ALLEGATO AL DISCIPLINARE DI GARA PROCEDURA APERTA

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1 ALLEGATO AL DISCIPLINARE DI GARA PROCEDURA APERTA per la Concessione del diritto di superficie destinata alla realizzazione di un impianto per la distribuzione di carburanti per autotrazione ad uso pubblico in via A. da Giussano in CORBETTA (MI) ALLEGATO TECNICO

2 1. Premessa Con delibera del Consiglio Comunale n. 17 del il Comune di Corbetta ha deliberato di dare in diritto di superficie l area di proprietà comunale, ubicato in Via Alberto da Giussano per la realizzazione di un distributore di carburanti ecologici per autotrazione. L area fg 2 mapp. 920 è pervenuta alla proprietà Comunale mediante un a convenzione urbanistica ed in forza della variante urbanistica approvata con deliberazione del CC. n. 67 del 07/11/2013 è urbanisticamente idonea alla realizzazione di un impianto carburanti. Spetterà al titolare dell impianto richiedere in forza del diritto di superficie le autorizzazioni per l installazione di impianto di distribuzione carburanti. 2. Il distributore di carburanti e il suo contesto con la città. Il lotto di terreno risulta censito al Comune di Corbetta al Foglio 2, mappale 920 con una superficie catastale complessiva pari a mq. Sul lato est dell area gli edifici potranno essere edificati anche a confine. L 'impianto è collocato all'interno del centro abitato in una zona a vocazione industriale e commerciale, in zona facilmente accessibile dagli utenti. La sua collocazione è stata scelta con riferimento al traffico che si svolge giornalmente lungo la via Alberto Da Giussano, via inserita in un contesto di strade a scorrimento intercomunale di rango gerarchico superiore che collegano i comuni limitrofi e l autostrada Milano -Torino. Il suo inserimento nel contesto viario si completa con l uscita dei veicoli dell area commerciale a ridosso della ex SS n l impianto carburanti Lo studio progettuale oggetto di valutazione e punteggio in fase di gara dovrà definire le caratteristiche qualitative e funzionali dell impianto, il quadro delle esigenze che intende soddisfare e le ragioni delle scelte della soluzione prospettata anche in base alla valutazione delle eventuali soluzioni possibili. Particolare attenzione dovrà essere posta con riferimento ai profili ambientali e all'utilizzo dei materiali.

3 Il progetto dovrà essere completo per la successiva acquisizione di tutte le autorizzazioni e contenere obbligatoriamente almeno i seguenti elaborati: a. relazione illustrativa con descrizione puntuale del progetto della soluzione proposta; b. relazione tecnica e specialistica c. studio dettagliato di inserimento urbanistico completo di studio di fattibilità ambientale ; d. planimetria generale e elaborati grafici di tutti i fabbricati che compongono l impianto (Piante, prospetti sui quattro lati e sezioni, in scala 1:100), quotati in pianta e in alzato; dovranno essere evidenziate le distanze tra i fabbricati, i confini dalle strade, le distanze di sicurezza interne ed esterne, i piazzali di sosta e parcheggio, gli ingressi carrabili all impianto, i percorsi (stradali e pedonali), le alberature e il verde, le recinzioni, le illuminazioni, le insegne, la segnaletica stradale, gli erogatori, i serbatoi, la pensilina. Dovranno essere inoltre completi delle tabelle per la verifica dei parametri urbanistici e delle norme specifiche di settore; e. prime indicazioni e misure finalizzate alla tutela della salute e sicurezza dei luoghi di lavoro per la stesura dei piani di sicurezza di cantiere; f. prime indicazione sulle strutture e sugli impianti tecnici; g. Cronoprogramma h. disciplinare descrittivo e prestazionale degli elementi tecnici; i. relazione che descriva le soluzioni tecniche adottate per finalizzate a migliorare l impatto ambientale della struttura mediante l impiego di materiali anche innovativi; j. relazione con oggetto Organizzazione e modalità di espletamento dei servizi di distribuzione dei carburanti che illustri le modalità di esecuzione del servizio con particolare riferimento agli orari di esercizio ed a eventuali innovazioni di carattere gestionale; k. relazione ad oggetto Soluzioni mirate al contenimento dei consumi energetici ; l. relazione dettagliata per la valutazione dei servizi opzionali elencando dettagliatamente i servizi e indicando le modalità di gestione degli stessi nonché la verifica dei parcheggi aggiuntivi richiesti dalla normativa regionale per i servizi opzionali.

4 Il progetto dovrà essere relazionato alla morfologia dell area sedime, in modo da accogliere, in condizioni di efficienza, la struttura del nuovo impianto. Si dovrà porre particolare attenzione all utilizzo di materiali e di colori, nelle finiture, all area a confine interessata dal colatore Pobbia, alla dotazione di spazi a verde e alle alberature adeguate ad ombreggiare le zone a parcheggio e a mascherare l impianto verso le aree contermini. Gli edifici essenziali da insediare e gli impianti da installare sono i seguenti: SERVIZI di BASE : locale per il gestore con annesso spogliatoio e servizi; magazzino oli; servizi igienici per il pubblico; allacciamenti ai sottoservizi; Tettoia per riparo zona pompe; impianto a metano colonnina elettrica Impianto antincendio; Impianto di depurazione delle acque di piazzale; Impianto di illuminazione esterna del piazzale compresa la zona sotto la pensilina; Piazzale di servizio per la circolazione statica e dinamica della gestione e dell'utenza; Opere di accesso alla strada pubblica. A discrezione potranno essere inseriti anche come SERVIZI OPZIONALI: Impianto di autolavaggio Officina Bar shop Impianto GPL ; Impianto di erogazione benzine; Impianto di erogazione gasolio;

5 4. Dati tecnici 4.1 Il locale gestore All interno dell area dovrà essere previsto un fabbricato al servizio del gestore e ed il blocco dei servizi igienici ad uso pubblico, anche per i portatori di handicap, per il personale e per gli utenti. Il corpo di fabbrica dovrà essere orientamento in modo da consentire una visuale costante, da parte di chi è all interno, sia verso la viabilità ordinaria che verso la zona rifornimento. Tutti i locali dovranno godere di una adeguata illuminazione e areazione naturale, i servizi igienici dovranno essere pavimentati e rivestiti, per un altezza di cm 180, da materiale impermeabile liscio, lavabile e resistente. L impianto idrico del manufatto dovrà essere direttamente collegato all acquedotto comunale. 4.2 Viabilita interna All interno dell impianto, la collocazione dei vari elementi costitutivi dovrà essere effettuata in modo da rendere il flusso degli autoveicoli all interno del piazzale, diretti ai rifornimenti carburanti, quanto più scorrevoli ed autonomi possibili. La viabilità interna dovrà assicurare che il rifornimento dell impianto tramite autobotti avvenga all interno dell area del punto vendita senza interferenza con la sede stradale ( derogabile per l impianto di distribuzione gas metano). Dovranno essere, inoltre, individuati i percorsi effettuati dalle auto per avvicinarsi alle colonnine e segnalati con pavimentazione differenziata (ad es autobloccanti di tipo carrabile). All interno dell area dovranno essere riservati a parcheggio almeno 4 posti auto. Essendo una strada locale urbana non è obbligatoria la piazzola per sosta di un autotreno. Nel caso l impianto preveda la realizzazione di altre attività non-oil dovranno essere previsti ulteriori parcheggi per una superficie non inferiore al 50% di quella di vendita, servizi igienici inclusi. 4.3 Pensiline di protezione

6 L impianto dovrà essere dotato di idonee pensiline delle isole di distribuzione dei carburanti estese a tutte la zona di rifornimento da parte degli utenti e di altezza sufficiente al transito di un autotreno. Le pensiline dovranno essere dotate di pannelli fotovoltaici atti a garantire una potenza istallata pari ad almeno a 8Kw 4.4 Impianto di videosorveglianza L impianto dovrà essere dotato di idoneo impianto di videosorveglianza a circuito chiuso da attivare anche al di fuori dell orario del servizio assistito e sistema di allarme collegato automaticamente con la centrale delle Forze dell Ordine Impianti di erogazione carburanti L impianto dovrà prevedere il prodotto metano e apparecchiature per il servizio self-service prepagamento e per il pagamento posticipato. Saranno opzionali l erogazione di altri prodotti. (le apparecchiatura di pagamento sono derogabili nel caso venga installato solo l impianto di distribuzione gas metano e gpl) Magazzino Olii lubrificanti Il locale adibito a magazzino olii lubrificanti e ricavato in locale apposito. In tale locale dovranno essere depositati esclusivamente contenitori originali sigillati. 4.7 Impianto sottoservizi L approvvigionamento idrico dell attività avverrà esclusivamente per mezzo dell allaccio dell acquedotto comunale. Dovranno essere previste diverse modalità di smaltimento delle acque reflue, in particolare : l allontanamento delle acque meteoriche di dilavamento del piazzale dovrà avvenire tramite idonee pendenze della superficie che facilitano l immissione verso griglie di raccolta e caditoie collegate tra loro e recapitate ad un deviatore acque di 1 e 2 pioggia ed alle vasche di trattamento depurativo opportunamente dimensionate per poi essere recapitate in fognatura comunale (acque di prima pioggia) e in pozzo perdente (acque di seconda pioggia).

7 A valle del separatore fanghi dovrà essere previsto un pozzetto per il prelievo di campioni. L allontanamento delle acque meteoriche provenienti dalle coperture dovrà avvenire tramite sistema di raccolta che recapitano in un pozzo perdente. Tutte le acque ivi recapitate confluiranno in un pozzetto per prelievo campioni posto a monte dello stesso. Le acque provenienti dai servizi igienici vengono convogliate direttamente in fognatura. 4.8 Impianti Dovranno essere previsti i seguenti impianti: impianti elettrici o Alimentazione elettrica e protezioni principali o Quadri elettrici di distribuzione secondaria o Distribuzioni principali o Impianto di illuminazione pensilina, illuminazione generale, o insegna luminosa o Impianto forza motrice o Impianto telefonico e sistema di gestione self service o Impianto di messa a terra o Impianto TVCC o Scariche atmosferiche o Misure di protezione contro i contatti diretti o Misure di protezione contro i contatti indiretti

8 5. Le leggi e le normative di riferimento D.M per il gas naturale; D.M per il gas naturale; D.M per le benzine; D.P.R n. 37 Procedimenti relativi alla prevenzione incendi; D.M Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell'emergenza nei luoghi di lavoro (art. 7); D.Lgs. n. 233 del 2003 Criteri generali di sicurezza antincendio; Legge Regionale n. 24 del 5 ottobre 2004 disciplina per la razionalizzazione e l ammodernamento della rete distributiva dei carburanti Legge Regionale n. 24 del 11 dicembre 2006 Norme per la prevenzione e riduzione delle emissioni in atmosfera a tutela della salute e dell ambiente Deliberazione di Giunta Regionale n 8/6493 del 23 gennaio 2008 disciplina per la razionalizzazione e l ammodernamento della rete distributiva dei carburanti Applicazione della deroga di cui all art. 9 bis, comma 2 della L.R. n. 24/2004. Legge Regionale n. 25 del 7 agosto 2008 Disciplina per la razionalizzazione e l ammodernamento della rete distributiva dei carburanti D.Lgs. n. 81 del 2008 Testo unico. D.C.R. n. 8/834 del 12. Maggio 2009 Programma di qualificazione e ammodernamento della rete di distribuzione dei carburanti, in attuazione dell art 3 comma 1 della l.r. 5 ottobre 204 n. 24

9 Deliberazione Giunta regionale 11 giugno 2009 n. 8/9590 Procedure amministrative relative all installazione degli impianti e all esercizio dell attività di distribuzione dei carburanti (art. 3, comma 2, l.r. n. 24/2004) Legge Regionale n. 6 del 2 febbraio 2010 Testo unico delle leggi regionali in materia di commercio e fiere

10 PLANIMETRIA CATASTALE Fg 2 mapp. 920

11 DESTINAZIONE URBANISTICA classificate nel vigente Piano di Governo del Territorio (redatto sulla base cartografica dell aerofotogrammetria), approvato ai sensi dell art. 13 della L.R. 12/2005 e s.m. i. con delibera C.C. n 37 del 16/06/2010, ed entrato in vigore il 28 luglio 2010, COSI MODIFICATO CON LA VARIANTE COMMERCIALE APPROVATA CON DELIBERAZIONE CC. N.67 DEL 07/11/2013 Tav PDR 2.3C del PGT Norme tecniche di attuazione del PDR art 11 del PGT - servizi per la mobilità ( norme approvate) Gli impianti per la distribuzione di carburante per autoveicoli, ivi compresi i relativi locali accessori (depositi, pensiline, impianti per autolavaggio o simili, costruzioni di servizio per la manutenzione degli autoveicoli e la vendita di accessori specifici, di SLP complessiva non superiore a mq 200), sono individuati puntualmente negli elaborati cartografici di cui al presente Piano di Governo del Territorio e sono assimilati all artigianato di servizio. Ogni struttura e apparecchiatura solidale col terreno deve trovarsi a una distanza minima di m 5,50 dal ciglio della strada, ivi compreso l eventuale marciapiedi.

12 Gli impianti di distribuzione dei carburanti sono in ogni caso soggetti al rispetto di quanto previsto dalla legge regionale Lombardia 2 febbraio 2010 n. 6 e ss.mm.ii. e dai relativi provvedimenti attuativi. Le autorizzazioni alle installazioni di impianti di distribuzione di carburanti e delle relative costruzioni accessorie vanno considerate di natura precaria e possono essere revocate in ogni tempo per apprezzabili e fondati motivi di pubblico interesse. Per le attrezzature realizzate anteriormente all entrata in vigore delle presenti norme e che si trovino in contrasto con queste, sono consentiti unicamente interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria e intesi a garantire la sicurezza degli impianti, con esclusione di qualsiasi ampliamento degli impianti stessi. L utilizzo delle possibilità edificatorie stabilite dal Piano per l area nella quale ricadono gli impianti è subordinato alla completa dismissione degli impianti stessi. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano agli impianti di distributori carburante ad uso privato che possono installarsi presso sedi di aziende private o nelle loro pertinenze nel rispetto delle disposizioni, delle caratteristiche e delle procedure previste dalla L.R. 2 febbraio 2010 n. 6 e ss.mm.ii. e dai relativi provvedimenti attuativi.

13 AEROFOTOGRAMMETRIA

14 Tavola dei vincolo DP 4.1 del PGT VINCOLI

15 Reticolo idrico minore in istruttoria

16

17 Rilievo fotografico Foto tratta da Google maps

18 Foto tratta da Google maps

19 Foto tratta da Google maps

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