C i r c o l a r e d e l 9 s e t t e m b r e P a g. 1 di 5

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "C i r c o l a r e d e l 9 s e t t e m b r e 2 0 1 3 P a g. 1 di 5"

Transcript

1 C i r c o l a r e d e l 9 s e t t e m b r e P a g. 1 di 5 Circolare Numero 32/2013 Oggetto Sommario La disciplina del contratto di rete alla luce delle recenti modifiche legislative e della circolare n. 20/E del 18 giugno 2013 dell Agenzia delle Entrate. La presente circolare svolge una breve panoramica sulla attuale disciplina del contratto di rete e sui profili operativi oggetto di chiarimento da parte dell Agenzia delle Entrate. Contratto di rete A) Gli elementi principali del contratto di rete. La disciplina civilistica del contratto di rete di imprese ha subito recentemente alcune rilevanti modifiche che hanno contributo, insieme ai precedenti interventi normativi, a cambiare sensibilmente la fisionomia della fattispecie contrattuale introdotta, come noto, dall articolo 3, commi 4-ter e 4-quater del decreto legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito con modificazioni dalla legge 9 aprile 2009, n. 33. L attuale formulazione dell articolo 3, comma 4-ter, del D.L. 5/2009, sancisce che con il contratto di rete più imprenditori perseguono lo scopo di accrescere, individualmente e collettivamente, la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato. Elemento essenziale del il contratto di rete per il raggiungimento del suddetto scopo è il programma comune di rete sulla base del quale gli imprenditori si obbligano a collaborare in forme e in ambiti predeterminati attinenti all esercizio delle proprie imprese ovvero a scambiarsi informazioni o prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnica o tecnologica ovvero ancora ad esercitare in comune una o più attività rientranti nell oggetto della propria impresa. Il contratto di rete può, inoltre, prevedere l istituzione di un fondo patrimoniale comune e la nomina di un organo comune incaricato di gestire in nome e per conto dei partecipanti l esecuzione del contratto o di singole parti o fasi dello stesso (l organo comune agisce in rappresentanza della rete, quando questa acquista soggettività giuridica e, in assenza della soggettività, degli imprenditori partecipanti al contratto, salvo che sia diversamente disposto nello stesso). Qualora sia prevista l istituzione del fondo patrimoniale comune il contratto deve, tra l altro, indicare la denominazione e la sede della rete e la rete può iscriversi

2 C i r c o l a r e d e l 9 s e t t e m b r e P a g. 2 di 5 nella sezione ordinaria del registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sua sede; con l iscrizione nel registro delle imprese la rete acquista soggettività giuridica. La rete, dunque, anche qualora sia dotata di organo comune e fondo patrimoniale, acquista la soggettività giuridica esclusivamente a seguito dell esercizio della facoltà di iscrizione della rete nel registro delle imprese. A seguito di tali modifiche legislative il legislatore sembra offrire agli imprenditori non più un modello di contratto di rete cui adeguarsi, bensì due macromodelli diversi tra cui scegliere. B) La rete soggetto. Tale modello di rete presuppone: a) l istituzione del fondo patrimoniale comune; b) l istituzione dell organo comune destinato a svolgere un attività, anche commerciale, con i terzi; c) l indicazione, in sede di atto costitutivo, della denominazione e della sede della rete; d) l esercizio della facoltà di iscrivere la rete nella sezione ordinaria del registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sua sede. Le reti che presentano tali requisiti: a) costituiscono un autonomo centro di imputazione di situazioni giuridiche, attive e passive; b) devono indicare negli atti e nella corrispondenza, la sede, l ufficio del registro delle imprese presso il quale sono iscritte ed il relativo numero di iscrizione; c) sono titolari del fondo patrimoniale comune che costituisce patrimonio autonomo rispetto a quello dei singoli partecipanti: par tutta la durata del contratto di rete questi ultimi non possono chiederne la divisione ed i creditori particolari degli stessi non possono far valere i loro diritti sul fondo medesimo; d) assumono obbligazioni ed acquistano diritti a mezzo dell organo comune che agisce in nome della rete; e) rispondo delle obbligazioni assunte dall organo comune in relazione al programma di rete, con il fondo comune ed i terzi possono far valere i loro diritti esclusivamente su di esso; mentre, solo per le obbligazioni assunte da

3 C i r c o l a r e d e l 9 s e t t e m b r e P a g. 3 di 5 detto organo per conto dei singoli partecipanti alla rete, rispondono questi ultimi in solido con il fondo comune; f) sono tenute annualmente alla redazione di una situazione patrimoniale osservando, in quanto compatibili, le disposizioni relative al bilancio di esercizio della società per azioni; g) sono tenute al deposito di detta situazione patrimoniale presso il registro delle imprese. Il modello di rete in esame è dunque dotato di soggettività giuridica e di autonomia patrimoniale perfetta ed è pertanto gravato di tutti gli obblighi tributari previsti ex lege in materia di imposte dirette ed indirette. C) La rete contratto. C.1) Rete con autonomia patrimoniale e senza soggettività giuridica. Siffatto modello prevede che i partecipanti alla rete optino per: a) l istituzione del fondo patrimoniale comune; b) l istituzione dell organo comune destinato a svolgere un attività, anche commerciale, con i terzi; c) l indicazione, in sede di atto costitutivo, della denominazione e della sede della rete; d) l iscrizione del contratto di rete nella sezione del registro delle imprese presso cui è iscritto ciascun partecipante senza procedere all iscrizione della rete nella sezione ordinaria del registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sua sede. Le reti riconducibili a tale modello: a) non costituiscono un autonomo centro di imputazione di situazioni giuridiche, attive e passive; b) devono indicare negli atti e nella corrispondenza, la sede, l ufficio del registro delle imprese presso il quale è iscritto ciascun partecipante ed il relativo numero di iscrizione; c) non sono titolari del fondo patrimoniale comune che fa invece capo collettivamente ai partecipanti alla rete seppure costituisca un patrimonio separato rispetto a quello di quest ultimi: per tutta la durata del contratto di rete i partecipanti non possono chiederne la divisione ed i creditori particolari degli stessi non possono far valere i loro diritti sul fondo medesimo;

4 C i r c o l a r e d e l 9 s e t t e m b r e P a g. 4 di 5 d) non assumono obbligazioni attraverso l organo comune che, salvo che il contratto disponga diversamente, agisce in rappresentanza non già della rete bensì in nome e per conto dei partecipanti alla rete; e) rispondo delle obbligazioni assunte dall organo comune in relazione al programma di rete, con il fondo comune ed i terzi possono far valere i loro diritti esclusivamente su di esso; mentre, solo per le obbligazioni assunte da detto organo per conto dei singoli partecipanti alla rete rispondono questi ultimi in solido con il fondo comune; f) sono tenute annualmente alla redazione di una situazione patrimoniale osservando, in quanto compatibili, le disposizioni relative al bilancio di esercizio della società per azioni; g) sono tenute al deposito di detta situazione patrimoniale presso il registro delle imprese. C.2) Rete senza soggettività ed autonomia patrimoniale. Siffatto modello presuppone che il contratto di rete non preveda l istituzione del fondo patrimoniale comune e/o di un organo comune e che la rete non sia iscritta nel registro delle imprese. In tali casi, se istituito, il fondo comune fa capo collettivamente ai partecipanti alla rete; se istituito, l organo comune agisce nei confronti dei terzi in rappresentanza dei partecipanti che conseguentemente risponderanno in proprio delle obbligazioni dallo stesso assunte. Entrambe le tipologie di reti contratto sono, dunque, prive di un autonoma soggettività giuridica e fiscale, di talchè gli atti posti in essere in esecuzione del programma di rete producono i loro effetti direttamente nelle sfere giuridicosoggettive dei partecipanti. Nella rete contratto, pertanto, la titolarità di beni, diritti, obblighi ed atti è riferibile, quota parte, ai singoli partecipanti. La spendita del nome dei singoli partecipanti da parte dell eventuale organo comune consente, infatti, la diretta imputazione delle operazioni compiute ai singoli partecipanti. Ai fini fiscali, l imputazione delle singole operazioni direttamente ai partecipanti alla rete si traduce, come chiarito dall Agenzia delle Entrate 1, nell obbligo di fatturare, da parte di questi ultimi ed a questi ultimi, pro quota, rispettivamente, le operazioni attive e passive poste in essere dall organo comune 2. 1 Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 20/E del 18 giugno Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 20/E del 18 giugno 2013, pag. 12: Per i beni acquistati ed i servizi ricevuti nell esecuzione del programma di rete, il fornitore, dovrà, pertanto, emettere tante fatture quanti sono i partecipanti

5 C i r c o l a r e d e l 9 s e t t e m b r e P a g. 5 di 5 Ciascuna impresa aderente alla rete farà, quindi, concorrere alla formazione del proprio risultato di periodo i costi che ha sostenuto ed i ricavi che ha realizzato per l attuazione del programma di rete, a prescindere o meno dall esistenza di un organo comune dotato di poteri di rappresentanza. Lo Studio resta naturalmente a Vostra disposizione per ogni ulteriore chiarimento ed approfondimento. Cordiali saluti. Studio Brunello e Partner Avv. Tommaso Talluto rappresentati dall organo comune, intestate a ciascuno di essi e con l indicazione della parte del prezzo ad essi imputabile. Specularmente per le vendite e prestazioni di servizi effettuate dall organo comune, ciascun partecipante dovrà emettere fattura al cliente per la quota parte del prezzo a se imputabile.

Il Contratto di Rete e le Opportunità. Maria Cristina D Arienzo

Il Contratto di Rete e le Opportunità. Maria Cristina D Arienzo Il Contratto di Rete e le Opportunità Maria Cristina D Arienzo Cremona, 4 marzo 2014 Evoluzione normativa Legge 33/2009 Legge sviluppo Legge 122/2010 Legge 134/2012 Legge 221/2012 Legge 99/2013 conv. 99/2009

Dettagli

DEFINIZIONE (art. 3, c. 4ter, I parte, D.l. 5/2009, convertito in L. 33/2009 e modificato dalla L. 122/2010, di conversione del D.l. 78/2010).

DEFINIZIONE (art. 3, c. 4ter, I parte, D.l. 5/2009, convertito in L. 33/2009 e modificato dalla L. 122/2010, di conversione del D.l. 78/2010). DEFINIZIONE (art. 3, c. 4ter, I parte, D.l. 5/2009, convertito in L. 33/2009 e modificato dalla L. 122/2010, di conversione del D.l. 78/2010). Con il contratto di rete più imprenditori perseguono lo scopo

Dettagli

L organo comune. La nomina dell organo comune non è un requisito essenziale ai fini della configurabilità del contratto di rete.

L organo comune. La nomina dell organo comune non è un requisito essenziale ai fini della configurabilità del contratto di rete. LEZIONE 2 L organo comune La nomina dell organo comune non è un requisito essenziale ai fini della configurabilità del contratto di rete. Infatti, nella rete di imprese l esecuzione del programma comune

Dettagli

IL CONTRATTO DI RETE - BREVI CENNI LA RETE DI IMPRESE: CARATTERISTICHE E OPPORTUNITA

IL CONTRATTO DI RETE - BREVI CENNI LA RETE DI IMPRESE: CARATTERISTICHE E OPPORTUNITA IL CONTRATTO DI RETE - BREVI CENNI LA RETE DI IMPRESE: CARATTERISTICHE E OPPORTUNITA 1 IL CONTRATTO DI RETE NORMATIVA E PRASSI Articolo 3, commi 4-ter e 4-quater D.L. 10 febbraio 2009 n. 5 (convertito

Dettagli

Allegato 1. Legge 30 luglio 2010, n. 122 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78. Art.42.

Allegato 1. Legge 30 luglio 2010, n. 122 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78. Art.42. Allegato 1 Legge 30 luglio 2010, n. 122 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 Art.42. Reti di imprese 1. (soppresso dalla legge di conversione) 2. Alle imprese

Dettagli

Le novità normative: finalmente la Rete soggetto

Le novità normative: finalmente la Rete soggetto Workshop RETI E INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE Le novità normative: finalmente la Rete soggetto Milano, 08 ottobre 2013 ore 15:00 18:30 c/o Provincia di Milano - Palazzo Isimbardi - Sala Nuova Legge

Dettagli

CIRCOLARE N. 20/E INDICE

CIRCOLARE N. 20/E INDICE CIRCOLARE N. 20/E Roma, 18 giugno 2013 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Articolo 3 del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito con modificazioni dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, e successive

Dettagli

Le reti di imprese Dott. Luca Castagnetti Dott. Luca Castagnetti

Le reti di imprese Dott. Luca Castagnetti Dott. Luca Castagnetti Le reti di imprese Dott. Luca Castagnetti Dott. Luca Castagnetti COSA SONO LE RETI? Il diritto societario da sempre norma e disciplina diverse modalità attraverso le quali le imprese possono lavorare in

Dettagli

Mini Master: Manager per i contratti di rete La gestione amministrativa, finanziaria e fiscale del contratto di rete

Mini Master: Manager per i contratti di rete La gestione amministrativa, finanziaria e fiscale del contratto di rete Mini Master: Manager per i contratti di rete La gestione amministrativa, finanziaria e fiscale del contratto di rete 18 dicembre 2013 Mario Fabio Polidoro Docente di Programmazione e Controllo Universitas

Dettagli

Quale tipo di società scegliere per il proprio business

Quale tipo di società scegliere per il proprio business Quale tipo di società scegliere per il proprio business È possibile scegliere la forma giuridica più conveniente all interno di queste quattro categorie: 1) Impresa individuale 2) Società di persone 3)

Dettagli

CONTRATTO DI RETE ADEMPIMENTI PUBBLICITARI

CONTRATTO DI RETE ADEMPIMENTI PUBBLICITARI CONTRATTO DI RETE ADEMPIMENTI PUBBLICITARI Ufficio Registro Imprese Versione aggiornata a Febbraio 2014 1 ISCRIZIONE CONTRATTO DI RETE CON SOGGETTIVITA GIURIDICA Ai sensi del comma 4-quater dell art. 3

Dettagli

RETI DI IMPRESE: ASPETTI AMMINISTRATIVI E FISCALI. Dott. Gianluca Odetto

RETI DI IMPRESE: ASPETTI AMMINISTRATIVI E FISCALI. Dott. Gianluca Odetto RETI DI IMPRESE: ASPETTI AMMINISTRATIVI E FISCALI Dott. Gianluca Odetto RETI SOGGETTO Rappresentano autonomi soggetti d imposta ai fini delle imposte dirette e indirette. Imposte sui redditi: enti commerciali

Dettagli

RETI DI IMPRESE Il rating e il Bond di Rete. Vincenzo BOLDRINI Direzione Network Emilia Romagna di UniCredit

RETI DI IMPRESE Il rating e il Bond di Rete. Vincenzo BOLDRINI Direzione Network Emilia Romagna di UniCredit RETI DI IMPRESE Il rating e il Bond di Rete Vincenzo BOLDRINI Direzione Network Emilia Romagna di UniCredit Bologna, 3 Aprile 2012 Logiche e contesto La crisi finanziaria dei mercati, evoluta in crisi

Dettagli

Diritto commerciale l. Lezione del 4/12/2015

Diritto commerciale l. Lezione del 4/12/2015 Diritto commerciale l Lezione del 4/12/2015 Associazioni e fondazioni Altre forme di esercizio collettivo dell impresa - Consorzi con attività esterna - GEIE - Impresa coniugale - Contratto di rete - Associazioni

Dettagli

Lo sviluppo delle reti di Impresa: tipologie contrattuali e adempimenti. Fiscalità del contratto di rete

Lo sviluppo delle reti di Impresa: tipologie contrattuali e adempimenti. Fiscalità del contratto di rete Lo sviluppo delle reti di Impresa: tipologie contrattuali e adempimenti Fiscalità del contratto di rete Tipologie contrattuali RETE CONTRATTO Contratto che regola la collaborazione tra imprese che condividono

Dettagli

PROCESSI DI CONCENTRAZIONE LE AGEVOLAZIONI FISCALI E GLI ADEMPIMENTI PRESSO IL REGISTRO DELLE IMPRESE

PROCESSI DI CONCENTRAZIONE LE AGEVOLAZIONI FISCALI E GLI ADEMPIMENTI PRESSO IL REGISTRO DELLE IMPRESE PROCESSI DI CONCENTRAZIONE LE AGEVOLAZIONI FISCALI E GLI ADEMPIMENTI PRESSO IL REGISTRO DELLE IMPRESE 1. Riferimenti normativi - Raccomandazione della Commissione del 6 maggio 2003, n. 2003/361/CE, relativa

Dettagli

Workshop Regionale. Il contratto di rete. Aspetti civilistici e fiscali. Bologna, 3 aprile 2012

Workshop Regionale. Il contratto di rete. Aspetti civilistici e fiscali. Bologna, 3 aprile 2012 Workshop Regionale Il contratto di rete Aspetti civilistici e fiscali Bologna, 3 aprile 2012 Il contratto di rete: scopo Con il contratto di rete più imprenditori perseguono lo scopo di accrescere, individualmente

Dettagli

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 14 aprile 2011

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 14 aprile 2011 CIRCOLARE N. 15/E Roma, 14 aprile 2011 Direzione Centrale Normativa Oggetto: Articolo 42, decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 Reti di imprese

Dettagli

Luca Di Salvatore RETE-SOGGETTO E CODATORIALITA

Luca Di Salvatore RETE-SOGGETTO E CODATORIALITA Luca Di Salvatore RETE-SOGGETTO E CODATORIALITA SOMMARIO: 1. Introduzione. 2. La rete come autonomo centro di imputazione di rapporti giuridici: la rete-soggetto. 3. La rete priva di soggettività giuridica:

Dettagli

Il contratto di Rete

Il contratto di Rete 18 settembre 2014 Numero 2 Il contratto di Rete Speciale Contratto di Rete Con l art. 3, comma 4 ter, D.L. 5/2009, convertito con modificazioni in L. 33/2009, e successive modifiche e integrazioni, è stato

Dettagli

RETI DI IMPRESE - Il posizionamento di UniCredit. Livia DAMILANO Region Nord-Ovest

RETI DI IMPRESE - Il posizionamento di UniCredit. Livia DAMILANO Region Nord-Ovest RETI DI IMPRESE - Il posizionamento di UniCredit Livia DAMILANO Region Nord-Ovest Torino, 24 febbraio 2014 EVOLUZIONE DEI MERCATI LE CARATTERISTICHE DEL MERCATO ITALIANO. Oggi le imprese devono affrontare

Dettagli

CIRCOLARE N. 61/E. Roma, 27 dicembre 2010. OGGETTO: Ulteriori chiarimenti in merito alla disciplina fiscale dei Trust.

CIRCOLARE N. 61/E. Roma, 27 dicembre 2010. OGGETTO: Ulteriori chiarimenti in merito alla disciplina fiscale dei Trust. CIRCOLARE N. 61/E Direzione Centrale Normativa Roma, 27 dicembre 2010 OGGETTO: Ulteriori chiarimenti in merito alla disciplina fiscale dei Trust. PREMESSA Come noto, l articolo 1, commi da 74 a 76, della

Dettagli

IL CONTRATTO DI RETE E ALTRE FATTISPECIE CONTRATTUALI NEL PROCESSO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DELL IMPRESA

IL CONTRATTO DI RETE E ALTRE FATTISPECIE CONTRATTUALI NEL PROCESSO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DELL IMPRESA IL CONTRATTO DI RETE E ALTRE FATTISPECIE CONTRATTUALI NEL PROCESSO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DELL IMPRESA AVV. ALESSANDRO ALBICINI Avv. Alessandro Albicini Studio Legale Albicini Via Marconi,, 3 40122

Dettagli

LE AGGREGAZIONI TRA IMPRESE: ASPETTI FISCALI

LE AGGREGAZIONI TRA IMPRESE: ASPETTI FISCALI LE AGGREGAZIONI TRA IMPRESE: ASPETTI FISCALI Francesca Miconi Università di Chieti - Pescara LE SOCIETÀ E LE CORPORATE JOINT VENTURE Con il contratto di società due o più persone conferiscono beni o servizi

Dettagli

Reti d impresa - Profili fiscali

Reti d impresa - Profili fiscali Reti d impresa - Profili fiscali Dott.ssa Stefania Saccone Udine 10 ottobre 2013 AGENDA Rete contratto vs Rete soggetto L agevolazione fiscale Gli investimenti Il distacco del personale nella rete Altri

Dettagli

LA RESPONSABILITA SOLIDALE NEI CONTRATTI DI APPALTO

LA RESPONSABILITA SOLIDALE NEI CONTRATTI DI APPALTO LA RESPONSABILITA SOLIDALE NEI CONTRATTI DI APPALTO In questa Circolare 1. Premessa 2. La responsabilità solidale fiscale 3. La responsabilità solidale retributiva / contributiva 1. PREMESSA Come noto

Dettagli

Progetto di atto di determinazione

Progetto di atto di determinazione Partecipazione delle reti di impresa alle procedure di gara per l aggiudicazione di contratti pubblici ai sensi degli articoli 34 e 37 del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 Progetto di atto di determinazione

Dettagli

C i r c o l a r e d e l 3 0 g e n n a i o 2 0 1 5 P a g. 1 di 5

C i r c o l a r e d e l 3 0 g e n n a i o 2 0 1 5 P a g. 1 di 5 C i r c o l a r e d e l 3 0 g e n n a i o 2 0 1 5 P a g. 1 di 5 Circolare numero 11/2015 Oggetto SPLIT PAYMENT Sommario Rapporti con la PA: dal 01.01.2015 l IVA non viene incamerata dal fornitore privato

Dettagli

RISOLUZIONE N. 55/E. OGGETTO: Istanza di interpello - Trattamento Iva apparecchiature elettriche ed elettroniche c.d. RAEE Consorzio Alfa

RISOLUZIONE N. 55/E. OGGETTO: Istanza di interpello - Trattamento Iva apparecchiature elettriche ed elettroniche c.d. RAEE Consorzio Alfa RISOLUZIONE N. 55/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 20 marzo 2007 OGGETTO: Istanza di interpello - Trattamento Iva apparecchiature elettriche ed elettroniche c.d. RAEE Consorzio Alfa La

Dettagli

IL CONTRATTO DI RETE

IL CONTRATTO DI RETE Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Viterbo IL CONTRATTO DI RETE Commissione di Studio Societario dell Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Viterbo

Dettagli

1 La nuova revisione legale di Giorgio Gentili

1 La nuova revisione legale di Giorgio Gentili di Giorgio Gentili 1.1 Novità introdotte dal d.lgs. n. 39/2010 Il d.lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23 marzo 2010, n. 68, recepisce la direttiva n. 2006/43/Ce, relativa

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DECRETO 11 novembre 2011, n. 220 Regolamento recante determinazione dei requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza degli esponenti aziendali, nonché dei

Dettagli

Forma giuridica dell impresa

Forma giuridica dell impresa Forma giuridica dell impresa Quando una impresa si costituisce deve affrontare il problema di quale forma giuridica scegliere: Impresa individuale Società di persone (S.s., S.n.c., S.a.s.) Società di capitali

Dettagli

COOPERATIVE PRODUZIONE & LAVORO

COOPERATIVE PRODUZIONE & LAVORO COOPERATIVE PRODUZIONE & LAVORO SCOPO MUTUALISTICO: Principio: mutualità senza fini di speculazione privata Scopo: perseguire in forma mutualistica l'autogestione dell'impresa che ne è l'oggetto dando

Dettagli

IL CONSIGLIO DELL AGENZIA PER LE ONLUS

IL CONSIGLIO DELL AGENZIA PER LE ONLUS DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO N. 60 del 11/02/2009 Approvazione, ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329 dell Atto di Indirizzo di carattere generale contenente chiarimenti

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA LINEE GUIDA AI PRODOTTI CDP PER L INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE E LE ESPORTAZIONI

PROTOCOLLO D INTESA LINEE GUIDA AI PRODOTTI CDP PER L INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE E LE ESPORTAZIONI PROTOCOLLO D INTESA LINEE GUIDA AI PRODOTTI CDP PER L INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE E LE ESPORTAZIONI Associazione Bancaria Italiana, con sede legale in Roma, Piazza del Gesù 49, Codice Fiscale

Dettagli

LA BANCA D ITALIA. Vista la legge 17 gennaio 2000, n. 7, in materia di disciplina del mercato dell oro;

LA BANCA D ITALIA. Vista la legge 17 gennaio 2000, n. 7, in materia di disciplina del mercato dell oro; Regolamento per l organizzazione e il funzionamento della Unità di Informazione Finanziaria (UIF), ai sensi dell art. 6, comma 2, del d.lgs. 21 novembre 2007, n. 231 LA BANCA D ITALIA Viste la direttiva

Dettagli

Organismo per la gestione degli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi. COMUNICAZIONE n. 7/15

Organismo per la gestione degli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi. COMUNICAZIONE n. 7/15 Ufficio Affari Legali Roma, lì 5 ottobre 2015 Organismo per la gestione degli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi COMUNICAZIONE n. 7/15 Oggetto: chiarimenti in merito

Dettagli

I riaddebiti e le rifatturazioni di servizi

I riaddebiti e le rifatturazioni di servizi STUDIO MONOGRAFICO N. 3/2000 I riaddebiti e le rifatturazioni di servizi Copyright 2000 Studio Associato Acerbi 2 Nel corso delle attività commerciali svolte dalle imprese, costituisce prassi assai diffusa

Dettagli

TRASFERIMENTO E MUTAMENTO DI MANSIONI

TRASFERIMENTO E MUTAMENTO DI MANSIONI TRASFERIMENTO E MUTAMENTO DI MANSIONI SCUOLA FORENSE MILANO, 7 MARZO 2014 Avv. Marcello Giustiniani www.beplex.com Il mutamento del luogo di esecuzione della prestazione lavorativa 1. Il trasferimento

Dettagli

Workshop Le coopera-ve e lo strumento del contra5o di rete: analisi e prospe8ve

Workshop Le coopera-ve e lo strumento del contra5o di rete: analisi e prospe8ve Workshop Le coopera-ve e lo strumento del contra5o di rete: analisi e prospe8ve Aspe& fiscali e contabili alla luce della circolare Agenzia delle Entrate 18 giugno 2013, n.20/e 28 novembre 2013 Claudio

Dettagli

GLI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI ELEMENTI COSTITUTIVI

GLI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI ELEMENTI COSTITUTIVI FORUM IN MATERIA DI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI ASPETTI AMMINISTRATIVI E GESTIONALI DEGLI UFFICI SPORT E FINANZIARI GLI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI ELEMENTI COSTITUTIVI IVREA, 29 maggio 2012 PINEROLO,

Dettagli

RISOLUZIONE N. 87/E. Roma, 20 agosto 2010. Direzione Centrale Normativa

RISOLUZIONE N. 87/E. Roma, 20 agosto 2010. Direzione Centrale Normativa RISOLUZIONE N. 87/E Direzione Centrale Normativa Roma, 20 agosto 2010 OGGETTO: Interpello articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 Fatturazione delle prestazioni sanitarie effettuate nell ambito di strutture

Dettagli

Studio Carlin e Laurenti & associati

Studio Carlin e Laurenti & associati Studio Carlin e Laurenti & associati C O M M E R C I A L I S T I 45014 PORTO VIRO (Rovigo) Palazzo Europa - Via XXIV Maggio n. 3/A Tel. e Fax 0426.025.010 (6 linee r.a.) alla cortese attenzione dei Sigg.

Dettagli

METTERSI IN PROPRIO: FORME GIURIDICHE ED ADEMPIMENTI SCHEDE SINOTTICHE. (A cura di: Ezio Casavola)

METTERSI IN PROPRIO: FORME GIURIDICHE ED ADEMPIMENTI SCHEDE SINOTTICHE. (A cura di: Ezio Casavola) METTERSI IN PROPRIO METTERSI IN PROPRIO: FORME GIURIDICHE ED ADEMPIMENTI SCHEDE SINOTTICHE (A cura di: Ezio Casavola) L. 1 DISCIPLINA DELLE ATTIVITA COMMERCIALI FINO AL 1942: CODICE DI COMMERCIO, CHE REGOLAVA

Dettagli

ONLUS e pubblici esercizi, attività polisportive dilettantistiche e commercio su aree pubbliche: i chiarimenti del MISE

ONLUS e pubblici esercizi, attività polisportive dilettantistiche e commercio su aree pubbliche: i chiarimenti del MISE CIRCOLARE A.F. N. 34 del 6 Marzo 2014 Ai gentili clienti Loro sedi ONLUS e pubblici esercizi, attività polisportive dilettantistiche e commercio su aree pubbliche: i chiarimenti del MISE Premessa Il Ministero

Dettagli

RISOLUZIONE N. 101/E

RISOLUZIONE N. 101/E RISOLUZIONE N. 101/E Direzione Centrale Normativa Roma, 19 novembre 2014 OGGETTO: Consulenza giuridica ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 SOSTITUTO D IMPOSTA - CESSIONE QUOTE FONDI MOBILIARI

Dettagli

Albo Comunale delle Associazioni Regolamento

Albo Comunale delle Associazioni Regolamento COMUNE DI NICOTERA Prroviinciia dii Viibo Valenttiia REGOLAMENTO ALBO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI Nicotera 01 Marzo 2013 1 Albo Comunale delle Associazioni Regolamento Premesso che: L articolo 3, dello

Dettagli

IX LEGISLATURA. Bologna, 12 marzo 2014 Alla c.a. Presidente dell Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna Cons.

IX LEGISLATURA. Bologna, 12 marzo 2014 Alla c.a. Presidente dell Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna Cons. IX LEGISLATURA Bologna, 12 marzo 2014 Alla c.a. Presidente dell Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna Cons. Palma Costi INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA Il Sottoscritto Consigliere regionale

Dettagli

di Massimo Gabelli, Roberta De Pirro - Studio legale e tributario Morri Cornelli e Associati

di Massimo Gabelli, Roberta De Pirro - Studio legale e tributario Morri Cornelli e Associati 15 Febbraio 2013, ore 12:22 La circolare n. 5 di Assonime Consorzi per l internazionalizzazione: le regole per IVA e imposte dirette Il D.L. n. 83/2012 ha istituito la figura dei consorzi per l internazionalizzazione,

Dettagli

Aspetti fiscali del trust

Aspetti fiscali del trust Aspetti fiscali del trust CONCETTO GENERALE L ART. 1 CO. 74 DELLA L. N. 296/2006 HA INSERITO IL TRUST TRA GLI ENTI COMMERCIALI E NON COMMERCIALI NELL AMBITO DEI SOGGETTI CHE SCONTANO L IRES DI CUI ALL

Dettagli

LA DISCIPLINA SUL CONTRATTO DI RETE

LA DISCIPLINA SUL CONTRATTO DI RETE LA DISCIPLINA SUL CONTRATTO DI RETE Legge 33/2009, di conversione del D.L. 5/2009, art. 3, commi 4-ter e seguenti 1 4-ter. Con il contratto di rete più imprenditori perseguono lo scopo di accrescere, individualmente

Dettagli

C i r c o l a r e d e l 2 2 A g o s t o 2 0 1 3 P a g. 1 di 5

C i r c o l a r e d e l 2 2 A g o s t o 2 0 1 3 P a g. 1 di 5 C i r c o l a r e d e l 2 2 A g o s t o 2 0 1 3 P a g. 1 di 5 Circolare Numero 27/2013 Oggetto COMUNICAZIONE INTEGRATIVA ANNUALE ALL ARCHIVIO DEI RAPPORTI FINANZIARI. APPROFONDIMENTO SUL CASO DEI CONTI

Dettagli

Ausiliari del commercio: agenti di commercio, rappresentanti, commissionari, mediatori, procacciatori di affari, promotori

Ausiliari del commercio: agenti di commercio, rappresentanti, commissionari, mediatori, procacciatori di affari, promotori Ausiliari del commercio: agenti di commercio, rappresentanti, commissionari, mediatori, procacciatori di affari, promotori GUIDA AGLI ADEMPIMENTI CIVILI, FISCALI, PREVIDENZIALI E CONTABILI Premessa Il

Dettagli

1. Premessa e definizioni

1. Premessa e definizioni Regolamento provinciale per l iscrizione, la cancellazione e la revisione delle associazioni di promozione sociale nel Registro provinciale istituito ai sensi dell art.4 della L.R. 34/2002. (Approvato

Dettagli

Approfondimento 6.11 w - La nuova normativa relativa agli intermediari finanziari

Approfondimento 6.11 w - La nuova normativa relativa agli intermediari finanziari Approfondimento 6.11 w - La nuova normativa relativa agli intermediari finanziari INTERMEDIARI FINANZIARI ART. 106 TUB, CONFIDI, AGENTI IN ATTIVITÀ FINANZIARIA, MEDIATORI CREDITIZI E OPERATORI PROFESSIONALI

Dettagli

Roma, 24 ottobre 2011

Roma, 24 ottobre 2011 CIRCOLARE N. 46/E Direzione Centrale Normativa Settore Imposte Indirette Ufficio Registro e altri tributi indiretti Direzione Centrale Normativa Roma, 24 ottobre 2011 OGGETTO:Imposta di bollo sulle comunicazioni

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato VIETTI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato VIETTI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1090 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato VIETTI Delega al Governo per la riforma della disciplina delle persone giuridiche e delle

Dettagli

2. Il trat (Indicare le modalità del trattamento: manuale / informatizzato / altro.) FAC-SIMILE

2. Il trat (Indicare le modalità del trattamento: manuale / informatizzato / altro.) FAC-SIMILE B1 Informativa ex art. 13 D.lgs. 196/2003 dati comuni Gentile Signore/a, Desideriamo informarla che il D.lgs. n. 196 del 30 giugno 2003 ( Codice in materia di protezione dei dati personali ) prevede la

Dettagli

Forma giuridica dell impresa. Impresa individuale. Ditta individuale. Società. L avvio di un attività domande frequenti. Dott.

Forma giuridica dell impresa. Impresa individuale. Ditta individuale. Società. L avvio di un attività domande frequenti. Dott. La scelta della forma giuridica e la governance Dott. Paolo Bolzonella L avvio di un attività domande frequenti Come si fa ad avviare un impresa? Quale tipo di impresa scegliere? Quali requisiti occorrono?

Dettagli

Introduzione alla contabilità Appunti introduttivi / Quick guide. Luca Dossena - Docente

Introduzione alla contabilità Appunti introduttivi / Quick guide. Luca Dossena - Docente Appunti introduttivi / Quick guide Luca Dossena - Docente Capitolo: Sommario Nota introduttiva... 3 Disposizioni... 4 Chi è obbligato ad iscriversi all Ufficio del Registro di commercio?... 4 Scopi della

Dettagli

In arrivo incentivi per le imprese di autotrasporto che rinnovano il proprio parco veicolare

In arrivo incentivi per le imprese di autotrasporto che rinnovano il proprio parco veicolare CIRCOLARE A.F. N.144 del 20 Ottobre 2015 Ai gentili clienti Loro sedi In arrivo incentivi per le imprese di autotrasporto che rinnovano il proprio parco veicolare Gentile cliente, con la presente desideriamo

Dettagli

Roma, 09 settembre 2003

Roma, 09 settembre 2003 RISOLUZIONE N. 178/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 09 settembre 2003 Oggetto: Istanza di interpello. Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Articolo 48 del TUIR: regime tributario dei

Dettagli

- IMMSI S.p.A. - Procedura per la gestione del Registro delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate

- IMMSI S.p.A. - Procedura per la gestione del Registro delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate - IMMSI S.p.A. - Procedura per la gestione del Registro delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate Adottata con delibera del CdA del 24 marzo 2006 e successivamente modificata in data

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 11

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 11 Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 11 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori BIANCONI e CARRARA COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 29 APRILE 2008 Modifiche alla legge 11 agosto 1991, n. 266, in

Dettagli

Dott. Luca Castagnetti

Dott. Luca Castagnetti La valutazione economica della consistenza ottimale del fondo patrimoniale rispetto allo sviluppo degli obiettivi dichiarati nel Programma del Contratto di rete. Dott. Luca Castagnetti Introduzione Il

Dettagli

CIRCOLARE N. 42 /E. Roma, 09 novembre 2012

CIRCOLARE N. 42 /E. Roma, 09 novembre 2012 CIRCOLARE N. 42 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 09 novembre 2012 OGGETTO: Documentazione delle operazioni di acquisto di carburanti per autotrazione presso impianti stradali di distribuzione effettuati

Dettagli

Fiscal News N. 45. Invio dei beni in deposito extra - UE. La circolare di aggiornamento professionale 10.02.2014 R.M. 94/E/2013

Fiscal News N. 45. Invio dei beni in deposito extra - UE. La circolare di aggiornamento professionale 10.02.2014 R.M. 94/E/2013 Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 45 10.02.2014 Invio dei beni in deposito extra - UE R.M. 94/E/2013 Categoria: IVA Sottocategoria: Operazioni extracomunitarie Con la R.M. 94/E/2013,

Dettagli

ORDINE DEGLI ASSISTENTI SOCIALI Consiglio Regionale Marche

ORDINE DEGLI ASSISTENTI SOCIALI Consiglio Regionale Marche Partita Iva: vantaggi e svantaggi L apertura della partita iva consente di diventare liberi professionisti, con conseguenti vantaggi e svantaggi. Lavorare come liberi professionisti, consente di poter

Dettagli

Disponibilità liquide

Disponibilità liquide OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Disponibilità liquide BOZZA PER LA CONSULTAZIONE Si prega di inviare eventuali osservazioni preferibilmente entro il 15 luglio 2016 all indirizzo

Dettagli

Allegato n. 1 II Report Area Giuridica Progetto Allert II Fase

Allegato n. 1 II Report Area Giuridica Progetto Allert II Fase Allegato n. 1 II Report Area Giuridica Progetto Allert II Fase STRUMENTI DI SOLUZIONE DELLA CRISI D IMPRESA ALTERNATIVI AL FALLIMENTO Con la riforma del diritto fallimentare ad opera della l. n. 80 del

Dettagli

Programmazione annuale di Diritto e Legislazione turistica Classe 4^ Indirizzo Turismo (n. 3 ore settimanali) Sezione Tecnica

Programmazione annuale di Diritto e Legislazione turistica Classe 4^ Indirizzo Turismo (n. 3 ore settimanali) Sezione Tecnica Programmazione annuale di Diritto e Legislazione turistica Classe 4^ Indirizzo Turismo (n. 3 ore settimanali) Sezione Tecnica Modulo 1: I principali contratti e le altre fonti dell obbligazione Individuare

Dettagli

Resistenza al cambiamento

Resistenza al cambiamento ELEMENTI DEL CONTRATTO DI RETE Gilberto Del Pizzo Diffusore della Cultura delle Reti di Impresa Amaro, 25 marzo 2015 Resistenza al cambiamento Ogni giorno, durante la mia professione, quando incontro imprenditori

Dettagli

Roma. Roma, 07 febbraio 2007

Roma. Roma, 07 febbraio 2007 CIRCOLARE N. 7/E Direzione Roma Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 07 febbraio 2007 Oggetto: Articolo 25-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 Ritenute sui corrispettivi

Dettagli

CIRCOLARE N. 28/E. OGGETTO: Imposta sulle successioni e donazioni - Vincoli di destinazione - Negozio fiduciario

CIRCOLARE N. 28/E. OGGETTO: Imposta sulle successioni e donazioni - Vincoli di destinazione - Negozio fiduciario CIRCOLARE N. 28/E Settore Fiscalità Generale e Indiretta Roma, 27 marzo 2008 OGGETTO: Imposta sulle successioni e donazioni - Vincoli di destinazione - Negozio fiduciario 2 1. Premessa 3 2. Il nuovo ambito

Dettagli

RISOLUZIONE.7/E QUESITO

RISOLUZIONE.7/E QUESITO RISOLUZIONE.7/E Direzione Centrale Normativa Roma, 7 febbraio 2013 OGGETTO: Consulenza giuridica - Esenzione da ritenute d acconto sulle provvigioni - Art. 25- bis, comma quinto, del DPR 29 settembre 1973,

Dettagli

IL CONTRATTO DI RETE ED IL RUOLO DEL NOTAIO. Massimo Stefani Vicenza, 23 gennaio 2012

IL CONTRATTO DI RETE ED IL RUOLO DEL NOTAIO. Massimo Stefani Vicenza, 23 gennaio 2012 IL CONTRATTO DI RETE ED IL RUOLO DEL NOTAIO Massimo Stefani Vicenza, 23 gennaio 2012 CONTRATTI DI RETE Art. 3, comma 4-ter D.L. 5/2009, convertito, con modificazioni, dalla Legge 33/2009, norma successivamente

Dettagli

Comune di GROTTOLE Obiettivi di accessibilità per l anno 2016. Redatto, ai sensi dell articolo 9, comma 7 del decreto legge 18 ottobre 2012, n.

Comune di GROTTOLE Obiettivi di accessibilità per l anno 2016. Redatto, ai sensi dell articolo 9, comma 7 del decreto legge 18 ottobre 2012, n. Comune di GROTTOLE Obiettivi di accessibilità per l anno 2016 Redatto, ai sensi dell articolo 9, comma 7 del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179 Redatto il 29/03/2016 SOMMARIO Obiettivi di accessibilità

Dettagli

l agenzia in f orma LE AGEVOLAZIONI FISCALI A FAVORE DELL ATTIVITÀ SPORTIVA DILETTANTISTICA

l agenzia in f orma LE AGEVOLAZIONI FISCALI A FAVORE DELL ATTIVITÀ SPORTIVA DILETTANTISTICA l agenzia in f orma LE AGEVOLAZIONI FISCALI A FAVORE DELL ATTIVITÀ SPORTIVA DILETTANTISTICA AGGIORNATA CON IL DECRETO 28 MARZO 2007 DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE

Dettagli

Oggetto: Chiarimenti dell Agenzia delle Entrate sullo spesometro

Oggetto: Chiarimenti dell Agenzia delle Entrate sullo spesometro Avv. Guido Martinelli Professore a contratto di Legislazione sportiva Università Ferrara Avv. Marilisa Rogolino Avv. Ernesto Russo Avv. Carmen Musuraca Consulente Avv. Luca Di Nella Professore Ordinario

Dettagli

( PROCEDURA REGISTRO PERSONE RILEVANTI )

( PROCEDURA REGISTRO PERSONE RILEVANTI ) ( PROCEDURA REGISTRO PERSONE RILEVANTI ) PROCEDURA RELATIVA ALLA TENUTA E AGGIORNAMENTO DEL REGISTRO DELLE PERSONE CHE HANNO ACCESSO AD INFORMAZIONI PRIVILEGIATE IN GIOVANNI CRESPI SPA Approvata dal Consiglio

Dettagli

IL DIRETTORIO DELLA BANCA D ITALIA

IL DIRETTORIO DELLA BANCA D ITALIA REGOLAMENTO DEL 18 LUGLIO 2014 Regolamento per l organizzazione e il funzionamento della Unità di Informazione Finanziaria per l Italia (UIF), ai sensi dell art. 6, comma 2, del d.lgs. 21 novembre 2007,

Dettagli

RISOLUZIONE N. 15/E. Roma, 5 marzo 2010. Direzione Centrale Normativa

RISOLUZIONE N. 15/E. Roma, 5 marzo 2010. Direzione Centrale Normativa RISOLUZIONE N. 15/E Direzione Centrale Normativa Roma, 5 marzo 2010 OGGETTO: Interpello ai sensi dell art. 11 della legge n. 212 del 2000 incentivi all acquisto di auto ecologiche di cui all articolo 1

Dettagli

CIRCOLARE N. 14/E. Roma,10 aprile 2009

CIRCOLARE N. 14/E. Roma,10 aprile 2009 CIRCOLARE N. 14/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,10 aprile 2009 OGGETTO: Transazione fiscale Articolo 32, comma 5 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni,

Dettagli

(delibera n. 666/08/CONS del 26 novembre 2008 recante Regolamento per l organizzazione e la tenuta del Registro degli operatori di comunicazione )

(delibera n. 666/08/CONS del 26 novembre 2008 recante Regolamento per l organizzazione e la tenuta del Registro degli operatori di comunicazione ) Allegato B (delibera n. 666/08/CONS del 26 novembre 2008 recante Regolamento per l organizzazione e la tenuta del Registro degli operatori di comunicazione ) DICHIARAZIONI OBBLIGATORIE AI FINI DELL ISCRIZIONE

Dettagli

CIRCOLARE N. 6/E. Roma, 03 marzo 2009

CIRCOLARE N. 6/E. Roma, 03 marzo 2009 CIRCOLARE N. 6/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 03 marzo 2009 OGGETTO: Ulteriori chiarimenti in merito al corretto trattamento fiscale delle spese relative a prestazioni alberghiere e

Dettagli

News per i Clienti dello studio

News per i Clienti dello studio News per i Clienti dello studio Ai gentili clienti Loro sedi Recupero edilizio: ampliato il raggio d azione dell agevolazione Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che l Agenzia delle

Dettagli

INDICE. Premessa...2. 1. Rideterminazione dei valori di acquisto delle partecipazioni e dei terreni posseduti alla data del 1 gennaio 2003...

INDICE. Premessa...2. 1. Rideterminazione dei valori di acquisto delle partecipazioni e dei terreni posseduti alla data del 1 gennaio 2003... Direzione Centrale Normativa e Contenzioso CIRCOLARE N. 27/E Roma, 9 maggio 2003 Oggetto: Rideterminazione dei valori dei terreni e delle partecipazioni. Articolo 2, comma 2, del decreto-legge 24 dicembre

Dettagli

CIRCOLARE N. 24/E. Roma, 31 luglio 2014

CIRCOLARE N. 24/E. Roma, 31 luglio 2014 CIRCOLARE N. 24/E Direzione Centrale Normativa Roma, 31 luglio 2014 OGGETTO: Articolo 1 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83 Credito di imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura

Dettagli

SEMINARIO FORMATIVO SPESOMETRO: riflessi sulle Agenzie di Viaggi ed i Tour Operator

SEMINARIO FORMATIVO SPESOMETRO: riflessi sulle Agenzie di Viaggi ed i Tour Operator SEMINARIO FORMATIVO SPESOMETRO: riflessi sulle Agenzie di Viaggi ed i Tour Operator Procedura, obblighi e responsabilità degli Agenti di Viaggi concernenti la comunicazione telematica all Agenzia delle

Dettagli

Guida pratica alla gestione dell impresa e delle società IMPRESA E SOCIETÀ

Guida pratica alla gestione dell impresa e delle società IMPRESA E SOCIETÀ Guida pratica alla gestione dell impresa e delle società IMPRESA E SOCIETÀ DEFINIZIONE DI IMPRENDITORE E imprenditore chi esercita professionalmente un attività economica organizzata al fine della produzione

Dettagli

1. Costituzione/partecipazione a società da parte di comuni di minori dimensioni. Divieti, limiti ed eccezioni.

1. Costituzione/partecipazione a società da parte di comuni di minori dimensioni. Divieti, limiti ed eccezioni. La Corte dei conti ha chiarito che i limiti per la partecipazione a società da parte dei Comuni di minori dimensioni di cui all articolo 14, comma 32 l. 122/2010 vanno interpretati in modo rigoroso e si

Dettagli

Regolamento dell Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell Emilia Romagna B. Ubertini in materia di brevetti.

Regolamento dell Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell Emilia Romagna B. Ubertini in materia di brevetti. Regolamento dell Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell Emilia Romagna B. Ubertini in materia di brevetti. Titolo I Disposizioni generali Art. 1 (Oggetto) 1. Il presente regolamento

Dettagli

RISOLUZIONE N. 354/E

RISOLUZIONE N. 354/E RISOLUZIONE N. 354/E Roma, 06 dicembre 2007 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Oggetto: Interpello n. 954-578/2007 Art. 10 DPR 26 ottobre 1972, n. 633 ALFA S.p.A. La Direzione Regionale.. ha trasmesso

Dettagli

RIFORMA DELLA L. 92/2012: INTRODUZIONE

RIFORMA DELLA L. 92/2012: INTRODUZIONE S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO CONTRATTO A PROGETTO, PARTITE IVA DOPO LA RIFORMA FORNERO RIFORMA DELLA L. 92/2012: INTRODUZIONE avv. Antonella Lo Sinno 12 Marzo 2013 Ordine dei Commercialisti

Dettagli

Autoimprenditorialità

Autoimprenditorialità Autoimprenditorialità Aspetti giuridici e burocratici dell impresa Febbraio 2012 La figura giuridica dell imprenditore L art. 2082 del Codice Civile definisce imprenditore chi esercita professionalmente

Dettagli

RISOLUZIONE N.84/E. OGGETTO: Interpello - Art. 11 Legge 27 luglio 2000, n. 212 Art. 28 del DPR 29 settembre 1973, n.600

RISOLUZIONE N.84/E. OGGETTO: Interpello - Art. 11 Legge 27 luglio 2000, n. 212 Art. 28 del DPR 29 settembre 1973, n.600 RISOLUZIONE N.84/E Roma, 10 agosto 2012 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Interpello - Art. 11 Legge 27 luglio 2000, n. 212 Art. 28 del DPR 29 settembre 1973, n.600 Con l interpello specificato in

Dettagli

Call center: collaborazioni a progetto anche per indagini di mercato, statistiche e scientifiche

Call center: collaborazioni a progetto anche per indagini di mercato, statistiche e scientifiche CIRCOLARE A.F. N. 141 del 20 Settembre 2013 Ai gentili clienti Loro sedi Call center: collaborazioni a progetto anche per indagini di mercato, statistiche e scientifiche Gentile cliente, desideriamo informarla

Dettagli

Riferimenti: Art. 6, DPR n. 633/72 Art. 8, commi 2, lett. a) e g) e 5, Legge n. 217/2011

Riferimenti: Art. 6, DPR n. 633/72 Art. 8, commi 2, lett. a) e g) e 5, Legge n. 217/2011 Dott. Francesco Ferri de Lazara Dott. Enrico Grigolin Avv. Filippo Lo Presti Avv. Vincenza Valeria Cicero Avv. Marianovella Gianfreda Dott. Fabio Salvagno Dott. Francesca Parravicini Padova, 26 marzo 2012

Dettagli

Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture

Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Documento di consultazione I contratti di rete nell ambito delle procedure di gara Sommario Premessa... 1 1. Inquadramento

Dettagli