Il Rappresentante dei Lavoratori (Prof. Giuseppe Costa)

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1 PIANO DI EVACUAZIONE D.M. 26 agosto 1992 Il Dirigente Scolastico (Dott. Anna Maria Vatteroni) Il R.S.P.P. (Arch. Massimiliano Boschi) Il Rappresentante dei Lavoratori (Prof. Giuseppe Costa)

2 Indice PIANO DI EVACUAZIONE CAPITOLO I Introduzione 1.1 Premessa 1.2 Scopo di un piano d emergenza 1.3 Possibili emergenze 1.4 Posizioni in ordine di priorità 1.5 Compiti del Datore di Lavoro 1.6 Compito dei docenti 1.7 Compiti dei lavoratori addetti al servizio antincendio 1.8 Compiti dei lavoratori 1.9 Reperibilita /consultazione del piano di emergenza CAPITOLO II Generalità 2.1 Identificazione e riferimenti della scuola 2.2 Caratteristiche generali dell edificio 2.3 Popolazione esistente 2.4 Vie d esodo ed uscite di sicurezza 2.5 Ordine di evacuazione e segnale d allarme 2.6 Chiamata di soccorso 2.7 Modalità operative 2.8 Istruzioni e norme di comportamento 2.9 Addestramento del personale e informazione 2.10 Norme di esercizio per ridurre la probabilità di insorgenza degli incendi 2.11 Norme per la sorveglianza, il controllo e la manutenzione delle misure di protezione antincendio CAPITOLO III Elaborati grafici

3 CAPITOLO I 1.1 PREMESSA Il seguente Piano di Emergenza è uno strumento operativo che fornisce le indicazioni per pianificare le misure e gli interventi per il controllo delle emergenze. Scopo delle presenti direttive è di evidenziare agli utenti dell I.P.S.I.A. Pietro Tacca di Carrara come procedere alla evacuazione rapida ed ordinata dell edificio qualora ciò si rendesse necessario a causa di una situazione di emergenza. Le indicazioni sono valide per l edificio nello stato di fatto attuale. Il Piano dovrà essere rivisto ogni qualvolta vengano introdotte nell edificio delle modifiche di carattere strutturale o distributivo (es.: modifiche sui percorsi di fuga, mezzi antincendio, spostamenti di tramezze, etc.). resta infine sottinteso l obbligo di periodici test, di cadenza almeno annuale per verificarne la funzionalità e riscontrare eventuali errori o mancanze. Le prove permetteranno non solo di adeguare e migliorare il piano ma anche di familiarizzare gli utenti con le procedure di evacuazione. Per la stesura del Piano si sono utilizzate le prescrizioni dell art. 18 comma 1, lett. t) del D.Lgs. n 81/08 e a quelle del D.M. 10 marzo 1998, art. 5. In particolare sono contenute tutte quelle procedure operative atte a: Contenere e controllare l incidente; Rimuovere il pericolo e prevenirne il propagarsi; Salvaguardare l incolumità delle persone all interno ed all esterno dei locali della scuola; Minimizzare i danni alle cose ed all ambiente; Procedere all informazione, addestramento ed equipaggiamento dei lavoratori; Mantenere i contatti con l esterno (Autorità, Servizi di Emergenza, Organi di Stampa); Raccogliere tutte le informazioni necessarie ad una successiva analisi dell emergenza. Il piano di emergenza definisce la struttura organizzativa, le responsabilità, i sistemi di comunicazione e le procedure necessarie ad affrontare l incidente. Data l importanza dell argomento, si fa conto sul senso di responsabilità di ciascuno perché queste norme vengano rispettate, non solo sul piano strettamente disciplinare e formale, ma anche sul piano morale e della solidarietà. Il manuale di emergenza proposto nella sua articolazione e individuazione dei ruoli delle varie funzioni scolastiche, non deve essere visto come qualcosa di statico, ma piuttosto come un documento soggetto a periodiche verifiche ed aggiornamento previo confronto fra i vari interessati. Il piano di emergenza è soggetto ad aggiornamento annuale in rapporto alla variazione delle presenze effettive ed alla loro distribuzione e deve essere aggiornato ogni qualvolta si modifichino in modo significativo le condizioni di esercizio sulle quali è stato impostato 1.2 SCOPO DI UN PIANO DI EMERGENZA In questa scuola, così come in tutti gli edifici con alta concentrazione di persone si possono verificare situazioni di emergenza che modificano le condizioni di agibilità degli spazi ed alterano comportamenti e rapporti interpersonali. Ciò causa una reazione che, specialmente in ambito collettivo, può risultare pericolosa poiché, coinvolgendo un gran numero di persone, non consente il controllo della situazione creatasi e rende difficili eventuali operazioni di soccorso. Per prevenire tale situazione il D.M. 26/08/1992 Norme di prevenzione incendi per l edilizia scolastica al punto 12.0 prevede che per ogni edificio scolastico deve essere predisposto un piano di emergenza e devono essere effettuate prove di evacuazione almeno due volte nel corso dell anno scolastico. Il Piano di Emergenza è uno strumento operativo, specifico per ogni scuola, attraverso il quale vengono individuati i comportamenti da tenere e le operazioni da compiere in caso di emergenza, al fine di consentire un esodo ordinato e sicuro di tutti gli occupanti dell edificio scolastico. Il piano di emergenza con il percorso conoscitivo necessario per la sua realizzazione può dare un contributo fondamentale consentendo di:

4 essere preparati a situazioni di pericolo; stimolare la fiducia in se stessi; indurre un sufficiente autocontrollo per attuare comportamenti razionali e corretti. 1.3 POSSIBILI EMERGENZE La possibilità che si verifichi una situazione di pericolo che renda necessaria l evacuazione dell intera popolazione scolastica o di parte di essa dall edificio scolastico, può manifestarsi per cause varie e diverse. La collocazione della scuola nel contesto urbano non sembra rappresentare una particolare fonte di rischio considerata la lontananza di impianti industriali e corsi d acqua rilevanti nelle zone circostanti. Gli eventi che possono richiedere l evacuazione parziale o totale di un edificio sono generalmente i seguenti: Incendi che si sviluppano all interno dell edificio scolastico (magazzini, laboratori, centrali termiche, biblioteche, archivi); Incendi che si sviluppano nelle vicinanze della scuola e che potrebbero coinvolgere l edificio scolastico; Terremoto; Crolli dovuti a cedimenti strutturali della scuola o di edifici contigui; Avviso o sospetto della presenza di ordigni esplosivi; Inquinamenti dovuti a cause esterne, se viene accertata la necessità di uscire dall edificio piuttosto che rimanere all interno; Blackout elettrico; Fenomeni idrogeologici (alluvioni). 1.4 POSIZIONI IN ORDINE DI PRIORITA I collaboratori scolastici dovranno controllare le diverse zone dell edificio secondo l ordine di priorità qui di seguito elencato: 1) Vigilanza del piano terra (stazionamento atrio d ingresso); 2) Vigilanza del piano primo (stazionamento adiacenza vano scale); Se si dovesse verificare la condizione in cui siano presenti meno di 2 (due) collaboratori scolastici si procederà ad una compensazione. La comunicazione di questi dati spetta allo stesso personale ausiliario il quale dovrà anche farsi carico di avvisare della situazione i docenti i quali, a loro volta, dovranno usare una particolare cautela nel controllo delle uscite dall aula. 1.5 COMPITI DEL DATORE DI LAVORO (DIRIGENTE SCOLASTICO) Il datore di lavoro ha compiti di indirizzo e coordinamento per l attuazione delle vigenti normative in materia di prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze. A cura del datore di lavoro dovranno essere individuati i compiti da assegnare al personale docente e non che opera nell Istituto (vedi punto 2.10 Assegnazione incarichi ed attrezzature). Ad ogni compito dovranno corrispondere almeno 2 responsabili in modo da garantire una continuità della loro presenza all interno della scuola. Il datore di lavoro nomina i vari addetti e provvedere alla loro informazione in merito all attuazione del piano di emergenza e delle procedure di prevenzione incendi e, sentito il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, provvede a dotare i lavoratori incaricati dell espletamento del servizio antincendio dei necessari dispositivi individuali di protezione. 1.6 COMPITI DEI DOCENTI I docenti dispongono l adozione delle misure di esercizio contenute nel presente documento finalizzate a: a) ridurre la probabilità di insorgenza degli incendi;

5 b) garantire l esodo degli alunni in sicurezza in caso di incendio; c) vigilare affinché i lavoratori e gli alunni osservino le vigenti normative e le disposizioni in materia di sicurezza antincendio. Il personale docente dovrà inoltre: informare adeguatamente gli allievi sulla necessità di una disciplinata osservanza delle procedure indicate nel presente piano di evacuazione al fine di assicurare l incolumità a se stessi ed agli altri; illustrare periodicamente il piano di evacuazione e tenere lezioni teorico pratiche sulle problematiche derivanti dall instaurarsi di una situazione di emergenza nell ambito dell edificio scolastico; intervenire prontamente laddove dovessero determinarsi situazioni critiche dovute a condizioni di panico; controllare che gli allievi apri e chiudi fila eseguano correttamente i compiti assegnati; portare il registro di classe per effettuare un controllo delle presenze in caso di evacuazione dell edificio scolastico. A tal fine in ogni classe dovranno essere individuati, a cura del personale docente, alcuni ragazzi a cui attribuire le seguenti mansioni: 2 ragazzi aprifila con il compito di aprire la porta e guidare i compagni verso il punto di raccolta (di norma quelli più vicini alla porta di uscita); 2 ragazzi chiudi fila con il compito di assistere eventuali compagni in difficoltà e chiudere la porta dell aula dopo aver controllato che nessuno sia rimasto all interno della classe; gli stessi faranno da tramite con l insegnante e la direzione delle operazioni per la trasmissione del modulo di evacuazione; 2 ragazzi aiuto disabili con il compito di assistere ed aiutare ad abbandonare l aula ed a raggiungere il punto di raccolta di compagni diversamente abili. Tali incarichi vanno sempre assegnati ed eseguiti sotto la diretta sorveglianza dell insegnante. Una volta raggiunto il punto di raccolta il docente farà pervenire alla direzione delle operazioni, tramite i ragazzi individuati come chiudifila, il modulo di evacuazione con i dati sul numero degli alunni presenti ed evacuati, su eventuali dispersi e/o feriti. Tale modulo dovrà essere sempre custodito all interno del registro di classe. Gli insegnanti di sostegno, con l aiuto, ove occorra, di altro personale, cureranno le operazioni di sfollamento unicamente degli alunni diversamente abili loro affidati; considerate le oggettive difficoltà che comunque qualsiasi tipo di handicap può comportare, anche non motorio, in occasione di una evacuazione, è opportuno predisporre la loro uscita in coda alla classe. Al termine dell emergenza, sentito il coordinatore delle emergenze, riporta in classe gli alunni. All inizio di ogni anno scolastico è compito del docente coordinatore far conoscere il piano di evacuazione agli studenti, eventualmente su incarico del Consiglio di classe; 1.7 COMPITI DEI LAVORATORI ADDETTI AL SERVIZIO ANTINCENDIO I lavoratori incaricati dell attuazione delle misure di prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione dell emergenza, per i quali è stato previsto l attuazione di programmi di formazione in conformità al disposto dell art. 7 del D.M. 10 marzo 1998, sono tenuti all osservazione delle disposizioni ricevute dal Datore di Lavoro, con particolare riferimento a : 1.8 COMPITI DEI LAVORATORI Il personale di segreteria o collaboratori ATA saranno nominativamente incaricati di seguire specifici aspetti del piano di evacuazione, specie per quanto attiene alle segnalazioni ed ai collegamenti con l esterno (vedi punto 2.10 Assegnazione incarichi ed attrezzature). Uno o più

6 operatori avranno l incarico di disattivare gli impianti (energia elettrica, gas, impianto idrico) e successivamente di controllare che nei vari piani dell edificio tutti gli alunni siano sfollati con particolare attenzione nei servizi igienici, spogliatoi e laboratori. Le uscite sulla pubblica via saranno presidiate da personale designato a tale compito, che provvederà all eventuale interruzione del traffico. Nel caso in cui manchi il personale di segreteria o personale ausiliario, i compiti saranno suddivisi tra docenti del plesso anche mediante l accorpamento di più classi. Tutti i lavoratori dipendenti della scuola sono tenuti all osservanza delle vigenti normative e delle disposizioni scolastiche in materia di sicurezza antincendio, in conformità alle indicazioni ricevute, con particolar riferimento al rispetto dei divieti, ove disposti, di fumo e di uso di apparecchi a fiamma libera nei luoghi di lavoro. Al termine del turno di lavoro, i lavoratori sono tenuti a lasciare il proprio posto di lavoro in sicurezza in relazione ai possibili rischi di incendio, in particolare verificando: espletamento dell attività di sorveglianza antincendio; verifica dell efficienza delle misure di protezione antincendio; attuazione delle misure per la gestione dell emergenza. 1.9 REPERIBILITA /CONSULTAZIONE DEL PIANO DI EMERGENZA Una copia completa del piano sarà conservata presso la segreteria della scuola. È necessario sintetizzare il Piano di emergenza in un foglio informativo da distribuire: A tutti gli insegnanti; A tutti i dipendenti A.T.A.; Ai supplenti docenti e A.T.A. in occasione di presa servizio; Ai collaboratori esterni. È necessario: che le apparecchiature elettriche, che non devono rimanere in funzione, siano disalimentate; che eventuali fiamme libere utilizzate siano correttamente spente; che i rifiuti combustibili, in attesa delle operazioni di pulizia, siano posti lontano da possibili fonti di calore; che le sostanze chimiche pericolose o infiammabili utilizzate siano correttamente riposte negli appositi armadi o contenitori.

7 CAPITOLO II 2.1 Dati generali dell Istituto Statale d Arte Felice Palma Ente e ragione sociale Istituto Statale d arte Felice Palma Sede amministrativa Piazza Palma 1 Massa Telefono -fax Tel Fax Plesso scolastico Istituto Statale d Arte Felice Palma Piazza Palma 1 Massa (MS) Ente proprietario Provincia di Massa Carrara Attività svolta Istituto scolastico Codice fiscale Codice mecc. Dirigente scolastico (Datore di lavoro) Responsabile servizio prevenzione e protezione rischi Addetti servizio prevenzione e protezione rischi Rappresentante dei lavoratori ai fini della sicurezza Preposti Servizio emergenze Addetti primo soccorso Servizio emergenze Addetti antincendio MSSD01000T Prof. Vatteroni Anna Rosa, Arch. Massimiliano Boschi Non nominati Prof. Giuseppe Costa Prof. Attilio G. Chicca Prof.ssa Ilaria Zollesi Sig.ra Graziella Buffa (sede centrale) Sig. Bruno Cantoni (sede cantiere) Giorgio Sansevero (sede centrale) Sig. Pier Paolo Della Pina (sede cantiere) 2.2 CARATTERISTICHE GENERALI DELL EDIFICIO Numero massimo di presenze contemporanee: 60 (corso diurno) e 64 (corso serale) Strutture portanti: l edificio ha la struttura portante in muratura. Superfici: Piano terra Piano primo Piano secondo Piano seminterrato Totale mq. Numero massimo dei piani fuori terra : 3

8 Impianto protezione scariche atmosferiche : Mezzi di estinzione degli incendi : PIANO DI EVACUAZIONE no si Alimentazione centrale termica: gas metano 2.3 POPOLAZIONE ESISTENTE (contiene i dati relativi alla popolazione presente all interno dell edificio scolastico, totali e suddivisi per piani) - POPOLAZIONE PRESENTE CORSO DIURNO n. CORSO SERALE n. Dirigente scolastico 1 Dirigente scolastico Personale docente 13 Personale docente 13 Ausiliari, tecnici e segreteria 7 Ausiliari, tecnici e segreteria 4 Studenti 40 Studenti 47 Totale generale 61 Totale generale 64 ORARIO SCOLASTICO CORSO DIURNO dalle alle CORSO SERALE dalle alle Lunedì Lunedì Martedì Martedì Mercoledì Mercoledì Giovedì Giovedì Venerdì Venerdì Sabato Sabato 2.4 VIE DI ESODO ED USCITE DI SICUREZZA Piano Seminterrato Aule Percorrono corridoio salgono la scala il poi Uscita di emergenza 1 Fronte Scuola Terra Aule Aula Insegnanti Serv. Igienici Percorrono corridoio il Uscita di emergenza 1 Fronte Scuola

9 Piano 1 PIANO DI EVACUAZIONE Aule Segreteria Presidenza Serv. Igienici Percorrono il corridoio e poi scendono le scale Uscita di emergenza 1 (porta ingresso) Fronte Scuola Piano 2 Aule Serv. Igienici Percorrono il corridoio e poi scendono le scale Uscita di emergenza 1 (porta ingresso) Fronte Scuola Norme di esercizio relative alle vie d uscita La scuola per quanto fissato dal D.M. 10 marzo 1998 è stata definita nel suo complesso come luogo a rischio di incendio medio; le limitazioni sulle caratteristiche delle vie di fuga prevedono una lunghezza per il raggiungimento dell uscita di piano non superiore ai 3045 metri. (tempo max. di evacuazione 3 minuti) Tali valori nella scuola vengono rispettati. Inoltre detto A l affollamento di piano stimato di cui al punto 2.3, la larghezza L complessiva delle uscite di piano espressa in moduli (1 modulo = 60cm), calcolata con la formula L (in metri)= A/50 x 0,60 che arrotondato all intero superiore, è pari a 1. Pertanto risulta adeguato il numero delle uscite presenti. Deve essere programmata la realizzazione di una seconda scala di emergenza. Norme di esercizio relative alle vie d uscita ed alla gestione delle aule Le vie d uscita e le uscite di piano devono essere sempre disponibili per l uso e tenute libere da ostruzioni in ogni momento, ogni porta sul percorso di uscita deve poter essere aperta facilmente ed immediatamente dalle persone in esodo. Le vie d uscita e le uscite di piano devono essere chiaramente individuabili, quando necessario, tramite apposita segnaletica. Le vie di uscita, inclusi i percorsi esterni, devono essere adeguatamente illuminati per consentire la loro percorribilità in sicurezza fino all uscita su luogo sicuro; nelle aree prive di illuminazione naturale od utilizzate in assenza di illuminazione naturale, deve essere disponibile un sistema di illuminazione sussidiaria. Sistemi di apertura delle porte All inizio dell attività le serrature delle porte in corrispondenza delle uscite di piano e quelle da utilizzar lungo le vie di esodo devono essere aperte. Gestione delle aule Tutte le aule con studenti disabili e le aule con gli studenti più giovani devono essere situate ai piani inferiori dell edificio scolastico. La sistemazione dei banchi e dei tavoli di ogni locale deve essere tale da non ostacolare l esodo. All interno della porta delle aule dovranno essere appesi la planimetria del piano con tutte le indicazioni per raggiungere la più vicina uscita di sicurezza e la carta dell area in cui è collocato l edificio scolastico con indicato il punto di raccolta ed un estratto delle istruzioni di sicurezza. Inoltre dovranno essere indicate le azioni che devono essere messe in atto in caso d incendio, le procedure di evacuazione del luogo di lavoro, le disposizioni per richiedere l intervento dei Vigili del fuoco e le specifiche misure per l assistenza a persone disabili. NOTE Le porte delle aule che si aprono verso l interno dei locali devono rimanere costantemente aperte o socchiuse con i paletti di fissaggio sganciati in modo da permettere una più efficace uscita in caso di emergenza

10 2.5 ORDINE DI EVACUAZIONE E SEGNALE DI ALLARME (contiene i nomi di coloro che hanno il compito di emanare e di diffondere l ordine di evacuazione ed il tipo di segnale di allarme utilizzato) Il segnale scelto per dare l allarme è SUONO INTERMITTENTE DELLA CAMPANELLA PER UNA DURATA DI CIRCA 10 SECONDI. I collaboratori scolastici presenti nell edificio al momento dell ordine di evacuazione devono assicurarsi che il segnale sia stato udito in tutte le zone della scuola. Ogni collaboratore deve controllare, nella propria zona di competenza (e, nel caso di assenza o impedimento dei colleghi, anche in quelle vicine) che le operazioni di sfollamento si svolgano rapidamente e completamente. 2.6 CHIAMATA DI SOCCORSO (contiene i nomi di coloro che sono incaricati di effettuare le chiamate di soccorso; sono riportati i numeri telefonici delle strutture da attivare ed uno schema per fornire le informazioni) Responsabile : PERSONALE AUSILIARIO Strutture da attivare in caso di emergenza NOMINATIVO INCARICO COMPITO Dir. Scolastico Vatteroni Emanazione ordine di Dopo aver valutato il rischio, Anna Rosa; Docente in emergenza decide di dare l allarme servizio più anziano; Ausiliario della portineria Personale ausiliario presente in portineria Diffusione evacuazione ordine di Si suona il segnale di allarme. Pronto Soccorso 118 Vigili del Fuoco 115 Provincia di Massa Carrara Carabinieri 112 A.S.L. Massa Carrara Polizia 113 Acquedotto (G.A.I.A.) Polizia Municipale 0585 Schema di chiamata Sono (nome e qualifica) telefono dall Istituto d Arte Felice Palma, P.zza Palma 1 Massa, il numero di telefono della scuola è , si è verificato (descrizione sintetica della situazione) i locali interessati sono (indicare i locali) le persone coinvolte sono in numero di (indicare se ci sono feriti) 2.7 MODALITA OPERATIVE (contiene le procedure da seguire in caso di emergenza da parte delle persone presenti all interno dell edificio scolastico, è riportato il modulo di evacuazione da tenere all interno del registro di classe). DOCENTI Il personale docente presente in aula mantiene il controllo della classe di sua competenza durante tutte le operazione dell emergenza. Intervenire prontamente laddove si dovessero determinare situazioni critiche dovute al panico. Comunicare immediatamente al dirigente scolastico e/o al fiduciario le sopraggiunte situazioni di pericolo. SE IL MOTIVO DELL EMERGENZA NON E CHIARO, il docente e la sua classe

11 attenderanno che, mediante avvisi porta a porta, il coordinatore dell emergenza o un responsabile da lui incaricato, disponga le procedure da adottarsi; NEL CASO IN CUI LA CAUSA DELL EMERGENZA SIA CHIARA (nube tossica, emergenza elettrica, incendio nelle vicinanze dell aula) il personale docente farà si che tutte le misure di autoprotezione già note siano adottate dagli alunni, attendendo disposizioni da parte del coordinatore in caso di necessità di allontanamento o evacuazione; NEL CASO NON VENGA DATO IL SEGNALE DI EVACUAZIONE GENERALE, IL DOCENTE E LA SUA CLASSE NON USCIRANNO DALL AULA, TRANNE CHE PER UN PERICOLO IMMINENTE PER LA VICINANZA DELLA FONTE: IN TAL CASO IL DOCENTE PUO DECIDERE L IMMEDIATO ALLONTANAMENTO DELLA CLASSE. In caso di segnale di allarme di evacuazione: 1. Interrompere immediatamente ogni attività 2. Prendere e portare appresso il registro di classe 3. Guidare ordinatamente gli studenti verso l uscita di sicurezza, seguendo il percorso segnalato coadiuvato da apri fila, serra fila ed aiuto disabili 4. Raggiunta la zona di raccolta riempire il modulo di evacuazione verificando la presenza e le condizioni degli studenti, nel caso in cui sia immediatamente rilevata l assenza di un alunno, il docente responsabile di classe lo comunica al coordinatore dell emergenza o alla squadra di emergenza. 5. Far pervenire alla direzione delle operazioni il modulo di evacuazione adeguatamente compilato 6. Nel caso in cui vi siano alunni disabili, il docente di sostegno è incaricato per l assistenza dell alunno e per la sua evacuazione. In caso di evacuazione l insegnante incaricato attenderà che le vie d uscita siano sgombre. PERSONALE NON DOCENTE Adempiere agli incarichi assegnati. Controllare le operazioni di evacuazione ed in particolare: 1) Evitare che il flusso diventi caotico 2) Vigilare sulle uscite di sicurezza 3) Aprire le porte di emergenza e i cancelli lasciandoli aperti fino al cessato allarme 4) Verificare che nessuno studente sia rimasto all interno della scuola STUDENTI In ogni classe dovranno essere individuati alcuni alunni a cui attribuire le seguenti mansioni: due ragazzi apri fila, (di norma saranno quelli più vicini alla porta di uscita) con il compito di aprire le porte e condurre i compagni verso l area di raccolta. due ragazzi serra fila, (di norma saranno quelli con il banco più lontano alla porta di uscita) con il compito di chiudere la fila. Gli alunni dovranno: Seguire le norme di comportamento previste dal piano di emergenza. In particolare durante l evacuazione: 1) Seguire le indicazioni del docente che accompagna la classe 2) Camminare in modo sollecito, senza soste non preordinate e senza spingere i compagni 3) Collaborare con il docente per controllare le presenze dei compagni prima e dopo lo sfollamento 4) Attenersi alle indicazioni del docente nel caso che si verifichino contrattempi che richiedano una modificazione del piano

12 2.8 ISTRUZIONI E NORME DI COMPORTAMENTO (contiene le istruzioni e le norme di comportamento da rispettare in caso di emergenza; è riportato il modulo da apporre all interno di ogni aula). PROCEDURA E NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI INCENDIO Le principali fasi dell emergenza 1.Allertamento e avvio del piano di emergenza Qualsiasi persona presente all interno della scuola che abbia constatato lo sviluppo di fiamme o fumo ed altra situazione anomala deve tempestivamente avvisare verbalmente il personale della scuola dando chiara indicazione di cosa si è osservato e del luogo dell incidente. Il personale della scuola provvede: 1) all allontanamento delle persone dall area interessata o che comunque può essere coinvolta dall incidente; 2) a telefonare od a inviare una persona per il preallarme alla segreteria; 3) a recarsi sul luogo dell incidente, insieme ad altro operatore, tenendosi a doverosa distanza dal luogo dell incidente ed eventualmente esegue il primo tentativo di spegnimento; 4) avvisare la segreteria del tentativo fallito o riuscito e dare l ordine di evacuazione. La segreteria 1) Avvisa il dirigente scolastico o la persona da lui delegata (coordinatore delle emergenza); 2) Avvisa il personale della squadra di emergenza (addetti antincendio e pronto soccorso); 3) In caso di tentativo di spegnimento fallito, e comunque trascorsi 10 minuti dal preallarme, dirama l allarme per l evacuazione della scuola; 4) Avvisa inoltre: il Comando dei Vigili del Fuoco, la Polizia Municipale e il Pronto Soccorso (118). 2.Il salvataggio e l evacuazione della scuola Il dirigente scolastico o la persona da lui delegata ordina l evacuazione della scuola. Il personale ausiliario della scuola si attiva mediante l apertura di tutte le porte delle uscite di sicurezza, l allontanamento dei presenti nelle immediate vicinanza dell incendio e vigila che nessuna persona utilizzi l ascensore. Al segnale di allarme i ragazzi devono: Alzarsi dai banchi in maniera ordinata e riporre la sedia sotto il proprio banco; Mantenere la calma e non fare confusione; Prendere, se a portata di mano, un indumento per proteggersi dal freddo; Formare tempestivamente una fila e incolonnarsi dietro il ragazzo apri fila; Uscire dalla propria aula in fila indiana; Prima di imboccare il corridoio verso l uscita assegnata o verso il vano scale, l alunno apri fila deve fare attenzione a non intralciare altri flussi provenienti dai piani superiori (questi ultimi hanno la precedenza). Se si vedono persone in difficoltà avvisare immediatamente un insegnante; Lasciare tutto l equipaggiamento (zaini, libri, abiti o altro); Seguire la propria via di fuga; Uscire dalla scuola; Raggiungere la zona di raccolta assegnata; Ricordarsi di non spingere, non gridare e non correre; Mai abbandonare il proprio gruppo; Mai tornare indietro per nessun motivo;

13 Nel caso in cui non ci sia l insegnante sarà compito del ragazzo chiudi fila (ovvero quello con il banco più lontano dalla porta) prendere il registro. Se l insegnante non è in classe al momento dell evacuazione i ragazzi devono procedere da soli secondo quanto previsto dal piano. Il ragazzo che al momento dell allarme si trovi fuori dalla sua aula e i suoi compagni avessero già evacuato da scuola, si deve incolonnare ad un altra classe, arrivati nell area di attesa deve comunicare all insegnante della classe con cui è uscito la sua presenza fuori della scuola. Il ragazzo chiudi fila, assieme all insegnante provvede alla chiusura dell aula verificato il completo esodo dalla classe. I ragazzi stessi dovranno assistere eventuali compagni disabili nel caso in cui non fosse presente l insegnante di sostegno. Se l incendio si è sviluppato in classe Uscire subito chiudendo la porta; Coprirsi la bocca con un fazzoletto, meglio se bagnato; Il fumo tende a stare in alto all altezza del viso quindi cercare di non camminare in posizione eretta; In presenza di fumo aprire le finestre lungo il percorso di fuga; Non stare vicino a sostanze pericolose e/o infiammabili. Se l incendio è fuori dalla classe ed il fumo rende impraticabili le vie di uscita: Chiudere bene la porta e cercare di sigillare le fessure con panni possibilmente bagnati; Aprire la finestra e chiedere soccorso; Se il fumo non fa respirare, filtrare l aria attraverso un fazzoletto, meglio se bagnato, e sdraiarsi sul pavimento. 3.Primo tentativo di estinzione e messa in sicurezza La squadra di emergenza, se presente sul posto o il personale della scuola deve cercare di estinguere l incendio con l ausilio dei presidi disponibili (estintori portatili o naspi), deve allontanare eventuali materiali infiammabili e/o combustibili dalla zona interessata dall incendio e adotta tutte le procedure per il contenimento (chiusura di porte dei locali interessati dall incendio) e l evacuazione del fumo dai locali in cui sono presenti persone (chiusura porta verso l incendio e apertura di finestre). Infine verifica la corretta chiusura di eventuali porte tagliafuoco. In caso di inefficacia del tentativo di estinzione, nell attesa dei soccorsi, si deve avvisare la segreteria per la richiesta dell intervento di soccorso (Vigili del fuoco e forze dell ordine ecc.) e con l ausilio del personale della scuola, collaborare allo sfollamento dai locali degli studenti. 4.Arrivo Vigili del Fuoco Il personale della portineria deve bloccare gli accessi alle persone esterne e mantiene sgombra la zona individuata per i mezzi dei Vigili del Fuoco fino al loro arrivo Il personale della squadra di emergenza della scuola provvede alla messa in sicurezza degli impianti interrompendo le alimentazioni di energia elettrica e gas. NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI TERREMOTO Prima che arrivi un terremoto è importante : Sapere se ci si trova in una zona a rischio; Sapere quali sono i punti più sicuri dell edificio nel quale ci si trova (dove sono i muri portanti, le travi in cemento armato), che sia la propria abitazione o il luogo di lavoro; Sapere dove sono gli interruttori generali dell energia elettrica, del gas e dell acqua; Sapere se ci sono uscite di emergenza e conoscere le vie d esodo dall edificio; Sapere dove sono gli spazi aperti sicuri vicino alla scuola;

14 Assicurarsi che tutte le persone presenti nella scuola sappiano cosa fare. Durante la scossa di terremoto non si ha tempo per riflettere, occorre quindi saper subito cosa fare. Se ti trovi in un luogo chiuso: È molto importante restare calmi e rimanere nell aula in cui ci si trova e ripararsi: Sotto il proprio banco; Sotto l architrave delle porte facendo attenzione che non ci siano superfici vetrate; Appoggiarsi ad un muro portante facendo attenzione che non ci siano oggetti sopra che potrebbero cadere; Nell angolo dei muri facendo attenzione che non ci siano oggetti sopra che potrebbero cadere; Allontanarsi da finestre, porte con vetri ed armadi; Se ci si trova nei corridoi o nelle scale rientrare nella classe più vicina. Dopo la scossa: All ordine di evacuazione, abbandonare l edificio lungo le vie di fuga e le scale mantenersi appoggiato al muro raggiungendo la zona di raccolta assegnata; Fare attenzione agli oggetti che potrebbero cadere dal tetto quando si esce dall edificio (tegole, calcinacci ecc.) Se sei all aperto: Mantenere la calma; Allontanarsi dall edificio, dagli alberi, dai lampioni e dalle linee elettriche; Cercare un posto dove non hai nulla sopra la testa; Non avvicinarsi ad animali spaventati. 2.9 ADDESTRAMENTO DEL PERSONALE E INFORMAZIONE Nella scuola sono previsti addestramenti periodici per la prevenzione di incidenti, infortuni, malattie professionali e per le situazioni di emergenza. Inoltre, all atto dell assunzione, il personale riceverà un addestramento consono alle funzioni che andrà a coprire. L addestramento all emergenza verrà attuato con frequenza annuale; l approfondimento del corso sarà adeguato alle specifiche funzioni coperte. Il personale sarà adeguatamente addestrato su: antincendio emergenza; evacuazione; INFORMAZIONE L informazione deve interessare tutti i lavoratori; il personale esterno abitualmente presente nella scuola, il personale esterno sporadicamente presente (docenti esterni, etc.) e gli studenti. L informazione è volta essenzialmente a informare i lavoratori e studenti sul comportamento da seguire in caso di emergenza. Questo tipo di informazioni sono essenziali per impedire libere iniziative da parte di personale non designato, che potrebbero ostacolare le operazioni di evacuazione. Le modalità di informazioni previste sono le seguenti: distribuzione al personale (abituale ed occasionale) di un estratto del piano di emergenza, in cui sia chiaramente esplicato il comportamento da tenere in caso di emergenza ed evacuazione. Affissione delle planimetrie indicanti le uscite di emergenza, le vie di fuga, i punti di raccolta fissati. Due esercitazioni di emergenza annuali.

15 Coinvolgere i lavoratori nella definizione di quella che può considerarsi la mappa locale dei rischi, per guidarli a comprendere i meccanismi di generazione degli incidenti e a sapere affrontare più coscientemente il momento dell emergenza ASSEGNAZIONE INCARICHI ED ATTREZZATURE (contiene i nomi del personale addetto al controllo delle operazioni di evacuazione ed al controllo quotidiano della praticabilità delle vie d uscita, del personale addetto al controllo periodico dei mezzi antincendio e del personale addetto all interruzione alle erogazioni). Perché un operazione antincendio (o per altro tipo di emergenza) risulti efficace e si concluda a buon fine deve essere eseguita da persone competenti ed a conoscenza dei loro precisi obblighi e doveri. All interno dell Istituto vengono così individuate tra i lavoratori alcune persone denominate addetti alla sicurezza, che risultano avere determinati obblighi e competenze qualora si verifichi una situazione di pericolo. Sono: Coordinatore delle emergenze Addetti al pronto intervento Addetti all evacuazione Addetti ausiliari di assistenza Addetti alle chiamate di emergenza Addetti ad effettuare le chiamate di emergenza. Di seguito vengono analizzate in maniera sintetica tutte le responsabilità ed i compiti dei vari addetti. La designazione degli addetti avverrà da parte del dirigente scolastico, sentito il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, tenendo presente queste caratteristiche: Posizione e ruolo svolto all interno dell attività Periodo di permanenza all interno dell Istituto Grado di conoscenza delle lavorazioni effettuate, dei macchinari e delle sostanze pericolose eventualmente impiegate Condizioni psicofisiche. Si dovrà cercare di evitare di designare come addetti lavoratori: - Neoassunti Lavoratori emotivi o portatori di handicap gravi Lavoratori che non diano garanzie di presenza costante. Indipendentemente dal suo preciso incarico ogni addetto deve: Conoscere i pericoli legati all attività lavorativa Conoscere i mezzi antincendio e pronto soccorso in possesso dell Istituto e il loro corretto utilizzo Conoscere le modalità di intervento Sorvegliare le attrezzature antincendio e le uscite di sicurezza segnalando eventuali anomalie al Dirigente scolastico e all addetto alle manutenzioni periodiche. Eventuali cambiamenti nelle designazioni degli addetti saranno resi noti a tutti i lavoratori dipendenti. Durante i corsi di formazione ad ogni addetto saranno esposti i suoi compiti e quelli degli altri addetti. In conclusione è bene ribadire un concetto di importanza fondamentale: nonostante i singoli compiti ed obblighi di ciascuno, tutti gli addetti sono stati e verranno formati alla stessa maniera al fine di evitare che, in caso di improvvisa mancanza di qualcuno, le procedure di soccorso non vadano a buon fine. Si eviterà così che, in caso di assenza dell addetto all evacuazione, non si coordinino le operazioni di esodo e non si esegua il conteggio degli sfollati, oppure, in assenza dell addetto del pronto soccorso, nessuno dia aiuto ad eventuali infortunati. Ogni addetto svolge soltanto i suoi precisi compiti quando, all interno dell attività, sono presenti tutti gli altri incaricati alle procedure di emergenza, altrimenti si deve far carico dei doveri di chi risulta assente.

16 Addetto al coordinamento dell emergenza. Questo addetto ha il massimo grado di responsabilità decisionale durante l evoluzione dell emergenza e dell evacuazione. Normalmente è il Dirigente scolastico o persola da lui delegata. Il suo compito è essenzialmente quello di coordinatore dell emergenza visionando e controllando che le operazioni di soccorso si svolgano secondo le corrette procedure e modalità. Durante una situazione di emergenza deve: Assicurarsi che le procedure di evacuazione si siano attivate automaticamente, in caso contrario, se necessario, disporre per la loro attuazione. Coordinare le procedure di emergenza ed in particolare: assicurarsi che tutti i lavoratori ed eventuali ospiti o persone portatrici di handicap si stiano dirigendo verso il punto di ritrovo esterno; disporre affinché eventuali feriti o persone in difficoltà siano adeguatamente supportate dall addetto ausiliario o dagli addetti al pronto intervento; verificare che gli addetti al pronto intervento stiano eseguendo le procedure necessarie per eliminare o contenere l emergenza; verificare che tutte le persone presenti si ritrovino nei punti di raccolta, disponendo le ricerche di eventuali dispersi. Ricevere i soccorsi esterni predisponendo nel frattempo gli accessi sgombri; fornire alle squadre di soccorso esterno tutte le notizie necessarie per fronteggiare l emergenza. Dichiarare il cessato allarme disponendo affinché siano riportate in essere le condizioni di sicurezza necessarie per la ripresa dell attività. Tutte queste operazioni vanno eseguite ricordando che lo scopo primario di un operazione di soccorso è la salvaguardia delle vite umane. Addetti al pronto intervento. Gli addetti al pronto intervento hanno il compito di fronteggiare attivamente l emergenza in corso. Al verificarsi di un qualsiasi incidente gli addetti devono: Recarsi, su indicazione del coordinatore dell emergenza, sul luogo del sinistro. Valutare la gravità della situazione e decidere le modalità di intervento. Disattivare l energia elettrica tramite il quadro elettrico generale o il pulsante di sgancio generale se l evento in corso lo rende necessario. Chiudere la valvola di intercettazione di gasmetano (se necessario). Chiudere le porte REI se aperte. Soccorrere eventuali persone ferite o impossibilitate nei movimenti. Fronteggiare l emergenza in corso cercando di eliminarla o circoscriverla secondo le modalità di intervento più avanti riportate. Se l incidente è di grossa entità oppure risulta pregiudicata la propria o altrui incolumità evitare di intervenire, cercare di contenere il danno attendendo le squadre di soccorso esterne. Collaborare con le squadre di soccorso esterne. Riportare le condizioni alla normalità a emergenza terminata. Addetti all evacuazione. Il compito di questo addetto è quello di coordinare le fasi dell evacuazione affinché questa avvenga in maniera corretta e sicura. In caso di evacuazione essi devono: Indirizzare con calma e tranquillità tutte le persone presenti verso le uscite di sicurezza indicando loro il punto di raccolta esterno. - Controllare tutti i locali (bagni compresi) per accertarsi della presenza di persone non ancora sfollate chiudendo tutte le porte rimaste aperte. Portarsi nel punto di ritrovo esterno per collaborare con le operazioni di sfollamento. Durante la normale attività lavorativa essi devono: Controllare continuamente le uscite di sicurezza e le vie di

17 fuga affinché risultino sempre libere da eventuali ingombri. Essere a conoscenza della presenza di eventuali persone portatrici di handicap o di un elevato numero di visitatori esterni. Ravvisare qualsiasi anomalia che possa compromettere il buon esito delle procedure di evacuazione avvisando il Dirigente Scolastico o l addetto alle manutenzioni per riportare le condizioni alla normalità. Addetti ausiliari di assistenza. Questi addetti diventano parte attiva nelle procedure di emergenza quando le circostanze lo richiedono. In particolare essi svolgono la loro azione quando: Il numero di visitatori è tale da rendere necessario un supporto agli addetti all evacuazione. L evento in corso per entità o tipologia rende necessario un supporto agli addetti al pronto intervento. È necessario il trasferimento di messaggi o disposizioni tra gli addetti alla sicurezza. Addetti alle chiamate di emergenza. Chi svolge la chiamata di soccorso è di fondamentale importanza in quanto, attraverso la sua opera, una situazione di emergenza interna viene resa nota alle strutture di pronto soccorso esterne e agli addetti alla sicurezza interna. Al verificarsi di una segnalazione di allarme questo addetto deve avvisare immediatamente le squadre di soccorso esterne componendo i numeri di emergenza. Avvisare il coordinatore dell emergenza sul tipo di incidente e sulle squadre di soccorso esterne allertate. Chiamare gli altri addetti alla sicurezza riferendo ed impartendo eventuali ordini di intervento. Non abbandonare mai la postazione del centralino tenendo sempre almeno una linea telefonica libera; se si è costretti ad evacuare i locali, avvisare le squadre di soccorso esterne sull eventuale impossibilità a ricevere chiamate. Comunicare eventuale cessato allarme alle squadre di soccorso esterno. Durante le normali ore lavorative per effettuare la chiamata di soccorso vengono incaricati gli addetti alle emergenze. In ogni caso accanto ad ogni apparecchio telefonico è stata predisposta idonea procedura per effettuare le chiamate di emergenza. Tutti i lavoratori interessati sono stati istruiti per effettuare le chiamate. Obblighi e comportamenti degli addetti alle pulizie. Al termine dell attività e/o prima del suo inizio vengono svolte, da parte del personale ausiliario, le pulizie di reparti e dei locali dell Istituto. Qualora un incidente si verificasse in questo periodo e nell Istituto non fossero presenti gli addetti alle emergenze o il Dirigente scolastico, gli addetti alle pulizie devono: Avvisare le squadre di soccorso esterne (Vigili del fuoco, ospedale, ecc.) a seconda del tipo di incidente, con le modalità già riportate. Avvisare il Dirigente scolastico riguardo l emergenza in corso e, in caso di sua assenza, persona da lui delegata o un altro addetto all emergenza. Abbandonare, se necessario, i locali interessati dall emergenza. -Attendere i soccorsi fornendo il più possibile notizie riguardo all incidente. ASSEGNAZIONE INCARICHI ED ATTREZZATURE (contiene i nomi del personale addetto al controllo delle operazioni di evacuazione ed al controllo quotidiano della praticabilità delle vie d uscita, del personale addetto al controllo periodico dei mezzi antincendio e del personale addetto all interruzione alle erogazioni). NOMINATIVO INCARICO COMPITO Anna Rosa Vatteroni Dirigente Scolastico Personale di segreteria Delegati Docente in servizio più anziano Personale ausiliario presente al piano terra Addetti all evacuazione Emanazione ordine di emergenza. Dopo aver valutato il rischio, decide di dare l allarme Diffusione ordine di evacuazione. Si suona il segnale di allarme

18 Assistenti di segreteria PIANO DI EVACUAZIONE Coordinatore delle Gestione dell evacuazione. Controlla la emergenze corretta evacuazione lungo il corridoio Addetti alle chiamate di emergenza ed alle uscite. Chiamata di emergenza. Telefona ai Vigili del Fuoco, al pronto soccorso ed alle forze dell ordine Personale ausiliario Addetti al pronto intervento Interruzione erogazione energia elettrica, acqua. Deve staccare gli interruttori generali dell energia elettrica e dell acqua attraverso le valvole principali Pier Paolo Della Pina Addetti al pronto Intervento sull incendio Sansevero Giorgio intervento Antincendio Interviene attraverso l uso degli estintori sull incendio, cerca di procedere al suo spegnimento, cerca di allontanare materiali infiammabili nelle vicinanze dell incendio Controllo periodico mezzi antincendio Personale ausiliario al piano Personale ausiliario piano terra Addetti all evacuazione Controllo periodico vie di fuga Controlli continui lungo i corridoi, le vie di fuga, le uscite di emergenza; tutti i passaggi devono essere sempre sgombri dagli ostacoli. Addetti all evacuazione Controllo segnale di emergenza Verifica periodicamente il segnale di emergenza Buffa Graziella Addetti al pronto Intervento su infortunato Cantoni Bruno intervento Pronto Interviene sull infortunato soccorso Prof. Giuseppe Costa Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ATTREZZATURA ANTINCENDIO verificandone la gravità. Controllo cassetta pronto soccorso In totale la scuola dispone della seguente attrezzatura antincendio: n. 15 estintori a polvere da 6 Kg. Piano Locale Tipo N Estinguente Data revisioni Seminterrato Corridoio Estintore 6 Kg. 1 Polvere Terra Corridoio Estintore 6 Kg. 2 Polvere CO2 Piano 1 Corridoio Estintore 6 Kg. 2 Polvere Piano 2 Corridoio Estintore 6 Kg 2 Polvere Terra Corridoio Estintore 6 Kg 2 Polvere

19 Cantiere Piano 1 Cantiere PIANO DI EVACUAZIONE Corridoio 6 Kg 2 Polvere Terra 26 laboratorio 3 Estintore 6 Kg 1 Polvere Terra 27 laboratorio 4 Estintore 6 Kg 1 Polvere Terra 29 laboratorio 5 Estintore 6 Kg 1 Polvere Terra 30 officina e compressori Estintore 6 Kg 1 Polvere Primo 37 corridoio Estintore 6 Kg. 3 Polvere La manutenzione periodica degli estintori di pronto impiego, avrà frequenza semestrale e sarà effettuata da ditta esterna specializzata (E.M.A. estintori di Massa). Al termine del controllo, su ciascun estintore sarà apporto una targhetta con la data e l esito della verifica. ATTREZZATURA PRONTO SOCCORSO La cassetta del Pronto Soccorso si trova al piano terra nelle vicinanze delle scale di accesso al piano primo ed è composta come previsto dal D.M. 388 del 15 luglio 2003 n. 388 allegato 1: Materiale di Pronto Soccorso Guanti sterili monouso (5 paia) Visiera paraschizzi Flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10% di iodio da 1 litro (1). Flacone di soluzione fisiologica (sodio cloruro 0,9%) da 500 ml (3) Compresse di garza sterile 10x10 in buste singole (10) Compresse di garze sterile 18x40 in buste singole (2) Confezione di cotone idrofilo (1) Confezioni di cerotti di varie misure pronti all uso (2) Rotoli di cerotto alto cm. 2,5 (2) Un paio di forbici Lacci emostatici (3) Ghiaccio pronto all uso (due confezioni) Teli sterili monouso (2) Sacchetti monouso per la Pinzette da medicazione sterili monouso (2) Confezione di rete elastica di misura media (1) raccolta di rifiuti sanitari (2) Termometro Apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa Data controllo periodica Addetto al controllo 2.10 NORME DI ESERCIZIO PER RIDURRE LA PROBABILITÀ DI INSORGENZA DEGLI INCENDI L innesco di un incendio si ha sempre per la contemporanea presenza di materiale combustibile (carta, legno, plastica ecc.) e/o infiammabile (alcool, solventi ecc.) e fonte di innesco (arco elettrico, temperature eccessive, fiamme libere, brace di sigarette ecc.). Pertanto risulta estremamente importante, per prevenire l inizio di un incendio, eliminare o ridurre la possibilità di innesco e la quantità di materiale combustibile presente; a tal fine è necessario:

20 1. Ridurre le possibilità di innesco: È vietato ogni tipo di intervento tecnico su impianto elettrico, linee gas da parte di personale non appositamente incaricato e autorizzato; È vietata l installazione di apparecchiature elettriche, se non autorizzate; È assolutamente vietato l installazione e/o la modifica di spine, prese ecc ed il fai da te elettrico, in caso di necessita di adeguamenti far intervenire personale qualificato; È sconsigliato l utilizzo di adattatori per prese e spine elettriche, ciabatte, prese e spine multiple, in caso di necessità utilizzare comunque materiale elettrico con marcatura CE o IMQ; In caso di danneggiamento od usura di prese, spine, cavi o apparecchiature elettriche, sospendere immediatamente l utilizzo e richiedere l intervento di personale qualificato; È vietato tenere ed usare fiamme libere, fornelli o stufe a gas, stufe elettriche con resistenza in vista, stufe a Kerosene, apparecchi a incandescenza senza protezione; È vietato depositare sostanze che possono, per la loro vicinanza, reagire tra loro provocando incendi e/o esplosioni. È vietato abbandonare fiamme libere utilizzate per scopi lavorativi, in ogni caso l utilizzo di fiamme libere deve essere limitato ai casi strettamente necessari. 2. Ridurre la quantità di materiale combustibile e/o infiammabile Per quanto oggettivamente possibile, i quantitativi di materiale facilmente combustibili o infiammabili in uso o conservati negli ambienti di lavoro devono essere limitati allo stretto necessario per la normale conduzione delle attività e tenuti lontani dalle vie di esodo; i quantitativi in eccedenza devono essere depositati in appositi locali; Negli atri, nei corridoi, nelle scale e nelle rampe, il carico di incendio esistente, costituito dalle strutture, non potrà essere modificato con l apporto di ulteriori arredi e di materiali combustibili; Nei magazzini il materiale ivi conservato deve essere posizionato all interno del locale in scaffali e/o contenitori metallici consentendo passaggi liberi non inferiori a 0,90 m tra i materiale ivi depositati; Tenere costantemente segregato il materiale infiammabile (alcool, solventi ecc), che deve essere riposto in armadi metallici; Mantenere sempre il materiale combustibile e/o infiammabile lontano da possibili fonti di innesco di incendio (prese, spine, quadri di apparecchiature elettriche in genere, sorgenti di calore ecc.) In sintesi è necessario: ridurre le quantità di materiale combustibile/infiammabile; segregare il materiale combustibile/infiammabile in armadilocali; smaltire frequentemente il materiale combustibile/infiammabile; distanziare il materiale combustibile/infiammabile dalle fonti di innesco. I docenti devono provvedere affinché nel corso delle attività non vengano alterate le condizioni di sicurezza ed in particolare devono essere mantenute sgombre da ogni ostacolo ed agibili le vie d esodo e fare rispettare le disposizioni di esercizio anche in occasione di manutenzioni e risistemazioni. Sorveglianza Il datore di lavoro dovrà impartire disposizioni affinché ad ogni fine turno di lavoro si provveda ad un accurata ispezione di tutti i locali.

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