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1 DataTrace Pro

2 Elenco del Contenuto Informazioni su DataTrace Pro... 5 Novità in DataTrace Pro... 7 Informazioni preliminari... 9 Procedure Configurazione del sistema Configurazione della sicurezza Programmazione dei logger Lettura dei logger Ricezione di dati radio Configurazione di monitor o router Gestione di tag e gruppi Creazione di rapporti Uso degli allarmi Prova di un logger Calibrazione di logger Rapporti Selezione di dati Vista Riepilogo Vista griglia dati Vista Grafico Vista Posizionamento Modelli di rapporto Gestione rapporti Impostazione standard Voci di rapporto Copertina Calcoli Condizioni corrette/errate Gestione dati... 69

3 Creazione di studi Creazione di fasi Metodi di controllo dei dati Esportazione, importazione ed eliminazione di dati Configurazione database Archivi di dati Riferimento Procedura di sostituzione delle batterie Calcoli Parametri di letalità tipici Verifica automatica Calibrazione standard Informazioni dettagliate radio e rete Indicatori LED funzioni radio Router e ripetitori Rapporti configurazione sistema Installazione del software Edizioni e aggiornamenti del software Dichiarazione FCC Installazione del driver dell'interfaccia USB Garanzia, brevetti e marchi commerciali Risoluzione dei problemi Problemi di ricezione dei dati radio Problemi di comunicazione Risoluzione dei problemi dell'interfaccia USB Dati errati o non accurati Reimpostazione dei logger Problemi del software Livello delle batterie Risoluzione dei problemi del database Appendice Selezione dei canali

4 Batteria dei monitor ambientali Aggiorna firmware Sostituzione della batteria nei modelli MPIII Sostituzione della batteria nei modelli MPRF Velocità trasmissione dati RF

5 Informazioni su DataTrace Pro Benvenuti in DataTrace Pro Il sistema DataTrace è composto da tre componenti principali. Il primo componente è determinato dai dispositivi miniaturizzati di registrazione e trasmissione dei dati. Il secondo componente è il sistema di interfacce PC per la programmazione e la lettura dei logger o per la ricezione di dati radio dai modelli in grado di effettuare trasmissioni radio. Il terzo componente è un computer e il software DataTrace Pro utilizzato per controllare o configurare i dispositivi, per ricevere, recuperare, valutare e memorizzare i dati registrati, per visualizzare i dati in vari formati tabulari o grafici e creare o stampare rapporti. L'interfaccia PC DataTrace, i logger e il software nel complesso, raccolgono e creano i record permanenti di un processo, di prova di valutazione o condizioni ambientali. Queste informazioni fondamentali vengono acquisite senza l'ausilio di connessioni esterne; i logger sono sensori completamente autonomi. La capacità di trasmissione radio dei logger RF consente di ottenere dati in tempo reale durante il processo o lo studio di convalida. Tutorial: Come diventare un esperto di DT Pro e del pacchetto di creazione rapporti avanzato in meno di 1 ora. Novità in DataTrace Pro: Differenze e analogie tra questi prodotti presentate agli utenti che conoscono DataTrace per Windows (DTW o DTRF). Informazioni preliminari: riepilogo dell'uso e delle funzioni di base di DT Pro. Edizioni DT Pro: DataTrace Pro è disponibile in tre edizioni: Basic, Plus e LAN Server; per informazioni dettagliate, vedere Edizioni e aggiornamenti del software. In questo file della guida sono riportati gli argomenti di tutte e tre le edizioni e, ove applicabile, sono indicate le differenze. Il software viene inizialmente installato come versione di prova di DT Pro Plus e sarà totalmente funzionante entro due settimane circa. Ogni volta che il software viene avviato o i rapporti vengono aperti, all'utente verrà richiesto di inserire un codice licenza in base all'id di installazione visualizzato. Per completare l'installazione, è necessario fornire l'id di installazione a Mesa Laboratories o al distributore DataTrace e ottenere un codice licenza. Accedere al menu File, voce Registrazione licenza per inserire il codice o visualizzare l'id di installazione. L'ID di installazione può essere visualizzato anche nella finestra Guida > Informazioni su DataTrace Pro. Nota: Senza una licenza valida, la funzionalità di DT Pro sarà limitata una volta trascorso il periodo di prova. Informazioni di contatto:

6 Mesa Laboratories, Inc W. 6th Ave. Lakewood, CO USA Tel.: (303) Fax: (303) Guida di DataTrace Pro - Rev. 1.0 Copyright 2010 Mesa Laboratories, Inc.

7 Novità in DataTrace Pro DT Pro contiene numerose nuove funzioni progettate per applicazioni di convalida e processo o di monitoraggio ambientale. L'interfaccia utente è più grafica e intuitiva rispetto alle versioni precedenti del software DataTrace consentendo un utilizzo più semplice e più efficiente. Di seguito sono descritte alcune tra le novità principali. Supporto per una rete mesh wireless autoconfigurante, router/ripetitori alimentati a corrente alternata e monitor ambientali continui di varie configurazioni. Capacità di creare gruppi di logger e di assegnare a qualsiasi logger un tag o un ID, oppure un tag separato per ciascun canale di logger multicanale. Un motore di creazione rapporti in grado di creare modelli rapporto personalizzati, compresi nuove opzioni di visualizzazione, tempi di calcolo, valutazioni corrette/errate, opzioni per le righe della firma e copertina, molteplici metodi per la creazione di studi, selezione di logger o intervalli di dati specifici e nuovi strumenti per la creazione efficiente di fasi o riepiloghi secondari. Controllo e configurazione di allarmi, compresi vari tipi alti o bassi, rilevamento guasti, avvisi di scadenza della calibrazione, creazione di rapporti allarmi, notifica , con requisiti opzionali per l'escalation e il riconoscimento degli allarmi. Nuove interfacce per utilità di calibrazione con vari riferimenti di temperatura, bagni o pozzetti a secco che consentono la regolazione o il controllo della calibrazione in maniera automatica o utilizzando molteplici parametri e punti stabiliti definiti dall'utente. Nuovo database SQL che consente l'accesso diretto (sola lettura) alle applicazioni che supportano l'interfaccia di dati SQL. DT Pro identifica automaticamente il tipo di logger in fase di programmazione o lettura senza la necessità di selezionare un tipo di user. Compatibilità di DataTrace Pro DT Pro è compatibile con tutti i tipi di interfaccia USB DataTrace e i relativi driver. DT Pro è compatibile con i logger MPIII. Logger MPRF, ripetitori e interfacce RF devono essere dotati di firmware versione "F" o successiva (versioni firmware rete mesh). Nella schermata Prova logger è presente un'utilità per aggiornare, se necessario, la versione firmware. Questo aggiornamento non influisce sulla calibrazione dei logger. Per informazioni dettagliate, vedere Aggiornamento firmware. DT Pro non supporta le comunicazioni con modelli di logger precedenti (MPII, FRB) quasi obsoleti e che non sono in grado di comunicare attraverso una connessione USB.

8 DT Pro può coesistere con versioni precedenti del software DataTrace (DTW, DTRF), le quali non devono essere necessariamente disinstallate per poter provare o utilizzare DT Pro.

9 Informazioni preliminari La maggior parte delle voci e dei controlli presenti in DataTrace Pro è intuitiva, autoesplicativa o conforme alle convenzioni standard. Per numerose voci, facendo clic con il pulsante destro del mouse si apre un menu di scelta rapida con opzioni aggiuntive. Di seguito, sono indicati i passaggi di base necessari per utilizzare il sistema DataTrace. Espandere Strumenti di configurazione e configurare il sistema Configurazione del sistema; impostare unità di misura, valori decimali visualizzati, lingua, radio (o nessuno) e altre preferenze Impostazione sicurezza; impostare il livello di sicurezza, definire utenti, livelli di autorizzazione, indirizzi e altro ancora. Gestione dati; importare, esportare, archiviare o eliminare dati. Configurazione database; impostare opzioni di memorizzazione dati (locale o LAN/server) Selezioni dei menu di scelta rapida: Configura unità; definire gruppi e tag, impostare intervallo di registrazione e altre opzioni Configura allarmi; impostare parametri di allarme per eventuali logger predisposti per la modalità wireless Aggiunta di nuovi monitor solo wireless Abilitazione o disabilitazione della registrazione wireless per un gruppo o un logger Rimozione dispositivi (non utilizzati o sottoposti ad assistenza) Accesso all'utilità di verifica calibrazione Espandere Funzioni logger per programmare, leggere o sottoporre a prova i logger compatibili con l'interfaccia IR Programma impostare l'ora di avvio di registrazione, l'intervallo, i canali e le opzioni radio, le modalità di registrazione, il nome dello studio e altre porzioni Leggi scaricare i dati da un logger, visualizzare i dati, il riepilogo e il grafico Prova effettuare prove rapide e interventi di manutenzione, accedere a utilità di diagnostica e calibrazione, aggiornare firmware di logger. Utilizzare Sessione corrente, voci recenti e il menu per accedere in modo immediato allo studio o ai rapporti di programmazione Se si dispone di logger RF attivi, espandere Dati wireless per visualizzare i dati RF in tempo reale. Pulsante Avvia Consente di abilitare il ricevitore radio host Pulsante Arresto Consente di disabilitare il ricevitore radio host Utilizzare il menu di scelta rapida per ordinare e selezionare gli stili di visualizzazione Fare clic su un gruppo o un logger per visualizzare i dati in tempo reale Funzioni della vista in tempo reale: Dati correnti, controllo e stato allarme, diagnostica RF e proprietà logger. Visualizzazione di dati storici recenti, in formato numerico o grafico Vista Posizionamento Espandere Rapporti per analizzare dati, creare e/o stampare rapporti Dati storici Selezionare e creare rapporti da tutti i dati e i logger disponibili

10 Calibrazione Accedere ai rapporti di calibrazione Accedere a set di dati definiti utilizzando i rapporti Studi recenti o Programma Accedere ai dati di un gruppo o logger particolare selezionandolo e utilizzando il menu di scelta rapida Visualizzare i dati in una griglia, un riepilogo o un grafico. Utilizzare le opzioni grafiche per l'inserimento fasi e altre manipolazioni di dati. Accedere a Impostazione rapporti, scegliere tra i modelli rapporto standard e creare rapporti personalizzati.

11 Procedure La sezione "Procedure" e i relativi argomenti descrivono tutte le funzionalità principali di DataTrace Pro. Le singole voci sono accessibili dal Sommario. Anche gli argomenti di "Procedure..." rappresentano un tutorial; al termine di ciascun argomento sono riportati i collegamenti alle voci successive del tutorial (con opzioni dipendenti dalla configurazione di sistema). Numerose voci di "Procedure" sono accessibili attraverso la sensibilità del contesto (pulsanti della guida delle singole finestre o pulsante F1). Avviare il tutorial: Configurazione del sistema.

12 Configurazione del sistema Espandere Strumenti di configurazione e selezionare Configurazione del sistema per accedere alla finestra Configurazione. La funzione Strumenti di configurazione è accessibile unicamente per utenti con livelli di autorizzazione di amministratore o power user, a meno che il sistema non sia stato configurato per la modalità di sicurezza "Autenticazione Windows". È possibile effettuare una stampa dei parametri di configurazione dairapporti di configurazione sistema. Impostazioni applicazione Lingua: selezionare la lingua da utilizzare in DT Pro Impostazioni wireless: configurare le funzioni radio che si desidera utilizzare. Nessun wireless: selezionare questa opzione se non si intende utilizzare dispositivi radio; le opzioni e le funzionalità associate alle funzioni radio verranno nascoste. Mostra solo RF: selezionare questa opzione se i dati radio vengono ricevuti da un altro computer remoto/database DT Pro. Ricevi dati: selezionare questa opzione se al computer è (o verrà) collegato un ricevitore host RF tramite il quale verranno ricevuti i dati RF. Ricezione Avvio automatico / Avvio manuale: se si seleziona Avvio automatico, la ricezione radio inizierà automaticamente all'avvio di DT Pro. Solo monitor ambientali: selezionare questa opzione se non verranno utilizzati logger compatibili con l'interfaccia IR. Funzioni logger verrà nascosto. Le opzioni disponibili cambiano in base alle selezioni esistenti o precedenti. La ricezione dati wireless è disponibile unicamente nelle edizioni DT Pro Plus o Server LAN. Se verranno utilizzate le funzioni radio, sarà necessario un ricevitore radio Host MPRF. Si tratta di un dispositivo USB che richiede l'installazione di driver per un corretto funzionamento. Per ulteriori informazioni, vedere Installazione dell'interfaccia PC USB. Visualizzazione dati Impostazioni visualizzazione dati Per ciascun tipo di misurazione, selezionare un'unità di misura e il numero di valori decimali da visualizzare o stampare.

13 Taglia intervallo RH (da 0 a 100): In condizioni di fuori intervallo o di malfunzionamento (es., formazione di condensa) un logger RH può registrare valori RH superiori a 100% RH o inferiori a 0% RH. Questa situazione è, in genere, consentita per il riconoscimento delle condizioni di malfunzionamento. L'utente può scegliere di limitare tutti i valori RH entro un intervallo 0-100% RH con la consapevolezza di una eventuale difficoltà nel distinguere un valore valido al 100% da un valore errato. Questa opzione è unicamente visibile quando vengono selezionate unità di misura dell'umidità relativa. Se si desidera utilizzare un'unità di misura non disponibile, contattare Mesa Labs. Alcune unità di misura possono essere aggiunte senza la necessità di un software nuovo o aggiornato. La selezione dell'unità di "tempo" viene utilizzata nei rapporti destinati alle statistiche basate su data/ora o alle valutazioni corrette/errate. Formato data e ora Scegliere la modalità desiderata di visualizzazione e stampa della data e dell'ora. Il campo di esempio mostra un'ipotesi basata sulla selezione corrente. Se si sceglie un formato personalizzato, utilizzare sempre la lettera maiuscola "M" per indicare i mesi (la lettera minuscola "m" indica i minuti). Preferenze Programmazione e lettura Minuti predefiniti in anticipo su ora di avvio: definisce l'ora alla quale verrà impostata inizialmente l'ora di avvio (dal momento in cui si apre la finestra del programma). Limite ora di avvio predefinita: Consente di specificare se l'ora di avvio deve essere arrotondata a un minuto intero, a un'ora intera o a un orario intermedio. Disattiva messaggio "Logger non letto": disattiva la creazione di un messaggio di avviso durante la programmazione di un logger i cui dati correnti non sono stati scaricati. Disattiva messaggio "Logger programmato": disattiva il messaggio che indica la riuscita della programmazione. Consenti selezione di Leggi anteprima e Leggi intervallo data/ora: quando si scaricano dati da un logger, consente all'utente di specificare un intervallo data e ora preciso per i dati. Per informazioni dettagliate, vedere Lettura di un logger. Visualizzazione RF in tempo reale Intervallo grafico e griglia dati: le voci nella finestra di visualizzazione in tempo reale mostrano i dati correnti e storici. Questa impostazione definisce la data iniziale a cui i dati storici devono risalire. Consenti controllo avvio/arresto manuale studio: se viene selezionata questa opzione, i controlli saranno visibili nella finestra di visualizzazione in tempo reale per consentire all'utente di assegnare i nomi di studio e controllare manualmente l'avvio o l'arresto di uno studio.

14 Varie Aggiorna visualizzazione (una volta al minuto / a intervalli di registrazione): i dati nella visualizzazione in tempo reale verranno aggiornati in base alla selezione (valido unicamente nella visualizzazione di dati da remoto, i dati ricevuti su un host RF collegato localmente vengono sempre visualizzati in modo immediato). Usa suoni: i suoni verranno generati per indicare la riuscita o meno delle operazioni di programmazione, lettura e prova (per questa opzione è necessario che il computer sia dotato di altoparlanti). Calcoli I calcoli disponibili sono visualizzati nella griglia. Mostra alla lettura: selezionare questa casella se si desidera generare un valore di calcolo al download dei dati da un logger (nella finestra Leggi). Pulsante Config.: consente di accedere ai vari parametri di calcolo o di impostarli. Alcuni calcoli presentano l'opzione di configurazione che consente di includere unicamente il calcolo all'interno del riepilogo o di includere anche i risultati in formato a colonne (es. mostrando il conteggio progressivo di un calcolo di letalità) Tutti i calcoli presentano l'opzione di configurazione che consente di includere un commento in qualsiasi rapporto che utilizza il calcolo. Questo commento, in genere, corrisponde ai parametri definiti per il calcolo. I calcoli (e le relative configurazioni) vengono eseguiti utilizzando una libreria esterna (DTCalc.dll). Alcuni tipi di calcolo possono essere aggiunti a questa libreria senza influire sulle prestazioni di DT Pro. È possibile che siano resi disponibili aggiornamenti che contengono nuovi calcoli e Mesa Labs prenderà in considerazione qualsiasi richiesta di aggiunta di calcoli. La documentazione che riguarda eventuali aggiornamenti o calcoli personalizzati verrà fornita separatamente. Per disponibilità e informazioni dettagliate relative ai tempi di rilascio di questa versione, vedere Calcoli. Tutorial: Argomento successivo: Configurazione della sicurezza Opzionale: Programmazione di logger (La protezione è già stata configurata o l'utente non possiede le autorizzazioni necessarie) Opzionale: Ricezione di dati radio (Il sistema non utilizza logger ma soltanto monitor ambientali)

15 Configurazione della sicurezza La configurazione della sicurezza è accessibile unicamente all'amministratore del sistema (livello di autorizzazione di amministratore), tranne nel caso in cui il sistema sia stato configurato per la modalità sicurezza "Autenticazione Windows". È possibile effettuare una stampa di tutte le impostazioni di sicurezza, degli utenti e della configurazione dai Rapporti di configurazione sistema. Per accedere alla finestra di configurazione della sicurezza, espandere Strumenti di configurazione e selezionare Sicurezza sistema. Scheda sicurezza sistema Impostazione sicurezza sistema: il livello di sicurezza dei dati utilizzato da DataTrace Pro è stabilito dalle relative impostazioni. Le impostazioni di sicurezza, in genere, vengono stabilite al primo utilizzo di DT Pro ma possono essere modificate successivamente. Le impostazioni disponibili sono le seguenti: Autenticazione Windows: livello di sicurezza basso. Si basa sul sistema di login Windows; non sono richiesti login aggiuntivi. Consente a uno o più utenti di accedere a tutte le funzionalità del programma senza limitazioni. Le registrazioni crittografiche vengono conservate ma i controlli vengono ignorati durante l'esecuzione del programma per aumentare la velocità. Viene conservato un registro di controllo. Se un livello superiore non è un requisito normativo, numerosi utenti ritengono questo livello adeguato alle proprie attività. Autenticazione DT Pro: livello di sicurezza medio. Oltre alla modalità Autenticazione Windows, richiede che l'utente effettui la registrazione per accedere al programma. A ciascun utente viene assegnato un livello di autorizzazione. Il sistema si blocca al termine del periodo di inattività definito. Il livello di autorizzazione consente l'accesso esclusivamente ai livelli di funzionalità del programma approvati per l'utente. Conforme alle normative: livello di sicurezza massimo. È conforme alla normativa 21 CFR Parte 11 di USFDA. Oltre alle funzionalità di sicurezza "Media", vengono abilitati controlli crittografati per il rilevamento della manomissione di dati; sono richieste, inoltre, "firme elettroniche" per ogni acquisizione dati, modifica di processo, calibrazione o altra attività inizializzata dall'utente in base a quanto previsto dalla normativa. Questa modalità non è disponibile nell'edizione DT Pro Basic. Periodo di archiviazione delle registrazioni attive: quando vengono archiviati dati (utilizzando Strumenti di configurazione > Gestione dati), viene creata una copia di dati, studi, allarmi, ecc. utilizzando i dati disponibili meno recenti fino alla data corrente precedente al periodo di archiviazione. Una volta effettuata la copia, i dati vengono rimossi dal database attivo. È possibile accedere ai dati in un secondo momento utilizzando lo strumento Gestione dati. Per informazioni dettagliate, vedere Archivi di dati. Blocco del sistema: se per il periodo definito non viene rilevata alcuna attività di tastiera o mouse, il sistema si blocca (sarà necessaria la riattivazione della registrazione). Questa impostazione non si applica alla modalità Autenticazione Windows. Per la conformità alle normative sono consentiti al massimo 15 minuti (90 minuti per Autenticazione DT Pro). Un sistema bloccato continua a ricevere dati radio.

16 La finalizzazione lettura o studio richiede l'aggiornamento della firma digitale: questa opzione è unicamente disponibile quando viene utilizzata la modalità Conforme alle normative. Una interpretazione della normativa 21 CFR Parte 11 di USFDA prevede che i risultati di un login utente valido, con un uso continuo confermato, possono essere utilizzati per registrazioni con firma digitale. L'uso di questa opzione comporta un'interpretazione più rigorosa: all'utente verrà richiesta una firma digitale (conferma della password) all'inizio di una sessione di lettura di un logger o di un'attività che finalizza uno studio (definisce data/ora di inizio e di fine dei dati per uno o più logger), anche se l'utente ha effettuato la registrazione recentemente. Opzioni account utente: queste impostazioni controllano il periodo e la modalità di scadenza delle password, oltre alle conseguenze di eventuali tentativi di registrazione non riusciti. I controlli sono autoesplicativi. Registro di controllo: il controllo di sistema è disponibile in tutti i livelli di sicurezza. Questa funzionalità di registro di controllo genera e conserva un apposito registro per determinati eventi di sistema e attività utente. Il registro di controllo può essere visualizzato facendo clic sul pulsante Registro di controllo. È possibile effettuare stampe utilizzando varie opzioni di visualizzazione e ordinamento. Nota: quando viene selezionato un livello di sicurezza medio o alto, l'utente può bloccare manualmente il sistema facendo clic sull'icona Blocco. Se si tenta di accedere ad un sistema bloccato, viene visualizzata la schermata Login. Scheda Gestione utenti Tutti gli account definiti dall'utente sono visualizzati nella griglia. Se viene selezionato un account utente, i relativi dettagli vengono visualizzati sul lato destro. I quattro pulsanti a partire dalla parte in alto a sinistra sono i seguenti: Elimina (reimposta) password utente: la password utente (dopo la conferma) viene reimpostata in modo che corrisponda al nome utente. Utilizzato nel caso in cui l'utente dimentichi la password. Elimina utente: l'account utente (dopo la conferma) viene rimosso in modo permanente Aggiungi nuovo utente: crea un nuovo account. Tutte le voci richieste (indicate da un segno di spunta rosso) devono essere immesse prima del salvataggio del nuovo account. Stampa utenti: crea un rapporto dell'account utente selezionato o, eventualmente, di tutti gli utenti. Se vengono selezionati tutti gli utenti, il rapporto include anche tutte le altre impostazioni di sicurezza. Quando un utente effettua il login con nome utente e password identici, sarà richiesto di immettere immediatamente una nuova password. Per nome utente e password viene applicata la distinzione tra maiuscole e minuscole. Se viene utilizzata la modalità Autenticazione Windows, è sempre necessario disporre di account utente per creare informazioni sui contatti (indirizzi ) che verranno utilizzati sul sistema di allarmi. Informazioni utente Nome utente: identificatore di sistema per l'account e per il login utente.

17 Stato: specifica se l'account è bloccato o meno (attivo o disabilitato). L'amministratore può bloccare o sbloccare gli account in base alle esigenze. Nome completo: nome completo dell'utente. Eventualmente, può essere visualizzato sui rapporti. Descrizione: campo di riferimento destinato all'uso da parte dell'amministratore. Telefono: numero di telefono dell'utente. Queste informazioni non sono utilizzate nella versione corrente di DT Pro. uno o più indirizzi dell'utente. Utilizzato dal sistema di allarmi quando un contatto utente è stato definito. Accesso: livello di autorizzazione assegnato all'account. Gruppi: per un utente con limitazioni, imposta i gruppi che l'utente ha la facoltà di visualizzare o gestire. Descrizione dei livelli di autorizzazione: Amministratore: accesso a tutte le caratteristiche e funzioni di DT Pro. Power user: accesso a tutte le caratteristiche e funzioni di DT Pro a eccezione di Configurazione della sicurezza. Utente standard: accesso a tutte le caratteristiche e funzioni standard di DT Pro. È negato l'accesso (e la visibilità) a Strumenti di configurazione e alla creazione o modifica di modelli rapporto. Utente con limitazioni: accesso unicamente alla visualizzazione di vista in tempo reale ricezione radio DT Pro e alla creazione di rapporti ambientali associati. Può contenere ulteriori restrizioni per uno o più gruppi definiti. I gruppi devono essere configurati prima di impostare questo livello di autorizzazione (se viene utilizzata una limitazione per il gruppo) Scheda Configurazione Impostazioni SMTP: inserire un indirizzo "Inviato da" che verrà utilizzato per tutte le e- mail generate da DT Pro. Per l'invio di , sono disponibili due opzioni principali: Usa impostazioni computer locale: è il metodo più semplice da utilizzare. Se selezionato, tutte le altre opzioni verranno disabilitate (non sono richieste). Non consente di inviare un' attraverso un firewall, ma è in grado di inviare un internamente. Usa impostazioni server aziendale: è necessario per inviare un' attraverso un firewall. Le informazioni richieste devono essere immediatamente disponibili dal personale IT. ATTENZIONE: se la password è scaduta o è cambiata per l'id utente utilizzato per l'autenticazione, è necessario immettere la nuova password e salvare le modifiche. L' di allarme DT Pro non funziona con una password scaduta. Se consentito e/o possibile, è preferibile creare un account utente di rete "fittizio" limitato esclusivamente all'uso di posta elettronica, senza opzione di scadenza della password. Si raccomanda di verificare tutte le funzioni di posta elettronica mediante il pulsante Invia di prova per i vari utenti. Tutorial: Argomento successivo: Programmazione dei logger Opzionale: Ricezione di dati radio (Il sistema non utilizza logger ma soltanto monitor ambientali)

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19 Programmazione dei logger Espandere Funzioni logger e selezionare Programmazione per avviare la programmazione guidata. Se il sistema è configurato per Solo monitor ambientali, Funzioni logger non sarà visibile. Prima di programmare un logger, è possibile definire un nome studio nella casella superiore in qualsiasi momento. Se un nome studio non è definito, verrà comunque creato uno studio a cui verrà assegnato un nome in base alla data/ora di inizio della registrazione. La procedura guidata consiste in tre fasi di immissione dati. Dopo aver completato le selezioni, fare clic su Avanti. Selezione di opzioni radio MPRF Se il sistema è stato configurato per Nessun wireless, questa schermata non verrà visualizzata. Specificare se si desidera abilitare l'utilizzo radio dei logger o meno. Se si attiva l'utilizzo radio, immettere il numero di logger da programmare. Se si attiva l'utilizzo radio, selezionare un canale radio da utilizzare; per informazioni dettagliate, vedere Selezione dei canali. Immissione parametri di registrazione dati Ora di avvio: data e ora di inizio della registrazione dati. Intervallo: frequenza di acquisizione dei dati. ID esecuzione: identificatore di processo opzionale a 8 caratteri che verrà ordinato nel logger. Attiva numerazione automatica ID esecuzione: la parte numerica dell'id esecuzione aumenta automaticamente per ciascun logger in base alle opzioni selezionate (le opzioni sono visibili unicamente se è selezionata la numerazione automatica). Usa ID esecuzione esistente logger: L'ID esecuzione che si trova attualmente nella memoria dei logger non verrà modificato. Nelle caselle Tipo logger e Ora memoria piena nella parte inferiore è indicata l'ora in cui il logger si arresterà in base all'intervallo e all'ora di inizio selezionati. L'orario di avvio predefinito può essere impostato durante la configurazione del sistema. Selezione Opzione arresto / Velocità trasmissione dati RF

20 Se il sistema è stato configurato per Nessun wireless, questa schermata non verrà visualizzata. Queste opzioni si applicano esclusivamente ai logger MPRF (non ai modelli MPIII). Arresta la registrazione quando la memoria è piena: il logger registra i punti fino alla capacità specificata. Non arrestare mai: i dati registrati si limitano a 1536 punti con data/ora; una volta raggiunto questo limite, le registrazioni più recenti sostituiscono quelle meno recenti. La frequenza di trasmissione dei dati registrati via radio è regolabile purché rientri nei limiti; per informazioni dettagliate vedere Velocità trasmissione dati RF. La velocità di trasmissione dati è, in genere, identica all'intervallo di registrazione; può differire solo quando l'intervallo è breve o il numero di logger è troppo elevato. Logger programmazione Inserire un logger nell'interfaccia. Selezionare il tipo di logger (casella in alto a sinistra) che corrisponda al logger nell'interfaccia Se necessario, immettere o modificare l'id esecuzione da caricare in questo logger. Fare clic sul pulsante Programmazione. Rimuovere il logger dall'interfaccia quando la schermata indica che il caricamento dei parametri di programmazione è completo. Il messaggio in cui è indicato l'esito positivo della programmazione può essere disattivato nella configurazione del sistema. È possibile utilizzare un effetto sonoro che indichi la riuscita o meno della programmazione se viene selezionata questa funzione nella configurazione del sistema Se si programma un logger i cui dati correnti non sono stati scaricati, verrà visualizzato un messaggio di avviso il quale può essere disabilitato nella configurazione del sistema. Opzioni di programmazione Programma batch. Se selezionato, quando si fa clic su "Programmazione", viene avviato un processo di rilevamento automatico e il pulsante "Programmazione" cambia in "Arresto". Una volta caricati i parametri di programmazione nel logger, rimuovere il logger dall'interfaccia e inserirvi un altro logger. Questo verrà caricato senza effettuare altri clic sul pulsante. Host programmazione. Selezionare questa opzione se è stato scelto un canale radio diverso (o per il primo utilizzo). Il canale selezionato verrà caricato nel ricevitore radio host.

21 Corpo del logger a temperatura ambiente. Selezionare questa opzione per migliorare le prestazioni radio se la temperatura risulterà eccessivamente elevata o bassa ma il corpo del logger non si discosterà dalla temperatura ambiente (non valido per i modelli MPIII). Commento utente. Prima di effettuare la programmazione, è possibile inserire un commento. Questo commento verrà associato al logger programmato e sarà visibile nel programma e in altri rapporti. Sarà, inoltre, visibile alla lettura del logger e può essere modificato (o inserito) in quel momento o nel rapporto finale (vista riepilogo). Avviso: il commento non viene caricato nel logger ma rimane residente nel computer; se il logger viene letto in un computer diverso, non sarà disponibile. Se non si seleziona Host programmazione, verrà visualizzato un messaggio di avviso nel caso in cui il canale radio selezionato non corrisponda al canale corrente dell'host (e sia stato selezionato l'utilizzo via radio). Informazioni dettagliate varie Programmazione guidata logger non consentirà la modifica dell'ora di avvio o dell'intervallo dopo che è stata effettuata la programmazione di un solo logger. Per tale modifica, è necessario chiudere la finestra Programma e riavviare. Una volta trascorsa l'ora di avvio, viene visualizzato un pulsante "Incremento ora di avvio". Utilizzando questo pulsante si incrementa l'ora di avvio a seconda dell'intervallo selezionato e si consente l'allineamento dei dati registrati in formato griglia per i rapporti. In genere, i logger RF iniziano la trasmissione dei dati due o tre intervalli successivi alla programmazione; i dati trasmessi prima dell'ora di avvio di registrazione definita non vengono mantenuti nella memoria dei logger. Verrà mostrato un elenco dei logger programmati nella visualizzazione browser Funzioni logger (in Sessione corrente). Da questa visualizzazione, è possibile accedere direttamente a un rapporto programmazione (fare clic con il pulsante destro del mouse per aprire il menu di scelta rapida). Controllo intervallo logger via RF L'intervallo di registrazione dati può essere modificato via RF. Per effettuare questa operazione, espandere Strumenti di configurazione, selezionare il logger desiderato (o i relativi gruppi) nella visualizzazione browser, fare clic con il pulsante destro del mouse per aprire il menu di opzioni, quindi scegliere Configura unità. Nella finestra Configurazione unità, fare clic sulla colonna dell'intervallo e impostare l'intervallo desiderato.

22 Attenzione: il metodo per modificare l'intervallo dipende dalla modalità di arresto selezionata. Se il logger è stato programmato utilizzando la modalità "Non arrestare mai", il funzionamento del logger è identico a quello di un monitor ambientale e tutti i punti dati vengono indicati internamente con una data. La lettura del logger restituisce un set di dati con due intervalli diversi (come previsto). L'intervallo visualizzato nei rapporti dipende dal modello rapporto. Se il logger è stato programmato con "Arresta se in modalità completa", la modifica dell'intervallo in modo dinamico reimposterà anche l'ora di avvio del logger (corrisponderà all'ora di ricezione del comando arrotondata a minuti interi). Se i dati vengono successivamente scaricati dal logger, questi verranno avviati nel nuovo orario e non in quello originariamente programmato. Non esiste alcuna funzione in DT Pro che consenta di impostare un nuovo orario di inizio via RF. Se si desidera disporre di tale funzionalità, questa può essere replicata utilizzando Leggi intervallo data/ora o con altri metodi associati alla creazione di rapporti. La programmazione di logger è un evento controllato e potrebbe richiedere una firma digitale. Tutorial: Argomento successivo: Lettura dei logger

23 Lettura dei logger Espandere Funzioni logger e selezionare Leggi per avviare il processo di download dei dati. Se il sistema è configurato per Solo monitor ambientali, Funzioni logger non sarà visibile. Lettura standard 1. Inserire il logger nell'interfaccia. 2. Impostare o verificare il tipo di logger. 3. Fare clic sul pulsante "Leggi". 4. Quando il download è completo, visualizzare i dati del logger. 5. Per leggere un altro logger, inserire il logger successivo nell'interfaccia e fare clic su "Leggi" Modo di lettura batch 1. Inserire un logger nell'interfaccia. 2. Impostare o verificare il tipo di logger. 3. Fare clic sul pulsante "Leggi". 4. Al completamento del download, rimuovere il logger dall'interfaccia 5. Inserire il logger successivo nell'interfaccia; verrà rilevato e scaricato automaticamente. 6. Quando tutti i logger sono stati letti, fare clic su "Arresto". Se devono essere letti diversi tipi di logger, leggere per primo un solo tipo, quindi "arrestare" il processo di lettura batch, cambiare tipo di logger e riavviare la lettura. Lettura di un intervallo di data/ora specificato Le opzioni descritte di seguito e i controlli associati saranno disponibili o visibili solo se è stata abilitata la preferenza "Consenti selezione di Leggi anteprima e Leggi intervallo data/ora" nella configurazione di sistema. Anteprima: identico a Lettura logger singolo; i dati, tuttavia, NON vengono salvati nel database. I dati, pertanto, possono essere ispezionati e può essere stabilito l'intervallo data/ora desiderato. Dopo aver impostato l'intervallo desiderato, leggere il logger da scaricare e salvare l'intervallo dati desiderato. Leggi intervallo data/ora definito: quando viene selezionata questa opzione, verranno scaricati e salvati esclusivamente i dati che rientrano nei campi Dalla data e Alla data. Questa selezione è disponibile unicamente dopo che un logger è stato letto o visualizzato in anteprima. L'opzione deve essere configurata prima di impostare i valori dell'intervallo e può essere configurata solamente dopo la visualizzazione in anteprima o la lettura di un logger. Impostazione dell'intervallo Da e A 1. La data e l'ora predefinite corrispondono al primo e all'ultimo punto di dati del primo logger letto o visualizzato in anteprima. Se si seleziona "Leggi intervallo data/ora definito" dopo aver letto il primo logger di un gruppo o di uno studio,

24 tutti gli ultimi punti di dati dei logger successivi saranno identici (a esclusione dei dati che vengono registrati durante la lettura di altri). 2. L'intervallo Da e A può essere impostato manualmente modificando le date e gli orari nei relativi campi o utilizzando i pulsanti associati. 3. L'intervallo Da e A può essere impostato dal grafico ingrandendo l'intervallo desiderato, facendo clic con il pulsante destro del mouse sul grafico e selezionando "Imposta intervallo di lettura corrispondente". 4. Se i dati registrati contengono due (o più) processi separati, è consentito impostare un intervallo data/ora destinato a un unico processo, leggere i logger e successivamente modificare l'intervallo data/ora (disabilitare "Leggi intervallo data/ora definito" e utilizzare nuovamente il pulsante "Anteprima"), quindi leggere i dati per gli altri processi. Verranno creati due studi separati (se per impostare gli intervalli data/ora viene utilizzato "Anteprima", i dati appartenenti a studi diversi da questi non saranno presenti nel database). Una volta impostato un intervallo data/ora dei dati, è possibile utilizzare la modalità di lettura batch. Lettura di viste e dettagli Vista Riepilogo: Mostra i dettagli della programmazione e le statistiche dei dati. Dati di profilo: griglia in cui sono riportati i valori effettivi di dati indicati con data/ora. Grafico: visualizzazione grafica dei dati con ingrandimento e controllo della scala dell'asse (fare clic con il pulsante destro del mouse sul grafico per visualizzare il menu). I dati appartenenti a qualsiasi vista possono essere stampati o copiati (per essere successivamente incollati in un'altra applicazione) utilizzando le icone della barra dei menu superiore. I calcoli come Letalità o MKT verranno visualizzati nella vista riepilogo se è stato specificato nella configurazione del sistema. La visualizzazione browser Sessione corrente mostra i logger che sono stati letti e quelli che non sono stati letti. Se è stato inserito un commento alla programmazione del logger, questo verrà visualizzato nella vista riepilogo. È possibile modificare il commento o aggiungerne uno nuovo in base alle esigenze. I commenti possono essere inseriti o modificati anche nella vista riepilogo di un rapporto. Se si tenta di chiudere la finestra di lettura prima di leggere tutti i logger appartenenti a un gruppo di studi o programmazioni verrà generato un messaggio di avviso. Una volta letti tutti i logger, è possibile accedere immediatamente a un rapporto dell'intero batch o studio selezionando Sessione corrente (o Studi recenti) nella visualizzazione browser (fare clic con il pulsante destro del mouse per visualizzare il menu di selezione) Al grafico è possibile aggiungere etichette e frecce; il metodo di inserimento è identico a quello del più avanzato grafico di rapporti. Reimpostazione e recupero dei dati Occasionalmente, è possibile reimpostare i logger durante l'operazione. In tal caso, il logger interrompe la registrazione dei dati. La reimpostazione può verificarsi per una batteria quasi esaurita, una scarica elettrostatica o un urto meccanico eccessivo. In alcuni casi, è possibile

25 recuperare i dati registrati fino all'ora in cui si è verificata la reimpostazione. Il recupero dei dati dipende dal modello del logger. Logger MPRF: se sono presenti dati recuperabili, questi vengono recuperati automaticamente dopo la notifica dell'evento di reimpostazione. Logger MPIII: i dati vengono recuperati soltanto se l'utente desidera recuperarli; inoltre, l'utente deve specificare l'end-point dei dati (momento di interruzione dei dati validi). In tutti i casi di recupero, i dati vengono contrassegnati nella parte del registro di controllo del database per indicare questa condizione. I logger MPRF possono essere anche sottoposti a una reimpostazione radio causata da alimentazione a batteria insufficiente per il funzionamento radio. Quando si verificano questi tipi di reimpostazione, le trasmissioni radio cessano ma la registrazioni dei dati prosegue. Quando i dati vengono scaricati, viene visualizzato un messaggio di notifica. Una reimpostazione radio si verifica più comunemente quando si impiegano logger con l'utilizzo radio abilitato in ambienti estremamente freddi. La lettura di logger è un evento controllato e potrebbe richiedere una firma digitale. Tutorial: Argomento successivo: Ricezione di dati radio Opzionale: Gestione di tag e gruppi (per sistemi privi di qualunque dispositivo RF)

26 Ricezione di dati radio Per poter ricevere dati radio, è necessario disporre di almeno un logger o un monitor ambientale che trasmette dati. Il processo di avvio della trasmissione dati per questi dispositivi è descritto in un'altra sezione (fare clic sul collegamento riportato di seguito) Programmazione dei logger Controllo di integrità database DT Pro non visualizza né salva i dati; non consente, inoltre, il controllo di logger o monitor "sconosciuti". In genere, l'azione di programmazione, lettura o prova di un logger dimostra la proprietà e identifica il logger al sistema. I numeri seriali dei monitor ambientali devono essere aggiunti manualmente. È possibile ricevere dati radio da un logger programmato su un computer diverso; se i due computer condividono il database via LAN, non si verificano problemi; in caso contrario, il logger deve essere aggiunto manualmente. Per router o monitor ambientali nuovi, sono necessarie le operazioni descritte di seguito Aggiunta di una nuova unità RF: Espandere Strumenti di configurazione, fare clic con il pulsante destro del mouse all'interno della visualizzazione browser per aprire il menu e selezionare "Aggiungi nuova unità RF". Immettere il numero di serie del logger, del monitor o del router quando richiesto. L'accesso a Strumenti di configurazione è limitato a utenti con livelli di autorizzazione di amministratore o power user. Controllo di canali radio Per poter ricevere dati radio, il trasmettitore e il ricevitore devono trovarsi sullo stesso canale radio (frequenza). Quando si programmano logger, viene selezionato un canale e il ricevitore host può essere programmato in modo che utilizzi lo stesso canale. L'identificazione del canale è semiautomatica per monitor ambientali o router se esiste un ricevitore host attivo. Vedere Configurazione di monitor o router. Il canale del ricevitore host può essere impostato manualmente dalla finestra Prova. Il canale del ricevitore host può essere impostato manualmente da Strumenti di configurazione, espandendo Router, selezionando i ricevitori host, facendo clic con il pulsante destro del mouse per aprire il menu e scegliendo "Imposta canale host" Controllo di ricezione radio I due pulsanti sulla barra Dati wireless controllano la ricezione radio. Avvio Ricezione RF Arresto Ricezione RF

27 Se nella configurazione di sistema è stato specificato l'avvio automatico RF, la ricezione RF sarà già attiva. Se si visualizzano i dati RF da un database remoto, questi pulsanti saranno disabilitati. Visualizzazione di dati radio Espandere Dati wireless (se non è già espanso). Selezionare un gruppo di logger o monitor, oppure singoli dispositivi all'interno di un gruppo. Fare clic sulle voci desiderate. Si apre la finestra Visualizzazione in tempo reale. La finestra Visualizzazione in tempo reale mette a disposizione 3 metodi di visualizzazione dei dati: Scheda Dettagli: mostra lo stato e i dati correnti, compresi gli elementi elencati di seguito. Numero di serie o ID tag (per impostazione di visualizzazione del menu browser wireless) Ultima data/ora Valore dati Stato allarme Stato comunicazioni RF Batteria % Tempo trascorso dall'ultima comunicazione (solo PC ricevente) Voci aggiuntive (se la visualizzazione viene espansa utilizzando ">>") Ora di avvio Intervallo ID esecuzione Potenza del segnale RF Letture registrate Facendo clic sulla colonna Stato allarme o su un singolo elemento vengono visualizzati i dettagli e le proprietà dell'allarme. Vedere di seguito. Scheda Cronologia dei dati: visualizzazione griglia dei valori di dati recenti. Non appena vengono ricevuti nuovi dati, nella griglia vengono visualizzate nuove righe. La cronologia dati ha inizio alla data impostata durante la configurazione del sistema. Scheda Grafico : grafico XY della griglia Cronologia dei dati Il grafico si aggiorna alla ricezione di nuovi dati. Per ingrandire i dati interessati, utilizzare il mouse. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul grafico per visualizzare il menu di opzioni, ridimensionare l'asse, effettuare lo zoom indietro e altre opzioni. Scheda Posizionamento : vista sovrapposta di logger o monitor su un'immagine o una mappa fornita dall'utente Utilizzare il mouse per trascinare logger o monitor nelle posizioni desiderate. Fare clic con il pulsante destro del mouse sulla visualizzazione di posizionamento per aprire il menu di opzioni che comprende le operazioni descritte di seguito. Importazione o cancellazione dell'immagine di sfondo, del disegno o della mappa

28 Disposizione automatica di logger o monitor Opzioni di visualizzazione, tra cui: solo valore, numero di serie o tag, ID esecuzione o proprietà logger Tutte le visualizzazioni possono essere copiate e, successivamente, incollate in un'altra applicazione Controllo allarme Facendo clic sulla colonna Stato allarme o su un singolo elemento vengono visualizzati i dettagli e le proprietà dell'allarme. È possibile visualizzare le impostazioni correnti di allarme. Se si attivano eventuali allarmi di un dispositivo, viene visualizzato lo stato di ciascun allarme Riconoscimento allarme: 1. Nelle informazioni dettagliate sugli allarmi, selezionare l'allarme da riconoscere. 2. Fare clic con il pulsante destro del mouse per visualizzare il menu di controllo degli allarmi. Fare clic su Riconosci allarme 3. Inserire un commento relativo all'allarme quando richiesto (opzionale). Per informazioni complete sugli allarmi, vedere Uso degli allarmi. Vedere anche: Informazioni dettagliate radio e rete Risoluzione dei problemi di ricezione dei dati radio Specifiche delle trasmissioni radio Indicatori LED funzioni radio Tutorial: Argomento successivo: Configurazione di monitor o router (Opzionale): Gestione di tag e gruppi

29 Configurazione di monitor o router I router e i monitor ambientali DataTrace sono dispositivi simili dal punto di vista della rete mesh RF. Un router è in grado di ricevere una trasmissione e di trasmetterla a sua volta al fine di estendere la gamma di comunicazioni. Questa funzionalità richiede un'alimentazione CA. Qualsiasi monitor ambientale alimentato a corrente alternata si comporta come un router. Un router è semplicemente un monitor ambientale alimentato a corrente alternata privo di sensori; la configurazione di base è identica per entrambi i dispositivi. Per eseguire queste procedure, è necessario disporre di livelli di autorizzazione di amministratore o power user. Salvo diversamente specificato, in queste procedure il termine "monitor" si riferisce sia ai router che ai monitor ambientali. È possibile effettuare una stampa di dispositivi esistenti e impostazioni di configurazione dai Rapporti di configurazione sistema. Procedura di avvio 1. Immettere il numero di serie del monitor nel sistema. (vedere Ricezione di dati radio) 2. Abilitare la ricezione radio sul canale desiderato. (vedere Ricezione di dati radio) 3. Avvicinare il monitor al ricevitore host RF (tra 1,5 e 9 metri). 4. Collegare il monitor e accenderlo (eventualmente dopo aver inserito la batteria nell'apposito vano). 5. Il monitor scansiona tutti i canali alla ricerca di un ricevitore. Controllare se è visualizzato all'interno della visualizzazione browser (i router sono contenuti nella cartella "Router di rete", il monitor si trova in Gruppi/Altri o sarà immediatamente visibile a seconda dell'opzione di ordinamento utilizzata). Configurazione 1. Espandere Strumenti di configurazione. 2. Nella visualizzazione browser, trovare il monitor e selezionarlo (fare clic sul nome). 3. Fare clic con il pulsante destro del mouse per aprire il menu di opzioni, selezionare Configura unità 4. Fare clic su Scansione canale; dal menu visualizzato, selezionare "Blocca canale" (se l'icona mostra che il blocco è già attivo, questa operazione non è necessaria) 5. Fare clic sulla colonna Posizionamento; dal menu visualizzato specificare se il monitor si troverà vicino all'host, a una media distanza o lontano dall'host. (Per "vicino" si intende entro un raggio di 1,5 m, per "medio" tra 1,5 e 3 m, per "lontano" si intende oltre 3 m; per informazioni dettagliate vedere di seguito). 6. Fare clic sulla colonna Intervallo; dal menu visualizzato, selezionare l'intervallo di registrazione dati desiderato. L'impostazione preferita per i router è 1 minuto. Per i router, l'intervallo di registrazione determina la frequenza con cui il router comunica con il ricevitore host per effettuare controlli sullo stato e la sincronizzazione di data e ora. Per i monitor, i gruppi e i tag possono essere definiti in questa fase, vedere Gestione di tag e gruppi. Dettagli

30 Scansione canale: Come precedentemente accennato, i monitor e i router scansionano tutti canali alla ricerca di un ricevitore dopo l'avvio e anche dopo una perdita estesa di comunicazioni bidirezionali (ovvero, in caso di mancata ricezione di un riconoscimento da parte del ricevitore). I dispositivi effettuano questa operazione unicamente se Scansione canale è sbloccata. Una volta bloccati, questi dispositivi rimangono sempre sul canale selezionato. Se un dispositivo deve essere utilizzato per un canale diverso, sarà necessario sbloccarlo e ripetere la procedura in prossimità del nuovo ricevitore host. Posizionamento: L'impostazione di posizionamento viene utilizzata dal sistema di rete mesh per indirizzare in modo efficiente i dati verso il ricevitore host; l'impostazione ha stabilito una direzione preferenziale (ma non assoluta) da un punto lontano a un punto vicino all'host. In generale, se si dispone di numerosi router, si raccomanda di impostare non più di 4 router come Vicino e non più di 6-8 router come Medio; tutti gli altri devono essere impostati su Lontano (anche se si trovano in prossimità dell'host). Questi ultimi, in genere, non sono coinvolti nell'inoltro dei dati tranne in caso di necessità. Intervallo: L'impostazione dell'intervallo può essere modificata in qualsiasi momento e può essere modificata anche per i logger. Attenzione: la modifica dell'intervallo di un logger in modo dinamico (utilizzando questo metodo al posto della programmazione del logger) può provocare una perdita di dati. Se il logger è stato programmato utilizzando la modalità "Non arrestare mai" (vedere Programmazione dei logger), il logger mostra un funzionamento identico a quello di un monitor ambientale e la modifica dell'intervallo in modo dinamico non comporterà problemi. Se, tuttavia, il logger è stato programmato con "Arresta se in modalità completa", la modifica dell'intervallo in modo dinamico reimposterà anche l'ora di avvio del logger (corrisponderà all'ora di ricezione del comando arrotondata a minuti interi). Se i dati vengono successivamente scaricati dal logger, questi verranno avviati nel nuovo orario e non in quello originariamente programmato. Tutorial: Argomento successivo: Gestione di tag e gruppi

31 Gestione di tag e gruppi DT Pro tratta ciascuna misurazione come unica entità. Ciascuna misurazione o ciascun canale proveniente da logger con più di un canale (es., un logger di pressione / temperatura) vengono trattati separatamente. DT Pro consente all'utente di assegnare un tag o un identificatore di posizione a qualsiasi misurazione (canale logger). Questo tag può rappresentare una posizione, un numero di apparecchiature di prova o qualsiasi altro identificatore per fini pratici. Inoltre, l'utente può organizzare i logger o i monitor in gruppi logici e assegnare qualsiasi nome al gruppo. Nei menu di scelta rapida delle varie visualizzazioni browser, l'utente può scegliere se visualizzare i logger utilizzando il relativo numero di serie o l'id tag assegnato; è possibile creare modelli di rapporto in cui i logger sono identificati da un numero di serie o un tag, con opzioni che consentono di associare entrambi in una stampa di copertina. La visualizzazione browser può essere ordinata per gruppo (o altri metodi). I dati di rapporti e radio in tempo reale possono essere visualizzati selezionando un gruppo. L'uso della funzione gruppi e tag consente un livello efficiente di accesso dati e creazione di rapporti personalizzati. La funzione Strumenti di configurazione è accessibile unicamente per utenti con livelli di autorizzazione di amministratore o power user (a meno che il sistema non sia stato configurato per la modalità di sicurezza "Autenticazione Windows"). È possibile effettuare una stampa di dispositivi esistenti e impostazioni di configurazione dai Rapporti di configurazione sistema. Impostazione di gruppi e tag 1. Espandere Strumenti di configurazione 2. Fare clic sulla cartella Gruppi e fare clic con il pulsante destro del mouse per aprire il menu di opzioni. 3. Da questo menu è possibile aggiungere un nuovo gruppo 4. Dal menu è anche possibile eliminare un gruppo ma soltanto se ad esso non sono assegnati logger. 5. All'interno della visualizzazione browser, trovare il logger o il monitor a cui è necessario assegnare o modificare un tag e/o un gruppo (i logger a cui non sono stati assegnati gruppi si trovano nel gruppo "Altri"). 6. Selezionare il logger, fare clic con il pulsante destro del mouse e scegliere Configura unità dal menu. 7. Nella finestra Configurazione unità verranno visualizzati il tag e il gruppo correnti (o predefiniti) per i logger selezionati 8. Il tag può essere modificato direttamente nella cella della colonna Tag posizione del logger. 9. Fare clic sulla cella della colonna Gruppo e, nel menu che viene visualizzato, scegliere tra i gruppi disponibili oppure creare un nuovo gruppo. Altre opzioni di configurazione unità Intervallo: l'impostazione dell'intervallo di registrazione dati può essere modificato per monitor e logger RF compatibili. Attenzione: la modifica dell'intervallo di un logger in modo dinamico

32 (utilizzando questo metodo al posto della programmazione del logger) può provocare una perdita di dati. Se il logger è stato programmato utilizzando la modalità "Non arrestare mai" (vedere Programmazione dei logger), il logger mostra un funzionamento identico a quello di un monitor ambientale e la modifica dell'intervallo in modo dinamico non comporterà problemi. Se, tuttavia, il logger è stato programmato con "Arresta se in modalità completa", la modifica dell'intervallo in modo dinamico reimposterà anche l'ora di avvio del logger; corrisponderà all'ora di ricezione del comando arrotondata a minuti interi. Se i dati vengono successivamente scaricati dal logger, questi verranno avviati al nuovo orario e non a quello originariamente programmato. La finestra Configurazione unità viene utilizzata anche per configurare monitor o router. Le opzioni relative ai monitor saranno visibili unicamente se viene selezionato un monitor. Tutorial: Argomento successivo: Creazione di rapporti

33 Creazione di rapporti I collegamenti riportati consentono di visualizzare informazioni dettagliate specifiche sulle voci di interesse. È possibile, in alternativa, rivedere tutte le informazioni generali contenute in questa pagina e fare clic sui collegamenti dei tutorial (in fondo alla pagina) per una revisione completa del sistema di creazione rapporti DataTrace Pro. Viste di dati e rapporti In DataTrace Pro sono disponibili numerosi tipi di rapporti. Il metodo più comune per visualizzare i dati e/o generare un rapporto è quello di accedere alla finestra di visualizzazione dati. (i vari tipi sono elencati di seguito) Il primo passaggio per la visualizzazione di dati o la creazione di rapporti consiste nel definire un set di dati, ovvero uno o più logger o monitor con dati che iniziano e terminano in base ai tempi definiti. Ciascuno dei metodi descritti di seguito consente di aprire la finestra di visualizzazione dati, ma il set di dati è potenzialmente diverso: Espandere Rapporti, fare clic su Dati storici. L'utente deve selezionare uno studio o scegliere i logger e impostare un intervallo data/ora di dati. Espandere Rapporti, selezionare un logger o un gruppo, fare clic con il pulsante destro del mouse sul menu di opzioni, selezionare Mostra dati. I logger sono definiti, ma l'utente deve selezionare l'intervallo data/ora di dati. Espandere Rapporti o Funzioni logger, espandere Studi recenti, selezionare uno studio, fare clic con il pulsante destro del mouse sul menu di opzioni, selezionare Visualizza studio o Tutti gli studi. I logger e gli intervalli data/ora sono predefiniti. Dopo aver letto un gruppo di logger, selezionare Sessione corrente > Scaricato, fare clic con il pulsante destro del mouse sul menu di opzioni e selezionare Visualizza studio. I logger e gli intervalli data/ora sono predefiniti. Per informazioni dettagliate su come effettuare una scelta tra gli studi esistenti o selezionare logger, definire intervalli data/ora di dati e utilizzare le altre opzioni per la selezione dei dati, vedere Selezione di dati. Dopo una selezione di dati, questi possono essere visualizzati o analizzati in quattro modi diversi: Riepilogo, Griglia dati, Grafico e Posizionamento. Ciascuna di queste visualizzazioni possono essere stampate (o mostrate in anteprima) singolarmente utilizzando le icone nell'angolo in alto a sinistra. All'interno di ciascuna visualizzazione, sono disponibili menu di opzioni che possono essere aperti con il pulsante destro del mouse. Il nome del rapporto correntemente selezionato viene visualizzato nell'angolo in alto a destra e può essere stampato (o mostrato in anteprima) utilizzando le icone adiacenti. Utilizzare le schede Rapporti per scegliere tra i modelli rapporto disponibili.

34 Dopo l'installazione di DataTrace Pro, vengono messi a disposizione diversi modelli di rapporto predefiniti. Questi modelli possono essere eliminati, modificati o utilizzati come base per un modello nuovo. L'utente deve rivedere le impostazioni di un modello prima dell'uso. Di seguito sono riportati i modelli di rapporto predefiniti e lo scopo a cui sono destinati. Rapporto dati semplice: dati registrati, riepilogo e grafico Rapporto dati base: identico al rapporto dati semplice ma include anche una copertina e mostra la compressione dei dati di stampa. Rapporto dati fase: mostra le capacità di gestione delle fasi. Convalida autoclave (solo temperatura): include un calcolo di letalità Fo, una semplice valutazione corretto/errato e allega rapporti di calibrazione. Convalida autoclave avanzata: richiede dati di registrazione della pressione (la valutazione di dati include un'analisi del limite e della durata del ciclo di vuoto); include il riepilogo sicurezza; il rapporto è conforme alla IEN XXX?. Studio di penetrazione autoclave: la valutazione dei dati include un esempio di analisi di equilibrio, mostra l'uso dell'inserimento automatico fasi. Rapporto allarmi: genera un riepilogo di allarmi e utilizza l'inserimento automatico fasi per escursioni limite di allarme del grafico. Studio di stabilità warehouse: include la vista Posizionamento Rapporto monitoraggio ambientale mensile: include riepilogo di allarmi, posizionamento, grafico di dati compressi ed è possibile accedervi, in genere, per gruppo e intervallo data/ora Nota: sono inclusi anche studi demo e set di dati. È possibile che una copertina di rapporto contenga un riferimento a uno studio particolare. L'osservazione degli effetti di varie impostazioni verrà facilitata dall'uso dello studio a cui si fa riferimento. Un rapporto consiste in una serie di pagine definite dall'utente. Questa definizione è un Modello rapporto. L'utente può creare e nominare la quantità di modelli di rapporto desiderata. In un rapporto è possibile includere ogni o qualsiasi vista delle quattro standard. I dati possono essere stampati come registrati, ridotti o manipolati (entro i vincoli normativi e di protezione). È possibile includere, inoltre, molti altri elementi aggiuntivi (es., una copertina, valutazione corretta/errata, riepiloghi secondari di fasi, rapporti di calibrazione logger). La visualizzazione di dati e la stampa di rapporti non richiedono autorizzazioni speciali. La creazione o la modifica di un modello di rapporto richiede il livello di autorizzazione di amministratore o power user. Un modello rapporto viene definito dalla scheda Impostazione rapporti della finestra di visualizzazione dati. I dettagli sono i seguenti: Gestione rapporti: creare o eliminare rapporti; scegliere tra varie preferenze avanzate.

35 Impostazione standard: definire titolo, sottotitolo, nome società, logo, opzioni di riga della firma, layout di pagina, preferenze di identificazione logger (numero di serie o ID tag). Voci di rapporto: scegliere le singole voci standard da includere nel rapporto; definire la gestione delle fasi e la compressione dati. Aggiungere ulteriori voci al rapporto: valutazione dati, rapporti di calibrazione, rapporti di programmazione, riepilogo sicurezza (voci del registro di controllo sui logger e sulla modalità di selezione e manipolazione dei dati), riepilogo di allarmi. Copertina: definire il testo della copertina; quando si stampa un rapporto, è possibile che sia richiesta una voce di dati aggiuntiva. Aggiungere ulteriori voci (alla copertina): Risultato Corretto/Errato, Valore finale calcolo e/o commenti, Descrizione logger, Data calibrazione fabbrica logger, riepiloghi logger o (gruppi) principali. La copertina contiene sempre informazioni base: logger nel rapporto, tag o numero di serie, data/ora di inizio, ID esecuzione e intervallo. Calcoli: selezionare il calcolo (es., Letalità Fo) o i calcoli che verranno inclusi nel rapporto. Valutazione corretta/errata: definire limiti e parametri logici per la valutazione di set di dati. L'utente può gestire o manipolare il set di dati in vari modi. Questi metodi si applicano esclusivamente a ciò che viene mostrato nel rapporto; non vanno in nessun modo a modifiche i dati sottostanti. I metodi sono i seguenti: Creazione di fasi: uso del grafico per creare facilmente una fase (riepilogo secondario) o regolare la data/ora di inizio e di fine. Omissione di dati: i vari metodi per omettere dati in eccesso o indesiderati dal set di dati corrente. Modifica intervallo dati: uso del controllo del grafico per impostare diversi intervalli di stampa di dati all'interno di uno o più intervalli del set di dati. Creazione di studi: modalità di creazione di uno o più studi da un set di dati più ampio per una singola elaborazione successiva. Tipi di rapporto vari Rapporto di programmazione: indica i logger che sono stati programmati per un'ora e data di inizio specifiche. È accessibile mediante vari menu di opzioni di visualizzazione browser e cartelle "Rapporti di programmazione recenti". Eventualmente, può essere incluso nell'ambito di un rapporto di dati. Rapporto calibrazione: indica il momento in cui i logger sono stati calibrati e i relativi risultati. È accessibile mediante vari menu di opzioni di visualizzazione browser e cartelle "Rapporti di calibrazione". Eventualmente, può essere incluso nell'ambito di un rapporto di dati. Rapporti ambientali: semplice cronologia dei dati con statistiche di minimi, massimi e medie per un intervallo di data/ora predefinito con un riepilogo di allarmi. È accessibile mediante la vista di dati radio in tempo reale. Rapporto configurazione sistema: riepiloga l'intera configurazione del sistema (comprende allarmi, dettagli di sicurezza e impostazione). È accessibile dal menu di

36 opzioni Strumenti di configurazione. Viene utilizzato per la convalida del sistema o la documentazione IQ/OQ/PQ. Riepilogo modello rapporto: stampa delle proprietà di un modello rapporto. È accessibile dalla finestra di visualizzazione dei dati, in Impostazione rapporti > scheda Gestione rapporti. Viene utilizzato per la convalida del modello rapporto o la documentazione IQ/OQ/PQ. Registro di controllo: visualizza o genera un rapporto sull'uso e l'attività del sistema. È accessibile da Impostazione sicurezza del sistema. Rapporto diagnostico: rapporto sulla configurazione interna di un logger. È accessibile dalla finestra Prova logger. Nota: i rapporti programmazione e calibrazione utilizzano le opzioni di riga intestazione e firma del rapporto standard correntemente selezionato; vedere Impostazione standard. Impostazione stampa e pagina Dal menu File (in alto a sinistra), scegliere: Impostazione stampa: selezionare la stampante da utilizzare Impostazione pagina: impostare i margini di stampa e l'orientamento della pagina (verticale o orizzontale). Stampa su PDF: se non si dispone di un driver di stampa PDF (ad es., viene visualizzato CutePDF come stampante disponibile), scaricarne uno da Internet. Sono disponibili versioni gratuite. Utilizzando Impostazione stampa, selezionare la stampante PDF. Tutorial: Tutorial rapporti: Selezione di dati Argomento successivo: Uso degli allarmi (Opzionale): Prova di un logger (per sistemi privi di dispositivi RF o wireless)

37 Uso degli allarmi Le funzioni di allarme DT Pro sono unicamente applicabili ai dispositivi radio, che siano logger RF o monitor ambientali. Poiché i dati vengono ricevuti via radio, questi vengono valutati in base a condizioni di allarme predefinite. I dati storici o di download non vengono valutati. Se viene generato un allarme, il risultato viene visualizzato mediante icone e può generare una notifica o di altro tipo. La funzione Strumenti di configurazione è accessibile unicamente per utenti con livelli di autorizzazione di amministratore o power user (a meno che il sistema non sia stato configurato per la modalità di sicurezza "Autenticazione Windows"). Le funzioni allarme sono disponibili unicamente nelle edizioni DT Pro Plus o Server LAN. È possibile effettuare una stampa degli allarmi definiti e delle relative impostazioni dai Rapporti di configurazione sistema. Accesso alla configurazione di allarmi 1. Espandere Strumenti di configurazione 2. Nella visualizzazione browser, selezionare un gruppo o logger per cui è necessario definire gli allarmi 3. Fare clic con il pulsante destro del mouse per aprire il menu di opzioni, scegliere Configura allarmi Definizione di allarmi La finestra di configurazione allarmi DT Pro è suddivisa in due viste. A sinistra sono riportati logger o monitor. Questa parte può essere estesa per visualizzare gli allarmi che sono stati appositamente definiti. Nella vista a destra sono riportate le proprietà (dettagli) di un allarme selezionato; se non è selezionato un allarme ma, ad esempio, un logger, viene mostrato un elenco di tutti gli allarmi associati al logger. Aggiunta di un allarme: selezionare un logger, fare clic con il pulsante destro del mouse per aprire il menu di opzioni, selezionare Aggiungi allarme e scegliere il tipo di allarme. Immettere il punto stabilito quando richiesto (se il tipo di allarme lo prevede). Tipi di allarme: Molto alto e Alto: viene generato l'allarme quando il valore misurato è superiore al punto stabilito di allarme. Molto basso e Basso: viene generato l'allarme quando il valore misurato è inferiore al punto stabilito di allarme. Batteria scarica: se il livello della batteria scende al di sotto del 10%, viene visualizzato un messaggio di avviso e l'allarme viene generato al livello batteria 0%. Scadenza cal.: l'utente definisce una data di scadenza della calibrazione. Viene visualizzato un messaggio di avviso una settimana prima della data stabilita; se viene raggiunta la data Scadenza cal., si genera l'allarme. Perdita com RF: viene generato l'allarme se la comunicazione radio non viene ricevuta per otto intervalli di registrazione dati o entro 10 minuti (a seconda della condizione che si verifica per prima).

38 Proprietà allarme: Stato: un allarme può essere Attivo o disabilitato. Gli allarmi disabilitati non vengono valutati. Molto basso e Basso: viene generato l'allarme quando il valore misurato è inferiore al punto stabilito di allarme. Per impostazione predefinita, i nuovi allarmi vengono disabilitati. Effettuare le impostazioni appropriate prima di abilitare l'allarme. Punto stabilito: valore che deve essere superato (che sia alto o basso) affinché venga avviato un evento di allarme. La data di scadenza della calibrazione sostituisce il punto stabilito per il tipo di allarme Scadenza cal. Tempo di escursione consentito: se diverso da zero, non verranno generati allarmi finché il punto stabilito non viene superato almeno per questo periodo di tempo. Punto stabilito recupero: valore che deve essere superato (che sia alto o basso) prima di poter eliminare un allarme. Per i tipi Alto o Molto alto, il punto recupero deve essere inferiore al punto stabilito, viceversa per i tipi Basso e Molto Basso. Contatto: è possibile inviare un' a uno o più utenti del sistema. Gli utenti del sistema e i relativi indirizzi sono definiti in Impostazione sicurezza. Modalità recupero: controlla la modalità di eliminazione di un allarme. Un allarme può essere eliminato automaticamente quando il valore non supera più il punto stabilito recupero. Nella modalità manuale, l'allarme non verrà eliminato finché non viene riconosciuto manualmente. Escalation: disponibile unicamente se è selezionato il recupero manuale (riconoscimento richiesto). Se un allarme non viene riconosciuto dopo un tempo stabilito, è possibile che venga inviato un messaggio a un utente del sistema. Per modificare una qualsiasi proprietà, è sufficiente fare clic su di essa. Solo le proprietà riportate di seguito che sono applicabili ai tipi di allarme verranno visualizzate nell'elenco delle proprietà. Utenti aggiuntivi possono essere dichiarati nella sicurezza del sistema in funzione di segnaposto di contatto anche se questi "utenti" non esistono o l'account è inattivo o bloccato. Nota: è possibile inviare un "messaggio di testo" a telefoni cellulari che supportano la ricezione di messaggi o inviare l' a un indirizzo messo a disposizione dal fornitore di servizi di telefonia mobile (es., per clienti Verizon, <numero Controllo e dichiarazione dell'allarme: nella vista sinistra e nel relativo menu di opzioni (clic con il pulsante destro del mouse) sono disponibili le funzioni descritte di seguito. Le icone mostrano se un logger o un monitor presenta un allarme. Le icone mostrano se un allarme è abilitato o disabilitato. L'abilitazione o la disabilitazione possono essere effettuate per un singolo allarme, per tutti gli allarmi di un logger o per gli allarmi dell'intero gruppo. Una volta dichiarato un allarme, questo può essere copiato in un altro logger o nell'intero gruppo. Gli allarmi possono essere rimossi singolarmente, per logger o per tipo, per l'intero gruppo. Preferenze di sistema

39 Il pulsante Preferenze nell'angolo superiore sinistro della finestra Allarmi consente all'utente di personalizzare il comportamento degli allarmi. Le selezioni si applicano a tutti gli allarmi definiti, tranne diversamente specificato. Invia stato allarme: se questa opzione è selezionata, verrà inviata una di stato al contatto scelto alla frequenza stabilita. Lo stato verrà inviato anche se non si sono generati allarmi. Uno dei possibili scopi di questa opzione consiste nella rilevazione di guasti del computer, della posta elettronica o del software. Invia messaggio "Tutto OK" a ripristino allarme: non si applica ai tipi di allarme Batteria scarica o Scadenza cal. Invia aggiornamento durante un allarme attivo: non si applica ai tipi di allarme Batteria scarica, Scadenza cal. o Perdita com RF. Richiedi commento Causa prima del riconoscimento allarme. Richiedi commento Effetto prima del riconoscimento allarme. Gestione di allarmi Se si verifica un evento di allarme attivo, viene visualizzata un'icona nella barra Dati wireless che rimane sempre visibile. Se si verifica un evento di allarme attivo, e la barra Dati wireless è espansa, l'icona del logger cambia per indicarlo come origine dell'allarme. È possibile accedere alla vista in tempo reale facendo clic su un logger o un gruppo; verrà mostrato lo stato allarme (vedere Ricezione di dati radio) Facendo clic sulla colonna Stato allarme della vista in tempo reale vengono visualizzati i dettagli dell'allarme. Gli allarmi che richiedono un recupero manuale sono riconosciuti dalle informazioni dettagliate dell'allarme. In Rapporti, è presente un'opzione per un riepilogo di allarmi. In Rapporti, è possibile utilizzare un evento allarme per generare fasi o riepiloghi secondari e facilitare le statistiche di deviazione. Per informazioni dettagliate e opzioni relative alla creazione di rapporti allarmi, vedere Creazione di rapporti. Tutorial: Argomento successivo: Prova di un logger

40 Prova di un logger Espandere Funzioni logger e selezionare Prova per aprire la finestra Prova logger. Se il sistema è configurato per Solo monitor ambientali, Funzioni logger non sarà visibile. Avviso: le funzioni di prova descritte di seguito effettuano esclusivamente registrazioni di dati e comunicazioni e non comunicazioni radio di prova. Prova logger 1. Inserire il logger nell'interfaccia. 2. Impostare o verificare il tipo di logger. 3. Fare clic sul pulsante "Prova". I risultati della prova verranno visualizzati al massimo entro secondi. In caso di esito positivo, i dati registrati verranno visualizzati. La precisione dei dati non viene valutata; i dati potranno essere considerati ragionevoli soltanto dopo averli verificati. Verranno visualizzati, inoltre, lo stato della batteria e il livello di revisione firmware. I risultati della prova logger e le sostituzioni della batteria sono memorizzati nel registro di controllo del sistema. Prova host Si applica unicamente alle interfacce host predisposte per la trasmissione radio. Fare clic sul pulsante "Prova host" per verificare se le comunicazioni USB sono corrette. Verranno visualizzati i risultati della prova e il livello di revisione firmware. Prova host non verrà abilitato se l'acquisizione di dati radio è in corso di esecuzione. Arresta logger Questa "prova" arresta la registrazione di dati e la trasmissione radio. I dati possono essere scaricati in un secondo momento. Verranno visualizzati la revisione firmware e lo stato della batteria. Questa funzione si utilizza, in genere, per i logger radio dopo che tutti i dati desiderati sono stati ricevuti via RF. Rapporto diagnostico Questa "prova" legge un logger e salva i risultati in un file di testo. Il file, inoltre, contiene vari parametri di configurazione logger. Questo rapporto può risultare utile al personale della ditta produttrice per interventi di assistenza e diagnosi di problemi relativi ai logger. Menu Calibrazione Calibrazione standard: consente l'accesso a un'utilità di regolazione o controllo della calibrazione in 1 o 2 punti (metodo identico a quello del software DTW o DTRF).

41 Verifica automatica: consente l'accesso a un'utilità di regolazione o controllo della calibrazione di profilo in punti multipli definita dall'utente. Questa utilità può interfacciarsi con diverse apparecchiature di riferimento e controllo ed effettuare una verifica di calibrazione completamente automatica. Vedere anche: Calibrazione di un logger Menu Strumenti Nuova batteria: dopo la sostituzione della batteria, è richiesta la procedura di ripristino della batteria dei logger MPIII e MPRF. Questo pulsante consente di eseguire direttamente tale procedura. Il pulsante Prova logger, inoltre, consente di identificare la potenziale necessità di tale procedura durante l'esecuzione di una prova standard e stabilisce se eseguirla. Vedere anche: Procedura di sostituzione delle batterie Aggiorna firmware: questa utilità consente di aggiornare il firmware di un logger MPRF. Per informazioni dettagliate, vedere Aggiorna firmware. Backup memoria: queste utilità gestiscono le funzioni di backup di memoria dei logger. Un backup di memoria è una copia di tutti i parametri di calibrazione e configurazione logger. Questa copia è presente nella memoria protetta dei logger. Queste utilità consentono di creare e ripristinare un backup oppure di controllare un backup esistente in base alla configurazione corrente. Queste utilità sono raramente necessarie e possono essere utilizzate soltanto dopo aver consultato il personale di assistenza autorizzato. Imposta canale host: utilizzando questa funzione, è possibile impostare manualmente il canale del ricevitore host. Attenzione: la modifica del canale host può comportare una perdita di dati dai dispositivi che trasmettono sul canale originale. Questa voce viene abilitata solo dopo l'esito positivo di una prova host. Tutorial: Argomento successivo: Calibrazione Opzionale: Il tutorial termina se non vengono effettuate calibrazioni sul posto.

42 Calibrazione di logger La calibrazione è l'azione che consente di quantificare la precisione di una misurazione rispetto a uno standard conosciuto. DT Pro mette a disposizione due utilità di calibrazione. L'utente può scegliere se controllare unicamente la precisione di un logger o di un monitor ambientale, oppure se regolare anche il dispositivo in modo che sia il più possibile (o esattamente) conforme allo standard di riferimento. Utilità di calibrazione standard Se il sistema è configurato per Solo monitor ambientali, l'utilità Calibrazione standard non è disponibile. L'utilità di calibrazione standard è un'utilità di regolazione o controllo della calibrazione in 1 o 2 punti facile da utilizzare (metodo identico a quello del software DTW o DTRF); i dati di riferimento si ottengono mediante strumenti esterni e immessi manualmente dall'utente. Questa utilità non è compatibile con monitor ambientali. La regolazione dei logger viene effettuata mediante una correzione di offset (modalità in 1 punto) o una correzione di pendenza e offset (modalità in 2 punti) Procedura: Calibrazione standard Utilità di verifica automatica L'utilità di verifica automatica è un'utilità di regolazione o controllo della calibrazione di profilo in punti multipli definita dall'utente. Questa utilità può interfacciarsi con diverse apparecchiature di riferimento e controllo, può ricevere ed elaborare dati RF ed effettuare una verifica di calibrazione completamente automatica. I dati di riferimento possono essere acquisiti automaticamente o immessi manualmente. La regolazione opzionale di logger o monitor si esegue mediante una migliore correzione di offset media (un unico punto stabilito) o un adattamento (regressione lineare minimi quadrati) di pendenza e offset (due o più punti stabiliti separati). Questo tipo di verifica automatica viene, in genere, eseguita prima o dopo (o entrambi) una convalida di processo. I rapporti di calibrazione risultanti possono essere stampati separatamente o incorporati nella convalida di processo o in altri rapporti. Procedura: Verifica automatica Mesa Labs prende in considerazione le richieste di aggiunta di capacità di comunicazione con nuove apparecchiature di riferimento o controllo. Tutorial: La calibrazione è l'ultimo argomento del tutorial.

43 Rapporti I collegamenti riportati consentono di visualizzare informazioni dettagliate specifiche sulle voci di interesse. È possibile, in alternativa, rivedere tutte le informazioni generali contenute in questa pagina e fare clic sui collegamenti dei tutorial (in fondo alla pagina) per una revisione completa del sistema di creazione rapporti DataTrace Pro. Viste di dati e rapporti In DataTrace Pro sono disponibili numerosi tipi di rapporti. Il metodo più comune per visualizzare i dati e/o generare un rapporto è quello di accedere alla finestra di visualizzazione dati. (i vari tipi sono elencati di seguito) Il primo passaggio per la visualizzazione di dati o la creazione di rapporti consiste nel definire un set di dati, ovvero uno o più logger o monitor con dati che iniziano e terminano in base ai tempi definiti. Ciascuno dei metodi descritti di seguito consente di aprire la finestra di visualizzazione dati, ma il set di dati è potenzialmente diverso: Espandere Rapporti, fare clic su Dati storici. L'utente deve selezionare uno studio o scegliere i logger e impostare un intervallo data/ora di dati. Espandere Rapporti, selezionare un logger o un gruppo, fare clic con il pulsante destro del mouse sul menu di opzioni, selezionare Mostra dati. I logger sono definiti, ma l'utente deve selezionare l'intervallo data/ora di dati. Espandere Rapporti o Funzioni logger, espandere Studi recenti, selezionare uno studio, fare clic con il pulsante destro del mouse sul menu di opzioni, selezionare Visualizza studio o Tutti gli studi. I logger e gli intervalli data/ora sono predefiniti. Dopo aver letto un gruppo di logger, selezionare Sessione corrente > Scaricato, fare clic con il pulsante destro del mouse sul menu di opzioni e selezionare Visualizza studio. I logger e gli intervalli data/ora sono predefiniti. Per informazioni dettagliate su come effettuare una scelta tra gli studi esistenti o selezionare logger, definire intervalli data/ora di dati e utilizzare le altre opzioni per la selezione dei dati, vedere Selezione di dati. Dopo una selezione di dati, questi possono essere visualizzati o analizzati in quattro modi diversi: Riepilogo, Griglia dati, Grafico e Posizionamento. Ciascuna di queste visualizzazioni possono essere stampate (o mostrate in anteprima) singolarmente utilizzando le icone nell'angolo in alto a sinistra. All'interno di ciascuna visualizzazione, sono disponibili menu di opzioni che possono essere aperti con il pulsante destro del mouse. Il nome del rapporto correntemente selezionato viene visualizzato nell'angolo in alto a destra e può essere stampato (o mostrato in anteprima) utilizzando le icone adiacenti. Utilizzare le schede Rapporti per scegliere tra i modelli rapporto disponibili.

44 Dopo l'installazione di DataTrace Pro, vengono messi a disposizione diversi modelli di rapporto predefiniti. Questi modelli possono essere eliminati, modificati o utilizzati come base per un modello nuovo. L'utente deve rivedere le impostazioni di un modello prima dell'uso. Di seguito sono riportati i modelli di rapporto predefiniti e lo scopo a cui sono destinati. Rapporto dati semplice: dati registrati, riepilogo e grafico Rapporto dati base: identico al rapporto dati semplice ma include anche una copertina e mostra la compressione dei dati di stampa. Rapporto dati fase: mostra le capacità di gestione delle fasi. Convalida autoclave (solo temperatura): include un calcolo di letalità Fo, una semplice valutazione corretto/errato e allega rapporti di calibrazione. Convalida autoclave avanzata: richiede dati di registrazione della pressione (la valutazione di dati include un'analisi del limite e della durata del ciclo di vuoto); include il riepilogo sicurezza; il rapporto è conforme alla IEN XXX?. Studio di penetrazione autoclave: la valutazione dei dati include un esempio di analisi di equilibrio, mostra l'uso dell'inserimento automatico fasi. Rapporto allarmi: genera un riepilogo di allarmi e utilizza l'inserimento automatico fasi per escursioni limite di allarme del grafico. Studio di stabilità warehouse: include la vista Posizionamento Rapporto monitoraggio ambientale mensile: include riepilogo di allarmi, posizionamento, grafico di dati compressi ed è possibile accedervi, in genere, per gruppo e intervallo data/ora Nota: sono inclusi anche studi demo e set di dati. È possibile che una copertina di rapporto contenga un riferimento a uno studio particolare. L'osservazione degli effetti di varie impostazioni verrà facilitata dall'uso dello studio a cui si fa riferimento. Un rapporto consiste in una serie di pagine definite dall'utente. Questa definizione è un Modello rapporto. L'utente può creare e nominare la quantità di modelli di rapporto desiderata. In un rapporto è possibile includere ogni o qualsiasi vista delle quattro standard. I dati possono essere stampati come registrati, ridotti o manipolati (entro i vincoli normativi e di protezione). È possibile includere, inoltre, molti altri elementi aggiuntivi (es., una copertina, valutazione corretta/errata, riepiloghi secondari di fasi, rapporti di calibrazione logger). La visualizzazione di dati e la stampa di rapporti non richiedono autorizzazioni speciali. La creazione o la modifica di un modello di rapporto richiede il livello di autorizzazione di amministratore o power user. Un modello rapporto viene definito dalla scheda Impostazione rapporti della finestra di visualizzazione dati. I dettagli sono i seguenti:

45 Gestione rapporti: creare o eliminare rapporti; scegliere tra varie preferenze avanzate. Impostazione standard: definire titolo, sottotitolo, nome società, logo, opzioni di riga della firma, layout di pagina, preferenze di identificazione logger (numero di serie o ID tag). Voci di rapporto: scegliere le singole voci standard da includere nel rapporto; definire la gestione delle fasi e la compressione dati. Aggiungere ulteriori voci al rapporto: valutazione dati, rapporti di calibrazione, rapporti di programmazione, riepilogo sicurezza (voci del registro di controllo sui logger e sulla modalità di selezione e manipolazione dei dati), riepilogo di allarmi. Copertina: definire il testo della copertina; quando si stampa un rapporto, è possibile che sia richiesta una voce di dati aggiuntiva. Aggiungere ulteriori voci (alla copertina): Risultato Corretto/Errato, Valore finale calcolo e/o commenti, Descrizione logger, Data calibrazione fabbrica logger, riepiloghi logger o (gruppi) principali. La copertina contiene sempre informazioni base: logger nel rapporto, tag o numero di serie, data/ora di inizio, ID esecuzione e intervallo. Calcoli: selezionare il calcolo (es., Letalità Fo) o i calcoli che verranno inclusi nel rapporto. Valutazione corretta/errata: definire limiti e parametri logici per la valutazione di set di dati. L'utente può gestire o manipolare il set di dati in vari modi. Questi metodi si applicano esclusivamente a ciò che viene mostrato nel rapporto; non vanno in nessun modo a modifiche i dati sottostanti. I metodi sono i seguenti: Creazione di fasi: uso del grafico per creare facilmente una fase (riepilogo secondario) o regolare la data/ora di inizio e di fine. Omissione di dati: i vari metodi per omettere dati in eccesso o indesiderati dal set di dati corrente. Modifica intervallo dati: uso del controllo del grafico per impostare diversi intervalli di stampa di dati all'interno di uno o più intervalli del set di dati. Creazione di studi: modalità di creazione di uno o più studi da un set di dati più ampio per una singola elaborazione successiva. Tipi di rapporto vari Rapporto di programmazione: indica i logger che sono stati programmati per un'ora e data di inizio specifiche. È accessibile mediante vari menu di opzioni di visualizzazione browser e cartelle "Rapporti di programmazione recenti". Eventualmente, può essere incluso nell'ambito di un rapporto di dati. Rapporto calibrazione: indica il momento in cui i logger sono stati calibrati e i relativi risultati. È accessibile mediante vari menu di opzioni di visualizzazione browser e cartelle "Rapporti di calibrazione". Eventualmente, può essere incluso nell'ambito di un rapporto di dati. Rapporti ambientali: semplice cronologia dei dati con statistiche di minimi, massimi e medie per un intervallo di data/ora predefinito con un riepilogo di allarmi. È accessibile mediante la vista di dati radio in tempo reale.

46 Rapporto configurazione sistema: riepiloga l'intera configurazione del sistema (comprende allarmi, dettagli di sicurezza e impostazione). È accessibile dal menu di opzioni Strumenti di configurazione. Viene utilizzato per la convalida del sistema o la documentazione IQ/OQ/PQ. Riepilogo modello rapporto: stampa delle proprietà di un modello rapporto. È accessibile dalla finestra di visualizzazione dei dati, in Impostazione rapporti > scheda Gestione rapporti. Viene utilizzato per la convalida del modello rapporto o la documentazione IQ/OQ/PQ. Registro di controllo: visualizza o genera un rapporto sull'uso e l'attività del sistema. È accessibile da Impostazione sicurezza del sistema. Rapporto diagnostico: rapporto sulla configurazione interna di un logger. È accessibile dalla finestra Prova logger. Nota: i rapporti programmazione e calibrazione utilizzano le opzioni di riga intestazione e firma del rapporto standard correntemente selezionato; vedere Impostazione standard. Impostazione stampa e pagina Dal menu File (in alto a sinistra), scegliere: Impostazione stampa: selezionare la stampante da utilizzare Impostazione pagina: impostare i margini di stampa e l'orientamento della pagina (verticale o orizzontale). Stampa su PDF: se non si dispone di un driver di stampa PDF (ad es., viene visualizzato CutePDF come stampante disponibile), scaricarne uno da Internet. Sono disponibili versioni gratuite. Utilizzando Impostazione stampa, selezionare la stampante PDF. Tutorial: Tutorial rapporti: Selezione di dati Argomento successivo: Uso degli allarmi (Opzionale): Prova di un logger (per sistemi privi di dispositivi RF o wireless)

47 Selezione di dati Il processo di selezione dati coinvolge la creazione di un set dati composto da dati provenienti da uno o più logger, tutti i relativi canali o alcuni di essi, con data e ora di inizio e di fine definite per i dati. Per effettuare questa operazione sono disponibili vari modi. Il più semplice consiste nell'accedere ai dati attraverso uno studio, ovvero un gruppo predefinito di logger e intervallo data/ora. Un secondo metodo consiste nel selezionare manualmente i logger e i canali e quindi nel selezionare data e ora iniziali e finali per i dati. È possibile, inoltre, selezionare un gruppo più ampio di logger e intervalli di data/ora conosciuti per includere il set di dati di interesse e, successivamente per rimuovere eventuali logger o intervalli di dati indesiderati. I set di dati vengono creati nella finestra di visualizzazione dati, scheda Selezione dati. Selezione da studio Gli studi vengono creati con vari metodi; il più comune è definito da un gruppo di logger programmati per raccogliere dati e successivamente per leggere (i dati scaricati) simultaneamente. Per altri metodi, vedere Creazione di studi. Nella scheda Studi, una griglia indica gli studi disponibili, il nome degli studi ( se definiti), il numero di logger (canali) nello studio, la data/ora iniziale e finale dei dati, le letture dati medi per logger, l'intervallo dati e l'id esecuzione. Utilizzando la casella di elenco a discesa, possono essere resi disponibili tutti gli studi visualizzati oppure i più recenti (su base mensile o settimanale). Uno studio viene creato anche durante la prova di logger; questi studi di "prova" non vengono visualizzati a meno che non venga specificata l'inclusione utilizzando la casella di controllo. Per accedere allo studio desiderato, fare clic sul pulsante Seleziona. Se viene utilizzata la casella di controllo Consenti selezione singola, gli studi vengono espansi in modo da mostrare i canali che compongono i logger. Inserire un segno di spunta nel logger o nei logger desiderati e fare clic sul pulsante Ottieni dati al termine della selezione. Se viene utilizzata la casella di controllo Consenti selezione singola, sarà disponibile l'opzione Usa tempo trascorso. Questa opzione consente di sovrapporre in termini di tempo i dati provenienti da diversi studi (ovvero, acquisiti in giorni diversi) in modo da poter confrontare il processo o rilevare altre differenze. Il controllo Scorrimento temporale (a cui si può accedere dal menu di opzioni Dati grafico) consente di regolare manualmente o "scorrere" i dati del tempo trascorso di un logger rispetto agli altri in modo da allineare i diversi set di dati e confrontare o misurare in maniera efficiente le differenze del processo. Selezione da logger, posizione o gruppo Prima di poter abilitare il pulsante Ottieni dati, sarà necessario impostare un intervallo di data e ora. Utilizzando l'elenco a discesa a sinistra, i logger possono essere selezionati per numero di serie, ID tag o gruppo. Le selezioni disponibili possono essere limitate a tipi di dati specifici (es. solo temperatura o solo RH) utilizzando l'elenco a discesa a destra.

48 Nota: i dati provenienti da logger a canale duale (es. logger di pressione e temperatura) vengono trattati singolarmente. La temperatura registrata da questo tipo di logger non viene esclusa dalla selezione quando si sceglie Solo temperatura. Impostazione dell'intervallo data/ora dei dati Prima di poter abilitare il pulsante Ottieni dati, sarà necessario selezionare i logger. Eventualmente, scegliere la data/ora di inizio dagli intervalli standard disponibili (es. Ultimo giorno, Ultima settimana, Tutti i dati, ecc.) Se è stato scelto Selezionare intervallo data/ora, impostare manualmente la data e l'ora utilizzando il calendario (e la visualizzazione dell'orario) visualizzato. Se viene utilizzata la casella di controllo Fino ai più recenti, il set di dati termina con i dati più recenti disponibili. Se questa casella non viene selezionata, impostare manualmente la data e l'ora finale utilizzando il calendario (e la visualizzazione dell'orario) visualizzato. Una volta selezionati i logger e un intervallo di data/ora, fare clic sul pulsante Ottieni dati nell'angolo in alto a sinistra. I dati verranno recuperati e possono essere ispezionati utilizzando le viste standard. La visualizzazione predefinita è rappresentata da un grafico dei dati. Se è stato creato un modello di rapporto appropriato, questo può essere selezionato dalla scheda Gestione rapporti e stampato o visualizzato in anteprima mediante le icone Stampa rapporto nell'angolo in alto a destra. Tutorial: Argomento successivo: Vista Riepilogo Torna a: Creazione di rapporti

49 Vista Riepilogo Riepilogo principale Nella griglia superiore viene mostrato il riepilogo statistico per ciascun tipo di dati all'interno dell'intero gruppo: valori relativi a minimo, massimo e media, ampiezza (max. meno min.), numero totale di punti di dati e il logger con il valore massimo, il valore minimo e con l'indicazione di data/ora. Riepilogo logger Nella griglia inferiore sono mostrate le statistiche dei singoli canali per ciascun logger: i valori visualizzati sono identici a quelli del riepilogo principale e in più includono l'id esecuzione, l'intervallo di registrazione dati, i risultati di calcolo (es., valore Fo letalità finale o valore medio MKT) e la data di calibrazione di fabbrica. Riepiloghi secondari Un sottoinsieme di dati viene denominato "fase". I dati associati a una fase possono essere anche riepilogati in modo indipendente. Per informazioni dettagliate, vedere Creazione di fasi. Commenti utente: Se la selezione di dati è stata effettuata tramite uno studio, nella colonna dei commenti della griglia di riepilogo logger vengono visualizzati tutti i commenti effettuati durante la programmazione o la lettura dei logger. È possibile modificare il commento (oppure inserirne uno nuovo) facendo clic sulla colonna dei commenti. I commenti vengono memorizzati in studi per ciascun logger. Se l'accesso ai dati non è stato effettuato tramite uno studio, non sarà possibile salvare un nuovo commento (uno studio può essere creato per il set di dati utilizzando gli strumenti del grafico e successivamente può essere assegnato a un logger). Poiché i commenti non vengono riportati nella stampa del riepilogo, è possibile includerli in uno rapporto come parte della copertina) La pagina del riepilogo può essere stampata o visualizzata in anteprima utilizzando le icone di stampa Visualizzazione corrente nell'angolo in alto a sinistra. La pagina del riepilogo può essere inclusa in un rapporto (Impostazione rapporti > Selezione voce > Riepilogo dati) Tutorial: Argomento successivo: Vista griglia dati Torna a: Creazione di rapporti

50 Vista griglia dati Nella griglia dati vengono visualizzati l'indicazione di data e ora, i valori, i calcoli e i riepiloghi delle righe in base alle seguenti opzioni: Vista Riepilogo righe o Dati righe Le opzioni della vista Dati vengono utilizzate per visualizzare i valori effettivi di dati. Le opzioni della vista Riepilogo righe consentono di visualizzare i valori relativi a minimo, massimo, media e ampiezza di dati dello stesso tipo a una determinata indicazione di data e ora della riga. Omissione di dati per riga o colonna Fare clic con il pulsante destro del mouse sulla griglia per visualizzare il relativo menu di opzioni. È possibile omettere o nascondere una o più righe, se selezionate. Le righe nascoste non sono incluse nei riepiloghi, né visualizzate sul grafico. È possibile omettere una o più colonne (logger), se selezionate. I dati omessi non vengono eliminati: si tratta di dati che non saranno inclusi nel set di dati del rapporto. Per recuperare i dati omessi, l'utente deve ricorrere nuovamente al processo di selezione dati. È possibile visualizzare di nuovo i dati temporaneamente nascosti utilizzando la voce di menu Mostra tutte le righe. Le manipolazioni di dati, quali le omissioni di righe o colonne (logger), vengono memorizzate nel registro di controllo rapporti; questo registro attività deve essere incluso nei rapporti conformi alla 21 CFR Parte 11 o a normative simili (Impostazione rapporti > Selezione voce > Riepilogo sicurezza). In caso di fasi definite, il nome della fase verrà visualizzato accanto all'indicazione di data e ora. I formati di data e ora e quelli numerici relativi ai dati visualizzati sono specificati in Strumenti di configurazione > Configurazione del sistema. Visualizzazione dei calcoli Utilizzare la casella di spunta per nascondere o visualizzare i risultati dei calcoli (applicabile solo ai calcoli che producono risultati in formato a colonne). È necessario definire un calcolo per il rapporto corrente (Impostazione rapporti > Calcoli). È possibile configurare alcuni calcoli per nascondere i risultati in formato a colonne o produrre solo valori finali. Per informazioni dettagliate, vedere Calcoli. È possibile scegliere di stampare i calcoli in pagine separate (Impostazione rapporti > Gestione rapporti > Preferenze avanzate). La vista corrente della griglia dati può essere stampata o visualizzata in anteprima utilizzando le icone di stampa della vista corrente nell'angolo in alto a sinistra. La griglia dati, nella vista standard o nella vista riepilogo righe, con o senza calcoli, può essere inclusa in un rapporto (Impostazione rapporti > Selezione voce)

51 Tutorial: Argomento successivo: Vista Grafico Torna a: Creazione di rapporti

52 Vista Grafico La vista Grafico consente di visualizzare i dati nel formato grafico XY con l'indicazione dell'ora sull'asse X. Il grafico può essere personalizzato in vari modi e il relativo menu di opzioni consente di accedere a funzioni più avanzate, quali la creazione di fasi o la manipolazione di intervalli. Facendo clic con il pulsante destro del mouse sul grafico, verrà visualizzato il relativo menu di opzioni. Traccia, Ingrandisci e scale dell'asse Ingrandisci: trascinare sopra il grafico tenendo premuto il pulsante sinistro del mouse per evidenziare l'area di interesse e ingrandirla. Utilizzare il menu per ridurre o aggiornare. Traccia: Impostare quali dati saranno tracciati o meno. Traccia 2 Y: Impostare quale tipo di dati sarà scalato al secondo asse (lato destro). Limiti asse: Impostare l'opzione di adattamento automatico oppure definire manualmente i valori di scala minimi e massimi per ogni asse del grafico. Legenda, etichettatura e colori linee Usa marcatori: determina l'utilizzo o meno dei marcatori di traccia. Nascondi legenda: È possibile visualizzare il grafico con o senza legenda. Avanzate: Impostare il testo della legenda (opzioni disponibili: Numero di serie, ID tag o ID esecuzione), i colori delle linee oppure specificare il titolo del grafico. I colori delle linee sono associati ai numeri di serie dei logger; fino alla modifica, per ogni logger sarà utilizzato lo stesso colore indipendentemente dal rapporto selezionato. Etichette personalizzate, frecce e limiti È possibile aggiungere al grafico etichette (testo personalizzato), frecce e linee di limiti mediante le voci del menu di opzioni Etichettatura. Le etichette vengono inserite nell'ultimo punto in cui è stato fatto clic con il pulsante sinistro del mouse prima di accedere alla voce Aggiungi etichetta a grafico. Sempre nell'ultimo punto in cui è stato fatto clic con il pulsante sinistro del mouse vengono ugualmente inseriti Inizio freccia e Fine freccia (la punta della freccia è alla fine). Le etichette e le frecce vengono create mediante coordinate XY in relazione a una scala; le posizioni relative che sono costanti rispetto a ingrandimento, etichette o frecce possono essere definite mentre il grafico viene ingrandito. I limiti Alto e Basso (linee orizzontali) possono essere definiti rispetto all'asse Y. Il limite basso viene tracciato in blu, mentre quello alto in rosso. Tutte le etichette e le frecce possono essere rimosse utilizzando il menu di opzioni. Per rimuovere singole voci o modificare il testo delle etichette, fare clic sull'icona di selezione (freccia) Grafico. Selezionare l'oggetto da modificare o eliminare facendo clic su di esso. Modificare il testo o eliminarlo utilizzando la casella della barra degli strumenti del menu superiore o l'icona di eliminazione. Fare clic sull'icona della lente di ingrandimento per riportare il grafico alla modalità di zoom standard. Se per uno o più logger sono presenti allarmi definiti, questi possono essere visualizzati automaticamente sul grafico (Impostazione rapporti > Gestione rapporti > Preferenze avanzate).

53 Creazione di fasi e controllo Una fase è un sottoinsieme di dati accompagnato da ora/data di inizio, ora/data di fine e nome. Una fase è anche un riepilogo secondario. 1. Ingrandire o visualizzare in dettaglio l'intervallo dati desiderato. 2. Dal menu di opzioni del grafico, selezionare Fase riepilogo > Inserisci nuova fase. 3. Immettere un nome fase quando richiesto (oppure accettare il nome predefinito). 4. Viene visualizzata la barra degli strumenti Regolazione fase. Selezionare Inizio fase e/o Fine fase e utilizzare i pulsanti di spostamento (freccia destra o sinistra) per regolare la data/ora di inizio e di fine della fase. È possibile ingrandire l'area di inizio o di fine di interesse per un controllo di precisione. 5. Al termine dell'operazione, chiudere la barra degli strumenti Regolazione fase (fare clic sulla piccola icona rossa di chiusura). Opzioni aggiuntive: Le etichette della fase (linee verticali, freccia orizzontale, nome della fase) possono essere nascoste. È possibile scegliere di visualizzare il nome della fase accanto alla parte inferiore o superiore del grafico. La barra degli strumenti Regolazione fase può essere aperta mediante la voce di menu Regola fase. Quando sono definite più fasi, fare attenzione a selezionare i valori appropriati di inizio o fine della fase. La voce Zoom su fase non consentirà solo di ingrandire immediatamente il grafico sulla fase selezionata, ma la vista dei dati di riepilogo si riferirà esclusivamente ai dati della fase. Ridurre o aggiornare il grafico per ripristinare l'"intero" set di dati standard del calcolo del riepilogo. I nomi delle fasi definite saranno visualizzati nella vista Griglia dati accanto alla colonna con l'indicazione di data e ora. La durata delle fasi viene visualizzata sulla barra degli strumenti Regolazione fase e può essere utilizzata per quantificare con precisione la durata dei vari eventi del processo. La durata delle fasi verrà inoltre visualizzata nei riepiloghi delle fasi del rapporto. Quando viene generato un riepilogo fase, vengono eseguiti anche tutti i calcoli. I calcoli della letalità saranno in genere più utili se limitati a un intervallo della fase. Opzioni dati Le voci del menu di opzioni Dati consentono all'utente di eseguire diverse funzioni di gestione dati. Sono in genere applicabili solo a un sottoinsieme di dati ottenuto ingrandendo un intervallo desiderato. Crea studio: Immettere un nome studio quando richiesto. Verrà creato uno studio per i logger correnti e l'intervallo dati ingrandito. Ripetere in base alle esigenze al fine di creare alcuni sottoinsiemi dei dati per una singola elaborazione successiva. Vedere anche: Creazione di studi. Ricalcola riepilogo: Nella vista Riepilogo saranno visualizzate le statistiche calcolate esclusivamente per l'intervallo data/ora ingrandito. Nota: il riepilogo non si limita solo a

54 questi punti visibili sul grafico! Ridurre o aggiornare il grafico per ripristinare l'"intero" set di dati standard del calcolo del riepilogo. Imposta intervallo dati corrispondente: Tutti i dati non attualmente visibili saranno omessi. Ometti questi dati: I dati attualmente visibili (intervallo data/ora ingrandito) saranno omessi. Elimina questi dati. I dati attualmente visibili (intervallo data/ora ingrandito) saranno omessi dal set di dati corrente ed eliminati dal database. Limitato unicamente al livello di autorizzazione di amministratore. Le voci Scorrimento temporale e Aumenta intervallo vengono trattate in seguito. Le omissioni di dati vengono memorizzate nel registro di controllo rapporti; questo registro attività deve essere incluso nei rapporti conformi alla 21 CFR Parte 11 o a normative simili (Impostazione rapporti > Selezione voce > Riepilogo sicurezza). La creazione di studi e l'eliminazione di dati sono eventi controllati sia a livello di sistema, sia a livello di rapporto. Potrebbe essere richiesta la firma digitale. I dati omessi non vengono eliminati: si tratta di dati che non saranno inclusi nel set di dati del rapporto. Per recuperare i dati omessi, l'utente deve ricorrere nuovamente al processo di selezione dati. Vedere anche Omissione di dati. Scorrimento temporale Selezionando la voce di menu Scorrimento temporale viene visualizzata una barra degli strumenti che consente all'utente di selezionare un logger e spostarne i dati sul grafico a sinistra o a destra (prima o dopo nel tempo) rispetto ad altri logger. Lo strumento di scorrimento temporale sarà disponibile solo nei casi in cui i dati siano stati selezionati per studio e per logger singolo, con l'opzione Usa tempo trascorso selezionata. Vedere Selezione di dati. L'opzione Crea studio consente di separare intervalli di dati all'interno di un singolo processo o di una prova da valutare nella modalità del tempo trascorso. Dichiarare le fasi entro un set di dati di tempo trascorso al fine di quantificare con precisione le differenze relative a durata/data e ora del processo. Aumenta intervallo All'interno di un'area di dati, è possibile ridurre l'intervallo di dati omettendo righe di dati alternate o altre ancora (nella griglia dati), quali le righe residue conformi all'intervallo di dati desiderato. Ingrandire l'area desiderata. Accedere alla voce Aumenta intervallo del menu di opzioni del grafico, quindi selezionare l'intervallo di dati desiderato. Per questioni di precisione, dichiarare una fase, ingrandirla e impostare l'intervallo di dati.

55 Sono consentiti più intervalli di dati diversi. Nota: la riduzione dell'intervallo potrebbe causare omissioni involontarie nel caso esistano intervalli di registrazione dati misti. La vista corrente del grafico può essere stampata o visualizzata in anteprima utilizzando le icone di stampa della vista corrente nell'angolo in alto a sinistra. Il grafico con tutti gli intervalli di dati o di fasi può essere incluso in un rapporto (Impostazione rapporti > Selezione voce) Tutorial: Argomento successivo: Vista Posizionamento Torna a: Creazione di rapporti

56 Vista Posizionamento La vista Posizionamento consente di inserire informazioni estratte da o relative a singoli logger in posizioni specifiche rispetto a un'immagine di sfondo. La vista di posizionamento viene controllata mediante il relativo menu di opzioni al quale si accede facendo clic con il pulsante destro sull'area di visualizzazione. Immagine di sfondo Utilizzare le voci di menu per importare, modificare o cancellare un'immagine. I formati di file immagine supportati sono.bmp,.jpg e.gif. L'immagine di sfondo viene associata al rapporto corrente e verrà visualizzata quando tale rapporto viene selezionato. È possibile associare immagini di sfondo diverse ad altri rapporti. Posizionamento dei logger A ogni logger viene associata una casella di testo, che può essere spostata nella posizione desiderata con una normale operazione di trascinamento (posizionare il cursore del mouse sulla casella, tenere premuto il pulsante sinistro del mouse, quindi spostarla nel punto desiderato). È consigliabile utilizzare inizialmente la voce Disponi unità automaticamente per ordinare le caselle. La posizione dei logger viene archiviata per numero di serie. La posizione iniziale per un logger (per rapporti successivi) sarà la stessa indipendentemente dal rapporto selezionato. Opzioni visualizzazione unità Le informazioni visualizzate contengono sempre l'id tag o il numero di serie del logger (in base alle preferenze di identificazione logger impostate per il rapporto). È possibile visualizzare informazioni aggiuntive sulla base delle seguenti selezioni: Ultimo valore, Media, Minimo, Massimo, Ampiezza, Risultato calcolo o ID esecuzione La vista di posizionamento corrente può essere stampata o visualizzata in anteprima utilizzando le icone di stampa della vista corrente nell'angolo in alto a sinistra. La vista di posizionamento può essere inclusa in un rapporto (Impostazione rapporti > Selezione voce) Tutorial: Argomento successivo: Creazione di studi Torna a: Creazione di rapporti

57 Modelli di rapporto Un rapporto consiste in una serie di pagine definite dall'utente. Questa definizione è un Modello rapporto. L'utente può creare e nominare la quantità di modelli di rapporto desiderata. In un rapporto è possibile includere ogni o qualsiasi vista delle quattro standard (Riepilogo, Griglia dati, Grafico, Posizionamento). I dati possono essere stampati come registrati, ridotti o manipolati (entro i vincoli normativi e di protezione). È possibile includere, inoltre, molti altri elementi aggiuntivi (es., una copertina, valutazione corretta/errata, riepiloghi secondari di fasi, rapporti di calibrazione logger). La visualizzazione di dati e la stampa di rapporti non richiedono autorizzazioni speciali. La creazione o la modifica di un modello di rapporto richiede il livello di autorizzazione di amministratore o power user. Un modello rapporto viene definito dalla scheda Impostazione rapporti della finestra di visualizzazione dati. I dettagli sono i seguenti: Gestione rapporti: creare o eliminare rapporti; scegliere tra varie preferenze avanzate. Impostazione standard: definire titolo, sottotitolo, nome società, logo, opzioni di riga della firma, layout di pagina, preferenze di identificazione logger (numero di serie o ID tag). Voci di rapporto: scegliere le singole voci standard da includere nel rapporto; definire la gestione delle fasi e la compressione dati. Aggiungere ulteriori voci al rapporto: valutazione dati, rapporti di calibrazione, rapporti di programmazione, riepilogo sicurezza (voci del registro di controllo sui logger e sulla modalità di selezione e manipolazione dei dati), riepilogo di allarmi. Copertina: definire il testo della copertina; quando si stampa un rapporto, è possibile che sia richiesta una voce di dati aggiuntiva. Aggiungere ulteriori voci (alla copertina): Risultato corretto/errato, Valore finale calcolo e/o commenti, Descrizione logger, Data calibrazione fabbrica logger, riepiloghi logger o (gruppi) principali. La copertina contiene sempre informazioni base: logger nel rapporto, tag o numero di serie, data/ora di inizio, ID esecuzione e intervallo. Calcoli: selezionare il calcolo (es., Letalità Fo) o i calcoli che verranno inclusi nel rapporto. Valutazione corretta/errata: definire limiti e parametri logici per la valutazione di set di dati.

58 Gestione rapporti Dalla scheda Gestione rapporti della finestra di visualizzazione dati è possibile accedere alla scheda Impostazione rapporti. Il modello di rapporto corrente viene selezionato utilizzando la casella di elenco a discesa. Gestione rapporti Nome rapporto: modificare il nome di un rapporto utilizzando la casella di testo. Crea nuovo: verrà creata una copia del rapporto corrente. Modificare il nome del rapporto come desiderato. Quando si crea un nuovo modello, si consiglia di iniziare con il modello più vicino alle proprie esigenze. Elimina: il rapporto (selezionato) corrente verrà eliminato. L'operazione non è consentita se esiste un solo modello rapporto. Impostazione stampa: genera una stampa di tutte le impostazioni associate al rapporto corrente. Importa: crea un nuovo modello rapporto mediante l'importazione di un apposito file di definizione (*.rpt). Esporta: crea e salva un file di definizione modello rapporto (*.rpt). Preferenze avanzate La maggior parte delle voci Preferenze avanzate è esplicativa. Di seguito sono riportate le voci. Includi numeri di pagina (e pagine totali). La numerazione delle pagine può non essere auspicabile se viene utilizzato un software sviluppato da una società collegata o controllata per concatenare i file PDF in rapporti più ampi o più complessi. Usa pagine separate per la stampa dei valori calcolati. I risultati della letalità possono essere stampati in pagine separate. Usa pagine separate per ciascuna unità di misura. È possibile fare in modo che i dati di temperatura e umidità vengano stampati in pagine separate. Genera un rapporto separato per ogni unità. Escludi dati temperatura forniti da unità RH o Pressione. I tempi di risposta e precisione della misurazione della temperatura di queste unità sono in genere inferiori rispetto a quelli dei logger di sola temperatura; potrebbe essere, pertanto, opportuno escludere questi dati. Usa tag corrente al posto di quello registrato. Gli ID tag vengono registrati con i dati. Se un ID tag viene modificato o assegnato dopo la registrazione dei dati, il tag più recente può essere utilizzato per il rapporto. Crea fasi dagli allarmi. Crea una fase per eventi di allarme, in cui l'inizio e la fine della fase corrispondono all'inizio e alla fine dell'allarme. Mostra sul grafico punti stabiliti allarme correnti. Le impostazioni di allarme valori verranno visualizzate come linee limite orizzontali sul grafico. Il pulsante Carattere dati consente di impostare sia lo stile che la dimensione del carattere per la stampa della griglia dati. Convalida del modello rapporto Utilizzare questo pulsante per stampare una descrizione del modello rapporto e tutte le relative opzioni definite.

59 Tutorial: Argomento successivo: Impostazione standard Torna a: Creazione di rapporti Torna a: Modelli di rapporto

60 Impostazione standard Dalla scheda Impostazione standard rapporti della finestra di visualizzazione dati è possibile accedere alla scheda Impostazione rapporti. Il modello di rapporto corrente viene selezionato utilizzando la casella di elenco a discesa. La maggior parte delle voci è autoesplicativa. L'orientamento della pagina (orizzontale o verticale), i margini della pagina e le stampanti possono essere impostati dalle voci Impostazione pagina o Impostazione stampa nel menu File. Le opzioni descritte di seguito si riferiscono a ciascuna pagina del rapporto Opzioni di intestazione Titolo: impostare un titolo per il rapporto (può essere diverso dal nome del rapporto) Sottotitolo: impostare un sottotitolo Nome società: impostare il nome della società (opzionale) Logo società: utilizzare i pulsanti Nuovo logo o Cancella logo per importare un'immagine logo per il rapporto. I pulsanti Carattere impostano sia lo stile che la dimensione del carattere per le singole voci. Opzioni piè di pagina Le opzioni del piè di pagina si applicano alle righe della firma, alle date e ai titoli personali. Le righe della firma possono essere inserite solo nella prima pagina, solo nell'ultima pagina, nella prima e nell'ultima pagina o in tutte le pagine. È possibile aggiungere una o due righe della firma (segno di spunta nella casella all'estrema sinistra) Ciascuna riga della firma può presentare un'etichetta. Le etichette predefinite sono "Preparato da:" e "Verificato da:" Queste etichette possono essere modificate. Ciascuna riga della firma può essere associata a una data (utilizzare la casella di controllo). È possibile stampare un titolo sotto la riga della firma (inserire il titolo personale nell'apposita casella di testo). Identificazione logger Specificare se i logger vengono identificati dal numero di serie o da un ID tag. Nella copertina del rapporto, vengono mostrati sia il numero di serie che l'id tag; nelle altre pagine, verrà utilizzato soltanto il metodo di identificazione logger selezionato. Tutorial: Argomento successivo: Voci di rapporto Torna a: Creazione di rapporti Torna a: Modelli di rapporto

61 Voci di rapporto Dalla scheda Impostazione rapporti della finestra di visualizzazione dati è possibile accedere alla scheda Voci di rapporto. Il modello di rapporto corrente viene selezionato utilizzando la casella di elenco a discesa. La maggior parte delle voci è autoesplicativa. La scheda Voci di rapporto viene utilizzata per stabilire quali tipi di pagine devono essere inclusi nel rapporto. Inserire un segno di spunta nelle voci desiderate per il modello rapporto corrente. Voci standard Copertina: la prima pagina del rapporto apparirà come definita nella scheda Copertina. Grafico: un grafico dell'intero set di dati verrà incluso come configurazione e o etichettato nella scheda Grafico. Riepilogo dati: verrà incluso un riepilogo dell'intero set di dati come mostrato nella scheda Riepilogo. Valutazione dati: verranno generati risultati corretti/errati per definizioni logiche impostate nella scheda Valutazione dati. Posizionamento: verrà inclusa l'immagine di posizionamento come definito nella scheda Posizionamento. Riepilogo allarmi: include un riepilogo di tutti gli allarmi (o nessuno) che si sono verificati durante l'intervallo data/ora di dati per i logger selezionati. Riepilogo sicurezza: include una stampa del registro di controllo rapporti: la modalità di selezione dei dati, i dati che sono stati omessi o manipolati, lo stato di verifica di sicurezza dei dati, il registro di controllo del sistema e altri elementi necessari per soddisfare la 21 CFR parte 11 o normative simili. Controllo stampa dati Tutti i dati: include una stampa della vista griglia dati standard. Riepilogo righe: include una stampa della vista riepilogo righe della griglia dati. Comprimi dati: disponibile unicamente se è selezionata una delle opzioni precedenti. Se selezionato, la stampa dei dati verrà effettuata in base all'intervallo dati definito (es. se i dati sono stati registrati a intervalli di 10 secondi ed è impostata la compressione di 1 minuto, verrà stampato soltanto un punto dati per ogni sei). L'unità dell'intervallo di dati (ovvero secondi, minuti o ore) viene impostata in Configurazione del sistema. Nota: la compressione dei dati potrebbe causare omissioni involontarie nel caso esistano intervalli di registrazione dati misti. Gestione fasi Includi riepilogo fasi: le statistiche di riepilogo per ciascuna fase definita. Includi grafico fasi: grafico ingrandito in corrispondenza di ciascuna fase definita. Includi dati fase: i dati per ciascuna fase definita; questi dati possono essere compressi anche a un intervallo identico o diverso da quello definito per Tutti i dati. Avvisa se non vi sono fasi definite: genera un messaggio di avviso (con l'opzione di Annulla) se viene effettuato un tentativo di stampa del rapporto quando non sono state definite fasi.

62 Voci varie Rapporto di programmazione: include la pagina del rapporto sui dettagli di programmazione. Verifica pre-cal: include i rapporti di calibrazione più recenti per i logger selezionati prima dell'inizio del set di dati corrente. Verifica post-cal: include i rapporti di calibrazione più recenti per i logger selezionati prima della fine del set di dati corrente. Tutorial: Argomento successivo: Copertina Torna a: Creazione di rapporti Torna a: Modelli di rapporto

63 Copertina Dalla scheda Impostazione rapporti della finestra di visualizzazione dati è possibile accedere alla scheda Copertina. Il modello di rapporto corrente viene selezionato utilizzando la casella di elenco a discesa. La maggior parte delle voci è autoesplicativa. La scheda Copertina viene utilizzata per definire o personalizzare la copertina (prima pagina) di un rapporto. È possibile visualizzare in anteprima la copertina mediante il pulsante di anteprima di stampa nella vista corrente (in alto a sinistra). Voci standard La copertina contiene sempre un elenco dei logger, l'ora di avvio dei dati, l'intervallo di registrazione e l'id esecuzione. Testo definito dall'utente La copertina può contenere testo aggiuntivo definito dall'utente. Tale testo viene definito attraverso le righe della griglia della copertina. Per creare una nuova riga, utilizzare il pulsante Aggiungi. Selezionare una riga, quindi utilizzare il pulsante Elimina per rimuoverla. Selezionare una riga, quindi utilizzare i pulsanti freccia Su/Giù per spostarla rispetto alle altre righe. Per ogni riga specificare un'etichetta, un testo oppure entrambi, in base alle esigenze. Se si desidera aumentare la spaziatura tra le voci, creare righe vuote (senza etichetta né testo). Definisci: se selezionata, verrà richiesto di immettere dati quando il rapporto viene stampato o visualizzato in anteprima (vedere sotto Richiesta di immissione dati). Il testo definito dall'utente viene in genere utilizzato per consentire la totale personalizzazione della copertina. Le voci tipiche che è possibile includere sono le seguenti: denominazioni di clienti o reparti, informazioni di contatto o indirizzi, protocollo di prova, nomi di processi o procedure, informazioni sulla calibrazione delle apparecchiature di prova, risultati o dati relativi a prove aggiuntive eseguite (ad es. orari cronometro per cicli autoclave) oppure commenti sulla prova e deviazioni rilevate. Richiesta di immissione dati Se l'opzione Definisci è stata selezionata per una o più righe, al momento della stampa o della visualizzazione in anteprima di una copertina si verificherà la seguente situazione. Verrà visualizzata la casella di immissione dati e verrà richiesto all'utente di immettere dati. Verrà visualizzata l'etichetta specificata per la riga, mentre il testo (se presente) sarà il valore di input predefinito. La richiesta verrà ripetuta per ogni riga selezionata. La richiesta di dati viene in genere utilizzata per chiedere all'utente rapporto di immettere informazioni quali l'id delle apparecchiature di prova utilizzate, un nome di protocollo, il contenitore o l'autoclave testati, altri identificatori di processo o risultati di prove aggiuntive.

64 Voci aggiuntive Risultato Corretto/Errato: include il risultato della valutazione dati sulla copertina. Valore finale calcolo: si applica solo a quei calcoli che producono un valore finale (ad es. MKT o calcolo della letalità); il calcolo deve inoltre essere specificato nella scheda Calcoli. Commenti calcolo: include qualsiasi commento definito per i calcoli specificati per il rapporto. Per il calcolo della letalità, nel commento andrebbero in genere riportati i valori utilizzati per TX, Z e Soglia. I commenti e i parametri di calcolo vengono definiti in Configurazione del sistema. Descrizione unità: include il numero di serie, l'id tag e la descrizione specificata per i logger in Configurazione unità. Data calibrazione fabbrica: include il numero di serie, l'id tag e la data della calibrazione di fabbrica per i logger. Se viene selezionata anche l'opzione Descrizione unità, il numero di serie e l'id tag non verranno ripetuti. Riepilogo unità e riepilogo principale: è possibile includere la stampa della scheda di riepilogo direttamente sulla copertina. L'opzione è concepita per un numero molto limitato di logger (e l'inclusione del riepilogo non viene specificata in Voci di rapporto). Tutorial: Argomento successivo: Calcoli Torna a: Creazione di rapporti Torna a: Modelli di rapporto

65 Calcoli Dalla scheda Impostazione rapporti della finestra di visualizzazione dati è possibile accedere alla scheda Calcoli. Il modello di rapporto corrente viene selezionato utilizzando la casella di elenco a discesa. La scheda Calcoli viene utilizzata per stabilire quali calcoli devono essere inclusi nel modello di rapporto. Nella griglia vengono visualizzati i calcoli disponibili e i commenti definiti per tale calcolo. Inclusione Inserire un segno di spunta per indicare il calcolo che si desidera includere. È possibile includere uno o più calcoli. Il risultato dei calcoli che producono solo un valore finale (ad es. temperatura cinetica media) sarà visualizzato nella vista riepilogo. Il risultato dei calcoli che producono solo un risultato in formato a colonne o a righe (ad es. punto di rugiada, temperatura vapore) sarà visualizzato nella vista griglia dati (a meno che il calcolo non sia stato nascosto). Il risultato dei calcoli che producono i due tipi di valori (ad es. calcoli della letalità) sarà visualizzato in entrambe le viste. È possibile scegliere di tracciare sul grafico il risultato dei calcoli che producono valori in formato a colonne. Controllo commenti I commenti sui calcoli possono essere inclusi sulla Copertina rapporto. Per quanto riguarda i calcoli con parametri definiti dall'utente (ad es. TX, Z e Soglia per la letalità), è consigliabile documentare tali parametri all'interno del commento sul calcolo per successive inclusioni nel rapporto. Impostazione calcoli I parametri, i commenti e le unità di misura (se rilevanti) per un calcolo vengono impostati nella scheda Calcoli in Configurazione del sistema. L'accesso alla configurazione dei calcoli è limitato ai livelli di autorizzazione di amministratore e power user. Tutorial: Argomento successivo: Valutazione corretta/errata Torna a: Creazione di rapporti Torna a: Modelli di rapporto

66 Condizioni corrette/errate Dalla scheda Impostazione rapporti della finestra di visualizzazione dati è possibile accedere alla scheda Valutazione dati. Il modello di rapporto corrente viene selezionato utilizzando la casella di elenco a discesa. La scheda Valutazione dati viene utilizzata per definire le condizioni logiche che generano un risultato corretto o errato per il set di dati (e il rapporto). Le condizioni vengono definite all'interno delle righe della griglia di valutazione. Ogni riga è un caso di prova che genera un risultato corretto o errato. Se il risultato di tutte le righe è "Corretto", il risultato della valutazione è a sua volta corretto; ma se una singola riga è errata, viene generata una condizione errata. È consigliabile selezionare un set di dati appropriato prima di definire le condizioni logiche. È possibile utilizzare il pulsante Anteprima per testare la definizione della logica oppure ottenere un risultato Corretto/Errato preliminare. La scheda Valutazione dati viene inclusa in un rapporto solo se definito in Impostazione rapporti > Selezione voce. Le pagine stampate di Valutazione dati contengono i risultati delle singole righe. La valutazione dei dati viene eseguita in maniera sequenziale dalla prima all'ultima riga. All'interno di ogni riga, la valutazione avanza in base alle definizioni immesse in ogni cella da sinistra a destra. Le voci successive descrivono come utilizzare la griglia e le selezioni consentite per le colonne. Per selezionare o modificare una voce, fare clic sulla cella della griglia. Rivedere tutte le selezioni logiche prima di definire i criteri; in alcuni casi, la disponibilità di voci dipende dalle selezioni precedenti. Controllo delle righe Per creare una nuova riga, utilizzare il pulsante Aggiungi. Selezionare una riga, quindi utilizzare il pulsante Elimina per rimuoverla. Selezionare una riga, quindi utilizzare i pulsanti freccia Su/Giù per spostarla rispetto alle altre righe. Unità Utilizzare questa colonna per specificare se la logica sarà applicata a tutti i logger o a un gruppo definito oppure selezionare un logger specifico (per numero di serie). La selezione preferita è in genere "Tutti i logger" dato che la voce successiva consente la differenziazione per tipo di dati. Tipo dati Utilizzare questa colonna per specificare un tipo di dati: Temperatura, Umidità o Pressione. Se per il modello di rapporto corrente viene definito un calcolo, anche il calcolo rappresenterà un tipo disponibile.

67 Ecco un utilizzo tipico di selezione del calcolo: criteri di convalida autoclave dove il valore finale di letalità Fo deve superare un limite. Intervallo Impostare l'intervallo di dati da valutare. Potrebbe trattarsi di: tutti i dati, il primo o l'ultimo punto di dati, una fase particolare nei dati, l'ultimo punto in una fase o i dati interessati da una o più fasi. Nella valutazione di set di dati con più fasi, l'ordine della dichiarazione di fase deve coincidere con la numerazione delle fasi (Fase 1, Fase 2, ecc.) assegnata per intervallo di dati (a meno che gli operatori logici da applicare ad ogni fase non siano identici). Utilizza Una volta stabiliti tutti i criteri definiti in precedenza, selezionare quali numeri o valori devono essere elaborati. Le selezioni possibili sono le seguenti: Valori misurati: Elaborare i valori effettivi di dati registrati. Minimo, Massimo, Media o Ampiezza unità: elaborare i valori di riepilogo per i singoli logger (griglia inferiore "Unità" della vista riepilogo). Minimo, Massimo, Media o Ampiezza totale: elaborare i valori di riepilogo per l'intero gruppo (griglia superiore "Principale" della vista riepilogo). Numero di logger: Potrebbe essere necessario fare in modo che il numero dei logger di temperatura sia maggiore o uguale ad un limite. Ampiezza e Data/ora: l'ampiezza tra i logger in qualsiasi momento (la colonna relativa all'ampiezza della vista griglia dati Riepilogo righe). Equilibrio: La differenza di ora tra il primo e l'ultimo logger di un gruppo per raggiungere un punto stabilito. Generalmente utilizzato negli studi di penetrazione autoclave. Durata fase: La differenza tra la data/ora di inizio e quella di fine di una fase. Intervallo: Potrebbe essere necessario fare in modo che l'intervallo di registrazione dati corrisponda a quanto specificato dalle procedure. Logica Una volta stabiliti tutti i criteri definiti in precedenza, specificare l'operatore logico che deve essere applicato ai numeri o ai valori da elaborare. Le selezioni possibili sono le seguenti: Maggiore di: i valori devono essere superiori a un dato limite Minore di: i valori devono essere inferiori a un dato limite Compreso fra: i valori devono essere compresi fra due limiti (se il valore è uguale al limite la condizione è errata) Tolleranza punto stabilito: la differenza tra i valori e il limite di un punto stabilito deve essere inferiore al limite di tolleranza Uguale a: i valori devono essere uguali al punto stabilito > di almeno: i valori devono essere superiori al limite per una determinata quantità di tempo minima.

68 < di almeno: i valori devono essere inferiori al limite per una determinata quantità di tempo minima. > di non più di: i valori non possono superare il limite di non più di una determinata quantità di tempo. < di non più di: i valori non possono essere inferiori al limite di non più di una determinata quantità di tempo. Limiti Il valore o i valori dei limiti vengono visualizzati in queste colonne. Fare clic su una cella per modificare il valore del limite. Utilizzo Date le opzioni, è possibile creare condizioni corrette o errate che possono essere semplici nel caso venga richiesto che la media del gruppo superi un dato limite, ma anche complesse nel caso di una convalida autoclave conforme alla IEN che includa l'analisi della pressione del ciclo di vuoto con studio di penetrazione. I modelli di rapporto predefiniti (al momento dell'installazione) contengono esempi di vari tipi e gradi di complessità relativa alla valutazione dati. Convalida La configurazione della valutazione dati per ogni modello di rapporto deve essere concepita in modo da risultare conforme alle procedure esistenti (laddove possibile). In ambienti regolamentati, la configurazione deve essere documentata, revisionata e approvata (in genere nell'ambito della IQ/OQ/PQ). Utilizzare il pulsante Convalida del modello rapporto situato nella scheda Gestione rapporti per stampare la configurazione della valutazione dati (e altri parametri del modello rapporto). Tutorial: Argomento successivo: Uso degli allarmi (Opzionale): Prova di un logger (per sistemi privi di dispositivi RF o wireless) Torna a: Creazione di rapporti Torna a: Modelli di rapporto Questa era l'ultima voce del tutorial Rapporti

69 Gestione dati DataTrace Pro consente di gestire i dati mediante numerosi metodi che vanno dalla semplice omissione di dati all'interno di un rapporto a procedure più avanzate quali l'archiviazione o il backup di dati. Per informazioni dettagliate, fare clic sui collegamenti riportati di seguito. Creazione di studi: consente di gestire set di dati in modo efficace utilizzando studi definiti. Creazione di fasi: procedura per la creazione di riepiloghi secondari all'interno di un set di dati più ampio. Metodi di controllo dei dati: riepilogo di vari metodi per omettere, eliminare o limitare i flussi di dati. Esportazione e importazione: riepilogo di metodi per esportare o importare dati dall'ambiente DT Pro. Archiviazione e backup: metodi con cui creare archivi o backup di dati al fine di migliorare la velocità e l'efficienza di database.

70 Creazione di studi I collegamenti riportati consentono di visualizzare informazioni dettagliate specifiche sulle voci di interesse. È possibile, in alternativa, rivedere tutte le informazioni generali contenute in questa pagina e fare clic sui collegamenti dei tutorial (in fondo alla pagina) per una revisione completa del sistema di creazione rapporti DataTrace Pro. Informazioni sugli studi Uno studio è costituito da dati registrati da un gruppo di logger di dati (e i relativi singoli canali) in un intervallo data/ora definito. Questo intervallo è definito da una data/ora di inizio e da una data/ora di fine. A uno studio può essere associato un nome definito dall'utente, altrimenti è possibile utilizzare come nome predefinito la data/ora di inizio. Uno studio consente di effettuare un accesso relativamente immediato ai dati in maniera controllata, in genere accedendo alle cartelle di visualizzazione browser Studi recenti. Agli studi è associato un rapporto di programmazione in cui sono indicati i membri (logger) dello studio, nonché i tempi e la modalità di programmazione. Gli studi possono essere creati in vari modi come descritto di seguito. Programmazione e lettura Uno studio viene creato ad ogni programmazione di un gruppo di logger. Il nome di uno studio può essere definito nella casella di testo nella parte superiore della finestra di programmazione. Inizialmente, lo studio non presenta una data di fine e, di conseguenza, non è associato a una data e non viene visualizzato negli studi recenti. Quando i logger dello studio vengono letti, a ciascuno viene assegnata una data/ora di fine; in base alle opzioni di lettura utilizzate, la data/ora di fine può essere identica o diversa per ciascun logger. Quando si legge un gruppo di logger con uno studio definito, la visualizzazione browser indicherà i membri già letti e quelli che non sono stati ancora scaricati. Manualmente da dati radio in tempo reale Uno studio può essere creato da dati radio in tempo reale. Utilizzare le icone dello studio nella parte superiore della visualizzazione in tempo reale (vedere Ricezione di dati radio) per impostare o modificare il nome di uno studio, avviare lo studio e interrompere lo studio. Questo processo non influisce

71 sull'acquisizione dei dati (registrazione di dati radio ricevuti); consente unicamente di impostare la data/ora di inizio e di fine dei dati dello studio. Dai sottoinsiemi del grafico Uno studio può essere creato da un sottoinsieme di dati durante la visualizzazione del grafico nella finestra di visualizzazione dati (vedere Creazione di rapporti). Ingrandire l'intervallo dati desiderato; selezionare Crea studio dal menu di opzioni del grafico. La creazione di studi è un evento controllato che potrebbe richiedere una firma digitale. Tutorial: Argomento successivo: Creazione di fasi Torna a: Creazione di rapporti utile strumento di gestione dati quando vengono utilizzati logger per controllare o convalidare più processi diversi in modo sequenziale (senza lettura e riprogrammazione)

72 Creazione di fasi Una fase è un sottoinsieme di set di dati accompagnato da ora/data di inizio, ora/data di fine e nome. Una fase, inoltre, definisce un intervallo data/ora per un riepilogo secondario. Le fasi vengono create dalla finestra Visualizzazione dati utilizzando il menu di opzioni di controllo del grafico (per accedere al menu, fare clic con il pulsante destro del mouse sul grafico) Creazione di fasi 1. Ingrandire o visualizzare in dettaglio l'intervallo dati desiderato. 2. Dal menu di opzioni del grafico, selezionare Fase riepilogo > Inserisci nuova fase. 3. Immettere un nome fase quando richiesto (oppure accettare il nome predefinito). 4. Viene visualizzata la barra degli strumenti Regolazione fase. Selezionare Inizio fase e/o Fine fase e utilizzare i pulsanti di spostamento (freccia destra o sinistra) per regolare la data/ora di inizio e di fine della fase. È possibile ingrandire l'area di inizio o di fine di interesse per un controllo di precisione. 5. Al termine dell'operazione, chiudere la barra degli strumenti Regolazione fase (fare clic sulla piccola icona rossa di chiusura). Opzioni aggiuntive del grafico: Le etichette della fase (linee verticali, freccia orizzontale, nome della fase) sul grafico possono essere nascoste. È possibile scegliere di visualizzare il nome della fase accanto alla parte inferiore o superiore del grafico. La barra degli strumenti Regolazione fase può essere aperta mediante la voce di menu Regola fase. Quando sono definite più fasi, fare attenzione a selezionare i valori appropriati di inizio o fine della fase. Una volta definita una fase, le statistiche delle viste dei dati di riepilogo e il grafico si riferiranno esclusivamente ai dati della fase quando viene utilizzata la voce Zoom su fase (nelle voci della fase di riepilogo del menu di opzioni del grafico). La pagina del riepilogo può essere stampata o visualizzata in anteprima utilizzando le icone di stampa Visualizzazione corrente nell'angolo in alto a sinistra. La pagina di riepilogo di una fase può essere inclusa in un rapporto (Impostazione rapporti > Selezione voce > Gestione fasi). I riepiloghi secondari possono essere generati anche utilizzando il menu di opzioni del grafico per creare uno studio da un intervallo dati ingrandito e, successivamente, aprendo il nuovo studio separatamente.

73 Tutorial: Argomento successivo: Metodi di controllo dei dati Torna a: Creazione di rapporti

74 Metodi di controllo dei dati Nel corso di uno studio di prova, convalida o processo è possibile che si generi una quantità eccessiva di dati registrati. Questa situazione si verifica soprattutto con dati radio, poiché tutti i dati ricevuti vengono registrati indipendentemente dal livello di importanza. Per rimuovere o controllare dati estranei o non importanti, esistono diversi metodi; sono disponibili, inoltre, metodi generali di controllo dati di tre tipi diversi: Omissione dati: i dati omessi non vengono visualizzati o stampati per un rapporto ma rimangono accessibili (non vengono eliminati). Eliminazione dati: i dati possono essere eliminati (con livelli di autorizzazione appropriati) utilizzando lo strumento utilità database (espandere Strumenti di configurazione). Limitazione dati: il flusso di dati può essere limitato, ad esempio, in modo che non venga mai registrato nel database. L'utente deve tenere in considerazione l'idoneità dell'omissione, dell'eliminazione o della limitazione relativamente al processo, alla prova o alla convalida e ad eventuali requisiti normativi. Tecniche di omissione dati Le tecniche di omissione dati si applicano all'esclusione di dati dai rapporti e vengono implementate dalla finestra di visualizzazione dati (vedere Creazione di rapporti). Uso del grafico: l'omissione dei dati può essere effettuata ingrandendo un intervallo desiderato e omettendo i dati visibili o tutti i dati non visibili. L'intervallo di dati per un'area ingrandita può essere ridotto anche omettendo le righe di dati non conformi a un intervallo selezionato. Uso della griglia dati: è possibile omettere colonne o righe di dati selezionate (canali logger). Compressione di dati: durante la stampa di dati, è possibile specificare l'intervallo di stampa dei dati per un rapporto o per una fase all'interno del set di dati del rapporto. Creazione di uno studio: utilizzare il grafico per ingrandire un intervallo e creare uno studio relativo all'intervallo scelto. Accedere allo studio ("omettendo" dati appartenenti al set di dati originale). Creazione di uno studio da dati radio: utilizzare la finestra Vista di dati in tempo reale per definire un nome di studio e avviare e interrompere lo studio manualmente. Le omissioni di dati vengono memorizzate nel registro di controllo rapporti; questo registro attività deve essere incluso nei rapporti conformi alla 21 CFR Parte 11 o a normative simili (Impostazione rapporti > Selezione voce > Riepilogo sicurezza). La creazione di studi è un evento di sistema controllato e potrebbe richiedere una firma digitale. Tecniche di eliminazione dati Quando viene abilitato un livello di sicurezza superiore, l'eliminazione di dati è limitata ai livelli di autorizzazione di amministratore o power user. Accedere a Strumenti di configurazione > Utilità database: i dati possono essere selezionati in vari modi ed eliminati immediatamente oppure archiviati (rimossi dal database attivo ma ancora disponibili per la visualizzazione sino a una determinata data successiva).

75 Uso del grafico di visualizzazione dati: un intervallo ingrandito può essere eliminato; questa funzione è limitata esclusivamente al livello di autorizzazione di amministratore. Tecniche di limitazione dati Sola lettura dei dati desiderati: utilizzare il pulsante di anteprima dati e selezionare un intervallo data/ora da leggere. Questa funzione è disponibile unicamente se è abilitata in Configurazione del sistema. Avvio e interruzione manuale della ricezione di dati radio: Utilizzare i pulsanti di avvio o pausa Dati wireless. È necessario configurare il controllo manuale in Configurazione del sistema. Abilitazione o disabilitazione di singoli logger: utilizzando il menu di opzioni visualizzazione browser da Strumenti di configurazione, è possibile abilitare o disabilitare la registrazione di dati radio nel database. L'accesso a Strumenti di configurazione è limitato ai livelli di autorizzazione di amministratore e power user. Controllo della destinazione dati: DT Pro consente di specificare la posizione fisica del database. Questa posizione può trovarsi nel computer locale, in un server, ed è possibile che esistano più posizioni. I dati vengono salvati in un'unica posizione; l'utente (con un livello di autorizzazione di amministratore o power user) ha la facoltà di modificare la posizione in cui verranno salvati i dati per migliorare l'organizzazione del database (ad esempio, i reparti di produzione e di controllo della qualità possono gestire database separati per attività di routine ma anche prevederne uno in comune per i dati condivisi). Questo metodo richiede l'edizione del server LAN DT Pro; per informazioni dettagliate vedere Configurazione database. Questi metodi sono eventi controllati e potrebbero richiedere una firma digitale. Tutorial: Argomento successivo: Metodi di controllo dei dati Torna a: Creazione di rapporti

76 Esportazione, importazione ed eliminazione di dati Attenzione: quando i dati vengono copiati o esportati per essere utilizzati da altre applicazioni, è probabile che il conseguente risultato di queste applicazioni non sia conforme alla 21 CFR parte 11. Per informazioni dettagliate sulle opzioni e sulla gestione degli archivi, vedere Archivi di dati. Esportazione di dati mediante i comandi Copia e Incolla Il metodo più semplice per esportare dati consiste nel copiare i dati e incollarli nelle applicazioni o nei file desiderati. I dati copiati dalle griglie di dati nella finestra di visualizzazione dati, lettura o visualizzazione in tempo reale possono essere incollati direttamente in un'applicazione per fogli elettronici. È possibile, inoltre, copiare e incollare grafici e viste di posizionamento in applicazioni o file che accettano informazioni di tipo immagine. Il pulsante Copia si trova, in genere, nell'angolo in alto a sinistra delle finestre che supportano una funzione di copia. La copia di dati non è un'attività limitata e non è un evento controllato. Non è consentito incollare nell'ambiente DataTrace Pro dati copiati da fonti esterne. Procedura guidata utilità database La procedura guidata utilità database contiene strumenti per l'archiviazione, l'esportazione, l'eliminazione o l'importazione di dati. Per accedere alla procedura guidata, espandere Strumenti di configurazione e fare clic sul pulsante Gestione dati. Scegliere tra le opzioni descritte di seguito. Archivia dati: crea un file binario e protetto di dati di archivio; dopo la creazione del file, i dati vengono eliminati dal database. Esporta archivio: crea un file binario e protetto di dati di archivio; i dati NON vengono eliminati dal database. Visualizzazione archivio: apre un file di archivio per la visualizzazione o la stampa di rapporti utilizzando la finestra di visualizzazione dati standard. Esportazione di dati: crea un file dei dati idonei per l'importazione in altre applicazioni o per l'invio mediante posta elettronica. I formati di esportazione supportati sono i seguenti: *.csv (comma separated value, valori separati da virgola), *.tab (tab separated, valori separati da tabulazione) e DPT (formato logger singolo precedente di tipo DTW per compatibilità con le versioni precedenti). Importa CSV da DTW o DTRF: consente ai file di esportazione CSV generati da software precedenti (DTW e DTRF) di essere importati in DT Pro. Quando i dati vengono esportati in CSV utilizzando DTW o DTRF, le unità di misura DEVONO essere impostate su C, HR o PSIA; inoltre, i valori decimali visualizzati per ciascun tipo di dati devono essere impostati al valore massimo consentito. La mancata osservazione di questa istruzione può provocare il danneggiamento o il troncamento di dati. Un file CSV non è

77 protetto, pertanto è possibile modificare i dati in modo da impedirne il rilevamento. DT Pro consente l'importazione ma potrebbe richiedere una firma digitale e specificare che la qualità dei dati è responsabilità dell'utente. Dopo aver scelto l'azione, fare clic su Avanti e seguire le istruzioni della procedura guidata. Il processo di selezione dati è simile a quello della selezione dati per i rapporti. Una volta effettuate tutte le selezioni, fare clic sul pulsante Fine.

78 Configurazione database L'utilità di configurazione database è accessibile espandendo Strumenti di configurazione e facendo clic sul pulsante Configurazione database. Questa utilità contiene gli strumenti necessari per impostare diversi parametri di database quali la posizione fisica o il funzionamento (LAN) solo locale o condiviso. Contiene, inoltre, strumenti di diagnostica, recupero e backup. Nome server dati corrente: in questa casella è indicato il nome del computer in cui sono memorizzati i dati e le informazioni di sicurezza. Il nome può corrispondere a quello del computer locale o di un server di rete. L'utilità contiene le quattro schede descritte di seguito. Connessioni Il database DataTrace Pro è effettivamente composto da quattro database distinti mostrati in questa scheda. Lo stato di connessione a ciascuno di essi può essere revisionato, sottoposto a prova o inizializzato. Di seguito sono indicate le funzioni dei database. Lingua: mette a disposizione servizi di traduzione e localizzazione; è specifica per il computer locale Sicurezza sistema: contiene tutte le impostazioni e le informazioni relative alla sicurezza (compreso il registro di controllo); si trova nei computer indicato da Nome server dati corrente. Preferenze: contiene preferenze dell'utente quali unità di misura, colori delle linee grafiche, modelli rapporto, ecc.; è specifica per il computer locale. Valori dati: contiene dati registrati, informazioni sulla calibrazione, definizione di gruppi e allarmi, ecc.; si trova nel computer indicato da Nome server dati corrente. Se la connessione a uno di questi database presenta un problema, verrà indicato da un'icona di avviso di colore giallo. Prova connessione database: selezionare un database e fare clic su questo pulsante per aggiornare la casella di testo dello stato di connessione. La procedura di prova può risolvere un problema o indicare la necessità di inizializzazione. Inizializza database: utilizzare questo pulsante se il risultato di Prova connessione indica che è necessario. Se gli strumenti o le procedure indicate di seguito non risolvono un problema, per ulteriori informazioni vedere Risoluzione dei problemi del database. La prova di connessione, in genere, non è necessaria ma è richiesta per una Qualifica dell'installazione (QI) formale. Modelli rapporto e altre impostazioni di preferenza dell'utente sono presenti unicamente nel computer locale e non vengono condivisi in una rete. Ciò consente all'amministratore di sistema di decidere quali modelli rapporto rendere disponibili in computer specifici e di personalizzare le impostazioni di ciascun

79 computer in base alle esigenze dell'utente. Se si desidera la condivisione del modello rapporto, utilizzare Gestione rapporti per esportare il modello desiderato e importarlo nel nuovo computer. Percorso connessione dati Questa scheda consente all'amministratore di sistema di configurare la posizione fisica dei database Valore dati e Sicurezza sistema e impostare l'opzione di condivisione. Locale: selezionare questa opzione per memorizzare i dati del computer locale e le informazioni di sicurezza. Questa impostazione è predefinita. Rete: selezionare questa opzione per memorizzare i dati del computer remoto (rete LAN) e le informazioni di sicurezza. Quando viene selezionata, la casella Nome server dati viene abilitata e mostra le connessioni remote disponibili. Consenti accesso remoto: disponibile solo se è stata selezionata l'opzione Locale e unicamente per l'edizione DT Pro LAN Server. Selezionare questa casella per mostrare il database di sicurezza e i dati locali nei computer remoti. Il nome della connessione viene visualizzato e comparirà come selezione disponibile nella casella Nome server dati per i computer remoti. Per poter impostare una rete condivisa o una connessione remota, è necessario che l'edizione DT Pro LAN Server venga installata nel computer o nel server in cui risiederanno i dati; è, inoltre, necessario impostare Consenti accesso remoto prima che i computer remoti possano collegarsi ad essa. Prova connessione: quando si passa da Locale a Rete e viceversa, o tra diverse connessioni remote, effettuare sempre la prova di connessione con il server dati selezionato. Inizializza database: utilizzare questo pulsante se il risultato della prova di connessione indica che è necessario. È possibile gestire i dati modificando le connessioni dati (dati locali per alcuni studi o prove, rete / dati condivisi per altri); le utilità, tuttavia, non esistono per la sincronizzazione o lo scambio di dati tra diversi database locali o di rete (a eccezione del processo di archiviazione manuale / di ripristino). In altre applicazioni SQL compatibili (es., Crystal Reports o Microsoft Excel), è possibile accedere direttamente ai dati dal database DT Pro. Mesa Laboratories, Inc. può fornire una password di sola lettura per questo accesso. Backup/Ripristina Backup / Ripristina mette a disposizione strumenti per il ripristino di emergenza. Queste procedure riguardano soltanto i database locali; nel caso in cui fossero richieste per un database (di rete) remoto, devono essere eseguite nel computer remoto. Le procedure vengono effettuate singolarmente per ciascuno dei quattro database in base alle esigenze e a seconda della

80 selezione effettuata. Questi elementi vanno utilizzati, in genere, soltanto in caso di danneggiamento dei database e preferibilmente solo dopo aver consultato il personale di Mesa Laboratories, Inc. Database backup: crea una copia del database e la salva nella posizione visualizzata. Per modificare la posizione di salvataggio, utilizzare il pulsante della cartella. L'estensione dei file di backup è *.zip; il nome file indica il tipo di database (in inglese) e la data di creazione. Ripristina DB da backup: utilizzare il pulsante della cartella per individuare un file di backup appropriato e fare clic sul pulsante Ripristina. I dati successivi alla data di creazione del backup verranno persi. Ripristina valori predefiniti di fabbrica: per individuare il file di backup, utilizzare il pulsante della cartella. Fare clic sul pulsante Ripristina. Tutti i dati esistenti verranno persi. La gravità della perdita di dati associata al ripristino da un backup o alle impostazioni predefinite di fabbrica, nonché gli effetti sull'archiviazione di dati o la conformità alla 21 CFR parte 11 dipendono dal database selezionato. Il ripristino della lingua o delle preferenze dell'utente influisce in maniera minima (eventualmente, possono richiedere la reimpostazione di alcune preferenze); il ripristino del database Sicurezza sistema, d'altra parte, comporta la perdita di informazioni del registro di controllo. In ambienti regolamentati, l'utente deve documentare la causa e i dettagli di eventuali reimpostazioni. Se le procedure prevedono la creazione periodica di backup e viene effettuato un aggiornamento del software DT Pro, i backup devono essere effettuati subito dopo l'aggiornamento in modo da garantire la compatibilità del file di backup. Per applicazioni critiche, è preferibile che i database di dati e sicurezza risiedano in un server remoto i cui backup di sistema automatici vengono implementati dalle procedure del reparto IT. Mesa Laboratories, Inc. può aggiungere il supporto per nuove lingue. In questo caso, verranno fornite indicazioni sull'uso di questi strumenti (riguardanti il database lingue) che consentono di implementare il supporto per la nuova lingua.

81 Archivi di dati La creazione di un archivio database, un file di archivio per l'esportazione, o la visualizzazione di un archivio esistente vengono gestite in Strumenti di configurazione > Gestione dati. Nota: lo strumento Gestione dati non è disponibile mentre è attiva la ricezione di dati via radio. Le prestazioni del database DT Pro (ovvero, il tempo che impiega per recuperare i dati o eseguire un rapporto) dipendono dalla quantità di dati all'interno del database. Se necessario, i dati meno recenti possono essere archiviati e visualizzati; effettuando questa operazione è possibile migliorare le prestazioni. Un file di archivio DT Pro contiene non solo dati misurati, ma anche una copia della configurazione di sistema, le cronologie degli allarmi, le definizioni degli studi e altre informazioni relative al momento di creazione del file. Un archivio, pertanto, conserva informazioni di configurazione quali i nomi dei tag di logger o i punti stabiliti allarme, informazioni che, successivamente, possono cambiare. Per questi due motivi, si consiglia di archiviare il database periodicamente. Creazione di un archivio Sono disponibili due metodi per la creazione di archivi: Archivia dati: crea un file di archivio e rimuove i dati dal database attivo. Per impostazione predefinita, vengono archiviati tutti i dati precedenti al periodo di archiviazione delle registrazioni attive (in Impostazione sicurezza). L'utente può selezionare un intervallo data/ora di fine diverso purché sia precedente all'impostazione di archiviazione delle registrazioni. Esporta archivio: Crea un file di archivio ma non rimuove i dati selezionati dal database attivo. L'utente può specificare entrambi gli intervalli data/ora di inizio e di fine. Una volta selezionato il metodo desiderato, fare clic sul pulsante Avanti e scegliere un intervallo data e ora per l'archivio. Fare clic sul pulsante Fine per creare l'archivio. Verrà visualizzata una finestra di dialogo in cui si richiede la posizione in cui salvare il file. I file di archivio contengono elementi di protezione e firme digitali che garantiscono la conformità alle normative durante la stampa di un rapporto da un archivio. Avviso: il file di archivio non contiene una copia di modelli rapporto. Per creare una copia di uno o più modelli che possono fare riferimento ai dati archiviati, è possibile utilizzare la funzione di esportazione dei modelli rapporto (Rapporti > Dati storici > Impostazione rapporti >). In alternativa, è possibile creare una stampa del modello rapporto. Se i modelli rapporto, e in particolare le impostazioni Valutazione dati (criteri corretti/esatti), vengono regolarmente modificati, si raccomanda di creare e archiviare una copia del modello o la relativa definizione.

82 Per impostazione predefinita, gli archivi di dati standard vengono salvati in "C:\Documents and Settings\All Users\Application Data\DTPro\DataArchive". Si tratta di una cartella di sistema che può essere nascosta; è preferibile, pertanto, salvare gli archivi di esportazione in una cartella diversa. Per impostazione predefinita, il nome file di un archivio inizia con "DTArch" e contiene codici data in cui è indicato l'intervallo dati (formato giorno / mese / anno). L'estensione del file di un archivio è ".ZIP". Visualizzazione di un archivio Selezionare l'opzione Visualizzazione archivio e fare clic su Avanti. Viene visualizzato un elenco dei file di archivio disponibili. Se gli archivi non sono stati salvati nella posizione predefinita, sarà necessario cercare la cartella in cui sono contenuti gli archivi. Selezionare l'archivio desiderato e fare clic su Fine. Quando viene aperto un archivio, i dati del file di archivio non vengono importati nel database attivo per evitare che le informazioni di configurazione esistenti vengano sovrascritte. Al contrario, la connessione al database standard viene sospesa e sostituita da una connessione al file di archivio. Il file di archivio può essere quindi visualizzato nella finestra di visualizzazione dati (espandere Rapporti, fare clic su Dati storici). Lo stato della connessione al file di archivio viene visualizzato nella barra dei menu superiore. Per uscire dall'archivio, chiudere la connessione al file di archivio mediante l'apposito pulsante. Verrà ripristinata la connessione al database standard. Durante la visualizzazione di un archivio, Funzioni logger, Ricezione dei dati radio e altri elementi di configurazione non saranno disponibili (qualsiasi funzione che possa richiedere la registrazione di dati nel database standard). Nota: le operazioni di creazione e accesso archivio sono eventi controllati. Vedere anche: Esportazione, importazione ed eliminazione di dati

83 Riferimento

84 Procedura di sostituzione delle batterie In questa sezione vengono descritti lo smontaggio, l'installazione della batteria e il riassemblaggio dei logger a batteria. Sebbene le procedure per la sostituzione della batteria siano semplici e veloci, è necessario seguirle con attenzione per proteggere il logger da danni. Ricordare che la sostituzione delle batterie non implica la ricalibrazione del logger. È necessario stabilire normali procedure di calibrazione per fare in modo che ciascun logger venga calibrato con le impostazioni di fabbrica almeno una volta l'anno o in conformità con le procedure interne. Attenzione: Gestire e conservare le batterie al litio con cautela. Attenersi assolutamente a tali istruzioni. Eventuali variazioni a questa procedura possono danneggiare la batteria o l'apparecchiatura DataTrace e/o causare lesioni personali. Leggere attentamente le etichette di avviso sulle batterie o sui vani batterie. Eseguire lo smaltimento delle batterie usate secondo le norme locali vigenti. Attenzione: Le batterie fornite in dotazione con i logger sono state specificatamente selezionate e sottoposte a prova per essere utilizzate nelle apparecchiature DataTrace. UTILIZZARE SOLO BATTERIE FORNITE DA DataTrace. L'utilizzo di batterie al litio diverse rende nulla la garanzia delle apparecchiature DataTrace. L'utilizzo di batterie non approvate provoca il danneggiamento, a volte irreparabile, dei logger DataTrace. Scegliere tra i collegamenti riportati di seguito. Sostituzione della batteria nei logger MPRF Sostituzione della batteria nei logger MPIII Sostituzione della batteria nei router o monitor ambientali

85 Calcoli Espandere Strumenti di configurazione, selezionare Configurazione del sistema e fare clic sulla scheda Calcoli per accedere alla configurazione di calcolo. La funzione Strumenti di configurazione è accessibile unicamente per utenti con livelli di autorizzazione di amministratore o power user, a meno che il sistema non sia stato configurato per la modalità di sicurezza "Autenticazione Windows". La documentazione che riguarda eventuali aggiornamenti o calcoli personalizzati verrà fornita separatamente. Avviso: Diversamente da DTW o DTRF, l'aspetto di un valore calcolato su un rapporto non è definito al livello di configurazione del sistema. È possibile definire vari modelli di rapporto che utilizzano calcoli diversi. Per ciascun rapporto sono consentiti più calcoli. Letalità Letalità è un calcolo che quantifica l'efficacia di una sterilizzazione, pastorizzazione o processi simili. Sono forniti sei calcoli della letalità, ciascuno dei quali può essere configurato in modo indipendente. L'algoritmo della letalità assume la forma: I valori TX, Z e Soglia devono essere configurati. Non esiste alcuna funzione che consente di impostare o ripristinare valori "tipici". Vedere anche Parametri di letalità tipici. L'utente può modificare le unità (nome) del calcolo della letalità (in genere, Fo, Pu, CV o Ao), e aggiungere nuove unità in base alle esigenze. La base temporale standard è di 1 minuto; è disponibile una base temporale opzionale di 1 secondo (per Ao). L'utente può definire un commento per il calcolo. Questo commento può eventualmente essere stampato in quei rapporti che utilizzano il calcolo. L'utente può specificare se il calcolo deve produrre un risultato in formato a colonne o solamente il valore finale. Può specificare, inoltre, se i risultati devono essere riepilogati (es. la stampa di un riepilogo può includere Fo minimo e massimo per un gruppo di logger). Si raccomanda di includere le impostazioni di TX, Z e Soglia nel commento del calcolo in modo che possano essere visualizzate in un rapporto stampato.

86 Vari calcoli Fo (o altro) con parametri diversi ma la stessa unità di misura possono essere definiti e successivamente utilizzati in diversi rapporti. La traduzione linguistica non è disponibile per le unità della letalità. Se si desidera che CV sia tradotto in VC, l'utente deve modificare il calcolo della letalità a seconda della propria lingua di preferenza. Temperatura cinetica media (MKT) MKT è un metodo speciale per calcolare una temperatura media. È necessario configurare il limite di energia di attivazione (dh) e di temperatura. I valori predefiniti sono 84 kj/mol e 273 Kelvin. Punto di rugiada Il punto di rugiada è espresso in unità temperatura e viene calcolato in base ai valori registrati di temperatura e umidità relativa. Non sono richiesti parametri di configurazione. Sono disponibili opzioni che consentono di sostituire RH % o mostrare sia RH % che il punto di rugiada calcolato. Il punto di rugiada viene espresso nelle unità di misura selezionate per la visualizzazione della temperatura (ovvero, C o F). Temperatura vapore Temperatura vapore è un valore espresso in unità temperatura calcolato dalla pressione registrata. Non sono richiesti parametri di configurazione (diversi dal riepilogo o dal commento). Temperatura vapore viene espresso nelle unità di misura selezionate per la visualizzazione della temperatura (ovvero, C o F). L'algoritmo utilizzato per calcolare la temperatura vapore è conforme alla ISO : b. Il rapporto Configurazione del sistema può essere utilizzato per documentare le impostazioni relative a tutti i calcoli: vedere Rapporti configurazione sistema. I calcoli (e le relative configurazioni) vengono eseguiti utilizzando una libreria esterna (DTCalc.dll). Alcuni tipi di calcolo possono essere aggiunti a questa libreria senza influire sul funzionamento generale di DT Pro. Mesa Labs prenderà in considerazione qualsiasi richiesta di aggiunta di calcoli.

87 Parametri di letalità tipici I parametri appropriati da utilizzare per un calcolo di letalità dipendono da numerosi fattori, specialmente gli organismi (ad es., batteri) e il livello di sterilizzazione desiderato. Parametri appropriati vengono stabiliti mediante test e convalida. Di seguito sono riportati i valori predefiniti dei parametri Letalità. Attenzione: Mesa Laboratories Inc. non garantisce in nessun modo l'efficacia o la correttezza di questi parametri. Nome Tx Soglia Z Base temporale Fo (USA) 121,1 C 100,0 C 10 1 minuto Fo (Europa) 135,0 C 100,0 C 10 1 minuto PU 60,0 C 37,7 C 10 1 minuto CV 71,1 C 37,7 C 10 1 minuto Ao 80,0 C 65,0 C 10 1 secondo Vedere anche: Calcoli

88 Verifica automatica Questa utilità consente di valutare la precisione dei logger rispetto agli standard di riferimento utilizzando punti stabiliti definiti dall'utente, criteri di valutazione e controllo. Dai risultati di una valutazione può essere generato un rapporto di calibrazione. È inoltre possibile scegliere di regolare (calibrare) un logger in modo che sia più conforme allo standard di riferimento. Per il normale utilizzo di tale utilità, è necessario che il computer sia collegato a un'unità di riferimento, ad es. un termometro, attraverso una porta COM seriale. Durante l'esecuzione della verifica, l'utilità procederà alla lettura del valore di riferimento dall'unità. È inoltre possibile scegliere di collegare il computer a un'unità di controllo dell'ambiente, ad es. un bagno termostatico, in modo che l'utilità possa trasmettere i punti stabiliti desiderati a tale unità. Alcune unità sono in grado di eseguire sia le funzioni di riferimento, sia quelle di controllo e l'utilità di verifica automatica può essere configurata per tali funzioni. Accesso e selezione dei logger È possibile accedere alla finestra dell'utilità di verifica dal menu di opzioni delle visualizzazioni browser (eccetto la visualizzazione dei rapporti). Il processo definisce inoltre i logger da verificare. I metodi per l'accesso e la selezione sono i seguenti: Programmare un gruppo di logger da verificare. Dalla visualizzazione browser Funzioni logger, selezionare il Gruppo programmato, fare clic con il pulsante destro del mouse sul menu di opzioni, quindi selezionare Verifica cal. In caso di dati wireless attivi, selezionare un gruppo o un logger singolo nella visualizzazione browser, fare clic con il pulsante destro del mouse sul menu di opzioni, quindi selezionare Verifica cal. Dalla visualizzazione browser Strumenti di configurazione, selezionare un gruppo o un logger singolo, fare clic con il pulsante destro del mouse sul menu di opzioni, quindi selezionare Verifica cal. Richiede il livello di autorizzazione di amministratore o power user. Una volta aperta la finestra di verifica, i logger da verificare vengono visualizzati sul lato sinistro; per rimuovere un logger occorre selezionarlo, fare clic con il pulsante destro del mouse per un menu di opzioni e selezionare "Rimuovi unità". In caso di accesso a Verifica cal. per un logger singolo e di finestra di verifica già aperta, il logger verrà aggiunto al gruppo di verifica esistente. È consigliabile, ma non affatto obbligatorio, dichiarare tutti i logger da verificare prima di iniziare un processo di verifica. Se si desidera una valutazione della stabilità dei logger in tempo reale (per logger RF compatibili), è necessario che questi siano inclusi nel gruppo e che le comunicazioni radio siano attive. Una volta aperta la finestra dell'utilità di verifica automatica, per avviare la verifica è necessario procedere alla selezione dell'operazione dalla casella predefinita Profili di calibrazione e fare clic sul pulsante Avvia. Nella finestra sono presenti sei schede che vengono utilizzate per definire in quale modo eseguire la verifica, visualizzare i risultati o regolare i logger. Le funzioni di ogni scheda sono le seguenti:

89 Impostazione standard Questa scheda viene utilizzata per definire quale apparecchiatura (se presente) collegare al computer e in quale modo verrà utilizzata e identificata nei rapporti di calibrazione, ma anche per impostare un limite di tolleranza per la verifica. Stile registrazione: Automatico o Manuale. Se Automatico, l'utilità trasmetterà i punti stabiliti all'unità di controllo, valuterà la stabilità e registrerà i dati in base a impostazioni di controllo e punti stabiliti. Se manuale, sarà l'utente a decidere manualmente il momento in cui saranno registrati i dati di riferimento facendo clic sul pulsante Registrazione dei dati (nella scheda dello stato). Riferimento: Selezionare l'unità che fornirà il valore di riferimento. In caso di selezione della modalità manuale (non compatibile con lo stile di registrazione Automatico), l'utente inserirà manualmente un valore di riferimento durante la registrazione manuale dei dati. In caso di selezione di logger wireless, è necessario specificare il logger di riferimento utilizzando il menu di opzioni della visualizzazione browser. Controllo: Selezionare l'unità che controllerà l'ambiente al quale sarà esposto il logger (se diverso dall'unità di riferimento). Tale selezione non sarà disponibile nel caso in cui lo stile di registrazione sia manuale o la funzione di controllo sia svolta dalla stessa unità di riferimento. Porta COM: Definire la porta seriale del computer alla quale collegare l'unità di controllo e riferimento. ID apparecchiatura, Scadenza cal.: Immettere in quale modo si desidera vengano identificate le unità di controllo o di riferimento e specificare la data di scadenza delle relative calibrazioni. Lotto calibrazione n., Nome operatore: Informazioni aggiuntive per il rapporto di calibrazione. Tolleranza: Impostare la tolleranza corretta/errata per la verifica. Commenti: Informazioni aggiuntive per il rapporto di calibrazione (opzionale). Tutte le modifiche apportate vengono salvate nell'ambito del profilo di calibrazione attualmente selezionato. Nella scheda Configurazione controllo è possibile creare nuovi profili di calibrazione. Punti stabiliti La griglia contenuta in questa scheda viene utilizzata per definire i punti stabiliti per il processo di verifica e l'ordine in cui si verificheranno, nonché per stabilire un tempo di assorbimento minimo. Tali voci non sono applicabili nella modalità di controllo manuale. Per creare o rimuovere righe, utilizzare i pulsanti Aggiungi ed Elimina. Per modificare la posizione relativa delle righe, utilizzare le frecce Su e Giù. In ogni riga, immettere il punto stabilito desiderato. Per ogni punto stabilito, impostare anche un tempo di pausa (assorbimento) minimo. La verifica verrà eseguita dalla prima riga (partendo dall'alto) fino all'ultima.

90 Non esiste alcun limite relativo al numero di punti stabiliti; se si desidera registrare più punti di calibrazione per ogni punto stabilito, utilizzare l'opzione "Punti da registrare" in Configurazione controllo piuttosto che duplicare punti stabiliti. Nel sistema di controllo più semplice (senza valutazioni di stabilità), viene trasmesso un punto stabilito e, una volta trascorso il tempo di assorbimento, viene registrato un punto di dati di calibrazione. In sistemi di controllo più complessi (ad es. con valutazioni di stabilità), la valutazione non inizia fino a quando il tempo di assorbimento non è trascorso; è necessario stabilire ancora un tempo di assorbimento minimo. Configurazione controllo Questa scheda viene utilizzata per configurare il modo in cui deve procedere la verifica automatica, il modo e il momento in cui viene registrato un punto di dati di calibrazione stabile e la situazione che si verificherà al termine del processo. È possibile creare, denominare o rimuovere i profili di calibrazione (pulsanti Crea nuovo ed Elimina); se viene creato un nuovo profilo, questo sarà la copia del profilo precedentemente selezionato. Parametri controllo Le voci di sinistra determinano lo stile di controllo: Solo assorbimento: I dati per ogni punto stabilito saranno registrati una volta trascorso il tempo di assorbimento Stabilità riferimento: Una volta trascorso il tempo di assorbimento, i dati di riferimento devono soddisfare anche i criteri di stabilità (voci sul lato destro) prima che i dati siano registrati. Stabilità riferimento e logger: Una volta trascorso il tempo di assorbimento, i dati di riferimento e quelli di logger wireless devono soddisfare anche i criteri di stabilità (voci sul lato destro) prima che i dati siano registrati. Avvisa se la stabilità non viene raggiunta: Non applicabile a "Solo assorbimento"; se impostato e se la stabilità non viene raggiunta entro il tempo dell'impostazione Limite di avviso, viene visualizzato un messaggio di avviso (messaggio popup, segnale acustico o utilizzando le impostazioni di completamento). Parametri per valutazioni di stabilità: Limite stabilità riferimento: L'intervallo di valori di riferimento minimi/massimi accettabile durante il periodo del limite di pausa. Limite stabilità logger: Vedere sopra come per i valori dei logger. Limite di pausa: La quantità di tempo per i dati in ingresso viene valutata per determinare la stabilità. Tolleranza deviazione da punto stabilito: La vicinanza del valore di riferimento al punto stabilito. Limite di avviso: vedere sopra. Se viene utilizzata la valutazione di stabilità, il limite di pausa deve essere almeno tre o quattro volte superiore all'intervallo di registrazione (vedere sopra). Parametri registrazione

91 Punti da registrare: il numero di punti di dati che sarà registrato per ogni punto stabilito. Se maggiore di 1, il rapporto di calibrazione includerà anche l'ampiezza (stabilità) in ogni punto stabilito per i logger valutati. Intervallo di registrazione: La frequenza con la quale l'unità di riferimento viene registrata. Questa impostazione deve soddisfare anche l'intervallo di registrazione utilizzato da o programmato per i logger in corso di valutazione. Avvisa se la deviazione supera la tolleranza: Se durante la verifica, vengono rilevati dati di logger wireless che superano la tolleranza in un determinato punto stabilito (dopo che i criteri di stabilità sono stati soddisfatti), viene generato un messaggio di avviso e il processo verrà sospeso fino alla conferma del messaggio (consentendo all'utente di effettuare la correzione necessaria; tale messaggio verrà generato anche in seguito alla perdita di comunicazioni RF). Opzioni di completamento: Le voci delle varie opzioni autoesplicative del set di sinistra relative alla situazione che si verificherà al completamento del processo (Avviso sonoro, Invia , Reimposta primo punto stabilito). Dati registrati Nella griglia superiore di questa scheda sono visualizzati i dati di riferimento stabili che sono stati registrati. La griglia inferiore contiene i dati per i logger wireless in corso di valutazione e il risultato della tolleranza di valutazione per ogni punto di riferimento. Nella griglia inferiore verranno inoltre visualizzati i risultati per logger non wireless (MPIII) dopo la loro lettura eseguita utilizzando il pulsante Leggi logger nella scheda Elabora dati. Stato calibrazione Una volta avviata la verifica, in questa scheda viene visualizzato lo stato del processo: vengono indicati i valori relativi a stabilità (se specificata), logger wireless (se presenti), unità di riferimento e punto stabilito corrente. I valori delle unità che non soddisfano i criteri di stabilità (se specificati) vengono visualizzati in rosso. Se la modalità di registrazione manuale è selezionata, verrà visualizzato il pulsante "Registrazione dei dati". Tale pulsante verrà attivato solo se i criteri di stabilità di riferimento sono soddisfatti. Nota: Gli stati di calibrazione generali, quali "In corso" o "Fine", vengono visualizzati sulla barra del titolo della finestra. Controllo/Verifica di logger non predisposti per la trasmissione radio Nota: I dati provenienti da logger RF wireless vengono valutati alla ricezione e vengono visualizzati nella scheda dei dati registrati. Accedere alla scheda Elabora dati. Inserire il logger nell'interfaccia. Utilizzare il pulsante Leggi logger per identificare e scaricare dati da logger non wireless (MPIII) o logger con funzioni radio disattivate o con comunicazioni radio intermittenti. La lettura di un logger comporterà (dopo la conferma) la sua aggiunta al gruppo di

92 verifica, i relativi dati saranno valutati e verrà generato un rapporto di calibrazione (se i risultati sono accettabili, non è necessaria alcuna regolazione). Una volta completata la lettura del logger, i relativi dati verranno automaticamente valutati. Nella casella Alla rilevazione verrà visualizzato Corretto oppure Errato rispetto alla Tolleranza specificata. I risultati dei logger (ad es. errori minimi e massimi) vengono inoltre visualizzati nella scheda Dati registrati. Regolazione/Calibrazione dei logger Accedere alla scheda Elabora dati. Questa scheda fornisce gli strumenti per calcolare e caricare parametri di regolazione nei logger. Utilizzare il pulsante Leggi logger per identificare e scaricare dati da logger non wireless (MPIII) o logger con funzioni radio disattivate o comunicazioni RF intermittenti. Se si desidera regolare logger o monitor, selezionare lo stile di calibrazione: Per calcolare la regolazione migliore, DT Pro utilizza una regressione lineare di adattamento. In caso di utilizzo di un unico punto stabilito, utilizzare l'opzione Solo calibrazione offset. In caso di utilizzo di più punti stabiliti che risultano compresi nell'intervallo di misurazione previsto, utilizzare l'opzione Calibrazione pendenza e offset. I risultati statistici (previsti) del calcolo di regolazione vengono visualizzati nella griglia e nelle caselle di sinistra. Per caricare il risultato della regolazione in un logger, utilizzare l'opzione Applica calibrazione. In caso di selezione da logger wireless (elenco a discesa) e di utilizzo dell'opzione Regola tramite RF, le comunicazioni RF devono essere attive e possono essere necessari numerosi intervalli prima che la regolazione si verifichi. In caso di regolazione tramite interfaccia PC, inserire il logger nell'interfaccia e procedere alla relativa lettura (indipendentemente da dati o risultati noti) al fine di identificare il logger per il sistema; quindi, Applica calibrazione. Rapporti di calibrazione È possibile accedere ai rapporti di calibrazione per l'intero gruppo utilizzando il pulsante Rapporto cal. (in alto a sinistra). È inoltre possibile accedere ai rapporti di calibrazione espandendo la vista Rapporti della finestra principale e selezionando Calibrazione. I rapporti di calibrazione possono anche essere inclusi come parte di un rapporto di studio, prova o processo; oppure come verifica Preprocessing o Postprocessing (a seconda della data e dell'ora della verifica rispetto ai dati della prova o del processo). Vedere Voci di rapporto. Considerazioni metrologiche DT Pro non valuta la qualità o la precisione dei riferimenti, né l'idoneità d'uso di apparecchiature di riferimento o controllo. Il campo Commenti viene in genere utilizzato per documentare o descrivere il margine di incertezza del sistema di calibrazione o le specifiche dell'apparecchiatura utilizzata. Dopo ogni regolazione, si consiglia di eseguire una seconda verifica (in modo che il valore certificato "All'uscita" non corrisponda a una semplice stima, ma costituisca un'osservazione effettiva che coincida con il valore "Alla rilevazione").

93 Le regolazioni di un'unità non devono superare i limiti minimi previsti; una volta eseguita una regolazione, tutte le certificazioni precedenti non sono più valide. Se viene eseguita una regolazione di pendenza e offset, l'intervallo calibrato del logger deve essere considerato compreso dal punto stabilito minimo al punto stabilito massimo. Lo sfasamento di calibrazione non è necessariamente lineare; per caratterizzare effettivamente la maggior parte dei logger DataTrace nell'arco del loro intero intervallo operativo specificato, sono necessari almeno da quattro a sei punti stabiliti. Tutti i sensori di temperatura sono esposti a errori dovuti alla profondità di immersione. È preferibile calibrare i logger di temperatura DataTrace in un bagno con il logger immerso; in alternativa, il sensore deve essere immerso a una profondità minima compresa tra 10 e 15 cm. Per ottenere prestazioni ottimali, anche la temperatura del corpo del logger dovrebbe avvicinarsi alla temperatura che verrà utilizzata durante le misurazioni del processo. Tutorial: Torna a: Calibrazione

94 Calibrazione standard Questa utilità è in grado di calibrare i modelli di logger che supportano la calibrazione di campi, ovvero i modelli MPIII Temperature, MPIII RH, MPRF Temperature e MPRF RH. 1. Per calibrare logger, questi devono essere programmati e impostati in modo che acquisiscano dati a intervalli di 1 minuto. Esporre il logger a un ambiente di riferimento conosciuto. Far trascorrere il tempo necessario per la registrazione di letture stabili ed annotare la durata della stabilità. 2. L'utilità consente la calibrazione in 1 o 2 punti. Se si effettua una calibrazione in 2 punti, dopo avere permesso al logger di registrare il primo punto di riferimento stabile, esporre il logger al secondo punto per permettergli di stabilizzare e registrare il secondo punto. 3. Dopo aver acquisito dati di riferimento e logger stabili, accedere a Utilità di calibrazione standard: espandere Funzioni logger e aprire la finestra Prova. Dal menu superiore della finestra Prova, selezionare Calibrazione > Standard. 4. Passaggio 1: inserire il logger nell'interfaccia, scegliere il tipo di logger e fare clic sul pulsante "Leggi". 5. Passaggio 1: selezionare i valori da calibrare (temperatura o RH). 6. Passaggio 1: selezionare il tipo di calibrazione (calibrazione in uno o in due punti o Ripristina valori predefiniti di fabbrica). 7. Passaggio 1: specificare se la calibrazione è unicamente una verifica (il logger non verrà regolato). Fare clic su Avanti. 8. Passaggio 1: se si seleziona Ripristina valori predefiniti di fabbrica, fare clic su Fine. Il logger verrà riportato ai coefficienti di calibrazione dell'ultima manutenzione effettuata in fabbrica. 9. Passaggio 2: in base all'ambiente di riferimento conosciuto e alla durata impiegata dall'ambiente di calibrazione per divenire stabile, selezionare un punto di dati per il logger e immettere il valore previsto (il valore di riferimento). Effettuare tale operazione per entrambi i punti, se è stato selezionato il metodo in due punti. 10. Passaggio 2: documentare il nome prova del numero di lotto, se lo si desidera, e fare clic su Avanti. 11. Passaggio 3: riesaminare i risultati. 12. Passaggio 3: immettere i commenti e il nome ai fini della documentazione, se lo si desidera. Fare clic su Fine. Se la calibrazione non rappresentava unicamente una verifica (punto n. 7), il logger verrà regolato (verranno caricati nuovi coefficienti di calibrazione). I dati di calibrazione verranno salvati e un rapporto di calibrazione verrà reso disponibile (espandere Rapporti, selezionare Calibrazione). Avviso: quando si eseguono calibrazioni in 2 punti, i 2 valori di riferimento devono essere diversi di almeno 20, e il valore del logger non può essere diverso di oltre 20 rispetto al valore di riferimento corrispondente.

95 Tutorial: Torna a: Calibrazione

96 Informazioni dettagliate radio e rete Informazioni sulle trasmissioni radio Le trasmissioni radio dei logger MPRF sono state sottoposte a test e trovate conformi alle direttive FCC e alle normative pertinenti. I logger MPRF utilizzano un protocollo Zigbee modificato nella banda ISM (Industrial, Scientific and Medical) da 2,4 GHz che supporta 15 canali distinti. Il protocollo di trasmissione è compatibile con lo standard IEEE Il protocollo rileva il danneggiamento dei dati e non ne consente una ricezione valida. La radio utilizza un amplificatore a bassa interferenza (da 1 a 10 mw a seconda del modello di logger). La potenza del segnale è compresa tra -20 db e -98 db (-20 indica un segnale forte, -98 db indica invece un segnale debole). I db di ricezione possono essere verificati come descritto in Ricezione di dati radio. La radio è concepita per un utilizzo a corto raggio (da 2,5 a 12,5 metri in linea d'aria senza ostacoli, a seconda del modello). Le prestazioni della radio potrebbero essere intermittenti o nulle se la temperatura di circuito (corpo del logger) supera i 125 C o è inferiore a -40 C Le certificazioni FCC per i logger MPRF richiedono che il logger non trasmetta se rileva altre trasmissioni in corso. La trasmissione dei dati da parte dei logger potrebbe quindi essere intermittente o nulla in presenza di trasmissioni da altri dispositivi o di emissioni di frequenze radio, indipendentemente dalla frequenza delle emissioni interferenti. Una volta cessata l'interferenza, i dati mancanti vengono normalmente recuperati. Sincronizzazione e precisione temporale La precisione dei tempi (che viene compromessa alla registrazione di dati) per logger dipende dal modello e dalle temperature estreme a cui il modello è esposto. In genere, rientra nell'intervallo compreso tra +/-5 e +/-25 secondi / 24 ore. Queste specifiche vengono annullate quando le comunicazioni radio sono attive. Il protocollo radio contiene la data/ora corrente come definito dal computer e dall'interfaccia host ricevente. La precisione dell'indicazione di data/ora dei dati registrati dipende, pertanto, dalla precisione del computer. Alcuni logger registrano sia i dati che l'indicazione di data/ora (monitor ambientali, logger MPRF programmati per un funzionamento continuo); altri registrano unicamente i dati, mentre l'indicazione di data/ora viene " calcolata" in base alla data/ora di inizio del logger, all'intervallo di dati e al numero di lettura. Quando un logger riceve un'ora corrente (in genere una volta per intervallo di dati), si regola immediatamente su questa ora se registra anche l'indicazione di data/ora; se non registra la data/ora, regola il proprio orario con modifiche di 1 secondo in più o in meno. In questo caso, prima della sincronizzazione possono essere necessari diversi intervalli. Questi effetti possono essere evidenti in ampi gruppi composti da logger predisposti e non predisposti per la trasmissione radio. In genere, quando i tempi rappresentano un aspetto critico, i logger predisposti per la trasmissione radio superano in termini di prestazioni quelli non

97 predisposti perché i loro tempi verranno sincronizzati e non saranno soggetti a sfasamento orario indotto da temperature estreme. Comunicazione bidirezionale avviata da logger Tutte le comunicazioni vengono avviate dai logger. Dopo che i dati sono stati registrati, e dopo un ritardo determinato dalla rete, i dati vengono trasmessi. Alla ricezione dei dati, la conferma viene ritrasmessa al logger. Questa conferma contiene la data/ora corrente del sistema e può includere comandi aggiuntivi (es., richieste di recupero dati avviate dal sistema o modifiche di configurazione avviate dall'utente). Questo sistema è stato adottato per prolungare la vita utile della batteria dei logger; il funzionamento radio, che si tratti di trasmissione o ricezione, comporta il consumo massimo di energia. La durata della batteria viene prolungata perché la funzione radio in un logger viene attivata unicamente per una ridotta quantità di tempo a ogni intervallo di registrazione dati. Quando si desidera modificare la configurazione del logger via radio, ad es., impostare un intervallo di registrazioni dati diverso, la modifica non può avvenire in maniera immediata; affinché abbia effetto, saranno necessari uno o più intervalli di registrazione (il numero di intervalli dipende anche dal numero di router coinvolti). Recupero di dati ridondanti Uno standard accettato del settore in termini di affidabilità per la trasmissione Zigbee a bassa potenza è del 95%. Nell'atto pratico e a una distanza ragionevole o con l'utilizzo di router / ripetitore, viene comunemente riscontrata un'affidabilità di oltre il 99%. Mesa Laboratories, Inc. è consapevole del fatto che per la maggior parte degli usi previsti del sistema DataTrace, una perdita di dati superiore all'1% non è auspicabile. Per ovviare alla perdita di dati radio, in DT Pro vengono implementati diversi metodi automatici. Se una trasmissione di logger non viene confermata, viene ripetuta. Tutte le trasmissioni di logger contengono i dati correnti e i dati provenienti dall'intervallo precedente. Tutte le trasmissioni di logger contengono un blocco di dati storici (fino a 16 punti di dati in base al modello e alla configurazione); diversi blocchi vengono inviati in maniera sequenziale ad ogni nuova trasmissione (il recupero di dati storici non dipende totalmente dalle comunicazioni bidirezionali). Il software DT Pro monitorizza i dati ricevuti ed esistenti e determina l'eventuale mancanza di dati (ancora presenti nella memoria dei logger). Se i dati mancanti vengono rilevati, DT Pro avvia un comando che recupera i dati (richiedendo specifici blocchi di dati storici). Utilizzando queste funzioni di controllo, DT Pro è in grado di raggiungere un'affidabilità di dati pari al 100%. Per ottenere tutti i dati, potrebbe essere necessario un tempo aggiuntivo dopo uno studio o una prova. Se la mancanza di dati continua ad essere rilevata, esiste l'opzione di lettura dei logger. Nella vista di dati radio in tempo reale, se vengono recuperati dati mancanti per un logger attualmente visualizzato, questi dati vengono immediatamente mostrati nella griglia di dati e nel grafico. La vista di dati (finestra rapporti) non si aggiorna automaticamente quando vengono

98 recuperati nuovi dati; è preferibile, pertanto, utilizzare la vista in tempo reale per monitorare i processi o le prove e per verificare l'arrivo dei dati prima di generare un rapporto. Avviso: ciascun evento di comunicazione richiede circa 250 ms (possono comunicare correttamente al massimo 4 logger al secondo). Un ampio gruppo di logger che trasmette dati in un breve intervallo può superare questa limitazione di larghezza di banda e ridurre significativamente l'affidabilità delle comunicazioni. È possibile impostare un intervallo di trasmissione in modo che sia più lento rispetto all'intervallo di registrazione dati, con la consapevolezza che si verifichi una mancanza di dati radio e che sia probabilmente necessaria la lettura dei logger. Per informazioni dettagliate, vedere Programmazione di logger. Configurazione automatica della rete mesh Router e ripetitori sono dispositivi in grado di ricevere una trasmissione radio e di ritrasmetterla a loro volta, aumentando pertanto l'intervallo radio effettivo. Questi dispositivi, utilizzati con alcuni controlli automatici DT Pro, decidono autonomamente se sono necessari la ritrasmissione e la conferma dei logger. La logica dei controlli consente l'inoltro solo quando necessario e se il flusso di dati è indirizzato al ricevitore host. Router e ripetitori possono, inoltre, avviare le comunicazioni per gestire la sincronizzazione temporale anche se non inoltrano dati (avviene una volta al minuto). In caso di interruzione (es., interruzione di alimentazione di un router, nuovo ostacolo opaco radio, introduzione di nuovi logger o router), il sistema si configura automaticamente (definire per ciascun router la provenienza e la destinazione dell'inoltro dei dati). Questo processo può richiedere alcuni minuti (dipende dagli intervalli di trasmissione dati). Una volta stabilito un corretto percorso di flusso dati per un logger, le comunicazioni devono avvenire almeno due volte prima che si verifichi la riconfigurazione. Per scopi diagnostici, è possibile visualizzare il flusso dati che proviene dai logger, passa attraverso i router e giunge al ricevitore host: con la ricezione radio abilitata, espandere Dati wireless e dal menu di opzioni della visualizzazione browser selezionare "Ordina per percorso RF". Vedere anche: Router e ripetitori, Indicatori LED funzioni radio

99 Indicatori LED funzioni radio I monitor ambientali e i logger più recenti presentano e utilizzano LED per indicare lo stato delle trasmissioni radio. Quando si verifica una trasmissione, un LED verde lampeggia. Se il logger non riceve la conferma di trasmissione, la trasmissione verrà ripetuta e un secondo LED rosso lampeggia. Questa funzione può essere utile quando si determina il posizionamento, l'intervallo radio e la necessità di router e ripetitori. La frequenza del lampeggiamento dipende della registrazione dei dati e dall'intervallo di trasmissione. Un lampeggio rosso sporadico è un fenomeno normale che sta ad indicare unicamente una nuova trasmissione e non necessariamente una "perdita" di dati. Un numero significativo (>10-20%) di lampeggi rossi non è auspicabile. La causa può essere attribuita a una potenza del segnale estremamente debole (che necessita l'uso di un router), o all'interferenza da parte di altri dispositivi o di dispositivi zigbee nonché di altri logger (un numero eccessivo nello stesso canale). Se tutte le trasmissioni restituiscono lampeggi rossi, significa che il logger non rientra nell'intervallo o che la funzione radio è danneggiata. Quando ci si sposta nella rete mesh o si inserisce un logger nella rete mesh (uno o più router), consentire sempre l'esecuzione di varie trasmissioni prima di effettuare una determinazione in base ai LED per permettere alla rete di identificare e rispondere al "nuovo" logger. Informazioni sui logger precedenti È possibile che il firmware dei logger MPRF precedenti sia stato aggiornato per consentire il funzionamento con DT Pro. Questi dispositivi meno recenti possono presentare schede dei circuiti con o senza LED. Alcuni logger precedenti possono presentare, nella scheda del circuito, LED mai utilizzati; potrebbero, pertanto, non essere conformi alle definizioni di colore correnti. In questi casi, la sequenza dei lampeggi è ancora valida: un lampeggio (indipendentemente dal colore) equivalente al colore verde; due lampeggi equivalenti al colore rosso. Vedere anche: Informazioni dettagliate radio e rete

100 Router e ripetitori Router e ripetitori sono dispositivi in grado di ricevere una trasmissione radio e di ritrasmetterla a loro volta, aumentando pertanto l'intervallo radio effettivo. I ripetitori sono dispositivi alimentati a batteria (tipo "D"). Affinché un ripetitore riceva una trasmissione indesiderata, la relativa funzione radio deve essere costantemente attiva; la durata della batteria dei ripetitori, pertanto, è limitata (in genere, inferiore a un mese) rispetto a quella di un logger. I ripetitori, per poter essere messi in funzione, devono essere programmati come un logger e devono essere arrestati dopo l'uso rimuovendo la batteria o utilizzando la funzione Arresto nella finestra Prova logger. I router sono dispositivi alimentati a corrente alternata. Qualsiasi monitor ambientale alimentato a corrente alternata agisce anche come router. Per la procedura di avvio e le informazioni dettagliate di controllo, vedere Configurazione di monitor o router. In termini di ricezione e ritrasmissione dati, i router e i ripetitori presentano lo stesso funzionamento. Vedere Informazioni dettagliate radio e rete La percentuale residua della batteria è soltanto un valore indicativo; per informazioni dettagliate, vedere Livello delle batterie.

101 Rapporti configurazione sistema È possibile creare rapporti stampati per vari parametri di configurazione del sistema. Questi rapporti sono utili nel convalida della configurazione e dell'impostazione del sistema oppure illustrano la modalità con cui DT Pro è stato configurato. Per accedere ai rapporti di configurazione, espandere Strumenti di configurazione, fare clic con il pulsante destro del mouse per aprire il menu di opzioni, selezionare "Rapporti sistema" e scegliere il rapporto desiderato. Di seguito sono riportati i rapporti disponibili. Configurazione: fornisce informazioni dettagliate sull'installazione e sulla configurazione del computer locale, sulle impostazioni radio wireless e sulle preferenze utente come le unità di misura dei dati. Include, inoltre, tutti parametri di calcolo (es. impostazioni della letalità). Sicurezza: fornisce informazioni dettagliate sulla configurazione della sicurezza del sistema e un elenco di tutti gli utenti definiti, delle autorizzazioni assegnate, delle informazioni di stato e contatto. Include, inoltre, le impostazioni di configurazione della posta elettronica. Configurazione: fornisce un elenco di tutti i logger e monitor continui nel sistema, gruppi e tag definiti, intervallo di registrazione e descrizioni dei dispositivi. Include, inoltre, le impostazioni del router (se utilizzato). Allarmi: fornisce un elenco di tutti gli allarmi definiti e delle varie impostazioni e proprietà di allarme. È disponibile una stampa dei modelli rapporto in cui sono elencate tutte le selezioni specifiche e le impostazioni utente associate ha un rapporto. Questo rapporto è accessibile dalla finestra di visualizzazione dati > Impostazione rapporti > Gestione rapporti.

102 Installazione del software Istruzioni per l'installazione del software DataTrace Pro (DT Pro) Requisiti minimi di sistema: Sistema operativo Windows XP, Vista o Windows 7 con 512 MB RAM, almeno una porta USB 2.0 disponibile, 100 MB di spazio libero su disco e privilegi di amministratore (durante l'installazione). Risoluzione minima del monitor: 1024x768 Non è necessario disinstallare il software esistente DataTrace per Windows o DataTrace RF già presente nel computer. La funzione per importare i dati in DT Pro da queste versioni precedenti è limitata. Si raccomanda di conservare la versione precedente e di utilizzarla per l'accesso ai dati durante il periodo di archiviazione dati richiesto. Avviso riguardante la durata di installazione:: DT Pro richiede Windows.NET framework e driver di database SQL. In alcuni computer questi elementi sono già installati. Il tempo totale richiesto per l'installazione dipende dalla presenza di questi elementi e dalla velocità del computer. Il tempo di installazione può variare da meno di 2 minuti a oltre 10 minuti a seconda di questi parametri. Procedura: 1. Fare clic su Installa DataTrace Pro. 2. Attendere il completamento dell'installazione o della verifica di.net framework. 3. Attendere il completamento dell'installazione o della verifica del driver SQL. 4. L'installazione di DT Pro viene avviata. 5. Seguire le istruzioni su schermo (oppure accettare le impostazioni predefinite facendo clic su Avanti) 6. Attendere il completamento dell'installazione. Primo uso di DT Pro: Al termine dell'installazione, quando DataTrace Pro viene utilizzato per la prima volta, viene visualizzata una schermata di configurazione iniziale: 1. Selezionare la lingua preferita. 2. Scegliere un livello di sicurezza. Nota: la conformità alla USFDA CFR 21 parte 11 o a normative simili non è disponibile nell'edizione Basic. (per informazioni dettagliate, vedere Sicurezza sistema). Note aggiuntive: La configurazione iniziale del database riguarda la memorizzazione dei dati nel solo computer locale. Se si intende utilizzare un server di rete per la memorizzazione dei dati (es., una configurazione di tipo LAN), per ulteriori informazioni vedere Configurazione database (disponibili unicamente per l'edizione DT Pro LAN Server). Se è stata selezionata una protezione media o totale, il nome utente predefinito è "admin" e la password è "admin". Si verrà indirizzati alla modifica della password.

103 Se è stato selezionato un livello di protezione medio o conforme alle normative, l'amministratore di sistema deve configurare gli account utente prima che altri utenti possano accedere a DataTrace Pro. Per informazioni dettagliate, vedere Sicurezza sistema. Edizioni DT Pro registrazione licenza: Il software viene inizialmente installato come versione di prova di DT Pro Plus e sarà totalmente funzionante entro due settimane circa. Ogni volta che il software viene avviato o i rapporti vengono aperti, all'utente verrà richiesto di inserire un codice licenza in base all'id di installazione visualizzato. Per completare l'installazione, è necessario fornire l'id di installazione a Mesa Laboratories o al distributore DataTrace e ottenere un codice licenza. L'ID di installazione può essere visualizzato anche nel menu File, voce Registrazione licenza o nella finestra Guida > Informazioni su About DataTrace Pro. Attenzione: Se il periodo di prova di due settimane termina senza che sia stato inserito un codice licenza valido, diverse funzioni (compresa la conformità alle normative) verranno disabilitate. Aggiornamento dell'edizione: DT Pro può essere aggiornato alle edizioni Plus o LAN Server ottenendo un nuovo codice licenza per l'aggiornamento e selezionando il menu File, voce Registrazione licenza. Vedere anche: Istruzioni per l'installazione delle interfacce USB di DataTrace RF. Note a piè di pagina: 1. La compatibilità del sistema operativo Vista è stata testata con Service Pack 1 installato. L'assistenza tecnica per i sistemi Vista è limitata. 2. Le porte USB 1.0 possono essere funzionanti ma non sono state sottoposte a prova.

104 Edizioni e aggiornamenti del software Edizioni DT Pro DataTrace Pro è disponibile in tre edizioni: Basic, Plus e LAN Server. DataTrace Pro Basic: comprende tutti gli strumenti che consentono di programmare, leggere, sottoporre a prova e calibrare i logger, creare e personalizzare rapporti e gestire dati. L'edizione Basic non è conforme alla normativa 21 CFR Parte 11 e non include la ricezione dati wireless o il supporto allarme. DataTrace Pro Plus: oltre alle funzioni dell'edizione Basic, comprende il supporto per la conformità alle normative, la ricezione dati wireless e le funzioni di allarme. DataTrace Pro LAN Server: oltre a tutte le funzioni dell'edizione Plus, include i componenti necessari per condividere il proprio database con altre installazioni di DataTrace Pro. Nota: per un'installazione LAN condivisa, è richiesta una sola licenza per l'edizione LAN Server; le edizioni Basic e Plus includono i componenti necessari per collegarsi al database LAN Server. Aggiornamento dell'edizione: DT Pro può essere aggiornato alle edizioni Plus o LAN Server richiedendo un nuovo codice licenza a Mesa Laboratories, Inc o al distributore DataTrace locale. Per ottenere il nuovo codice licenza è necessario fornire l'id di installazione univoca (indicato nella finestra Guida > Informazioni su DataTrace Pro o nel rapporto Configurazione del sistema). Una volta ottenuto il nuovo codice, accedere al menu File e scegliere Aggiornamento dell'edizione. Aggiornamenti della versione È previsto che nuove versioni di DataTrace Pro siano disponibili subito dopo l'introduzione di nuove funzioni o la scoperta e la correzione di errori del sistema. Il processo di aggiornamento non influisce sui dati esistenti (tranne diversamente specificato dalle istruzioni riguardanti l'aggiornamento). L'installazione di un aggiornamento DT Pro non richiede la disinstallazione preventiva di DT Pro. DT Pro non ricerca gli aggiornamenti in modo automatico. La disponibilità di un aggiornamento, nonché le istruzioni e la descrizione dell'aggiornamento, vengono in genere fornite nelle pagine Web di DataTrace all'indirizzo

105 Le istruzioni sull'aggiornamento contengono anche una parte riservata alla convalida; in genere, dopo un aggiornamento, non è necessario effettuare una convalida e una qualifica totali del software. In ambienti regolamentati, l'utente deve consultare le istruzioni e quantificare il lavoro di convalida prima di effettuare l'aggiornamento.

106 Dichiarazione FCC La Federal Communications Commission (in 47CFR15.838) degli Stati Uniti ha stabilito che il seguente avviso sia portato all'attenzione degli utenti dei prodotti MPRF. FEDERAL COMMUNICATIONS COMMISSION DICHIARAZIONE DI INTERFERENZA PER LE FREQUENZE RADIO "La presente apparecchiatura genera e utilizza energia in forma di frequenze radio e se non installata e utilizzata correttamente, ovvero in conformità alle istruzioni del fabbricante, può causare interferenze dannose per le comunicazioni radio. L'apparecchiatura è stata sottoposta a test e trovata conforme ai limiti per i dispositivi informatici di Classe A in base alle specifiche stabilite nella sottoparte J della Parte 15 delle FCC Rules, che sono concepite per fornire una protezione ragionevole contro tale interferenza in un ambiente commerciale. È probabile che il funzionamento di questa apparecchiatura in un'area residenziale causi interferenze; in tale circostanza, le eventuali misure adottate per eliminare le interferenze saranno a totale carico dell'utente. Se necessario, per l'assistenza l'utente dovrà rivolgersi al rivenditore o ad un tecnico esperto di installazioni radiotelevisive. L'utente potrà trovare estremamente utile l'opuscolo preparato dalla Federal Communications Commission: "How to Identify and resolve Radio-TV Interference Problems". L'opuscolo è disponibile presso l'u.s. Government Printing Office, Washington, D.C , Stock No " Avviso: le certificazioni FCC per i logger MPRF richiedono che il logger non trasmetta se rileva altre trasmissioni in corso. La trasmissione dei dati da parte dei logger potrebbe quindi essere intermittente o nulla in presenza di trasmissioni da altri dispositivi o di emissioni di frequenze radio, indipendentemente dalla frequenza delle emissioni interferenti. Una volta cessata l'interferenza, i dati mancanti vengono normalmente recuperati o possono essere scaricati leggendoli dal logger.

107 Installazione del driver dell'interfaccia USB Avviso: se è stata precedentemente installata un'interfaccia USB MPIII DataTrace e si intende utilizzarla, potrebbe essere necessario aggiornare il driver USB. Se è già stata effettuata un'installazione e sono stati riscontrati problemi o è necessario effettuare un aggiornamento, vedere Risoluzione dei problemi dell'interfaccia USB. Le interfacce seriali MPIII di vecchia generazione (DB9) non sono supportate da DT Pro. Procedura Inserire il CD DataTrace Pro nell'apposita unità del computer. Rimuovere l'interfaccia PC host MPRF dall'imballaggio. Collegare il cavo USB al modulo dell'interfaccia e a una porta USB sul computer. Subito dopo che il collegamento è stato effettuato, nell'angolo inferiore destro della schermata del desktop viene visualizzato un "fumetto" in cui è indicato che è stato trovato un nuovo dispositivo identificato come "DATATRACE USB PCIF" (potrebbe essere indicato anche MPRF o MPIII). Viene quindi visualizzata la finestra "Installazione guidata nuovo hardware". Selezionare l'opzione "Installa il software automaticamente (scelta consigliata)" e fare clic su "Avanti".

108 Se viene visualizzato un messaggio relativo alle firme digitali, ignorarlo facendo clic sul pulsante "Continua". Quando indicato, fare clic sul pulsante "Fine" per completare l'installazione del driver.

109 Garanzia, brevetti e marchi commerciali AVVISO DI BREVETTO I prodotti DataTrace qui descritti e/o gli aspetti di cui sono oggetto, sono tutelati dal brevetto n emesso dall'ufficio brevetti e marchi commerciali degli Stati Uniti. AVVISO DI MARCHIO COMMERCIALE DataTrace TEMP e DataTrace sono marchi commerciali registrati di MESA LABORATORIES, INC. DataTrace MICROPACK, MICROPACK, MICROPACK III, MPIII, DataTrace FLATPACK, FLATPACK, LOTEMP e HITEMP sono marchi commerciali di MESA LABORATORIES, INC. Tutti gli altri nomi di marche e prodotti utilizzati nel presente manuale sono marchi commerciali, marchi commerciali registrati, marchi depositati di servizio o nomi commerciali dei rispettivi possessori. GARANZIE MESA LABORATORIES, INC. (MESA LABS) GARANTISCE ESPRESSAMENTE CHE L'APPARECCHIATURA DataTrace È PRODOTTA COME QUI ESPRESSAMENTE INDICATO. MESA LABS NON RILASCIA ALTRE GARANZIE, SIA ESPRESSE CHE IMPLICITE. NON VERRÀ APPLICATA ALCUNA GARANZIA DI COMMERCIABILITÀ O IDONEITÀ PER UNO SCOPO PARTICOLARE. QUANTO SUMMENZIONATO COSTITUISCE IL RIMEDIO ESCLUSIVO INVOCABILE DA PARTE DALL'ACQUIRENTE IN MERITO A VIOLAZIONI DI TALI GARANZIE DA PARTE DI MESA LABS. A. MATERIALI E FABBRICAZIONE: MESA LABS garantisce che tutte le apparecchiature prodotte da MESA LABS sono prive di difetti nei materiali e nella fabbricazione, in condizioni normali di utilizzo, per un periodo di dodici (12) mesi, fatta eccezione per le batterie dei logger e i sensori di umidità che sono garantiti per 90 giorni dalla data di spedizione. Qualora eventuali componenti dell'apparecchiatura fossero restituiti a MESA LABS nell'arco del periodo stabilito perché trovati difettosi in fabbricazione e nei materiali, questi verranno sostituiti o riparati e rispediti gratuitamente al cliente senza alcun costo aggiuntivo. Le apparecchiature o parti di queste che vengono sostituite o riparate saranno garantite da MESA LABS per il restante periodo della garanzia originale. Tutti gli interventi di riparazione o sostituzione effettuati a seguito di operazioni di manutenzione preventiva o dovuti a una normale usura e utilizzo o condizioni di deterioramento ambientale saranno a spese dell'acquirente. Quest'ultimo dovrà corrispondere le spese sostenute per la diagnosi dell'apparecchiatura restituita che non è risultata essere difettosa. MESA LABS non sarà obbligata a risarcire i costi sostenuti dall'acquirente salvo quando espressamente concordato anticipatamente in forma scritta da MESA LABS. B. PRESTAZIONI DEL SISTEMA: MESA LABS garantisce che il sistema DataTrace soddisfa le specifiche definite nella documentazione e si assume ogni responsabilità per le apparecchiature che l'acquirente

110 dovrà dimostrare come non soddisfacenti le specifiche applicabili, a condizione che venga fornito un avviso scritto a MESA LABS entro 12 mesi dalla data di spedizione del sistema. Il software prodotto da MESA LABS è garantito in base alla rispettiva licenza software. La presente garanzia verrà invalidata qualora il prodotto presenti difetti di particolare rilievo, compresi ma non limitatamente a, dati di processo incompleti o non accurati forniti a MESA LABS da parte dell'acquirente e modifiche non autorizzate effettuate dallo stesso. C. SPESE: Tutte le spese relative a operazioni di smontaggio, reinstallazione e tempo impiegato dal personale di MESA LABS per il trasferimento sul posto e la diagnosi previste dalla clausola della garanzia saranno a carico dell'acquirente. LIMITAZIONE DEI RIMEDI: MESA LABS NON DOVRÀ ESSERE RITENUTA RESPONSABILE PER EVENTUALI DANNI ATTRIBUITI A UNA LENTA ESECUZIONE DELLE PRESTAZIONI. IL SOLO ED ESCLUSIVO RIMEDIO PER LA VIOLAZIONE DEL CONTRATTO SARÀ LIMITATO ALLA RIPARAZIONE O SOSTITUZIONE IN BASE A QUANTO STABILITO DALLA CLAUSOLA DI GARANZIA. IN NESSUN CASO LA RESPONSABILITÀ DI MESA LABS POTRÀ SUPERARE IL PREZZO SOSTENUTO DALL'ACQUIRENTE PER PRODOTTI SPECIFICI FABBRICATI DA MESA LABS CHE COSTITUISCONO LA CAUSA DELL'AZIONE. L'ACQUIRENTE CONCORDA CHE IN NESSUN CASO LA RESPONSABILITÀ DI MESA LABS SI ESTENDE A DANNI INCIDENTALI O CONSEQUENZIALI.

111 Risoluzione dei problemi

112 Problemi di ricezione dei dati radio La causa più comune dei problemi di ricezione è imputabile all'ambiente che non risulta adeguato alle aspettative o alla distanza di trasmissione, che risulta troppo ampia. Se le soluzioni comuni descritte di seguito non eliminano il problema, può essere consigliata l'aggiunta di un router o di un ripetitore (soprattutto se il problema sparisce quando il logger difettoso viene spostato in una posizione diversa o più vicina). Quando si esegue la diagnosi dei problemi radio, è richiesta una certa familiarità con i parametri operativi radio: vedere Informazioni dettagliate radio e rete. Le misurazioni diagnostiche (potenza del segnale radio e secondi trascorsi dall'ultima comunicazione) possono essere mostrate nel lato destro della finestra Visualizzazione in tempo reale. I dati vengono ricevuti ma non registrati o tracciati La registrazione dei dati è stata disabitata per il logger. Espandere Strumenti di configurazione, trovare il logger interessato nel browser e utilizzare il menu di opzioni del browser per riabilitarla. La comunicazione tra il logger e il sistema si è interrotta per un periodo di tempo prolungato. Se l'orario interno del logger è errato per più di un intervallo di registrazione dati, i relativi dati ricevuti non vengono registrati. Il sistema sincronizzerà il logger; quando tale condizione si verifica, sarà possibile registrare o tracciare i dati sul grafico e tutti i dati mancanti verranno in genere recuperati. Questa indicazione non si applica ai monitor ambientali. Il grafico non è impostato per tracciare il tipo di dati ricevuti (ad esempio, il grafico è impostato solo su Traccia RH, ma sono utilizzati solo logger di temperatura). Se sono disponibili meno di 3 righe di dati, il grafico risulterà vuoto. Questa situazione può verificarsi all'avvio, specialmente con intervalli di trasmissione dati più lunghi. Il grafico (rapporti) di visualizzazione dati non si aggiorna automaticamente alla ricezione dei dati, per questa funzione utilizzare il grafico di visualizzazione in tempo reale. Durante la creazione di un rapporto, la compressione dei dati o la riduzione degli intervalli possono comportare un'omissione accidentale di dati quando all'interno del gruppo di dati del logger attualmente visualizzato esistono intervalli di registrazione dati misti. La ricezione dei dati è intermittente I logger MPRF tentano di effettuare una trasmissione in modo simultaneo. Questa situazione può verificarsi quando i logger vengono programmati mediante un canale in cui esiste già un gruppo di logger trasmittenti, o mediante un computer diverso rispetto a quello che riceve dati. DT Pro adotterà misure correttive ma potrebbe richiedere molto tempo (a seconda della qualità delle comunicazioni). I logger utilizzano il Modo veloce; se il numero di logger MPRF è prossimo o supera l'intervallo di registrazione, i dati verranno trasmessi ad ogni altro intervallo (oppure ogni tre intervalli o a un valore superiore, a seconda del numero di logger). Tale condizione è normale e tutti i punti di dati mancanti vengono infine recuperati.

113 Se alcuni punti di dati mancano, DT Pro provvederà in genere a recuperarli. La ricezione di dati radio potrebbe essere intermittente (o cessare completamente) quando la temperatura del corpo di un logger cambia rapidamente o la temperatura del logger è superiore a 125 C o inferiore a -40 C. La ricezione di dati radio potrebbe essere intermittente (o cessare completamente) se il corpo del logger non presenta la stessa temperatura del sensore (ovvero, il sensore rileva una temperatura estremamente alta o estremamente bassa attraverso una porta o una via d'uscita, mentre il corpo presenta una temperatura prossima a quella ambiente o è protetto da una barriera termica). La temperatura misurata, in genere, viene utilizzata per piccole correzioni di temperatura di frequenza RF. Se il corpo del logger non presenta la stessa temperatura del sensore, utilizzare l'opzione "Logger a temperatura ambiente" durante la programmazione del logger. Questa indicazione non si applica ai monitor ambientali. La ricezione può essere intermittente durante le operazioni di lettura, programmazione, stampa, creazione rapporti o altre attività dell'utente che richiedono risorse informatiche significative. I dati vengono infine recuperati. La ricezione può essere intermittente se la rete mesh del sistema (router) si configura automaticamente. Questa situazione può verificarsi all'avvio se è stata interrotta l'alimentazione del ricevitore host. I dati vengono infine recuperati. Nessun dato ricevuto I logger non sono stati programmati per la trasmissione radio. Tale condizione può verificarsi anche se il numero di logger programmati è superiore al numero di logger impostati nella schermata delle opzioni di programmazione radio MPRF (in Programmazione guidata logger viene visualizzato un avviso se si verifica questa condizione). In genere, i logger iniziano la trasmissione dei dati entro due o tre intervalli dopo la programmazione. Se è stato utilizzato il Modo veloce (il numero di logger MPRF è prossimo o supera l'intervallo di registrazione), i logger non inizieranno la trasmissione fino all'ora di avvio programmata. I logger sono stati programmati per un canale diverso dal ricevitore host. Il canale di ricezione per l'host può essere visualizzato facendo clic con il pulsante destro del mouse sull'icona dell'host e selezionando "Proprietà" oppure può essere modificato dalla finestra Prova logger (menu Strumenti). Il ricevitore host non funziona. Un'interfaccia MPRF si compone di due circuiti separati: il circuito radio e il circuito delle comunicazioni IR (infrarossi). La capacità di programmare o leggere logger non indica che il circuito radio sia in funzione. Nella finestra Prova, la funzione "Prova host" consente di verificare che il circuito radio sia in comunicazione, ma non permette di verificare se il ricevitore radio è effettivamente in funzione. La porta COM per l'interfaccia MPRF non è impostata correttamente oppure i driver dell'interfaccia USB non sono installati correttamente. Se il problema corrisponde a questo descritto, potrebbe essere impossibile programmare, leggere o sottoporre a prova un logger È possibile verificare se il logger MPRF (o un ripetitore) è stato reimpostato eseguendo una prova del logger. Potrebbe essere necessaria una nuova batteria per il logger. Il logger MPRF è troppo vicino al ricevitore host (oppure è nell'interfaccia). Quando si verificano le comunicazioni radio, le due unità devono essere distanti almeno 15 cm (circa una lunghezza d'onda). La temperatura del sensore o del corpo del logger è superiore a 125 C o inferiore a -40 C (vedere la sezione precedente e quella successiva). Reimpostazione radio (ricezione dati interrotta)

114 La trasmissione radio richiede una potenza di gran lunga superiore rispetto alla registrazione dati. Quando il livello della batteria di un logger è insufficiente per la trasmissione, tutte le trasmissioni RF verranno cessate ma la registrazione dati prosegue. In questo caso non si verifica un ripristino dell'alimentazione, ma verrà identificata la condizione di reimpostazione radio alla lettura del logger (verrà consigliata la sostituzione della batteria). Questa condizione può verificarsi anche quando un logger viene utilizzato in ambienti criogenici (dove le prestazioni della batteria vengono notevolmente ridotte); una volta che il logger viene riscaldato e l'alimentazione viene resa disponibile, la ricezione radio non verrà comunque ristabilita. Ambiente e distanza La radio è concepita per trasmettere dati ad almeno 2,5 metri in linea d'aria senza ostacoli; i modelli nuovi possono trasmettere fino a 12,5 metri. Pareti intermedie, macchinari o altri elementi di ostruzione ridurranno la distanza a cui possono essere trasmessi i dati. Le onde radio non attraversano i metalli (legge di Faraday). La trasmissione di dati da una camera, un forno, un'autoclave o un refrigeratore in metallo richiede la presenza di vie d'uscita non metalliche per i segnali radio. In genere, è sufficiente una guarnizione in gomma per porte, tuttavia il segnale verrà notevolmente attenuato (indebolito). Potrebbe essere necessario posizionare il ricevitore host, un router o un ripetitore abbastanza vicino a questa via d'uscita (o percorso radio). Ove possibile, evitare di collocare logger o installare monitor direttamente su superfici metalliche. In caso contrario, è possibile limitare la distanza e creare "punti ciechi" per la ricezione o la trasmissione di segnali provenienti direttamente da dietro la superficie metallica. La rete radio del logger è compatibile con altre unità che utilizzano la stessa frequenza o canale; tuttavia, le prestazioni potrebbero migliorare utilizzando un canale diverso. Se si è certi che un'altra apparecchiatura in prossimità stia utilizzando un canale Zigbee, evitare di utilizzarla al posto dell'apparecchiatura DataTrace. I LED su logger e monitor possono essere utilizzati per diagnosticare problemi relativi alla distanza; vedere Indicatori LED funzioni radio Informazioni di contatto Mesa Laboratories, Inc W. 6th Ave. Lakewood, CO USA Tel.: (303) Fax: (303)

115

116 Problemi di comunicazione Le informazioni seguenti sono relative alle comunicazioni con il logger che utilizza l'interfaccia. Per la risoluzione di problemi correlati alla trasmissione radio, vedere Risoluzione dei problemi di ricezione dei dati radio Nessuna comunicazione con i logger. Viene indicato un problema con l'interfaccia, il computer o la configurazione di sistema. Il tipo di logger non è impostato in modo corretto. Nelle finestre Programma, Leggi o Prova è necessario impostare il tipo di logger (MPRF o MPIII) per consentire l'elaborazione dell'unità Evitare di esporre l'interfaccia alla luce diretta del sole o ad altre fonti di illuminazione forte poiché potrebbero causare interferenze IR (infrarossi) e provocare problemi alle comunicazioni. Il driver USB non è stato installato correttamente. Vedere Risoluzione dei problemi dell'interfaccia USB. Può verificarsi un problema al sistema operativo di un computer nel caso in cui il PC non riconosce un'unità USB. Dopo avere chiuso tutte le finestre DTRF, scollegare l'interfaccia e ricollegarla nuovamente. Nessuna comunicazione con uno (o alcuni) logger; la comunicazione con gli altri logger funziona come previsto In genere, viene indicato un problema con il logger ma il problema potrebbe riguardare l'interfaccia (vedere l'intestazione successiva). Le comunicazioni per i logger MPRF e MPIII sono di tipo ottico. Eventuali etichette o contrassegni posizionati sul corpo del logger potrebbero ostruire le comunicazioni. Potrebbe essere necessario pulire il logger e/o l'interfaccia. Il logger è caldo oppure il logger si sta raffreddando troppo rapidamente. È consigliabile lasciare stabilizzare il corpo del logger alla temperatura ambiente prima di leggerlo.

117 La batteria del logger potrebbe essere scarica o troppo debole per la comunicazione. Sostituirla (vedere Procedura di sostituzione delle batterie). Nota: il livello della batteria è soltanto un valore indicativo. Per informazioni dettagliate, vedere Livello delle batterie. Esaminare il logger all'interno. Se si rilevano liquidi o corrosioni, sarà necessaria l'assistenza della ditta produttrice. Comunicazioni intermittenti Quando un'interfaccia diventa obsoleta, è possibile che si verifichi una riduzione delle prestazioni. Quando un logger diventa obsoleto, è possibile che si verifichi una riduzione delle prestazioni. Questo effetto si manifesta, in genere, dopo alcuni anni. All'interno di un qualsiasi gruppo di logger, alcuni presenteranno prestazioni di comunicazione ottica leggermente più potenti rispetto ad altri (nonostante tutti i logger possano rientrare nella tolleranza). Quando le prestazioni dell'interfaccia sono scarse, può verificarsi una situazione in cui la comunicazione è possibile con logger leggermente più potenti ma non con logger leggermente più deboli. La tendenza, in questo caso, è orientata verso la diagnosi di un problema di logger, quando in realtà il problema riguarda l'interfaccia. L'interfaccia può risultare poco nitida quando è richiesta la pulizia del tubo ottico. Pulire l'interfaccia con un panno pulito, non abrasivo e non lanuginoso. Usando la massima cautela, il tubo può essere rimosso (ruotando e premendo con il dito all'interno del tubo) e ispezionato: deve risultare pulito e trasparente (non opaco). Quando la comunicazione con un gruppo di logger è intermittente, provare a utilizzare un'altra interfaccia. Se i problemi di comunicazione persistono dopo aver sottoposto il logger ad assistenza, è necessario far riparare o sostituire l'interfaccia. Informazioni di contatto Mesa Laboratories, Inc W. 6th Ave. Lakewood, CO USA

118 Tel.: (303) Fax: (303)

119 Risoluzione dei problemi dell'interfaccia USB Le seguenti immagini sono relative al sistema Windows XP. Le opzioni visualizzate potrebbero essere diverse se si utilizzano altri sistemi operativi. Se è possibile effettuare una prova e comunicare correttamente con il logger, ma l'host non consente la configurazione o la ricezione dei dati radio, il problema non riguarda l'installazione del driver; è molto probabile, infatti, che l'hardware radio host sia danneggiato. È possibile migliorare le comunicazioni pulendo il tubo in acrilico trasparente in cui trova posto il logger. Utilizzare un po' di carta o un panno asciutto o leggermente umido. EVITARE assolutamente il contatto con l'acqua. In alcuni casi è possibile stabilire le comunicazioni ruotando il logger all'interno dell'interfaccia. Se questa procedura corregge i problemi di comunicazione, una parte del circuito trasmettitore o ricevitore delle comunicazioni IR è danneggiata e deve essere riparata in fabbrica. Verifica del driver USB Per stabilire se l'installazione del driver USB è corretta, utilizzare lo strumento Gestione periferiche del computer. Accedere al Pannello di controllo, selezionare Sistema, quindi la scheda Hardware e fare clic sul pulsante Gestione periferiche.

120 Viene aperta la finestra Gestione periferiche. Se è collegata soltanto l'interfaccia USB MPRF, espandere le voci Porte "(COM e LPT)"e "Controller USB (Universal Serial Bus)", come mostrato di seguito. Notare che non sono disponibili porte COM identificate con Porte USB DataTrace (come nel caso dei driver USB DTW precedenti). DataTrace viene visualizzato solo nella sezione dei controller USB. Se non viene visualizzato come porta COM, attenersi alla seguente procedura. Verificare la versione del driver USB facendo clic con il pulsante destro del mouse sulla voce DataTrace PCIF e selezionando Proprietà. Fare clic sulla scheda "Driver". DT Pro richiede la versione del driver con data 27/6/07 o più recente, come mostrato di seguito.

121 Se la versione del driver è quella precedente, inserire il CD DT Pro nel computer e dare clic sul pulsante Aggiorna driver. Fare clic sulla scheda Avanzate e verificare l'impostazione VCP. Questa opzione deve essere deselezionata, come mostrato di seguito.

122 Se l'impostazione VCP era selezionata, è questo il motivo per cui era visualizzata una porta COM nella sezione delle porte seriali. Una volta deselezionata l'opzione, scollegare l'interfaccia USB, attendere che la finestra Gestione periferiche venga chiusa e collegare di nuovo l'interfaccia. Verificare che non sia visualizzata una porta COM. Se il nuovo hardware non viene rilevato o se il fumetto non indica un'unità DataTrace: L'hardware dell'interfaccia potrebbe essere danneggiato. L'interfaccia potrebbe essere stata installata utilizzando un driver non DataTrace. Aprire e osservare la finestra Gestione periferiche collegando e scollegando l'interfaccia e osservando se viene visualizzato un altro tipo di unità. In tal caso eliminare o disinstallare il driver USB non DataTrace, riavviare il computer e quindi installare i driver USB DataTrace.

Informazioni preliminari Ricercare qui gli argomenti per avviare la registrazione o la visualizzazione di dati radio in pochi minuti.

Informazioni preliminari Ricercare qui gli argomenti per avviare la registrazione o la visualizzazione di dati radio in pochi minuti. Il sistema DataTrace è composto da tre componenti principali. Il primo componente è determinato dai dispositivi miniaturizzati di registrazione e trasmissione dei dati, denominati tracer MICROPACK RF,

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