Comprendere la Morte, Accompagnare la Vita

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1 Comprendere la Morte, Accompagnare la Vita PERCORSO DI FORMAZIONE SULLA COMPRENSIONE DELLA MORTE, DEL MORIRE E DELLA FUNZIONE DI ACCOMPAGNAMENTO DELLE PERSONE IN FIN DI VITA iniziativa proposta da organizzata da ASSOCIAZIONE TERRADILUCE Indice: premessa pag. 1 programma 1 modulo pag. 2 programma 2 modulo pag. 4 i docenti pag. 6 modalità di svolgimento pag. 7 informazioni, costi e iscrizioni pag. 7

2 La Comprensione e l Accettazione della Morte come Percorso di Sviluppo personale Così come la nascita, la morte fa parte della vita. Ignorarla non è la soluzione. Non è ignorando la morte che si può comprendere la sua inevitabilità. Comprendere la Morte, Accompagnare la Vita è un percorso di sviluppo personale che prende in considerazione la vita come processo dinamico che ha insita nella sua natura la realtà di finitudo, di impermanenza. Prendere in considerazione la morte e non negarla permette di riconoscere la vita in sé stessi vivendola appieno fino all ultimo istante. Formarsi alla comprensione della morte significa quindi formarsi alla comprensione della vita nella sua essenza più profonda. Comprendere la Morte, Accompagnare la Vita è una riflessione seria, che coinvolge tutti gli individui e la loro gestione personale della vita. Come accompagniamo la nostra vita ora? L inevitabile confronto con la morte riflette la realtà della propria esistenza. Questa formazione sulla morte, il morire e l accompagnamento delle persone in fin di vita offre prima di tutto degli strumenti per capire meglio e trasformare la propria vita Esiste una vita dopo la morte? Questa domanda è legittima, ma se veramente vogliamo comprendere la realtà della fine della vita, il vero quesito da porsi è Esiste una vita prima della morte? Una vita che prenda realmente in considerazione l essere umano fino alla morte e non lo consideri già un morente quando pensa di non poter più fare nulla per lui. Tutte le cose hanno un inizio ed una fine: l'inizio si chiama nascita e la fine morte, l'intero processo si chiama vita. La morte non è il contrario della vita, ma ne è parte integrante. È dunque attraverso l'osservazione della nostra vita, degli eventi ai quali ci confronta e delle nostre reazioni, che possiamo meglio capire la morte ed il morire. La nostra vita è il miglior libro da leggere, giorno dopo giorno, per comprenderne la profonda essenza. Accompagnare una persona alla fine delle propria vita è prima di tutto un esperienza personale che rimanda a se stessi, alla propria morte ed a quanto di più intimo è presente in Sè. Morire non è qualcosa che succede solo all'altro. Formarsi all'accompagnamento, confrontarsi con la morte ed il morire, è un percorso che ognuno deve fare prima di tutto con se stesso. Questo percorso formativo deriva dalla pratica di formazioni in campo sanitario, educativo, sociale e terapeutico, e dalla ricerca applicata a singoli e a gruppi con particolare riferimento all educazione degli individui al rispetto della vita fino alla morte. 1 di 7

3 Premessa: Questo percorso di formazione è aperto a tutte le persone che intendono sinceramente e seriamente intraprendere un percorso di riflessione e di comprensione scevro da dogmi, in relazione alla morte, al morire ed all accompagnamento delle persone in fin di vita. Al fine di permettere ad ognuno di trarre il massimo beneficio da questo percorso di formazione il numero dei partecipanti è limitato a nove persone. 1 modulo Ven. 19 Novembre /22.00 Report Iniziale Presentazione del Percorso di Formazione Premessa - serietà e sincerità; - la differenza tra la formazione e l informazione; - le regole del gioco. Il Diritto all Accompagnamento - accanimento terapeutico; - omissione di soccorso; - eutanasia; - le carte dei diritti della persona in fin di vita; - le cure di fine vita; - essere responsabile. Formarsi all Accompagnamento delle Persone in Fin di Vita - il rischio; - le derive; - chi accompagnare? 2 di 7

4 1 modulo Sab. 20 Novembre / /18.00 Spazio di Lavoro, Spazio di Relazione - individualità e strutture relazionali; - il rispetto dell individualità; - osservare, facilitare, dialogare. Spazio di Relazione, Spazio Speculare: - una relazione al di là delle parole; - l identità allo specchio; - la relazione con la sofferenza; - l altro: relazionarsi all unicità. 1 modulo Dom. 21 Novembre / /18.00 Comprendere la Morte - (1 parte) La Morte e il Morire - quando si muore; - chi muore; - i 5 momenti del morire; - la morte ed il morire nel quotidiano della vita; - le separazioni nella vita; - gli errori che l'essere umano fa in relazione alla morte e al morire - indicazioni pratiche. 3 di 7

5 2 modulo Ven. 26 Novembre /22.00 Introduzione alla Relazione d Aiuto con la Persona in Fin di Vita - chi può accompagnare; - aiutare o essere aiutati; - compassione o complicità; - gli steps nella relazione d aiuto. Il Processo del Cambiamento - il cambiamento insito nella formazione e il morire; - prendere il rischio; - formarsi all accompagnamento; - imparare il cambiamento; - l arte del riconoscimento. 2 modulo Sab. 27 Novembre / /18.00 Comprendere la Morte - (2 parte) La Paura della Morte - perché; - a cosa serve; - il riconoscimento; - la comprensione; - l'accettazione; - i punti che bloccano l'evoluzione; - indicazioni pratiche. 4 di 7

6 2 modulo Dom. 28 Novembre /13.00 Chi e Perché Accompagnare - comprensione della funzione di accompagnamento; - accompagnare o assistere; - accompagnarsi; - la famiglia; - l ambiente di vita del malato; - i sensi di colpa; - indicazioni pratiche. La Comunicazione - simpatia ed empatia; - CNV: i meccanismi della comunicazione non verbale; - l ascolto; - le parole del silenzio. 2 modulo Dom. 28 Novembre /18.00 Come Accompagnare - la comprensione della realtà della persona in fin di vita; - il rispetto della vita, della dignità e delle scelte del malato; - storie di accompagnamenti; - chi è l accompagnatore; - il ruolo dell accompagnatore; - sapere, saper fare e essere; - l accompagnamento spirituale. Proposte Operative Reports Finali N.B.: è richiesta la massima puntualità e la partecipazione alla totalità delle 36 ore che compongono i suddetti moduli. La non osservanza di questi due aspetti pregiudica la possibilità di proseguire il percorso che potrà, in questo caso, essere ripreso integralmente in tempi successivi. 5 di 7

7 I DOCENTI Ange Fey Nato a Parigi nel 1962, da molti anni accompagna sia malati in fase terminale, che i loro accompagnatori (famigliari, personale socio-sanitario, volontari ecc ). Nel 1997 crea la Onlus IL BRUCO E LA FARFALLA, organizzazione non lucrativa per l accompagnamento delle persone in fin di vita. Il suo percorso personale lo mette a confronto con la morte ed il morire sensibilizzandolo alla morte quale esperienza di vita. Inizia quindi molto presto, la sua riflessione personale sul senso esistenziale dell essere umano, che lo porta a seguire un percorso di formazione articolato. Dapprima si specializza in metodologie di sviluppo e crescita personale e di potenziamento delle risorse umane (studia psicologia applicata con il CRS IDEA - Centro Ricerche Studi Istituto Dinamiche Educative Alternativi di Dalmine e con l'irde - Istituto Ricerche in Dinamiche Educative di Ferrara), per poi indirizzare la sua ricerca più specificatamente su tematiche evolutive (Psicocibernetica Essena; Raja-Yoga; Meditazione Vipassana come insegnata da S. N. Goenka nella tradizione di Sayagyi U Ba Khin; Terapia Vibrazionale di Baba Pyare Lal Bedi). La sua formazione, un connubio fatto di studio, di ricerca personale e di esperienza quotidiana nell accompagnamento delle persone in fin di vita in struttura e a domicilio, unita alla richiesta di aiuto e di strumenti di comprensione da parte di chi è direttamente toccato dall evento, lo spingono ad elaborare percorsi originali di approccio alla morte, al morire ed all accompagnamento. Tiene seminari di formazione in Italia ed all estero a medici, infermieri, personale sociale, volontari e persone desiderose di intraprendere un cammino di comprensione in relazione alla morte, al morire ed all accompagnamento. Svolge inoltre attività di audit interno in strutture socio sanitarie confrontate regolarmente con persone in fin di vita (comunità per anziani e disabili, RSA, hospice, ospedali ecc ) Miranda Fanny Nata ad Aosta nel 1958, ha lavorato per circa dieci anni nel reparto di oncologia pediatrica dell Ospedale Silvestrini di Perugia, accompagnando i bambini oncologici e specializzandosi nell animazione di laboratori per l espressione delle emozioni attraverso mediatori artistici, verbali e non verbali. Ha poi coordinato l accompagnamento delle famiglie di bambini affetti da neoplasie e sviluppato, in collaborazione con la Clinica Psichiatrica Universitaria di Perugia, uno studio sull espressione delle emozioni in situazioni di difficoltà psicologiche, malattia ed emarginazione. Parallelamente ha partecipato a numerose formazioni in campo teatrale e conseguito un diploma universitario in animazione socio-culturale ed una laurea in studi teatrali, proseguendo la sua ricerca sulle relazioni tra arte e terapia, e arte ed espressione in situazione di sofferenza. Oggi si occupa di formazione, di laboratori e terapie espressive in campo educativo, sociale e psichiatrico. 6 di 7

8 MODALITÀ DI SVOLGIMENTO Al fine di permettere ad ognuno di trarne il massimo beneficio, il suddetto percorso formativo si effettua con gruppi composti da non più di 9 persone. Questo percorso di formazione è aperto a tutte le persone che intendono sinceramente e seriamente intraprendere un percorso di riflessione e di comprensione, scevro da dogmi, in relazione alla morte, al morire ed all accompagnamento delle persone in fin di vita. LUOGO DI SVOLGIMENTO E RIEPILOGO DATE Il percorso di formazione si svolgerà presso la sede sociale dell Associazione Terradiluce in Via Luserna di Rorà n 3, a Torino nei giorni se guenti: 1 modulo - Ven. 19 Novembre / Sab. 20 Novembre / / Dom. 21 Novembre / / modulo - Ven. 26 Novembre / Sab. 27 Novembre / / Dom. 28 Novembre / /18.00 ISCRIZIONI ED INFORMAZIONI - Associazione Terra di Luce (+39) referente: Renata Frascinelli 7 di 7

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