Regolamento novembre Fiera Milano Rho

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Regolamento. 12 19 novembre Fiera Milano Rho"

Transcript

1 Regolamento Tecnico novembre Fiera Milano Rho MILANO, ITALIA

2

3 Regolamento INDICETecnico B1 Informazioni generali 04 B2 Indirizzi e corrispondenza 04 B3 Formulari di Servizio 04 B4 Gestione in loco 05 B5 Gestione dello stand espositivo Il Gestore dello Stand 05 B6 Pagamenti, scadenze e supplementi 05 B7 Garanzia di buona esecuzione 05 B8 Allestimento e smontaggio dello stand e periodo di svolgimento della Manifestazione 05 B8.1 Allestimento stand 06 B8.2 Periodo di svolgimento della Manifestazione 06 B8.3 Smontaggio dello stand 06 B9 Approvazione dello stand espositivo 06 B9.1 Presentazione delle planimetrie 06 B9.2 Valutazione dei rischi e dichiarazione dei metodi impiegati 07 B9.3 Approvazione dei progetti dello stand 07 B9.4 Misura della responsabilità 08 B10 Regole per la costruzione degli stand 08 B10.1 Informazioni generali 08 B10.2 Stile, qualità della presentazione, dimensioni 08 B10.3 Verifica delle dimensioni dello stand 11 B10.4 Attribuzione del numero dello stand 11 B10.5 Turbativa provocata dalle merci in esposizione 11 B10.6 Specifiche dei materiali 11 B10.7 Stand a due piani, palchi, dispositivi di risalita e ponti 11 Stand a due piani 11 Piattaforme, dispositivi di risalita, ponti 12 Domanda per la licenza edilizia di stand a due piani, palchi, dispositivi di risalita e ponti 13 Copertura del soffitto 13 B11 Solo spazio e opzioni con stand preallestito 14 B12 Dati tecnici e caratteristiche dei padiglioni 14 B12.1 Apparecchiatura per le comunicazioni 15 B12.2 Cattivo funzionamento dei servizi 15 B13 Norme di sicurezza della Quartiere fieristico 15 B13.1 Uscite di emergenza, portelli di sicurezza, corridoi del padiglione espositivo 15 Accesso alle attrezzature e alla segnaletica di sicurezza 15 Evacuazione d emergenza 15 B13.2 Manichette ed estintori 15 B13.3 Aree di servizio antincendio, idranti antincendio 16 B13.4 Regolamenti per la prevenzione di incendi 16 Costruzione dello stand e materiali decorativi 16 Autoveicoli quali articoli complementari di esposizione 16 Fumare nella Quartiere fieristico 16 Politica per striscioni pendenti/ palloncini /soffitti /illuminazione 16 Uso di palloncini ed oggetti volanti 16 Macchine esalatrici di fumo 17 Rifiuti riciclabili, non riciclabili e residui 17 Pistole a spruzzo, vernici alla nitrocellulosa 17 Macchinari da lavoro 17 Affilare, saldare, tagliare, tinteggiare nei padiglioni, lavorazioni a caldo e fiamme libere 17 Rivestimenti dello stand 17 Rivestimento tessile 17 B13.5 Altri regolamenti di sicurezza 17 Equipaggiamento di protezione individuale (PPE) 17 Pistole sparachiodi 18 Vetro e lastre acriliche 18 Carico del pavimento e strumenti per la distribuzione del peso 18 B14 Installazione di attrezzature elettriche 18 B14.1 Informazioni generali 18 B14.2 Allacciamenti 18 B14.3 Installazione dello stand 19 B14.4 Specifiche elettriche 19 B14.5 Rete di erogazione elettrica per i posteggi 19 B14.6 Prese di servizio 19 B14.7 Illuminazione del padiglione 19 B14.8 Accesso alle prese di corrente 20 B14.9 Quadro elettrico generale del posteggio 20 01

4 Regolamento INDICETecnico B14.10 Allacciare il quadro generale all alimentazione di rete 20 B14.11 Commutazione 20 B14.12 Sistemi di cablaggio 21 B14.13 Prese a spina 21 B14.14 Illuminazione fissa del posteggio 21 B14.15 Trasformatori elettrici e trasduttori a bassissima tensione 21 B14.16 Motori elettrici 22 B14.17 Collegamento delle masse metalliche all impianto di terra 22 B14.18 Norme tecniche e di sicurezza 22 B14.19 Norme per la fornitura elettrica 22 B14.20 Precauzioni di sicurezza 22 B14.21 Periodi di fornitura dell alimentazione elettrica 23 B15 Allacciamento dell acqua e installazione di attrezzature per le acque reflue 23 B15.1 Informazioni generali 23 B15.2 Allacciamenti 23 B15.3 Installazione dello stand 24 B15.4 Periodi di fornitura idrica 24 B16 Installazione di attrezzature e tubi ad aria compressa 24 B16.1 Informazioni generali 24 B16.2 Allacciamenti 24 B16.3 Installazione dello stand 25 B16.4 Caratteristiche dell aria compressa 25 B17 Installazione del gas 25 B18 Fori per bulloni di aggancio, scanalature e profilati 25 B19 Punti di ancoraggio e sospensione 26 Attaccare gli elementi ai punti di fissaggio 26 B20 Uso delle apparecchiature a pressione, degli impianti di scarico, dei gas compressi, dei liquidi 27 infiammabili e altre sostanze pericolose B20.1 Apparecchiature a pressione 27 Certificazione di conformità 27 B20.2 Gas di scarico, vapori e impianti di scarico 27 B20.3 Gas compresso e impianti a gas liquido 27 B20.4 Liquidi infiammabili 28 Conservazione e uso 28 Restrizioni alla conservazione 28 Luogo di conservazione 28 Condizioni per il funzionamento 28 Contenitori vuoti 28 B20.5 Protezione da radiazioni 28 Materiali radioattivi 28 Apparecchi a raggi X e apparecchi che emettono radiazioni spurie 28 Apparecchi laser 29 Apparecchi ad alta frequenza, sistemi radio, campi elettromagnetici 29 B20.6 Amianto e altre sostanze pericolose 29 B21 Cura dei padiglioni espositivi 29 B21.1 Informazioni generali 29 B21.2 Pavimenti dei padiglioni 29 B21.3 Danni 29 B22 Gestione dei rifiuti 30 B22.1 Informazioni generali 30 B22.2 Smaltimento dei rifiuti 30 B22.3 Materiali di scarto generati dalla costruzione dello stand 30 B22.4 Rifiuti che richiedono attenzioni speciali 30 B22.5 Gestione delle acque di scarico 31 B22.6 Danni all ambiente 31 B23 Sicurezza dei macchinari e dimostrazione dei prodotti in esposizione 31 B23.1 Codice di sicurezza delle apparecchiature e dei prodotti 31 Esposizione di macchinari privi di marchio CE o che non sono conformi alla Normativa 31 di Sicurezza Europea B23.2 Dimostrazione dei prodotti in esposizione e dei dispositivi di sicurezza 31 Precauzioni speciali per i macchinari che sono utilizzati in movimento nello stand 32 B23.3 Procedure di prova 32 B23.4 Divieti di funzionamento 33 B23.5 Controllo di rumore eccessivo nei padiglioni 33 B24 Forme di informazione e promozione, limitazioni 33 B24.1 Informazioni generali 33 02

5 Regolamento CONTENTS INDICETecnico B24.2 Film, diapositive, sfilate di moda e presentazioni 34 Sfilate di moda nello stand e attività simili 34 Tassa sulla pubblicità e la riproduzione musicale 34 Uso di opere originali 35 Stanze di presentazione negli stand 35 B24.3 Forme proibite e limitate di informazione e promozione 35 B24.4 Materiali promozionali forniti dall Organizzatore 36 B24.5 Servizi stampa 36 B25 Distintivi dell espositore/installatore e di servizio 36 B25.1 Distintivi dell espositore 36 B25.2 Distintivi dell installatore 37 B25.3 Distintivi di servizio 37 B26 Sistema di registrazione dei visitatori 37 B26.1 Registrazione dei visitatori 37 B26.2 Tipi di badge 37 B26.3 Sistema di lettura dei badge 38 B27 Ristorazione 38 B28 Pulizia dello stand 38 B29 Imballaggi vuoti 38 B30 Decorazioni floreali, mobili e attrezzature varie 39 B31 Sgabuzzini e sale riunioni 39 B32 Fotografia e video 39 B33 Sicurezza e personale di sicurezza 39 B34 Personale provvisorio 39 B35 Servizio per il recupero dell IVA 40 B36 Diritti di proprietà intellettuale 40 B37 Servizi per i disabili 40 B37.1 Accesso 40 B37.2 Carrozzine 40 B37.3 Parcheggio 40 B38 Assicurazione 40 B39 Servizi per la logistica, le spedizioni e il sollevamento delle merci 41 B39.1 Impresa ufficiale incaricata della logistica in loco 41 B39.2 Linee guida per le consegne e le spedizioni 42 B39.3 Trasporto dei macchinari e di altri prodotti in esposizione 42 B39.4 Operazioni di sdoganamento 42 Per l importazione temporanea 43 Per l importazione permanente (merci che resteranno nell UE) 43 B39.5 Arrivo dei prodotti in esposizione e consegna presso gli stand 43 B39.6 Materiali d imballaggio: Ritiro, deposito e restituzione 43 B39.7 Imballaggio ed etichettatura dei prodotti in esposizione 44 B39.8 Gru, carrelli elevatori, merce in esposizione, imballaggio, consegne di merce 44 B39.9 Spedizioni di ritorno 45 B40 Deposito di merce per le dimostrazioni e di forniture per lo stand 45 B40.1 Deposito con sorveglianza dei materiali operativi 45 B40.2 Conservazione di materiali infiammabili 45 Prodotti tessili 45 Olio, petrolio, gas liquefatti, ecc. 45 B40.3 Immagazzinaggio privato 45 B40.4 Consegne presso lo stand durante il periodo di svolgimento della Manifestazione 45 B41 Traffico stradale e regole relative al parcheggio (allestimento dello stand, smontaggio dello stand, 45 periodo di svolgimento della Manifestazione) B41.1 Parcheggio per gli espositori, richieste di parcheggio speciali 46 Pullman aziendali 46 Richieste di parcheggio speciali 46 B42 Servizio di deposito bagagli 47 03

6 Desideriamo ricordare a tutti gli espositori che quella inglese è l unica versione ufficiale. Il testo del Regolamento Tecnico in essa contenuto è legalmente vincolante come lo è per tutte le questioni legali toccate nel presente documento. B1 Informazioni generali ITMA rappresenta la principale mostra espositiva al mondo per l intera catena tessile e la sua reputazione è nota per attrarre espositori e visitatori del più alto calibro. Per mantenere e rafforzare questa reputazione, è importante che lo standard della presentazione della mostra espositiva sia del più alto livello. Questo regolamento ha lo scopo di garantire il mantenimento delle idee alla base di ITMA e, contemporaneamente, di permettere agli espositori di presentare in modo esauriente la loro identità e i loro prodotti aziendali. Il regolamento che disciplina la 17ª Manifestazione Internazionale dei Macchinari Tessili per l anno 2015 a Milano, di seguito denominata ITMA 2015, ha lo scopo di permettere a tutti gli espositori di realizzare una fiera espositiva all insegna della sicurezza e del successo commerciale. Tutti gli espositori sono obbligati ad attenersi al presente regolamento. CEMATEX si riserva il diritto di rifiutare l ammissione di un espositore agli eventi futuri definiti ITMA e ITMA ASIA (inclusi ITMA ASIA + CITME) nel caso in cui il suddetto espositore violi qualsiasi regola e regolamento di ITMA 2015, qui con riferimento alle regole e ai regolamenti stipulati in Regolamento generale, Regolamento tecnico, Richiesta di partecipazione e Contratto di locazione per lo spazio espositivo, Indice dei prodotti e relativi allegati, oltre a tutte le altre disposizioni stabilite dall Organizzatore. B2 Indirizzi e corrispondenza ITMA 2015 si svolgerà nei padiglioni del Quartiere fieristico della Fiera di Milano Rho a Milano, Italia, di seguito denominata Quartiere fieristico, dal 12 novembre al 19 novembre 2015 (incluso). CEMATEX ha autorizzato MP Expositions Pte Ltd, di seguito denominata L Organizzatore, affidandole l organizzazione di ITMA 2015 nel quadro del Regolamento generale e di tutte le norme e regolamenti di ITMA Per tutte le domande relative al Regolamento tecnico e ai Formulari di Servizio, gli espositori devono inviare la corrispondenza all Organizzatore nel seguente modo: Team di servizio di ITMA 2015 Tel: Sito web: Per accelerare i tempi di risposta, gli espositori dovrebbero sempre inviare le loro comunicazioni e la loro corrispondenza via indicando il numero di stand. B3 Formulari di Servizio 04 I Formulari di Servizio saranno resi disponibili a tutti gli espositori dal 15 gennaio In essi saranno inclusi moduli e informazioni su tutti i servizi tecnici e non. I diritti enunciati nell Articolo A11 del Regolamento generale non sono soggetti ad addebiti a carico degli espositori, a condizione che il Team di Servizio di ITMA 2015 riceva i Formulari di Servizio degli espositori presentati online entro i termini di scadenza stabiliti. Tutti gli espositori tengano in considerazione che tutte le planimetrie degli stand devono essere inoltrate tramite copia digitale online entro la scadenza stabilita. Devono essere presentati tutti i Formulari di Servizio obbligatori. La ricezione di moduli dopo il termine di scadenza sarà assoggettata al pagamento di una penalità (vedere l Articolo A13 del Regolamento generale ). Formulari di Servizio online distribuiti agli espositori: 15 gennaio 2015 Termine ultimo d invio di TUTTI i Formulari di Servizio e delle planimetrie degli stand: 1 giugno 2015 Termine ultimo d invio di TUTTI i Formulari di Servizio non tecnici: 15 settembre 2015 Nota: Gli espositori dovrebbero tenere in considerazione le rispettive scadenze stipulate nei Formulari di Servizio nel momento in cui verranno rilasciate entro il 15 gennaio 2015.

7 B4 Gestione in loco La gestione di ogni due padiglioni espositivi sarà affidata ad un manager di padiglione, coadiuvato da un team di fornitori di servizi in grado di informare gli espositori sui servizi a loro disposizione e sulle questioni legate al regolamento o su altre questioni operative. Al loro arrivo in loco e prima dell inizio di qualsiasi attività, tutti gli espositori e/o i loro allestitori devono presentarsi all Ufficio dell Organizzatore. B5 Gestione dello stand espositivo Il Gestore dello Stand Gli espositori, tramite la persona incaricata dello stand, definita il Gestore dello Stand, hanno la responsabilità di comunicare allo staff e a tutti i fornitori dei servizi che lavorano nel loro stand i regolamenti applicabili, fornendo loro le copie pertinenti di tali regolamenti. Gli espositori hanno la responsabilità di garantire l osservanza e l applicazione del regolamento nei propri stand. Gli espositori rispondono per i danni e le perdite causati a cose o persone dal proprio staff o dalle proprie imprese, dalle attrezzature, dagli oggetti o dalle macchine usate nei locali del Quartiere Fieristico. Gli espositori devono garantire il libero accesso a tutti i locali e all attrezzatura dello stand allo staff o ai rappresentanti dell Organizzatore, al Team di Servizio di ITMA 2015 e ai loro allestitori, come anche ai rappresentanti di CEMATEX. B6 Pagamenti, scadenze e supplementi Per tutti i termini di scadenza, vedere Calendario e termini di scadenza per gli espositori. Vedere il Regolamento generale per le informazioni relativi ai pagamenti e ai supplementi per: Locazione dello stand: Articolo A12 Servizi: Articolo A13 Metodi di pagamento e valute monetarie: Articolo A14 B7 Garanzia di buona esecuzione Vedere l Articolo A15 del Regolamento generale per le informazioni sulla Garanzia di buona esecuzione. B8 Allestimento e smontaggio dello stand e periodo di svolgimento della Manifestazione L allestimento dello stand e le operazioni di smontaggio possono essere eseguiti esclusivamente adempiendo alla normativa legale di pertinenza sul lavoro e l industria in vigore in quel dato periodo. Il calendario per l allestimento e lo smontaggio dello stand e il periodo di svolgimento della Manifestazione per gli espositori sono i seguenti: Allestimento dello stand Periodo di Padiglione Tutti gli altri Smontaggio dello stand Tutti i padiglioni esposizione 1 e 3 Padiglioni Data (2015) 25 ott-7 nov 31 ott-7 nov 8-10 nov 11 nov nov nov 26 nov Inizio (ore) Fine (ore) Per motivi di sicurezza generale, i padiglioni e il luogo della fiera sono chiusi al di fuori di questi orari. 05

8 Gli espositori che devono lavorare fuori orario devono fare richiesta per iscritto entro le ore del giorno richiesto agli uffici del Team di Servizio ITMA Agli espositori sarà addebitata una tariffa oraria per il lavoro svolto al di fuori delle ore ordinarie. La tariffa oraria sarà pubblicata al momento del rilascio dei Formulari di Servizio in data 15 Gennaio B8.1 Allestimento stand L allestimento avrà inizio alle ore del 25 ottobre 2015 per il Padiglione 1 e 3 e il 31 ottobre 2015 per tutti gli altri padiglioni. L allestimento per tutti i padiglioni dovrà essere completato entro le ore dell 11 novembre (Vederetabella nell articolo B8) La serata dell 11 novembre 2015 è riservata alle operazioni di pulizia, alla disposizione di moquette, fiori e piante, pertanto gli espositori devono completare l allestimento del loro stand entro le ore di questo giorno. Le richieste di servizi possono essere presentate dalle alle (elettricità, aria compressa, ecc.). Orari prolungati rispetto a quelli indicati sono possibili nei casi di montaggio complicato o in circostanze attenuanti. Tali estensioni di orario richiedono l autorizzazione da parte del Team di Servizio di ITMA Tutti i veicoli per le consegne e la costruzione dello stand devono essere rimossi dai padiglioni e dalle aree riservate allo scarico delle merci entro le ore del 11 novembre I veicoli che desiderano l accesso ai padiglioni o alle aree riservate allo scarico merci devono ottenere un permesso di accesso da parte del Dipartimento Logistica del Quartiere Fieristico. Vedere inoltre Articolo B Linee guida per le consegne e le spedizioni, e Articolo B41 - Traffico stradale e regole relative al parcheggio (allestimento dello stand, smontaggio dello stand, periodo di svolgimento della Manifestazione). Nel caso in cui la costruzione dello stand non cominci entro le ore dell 11 novembre 2015 e si riconosca l impossibilità di completarla entro le ore dell 11 novembre 2015, l Organizzatore si riserva il diritto, dopo averne comunicato preavviso, di utilizzare diversamente lo spazio espositivo senza alcun indennizzo per l espositore. L Organizzatore presenterà all espositore una lettera raccomandata o brevi manu, nella quale sono esposte le proprie ragioni, che costituirà contemporaneamente una revoca di ammissione e lo scioglimento del Contratto di locazione da parte dell Organizzatore. Tale atto non solleverà l espositore inadempiente dalla sua responsabilità relativa al costo della locazione per lo stand, ai servizi e alle installazioni fornite. I macchinari e le attrezzature saranno consegnati negli stand in base al programma stabilito dall Organizzatore e dall Impresa Ufficiale incaricata della logistica in loco, conformemente alle informazioni fornite dagli espositori nei Formulari di Servizio. B8.2 Periodo di svolgimento della Manifestazione Vedere l Articolo B8 per gli orari di apertura dei padiglioni. B8.3 Smontaggio dello stand Lo smontaggio degli stand deve avvenire esclusivamente a partire dalle ore del 20 novembre Solamente gli articoli trasportati a mano (accessori, computer, materiale pubblicitario, ecc.) possono essere rimossi il 19 novembre 2015 nell orario compreso tra le e le Gli espositori che provvederanno allo smontaggio dell attrezzatura, del materiale grafico, delle vetrine o chiunque rimuova gli articoli trasportati a mano prima delle ore del 19 novembre 2015 dovranno pagare una multa di 500 Euro all Organizzatore. Questo importo sarà detratto dalla Garanzia di buona esecuzione versata dall espositore. Se la Garanzia di buona esecuzione non fosse sufficiente, sarà inviata una fattura all espositore con l ammontare del saldo da pagare. Tutti i costi incorsi per quanto sopra e i rischi di furto, perdita e danno saranno sostenuti dall espositore. Lo smontaggio dello stand deve essere completato categoricamente entro le ore di giovedì 26 novembre Alla fine del periodo previsto per lo smontaggio, l espositore sarà obbligato a liberare completamente il proprio stand da tutto il materiale relativo alla costruzione dello stesso, dai beni in esposizione e da tutti gli altri articoli, ripristinando l area occupata dallo stand alla sua condizione iniziale. Qualsiasi materiale ancora presente negli stand dopo tale data sarà rimosso e smaltito dall Organizzatore a spese dell espositore. 06 Gli espositori rinunceranno a qualsiasi rivendicazione nei confronti dell Organizzatore, del Team di Servizio ITMA 2015, del Quartiere Fieristico e dei loro allestitori in merito a tali rimozioni o ad altre conseguenze, come anche per qualsiasi perdita o danno.

9 B9 Approvazione dello stand espositivo B9.1 Presentazione delle planimetrie Tutti gli espositori devono presentare una serie di planimetrie in scala del loro stand espositivo (compresa la disposizione dei macchinari) entro il primo giugno La preparazione di tale materiale deve rispettare gli esempi e i simboli illustrati nel documento allegato ai Formulari di Servizio e deve includere le planimetrie tecniche dettagliate in scala 1:50. Disegni aggiuntivi relativi ai rialzi devono essere presentati da tutti gli stand a due piani. Per ulteriori informazioni, vedere l Articolo B10.7 sugli stand a due piani. Sono tenuti a presentare i disegni aggiuntivi dei rialzi anche gli stand ad un solo piano aventi le seguenti caratteristiche:. dimensioni che superano i 100 metri quadri altezza uguale o superiore a 3 metri con palco o piattaforma superiori ai 0,3 metri in altezza dal piano terra del padiglione, qualora l accesso avvenga tramite gradini con ponti, scale, tetti con travi a sbalzo, soppalchi, ecc. Si ricorda agli espositori che tutte le planimetrie degli stand devono essere inoltrate in copia digitale online. Tutte le planimetrie/tutti i disegni devono contenere i seguenti dati: a) Il numero del modulo a cui si riferiscono b) La ragione sociale dell espositore c) I numeri di padiglione e di stand d) Il numero di stand degli stand confinanti e) L indicazione del parametro di scala usato f) L indicazione degli ingressi allo stand g) Il numero di riferimento e la legenda dei prodotti in esposizione specificando quali tra essi saranno oggetto di dimostrazione e messi in funzione h) L altezza di tutti i macchinari e degli articoli di montaggio dello stand, comprese le pareti i) La data j) Le informazioni dettagliate sui materiali usati per il montaggio dello stand k) La persona che ha eseguito i calcoli e le informazioni complete relative al recapito Un modulo per la valutazione dei rischi e la dichiarazione dei metodi impiegati, le informazioni dettagliate su materiali usati, tra cui i certificati aggiornati di resistenza al fuoco e la Scheda di Sicurezza dei materiali (MSDS), devono essere presentati insieme alle planimetrie. Le planimetrie e i disegni saranno controllati dal Team di Servizio di ITMA 2015 per verificarne la conformità al regolamento. Gli espositori dovrebbero tenere presente che la versione italiana di tutti gli standard italiani a cui si deve aderire nel presente regolamento prevarrà e sarà vincolante su tutte le questioni che coinvolgono tale regolamento. In caso di discrepanze tra lo standard italiano e gli altri standard stipulati nel presente Regolamento, prevarrà lo standard italiano. Gli espositori riceveranno comunicazione scritta entro il 15 settembre 2015 sull esito positivo dell approvazione del loro stand; una copia delle planimetrie/dei disegni recante il timbro di approvazione dell Organizzatore sarà rinviata all espositore/allestitore dello stand. B9.2 Valutazione dei rischi e dichiarazione dei metodi impiegati Un modulo per la valutazione dei rischi e la dichiarazione dei metodi impiegati dovrà essere presentato da tutte gli allestitori e gli espositori che costruiscono uno stand personalizzato per il montaggio e lo smontaggio dello stand. La valutazione dei rischi deve trattare tutte le attività collegate all allestimento dello stand e le attività intraprese nello stand durante la fase di svolgimento della Manifestazione e di smontaggio. Facsimili di questi moduli e i criteri fondamentali di valutazione saranno resi disponibili nei Formulari di Servizio rilasciati agli espositori il 15 gennaio

10 Al completamento della valutazione dei rischi e della dichiarazione dei metodi impiegati, si prega di assicurarsi che sia realizzata l applicazione pratica delle fasi identificate per la costruzione, la gestione e lo smontaggio dello stand secondo criteri di sicurezza ed efficienza. Queste informazioni devono essere portate all attenzione di tutte le persone che lavoreranno per Vostro conto all Esposizione. Gli espositori dovranno rendere disponibili queste informazioni agli allestitori assunti per lo stand e a tutti i terzi coinvolti. B9.3 Approvazione dei progetti dello stand L approvazione del progetto di stand sarà inviato agli espositori entro il 15 settembre 2015, a condizione che le presentazioni del progetto di stand siano complete e in buono stato. Qualora gli espositori desiderino ricevere anticipatamente l approvazione dello stand (vale a dire, prima della data ufficiale del 15 settembre 2015), ad essi si consiglia fortemente di presentare i propri progetti di stand all Organizzatore entro il termine ultimo del primo giugno Gli espositori che non ottengono l approvazione per lo stand, riceveranno comunicazione dal Team di Servizio di ITMA 2015 il quale informerà sulle azioni da intraprendere per avere riconosciuta la conformità dello stand. B9.4 Misura della responsabilità Se l espositore, o l allestitore da esso incaricato per lo stand, non si adegua alle regole di costruzione dello stand di cui sopra, sarà responsabile per qualsiasi danno derivante dalla violazione di tali regole. Inoltre, l espositore, o l allestitore da esso incaricato, accetta di mutuo accordo di esonerare l Organizzatore e CEMATEX da tutte i reclami che terzi vogliono far valere per la violazione delle regole di costruzione dello stand. B10 Regole per la costruzione degli stand B10.1 Informazioni generali I prodotti in esposizione devono essere disposti in modo tale da attrarre l attenzione dei visitatori. Per poter ottenere il miglior effetto complessivo possibile, gli stand devono essere costruiti in conformità con il Regolamento tecnico. Non sarà permessa la costruzione in loco di nessuno stand espositivo, a meno che sia stata concessa previa approvazione. Il Team di servizio ITMA 2015 controllerà che le componenti dello stand siano costruite in conformità con i progetti precedentemente approvati. Qualora ci fosse una deviazione in contravvenzione con le regole stipulate nel presente Regolamento Tecnico, o in violazione delle disposizioni legali, il Team di Servizio ITMA 2015 è autorizzato a fermare i lavoro di costruzione dello stand. Tali espositori riceveranno un ammonimento (per iscritto, con lettera consegnata a mano) con la richiesta di assumere le misure necessarie per conformarsi al regolamento. Se, dopo aver ricevuto un secondo ammonimento, l espositore continua a contravvenire alle norme, il Team di Servizio ITMA 2015 è autorizzato a sospendere l erogazione elettrica e chiudere lo stand. B10.2 Stile, qualità della presentazione, dimensioni L espositore è responsabile della progettazione e dell arredamento dello stand, oltre a qualsiasi lavoro di costruzione necessario. ITMA 2015 richiede che si aderisca ai seguenti criteri: Tutte le regole tecniche e di sicurezza devono essere soddisfatte, secondo quanto definito nel presente Regolamento tecnico e nei Formulari di Servizio. Gli espositori e lo staff incaricato del montaggio promettono di attenersi, accertandosi che anche le loro imprese appaltatrici e subappaltatrici vi si attengano, alla legislazione in vigore in materia di prevenzione dei rischi professionali che potrebbero essere pertinenti al lavoro che sarà eseguito da loro o dai propri appaltatori e/o subappaltatori. 08

11 Qualsiasi persona che lavora nel Quartiere Fieristico deve essere in possesso di un pass lavorativo. Per ottenere il pass lavorativo, gli espositori devono completare online il modulo di registrazione di pertinenza. Una volta che il pass è stato emesso, deve essere indossato in posizione ben visibile e tenendo conto che si tratta di un documento personale e non trasferibile. Tutti coloro che operano all interno del Centro Espositivo, a prescindere dalla funzione lavorativa, devono essere registrati e devono rispettare l attuale legislazione sul lavoro, con particolare riguardo alle relazioni professionali tra le parti. In particolare, gli obblighi di tutte le parti che operano per conto degli espositori, sotto contratto o in subappalto, hanno l obbligo di munirsi di tessera di riconoscimento, di cui all Articolo 18, paragrafo l, lettera u), 21, paragrafo l, lettera c), 26, paragrafo 8 del Decreto Legislativo Italiano 81/08. Come previsto dal suddetto Decreto Legislativo, la tessera di riconoscimento deve contenere: - Fotografia dell operatore - Dettagli dell operatore (nome e cognome, data di nascita e data di assunzione) - Nome del datore di lavoro - In caso di subappaltatori, l autorizzazione di pertinenza (vale a dire, la data di richiesta di autorizzazione di subappalto, contratto di lavoro) deve essere fornita su richiesta. I lavoratori autonomi devono fornire la propria tessera di riconoscimento che deve contenere: - Nome e cognome e data di nascita - Fotografia - Nome dell impresa alla quale offrono i loro servizi - Numero dello stand espositivo presso cui lavorano GLI OPERATORI PRIVI DI TESSERA DI RICONOSCIMENTO O IN POSSESSO DI DOCUMENTI NON LEGGIBILI, SCADUTI O CONTRAFFATTI, SARANNO ALLONTANATI DAL QUARTIERE FIERISTICO. Tutti i lavoratori stranieri extraeuropei devono possedere un permesso di lavoro valido per lavorare a Milano, Italia. Ogni stand deve avere minimo un rivestimento per pavimenti e delle attrezzature per la conservazione dei beni. Le rifiniture delle componenti dello stand devono essere della stessa qualità su tutti i lati (cioè anche i lati che si affacciano sui corridoi e/o gli stand confinanti). Il lato rivolto verso lo stand confinante deve essere bianco e non deve riportare loghi o marchi commerciali dell espositore. Si raccomanda lo scambio di informazioni tra gli espositori e i loro confinanti al fine di evitare conflitti al momento dello svolgimento della Manifestazione. Tutti gli stand devono essere completamente rifiniti su tutti i lati. Si raccomanda inoltre di coprire il soffitto dello stand in ragione della visibilità dal balcone all estremo dei padiglioni. I cavi e gli impianti in cima agli stand dovrebbero essere coperti con materiali non infiammabili. Ciascun visitatore deve avere libero accesso ai prodotti in esposizione. Tutti i prodotti esposti devono essere visibili da una persona in posizione eretta nei corridoi e devono essere mostrati in conformità alle regole di sicurezza. Non è possibile aggiungere alla struttura in costruzione pareti o cabine le cui dimensioni superano il 50% della lunghezza di ciascun lato aperto. La definizione di parete si riferisce a ogni struttura superiore a 1,25 m di altezza e che non è pienamente trasparente, vale a dire una parete solida, un tessuto, pannelli grafici, schermi pop-up, ecc. a. La regola del 50% si applicherà anche opzioni con stand preallestito. b. Per bilanciare il 50% dello spazio aperto, è consentito usare pareti in vetro o plexiglas sulla porzione del lato aperto superiore al 50% saranno ammesse come pareti SOLTANTO vetro trasparente, plexiglas o qualsiasi materiale trasparente al 100%. Questo è al fine di mantenere una visibilità oggettiva. c. Sarà concesso agli espositori di costruire pareti o cabine superiori al 50% della lunghezza del lato aperto, a condizione che la porzione di parete superiore al 50% venga spostata indietro di almeno 1,5 m. 09

12 d. Sarà concesso un limite di altezza di 6 metri agli espositori che decidano di utilizzare vetro trasparente, plexiglas o altri materiali trasparenti per coprire il 100% di uno qualsiasi dei lati aperti dello stand. Allo stesso modo, sarà concesso agli espositori di coprire il 100% di qualsiasi lato aperto del proprio stand con pareti o ringhiere NON superiori a 1,25 metri d altezza. e. Sono permesse: tende mantovane lungo la lunghezza complessiva del lato aperto, ringhiere o pareti non superiori a 1,25 metri di altezza, a condizione che l apertura tra la mantovana e la parete sia almeno di 0,75 m di altezza e ad un altezza tale da concedere visibilità nello stand. Tale apertura può essere chiusa solamente con materiale visibile al 100%. Vedere illustrazione sotto. Se viene utilizzata questa tipologia di design, non si potranno costruire pareti solide o cabine nello stesso lato aperto. MANTOVANA Altezza 1,25 m Ringhiera o parete Apertura 0,75 m di altezza Altezza 6 m La costruzione dello stand, l installazione di materiali da esibire e le strutture di supporto affisse devono essere sufficientemente stabili da garantire la pubblica sicurezza. È strettamente vietato invadere i corridoi con qualsiasi prodotto in esposizione o elementi di montaggio dello stand o con sistemi elettronici o in plasma, fatta eccezione per i riflettori a parete. I riflettori devono avere un altezza massima di 2,5 m e non devono essere prolungati oltre lo stand per più di 0,5 m, compreso il braccio del riflettore. La costruzione dello stand (inclusi gli stand a due piani) non deve superare 6 metri di altezza dal suolo. Le iscrizioni dello stand e dei prodotti esposti, i loghi e i marchi commerciali non devono superare 6 metri d altezza (misurando dal suolo fino alla parte superiore finale dell iscrizione, del logo o del marchio commerciale). L altezza massima dello stand nella Sala 8 è di 5,15 metri. Gli espositori stanziati nella Sala 8 che desiderano costruire il loro stand con un altezza di oltre 5,15 m fino a un massimo di 6 m, devono contattare il Team di Servizio ITMA Tali progetti saranno valutati e approvati dal Quartiere Fieristico caso per caso. Si prega di notare che tali approvazioni caso per caso da parte della Struttura richiederanno tempo. Si suggerisce a tali espositori di presentare i loro progetti di stand almeno 8 settimane prima del termine stabilito per la presentazione dei progetti, cioè entro il primo aprile Se gli striscioni/loghi o il materiale promozionale pendono dal soffitto dei padiglioni tramite delle impalcature sospese, la parte superiore dello striscione non deve superare 6 metri dal suolo. È molto importante che gli espositori indichino l altezza di tutti i prodotti esposti e le componenti dello stand (comprese le pareti) sulle planimetrie del loro stand al fine di evitare ritardi nell approvazione dello stand. Gli impianti di aria condizionata in cima alle cabine sono permessi, anche nel caso in cui superino l altezza stabilita di 6 metri. Non è consentito coprire l impianto di aria condizionata né usarlo a scopi promozionali. Le pedane accessibili al pubblico devono garantire una portata di 5 kn/m 2 (510 kg/metro quadro) di sovraccarico, oltre ai carichi indotti da eventuali macchine o apparecchiature installate. Nel caso di pedane alte più di 0,3 metri, se accessibile al pubblico, gli espositori devono conservare negli stand la relazione di prova statica pertinente, firmata da un professionista qualificato in Italia, e devono metterla a disposizione degli ispettori autorizzati. Passaggi pubblici alle pedane devono essere collegati al pavimento dei padiglioni mediante gradini provvisti di appropriati alzate e pedate e almeno mediante uno scivolo di pendenza inferiore all 8%. Tutti gli stand con pedane devono avere almeno una rampa d accesso. Gradini o rampe non devono ostruire i passaggi pubblici. Gli spigoli della pedana devono essere arrotondati o protetti e il perimetro deve essere chiuso, con la possibilità di aprire tutti i lati per esigenze di ispezione. I bordi della pedana devono essere completamente evidenziati e l uso della stessa deve essere incluso nella valutazione dei rischi e delineato con chiarezza nel progetto di stand. 10

13 Tutta l illuminazione deve essere disposta in modo tale da evitare di disturbare i visitatori e gli espositori confinanti. La luce stroboscopica o altre luci lampeggianti non sono permesse. Gli espositori possono coprire il loro stand con un controsoffitto in materiale non combustibile per gli stand a un piano, primo livello e secondo livello degli stand a due piani, e sempre nel rispetto dei regolamenti antincendio e di sicurezza. Vedere inoltre Articolo B Copertura del soffitto. I corridoi di sicurezza sono presenti in ogni padiglione secondo quanto previsto dal corpo dei Vigili del Fuoco italiano. Questi corridoi devono rimanere liberi da qualsiasi costruzione o ostacolo in qualsiasi momento. Gli estintori e le manichette sono situati intorno ai padiglioni. Non ci devono essere strutture o costruzioni attorno alle colonne con le manichette. Nei casi in cui gli estintori si trovino negli stand, non bisogna coprirli e devono essere visibili con chiarezza dal corridoio. Gli espositori sono obbligati a installare estintori a norma (di tipo ANC, 6 kg) ogni 50 m² di superficie o frazione di essa, in posizione ben visibile e accessibile, ed adeguatamente segnalata. Gli espositori possono richiedere gli estintori tramite i Formulari di Servizio online. Qualora l espositore non si conformasse a tale regolamento, il Team di Servizio ITMA 2015 invierà invierà allo stand l estintore richiesto a spese dell espositore. Gli espositori devono assicurarsi che il loro staff sia in grado di utilizzare correttamente gli estintori. Come per altre installazioni tecniche nei padiglioni, i pilastri e le pareti non devono supportare strutturalmente qualsiasi carico relativo a decorazioni dello stand o a oggetti in esposizione. Gli espositori che hanno un pilastro all interno dello stand possono costruirvi attorno un rivestimento fino ad un altezza massima di 6 metri dal suolo. Gli espositori devono attenersi alle seguenti regole: - I rivestimenti non devono essere applicati direttamente sul pilastro ma dovrebbero essere divisi tra loro da uno spazio vuoto o un materiale soffice come il feltro o del materiale isolante da appoggiare sul pilastro. - Il rivestimento deve essere applicato dall allestitore dell espositore incaricata dello stand nel rispetto delle regole esposte nel presente Regolamento tecnico. - Se il pilastro è situato sul bordo di un corridoio, il rivestimento deve essere allineato contro il pilastro in modo tale che non sporga nella corsia pubblica. Non deve superare 0,1 m attorno all ingombro del pilastro. - Non è consentito usare il pilastro per creare uno spazio aggiuntivo per il ripostiglio. - Qualsiasi collegamento o centralina di servizio dovrà essere accessibile in qualsiasi momento e il rivestimento non è permesso su tali pilastri. Il Team di Servizio ITMA 2015 si riserva il diritto di rifiutare la proposta di rivestimento attorno ai pilastri. È permessa la presentazione di video, film e diapositive con audio, tuttavia tutto l audio deve essere preparato in modo tale da evitare di disturbare i visitatori e gli espositori confinanti. B10.3 Verifica delle dimensioni dello stand Il Team di Servizio di ITMA 2015 misurerà lo spazio locato e contrassegnerà gli angoli dello stand sul pavimento del padiglione. È essenziale che lo stand rimanga all interno dei confini contrassegnati. B10.4 Attribuzione del numero dello stand Il numero di ogni stand deve essere mostrato in ogni angolo dello stand. Gli espositori possono fornire i propri numeri di stand per i propri stand a progetto speciale o richiedere i numeri di stand dal modulo di servizio. Qualora l espositore ne faccia richiesta tramite Formulari di Servizio entro la data stabilità, verrà fornito, gratuitamente, un numero di stand uniforme per il padiglione dell espositore e il numero dello stand in dotazione di serie. B10.5 Turbativa provocata dalle merci in esposizione La merce in esposizione che, a causa del suo aspetto, odore, rumore, vibrazioni o caratteristiche simili, turba in modo significativo lo svolgimento dell evento e mette in considerevole rischio i partecipanti o gli oggetti di terzi o provoca delle violazioni a loro danno, sarà rimossa immediatamente su richiesta del Team di Servizio di ITMA Tale obbligo dell espositore interessato rimane valido anche se tali caratteristiche sono indicate nella sua applicazione e se l applicazione è approvata. Qualora l espositore non adempia al suo obbligo non rimuovendo immediatamente la merce in esposizione che causa la turbativa, all Organizzatore è riconosciuto il diritto di 11

14 rimuovere la merce in esposizione pertinente a spese e a rischio dell espositore o di chiudere il suo stand senza che l espositore possa chiedere i danni all Organizzatore. In tali casi, l Organizzatore decide quando lo stand che è stato chiuso debba essere smontato. B10.6 Specifiche dei materiali Tutti i materiali usati devono essere conformi alla legislazione italiana e dell Unione Europea in merito alla sicurezza, alla prevenzione di incendi e incidenti e alla salvaguardia dell ambiente. Possono essere adoperati soltanto i materiali autorizzati da laboratori competenti che si attengono alle norme italiane e agli standard europei. L espositore deve fornire su richiesta i certificati di collaudo per le classi dei materiali edili e le caratteristiche dei materiali previste. Non possono essere usati materiali infiammabili per la costruzione o il montaggio degli stand. Qualora i materiali adoperati per la costruzione dello stand non siano incombustibili, devono essere ignifughi all origine o ignifugati a norma del Decreto del Ministero dell Interno del 26/6/84 e successive modifiche e integrazioni. I materiali, in relazione al loro impiego, dovranno rispondere alle seguenti classi di reazione al fuoco: Classe 1 pareti, tendaggi, controsoffitti e soffitti, nonché pedane e rivestimento delle stesse. Classe 2 rivestimenti posati a diretto contatto del pavimento del padiglione, quali: linoleum, moquette, ecc. B10.7 Stand a due piani, palchi, dispositivi di risalita e ponti Stand a due piani Gli stand a due piani sono permessi a patto che l area minima del piano terra sia di 90 metri quadrati e che la lunghezza minima delle dimensioni dell area del piano terra sia di 5 metri. L area del secondo piano non deve essere coperta più del 50% dell area a terra dello stand e non può superare un massimo di 200 metri quadri. Non è permessa la costruzione di stand a due piani nella Sala 8. Gli stand a due piani sono inoltre assoggettati a tutte le disposizioni contenute nell Articolo B10.2 e alle seguenti regole: Il secondo livello di uno stand a due piani può essere usato solamente come ufficio o area reception provvista di servizio bar e piccola area rinfresco. E proibito l uso di tali aree ai fini di esposizione. La superficie del pavimento di supporto alle strutture deve essere calcolata in base alla capacità di carico del padiglione. E vietato l appoggio delle strutture sui pozzetti di accesso agli impianti; l appoggio sulle coperture in metallo dei cunicoli e delle camerette impianti deve essere prima approvato dal Team di Servizio ITMA In caso contrario, in attesa delle modifica delle strutture già montate, l energia elettrica non verrà erogata nello stand interessato interessato e, se necessario, l area verrà resa inagibile. Gli stand a due piani devono essere progettati per sostenere sovraccarichi accidentali fino a 3,00 KN/m² e le scale per sovraccarichi fino a 4,00 KN/m². Parapetti e pareti sporgenti devono essere calcolati per sostenere spinte uguali a 1,00 KN/m applicati al corrimano e 1,2 metri dal pavimento (Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici del 14 gennaio 2008). Tutte le strutture degli stand devono essere autoportanti. Il parapetto che protegge il secondo livello dello stand a due piani deve essere alto almeno 1,1 m. Possono essere usati come parapetti soltanto vetri di sicurezza che offrono protezione contro lesioni e cadute; qualora vengano utilizzate balaustre provviste di ringhiere, la balaustra deve essere verticale e non più di 0,1 m di distanza l uno dall altro in una striscia continua; ogni balaustra deve essere alto almeno 0,15 m e deve essere montata nella parte inferiore (fascia fermapiede). L altezza del primo piano non deve essere inferiore ai 2,7 metri e l altezza complessiva di ogni stand a due piani non deve eccedere i 6 metri calcolati a partire dal suolo. Nel secondo piano possono essere usati soltanto vetri di sicurezza che proteggono contro lesioni e cadute, del tipo UNI pertinente previsto dalle norme UNI. L area al di sotto del secondo piano e le scale di accesso devono essere provviste di adeguata illuminazione normale e di sicurezza. L impianto di illuminazione di sicurezza deve assicurare un livello di illuminamento di 5 lux a 1 m dal pavimento per almeno un ora. Tutte le strutture in metallo devono essere collegate al circuito di terra del padiglione. Il secondo piano deve essere provvisto di un estintore portatile di tipo ABC, 6 kg ogni 50 m². Tali estintori devono essere indicati da segnali come richiesto dagli standard di sicurezza. 12

15 Le scale devono essere larghe almeno 1,2 metri e devono essere provviste di corrimano. I gradini devono essere rettangolari con una pedata di almeno 0,3 m e un alzata di almeno 0,18 m. Le dimensioni delle pedate e delle alzate devono essere costanti. Ogni rampa delle scale deve avere da un minimo di 3 a un massimo di 15 gradini. E proibito usare l area sottostante la scala per conservare materiale combustibile (per es. carta, armadietti, ecc.) In qualsiasi struttura a due piani a più di 15 metri di distanza da una scala o con dimensioni che superano i 100 metri quadri è richiesto di realizzare una scala aggiuntiva. La distanza minima per le scale, le cabine aperte, le terrazze/aree di ristorazione ai margini dei corridoi è di 1,5 metri mentre per quelle sul perimetro di uno stand confinante è di 3 metri. Se non è possibile mantenere la distanza minima da uno stand confinante, deve essere eretta una forma di paravento, alto almeno 2 metri, nell area interessata ai fini di riservatezza. Il progetto dello stand a due piani deve incorporare le indicazioni delle uscite, l illuminazione di emergenza e delle scale in luoghi di rilievo e lungo le scale. In esso deve essere tenuta in considerazione anche l installazione di barriere per prevenire la caduta di persone o oggetti durante l allestimento e lo smontaggio. Insieme al progetto di stand, è richiesta una relazione di calcolo statico redatta da un professionista qualificato. Al completamento del lavoro e prima dell apertura al pubblico, deve essere presentato il certificato di collaudo della struttura, rilasciato da un professionista qualificato iscritto a un albo professionale italiano. Piattaforme, dispositivi di risalita, ponti Gli espositori che desiderano costruire una piattaforma o un palco con un altezza di oltre 0,3 metri devono richiederne previa approvazione al Team di Servizio di ITMA 2015 utilizzando i Formulari di Servizio. Tutti gli stand provvisti di una pedana accessibile alta più di 0,025 m devono avere una rampa d accesso. La pendenza di ogni rampa deve essere uniforme e non più ripida di 0,8/10 (8%). Dovranno essere presenti pianerottoli in cima e alla fine delle rampe e ogni posizione intermedia da cui si aprono le uscite. La larghezza minima della rampa deve essere di 1 metro. Tale pendenza deve essere all interno dello stand e non deve estendersi nel corridoio. I bordi della pedana devono essere arrotondati e protetti. Domanda per la licenza edilizia di stand a due piani, palchi, dispositivi di risalita e ponti Gli stand a due piani, le piattaforme, i dispositivi di risalita e i ponti possono essere costruiti a condizione che il Team di Servizio di ITMA 2015 ne abbia concesso previa approvazione. Un fattore essenziale nel processo di approvazione è rappresentato dall effetto che lo stand a due piani, le piattaforme, i dispositivi di risalita e i ponti hanno sul disegno e la trasparenza del padiglione, oltre che sugli stand confinanti. Gli espositori che desiderano costruire stand a due piani, piattaforme, dispositivi di risalita e ponti devono inoltrare i disegni dettagliati e i calcoli del disegno proposto per lo stand insieme ai Formulari di Servizio al Team di Servizio di ITMA 2015 entro lunedì 1 giugno Si ricorda agli espositori che tutte le planimetrie degli stand e i disegni di disposizione dei macchinari devono essere inoltrate in copia digitale attraverso la piattaforma online. I calcoli (strutturali, architettonici, per le parti meccaniche ed elettriche) devono essere prodotti e approvati da un ingegnere qualificato. Se si richiede assistenza in merito, si prega di contattare il Team di Servizio ITMA Per l approvazione degli stand a due piani, delle piattaforme, dei dispositivi di risalita e dei ponti, è necessario presentare al Team di Servizio di ITMA 2015 i seguenti documenti: a) Copia dei disegni edilizi (per entrambi i livelli degli stand a due piani). b) Calcoli della struttura principale che devono includere: - I calcoli strutturali completi di tutti gli elementi edilizi, tenendo in considerazione il carico massimo dei piani della Manifestazione. - Dettagli della trasmissione di carico dei pilastri sul piano fieristico di qualsiasi ponte superiore. - Dettagli sulla forza massima d impatto orizzontale di qualsiasi elemento a parete o sul corrimano (dovrebbe essere almeno di 2kN al metro). - La persona che ha eseguito i calcoli, il titolo, la data dei disegni e le informazioni complete relative al recapito. 13

16 Il Team di Servizio di ITMA 2015 si riserva il diritto di richiedere categoricamente misure aggiuntive in merito alla sicurezza e alla prevenzione antincendio fino al momento in cui non è stata concessa l accettazione dello stand. All approvazione dello stand, la relativa conferma sarà consegnata all espositore insieme ad una copia dei disegni di disposizione recanti il timbro. Il costo dell approvazione dei disegni sarà addebitato all espositore. Nota: si ricorda agli stand degli espositori ubicati nel Padiglione 8 che non è permesso costruire stand a due piani in tale padiglione. Copertura del soffitto E permesso agli espositori di coprire i loro stand mediante controsoffitti continuativi, a condizione che tali stand siano provvisti di sistema antincendio. Tale sistema deve consistere in dispositivi di allarme evacuazione audiovisivi. In caso di incendio, i segnali provenienti dai dispositivi d allarme devono essere ascoltati e visualizzati dalle corsie. Un rilevatore di fumo deve inoltre essere installato in ogni stanza col soffitto coperto. Un singolo rilevatore di fumo può solamente coprire un area fino a un raggio di 6,5 metri. Tutti i materiali adoperati devono essere certificati CE e l installazione deve essere strettamente conforme agli standard e alle norme europee. I sistemi antincendio possono essere richiesti tramite i Formulari di Servizio. Gli espositori devono presentare un disegno dettagliato indicante l intera area compresa all interno dello stand, il collocamento del sistema antincendio e l area di copertura stimata dei rilevatori di fumo. Vedere sotto per l esempio di disegno necessario. 1 R R R R R 2 R 3 1. Area che un rilevatore di fumo può coprire con un raggio di 6,5 metri 2. Area protetta da un rilevatore di fumo 3. Rilevatore di fumo In mancanza di un sistema di allarme antincendio, sono inoltre permessi controsoffitti contigui, se costituiti da uno dei seguenti: Tessuti a rete ben distesa con una maglia minima di 2x2 millimetri. Costruzione di aperture/sfoghi nei controsoffitti. Ogni apertura/sfogo deve essere di almeno 0,25 m², egualmente distribuito. Tali aperture/sfoghi devono coprire almeno 1/100 della dimensione totale del soffitto. Esempio: Dimensione totale del controsoffitto: 100 mq Dimensione minima richiesta del controsoffitto provvisto di aperture/sfoghi: 100 x 1/100 = 1 mq Dimensione di ogni apertura/sfogo: 0,25 mq (0,5 m x 0,5 m) Numero minimo complessivo richiesto di aperture/sfoghi: 0,25 mq x 4 aperture/sfoghi = 1 mq L esempio di cui sopra indica che un soffitto coperto di 100 mq richiederà almeno 4 aperture/sfoghi, ognuno dei quali non più piccolo di 0,25 mq. B11 Solo spazio e opzioni con stand preallestito 14 Il costo di locazione dello stand è comprensivo di quelle voci definite nell Articolo A11 del Regolamento generale ma non include le componenti dello stand o altre voci. Per quegli espositori che lo richiedano, il Team di Servizio ITMA 2015 ha progettato uno speciale Allestimento di Stand per gli espositori. Tale opzione comprende pareti, illuminazione, moquette e prese elettriche installate in base alle dimensioni dello stand. I dettagli completi, comprensivi dei prezzi e di un illustrazione, si possono trovare nei Formulari di Servizio.

17 B12 Dati tecnici e caratteristiche dei padiglioni Padiglione Lunghezza (m) (circa) Larghezza (m) (circa) Esposizione totale area (mq) Capacità di sopportazione del carico (Tonn./m²) Altezza del padiglione (m) Dimensioni minime d'ingresso per carico/ scarico (larghezza x altezza) (m) Dimensioni massime d'ingresso per carico/ scarico (larghezza x altezza) (m) Quadri di distribuzione III 400V (Cetac 5 wholes) Fornitura elettrica: 32 amp o 125 / condotti delle utenze Aria compressa Pressione disponibile tra 8,5 e 12,0 bar, rubinetto del gas 1,27 cm, attacco femmina. Portata di una singola presa 15 l/s a 8,5 bar Fornitura idrica 3,5 bar, rubinetto del gas 1,9 cm circa, attacco femmina; afflusso del gasdotto 1,27 cm, deflusso del gasdotto 40 mm (32 interni). Gas Disponibile soltanto nel Padiglione 18. Pressione: Azoto-40 bar, Ossigeno-30 bar Illuminazione a soffitto Riscaldamento e ventilazione Sicurezza antincendio Impianto di sicurezza Altezza di costruzione dello stand ,130 17,130 17,130 17,130 17,130 15,069 17,130 14,951 15,069 15,069 15, x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x L illuminazione generale del padiglione è fornita ad un livello compreso tra 40 e 300 lux al metro quadro. Riscaldamento e ventilazione generali sono forniti nei padiglioni. Avvolgi tubi, estintori Sistema di telecamere a circuito chiuso che copre le aree comuni e l accesso principale ai padiglioni. L'altezza massima di costruzione dello stand è di 6 metri per il resto dei padiglioni, eccetto per il Padiglione 8. L'altezza massima dello stand nella Sala 8 è di 5,15 metri. I progetti di stand superiori ai 5,15 metri fino a un massimo di 6 metri saranno sottoposti ad approvazione caso per caso da parte della Quartiere fieristico. Stand a due piani Permesso in tutti i padiglioni eccetto il Padiglione 8. Note I servizi tecnici sono forniti agli stand nei padiglioni attraverso dei condotti sotterranei per la fornitura dei servizi. Il Team di Servizio di ITMA 2015 invierà all espositore il corrispondente diagramma del padiglione nel quale sono indicate le posizioni delle cassette di servizio al momento della comunicazione agli espositori della posizione del proprio stand. B12.1 Apparecchiatura per le comunicazioni Tutti gli ordini per l allacciamento di telefono, fax, trasmissione dati (linee ISDN) o internet possono essere inoltrati usando gli appositi Formulari di Servizio che saranno distribuiti agli espositori in data giovedì 15 gennaio Tutti i collegamenti per i servizi d informazione e comunicazione sono forniti esclusivamente dal Team di Servizio ITMA Le planimetrie dei collegamenti nelle quali è indicata la posizione richiesta per i suddetti collegamenti dovrebbe essere allegata ai Formulari di Servizio. Il servizio Wi-Fi è disponibile nel Quartiere Fieristico. B12.2 Cattivo funzionamento dei servizi Il cattivo funzionamento di tutti i servizi di utenza (per es. elettricità, acqua, aria compressa, riscaldamento, ventilazione, servizi di comunicazione, ecc.) deve essere comunicato immediatamente al Team di Servizio di ITMA L Organizzatore non è responsabile per i danni derivanti dal cattivo funzionamento causato dalla fluttuazione della fornitura o da Forza Maggiore o se la fornitura dei servizi interessati (elettricità, acqua, aria compressa) siano interrotti su richiesta dei Vigili del Fuoco. 15

18 B13 Norme di sicurezza del Quartiere fieristico B13.1 Uscite di emergenza, portelli di sicurezza, corridoi del padiglione espositivo Le uscite e i corridoi progettati secondo le planimetrie del padiglione devono essere tenuti liberi in tutta la loro larghezza. Essi fungono da vie di fuga durante le emergenze e non devono pertanto essere mai ostruiti con oggetti ingombranti o sporgenti; inoltre devono essere mantenuti in buono stato con superfici non scivolose e regolari e che non facciano inciampare. Le porte lungo i percorsi delle uscite di emergenza e dei corridoi devono avere una larghezza minima di 1,20 metri e un altezza minima di 2,10 metri. Tali porte devono essere sempre aperte verso le passerelle pubbliche dei padiglioni senza estendersi nelle passerelle. Le porte d uscita, i portelli di sicurezza e qualsiasi cartello che ne indichi la posizione non devono essere ostruiti, bloccati, coperti o resi irriconoscibili in qualsiasi altro modo e non si deve costruirvi sopra. Tutti i corridoi del padiglione così progettati non devono essere ostruiti o non si deve costruirvi sopra. Gli stand con una via di fuga superiore a 15 metri di lunghezza o gli stand progettati in modo tale che l uscita/ via di fuga non è visibile da tutti i punti nello stand, devono avere due uscite/vie di fuga separate, ubicate alle estremità opposte dello stand. Lo stand dovrebbe essere progettato in modo tale da evitare di creare stanze, angoli o alcove scarsamente accessibili. Tutte le stanze separate usate dallo staff (uffici, sale ricreative, sale riunioni, ecc.) all interno dello stand devono permettere una visibilità adeguata della via di fuga più vicina e un percorso che guida alla stessa. Sono vietate le stanze accessibili solamente attraverso un altra stanza separata (le cosiddette stanze trappola). Se nello spazio di un dato stand, la lunghezza massima di una via di fuga verso un corridoio di padiglione supera 15 metri, lo stand deve essere dotato di una seconda uscita e/o di un corridoio largo almeno 1,2 metri che porta al corridoio di padiglione. Accesso alle attrezzature e alla segnaletica di sicurezza Assolutamente in nessuna circostanza è possibile coprire o ostruire la segnaletica illuminata, gli estintori, gli idratanti o altra attrezzatura o materiale protettivo. L accesso alle centraline dei collegamenti (elettricità, telefono, acqua, aria compressa, ecc.) e le vie di accesso agli uffici e all attrezzatura di padiglione non devono essere bloccati. Evacuazione d emergenza All Organizzatore è riconosciuto il diritto di ordinare la chiusura di uffici, edifici e/o padiglioni e la loro evacuazione per motivi di sicurezza. B13.2 Manichette ed estintori I padiglioni dispongono di manichette ed estintori per la prevenzione del rischio d incendio. Queste strutture devono essere mantenute sempre visibili e accessibili. Gli estintori di ogni stand dovrebbero essere installati adeguatamente in prossimità delle vie di fuga e ubicati in maniera ben visibile. Gli stand che funzionano o eseguono dimostrazioni con liquidi infiammabili devono fornirsi di almeno un estintore vicino all attrezzatura. B13.3 Aree di servizio antincendio, idranti antincendio L accesso ad apposite zone di servizio antincendio, percorsi di emergenza e zone di sicurezza non deve mai essere ostruito da veicoli parcheggiati o da prodotti in esposizione, materiali edili, imballaggi, ecc. I veicoli e gli oggetti parcheggiati nelle zone di servizio antincendio, nei percorsi di emergenza o nelle zone di sicurezza o quei veicoli ed oggetti che bloccano le suddette aree saranno rimossi a spese dell espositore. Gli idranti non devono essere né ostruiti né resi irriconoscibili o inaccessibili. 16

19 B13.4 Regolamenti per la prevenzione di incendi Costruzione dello stand e materiali decorativi Per ragioni di sicurezza, durante l installazione e lo smontaggio, non è permesso collocare nei corridoi i materiali o gli attrezzi di lavoro che possono ostruire. Tutti i materiali devono rimanere entro i perimetri dello stesso stand. Gli addetti ai servizi di pulizia del Quartiere fieristico rimuoveranno gli oggetti lasciati nei corridoi e l espositore e/o l allestitore responsabile dello stand non avrà il diritto di reclamare i danni sostenuti. Il costo sostenuto per la rimozione dell ostacolo sarà dunque addebitato all espositore o dedotto dalla garanzia di buona esecuzione. Non possono essere utilizzati materiali altamente infiammabili e in grado di fuoriuscire o rilasciare gas tossici se soggetti a combustione, come l espanso rigido in polistirene (Styropor) o materiali simili. Il materiale decorativo con resistenza al fuoco standard può essere usato in determinate aree se il luogo in cui si trova è sufficientemente protetto da un incendio. Potrebbe essere necessario presentare un certificato di collaudo nella quale è confermata la categoria del materiale usato. In singoli casi e per motivi di sicurezza, potrebbero essere imposte delle condizioni speciali per i componenti strutturali di sopportazione del carico (per es. non infiammabili). I rivestimenti del pavimento dello stand devono essere installati con giunti ben fissati. Gli alberi e le piante possono essere usati per scopi decorativi solo se sono ancora freschi (cioè le foglie o gli aghi devono essere verdi e brillanti). Se, durante l evento, si comprende chiaramente che gli alberi e le piante si stanno seccando diventando, pertanto, altamente infiammabili, essi devono essere rimossi. Gli alberi non devono avere rami fino a circa 50 cm dal suolo. La terra dovrebbe sempre essere mantenuta umida (per il rischio di incendiarsi). Il bambù, le canne, il fieno, la paglia, lo strato protettivo di corteccia, l erba o materiali similari non sono generalmente conformi ai requisiti di cui sopra e, pertanto, sono solitamente proibiti. Per tutte le eccezioni alle presenti indicazioni è necessaria la previa approvazione del Team di Servizio ITMA Autoveicoli quali articoli complementari di esposizione Veicoli a motore, imbarcazioni o macchinari saranno ammessi solamente per l esposizione durante la Manifestazione se concordato specificatamente con l Organizzatore. I serbatoi dei veicoli in esposizione con motore a combustione devono essere completamente vuoti e chiusi con il tappo del carburante bloccato e le batterie scollegate. Fumare nel Quartiere fieristico Non è consentito fumare all interno dei padiglioni e nelle aree di servizio collegate (ristoranti, bar, uffici, sale riunioni, ecc.). All esterno è proibito fumare nelle vicinanze di materiali combustibili e nelle zone dove sono visibili i segnali di divieto di fumo. Politica per striscioni pendenti/ palloncini/ soffitti/ illuminazione Tutti gli striscioni/l attrezzatura d illuminazione/i soffitti che pendono dal tetto del Quartiere fieristico formano parte integrante del disegno dello stand e devono essere situati in modo da rientrare solo nello spazio espositivo attribuito allo stand. Uso di palloncini ed oggetti volanti I palloncini gonfiati con gas infiammabile non sono permessi all interno dei padiglioni. L unico gas autorizzato è l elio oppure l aria. La distribuzione di palloncini al pubblico è proibita. Le bombole devono essere tenute fuori dai padiglioni. Spetta agli espositori prendere disposizioni per la conservazione delle bombole. Macchine esalatrici di fumo L uso di macchine esalatrici di fumo deve essere coordinato con il Team di Servizio di ITMA 2015 ed è soggetto all approvazione del Quartiere fieristico. 17

20 Rifiuti riciclabili, non riciclabili e residui Non è possibile usare negli stand i contenitori per rifiuti non riciclabili, riciclabili e residui i quali siano composti da materiali infiammabili. Tutti i rifiuti non riciclabili, riciclabili e residui che siano generati negli stand devono essere smaltiti regolarmente, almeno ogni sera nei giorni di svolgimento della Manifestazione o gettati negli appositi contenitori dei rifiuti che si trovano ai bordi del lato sul corridoio dello stand. Per ulteriori informazioni, vedere anche l Articolo B22 su Gestione dei rifiuti e i Formulari di Servizio. Pistole a spruzzo, vernici alla nitrocellulosa L uso delle pistole a spruzzo è proibito, come anche l utilizzo delle vernici di cellulosa all interno dei padiglioni. Questo divieto è esteso ai liquidi infiammabili e all uso di bombolette a gas. Le vernici a base di nitrocellulosa sono proibite. Macchinari da lavoro Tutti i tavoli da lavoro e le tavole per segare manualmente il legno da taglio devono essere dotati dell apposito pulitore e impianto di aspirazione per la polvere e la segatura prodotte. Qualsiasi macchinario o apparecchio usato deve essere in buone condizioni, con le parti pericolose protette in modo efficiente. I dispositivi di protezione devono essere usati nelle aree di taglio e negli elementi mobili. In nessuna circostanza questi articoli devono essere usati all interno dei padiglioni dopo la data del 11 novembre L attrezzatura da lavoro usata nell allestimento e nello smontaggio deve riportare il contrassegno CE e deve essere in buone condizioni operative. Tutte le operazioni devono essere svolte nello stand assegnato. Affilare, saldare, tagliare, tinteggiare nei padiglioni, lavorazioni a caldo e fiamme libere Per qualsiasi lavoro di saldatura, bisogna ottenere la relativa autorizzazione, l area di lavoro deve essere sufficientemente protetta e devono essere presenti l estintore appartenente allo stand interessato e il relativo certificato di ispezione. Non sono permessi lavori a caldo e fiamme libere all interno dei padiglioni senza previa autorizzazione scritta del Team di Servizio di ITMA L area circostante deve essere protetta da scintille emesse quando il lavoro è in corso. Qualsiasi giunto o incrinatura dovrebbe essere sigillato con i materiali adatti non infiammabili. Gli stand devono essere equipaggiati con almeno un estintore qualora sia necessario svolgere nel proprio stand uno qualsiasi di questi lavori. Rivestimenti dello stand I rivestimenti dello stand possono essere richiesti tramite i Formulari di Servizio. Gli espositori devono garantire che tutti i rivestimenti dello stand siano composti da materiali resistenti al fuoco. La Scheda Dati dei materiali e i certificati pertinenti devono essere disponibili per essere mostrati su richiesta. Rivestimento tessile Il rivestimento deve essere classificato come Classe 1 resistente al fuoco. Per ulteriori informazioni, fare riferimento ai Formulari di Servizio o al Team di Servizio di ITMA B13.5 Altri regolamenti di sicurezza Equipaggiamento di protezione individuale (PPE) E richiesto agli espositori e agli allestitori di portare con sé e usare il necessario equipaggiamento di protezione come caschi, paraocchi, proteggi mani e calzature di sicurezza in quanto richiesto dalla specifica attività ed evidenziato nella Valutazione dei rischi all articolo B9.2. Saranno necessari e obbligatori copricapi rigidi e indumenti ad alta visibilità riflettente per lavori sotto o attorno agli stand a due piani durante la costruzione, calzature con punta d acciaio per la costruzione di strutture in acciaio, occhiali di sicurezza quando si tagliano o si affilano metalli e imbracature quando si lavora in altezza. 18

Regolamento. 12 19 novembre Fiera Milano Rho

Regolamento. 12 19 novembre Fiera Milano Rho Regolamento Tecnico 12 19 novembre Fiera Milano Rho MILANO, ITALIA Regolamento INDICETecnico B1 Informazioni generali 04 B2 Indirizzi e corrispondenza 04 B3 Formulari di Servizio 04 B4 Gestione in loco

Dettagli

Ferrara Fiere Congressi Fascicolo Sicurezza - Allegato scheda 1 Informazioni sui rischi. Fascicolo Sicurezza. Allegato scheda 1

Ferrara Fiere Congressi Fascicolo Sicurezza - Allegato scheda 1 Informazioni sui rischi. Fascicolo Sicurezza. Allegato scheda 1 Ferrara Fiere Congressi Fascicolo Sicurezza - Allegato scheda 1 Informazioni sui rischi Fascicolo Sicurezza Allegato scheda 1 INFORMAZIONI SUI RISCHI Informazione sui rischi presenti durante le fasi di

Dettagli

È assolutamente vietato utilizzare apparecchiature elettriche non a norma. Evitare l uso di prese multiple. Non utilizzare apparecchiature

È assolutamente vietato utilizzare apparecchiature elettriche non a norma. Evitare l uso di prese multiple. Non utilizzare apparecchiature LAVORO ELETTRICO In Italia la norma CEI 11-48 del 1998 stabilisce le prescrizioni generali per l esercizio sicuro degli impianti elettrici e per l esecuzione dei lavori su od in prossimità di tali impianti.

Dettagli

FIERA FACILE VADEMECUM PER L ESPOSITORE

FIERA FACILE VADEMECUM PER L ESPOSITORE FIERA FACILE VADEMECUM PER L ESPOSITORE www.fierabolzano.it info@fierabolzano.it FIERA BOLZANO SPA Piazza Fiera, 900 Bolzano, Alto Adige Italia tel + 9 07 6 000 fax + 9 07 6 CHECK IN: i passi per arrivare

Dettagli

2 Principali misure di protezione antincendio da adottare

2 Principali misure di protezione antincendio da adottare Cancelleria comunale Via Municipio 13 6850 Mendrisio 058 688 31 10 cancelleria@mendrisio.ch mendrisio.ch C O STRUZIONI P R OVVISORI E L I N EE GUI D A DI PROTEZIONE ANTINCENDIO 1 Scopi e basi legali 1.1

Dettagli

Vigili del fuoco. fumo. E' possibile inoltre prescrivere anche per altri locali il divieto di fumo.occorre attenersi alle indicazioni.

Vigili del fuoco. fumo. E' possibile inoltre prescrivere anche per altri locali il divieto di fumo.occorre attenersi alle indicazioni. TR_14_I_alt_neu_TR_14_I_alt_neu 29.07.13 12:18 Seite 1 irettive Tecniche Confronto delle variazioni 2013. 2013 1.1 Regolamento interno valido sul comprensorio fieristico di üsseldorf Emergenza 111 (interno)

Dettagli

Lista di controllo Lavori di manutenzione su veicoli ferroviari

Lista di controllo Lavori di manutenzione su veicoli ferroviari Sicurezza realizzabile Lista di controllo Lavori di manutenzione su veicoli ferroviari Gli interventi di manutenzione sui veicoli ferroviari vengono svolti in condizioni di sicurezza? La manutenzione dei

Dettagli

SCALE. SCALE (Allegato XX del D.Lgs 81/08)

SCALE. SCALE (Allegato XX del D.Lgs 81/08) SCALE SCALE (Allegato XX del D.Lgs 81/08) E riconosciuta la conformità delle scale portatili, alle seguenti condizioni: a) le scale portatili siano costruite conformemente alla norma tecnica UNI EN 131

Dettagli

ISTRUZIONI PREVENTIVE ANTINCENDIO A TUTTO IL PERSONALE

ISTRUZIONI PREVENTIVE ANTINCENDIO A TUTTO IL PERSONALE ISTRUZIONI PREVENTIVE ANTINCENDIO A TUTTO IL PERSONALE MISURE PREVENTIVE PER TUTTI I LAVORATORI E vietato depositare e manipolare sostanze infiammabili in quantità superiori alla normale dotazione prevista.

Dettagli

TECNICO REGOLAMENTO STAND GLOBAL ALLEGATO SUB C CONTRATTO DI SPONSORIZZAZIONE. Aggiornamento: 12 Luglio 2012 MANUALE ESPOSITORE 2012 1

TECNICO REGOLAMENTO STAND GLOBAL ALLEGATO SUB C CONTRATTO DI SPONSORIZZAZIONE. Aggiornamento: 12 Luglio 2012 MANUALE ESPOSITORE 2012 1 Milano 6-7 novembre 2012 Mico Congressi Milano ALLEGATO SUB C CONTRATTO DI SPONSORIZZAZIONE REGOLAMENTO TECNICO STAND GLOBAL Aggiornamento: 12 Luglio 2012 MANUALE ESPOSITORE 2012 1 2 MANUALE ESPOSITORE

Dettagli

PROVINCIA REGIONALE DI CATANIA

PROVINCIA REGIONALE DI CATANIA PROVINCIA REGIONALE DI CATANIA LINEE GUIDA TECNICHE PER L UTILIZZO DEL CENTRO FIERISTICO CONGRESSUALE E CULTURALE LE CIMINIERE PREMESSA Il centro fieristico e congressuale Le Ciminiere rappresenta una

Dettagli

Ente Autonomo Fiere di Verona Viale del Lavoro 8, Verona

Ente Autonomo Fiere di Verona Viale del Lavoro 8, Verona Ente Autonomo Fiere di Verona Viale del Lavoro 8, Verona DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENTI(DUVRI) E INFORMATIVA IN MERITO AI RISCHI SPECIFICI PER LE FASI DI ALLESTIMENTO E DISALLESTIMENTO

Dettagli

AZIENDA USL RIETI ALLEGATO 3 DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE

AZIENDA USL RIETI ALLEGATO 3 DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE AZIENDA USL RIETI ALLEGATO 3 DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE SCHEDA INFORMATIVA PARERE NIP SCHEDA INFORMATIVA NUOVI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI D DITTA (ragione sociale) legale rappresentante (me,cogme, titolarità)

Dettagli

2) REGOLAMENTO D ACCESSO E COMPORTAMENTO ALL INTERNO DEL CENTRO DI RACCOLTA

2) REGOLAMENTO D ACCESSO E COMPORTAMENTO ALL INTERNO DEL CENTRO DI RACCOLTA ALLEGATO B 1) SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE La presente procedura ha lo scopo di realizzare le condizioni di massima sicurezza per tutti coloro che intendono conferire materiali/rifiuti nel CENTRO DI RACCOLTA

Dettagli

Linee guida per la stesura del PIMUS (Piano di montaggio, uso e smontaggio) dei ponteggi metallici fissi ai sensi del D. Lgs.

Linee guida per la stesura del PIMUS (Piano di montaggio, uso e smontaggio) dei ponteggi metallici fissi ai sensi del D. Lgs. Linee guida per la stesura del PIMUS (Piano di montaggio, uso e smontaggio) dei ponteggi metallici fissi ai sensi del D. Lgs. 235/2003 A) PARTE GENERALE (Anagrafica) Premesso che il PIMUS deve essere specifico

Dettagli

REGOLAMENTO ESPOSITORI

REGOLAMENTO ESPOSITORI REGOLAMENTO ESPOSITORI ART.1 Denominazione e organizzazione Il festival internazionale dell ambiente e dell ecologia Ecocity Expo 2014 è organizzata dall associazione no profit Città Ecocompatibile. La

Dettagli

Luoghi di lavoro Art. 62 D. Lgs n. 81/08

Luoghi di lavoro Art. 62 D. Lgs n. 81/08 1 Luoghi di lavoro Art. 62 D. Lgs n. 81/08 DEFINIZIONE Luoghi destinati a ospitare posti di lavoro, ubicati all interno dell azienda o dell unità produttiva, nonché ogni altro luogo di pertinenza dell'azienda

Dettagli

Linee guida Canton Ticino nr. 02 Costruzioni provvisorie

Linee guida Canton Ticino nr. 02 Costruzioni provvisorie Ccpolf - Commissione consultiva in materia di polizia del fuoco c/o Ufficio domande di costruzione, Viale Stefano Franscini 17-6501 Bellinzona Tel. +41 91 814 36 70 Fax. +41 91 814 44 75 E-mail DT-Ccpolf@ti.ch

Dettagli

MODULO 0 ALLESTIMENTI FUORI STANDARD

MODULO 0 ALLESTIMENTI FUORI STANDARD MODULO 0 ALLESTIMENTI FUORI STANDARD MODULO OBBLIGATORIO PER GLI ALLESTIMENTI FUORI STANDARD Il modulo di prenotazione del servizio dovrà essere inviato 60 gg prima dell inizio della manifestazione a:

Dettagli

GUIDA TECNICA DELL ESPOSITORE

GUIDA TECNICA DELL ESPOSITORE GUIDA TECNICA DELL ESPOSITORE DATE E ORARI Da Domenica 14 a Mercoledì 17 Orario espositori: domenica 8.00/19.30; lunedì e martedì 9.00/19.30; mercoledì 9.00/16.30 Orario visitatori: domenica-martedì 9.30/19.00;

Dettagli

RISCHIO CADUTA DALL ALTO. Ing. Caterina Lapietra

RISCHIO CADUTA DALL ALTO. Ing. Caterina Lapietra RISCHIO CADUTA DALL ALTO Ing. Caterina Lapietra il rischio insito nel ponteggio, la sua percezione e gli accessori che producono sicurezza passiva La percezione del rischio è un fattore soggettivo, legato

Dettagli

GUIDA PRATICA ESPOSITORI

GUIDA PRATICA ESPOSITORI 6/9 march 2015 Bologna/Italy EUDI23 european DATI MANIFESTAZIONE European Dive Show - 24 Salone Europeo delle attività subacquee Data: 4/6 Marzo 2016 Sede: BolognaFiere Ingresso: Michelino Padiglione:

Dettagli

MANUALE D ESECUZIONE DEI LAVORI RELATIVI AGLI ASCENSORI

MANUALE D ESECUZIONE DEI LAVORI RELATIVI AGLI ASCENSORI Per rendere più efficiente la collaborazione, per essere i più chiari e rapidi possibili abbiamo riassunto le principali regole di esecuzione dei lavori relativi agli ascensori. MANUALE DI COSTRUZIONE

Dettagli

OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO

OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO CORSO DI INFORMAZIONE PER STUDENTI PREVENZIONE E SICUREZZA NEI CANTIERI EDILI OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICA Servizio Prevenzione Ambienti Lavoro RISCHI DI CADUTA

Dettagli

Istruzione GR No. 13 Tende Costruzioni temporanee

Istruzione GR No. 13 Tende Costruzioni temporanee Istruzione GR No. 13 Tende Costruzioni temporanee La presente istruzione entra in vigore il 1. gennaio 2011 Emanata dalla Commissione amministrativa dell Assicurazione fabbricati dei Grigioni in virtù

Dettagli

SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA. Ambienti di Lavoro

SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA. Ambienti di Lavoro SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA Ambienti di Lavoro protocollo d intesa 5 febbraio 2015 ASL Brescia ASL Vallecamonica Sebino - Direzione Territoriale del Lavoro Ufficio Scolastico Territoriale

Dettagli

DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE

DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Servizio di Prevenzione e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro La progettazione degli edifici e della sicurezza integrazione del regolamento locale di igiene OBIETTIVO: introdurre

Dettagli

REGOLAMENTO AZIENDALE DI ACCESSO DEPURATORE DI BASSANO DEL GRAPPA

REGOLAMENTO AZIENDALE DI ACCESSO DEPURATORE DI BASSANO DEL GRAPPA Reg. n. 05 REGOLAMENTO AZIENDALE DI ACCESSO DEPURATORE DI BASSANO DEL GRAPPA (Art. 26 D.Lgs. 81/08) In relazione alle disposizioni previste dall art. 26 del D.Lgs. n. 81/2008 comma 1, il quale prevede

Dettagli

REGIONE EMILIA-ROMAGNA

REGIONE EMILIA-ROMAGNA REGIONE EMILIA-ROMAGNA SCHEDA INFORMATIVA PER RICHIESTE DI CONCESSIONE EDILIZIA, AUTORIZZAZIONE E PER NOTIFICA DI AMBIENTI DI LAVORO AL SINDACO DEL COMUNE DI (1) prot. n del AL SERVIZIO DI PREVENZIONE

Dettagli

A) DOCUMENTAZIONE SPECIFICA DELL IMPRESA

A) DOCUMENTAZIONE SPECIFICA DELL IMPRESA I CONTENUTI DELLA VIGILANZA NEI CANTIERE A) DOCUMENTAZIONE SPECIFICA DELL IMPRESA B) DOCUMENTAZIONE DEL CANTIERE C) CONTROLLO ADOZIONE MISURE DI SICUREZZA PER LE LAVORAZIONI CORSO D) LA GESTIONE DEL CANTIERE

Dettagli

OGGETTO: Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali

OGGETTO: Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali Lettera Rischi Interferenziali Spett.le Ditta Appaltatrice Ditta Subappaltatrice Luogo, Data 2 OGGETTO: Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali In relazione alla necessità di una possibile

Dettagli

Ente Autonomo Fiere di Verona Viale del Lavoro 8, Verona

Ente Autonomo Fiere di Verona Viale del Lavoro 8, Verona Ente Autonomo Fiere di Verona Viale del Lavoro 8, Verona DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENTI(DUVRI) E INFORMATIVA IN MERITO AI RISCHI SPECIFICI PER LE FASI DI ALLESTIMENTO E DISALLESTIMENTO

Dettagli

Parapetti provvisori quali sistemi collettivi di protezione dei bordi

Parapetti provvisori quali sistemi collettivi di protezione dei bordi Martedì 22 luglio2014, dalle ore 15.00 alle ore 17.00 presso la sede CPT, Viale Milano 56/60 Lodi Parapetti provvisori quali sistemi collettivi di protezione dei bordi ing. Massimiliano Colletta I LAVORI

Dettagli

R.S.P.P. Misure contro l incendio

R.S.P.P. Misure contro l incendio R.S.P.P. Misure contro l incendio D. Lgs. 9 aprile 2008, n 81 D. Lgs. 81/08 - Allegato IV Misure contro l incendio Negli studi, seppure non esistano pericoli specifici di incendio: E vietato fumare Devono

Dettagli

Ente Autonomo Fiere di Verona Viale del Lavoro 8, Verona

Ente Autonomo Fiere di Verona Viale del Lavoro 8, Verona Ente Autonomo Fiere di Verona Viale del Lavoro 8, Verona DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENTI(DUVRI) PER LE FASI DI ALLESTIMENTO E DISALLESTIMENTO DEL QUARTIERE FIERISTICO EX ART. 26 D.LGS.

Dettagli

PROCEDURA DI SICUREZZA PER PERSONALE ESTERNO

PROCEDURA DI SICUREZZA PER PERSONALE ESTERNO PROCEDURA DI SICUREZZA PER INDICE 1 Scopo 2 Campo di applicazione e funzioni coinvolte 3 Contenuti 4 Attività e responsabilità ALLEGATI 1 Scheda informativa di sicurezza 2 Modulo di verifica di idoneità

Dettagli

Regolamento tecnico parziale del quartiere fieristico di Norimberga

Regolamento tecnico parziale del quartiere fieristico di Norimberga 4. Norme costruttive 4.1 Sicurezza degli stand La costruzione degli stand, incluse tutte le attrezzature, gli oggetti esposti e i mezzi pubblicitari, deve rispondere a criteri di stabilità al fine di non

Dettagli

SCHEMA ATTIVITA PER LA MANUTENZIONE DELLA STRUTTURA FAST PARK IN VIA GUGLIELMO MARCONI

SCHEMA ATTIVITA PER LA MANUTENZIONE DELLA STRUTTURA FAST PARK IN VIA GUGLIELMO MARCONI SCHEMA ATTIVITA PER LA MANUTENZIONE DELLA STRUTTURA FAST PARK IN VIA GUGLIELMO MARCONI Articolo 1 - Oggetto della manutenzione La struttura è costituita da: n 88 moduli piani standard; n 5 moduli piani

Dettagli

IL RISCHIO DI CADUTA DAI TETTI PER LAVORI DI RIMOZIONE DEL MANTO DI COPERTURA e lavori di manutenzione. Foto di Charles Ebbets

IL RISCHIO DI CADUTA DAI TETTI PER LAVORI DI RIMOZIONE DEL MANTO DI COPERTURA e lavori di manutenzione. Foto di Charles Ebbets IL RISCHIO DI CADUTA DAI TETTI PER LAVORI DI RIMOZIONE DEL MANTO DI COPERTURA e lavori di manutenzione Foto di Charles Ebbets Tutte le attività svolte su coperture in funzione dell altezza, della tipologia

Dettagli

VERBALE PRELIMINARE DI COORDINAMENTO

VERBALE PRELIMINARE DI COORDINAMENTO 1 di 5 DATA.. Referente di Commessa RdC Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione RSPP Direttore Lavori DL Direttore Operativo DO Ispettore di Cantiere IC Assistente lavori AL Collaudatore

Dettagli

Allegato 07 - Norme prevenzione incendi

Allegato 07 - Norme prevenzione incendi Allegato 07 - Norme prevenzione incendi Estratto dal: Decreto Ministeriale del 10 marzo 1998 Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell emergenza nei luoghi di lavoro. 3.1. DEFINIZIONI

Dettagli

PRONTUARIO ADEMPIMENTI DI SICUREZZA

PRONTUARIO ADEMPIMENTI DI SICUREZZA PRONTUARIO ADEMPIMENTI DI SICUREZZA Documentazione aziendale DOCUMENTAZIONE OBBLIGATORIA - Pratiche comunali: certificazione di agibilità - Denuncia di nuovo lavoro all INAIL (almeno 5 gg prima inizio

Dettagli

Sportello Unico per l'edilizia e le Attività Produttive. Rapporto Informativo D.Lgs. 81/2008

Sportello Unico per l'edilizia e le Attività Produttive. Rapporto Informativo D.Lgs. 81/2008 Comune di Prato Sportello Unico per l'edilizia e le Attività Produttive Rapporto Informativo D.Lgs. 81/2008 Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute

Dettagli

DISPOSIZIONI PER LE OPERAZIONI DI ALLESTIMENTO E DISALLESTIMENTO PER ULTERIORI INFORMAZIONI CONTATTARE: MOTOR BIKE EXPO - FAX. +39.041.

DISPOSIZIONI PER LE OPERAZIONI DI ALLESTIMENTO E DISALLESTIMENTO PER ULTERIORI INFORMAZIONI CONTATTARE: MOTOR BIKE EXPO - FAX. +39.041. 24-25- GENNAIO 2014 ATTENZIONE ALLESTIMENTO: L accesso al quartiere è subordinato al VERSAMENTO DI UNA CAUZIONE DI 100 EURO per sostare FINO A 2 ORE nella zona indicata in verde nella planimetria. All

Dettagli

VADEMECUM ADDETTI SICUREZZA E PREPOSTI INFORMAZIONI PRELIMINARI PER UN CORRETTO SVOLGIMENTO DELLE MANSIONI DEGLI ADDETTI ALLA SICUREZZZA

VADEMECUM ADDETTI SICUREZZA E PREPOSTI INFORMAZIONI PRELIMINARI PER UN CORRETTO SVOLGIMENTO DELLE MANSIONI DEGLI ADDETTI ALLA SICUREZZZA VADEMECUM ADDETTI SICUREZZA E PREPOSTI INFORMAZIONI PRELIMINARI PER UN CORRETTO SVOLGIMENTO DELLE MANSIONI DEGLI ADDETTI ALLA SICUREZZZA INTRODUZIONE A norma del Decreto 26 Agosto 1992 il Dirigente scolastico

Dettagli

REGOLAMENTO E NORME TECNICHE ALLESTIMENTO SPAZI ESPOSITIVI

REGOLAMENTO E NORME TECNICHE ALLESTIMENTO SPAZI ESPOSITIVI REGOLAMENTO E NORME TECNICHE ALLESTIMENTO SPAZI ESPOSITIVI 1. CONSEGNA DEGLI SPAZI ESPOSITIVI Gli spazi espositivi saranno messi a disposizione degli Espositori per l'introduzione e la sistemazione dei

Dettagli

DISPOSIZIONI GENERALI

DISPOSIZIONI GENERALI DISPOSIZIONI GENERALI Ingresso alla Fiera riservato agli operatori. Prezzo del biglietto: 30,00 giornaliero Biglietto giornaliero speciale Insegnanti: 10,00 previa registrazione online ai convegni Non

Dettagli

DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENZIALI (D.U.V.R.I.) COMUNITA ALTO GARDA e LEDRO. Attività di gestione dei CRM/CRZ

DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENZIALI (D.U.V.R.I.) COMUNITA ALTO GARDA e LEDRO. Attività di gestione dei CRM/CRZ DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENZIALI (D.U.V.R.I.) COMUNITA ALTO GARDA e LEDRO Attività di gestione dei CRM/CRZ Via A. Rosmini, 5/b -38066 Riva del Garda Redazione: febbraio 2012 DECRETO

Dettagli

REGISTRO DEI CONTROLLI PERIODICI ANTINCENDIO 2014

REGISTRO DEI CONTROLLI PERIODICI ANTINCENDIO 2014 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Servizio per il Personale, Ufficio per la sicurezza sul lavoro EDIFICIO REGISTRO DEI CONTROLLI PERIODICI ANTINCENDIO 2014 Responsabile della gestione del

Dettagli

SICUREZZA DELLE SCAFFALATURE

SICUREZZA DELLE SCAFFALATURE SOMMARIO SOMMARIO... 2 1. SCOPO... 3 2. CAMPO DI APPLICAZIONE... 3 3. TERMINOLOGIE E ACRONIMI... 3 4. DESTINATARI DELL ATTUAZIONE DELLA PROCEDURA... 4 5. MODALITÀ OPERATIVE... 4 5.1. CRITERI TECNICI PER

Dettagli

PROGRAMMA TEMPORALE DELLE VERIFICHE SCHEDA DI CONTROLLO DEGLI ESTINTORI PORTATILI SCHEDA DI CONTROLLO NASPI IDRANTI MANICHETTE

PROGRAMMA TEMPORALE DELLE VERIFICHE SCHEDA DI CONTROLLO DEGLI ESTINTORI PORTATILI SCHEDA DI CONTROLLO NASPI IDRANTI MANICHETTE SOMMARIO PROGRAMMA TEMPORALE DELLE VERIFICHE SCHEDA DI CONTROLLO DEGLI ESTINTORI PORTATILI SCHEDA DI CONTROLLO NASPI IDRANTI MANICHETTE SCHEDA DI CONTROLLO RIVELAZIONE D INCENDIO SCHEDA DI CONTROLLO ALLARMI

Dettagli

FONTANOT DA VITA A UNA LINEA DI SCALE PENSATA PER CHI AMA IL FAI DA TE.

FONTANOT DA VITA A UNA LINEA DI SCALE PENSATA PER CHI AMA IL FAI DA TE. STILE FONTANOT DA VITA A UNA LINEA DI SCALE PENSATA PER CHI AMA IL FAI DA TE. Magia. Una gamma di prodotti che renderà facile poter scegliere la tua scala ideale. 0 Guida alla scelta. Gamma prodotti. Modulo

Dettagli

Preallestiti Su prenotazione è possibile usufruire di stand preallestiti, come da Kit Sponsor.

Preallestiti Su prenotazione è possibile usufruire di stand preallestiti, come da Kit Sponsor. - REGOLAMENTO - SPONSOR & AREE ESPOSITIVE Scadenziario 1. Lunedì 2 marzo 2009 - Invio alla Segreteria Organizzativa : 1) i nominativi dei rappresentanti delle Aziende Espositrici che saranno presenti in

Dettagli

ELABORATO TECNICO DELLA COPERTURA - RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA -

ELABORATO TECNICO DELLA COPERTURA - RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA - ELABORATO TECNICO DELLA COPERTURA - RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA - Identificazione dell edificio e dei soggetti coinvolti nella realizzazione dell opera: Edificio sito in: Via O. Bravin 151/B 30023 Comune

Dettagli

CHECK LIST PER LA SICUREZZA NEL CANTIERE EDILE

CHECK LIST PER LA SICUREZZA NEL CANTIERE EDILE IMPRESA: CHECK LIST PER LA CUREZZA NEL CANTIERE EDILE Visita al cantiere sito in. Via. Committente:.. Coordinatore per la sicurezza: Responsabile di cantiere: DATA VERIFICA: / / Soggetto verificatore:..

Dettagli

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI INTRODUZIONE Le dimensioni delle cabine degli ascensori devono rispettare valori minimi stabiliti dalle normative vigenti, dipendenti dalla particolare

Dettagli

7.2 Controlli e prove

7.2 Controlli e prove 7.2 Controlli e prove Lo scopo dei controlli e delle verifiche è quello di: assicurare che l ascensore sia stato installato in modo corretto e che il suo utilizzo avvenga in modo sicuro; tenere sotto controllo

Dettagli

MODELLO UNICO DI DOMANDA. RICHIEDE (vistare l'opzione che interessa)

MODELLO UNICO DI DOMANDA. RICHIEDE (vistare l'opzione che interessa) SCHEDA A MODELLO UNICO DI DOMANDA DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Al SERVIZIO Pre.S.A.L. ASL RM F (Marca da bollo) Via Terme di Traiano 39/a 00053 Civitavecchia IL SOTTOSCRITTO nato a il residente in (comune,

Dettagli

REGOLAMENTO EDILIZIO. Approvato dal Lod. Dipartimento dell'interno in data 13 giugno 1986. Regolamento Edilizio pag. 1

REGOLAMENTO EDILIZIO. Approvato dal Lod. Dipartimento dell'interno in data 13 giugno 1986. Regolamento Edilizio pag. 1 REGOLAMENTO EDILIZIO Approvato dal Lod. Dipartimento dell'interno in data 13 giugno 1986 Regolamento Edilizio pag. 1 I N D I C E Art. 1 Generalità Art. 2 Domande di costruzione Art. 3 Locali Art. 3 bis

Dettagli

GUIDA ALL INSTALLAZIONE DI UN SISTEMA FISSO AUTOMATICO DI RIVELAZIONE E ALLARME D INCENDIO

GUIDA ALL INSTALLAZIONE DI UN SISTEMA FISSO AUTOMATICO DI RIVELAZIONE E ALLARME D INCENDIO GUIDA ALL INSTALLAZIONE DI UN SISTEMA FISSO AUTOMATICO DI RIVELAZIONE E ALLARME D INCENDIO La presente guida mette in risalto solo alcuni punti salienti estrapolati dalla specifica norma UNI 9795 con l

Dettagli

UNITA DI STAFF SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE NORME DI SICUREZZA PER L UTILIZZO E LO STOCCAGGIO DI BOMBOLE DI GAS

UNITA DI STAFF SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE NORME DI SICUREZZA PER L UTILIZZO E LO STOCCAGGIO DI BOMBOLE DI GAS UNITA DI STAFF SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE NORME DI SICUREZZA PER L UTILIZZO E LO STOCCAGGIO DI BOMBOLE DI GAS MEDICALI COMPRESSI ALL INTERNO DELLE UNITA OPERATIVE REVISIONE DATA RSPPA 0 07/08/2003

Dettagli

- per palchi (o pedane) con altezza superiore a m. 0,80, anche se riservati agli artisti

- per palchi (o pedane) con altezza superiore a m. 0,80, anche se riservati agli artisti RELAZIONE TECNICO-DESCRITTIVA MANIFESTAZIONE PUBBLICA OCCASIONALE Il/La sottoscritto/a, in qualità di responsabile dell organizzazione, in merito alla manifestazione pubblica occasionale in programma in

Dettagli

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE RISCHI INTERFERENZA NEGLI APPALTI EX ART.26 c.3 DEL D.Lgs. 81/08 Allegato al contratto di appalto relativo al.

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE RISCHI INTERFERENZA NEGLI APPALTI EX ART.26 c.3 DEL D.Lgs. 81/08 Allegato al contratto di appalto relativo al. (art. 26 comma 3 D.Lgs. 8/8) di 5 DOCUMENTO DI VALUTAZIONE RISCHI INTERFERENZA NEGLI APPALTI EX ART.26 c.3 DEL D.Lgs. 8/8 Allegato al contratto di appalto relativo al Servizio di accompagnamento su scuolabus

Dettagli

Lista di controllo Elementi prefabbricati in legno

Lista di controllo Elementi prefabbricati in legno Sicurezza realizzabile Lista di controllo Elementi prefabbricati in legno Imbracatura, stoccaggio e trasporto Nella vostra azienda si lavora in condizioni di sicurezza con gli elementi prefabbricati in

Dettagli

D.Lgs. 81/08 TITOLO III CAPO I USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E RISCHIO ELETTRICO

D.Lgs. 81/08 TITOLO III CAPO I USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E RISCHIO ELETTRICO Dipartimento Sanità Pubblica SERVIZI PREVENZIONE SICUREZZA AMBIENTI DI LAVORO DALLA SCUOLA UN LAVORO SICURO Corso L ABC della Sicurezza e Igiene sul Lavoro STOP DALLA SCUOLA UN LAVORO SICURO Corso L ABC

Dettagli

RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA

RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA SOMMINISTRAZIONE TEMPORANEA DI ALIMENTI E BEVANDE - allestimenti temporanei - CAPES10C.rtf - (06/2012) RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA TIPO DI MANIFESTAZIONE ED UBICAZIONE Descrizione sommaria: Gli spazi

Dettagli

SUPERDESIGN SHOW 2017

SUPERDESIGN SHOW 2017 Via Tortona, 27 / Via Forcella 13 20144 Milano TEL. (+39) 02 422501 FAX. (+39) 02 475851 e-mail: design@superstudiopiu.com SUPERDESIGN SHOW 2017 APPLICATION FORM E REGOLAMENTO INTERNO Da rinviare compilato

Dettagli

LISTA DI CONTROLLO PER LE SCALE. Rilevatore: Referente sede. Edificio Codice edificio Piano Unità organizzativa Scala. Dipartimento di.

LISTA DI CONTROLLO PER LE SCALE. Rilevatore: Referente sede. Edificio Codice edificio Piano Unità organizzativa Scala. Dipartimento di. LISTA DI CONTROLLO PER LE SCALE Rilevatore: Referente sede Edificio Codice edificio Piano Unità organizzativa Scala Dipartimento di Responsabile/i REQUISITI Gradini I gradini hanno pedata e alzata dimensionate

Dettagli

Parapetti. come protezione di accessi fissi ad impianti e macchinari

Parapetti. come protezione di accessi fissi ad impianti e macchinari Parapetti come protezione di accessi fissi ad impianti e macchinari Questo opuscolo descrive le regole tecniche da osservare nella costruzione di parapetti posti a protezione di macchinari e impianti.

Dettagli

Eliminazione delle Barriere Architettoniche COMMENTO ALLA LEGGE N.13 DEL 9 GENNAIO 1989 Il D.P.R. N 380 del 6 giugno 2001, agli articoli 77-78 impone

Eliminazione delle Barriere Architettoniche COMMENTO ALLA LEGGE N.13 DEL 9 GENNAIO 1989 Il D.P.R. N 380 del 6 giugno 2001, agli articoli 77-78 impone Eliminazione delle Barriere Architettoniche COMMENTO ALLA LEGGE N.13 DEL 9 GENNAIO 1989 Il D.P.R. N 380 del 6 giugno 2001, agli articoli 77-78 impone nella progettazione di tutti gli edifici il rispetto

Dettagli

BOLOGNAFIERE spa - fax +39 051 6374 024

BOLOGNAFIERE spa - fax +39 051 6374 024 MODULO 0 ALLESTIMENTI FUORI STANDARD MODULO OBBLIGATORIO PER GLI ALLESTIMENTI FUORI STANDARD Il modulo di prenotazione del servizio dovrà essere inviato a: BOLOGNAFIERE spa - fax +39 051 6374 024 Richiesta

Dettagli

VANI ASCENSORI E MONTACARICHI

VANI ASCENSORI E MONTACARICHI VANI ASCENSORI E MONTACARICHI 2015 ilario.mammone@ordineingegneripisa.it ing. ilario mammone 1 NORMATIVA DPR 1497 DEL 29/05/63 APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO PER ASCENSORI E MONTACARICHI D.M. 246 DEL 16/05/87

Dettagli

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA 25 febbraio 2008, n. 7-114/Leg

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA 25 febbraio 2008, n. 7-114/Leg DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA 25 febbraio 2008, n. 7-114/Leg Regolamento tecnico per la prevenzione dei rischi di infortunio a seguito di cadute dall'alto nei lavori di manutenzione ordinaria

Dettagli

LAVORO IN QUOTA: DEFINZIONE

LAVORO IN QUOTA: DEFINZIONE LAVORI IN ALTEZZA - NORME DI RIFERIMENTO D.Lgs 81/2008 e s.m.i. In particolare Titolo IV Cantieri temporanei o mobili Capo II Norme per la prevenzione sul lavoro nelle costruzioni e nei lavori in quota

Dettagli

La sicurezza antincendio negli uffici

La sicurezza antincendio negli uffici G. Varisco C.T. ANIE AssoAscensori giovanni.varisco@kone.com Convegno La sicurezza antincendio negli uffici 13 marzo 2008 Istituto Superiore Antincendio Roma Le varie tipologie di ascensori previste dal

Dettagli

MODULO 0 ALLESTIMENTI FUORI STANDARD

MODULO 0 ALLESTIMENTI FUORI STANDARD MODULO 0 ALLESTIMENTI FUORI STANDARD MODULO OBBLIGATORIO PER GLI ALLESTIMENTI FUORI STANDARD Il modulo di prenotazione del servizio dovrà essere inviato 60 gg prima dell inizio della manifestazione a:

Dettagli

PONTE LUNA STRUTTURA AREA FESTE

PONTE LUNA STRUTTURA AREA FESTE PREMESSO PONTE LUNA STRUTTURA AREA FESTE che la struttura Area Feste è un immobile di proprietà del Comune di Rubiera, realizzato grazie al contributo dell Amministrazione Comunale, all autofinanziamento

Dettagli

Argomenti. Verbali di consegna e verifiche periodiche e straordinarie. Uso dei sistemi anticaduta durante il montaggio/trasformazione/smontaggio

Argomenti. Verbali di consegna e verifiche periodiche e straordinarie. Uso dei sistemi anticaduta durante il montaggio/trasformazione/smontaggio Argomenti verbale di consegna I CRITERI DI GESTIONE DEL PONTEGGIO Lodi, 28 Ottobre 2014 ing. Marco Antonio Fusco Verbali di consegna e verifiche periodiche e straordinarie Uso dei sistemi anticaduta durante

Dettagli

RELAZIONE GENERALE. 1. Descrizione dell intervento da realizzare

RELAZIONE GENERALE. 1. Descrizione dell intervento da realizzare RELAZIONE GENERALE 1. Descrizione dell intervento da realizzare 1.1 Ubicazione dell intervento L intervento prevede la realizzazione di laboratori scientifici eterogenei: laboratorio di chimica ambientale,

Dettagli

GUIDA TECNICA DELL ESPOSITORE

GUIDA TECNICA DELL ESPOSITORE GUIDA TECNICA DELL ESPOSITORE DATE E ORARI Da Domenica 14 a Mercoledì 17 Orario espositori: domenica 8.00/19.30; lunedì e martedì 9.00/19.30; mercoledì 9.00/16.30 Orario visitatori: domenica-martedì 9.30/19.00;

Dettagli

Regolamento Generale

Regolamento Generale Regolamento Generale TITOLO: NATALE IN MOSTRA Regali e Sapori MOSTRA-MERCATO del regalo artigianale e dei prodotti agro-alimentari DATA: 16-20 dicembre 2011 LUOGO: Mostra d Oltremare Padiglione 10 ORGANIZZAZIONE:

Dettagli

GUIDA UNAC N. 11 PER LA MOTORIZZAZIONE DELLE PORTE PEDONALI BATTENTI IN CONFORMITÀ ALLA DIRETTIVA MACCHINE 98/37/CE E ALLE NORME

GUIDA UNAC N. 11 PER LA MOTORIZZAZIONE DELLE PORTE PEDONALI BATTENTI IN CONFORMITÀ ALLA DIRETTIVA MACCHINE 98/37/CE E ALLE NORME Installatore: (Nome, indirizzo, telefono) GUIDA UNAC N. 11 PER LA MOTORIZZAZIONE DELLE PORTE PEDONALI BATTENTI IN CONFORMITÀ ALLA DIRETTIVA MACCHINE 98/37/CE E ALLE NORME pren 12650-1* - pren 12650-2*

Dettagli

LE MANIFESTAZIONI TEMPORANEE SVOLTE IN LOCATION LA MESSA IN OPERA Location / allestitori info@fondazioneserbelloni.com eventi@fondazioneserbelloni.com FONDAZIONE SERBELLONI Corso Venezia, 16 20121 - Milano

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE DEHORS

REGOLAMENTO COMUNALE DEHORS COMUNE DI CATTOLICA Assessorato all'urbanistica REGOLAMENTO COMUNALE DEHORS approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 35 del 29/06/2015 1 di 5 REGOLAMENTO COMUNALE DEHORS Articolo 1) Oggetto del

Dettagli

NORME ISO 7396-1 e ISO 7396-2

NORME ISO 7396-1 e ISO 7396-2 NORME ISO 7396-1 e ISO 7396-2 Relazioni con il D.M. 18/09/2002 - La Guida AIIGM Elio PATETTA Dottore in Ingegneria Biomedica Vice Presidente AIIGM CORSO DI FORMAZIONE CARATTERISTICHE E PROGETTAZIONE DEGLI

Dettagli

GESTIONE DI ALCUNI SERVIZI DELLA BIBLIOTECA COMUNALE Durata: 2 anni dalla data di sottoscrizione del contratto

GESTIONE DI ALCUNI SERVIZI DELLA BIBLIOTECA COMUNALE Durata: 2 anni dalla data di sottoscrizione del contratto Allegato 3 COMUNE DI BORGO SAN LORENZO DOCUMENTO UNICO DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81, art. 26 GESTIONE DI ALCUNI SERVIZI DELLA BIBLIOTECA COMUNALE

Dettagli

D.M. 27 / 07 / 2010 3.5 ascensori

D.M. 27 / 07 / 2010 3.5 ascensori 3.5 ascensori se attraversano due compartimenti, vano corsa protetto EI come strutture (vale anche per le scale) H > 24 m almeno un ascensore antincendio 1 4.1 affollamento aree vendita dettaglio alimentari

Dettagli

Approvato con delibera del Commissario Straordinario, adottata con i poteri del C.C. n. 229 del 30.12.2009

Approvato con delibera del Commissario Straordinario, adottata con i poteri del C.C. n. 229 del 30.12.2009 Allegato A) Approvato con delibera del Commissario Straordinario, adottata con i poteri del C.C. n. 229 del 30.12.2009 Modificato con delibera di C.C. n. 79 del 21.12.2010 REGOLAMENTO GENERALE FIERA CAMPIONARIA

Dettagli

2013/ Misure integrative «Design dello Stand Padiglione 1.2»

2013/ Misure integrative «Design dello Stand Padiglione 1.2» 2013/ Misure integrative «Design dello Stand Padiglione 1.2» Misure integrative «Design dello Stand» alle Direttive di Costruzione e Allestimento dello Stand contenute nel regolamento espositori di BASELWORLD

Dettagli

ELABORATO TECNICO DELLA COPERTURA art. 5 del DPGR del 23.11.2005 n.62/r

ELABORATO TECNICO DELLA COPERTURA art. 5 del DPGR del 23.11.2005 n.62/r ALLEGATO alla seguente pratica: Denuncia inizio attività Richiesta Permesso di costruire Variante con sospensione lavori Variante senza sospensione lavori (art.142 L.R. 01/05) Istanza di sanatoria (art.140

Dettagli

SEMINARIO. Le nuove regole

SEMINARIO. Le nuove regole SEMINARIO Le nuove regole I lavori non elettrici alla luce della IV edizione della norma CEI 11-27 Ing. Fausto Di Tosto INAIL Coordinatore del GdL INAIL per i Lavori sotto tensione ROMA, 11 MARZO 2014

Dettagli

DATI PER FATTURAZIONE SE DIVERSI DALL ESPOSITORE

DATI PER FATTURAZIONE SE DIVERSI DALL ESPOSITORE DATI ESPOSITORE Ragione sociale Indirizzo CAP Città Prov. Nazione C.F. P.IVA Tel. Fax Email Insegna/ Marchi Scritta da apporre sul frontalino dello stand DATI PER FATTURAZIONE SE DIVERSI DALL ESPOSITORE

Dettagli

PORTE DI USCITA DI SICUREZZA

PORTE DI USCITA DI SICUREZZA PORTE DI USCITA DI SICUREZZA (fire safety exits) Per uscita (di sicurezza) il decreto 30/11/1983 intende: Apertura atta a consentire il deflusso di persone verso un luogo sicuro avente altezza non inferiore

Dettagli

Materiale didattico validato da: Gestione emergenze

Materiale didattico validato da: Gestione emergenze Gestione emergenze 1. Piano di emergenza 2. Misure di prevenzione 3. Misure di Protezione 4. Estintori e fuochi 5. Evacuazione dai locali 6. Controlli periodici Rev. 1 ott. 2009 Situazioni di emergenza

Dettagli

IMPRESA SICURA s.r.l.

IMPRESA SICURA s.r.l. REGISTRO DEI CONTROLLI E DELLA MANUTENZIONE ANTINCENDIO ai sensi del D.P.R. 151/2011 IMPRESA SICURA s.r.l. Via N. Bixio n. 6 47042 - Cesenatico (FC) Tel. 0547.675661 - Fax. 0547.678877 e-mail: info@impresasicurasrl.it

Dettagli

REGOLAMENTO TECNICO REGOLAMENTO TECNICO

REGOLAMENTO TECNICO REGOLAMENTO TECNICO Pagina 1 di 45 REGOLAMENTO TECNICO GLI ESPOSITORI DEVONO PRENDERE ATTENTA VISIONE DEL CONTENUTO DEL PRESENTE DOCUMENTO E RACCOMANDARNE IL RISPETTO ANCHE ALLE AZIENDE DA LORO INCARICATE DI OPERARE NEL QUARTIERE

Dettagli

DOMANDA DI AMMISSIONE

DOMANDA DI AMMISSIONE DOMANDA DI AMMISSIONE da compilare in stampatello e rispedire unitamente alla SCHEDA AZIENDALE entro e non oltre il 10 luglio 2013 tramite E- mail: selezioneitalia@italchamber.fi oppure via fax: al nr.+35809494113

Dettagli

PROGETTO DI IMPIANTO AUTOMATICO DI RIVELAZIONE E DI SEGNALAZIONE ALLARME INCENDIO

PROGETTO DI IMPIANTO AUTOMATICO DI RIVELAZIONE E DI SEGNALAZIONE ALLARME INCENDIO Ing. Pietro Marco SIMONI Via Roncari, 39/A 21023 BESOZZO (VA) Tel/fax 0332-970793 PROGETTO DI IMPIANTO AUTOMATICO DI RIVELAZIONE E DI SEGNALAZIONE ALLARME INCENDIO RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA (ai sensi

Dettagli

REGIONE EMILIA-ROMAGNA

REGIONE EMILIA-ROMAGNA Ed.1999 REGIONE EMILIA-ROMAGNA SCHEDA INFORMATIVA PER RICHIESTE DI CONCESSIONE EDILIZIA, AUTORIZZAZIONE E PER NOTIFICA DI LUOGHI DI LAVORO AL SINDACO DEL COMUNE DI (1) prot. n del AL SERVIZIO DI PREVENZIONE

Dettagli

ELABORATO TECNICO DELLA COPERTURA

ELABORATO TECNICO DELLA COPERTURA ELABORATO TECNICO DELLA COPERTURA Legge Regionale 3 gennaio 2005, n. 1 - articolo 82, comma 16 Decreto del Presidente della Giunta Regionale 18 dicembre 2013, n. 75/R Regolamento di attuazione dell articolo

Dettagli