ALIMENTAZIONE SALUTE AMBIENTE in tre parole Expo2015 e prospettive future. «Agricoltura virtuosa, innovativa e multifunzionale»

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1 ALIMENTAZIONE SALUTE AMBIENTE in tre parole Expo2015 e prospettive future Torino, 24 marzo 2015 Mauro D Aveni Ufficio Qualità Coldiretti Torino «Agricoltura virtuosa, innovativa e multifunzionale»

2 L AGRICOLTURA TRADIZIONALE L agricoltura ha fatto un sacco di strada negli ultimi decenni. Inizialmente era chiamata semplicemente a produrre materie prime, alimentari e non, che sarebbero divenute alimento o manufatto solo attraverso un attività artigianale o industriale. Era l epoca della cosiddetta rivoluzione verde, in cui l agricoltura mondiale era chiamata ad uno sforzo quantitativo, attraverso la diffusione di nuove tecniche di coltivazione ed allevamento. A partire dalla fine degli Anni Settanta iniziarono ad essere considerate attività agricola anche numerose trasformazioni di materie prime proprie (lavorazione delle carni, conserve, ecc.) ed una prima attività connessa, quella agrituristica. Si continua a ragionare in termini di quantità, specializzazione e industrializzazione, ma iniziano a farsi strada nuove visioni dell agricoltura.

3 Produzione materie prime alimentari Produzione materie prime non alimentari Agricoltura tradizionale Trasformazione materie prime proprie in alimenti

4 IL NUOVO RUOLO DELL AGRICOLTURA La FAO inizia a sostenere che l agricoltura e l uso della terra hanno un impatto sul benessere sociale che non si esaurisce nella produzione di generi alimentari, ma che si realizza attraverso una serie di funzioni (ambientali, paesaggistiche, ricreative, culturali ) strategiche per l equilibrio ambientale, sociale ed economico. Negli Anni Novanta l OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) riconosce che l agricoltura può modificare il paesaggio, contribuire alla gestione sostenibile delle risorse, alla preservazione della biodiversità, a mantenere la vitalità economica e sociale delle aree rurali.

5 Col nuovo millennio la UE ha finalmente riconosciuto all agricoltura non solo il suo tradizionale ruolo primario di produrre cibo e fibre, ma gli riconosce anche molteplici altre funzioni: disegnare il paesaggio proteggere l ambiente ed il territorio conservare la biodiversità gestire in maniera sostenibile le risorse (su tutte acqua e fertilità dei suoli) contribuire alla sopravvivenza socio-economica delle aree rurali garantire la sicurezza alimentare L attività agricola diventa quindi agricoltura sostenibile e, quando aggiunge al suo ruolo primario una o più delle altre funzioni, agricoltura multifunzionale o agricoltura plurale (Decreto legislativo n 228 del 2001). IL NUOVO RUOLO DELL AGRICOLTURA

6 Disegnare il paesaggio, proteggere l ambiente e gestirlo in modo sostenibile Agricoltura sostenibile e multifunzionale Contribuire al benessere socio-economico del proprio territorio Conservare la biodiversità

7 L AGRICOLTURA SOSTENIBILE E MULTIFUNZIONALE La sostenibilità è definita come la capacità di soddisfare i bisogni dell attuale generazione senza compromettere la possibilità delle future generazioni di soddisfare i propri. È il risultato dell integrazione ed interazione di tre fattori: Economia (lo sviluppo economico) Ecologia (la tutela dell ambiente) Società (la responsabilità sociale) Come in uno sgabello a tre gambe, questi tre fattori devono lavorare insieme per garantire la stabilità del sistema su cui siamo seduti. Se traballa, evidentemente una gamba ha preso il sopravvento sulle altre, l economia., la quale andrebbe ricollocata nella giusta dimensione di semplice parte dell ecologia.

8 L AGRICOLTURA SOSTENIBILE E MULTIFUNZIONALE Se c è un attività umana che da sempre compenetra ecologia ed economia questa è l agricoltura, perché è l attività che ha come propri fattori di produzione tutti gli organismi naturali, considerati nella loro interazione: gli organismi viventi vegetali ed animali, il terreno, l acqua, il sole ed il clima. L agricoltore per sua natura è prima ecologo, perché per poter produrre deve prima studiare e conoscere i fattori naturali, cioè la casa in cui abita, e subito dopo economo, perché deve imparare a gestire quei fattori, ad amministrare quella casa. Che a ben vedere è la casa di tutti noi e questa è una verità che la società sta ancora faticando a riconoscere.

9 AGRICOLTURA A BASSO IMPATTO AMBIENTALE. Per ridurre gli impatti ambientali e preservare l ecosistema la Politica Agricola dell U.E. si propone i seguenti obbiettivi: Incentivazione dell agricoltura biologica Diffusione di metodi colturali di lotta integrata (in Italia dal gennaio 2014 è diventata obbligatoria) Gestione oculata delle risorse idriche (sistemi irrigui, riserve d acqua, tecniche colturali, ecc.) Mantenimento dell agricoltura nelle aree protette (Rete Natura 2000 in Italia 5,5 milioni di Ha) Creazione di reti agro-ecologiche di alta qualità (specie arboree autoctone, siepi, zone umide, ecc.) funzionali ad una fruizione turisticonaturalistica Incentivazione alla nascita di imprese agro-energetiche (in particolare fotovoltaico, mini-idroelettrico, caldaie a biomassa, impianti di biogas) Riduzione delle distanze tra i luoghi di produzione ed i luoghi di consumo del cibo (il cibo a km 0) Accorciamento delle filiere con la riduzione dei passaggi tra la produzione ed il consumo (la filiera corta)

10 AGRICOLTURA AD ALTO IMPATTO SOCIALE. L agricoltura multifunzionale viene definita come l insieme dei contributi che il settore agricolo può apportare al benessere sociale ed economico della collettività e che quest ultima riconosce come propri dell agricoltura. L azienda agricola rappresenta una ricchezza ed una opportunità incredibile per la propria comunità, a maggior ragione per le aree marginali e svantaggiate, perché: è indispensabile per la manutenzione del territorio può contribuire enormemente a mantenere quel minimo di welfare necessario per consentire la sopravvivenza socioeconomica delle aree rurali e non solo.

11 AGRICOLTURA AD ALTO IMPATTO SOCIALE. E lo può fare attraverso: Le fattorie didattiche Gli agriasilo Le agritate Le fattorie sociali: imprese agricole in cui avviene l integrazione di persone svantaggiate mediante il lavoro agricolo e/o la pratica di discipline riabilitative e ricreative in ambito agricolo Gli orti sociali (urbani e non) Le fattorie del benessere La manutenzione del territorio (lavori agro-forestali, gestione del verde, pulizia fossi ed alvei, ecc.)

12 VERSO EXPO NUTRIRE IL PIANETA Ciò detto sull evoluzione dell agricoltura, lasciatemi però, a poche settimane dal grande evento mondiale, riaffermare alcuni principi fondamentali: 1) la vocazione naturale e principale dell agricoltura è quella di produrre cibo, di produrre cioè l energia ed il carburante che serve all essere umano per vivere dignitosamente a tutte le latitudini; 2) la sua vocazione secondaria, che discende dalla prima, è quella di costruire il paesaggio, modellando la natura, e di tutelare il territorio, preservandolo da aggressioni e tentazioni speculative; un territorio diventa fragile quando l uomo smette di modellarlo per ricavarne il proprio sostentamento, quando deve abbandonarlo perché in esso non riesce più ad esercitare un attività economica

13 VERSO EXPO NUTRIRE IL PIANETA L agricoltura ha anche il compito di ricordarci che esistono dei valori universali - quali il lavoro, l attesa, la pazienza, la cura, la dedizione - tutti riconducibili ai tre precetti base dell agricoltura familiare di tutte le latitudini: 1) prima di raccogliere occorre seminare (concetto un po desueto nella società del tutto dovuto ); 2) poi occorre curare e sperare, attendendo, con pazienza e fiducia, che la pianta o l animale cresca; 3) una volta raccolto, occorre conservarne da parte un poco, per poter riseminare l anno successivo. Il tutto accettando le sconfitte senza mai scoraggiarsi e soprattutto ricordando che non bisogna mai smettere di seminare e piantare alberi, perché al mondo non siamo soli e, anche se non ne raccoglieremo i frutti, li raccoglieranno quelli dopo di noi.

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