c1 CRITERI ESCLUDENTI MACROLOCALIZZAZIONE c2 CRITERI PENALIZZANTI MACROLOCALIZZAZIONE d1 CRITERI ESCLUDENTI MICROLOCALIZZAZIONE d2 CRITERI PENALIZZANTI MICROLOCALIZZAZIONE d3 CRITERI PREFERENZIALI e APPLICAZIONE CRITERI MACROLOCALIZZAZIONE TAVOLA 1 AREE NON IDONEE Scala 1: MACROAREE PENALIZZATE Figure nel testo Scala 1: AREE NON IDONEE MACRO AMBITI POTENZIALMENTE IDONEI FASE DI ATTUAZIONE DEL PPGR DA APPLICARE IN FASE DI ATTUAZIONE PPGR

6 LA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE SVILUPPATA DAL PPGR GLI ORIENTAMENTI PER L INDIVIDUAZIONE DEI SITI PPGR A T T U A Z I O N E f APPLICAZIONE CRITERI MICROLOCALIZZAZIONE E INDIVIDUAZIONE MICROAMBITI g VALUTAZIONE CARATTERISTICHE AMBIENTALI E TERRITORIALI MICROAMBITI e IINDIVIDUAZIONE DI ROSA DI SITI POTENZIALI f SELEZIONE DEI SITI PIÙ IDONEI ALLA LOCALIZZAZIONE DEI DIVERSI IMPIANTI P P G R SITO POTENZIALMENTE IDONEO STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE PROGETTO PRELIMINARE 6

7 7 LA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE SVILUPPATA DAL PPGR GLI ORIENTAMENTI PER L INDIVIDUAZIONE DEI SITI La scelta localizzativa non può prescindere da alcune motivazioni prioritarie: la localizzazione rispetta un principio di effettiva necessità nel bacino individuato per la realizzazione di un nuovo impianto; la realizzazione dovrà soddisfare, in via prioritaria, un fabbisogno impiantistico individuato dal PPGR; al fine di contenere il consumo di suolo la localizzazione di nuovi impianti privilegia l utilizzo di aree con idonea destinazione d uso attualmente esistenti dismesse o in via di dismissione (ad es. aree industriali o artigianali per impianti di trattamento, insediamenti produttivi di tipo agricolo per impianti di compostaggio); la localizzazione dovrà consentire il contenimento dei tragitti per il conferimento dei rifiuti.

8 8 LA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE SVILUPPATA DAL PPGR I CRITERI LOCALIZZATIVI INDIVIDUATI I criteri derivano direttamente dal PRGR (cap. 8 Linee Guida per la revisione dei Piani Provinciali di gestione dei rifiuti e localizzazione dei nuovi impianti ) e dall applicazione della normativa di strumenti di pianificazione di livello Provinciale: NTA del PTCP I vincoli e i fattori ambientali considerati sono raggruppati nelle categorie: Uso del suolo Caratteri fisici del territorio Tutela della popolazione Protezione delle risorse idriche Tutela da dissesti e calamità Tutela della qualità dell aria Protezione di beni storici e risorse naturali Previsioni dei P.R.G. comunali Aspetti strategico funzionali.

9 9 LA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE SVILUPPATA DAL PPGR I CRITERI LOCALIZZATIVI INDIVIDUATI GRUPPO A - Discariche per rifiuti inerti, pericolosi e non pericolosi; GRUPPO B - Impianti di trattamento termico per rifiuti urbani e speciali, pericolosi e non pericolosi (si intende: impianti di incenerimento e di combustione, anche basati su tecnologie pirolitiche e/o di gassificazione, dedicati al trattamento di rifiuti; impianti di combustione dedicati al trattamento di c.d.r. -combustibile derivato da rifiuti). GRUPPO C - Impianti di trattamento chimico - fisico, impianti di inertizzazione o altri trattamenti specifici, impianti di compostaggio/cdr e selezione/stabilizzazione, impianti di trattamento degli inerti.

10 10 LA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE SVILUPPATA DAL PPGR I CRITERI LOCALIZZATIVI INDIVIDUATI Stazioni di trasferimento e piattaforme Data la loro natura per la loro localizzazione, si prediligono alcuni criteri preferenziali; infatti tali impianti devono: essere localizzati il più vicino possibile alle aree urbane per facilitare l accesso degli utenti; presentare un adeguata viabilità d accesso per consentire l ingresso alle autovetture, ai piccoli automezzi degli utenti e ai mezzi pesanti dei trasportatori e dei recuperatori. Tuttavia, nella determinazione della loro localizzazione, è necessario tener presente che esistono alcune condizioni escludenti, quali: presenza di aree soggette al regime di tutela del Piano stralcio per l Assetto Idrogeologico ex L. 18 maggio 1989 n. 183 e s.m.i.; presenza della fascia di rispetto cimiteriale ex art. 388 R.D. 27 luglio 1934 n e s.m.i.

11 11 LA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE SVILUPPATA DAL PPGR I CRITERI LOCALIZZATIVI INDIVIDUATI Impianti di compost verde La localizzazione va privilegiata in aree agricole, a sufficiente distanza dalle aree residenziali (fascia minima di 500 m). Fra i siti preferenziali si segnalano le aree contigue alle strutture dedicate ai conferimenti differenziati (stazioni e piattaforme). Inoltre, la presenza di impianti di questo tipo non è esclusa in Parchi o aree protette, che producono grandi quantità di rifiuti verdi.

12 FASE DI MACROLOCALIZZAZIONE CRITERI ESCLUDENTI La Fase di MACROLOCALIZZAZIONE prevede l applicazione dei vincoli ritenuti escludenti su tutto il territorio provinciale; si tratta quindi di criteri, definiti in base a quanto predisposto dal PRGR, di tipo areale e generalmente piuttosto estesi poiché il dato deve essere omogeneo e facilmente leggibile ad una scala piuttosto ridotta (1:25.000). I vincoli e i fattori ambientali considerati sono raggruppati nelle seguenti categorie: Uso del suolo Caratteri fisici del territorio Tutela della popolazione Protezione delle risorse idriche Tutela da dissesti e calamità Tutela della qualità dell aria Protezione di beni storici e risorse naturali Il PPGR sarà corredato della versione cartografica (tavola di piano) alla scala 1:

13 13 FASE DI MACROLOCALIZZAZIONE CRITERI PENALIZZANTI Una volta definiti i criteri di ampia scala che sicuramente precludono la localizzazione di un impianto, il PPGR fornirà, secondo le indicazioni contenute nel Piano Regionale, i criteri da ritenersi PENALIZZANTI cioè fattori e vincoli di natura territoriale che non precludono la localizzazione di un impianto ma che tuttavia individuano criticità che devono essere affrontate sia sul piano amministrativo che progettuale. Anche in tal caso è possibile definire dei criteri estendibili a scala provinciale che quindi possono essere considerati di MACROLOCALIZZAZIONE

14 14 FASE DI MICROLOCALIZZAZIONE La Fase di Microlocalizzazione prevede l applicazione di criteri escludenti, penalizzanti e preferenziali, di tipo specifico per tipologia di impianto. Tali criteri comprendono elementi e vincoli territoriali spesso leggibili solo a una scala equivalente almeno alla CTR regionale (scala 1:10.000). Vista la loro natura, il PPGR si limita a individuare tali criteri, a descriverli e a fornire specifiche modalità di applicazione che saranno adottate allo scopo di verificare l effettiva possibilità e/o l opportunità di localizzare un impianto nelle macroaree individuate nella fase di macrolocalizzazione. Le categorie di criteri da applicare per le diverse tipologie di impianti in questa fase riguardano: a) Tutela della Popolazione b) Protezione di beni storici e risorse naturali c) Uso del suolo d) Protezione delle risorse idriche e) Previsioni P.R.G. comunali

15 15 FASE DI MICROLOCALIZZAZIONE Per le diverse tipologie di fattori anche in funzione del loro carattere areale o puntuale il PPGR: definirà distanze specifiche cui le singole realizzazioni dovranno attenersi o, in alternativa, demanderà alla fase autorizzativa e di eventuale procedura di VIA, la valutazione della compatibilità dell intervento. Nel seguito si riportano schemi riepilogativi che, per i diversi fattori, evidenziano la potenziale incidenza in relazione alle diverse tipologie di impianti

16 16 FASE DI MICROLOCALIZZAZIONE CRITERI PREFERENZIALI I criteri di preferenzialità dovranno essere assunti per l individuazione delle aree potenzialmente idonee alla localizzazione degli impianti. I criteri preferenziali non sono rappresentabili nella cartografia del PPGR. L applicabilità di un criterio preferenziale viene riconosciuta agli impianti per i quali tale criterio può rappresentare un opportunità rilevante. Tale opportunità andrà verificata caso per caso e in funzione della tipologia di impianto

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