REGOLAMENTO PROVE FINALI E TESI.

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "REGOLAMENTO PROVE FINALI E TESI."

Transcript

1 REGOLAMENTO PROVE FINALI E TESI. Art. 1 - Definizioni 1. Per il conseguimento della Laurea (L) lo studente deve sostenere una prova finale consistente in una discussione su un elaborato scritto relativo ad un argomento concordato con il docente (relatore) della disciplina scelta. 2. Per il conseguimento della Laurea Specialistica (LS) e della Laurea Magistrale (LM) lo studente deve sostenere una ulteriore prova finale consistente in una discussione su una tesi elaborata in modo originale sotto la guida di un docente (relatore) della disciplina scelta. 3. Per il conseguimento della Laurea dell ordinamento quadriennale lo studente deve sostenere una discussione su una tesi elaborata sotto la guida di un docente (relatore) della disciplina scelta. Art. 2 - Organizzazione del servizio di Facoltà per le prove finali e per le tesi 1. La Facoltà è organizzata per accogliere on line le richieste degli studenti, presentate ai sensi degli artt. 6 e 7. Art. 3 - Indicazione del relatore 1. Possono essere relatori i docenti titolari (professori ordinari e associati), i supplenti (docenti interni, inclusi i ricercatori, o esterni) ed i docenti a contratto. 2. I supplenti esterni ed i docenti a contratto, una volta cessata la supplenza o l incarico ad essi conferito, hanno la facoltà di scegliere se continuare o meno a seguire gli studenti che sono stati loro assegnati durante il periodo di attribuzione della supplenza o dell incarico a contratto. 3. La decisione di non mantenere, in caso di scadenza dell incarico o del contratto, il carico didattico già attribuito, va comunicata all Ufficio di Presidenza che provvederà alla nomina, in sovrannumero di un nuovo relatore fra i docenti della stessa materia e/o i docenti dello stesso settore scientifico-disciplinare. 4. Ai docenti interni è fatto obbligo di continuare a seguire gli studenti sino ad esaurimento del carico didattico attribuito loro durante il periodo di supplenza. 5. Il docente, trasferito ad altra sede o ad altre Facoltà dell Ateneo, conserva la possibilità di partecipare alla discussione delle prove finali e delle tesi in qualità di relatore. In caso contrario si applica la procedura di cui al comma 2 Art. 4 - Nomina del correlatore per le Lauree Specialistiche, Magistrali e dell ordinamento Quadriennale 1. Per le Lauree triennali non è prevista la nomina di un correlatore. 2. Per le Lauree Specialistiche, Magistrali e dell ordinamento Quadriennale, il Preside nomina un docente con funzione di correlatore. 3. Possono essere correlatori i docenti interni (professori ordinari, associati e ricercatori), i docenti esterni (supplenti) ed i docenti a contratto. 4. Una copia del lavoro di tesi deve essere consegnata al correlatore. 5. Il correlatore ha l obbligo di partecipare alla seduta di laurea ed esprime il proprio giudizio sull elaborato finale o sulle tesi al pari del relatore. Art. 5 - Crediti attribuiti alle prove finali 1. La prova finale di Laurea (nuovo ordinamento DM270) ha un valore pari a 5 CFU che equivalgono alla richiesta di un impegno di studio non superiore a 125 ore. 2. La prova finale di Laurea (ordinamento ex DM509), per gli immatricolati a partire dall A.A e fino all A.A incluso, ha un valore pari a 6 crediti formativi, che equivalgono alla richiesta di un impegno di studio non superiore a 150 ore. 3. A partire dall A.A alla prova finale di Laurea sono attribuiti 9 crediti formativi, che equivalgono alla richiesta di un impegno di studio non superiore a 225 ore. 4. La prova finale della Laurea Magistrale ha un valore pari a 15 crediti formativi, che equivalgono alla richiesta di un impegno di studio non superiore a 375 ore. 5. La prova finale della Laurea Specialistica, ha un valore pari a 27 crediti formativi, che equivalgono alla richiesta di un impegno di studio non superiore a 675 ore.

2 Art. 6 - Richiesta di assegnazione 1. La richiesta per l assegnazione della disciplina può essere presentata dallo studente al raggiungimento di 150 crediti formativi per la Laurea, di 70 crediti formativi per la Laurea Magistrale e di 252 crediti formativi per la Laurea Specialistica o al supermento del 21 esame per le tesi dell ordinamento quadriennale. 2. Sia le prove finali che le tesi devono essere sostenute, esclusivamente in una disciplina presente nel piano di studio ed il cui esame sia già stato superato all atto della richiesta. 3. In caso di cattedre sdoppiate, nell ambito di uno stesso corso di laurea o curriculum, lo studente, salvo motivate esigenze, deve esprimere la propria richiesta con riferimento alla cattedra presso la quale ha sostenuto l esame. Art. 7 - Domanda di assegnazione 1. La domanda per l assegnazione della disciplina in cui sostenere le prove finali o le tesi va prodotta direttamente presso l Ufficio di Presidenza, attenendosi ad una procedura informatica secondo la quale lo studente è tenuto a fornire l indicazione dell area disciplinare (aziendale, economica, giuridica, matematico-statistica, storica, linguistica), dell insegnamento e del docente (relatore). 2. Per produrre la domanda non è richiesto il preventivo assenso del docente nominato relatore. Art. 8 - Attribuzione del carico didattico per le prove finali e le tesi 1. Il carico didattico per le prove finali della Laurea triennale è quantificato in 12 elaborati per l insegnamento di titolarità e 6 elaborati per gli insegnamenti tenuti a titolo di completamento del carico 2. Il carico didattico per le tesi della Laurea dell ordinamento quadriennale è quantificato in 6 elaborati per l insegnamento di titolarità e 3 elaborati per gli insegnamenti tenuti a titolo di completamento del carico 3. Il carico didattico per le tesi della Laurea Magistrale o Specialistica è quantificato in 5 elaborati per l insegnamento di titolarità e 3 elaborati per gli insegnamenti tenuti a titolo di completamento del carico 4. Il carico massimo complessivo per ciascun docente non potrà essere, comunque, superiore a 20 elaborati. Ogni docente, motivamente, può richiedere di implementare il carico sino a 23 elaborati. Art. 9 - Criteri per l assegnazione 1. La richiesta inoltrata on line sarà effettiva solo quando il docente (relatore) avrà confermato la stessa attraverso la procedura informatica. Fino ad allora la richiesta è considerata sospesa. 2. La conferma della richiesta dovrà effettuarsi al massimo entro 20 giorni dalla presentazione della richiesta stessa. Decorso tale termine, la richiesta sarà considerata decaduta. 3. È possibile presentare solo una richiesta di assegnazione fino all eventuale sua decadenza. 4. Dell avvenuta assegnazione verrà data pubblicità secondo quanto stabilito dall art I termini per la discussione dell elaborato finale o della tesi decorrono dalla data di assegnazione, previa conferma da parte del docente (relatore). Art Liste di attesa 1. L Ufficio di Presidenza predisporrà, per ciascuna disciplina ed ordinamento, una lista di attesa. Il numero massimo di studenti, per ciascuna lista di attesa, è pari al limite di attribuzione previsto per ogni disciplina. 2. Il passaggio dalla lista di attesa all assegnazione avverrà a cura dell Ufficio di Presidenza dopo ogni seduta di Laurea (ordinamento triennale e quadriennale) o di Laurea Magistrale o Specialistica. Art Modalità di svolgimento 1. Il relatore, tenendo conto del vincolo costituito dai crediti attribuiti alle prove finali e presa visione dell avvenuta assegnazione, provvederà ad individuare, in accordo con lo studente, l argomento oggetto dell elaborato scritto, oppure il tema di ricerca da sviluppare per la tesi della Laurea Magistrale o Specialistica, nonché della Laurea dell ordinamento quadriennale.

3 2. Le modalità di svolgimento saranno concordate con il relatore, fermi restando i vincoli temporali per la discussione finale di cui all art. 16. In sede di discussione il candidato potrà avvalersi di supporti visivi, ma le slides proiettate potranno contenere solo elenchi puntati sintetici, schemi e figure. Art Conseguimento del titolo di Laurea Magistrale o Specialistica ed attività di tirocinio 1. Il tema di ricerca per la stesura della tesi per la Laurea Magistrale o Specialistica può essere individuato dal relatore anche tenendo conto dei crediti acquisiti durante eventuali esperienze di tirocinio o di attività formative aggiuntive. In questo caso la discussione della tesi può avvenire anche dopo 4 mesi dall assegnazione. Art Rinuncia all assegnazione 1. Qualora, sulla base di proprie valutazioni, lo studente volesse rinunciare all avvenuta assegnazione, dovrà produrre, presso l Ufficio di Presidenza, una istanza controfirmata, per presa visione, dal relatore, di rinuncia alla precedente richiesta e di indicazione della nuova disciplina. 2. La nuova richiesta sarà considerata, ai fini dell assegnazione, secondo le disposizioni previste all art. 9. Art Proroga e decadenza dall assegnazione 1. Qualora il lavoro non sia stato ancora completato, decorsi 9 mesi dall assegnazione nel caso di richiesta relativa all elaborato finale, oppure 12 mesi nel caso di tesi di Laurea Magistrale o Specialistica, oppure 2 anni nel caso di tesi dell ordinamento quadriennale, l Ufficio di Presidenza contatterà lo studente indicando allo stesso di provvedere alla proroga dell assegnazione. 2. In caso di mancata attivazione dello studente, decorso un ulteriore periodo di 30 giorni dalla scadenza verrà dichiarata d ufficio la decadenza ed il nominativo verrà depennato dall elenco delle assegnazioni. Art Pubblicità delle assegnazioni, delle liste di attesa, delle decadenze 1. L elenco degli studenti assegnati a ciascun docente, le liste di attesa e delle cancellazioni dall elenco delle assegnazioni in caso di decadenza, saranno resi noti mediante pubblicazione on line nel sito della Facoltà e saranno aggiornati dopo ogni seduta di laurea. Art Termini per la discussione delle prove finali e delle tesi 1. Nel caso della Laurea triennale, la discussione dell elaborato finale non potrà avvenire prima che siano decorsi 2 mesi dalla data di assegnazione. 2. Per la discussione della tesi della Laurea Magistrale deve decorrere un termine di 6 mesi dalla data di assegnazione. 3. Per la discussione della tesi della Laurea Specialistica deve decorrere un termine di 6 mesi dalla data di assegnazione. 4. Per la discussione della tesi dell ordinamento quadriennale deve decorrere un termine di 6 mesi dalla data di assegnazione; oppure un termine di 3 mesi nel caso in cui si tratti di una tesi a carattere compilativo. Art Calcolo della media per le prove finali o della tesi 1. Per determinare il voto finale che viene assegnato in sede di proclamazione secondo i punteggi di cui all art. 18, viene fornita alla Commissione la media in centodecimi, determinata a partire dalla media in trentesimi del candidato, calcolata: a. per la Laurea Triennale e per quella Magistrale, secondo il criterio della media ponderata dei voti utilizzando come pesi i crediti effettivi relativi a tutti gli esami previsti nel piano di studio dello studente, superati presso la Facoltà ai Economia o convalidati perché sostenuti presso l Università degli Studi di Salerno o altri Atenei, e per i quali si sia dato luogo all attribuzione di un voto in trentesimi; b. per la Laurea Specialistica, secondo lo stesso criterio di cui alla lettera a. c. per la Laurea dell ordinamento quadriennale secondo il criterio della media aritmetica semplice relativa a tutti gli esami previsti nel piano di studio dello studente, superati presso la Facoltà di Economia o convalidati perché sostenuti presso l Università degli Studi di Salerno o altri Atenei, e per i quali si sia dato luogo all attribuzione di un voto in trentesimi.

4 Art Valutazione delle prove finali e delle tesi 1. Il punteggio attribuito alle prove finali o alle tesi è espresso in centodecimi, ferma restando la possibilità di attribuire la lode, previo consenso unanime della Commissione, ad uno studente che abbia ottenuto il massimo dei voti. 2. In sede di discussione, alle prove finali o alla tesi, fermo restando la possibilità di arrotondamenti, possono essere attribuiti, CONSIDERANDO I TEMPI IMPIEGATI DAGLI STUDENTI NEL COMPLETARE IL PERCORSO FPRMATIVO, i seguenti giudizi espressi in termini di punteggi aggiuntivi rispetto alla media di laurea: a. per le tesi della Laurea (ordinamento quadriennale): - da 0 a 3 per le tesi assegnate nella tipologia di tesi a carattere compilativo o dove lo studente abbia solo svolto un lavoro di pura sintesi senza alcun contributo di analisi e valutazione critica; - da 4 a 7 per le tesi assegnate come tesi ordinarie e per le quali lo studente è stato in grado di manifestare una capacità di analisi e spunti critici nello sviluppo del tema attribuitogli; sarà possibile assegnare 7 punti. b. per gli elaborati della prova finale (ordinamento triennale): - da 0 a 3 per gli elaborati a carattere compilativo o dove lo studente abbia solo svolto un lavoro di pura sintesi senza alcun contributo di analisi e valutazione critica; - da 4 a 5 per gli elaborati a carattere ordinario e per le quali lo studente è stato in grado di manifestare una capacità di analisi e spunti critici nello sviluppo del tema attribuitogli. c. per le tesi di Laurea Magistrale o Specialistica: - da 0 a 4 per le tesi dove lo studente abbia solo svolto un lavoro di sintesi con contributi personali non del tutto significativi; - da 5 a 7 per le tesi assegnate nelle quali lo studente è stato in grado di manifestare una capacità di analisi e spunti critici nello sviluppo del tema attribuitogli. 3 Nel caso di Laurea Magistrale o Specialistica o di Laurea quadriennale per le quali il relatore ritenga di poter esprimere un giudizio superiore a 7 punti, qualora si tratti di una tesi di particolare pregio, è possibile ricorrere alla procedura di segnalazione, consistente nella presentazione di una valutazione scritta del relatore e del correlatore, che vale ad evidenziare le peculiarità che hanno distinto lo studente sia nello svolgimento dell elaborato che nei risultati raggiunti. Questa procedura permette alla Commissione di assegnare fino ad un massimo di ulteriori 2 punti, in sede di discussione finale. Ai fini della procedura di segnalazione di cui al comma precedente, la presentazione del relatore ed una copia rilegata della tesi saranno depositate, a cura del relatore stesso, presso l Ufficio di Presidenza almeno 7 giorni prima della discussione. Dell esistenza di una tesi segnalata verrà data comunicazione al Presidente della Commissione di Laurea ed ai membri della stessa. 4 Il voto finale di cui all art. 17, comma 1, sarà incrementato: a. per le Lauree Triennali, di 1 punto per gli studenti che hanno goduto di una borsa di studio Erasmus semestrale e di 2 punti per gli studenti che hanno goduto di una borsa di studi Erasmus annuale (almeno 9 mesi) Un incremento di 2 punti potrà essere applicato ai soli studenti che hanno terminato gli esami entro la fine del I semestre oltre il terzo anno. b. per le Lauree Magistrali esclusivamente di 1 punto per gli studenti che hanno goduto di una borsa di studio Erasmus, sia essa semestrale che annuale. L incremento non può essere applicato se la tesi è anche segnalata. ART COMMISSIONI PER LE PROVE FINALI E DI LAUREA 1. Le Commissioni sono nominate dal Preside e sono costituite secondo quanto stabilito dall art. 29 del Regolamento Didattico di Ateneo. 2. Per le Lauree dell ordinamento triennale è prevista l articolazione delle Commissioni in due o più subcommissioni formate da almeno tre componenti ciascuna, con proclamazione finale collegiale anche in seduta diversa non contestuale della medesima sessione.

5 Art Formalità di consegna e modulistica 1. Per conseguire il titolo finale lo studente è tenuto alla presentazione della domanda di Laurea, sia per l ordinamento triennale che per quello quadriennale, o della domanda di Laurea Magistrale o Specialistica, redatta entro i termini e le modalità fissate dal Regolamento per la gestione, tenuta e tutela delle tesi di cui al D.R. n.755 del 10/02/ È inoltre fatto obbligo allo studente di consegnare l elaborato scritto o le tesi secondo i termini e le modalità previste nel Regolamento citato al comma precedente. Art. 21- Entrata in vigore e pubblicità 1. Il presente Regolamento entra in vigore a partire dall anno accademico Dell avvenuta approvazione sarà data pubblicità mediante affissione del Regolamento presso l Albo della Presidenza e pubblicazione sul sito web della Facoltà di Economia. Art Norme transitorie e finali 1. Negli articoli che specificamente lo prevedono, il presente Regolamento disciplina le tesi dell ordinamento quadriennale, sino al completamento degli impegni didattici connessi al conseguimento del titolo da parte di tutti gli studenti attualmente iscritti.

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN MATEMATICA (CLASSE LM-40 Matematica) Art. 1 Premesse

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI ECONOMIA MARCO BIAGI

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI ECONOMIA MARCO BIAGI UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI ECONOMIA MARCO BIAGI REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN ANALISI, CONSULENZA E GESTIONE FINANZIARIA (INTERCLASSE LM-16 FINANZA

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO DELLA FACOLTA' DI INGEGNERIA

REGOLAMENTO DIDATTICO DELLA FACOLTA' DI INGEGNERIA REGOLAMENTO DIDATTICO DELLA FACOLTA' DI INGEGNERIA (Emanato con Decreto Rettorale n. 1414/2000-01 del 18.09.2001, pubblicato nel Bollettino Ufficiale n. 35 del 30 novembre 2001, modificato con D.R. n.

Dettagli

Regolamento della Prova Finale di Laurea Magistrale

Regolamento della Prova Finale di Laurea Magistrale Università degli Studi di Brescia Facoltà di Ingegneria Regolamento della Prova Finale di Laurea Magistrale (Approvato CdF 13-6-2012) 1. Elaborazione della tesi e presentazione del titolo 1.1 La prova

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI ECONOMIA MARCO BIAGI

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI ECONOMIA MARCO BIAGI UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI ECONOMIA MARCO BIAGI REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN ECONOMIA AZIENDALE (CLASSE L-18 SCIENZE DELL ECONOMIA E DELLA GESTIONE AZIENDALE)

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA. FACOLTÀ DI Medicina e Chirurgia

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA. FACOLTÀ DI Medicina e Chirurgia UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI Medicina e Chirurgia REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE INFERMIERISTICHE ED OSTETRICHE (CLASSE LM/SNT1 - SCIENZE

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL EDUCAZIONE (classe L-19 Scienze dell educazione e della formazione)

Dettagli

Regolamento della prova finale

Regolamento della prova finale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DEL MOLISE FACOLTÀ DI SCIENZE UMANE E SOCIALI Corso di Studio in Scienze della Comunicazione Regolamento della prova finale 1. CONSIDERAZIONI GENERALI L esame finale rappresenta

Dettagli

REGOLAMENTO ESAME DI LAUREA MAGISTRALE IN MEDICINA E CHIRURGIA IPPOCRATE

REGOLAMENTO ESAME DI LAUREA MAGISTRALE IN MEDICINA E CHIRURGIA IPPOCRATE REGOLAMENTO ESAME DI LAUREA MAGISTRALE IN MEDICINA E CHIRURGIA IPPOCRATE 1. Modalità di svolgimento dell esame di Laurea Magistrale Ai sensi dell art.29, comma 2 del Regolamento Didattico di Ateneo, lo

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI BIOSCIENZE E BIOTECNOLOGIE

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI BIOSCIENZE E BIOTECNOLOGIE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI BIOSCIENZE E BIOTECNOLOGIE REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN BIOLOGIA (CLASSE LM-6 BIOLOGIA) Art. 1 Premesse e finalità

Dettagli

Facoltà di Giurisprudenza REGOLAMENTO

Facoltà di Giurisprudenza REGOLAMENTO REGOLAMENTO del Corso di Laurea magistrale a ciclo Unico in Giurisprudenza ( Classe LMG /01 ) Anno Accademico di istituzione: 2006/2007 Art. 1. Organizzazione del corso di studio 1. È istituito presso

Dettagli

REGOLAMENTO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE DELL ECONOMIA LM 56

REGOLAMENTO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE DELL ECONOMIA LM 56 REGOLAMENTO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE DELL ECONOMIA LM 56 TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO DIDATTICO Art. 1 - Premesse e finalità 1. Il Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell Economia

Dettagli

REGOLAMENTO - TESI DI LAUREA Valido per: CDL QUINQUENNALE IN ARCHITETTURA (VECCHIO ORDINAMENTO) Articolo 1

REGOLAMENTO - TESI DI LAUREA Valido per: CDL QUINQUENNALE IN ARCHITETTURA (VECCHIO ORDINAMENTO) Articolo 1 REGOLAMENTO - TESI DI LAUREA Valido per: CDL QUINQUENNALE IN ARCHITETTURA (VECCHIO ORDINAMENTO) INTRODUZIONE Articolo 1 Il Corso di laurea si conclude con la presentazione e discussione di una tesi progettuale,

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO IN GIURISPRUDENZA (CLASSE LMG/01 GIURISPRUDENZA) Art. 1 Premesse

Dettagli

)$&2/7 ',0(',&,1$(&+,585*,$ &/$66(/617352)(66,21,6$1,7$5,(7(&1,&+( DELOLWDQWHDOODSURIHVVLRQHVDQLWDULDGL,JLHQLVWDGHQWDOH. $UW±3UHPHVVHHILQDOLWj

)$&2/7 ',0(',&,1$(&+,585*,$ &/$66(/617352)(66,21,6$1,7$5,(7(&1,&+( DELOLWDQWHDOODSURIHVVLRQHVDQLWDULDGL,JLHQLVWDGHQWDOH. $UW±3UHPHVVHHILQDOLWj 81,9(56,7 '(*/,678',',02'(1$(5(**,2(0,/,$ )$&2/7 ',0(',&,1$(&+,585*,$ 5(*2/$0(172','$77,&2'(/&2562',/$85($,1,*,(1('(17$/( &/$66(/617352)(66,21,6$1,7$5,(7(&1,&+( DELOLWDQWHDOODSURIHVVLRQHVDQLWDULDGL,JLHQLVWDGHQWDOH

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA INTERCLASSE IN SCIENZE DELLA CULTURA (CLASSE L-5 Filosofia e L-42 Storia) Art.

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN LOGOPEDIA (CLASSE L/SNT2 PROFESSIONI SANITARIE DELLA RIABILITAZIONE) (ABILITANTE

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI AGRARIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI AGRARIA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI AGRARIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN Scienze e Tecnologie Agrarie e degli Alimenti (interclasse L-25 - Scienze e Tecnologie Agrarie

Dettagli

FACOLTA DI ECONOMIA REGOLAMENTO DELLA PROVA FINALE PER IL CONSEGUIMENTO DELLA LAUREA, DELLE LAUREE SPECIALISTICHE E DELLE LAUREE MAGISTRALI

FACOLTA DI ECONOMIA REGOLAMENTO DELLA PROVA FINALE PER IL CONSEGUIMENTO DELLA LAUREA, DELLE LAUREE SPECIALISTICHE E DELLE LAUREE MAGISTRALI FACOLTA DI ECONOMIA REGOLAMENTO DELLA PROVA FINALE PER IL CONSEGUIMENTO DELLA LAUREA, DELLE LAUREE SPECIALISTICHE E DELLE LAUREE MAGISTRALI (modificato con delibere dei Cdf del 28 maggio 2003, 17 dicembre

Dettagli

REGOLAMENTO TESI DI LAUREA E DI DIPLOMA UNIVERSITARIO (approvato nel CF del 14/03/2007 in vigore dalla sessione di laurea di novembre 2007)

REGOLAMENTO TESI DI LAUREA E DI DIPLOMA UNIVERSITARIO (approvato nel CF del 14/03/2007 in vigore dalla sessione di laurea di novembre 2007) REGOLAMENTO TESI DI LAUREA E DI DIPLOMA UNIVERSITARIO (approvato nel CF del 14/03/2007 in vigore dalla sessione di laurea di novembre 2007) CAPO 1 - LA PROVA FINALE Art. 1.1 Sintesi La prova finale consiste

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN MARKETING E ORGANIZZAZIONE D IMPRESA (CLASSE L-18 Scienze dell economia e della gestione aziendale) Art. 1 Premesse e finalità 1. Il presente Regolamento disciplina

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN GIURISPRUDENZA TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO DIDATTICO

REGOLAMENTO DIDATTICO CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN GIURISPRUDENZA TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO DIDATTICO Università degli Studi di Padova FACOLTÀ DI GIURISPRU DENZA REGOLAMENTO DIDATTICO CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN GIURISPRUDENZA TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO DIDATTICO Art. 1 - Premesse e finalità 1.

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA. FACOLTÀ DI INGEGNERIA sede di REGGIO EMILIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA. FACOLTÀ DI INGEGNERIA sede di REGGIO EMILIA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI INGEGNERIA sede di REGGIO EMILIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA GESTIONALE (CLASSE LM-31 INGEGNERIA GESTIONALE)

Dettagli

Università degli Studi di Foggia Dipartimento di Giurisprudenza

Università degli Studi di Foggia Dipartimento di Giurisprudenza Università degli Studi di Foggia Dipartimento di Giurisprudenza Regolamento per la prova finale dei corsi di laurea triennali (approvato nella seduta del Consiglio del Dipartimento di Giurisprudenza del

Dettagli

Regolamento per lo svolgimento e la valutazione della Tesi di Laurea o Tirocinio + Prova Finale

Regolamento per lo svolgimento e la valutazione della Tesi di Laurea o Tirocinio + Prova Finale Regolamento per lo svolgimento e la valutazione della Tesi di Laurea o Tirocinio + Prova Finale Il presente regolamento è stato redatto tenendo conto del regolamento del corso di Laurea in Ingegneria Biomedica

Dettagli

Articolo 1 Definizioni e finalità

Articolo 1 Definizioni e finalità Università di Cassino Facoltà di Ingegneria Regolamento didattico dei corsi di laurea magistrale in LM-23 - Classe delle Lauree Magistrali in INGEGNERIA CIVILE Ingegneria Civile LM -27 Classe delle Lauree

Dettagli

ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI FROSINONE

ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI FROSINONE ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI FROSINONE Regolamento della Prova Finale per il conseguimento del Diploma Accademico di Primo Livello e Diploma Accademico di Secondo Livello Art. 1 Principi generali di riferimento

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTÀ DI PSICOLOGIA CORSO DI LAUREA IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE REGOLAMENTO DIDATTICO TITOLO I

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTÀ DI PSICOLOGIA CORSO DI LAUREA IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE REGOLAMENTO DIDATTICO TITOLO I UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTÀ DI PSICOLOGIA CORSO DI LAUREA IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE REGOLAMENTO DIDATTICO TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO DIDATTICO Art. 1 Premesse e finalità 1. Il

Dettagli

Università degli studi di Napoli Parthenope

Università degli studi di Napoli Parthenope REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DIDATTICI AI SENSI DEL D.M. 8 LUGLIO 2008 Art. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina il conferimento di incarichi di docenza, non rientranti negli obblighi

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO

REGOLAMENTO DIDATTICO REGOLAMENTO DIDATTICO Laurea specialistica in Classe Facoltà MARKETING E COMUNICAZIONE 84/S Classe delle lauree specialistiche in Scienze economico-aziendali Economia Art. 1. Finalità Il presente regolamento

Dettagli

Manifesto degli studi del DIIES per l anno accademico 2015/2016

Manifesto degli studi del DIIES per l anno accademico 2015/2016 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI MEDITERRANEA DI REGGIO CALABRIA DIPARTIMENTO DIIES Manifesto degli studi del DIIES per l anno accademico 2015/ 1 Premessa L offerta formativa del DIIES dell Università degli Studi

Dettagli

Manifesto degli studi del DIIES per l anno accademico 2014/2015

Manifesto degli studi del DIIES per l anno accademico 2014/2015 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI MEDITERRANEA DI REGGIO CALABRIA DIPARTIMENTO DIIES Manifesto degli studi del DIIES per l anno accademico 2014/ 1 Premessa L offerta formativa del DIIES dell Università degli Studi

Dettagli

REGOLAMENTO PROVA FINALE PER IL CONSEGUIMENTO DEL DIPLOMA ACCADEMICO DI 1 LIVELLO ANNO ACCADEMICO 2015 2016

REGOLAMENTO PROVA FINALE PER IL CONSEGUIMENTO DEL DIPLOMA ACCADEMICO DI 1 LIVELLO ANNO ACCADEMICO 2015 2016 REGOLAMENTO PROVA FINALE PER IL CONSEGUIMENTO DEL DIPLOMA ACCADEMICO DI 1 LIVELLO ANNO ACCADEMICO 2015 2016 CORSI DI DIPLOMA ACCADEMICO DI PRIMO LIVELLO ART. 1 PRINCIPI GENERALI DI RIFERIMENTO 1. Il titolo

Dettagli

6 - LAUREANDI. 2. Quali sono le scadenze entro le quali devo presentare la documentazione per l ammissione all esame di laurea?

6 - LAUREANDI. 2. Quali sono le scadenze entro le quali devo presentare la documentazione per l ammissione all esame di laurea? 6 - LAUREANDI 1. Quali sono le sessioni previste per l esame di laurea? Le sessioni sono quattro; quella estiva che si svolge nel mese di Luglio, la 1^ autunnale con sedute nel mese di Ottobre, la 2^ autunnale

Dettagli

Art. 4 - Relatore della tesi di laurea e assegnazione del correlatore Art. 5 Commissione di laurea e discussione dell elaborato

Art. 4 - Relatore della tesi di laurea e assegnazione del correlatore Art. 5 Commissione di laurea e discussione dell elaborato Indicazioni a cura del Consiglio di Corso di Studio di Scienze della Formazione Primaria concernente la tesi, le attività di tirocinio e l esame finale. Art. 1 Oggetto Il presente documento disciplina

Dettagli

REGOLAMENTO DEGLI ESAMI DI LAUREA 1 LIVELLO Scuola di Ingegneria Civile, Ambientale e Territoriale (Scuola ICAT - CdP 14-4-2011)

REGOLAMENTO DEGLI ESAMI DI LAUREA 1 LIVELLO Scuola di Ingegneria Civile, Ambientale e Territoriale (Scuola ICAT - CdP 14-4-2011) REGOLAMENTO DEGLI ESAMI DI LAUREA 1 LIVELLO Scuola di Ingegneria Civile, Ambientale e Territoriale (Scuola ICAT - CdP 14-4-2011) Cap. 1 Commissioni di Laurea Art. 1 Membri delle Commissioni di Laurea.

Dettagli

GUIDA ALLE PROCEDURE PER LA RICHIESTA DELLA PROVA FINALE E DELLA TESI DI LAUREA PER IL DIPLOMA ACCADEMICO DI I e II LIVELLO

GUIDA ALLE PROCEDURE PER LA RICHIESTA DELLA PROVA FINALE E DELLA TESI DI LAUREA PER IL DIPLOMA ACCADEMICO DI I e II LIVELLO GUIDA ALLE PROCEDURE PER LA RICHIESTA DELLA PROVA FINALE E DELLA TESI DI LAUREA PER IL DIPLOMA ACCADEMICO DI I e II LIVELLO Ai sensi dell art. 23 - Prova finale e conseguimento del titolo di studio - del

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN LINGUE PER LA COMUNICAZIONE NELL IMPRESA E NELLE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI

Dettagli

Scuola ARCHITETTURA E DESIGN Eduardo Vittoria REGOLAMENTO

Scuola ARCHITETTURA E DESIGN Eduardo Vittoria REGOLAMENTO Scuola ARCHITETTURA E DESIGN Eduardo Vittoria REGOLAMENTO del Corso di Laurea in SCIENZE DELL ARCHITETTURA (Classe L - 17 ) Anno Accademico di istituzione: 2008-2009 Art. 1. Organizzazione del corso di

Dettagli

REGOLAMENTO DEGLI ESAMI DI LAUREA 2 LIVELLO (Corsi di Laurea Magistrale - D.M. 270/04)) Scuola di Ingegneria Civile, Ambientale e Territoriale

REGOLAMENTO DEGLI ESAMI DI LAUREA 2 LIVELLO (Corsi di Laurea Magistrale - D.M. 270/04)) Scuola di Ingegneria Civile, Ambientale e Territoriale CdP 20/04/2012 Int. GdS 20/06/2013 REGOLAMENTO DEGLI ESAMI DI LAUREA 2 LIVELLO (Corsi di Laurea Magistrale - D.M. 270/04)) Scuola di Ingegneria Civile, Ambientale e Territoriale Cap.1 - Commissioni di

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FIRENZE FACOLTA DI AGRARIA REGOLAMENTO ELABORATO FINALE LAUREA/TESI DI LAUREA MAGISTRALE

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FIRENZE FACOLTA DI AGRARIA REGOLAMENTO ELABORATO FINALE LAUREA/TESI DI LAUREA MAGISTRALE UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FIRENZE FACOLTA DI AGRARIA REGOLAMENTO ELABORATO FINALE LAUREA/TESI DI LAUREA MAGISTRALE Art. 1 Riferimenti Normativi L articolo 21 del Regolamento didattico dell Università degli

Dettagli

Corso di Laurea in Informatica

Corso di Laurea in Informatica Università degli Studi di Parma Dipartimento di Matematica e Informatica Corso di Laurea in Informatica Laurea di primo livello Classe L-31 Scienze e Tecnologie Informatiche (studenti immatricolati negli

Dettagli

TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI RELATIVE ALLE MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELLA PROVA FINALE

TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI RELATIVE ALLE MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELLA PROVA FINALE Regolamento della prova finale dei Corsi di Laurea di primo e di secondo livello della Facoltà di Agraria dell Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria - Visto l articolo 11 della Legge 19.11.1990,

Dettagli

Dipartimento Relazioni Internazionali

Dipartimento Relazioni Internazionali Dipartimento Relazioni Internazionali BANDO PER PROGRAMMA DI SCAMBI INTERNAZIONALI A. A. 2015-2016 CON PAESI EUROPEI ED EXTRA-EUROPEI Nel quadro della cooperazione universitaria internazionale, l Università

Dettagli

NORME RELATIVE ALL ELABORATO TRIENNALE E TESI MAGISTRALE

NORME RELATIVE ALL ELABORATO TRIENNALE E TESI MAGISTRALE Parte 5 NORME RELATIVE ALL ELABORATO TRIENNALE E TESI MAGISTRALE 5.1 PROVA FINALE LAUREA TRIENNALE 5.1.1 ASSEGNAZIONE DEL DOCENTE TUTORE Lo Studente deve presentare domanda di assegnazione del Docente-tutore

Dettagli

REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI IN SCIENZE POLITICHE E DELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI (L-36)

REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI IN SCIENZE POLITICHE E DELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI (L-36) REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI IN SCIENZE POLITICHE E DELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI (L-36) TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO DIDATTICO Art. 1 - Premesse e finalità 1. Il Corso di Studi in Scienze Politiche

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA NORME PER IL CONSEGUIMENTO DEL DIPLOMA DI LAUREA MAGISTRALE PRESSO IL DIPARTIMENTO DI SCIENZE AGRARIE, DEGLI ALIMENTI E DELL AMBIENTE A) ESAME DI LAUREA Art. 1 Ammissione

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO

REGOLAMENTO DIDATTICO REGOLAMENTO DIDATTICO Laurea specialistica in Classe Facoltà ECONOMIA E LEGISLAZIONE D IMPRESA 84/S Classe delle lauree specialistiche in Scienze economico-aziendali Economia Art. 1. Finalità Il presente

Dettagli

Dipartimento di Lettere Lingue Arti. Italianistica e culture comparate

Dipartimento di Lettere Lingue Arti. Italianistica e culture comparate Dipartimento di Lettere Lingue Arti. Italianistica e culture comparate Regolamento per la prova finale dei corsi di studio in Culture delle Lingue moderne e del Turismo (L-11) e Comunicazione linguistica

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DELLE BORSE DI STUDIO PER STUDENTI DEL PERCORSO FORMATIVO COMUNE DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN MATEMATICA

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DELLE BORSE DI STUDIO PER STUDENTI DEL PERCORSO FORMATIVO COMUNE DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN MATEMATICA REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DELLE BORSE DI STUDIO PER STUDENTI DEL PERCORSO FORMATIVO COMUNE DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN MATEMATICA Art. 1 - Finalità, durata, e modalità di assegnazione 1. La

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SIENA DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE, SCIENZE UMANE E DELLA COMUNICAZIONE INTERCULTURALE

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SIENA DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE, SCIENZE UMANE E DELLA COMUNICAZIONE INTERCULTURALE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SIENA DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE, SCIENZE UMANE E DELLA COMUNICAZIONE INTERCULTURALE REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN Scienze per la formazione

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SIENA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SIENA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SIENA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN Lettere moderne - Modern Literatures (Classe LM-14 Filologia moderna) Articolo 1 - Definizioni 1. Ai fini del presente

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA DIPARTIMENTO DI SCIENZE AGRARIE, DEGLI ALIMENTI E DELL AMBIENTE NORME PER IL CONSEGUIMENTO DEL DIPLOMA DI LAUREA DI I LIVELLO A) ESAME DI LAUREA Art. 1 Ammissione Lo studente

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN MATEMATICA (CLASSE L-35 Scienze Matematiche) Art. 1 Premesse

Dettagli

Università Europea degli Studi di Roma Ufficio Relazioni Internazionali

Università Europea degli Studi di Roma Ufficio Relazioni Internazionali Università Europea degli Studi di Roma Ufficio Relazioni Internazionali BANDO PER PROGRAMMA DI SCAMBI INTERNAZIONALI A. A. 2012-2013 CON PAESI EUROPEI ED EXTRA-EUROPEI Nel quadro della cooperazione universitaria

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTÀ DI AGRARIA, FACOLTÀ ECONOMIA e FACOLTÀ di LETTERE E FILOSOFIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTÀ DI AGRARIA, FACOLTÀ ECONOMIA e FACOLTÀ di LETTERE E FILOSOFIA DI LETTERE E UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA, ECONOMIA e di LETTERE E CORSO DI LAUREA IN SCIENZE E CULTURA DELLA GASTRONOMIA E DELLA RISTORAZIONE REGOLAMENTO DIDATTICO TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO

Dettagli

DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE Comunicazione, Formazione, Psicologia NORME GENERALI PROVA FINALE/ESAME DI LAUREA

DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE Comunicazione, Formazione, Psicologia NORME GENERALI PROVA FINALE/ESAME DI LAUREA DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE Comunicazione, Formazione, Psicologia NORME GENERALI PROVA FINALE/ESAME DI LAUREA CARATTERISTICHE DELLA PROVA FINALE La prova finale dei corsi di laurea triennali è in forma

Dettagli

Università degli Studi di Foggia Dipartimento di Giurisprudenza Regolamento per la prova finale dei corsi di laurea magistrale/specialistica

Università degli Studi di Foggia Dipartimento di Giurisprudenza Regolamento per la prova finale dei corsi di laurea magistrale/specialistica Università degli Studi di Foggia Dipartimento di Giurisprudenza Regolamento per la prova finale dei corsi di laurea magistrale/specialistica (approvato nella seduta del Consiglio del Dipartimento di Giurisprudenza

Dettagli

UNI VERSI TÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGI O EMI LI A DELOLWDQWHDOODSURIHVVLRQHVDQLWDULDGL7HUDSLVWD2FFXSD]LRQDOH. $UW±3UHPHVVHHILQDOLWj

UNI VERSI TÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGI O EMI LI A DELOLWDQWHDOODSURIHVVLRQHVDQLWDULDGL7HUDSLVWD2FFXSD]LRQDOH. $UW±3UHPHVVHHILQDOLWj UNI VERSI TÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGI O EMI LI A )$&2/7 ',0(',&,1$(&+,585*,$ 5(*2/$0(172','$77,&2'(/&2562',/$85($,1 7(5$3,$2&&83$=,21$/( &/$66( /617±352)(66,21,6$1,7$5,( '(//$5,$%,/,7$=,21( DELOLWDQWHDOODSURIHVVLRQHVDQLWDULDGL7HUDSLVWD2FFXSD]LRQDOH

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO

REGOLAMENTO DIDATTICO REGOLAMENTO DIDATTICO TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO DIDATTICO Art. 1 Premesse e finalità 1. Il Corso di laurea magistrale in Scienze Storiche afferisce alla Classe delle lauree magistrali LM-84 in Scienze

Dettagli

REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI IN ECONOMIA AZIENDALE E MANAGEMENT L - 18

REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI IN ECONOMIA AZIENDALE E MANAGEMENT L - 18 REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI IN ECONOMIA AZIENDALE E MANAGEMENT L - 18 TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO DIDATTICO Art. 1 - Premesse e finalità 1. Il Corso di Laurea in Economia aziendale e management

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO SENATO ACCADEMICO Seduta del 6 novembre 2012 OMISSIS N. 9 Linee Guida per la redazione del Regolamento per lo svolgimento della Prova Finale dei Corsi di Laurea RELAZIONE DEL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO

Dettagli

REGOLAMENTO PER LE COLLABORAZIONI DEGLI STUDENTI NELLE ATTIVITÀ PART-TIME DELL UNIVERSITÀ DI CAMERINO

REGOLAMENTO PER LE COLLABORAZIONI DEGLI STUDENTI NELLE ATTIVITÀ PART-TIME DELL UNIVERSITÀ DI CAMERINO REGOLAMENTO PER LE COLLABORAZIONI DEGLI STUDENTI NELLE ATTIVITÀ PART-TIME DELL UNIVERSITÀ DI CAMERINO (Emanato con decreto rettorale n. 759 del 21 ottobre 2005 Modificato con decreto rettorale n. 31 del

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN CHIMICA (CLASSE L-27 Scienze e Tecnologie Chimiche) Art.

Dettagli

Corso di laurea in SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE

Corso di laurea in SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE Corso di laurea in SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE A.A. 2014/2015 Anno Accademico 2014/2015 I ANNO II ANNO III ANNO E2401P - Scienze e tecniche psicologiche (Classe L-24 D.M. 270/2004) Attivato Attivato

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE INTERCLASSE IN PUBBLICITA, EDITORIA E CREATIVITA D IMPRESA (Classe LM-19 Informazione e sistemi editoriali e Classe LM-59 Scienze della comunicazione

Dettagli

Scuola di Lettere e Beni culturali

Scuola di Lettere e Beni culturali Scuola di Lettere e Beni culturali Titolo: DAMS - DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO Testo: LAUREA IN DAMS Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo CLASSE L- 3 REGOLAMENTO

Dettagli

REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI MAGISTRALE IN INGEGNERIA MECCANICA LM 33

REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI MAGISTRALE IN INGEGNERIA MECCANICA LM 33 REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI MAGISTRALE IN INGEGNERIA MECCANICA LM 33 TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO DIDATTICO Art. 1 - Premesse e finalità 1. Il Corso di Studi Magistrale in Ingegneria meccanica afferisce

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA DIPARTIMENTO DI STUDI LINGUISTICI E CULTURALI

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA DIPARTIMENTO DI STUDI LINGUISTICI E CULTURALI Allegato N. 1 al Verbale CCL in data 21/06/2012 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA DIPARTIMENTO DI STUDI LINGUISTICI E CULTURALI UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA DIPARTIMENTO DI LINGUE E LETTERATURE

Dettagli

ART. 1 Oggetto del Regolamento

ART. 1 Oggetto del Regolamento REGOLAMENTO DELLA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN DIDATTICA DELL ITALIANO COME LINGUA STRANIERA ART. 1 Oggetto del Regolamento Il presente regolamento disciplina, ai sensi dell articolo 1 comma 3 del Regolamento

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE INTERCLASSE IN LINGUE PER LA PROMOZIONE DI ATTIVITA CULTURALI (CLASSE

Dettagli

SCUOLA DI INGEGNERIA INDUSTRIALE E DELL INFORMAZIONE. Regolamento della Prova Finale di Laurea e di Laurea Magistrale

SCUOLA DI INGEGNERIA INDUSTRIALE E DELL INFORMAZIONE. Regolamento della Prova Finale di Laurea e di Laurea Magistrale POLITECNICO DI MILANO SCUOLA DI INGEGNERIA INDUSTRIALE E DELL INFORMAZIONE Regolamento della Prova Finale di Laurea e di Laurea Magistrale Premessa - Ambito di Applicazione Il presente documento regolamenta

Dettagli

FACOLTÀ DI FARMACIA REGOLAMENTO DIDATTICO

FACOLTÀ DI FARMACIA REGOLAMENTO DIDATTICO FACOLTÀ DI FARMACIA REGOLAMENTO DIDATTICO Art. 1 CONSIGLIO DI FACOLTÀ 1. Il Consiglio di Facoltà ha il compito di programmare, coordinare e gestire tutte le attività didattiche che fanno capo alla Facoltà.

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SCIENZE GASTRONOMICHE REGOLAMENTO DI ATENEO IN MATERIA DI BORSE DI STUDIO PER ADDESTRAMENTO E PERFEZIONAMENTO ALLA RICERCA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SCIENZE GASTRONOMICHE REGOLAMENTO DI ATENEO IN MATERIA DI BORSE DI STUDIO PER ADDESTRAMENTO E PERFEZIONAMENTO ALLA RICERCA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SCIENZE GASTRONOMICHE REGOLAMENTO DI ATENEO IN MATERIA DI BORSE DI STUDIO PER ADDESTRAMENTO E PERFEZIONAMENTO ALLA RICERCA Art. 1 - Finalità e oggetto 1.1 Il presente regolamento

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CATANIA

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CATANIA D.R. 7675 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CATANIA IL RETTORE - Vista la Legge del 19 novembre 1990, n.341 e in particolare gli articoli 6 e 7, concernenti la riforma degli ordinamenti didattici universitari;

Dettagli

Consiglio di Facoltà del 19.01.2012-allegato n.5 di 9 pagine

Consiglio di Facoltà del 19.01.2012-allegato n.5 di 9 pagine UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI INGEGNERIA ENZO FERRARI REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA INFORMATICA (CLASSE LM-32 INGEGNERIA INFORMATICA)

Dettagli

FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA. Regolamento della prova finale per il conseguimento della Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza

FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA. Regolamento della prova finale per il conseguimento della Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA Regolamento della prova finale per il conseguimento della Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza - Approvato dal Consiglio di Facoltà nella seduta del 22 luglio 2015

Dettagli

REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI MAGISTRALE IN RELAZIONI INTERNAZIONALI LM 52

REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI MAGISTRALE IN RELAZIONI INTERNAZIONALI LM 52 REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI MAGISTRALE IN RELAZIONI INTERNAZIONALI LM 52 TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO DIDATTICO Art. 1 - Premesse e finalità 1. Il Corso di Studi Magistrale in Relazioni internazionali

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA. FACOLTÀ DI INGEGNERIA sede di Reggio Emilia

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA. FACOLTÀ DI INGEGNERIA sede di Reggio Emilia UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI INGEGNERIA sede di Reggio Emilia REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA GESTIONALE (CLASSE L-9 INGEGNERIA INDUSTRIALE e L-8

Dettagli

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DEI SERVIZI GIURIDICI CONSULENTE DEL LAVORO ED ESPERTO DI RELAZIONI INDUSTRIALI

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DEI SERVIZI GIURIDICI CONSULENTE DEL LAVORO ED ESPERTO DI RELAZIONI INDUSTRIALI CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DEI SERVIZI GIURIDICI CONSULENTE DEL LAVORO ED ESPERTO DI RELAZIONI INDUSTRIALI (Modificato con delibere del CdF e CdS del 22.01.03, del 07.05.2003, del 8.10.2003; del 25.02.2004;

Dettagli

Art. 1 Definizioni Art. 2 Istituzione Art. 3 Obiettivi formativi specifici Art. 4 Risultati di apprendimento attesi

Art. 1 Definizioni Art. 2 Istituzione Art. 3 Obiettivi formativi specifici Art. 4 Risultati di apprendimento attesi UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SIENA DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE E INTERNAZIONALI REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE INTERNAZIONALI INTERNATIONAL STUDIES (Classe LM 52 Relazioni

Dettagli

REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI MAGISTRALE IN PSICOLOGIA DELLE ORGANIZZAZIONI E DEI SERVIZI LM 51

REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI MAGISTRALE IN PSICOLOGIA DELLE ORGANIZZAZIONI E DEI SERVIZI LM 51 REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI MAGISTRALE IN PSICOLOGIA DELLE ORGANIZZAZIONI E DEI SERVIZI LM 51 TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO DIDATTICO Art. 1 - Premesse e finalità 1. Il Corso di Studi Magistrale in

Dettagli

REGOLAMENTO DI CORSO DI LAUREA

REGOLAMENTO DI CORSO DI LAUREA REGOLAMENTO DI CORSO DI LAUREA Corsi di studio: Laurea in Ingegneria elettronica e telecomunicazioni Scuola di Ingegneria e Architettura - Sede di Bologna Classe: L8 Ingegneria dell'informazione Art. 1:

Dettagli

FACOLTA DI ECONOMIA CALCOLO MEDIA DI LAUREA

FACOLTA DI ECONOMIA CALCOLO MEDIA DI LAUREA LAUREE QUADRIENNALI: FACOLTA DI ECONOMIA CALCOLO MEDIA DI LAUREA o ECONOMIA E COMMERCIO media aritmetica dei voti degli esami di profitto con esclusione dei voti delle Teologie e di quelli riguardanti

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE FISICHE E NATURALI

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE FISICHE E NATURALI UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE FISICHE E NATURALI REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN INFORMATICA (CLASSE L-31 - Scienze e tecnologie informatiche)

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO

REGOLAMENTO DIDATTICO REGOLAMENTO DIDATTICO TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO DIDATTICO Art. 1 Premesse e finalità 1. Il Corso di laurea magistrale in afferisce alla Classe delle lauree magistrali LM-46 in di cui al D.M. 16 marzo

Dettagli

ANNO ACCAD. 2010/2011

ANNO ACCAD. 2010/2011 La preside comunica che si rende necessario riformulare il regolamento che disciplina la predisposizione delle tesi di laurea per i corsi di laurea triennale e magistrale ex D.M 270; le commissioni didattiche

Dettagli

Regolamento della Scuola di Ateneo per le attività undergraduate e graduate dell Università degli Studi Link Campus University

Regolamento della Scuola di Ateneo per le attività undergraduate e graduate dell Università degli Studi Link Campus University Regolamento della Scuola di Ateneo per le attività undergraduate e graduate dell Università degli Studi Link Campus University TITOLO I AMBITO DI APPLICAZIONE E FUNZIONI Art. 1 Ambito di applicazione 1.

Dettagli

TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO DIDATTICO

TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO DIDATTICO REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN STRATEGIE DI COMUNICAZIONE Art. 1 Premesse e finalità TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO DIDATTICO 1. Il Corso di laurea magistrale in STRATEGIE DI

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DEL SANNIO Settore: Servizi agli Studenti Unità Organizzativa: Borse di Studio e Studenti Part Time

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DEL SANNIO Settore: Servizi agli Studenti Unità Organizzativa: Borse di Studio e Studenti Part Time UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DEL SANNIO Settore: Servizi agli Studenti Unità Organizzativa: Borse di Studio e Studenti Part Time BANDO DI SELEZIONE PER L AFFIDAMENTO A STUDENTI DI FORME DI COLLABORAZIONE A TEMPO

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI FARMACIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI FARMACIA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI FARMACIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO IN CHIMICA E TECNOLOGIA FARMACEUTICHE (CLASSE LM-13 FARMACIA E FARMACIA

Dettagli

REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI IN GIURISPRUDENZA

REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI IN GIURISPRUDENZA REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI IN GIURISPRUDENZA TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO DIDATTICO Art. 1 - Premesse e finalità 1. Il Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza afferisce alla Classe delle Lauree

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN FISIOTERAPIA (CLASSE L/SNT2 PROFESSIONI SANITARIE DELLA RIABILITAZIONE) abilitante

Dettagli

Regolamento della Prova Finale per il conseguimento del Diploma Accademico di Primo Livello e Diploma Accademico di Secondo Livello

Regolamento della Prova Finale per il conseguimento del Diploma Accademico di Primo Livello e Diploma Accademico di Secondo Livello Regolamento della Prova Finale per il conseguimento del Diploma Accademico di Primo Livello e Diploma Accademico di Secondo Livello Art. 1 Principi generali di riferimento 1. Il titolo di Diploma Accademico,

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA "LA SAPIENZA"

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA LA SAPIENZA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA "LA SAPIENZA" RIPARTIZIONE II Settore IV REGOLAMENTO PER LE ATTRIBUZIONI DI ATTIVITA DIDATTICHE (conferimento affidamenti/supplenze attribuzioni contratti di insegnamento)

Dettagli

Consiglio di Facoltà del 19.01.2012 allegato n.7 di 10 pagine

Consiglio di Facoltà del 19.01.2012 allegato n.7 di 10 pagine Art. 1 Premesse e finalità 1. Il presente Regolamento disciplina gli aspetti organizzativi e didattici del Corso di laurea magistrale in Ingegneria Meccanica (classe LM-33), in conformità alla normativa

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CASSINO E DEL LAZIO MERIDIONALE CORSI DI STUDIO IN INGEGNERIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CASSINO E DEL LAZIO MERIDIONALE CORSI DI STUDIO IN INGEGNERIA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CASSINO E DEL LAZIO MERIDIONALE CORSI DI STUDIO IN INGEGNERIA Dipartimento di Ingegneria Civile e Meccanica Regolamento didattico dei corsi di laurea in L7 - Classe delle Lauree

Dettagli

Università degli Studi di Brescia Facoltà di Ingegneria

Università degli Studi di Brescia Facoltà di Ingegneria REGOLAMENTO ORGANIZZATIVO DELLE PROVE FINALI PER I CORSI DI LAUREA EX DM 270/04 (Approvato CDF 9-3-2011) 1. Riferimenti normativi. 1.1. Decreto Ministeriale 22-10-2004 n. 270, art. 10 (Obiettivi ed attività

Dettagli

Regolamento didattico del corso di laurea magistrale in Servizio Sociale e Politiche Sociali. Parte generale

Regolamento didattico del corso di laurea magistrale in Servizio Sociale e Politiche Sociali. Parte generale Regolamento didattico del corso di laurea magistrale in Servizio Sociale e Politiche Sociali Capo I. Disposizioni generali Parte generale Art. 1. Ambito di competenza 1. Il presente Regolamento disciplina,

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA Dipartimento di Studi Umanistici Lettere, Beni culturali, Scienze della Formazione

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA Dipartimento di Studi Umanistici Lettere, Beni culturali, Scienze della Formazione UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA Dipartimento di Studi Umanistici Lettere, Beni culturali, Scienze della Formazione REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DELLA TESI, LO SVOLGIMENTO E LA VALUTAZIONE DELL ESAME

Dettagli