Il medico e il mondo dell assistenza nella demenza

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1 Azienda di Servizi alla Persona A.S.P. Golgi Redaelli sede di Vimodrone Direttore medico : Antonino Frustaglia Il medico e il mondo dell assistenza nella demenza

2 Cure sicure per la persona fragile Chi è anziano fragile? E il soggetto a maggior rischio di una serie di eventi patologici sfavorevoli. E più esposto al rischio di dipendenza, malattie acute, cadute, traumi, ospedalizzazione, guarigione lenta, istituzionalizzazione, elevata mortalità. (Linda P. Field)

3 Anziano fragile:problema clinico o psicosociale? Disagi o sofferenze da presenza di una o più malattie fisiche (clinico) da un impegno mentale o psicologico consistente fino ad una compromissione cognitiva (psichica) da assenza o carenza di specifiche risorse necessarie per una normale esistenza di natura abitativa, economica spesso occulti (sociale). da deficit relazionale, culturale o dovuta alla solitudine (esistenziale).

4 La riabilitazione geriatrica Si sono aggiunti molti anni alla vita P. Francesconi, 2006

5 % Ora si deve aggiungere vita agli anni 100 Cure sicure per la persona fragile sopravvissuti Compressione della disabilità sopravvissuti autosufficienti Età P. Francesconi, 2006

6 La prevenzione della disabilità progressiva Prevenzione Primaria fumo, dieta, attività fisica Prevenzione Primaria fumo, dieta, attività fisica Prevenzione Secondaria Riabilitazione 65 anni Fragilità (inclusi esiti stabilizzati di eventi acuti) Disabilità P. Francesconi, 2006

7 Cure sicure per la persona fragile Il circolo vizioso della fragilità Comorbidità cronicodegenerativa Sarcopenia e debolezza Ridotta attività fisica Disabilità Ridotto introito nutrizionale Fried LP, Tangen CM, Walston J, et al Frailty in older adults: evidence for a phenotype. J Gerontol A Biol Sci Med Sci P. Francesconi, 2006

8 Cure sicure per la persona fragile La prevenzione della disabilità Comorbidità cronicodegenerativa Sarcopenia e debolezza Ridotta attività fisica Disabilità Ridotto introito nutrizionale Nutrizione appropriata

9 La sarcopenia è elemento centrale e punto di arrivo comune di diversi deficit

10 Sarcopenia come fattore di rischio È un determinante maggiore di fragilità e disabilità Taekema DG. Age Ageing 2010;39:331-7 Rantanen T. Aging Clin Exp Res 2002;14:10-5 Semba RD. J Gerontol A 2006;61:594-9 È indipendentemente associata a mortalità nell anziano Muscaritoli M. Clin Nutr 2010;29: Ling CH. CMAJ 2010;182: Cooper R. BMJ 2010;341:c4467 L inflammaging e lo stress ossidativo secondario alla disfuzione mitocondriale (processi che comunemente contribuiscono all invecchiamento muscolare) sono induttori potenti di apoptosi dei miociti del muscolo striato Marzetti E. Mech Ageing Dev 2008;129:542-9 Marzetti E. Mech Ageing Dev 2009;130:272-80

11 La Valutazione Multidimensionale L assement geriatrico è una metodologia diagnostica, multidimensionale ed interdisciplinare, atta ad identificare i problemi clinici, funzionali e psicosociali di un anziano al fine di sviluppare un piano complessivo di trattamento e cura L.Z. Rubenstein

12 Index of indipendence in Activies of Daily Living A.D.L. dip. aut Fare il bagno 0 1 Vestirsi 0 1 Toilette 0 1 Spostarsi 0 1 Continenza feci e urine 0 1 Alimentazione 0 1 TOTALE.. / 6 6/6 autonomia totale 0/6 dipendenza tot.

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14 I.A.D.L. Instrumental Activites of Daily Living dip. aut Abilità uso telefono 0 1 Fare la spesa 0 1 Preparare pasti 0 1 Cura della casa 0 1 Fare il bucato 0 1 Spostamenti fuori casa 0 1 Assunzione farmaci 0 1 Uso denaro 0 1 TOTALE.. / 8 8/8 autonomia totale 0/8 dipendenza tot.

15 Indice di Barthel Igiene personale Fare il bagno Alimentarsi Usare W.C. Salire scale Vestirsi Controllare alvo Controllare vescica Deambulare Sedia a rotelle * Passaggio sedia -letto Totale Incapace insicuro aiuto aiuto minimo indipendente * Da utilizzare solo se deambulante ha punteggio * 15 /100

16 M.M.S.E. Aree indagate Punteggio max Orientamento Data, giorno, mese, stagione, anno 5 Nazione. 5 Memoria recente Casa pane gatto 3 Attenzione e calcolo (100-7) 5 Richiamo alla memoria Ricorda 3 oggetti 3 Linguaggio Identificaz. Matita e orologio 2 Non c è se ne ma che tenga 1 Prenda un foglio lo pieghi. 3 Esecuzione comandi Chiudi gli occhi 1 Scrivere frase di senso compiuto 1 Copia di disegno (pentagoni incrociati) 1 Punteggio max 30/30 >24/30 normale; < 24 deficit cognitivo

17 Cure sicure per la persona fragile Prevenzione degli esiti della fragilità Prevenzione delle cadute Prevenzione delle reazioni avverse da farmaci Aumento graduale del livello di attività fisica Migliorare forza, elasticità, tolleranza muscolare e stimolare nutrizione adeguata Esercizio fisico aumenta 17% metabolismo basale

18 Soluzioni possibili alla criticità socio-sanitaria Costruire una rete di servizi di assistenza continuativa, fortemente integrata Realizzare progetti di assistenza differenziati

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20 Cosa è il voucher socio-sanitario? Nasce per creare un ponte fra casa e RSA, si fonda sul binomio infermiere-asa/ota/oss e sulla disponibilità della famiglia e del MMG E una parte di ADI ed è a totale carico del SSN -Regione-ASLper qualsiasi reddito C. Dotti, 2005

21 Cause della criticità socio-sanitaria allungamento della speranza di vita riduzione delle nascite revisione razionale della distribuzione delle risorse sociali e sanitarie sistema sanitario basato sull ospedale come unico centro dove si affrontano tutti i problemi salute inadeguato alle esigenze peculiari di anziani

22 Cosa sono il buono e il voucher sociali? Buono sociale un contributo economico in denaro per compensare la famiglia che accudisce una persona fragile Voucher sociale un contributo economico come assegno per comprare prestazioni sociali a domicilio da operatori accreditati (pasti pronti, lavanderia, pulizia della casa ecc) Ogni Comune può dare cifre diverse con diverse soglie di reddito C. Dotti, 2005

23 Regione Lombardia Anno 2004 Ricorso ai servizi al variare di età e condizioni eta Assistiti "Sani" Solo MMG Solo a domicilio Ospedale + Domicilio Solo Ospedale o IDR RSA + Domicilio RSA + Ospedale Solo RSA RSA + Ospedale + Domicilio over C. Dotti, 2005

24 Quali sono le unità d offerta per assistere l anziano fragile? E come orientarsi?

25 Unità Valutativa Alzheimer (UVA). Sono state istituite prevalentemente all interno di Ospedali generali ove presente una neurologia e in strutture riabilitative assistenziali ove presenti geriatri, neurologi o psichiatri. Il compito è quello di definire uno screening nei malati inviati su proposta del MMG (con richiesta mutualistica a carico del SSN ove vi sia la presenza di una convenzione).

26 U.V.A. All interno di esso, pur in diverse declinazioni locali, si cerca di eseguire un inquadramento del livello di gravità attraverso un colloquio con paziente e parenti, una visita specialistica, la somministrazione di alcuni tests di orientamento ritenuti utili dall equipe valutativa (Mini Mental State Examination MMSE-, test dell Orologio, Geriatric Depression Scale GDS-, ecc. ).

27 U.V.A. La valutazione dovrebbe essere quanto più possibile multidisciplinare con l apporto di diverse professionalità (es: Geriatra, Psicologo e Infermiere Professionale senza escludere altre figure di supporto). E importante la presenza, se possibile, del MMG

28 Una volta definito l inquadramento clinicodiagnostico prescrivendo anche esami clinici (funzionalità tiroidea, Folati, B12, ecc.) e strumentali di approfondimento (T.C. o RNM, ecc.) si elabora un documento che orienta il MMG su quali possibili interventi si possono realizzare al domicilio (Piani terapeutici farmacologici specifici, interventi presso strutture rispondenti, strategie relazionali della famiglia, programmazione di una protesi ambientale per aiutare il paziente e la famiglia) o con il supporto di altri luoghi di cura territoriali o istituzionali.

29 Di norma l UVA è il primo nodo della rete cui accedono i malati ed i loro parenti. La qualità di questo primo servizio è strategico per l impostazione delle successive cure. Il MMG può favorire la preparazione del Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) programmando una serie di esami suggeriti dalle Linee Guida di Neurologia (2004) che comprendono: TAC cranio senza mdc o RM encefalo per i casi di età inferiore ai 75 anni o con disturbi sensitivo-motori; ECG; esami ematici per escludere demenze secondarie (emocromo, VES, sodio, potassio, calcio, glicemia, creatinina, ALT, GammaGT, elettroforesi proteica, colesterolo totale, dosaggio Vitamina B12, Acido Folico, TSH).

30 Centri Diurni (CD) Sono strutture disposte sul territorio finalizzate ad accogliere anziani con lieve disabilita motoria, funzionale e cognitiva (di solito MMSE > 14/30). Vengono accompagnati dai parenti (si suppone che preferibilmente abbiano delle figure di supporto a domicilio). Nel CD si svolgono attività di intrattenimento, socializzazione e riattivazione funzionale e motoria. Sono solitamente a gestione privata o pubblica (Comune). L accesso può essere con orari differenziati secondo le necessità locali con ingresso al mattino e uscita nel pomeriggio. E prevista la consumazione del pasto in sede.

31 Centri Diurni Integrati (CDI) Sono strutture con caratteristiche simili al CD ma adiacenti a Centri Istituzionali come RSA o Istituti di riabilitazione. Rispetto ai CD presentano l integrazione della valenza sanitaria con la presenza periodica di un medico (es: Geriatra) per eventuali controlli sanitari estemporanei e di un infermiere per il controllo dei parametri vitali ed eventuale supervisione sulle terapie farmacologiche.

32 Centri Diurni Alzheimer (CDA) Hanno le stesse caratteristiche del CD ma sono dedicati alle problematiche emergenti dei malati di Alzheimer con capacità di accogliere specificamente persone con deficit cognitivo senza elevati problemi comportamentali.

33 Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) E un servizio offerto dall ASL ai pazienti non autosufficienti. E attivata dal MMG, secondo criteri stabiliti dall ASL ed è di supporto nonché di sostegno infermieristico e riabilitativo a domicilio. La frequenza e la durata degli interventi è proposta dal MMG all ASL che ne determina l attivazione attraverso Enti Erogatori di fiducia (Cooperative, Fondazioni, ecc.). Il MMG ha il compito di controllare periodicamente le condizioni cliniche del paziente a domicilio.

34 Centri Multiservizi Anziani (CMA) Sono servizi domiciliari offerti dai Servizi Sociali del Comune. Vengono attivati dietro richiesta dei parenti o del paziente stesso e sono soggetti a contribuzione economica secondo le fasce di reddito accertate. Prevedono l intervento di operatori Socio-Sanitari per l igiene alla persona l aiuto alla preparazione dei pasti e il supporto per il disbrigo di faccende domestiche, aiuto a fare la spesa e/o accompagnamento nell effettuazione di pratiche amministrative in assenza di figure parentali. Si rivolge ad anziani parzialmente autosufficienti o non autosufficienti con figure familiari di riferimento.

35 Cafè Alzheimer E un luogo di incontro periodico circa mensile che si effettua prevalentemente presso RSA o Istituti di Riabilitazione. E condotto in genere dallo staff di cura della struttura ed è finalizzato a sensibilizzare il pubblico, i parenti ed i pazienti sulla malattia di Alzheimer nelle varie fasi. E un momento di sollievo, sostegno psicologico, di formazione e aiuto relazionale oltre che di confronto sulle problematiche tecniche e affettive.

36 Cafè Alzheimer Il MMG, se tenuto al corrente di iniziative nella propria zona, può invitare pazienti e parenti a partecipare per conoscere tutte le dimensioni del problema specifico.

37 Day Hospital (DH) E un luogo di cura diurno correlato ad una struttura sanitaria o socio-sanitaria nel quale per ogni paziente, dietro proposta del MMG, dopo una visita preliminare di un Geriatra dell équipe segue un programma integrato di cure riabilitative (massoterapia, FKT, fisioterapie ecc.). Può accogliere malati di Alzheimer con forme molto lievi (es: MMSE > 20/30).

38 Istituti di Riabilitazione (IR) Sono strutture specifiche per il recupero funzionale e motorio di malati affetti da esiti di problemi neuromotori (ictus, m. Parkinson, ecc), ortopedici (esiti di fratture di anca, arti e crolli vertebrali) o in specifiche di altre patologie secondo i luoghi. Effettuano ricoveri in fase postacuta con una riabilitazione intensiva ma possono intervenire con un ricovero riabilitativo di tipo Generale o Geriatrico quando il malato oltre all evento indice presenta una serie di comorbilità associate di un certo rilievo che ne condizionano il recupero funzionale e motorio.

39 Inoltre, è possibile, in alcune di esse, avere un ricovero in Riabilitazione di Mantenimento quando si prevedono solo piccoli recuperi funzionali o quando serve un breve periodo (1-2 mesi) di sollievo familiare ad un carico domiciliare eccessivo. Si sta configurando una nuova definizione per questo tipo di ricovero che rientra sotto il nome di cure intermedie.la proposta di ricovero viene attivata dal MMG.

40 Strutture di Riabilitazione Alzheimer In realtà sono reparti dedicati specificamente ad assistere attraverso una riabilitazione cognitiva comportamentale i malati in fase medio-grave (MMSE<14/30).

41 Centri Alzheimer Sono centri che comprendono reparti di ricovero dedicati a malati affetti da m. di Alzheimer con adiacenti altri tipi di servizi come CD, UVA, ecc. Presentano la specificità di essere orientati ai disturbi cognitivi con interessamento del comportamento (irrequietezza, ansia, agitazione, deliri, allucinazioni, insonnia, inversione del ritmo sonno-veglia, wandering, ecc). Possono essere richiesti dal MMG

42 Ciclo Diurno Continuo (CDC) E una delle declinazioni dell assistenza diurna. Simile al Day Hospital se ne differenzia per l intervento nella cronicità delle patologie e quando serve un intervento e un supporto globale funzionale o motorio per un lungo periodo e per un numero di ore maggiore della mezza giornata.

43 Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) Le RSA sono il luogo di vita dove gli anziani parzialmente o totalmente non autosufficienti possono trovare una casa adeguata da abitare stando in comunità per essere curati secondo la loro patologia. Esistono anche RSA per autosufficienti che, solitamente prendono il nome di Case- Albergo.

44 L impostazione di una RSA segue solo per alcuni aspetti la componente sanitaria in quanto è presente un medico, del personale infermieristico, personale Socio-Sanitario e terapisti della riabilitazione. In realtà, accanto a queste figure ruota una costellazione di persone con diverse funzioni (consulenti specialisti, psicologi, animatori, arte terapisti, logoterapisti, terapisti occupazionali, musicoterapeuti, danzaterapeuti, ecc.).

45 E importante nello stile di lavoro l utilizzo della valutazione multidisciplinare detta da alcuni Unità Valutativa Geriatrica (UVG) per trovare insieme quali sono i bisogni cui rispondere. Di norma si riunisce circa settimanalmente. In essa si condivide la propria competenza ed esperienza ai collaboratori per trovare insieme un Piano Assistenziale Individuale (PAI) che ciascuno seguirà secondo il progetto e la propria competenza.

46 RSA Aperta E una esperienza recente voluta dalla Regione Lombardia (DGR 856) per estendere le unità di offerta in favore dei malati di Alzheimer. Si tratta sostanzialmente di un buono (Vaucher di 500 mese) per un massimo di 6 mesi che la famiglia, in accordo con l ASL, può utilizzare per diversi tipi di servizi come ricoveri temporanei, ricoveri diurni, assistenza specifica domiciliare, consulenze con Geriatri Neurologi Psicologi ed altri Esperti ritenuti utili per aiutare l ammalato (e la famiglia).

47 Sono incluse le possibilità di avere un operatore socio sanitario e/o una badante all interno del tetto di spesa programmata. Questa iniziativa ha pochi mesi di vita e deve essere ancora tarata su tutte le potenzialità. Può essere attivata dalla famiglia che la propone all ASL di residenza del paziente.

48 Associazioni di Volontariato attive a domicilio o in istituzioni Associazioni come Unione Samaritana, AVO, AMI, ecc alcune di ispirazione confessionale altre più esplicitamente laiche sono basate sul volontariato col compito di assistere, sollevare psicologicamente il malato ancor più in assenza di parenti. A volte aiutano al trasporto delle carrozzine e nel preparare il malato all assunzione dei pasti. Altre volte fanno compagnia e lo ascoltano e lo intrattengono

49 Associazioni specifiche Tra le diverse associazioni ne ricordiamo le più note che, specificatamente, si sono sempre dedicate volontariamente ai malati di Alzheimer ed ai loro familiari. Federazione Alzheimer Italia (AI) e Associazione Italiana Malati Alzheimer (AIMA). Fondazione Manuli Sostengono spesso le iniziative pubbliche che parlano, informano o si occupano di questa malattia.

50 RETE DEI SERVIZI INTEGRATI M.M.G A.D.I. CURE PALIATIVE PAZIENTE OSPEDALE DH M.S.A. I.D.R. R.S.A.

51 Questo è tutto per l assistenza al malato di Alzheimer? Può fare qualcos altro il Medico di Medicina Generale?

52 PERDITA DI MEMORIA, DISORIENTAMENTO E CONFUSIONE NON SONO CONSEGUENZE INEVITABILI DELL INVECCHIAMENTO MA LEGATI AL NOSTRO STILE DI VITA E ALL ALIMENTAZIONE Demenze: vascolari, degenerative e miste. Le demenze vengono spesso anticipate dal cosiddetto Mild Cognitive Impairment (MCI) ossia, un leggero calo di prestazioni in diverse funzioni cognitive in particolare legate alla memoria, all'orientamento o alle capacità verbali. La demenza vascolare è dovuta a rottura o ischemia di piccoli vasi cerebrali. Negli anziani possono essere anche silenti. T.C. Campbell: The China Study.pag La malattia di Alzheimer (degenerativa) è comune (1% della pololazione > di 65 aa abbia questa malattia e raddoppia ogni 5 anni. * *Talan, J. Alzheimer s diagnoses can be two years late Ithaca Journal,p. 8.A 2001.

53 L MCI conduce alla demenza più grave ed è associato alle malattie cardiovascolari*, all ictus** e al diabete tipo 2 *** *-Bretler,M.M.B., Claus, J.J., Grobbee,D.E., et al. Cardiovascular desease and distribution of cognitive function in the elderly people: the Rotterdam Study. Brit.Med. Journ., vol 308, 1994, pp Spark, D.L., Martin T.A., Gros, D.R., et al. Link between heart desease, cholesterol and Alzheimer s disease: a review., Microscopy Res Tech. Vol 50, 200. pp **-Slooter,A.J. Tang, M.X., van Duijn, C.M., et al. Apolipoprotein E e4 and risck of dementia with stroke. A population based investigation JAMA, vol pp ***-Messier, C. e Gagnon N., Glucose regulationand cognitive functions: relation to Alzhemer s disease and diabetes Behav. Brain. Res. Vol 75, 1996, pp Ott, A., Stolk, R.P. Hofman, A. Et al. Association of diabetes mellitus and dementia: the Rotterdam Study. Diabetologia vol. 39, 1996, pp

54 Tutte le malattie si concentrano nelle stesse popolazioni e spesso nelle stesse persone. Indica che hanno in comune alcuni fattori di rischio. L ipertensione è uno di questi fattori. * L ipercolesterolemia endogena è un altro fattore # *-Bretler,M.M.B., Claus, J.J., Grobbee,D.E., et al. Cardiovascular desease and distribution of cognitive function in the elderly people: the Rotterdam Study. Brit.Med. Journ., vol 308, 1994, pp Kannel,W.B., Wolf,PA., Verter, J. Et al. Epidemiologic assessment of the role of blood pressure in stroke,jama, Vol 214, 1970, pp Launer, L.J., Masaki, K., Petrovitch, H., et al.: The association between midlife blood pressure levelsand late-life cognitive function, JAMA, vol 274, 1995, pp # -Spark, D.L., Martin T.A., Gros, D.R., et al. Link between heart desease, cholesterol and Alzheimer s disease: a review., Microscopy Res Tech. Vol 50, 200. pp

55 Il 10-20% di soggetti con indebolimento cognitivo (Mild Cognitive Impairment -MCI) presentano evoluzione verso forme più gravi di demenza* 1-2% dei soggetti non affetti da MCI viene colpito da m. Alzheimer** *Petersen, RC, Smith, G.E., Waring, S.C., et al. : Mild Cognitive Impairment Arch. Neurol. Vol. 56, pp

56 La quantità di radicali liberi accumulati devastano le funzioni cerebrali in età avanzata. L uso di antiossidanti ha effetto protettivo. Gli alimenti di origine animale sono privi di scudi antiossidanti e tendono ad attivare la produzione di radicali liberi e di danno cellulare. Inoltre vi sono geni che possono aumentare il rischio cognitivo.* *Haan, M.N., Shemanski, L., Jagust, W.J. Et al., The role of APOE e4 in modulating effects of other risck factors for cognitive decline in elderly persons JAMA, vol 282, 1999, pp.40-46

57 Gli uomini nippo-americani che vivono nelle Hawaii presentano un tasso di m. di Alzheimer superiore a quello dei giapponesi che vivono in Giappone White, L., Petrovitch, H., Ross, G.W., Masaki, K.H., Abbott, R.D., Teng, E.L., Rodriguez, B.L., Blanchette, P.L., Havilik, R., Wergowske, G., Chiu,D., Foley, D.J., Murdaugh, C. e Curb, J.D. prevalence of dementia in older Japanese-American men in Hawaii. The Honolulu Asia Aging Study, JAMA, vol 276, pp

58 I nativi africani hanno tassi di demenza e di m. di Alzheimer sensibilmente inferiori a quelli degli afroamericani dell Indiana. Hendrie, H.C., Ogunniyi, A., Hall, K.S. et al. Incidence of dementia and Alzheimer Disease in 2 communities: Yoruba residing in Ibadan, Nigeria, and African Americans residing in Indianapolis, Indiana, JAMA, vol 285, 2001, pp

59 In tutto il mondo i modelli di diffusione dei disturbi cognitivi sembrano simili a quelli di altre malattie occidentali. I tassi di Alzheimer sono inferiori nelle aree meno sviluppate. Chandra, V., Pandav, R., Dodge, H.H. et al., Incidence of Alzheimer disease in rural community in India: the Indo-U.S. Study. Neurology, vol. 57, 2001, pp

60 Il confronto tra tassi di Alzheimer con le variabili alimentari in 11 paesi diversi ha rilevato che le popolazioni con elevato consumo di grassi e ridotto consumo di cereali presentano i più alti tassi di malattia* *- Grant, W.B. Dietary links to Alzheimer s disease: 1999 Update, J. Alzheimer s disease, vol 1, 1999, Grant, W.B., Incidence of dementia and Alzheimer disease in Nigeria and the United States. JAMA, vol. 285, 2001, p

61 Alti livelli di Vitamina E nel sangue (effetto antiossidante) sono in relazione con la minor perdita di memoria* Vitamina E misurata in modo selettivo poiché viene trasportata nel sangue dai lipidi. Significa che talvolta un livello elevato di vitamina E può essere dovuto a elevati livelli di lipidi nel sangue. * Perkins, P., Am. J. Epidemiol. Vol 150, 1999, pp

62 Vitamina E associata a Vitamina C e Selenio (antiossidanti) riducendo l attività dei radicali liberi sono in relazione con la minor perdita di memoria Perkins, P., Am. J. Epidemiol. Vol 150, 1999, pp Nello studio emerge la tendenza dose-risposta inversa (elevati livelli di antiossidanti nel sangue associata a minor perdita di memoria) è significativa.

63 Studio di Ortega e coll. su 260 anziani (età aa) Una dieta con basso tenore di grassi saturi e colesterolo con carboidrati fibre, vitamine (> folati, vit. C, vit. E e betacaroteni), Sali minerali (Fe, Zn) migliora lo stato generale e la funzione cognitiva Ortega, R.M., Requejo,A.M., Andres, P. et al. Dietary intake and cognitive function in a group of elderly people, Am.J. Clin. Nutr., vol 66,1997, pp

64 Bassi livelli di vit. C nel sangue sono correlati a minori prestazioni cognitive in tarda età.* *- Gale, C.R., Martyn,C.N. e Cooper, C., Cognitive impairment and mortality in a cohort of elderly people, Brit. Med. Journ., vol. 312, 1996, pp Goodwin,J.S., Goodwin, J.M., Garry,P.J., Association between nutritional status and cognitive functioning in a healthy elderly population, JAMA, vol. 249, 1983, pp

65 Le vitamine del gruppo B tra cui il betacarotene# sono associate a una miglior funzione cognitiva* *- Goodwin,J.S., Goodwin, J.M., Garry, P.J., Association between nutritional status and cognitive functioning in a healthy elderly population, JAMA, vol. 249, 1983, pp # - Jama,J.W., Launer, L.J., Witteman, J.C.M. et al Dietary antioxidants and cognitive function in a population based sample of older persons: the Rotterdam Study, Am. J. Epidemiol. Vol. 144, 1996, pp

66 Diversi studi sperimentali su animali confermano la utilità degli alimenti vegetali spiegando i meccanismi d azione. - Martin, A, Prior, R Shukitt-Hale,B. et al. Effect of fruits, vegetables or vitamin E-rich diet on vitamins E and C distribution in peripherial and brain tessues: implications for brain function, J. Gerontology, vol. 55A 2000, pp. B Joseph, J.A., Shukitt-Hale, B. Denisova, N.A. et al. Reversals of agerelated declines in neuronal signal transduction, cognitive and motor behavioral deficits with bluberry, spinach, or strawberry dietary supplementation, J. Neurosc., vol 19, 1999, pp

67 Nessun studio ha dimostrato che un maggior consumo di antiossidanti alimentari favorisce la perdita di memoria.

68 La demenza prodotta dagli stessi problemi vascolari che portano all ictus è chiaramente influenzata dall alimentazione. Dallo Studio Framingham ogni 3 porzioni^ supplementari di frutta e verdura al giorno il rischio di ictus si riduce del 22%. * *- Gillman,M.W., Cupples, L.A., Gagnon, D. et al, Prospective effect of fruits and vegetables on development of stroke in men, JAMA, vol 273, 1995, pp ^ Una porzione corrisponde a ½ tazza di pesche, ¼ tazza di salsa di pomodoro, ½ tazza di broccoli o 1 patata. Nello studio i pazienti ne mangiavano 19 porzioni al giorno! La riduzione del rischio può arrivare al 100%.

69 La salute delle arterie e dei vasi che portano il sangue al cervello e alle altre parti del corpo dipende dalla alimentazione. Studio su 5000 anziani monitorati per 2 anni sul loro consumo alimentare conclude : Chi assume più grassi totali e saturi corrono maggior rischio di demenza dovuta a problemi vascolari. Kalmijn, S., Launer, L.J., Ott, A. et al. Dietary fat intake and the risk of incident dementia in the Rotterdam Study, Ann. Neurol., vol. 42, 1997, pp

70 M. di Alzheimer e cardiopatie sono correlate con la dieta come se avessero in comune le stesse cause* Sappiamo quali sono le cause della cardiopatia ischemica e sappiamo che la miglior speranza per farle regredire è la dieta *- Spark, D.L., Martin T.A., Gros, D.R., et al. Link between heart desease, cholesterol and Alzheimer s disease: a review., Microscopy Res Tech. Vol 50, 200. pp

71 Studi su animali dimostrano che la dieta a elevato livello di colesterolo favorisce la produzione di beta-amiloide comune nell Alzheimer. * *- Spark, D.L., Martin T.A., Gros, D.R., et al. Link between heart desease, cholesterol and Alzheimer s disease: a review., Microscopy Res Tech. Vol 50, 200. pp

72 Uno studio su 5000 persone ha rilevato che una maggior assunzione di grassi alimentari e colesterolo tende ad aumentare il rischio di M. Alzheimer nello specifico e di demenza in generale*. *-Kalmijn, S., Launer, L.J., Ott, A. et al. Dietary fat intake and the risk of incident dementia in the Rotterdam Study, Ann. Neurol., vol. 42, 1997, pp

73 Il rischio di ammalarsi di m. Alzheimer è 3,3 volte maggiore fra i soggetti i cui livelli di acido folico nel sangue sono compresi nel terzile inferiore e 4,5 volte superiore quando i livelli di omocisteina nel sangue sono nel terzile superiore.* *- Clark, R., Smith, D., Jobs, K.A. et al, Folate, vitamin B12 and serum total homocysteine levels in confirmed Alzheimer disease Arch. Neurol., vol.55, 1998, pp

74 L acido folico è derivato esclusivamente da cibi vegetali come ortaggi a foglia verde L omocisteina è un amminoacido che deriva principalmente dalle proteine animali. * *- McCully, K.S., Homocysteine theory of arteriosclerosis: development and current status in Gotto,A.M. Jr. e Paoletti, R., Atherosclerosis Reviews, vol. 11, pp , Raven Press, New York, 1983.

75 Malnutrizione e anziano AMIDI + PROTEINE : NO Ingestione alimento a base di amido (pasta cereali, patate, castagne, ecc.) Associato a proteine (latticini, formaggi, uova, carne, noci, ecc. ) ad esempio il panino con salumi o formaggio. Che succede?

76 Amidi + proteine : no Ingestione congiunta di amidi e proteine stimola lo stomaco ad una acidità che arresta la digestione degli amidi (ph 6). La massa degli amidi frena la secrezione di acido cloridrico e rende meno rapida l attivazione della pepsina (ph 1,5-3,5) che rallenta o interrompe la digestione delle proteine. Lo stomaco cerca di produrre più acido cloridrico e il pancreas secerne enzimi Proteolitici. Le proteine vegetali sono le più compatibili.

77 Amidi + proteine : no Amidi iniziano digestione in bocca (ph neutro o lievem. acido ove agisce la ptialina) lo stomaco, in presenza di amidi, mantiene valori che permettono l attività della ptialina (ph 6-7). La digestione delle proteine inizia nello stomaco grazie all azione del pepsinogeno e dell acido cloridrico che lo trasforma in pepsina. Per elaborare le proteine occorre > ambiente acido.

78 Amidi + proteine : no Ne derivano processi di fermentazione (degli amidi) > ac. Acetico, alcool etilico, CO2, con iperacidità e gonfiori. E putrefazione (delle proteine) > nell intestino provoca >fenolo, indolo, scatolo, putrescina e idrogeno solforato Sono tossine in parte assorbite dall organismo. Con consumo di energia per eliminarle. Se consumate vicine, iniziare con proteine (base stomaco acida) e dopo ingerire gli amidi (alta meno acida)

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