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2 Sanitec Group.Leader d'europa nell'arredobagno. Pozzi-Ginori è azienda e marca di Sanitec,il maggior gruppo Europeo multimarca che progetta,produce e distribuisce componenti per la sala da bagno. La missione di Sanitec è contribuire alla salute e al benessere delle persone,fornendo loro innovative soluzioni per il bagno,intelligenti nel progetto,rispettose nell'ecocompatibilità.perché l'armonia di ambiente, acqua, corpo e mente è indispensabile per il benessere di ogni giorno.e il benessere è qualità di vita.

3 Uno spazio accessibile.

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5 Uno spazio accessibile a tutti, un ambiente in perfetto equilibrio tra estetica e funzionalità. Progettato per essere vissuto in totale autonomia, Abele migliora la qualità della vita di chi autonomo non è. Installato in casa, in albergo, in un locale pubblico, in una struttura ospedaliera, Abele consente a chi ha difficoltà motorie di svolgere liberamente tutte le attività legate alla vita quotidiana. Abele si rivolge a un utenza realmente allargata e trasforma il bagno in un ambiente funzionale, accogliente e rilassante anche per individui disabili o temporaneamente disagiati come bambini, anziani, infortunati, donne in gravidanza. Ecco perché Abele rappresenta un importante contributo alla cultura della mobilità, accessibilità e fruibilità dell ambiente.

6 Nell affrontare la progettazione di spazi realmente a misura d uomo non si può oggi prescindere da una filosofia dell abitare estesa a quelle categorie di persone in difficoltà rispetto alla fruizione degli spazi costruiti: non si tratta solo della generica categoria dei disabili, ma anche di altre fasce generazionali e sociali. Un ambiente senza barriere significa infatti maggiore funzionalità anche per individui solo temporaneamente disagiati come bambini, anziani, infortunati, donne in gravidanza, ostacolati da una ridotta capacità motoria e organizzativa. Questa realtà ricopre una fetta consistente della popolazione e, nell ambito dell architettura e dell edilizia, rappresenta una necessità progettuale sempre più sentita nonché una questione di cultura e sensibilità. In Italia è attualmente in corso un positivo mutamento di tendenza, agevolato anche dalla normativa attuale e già ampiamente collaudato all estero. Ma, proprio per rispettare al meglio tali normative o forse solo per mancanza di fantasia è ancora frequente la tendenza a privilegiare la funzionalità rispetto all estetica, con risultati desolanti in termini di immagine. Come si può osservare in queste pagine, conciliare i due aspetti non è solo possibile, ma consente di ottenere risultati di sicuro impatto, soprattutto nel caso in cui ci si rivolga a un utenza con difficoltà sensoriali e motorie che più di altre ricerca la soddisfazione di bisogni emotivi e psico-fisici oltre che pratici e funzionali. Lavabo 78 in Varicor (35065) pagina successiva Lavabo ergonomico (35038), vaso con apertura frontale (35304), Sedile (35850), piatto doccia (60141), sedile ribaltabile per doccia (97001) corrimano di sicurezza (97062), maniglione di sicurezza orizzontale (97013), impugnatura di sostegno ribaltabile e reversibile (97052)

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11 Lavabo ergonomico (35038) Mensole di supporto a regolazione pneumatica (88975) Maniglione di sicurezza orizzontale (97012)

12 ESEMPI PROGETTUALI Bagno accessibile in albergo - Lavabo ergonomico (35038) - Vaso con apertura frontale (35304) - Bidet a pavimento Selnova 2000 (25202) - Piatto doccia (60141) - Maniglione di sicurezza orizzontale (97013) - Impugnatura di sostegno ribaltabile (97052) - Sedile ribaltabile per doccia (97001) Bagno in ambiente ospedaliero - Lavabo ergonomico (35038) - Vaso sospeso (35312) - Piatto doccia (60141) - Sedile ribaltabile per doccia (97001) - Maniglione di sicurezza orizzontale (97013) - Impugnatura di sostegno ribaltabile (97052) - Maniglione di sicurezza angolare singolo (97081) - Corrimano di sicurezza (97062) - Corrimano di sicurezza angolare doppio (97084) Piatto doccia (60141), Sedile ribaltabile per doccia (97001), Corrimano di sicurezza (97062), Maniglione di sicurezza orizzontale (97013).

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15 ESEMPI PROGETTUALI Bagno privato - Lavabo 78 in Varicor (35065) - Vaso sospeso (35312) - Bidet a pavimento Selnova 2000 (25202) - Piatto doccia (60141) - Sedile ribaltabile per doccia (97001) - Impugnatura di sostegno ribaltabile (97052) Bagno in locale privato aperto al pubblico - Lavabo 65 (35049) - Lavabo ergonomico (35038) - Vaso con apertura frontale (35304) - Maniglione di sicurezza orizzontale (97013) - Impugnatura di sostegno ribaltabile (97052) Vaso con apertura frontale (35304), sedile (35850)

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18 Specchio basculante (97009), Lavabo 65 (35049) pagina precedente Lavabo 65 (35049), Vaso sospeso (35312), Sedile (35851), Impugnatura di sostegno ribaltabile e reversibile (97052), Impugnatura di sostegno reversibile (97042), Maniglioni di sicurezza orizzontali (97013)

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21 Vaso sospeso (35312), Sedile (35851), Impugnatura di sostegno reversibile (97041)

22 APPARECCHI IGIENICO - SANITARI E ACCESSORI Lavabo Il lavabo deve trovarsi, preferibilmente, in posizione contrapposta al vaso, lateralmente all accesso; l altezza da terra non deve essere inferiore a cm 80/85 per agevolare l accostabilità da parte di utenti su sedia a ruote. Deve essere, inoltre, senza colonna per consentire un adeguato avvicinamento per la sedia a rotelle e provvisto di rubinetteria per disabili. Le tubazioni di adduzione e scarico devono essere realizzate con impianti sottotraccia per evitare ogni possibile ingombro sotto il lavabo. I rubinetti devono essere preferibilmente con comando a leva o con comando a pedana o a pavimento; il tipo di rubinetteria più idoneo è tuttavia quello a fotocellula, il cui funzionamento avviene ponendo semplicemente le mani sotto il rubinetto. La bocca del rubinetto deve trovarsi in una posizione sufficientemente elevata rispetto al piano del lavabo; è consigliabile che l erogazione dell acqua calda sia regolabile mediante miscelatori termostatici. Al fine di rendere comodo e sicuro l utilizzo del lavabo è consigliabile adottare i seguenti accorgimenti: - profondità del lavabo di circa 60 cm, per poter accogliere la parte anteriore della sedia a rotelle; - dimensioni tali da ridurre lo spargimento di acqua sul pavimento e la conseguente scivolosità; - rubinetto abbastanza alto per permettere di tenervi sotto le mani comodamente; - forma delle manopole tali da garantire la facilità di presa e di movimento; - area d accesso minima: cm. 90 (larghezza) cm. 110 (lunghezza). Vaso Il vaso deve essere situato sulla parete opposta all accesso. La sua posizione deve garantire da un lato uno spazio adeguato per l avvicinamento e la rotazione di una sedia a rotelle, dall altro una distanza tale da consentire a chi usa il vaso un agevole appiglio ai corrimani posti sulla parete laterale. Il piano di seduta deve trovarsi a una altezza compresa tra i 45 e i 50 cm. L interasse del vaso deve essere posto a una distanza minima dalla parete laterale pari a 40 cm. Per l accostamento e il trasferimento laterale da sedia a rotelle deve essere assicurato uno spazio minimo di l00 cm. misurati dall asse dell apparecchio. La distanza fra il bordo anteriore del vaso e la parete posteriore deve essere compresa tra i 75 e gli 80 cm. È preferibile adottare tipologie sospese, fissate alla parete, posizionate in modo da facilitare l avvicinamento frontale da parte di utenti su sedia a rotelle. Il posizionamento e le dimensioni devono facilitare le operazioni di trasferimento dalla sedia a rotelle al vaso; a tale scopo si devono prevedere maniglie e sostegni che permettano il trasferimento laterale, frontale o obliquo. I maniglioni per il trasferimento sia frontale che laterale devono essere posizionati sui lati destro e sinistro del vaso, a 80 cm. dal pavimento: si possono adottare elementi che ruotano di 90 e che vengono addossati alla parete posteriore. Per il pulsante di azione dello scarico sono più adatte le tipologie a catena o con i pulsanti larghi. Il portarotolo e gli eventuali altri accessori, devono essere posti in posizioni che ne rendano agevole l uso / / /80 74/64 40 min

23 Bidet La posizione del bidet deve garantire: da un lato uno spazio adeguato per l avvicinamento e la rotazione di una sedia a rotelle, dall altro una distanza tale da consentire a chi usa il bidet un agevole appiglio ai corrimani posti sulla parete laterale. Il piano di seduta deve trovarsi a una altezza compresa tra i 45 e i 50 cm. L interasse del bidet deve essere posto a una distanza minima dalla parete laterale pari a 40 cm. Per l accostamento e il trasferimento laterale da sedia a rotelle deve essere assicurato uno spazio minimo di 100 cm. misurati dall asse dell apparecchio. La distanza fra il bordo anteriore e la parete posteriore deve essere compresa tra i 75 e gli 80 cm. È preferibile adottare tipologie sospese, ancorate alla parete, posizionate in modo da facilitare l avvicinamento frontale da parte di utenti su sedia a rotelle. Il posizionamento e le dimensioni devono facilitare le operazioni di trasferimento dalla sedia a rotelle al bidet; a tale scopo si devono prevedere maniglie e sostegni che permettano il trasferimento laterale, frontale o obliquo. I maniglioni per il trasferimento sia frontale che laterale devono essere posizionati sui lati destro e sinistro del vaso, a 60 cm. dal pavimento; si possono adottare elementi che ruotano di 90 e che vengono addossati alla parete posteriore. È consigliabile che l erogazione dell acqua calda sia regolabile mediante miscelatori termostatici. Piatto doccia Le dimensioni principali da adottare per il piatto doccia sono: larghezza 90 cm. profondità 90 cm. La doccia deve essere dotata di un sedile di trasferimento, posto a 40 cm. dal pavimento: il trasferimento risulta facilitato se il sedile è posto sul lato corrispondente alla posizione di avvicinamento, se non è dalla parte dell avvicinamento il sedile dev essere prolungato di circa 25 cm. fuori dallo spazio doccia: la profondità della seduta deve essere di circa 35 cm. Il sedile deve essere munito di cardini per poter essere ribaltato a parete. È indispensabile la dotazione di barre di sostegno, orizzontali e verticali, atte a bilanciare il peso del corpo e a sostenere la persona nello spostamento. La barra di sostegno orizzontale va posizionata sul muro posteriore al sedile. Il sostegno verticale è costituito da una barra collocata nello spazio che precede la doccia, a distanza minima di 30 cm. dal sedile, per piegarsi e rialzarsi evitando i rischi di cadere: può essere prevista, se possibile, una seconda barra, a parete o fissata tra pavimento e soffitto, posta nello spazio antistante il sedile, per aiutare la persona a sollevarsi. Il gancio per il fissaggio dell erogatore deve essere montato su un asta che ne consenta la regolazione dell altezza. Il termostato va posto sulla stessa parete dell erogatore a 90 cm. di altezza dal pavimento. È consigliabile che l erogazione dell acqua calda sia regolabile mediante miscelatori termostatici. Al fine di rendere comodo e sicuro l utilizzo della doccia è consigliabile adottare i seguenti accorgimenti: - installazione a filo pavimento; - evitare la presenza di grate lungo il perimetro del piatto doccia che possano ostacolare il movimento della sedia a rotelle; - forma delle manopole tale da garantire la facilità di presa e di movimento / / /64 40 min

24 APPARECCHI IGIENICO - SANITARI E ACCESSORI Vasca La vasca è una dotazione esclusiva del bagno assistito. La morfologia e le dimensioni devono essere tali da garantire un buon livello di fruibilità da parte dell utenza e rendere agevoli le attività di assistenza da parte del personale. Allo scopo di rendere comodo l accesso da parte del personale e ridurre i rischi di caduta è consigliabile: - porre la vasca in posizione rialzata rispetto al pavimento per evitare o ridurre, la necessità di piegarsi da parte del personale; - dimensionare lo spazio d uso della vasca in modo tale da permettere completa agibilità per persona su sedia a rotelle e sollevatore: spazio per l accostamento laterale della sedia a rotelle min. 140 cm. lungo la vasca e min. 80 cm. di profondità. La vasca deve essere dotata di maniglie di sostegno laterali che consentano alla persona di sorreggersi e alzarsi. Si deve prevedere una doccia con erogatore a telefono con flessibile di ampia dimensione. Il fondo deve essere basso in modo tale da permettere tutte le posizioni intermedie della persona oltre a quella distesa. Il sottofondo deve essere realizzato in materiale isolante che impedisca l abbassamento rapido della temperatura dell acqua. È consigliabile che l erogazione dell acqua calda sia regolabile mediante miscelatori termostatici. Specchio basculante Funzionalità - Specchio posto al di sopra del lavabo, inclinato verso il basso di 10 rispetto alla parete in modo da facilitare la visione alle persone disabili su sedia a rotelle, preferibilmente ad inclinazione regolabile, sufficientemente esteso, preferibilmente di forma rettangolare. - Inclinazione variabile regolata manualmente o tramite comando elettrico. - Collocazione a distanza massima dalla persona pari a cm. - Punto luce eventualmente integrato allo specchio. Sicurezza - Angoli arrotondati delle parti esterne ed assenza di spigoli vivi in tutte le parti. - Sistemi di fissaggio inaccessibili o dotati di protezione in materiale plastico antiurto. - Sono preferibili le soluzioni tecniche che prevedono una superficie a specchio all interno di una cornice con spigoli arrotondati. - Superfici a specchio con bordi perimetrali molati. - Ancoraggi a parete saldi e senza alcun difetto di stabilità o facilità di distacco. - Perni di rotazione dello specchio basculante dotati di frizione interna. - Impianti di illuminazione ed elettrico integrati, realizzati a norma di sicurezza. Se si prevedono vasche per persone autosufficienti o parzialmente autosufficienti è consigliabile adottare i seguenti accorgimenti: - vasca leggermente incassata nel pavimento, con un lato lungo a parete; - maniglione sul muro corrispondente al lato lungo inclinato a 45 per alzarsi e distendersi nella vasca; - maniglione posto in verticale sul muro corrispondente al lato corto, dove è prevista l entrata e l uscita, che aiuti la persona durante lo scavalcamento della vasca; - sedile estensibile per vasca; - forma delle manopole tale da garantire la facilità di presa e di movimento /

25 NORMATIVA GENERALE D.P.R. 24 luglio 1996, n. 503 Regolamento recante norme per l eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici. (Pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 227 del ) Decreto Ministeriale Ministero dei Lavori Pubblici 14 giugno 1989, n.236 Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l accessibilità, l adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica e sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell eliminazione delle barriere architettoniche. (Pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 145 del ) Art. 8 Servizi igienici pubblici 1. Per i servizi igienici valgono le norme contenute ai punti e del decreto del Ministero dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n Deve essere prevista l accessibilità ad almeno un w.c. ed un lavabo per ogni nucleo di servizi installato. Art Sono abrogate, dalla data di entrata in vigore del presente decreto le disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1978, n Art. 3 Criteri generali di progettazione 3.1 In relazione alle finalità delle presenti norme si considerano tre livelli di qualità dello spazio costruito. L accessibilità esprime il più alto livello in quanto ne consente la totale fruizione nell immediato. La visitabilità rappresenta un livello di accessibilità limitato ad una parte più o meno estesa dell edificio o delle unità immobiliari, che consente comunque ogni tipo di relazione fondamentale anche alla persona con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale. L adattabilità rappresenta un livello ridotto di qualità, potenzialmente suscettibile, per originaria previsione progettuale, di trasformazione in livello di accessibilità; l adattabilità è, pertanto, un accessibilità differita. Art. 4 Criteri di progettazione per l accessibilità Servizi igienici Nei servizi igienici devono essere garantite, con opportuni accorgimenti spaziali, le manovre di una sedia a ruote necessarie per l utilizzazione degli apparecchi sanitari. Deve essere garantito in particolare: - lo spazio necessario per l accostamento laterale della sedia a ruote alla tazza e, ove presenti, al bidet, alla doccia, alla vasca da bagno, al lavatoio, alla lavatrice; - lo spazio necessario per l accostamento frontale della sedia a ruote al lavabo, che deve essere del tipo a mensola; - la dotazione di opportuni corrimano e di un campanello di emergenza posto in prossimità della tazza e della vasca. Si deve dare preferenza a rubinetti con manovra a leva e, ove prevista, con l erogazione dell acqua calda regolabile mediante miscelatori termostatici, e a porte scorrevoli o che aprono verso l esterno. (Per le specifiche vedi 8.1.6) Art. 5 Criteri di progettazione per la visitabilità 5.1 Residenza Nelle unità immobiliari visitabili di edilizia residenziale, di cui all art.3, deve essere consentito l accesso, da parte di persona su sedia a ruote, alla zona di soggiorno o di pranzo, ad un servizio igienico e ai relativi percorsi di collegamento. A tal fine si deve assicurare la rispondenza ai criteri di progettazione di cui ai punti 4.1.1, 4.1.6, 4.1.9, 4.2 e alle relative specifiche dimensionali e/o soluzioni tecniche. 5.3 Strutture ricettive Ogni struttura ricettiva (alberghi, pensioni, villaggi turistici, campeggi, ecc.) deve avere tutte le parti e servizi comuni ed un determinato numero di stanze accessibili anche a persone con ridotta o impedita capacità motoria. Tali stanze devono avere arredi, servizi, percorsi e spazi di manovra che consentano l uso agevole anche da parte di persone su sedia a ruote. Qualora le stanze non dispongano dei servizi igienici, deve essere accessibile

26 NORMATIVA GENERALE sullo stesso piano, nelle vicinanze della stanza, almeno un servizio igienico. Il numero di stanze accessibili in ogni struttura ricettiva deve essere di almeno due fino a 40 o frazione di 40, aumentato di altre due ogni 40 stanze o frazione di 40 in più. In tutte le stanze è opportuno prevedere un apparecchio per la segnalazione, sonora e luminosa, di allarme. La ubicazione delle stanze accessibili deve essere preferibilmente nei piani bassi dell immobile e comunque nelle vicinanze di un luogo sicuro statico o di una via di esodo accessibile. Per i villaggi turistici e campeggi, oltre ai servizi ed alle attrezzature comuni, devono essere accessibili almeno il 5% delle superfici destinate alle unità di soggiorno temporaneo con un minimo assoluto di due unità. Per consentire la visitabilità nelle strutture ricettive si devono rispettare le prescrizioni di cui ai punti 4.1, 4.2 e 4.3, atte a garantire il soddisfacimento dei suddetti requisiti specifici. 5.5 Altri luoghi aperti al pubblico Negli altri luoghi aperti al pubblico deve essere garantita l accessibilità agli spazi di relazione. A tale fine si devono rispettare le prescrizioni di cui ai punti 4.1, 4.2, e 4.3, atte a garantire il soddisfacimento di tale requisito. Questi locali, quando superano i 250 mq di superficie utile, devono prevedere almeno un servizio igienico accessibile. Art. 6 Criteri di progettazione per la adattabilità 6.1 Interventi di nuova edificazione Gli edifici di nuova edificazione e le loro parti si considerano adattabili quando, tramite l esecuzione differita nel tempo di lavori che non modificano né la struttura portante, né la rete degli impianti comuni, possono essere resi idonei, a costi contenuti, alle necessità delle persone con ridotta o impedita capacità motoria, garantendo il soddisfacimento dei requisiti previsti dalle norme relative all accessibilità. La progettazione deve garantire l obiettivo che precede con una particolare considerazione sia del posizionamento e dimensionamento dei servizi ed ambienti limitrofi, dei disimpegni e delle porte sia della futura eventuale dotazione dei sistemi di sollevamento. A tale proposito quando all interno di unità immobiliari a più livelli, per particolari conformazioni della scala non è possibile ipotizzare l inserimento di un servoscala con piattaforma, deve essere previsto uno spazio idoneo per l inserimento di una piattaforma elevatrice. 6.2 Interventi di ristrutturazione Negli interventi di ristrutturazione si deve garantire il soddisfacimento di requisiti analoghi a quelli descritti per la nuova edificazione, fermo restando il rispetto della normativa vigente a tutela dei beni ambientali, artistici, archeologici, storici e culturali. L installazione dell ascensore all interno del vano scala non deve compromettere la fruibilità delle rampe e dei ripiani orizzontali, soprattutto in relazione alla necessità di garantire un adeguato deflusso in caso di evacuazione in situazione di emergenza. Art. 8 Specifiche funzionali e dimensionali Servizi igienici Per garantire la manovra e l uso degli apparecchi anche alle persone con impedita capacità motoria, deve essere previsto, in rapporto agli spazi di manovra di cui al punto 8.0.2, l accostamento laterale alla tazza w.c., bidet, vasca, doccia, lavatrice e l accostamento frontale al lavabo. A tal fine devono essere rispettati i seguenti minimi dimensionali: - lo spazio necessario all accostamento e al trasferimento laterale dalla sedia a ruote alla tazza w.c. e al bidet, ove previsto, deve essere minimo 100 cm. misurati dall asse dell apparecchio sanitario; - lo spazio necessario all accostamento laterale della sedia a ruote alla vasca deve essere minimo di 140 cm. lungo la vasca con profondità minima di 80 cm. - lo spazio necessario all accostamento frontale della sedia a ruote al lavabo deve essere minimo di 80 cm. misurati dal bordo anteriore del lavabo. Relativamente alle caratteristiche degli apparecchi sanitari inoltre: - i lavabi devono avere il piano superiore posto a cm. 80 dal calpestio ed essere sempre senza colonna con sifone preferibilmente del tipo accostato o incassato a parete; - i w.c. e i bidet preferibilmente sono del tipo sospeso, in particolare l asse della tazza w.c. o del bidet deve essere posto ad una distanza minima di cm. 40 dalla parete laterale, il bordo anteriore a cm dalla parete posteriore e il piano superiore a cm dal calpestio. Qualora l asse della tazza w.c. o bidet sia distante più di 40 cm. dalla parete, si deve prevedere, a cm. 40 dall asse dell apparecchio sanitario un maniglione o corrimano per consentire il trasferimento; - la doccia deve essere a pavimento, dotata di sedile ribaltabile e doccia a telefono. Negli alloggi accessibili di edilizia residenziale sovvenzionata di cui al capo II art. 3 deve inoltre essere prevista l attrezzabilità con maniglioni e corrimano orizzontali e/o verticali in vicinanza degli apparecchi; il tipo e le caratteristiche dei maniglioni o corrimano devono essere conformi alle specifiche esigenze riscontrabili successivamente all atto dell assegnazione dell alloggio e posti in opera in tale occasione. Nei servizi igienici dei locali aperti al pubblico è necessario prevedere e installare il corrimano in prossimità della tazza w.c., posto ad altezza di cm. 80 dal calpestio, e di diametro cm. 3-4; se fissato a parete deve essere posto a cm. 5 dalla stessa. Nei casi di adeguamento è consentita la eliminazione del bidet e la sostituzione della vasca con una doccia a pavimento al fine di ottenere, anche senza modifiche sostanziali del locale, uno spazio laterale di accostamento alla tazza w.c. e di definire sufficienti spazi di manovra. Negli alloggi di edilizia residenziale nei quali è previsto il requisito della visitabilità, il servizio igienico si intende accessibile se è consentito almeno il raggiungimento di una tazza w.c. e di un lavabo, da parte di persona su sedia a ruote. Per raggiungimento dell apparecchio sanitario si intende la possibilità di arrivare sino alla diretta prossimità di esso, anche senza l accostamento laterale per la tazza w.c. e frontale per il lavabo.

27 SCHEMA NORMATIVA GENERALE Riferimenti legislativi Norme di attuazione Ambito d applicazione D.P.R. 503/96 sostitutivo del D.P.R. 384/78 Regolamento d attuazione dell art /71, in materia di barriere architettoniche e trasporti pubblici. Strutture pubbliche a carattere collettivo sociale. LEGGE n. 13 D.M.LL.PP n Prescrizioni tecniche ai fini del superamento ed eliminazione barriere architettoniche Edilizia privata ed edilizia residenziale pubblica Criteri di progettazione per l accessibilità Accessi Porte Pavimenti Infissi esterni Arredi fissi Terminali degli impianti Servizi igienici Raccordi con normativa antincendio Luce netta > 1,50 m - zone antistanti e retrostanti l accesso complanari e rispettivamente con profondità di 1,50 m - protezione da intemperie per profondità > 2,00 m. luce netta > 85 cm - in caso di porte successive spazio intermedio > 1,50 oltre quello interessato dalle ante aperte - maniglia posta ad h < 0,90 m. materiali antisdrucciolevoli - senza variazioni di livello controindicati zerbini non incassati e guide in risalto. apparecchi di comando, interruttori campanelli di allarme manovrabili dal pubblico posti > 0,90 apparecchi el. di segnalazione ottica ad h compresa tra 2,50 e 3,00 dal pav. luce netta porta 0,85 - dim. locale 1,80 x 1,80 - asse tazza > 1,40 da parete lat. sx e > 0,40 da parete lat. dx - distanza tra bordo ant. tazza parete post. > 0,80 h tra piano sup. tazza e pav. = 0,50 - h tra piano sup. lavabo e pav. = 0,80 le tubazioni devono essere sotto traccia e rubinetterie con comando a pedale o fotocellula Luce netta > 80 cm - gli spazi delle zone antistanti e retrostanti devono essere dimensionati nel rispetto degli schemi riportati all art D.M. 236/89 luce netta > 75 cm - maniglia posta ad h compresa tra 85 e 95 cm ed ante < 1,20 m - eventuali vetri collocati a più di 40 cm dal pavimento - l anta mobile deve aprirsi con una pressione < 8 kg. antisdrucciolevoli con coeff.te attrito 0,40 per elem.to scivolante cuoio su pav. asciutta e 0,40 per elem.to scivolante gomma dura st.ard su pav. bagnata - giunture fra elementi < a 5 mm grigliati inseriti nel pav.to inattraversabili da sfere d.tro 2 cm. altezza delle maniglie compresa fra 100 e 130 cm parapetto > 1,00 m ed inattraversabile da sfera d.tro cm 10. cassette posta collocate ad h < 140 cm - distanza libera ant. al tavolo > 1,50 m lat. > 1,20 m - transenne guida persone larg. 0,70 - lung. < 4,00 - corrimano h 0,90 - interrotto a 1,20 dal limite dello sportello posto a < di 0,90 dal piano di calpestio. apparecchi elettrici, quadri gen.li valvole e rubinetti di arresto varie utenze, regolatori imp. risc.to e cond.to posti ad altezza compresa tra 40 e 140 cm. spazi necessari: - per accost. e trasf. al WC 100 cm da asse - apparecchio san. - per accost. front. lavabo (senza colonna) 0,80 dal bordo e piano sup. a 0.80 da calpestio - vasi WC e bidet posti a > 0,40 da parete lat., bordo ant. a 0,75-80 da parete post. con piano > 0,45 da calpestio - nel caso che l asse del WC e bidet sia a 0,40 dalla parete installare un corrimano Suddivisione dell insieme edilizio con compartimentazione antincendio per la creazione di ambienti costituenti luogo sicuro statico come da D.M facilmente raggiungibili, in alternativa a sistemi inutilizzabili da disabili, tipo scale ecc. Criteri di progettazione per la visitabilità Residenza Sale e luoghi di riunioni Strutture ricettive Luoghi di culto Altri locali pubblici Arredi fissi Visitabilità condizionata Accesso da parte di persona su sedia a ruote alla zona soggiorno o di pranzo, al servizio igienico e relativi percorsi di collegamento. Creazione di una zona riservata a persona disabile facilmente raggiungibile ed agevolmente collegata con via di esodo a luogo sicuro statico - dotazione di 2 posti per disabili ogni 400 posti - accesso a sala ristorazione e servizi igienici. Accessibilità a disabile di parti e servizi comuni e 2 stanze ogni o fraz. di 40, per villaggi tur. e campeggi oltre ai servizi ed attrezzat. com. devono essere accessibili il 5% delle superfici destinate a soggiorno temporaneo con minimo di 2 unità. Zona della sala per le funzioni religiose raggiungibile mediante percorso continuo o raccordato con rampe ed osservanza delle prescrizioni generali. Accessibilità agli spazi di relazione ed osservanza delle prescrizioni generali - per superfici sup. ai 250 mq è previsto almeno 1 servizio igienico. Non devono costituire ostacolo alle attività di persone con ridotte od impedite capacità motorie. Laddove manchino le condizioni di accessibilità ed esiste la possibilità di fruizione mediante personale di aiuto, deve essere posto all ingresso apposito pulsante di chiamata indicato con simbolo internazionale di accessibilità. Criteri di progettazione per l adattabilità Nuove edificazioni Ristrutturazioni Si considerano adattabili quando tramite esecuzione differita nel tempo dei lavori necessari senza modifica delle strutture portanti e dei servizi possono essere resi idonei all accessibilità dei disabili. Valgono gli stessi criteri per gli interventi di nuova edificazione,salvo vincoli esistenti.

28 ø ø Lavabo 65 Lavabo senza troppo-pieno. Disponibile per rubinetteria monoforo e a tre fori (Fori a frattura prestabilita). Fissaggio con bulloni o staffe. codice peso (Kg. ca.) ,0 Lavabo ergonomico Lavabo senza troppo-pieno, con appoggiagomiti e spartiacqua antispruzzo. Disponibile per rubinetteria monoforo. Fissaggio con mensole fisse o staffe. codice peso (Kg. ca.) , coppia mensole fisse di supporto mensole di supporto a regolazione pneumatica

Decreto Ministeriale n 236 del 14/06/1989

Decreto Ministeriale n 236 del 14/06/1989 Decreto Ministeriale n 236 del 14/06/1989 Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica e sovvenzionata

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