1. Il Programma Leonardo da Vinci pag Gli enti partner e i partecipanti pag Il programma di lavoro pag. 11

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2 1. Il Programma Leonardo da Vinci pag Scambio per professionisti 2010-L Europa accessibile a tutti: accessibilità, sicurezza e gestione delle emergenze nelle strutture sensibili : motivazioni ed obiettivi del progetto pag Gli enti partner e i partecipanti pag Il programma di lavoro pag Le strutture visitate e i colleghi incontrati pag Riflessioni pag Valutazione dei partecipanti pag La stampa italiana e tedesca pag. 39 2

3 1. Il Programma Leonardo da Vinci La seconda fase del Programma Leonardo da Vinci (2000/2006) garantisce la continuità dell azione comunitaria ventennale in materia di formazione professionale. Continuando a perseguire gli obiettivi della prima fase di attuazione del Programma, la seconda fase si propone di sostenere ed integrare le azioni condotte dagli Stati membri, sostenendo progetti di cooperazione transnazionale in materia di formazione professionale, nel pieno rispetto della loro responsabilità a livello organizzativo e di contenuti, nonché della loro diversità culturale e linguistica. Il Programma persegue 3 obiettivi generali : 1) promuovere le abilità e le competenze, in particolare dei giovani, nella formazione professionale iniziale a tutti i livelli, ricorrendo tra l altro alla formazione professionale e all apprendistato integrati al lavoro, al fine di promuovere l occupabilità e di facilitare l inserimento professionale e il reinserimento; 2) migliorare la qualità della formazione professionale continua e l accesso alla stessa, nonché l acquisizione di abilità e competenze lungo tutto l arco della vita, al fine di ampliare e sviluppare l adattabilità, in particolare per accompagnare le innovazioni tecnologiche e organizzative; 3) promuovere e rafforzare il contributo della formazione professionale al processo innovativo, al fine di migliorare la competitività e l imprenditorialità, anche nella prospettiva di nuove possibilità di occupazione; particolare attenzione è riservata in questo contesto alla promozione della cooperazione tra istituti d istruzione e formazione professionale, incluse le università e le imprese, in particolare le PMI. I due tipi di azione previsti dalla misura Mobilità del Programma Leonardo da Vinci sono i TIROCINI per i giovani e gli SCAMBI per i professionisti. Il nostro progetto 2010-L Europa accessibile a tutti: accessibilità, sicurezza e gestione delle emergenze nelle strutture sensibili rientra nella tipologia di progetti Leonardo di SCAMBIO. Il termine scambio indica il trasferimento di competenze e/o di metodologie e prassi innovative nel settore della formazione professionale. La durata di uno scambio va da 1 a 6 settimane. Gli scambi mirano a migliorare le competenze di: 1. RESPONSABILI DELLE RISORSE UMANE DI IMPRESE, RESPONSABILI DELLA PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DI PROGRAMMI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE, IN PARTICOLARE FORMATORI E SPECIALISTI DELL ORIENTAMENTO PROFESSIONALE; 2. FORMATORI E TUTOR NEL SETTORE DELLE COMPETENZE LINGUISTICHE. La partecipazione ad un progetto di scambio è una particolare forma di aggiornamento professionale, dà l opportunità di confrontarsi con colleghi di un altro Paese europeo su una determinata tematica, permette il confronto tra le proprie metodologie di lavoro mettendone in luce punti in comune e differenze. E una possibilità per arricchirsi dal punto di vista professionale, culturale ed umano. 3

4 2. Scambio per professionisti 2010-L Europa accessibile a tutti: accessibilità, sicurezza e gestione delle emergenze nelle strutture sensibili : motivazioni ed obiettivi del progetto Nell'Unione Europea da vari anni esistono leggi e raccomandazioni affinché gli edifici pubblici e i luoghi di lavoro siano accessibili a tutti i cittadini indipendentemente che essi siano anziani, portatori di handicap Per la propria disabilità fisica, cognitiva e capacità emotiva, disabili, anziani e bambini rappresentano una sfida nel campo della progettazione della sicurezza e prevenzione delle emergenze. In Italia, leggi dal 1978 ad oggi stabiliscono il grado di accessibilità degli edifici in funzione della loro destinazione per garantire la partecipazione sociale di tutti i cittadini (punto 4.6 del DM 236/89, l'art.18 del DPR 503/96, il D.Lgs 62/946, ecc.). La Dichiarazione Universale dei Diritti dell'uomo delle Nazioni Unite del 10 dicembre 1948, così come la Costituzione italiana, riconoscono il diritto alla sicurezza e all'integrità fisica. Nel 1996 è stato pubblicato il Concetto europeo di ACCESSIBILITA' e questo strumento è stato utilizzato in numerosi Paesi come documento di integrazione e di definizione della propria normativa nazionale in materia di accessibilità. Nel Trattato di Amsterdam si dichiara che "Deve essere assicurato un alto livello di protezione della salute dell'uomo nelle definizioni e nell'adempimento delle politiche e delle attività di tutta la Comunità". Il rapporto EGA "2010-L'Europa accessibile a tutti", terminato nel novembre del 2003 da una commissione di esperti (EGA-Experts Group on Accessibility) nominata dalla Commissione Europea, nell'indicare un precisio impegno dell'ue, sottolinea come un ambiente costruito accessibile, adatto alle capacità prestazionali delle persone che in esso vivono, consenta realmente a tutti le pari opportunità di partecipare alle varie attività sociali, religiose, lavorative, educative, ricreative, turistiche, ecc. Il rapporto inoltre sottolinea come oggi troppo poco si stia facendo nei progetti di prevenzione delle emergenze per garantire un'evacuazione sicura, limitando il panico, anche a persone che sono maggiormente impedite come bambini piccoli, persone anziane, disabili. Secondo questo rapporto, quindi, nel mondo della sicurezza, accessibilità e gestione delle emergenze occorrerà operare: 1. Sviluppando la conoscenza e la formazione, 2. Adeguando il quadro legislativo 3. Producendo esempi di buona pratica 4. Introducendo il requisito dell'accessibilità negli appalti pubblici 5. Sviluppando statistiche, standard e indicatori 6. Richiedendo verifiche di accessibilità nel nuovo come nell'esistente 7. Sviluppando lo scambio di conoscenze tra gli Stati Europei La gestione di un'emergenza e delle relative misure di sicurezza non può e non deve essere demandata a chiunque, in quanto un uso non appropriato potrebbe inficiarne la funzionalità; il datore di lavoro e tutto il personale dipendente deve essere a conoscenza del particolare piano di emergenza ed essere opportunamente addestrato per poterlo utilizzare. 4

5 Un ambiente costruito accessibile e sicuro è la chiave per una società basata su pari diritti e fornisce ai suoi cittadini l'autonomia e i mezzi per l'ottenimento di una vita sociale ed economica attiva, costituendo il fondamento di una società dell'integrazione, basata sulla non-discriminazione. L'accessibilità è dunque una parte intrinseca della "Strategia di Lisbona" che verte su 4 obiettivi: accrescere la competitività, raggiungere la piena occupazione, rafforzare la coesione sociale e promuovere lo sviluppo sostenibile. Gli obiettivi del nostro progetto di scambio sono stati formulati in modo da riprendere alcuni dei punti fondamentali del Rapporto EGA già citati: 1. Sviluppare la conoscenza e la formazione 2. Produrre esempi di buona pratica 3. Sviluppare lo scambio di conoscenze tra gli Stati Europei Oltre a queste esigenze di carattere più generico, gli obiettivi specifici del partenariato, erano: - scambiare esperienze e buone prassi su approcci e metodologie di lavoro tramite la visita a strutture sensibili e il confronto con i colleghi tedeschi; - poiché non esiste un sistema formativo comune per tutti a livello locale, nazionale ed europeo, ma ci sono più enti ed attori coinvolti nella formazione sugli aspetti legati alla sicurezza, i partner italiani e tedeschi intendono, tramite la cooperazione transnazionale, porre le basi per portare avanti un discorso sullo sviluppo della qualità, innovazione e dimensione europea dei sistemi e delle pratiche di formazione professionale inerenti i temi dello scambio per stare al passo con le innovazioni in termini di legislazione e standards introdotti dall Unione Europea. Il promotore e i partner locali avvertono cioé il bisogno di confrontarsi con altri colleghi europei per vedere se esistono sinergie (almeno nei due Paesi coinvolti) per iniziare un progetto comune su come fare, in modo simile in tutta Europa, formazione, informazione, educazione e comunicazione sui temi della sicurezza, dell accessibilità e del rischio, con particolare riferimento alle strutture sensibili; - porre le basi per creare un gruppo di lavoro composto da professionisti del settore che continueranno, anche dopo lo scambio, ad incontrarsi periodicamente per portare avanti progetti e lavori comuni; - rafforzare la cooperazione tra enti pubblici, enti di formazione e PMI che, a livello provinciale e nazionale, operano nel campo della sicurezza. - porre le basi per portare avanti un discorso sullo sviluppo della qualità, innovazione e dimensione europea dei sistemi e delle pratiche di formazione professionale inerenti i temi dello scambio per stare al passo con le innovazioni in termini di legislazione e standard introdotti dall Unione Europea; - sensibilizzare decisori a livello locale, regionale, nazionale ed europeo ed altri attori coinvolti nei settori dello scambio sulla necessità di armonizzare le legislazioni vigenti in tema di sicurezza e accessibilità; 5

6 - diffondere i risultati dello scambio tramite azioni di comunicazione ed altre attività di disseminazione. 3. Gli enti partner e i partecipanti Ente Promotore COOPERATIVA PROSIT (Progetti e Servizi Italia) Chi ha ideato e voluto questo progetto di scambio è stata la Cooperativa PROSIT di Forlì, in particolare il suo presidente, il geom. Battista Bassi. La cooperativa PROSIT (Progetti e Servizi Italia) affronta e risolve problemi legati alla sicurezza, qualità, ambiente e pratiche di finanziamento. La sua attività riguarda: - consulenza e assistenza: ricerche, relazioni, pratiche autorizzative e di finanziamento, corsi di formazione e addestramento, assistenza nel rapporto con gli organi di vigilanza, enti di controllo e fornitori di impianti. - gestione: servizio continuativo con il quale viene assunta la responsabilità della gestione di tutte le problematiche inerenti il rischio ambientale, la conduzione degli impianti, il rischio sulle persone e sui beni. - fornitura: cessione in vendita o noleggio di prodotti, attrezzature, impianti, attinenti ai settori di competenza di PROSIT e realizzazione di opere infrastrutturali. I suoi ambiti di lavoro sono i seguenti: IGIENE E SICUREZZA - valutazione dei rischi negli ambienti di lavoro e relative pratiche ai sensi del D.Lgs. 626/94 e successive modifiche e integrazioni - responsabile della sicurezza - responsabile del servizio di prevenzione e protezione - piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili ai sensi del d. lgs. 494/96 - responsabile dei lavori - coordinatore per la progettazione - coordinatore per l'esecuzione ANTINCENDIO - Valutazione del Rischio Incendio - pratiche v.v.f. per le attività soggette al rilascio del Certificato do Prevenzione Incendi RUMORE - valutazione del rischio rumore e pratiche relative AMIANTO - valutazione del rischio amianto e pratiche relative - bonifica dell'amianto - responsabile del programma di controllo e manutenzione dei materiali contenenti amianto INGEGNERIA DELLA SICUREZZA - realizzazione e fornitura di protezioni antinfortunistiche - manutenzione programmata di impianti, macchine e attrezzature - realizzazione, noleggio o vendita di containers e strutture mobili ad uso servizi sanitari, locali di riposo e soggiorno, ricovero attrezzature, deposito di sostanze pericolose. - sistemi antincendio, mezzi antincendio, dispositivi di protezione, segnaletica 6

7 MARCATURA CE - sviluppo procedure per la certificazione CE ai sensi del d.p.r. 459/96 (direttiva macchine QUALITA' - sviluppo ed installazione dei sistemi qualità conformi alle norme UNI EN ISO - rifiuti, emissioni in atmosfera, acque e pratiche relative - rilevazioni e analisi ambientali CORSI DI INFORMAZIONE, FORMAZIONE, ADDESTRAMENT - organizzazione di corsi svolti direttamente o con il supporto degli enti competenti PRATICHE FINANZIAMENTO - sviluppo pratiche di finanziamento Per la cooperativa PROSIT, hanno partecipato allo scambio: - geom. Battista Bassi (presidente): esperto di ingegneria della sicurezza antincendio, esperto in sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. 626/94 e D.Lgs. 242/96, esperto in sicurezza cantiere ai sensi del D.Lgs 494/96, consulente per prove di evacuazione ed esercitazioni pratiche antincendio, docente in materia di sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro, abilitazione Ministeriale di cui al DM. 25/03/85 sulle certificazioni di Prevenzione Incendi, incarichi di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione ai sensi del D.Lgs. 626/94, sistemi H.A.C.C.P., pratiche MUD - ing. Andrea Bassi: esperto in sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. 626/94 e D.Lgs. 242/96, esperto in sicurezza cantiere ai sensi del D.Lgs 494/96, esperto di ingegneria della sicurezza antincendio, tecnico competente in acustica ai sensi della Legge 447/95, tecnico competente in materia di vibrazioni meccaniche D.Lgs. 187/05, indagini sui rischi elettrici negli ambienti di lavoro. Inquinamento luminoso - Inquinamento elettromagnetico, esperto in redazione Piani di montaggio uso e smontaggio ponteggi ( PIMUS ) ai sensi del D.Lgs. 235/03), esperto in redazione Piani di sicurezza e coordinamento ai sensi del D.Lgs. 494/96 e D.P.R. 222/03, esperto in redazione Piani operativi di sicurezza (D.P.R. 222/03), esperto in redazione documento di valutazione rischio rumore negli ambienti di lavoro (D.Lgs. 277/91), abilitazione Ministeriale di cui al DM. 25/03/85 sulle certificazioni di Prevenzione Incendi - geom. Mauro Casadei: esperto di ingegneria della sicurezza antincendio, esperto in sicurezza cantiere ai sensi del D.Lgs 494/96, esperto in sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. 626/94 e D.Lgs. 242/96, esperto in valutazioni rischio incendio ambienti di lavoro, esperto in direttiva ATEX (D.Lgs. 233/03), consulente per prove di evacuazione ed esercitazioni pratiche antincendio, abilitazione Ministeriale di cui al DM. 25/03/85 sulle certificazioni di Prevenzione Incendi - Federica Grassi: responsabile ufficio amministrativo, responsabile gestione convegni, seminari e corsi. Ente di coordinamento COOPERATIVA SOCIALE KARA BOBOWSKI La Coop. PROSIT ha incaricato la Coop. Kara Bobowski per la progettazione e realizzazione di questo progetto di scambio. La Kara Bobowski, infatti, ha una forte esperienza in campo di progetti europei di mobilità sia per giovani sia per professionisti. La Cooperativa Sociale Kara Bobowski si costituisce nel 1992 a Modigliana per iniziativa di alcuni membri dell'associazione di Volontariato GAD (Genitori e Amici dei Disabili). E' una O.N.L.U.S. regolarmente iscritta al Registro Regionale delle Cooperative Sociali. Opera a Modigliana e nel territorio della Comunità Montana Acquacheta dove gestisce servizi rivolti a minori e giovani con handicap e non, promuove e realizza interventi di prevenzione, animazione e formazione sociale, con particolare attenzione alle situazioni di marginalità e alle condizioni di agio di bambini e giovani. A livello regionale offre consulenza e supporto tecnico ad Enti Pubblici e Organizzazioni del Terzo Settore per la realizzazione di progetti rivolti a giovani e 7

8 adulti nell'ambito dei Programmi Europei GIOVENTU', SOCRATES e LEONARDO DA VINCI, promuove la conoscenza dei Programmi Europei di interesse per i giovani. Hanno partecipato allo scambio: - arch. Raffaele Pascali: socio-fondatore della Coop. sociale Kara Bobowski, ha progettato il Centro Diurno e Residenziale per giovani e adulti disabili La Libellula gestito dalla cooperativa e ne è il responsabile per la sicurezza - dott.ssa Elena Ciani: realizza e gestisce progetti europei per giovani e adulti; ha partecipato a questo scambio in quanto coordinatrice del progetto. Enti locali di invio PIERRE s.r.l. PIERRE S.r.l. è un azienda di Alpignano (TO) specializzata in soluzioni per la protezione antincendio e per la sicurezza. Tratta anche sistemi per la gestione degli impianti di sicurezza e tecnologici, tra cui la Building Management (edificio intelligente). Ha partecipato allo scambio la dott.ssa Chiara Spanò: laureata in Fisica, responsabile tecnico di PIERRE, membro del comitato internazionale che lavora all elaborazione di normative internazionali (UNI e CEN) sulla sicurezza e prevenzione incendi. STUDIO E Lo Studio "E" di Forlì da 25 anni è impegnato nella progettazione di impianti elettrici ed elettronici, impianti per telecomunicazioni, progettazione di impianti di illuminazione, impianti di sicurezza, impianti energetici utilizzando le più moderne tecnologie. In particolare, per quanto riguarda il settore della sicurezza, Studio "E" produce impianti di controllo accessi, impianti di evacuazione delle persone, di rilevazione incendi, fughe di gas e di acqua, impianti per illuminazioni di sicurezza, per estinzione incendi. Una parte della sua attività è centrata sulla formazione: Studio "E", infatti, progetta e realizza corsi di formazione, di aggiornamento e di addestramento, corsi di qualificazione, organizza convegni, realizza produzioni multimediali. Ha partecipato allo scambio in Germania, Matteo Laghi, ingegnere elettronico ed esperto in materia di energia. FONDAZIONE OPIFICIUM La Fondazione OPIFICIUM Osservatorio dei Periti Industriali su Formazione, Industria, Cultura d impresa, Università, Management ha lo scopo di promuovere, coordinare e sviluppare ricerche, pubblicazioni e attività di formazione, studi e convegni in campo tecnico, giuridico, economico e sociale d interesse della professione del Perito Industriale e per la formazione ed informazione permanente dei Periti Industriali, nonché per accrescere l interesse pubblico alle problematiche della sicurezza e dell ambiente. In particolare, Opificium si propone: - di sostenere e sviluppare iniziative volte alla promozione e alla diffusione di una moderna cultura tecnica, nei suoi aspetti di conoscenze e apprendimenti scientifici e di applicazioni; 8

9 - di indirizzare, promuovere e curare le attività di formazione e di aggiornamento dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati e in generale del comparto della professione tecnico-ingegneristica, direttamente o tramite il Collegio o altre forme associative; - di sostenere e sviluppare iniziative volte all accrescimento della cultura professionale e, in via mediata, dell immagine della professione - di collaborare con il mondo universitario, produttivo e con le altre istituzioni culturali e scientifiche al fine di creare e sviluppare continue sinergie utili alle attività della Fondazione, anche con l organizzazione e la gestione di attività di formazione e tirocini. Ha partecipato allo scambio per la Fondazione OPIFICIUM il Consigliere Nazionale dei Periti Industriali per. Ind. Angelo Dell Osso, coordinatore delle Commissioni Nazionale su Sicurezza e Prevenzione Incendi. PROVINCIA DI FORLI -CESENA La Provincia di Forlì-Cesena / Assessorato al Welfare, Sicurezza dei Cittadini e del Territorio è l assessorato competente in materia di welfare, sicurezza dei cittadini e del territorio, cioè l'assessorato direttamente coinvolto nei temi dello scambio. Questo servizio della Provincia è il referente istituzionale per chi opera nel settore della sicurezza e dei servizi sociali. Da questo servizio dipende anche il Corpo della Protezione Civile provinciale, ente deputato alla realizzazione di corsi di formazione e di addestramento sulla sicurezza. Ha partecipato allo scambio come rappresentante della Provincia di Forlì-Cesena, il geom. Loris Venturi, Sindaco di Meldola. STUDIO DI ARCHITETTURA MITZI BOLLANI Lo Studio di Architettura Mitzi Bollani è uno studio dinamico, localizzato principalmente a Piacenza con una rete di collaboratori in varie città italiane ed europee. Si occupa di progetti urbani ed edilizi e di design industriale. Obiettivo principale è assicurare con il progetto la massima funzionalità da parte di un ampio numero di utenti, ottimizzare la diminuzione del rischio di incidenti, collaborare e garantire un alto grado di benessere psico-fisico. Lo Studio offre anche consulenza e supporto progettuale a studi professionali, imprese e aziende. In particolare, la titolare dello Studio, nonché partecipante allo scambio, l arch. Mitzi Bollani si è specializzata in progetti di Design for All Accessibilità, Salute e Sicurezza per tutti. L Arch. Bollani è inoltre Consulente ed Esperto della Commissione Europea in materia di eliminazione delle barriere architettoniche e strutture accessibili; dal 1991 è membro del gruppo europeo ECA (European Concept of Accessibility) e dal 1986 è docente in corsi di aggiornamento e formazione professionale. Dal 2000 è presidente e socia fondatrice dell Associazione Italiana per il D.A.I.E.E. (Design for All Information Exchange Europe). COOPERATIVA SOCIALE CAVA La Coop. Sociale Cava è stata fondata il 15 gennaio 1997 ed ha sede a Forlì, con una partecipazione attiva di 57 soci. La cooperativa nasce dall attività ventennale di assistenza agli anziani dell associazione di 9

10 volontariato Fraternità Anziani, che tuttora collabora con gli operatori della cooperativa sociale. La cooperative gestisce a Forlì il Centro Diurno Fraternità Anziani capace di accogliere 20 utenti in condizione di bisogno (anziani non autosufficienti o parzialmente sufficienti). Sempre a Forlì gestisce il centro di accoglienza notturna Il Focolare e a Rimini un altro Centro Diurno per anziani. Ha partecipato allo scambio il dott. Loris Podestà, presidente della cooperativa. Enti locali di supporto SCHNEIDER ELECTRIC S.p.A. Schneider Electric, presente in 25 Paesi del mondo tra cui l Italia, fornisce soluzioni complete per la distribuzione elettrica, l'automazione e il controllo industriale in quattro grandi settori: Energia e Infrastrutture, Industria, Terziario e Residenziale. L'insieme dei marchi globali, locali e specialistici di Schneider Electric si contraddistingue per la completezza delle gamme prodotti, l innovatività delle soluzioni e l ampiezza dei servizi, nel pieno rispetto dei principali standard mondiali, tra cui IEC, NEMA, UL e ANSI. Schneider Electric investe più del 5% del fatturato in ricerca e sviluppo di prodotti, software, servizi e processi produttivi, per fornire costantemente valore ai propri clienti. I addetti alla R&S in 25 Paesi di tutto il mondo e 60 application center sono dedicati allo sviluppo di soluzioni sempre più integrate, facili da usare ed espandibili nel tempo. L azienda ha creato anche un area Formazione Tecnica che cura corsi ed attività di formazione rivolti a professionisti del settore; alcune attività di formazione sono disponibili anche on-line su un apposita piattaforma e.learning gratuita. IRECOOP EMILIA ROMAGNA IRECOOP è l Istituto Regionale per l educazione cooperativa, è l ente di formazione di emanazione di Confcooperative Emilia-Romagna ovvero l associazione di tutela e rappresentanza del sistema imprenditoriale cooperativo. Si propone lo sviluppo della cooperazione e il rafforzamento dei principi cooperativi attraverso la diffusione della cultura d impresa tra i soci lavoratori e la qualificazione professionale degli addetti delle imprese cooperative. L Istituto sviluppa, propone e organizza: - corsi di formazione ed aggiornamento per soci, dirigenti, tecnici e dipendenti di cooperative; - conferenze, seminari e workshop tematici, visite istruttive presso complessi cooperativi dei diversi comparti economici; - attività di insegnamento dei principi e del metodo della cooperazione nelle scuole di ogni ordine e grado; - corsi e centri di cultura popolare e ogni altra iniziativa utile alla promozione morale, culturale e civica dei cooperatori; - l assegnazione di borse di studio volte a favorire la conoscenza della cooperazione. 10

11 Tra le varie attività, IRECOOP organizza anche corsi di formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare per giovani apprendisti. Ente ospitante LANDKREIS KASSEL Il Landkreis Kassel si trova nella Germania centrale ed è l ente locale corrispondente all ente Provincia in Italia. E l ente, tramite un servzio apposito, responsabile a livello territoriale della supervisione sulla costruzione degli edifici, della gestione delle emergenze in caso di eventi catastrofici, del coordinamento dei Vigili del Fuoco, di scuole ed ospedali. E stato scelto come ente ospitante in virtù del rapporto di gemellaggio esistente con la nostra Provincia di Forlì-Cesena, andando così ad arricchire con una nuova tematica i già avvenuti momenti di scambio tra le due province. Per questo progetto si è voluto creare un partenariato locale costruito appositamente in modo tale da toccare tutti gli aspetti e gli attori coinvolti nelle tematiche della sicurezza, dell accessibilità e delle emergenze: PMI che si occupano di progettazione e produzione di impianti, PMI che offrono servizi di consulenza, formazione ed addestramento, enti di formazione, cooperative sociali, nonché la Provincia, ente istituzionale di riferimento sul territorio provinciale. 4. Il programma di lavoro Il programma della settimana è stato molto intenso ed interessante, caratterizzato da visite a strutture sensibili (target del progetto) come case di riposo, scuole e centri residenziali ed occupazionali per disabili, nonché da momenti di discussione con i colleghi tedeschi. In particolare, due giornate sono state dedicate alla presentazione e discussione di due progetti concreti: l ampliamento di un edificio scolastico con costruzione della relativa mensa nel Comune di Wolfhagen e la progettazione di una biblioteca pubblica nella cittadina di Lohfelden. Altro tema affrontato è stato il Design for All, concetto creato da un apposita commissione europea di esperti, di cui fa parte anche l arch. Mitzi Bollani (partecipante italiana allo scambio). Per tutta la settimana, i professionisti italiani sono stati affiancati dai colleghi tedeschi: architetti, ingegneri e tecnici, pubblici e privati, dai Vigili del Fuoco di Kassel e dai responsabili delle strutture visitate: tutti molto disponibili ed interessati a confrontarsi con la delegazione italiana sui temi della sicurezza, dell accessibilità e della gestione delle emergenze. Sabato 25 Novembre ore : partenza aeroporto di Forlì, arrivo ore a Francoforte Hahn trasferimento a Wolfhagen con bus ore : sistemazione in hotel ore : cena, accoglienza da Peter Soltau (referente del Landkreis Kassel per il progetto) presentazione del programma Domenica 26 Novembre 11

12 ore 9.00 : partenza con bus per Kaufungen (città interessata, negli ultimi anni, da un importante espansione urbanistica) ore : visita al centro Begegnungstätte con soluzioni abitative particolari volte all integrazione tra giovani e anziani ore : pranzo a Kaufungen e visita al museo ore : visita al monumento Hercules a Kassel ore : cena Lunedì 27 Novembre ore 8.15 : partenza per Wolfhagen ore 8.30 : visita alla scuola materna di Wolfhagen; è un asilo integrato, cioè frequentato anche da bambini disabili (in Germania, l integrazione dei disabili nelle scuole è ancora in fase iniziale, prevalgono le scuole e i centri specializzati) ore : visita alla scuola Wilhelm-Filchner-Schüle in fase di ristrutturazione: accoglienza da parte del preside e visita alla nuova ala dell edificio scolastico e alla mensa con i colleghi tedeschi; trasferimento alla sala cittadina per progettazione condivisa per messa a norma per sicurezza e accessibilità, discussione, idee, ecc. ore : pranzo alla sala cittadina e incontro con il Sindaco di Wolfhagen, Mr. Reinhard Schaake ore : break al Alte Wache café ore : cena Martedì 28 Novembre ore 7.45 : partenza per Calden con bus ore 8.30 : visita al centro socio-occupazionale per disabili Caldener Werk-stätten (simile alle nostre Coop. di tipo B) ore : partenza per Immenhausen ore : accoglienza del Sindaco Andreas Güttler, percorso Chain of free living barriers (percorso senza barriere che collega il centro cittadino con la casa di riposo) ore : pranzo alla residenza per anziani Philippstiftung Hause e visita alla struttura (ha un area residenziale per anziani non autosufficienti e appartamenti protetti per anziani ancora indipendenti) ore : ritorno in hotel ore : cena Mercoledì 29 Novembre ore 8.30 : partenza per Kassel in bus ore 9.30 : accoglienza presso la sede della Provincia di Kassel da parte del Presidente Udo Schlitzberger ore : visita alla residenza per anziani Marbachshöhe, informazioni sulla legislazione tedesca in materia di sicurezza e accessibilità ore : pranzo ore : visita al centro di formazione dei Vigili del Fuoco di Kassel : informazioni tecniche sui sistemi anticindendio ore : visita alla residenza per anziani Renthof a Kassel: informazioni sulla sicurezza e tutela degli anziani; sicurezza e acccessibilità in edifici storici ore : visita alla Stazione dei Vigili del Fuoco ore : visita guidata a Fritzlar e degustazione birra prodotta a livello locale ore : cena tipica tedesca Giovedì 30 Novembre ore 9.00 : partenza per Lohfelden ore : discussione con i colleghi tedeschi per il progetto biblioteca pubblica (progettazione condivisa per la realizzazione ex-novo di questo spazio pubblico, con attenzione 12

13 particolare ai temi della sicurezza e dell accessibilità) ore : pranzo ore : progettazione condivisa e discussione ore : visita a Kassel ore : cena al forest-restaurant a Naumburg per cena tipica Venerdì 1 Dicembre ore 7.30 : partenza per Hofgeismar ore 9.00 : accoglienza del preside, Mr. Werner, della Käthe-Kollwitz-Schule, scuola per disabili; visita alla struttura ore : pranzo alla Käthe-Kollwitz-Schule ore : visita a Kassel ore : cena ore : valutazioni e progetti futuri Sabato 2 Dicembre ore 5.30 : partenza per aeroporto di Frankfurt Hahn ore : volo per Forlì ore : arrivo a Forlì 5. Le strutture visitate BEGEGNUNGSSTÄTTE (26 novembre) La città di Kaufungen ( abitanti) è stata interessata, negli ultimi dieci anni, da un importante espansione urbanistica fortemente connessa ai cambiamenti demografici. La popolazione di Kaufungen, così come quella delle piccole città del Landkreis Kassel, sta invecchiando sempre di più: si stima infatti che nel 2050, il 50% della popolazione sarà anziana; questo perché in queste aree non ci sono grandi industrie e i giovani tendono a trasferirsi nelle principali città. Di fronte a questi mutamenti, la città di Kaufungen sta sviluppando una certa attenzione e sensibilità dal punto di vista edilizio e dei servizi. Ad esempio, i nuovi edifici sono costruiti in modo tale che gli appartamenti al primo piano siano accessibili (con porte larghe 90 cm, niente scale, allarmi acustici antincendio, ecc.). Fino al 1972, la città di Kaufungen era divisa in due parti: Kaufungen alta e Kaufungen bassa ; si è deciso poi di unire le due parti in un unico Comune al cui centro sono state costruite una scuola, la caserma dei Vigili del Fuoco e il centro Begegnungstätte (tradotto, significa luogo di incontro ). Quest ultima è una struttura pubblica (il personale è pagato dal Comune) nata nel 1999, nel centro cittadino, come punto di incontro e di integrazione tra persone di diverse generazioni; è composta da 72 appartamenti (costruiti tutti senza barriere architettoniche e con particolari accorgimenti per la sicurezza, come i fornelli elettrici in cucina) che sono affittati ad anziani (principalmente), famiglie, giovani con basso reddito e/o con situazioni di disagio sociale (attualmente ci sono 60 persone in lista di attesa). All interno della struttura ci sono alcuni spazi comuni, come una sala per le feste, spazi per corsi di yoga, di lingue o per lavoretti artigianali. Per chi non è molto autosufficiente, c è la possibilità di usufruire del servizio a domicilio (due volte alla settimana) per acquistare pane e altri prodotti alimentari. 13

14 Dentro alla struttura, inoltre, c è una Soziale Station, ambulatorio aperto dalle 8 alle 16 con personale paramedico e infermieri. Tutto il personale, inoltre, ha frequentato un corso di primo soccorso e di emergenza incendio ed è costantemente aggiornato. Non esiste, tuttavia, una persona responsabile delle emergenze: in caso di bisogno si chiamano i Vigili del Fuoco (anche perché la loro caserma è vicinissima al centro). Le persone che vivono presso la Begegnungstätte possono installare un allarme all interno del loro appartamento o tenerlo al polso che, in caso di urgenza, dà subito l allarme in ospedale. Una persona non più autosufficiente per vivere in questi appartamenti può trasferirsi in un apposita struttura (casa di riposo, centro diurno per anziani, ecc.) oppure richiedere l assistenza a domicilio (in Germania, si può fare un assicurazione sociale che, nella vecchiaia, dà la possibilità di pagare una parte dell assistenza a domicilio). Secondo i responsabili della struttura, è ancora presto per dire se c è stata una vera integrazione tra i giovani e gli anziani che vi vivono, anche perché attualmente gli appartamenti sono occupati per il 90% da anziani; ci sono poi 4 giovani famiglie con bambini e un giovane disabile (ma autosufficiente). Sicuramente, la vicinanza della struttura alla scuola ha permesso di realizzare diverse attività tra bambini e anziani, come la cura dell orto all interno del giardino del centro. Nella stessa giornata, visitiamo anche il Museo di Kaufungen reso accessibile ai disabili grazie ad un apposita rampa di accesso all esterno e una sedia scoiattolo che, all interno, permette di raggiungere il secondo piano dell edificio. 14

15 SCUOLA MATERNA DI WOLFHAGEN (27 novembre) Aperto nel 1975, è il primo asilo della zona ad accogliere bambini disabili. Solo dagli anni 90 c è stata una maggiore spinta verso l integrazione promuovendo l accoglienza dei bambini disabili negli asili normali e garantendo un supporto aggiuntivo a casa. L asilo che abbiamo visitato può accogliere fino a 130 bambini, divisi in 6 sezioni. Attualmente ci sono 116 bambini di cui 3 disabili (2 inseriti in una classe da 18 bambini e 1 in una classe da 20; le altre 3 classi hanno 25 bambini ciascuna). Il Comune paga 15 ore di sostegno all asilo per ciascun bambino disabile, inoltre una o due volte alla settimana c è una persona specializzata per attività particolari come fisiomotricità, logopedia, ecc., attività per le quali l asilo ha una sala appositamente attrezzata. Non ci sono tanti bambini immigrati; comunque per loro, sono garantite attività apposite per l apprendimento della lingua tedesca e, per i bambini stranieri appena arrivati e che l anno successivo devono andare a scuola, è previsto un corso intensivo di 8 settimane. La retta mensile che le famiglie devono pagare è di 102 Euro al mese per la mezza giornata e 135 Euro al mese per l intera giornata, più 2 Euro a pasto. Ogni famiglia tedesca riceve dallo Stato 153 Euro al mese per ciascun figlio, fino ai 18 anni di età. E l unico dei 6 asili (4 statali e 2 della Chiesa protestante) di Wolfhagen e frazioni limitrofe (per un totale di abitanti) ad avere una propria mensa: i pasti comunque arrivano dall esterno e all asilo vengono solo cotti o riscaldati. L asilo non ha un vero e proprio piano di sicurezza e di emergenza; le uscite di emergenza sono segnalate e ogni anno c è un controllo da parte dei Vigili del Fuoco. Tutti gli insegnanti hanno partecipato ad un corso di addestramento per casi di emergenza e due di loro hanno seguito un corso di primo soccorso (e annualmente fanno un corso di aggiornamento). Secondo la direttrice della scuola, sicuramente ci sono delle carenze dal punto di vista della sicurezza: non ci sono molti finanziamenti e non ci sono leggi che li obbligano ad avere certi dispositivi di sicurezza. 15

16 WILHELM-FILCHNER-SCHÜLE e PROGETTAZIONE CONDIVISA (27 novembre) Si trova nella città di Wolfhagen e, con studenti (tra i 12 e i 20 anni), è la scuola più grande del Landkreiskassel. Incontriamo il Preside, il Sindaco, l architetto responsabile dei lavori, due Vigili del Fuoco e alcuni architetti ed ingegneri del Landkreis Kassel. Visitiamo questa scuola perché in fase di ristrutturazione con la costruzione di una nuova ala adiacente al vecchio edificio e una mensa scolastica (che dovrebbe fornire 800 pasti al giorno). La spesa per questi lavori è di 10 milioni di Euro per la ristrutturazione della scuola e Euro per la mensa. La progettazione e la costruzione di queste nuove parti dell edificio scolastico sono state fatte sulla base delle leggi nazionali in materia di sicurezza ed in collaborazione con i Vigili del Fuoco (che riescono a suggerire soluzioni più pragmatiche rispetto all astrattismo delle varie leggi). Poiché la scuola è costruita su diversi piani esistono, sia nel vecchio edificio che nella nuova area, un accesso apposito ed un ascensore per i disabili, così come ci sono porte antiincendio e rilevatori di fumo. Non ci sono accorgimenti antisismici perché la zona non è affatto sismica. Dopo la visita alla nuova parte della scuola in costruzione, ci trasferiamo nella sala cittadina di Wolfhagen per discutere e condividere con i colleghi tedeschi questo progetto di ampliamento. L architetto che ha seguito i lavori della scuola è Bernhard Stuhl, fa parte di uno studio di 12 architetti che lavorano anche per VolksWagen, Audi, Skoda e Porche (con commissioni anche all estero). L arch. Stuhl ci presenta il progetto e le modalità con cui esso è stato approvato ed implementato: - le prime fasi di progettazione sono state caratterizzate da riunioni tra tutte le parti interessate (questa è la prassi in Germania e noi abbiamo valutato che sia una buona prassi che dovrebbe essere fatta anche in Italia) : progettista, ingegneri e architetti del Comune e del Landkreis Kassel, Vigili del Fuoco, responsabili della sicurezza nella scuola; - le leggi a cui in Germania si deve far riferimento sono le norme DIN alcune delle quali sono nazionali altre del Land (corrispondente alla nostra regione); - prima di approvare un progetto edilizio, i Vigili del Fuoco devono ricevere il piano di emergenza ed evacuazione che deve essere da loro approvato; - in caso di incendio, è previsto un dispositivo di allarme direttamente collegato ai Vigili del Fuoco; sono previsti segnali luminosi verso le uscite di sicurezza ed un pulsante per dare l allarme acustico in tutto l edificio; - come in Italia, ogni anno ci sono due prove di evacuazione per studenti e personale. Tra il personale scolastico, ci sono persone incaricate di controllare l evacuazione e preoccuparsi degli studenti disabili. L arch. Mitzi Bollani presenta alcuni punti del Rapporto EGA 2010-L Europa accessibile a tutti : - nel gruppo EGA hanno rilevato che non c erano standard in materia di sicurezza per certi casi particolari, soprattutto quando si parla di bambini e anziani. Il problema non viene risolto con una rampa o un ascensore, ma si deve parlare di autonomia e di partecipazione attiva. A volte, si prevengono bene certe situazioni, come gli incendi, ma non altre meno prevedibili, come ad esempio un attentato; - l arch. Bollani critica il fatto di affidare al personale scolastico la responsabilità di prendersi cura degli studenti disabili in caso di emergenza. Cosa succede se ci sono più persone in sedia a rotelle o non in grado di scappare velocemente? In Italia, ad esempio, in alcuni edifici sono previsti degli spazi calmi, spazi sicuri in cui è possibile aspettare i soccorsi. Inoltre, secondo il Rapporto EGA, non si può parlare solo di disabili in 16

17 sedia a rotelle: in una scuola non si può sapere esattamente quante persone sensibili possono esserci: ad esempio, ragazzi che hanno una gamba ingessata, genitori o insegnanti con stampelle, madri o insegnanti incinte, ecc ; - l arch. Bollani mostra alcune immagini di Palazzo Belliard a Bruxelles, ex sede del Parlamento Europeo, oggi sede del Comitato Economico e Sociale: anche qui non sono presi in considerazioni aspetti fondamentali per la sicurezza: estintori nascosti dietro a pareti appositamente create per fattori estetici, sedie pesanti e ingombranti, ecc. Spesso ci si trova di fronte al confronto ESTETICA vs SICUREZZA ; - l accessibilità è un diritto non negoziabile ed applicabile a tutti i tipi di edifici, pubblici e privati, perché in ogni momento, tutti possono trovarsi in una condizione di disabilità/sensibilità. Secondo i colleghi tedeschi è bello parlare di Design for All e di standards europei in materia di accessibilità ma, almeno in Germania, si è ancora molto lontani da tutto ciò poiché ci si deve adeguare ad un infinità di norme DIN (le leggi tedesche in materia di sicurezza) alcune delle quali sono stabilite a livello nazionale altre a livello di Land (regionale). Spesso non c è armonia tra le varie leggi e bisogna utilizzare una buona dose di pragmatismo nell applicazione delle normative. Inoltre c è il problema dei vecchi edifici: nella Provincia di Kassel ci sono 75 scuole molte delle quali hanno più di 30 anni e devono essere quindi messe a norma, lavoro molto più complesso perché si vanno a toccare edicifi vecchi, a volte storici. Affrontiamo poi il tema della FORMAZIONE IN MATERIA DI SICUREZZA; in Germania sono un passo avanti rispetto all Italia: esiste infatti la Facoltà di Ingegneria della Sicurezza oppure un ingegnere già laureato può fare un apposito corso sulla sicurezza di tre mesi (con esame finale) e poi si specializza nell ambito del proprio settore di studi (sicurezza nel settore meccanico, elettronico, ecc.). In Italia c è un corso universitario apposito o vari corsi organizzati da enti privati, Vigili del Fuoco, enti di formazione, ecc. 17

18 BAUNATALER WERKSTÄTTEN (28 novembre) Si tratta di un centro occupazionale per persone disabili, corrispondente ad una nostra cooperativa di tipo B. Baunataler è suddivisa in varie strutture per un totale di 1200 disabili impiegati: ci sono 5 centri occupazionali, un centro di formazione, alcuni centri residenziali e appartamenti protetti ed è in fase di costruzione un centro residenziale per bambini. Noi visitiamo una di queste strutture in cui lavorano 155 disabili. Per la costruzione o ristrutturazione di queste strutture, il 70% dei finanziamenti proviene dal Land mentre il 30% da fondi propri (tramite la produzione propria, donazioni, altre associazioni). Per quanto riguarda la gestione (assistenza, personale), il Land contribuisce con 25 Euro al giorno per ciascun disabile. I disabili impiegati ricevono uno stipendio che può variare ma il massimo è Euro al mese. Se hanno una disabilità grave, ricevono un sussidio pubblico ulteriore ma il tetto massimo resta sempre 1200 Euro mensili. Per quanto riguarda la sicurezza, notiamo un sistema molto avanzato e ben mantenuto; i piani di evacuazione devono essere approvati dai Vigili del Fuoco; vengono fatte periodicamente delle prove di evacuazione coinvolgendo anche i disabili: a ciascuno è affidato un compito ben preciso in caso di emergenza. Nelle pareti di corridoi e laboratori, sono presenti pannelli con i piani di evacuazione e i numeri di emergenza. Il centro è anche dotato di un defibrillatore. Nei laboratori c è un rapporto operatore/disabili 1 a 16; nei centri residenziali, il rapporto è un po più alto. Gli operatori di Baunataler hanno tutti una formazione pedagogica, tecnica (in base al laboratorio in cui sono inseriti) e sulla sicurezza. A seconda della disabilità o del suo aggravarsi, i disabili vengono inseriti in lavori più o meno impegnativi. Per chi ha disabilità lievi, è possibile fare un percorso di formazione ed integrazione in un contesto lavorativo normale. Hanno provato ad integrare 50 disabili in aziende esterne ma il risultato non è molto positivo perché le aziende si aspettano prestazioni migliori. Sia in Italia che in Germania c è una legge che stabilisce che le aziende debbano assumere una persona disabile ogni un certo numero di dipendenti, ma in entrambi i Paesi le aziende preferiscono pagare la penale prevista oppure commissionano il lavoro a cooperative occupazionali per disabili. Baunataler, per esempio, riceve molto lavoro da grandi aziende come la Volkswagen e la SMA. Visitiamo la struttura ed in particolare la Lavanderia dove vengono lavati e stirati capi provenienti da ospedali e case di riposo, il Laboratorio di Reciclaggio dove vengono portati e smontati apparecchi elettronici, la Falegnameria dove si sono specializzati nell impagliatura delle sedie e la Tipografia. Ciascun disabile riceve prima una formazione di 2 anni durante i quali ha la possibilità di vedere i vari lavori, vengono testate le sue capacità manuali in modo che il personale, insieme a lui/lei, possa valutare quale sia il lavoro migliore. Secondo Peter Soltau, referente del nostro progetto di scambio, dirigente del Landkreis Kassel/Servizio Politiche Giovanili e Formazione, ci sono vari fattori che rendono difficile l integrazione dei disabili in Germania sia nel sistema scolastico sia nel mondo del lavoro: - motivi storici: è ancora forte il ricordo del nazismo; non ci sono ancora statistiche precise sul numero di disabili tedeschi a causa delle reticenze, soprattutto dei più anziani, a certificarsi come tali; 18

19 - motivi sociali : la Germania ha una società basata sulla prestazione per cui per i disabili è difficile trovare un posto all interno della società. Per questo spesso le famiglie preferiscono un luogo protetto come può esserlo una scuola specializzata solo per disabili o centri socio-occupazionali. In Italia, è forte lo spirito solidaristico e del volontariato, ci sono molti enti che si occupano di persone svantaggiate; in Germania, invece, questi aspetti sono piuttosto deboli. I responsabili di Baunataler concordano nel riconoscere le grosse difficoltà di integrazione dei disabili in un contesto sociale normale per cui cercano di realizzare varie attività che possano favorirla: attività sportive, volontari e tirocinanti provenienti dalle scuole, open day. 19

20 CHAIN FOR FREE LIVING BARRIERS a IMMENHAUSEN (28 novembre) Visitiamo la cittadina di Immenhausen (7.300 abitanti) perché ha realizzato un interessante progetto, Chain for Free Living Barriers ( Percorso senza barriere architettoniche ). Veniamo accolti in Municipio dal Sindaco ed altri membri dell amministrazione comunale, da architetti ed ingegneri del Comune e del Landkreis Kassel, nonché dall arch. König, esperto nella realizzazione di edifici senza barriere, che è l architetto che ha realizzato il progetto. Il centro cittadino è stato ristrutturato negli ultimi 5 anni e l amministrazione comunale si è mostrata estremamente sensibile verso la tematica dell accessibilità, sostenendo il progetto dell arch. König. Si è trattato di una scelta coraggiosa perché la realizzazione di questo percorso richiedeva la risoluzione di alcune questioni: - conservazione dei beni architettonici vs. eliminazione delle barriere architettoniche - traffico cittadino - mobilità delle persone in sedia a rotelle 2/3 dei costi per la sua realizzazione sono stati coperti dal Land Hesse, mentre il restante 1/3 dal Comune di Immenhausen. C è stato un grosso lavoro di sensibilizzazione al fine di far comprendere che si trattava di un progetto utile a tutti e c è stata collaborazione tra tutte le parti coinvolte: amministrazione comunale, azienda dei trasporti pubblici, associazioni di disabili. La città di Immenhausen, insieme a Lisbona e Barcellona, per questo progetto Chain for Free Living Barriers è stata citata in una conferenza internazionale come esempio positivo di città senza barriere architettoniche. L arch. König ci mostra un filmato sul progetto e poi lo percorriamo personalmente. Tutto il centro cittadino è stato ristrutturato in modo da renderlo privo di barriere architettoniche: un percorso senza barriere e dislivelli che collega il centro alla casa di riposo per anziani. Lo stesso Municipio, vecchio edificio storico caratterizzato da scale interne ripide e strette è stato dotato di un ascensore esterno per renderlo accessibile; il percorso è poi caratterizzato da rampe per accedere a negozi e uffici, attraversamenti pedonali con materiale in rilievo e segnali acustici per non vedenti, bus dotati di pedane apposite per consentire l'accesso di carrozzelle e passeggini. Questo progetto ci colpisce molto: è un esempio di giusto compromesso tra varie scelte razionali che l amministrazione pubblica voleva affrontare; è un esempio concreto di come è possibile garantire a tutti, anche attraverso l architettura, il diritto ad una cittadinanza attiva. 20

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