Assicurazioni Long Term Care: Analisi e

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Assicurazioni Long Term Care: Analisi e"

Transcript

1 Assicurazioni Long Term Care: Analisi e Valutazione dei Rischi Susanna Levantesi Università Sapienza Massimiliano Menzietti Università della Calabria Facoltà di Scienze Statistiche, Università Sapienza Roma, 19 ottobre 2010

2 Distribuzione per età della popolazione Evoluzione della speranza di vita Impatto sulla curva dei sopravviventi TREND DEMOGRAFICI Slide 2

3 Evoluzione della distribuzione per età della popolazione italiana Progressi della ricerca medica Migliori condizioni socioeconomiche della popolazione Tendenze demografiche in Italia invecchiamento della popolazione dovuto a: allungamento della speranza di vita riduzione dei tassi di natalità Conseguenze Rilevanti cambiamenti nella struttura demografica della popolazione Aumento del peso degli anziani sulla composizione della popolazione Aumento degli esposti al rischio di perdita dell autosufficienza Slide 3

4 Piramidi delle età Fonte: ISTAT Maschi Femmine Maschi Femmine Maschi Femmine Maschi Femmine Slide 4

5 Indici di vecchiaia e di dipendenza Indice di vecchiaia IV Pop = Pop Indice % Popolazione di dipendenza over 80 ID P = Pop Pop + Pop = Pop Pop valori % valori % valori % M F T Fonte: ISTAT Slide 5

6 La non autosufficienza Concetto diverso da: Malattia: alterazione temporanea dello stato di salute Invalidità: ridotta capacità di condurre normali attività a seguito di infortunio o malattia Legata all incapacità di conseguire reddito da lavoro Può non implicare un bisogno di assistenza Handicap: limitazione fisica o psicologica nella conduzione di normali attività Svantaggio sociale Può implicare un bisogno di assistenza Non autosufficienza (long term care): perdita di autonomia nelle attività più semplici della vita quotidiana Implica un bisogno di assistenza Slide 6

7 La popolazione non autosufficiente in Italia Indagine ISTAT sulle Condizioni di salute, fattori di rischio e ricorso ai servizi sanitari (1991,1994,1999,2005) Unica fonte nazionale disponibile per la rilevazione della non autosufficienza Non autosufficienza: incapacità di svolgere - in modo presumibilmente permanente e senza alcun ausilio - una serie di attività elementari della vita quotidiana (activities of daily living: ADL) ADL tipiche: Lavarsi, Vestirsi, Utilizzare la toilet, Spostarsi, Controllarsi nella continenza, Alimentarsi persone in condizione di disabilità nelle funzioni della vita quotidiana che vivono in famiglia (3% della popolazione) Non si tiene conto dei minori di 6 anni (circa persone) Slide 7

8 La popolazione non autosufficiente in Italia Persone di 6 anni e più disabili secondo il tipo di disabilità, la classe di età ed il sesso. Anno 2005 (valori assoluti in migliaia) Classe di età Disabili Confinamento individuale Disabilità nelle funzioni Tipo di disabilità Difficoltà nel movimento Difficoltà vista, udito e parola e più 1, Totale 2,609 1,142 1,670 1, Slide 8

9 La popolazione disabile nelle funzioni della vita quotidiana (valori assoluti) Persone disabili nelle funzioni per classi di età e sesso. Anno 2005 (valori assoluti in migliaia) 1116 MASCHI FEMMINE e più Totale Fonte: Istat (2007) - indagine multiscopo Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari La non autosufficienza aumenta all avanzare dell età E molto più diffusa tra le donne (67% F, 33%M) Slide 9

10 La popolazione disabile nelle funzioni della vita quotidiana (valori percentuali) Persone disabili nelle funzioni per classi di età e sesso. Anno 2005 (valori % per classi di età) 36,8% MASCHI FEMMINE 25,3% 12,1% 8,4% 0,6% 0,5% 0,6% 1,0% 1,3% 0,4% 2,8% 3,1% 4,7% 5,6% 4,0% 2,1% e più Totale Fonte: Istat (2007) - indagine multiscopo Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari Slide 10

11 La popolazione disabile in Italia Persone di 6 anni e più e persone di 65 anni e più con disabilità - Anni 1994, e 2005 (tassi standardizzati per età con i dati del censimento 2001) ,7 20,5 18, ,7 5,3 4,7 Persone di 6 anni e più Persone 65 anni e più Fonte: Istat (2007) - indagine multiscopo Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari Tassi di disabilità in diminuzione Frequenze in diminuzione, ma numero assoluto di disabili in aumento per effetto dell invecchiamento della popolazione Slide 11

12 Malattie croniche e disabilità Persone di 6 anni e più e persone di 65 anni e più per presenza di malattie croniche e disabilità. - Anno 2005 (per 100 persone con le stesse caratteristiche) 59,4 60,8 Senza disabilità Con disabilità 67,4 68,7 35,8 36,1 11,6 11,8 Almeno una malattia cronica grave Tre o più malattie croniche Persone di 6 anni e più Almeno una malattia cronica grave Tre o più malattie croniche Persone di 65 anni e più Fonte: Istat (2007) - indagine multiscopo Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari Slide 12

13 Proiezioni statiche del numero di disabili Proiezione al 2030 del numero di persone disabili di età superiore ai 65 anni nell ipotesi di tasso di disabilità costante nel tempo Maschi Anno Popolazione 65+ Disabili nelle ADL 65+ Variazione rispetto al ,723, ,387 0% ,060, ,408 7% ,840, ,815 24% ,897, ,921 46% Femmine Anno Popolazione 65+ Disabili nelle ADL 65+ Variazione rispetto al ,669,034 1,000,355 0% ,031,801 1,054,770 5% ,835,648 1,175,347 17% ,852,513 1,327,877 33% Slide 13

14 Speranza di vita libera da disabilità Speranza di vita libera da disabilità all età x: numero medio di anni che restano da vivere ai sopravviventi all età x in assenza di disabilità Età Speranza di vita Speranza di vita libera da disabilità Speranza di vita libera da disabilità in % della speranza di vita Maschi Femmine Maschi Femmine Maschi Femmine % 91.9% % 86.6% % 75.6% % 63.4% Fonte: ISTAT - anno 2005 Le donne vivono più a lungo, ma in condizioni di salute peggiori rispetto agli uomini: a 75 anni hanno una speranza di vita di 13 anni, ma solo poco più di 8 anni saranno liberi da disabilità (non autosufficienza) Slide 14

15 Definizione di LTC Prestazioni pubbliche LTC nei fondi pensione e nei fondi sanitari Assicurazione privata LTC PRESTAZIONI LONG TERM CARE (LTC) Slide 15

16 Definizione di Long Term Care (LTC) Complesso di interventi, erogati da istituzioni pubbliche o private, necessari per far fronte al bisogno di assistenza di individui prevalentemente anziani in condizioni di non autosufficienza. Necessità di assistenza a vari livelli Assistenza domiciliare Soggiorno con assistenza in case di riposo Ricovero in case o istituti di cura Sistema a tre pilastri 1 pilastro: assicurazione pubblica o fondo per la non autosufficienza 2 pilastro: fondi pensione, fondi sanitari, assicurazioni collettive 3 pilastro: polizze assicurative individuali Slide 16

17 Il bisogno di coperture Long Term Care Trend sociali Riduzione dei nuclei familiari Dispersione geografica delle famiglie Aumento del tasso di attività lavorativa delle donne Conseguenze impatto sull assistenza informale prestata dalle famiglie al loro interno In Italia: famiglia provider principale di assistenza 10.3% la quota delle famiglie con almeno una persona disabile 79.1% le famiglie con persone disabili non assistita dai servizi pubblici a domicilio 12.5% le famiglie con persone disabili che ricevono assistenza domiciliare non sanitaria a pagamento (Istat, 2007) Slide 17

18 Le prestazioni LTC nel settore pubblico Prestazioni eterogenee: sanitarie, assistenziali, monetarie Articolate su 3 livelli (Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali L. 328/2000): Stato Regioni Comuni Fissa il livello assistenziale minimo (LEA) garantito Implementano i LEA Indennità di accompagnamento invalidità totale e permanente del 100% impossibilità di deambulare senza aiuto permanente ovvero impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita Importo: 472 mensili (tassazione generale) No livelli differenti di disabilità, no test dei mezzi Programmazione e orientamento interventi sociali a livello territoriale Ruolo operativo indiretto Attori principali dell assistenza sociale ai non autosufficienti Funzione amministrativa Slide 18

19 Indennità di accompagnamento Fonte: INPS Indennità di accompagnamento: beneficiari per sesso, regione, e classe di età. Anno 2007 Regione Maschi Femmine Totale Classe di età Maschi Femmine Totale Meno di 5 10,107 7,411 17, ,385 17,819 44, ,451 21,512 51, ,274 16,392 38, ,086 7,097 17, ,465 8,232 19, ,009 11,300 26, ,788 14,051 31, ,921 16,966 36, ,511 18,823 38, ,063 20,438 40, ,268 24,843 48, ,847 30,060 57, ,353 44,962 84, ,228 76, , , , , , , , , , , , , , ,368 68,590 82,958 Totale 643,014 1,154,751 1,797,765 Piemonte 35,918 72, ,871 Valle d'aosta 634 1,718 2,352 Lombardia 78, , ,316 Trentino-Alto Adige 6,159 13,050 19,209 Bolzano 2,782 5,544 8,326 Trento 3,377 7,506 10,883 Veneto 40,462 80, ,772 Friuli-Venezia Giulia 11,963 26,431 38,394 Liguria 17,642 37,385 55,027 Emilia-Romagna 41,734 84, ,683 Toscana 36,844 75, ,109 Umbria 14,921 29,651 44,572 Marche 18,786 35,136 53,922 Lazio 62, , ,599 Abruzzo 17,938 30,491 48,429 Molise 3,502 5,907 9,409 Campania 81, , ,516 Puglia 49,947 80, ,239 Basilicata 6,859 10,403 17,262 Calabria 33,241 51,718 84,959 Sicilia 59,726 92, ,752 Sardegna 24,904 39,654 64,558 Italia 643,121 1,154,829 1,797,950 Slide 19

20 Indennità di accompagnamento Fonte: INPS Indennità di accompagnamento: beneficiari per sesso e classe di età. Anno 2007 (valori in percentuale della popolazione residente) 80% 78,8% 70% Maschi Femmine 60% 50% 40% 61,2% 52,7% 39,9% 38,0% 30% 20% 10% 0% 26,3% 19,9% 14,1% 9,8% 7,6% 4,3% 4,9% 0,8% 0,7% 0,6% 0,7% 0,9% 0,9% 1,1% 1,1% 1,2% 1,3% 1,8% 1,8% 2,5% 2,5% Slide 20

21 LTC nei fondi pensione La copertura LTC come garanzia accessoria nei fondi pensione 9 Fondi Pensione Aperti (FPA) 4 Piani Individuali Previdenziali (PIP) 4 Fondi Pensione Contrattuali (FPC) Nei FPA copertura LTC inserita in una delle opzioni di rendita: Maggiorazione della rendita vitalizia se l assicurato è non autosufficiente Copertura LTC a partire dai 65 anni Nei PIP copertura LTC inserita in via accessoria (Fonte: Mefop 2008) Slide 21

22 LTC nei fondi sanitari I tariffari di alcuni fondi sanitari (FS) includono prestazioni LTC solitamente di natura risarcitoria a fronte di spese sostenute per prestazioni domiciliari o presso RSA Il Ministero della Salute incentiva i FS ad includere tali prestazioni (DM 31 marzo 2008 e DM 27 ottobre 2009) Prestazioni da garantire alle persone non autosufficienti incluse negli ambiti di intervento dei FS Tali prestazione rientrano nella soglia delle risorse vincolate Benefici fiscali condizionati alla soglia (>20%) Slide 22

23 Assicurazione privata LTC Contratto che copre il rischio di perdita dell autosufficienza nello svolgimento delle attività elementari della vita quotidiana Definizione del rischio in base alle ADL (4/6; 3/4) (talvolta anche in base alla presenza di Alzheimer o di altre demenze senili) Più frequente: prestazione LTC in forma di rendita vitalizia finché l assicurato rimane nello stato di non autosufficiente. Sia stand alone che complementare (ramo vita) Meno frequente: rimborso spese sanitarie e assistenziali (ramo danni) Limiti di età all ingresso in assicurazione: anni Premi in base a stato di salute, età e sesso Presenza di periodi di carenza: generalmente 1 anno, se la non autosufficienza è dovuta a malattia Slide 23

24 Assicurazione privata LTC Richiesta la compilazione di un questionario sullo stato di salute all ingresso in assicurazione Riscatto non previsto Rivedibilità dello stato di non autosufficienza Mancato sviluppo delle polizze LTC Mercato sottile, allo stadio iniziale (prima polizza emessa nel 1997) Incertezza del rischio: tassi futuri di mortalità e incidenza della disabilità Carenza di dati statistici adeguati Mancanza di consapevolezza del rischio Slide 24

25 Assicurabilità del rischio LTC Selezione avversa: tendenza ad assicurarsi da parte di individui particolarmente esposti al rischio Incide sulla sinistrosità Meccanismi per una corretta valutazione del rischio: Informazioni personali dettagliate sull assicurato Accertamenti sanitari all ingresso in assicurazione o questionario medico Moral hazard: comportamenti scorretti, come la propensione a denunciare sinistri non oggettivamente evidenti in base alle proprie condizioni di salute dell assicurato Criteri di definizione del rischio vaghi e ad interpretazione soggettiva Clausole contrattuali che rendono l assicurato corresponsabile e riducono il fenomeno del moral hazard (periodi di carenza, franchigie, ecc.) Aumento dei costi di assistenza Polizze LTC di rimborso spese per assistenza Slide 25

26 Copertura LTC in forma di rendita: tipologie Stand-alone o autonoma Complementare ad un assicurazione sulla vita (per es. di una caso morte o di una rendita vitalizia) Complementare ad un assicurazione sulla salute (aggiuntiva o anticipativa): assicurazione malattia + rimborso spese LTC Enhanced pension: rendita vitalizia immediata a premio unico (acquistata all età di pensionamento), il cui importo è maggiorato in caso di non autosufficienza Enhanced annuity: rendita LTC immediata, a premio unico, destinata a chi già si trova in condizioni di non autosufficienza Individuali e collettive (dipendenti di un azienda o categoria di lavoratori autonomi) Slide 26

27 Classificazione delle assicurazioni LTC nei rami assicurativi In base al Regolamento ISVAP n. 29 del 16 marzo 2009 (concernente le istruzioni applicative sulla classificazione dei rischi all interno dei rami di assicurazione) Assicurazioni sulla vita Nel IV ramo vita: assicurazione, non rescindibile (da parte dell impresa), che copre il rischio di non autosufficienza per invalidità grave dovuta a malattia, infortunio o longevità Prestazione: erogazione di una rendita Assicurazioni contro i danni Nel ramo malattia : assicurazione contro il rischio di non autosufficienza Prestazione: risarcimento, totale o parziale, del costo per l assistenza ovvero in una prestazione in natura, nei limiti del massimale assicurato Slide 27

28 Fondo unico nazionale LTC dei dipendenti del settore assicurativo Istituito dall ANIA nel 2005, finanziato con un contributo annuo (0,50%) a totale carico delle imprese Beneficiari: Personale dipendente (non dirigente) del settore assicurativo in essere all o successivamente assunto Pensionati del settore assicurativo all Prestazioni (entità e caratteristiche) definite ogni 5 anni Attualmente: rendita annua di 12,253 al verificarsi della non autosufficienza dell assicurato e finché rimane in tale stato Rivalutazione in base ai rendimenti ottenuti da una gestione separata Definizione di non autosufficienza in base al criterio delle ADL Sistema di gestione: capitalizzazione collettiva Prestazioni erogate non sostitutive dell indennità di accompagnamento (Fonte: ANIA) Slide 28

29 Modello probabilistico multistato Caratteristiche contratti analizzati Premi e riserve Analisi dei rischi biometrici ALCUNE APPLICAZIONI Slide 29

30 Il modello probabilistico Modello multistato: rappresentazione della storia assicurativa di un individuo attraverso gli stati che assume nel tempo Modello markoviano continuo e non omogeneo, a 3 stati Non è prevista la riattivazione dallo stato di disabile LTC = attivo 2 = non autosufficiente 3 = deceduto Assegnazione di probabilità di transizione tra stati (annuali) Basi demografiche necessarie per il calcolo del premio: tassi di disabilità tavola di mortalità degli attivi (autosufficienti) tavola di mortalità dei non autosufficienti Slide 30

31 Caratteristiche dei contratti analizzati ELA - assicurazione di rendita differita che prevede il pagamento delle seguenti prestazioni: ammontare annuo costante b 1 0 se l assicurato è attivo ammontare annuo costante b 2 b 1 se l assicurato è non autosuff. EP - assicurazione di rendita immediata a premio unico che prevede il pagamento delle seguenti prestazioni: ammontare annuo costante b 1 0 se l assicurato è attivo ammontare annuo costante b 2 b 1 pagabile se l assicurato è non autosufficiente LTC stand alone - assicurazione di rendita immediata a premio unico che prevede il pagamento delle seguenti prestazioni: ammontare annuo costante b 2 0 se l assicurato è non autosuff. Slide 31

32 Premi Valore attuale medio di una rendita su una testa nello stato i al tempo t a condizione che sia nello stato j al tempo u a = 1 ) u t ij ( t, u) Pij ( t, s s t v con i, j 1, 2 s= t Enhanced Life Annuity (ELA) Π n ( 0, ω ) = b1 P11 (0, n) a11( n, ω) v + b2[ P11 (0, n) a12 ( n, ω) + P12 (0, n) a22( n, ω )] v n Enhanced Pension (EP) Π( 0, ω) = b a11(0, ω) + b2a12 (0, 1 ω Long Term Care stand alone (LTC) ) Π( 0, ω) = b a12 (0, 2 ω ) n = periodo di differimento ω = età estrema Slide 32

33 Riserve Premio periodico per n anni pagato a condizione che l assicurato sia attivo π = Π(0, ω) a 11 (0, n) ELA V ( t) 1 = n t Π( t, ω) π a11( t, n) t < n b2 P22 ( t, n) v a22( n, ω) t < n V2 ( t) = b 1 a 11 ( t, ω ) + b 2 a 12 ( t, ω ) t n b 2 a 22( ( t, ω ) t n EP V t) = b a ( t, ω) + b a ( t, ) V t) = b a ( t, ) 1( ω 2( 2 22 ω LTC V t) = b a ( t, ) V t) = b a ( t, ) 1( 2 12 ω 2( 2 22 ω Slide 33

34 Rischi di longevità e disabilità Rischio di longevità (disabilità): rischio sistematico derivante dall incertezza presente nella rappresentazione del fenomeno della mortalità (disabilità) attraverso una determinata proiezione Rischi non pooling (non diversificabili) intervengono nella stessa direzione per tutta la collettività assicurata DEVIAZIONI SISTEMATICHE Tassi di disabilità proiettati Tassi di disabilità effettivi FLUTTUAZIONI CASUALI p ai x(t) p ai x(t) Anno t Anno t Slide 34

35 La gestione dei rischi biometrici Un management responsabile del rischio di longevità e di disabilità (rischi biometrici) implica che le compagnie di assicurazione ed i fondi pensione/sanitari devono misurarlo e gestirlo Anche se i valori attesi futuri della mortalità e della disabilità vengono proiettati, permane incertezza sull evoluzione dei fenomeni Si richiedono modelli stocastici per la proiezione delle intensità di mortalità e di transizione tra lo stato di attivo e quello di disabile che tengano conto dell incertezza Per rappresentare il rischio di longevità e di disabilità è necessario prendere in considerazione diversi scenari significativi (discreti o continui) Per rappresentare e misurare l incertezza si può ricorrere all analisi per scenario o a modelli stocastici Slide 35

36 Grandezze, misure e orizzonte dell analisi dei rischi Un modello di rischio deve: Individuare una grandezza atta a rappresentare lo stato di salute o di sofferenza dell assicuratore Es. funzione di perdita, riserva di rischio, Scegliere un adeguata misura di rischio Es. varianza, coefficiente di variazione, quantile, VaR, TVaR, probabilità di rovina, Definire un orizzonte temporale di analisi e le modalità di indagine su esso annuale, pluriennale,. alla scadenza, su tutto l intervallo temporale, Slide 36

37 Funzione di perdita Funzione di perdita al tempo t per il j-mo contratto ( L ( j) ( j ( t) = Y ( t) X ( t) j ) ) valore attuale prestazioni future al tempo t valore attuale premi futuri al tempo t Funzione di perdita al tempo t a livello di portafoglio L( t) = N ( t) j= 1 L ( j) ( t) N(t): numero contratti in essere al tempo t Indicatore di rischio: r ( t) = Var[ L( t)] E[ Y( t)] Slide 37

38 La riserva di rischio U + Π + J B V + t = Ut 1 t t t t K t t { 1,...,T } dove: Π t J t B t V t K t = Premi di tariffa; = Rendimenti sull attivo dell impresa; = Prestazioni assicurate; = Variazione di riserva matematica; = Flussi di capitale proprio. Premi, prestazioni, spese e flussi di capitale pagati ad inizio anno No spese No riscatti No tasse Premio calcolato in base al principio di equivalenza Slide 38

39 Requisiti di capitale in Solvency 2: la standard formula Standard formula per il calcolo del Solvency Capital Requirement (SCR): parametri ed ipotesi calibrati per riflettere il VaR delle perdite inattese con un livello di confidenza del 99.5% e su un orizzonte temporale di un anno riferimento al solo rischio di sottoscrizione per polizze vita (life underwriting risk) SCR ottenuto combinando gli accantonamenti di capitale per i sotto-rischi vita inerenti al portafoglio (longevità e disabilità) tramite una matrice di correlazione SCR life = rxc = CorrLife Life long, t i, t i = Life dis, t i, t i rxc Life r Life ( NAV longevitys hock ) ( NAV disshock) c Life Life long, t dis, t = V = V sh long t sh dis t V V BE t BE t Slide 39

40 Requisiti di capitale in Solvency 2: i modelli interni Il progetto Solvency 2 favorisce lo sviluppo di modelli interni: Anche in questo caso parametri ed ipotesi calibrati per riflettere il VaR delle perdite inattese con un livello di confidenza del 99.5% e su un orizzonte temporale di un anno È comunque permesso il ricorso a differenti orizzonti temporali e misure di rischio purché il modello interno assicuri una copertura equivalente a quella fissata nella standard formula Proponiamo 3 regole alternative: 1) 2) 3) ( t) VaR ( U, t) d( 0 t) U VaR, ε = ε ( t) TVaR ( U, t) d( 0 t) U TVaR, ε = ( t) = U 0 0 Ψ ( t) ε { < 1 } Ψ Uε inf 0 ε dove è la probabilità di rovina entro l orizzonte t con capitale iniziale pari a 0 e d(0,t) il fattore di sconto Slide 40

41 CASE STUDY 1 Slide 41

42 Base dati ISTAT (2002) Indagine multiscopo Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari - Disability prevalence rates (età , anno 1999) ISTAT Tavola di mortalità (SIM 1999) ISTAT (2002) - Proiezioni della mortalità (ipotesi bassa, media e alta) Coefficienti di aggravamento della mortalità dei disabili rispetto a quella degli attivi funzione dell età, ricavati dai dati di esperienza di un importante compagnia di riassicurazione (anno 2005) Slide 42

43 Caratteristiche del portafoglio Portafoglio di enhanced life annuities + TCM Coorte iniziale di 1,000 assicurati, maschi, età iniziale x=50, periodo di differimento: n=15 anni Popolazione italiana (tavole per contemporanei proiezioni ISTAT ) Età estrema: w = 110 Tasso d interesse costante: i=3% b 1 (t) = 1, b 2 (t) = 2 b 1 (t) Proiezioni fino al run-off del portafoglio Simulazione MonteCarlo Slide 43

44 Intensità di transizione tra gli stati Intensità di passaggio da attivo a non autosufficiente λ( x+ t) µ 12 ( t) = η e η, λ > 0 Gompertz Intensità di passaggio da attivo a deceduto β 1 β x + t µ 13 ( t) = α, β > 0 α α Weibull Intensità di passaggio da attivo a non autosufficiente, espressa in funzione di un coefficiente di aggravamento µ 23( t ) = K ( t) µ 13( t) Slide 44

45 Costruzione di scenari demografici discreti Insieme di scenari demografici proiettati per tener conto dell incertezza insita nelle proiezioni di disabilità e mortalità Vita attesa a 65 anni % % % 17.96% -5.87% 15.53% 12% % 9.26% 24.92% 10.86% 4% % 2.09% 49.76% 6.96% 12% % 22.91% 11.37% 21.73% 32% % 13.35% 46.98% 16.79% 12% % 5.56% 75.50% 12.71% 4% % 27.80% 31.48% 28.18% 12% % 17.34% 72.54% 22.97% 4% % 8.90% % 18.74% Slide 45

46 Variazione dei premi equi in funzione degli scenari Slide 46

47 Analisi del rischio: funzione di perdita Scenario centrale N (0) [Y(0)] E Var[L(0)] r( 0) LA , , , , LTC , , TCM , x = 50; n = 15; b 1 = 1; b 2 = 2; c 3 = 10; i = 3%; maschi 0,25 Indice di rischio r(0) FP_stoc 0,20 0,15 0,10 0,05 0,00 N (0) [Y(0)] N (0) [Y(0)] PC - stoc FPPC Prodotto completo Life LAannuity Approccio stocastico LTC LTCannuity N(0) Scenario centrale E Var[L(0)] r( 0) Prodotto completo , , , , E Var[L(0)] r( 0) , , , ,470 1, Slide 47

48 CASE STUDY 2 Slide 48

49 Base dati Disability prevalence rates, ricavati da 4 surveys sulla disabilità (1991, 1994, 1999 e 2005, prendendo a riferimento il range di età ) pubblicate dall ISTAT (ISTAT, 1993, 1997, 2002, 2007). Tassi centrali di mortalità della popolazione generale italiana presi dallo Human Mortality Database (HMD (2009)) e i cui dati provengono direttamente dalle statistiche ufficiali pubblicate dall ISTAT. Considerati i dati riferiti al periodo ed il range di età Coefficienti di aggravamento della mortalità dei disabili rispetto a quella degli attivi funzione dell età, ricavati dai dati di esperienza di un importante compagnia di riassicurazione (anno 2005). Slide 49

50 Intensità di transizione tra gli stati Intensità di passaggio da attivo a non autosufficiente Modello Ballotta-Haberman dove Z t è un processo stocastico che rappresenta le variazioni casuali nel trend della disabilità Intensità di passaggio da attivo a deceduto Modello Lee-Carter continuo dove k t è un processo stocastico che rappresenta il trend temporale della mortalità Slide 50

51 Intensità di transizione tra gli stati Mortalità della popolazione non autosufficiente ricavata tramite tassi di aggravamento indipendenti dal tempo Implicazione: la mortalità della popolazione disabile segue un modello Lee Carter Slide 51

52 Caratteristiche del portafoglio Portafoglio di enhanced pensions Coorte iniziale di 1,000 assicurati, maschi, di età x = 65 nell anno 2006 Popolazione italiana, coorte nata nel 1941, età 65 anni nel 2006, età estrema: w = anni di proiezioni ( ) Struttura a termine dei tassi d interesse risk-free ricavata dal CEIOPS: anno 2007 b 1 (0) = 1, b 1 (t) = b 1 (t-1)(1+i), b 2 (t) = 2 b 1 (t), i tasso d inflazione, per hp costante, i =2% Simulazione MonteCarlo Slide 52

53 Stima dei parametri della mortalità Slide 53

54 Proiezione della disabilità Slide 54

55 Distribuzione della riserva di rischio Risultati della riserva di rischio espressi in percentuale dei premi totali incassati Π(0) Quantili più bassi fortemente negativi conseguenze economiche rilevanti per la solvibilità dell assicuratore da quantificarsi mediante adeguati requisiti di capitale Slide 55

56 Requisiti di capitale con la SF in Solvency 2 Confronto tra portafogli di polizze enhanced pensions (EP), life annuities (LA) e long term care (LTC) Requisito di capitale su un anno (t = 1) Requisito di capitale al variare dell orizzonte temporale (t = 1, 2,, 30) EP meno rischiose delle LTC, ma più rischiose delle LA Slide 56

57 Risultati: requisiti di capitale con modelli interni Enhanced Pensions: modelli interni Slide 57

58 Risultati: requisiti di capitale con modelli interni Enhanced Pension Long Term Care Life annuity Risultati espressi in percentuale dei premi totali incassati Π(0) EP meno rischiose delle LTC, ma più rischiose delle LA risultato analogo a quello ottenuto con la formula standard di Solvency 2 Slide 58

59 Bibliografia LEVANTESI S., MENZIETTI M. (2010) Managing longevity and disability risks in life annuities with Long Term Care. Working paper LEVANTESI S., MENZIETTI M. (2010). Managing demographic risk in enhanced pensions. In: CORAZZA M.; PIZZI C.. Mathematical and Statistical Methods for Actuarial Science and Finance. p Springer, Milano. ISBN/ISSN: LEVANTESI S., MENZIETTI M. (2008). Misure di rischio e requisiti di solvibilità nelle assicurazioni Long Term Care. In: Metodi, Modelli e Tecnologie dell Informazione a Supporto delle Decisioni, parte seconda:applicazioni. Eds A. DI MAIO, M. GALLO, B. SIMONETTI. Ed. Franco Angeli, Milano. ISBN/ISSN: LEVANTESI S., MENZIETTI M. (2008). A Biometric Risks Analysis in Long Term Care Insurance. In: PERNA C.; SIBILLO M.. Mathematical and Statistical Methods in Insurance and Finance. p Springer, Milano. ISBN/ISSN: LEVANTESI S., MENZIETTI M. (2007). Longevity and Disability Risk Analysis in Enhanced Life Annuities. In: 1 st IAA Life Colloquium. Stockholm, Jun. 2007, p LEVANTESI S., MENZIETTI M. (2006). Biometric Risk Analysis and Solvency Requirements in LTC Insurance. Quaderni del Dipartimento di Scienze Attuariali e Finanziarie - Sapienza, Università di Roma, vol. 30. Slide 59

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014 14 luglio 2014 Anno 2013 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28

Dettagli

Pensionati e pensioni nelle regioni italiane

Pensionati e pensioni nelle regioni italiane Pensionati e pensioni nelle regioni italiane Adam Asmundo POLITICHE PUBBLICHE Attraverso confronti interregionali si presenta una analisi sulle diverse tipologie di trattamenti pensionistici e sul possibile

Dettagli

Popolazione e famiglie

Popolazione e famiglie 23 dicembre 2013 Popolazione e famiglie L Istat diffonde oggi nuovi dati definitivi del 15 Censimento generale della popolazione e delle abitazioni. In particolare vengono rese disponibili informazioni,

Dettagli

DOCUMENTO SULL EROGAZIONE DELLE RENDITE

DOCUMENTO SULL EROGAZIONE DELLE RENDITE DOCUMENTO SULL EROGAZIONE DELLE RENDITE Il presente documento costituisce parte integrante della nota informativa della forma pensionistica individuale denominata Piano Individuale Pensionistico di tipo

Dettagli

l inabilità temporanea, l invalidità permanente

l inabilità temporanea, l invalidità permanente Inabilità temporanea e invalidità permanente Quali sono le tutele che intervengono in questi casi? Ecco il primo articolo di approfondimento sul tema degli eventi da esorcizzare Con questo primo articolo

Dettagli

QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF

QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF Finalmente una buona notizia in materia di tasse: nel 2015 la stragrande maggioranza dei Governatori italiani ha deciso di non aumentare l addizionale regionale

Dettagli

riduzioni di disagio L Associazione

riduzioni di disagio L Associazione ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LAA PREVIDENZA E ASSISTENZAA COMPLEMENTARE Studio per un PROGETTO di WELFARE integrato - Primi risultati Ipotesi di intervento tramite un fondoo pensione per fronteggiare eventuali

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione Con questa Guida la COVIP intende illustrarti, con un linguaggio semplice e l aiuto di alcuni esempi,

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare 1 COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione guida introduttiva alla previdenza complementare www.covip.it 3 Questa Guida è stata realizzata dalla COVIP Indice grafica e illustrazioni Studio Marabotto

Dettagli

I trasferimenti ai Comuni in cifre

I trasferimenti ai Comuni in cifre I trasferimenti ai Comuni in cifre Dati quantitativi e parametri finanziari sulle attribuzioni ai Comuni (2012) Nel 2012 sono stati attribuiti ai Comuni sotto forma di trasferimenti, 9.519 milioni di euro,

Dettagli

SISTEMA STATISTICO NAZIONALE ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA

SISTEMA STATISTICO NAZIONALE ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA SISTEMA STATISTICO NAZIONALE ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA Sanità e previdenza - Pubblica amministrazione - Lavoro Statistiche della previdenza e dell assistenza

Dettagli

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA 27 ottobre 2014 Anno L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA Nel, in Italia, il 53,1% delle persone di 18-74 anni (23 milioni 351mila individui) parla in prevalenza in famiglia.

Dettagli

Condizioni di salute, fattori di rischio e ricorso ai servizi sanitari

Condizioni di salute, fattori di rischio e ricorso ai servizi sanitari 2 marzo 2007 Condizioni di salute, fattori di rischio e ricorso ai servizi sanitari Anno 2005 Con l indagine multiscopo Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari l Istat rileva presso i cittadini

Dettagli

Obiettivi Europa 2020 e Indicatori di Posizione della Sardegna e dell'italia Valori degli indicatori aggiornati all'ultimo anno disponibile

Obiettivi Europa 2020 e Indicatori di Posizione della Sardegna e dell'italia Valori degli indicatori aggiornati all'ultimo anno disponibile Obiettivi Europa 2020 e Indicatori di Posizione della e dell'italia Valori degli indicatori aggiornati all'ultimo anno disponibile Fonti: Eurostat - Regional statistic; Istat - Politiche di Sviluppo e

Dettagli

Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura

Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura Introduzione Gli indicatori calcolati sugli anni di vita persi per morte prematura (PYLLs) combinano insieme le informazioni relative alla numerosità

Dettagli

Il monitoraggio della gestione finanziaria dei fondi pensione

Il monitoraggio della gestione finanziaria dei fondi pensione Il monitoraggio della gestione finanziaria nei fondi pensione Prof. Università di Cagliari micocci@unica.it Roma, 4 maggio 2004 1 Caratteristiche tecnico - attuariali dei fondi pensione Sistema finanziario

Dettagli

speciale Lordo Netto 2013 In vigore dal 1 gennaio 2013 (a cura di Gianfranco Serioli)

speciale Lordo Netto 2013 In vigore dal 1 gennaio 2013 (a cura di Gianfranco Serioli) 2013 Maggio Lordo Netto 2013 In vigore dal 1 gennaio 2013 (a cura di Gianfranco Serioli) Note introduttive Tabella Lordo Netto 2013 Il contributo di solidarietà Introdotto con il Dl n. 138/2011 (legge

Dettagli

Il Dipartimento per le Comunicazioni: uno studio dell età del personale. Miriam Tagliavia Marzo 2011

Il Dipartimento per le Comunicazioni: uno studio dell età del personale. Miriam Tagliavia Marzo 2011 Il Dipartimento per le Comunicazioni: uno studio dell età del personale Marzo 2011 2 Il Dipartimento per le Comunicazioni: uno studio dell età del personale Il Dipartimento per le Comunicazioni, uno dei

Dettagli

MGM WELFARE CASSA DI ASSISTENZA E SOCIETA DI MUTUO SOCCORSO. MGM BROKER Investement and advisor. www.mgmbroker.com

MGM WELFARE CASSA DI ASSISTENZA E SOCIETA DI MUTUO SOCCORSO. MGM BROKER Investement and advisor. www.mgmbroker.com www.mgmbroker.com MGM WELFARE CASSA DI ASSISTENZA E SOCIETA DI MUTUO SOCCORSO Le Casse di MGM WELFARE nascono con l obiettivo di offrire le migliori prestazioni assicurative presenti sul mercato, insieme

Dettagli

Focus Sedi, alunni, classi e dotazioni organiche del personale docente della scuola statale A.S. 2013/2014

Focus Sedi, alunni, classi e dotazioni organiche del personale docente della scuola statale A.S. 2013/2014 Focus Sedi, alunni, classi e dotazioni organiche del personale docente della statale A.S. 2013/2014 Premessa In questo Focus viene fornita un anticipazione dei dati relativi all a.s. 2013/2014 relativamente

Dettagli

Uno Assicurazioni SpA Gruppo Lungavita

Uno Assicurazioni SpA Gruppo Lungavita Uno Assicurazioni SpA Gruppo Lungavita PIANO INDIVIDUALE PENSIONISTICO DI TIPO ASSICURATIVO - FONDO PENSIONE Iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. *** Nota informativa per i potenziali aderenti

Dettagli

PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA.

PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA. PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA. LA PENSIONE DI VECCHIAIA è il trattamento pensionistico corrisposto dall Istituto previdenziale al raggiungimento di una determinata età

Dettagli

LA SPESA PER CONSUMI DELLE FAMIGLIE

LA SPESA PER CONSUMI DELLE FAMIGLIE 8 luglio 2015 LA SPESA PER CONSUMI DELLE FAMIGLIE Anno 2014 Dopo due anni di calo, nel 2014 la spesa media mensile per famiglia in valori correnti risulta sostanzialmente stabile e pari a 2.488,50 euro

Dettagli

Istruzioni per la compilazione

Istruzioni per la compilazione ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL RICORSO - RISOLUZIONE STRAGIUDIZIALE DELLE CONTROVERSIE RICORSO ALL ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO Istruzioni per la compilazione ATTENZIONE:

Dettagli

TUTELA DELLA SALUTE E ACCESSO ALLE CURE

TUTELA DELLA SALUTE E ACCESSO ALLE CURE luglio 14 TUTELA DELLA SALUTE E ACCESSO ALLE CURE Anno 13 Quella italiana è una popolazione che invecchia, in cui le patologie croniche sono sempre più diffuse. Rispetto al 5, diminuiscono malattie respiratorie

Dettagli

FORMA.TEMP FONDO PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO

FORMA.TEMP FONDO PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO FORMA.TEMP FONDO PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO BANDO PUBBLICO N. 2 PER IL FINANZIAMENTO DI PERCORSI FORMATIVI INDIVIDUALI MEDIANTE ASSEGNAZIONE

Dettagli

Lo spettacolo dal vivo in Sardegna. Rapporto di ricerca 2014

Lo spettacolo dal vivo in Sardegna. Rapporto di ricerca 2014 Lo spettacolo dal vivo in Sardegna Rapporto di ricerca 2014 2014 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Redazione a cura della Presidenza Direzione generale della Programmazione unitaria e della Statistica regionale

Dettagli

DATI DI SINTESI DELL EVOLUZIONE DELLE FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE: REGIMI DI TUTELA E MERCATO LIBERO

DATI DI SINTESI DELL EVOLUZIONE DELLE FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE: REGIMI DI TUTELA E MERCATO LIBERO DATI DI SINTESI DELL EVOLUZIONE DELLE FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE: REGIMI DI TUTELA E MERCATO LIBERO (Deliberazione ARG/com 202/08 - Primo report) Dal 1 luglio 2007 tutti i clienti

Dettagli

FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR. Le risposte alle domande più frequenti

FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR. Le risposte alle domande più frequenti FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR Le risposte alle domande più frequenti Scelta sulla 1. destinazione del Tfr Linee di investimento 2. dedicate al Tfr 3. Prestazioni Regime fiscale delle 4. prestazioni previdenziali

Dettagli

LA PENSIONE DI VECCHIAIA

LA PENSIONE DI VECCHIAIA Le pensioni di vecchiaia e di invalidità specifica per i lavoratori dello spettacolo (Categorie elencate nei numeri da 1 a 14 dell art. 3 del Dlgs CPS n.708/1947) Questa scheda vuole essere un primo contributo

Dettagli

1) Progetti di Servizio civile nazionale da realizzarsi in ambito regionale per l avvio di complessivi 3.516 volontari.

1) Progetti di Servizio civile nazionale da realizzarsi in ambito regionale per l avvio di complessivi 3.516 volontari. Avviso agli enti. Presentazione di progetti di servizio civile nazionale per complessivi 6.426 volontari (parag. 3.3 del Prontuario contenente le caratteristiche e le modalità per la redazione e la presentazione

Dettagli

LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE

LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Dicembre 2007 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 3 La

Dettagli

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Maggio 2012 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 15

Dettagli

1. Premessa. 2. Finalità ed obiettivi

1. Premessa. 2. Finalità ed obiettivi Allegato B REGOLAMENTO PER LA PREDISPOSIZIONE E PER IL FINANZIAMENTO DELLE IMPEGNATIVE DI CURA DOMICILIARE PER PERSONE CON GRAVE DISABILITÀ PSICHICA ED INTELLETTIVA (ICDp) 1. Premessa La normativa nazionale

Dettagli

Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano

Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano N UCLEO DI VALUTAZIONE E VERIFICA DEGLI I NVESTIMENTI PUBBLICI Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano Melania Cavelli Sachs NVVIP regione Campania Conferenza AIQUAV, Firenze,

Dettagli

La riforma dell ISEE. Maggiore equità ed efficacia nella valutazione della condizione economica della famiglia

La riforma dell ISEE. Maggiore equità ed efficacia nella valutazione della condizione economica della famiglia Maggiore equità ed efficacia nella valutazione della condizione economica della famiglia 2 La riforma dell ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) rappresenta un passo fondamentale per

Dettagli

IL BENESSERE EQUO E SOSTENIBILE IN ITALIA

IL BENESSERE EQUO E SOSTENIBILE IN ITALIA IL BENESSERE EQUO E SOSTENIBILE IN ITALIA SALUTE ISTRUZIONE E FORMAZIONE LAVORO E CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA BENESSERE ECONOMICO RELAZIONI SOCIALI POLITICA E ISTITUZIONI SICUREZZA BENESSERE SOGGETTIVO

Dettagli

La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012

La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 LE DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 La quota forfetaria deducibile per ogni singolo lavoratore subordinato

Dettagli

L INFORTUNIO SUL LAVORO, IN ITINERE, LA MALATTIA PROFESSIONALE E L ASSISTENZA

L INFORTUNIO SUL LAVORO, IN ITINERE, LA MALATTIA PROFESSIONALE E L ASSISTENZA L INFORTUNIO SUL LAVORO, IN ITINERE, LA MALATTIA PROFESSIONALE E L ASSISTENZA L INAIL, IL DATORE DI LAVORO, IL LAVORATORE, COSA DEVONO FARE COSA DEVE SAPERE IL LAVORATORE QUANDO SUBISCE UN INFORTUNIO O

Dettagli

MILLE CANTIERI PER LO SPORT. 150 milioni di euro di finanziamenti a tasso zero per mettere a nuovo gli impianti sportivi di base

MILLE CANTIERI PER LO SPORT. 150 milioni di euro di finanziamenti a tasso zero per mettere a nuovo gli impianti sportivi di base 150 milioni di euro di finanziamenti a tasso zero per mettere a nuovo gli impianti sportivi di base 500 spazi sportivi scolastici e 500 impianti di base, pubblici e privati «1000 Cantieri per lo Sport»

Dettagli

LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1

LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1 LA FORMAZIONE PER LA PA FINANZIATA DAL FSE PARTE II - CAPITOLO 2 LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1 LA PROGRAMMAZIONE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME

Dettagli

VALORE 2.0. Contratto di assicurazione sulla vita con partecipazione agli utili e a premio annuo indicizzato

VALORE 2.0. Contratto di assicurazione sulla vita con partecipazione agli utili e a premio annuo indicizzato VALORE 2.0 Contratto di assicurazione sulla vita con partecipazione agli utili e a premio annuo indicizzato Il presente Fascicolo informativo, contenente: Scheda sintetica Nota informativa Condizioni di

Dettagli

La vita quotidiana nel 2009

La vita quotidiana nel 2009 SISTEMA STATISTICO NAZIONALE ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA 2 0 1 0 Settore Famiglia e società La vita quotidiana nel 2009 Indagine multiscopo annuale sulle famiglie Aspetti della vita quotidiana Anno

Dettagli

postaprevidenza valore

postaprevidenza valore postaprevidenza valore Fondo Pensione Piano individuale pensionistico di tipo assicurativo (PIP) Iscritto all Albo tenuto dalla COVIP con il n. 5003 Nota Informativa per i potenziali Aderenti (depositata

Dettagli

Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere

Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere ...... Le partecipate...... Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere le partecipate comunali in perdita, i Comuni italiani dispongono ancora di un portafoglio di partecipazioni molto rilevante,

Dettagli

Stima della pensione complementare (Progetto Esemplificativo Standardizzato)

Stima della pensione complementare (Progetto Esemplificativo Standardizzato) (Progetto Esemplificativo Standardizzato) Il presente progetto esemplificativo contiene una stima della pensione complementare predisposta per consentirti una valutazione sintetica e prospettica del programma

Dettagli

Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano

Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 19 del 6 febbraio 2006 e rettificato con deliberazione del Consiglio Comunale

Dettagli

postafuturo partecipa special Ed. ottobre 2013

postafuturo partecipa special Ed. ottobre 2013 postafuturo partecipa special Ed. ottobre 2013 Contratto di assicurazione sulla vita con partecipazione agli utili Il presente Fascicolo Informativo contenente la Scheda Sintetica, la Nota Informativa,

Dettagli

SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO. C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016

SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO. C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016 SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016 MINIMI RETRIBUTIVI FISSATI DALLA COMMISSIONE NAZIONALE DECORRENZA 1 GENNAIO 2014 CONVIVENTI DI CUI ART. 15-2

Dettagli

L assistenza agli anziani

L assistenza agli anziani a cura di N.N.A. Network Non Autosufficienza L assistenza agli anziani non autosufficienti in ITALIA 3 Rapporto Il monitoraggio degli interventi e il punto sulla residenzialità Rapporto promosso dall IRCCS-INRCA

Dettagli

RAPPORTO MENSILE SUL SISTEMA ELETTRICO CONSUNTIVO DICEMBRE 2014

RAPPORTO MENSILE SUL SISTEMA ELETTRICO CONSUNTIVO DICEMBRE 2014 RAPPORTO MENSILE SUL SISTEMA ELETTRICO CONSUNTIVO DICEMBRE 2014 1 Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico Consuntivo dicembre 2014 Considerazioni di sintesi 1. Il bilancio energetico Richiesta di energia

Dettagli

Le pensioni nel 2004

Le pensioni nel 2004 Le pensioni nel 2004 Con la presente si trasmette il consueto aggiornamento annuale sugli aspetti di maggiore interesse per i nostri associati concernenti la normativa previdenziale INPS, ad eccezione

Dettagli

Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Introduzione al corso. Mario Parisi. Università di Macerata Facoltà di Economia

Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Introduzione al corso. Mario Parisi. Università di Macerata Facoltà di Economia Economia e Finanza delle Assicurazioni Università di Macerata Facoltà di Economia Mario Parisi Introduzione al corso 1 Inquadramento del corso 1996: Gruppo di ricerca sulle metodologie di analisi, sugli

Dettagli

Famiglie e lavoro. Rapporto annuale 2014

Famiglie e lavoro. Rapporto annuale 2014 Famiglie e lavoro Rapporto annuale 2014 Famiglie e lavoro Rapporto annuale 2014 Il presente rapporto è frutto di un lavoro di ricerca dello Staff SSRMdL di Italia Lavoro, coordinato da Maurizio Sorcioni,

Dettagli

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni)

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni) ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Gli immobili in Italia - 2015 ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Nel presente capitolo è analizzata la distribuzione territoriale

Dettagli

IL COSTO DEL LAVORO DIPENDENTE

IL COSTO DEL LAVORO DIPENDENTE CICLO DI LEZIONI SPERIMENTALI PER GLI STUDENTI DEGLI ITC IL COSTO DEL LAVORO DIPENDENTE A cura del prof. Santino Furlan Castellanza, 2 marzo 2001 Il costo del lavoro dipendente Le voci che compongono il

Dettagli

Eurovita Forza 15 Coupon Contratto di assicurazione mista a prestazioni rivalutabili a premio unico con erogazione di cedole annuali

Eurovita Forza 15 Coupon Contratto di assicurazione mista a prestazioni rivalutabili a premio unico con erogazione di cedole annuali ED. LUGLIO 2013 Eurovita Forza 15 Coupon Contratto di assicurazione mista a prestazioni rivalutabili a premio unico con erogazione di cedole annuali Il presente Fascicolo Informativo, contenente la Scheda

Dettagli

Gli immigrati stranieri: il loro aumento negli anni 90 secondo le diverse fonti

Gli immigrati stranieri: il loro aumento negli anni 90 secondo le diverse fonti LA POPOLAZIONE 17 Gli immigrati stranieri: il loro aumento negli anni 90 secondo le diverse fonti Significato. La presenza nella popolazione di cittadini stranieri è ormai diventata di una certa consistenza

Dettagli

L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF

L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF A cura di Adelmo Mattioli Direttore regionale Inca-Cgil Emilia Romagna Silverio Ghetti Segretario regionale Spi-Cgil Romagna L ASSEGNO

Dettagli

La riforma delle pensioni. Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee

La riforma delle pensioni. Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee La riforma delle pensioni Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee Obiettivi Strumenti 2 Obiettivi e strumenti della riforma sostenibilità I REQUISITI DI PENSIONAMENTO SONO LEGATI ALLA LONGEVITA'

Dettagli

Azionario Flessibile 7 anni Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6

Azionario Flessibile 7 anni Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6 Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6 La parte Informazioni Specifiche, da consegnare obbligatoriamente all investitore contraente prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare le principali

Dettagli

Offerta pubblica di sottoscrizione di UNIT LINKED FONDI VITTORIA prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked (Codice Prodotto 640U)

Offerta pubblica di sottoscrizione di UNIT LINKED FONDI VITTORIA prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked (Codice Prodotto 640U) Offerta pubblica di sottoscrizione di UNIT LINKED FONDI VITTORIA prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked (Codice Prodotto 640U) Il presente prodotto è distribuito dalle Agenzie Vittoria Assicurazioni

Dettagli

ATTIVITÀ GRATUITE A BENEFICIO DI ALTRI

ATTIVITÀ GRATUITE A BENEFICIO DI ALTRI 23 luglio 2014 Anno 2013 ATTIVITÀ GRATUITE A BENEFICIO DI ALTRI Vengono diffusi oggi i risultati della prima rilevazione sul lavoro volontario, frutto della convenzione stipulata tra Istat, CSVnet (rete

Dettagli

IL RUOLO DEL TURISMO NELL ECONOMIA LUCANA

IL RUOLO DEL TURISMO NELL ECONOMIA LUCANA IL RUOLO DEL TURISMO NELL ECONOMIA LUCANA 1 Unioncamere Basilicata RAPPORTO ANNUALE 2002 DELL OSSERVATORIO TURISTICO REGIONALE IL RUOLO DEL TURISMO NELL ECONOMIA LUCANA Il ruolo del turismo nell economia

Dettagli

Elementi di Statistica

Elementi di Statistica Elementi di Statistica Contenuti Contenuti di Statistica nel corso di Data Base Elementi di statistica descrittiva: media, moda, mediana, indici di dispersione Introduzione alle variabili casuali e alle

Dettagli

51-14-000579 Alle Imprese di assicurazione e riassicurazione con sede legale in Italia LORO SEDI

51-14-000579 Alle Imprese di assicurazione e riassicurazione con sede legale in Italia LORO SEDI SERVIZIO NORMATIVA E POLITICHE DI VIGILANZA Roma 15 aprile 2014 Prot. n. All.ti n. 1 51-14-000579 Alle Imprese di assicurazione e riassicurazione con sede legale in Italia LORO SEDI Alle Alle Imprese capogruppo

Dettagli

Focus Le iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione

Focus Le iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione Focus Le iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione Anno Scolastico 2015/2016 (maggio 2015) I dati presenti in

Dettagli

MODELLO DI PAGAMENTO: TASSE, IMPOSTE, SANZIONI E ALTRE ENTRATE

MODELLO DI PAGAMENTO: TASSE, IMPOSTE, SANZIONI E ALTRE ENTRATE TASSE IMPOSTE SANZIONI COG DENOMINAZIONE O RAGIONE SOCIALE COG DENOMINAZIONE O RAGIONE SOCIALE (DA COMPILARE A CURA DEL CONCESSIONARIO DELLA BANCA O DELLE POSTE) FIRMA Autorizzo addebito sul conto corrente

Dettagli

PROTEZIONE E CRESCITA PIÙ

PROTEZIONE E CRESCITA PIÙ Società del Gruppo ALLIANZ S.p.A. CONTRATTO DI ASSICURAZIONE A VITA INTERA A PREMIO UNICO E PRESTAZIONI RIVALUTABILI PROTEZIONE E CRESCITA PIÙ IL PRESENTE FASCICOLO INFORMATIVO CONTENENTE: SCHEDA SINTETICA

Dettagli

PIÙ VALORE PRIVATE EDITION

PIÙ VALORE PRIVATE EDITION Linea Investimento Garantito PIÙ VALORE PRIVATE EDITION Assicurazione in caso di morte a vita intera a premio unico Il presente Fascicolo Informativo contenente: Scheda Sintetica, Nota Informativa, Condizioni

Dettagli

Aviva Top Valor Contratto di Assicurazione a Vita Intera a Premio Unico a Prestazioni Rivalutabili

Aviva Top Valor Contratto di Assicurazione a Vita Intera a Premio Unico a Prestazioni Rivalutabili Aviva Top Valor Contratto di Assicurazione a Vita Intera a Premio Unico a Prestazioni Rivalutabili IL PRESENTE FASCICOLO INFORMATIVO CONTENENTE: Scheda Sintetica; Nota Informativa; Condizioni di Assicurazione

Dettagli

Allegato 5. Documento tecnico di progetto ECM REGIONALE. v. 1.6. 16 giugno 2014

Allegato 5. Documento tecnico di progetto ECM REGIONALE. v. 1.6. 16 giugno 2014 Allegato 5. Documento tecnico di progetto ECM REGIONALE v. 1.6 16 giugno 2014 Indice Indice...2 1. Introduzione...3 1.1 Il debito informativo del Co.Ge.A.P.S....3 1.2 Il debito informativo regionale...3

Dettagli

INFORTUNIO SUL LAVORO E MALATTIA PROFESSIONALE

INFORTUNIO SUL LAVORO E MALATTIA PROFESSIONALE AREA LAVORO E PREVIDENZA INFORTUNIO SUL LAVORO E MALATTIA PROFESSIONALE (a cura di Ernesto Murolo) Indice QUANDO SI MANIFESTA UN INFORTUNIO SUL LAVORO...5 1. Se l infortunio ha prognosi fino a 3 giorni...5

Dettagli

SISTEMA INFORMATIVO SUI SERVIZI SOCIALI PER LE NON AUTOSUFFICIENZE (SINA)

SISTEMA INFORMATIVO SUI SERVIZI SOCIALI PER LE NON AUTOSUFFICIENZE (SINA) DIREZIONE GENERALE PER L INCLUSIONE E LE POLITICHE SOCIALI 16 SISTEMA INFORMATIVO SUI SERVIZI SOCIALI PER LE NON AUTOSUFFICIENZE (SINA) Indagine pilota sull offerta dei servizi sociali per la non autosufficienza

Dettagli

Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Aspetti economico-finanziari delle gestioni assicurative. Mario Parisi

Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Aspetti economico-finanziari delle gestioni assicurative. Mario Parisi Economia e Finanza delle Assicurazioni Università di Macerata Facoltà di Economia Mario Parisi Aspetti economico-finanziari delle gestioni assicurative 1 aspetti economici * gestione assicurativa * gestione

Dettagli

Lavoro e conciliazione dei tempi di vita

Lavoro e conciliazione dei tempi di vita CAPITOLO 3 Lavoro e conciliazione dei tempi di vita L importanza di una buona occupazione Un attività adeguatamente remunerata, ragionevolmente sicura e corrispondente alle competenze acquisite nel percorso

Dettagli

BANCO DI SARDEGNA S.p.A. - FOGLIO INFORMATIVO (D. LGS. 385/93 ART. 116) Sezione 1.130.10 P.O.S. (POINT OF SALE) - AGGIORNAMENTO AL 23.04.

BANCO DI SARDEGNA S.p.A. - FOGLIO INFORMATIVO (D. LGS. 385/93 ART. 116) Sezione 1.130.10 P.O.S. (POINT OF SALE) - AGGIORNAMENTO AL 23.04. P.O.S. (POINT OF SALE) INFORMAZIONI SULLA BANCA BANCO DI SARDEGNA S.p.A. Società per Azioni con sede legale in Cagliari, viale Bonaria, 33 Sede Amministrativa, Domicilio Fiscale e Direzione Generale in

Dettagli

TELECOM ITALIA SPA 1 SEM. Anno di riferimento: 2014 Periodo di rilevazione dei dati: 2 SEM. X ANNO Intero 1/39

TELECOM ITALIA SPA 1 SEM. Anno di riferimento: 2014 Periodo di rilevazione dei dati: 2 SEM. X ANNO Intero 1/39 Qualità dei servizi internet da postazione fissa - Delibere n. 131/06/CSP, 244/08/CSP e 400/10/CONS Anno riferimento: 2014 Periodo rilevazione dei dati: 2 SEM. X Per. Denominazione incatore Tempo attivazione

Dettagli

Previdenza professionale. Informazioni utili sul 2 pilastro/

Previdenza professionale. Informazioni utili sul 2 pilastro/ Previdenza professionale Informazioni utili sul 2 pilastro/ Previdenza professionale obbligatoria (LPP) in Svizzera Stato gennaio 2015 Sommario Il 2 pilastro nel sistema previdenziale svizzero 3 Obbligo

Dettagli

P.O.S. (POINT OF SALE)

P.O.S. (POINT OF SALE) P.O.S. (POINT OF SALE) INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca Popolare dell Emilia Romagna società cooperativa Sede legale e amministrativa in Via San Carlo 8/20 41121 Modena Telefono 059/2021111 (centralino)

Dettagli

MODULARE. Chi non prova a crearsi il futuro che desidera deve accontentarsi del futuro che gli capita Draper L. Kaufman.

MODULARE. Chi non prova a crearsi il futuro che desidera deve accontentarsi del futuro che gli capita Draper L. Kaufman. La nuova PENSIONE MODULARE per gli Avvocati Chi non prova a crearsi il futuro che desidera deve accontentarsi del futuro che gli capita Draper L. Kaufman Edizione 2012 1 LA NUOVA PENSIONE MODULARE PER

Dettagli

VI Rapporto su enti locali e terzo settore

VI Rapporto su enti locali e terzo settore COORDINAMENTO Michele Mangano VI Rapporto su enti locali e terzo settore A cura di Francesco Montemurro, con la collaborazione di Giulio Mancini IRES Lucia Morosini Roma, marzo 2013 2 Indice 1. PREMESSA...

Dettagli

Istituto per il Credito Sportivo

Istituto per il Credito Sportivo Istituto per il Credito Sportivo REGOLAMENTO SPAZI SPORTIVI SCOLASTICI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI SUI MUTUI AGEVOLATI DELL ISTITUTO PER IL CREDITO SPORTIVO INDICE 1. Perché vengono concessi contributi

Dettagli

MOD. 7A 7B, E PRIVACY UNIFICATI

MOD. 7A 7B, E PRIVACY UNIFICATI MOD. 7A 7B, E PRIVACY UNIFICATI Mod. 7A COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI CONFRONTI DEI CONTRAENTI La preghiamo di leggere con attenzione il

Dettagli

Crescere e far crescere. Finalmente la composizione ideale per i tuoi investimenti.

Crescere e far crescere. Finalmente la composizione ideale per i tuoi investimenti. Crescere e far crescere. Finalmente la composizione ideale per i tuoi investimenti. LINEA INVESTIMENTO GUIDA AI PRODOTTI Crescere e far crescere. Finalmente la composizione ideale per i tuoi investimenti!

Dettagli

INDAGINE SUL TURISMO ORGANIZZATO INTERNAZIONALE

INDAGINE SUL TURISMO ORGANIZZATO INTERNAZIONALE in collaborazione con OSSERVATORIO NAZIONALE DEL TURISMO INDAGINE SUL TURISMO ORGANIZZATO INTERNAZIONALE Rapporto annuale Giugno 2013 A cura di Storia del documento Copyright: IS.NA.R.T. scpa Committente:

Dettagli

IL SOLVENCY II ED IL CONTROLLO DELLA STABILITA D IMPRESA NELLE ASSICURAZIONI DANNI

IL SOLVENCY II ED IL CONTROLLO DELLA STABILITA D IMPRESA NELLE ASSICURAZIONI DANNI UNIVERSITA CATTOLICA DEL SACRO CUORE DI MILANO Facoltà di Scienze Bancarie Finanziarie e Assicurative IL SOLVENCY II ED IL CONTROLLO DELLA STABILITA D IMPRESA NELLE ASSICURAZIONI DANNI Tesi di Laurea di

Dettagli

Contratto di assicurazione mista a premio unico con rivalutazione del capitale e cedola annua (Tariffa 21CM)

Contratto di assicurazione mista a premio unico con rivalutazione del capitale e cedola annua (Tariffa 21CM) Certezza Più Contratto di assicurazione mista a premio unico con rivalutazione del capitale e cedola annua (Tariffa 21CM) Il presente Fascicolo Informativo, contenente la Scheda Sintetica, la Nota Informativa,

Dettagli

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO Patrizia Clementi IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO La legge Biagi 1 ha disciplinato sotto il profilo civilistico le collaborazioni coordinate e continuative, già presenti nel nostro

Dettagli

Primo Rapporto CNEL/ISTAT sull economia sociale. Dimensioni e caratteristiche strutturali delle istituzioni nonprofit in Italia

Primo Rapporto CNEL/ISTAT sull economia sociale. Dimensioni e caratteristiche strutturali delle istituzioni nonprofit in Italia Primo Rapporto CNEL/ISTAT sull economia sociale Dimensioni e caratteristiche strutturali delle istituzioni nonprofit in Italia ROMA, GIUGNO 2008 INDICE PREMESSA...4 CONSIDERAZIONI INTRODUTTIVE...6 PARTE

Dettagli

I redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste

I redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste I redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste N.B. Tutti i dati presentati in questo studio sono stati elaborati dall ufficio statistica del Comune (dott.ssa Antonella Primi) per esigenze di conoscenza

Dettagli

WHITEHALL REPLY SUPPORTA INPS NELLA REALIZZAZIONE DI UN SISTEMA PER LA SIMULAZIONE DELLA PENSIONE.

WHITEHALL REPLY SUPPORTA INPS NELLA REALIZZAZIONE DI UN SISTEMA PER LA SIMULAZIONE DELLA PENSIONE. WHITEHALL REPLY SUPPORTA INPS NELLA REALIZZAZIONE DI UN SISTEMA PER LA SIMULAZIONE DELLA PENSIONE. Whitehall Reply ha supportato INPS nell arricchimento dell offerta online di servizi al cittadino rendendo

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 Documento aggiornato 28 maggio 2015 Via Savoia, 82-00198 Roma,

Dettagli

STATISTICA (A-K) a.a. 2007-08 Prof.ssa Mary Fraire Test di STATISTICA DESCRITTIVA Esonero del 2007

STATISTICA (A-K) a.a. 2007-08 Prof.ssa Mary Fraire Test di STATISTICA DESCRITTIVA Esonero del 2007 A STATISTICA (A-K) a.a. 007-08 Prof.ssa Mary Fraire Test di STATISTICA DESCRITTIVA Esonero del 007 STESS N.O. RD 00 GORU N.O. RD 006 ) La distribuzione del numero degli occupati (valori x 000) in una provincia

Dettagli

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Finalità La finalità del presente Principio è quella di definire il trattamento contabile delle imposte sul reddito. L aspetto principale della

Dettagli

TEMI SPECIALI DI BILANCIO MODULO II

TEMI SPECIALI DI BILANCIO MODULO II TEMI SPECIALI DI BILANCIO MODULO II Lezione 6 IAS 19: Benefici per i dipendenti Marco Rossi Senior Manager Deloitte & Touche S.p.A. marrossi@deloitte.it Facoltà di Economia anno 2011 2012 24 aprile 2012

Dettagli

Osservatorio sull internazionalizzazione dell Umbria Centro Estero Umbria, Unioncamere, Università degli Studi di Perugia

Osservatorio sull internazionalizzazione dell Umbria Centro Estero Umbria, Unioncamere, Università degli Studi di Perugia Osservatorio sull internazionalizzazione dell Umbria Centro Estero Umbria, Unioncamere, Università degli Studi di Perugia Università degli Studi di Perugia, Facoltà di Economia Dipartimento di Discipline

Dettagli

REGO OLAMENTO FUI Regolamento disciplinante

REGO OLAMENTO FUI Regolamento disciplinante REGOLAMENTO FUI anni termici 2014-2016 Regolamento disciplinante le procedur re concorsuali per l individuazione dei fornitori i di ultima istanza di gass naturale per il periodo 1 ottobre 2014-30 settembre

Dettagli

LE TENDENZE DI MEDIO-LUNGO PERIODO DEL SISTEMA PENSIONISTICO E SOCIO-SANITARIO

LE TENDENZE DI MEDIO-LUNGO PERIODO DEL SISTEMA PENSIONISTICO E SOCIO-SANITARIO LE TENDENZE DI MEDIO-LUNGO PERIODO DEL SISTEMA PENSIONISTICO E SOCIO-SANITARIO Previsioni elaborate con i modelli della Ragioneria Generale dello Stato aggiornati al 2014 Roma, Giugno 2014 Il presente

Dettagli

Per saperne di più. L evoluzione del sistema pensionistico in Italia

Per saperne di più. L evoluzione del sistema pensionistico in Italia Nel corso degli ultimi trent anni il sistema previdenziale italiano è stato interessato da riforme strutturali finalizzate: al progressivo controllo della spesa pubblica per pensioni, che stava assumendo

Dettagli