LE SEDUTE DI AIUTO EDUCATIVO IN AMBIENTE SCOLASTICO

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LE SEDUTE DI AIUTO EDUCATIVO IN AMBIENTE SCOLASTICO"

Transcript

1 LE SEDUTE DI AIUTO EDUCATIVO IN AMBIENTE SCOLASTICO In un percorso educativo, all'interno di una istituzione scolastica, la Pratica Psicomotoria diventa un'attività privilegiata per il bambino. Egli agisce attraverso un dispositivo pensato dall'adulto che si pone l' obiettivo di rassicurarlo sotto l'aspetto affettivo e psicologico per permettergli di rappresentarsi attraverso il movimento. Nel rappresentarsi, egli dice del suo benessere o del suo malessere. La Pratica Psicomotoria è, a sua volta, una occasione importante per l'operatore che attraverso l'osservazione dell'espressività motoria del bambino ha una opportunità per la sua conoscenza. L aspetto psicomotorio, del bambino ci permette di individuare la qualità della maturazione del bambino negli aspetti psicodinamici, affettivi, relazionali e delle conoscenze e competenze.

2 Gli obiettivi della Pratica Psicomotoria Educativa: 1.favorire lo sviluppo della funzione SIMBOLICA, attraverso il piacere del fare, dell agire, del giocare, del creare.. sapendo bene che le prime simbolizzazioni sono nell ordine del corpo e del movimento; 3.favorire lo sviluppo del processo di rassicurazione. Il bambino si rassicura in ordine alle angosce arcaiche tramite la mediazione del PIACERE A SIMBOLIZZARE; 4.favorire lo sviluppo del processo di decentrazione. Il bambino si decentra quando è capace di legare le emozioni a alle rappresentazioni mentali, quando diventa capace di simbolizzare e di legare le emozioni con tutto ciò che è dell ordine del simbolico.

3 All interno dei gruppi educativi possiamo avvicinarci al bambino e scoprire o, fare delle ipotesi sul suo funzionamento tanto da rilevare anche le minime difficoltà che il bambino tiene rispetto alla sua relazione con il mondo esterno. E per questo motivo che si è pensata una strategia di avvicinamento al bambino, senza invasione in cui egli possa essere contenuto e rassicurato sotto l aspetto affettivo ed aiutarlo così superare anche le difficoltà più o meno importanti.

4 Il dispositivo della seduta educativa costituisce una opportunità di prevenzione da eventuali difficoltà che il bambino incontra nella sua maturazione. Tuttavia, ci sono bambini che per varie cause interne ed esterne, mostrano nell'ambito del contesto scolastico, livelli di difficoltà più intensa sia nella disponibilità agli apprendimenti scolastici sia nelle relazioni con i coetanei e con gli adulti. Questi bambini non son certificati, sono bambini che chiedono un aiuto a trasformarsi tonicamente ed emozionalmente per meglio vivere nella loro pelle La seduta di aiuto consente di accompagnare il bambino nella sua maturazione psicologica favorendo l'accesso alla funzione simbolica. Le strategie messe in atto all'interno della seduta possono ristabilire la relazione del bambino con il mondo esterno, il desiderio di andare verso l'altro è la base della comunicazione. La strategia più importante all'interno della seduta di aiuto, sarà il gioco e l'azione del bambino come opportunità di trasformazione e costruzione dell'unità di se che può formarsi solamente su una base di piacere.

5 ALCUNE IMMAGINI DI SEDUTE DI AIUTO In un primo momento sarà necessario riattualizzare il piacere sensomotorio.

6 Da queste immagini si osserva una pulsionalità trattenuta, il sintomo evidente di una espressività ritirata.

7 Si osserva ancora la scarsa intenzionalità nell'uso del materiale,che evidenzia una povertà di engrammi di piacere.

8 L atteggiamento di ritiro assume varie espressioni che vanno dall inibizione del movimento per arrivare a modalità espressive ipermotorie. Attualmente, bambino. sempre di più si parla di depressione del La depressione, per l adulto ha un vissuto che è espresso a parole. Nel bambino si riscontrano degli equivalenti depressivi: ritardo isolamento scarsa autostima immagine di sé svalutata fragilità dell io ecc.

9 Ecco dove si collocano le sedute di aiuto educativo. Sarà necessario pensare che l adulto diventa per il bambino l'equivalente di un tutore, il garante della sua possibilità di agire. Un adulto con la capacità di contenere, una persona a cui dire di sé, a cui fare delle richieste, che tiene una competenza nel fornire le risposte adeguate nel momento in cui ha saputo leggere le domande.

10 Contenere e di conseguenza contenersi è individuabile nella capacità di tenere ferma la mente su qualche cosa. Il contenimento psichico parte dal contenimento fisico (la possibilità di conoscere di sé). Se riteniamo che una motricità ritirata e l'impossibilità di accedere al processo di simbolizzazione siano per il bambino un sintomo di malessere espresso attraverso il corpo e il movimento, dobbiamo anche considerare che il sintomo ha valenze comunicative. Sarà bene pensare che, in questo caso, abbiamo di fronte un individuo che ci pone delle domande. E questo che si intende quando si parla di adulto che è in grado di individuare le domande che il bambino pone e sa dare una risposta adeguata.

11 LA MANCANZA DI RISPOSTA può diventare persecutoria. È la negazione dell individuo che chiede. È preferibile una cattiva risposta. In sintesi cosa avviene in seduta, quali sono le domande e le risposte che intercorrono fra adulto e bambino? B. aiutami a provare piacere R: Permettere al bambino di mobilizzare il corpo attraverso il dispositivo della seduta. Permettere al bambino un contenitore affettivo e rassicurante che egli ritroverà attraverso un operatore competente. B. aiutami a tenere pensieri. R: Permettere al bambino di mobilizzare la immagini, anche attraverso il paradosso (se necessario). Favorire il gioco simbolico attraverso le minime sfumature che il bambino propone.

12 Se il significato della spinta è allontanare l'altro da sé per poter esistere, in questo caso notiamo una spinta debole, si può ipotizzare ancora una mancanza di desiderio di andare verso l'altro, una scarsa comunicazione.

13 Attraverso strategie mirate, il setting, l'attitudine dell'operatore che ha assunto un atteggiamento positivo e decolpevolizzante riguardo la distruzione, (in questo caso come esempio) ritroveremo il bambino in una prima ricerca di piacere sensomotorio.

14 La foto può indicarci un riconoscimento di sé allo specchio, potrà essere considerata come momento di differenziazione fra sé e il non sé.

15 Nel bambino in primo piano vediamo la ricerca dell'equilibramento nel secondo c'è una ricerca di piacere sensomotorio ma vi è ancora la mancanza di un progetto di azione. È questa una osservazione che potrà mettere l'operatore nella condizione di ricercare altre strategie.

16 Non appena il bambino si sentirà ascoltato, e l'operatore potrà mettere in atto le strategie più adatte al fine di rassicurarlo e rispondere alle sue domande e ai suoi bisogni, attraverso una competente comprensione, vivrà una attenuazione delle angosce e sarà in grado più facilmente di aprirsi e accedere alla dimensione simbolica. Le immagini che seguono, possono testimoniare il passaggio dal piacere sensomotorio al gioco simbolico: dai giochi di rassicurazione profonda ai giochi di rassicurazione superficiale B.A.; la dimensione simbolica compensa la mancanza di mezzi che il bambino tiene per potersi rassicurazione in merito alle angosce arcaiche di perdita del corpo, inoltre, con l'aiuto dell'ambiente possono emergere le esperienze di piacere ingrammate in lui.

17

18

19

20

21 Altre domande che il bambino pone all'adulto: B. ho bisogno che tu mi stia vicino. Permettere al bambino di vivere un adulto che sostiene. B. ho bisogno che tu ti allontani per permettermi di provare. Il bambino che allontana l adulto, mettere distanza per esistere. B. ho bisogno di conoscere il mondo esterno come diverso da me. L adulto che permette al bambino di fare la differenza. Favorire la percezione del Sé. Strategia basata sulla relazione il sé e l altro.

22

23

24

25

26 Permettere al bambino di compiere una attività che si trasforma, l azione.. Favorire nel bambino la possibilità di dire IO. Favorire l intenzionalità. Considerare che il corpo che sono è diverso dal corpo che gli altri vedono ( sia dell operatore che del bambino). Favorire il corpo che ha potenza, competenza per permettere una trasformabilità a livello psichico. Reperire ciò che il bambino tiene ed aiutarlo a trasformare. Gioco azione- livello di simbolizzazione (quando l inizio è differente della fine).

27

28

29

30

31

32

33

34

35

36

37

38

39

40 B. ho bisogno che tu conosca ciò che io sono, ciò di cui io ho bisogno. L attitudine dell'operatore come sistema. che permette di: - Attivare il codice comunicativo - Saper cogliere le scene della seduta. - Riconoscere i mezzi che il bambino tiene per rassicurarsi. - Individuare le strategie per procedere nell intervento. - Essere presente con la propria competenza nell'imprevedibilità dell'azione del bambino e del gruppo.

41

42

43

44

45

46

47 Per concludere citiamo Bernard Aucoturier: La Pratica Psicomotoria non lavora sulle angosce e sulle difese ma sul senso dell'espressività motoria. Lavoriamo per instaurare, in campo educativo, o restaurare in campo di aiuto terapeutico, quei percorsi di rassicurazione originaria e quella dinamica di piacere che sono mancati al bambino e che hanno limitato i suoi investimenti affettivi a livello di sviluppo. La Pratica Psicomotoria è basata su una dinamica di maturazione psicologica intimamente connessa ad una dinamica di piacere.

PROGETTO DI PRATICA PSICOMOTORIA

PROGETTO DI PRATICA PSICOMOTORIA PROGETTO DI PRATICA PSICOMOTORIA EDUCATIVO-PREVENTIVA anno scolastico 2012/2013 Scuola dell Infanzia Don Antonio Dalla Croce Monteforte d Alpone a cura di: Sara Franchi PREMESSA La proposta di questo progetto

Dettagli

G I OC ON F A PROGETTO DI PRATICA PSICOMOTORIA

G I OC ON F A PROGETTO DI PRATICA PSICOMOTORIA G I OC ON F A PROGETTO DI PRATICA PSICOMOTORIA La proposta educativa La proposta Psicomotoria educativa rivolta a bambini dai 2 ai 6 anni, tende ad una armonica formazione della personalità vista come

Dettagli

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA FINALITA L educazione all affettività rappresenta per l alunno un percorso di crescita psicologica e di consapevolezza della propria identità personale

Dettagli

PROPOSTE. FORMATIVE per la SCUOLA. dell INFANZIA. Proposte ideate da CRISTINA GRAFFEO e PAOLA PECORARI Anno 2014-15

PROPOSTE. FORMATIVE per la SCUOLA. dell INFANZIA. Proposte ideate da CRISTINA GRAFFEO e PAOLA PECORARI Anno 2014-15 PROPOSTE FORMATIVE per la SCUOLA dell INFANZIA Proposte ideate da CRISTINA GRAFFEO e PAOLA PECORARI Anno 2014-15 GIOCANDO CON LE EMOZIONI Sostenere e aiutare i bambini ad ascoltare le proprie emozioni

Dettagli

DAL PIACERE DI AGIRE AL PIACERE DI PENSARE

DAL PIACERE DI AGIRE AL PIACERE DI PENSARE ISTITUTO COMPRENSIVO MONTEMARCIANO PROGETTO DI PRATICA PSICOMOTORIA DAL PIACERE DI AGIRE AL PIACERE DI PENSARE SECONDO IL METODO DI B. AUCOUTURIER Si personne, jamais, Ne nous avait touchés Nous serions

Dettagli

Proposte di attività motoria per DSA: la pratica psicomotoria

Proposte di attività motoria per DSA: la pratica psicomotoria Corso di formazione Il contributo dell attività motoria con i DSA e con gli alunni con disabilità Proposte di attività motoria per DSA: la pratica psicomotoria Paola Martinelli U.S.R. per le Marche Jesi

Dettagli

ESSERE FELICI E MEGLIO!

ESSERE FELICI E MEGLIO! ESSERE FELICI E MEGLIO! I 5 MOTIVI PER ESSERLO di Carla Favazza Questo manuale contiene materiale protetto dalle leggi sul Copyright nazionale ed internazionale. Qualsiasi riproduzione senza il consenso

Dettagli

Progetto educativo. Anno Scolastico

Progetto educativo. Anno Scolastico Scuola dell'infanzia Comunale Anna Jucker Villanuova S/Clisi Progetto educativo Anno Scolastico 2015/2016 Introduzione Per ogni genitore la nascita del proprio figlio è gioia, speranza per il futuro perchè

Dettagli

LE RISORSE EMOTIVE NELLA SCUOLA

LE RISORSE EMOTIVE NELLA SCUOLA FORUM PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE NELLA SCUOLA LA PROMOZIONE DELLA SALUTE NELLA SCUOLA CONVEGNO Venerdi 19 agosto 2011 - TREVANO (Lugano) - AULA MAGNA SUPSI - 8,30/16,30 LE RISORSE EMOTIVE NELLA SCUOLA

Dettagli

Progetto di Psicomotricità per la Scuola dell infanzia. Dott. Andrea Pazzocco Psicomotricità - Laurea Magistrale in Psicologia Clinica e di Comunità

Progetto di Psicomotricità per la Scuola dell infanzia. Dott. Andrea Pazzocco Psicomotricità - Laurea Magistrale in Psicologia Clinica e di Comunità Dott. Andrea Pazzocco Psicomotricità - Laurea Magistrale in Psicologia Clinica e di Comunità Progetto di Psicomotricità per la Scuola dell infanzia Via Spagna, 5, 37123, Verona 1 Intervento sul bambino

Dettagli

DALLA TESTA AI PIEDI

DALLA TESTA AI PIEDI PROGETTO EDUCATIVO DIDATTICO ANNUALE SCUOLA DELL INFANZIA A. MAGNANI BALIGNANO DALLA TESTA AI PIEDI ALLA SCOPERTA DEL NOSTRO CORPO Anno scolastico 2013-14 MOTIVAZIONI Il corpo è il principale strumento

Dettagli

SOMMARIO LA SCUOLA DELL'INFANZIA...3 I CAMPI DI ESPERIENZA...4 IL SE' E L'ALTRO...4 Traguardi per lo sviluppo delle competenze...

SOMMARIO LA SCUOLA DELL'INFANZIA...3 I CAMPI DI ESPERIENZA...4 IL SE' E L'ALTRO...4 Traguardi per lo sviluppo delle competenze... SOMMARIO LA SCUOLA DELL'INFANZIA...3 I CAMPI DI ESPERIENZA...4 IL SE' E L'ALTRO...4 Traguardi per lo sviluppo delle competenze....4 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO BAMBINI DI TRE ANNI...4 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

Dettagli

Gli aspetti emotivi e relazionali del bambino e dell insegnante. di Catia Bufacchi Psicoterapeuta- Vice presidente la cura del Girasole Onlus

Gli aspetti emotivi e relazionali del bambino e dell insegnante. di Catia Bufacchi Psicoterapeuta- Vice presidente la cura del Girasole Onlus Gli aspetti emotivi e relazionali del bambino e dell insegnante di Catia Bufacchi Psicoterapeuta- Vice presidente la cura del Girasole Onlus PRINCIPI DELL INTERVENTO EFFICACE NEI CASI DI SOSPETTO ABUSO

Dettagli

Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento. Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010

Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento. Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010 Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010 Obiettivo: Fornire conoscenze relative alla comunicazione tra istruttore e allievo e strategie funzionali

Dettagli

"CONOSCENZA DI SE' \ AFFETTIVITA' \ SESSUALITA' \ RELAZIONE"

CONOSCENZA DI SE' \ AFFETTIVITA' \ SESSUALITA' \ RELAZIONE CONSULTORIO PER LA FAMIGLIA ONLUS Via Antonio Pozzi, 7-21052 Busto Arsizio (VA) C.F. n. 90006560123 - P.I. n. 02725400127 Codice presidio 021301 Accreditato dalla Reg.Lombardia con D.G.R. n 10302 del 16/09/02

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI PETRITOLI CURRICOLO IN VERTICALE DISCIPLINA: EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA A.S. 2013/2014

ISTITUTO COMPRENSIVO DI PETRITOLI CURRICOLO IN VERTICALE DISCIPLINA: EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA A.S. 2013/2014 ISTITUTO COMPRENSIVO DI PETRITOLI CURRICOLO IN VERTICALE DISCIPLINA: EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA A.S. 2013/2014 SCUOLA DELL INFANZIA TRAGUARDI DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA CAMPO

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI LENO SCUOLE DELL INFANZIA DI LENO, CASTELLETTO E PORZANO PROGETTO

ISTITUTO COMPRENSIVO DI LENO SCUOLE DELL INFANZIA DI LENO, CASTELLETTO E PORZANO PROGETTO ISTITUTO COMPRENSIVO DI LENO SCUOLE DELL INFANZIA DI LENO, CASTELLETTO E PORZANO PROGETTO ANNO SCOLASTICO 2012-2013 RAGIONI DELLA SCELTA L acqua è un elemento fondamentale per la nostra vita. E importante

Dettagli

"La Psicomotricità entra a scuola"

La Psicomotricità entra a scuola Progetto d'intervento basato sulla Psicomotricità per una migliore comprensione delle modalità espressive del bambini e delle bambine e del loro bisogni al fine di facilitarne la crescita. "La Psicomotricità

Dettagli

L uso e il significato delle regole (gruppo A)

L uso e il significato delle regole (gruppo A) L uso e il significato delle regole (gruppo A) Regole organizzative: devono essere rispettare per far sì che la struttura possa funzionare e che si possa vivere in un contesto di rispetto reciproco; Regole

Dettagli

COS E IL MICRONIDO PICCOLI PASSI E COSA OFFRE

COS E IL MICRONIDO PICCOLI PASSI E COSA OFFRE 1 COS E IL MICRONIDO PICCOLI PASSI E COSA OFFRE La Scuola dell Infanzia Silvio Moretti offre il servizio di Micro-nido ai bambini residenti e non, in età compresa dai 18 ai 36 mesi. Il nido nasce per far

Dettagli

PER UN PROTAGONISMO POSITIVO dei SOGGETTI in FORMAZIONE

PER UN PROTAGONISMO POSITIVO dei SOGGETTI in FORMAZIONE PER UN PROTAGONISMO POSITIVO dei SOGGETTI in FORMAZIONE Motivare / Coinvolgere / Recuperare/ Valorizzare/ Giovane e Studente oggi Cambiamenti profondi a livello di: Strutture familiari Sistema formativo

Dettagli

A.Bagni Alla cortese Attenzione ANNO SCOLASTICO 2012/2013 STAR BENE A SCUOLA SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO (SAP)

A.Bagni Alla cortese Attenzione ANNO SCOLASTICO 2012/2013 STAR BENE A SCUOLA SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO (SAP) Non c'è intelligenza senza emozioni, Non c'è apprendimento senza desiderio. Non c'è scuola senza un po' di volonta' e vita. A.Bagni Alla cortese Attenzione Del Dirigente Scolastico Del Collegio docenti

Dettagli

Programmazione 2014/2015. Elaborato da: Aiello Valentina. Scuola dell Infanzia. San Matteo. Nichelino

Programmazione 2014/2015. Elaborato da: Aiello Valentina. Scuola dell Infanzia. San Matteo. Nichelino Programmazione 2014/2015 Elaborato da: Aiello Valentina Scuola dell Infanzia San Matteo Nichelino Nella scuola dove siamo Quando in cerchio ci troviamo Si fa bella l esperienza Non possiamo farne senza!

Dettagli

Pinerolo, 20 Novembre 2015 CONVEGNO : AUTISMI. Dott.ssa ILENIA NEGRI Psicologa Coordinatrice TMA Reg. Piemonte

Pinerolo, 20 Novembre 2015 CONVEGNO : AUTISMI. Dott.ssa ILENIA NEGRI Psicologa Coordinatrice TMA Reg. Piemonte Pinerolo, 20 Novembre 2015 CONVEGNO : AUTISMI Dott.ssa ILENIA NEGRI Psicologa Coordinatrice TMA Reg. Piemonte AUTISMO e TERAPIA MULTISISTEMICA IN ACQUA: DALL ISOLAMENTO ALL INTEGRAZIONE SOCIALE , Dott.

Dettagli

SPORTELLI D ASCOLTO PSICOLOGICO

SPORTELLI D ASCOLTO PSICOLOGICO SPORTELLI D ASCOLTO PSICOLOGICO Il Centro di Psicoterapia e Psicologia Clinica è un Associazione Professionale di psicoterapeuti di formazione psicoanalitica e di psicologi clinici che opera nell ambito

Dettagli

ESSERE GENITORI OGGI: AIUTARE I FIGLI NEL LORO PERCORSO DI CRESCITA

ESSERE GENITORI OGGI: AIUTARE I FIGLI NEL LORO PERCORSO DI CRESCITA ITC C. Deganutti Udine SPAZIO DEDICATO AI GENITORI TERZO INCONTRO ESSERE GENITORI OGGI: AIUTARE I FIGLI NEL LORO PERCORSO DI CRESCITA Programma specifico FSE nr.. 13 Azione B TERZO INCONTRO Istituto: ITC

Dettagli

Scuola dell Infanzia San Francesco

Scuola dell Infanzia San Francesco Scuola dell Infanzia San Francesco 1 PROGETTO ACCOGLIENZA FINALITA L obiettivo del progetto è di rendere piacevole l ingresso o il ritorno a scuola dei bambini, superare quindi serenamente la paura della

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO AVIGLIANO CENTRO PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2014/2015

ISTITUTO COMPRENSIVO AVIGLIANO CENTRO PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 ISTITUTO COMPRENSIVO AVIGLIANO CENTRO PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo. Malala Yousafzai Premio Nobel per

Dettagli

Separati ma ancora famiglia: la genitorialità continua. Dott.ssa Valentina Montuschi Dott.ssa Cristina Pucci Psicologhe Psicoterapeute familiari

Separati ma ancora famiglia: la genitorialità continua. Dott.ssa Valentina Montuschi Dott.ssa Cristina Pucci Psicologhe Psicoterapeute familiari Separati ma ancora famiglia: la genitorialità continua Dott.ssa Valentina Montuschi Dott.ssa Cristina Pucci Psicologhe Psicoterapeute familiari Ti sposerò perché Il matrimonio si fonda su un contratto

Dettagli

RUOLO E PROBLEMATICHE DEL CAREGIVER NELLA DEMENZA

RUOLO E PROBLEMATICHE DEL CAREGIVER NELLA DEMENZA RUOLO E PROBLEMATICHE DEL CAREGIVER NELLA DEMENZA Ricordare che l 80% dei malati vive in famiglia! (indagine Censis 2006) Chi è il caregiver? (letteralmente: colui che presta assistenza) Un familiare Un

Dettagli

I CAMPI DI ESPERIENZA

I CAMPI DI ESPERIENZA I CAMPI DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO sviluppa il senso dell identità personale; riconosce ed esprime sentimenti e emozioni; conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e della scuola, sviluppando

Dettagli

L AUTOVALUTAZIONE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI

L AUTOVALUTAZIONE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI L AUTOVALUTAZIONE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI Mi figura dla rujenedes Meine Sprachenfigur La mia figura delle lingue Silvia Goller Scuola dell infanzia Santa Cristina/Val Gardena Le bambine e i bambini

Dettagli

Programmazione annuale gruppo di apprendimento bambini anni 3 A. S.2013-2014

Programmazione annuale gruppo di apprendimento bambini anni 3 A. S.2013-2014 SCUOLA DELL INFANZIA DI TAVULLIA NASCONDINO Programmazione annuale gruppo di apprendimento bambini anni 3 A. S.2013-2014 INTRODUZIONE MOTIVAZIONE Le insegnanti referenti del gruppo dei bambini di tre anni

Dettagli

METTERSI IN GIOCO : ESPERIENZE DI LABORATORIO NEL GRUPPO DI LAVORO CON I DOCENTI PER ACQUISIRE UNA MAGGIORE EFFICACIA RELAZIONALE NEL GRUPPO CLASSE

METTERSI IN GIOCO : ESPERIENZE DI LABORATORIO NEL GRUPPO DI LAVORO CON I DOCENTI PER ACQUISIRE UNA MAGGIORE EFFICACIA RELAZIONALE NEL GRUPPO CLASSE METTERSI IN GIOCO : ESPERIENZE DI LABORATORIO NEL GRUPPO DI LAVORO CON I DOCENTI PER ACQUISIRE UNA MAGGIORE EFFICACIA RELAZIONALE NEL GRUPPO CLASSE Dr.ssa Arianna Pomero Aspetto centrale dell essere essere

Dettagli

L'aiuto agli adolescenti gravi nei servizi territoriali a bassa soglia

L'aiuto agli adolescenti gravi nei servizi territoriali a bassa soglia L'aiuto agli adolescenti gravi nei servizi territoriali a bassa soglia seconda parte Il setting del modello psicodinamico multiplo con il gruppo negli ambienti educativi DANIELE BIONDO Il setting del modello

Dettagli

PRESA IN CARICO DELL ADOLESCENTE E DELLA SUA FAMIGLIA. Psicologa Acone Silvana

PRESA IN CARICO DELL ADOLESCENTE E DELLA SUA FAMIGLIA. Psicologa Acone Silvana PRESA IN CARICO DELL ADOLESCENTE E DELLA SUA FAMIGLIA Psicologa Acone Silvana L ADOLESCENTE: CHI SONO? Il compito dell adolescente è quello di "individuarsi" rispetto alla propria famiglia. Emanciparsi

Dettagli

Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2014/20145 SCUOLA PRIMARIA Compito Esperto Classi Quinte TITOLO: educazione all'affettività e alla sessualità

Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2014/20145 SCUOLA PRIMARIA Compito Esperto Classi Quinte TITOLO: educazione all'affettività e alla sessualità VALORE DI RIFERIMENTO Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2014/20145 SCUOLA PRIMARIA Compito Esperto Classi Quinte TITOLO: educazione all'affettività e alla sessualità Democrazia, non violenza e pace (società):

Dettagli

La nostra idea di bambino...

La nostra idea di bambino... Conservare lo spirito dell infanzia Dentro di sé per tutta la vita Vuol dire conservare la curiosità di conoscere Il piacere di capire La voglia di comunicare (Bruno Munari) CITTÀ DI VERCELLI Settore Politiche

Dettagli

L APPLICABILITA DEL METODO VALIDATION

L APPLICABILITA DEL METODO VALIDATION Sostenere i bisogni delle persone affette da demenza - Nuove prospettive 24 25 Ottobre 2014 Bolzano L APPLICABILITA DEL METODO VALIDATION Colloqui individuali - Esperienze di gruppo CINZIA SIVIERO WWW.METODOVALIDATION.IT

Dettagli

FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA

FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA I.C.S. MAREDOLCE FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA La nostra scuola dell Infanzia con la sua identità specifica sotto il profilo pedagogico e metodologico-organizzativo persegue: l acquisizione di capacità

Dettagli

Alessandro Ricci Psicologo Psicoterapeuta Università Salesiana di Roma

Alessandro Ricci Psicologo Psicoterapeuta Università Salesiana di Roma Alessandro Ricci Psicologo Psicoterapeuta Università Salesiana di Roma LA COPPIA NON PUO FARE A MENO DI RICONOSCERE E ACCETTARE CHE L ALTRO E UN TU E COME TALE RAPPRESENTA NON UN OGGETTO DA MANIPOLARE

Dettagli

IL NOSTRO PROGETTO D ISTITUTO MEMORIA. storia e storie. riflessione critica e interazione tra passato presente e futuro CITTADINANZA CONSAPEVOLE

IL NOSTRO PROGETTO D ISTITUTO MEMORIA. storia e storie. riflessione critica e interazione tra passato presente e futuro CITTADINANZA CONSAPEVOLE IL NOSTRO PROGETTO D ISTITUTO LEGALITÀ riflessione critica sull importanza e la motivazione delle regole; scelta consapevole di rispettarle MEMORIA storia e storie riflessione critica e interazione tra

Dettagli

Depressione e comportamento suicidario. Opuscolo informativo

Depressione e comportamento suicidario. Opuscolo informativo Depressione e comportamento suicidario Opuscolo informativo Depressione La vita a volte è difficile e sappiamo che fattori come problemi di reddito, la perdita del lavoro, problemi familiari, problemi

Dettagli

Lezione del 7 novembre Prof.ssa De Stasio

Lezione del 7 novembre Prof.ssa De Stasio Lezione del 7 novembre Prof.ssa De Stasio Indice della lezione: Traccia per lavoro in classe, intervista sulla relazione con l insegnante... 1 Approccio del sopravvivere e fiorire... 1 Integrazione...

Dettagli

Sezioni VERDE e GIALLA PROGETTO ALIMENTAZIONE COSA MANGIO OGGI?

Sezioni VERDE e GIALLA PROGETTO ALIMENTAZIONE COSA MANGIO OGGI? Sezioni VRD e GIALLA PROGTTO ALIMNTAZION COSA MANGIO OGGI? IL Bruco Maisazio, personaggio che ha accompagnato i bambini nel progetto di continuità nido-infanzia, quest anno ci porterà alla scoperta dei

Dettagli

L importanza delle emozioni in psicoterapia

L importanza delle emozioni in psicoterapia L importanza delle emozioni in psicoterapia L importanza delle emozioni in terapia è condivisa da molti approcci Alexander parlava della terapia come di un esperienza emotiva correttiva,, che non ripetesse

Dettagli

Formazione genitori. I percorsi

Formazione genitori. I percorsi Formazione genitori Sappiamo che spesso è difficile trovare un po di tempo per pensare a come siamo genitori e dedicarci alla nostra formazione di educatori, sappiamo però anche quanto sia importante ritagliarsi

Dettagli

GIOCHIAMO CON TERRA E FUOCO

GIOCHIAMO CON TERRA E FUOCO PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA 2013/2014 GIOCHIAMO CON TERRA E FUOCO NIDO D INFANZIA DON DIOLI NIDO e SCUOLA DELL'INFANZIA SAN GIACOMO NIDO e SCUOLA DELL'INFANZIA G.M.PEDRIALI SCUOLA DELL'INFANZIA MARIA IMMACOLATA

Dettagli

MOTIVAZIONE DEL SOCCORRITORE

MOTIVAZIONE DEL SOCCORRITORE Lunedì 17 Febbraio 2014 Misericordia nel Comune di Lari Corso di Formazione di livello Base e Avanzato ASPETTI RELAZIONALI NELL APPROCCIO AL PAZIENTE RELATORE Benedetto Deri, F.M.R.T. Misericordia nel

Dettagli

(PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011

(PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011 RETE LOMBARDA DELLE SCUOLE CHE PROMUOVONO SALUTE CORNICE METODOLOGICA (PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011 PREMESSA Il presente documento è il frutto di un percorso di elaborazione a cui hanno partecipato

Dettagli

Bambini malati in ospedale. Prof.ssa Natascia Bobbo

Bambini malati in ospedale. Prof.ssa Natascia Bobbo Bambini malati in ospedale Prof.ssa Natascia Bobbo Infanzia A partire dalla nascita fino all adolescenza, verso gli 11, 12 anni, il bambino affronta numerosi compiti evolutivi su diverse dimensioni del

Dettagli

I MOMENTI DI CURA: SOLO SODDISFAZIONE DI BISOGNI DI ACCUDIMENTO FISICO?

I MOMENTI DI CURA: SOLO SODDISFAZIONE DI BISOGNI DI ACCUDIMENTO FISICO? I MOMENTI DI CURA: SOLO SODDISFAZIONE DI BISOGNI DI ACCUDIMENTO FISICO? Il Lavoro di cura fisica e psichica necessaria al benessere e alla crescita del bambino è parte integrante del Progetto Educativo

Dettagli

L infermiere e l assistenza psicologica al malato neoplastico. Dott. Iolanda Orsogna Psicologa-psicoterapeuta i.osogna@tiscali.it

L infermiere e l assistenza psicologica al malato neoplastico. Dott. Iolanda Orsogna Psicologa-psicoterapeuta i.osogna@tiscali.it L infermiere e l assistenza psicologica al malato neoplastico Dott. Iolanda Orsogna Psicologa-psicoterapeuta i.osogna@tiscali.it Il ruolo infermieristico È tra le figure professionali che si trova quotidianamente

Dettagli

IL NOSTRO PERCORSO OPERATIVO (8 comuni del Veneto gruppi di nidi e scuole del infanzia)

IL NOSTRO PERCORSO OPERATIVO (8 comuni del Veneto gruppi di nidi e scuole del infanzia) IL NOSTRO PERCORSO OPERATIVO (8 comuni del Veneto gruppi di nidi e scuole del infanzia) modalità e mezzi per organizzare il lavoro didattico sull intercultura e sulla fiaba con i bambini, i genitori e

Dettagli

Il RUOLO DELLA SECONDARIA II

Il RUOLO DELLA SECONDARIA II Orientamento per il successo scolastico e formativo Il RUOLO DELLA SECONDARIA II seconda parte 2011/2012 ruolo orientativo della secondaria II una scuola che ha un RUOLO DI REGIA Sostiene i propri studenti

Dettagli

TRE ANNI TRAGUARDI per lo sviluppo delle competenze OBIETTIVI di apprendimento CONTENUTI

TRE ANNI TRAGUARDI per lo sviluppo delle competenze OBIETTIVI di apprendimento CONTENUTI TRE ANNI S.A. 1 S.A. 2 S.A. 3 S.A. 4 S.A. 5 TRAGUARDI per lo sviluppo delle competenze OBIETTIVI di apprendimento CONTENUTI IL BAMBINO GIOCA IN MODO COSTRUTTIVO E CREATIVO CON GLI ALTRI, SA ARGOMENTARE,

Dettagli

PROGETTO STAR BENE INSIEME A SCUOLA

PROGETTO STAR BENE INSIEME A SCUOLA CLASSI PRIME A/B ANNO SCOLASTICO 2014 2015 PROGETTO STAR BENE INSIEME A SCUOLA Premessa Le attuali classi prime sono composte da 44 alunni, 35 dei quali provengono dalla scuola dell Infanzia del quartiere

Dettagli

TOLLO CH -VIA CAVOUR N.2

TOLLO CH -VIA CAVOUR N.2 TOLLO CH -VIA CAVOUR N.2 Tel. 0871. 961126-961587 Fax 0871 961126 email chic81300t@istruzione.it chic81300t@pec.istruzione.it www.istitutocomprensivotollo.it CHIC81300T Cod. Fisc. 80003000694 PROGETTO

Dettagli

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING!

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING! COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING Grazie per aver scaricato questo EBOOK Mi chiamo Fabio Marchione e faccio network marketing dal 2012, sono innamorato e affascinato da questo sistema di business

Dettagli

I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA.

I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA. I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA. (Cfr. Indicazioni nazionali per il curricolo Sc. Infanzia D.P.R. dell 11-02-2010) Il sé e l altro Le grandi domande,

Dettagli

SCUOLA DELL'INFANZIA PARROCCHIALE "STELLA DEL MATTINO" PROGETTO PICCOLI. anno scolastico 2014/2015

SCUOLA DELL'INFANZIA PARROCCHIALE STELLA DEL MATTINO PROGETTO PICCOLI. anno scolastico 2014/2015 SCUOLA DELL'INFANZIA PARROCCHIALE "STELLA DEL MATTINO" PROGETTO PICCOLI anno scolastico 2014/2015 "FACCIAMO ESPERIENZA CON TITA" Durante questo anno scolastico la matita Tita, uscita da uno scatolone dove

Dettagli

LE FATTORIE AUMENTANO

LE FATTORIE AUMENTANO LE FATTORIE AUMENTANO Nata dalla collaborazione tra 5 fattorie didattiche, l iniziativa mira a contribuire ad elevare la qualità della didattica in fattoria e a far riconoscere le stesse come agenzie educative,

Dettagli

CONTRATTO FORMATIVO SCUOLA DELL INFANZIA

CONTRATTO FORMATIVO SCUOLA DELL INFANZIA CONTRATTO FORMATIVO SCUOLA DELL INFANZIA Le nostre scuole dell'infanzia, in continuità con le scelte già espresse nel POF, hanno definito, attraverso una riflessione avvenuta in più incontri tra genitori

Dettagli

Progetto INFEA PENSA CON I SENSI, SENTI CON LA MENTE

Progetto INFEA PENSA CON I SENSI, SENTI CON LA MENTE Progetto INFEA Realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna Bando INFEA-CEA 2007-2008 PENSA CON I SENSI, SENTI CON LA MENTE educare all ambiente attraverso la parola, i segni, il corpo PROGETTO

Dettagli

Violenza assistita quando i bambini guardano

Violenza assistita quando i bambini guardano Violenza assistita quando i bambini guardano Violenza Assistita Intrafamiliare Per violenza assistita intrafamiliare si intende qualsiasi atto di violenza fisica, verbale, psicologica, sessuale ed economica

Dettagli

Oggetto: descrizione dettagliata del progetto Un curricolo verticale per il successo formativo, Linea 1.

Oggetto: descrizione dettagliata del progetto Un curricolo verticale per il successo formativo, Linea 1. Castelfranco E., 13 04-2013 Oggetto: descrizione dettagliata del progetto Un curricolo verticale per il successo formativo, Linea 1. Come già specificato il progetto, parte integrante del POF della scuola,

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA VILLETTA

SCUOLA DELL INFANZIA VILLETTA SCUOLA DELL INFANZIA VILLETTA PROGETTO DI PLESSO 2011/12 PROGETTO: La macchina del tempo MOTIVAZIONE La scuola dell infanzia è uno degli ambienti fondamentali in cui il bambino sviluppa le proprie esperienze

Dettagli

PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 EDUCAZIONE FISICA. Traguardi per lo sviluppo delle competenze

PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 EDUCAZIONE FISICA. Traguardi per lo sviluppo delle competenze PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 EDUCAZIONE FISICA L educazione fisica promuove la conoscenza di sé e delle proprie potenzialità in relazione con l ambiente, gli altri e gli

Dettagli

Elena Mignani Casa di Riposo S. Giuseppe -Casnigo

Elena Mignani Casa di Riposo S. Giuseppe -Casnigo Dal progetto educativo alla creazione di reti relazionali Elena Mignani Casa di Riposo S. Giuseppe -Casnigo La forza autentica della scoperta e dell incontro con l altro può essere solamente la fede in

Dettagli

SEMPLICI INDICAZIONI PER CAPIRE MEGLIO LA REALTÀ AZIENDALE

SEMPLICI INDICAZIONI PER CAPIRE MEGLIO LA REALTÀ AZIENDALE Nome........ Classe. SEMPLICI INDICAZIONI PER CAPIRE MEGLIO LA REALTÀ AZIENDALE Perché perché Ci sono tanti buoni motivi per impegnarsi nello stage? Individua 3 buoni motivi per cui ritieni che valga la

Dettagli

Persona disabile e adultità: le prospettive di integrazione sociale. carlo.lepri@unige.it

Persona disabile e adultità: le prospettive di integrazione sociale. carlo.lepri@unige.it Persona disabile e adultità: le prospettive di integrazione sociale carlo.lepri@unige.it Un dato di partenza: Le persone con disabilità intellettiva sono state, e spesso continuano ad essere mantenute

Dettagli

PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado

PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado anno scolastico 2014-2015 EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITÀ E ALLA SESSUALITÀ Premessa La preadolescenza e l adolescenza sono un periodo della vita in cui vi sono

Dettagli

LA TERRA E NELLE NOSTRE MANI

LA TERRA E NELLE NOSTRE MANI ISTITUTO PARITARIO SAN VINCENZO PALLOTTI SCUOLA DELL INFANZIA PROGETTO EDUCATIVO-DIDATTICO LA TERRA E NELLE NOSTRE MANI ANNO SCOLASTICO: 2015-2016 1 PREMESSA La terra è la nostra casa poiché su questo

Dettagli

CENTRO FEDERATO INER VERONA

CENTRO FEDERATO INER VERONA CENTRO FEDERATO INER VERONA Via Seminario, 8 37129 Verona Referente: Giancarla Stevanella Segreteria :da Lunedì a Venerdì dalle 9,30 alle 14,00 Tel. 045 9276227 - fax 045 9276226 e mail: iner.verona@fecunditas.it

Dettagli

IO, CITTADINO DEL MONDO

IO, CITTADINO DEL MONDO Scuola dell Infanzia S.Giuseppe via Emaldi13, Lugo (RA) IO, CITTADINO DEL MONDO VIAGGIARE E UN AVVENTURA FANTASTICA A.S. 2013 / 2014 INTRODUZIONE Quest anno si parte per un viaggio di gruppo tra le culture

Dettagli

Presentazione 3. Una Panoramica dei Servizi Della Comunità 4. Progetto Borse Lavoro 6

Presentazione 3. Una Panoramica dei Servizi Della Comunità 4. Progetto Borse Lavoro 6 Presentazione 3 Una Panoramica dei Servizi Della Comunità 4 Progetto Borse Lavoro 6 2 Comunità Oklahoma Onlus Milano Buongiorno, Il progetto Borsa Lavoro che vi presentiamo, mira a creare nuove opportunità

Dettagli

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI FESTE E RICORRENZE Le feste rappresentano esperienze belle e suggestive da vivere e ricordare per

Dettagli

DA NORD A SUD.DA EST A OVEST UNA SOLA EDUCAZIONE

DA NORD A SUD.DA EST A OVEST UNA SOLA EDUCAZIONE RELAZIONE PROGETTO ORIENTEERING STRADALE A.S. 2010/2011 DA NORD A SUD.DA EST A OVEST UNA SOLA EDUCAZIONE L educazione stradale sta assumendo un importanza sempre più rilevante al fine di raggiungere un

Dettagli

CITTADINANZA E COSTITUZIONE. Premessa

CITTADINANZA E COSTITUZIONE. Premessa CITTADINANZA E COSTITUZIONE Premessa L insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, introdotto dalla Legge 30-10-2008, n. 169, mette a fuoco il fondamentale rapporto che lega la scuola alla Costituzione,

Dettagli

PROGETTO di INSERIMENTO e ACCOGLIENZA

PROGETTO di INSERIMENTO e ACCOGLIENZA PROGETTO di INSERIMENTO e ACCOGLIENZA INSEGNANTI DI RIFERIMENTO: Scainelli Stefania e Pallotti Alessandra PREMESSA - L INGRESSO ALLA SCUOLA DELL INFANZIA. L ingresso alla Scuola dell Infanzia è una tappa

Dettagli

Presentazione dei Progetti e dei Corsi di formazione realizzati per la Scuola Secondaria

Presentazione dei Progetti e dei Corsi di formazione realizzati per la Scuola Secondaria Presentazione dei Progetti e dei Corsi di formazione realizzati per la Scuola Secondaria RESPONSABILI DEI PROGETTI E DEI CORSI DI FORMAZIONE: dott.ssa Mena Caso (Psicologa, Psicoterapeuta) cell. 32081422223

Dettagli

APPRENDIMENTO COOPERATIVO E METODO DELLA RICERCA DI GRUPPO. 5.1. La ricerca di gruppo

APPRENDIMENTO COOPERATIVO E METODO DELLA RICERCA DI GRUPPO. 5.1. La ricerca di gruppo APPRENDIMENTO COOPERATIVO E METODO DELLA RICERCA DI GRUPPO. 5.1. La ricerca di gruppo La ricerca di gruppo è un metodo attraverso il quale gli studenti collaborano tra di loro a piccoli gruppi per esaminare

Dettagli

SISSIS Sostegno V ciclo MODELLI ORGANIZZATIVI E RETI DI SOSTEGNO PER L INTEGRAZIONE SCOLASTICA E L INCLUSIONE SOCIALE

SISSIS Sostegno V ciclo MODELLI ORGANIZZATIVI E RETI DI SOSTEGNO PER L INTEGRAZIONE SCOLASTICA E L INCLUSIONE SOCIALE SISSIS Sostegno V ciclo MODELLI ORGANIZZATIVI E RETI DI SOSTEGNO PER L INTEGRAZIONE SCOLASTICA E L INCLUSIONE SOCIALE ANALISI DELLO SVILUPPO PSICOMOTORIO ED EMOTIVO/AFFETTIVO PROF. JOSE ALBERTO FREDA ATTO

Dettagli

ASILO NIDO CASCINA LEVADA

ASILO NIDO CASCINA LEVADA UNA GIORNATA TIPO e Il METODO EDUCATIVO ASILO NIDO CASCINA LEVADA 7.30-9.30: accoglienza personalizzata, riferita ai diversi gruppi di età utilizzando le zone appositamente allestite in modo caldo, confortevole

Dettagli

DISABILITA E CONTESTI. a cura di Stefania Barbaro psicopedagogista

DISABILITA E CONTESTI. a cura di Stefania Barbaro psicopedagogista DISABILITA E CONTESTI a cura di Stefania Barbaro psicopedagogista obiettivi e contenuti dell incontro Considerare l importanza del contesto nella professione docente e non docente L incontro delle professionalita

Dettagli

Progetto di educazione Psicomotoria per la Scuola dell Infanzia

Progetto di educazione Psicomotoria per la Scuola dell Infanzia Progetto di educazione Psicomotoria per la Scuola dell Infanzia 1 Società Cooperativa Sociale OLINDA o.n.l.u.s. 1 Progetto di educazione Psicomotoria per la Scuola dell Infanzia 1. Premessa 2. Linee di

Dettagli

SAPERE SAPER ESSERE SAPER FARE

SAPERE SAPER ESSERE SAPER FARE CORSO SULLA PSICOMOTRICITA' LA PSICOMOTRICITA E IL LUOGO DEL SAPERE SAPER ESSERE SAPER FARE CONOSCENZA DI SE' ORGANIZZAZIONE DEL MOVIMENTO COORDINAZIONE DINAMICA GENERALE PERCEZIONE E REGOLAZIONE DEL MOVIMENTO

Dettagli

Scuola dell infanzia paritaria Rosa Gattorno P.O.F. Piano dell offerta formativa A.S. 2014/2015

Scuola dell infanzia paritaria Rosa Gattorno P.O.F. Piano dell offerta formativa A.S. 2014/2015 Scuola dell infanzia paritaria Rosa Gattorno P.O.F. Piano dell offerta formativa A.S. 2014/2015 MANEGGIARE CON CURA PREMESSA: In questo nuovo anno scolastico è nostra intenzione lavorare con i bambini

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro. Curricolo verticale CITTADINANZA E COSTITUZIONE

ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro. Curricolo verticale CITTADINANZA E COSTITUZIONE ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro Curricolo verticale CITTADINANZA E COSTITUZIONE 1 Cittadinanza e Costituzione COMPETENZE CHIAVE: Competenze sociali e civiche NUCLEO CITTADINANZA E COSTITUZIONE

Dettagli

La relazione d aiuto: lavorare con i soggetti fragili

La relazione d aiuto: lavorare con i soggetti fragili La relazione d aiuto: lavorare con i soggetti fragili (a cura di Federica Giannetto) Concetto di fragilità la malattia la cronicità l handicap la vecchiaia Perdita del passaporto di buona salute e necessità

Dettagli

COMUNICAZIONE E ASCOLTO NELLA COPPIA

COMUNICAZIONE E ASCOLTO NELLA COPPIA COMUNICAZIONE E ASCOLTO NELLA COPPIA Comunicare vuol dire scambiare informazioni legate a fatti o ad emozioni personali con un'altra persona. La vera comunicazione avviene quando uno riceve il messaggio

Dettagli

Sicurezza a casa, a scuola, per strada

Sicurezza a casa, a scuola, per strada Istituto Comprensivo Statale Rachel Behar Scuola dell Infanzia G. Garzoli Trecate Sicurezza a casa, a scuola, per strada 1 CAMPI DI ESPERIENZA: Il sé e l'altro Il corpo e il movimento I discorsi e le parole

Dettagli

Appunti corso GruppoEventi del 12 novembre 2011 Feliciano Crescenzi. Principi dell'auto aiuto.

Appunti corso GruppoEventi del 12 novembre 2011 Feliciano Crescenzi. Principi dell'auto aiuto. Appunti corso GruppoEventi del 12 novembre 2011 Feliciano Crescenzi Principi dell'auto aiuto. Un gruppo di auto-aiuto è un'alleanza tra persone che hanno problemi od obiettivi simili e che cercano di affrontare

Dettagli

IL FANTASTICO MONDO DEL CORPO IN MOVIMENTO

IL FANTASTICO MONDO DEL CORPO IN MOVIMENTO ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI 1º GRADO 93010 - D E L I A Via G. Dolce 8 Presidenza 0922-826570- Segreteria e Fax 0922-820290- Sc.Primaria 0922-820289 Sc.Dell Infanzia

Dettagli

Scheda di PRESENTAZIONE PROGETTO 2.9 ANNO SCOLASTICO 2015/2016

Scheda di PRESENTAZIONE PROGETTO 2.9 ANNO SCOLASTICO 2015/2016 Scheda di PRESENTAZIONE PROGETTO 2.9 PROGETTO CONTINUITÀ INCONTRARSI A SCUOLA DOCENTI: scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado DESTINATARI: ALUNNI/E CLASSI 5^ SCUOLA PRIMARIA - 1^ - AMBIENTI, FATTI,

Dettagli

TRAGUARDI FORMATIVI COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE

TRAGUARDI FORMATIVI COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE TRAGUARDI FORMATIVI COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE Campo d Esperienza: IL SE E L ALTRO COMPETENZE SPECIFICHE ABILITA CONOSCENZE COMPITI SIGNIFICATIVI Manifestare il senso dell

Dettagli

PROGETTO DENOMINAZIONE DESTINATARI UNA CASCATA DI LIBRI

PROGETTO DENOMINAZIONE DESTINATARI UNA CASCATA DI LIBRI PROGETTO DENOMINAZIONE DESTINATARI PROGETTO LETTURA UNA CASCATA DI LIBRI Il progetto si prefigge di stimolare negli alunni la motivazione alla lettura e all ascolto, guidandoli a saper cogliere, insieme

Dettagli

Percezione e Rappresentazione del terremoto nel bambino

Percezione e Rappresentazione del terremoto nel bambino Percezione e Rappresentazione del terremoto nel bambino Salvatore Settineri C. Mento - G. Gioffré N. Gambardella Università degli Studi di Messina Dipartimento di Neuroscienze, Scienze Psichiatriche e

Dettagli

Utenti e bisogni d orientamento

Utenti e bisogni d orientamento Utenti e bisogni d orientamento Il lavoro in una logica evolutiva Lo sviluppo di una persona non finisce con l ingresso nella fase adulta Psicologia del ciclo di vita (Life span developmental psychlogy)

Dettagli

INTEGRARE L OPERATORE DELL INTEGRAZIONE

INTEGRARE L OPERATORE DELL INTEGRAZIONE INTEGRARE L OPERATORE DELL INTEGRAZIONE Servizio Progetti alla Persona Aias di Milano Onlus Vigevano, 25 settembre 2009 Settembre 2001 In convenzione con il Comune di San Donato avvio del Progetto di coordinamento,

Dettagli