AGENZIA PER I SERVIZI SANITARI REGIONALI. COINCIDENZA AMBITI SOCIALI E DISTRETTI SOCIOSANITARI (art. 8 L. 328/2000) Normativa di riferimento

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1 REGIONI ABRUZZO Coincidenza ambiti territoriali sociali e ambiti del distretto sanitario No 73 distretti sanitari 35 ambiti sociali Normativa di riferimento Note Il Piano sociale regionale (D.C.R n. 69/8) prevede la necessità di coordinare maggiormente i 35 ambiti sociali con i distretti sanitari, che ad oggi sono ben 73, secondo quanto previsto dal PSR , anche se ne risultano attivati 45. La nuova articolazione dei 35 Ambiti Territoriali è stata adottata con provvedimenti del Consiglio Regionale n. 59/5 del 19 marzo 2002 e n. 72/22 del 16 luglio 2002 Nel sono stati approvati tutti e 35 i Piani di zona. BASILICATA Si 11 distretti sanitari 13 ambiti sociali Il Piano socio-assistenziale , approvato con DCR n del 22 Dicembre 1999 definisce 13 ambiti sociali, coincidenti in tutto o in parte con i Distretti. Gli ambiti sociali hanno in media abitanti, ad eccezione dei due Comuni capoluoghi di provincia che possono costituire ambito territoriale unico.

2 BOLZANO No 20 Distretti 8 comunità comprensoriali Una forma di coincidenza tra ambiti sociali e sanitari si realizza nella Azienda servizi sociali di Bolzano (istituita con deliberazione del Consiglio Comunale n. 106) che gestisce tutti i servizi sociali e cogestisce anche, insieme alla ASL di Bolzano, i servizi sanitari della città, avviando un percorso di integrazione operativa socio-sanitaria. Si costituiscono, in questo modo, 5 distretti socio-sanitari, coincidenti con i quartieri della città, come punti di riferimento unitari per tutti i cittadini di una comunità per la soddisfazione di bisogni di tipo sociale e sanitario. Fino agli anni 90 la Provincia di Bolzano concentrava in sé tutte le competenze in materia sociale, mentre i Comuni non avevano competenza e spesa propria. Con la legge prov , n. 13, la Provincia ha delegato alle 8 comunità comprensoriali le competenze concernenti la gestione dei servizi sociali. Solo poche istituzioni sociali vengono ancora gestite direttamente dall'amministrazione provinciale. E in discussione un DDL che istituisce un unica Azienda sanitaria Locale nella P.A. di Bolzano, con trasformazione delle attuali 4 ASL in Comprensori sanitari. La bozza di Piano sociale provinciale (in fase di approvazione ad aprile 2006) prevede: Per ottimizzare il coordinamento delle iniziative in campo sociale e di quelle in campo sanitario, il bacino di utenza del Distretto sociale si identifica con quello del Distretto sanitario. Quest'identità territoriale e l'obiettivo di una stretta cooperazione tra il settore sociale e quello sanitario giustificano la definizione, in termini programmatici, di Distretto sociosanitario integrato. CALABRIA 33 distretti 33 ambiti sociali L.R , n. 23 Realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali nella Regione Calabria in attuazione della legge n. 328/2000. Art. 17 : Gli ambiti territoriali sociali di cui all art. 8, comma 3, lettera a L. 328/2000), coincidono con i distretti sanitari. Piano Regionale degli interventi e dei servizi sociali L ambito territoriale preso a riferimento è il distretto sanitario, che, come specificato dalla L.R. 23/2003 e dal presente Piano, costituisce anche la Zona su cui costruire un sistema di offerta che contemperi le esigenze di efficienza nell impiego delle risorse ed efficacia nelle risposte ai bisogni dei cittadini.

3 CAMPANIA (coincidenza con distretti o loro multipli) 113 Distretti sanitari 51 Ambiti sociali Delibera di Giunta Regionale 29 giugno 2001 n legge , n determinazione degli ambiti territoriali per la gestione unitaria del sistema locale dei servizi sociali a rete - Individua quali ambiti territoriali sociali i distretti sanitari o loro multipli purché rientranti nella stessa ASL (l allegato A elenca i 51 ambiti, indicando a quale Distretto afferisce ogni Comune). Sono in fase di revisione anche i 113 distretti sanitari, tenuto conto che la Regione individua come criterio di riferimento Distretti con abitanti, salvo deroghe per ragioni demografiche o orografiche. EMILIA ROMAGNA FRIULI VENEZIA GIULIA 39 Distretti sanitari 39 Ambiti sociali 20 Distretti sanitari 20 Servizi sociali dei Comuni L.R. 12 marzo 2003, n. 2 Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali Art. 16 (Esercizio delle funzioni ed ambiti associativi) I Comuni esercitano le funzioni amministrative ed i compiti di programmazione, progettazione e realizzazione del sistema locale dei servizi sociali a rete, in forma singola o associata, di norma in ambito distrettuale.. La L.R , n. 12, nel delineare il modello organizzativo del SSR, disciplina il distretto, come: Struttura operativa dell ASL per assicurare una risposta coordinata e continuativa ai bisogni sanitari della popolazione ; centro di riferimento per i cittadini per i servizi dell azienda e sede dell integrazione dei servizi sanitari con quelli socio-assistenziali del territorio. A tal fine il suo ambito coincide con quello del Servizio sociale dei Comuni. L ambito territoriale è di norma - di almeno abitanti, salvo realtà montane o rurali o ragioni eccezionali dovuti all afflusso turistico stagionale. In ogni distretto viene ricercata l integrazione con i Servizi sociali dei Comuni, il cui ambito coincide con quello del distretto, per l assistenza sul territorio dei disabili, anziani non autosufficienti e degli altri soggetti a rischio (donne in difficoltà, tossicodipendenza, salute mentale, minori, ecc).

4 LAZIO 55 Distretti sanitari 55 ambiti sociali (?) AGENZIA PER I SERVIZI SANITARI REGIONALI La L.R. 38/1996 e il Piano socio-assistenziale regionale (approvato con DCR , n. 591) individuano nei distretti delle Asl la dimensione territoriale ottimale per la gestione degli interventi sociali e sanitari. Il Piano Regionale socio-assistenziale Approvato con DGR , n.1408 afferma: L unità territoriale di riferimento delle politiche e degli interventi socio-assistenziali è il distretto, la cui articolazione sul territorio coincide con la distribuzione territoriale delle competenze delle Asl. Per fornire le indicazioni necessarie alla realizzazione dei Piani di Zona su base distrettuale, la Regione ha fornito ai Comuni apposite Linee Guida, elaborate in tre successive DGR, nel 2001 (n.860 del 28 giugno 2001) e nel 2002 (n.471 del 19 aprile 2002 e n.807 del 21 giugno 2002). Nel Comune di Roma c è la pressoché totale coincidenza tra Municipi e Distretti sanitari, per la restante parte della Regione il processo di riorganizzazione territoriale ha reso necessario provvedere alla definizione di forme di associazione intercomunale. LIGURIA 20 distretti sanitari 19 zone sociali La L.R. 30/98 articola le Aziende USL in zone sociali, con ambiti territoriali in pratica coincidenti con quelli dei distretti sanitari. In sede programmatoria, le zone operano attraverso la Conferenza di zona, costituite dai sindaci dei Comuni compresi in quel territorio, e a livello centrale, opera la Conferenza dei sindaci della azienda USL. Il PSR Conferma la scelta effettuata precedentemente sull unicità della sede di programmazione sanitaria e sociali ed articola le 5 aziende USL in 19 zone che corrispondono sostanzialmente, ai fini dell integrazione sociosanitaria, ai distretti sanitari. La Liguria è attualmente organizzata in 70 Distretti Sociali (di almeno abitanti) compresi in 19 Zone (corrispondenti ai Distretti Sanitari delle Asl), dovrebbe riorganizzarsi in circa 40 Ambiti Sociali (di almeno abitanti) ricompresi in 19 Distretti Sociosanitari. Nelle zone si programma l insieme dei servizi sul territorio, socioassistenziali e ad elevata integrazione sanitaria. LOMBARDIA 85 distretti 85 ambiti sociali La Regione Lombardia con DGR. VII/7069 del 23/11/01 ha previsto, in attuazione della L. 328/2000, che l'ambito territoriale di riferimento per la redazione e attuazione dei P.D.Z. sia individuato nell'ambito distrettuale (distretti sociosanitari delle ASL). La coincidenza degli ambiti è prevista da un punto di vista programmatorio (il distretto sociosanitario è l ambito territoriale di cui alla legge 328 del 2000, pertanto vi sono Pdz dei distretti) La circolare 7/2002 indica anche la possibilità per i comuni di un distretto di associarsi con altri distretti per dare vita ad un unico piano di zona, espressione di tutti i comuni appartenenti ai distretti MARCHE 24 distretti sanitari 24 ambiti sociali La perfetta coincidenza degli ambiti sociali con i distretti è prevista con la Deliberazione della G.R. n. 592 del 19/03/2002 recante Piano regionale per un sistema integrato di interventi e servizi sociali - Istituzione degli ambiti territoriali., che modifica la DGR n. 337/2001

5 MOLISE, in parte 13 distretti 11 ambiti sociali Piano Socio Assistenziale , approvato con DCR n. 251, individua 11 ambiti territoriali, aventi caratteristiche di omogeneità e con popolazione non superiore a abitanti. In parte gli ambiti sono coincidenti con i distretti sanitari, ma soprattutto il Piano sociale rileva che gli stessi ambiti potranno, di norma, coincidere con i distretti sociosanitari che saranno definiti in sede di approvazione del nuovo Piano sanitario regionale. Gli ambiti territoriali si configurano come la sede permanente di raccordo e concertazione tra Regione e Comuni per la programmazione di interventi sociali (tra i temi prioritari, figura anche: creare le condizioni per l integrazione tra sociale e sanitario) PIEMONTE, indicata dalla Regione come scelta ottimale Art. 8 della L.R. 8 gennaio 2004, n. 1. Norme per la realizzazione del sistema regionale integrato di interventi e servizi sociali e riordino della legislazione di riferimento. Art. 8. (Ambiti territoriali ottimali) Al fine di assicurare la migliore integrazione con i servizi sanitari, la Regione individua gli ambiti territoriali dei distretti sanitari o di multipli degli stessi quale ambito ottimale per la gestione del sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali.. PUGLIA SARDEGNA 48 distretti 48 ambiti territoriali 23 distretti 23 ambiti sociali La L.R , n. 13 «Individuazione degli ambiti territoriali e disciplina per la gestione associata dei servizi socio-assistenziali prevede la corrispondenza degli ambiti territoriali delle zone sociali con quelle dei distretti socio-sanitari pugliesi. L.R. 23 dicembre 2005, n. 23 Sistema integrato dei servizi alla persona. Abrogazione della legge regionale n. 4 del 1998 Riordino delle funzioni socio-assistenziali. Art. 15, comma 1 - L ambito territoriale locale di programmazione coincide con l ambito del distretto sanitario di cui alla L.R , n.5, e successive modifiche e integrazioni, in modo da garantire l unitarietà di gestione e l integrazione dei servizi sociali e sanitari entro territori omogenei. La stessa legge 13/02 prevede che la gestione associata dei servizi socio-assistenziali è esercitata dai Comuni appartenenti allo stesso distretto socio-sanitario. I Comuni di minore dimensione demografica, appartenenti ad uno stesso ambito distrettuale, determinano la forma di gestione attribuendo l esercizio delle funzioni socio-assistenziali a una delle aziende pubbliche per i servizi alla persona di cui al D.Lgs , n. 207 avente sede legale nel territorio circoscrizionale o, in mancanza, a un istituzione dotata di autonomia gestionale ai sensi dell art. 114 del D.Lgs , n Ai sensi della stessa norma (art. 15 L.R. 23/2005, la Giunta regionale adotta entro sessanta giorni dall entrata in vigore della presente legge linee guida regionali per la predisposizione dei Piani locali unitari dei servizi alla persona (PLUS), anche prevedendo criteri e modalità per una articolazione sub-distrettuale o comunale.

6 SICILIA 55 distretti sociosanitari (che fungono sia da ambiti sociali sia da distretti) Il Decreto del Presidente della Regione 4 novembre 2002 Linee guida per l'attuazione del piano socio-sanitario della regione siciliana ha definito 55 Distretti Socio Sanitari, che svolgono funzioni sia di ambiti sociali territoriali per i piani di zona, sia di distretti in applicazione dell'art. 8 comma 3 della L.328/2000: 52 pluricomunali e 3 unicomunali, corrispondenti alle città metropolitane di Palermo, Catania e Messina, determinati quali " Distretti Unici Socio- Sanitari. TOSCANA, 34 zone-distretto La coincidenza tra zone e distretti è prevista dal PSR ; confermata poi dal recente PSR e dalle leggi regionali: L.R. 24 febbraio 2005, n. 40 Riordino del Servizio sanitario regionale, artt e allegato A; Il PSR configura una nuova organizzazione del territorio, con l unificazione tra le 34 zone e i 56 distretti sanitari allori presenti. Le 34 zone-distretto rappresentano il livello locale di governo dei servizi territoriali. L.R. 24 febbraio 2005, n. 41 Sistema integrato di interventi e servizi per la tutela dei diritti di cittadinanza sociale art. 33 (Ambiti territoriali per la gestione associata del sistema locale di interventi e servizi sociali) - Le zone-distretto, come individuate nell allegato A alla L.R. 40/05, costituiscono l ambito territoriale di riferimento per la gestione associata delle funzioni, dei servizi e degli interventi di competenza dei comuni. TRENTO 13 distretti sanitari 11 Comprensori Dal 1995, in attuazione della Legge provinciale 1 aprile 1993, n. 13, nella Provincia Autonoma di Trento è operante un'unica Azienda sanitaria (Azienda provinciale per i servizi sanitari - APSS) che, a livello territoriale, si articola in 13 distretti sanitari, i cui ambiti territoriali coincidono con la suddivisione amministrativa degli 11 Comprensori, ad eccezione di quello della "Valle dell'adige", che è stato diviso nei tre distretti sanitari denominati "Trento e Valle dei Laghi", "Valle di Cembra" e "Rotaliana_Paganella".

7 UMBRIA 12 distretti 12 ambiti territoriali I distretti coincidono con gli ambiti territoriali sociali (12 distretti, 12 ambiti territoriali delle politiche sociali) ai sensi del Piano sociale regionale , approvato con deliberazione del Consiglio Regionale 20 dicembre 1999, n La coincidenza mira a rafforzare gli elementi di integrazione tra sociale e sanitario ; riconoscere il significativo ruolo gestionale che a tutt oggi svolgono le Asl per delega dei Comuni; valorizzare l Assemblea Distrettuale dei Sindaci istituita con la L.R. 3/98 V. D AOSTA 4 Distretti sociosanitari, che sono anche ambiti sociali La L.R. 25 gennaio 2000, n. 5 Norme per la razionalizzazione dell'organizzazione del Servizio socio-sanitario regionale e per il miglioramento della qualità e dell'appropriatezza delle prestazioni sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali prodotte ed erogate nella Regione, all art. 30 prevede che l unica azienda USL sia articolata in 4 distretti che fungono anche da ambiti territoriali sociali (Infatti, ai sensi dell art. 30 della L.R. 30/2005, i Distretti sono ambiti organizzativi territoriali per l'effettuazione di attività e l'erogazione di prestazioni di assistenza sanitaria, di tutela e di promozione della salute, di prestazioni socio-sanitarie, di erogazione dei servizi e delle prestazioni socio-assistenziali, di integrazione fra servizi sanitari e servizi socio-assistenziali ) Ai sensi della L.R. 5/2000, L azienda Usl ha al suo interno un area territoriale distrettuale. Le prestazioni e le attività di competenza dell'area territoriale-distrettuale sono erogate ed effettuate nei 4 distretti in cui si articola l'azienda USL, aventi sede a Morgex, Aosta, Chátillon e Donnas, competenti per l erogazione di prestazioni sanitarie, socio-sanitarie, sociali.. VENETO 56 distretti che sono anche ambiti sociali L.R , n. 5 Piano Socio-Sanitario regionale per il triennio 1996/1998 prevede: la gestione unitaria dei servizi sociali e socio-sanitari in ambiti territoriali omogenei, che vengono individuati nei distretti; la delega da parte dei Comuni della gestione dei servizi alle Unità Locali Socio-Sanitarie o, in alternativa, la stipula di accordi di programma tra gli enti interessati. Tali deroghe o accordi vengono decisi e stipulati sulla base dei contenuti del Piano di Zona, in relazione alle convenzioni già adottate in ambito distrettuale tra i Comuni. la normativa della Regine Veneto si caratterizza per il connotato dell integrazione socio-sanitaria, già dalla costituzione delle ULSS (Unità locali socio-sanitarie, fino ad una chiara indicazione che i Distretti operano sia nell ambito sanitario che in quello socioassistenziale, tramite delega o accordi di programma con i Comuni. OSS, dic. 2006

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