Relazione tecnico illustrativa Relazioni impiantistiche

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1 PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO COMUNE DI BOLZANO COMMITTENTE: COMUNE DI BOLZANO Via Lancia n Bolzano INTERVENTO: Ristrutturazione uffici e realizzazione dei nuovi spogliatoi e del Nucleo Alzheimer presso la casa di riposo Don Bosco Via Milano n. 170, Bolzano OGGETTO: DATA: Relazione tecnico illustrativa Relazioni impiantistiche Aggiornamento Luglio 2010

2 Estratto mappa, particella n. 2257/1 Scala 1:1000 1

3 Estratto P.U.C. scala 1:2000 Zona omogenea AA, Servizi ed attrezzature assistenziali Zona per opere ed impianti pubblici 2

4 Estratto CTN scala 1:5000 3

5 Estratto ortofotogrammetrico scala 1:2000 4

6 PREMESSA Il progetto in oggetto prevede la ristrutturazione con ampliamento di un settore della casa di riposo Don Bosco in Bolzano al fine di realizzarne un nuovo Nucleo Alzheimer, una nuova autorimessa interrata, nuovi spogliatoi e uffici al piano terra del corpo B con soprelevazione del medesimo corpo B per la realizzare della zona giorno dello stesso Nucleo Alzheimer con nuovo giardino Alzheimer pensile. Attualmente la residenza per anziani è costituita da un aggregato di più corpi di fabbrica, risultato di successivi interventi di ampliamento, rappresentato in forma schematica nella figura sottostante. Il fabbricato principale, indicato in seguito come corpo A, risulta costituito da un piano interrato, cinque piani fuori terra e da un sottotetto; il corpo presenta pianta di forma rettangolare di dimensioni 111m x 14m circa, con lato maggiore posto lungo la direttrice est-ovest, e copertura prevalentemente a due falde per un altezza massima di circa 23m dal piano di campagna. Nel corpo A trovano attualmente spazio la maggior parte delle attività principali connesse alla casa di riposo. In corrispondenza del lato sud del corpo A è presente un corpo a due piani fuori terra, in seguito indicato come corpo B, di dimensioni più contenute, destinato a uffici e spogliatoi al piano terra e a nucleo Alzheimer al piano primo. 5

7 Tale fabbricato presenta pianta di forma rettangolare di dimensioni di circa 29m (lungo la direttrice nord-sud) x 11m e copertura di tipo piano con un altezza massima di circa 7,5m dal piano di campagna. In corrispondenza dell angolo sud-ovest del lotto di proprietà emerge inoltre un fabbricato destinato a Cappella, denominato corpo C, a pianta ottagonale irregolare, inscrivibile in un rettangolo di dimensioni massime di circa 16m x 13m e copertura multifalde di altezza massima pari a circa 11,5m dal piano di campagna. I corpi B e C risultano infine collegati fra loro da un corpo di fabbrica, corpo D, ad un piano, avente pianta a forma rettangolare di dimensioni di circa 22m x 4m e copertura piana calpestabile posta ad un altezza di circa 4,8m dal piano di calpestio. Le previsioni del presente progetto prevedono sostanzialmente la completa demolizione dei corpi di fabbrica B, C e D e la loro ricostruzione con ampliamento del corpo D. Il corpo B sarà razionalizzato e ospiterà al piano terra gli uffici e al piano primo il nucleo Alzheimer. Il corpo D verrà ricostruito ed ampliato e accoglierà a piano terra la nuova Cappella, le sale riunioni e i rispettivi servizi. Al piano primo troveranno collocazione un giardino pensile ed un giardino d inverno. Il corpo C sarà sostituito dal corpo E che conterrà a piano terra i nuovi spogliatoi e servizi per il personale e al primo piano un giardino d inverno ed un piccolo giardino pensile. Al di sotto di tale corpo di fabbrica sarà collocato un vano tecnico, destinato agli impianti. Al piano interrato verrà realizzata anche un autorimessa che conta un numero 6

8 complessivo di 24 posti auto, riservati al personale della struttura, di cui uno, quello collocato nelle immediate vicinanze del nuovo ascensore, sarà riservato a persona diversamente abile. All autorimessa si accede dall ingresso carraio a sud-ovest mediante rampa ad unico senso di marcia con pendenza P=15% e dotata di apposito semaforo per regolare la viabilità. 7

9 FILOSOFIA DELL ATTUALE PROGETTO Considerando le caratteristiche tipologiche e la semplicità che distinguono il sito su cui sorge la Casa di Risposo Don Bosco, la prospettiva dell attuale intervento è la valorizzazione del rapporto con l esistente ed il paesaggio circostante mediante la realizzazione di un architettura organica e materica che minimizzi l impatto ambientale e, contemporaneamente, ridefinisca il fronte strada e l ingresso principale con una composizione armonica dei volumi a naturale completamento di un complesso edificato nel tempo. Particolare attenzione è stata dedicata alle coperture, previste piane e verdi, al fine di massimizzare la presenza di vegetazione e creare un ambiente confortevole. Nel suo interno, il progetto punta alla creazione di ambienti sicuri e piacevoli, dotati di molta luce naturale ed una diffusa atmosfera domestica. L AMBIENTE: PROTETTO E FAMILIARE. IL SENSO DI CASA Lo spazio, e l ambiente nel suo insieme, hanno una grande potenzialità terapeutica derivante dalla scelta consapevole delle forme, dei colori, dei materiali, delle finiture, dell illuminazione, degli arredi e degli ausili tecnologici: non è sufficiente pensare di evitare o eliminare le barriere architettoniche e rispettare esclusivamente gli standards per poter ottenere ambienti terapeutici adatti a certi tipi di patologie cliniche. Per barriere architettoniche non si intendono solo quelle fisiche (dislivelli, pavimenti sdrucciolevoli, etc.) ma anche quelle percettive che, in generale, spesso risultano essere quelle più disattese per la mancanza di approfondimento delle esigenze del paziente geriatrico. La percezione visivo - spaziale subisce un cambiamento nell anziano e nel caso specifico del paziente geriatrico il quadro si complica: spesso il disagio, ed alcuni comportamenti patologici, sono dovuti ad ambienti con luci, ombre, colori e forme sbagliate: spesso gli spazi sono poco leggibili e compromettono la funzionalità e l efficienza degli ambienti. 8

10 Secondo quanto detto sopra, la qualità percettiva degli ambienti diviene molto importante in fase sia di progettazione che di esecuzione: per l anziano un ambiente è piacevole se è, in qualche modo, familiare. Sono molti gli strumenti per evocare un ambiente domestico atto a facilitare l orientamento ed il riconoscimento dei locali: potranno essere un oggetto, un colore, una luce particolare, etc. Un ambiente è familiare se è un luogo che non crea ansia, in cui l anziano si sente autonomo e può girare liberamente, anche senza accompagnatore. 9

11 IL PROGETTO PRELIMINARE: INDIVIDUAZIONE E TIPOLOGIA DEGLI INTERVENTI Il nuovo nucleo per ospiti affetti da demenza verrà ubicato al piano primo del corpo di fabbrica principale, corpo A, nella sua metà parte ovest, e nel corpo ad esso ortogonale, il corpo denominato B. La prima risulta attualmente destinata ad usi diversi, quali l abitazione del custode e l alloggio per gli obiettori, per cui se n è previsto il riutilizzo a servizio diretto degli ospiti della Casa di Riposo senza intaccare quanto già ad essi destinato e, ad oggi, in esercizio. La disomogeneità presente nei vari corpi di fabbrica (B, C e D) sotto l aspetto statico, nonché lo stato patologico degli stessi, non consentono un recupero, anche parziale dell impianto strutturale esistente. Tale recupero risulterebbe peraltro, oltre che di difficile realizzazione, senz altro più oneroso della demolizione e ricostruzione, che consente di pervenire anche ad un integrale rispetto della nuova normativa. L elevata profondità di imposta del nuovo sistema fondazionale richiesta dall elevato spessore dello strato di materiale di riporto presente nella zona determina la necessità di realizzare comunque un ampio volume interrato che potrà essere sfruttato funzionalmente. Si è previsto, pertanto, di procedere alla demolizione e ricostruzione dei corpi B, C e D. 10

12 Per quanto riguarda invece il corpo A, oggetto di recente intervento di recupero, si prevedono invece di effettuare interventi di ristrutturazione al primo piano dell ala ovest, consistenti soprattutto nella riorganizzazione generale degli spazi, con un riassetto dell attuale zona custode e di adeguamento funzionale e normativo degli attuali vani con allargamento delle porte d accesso delle camere, dai 100 cm esistenti ai 120 cm richiesti dalla normativa vigente, riorganizzazione e adeguamento dei bagni delle camere con porte da 90 cm. Sarà di conseguenza coinvolto anche l assetto impiantistico e tecnologico; una particolare attenzione verrà posta all aspetto terapeutico di ogni struttura e finitura (serramenti, pavimenti, colori, luci, etc) per consentire una congrua residenzialità ed un maggior benessere alla particolare patologia dei futuri ospiti. In sintesi, il presente progetto preliminare prevede: la demolizione e ricostruzione dei corpi B, C e D al fine di realizzare il nuovo nucleo Alzheimer, inglobando la Cappella nel corpo D; la realizzazione di un nuovo collegamento sopraelevato (corpo F) tra i corpi E ed A consistente in un volume al primo livello su pilastratura, ampiamente finestrato e racchiudente uno spazio interno adatto al vagabondaggio dei pazienti ivi residenti, attrezzato con sedute per la sosta ed il riposo, piante da interni e vegetazione adatta sia per mascherare il vuoto sottostante che, contemporaneamente, stimolare materialmente e cerebralmente gli ospiti. Progettualmente vorrebbe essere il risultato di una ricerca spaziale, architettonica ed estetica che permetta, attraverso le luci, i colori, i suoni, i materiali impiegati nella pavimentazione come nel rivestimento, la tipologia degli arredi, la creazione di un ambiente protesico e domestico ; la riorganizzazione generale del piano terra dei corpi B, D ed E al fine di completare l area uffici, le sale riunioni ed i nuovi spogliatoi; la realizzazione di un nuovo giardino pensile a primo piano, racchiuso dai corpi B, D ed F, dotato di aree verdi, percorsi anti-truma, sedute in legno, fontana, vasche per ortoterapia, piante e arredi al fine di creare un ambiente idoneo e confortevole agli ospiti della struttura; la ristrutturazione del lato ovest del primo piano del corpo principale (corpo A); 11

13 la ristrutturazione della zona centrale del corpo A ad ogni piano (tranne piano terra) e la realizzazione di un modesto ampliamento (corpo G), in corrispondenza dell ingresso principale sul lato sud. Tale volume si svilupperà ad ogni piano, ampliando le attuali zone giorno; il corpo G conterrà un vano montalettighe antincendio con accesso da piano terra e sbarco ad ogni piano; la generale riorganizzazione e regolarizzazione della sistemazione esterna con nuovi percorsi pedonali e carraio, un nuovo sistema di successive rampe di accesso diretto all ingresso principale del piano terra; la sistemazione a verde dello spazio racchiuso dai nuovi percorsi di accesso; la realizzazione di un nuovo vano tecnico interrato ed una nuova autorimessa, anch essa interrata, al di sotto dei corpi B, D ed E, contenente 24 posti auto, di cui uno riservato a persona disabile, accessibile mediante rampa a unico senso di marcia dotata di semaforo atto a regolare la viabilità; ogni nuovo corpo di fabbrica sarà coperto con tetti piani verdi, per la maggior parte praticabili. In particolare, il corpo B avrà una copertura praticabile dotata di percorsi affiancati da piante e spazi di sosta per gli ospiti; il corpo E sarà dotato di giardino pensile: il corpo F sarà coperto da tetti verdi praticabili ai piani terzo e quarto, mentre i corpi D ed F avranno coperture verdi non praticabili con vegetazione di tipo estensivo; la sistemazione dell area esterna (marciapiedi ed asfaltatura) con riposizionamento dei parcheggi a raso, di cui due per disabili, collocati in prossimità dell accesso al corpo B; la sistemazione a verde con piantumazione di vegetazione dell area compresa tra l ampliamento ed il corpo A, delimitata sul lato ovest da un sistema di piante e vasche. 12

14 IMMAGINI DEL PLASTICO 13

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18 CARATTERISTICHE FUNZIONALI DEL NUOVO NUCLEO ALZHEIMER Il nuovo padiglione costituirà una rivisitazione architettonica e strutturale nonché un adeguamento della struttura esistente: progettato per soddisfare le esigenze specifiche del malato di alzheimer, al fine di poterlo seguire nei vari stadi della malattia, conferma le richieste espresse dalla committenza e potrà ospitare sino a 14 persone. L accesso al nucleo avverrà dal corridoio che conduce al vano scale centrale, nel quale vi sono attualmente 2 ascensori, di cui uno, collocato nello spazio libero centrale disponibile tra le rampe, è di recente realizzazione. La porta sarà apribile dall esterno tramite semplice pulsante da porsi in evidenza, che ne comanderà anche automaticamente l apertura e quindi, a tempo predeterminato, la chiusura. Dall interno potrà ordinariamente essere aperto pure automaticamente, tramite chiavetta, scheda o codice in possesso solo al personale. In caso d emergenza il maniglione antipanico, normalmente disattivato, diventerà operativo tramite il consenso dell impianto di allarme e rilevazione incendi. In caso di emergenza attraverso il consenso dell impianto di allarme e rilevazione incendi, saranno pure operative l attuale uscita di sicurezza posta in corrispondenza dell altra scala lato Ovest, opportunamente mimetizzata, nonché sarà possibile l evacuazione tramite l ascensore antincendi di nuova realizzazione, ubicato all estremità del nuovo corpo di fabbrica (corpo B) in ampliamento lato sud, che condurrà direttamente a terra; l accesso a quest ultimo dovrà avvenire con l assistenza del personale. L unico accesso ordinario sarà comunque mimetizzato alla vista degli ospiti tramite una porta bidirezionale senza alcuna chiusura, posta in continuazione della parete del presidio infermieristico. Dal medesimo presidio si potrà pertanto sorvegliare l accesso direttamente da parte del personale senza l ausilio ai sistemi di telecontrollo, sia in ingresso che in uscita. Il nucleo abitativo sarà costituito dalla zona notte, collocata nel corpo di fabbrica A, che si svilupperà lungo il corridoio centrale con 5 camere doppie e 4 camere singole, ciascuna con annesso servizio igienico, per un totale di 14 posti letto; ai margini del 17

19 reparto notte saranno presenti un deposito per la biancheria sporca, un locale per materiale pulizie ed il vuotatoio. Al centro del corridoio delle camere sarà ubicato un locale per la biancheria pulita. I servizi generali quali il bagno assistito con relativo spazio per la cura della persona, un locale accessorio per attrezzature ausiliarie come sedie a ruote, stampelle, lettini, materassi antidecubito, etc. ed un ripostiglio verranno posizionati all estremità sud del corpo B. Nella stessa appendice a sud troverà collocazione lo spazio più propriamente per il personale, consistente in una sala riunioni, con relativi servizi igienici, in ragione della necessità che la zona operativa della struttura, rappresentata dai servizi alla persona, dalla realtà amministrativa e tecnica, sia unificata e differenziata da quella residenziale, in modo tale da non creare disagi o interferenze con i ritmi e lo scorrere della vita quotidiana degli ospiti. In posizione baricentrica, nell innesto fra i due corpi A e B in questione, si collocherà invece il presidio infermieristico. Esso sarà realizzato con una parete vetrata dell altezza di 1 metro che permetterà la visualizzazione diretta da parte dell operatore sia della zona camere che della zona giorno, nonché a lato del filtro posto in ingresso: superiormente sarà aperto onde godere dell areazione naturale presente nell ampio locale su cui prospetta. L ambulatorio, l ufficio della responsabile di piano ed un nuovo soggiorno si articoleranno all inizio dell ala est del corpo A, nella zona di ristrutturazione e del nuovo ampliamento. Gli spazi collettivi quali la cucina terapeutica, la sala da pranzo, la zona soggiorno, la zona TV, la stanza relax-benessere ed attività terapeutica, la stanza per la musica e pittura si collocheranno in posizione nodale rispetto all intero nucleo: saranno spazi ampi, modulati soprattutto mediante divisori bassi in altezza e l arredo, creati e distribuiti in modo tale da lasciare una gran libertà di movimento e percorsi a wandering. Appendice della zona giorno sarà il giardino d inverno del corpo D, collegamento fra il nucleo vero e proprio e il corpo E, dove sarà presente un piccolo giardino pensile. Attraverso il corpo F sarà possibile raggiungere l ala ovest del corpo centrale (A). Tutta la zona giorno prospetta e si apre sul giardino pensile esterno, parzialmente protetto da un portico aggettante al quale si accede senza ostacoli o dislivelli di percorso 18

20 fra spazio interno ed esterno. Quest ultimo spazio, cuore del nucleo, avrà una funzione estremamente terapeutica e stimolante, atto a provocare stimoli mentali e fisici appropriati e mirati per la patologia di cui saranno affetti gli ospiti del nucleo: se ne prevede quindi il rispetto e la presenza di quelle componenti strategiche, quali la vegetazione, le aree per la sosta, il relax e la concentrazione (tavoli, sedie, sedute, etc.), le vasche per l ortoterapia, l acqua quale reminiscenza e stimolazione sensoriale, punti di riferimento per stimolare l orientamento spazio temporale, elementi e spazi specifici in grado di costituire riferimenti nella memoria dell ospite, spazi pieni destinati ad attività terapeutica ed esperienze specifiche e spazi vuoti comprendenti i percorsi per la deambulazione ed il tessuto connettivo. Il giardino di nucleo, vuole essere un area, priva di alcun dislivello, in grado di stimolare l interesse ed i sensi del malato distogliendolo dal suo continuo errare: le aree di sosta, gli spazi definiti pieni perché caratterizzati da una specifica attività terapeutica diverranno mete da raggiungere. La sua centralità di posizione e la visibilità che lo caratterizza per la presenza di vetrate continue che dividono l interno del corpo B dallo spazio esterno consente un agevole controllo da parte degli operatori sanitari. La prevenzione delle possibili fughe, le difficoltà connesse alla visione, all interpretazione dello spazio e dei colori, la necessità di facilitare i percorsi hanno condotto alla definizione di un unico percorso centrale circolare (wandering) su cui si affacciano le camere destinate alla degenza, e tutti gli spazi comuni del giorno (pranzo, soggiorno, cucina terapeutica): ciò sarà reso possibile dal nuovo collegamento (corpo F), una struttura del tutto nuova che si inserisce nell architettura esistente al fine di consentire il legame circolare fra tutti gli spazi del reparto. Esso nascerà all estremità sud ovest della zona notte per innestarsi nel giardino d inverno, permettendo così di creare un ampio wandering che sarà luogo dei colori mediante i quali si cercherà di ottenere contrasti cromatici tra pavimento, pareti e porte in modo tale da facilitare la riconoscibilità di spazi e percorsi. La collaborazione e lo scambio di idee con il personale che convive quotidianamente con la realtà delle persone affette da demenza ha permesso di giungere alla redazione di 19

21 un progetto che tenga conto delle caratteristiche proprie di questo tipo di persone, delle loro esigenze, delle azioni e reazioni che ogni cosa, anche se normale, può causare, data la notevole alterazione della loro percezione sensoriale: queste persone, in genere, hanno infatti una percezione dell ambiente notevolmente alterata che coinvolge tutti e cinque i sensi e, molti dei disturbi comportamentali sono riconducibili allo stress prodotto da un ambiente non sensibile ed accorto alle loro esigenze. Si è partiti dunque da quella che potrebbe essere considerata una regola fondamentale: la semplificazione dell ambiente, inteso come spazio e possibilità di muoversi al suo interno in modo chiaro e facile. La persona demente tende a perdersi anche in ambienti noti e familiari perché ha perso sia la memoria degli spazi che i punti di riferimento, non ha più cognizione del sopra e sotto, del dentro e fuori, del vicino e lontano, del davanti e dietro. Di qui la necessità di creare delle camere, per due persone al massimo, per ragioni di condivisione di spazi vitali e organizzazione di una convivenza tale da poter semplificare loro la comprensione e l identificazione del proprio spazio, percepito come luogo domestico e familiare sia nella distribuzione delle stanze che nel futuro arredamento, e cercando di costruire un ambiente protesico in grado di compensare le incapacità del malato e di stimolare le proprietà mnemoniche e funzionali residue. 20

22 OPERE STRUTTURALI Dal punto di vista strutturale il corpo principale esistente, corpo A, è costituito da strutture verticali in c.a. del tipo intelaiato con tamponamenti in laterizio separate lungo la direzione del lato maggiore da giunti di dilatazione. Gli impalcati d interpiano e di copertura sono in latero cemento e le fondazioni di tipo nastriforme in c.a.. Le strutture verticali, le fondazioni e gli impalcati di calpestio del corpo A non denotano particolari segni di degrado. I corpi B, C e D, invece, presentano strutture verticali prevalentemente in muratura con alcuni settori a strutture intelaiate in c.a. derivanti da successivi interventi di ampliamento. Gli impalcati di interpiano e di copertura sono in latero cemento e le fondazioni di tipo nastriforme in c.a.. Le strutture di tali corpi presentano, specialmente in corrispondenza del corpo B, evidenti fessure, di ampiezza anche consistente, derivanti da assestamenti dovuti ai successivi interventi di ampliamento. Le opere a carattere strutturale relative al progetto oggetto della presente relazione consisteranno, pertanto, nella completa demolizione dei corpi esistenti B, C e D e alla realizzazione dei nuovi corpi di fabbrica B, D, E, F e G. Il nuovo edificio sarà composto da due piani fuori terra e da un piano interrato. Le sue strutture verticali saranno realizzate in pilastri, travi, e setti in c.a. a costituire una robusta struttura tridimensionale, atta a sostenere sia i carichi verticali che orizzontali. I nuovi corpi BD, EF e G saranno tra loro separati da adeguati giunti tecnici. Le fondazioni saranno in c.a. del tipo a travi rovesce, gli impalcati di piano e di copertura saranno realizzati a lastre tralicciate in c.a. tipo Predalles. I tamponamenti perimetrali della struttura tridimensionale in c.a. saranno realizzati in blocchi di laterizio porizzato a cappotto esterno di adeguato spessore. Il progetto sarà eseguito in base alla normativa vigente per le strutture: D.M. 14/01/

23 IMPIANTI ELETTRICI Sono previsti i seguenti lavori relativi agli impianti elettrici: Illuminazione normale e sicurezza generale, nelle camere, nel soggiorno, nei corridoi e nel giardino Forza motrice e prese Impianto telefonico centralizzato Antenna Tv centralizzata Diffusione sonora Allarme incendio centralizzato Controllo accessi con tastiera a codice Chiamata infermiera, dal paziente Sensore nei posti letto Rilevatore di presenza in camera, attivata dal sensore di ciascun posto letto Rilevatore di presenza in bagno Cavidotti elettrici di collegamento agli impianti generali esistenti Nuovo percorso cavi elettrici per illuminazione di sicurezza Potenziamento dell alimentazione elettrica attuale dell intero fabbricato Pur considerando le difficoltà relative alle vecchie strutture dell'edificio ed alla presenza delle attività che in esso continuano a svolgersi, nell'esecuzione delle opere, l'elettricista eseguirà i necessari apprestamenti, provvisori o definitivi, onde evitare disservizi e non tralascerà alcun particolare che possa compromettere la sicurezza delle persone e delle cose. 22

24 IMPIANTI TERMOIDRAULICI Il progetto di cui alla presente relazione si riferisce agli impianti termoidraulici e di condizionamento dell aria occorrenti per la realizzazione del nuovo reparto destinato a Nucleo Alzheimer, della nuova autorimessa interrata e dei nuovi spogliatoi e uffici, presso la Casa di Riposo Don Bosco, in via Milano n. 170 a Bolzano. L intera area verrà dotata di impianto di riscaldamento a pavimento radiante, alimentato da uno o più collettori di distribuzione, collegati direttamente alla nuova sottocentrale termica, ubicata al primo piano interrato. L area verrà inoltre dotata di impianto di condizionamento dell aria, destinato al controllo climatico nel periodo estivo e alla ventilazione dei locali nel periodo invernale. Le nuove unità di trattamento dell aria saranno ubicate nel locale di alloggiamento della sottocentrale termica, previsto al piano interrato e dotato di accesso diretto dall esterno. L intera area verrà infine dotata di allacciamento al sistema di distribuzione dell acqua sanitaria calda e fredda già esistente. Gli scarichi delle acque nere avverranno per gravità, mediante tubazioni sotto pavimento con pendenza minima 1%. Pordenone Bolzano, lì Luglio 2010 Il capogruppo Ing. Arturo Busetto 23

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