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1 un azienda che crea BREVETTA e REALIZZA soluzioni per la movimentazione a NORMA di LEGGE A NORMA di LEGGE L utilizzo dei legacci di tondino per sollevare il carico non è ammesso dalla Legge in quanto non ottempra alle esigenze di, come in evidenza nella Circolare n. 21/2002 del 17/04/2002 relativa alla Legge 359/99 e nel rispetto della Legge 626. Tutte le nostre realizzazioni sono a MARCHIO CE Circolare N. 21/2002 del 17 aprile 2002 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali -Direzione Generale per la tutela delle condizioni di lavoro- Div. VII OGGETTO: D.l.vo n. 359/99 - Uso di sistemi di imbracatura di carichi costituiti da spire di tondino metallico avvolte e bloccate da nodi a spirale - Non ammissibilità del sistema rispetto alle esigenze di. ALLE DIREZIONI REGIONALI E PROVINCIALI DEL LAVORO ALLA DIREZIONE GENERALE AA.GG. DIV. VII Coordinamento Ispezione Lavoro ALLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI DEI DATORI DI LAVORO ALLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI DEI LAVORATORI e,p.c. AL MINISTERO DELL'INDUSTRIA D.G.S.P.C. - Ispett. Tecnico ALL'ISPESL - D.OM e D.T.S. ALLE REGIONI - ASSESSORATI ALLA SANITA' ALLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO DIP. SERV. SOCIALI - SERV. LAVORO ALLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO AG. PROV. PROT. AMBIENTE E TUTELA DEL LAVORO È di recente stato segnalato che sono frequentemente usati nei luoghi di lavoro sistemi di imbracatura di carichi costituiti da legature realizzate mediante una o più spire di tondino metallico che, avvolte attorno al carico e fissate con un nodo a spirale, assolvono nel contempo alla duplice funzione di: - confezionamento-contenimento del carico (quando questo sia costituito da elementi distinti e/o separati occasionalmente tenuti insieme per consentirne il sollevamento con la medesima operazione) - elemento di imbracatura per l aggancio all organo di presa dell apparecchio di sollevamento. Al riguardo, si ritiene opportuno fornire le seguenti precisazioni. Dal punto di vista dei requisiti costruttivi di va innanzitutto chiarito che dette legature costituiscono veri e propri accessori di sollevamento/imbracatura e pertanto trovano la loro regolamentazione tecnica (requisiti di ) ed amministrativa (procedure per l immissione in commercio o la messa in servizio) nel D.P.R. n. 459/96. Ciò comporta, in particolare, che queste anche quando siano realizzate per uso proprio (cioè destinate ad essere utilizzate direttamente da chi le costruisce), ovvero in unico esemplare, o, ancora, in configurazione non reimpiegabile (tipo usa e getta ), sono soggette al regime procedurale (messa a punto del fascicolo tecnico, redazione del manuale di istruzioni per l uso in, emissione della dichiarazione di conformità, apposizione della marcatura CE) e tecnico-costruttivo (rispetto dei pertinenti requisiti dell alllegato I) ivi previsto. Per quel che attiene la conformità alle disposizioni di sull uso delle attrezzature di lavoro sui luoghi di lavoro, e indipendentemente da quanto appena premesso, deve essere chiaramente rilevato che un sistema che faccia ricorso a dette legature, comunque queste siano realizzate, se può considerarsi accettabile come dispositivo per il contenimento del carico - sempreché ne garantisca stabilità e la rispetto al possibile sfilamento degli elementi tenuti insieme in rapporto alle azioni presumibili che sul carico così assemblato potranno esercitarsi - non altrettanto può considerarsi idoneo assolvere con la funzione di elemento di imbracatura. Infatti, il sistema in parola non è in grado di garantire a priori, ovvero non possiede con il necessario grado di affidabilità alcuni o tutti i requisiti (enunciati ai punti a), c) e dell allegato I al D.P.R. n. 459/96) corrispondenti alle esigenze costruttive di cui lo stesso deve soddisfare. A questo proposito non appare privo di significato che siffatto sistema non sia previsto da alcun codice di buona pratica (si vedano, ad es., le Linee guida per la movimentazione dei carichi ed il sollevamento di persone edite dall ISPESL) né risulti preso in esame come ammissibile dalla regolamentazione comunitaria (come si evince dall esame del già menzionato p dell Allegato I al D.P.R. n. 459/96). È, in definitiva, l eccessiva sensibilità al fattore umano delle procedure da seguire - concernenti sia la realizzazione pratica, sia il rispetto delle relative condizioni e limitazioni d impiego caratteristico di questo sistema a determinarne una intrinseca inaffidabilità di realizzazione e di gestione. Si ritiene pertanto opportuno ribadire che, per i motivi suesposti, sistemi di imbracatura quali quelli descritti debbono, allo stato, considerarsi non in linea con le vigenti disposizioni di, in particolare con il disposto dell art. 374, secondo comma, del D.P.R. n. 547/55 e dell art. 35, comma 1, del D.l.vo n. 626/94, oltreché a quelle del citato D.P.R. n. 459/96.. Si ritiene utile rammentare che, ove richiesto dalle caratteristiche del carico, risultano normalmente disponibili brache flessibili (realizzate in metallo o fibre tessili) che rispondono ai necessari requisiti di, in quanto costruite in conformità alle norme di buona tecnica che le riguardano. IL DIRETTORE GENERALE dott. Paolo Onelli 4 5

2 Coil Spider in MOVIMENTO Sistema di sollevamento conforme alla Legge, senza utilizzo di legacci COIL SPIDER è un efficace brevetto indispensabile per ogni centro di lavorazione. Finalmente è possibile affidarsi ad una pinza sicura e dalle dimensioni ridotte che, grazie alla sua forma innovativa, permette l'aggancio dall'esterno dei rotoli di trafilato e laminato (ribobinato o no). Le sue ridotte dimensioni permettono di caricare anche in presenza di carriponte molto bassi, dando la possibilità di inserire i rotoli in qualsiasi tipo di aspo. COIL SPIDER può essere utilizzato anche con un carrello elevatore applicandogli l'adattatore opzionale ed il dispositivo automatico di sganciamento, abbinato alle pinze a scomparsa brevettate, permette di scaricare velocemente i camion e caricare gli aspi in modo rapido e sicuro. ø 900 Può sollevare rotoli di trafilato o laminato con diametro esterno da 900 a 1250 mm. PORTATA: 3,5 tonnellate FUNZIONAMENTO: con qualsiasi tipo di aspo PESO E INGOMBRI: in altezza mm con attacco opzionale per carrello elevatore Dispositivo automatico di sganciamento con pinze a scomparsa ø 900 In alto: Coil Spider con attacco per carrello elevatore Sopra: Coil Spider per attacco carriponte 8 9

3 Bar Spider nel SOLLEVAMENTO Una soluzione intelligente adatta ad ogni centro di sagomatura. Un importante contributo alla dei centri di lavorazione L unica pinza con a sganciamento automatico, conforme alla circolare ministeriale 21/2002 del 17/04/02, che permette di trasportare fasci di barre in modo semplice e sicuro. I ridotti ingombri lo rendono adatto anche a carriponte molto bassi. Ideale per qualsiasi tipo di magazzino, elimina l utilizzo di passerelle: non è infatti necessario salire sulle ferriere per sganciare le catene, ed il taglio dei legacci viene effettuato a terra. L innovativo sistema di pinze e sgancio automatico della catena (brevetto in attesa di rilascio) permette di caricare le macchine senza arrestare il ciclo produttivo, mantenendo l operatore all esterno della zona di carico. BAR SPIDER consente inoltre un rapido e sicuro scarico dai mezzi di trasporto. BAR SPIDER è fornibile completa di Bilancino divisibile per la movimentazione di fasci da 6 metri. Pinze fornibili a richiesta complete di bilancino. Bilancino divisibile Pinze con dispositivo automatico di (brevetto in attesa di rilascio) PORTATA: 2,5 tonnellate LUNGHEZZA FASCI: da metri 6 a metri 14 PESO E INGOMBRI: ridotti VERSIONI: 6 metri - 12 metri Possibilità di acquistare le pinze separatamente Funziona con qualsiasi tipo di magazzino 10 11

4 Mesh Spider per la RETE Rapidità e qualità nel carico-scarico in conformità alla Legge MESH SPIDER è un efficace mezzo di sollevamento conforme alle nuove direttive Europee sulla movimentazione dei carichi. E la prima pinza per rete elettro-saldata che, grazie al suo innovativo brevetto di ganasce a scomparsa, aggancia dall interno i pacchi rete. Il dispositivo di aggancio e sgancio automatico consente a MESH SPIDER di trasportare uno o più pacchi di rete in modo rapido e sicuro, permettendo di ottimizzare gli spazi di magazzino affiancando i pacchi. Le sue ridotte dimensioni, inoltre, gli permettono di essere utilizzato sia con il carro ponte che con il carrello elevatore. PORTATA: 4 tonnellate da 1 a 3 pacchi di rete elettrosaldata DURATA: PESO: 700 Kg di cicli di lavoro INGOMBRO MAX: 1.430h x x Brevetto in attesa di rilascio mm. 700 mm mm

5 Bar Carrier RAPIDA e VELOCE Ottimizza le fasi di carico, aumentando gli standard di Il primo bilancino, a catena, con sganciamento automatico, conforme alla circolare ministeriale 21/2002 del 17/04/02, che permette di trasportare fasci di barre in modo semplice e sicuro. I ridotti ingombri lo rendono adatto anche a carriponte molto bassi. Ideale per qualsiasi tipo di magazzino, elimina l utilizzo di passerelle: non è infatti necessario salire sulle ferriere per sganciare le catene, ed il taglio dei legacci viene effettuato a terra. L innovativo sistema di sgancio automatico (brevetto in attesa di rilascio) permette di caricare le macchine senza arrestare il ciclo produttivo, mantenendo l operatore all esterno della zona di carico. In alto: Bar Carrier versione standard. Sopra: Bar Carrier versione personalizzata Sgancio automatico con dispositivo di (brevetto in attesa di rilascio) PORTATA: da 0,1 a 4 tonnellate LUNGHEZZA FASCI: da metri 10 a metri 14 MINIMO INGOMBRO ALTEZZA: mm VERSIONI: standard o personalizzata Funziona con qualsiasi tipo di magazzino 14 15

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