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2 L'APE è un insetto e appartiene alla famiglia degli imenotteri (insetti dotati di 4 ali membranose). La dimensione media di un'ape operaia è di circa 1,5cm, è di colore marrone-nerastro che diventa più scuro con il progredire dell'età ed è ricoperta da una fitta peluria che l'aiuta nel compito di raccogliere il polline. E' un insetto sociale e vive in vaste comunità organizzate con una rigida gerarchia.

3 LA SOCIETA' DELLE API: TANTE OPERAIE, UNA REGINA Ogni comunità, che noi chiamiamo SCIAME, può comprendere fino a più di individui. Lo sciame vive normalmente in un'arnia.all' interno di uno sciame le incombenze vengono equamente distribuite tra tutti gli individui. Solo grazie a questa marcata suddivisione dei compiti un' ape può sopravvivere all'interno della società. La popolazione delle api è fondata su tre caste: In uno sciame troviamo una REGINA (che è l'unica APE REGINA femmina in grado di riprodursi), molti FUCHI (i maschi) e moltissime API OPERAIE (possono FUCHI superare anche i individui in estate) API OPERAIE

4 L' ape regina è più grossa delle operaie, è madre di tutto il suo popolo e nasce da un normale uovo fecondato. Il diverso regime alimentare e l'ampiezza della cella portano allo sviluppo di una nuova regina.

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6 Dopo 15 giorni dalla deposizione dell'uovo, al 16 l'insetto è perfettamente formato. A una settimana di vita l'ape regina compie il volo di fecondazione detto il VOLO NUZIALE: vola sempre più in alto in modo che tra le centinaia di fuchi che tentano di fecondarla solo quello più resistente riuscirà a raggiungerla e a unirsi a lei. Tale durata può prolungarsi anche per due settimane in caso di avverse condizioni atmosferiche. Se non si accoppia in questo periodo la regina perde la possibilità di procreare. Dopo due giorni dalla fecondazione che avviene con più fuchi (mediamente 6-8) la regina inizia la deposizione delle uova.

7 L'ape regina fecondata (una sola volta all'anno in primavera con il volo nuziale) depone fino a uova al giorno. Da uova non fecondate nascono i maschi, da quelle fecondate nascono operaie o altre regine, a seconda del tipo di nutrimento con cui vengono allevate le larve. La morte della regina può portare alla morte di tutto l'alveare.

8 Nasce da un uovo non fecondato ed è più grosso, tozzo e peloso di un'ape operaia. Feconda la regina durante il volo nuziale, non partecipa alla raccolta del nettare e del polline e viene allontanato dall'alveare dalle operaie a fine stagione.

9 È il componente maschile dell'alveare, ma è inerme e privo di pungiglione; non ha cestelli del polline, né ghiandole della cera e non secerne pappa reale; la sua unica funzione è quella di accoppiarsi con le nuove regine. Nelle colonie di api i fuchi sono numerosi nei mesi primaverili ed estivi, ma con l'avvicinarsi dell'autunno le operaie li cacciano dagli alveari e li lasciano morire. In caso di accoppiamento con la regina, che ha sempre luogo in volo all'aria aperta, il fuco muore immediatamente dopo l'accoppiamento.

10 Nel corso della sua vita svolge molti compiti.

11 La larva nasce dopo 3 giorni, da un uovo fecondato deposto dalla regina in una celletta e viene nutrita con pappa reale. Larve nelle cellette Larve nella pappa reale In seguito l'alimentazione prosegue con miele e polline.

12 Ogni larva va incontro a numerose mute prima di essere chiusa nella celletta con un opercolo permeabile all'aria ed uscirne dopo 24 giorni come insetto completo. Le giovani api hanno il compito di pulire l alveare (pulitrici) e nutrire le larve (nutrici). Quando le ghiandole che secernono la pappa reale iniziano ad atrofizzarsi, allora le api passano a costruire le cellette in cera (ceraiole).

13 Quindi esse progrediscono verso altri compiti nell'alveare, come ad esempio ricevere nettare e polline dalle bottinatrici e fare la guardia (guardiane). L'ape usa il pungiglione solo per difendere l'arnia dai nemici. La puntura comporta la morte dell'ape, cosicchè essa punge solo in caso di estrema necessità.

14 Successivamente l'ape operaia compie il suo primo volo di orientamento ed infine lascia l'arnia per passare gran parte del suo tempo alla ricerca di nettare e polline (bottinatrici).

15 L'ape, dopo essere entrata nel calice di un fiore ed essersi sporcata di polline, si spolvera con l aiuto delle zampe e raccoglie infine il polline, inumidito con la saliva, in una sacca posta sulle zampe posteriori.

16 Le api sono anche un efficientissimo condizionatore d'aria (ventilatrici): quando è freddo, col calore prodotto dal loro metabolismo, scaldano l'arnia portando la temperatura ad un livello che permette la vita della famiglia. Quando è troppo caldo le bottinatrici portano l'acqua: le goccioline vengono spalmate sulle cellette ed evaporando raffreddano la temperatura; la corrente d'aria creata dal movimento delle ali elimina l'umidità dall'arnia. Un'ape operaia vive, a seconda della stagione in cui nasce, dalle poche settimane d'estate fino a 6 mesi delle api autunnali, che passano l'inverno con la regina.

17 COM È FATTA UN' APE

18 Il corpo dell'ape è costituito da un esoscheletro chitinoso e si suddivide in tre segmenti ben visibili: TESTA, TORACE e ADDOME. - LA TESTA Sulla testa si trovano due occhi laterali composti formati da migliaia di faccette (ommatidi). L'occhio dell'ape è sensibile all'ultravioletto e insensibile al rosso che è percepito come nero. Sulla parte superiore della testa si trovano 3 occhi semplici (ocelli) per la visione ravvicinata al buio e all'interno dell'alveare.

19 Il capo possiede due antenne orientabili che sono organi di senso. La bocca è fornita di due mandibole che l'ape usa per plasmare la cera, raccogliere la propoli e rom- pere le antere dei fiori contenenti il polline. Il labbro inferiore presenta una ligula o proboscide che serve ad aspirare il nettare e l'acqua. All'interno della testa si trovano gli organi di senso e la parte iniziale del tubo digerente nonché le ghiandole necessarie per la secrezione della pappa reale. La testa è unita al torace tramite un collo molto corto.

20 - IL TORACE È costituito da 3 anelli saldati tra loro. Su ciascun anello si articola un paio di zampe; sul secondo e terzo si trovano due paia di ali membranose, muscolose, cave, trasparenti e tese su una nervatura rigida. *Le zampe anteriori sono munite di un intaglio a lunotto per pulire le antenne; *le intermedie sono munite di uno sperone per staccare le pallottole di polline dalle cestelle; *le posteriori sono munite di cestelle dove viene accumulato e trasportato il polline sotto forma di pallottole. All'interno del torace si trova l'esofago e i sacchi aerei che comunicano, tramite le trachee, con l'esterno. L'ape possiede muscoli necessari ad azionare le ali, in grado di far compiere all'insetto anche grandi distanze.

21 - L' ADDOME È costituito da 7 anelli. Il primo si articola con il torace, restringendosi, mentre all'estremità opposta, sull'ultimo anello, si trova il pungiglione (solo nelle femmine, operaie e regine; i maschi ne sono sprovvisti). Sotto l'addome sono situate le ghiandole ceripare necessarie alla secrezione della cera per la costruzione dei favi. pungiglione Sottili scaglie di cera appena prodotte dalle ghiandole addominali ceripare dell'ape

22 Nell'addome sono contenuti molti organi essenzia-li: l'intestino, l'apparato circolatorio, il sistema nervoso, il sistema tracheale, le ghiandole velenifere, la vescichetta melaria e l'apparato genitale. Gli organi riproduttori sono atrofizzati nelle operaie. Nella regina,invece, sono costituiti da due ovari, dove si formano e maturano le uova prima della loro emissione. Quando l'uovo deve dare luogo alla nascita di un'operaia o di una regina viene fecondato dagli spermatozoi del fuco; quando invece deve dar luogo ad un fuco viene emesso senza ricevere gli spermatozoi, in quanto l'uovo del fuco si sviluppa per partenogenesi.

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24 UNA CURIOSITA'... Incuriosisce certamente vedere per la prima volta l'apicoltore operare sull'arnia con uno strano strumento che emette un fumo bianco: si tratta dell'affumicatore. La tecnica era già nota agli antichi (ne parla anche Virgilio nelle Georgiche), ma oggi si conosce il meccanismo con il quale il fumo agisce sulle api.

25 Se un alveare viene disturbato e se avvertono un odore estraneo, le api guardiane emettono un feromone particolare, l'isopentil acetato, detto anche odore d' allarme. Questo odore mette in allerta le api di mezza età, e le spinge all'attacco dell'intruso. Ape guardiana in assetto da guerra

26 In presenza di fumo, i recettori delle api guardiane vengono inattivati. Il fumo inoltre stimola le altre api a mangiare del miele - un istinto volto a fare scorta di energia, nel caso l'alveare dovesse essere improvvisamente abbandonato - e anche tale evento ha azione calmante sulle api.

27 Approfondimento di Ghibaudo Letizia cl.2 a A I.C. ing. S. Grandis Borgo S. Dalmazzo a.s

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