ANALISI DEI FENOMENI DEVIANTI [ AFENDEV ]

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1 ANALISI DEI FENOMENI DEVIANTI [ AFENDEV ] Docenti:FIAMMETTA MIGNELLA CALVOSA Periodo: Secondo Ciclo Semestrale Si vuole contribuire a formare un esperto nel campo della criminalità e della devianza in grado di contribuire alla elaborazione di politiche di prevenzione e interventi fondati per rispondere alla domanda di sicurezza da parte dei cittadini. Si vogliono, pertanto trasmettere conoscenze sia fondate teoricamente, che empiriche dell attuale situazione della sicurezza del territorio non solo a livello locale, ma a livello dei paesi dell Unione Europea, al fine di comprendere i fenomeni sociali che stanno alla base della criminalità e della devianza. Il corso si articola in due moduli: il primo illustra le principali teorie sociologiche della devianza e della criminalità e al contempo dà conto dello sviluppo della ricerca in tale ambito, affrontando in una prospettiva comparata soprattutto a livello europeo i principali temi e comportamenti devianti che hanno attratto l attenzione degli studiosi nel corso degli ultimi anni. Il secondo modulo è focalizzato sull analisi dei diversi comportamenti devianti e degli interventi che nel nostro paese sono stati posti in essere per il controllo della criminalità e per lo sviluppo della sicurezza dei cittadini, facendo soprattutto riferimento alle metodologie adottate in particolare in termini di gestione e organizzazione del controllo del territorio. Collegato al corso si terrà un laboratorio specifico sul diritto penitenziario. Lezioni frontali, discussione di casi esaminati da gruppi di lavoro, interventi di esperti E prevista l organizzazione di seminari coordinati dagli studenti che desiderino approfondire aspetti di loro particolare interesse che saranno calendarizzati durante il corso. Esame orale. M. Barbagli, A. Colombo, E. Savona,Sociologia della devianza, Il mulino, ul. ed. comune 6 SPS/12

2 DIRITTO DELLE ISTITUZIONI DEL WELFARE [ DIWEL ] Docenti:NICOLA D'ANGELO Periodo: Primo Ciclo Semestrale Analisi dei principi generali sulla natura e sulle funzioni delle organizzazioni che si occupano di Welfare. Le organizzazioni pubbliche di settore anche a livello territoriale con particolare riferimento alle clausole costituzionali relative ai diritti sociali e ai livelli minimi di qualità dei servizi. Il rapporto tra l'economia e l'efficacia delle funzioni di Welfare. Le diverse forme di tutela: degli infortuni, del reddito, del lavoro, della pensione. Nuove forme: tutela dei diritti all'accesso alla rete. Lo sviluppo di Internet e l'effetto sui temi sociali. Camedelli, Carrozza, Pepino, Diritto di Welfare. Manuale di cittadinanza e istituzioni sociali, Il Mulino comune 6 IUS/10

3 DIRITTO DELL'IMMIGRAZIONE [ DIMM ] Docenti:PAOLO MOROZZO DELLA ROCCA Periodo: Secondo Ciclo Semestrale Conoscenza delle nozioni di diritto positivo italiano ed europeo sulla disciplina dell immigrazione, della cittadinanza e della libertà di circolazione nell'unione europea Prerequisiti Rispetto delle propedeuticità previste dal regolamento del corso di laurea e conoscenza delle nozioni introduttive alla scienze giuridiche. Ingresso e soggiorno in Italia; condizione giuridica degli stranieri non autorizzati al soggiorno; la protezione internazionale; diritti e procedure per l unità familiare; minori di età; Il lavoro; i diritti sociali; tutela contro le discriminazioni; la cittadinanza; cittadinanza europea, immigrazione e libertà di circolazione. Lezioni frontali con descrizioni sistematiche ed analitiche della normativa ed esercitazioni su alcuni casi Esami orali - G. Savio, Codice dell immigrazione, Maggioli, P. Morozzo della Rocca, Manuale Breve di diritto dell immigrazione, Maggioli, eventuali dispense di aggiornamento pubblicate sul sito docente Altre informazioni Criteri per l assegnazione dell elaborato finale: criterio preferenziale sarà la votazione ricevuta in sede di esame. comune 6 IUS/13

4 FINANZA DELL'IMPRESA SOCIALE [ FISOC ] Docenti:ANGELO CALOIA Periodo: Secondo Ciclo Semestrale Obiettivo del corso è fornire gli strumenti per valutare il legame fra Etica e Finanza, per verificare il ruolo sociale che l impresa può assumere e svolgere nel sistema economico, nonché fornire un quadro delle diverse modalità di approccio in un sistema economico globalizzato. Prerequisiti Non sono previsti pre-requisiti per la partecipazione al corso. E gradita la conoscenza della lingua inglese. Il corso, dopo aver presentato gli elementi di base in tema di teorie dell impresa, illustra i principali filoni di pensiero sulla responsabilità sociale dell impresa. Il corso sviluppa poi le tematiche legate alla teoria degli stakeholder, contrapposta alla teoria degli shareholders, nonché le tematiche della corporate governance e della finance governance. Vengono illustrati inoltre gli strumenti per valutare l adozione di politiche di finanza sociale da parte delle imprese, con particolare riguardo al bilancio sociale. Il corso si sofferma altresì ad analizzare gli argomenti della Finanza Etica, della Impresa sociale e degli Enti Non Profit. L analisi viene svolta con particolare riferimento al mercato italiano, senza tuttavia trascurare i riflessi dei processi di globalizzazione e i modelli proposti da altri sistemi economici. Il corso infine affronta il tema più generale del rapporto fra Etica e Finanza. Lezioni e presentazione di casi pratici. E gradita la frequenza del corso, così da poter valutare la capacità di interazione degli studenti. Test finale e colloquio orale Materiale didattico e riferimenti bibliografici verranno forniti durante il corso. Altre informazioni Criteri per l assegnazione dell elaborato finale L assegnazione dell elaborato finale è subordinato al fatto che lo studente abbia sostenuto l esame di profitto. L argomento dell elaborato finale è concordato con il docente relatore e dovrà essere orientato ad approfondire un tema trattato all interno del corso di lezioni. Verranno privilegiati elaborati orientati ad una analisi del tema prescelto attraverso una ricerca bibliografica critica e ragionata, nonché quelli rivolti ad una ricerca di tipo progettuale. comune 6 SECS-P/08

5 IDONEITA' DI LINGUA INGLESE II LIVELLO [ IDOING_LS ] Docenti:CRISTIANA PUGLIESE Periodo: Primo Ciclo Semestrale Il corso si propone di sviluppare e migliorare la riflessione e la consapevolezza metalinguistica degli studenti. Il corso, in lingua inglese, ha lo scopo di introdurre l inglese per le Scienze sociali per fare sì che gli studenti possano leggere, comprendere e discutere articoli in inglese relativi al loro corso di studi. Lezioni frontali in lingua inglese Esercizi, presentazioni individuali e di gruppo durante le lezioni. Esame orale finale in lingua inglese. Gli studenti non frequentanti sono tenuti a presentare, almeno 15 giorni prima della data dell esame, una tesina su un argomento attinente al corso di studi da stabilire con la docente. Geraldine Ludbrook English for International Social Work, Venezia: Cafoscarina, 2011 comune 6 L-LIN/12

6 IDONEITA' INFORMATICA (ANALISI BANCHE DATI E DIGITALIZZAZIONE AMMINISTRATIVA) [ IDINFABDDA ] Docenti:CIRO D'URSO Periodo: Primo Ciclo Semestrale Comprendere cosa significa ICT (Information and Communication Technology), con particolare riferimento alle infrastrutture hardware, software e di rete. Sapere quali sono le componenti principali di un personal computer. Conoscere il significato dei termini software di sistema e software applicativo. Sapere quali sono le principali funzioni del Sistema Operativo e delle interfacce GUI. Saper lavorare con le icone e con le finestre. Conoscere e usare cartelle e directory. Sapere cercare, copiare, spostare, cancellare dei file. Saper usare un Text Editor. Conoscere il significato di LAN (Local Area Network) e di WAN (Wide Area Network). Conoscere la tecnologia su cui si basa lo scambio di messaggi di posta elettronica. Sapere cos'è Internet e cos'è un motore di ricerca. Applicazione dell'algebra Booleana alle ricerche con Google. Comprendere cos'è un database, come è organizzato e come opera. Creare un semplice database e visualizzarne il contenuto in modi diversi. Creare, modificare ed eseguire delle query e report per ottenere informazioni specifiche da un database. Conoscere i concetti di base relativi alle tecnologie dei processi documentali. Comprendere come l'informatica può essere applicata ai processi amministrativi con particolare riferimento a: il protocollo informatico, la conservazione sostitutiva, l archiviazione, la posta elettronica, la PEC, la firma digitale, la riprogettazione dei processi, la fatturazione elettronica. Sapere consultare una banca dati on-line, con particolare riferimento alla trattazione dei progetti di legge ed alla consultazione dei testi della normativa vigente. Prerequisiti Buona conoscenza della lingua italiana. Il calcolatore - Codifica, strutturazione, elaborazione e trasmissione dell informazione. - Algebra di Boole. - Cenni sui linguaggi di programmazione. Le infrastrutture hardware - L'architettura di riferimento, l'esecutore, la memoria, i dispositivi per le memorie di massa, l'interfaccia di ingresso/uscita, le principali periferiche. Le infrastrutture software - Le funzioni del sistema operativo, i processi, la gestione della memoria e delle periferiche. - Uso del computer e gestione dei file. - Elementi di Basi di dati. Progettazione concettuale, logica e fisica. Il modello E/R. Progettazione di una base dati per i flussi migratori. Consultazione di basi dati (Iter Legis, Normattiva,...) Le Infrastrutture di rete - Tassonomia delle reti. - Le reti locali, il modello a layer, Internet, motori di ricerca. I sistemi applicativi - Posta elettronica, Posta elettronica Certificata (PEC) - Elaborazione dei testi. - Elementi di sicurezza informatica. Tecnologia dei processi documentali - Utilizzo delle tecnologie dell informazione e della comunicazione nei rapporti tra PA, cittadini e imprese (Riorganizzazione amministrativa, Reingegnerizzazione dei processi, Servizi in rete di natura informativa e dispositiva). - Produzione, gestione e trasmissione dei documenti informatici (con particolare riferimento al Codice dell'amministrazione Digitale - CAD). - La fruibilità dei dati delle pubbliche amministrazioni. - Consultazione di banche dati on line. Proiezione diapositive Power Point, utilizzo di MS Word e Access, navigazione in Internet. Eventuale uso del PC

7 anche da parte degli studenti. Compito scritto con domande a risposta multipla e quesiti a risposta aperta. Eventuale prova pratica di utilizzo del computer. Eventuale prova orale. - Informatica di base 5/ed, Dennis P. Curtin, Kim Foley, Kunal Sen, Cathleen Morin, Marzo 2012, McGraw-Hill. - Dispense a cura del docente. - ECDL Syllabus La guida McGraw-Hill alla Patente Europea del Computer - Versione Windows Vista, Office 2007, McGraw-Hill. Per approfondimenti: Introduzione ai sistemi informatici, 4a ed., D.Sciuto, G.Buonanno & L.Mari McGraw-Hill, Altre informazioni Criteri per l assegnazione dell elaborato finale In base agli argomenti del programma svolti nel corso delle lezioni. comune 6 INF/01

8 LABORATORIO: AVVIAMENTO AL LAVORO E FUNZIONAMENTO DEI CENTRI PER L'IMPIEGO [ LABALFCIMP ] Docenti:ARTURO SINISCALCHI Periodo: Primo Ciclo Semestrale Gli effetti della crisi hanno avuto un notevole impatto sul mercato del lavoro in Italia, le cui specificità richiedono continui approfondimenti di ordine teorico e metodologico. Obiettivo del laboratorio è fornire, attraverso un approccio applicativo, le conoscenze per l inquadramento delle tematiche inerenti il mercato del lavoro, con specifico riferimento alle dinamiche dell incontro tra la domanda e l offerta. Verrà, inoltre, indicato un percorso analitico che, attraverso l identificazione delle peculiarità dell azione di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro, conduca verso la formalizzazione di modelli innovativi di servizi per l impiego. Le lezioni saranno strutturate in modo da comprendere le caratteristiche tipiche delle azioni di avviamento al lavoro e delle politiche attive in generale. Dopo aver definito i caratteri fondamentali dell azione pubblica in tema di politiche per il lavoro e servizi per l impiego, si porrà l accento sulle attività di confronto e raccordo tra attori istituzionali e stakeholder di riferimento. Si esamineranno, infine, le strategie e modalità di valutazione dell impatto delle politiche per il lavoro nelle comunità di pertinenza, attraverso l esame di casi pratici Il Laboratorio sull Avviamento al lavoro e funzionamento dei Centri per l impiego si propone di delineare i temi essenziali che contraddistinguono il mercato del lavoro con particolare riguardo alle politiche attive ed ai servizi per l impiego. Le singole tematiche sono proposte con l intento di fornire un approccio metodologico di analisi, utile allo studente per apprendere il funzionamento dei Centri per l impiego, in una prospettiva di innovazione del contesto istituzionale. I contenuti del corso si articoleranno anche attraverso l analisi di casi pratici. Lezioni frontali Orale Osservatori sul mercato del lavoro locale. Lo sviluppo di un modello sostenibile - Azioni di Sistema per la Pubblica Amministrazione - edizioni Formez PA; dispense a cura del docente Altre informazioni Criteri per l assegnazione dell elaborato finale Almeno 27/30 come votazione all esame comune 3 M-PSI/06

9 LABORATORIO: DIRITTO PENITENZIARIO [ LABDPEN ] Docenti:ANTONELLA IGNARRA Periodo: Secondo Ciclo Semestrale Il corso si propone di ricostruire il quadro generale dell ordinamento penitenziario. Sarà oggetto di specifico approfondimento l evoluzione storico-normativa della funzione della pena. Inoltre si esamineranno i profili maggiormente significativi dell esecuzione della pena detentiva. Prerequisiti consultare il Regolamento del corso La funzione della pena. Il trattamento penitenziario. Le misure alternative alla detenzione. L Amministrazione penitenziaria Insegnamento frontale Colloquio orale Diritto penitenziario Autore: Ardita Sebastiano; Degli'Innocenti Leonardo; Faldi Francesco 2014,ed.Laurus comune 3 SPS/12

10 MANAGEMENT E VALUTAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI [ MVSSOC ] Docenti:CHIARA CAPRINI Periodo: Secondo Ciclo Semestrale Il corso intende favorire: la conoscenza e la comprensione logica della valutazione nei servizi alla persona; la conoscenza dei principali approcci teorici e metodologici di management nei servizi sociosanitari; l apprendimento di metodologie e tecniche valutative sia di interventi sociali professionali, sia di servizi sociali attraverso laboratori interdisciplinari per la sperimentazione di scale valutative; l anali e l approfondimento delle tecniche di gestione e di coordinamento di progetti valutativi nel campo del servizio sociale professionale Prerequisiti conoscenza del sistema organizzato dei servizi sociali e sanitari, conoscenze progettuali nel campo dei servizi alla persona 1 Organizzazione, pianificazione, progettazione di attività valutative. 2 Valutazione e qualità nei servizi alla persona. 3 Tecniche ed indicatori dei processi valutativi 4 Processi di lavoro e valutazione 5 Gestione delle risorse e valutazione 6 Le scale valutative sociali e multidimensionali Lezione frontale, esercitazioni in aula/servizi sociali. Partecipazione al laboratorio interuniversitario (World Social Work Day). Prova scritta:elaborazione di un progetto di ricerca valutativa con studio applicativo di una scala valutativa sociale o sociosanitaria concordata con il docente Prova orale: discussione del lavoro progettuale valutativo, attuato o analizzato in un servizio (concordato con il docente) presentato e di tutti i contenuti teorici trattati nell ambito del corso Brizzi L., Cannoni C., Servizio sociale professionale e medicina legale, Maggioli 2010 Campanini A. (a cura) La valutazione nel servizio sociale, Carocci Faber 2007 Roma Di Prinzio A. (a cura), Management del servizio sociale, Caroci Faber 2014,PG Indicazione di ulteriori testi o dispense durante il corso dispense del docente Testi da consultare per un approfondimento: Auteri E., Management delle risorse umane; Guerini Associati, 1998 Milano. Cortigiani M., Ripensare alla programmazione sociale, Aracne, 2010 Roma Dal Pra Ponticelli M. (a cura) dizionario di servizio sociale, Carocci Faber 2012 Roma Gui L (a cura) Organizzazione e servizio sociale, Carocci 2009, Roma. Gioncada M. Diritto dei servizi sociali, Maggioli 2011 San Marino. Frost E., Freitas M.J., Campanini A ( a cura). Social Work Education in Europe, Carocci, 2007 Roma. Mari A., Mastropasqua I., Romano R., L assistente sociale dirigente, Carocci, 2006 Roma. Picardo C., Empowerment, Raffaello Cortina,2000 Milano Piva P., I servizi alla persona. Manuale organizzativo, Carocci Faber, 2006 Roma. Per gli studenti non frequentanti i testi aggiuntivi vanno concordati con il docente tra i testi di approfondimento. Altre informazioni Criteri per l assegnazione dell elaborato finale: Interesse ad approfondire la valutazione e il management nei servizi sociali o in aree di sviluppo ad essi pertinenti

11 comune 6 SPS/07

12 ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SOCIO-SANITARI [ OSSSAN ] Docenti:GIUSEPPE NICODEMO Periodo: Primo Ciclo Semestrale Le innovazioni in atto richiedono che gli operatori del settore sviluppino competenze ed abilità professionali scientifiche e tecniche adeguate ai nuovi contesti organizzativi socio-sanitari al fine di operare in una logica di partecipazione e di sostenibilità economica, sociale e territoriale. Il programma del corso ha come risultato atteso quello di creare una visione integrata dei servizi sociali e sanitari nelle diverse aree di applicazione, fornendo le basi sia per il miglioramento della distribuzione delle conoscenze e delle specializzazioni che quelle per gli strumenti operativi. L obiettivo è quello di diffondere esperienze e conoscenze inerenti l'analisi delle politiche socio-sanitarie anche in chiave comparata, la progettazione organizzativa e gestionale, favorire la comprensione e la lettura dei fenomeni sociali e sanitari nelle diverse realtà, delle innovazioni istituzionali e dei meccanismi di funzionamento dei servizi socio-sanitari. Tali competenze sono necessarie per organizzare ed attuare, in collaborazione con altre figure professionali, interventi adeguati alle esigenze socio-sanitarie di persone e comunità, per la promozione della salute e del benessere bio-psico-sociale. L integrazione sociosanitaria : definizione, principi e quadro normativo. La rete dei servizi ed i servizi sociosanitari. I livelli dell integrazione sociosanitaria. Integrazione istituzionale: accordi di programma, conferenza dei servizi e convenzioni; la pianificazione. L integrazione gestionale : la delega; le forme di gestione; il distretto sociosanitario; il sistema informativo; i protocolli d intesa; le linee guida. L integrazione professionale : il lavoro di èquipe; il case management; le professioni dell integrazione sociosanitaria; le nuove tecnologie. Casi di studio relativi all organizzazione aziendale ed alla integrazione sociosanitaria nei diversi contesti : invecchiamento; fenomeni migratori; malati terminali; disagio mentale; demenze; malati di AIDS; tossicodipendenze; portatori di handicap. Lezione frontale tradizionale Esame orale Bissolo-Fazzi: Costruire l integrazione sociosanitaria. Carocci Editore. Roma comune 6 SPS/09

13 POLITICA ECONOMICA [ PECO ] Docenti:STEFANIA COSCI Periodo: Secondo Ciclo Semestrale Il corso intende fornire agli studenti una preparazione di base sulla politica economica. Essi in particolare dovranno acquisire la capacità di comprendere gli elementi rilevanti nella scelta sia degli obiettivi dell intervento pubblico nell economia sia degli strumenti più adatti al loro raggiungimento Prerequisiti Rispetto delle propedeuticità come da regolamento del corso di laurea pubblicato in La politica economica nel pensiero dei classici; l economia del benessere;i fallimenti del mercato; la disoccupazione come fallimento del mercato; il dibattito sul pensiero keynesiano; le scelte sociali e la teoria della politica economica; sviluppo economico, benessere sociale e intervento pubblico. Esame orale G.Palmerio, Politica economica,, Cacucci, Bari, ultima edizione (esclusi capitoli IV, IX, X,XI e XII) G.Palmerio, Elementi di economia politica, Cacucci, Bari, ultima edizione (parte II Macroeconomia e parte III la Moneta). comune 6 SECS-P/02

14 PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE RISORSE UMANE [ PLRUMA ] Docenti:FABRIZIO SPREGA Periodo: Primo Ciclo Semestrale Conoscere le basi e i modelli applicativi della psicologia del lavoro Conoscere i modelli e gli strumenti di gestione e sviluppo delle risorse umane Conoscere il funzionamento di una organizzazione complessa Conoscere le organizzazioni del terzo settore 1. Definizione di psicologia del lavoro 2. Teorie organizzative 3. L'organizzazione come sistema aperto 4. Ruolo, struttura, processi organizzativi 5. Le organizzazioni del terzo settore 6. Le motivazioni al lavoro 7. La gestione del personale 8. La valutazione gestionale 9. La ricerca e selezione del personale 10. Sviluppo, retribuzione, incentivazione 11. Formazione del personale 11. Modelli e metodi sulle competenze 12. Basi del benessere organizzativo Lezioni teoriche, esercitazioni, analisi e discussione di casi, visione di filmati didattici, coinvolgimento attivo dei partecipanti, testimonianze esterne. colloquio orale Pedon, A. & Sprega, F., (Eds.) (2008). Modelli di Psicologia del lavoro e delle Organizzazioni. Roma: Armando Editore. Benevene, P. (2009). Il capitale umano del terzo settore. Maggioli Altre informazioni Criteri per l assegnazione dell elaborato finale # Degli ambiti di applicazione della psicologia del lavoro in una organizzazione complessa # Dei processi psicologici che influenzano i comportamenti delle persone nelle organizzazioni # Della motivazione in ambito lavorativo, come leva di gestione e di sviluppo delle persone # Dei modelli e degli strumenti di gestione e sviluppo del personale derivati dai costrutti della psicologia del lavoro # Degli elementi fondanti delle organizzazioni del terzo settore: missione, struttura, meccanismi operativi comune 6 M-PSI/06

15

16 SISTEMI COMPARATI DI WELFARE [ SCWEL ] Docenti:MARINELLA SIBILLA Periodo: Secondo Ciclo Semestrale Contestualizzazione sociale, problematiche, sfide: analisi dei differenti modelli di welfare cui afferiscono i molteplici interventi. Utilizzo della prospettiva glocale al fine di poter individuare, attraverso un analisi comparata dei sistemi di welfare le modalità per realizzare il passaggio dal deficit model all empowering model. Modulo 1 Pianificare per comparare Pianificazione e programmazione La pianificazione a livello europeo Contestualizzazione sociale La Comunità Europea La Carta Costituzionale Europea L Agenda Sociale Europea Sguardo oltre confine Trattati principali I libri bianchi Il metodo aperto di coordinamento Modulo 2 I Modelli di welfare Modello socialdemocratico o scandinavo: Svezia e Olanda Modello liberale o anglosassone: Regno Unito Modello corporativo o continentale: Francia e Germania Modello mediterraneo: Italia e Spagna Il futuro del modello sociale Modulo 3 Nel mirino argomentativo America: terra di conquista L allargamento a Est: Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia Europa 2020: priorità e obiettivi Lezioni interattive ed utilizzo di supporti multimediali. Orale Cantaro A. Losurdo F., Il nuovo modello sociale europeo: fine dell eccezionalismo?, in La rivista delle politiche sociali, 3-4, 2013, pp Commissione europea, Bilancio della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, Bruxelles Commissione europea, Europa 2020, Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva,, Bruxelles Sibilla M., Sistemi comparati di welfare, Franco Angeli, Milano, Un articolo a scelta presente nei testi o nelle riviste scientifiche relativo alle tematiche oggetto della disciplina. E necessario concordarlo preventivamente con il docente ed il cultore della materia all inizio del corso. e

17 Altre informazioni Criteri per l assegnazione dell elaborato finale Aver sostenuto l esame con votazione non inferiore a 25/30 comune 6 SPS/07

18 SOCIOLOGIA DEL TERRITORIO [ SOCTER ] Docenti:FIAMMETTA MIGNELLA CALVOSA Periodo: Primo Ciclo Semestrale Il corso ha l obiettivo di fornire strumenti metodologici e fondamenti teorici per comprendere il modo in cui la società si organizza nello spazio definendo unità sociali di diversa ampiezza, riconoscibili attraverso l analisi dell interazione sociale: il quartiere, la città, la metropoli, la regione. L analisi del mutamento del sistema insediativo, sia in Italia, che in altri Paesi, consentirà di affrontare problemi di intervento e di gestione del territorio. Consentirà altresì di analizzare le problematiche dell integrazione sociale e della sostenibilità dello sviluppo urbano nell attuale fase di trasformazioni economico, sociali e ambientali sia a livello locale che globale. Il corso si articola in due moduli. Il primo ricostruisce in una prospettiva storica la ricerca sociologica sulla città e analizza le determinanti spaziali dell organizzazione sociale e la città come società locale. Nell ambito di tale analisi, inoltre, si svilupperà lo studio della formazione delle metropoli e delle megalopoli con particolare attenzione ai temi della sostenibilità urbana. Il secondo presta particolare attenzione ai problemi della integrazione e del disagio sociale nella realtà urbana, delle migrazioni, della formazione di comunità, nonché ai temi delle trasformazioni metropolitane e ai rapporti tra società globale e società locale. Il corso affronterà, anche in un ottica comparativa rispetto ad altre metropoli europee, lo studio della città di Roma, operando in tal modo un intersezione tra macro analisi e micro analisi, e svilupperà in tale contesto di riferimento i temi del governo urbano, della regolazione dei tempi della città, delle dinamiche di inclusione, della coesione sociale e della partecipazione e infine della sostenibilità. Nell ambito del corso si articoleranno dei gruppi di lavoro che affronteranno temi specifici secondo una modalità di didattica attiva che vedrà coinvolti gli studenti in ricerche sul campo delle quali riferiranno a livello seminariale. Lezioni frontali, discussione di casi esaminati da gruppi di lavoro, interventi di esperti E prevista l organizzazione di seminari coordinati dagli studenti che desiderino approfondire aspetti di loro particolare interesse che saranno calendarizzati durante il corso. Esame orale. MAGNIER A., RUSSO P., Sociologia dei sistemi urbani, Il Mulino 2002; L. Davico, A. Mela, L. Starrico Città sostenibili, Carocci editore, Roma Altre informazioni Criteri per l assegnazione dell elaborato finale Conoscenze linguistiche (inglese e/o francese), valutazione sopra 28/30 nel superamento dell esame finale. comune 6 SPS/10

19 TEOLOGIA - DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA [ TEODOT ] Docenti:FITTIZIO DOCENTE Periodo: Ciclo Annuale Unico Syllabus non pubblicato dal Docente. comune 3 NN

20 TEOLOGIA MORALE [ TEOMO ] Docenti:CALOGERO CALTAGIRONE Periodo: Ciclo Annuale Unico Il Corso intende analizzare le strutture e le coordinate dell agire morale alla luce della rivelazione cristiana. L attenzione viene rivolta all uomo storico, alla sua dignità, libertà, responsabilità e coscienza. Inoltre viene posta in risalto la specificità della proposta cristiana nei confronti dei contesti vitali, sociali e culturali, per una comprensione profonda del fenomeno morale, concepito come impegno di risposta responsabile alla vocazione cristiana. Prerequisiti Rispetto delle propedeuticità come da regolamento del corso di laurea pubblicato in - L etica cristiana come pratica profetica dell umanità compiuta - I fondamenti Il contesto biblico I presupposti teologici - Le categorie interpretative Persona e agire morale Coscienza e norme Peccato e vita virtuosa - Compimento escatologico dell esistenza cristiana Lezioni frontali. Esame orale. PIANA G., Introduzione all etica cristiana, Queriniana, Brescia comune 3 NN

21 TEOLOGIA TEMI SPECIFICI [ TEOTSPEC ] Docenti:CALOGERO CALTAGIRONE Periodo: Ciclo Annuale Unico Il Corso, intende analizzare gli elementi che definiscono la strutturazione della relazionalità umana nell ordine del teologale, dell etico, del giuridico, dell economico e del politico con l obiettivo di operare una correlazione concettuale funzionale alla configurazione di una comprensione articolata del senso dell umano nella complessità del suo vivere e agire tra istanze di fede, esigenze etiche, interpellanze giuridiche, provocazioni economiche e progettualità politiche. Prerequisiti Rispetto delle propedeuticità come da regolamento del corso di laurea pubblicato in - Il ruolo della teologia nella sfera pubblica - La persona umana come coscienza credente, agente morale, diritto sussistente - Per una teologia ed etica del sociale - L etica economica nel contesto della globalizzazione - Il lavoro tra istanze teologiche, diritti e qualità - La rilevanza pubblica della teologia nelle questioni di etica politica - Per un etica delle professioni tra deontologia e teleologia Lezioni frontale e lavori di ricerca-azione. Esame orale. PIANA G., In novità di vita. III. Morale socioeconomica e politica, Cittadella Assisi comune 3 NN

22 TEORIE DELL'ORGANIZZAZIONE [ TORG ] Docenti:MARCO DE GIORGI Periodo: Primo Ciclo Semestrale Il corso mira ad illustrare gli attuali profondi cambiamenti delle politiche di Welfare in un periodo di crisi economica con riferimento alla proliferazione dei modelli organizzativi e gestionali. Da un lato, si assiste ad un significativo trasferimento di poteri amministrativi dal centro verso l alto, ovvero verso gli organi sopranazionali ed europei; dall altro, la trasformazione in senso federalista dello Stato ha determinato una ramificazione del potere amministrativo verso il basso per cui le autonomie locali sono cresciute considerevolmente di numero e di importanza. A livello centrale, invece, si assiste ad una moltiplicazione dei modelli organizzativi che hanno perso gran parte del loro ancoraggio alla tradizionale forma statuale: enti pubblici non economici, agenzie, società miste. I processi di cambiamento in corso, come si dimostrerà secondo un approccio dinamico e non meramente descrittivo, hanno determinato profonde innovazioni dell organizzazione e un importante osmosi di istituti dal settore privato a quello pubblico informata al principio della sussidiarietà, che ha assunto nuove declinazioni. Prerequisiti vedere regolamento del corso La crisi economica in atto e le più recenti riforme del sistema di Welfare hanno portato ad una pluralità di modelli organizzativi e decisionali che hanno dato un nuovo volto alle politiche sociali. Principali argomenti trattati: 1. Le recenti riforme del Welfare fra Stato ed autonomie territoriali: nuovi modelli e processi organizzativi 2. L amministrazione transnazionale ed europea: i rapporti fra uffici nazionali e burocrazia comunitaria 3.Il ruolo dell Amministrazione nazionale fra indirizzo e coordinamento 4. I nuovi poteri delle regioni e delle autonomie locali e le forme di raccordo con lo Stato 5. La garanzia dei LEP livelli essenziali delle prestazioni 6. La norma come prodotto dell amministrazione e vincolo per i cittadini e le imprese: l analisi di impatto della regolamentazione 7. La digitalizzazione delle attività e la semplificazione delle norme e delle procedure 8. Il ruolo del terzo settore nelle nuove forme di partenariato pubblico-privato 9. La nuova declinazione del principio di sussidiarietà. Colloquio orale Colloquio orale Durante lo svolgimento del corso saranno distribuite dispense e contributi di dottrina a seconda degli argomenti oggetto di approfondimento. comune 6 SPS/09

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