Richiamoallearmi. Fonti normative. Conservazione del posto. Periodo di prova. Indennità economica

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1 Richiamoallearmi Fonti normative Conservazione del posto Periodo di prova Indennità economica Il richiamo alle armi era regolato, per i dipendenti dallo Stato, dalla legge , n. 370, recante norme in materia di conservazione del posto ai lavoratori richiamati alle armi, abrogata dall art del D.Lgs , n. 66 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale , n. 106, S.O. n. 84), con decorrenza dal Nel caso dei lavoratori del settore privato, invece, si applicano ancora oggi le disposizioni contenute negli articoli 2110 e 2111 c.c., nella legge , n. 653, e infine nel regio decreto legge , n L art. 6 del regio decreto legge , n. 1825, esplicitamente, prevede che nel caso di richiamo sotto le armi il principale conserverà all impiegato il posto, e gli corrisponderà per il periodo di 3 mesi un indennità mensile pari alla retribuzione ordinaria corrisposta. Il tempo passato dal richiamato in servizio militare verrà computato agli effetti dell anzianità. In base a quanto previsto dall art c.c., in caso di richiamo alle armi, si applicano le disposizioni del c. 1 e del c. 3 dell articolo precedente, ossia dell art. 2110, che prevede il diritto alla retribuzione o un indennità nella misura e per il tempo determinati dalle leggi speciali, dagli usi o secondo equità nonché il computo nell anzianità di servizio del periodo di assenza per richiamo alle armi. Nel caso in cui il lavoratore sia in prova, il richiamo alle armi per qualsiasi esigenza determina la sospensione del suo rapporto di lavoro con diritto all indennità economica (e al trattamento contributivo) sino alla fine del richiamo. Il periodo passato in servizio militare non si computa, salvo patto contrario, agli effetti dell anzianità dipendente dal rapporto di lavoro (art. 28 della legge , n. 653). A seguito dell intervento della Corte Costituzionale la quale, con sentenza n. 136 del , ha dichiarato costituzionalmente illegittimo l art. 1 della legge , n. 653, nella parte in cui si riferisce ai soli impiegati privati e non anche agli operai richiamati alle armi, a tutti i lavoratori dipendenti del settore privato spetta: a) per i primi 2 mesi un indennità mensile pari alla retribuzione; b) successivamente a tale periodo e sino alla fine del richiamo, nel caso che il trattamento economico militare sia inferiore alla retribuzione inerente

2 all impiego, una indennità mensile pari alla differenza tra i due trattamenti. Dal sito Internet Inps L indennità per richiamo alle armi spetta: a tutti i dipendenti di imprese private, richiamati alle armi, che abbiano la qualifica di operaio, impiegato, dirigente, viaggiatore e piazzista, con contratto a tempo indeterminato, a tempo determinato, in periodo di prova, con contratto stagionale, in preavviso di licenziamento, nei casi in cui gli stessi siano: trattenuti sotto le armi dopo il compimento del normale periodo di leva; riformati, chiamati per la prima volta alle armi; dispensati dal servizio militare perché residenti all estero che, rientrati in Patria dopo il compimento del 32 anno, vengono chiamati per la prima volta alle armi. A favore dei richiamati alle armi, sarà continuato, sino alla fine del richiamo, il versamento dei contributi relativi all assicurazione obbligatoria per l invalidità e vecchiaia e per altre forme di previdenza obbligatoria, sostitutive o integrative di essa, nella misura dovuta sull ultima retribuzione mensile percepita al momento del richiamo e saranno loro pure corrisposti, sino alla fine del richiamo, gli assegni familiari nella misura spettante al momento di esso, salve le variazioni conseguenti a modifiche nel loro stato di famiglia. L indennità spetta anche limitatamente alla durata del contratto ai lavoratori stagionali(art. 29 legge , n. 653). Giurisprudenza Pretura Bologna Assenze per visita medica Le assenze per visita medica preliminare al richiamo sono direttamente collegate al richiamo stesso: quindi il lavoratore ha diritto all indennità corrispondente alla retribuzione che il datore di lavoro deve anticipare per conto della Cassa per il trattamento dei richiamati. L indennità è anticipata dal datore, esclusi i lavoratori del settore commercio, arti e professioni, agricoltura e proprietà edilizia per i quali provvede direttamente l Inps. Il diritto all indennità si prescrive nel termine massimodi due annidalladataditerminedelrichiamoallearmi. L art. 6 della legge , n. 653, espressamente dispone che la retribuzione ai fini della determinazione dei contributi e delle indennità è costituita, oltre che dallo stipendio, da tutte le indennità continuative di ammontare determinato, dalle provvigioni, dai premi di produzione e dalle partecipazioni agli utili, e in genere da tutti gli elementi considerati costitutivi della retribuzione dai contratti collettivi di lavoro. Il trattamento economico militare comprende lo stipendio o la paga, il supplemento di servizio attivo o la sovrapaga, l aggiunta di famiglia o l indennità di caroviveri, escluso ogni altro assegno o indennità. Salvi i casi in cui al pagamento provvede direttamente l Inps (cfr. sopra), l indennità spettante ai lavoratori richiamati alle armi è anticipata dal datore di lavoro che si fa poi rimborsare dall Inps. In base all art. 10 della legge , n. 653, per ottenere le indennità gli aventi diritto sono tenuti a presentare al proprio datore di lavoro un documento dell autorità militare Ammontare della retribuzione ai fini del calcolo dell indennità Anticipazione da parte del datore e documentazione

3 attestante il richiamo e a presentare, ogni 3 mesi, un certificato della stessa autorità militare comprovante la loro permanenza in servizio militare e il grado rivestito. Se il lavoratore richiamato prestava, all atto del richiamo, la propria attività presso più datori di lavoro, agli adempimenti e al versamento dei contributi per l assicurazione invalidità e vecchiaia e altre forme obbligatorie di previdenza sostitutive o integrative di essa e di quelli per gli assegni familiari, provvede, tenuto conto delle retribuzioni complessive percepite dall impiegato, il datore di lavoro presso cui veniva prestata l attività principale. Il lavoratore è obbligato, per ottenere l indennità, a presentare ad esso apposita dichiarazione degli altri datori di lavoro presso i quali esercitava attività complementari(art. 13, legge , n. 653) Giurisprudenza Cass , n Scatti di anzianità A seguito della dichiarazione d illegittimità costituzionale del secondo comma dell art. 1 del D.L.C.P.S. 13 settembre 1946, n. 303 (ratificato dalla legge n. 35/1953), il lavoratore chiamato (o richiamato) alle armi ha diritto di percepire gli incrementi retributivi connessi all anzianità, giacché su questa, e su ogni emolumento corrisposto con riferimento ad essa, non può incidere in senso negativo il periodo di servizio militare. Sono pertanto nulle e sostituite di diritto, ex art. 1419, c. 2, c.c., dal precetto costituzionale (art. 52, c. 2) che l adempimento del servizio militare non pregiudica la posizione di lavoro del cittadino le clausole di quei contratti collettivi che escludono la spettanza degli scatti periodici di anzianità in relazione al periodo trascorso alle armi. Contratto a termine Cessazione dell attività o fallimento dell azienda Ripresa del servizio Qualorail rapportosiaatempodeterminato,incasodi richiamoalle armila decorrenza del termine è sospesa. L impiegato avrà diritto alla conservazionedel postoperun periodo successivoparialtempoincuièstatorichiamato e gli sarà regolarmente dovuto il trattamento economico (art. 29 della legge , n. 653). Al lavoratore che, precedentemente al richiamo, ha ricevuto il preavviso di licenziamento, è conservato il posto ed è dovuto il trattamento economico, fino al termine del richiamo alle armi. In sostituzione del lavoratore richiamato alle armi, in base a quanto previsto dall art. 31 della legge n. 653/1940, il datore può ricorrere al contratto a tempo determinato per ragioni sostitutive, informando il sostituto della causale. L art. 5 della legge , n. 653, dispone che in caso di cessazione completa dell attività dell azienda, ai dipendenti non sarà continuato il trattamento economico appositamente previsto; parimenti, nel caso di fallimento del titolare, il diritto al trattamento predetto ha termine con la data di chiusura del fallimento. L art. 30 della legge , n. 653,stabilisceillassoditempoentroil quale il lavoratore che sia stato richiamato alle armi deve nuovamente porsi a disposizione del datore di lavoro per riprendere servizio; ebbene i termini da rispettare sono i seguenti: n 10 giorni dalla fine del richiamo, se esso ha avuto una durata non superiore a 1 mese; n 15 giorni se il richiamo ha avuto una durata superiore a 1 mese ma non a 6 mesi; n 20 giorniseilrichiamohaavutouna durata superiore a 6 mesi ma non a 1 anno;

4 n 30 giorni se il richiamo ha avuto una durata superiore a 1 mese ma nona6mesi. La mancata ripresa del servizio entro i suddetti termini vale automaticamente a far ritenere dimissionario il lavoratore. Giurisprudenza Cass , n Obbligodiporsiadisposizionedeldatoreedatadelfogliodicongedo L assolvimento dell obbligo dell impiegato, richiamato alle armi o assimilato, di porsi, a norma dell art. 30 della legge 10 giugno 1940, n. 653 (sul trattamento degli impiegati privati richiamati alle armi), a disposizione del datore di lavoro per riprendere servizio entro un dato termine dalla fine del richiamo, salvo essere, in difetto, considerato dimissionario, presuppone che il militare abbia effettivamente cessato dall attività di servizio, ed ottenuto il foglio di congedo illimitato, essendo irrilevante, ai fini della decorrenza del termine predetto, la retrodatazione del congedo stesso in forza di particolari disposizioni interne impartite dall autorità militare. Richiesta di liquidazione del trattamento di richiamo alle armi: al via le domande telematiche Come precedentemente annunciato con il messaggio 22 novembre 2011, n , l Inps, in base a quanto previsto nella determinazione del Presidente dell Istituto n. 277 del 24 giugno 2011, ha fornito le istruzioni operative contenenti le modalità di presentazione telematica della richiesta di liquidazione del trattamento di richiamo alle armi: il provvedimento è costituito dalla circolare 27 febbraio 2012, n. 27. Ne diamo qui di seguito un ampia sintesi. La modalità di presentazione telematica delle domande di liquidazione del trattamento di richiamo alle armi entrerà in vigore in via esclusiva dal 1 aprile 2012 e prevede l utilizzo di uno dei seguenti canali: n WEB servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN di autenticazione di tipo Dispositivo attraverso il portale dell Istituto servizi on line Servizi per il cittadino Invio domande di prestazione a sostegno del reddito Richiamo alle armi; n Contact Center attraverso il numero verde ; n Patronati attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi. È previsto un periodo transitorio, che scadrà il 31 marzo 2012, durante il quale saranno comunque garantite le tradizionali modalità di presentazione della domanda. 1. Presentazione della domanda tramite Web direttamente dal cittadino La presentazione telematica delle domande di prestazione tramite Web è consentita al cittadino richiedente in possesso di Pin di autentificazione. Il servizio è disponibile sul sito internet dell Istituto (www.inps.it), nella sezione SERVIZI ONLINE dedicati al Cittadino, in particolare, bisogna selezionare la voce Servizi per il cittadino, quindi Invio domande di prestazione a sostegno del reddito e infine Richiamo alle armi Acquisizione della domanda Per l acquisizione della domanda il richiedente dovrà compilare una serie di pannelli nei quali dovranno essere riportate le informazioni necessarie alla presentazione della domanda. L attività di compilazione della domanda è facilitata mediante la visualizzazione dei dati anagrafici del Cittadino richiedente reperiti in automatico dagli archivi centrali: eventuali variazioni dei suddetti dati inseriti dal cittadino, non vanno ad aggiornare le informazioni presenti nei suddetti archivi, ma sono legati alla sola domanda in esame. Altri dati devono essere, invece, inseriti direttamente dal richiedente e confermati dallo stesso al termine dell inserimento. Una volta completata e confermata l acquisizione, la domanda protocollata viene inviata in automatico alla sede competente per la lavorazione; in questa fase è possibile scaricare e stampare la ricevuta di presentazione. La stessa viene, comunque, inviata in automatico dal servizio all indirizzo di e mail inserito durante la fase di acquisizione della domanda. Sezione Inserimento domanda Dettaglio Dati Anagrafici: al momento dell inserimento della domanda, all utente in possesso di un PIN di tipo on line, viene immediatamente chiesta l attivazione di un PIN di tipo dispositivo attraverso un apposita procedura di richiesta, richiamabile dal pulsante Converti il tuo PIN, seguendo le istruzioni in essa riportate. Sezione Dati Azienda: in questa sezione attraverso la matricola dell azienda è possibile effettuare una ricerca sull anagrafica aziende dell Istituto, escluse le aziende del settore agricolo e del terziario. Quindi si procede all inserimento dei dati inerenti la situazione lavorativa del richiedente con l indicazione della qualifica, della tipologia di contratto, della data di inizio di Richiamo alle armi, la retribuzione lorda mensile complessiva con le informazioni relative alla 13 a e 14 a mensilità, provvigioni e altri eventuali importi. Sezione Dichiarazioni Assegni per il nucleo familiare: in questa sezione vengono inserite le informazioni relative ai familiari per i quali si percepisce l Assegno. Nel caso in cui, tramite il codice fiscale, un nominativo di un familiare non sia presente sui nostri archivi, il richiedente ha la possibilità di inserire il nuovo nominativo con le corrispondenti informazioni. Sezione Dichiarazioni: in questa sezione è obbligatorio inserire alcune dichiarazioni: la data d inizio e la data della fine dell eventuale trattamento di richiamo alle armi già usufruito; l indicazione di non aver mai usufruito di tale trattamento; la comunicazione di qualsiasi eventuale variazione della situazione lavorativa indicata nella domanda entro il termine di 30 giorni; la dichiarazione della consapevolezza che le amministrazioni sono tenute a controllare la veridicità delle autocertificazioni incluse nella domanda; la dichiarazione che le notizie fornite corrispondono a verità. (segue)

5 2. Presentazione tramite Contact Center: il servizio di acquisizione delle domande di liquidazione del trattamento di richiamo alle armi è disponibile, telefonando al Numero Verde , solo per utenti dotati di Pin. 3. Presentazione tramite Patronato: il cittadino può rivolgersi al Patronato che provvederà in modalità telematica all invio delle domande di liquidazione del trattamento di richiamo alle armi secondo le modalità già in uso. 4. Periodo transitorio ed esclusività della presentazione telematica: a decorrere dal 1 aprile 2012, tutte le richieste dovranno essere inoltrate esclusivamente attraverso Web o Contact Center o Patronato. Nella prima fase del processo telematizzato è previsto un periodo transitorio, fino al 30 marzo 2012, durante il quale saranno garantite le consuete modalità di presentazione delle suddette richieste. A tal fine il modulo I.R. 27 SR80, per la liquidazione del trattamento di richiamo alle armi, è pubblicato sul sito dell Istituto nella versione sia compilabile che scaricabile. Aspetti contributivi efiscali I riflessi sul Libro Unico del Lavoro In caso di richiamo, il datore prosegue normalmente il versamento dei contributi relativi all assicurazione obbligatoria per l invalidità e vecchiaia e le altre forme di previdenza obbligatoria, sostitutive o integrative; il calcolo deve essere effettuato sull ultima retribuzione mensile percepita al momento del richiamo. Non devono essere versati i contributi per disoccupazione e malattia. Dal punto di vista fiscale, l indennità sostitutiva della retribuzione corrisposta al lavoratore durante il richiamo concorre a formare reddito di lavoro dipendente, si applica quindi la tassazione secondo il regime ordinario e spettano le normali detrazioni d imposta. Come già evidenziato il soggetto(dirigente, quadro, impiegato od operaio) che, all atto del richiamo, abbia in corso un rapporto di lavoro dipendente, ha diritto a percepire: per i primi 2 mesi una indennità mensile pari alla retribuzione (compresi i ratei delle mensilità aggiuntive); dopotaleperiodoesino alla fine del richiamo,qualorailtrattamento economico militare sia inferiore alla retribuzione inerente all impiego, un indennità mensile pari alla differenza tra i due trattamenti. Tale indennità è anticipata dal datore, esclusi i lavoratori del settore commercio, arti e professioni, agricoltura e proprietà edilizia per i quali provvede direttamente l INPS. Esempio 1 Lavoratore mensilizzato Si ipotizzi il caso del signor Rossi, lavoratore mensilizzato dipendente della ditta Alfa SRL(settore industria), che si assenta per tutto il mese di maggio 2012 per richiamo alle armi. Si ipotizzi inoltre che il contratto applicato preveda 14 mensilità e un divisore giornaliero pari a 26. Il Libro Unico risulta così compilato: DATI DITTA DIPENDENTE Qualifica IMPIEGATO AMMINISTRATIVO RETRIBUZIONE Minimo contrattuale 1.500,00 Nome ALFA SRL MARIO Cognome ROSSI PERIODO DI PAGA MAGGIO 2012 % part time Totale 1.500,00 Descrizione Ore/gg Dato base Competenze Trattenute INDENNITÀ MENSILE DI RICHIAMO 26 67, ,90 (segue)

6 FESTIVITÀ GODUTA 1 Imponibile previdenziale 1.750,00 Contributi INPS c/dip. 160,83 Imponibile fiscale 1.589,07 Tot. comp ,90 Netto in busta 1.389,07 IRPEF netta 200,00 Tot. tratt. 360,83 dove: l importo riconosciuto a titolo di indennità di richiamo alle armi è stato così determinato: euro1.500,00x8,33%=euro124,95(rateodi13 a mensilità) euro1.500,00x8,33%=euro124,95(rateodi14 a mensilità) euro1.500,00+euro124,95+euro124,95=euro1.749,90 Tale importo concorre alla formazione dell imponibile previdenziale e fiscale. Il datore di lavoro è tenuto infatti al versamento della contribuzione previdenziale, seppur ridotta(si veda quanto in precedenza illustrato), anche per tale lavoratore; importo indicato in corrispondenza del campo IRPEF netta è determinato riconoscendo un importo di euro 179,05 (ipotetico) a titolo di detrazioni d imposta. Esempio 2 Lavoratore pagato a ore Si ipotizzi ora il caso del signor Verdi, lavoratore pagato a ore dipendente della ditta Beta SRL (settore industria), che si assenta per tutto il mese di maggio 2012 per richiamo alle armi. Si ipotizzi inoltre che il contratto applicato preveda 14 mensilità e un divisore orario pari a 173. Ipotizzando una retribuzione oraria di euro 10,00, il Libro Unico risulta così compilato: DATI DITTA BETA SRL PERIODO DI PAGA MAGGIO 2012 DIPENDENTE Qualifica OPERAIO SPECIALIZZATO Nome GIORGIO Cognome VERDI % part time RETRIBUZIONE Paga oraria 10,00 Totale 10,00 Descrizione Ore/gg Dato base Competenze Trattenute INDENNITÀ MENSILE DI RICHIAMO , ,54 Imponibile previdenziale 2.147,00 Contributi INPS c/dip. 197,31 Imponibile fiscale 1.949,23 Tot. comp ,54 Netto in busta 1.649,23 IRPEF netta 300,00 Tot. tratt. 497,31 dove: l importo riconosciuto a titolo di indennità di richiamo alle armi è stato così determinato: euro10,00x184=euro1.840,00 euro1.840,00x8,33%=euro153,27(rateodi13 a mensilità) euro1.840,00x8,33%=euro153,27(rateodi14 a mensilità) euro1.840,00+euro153,27+euro153,27=euro2.146,54 Tale importo concorre alla formazione dell imponibile previdenziale e fiscale. Il datore di lavoro è tenuto infatti al versamento della contribuzione previdenziale, seppur ridotta(si veda quanto in precedenza illustrato), anche per tale lavoratore; importo indicato in corrispondenza del campo IRPEF netta è determinato riconoscendo un importo di euro 176,29 (ipotetico) a titolo di detrazioni d imposta.

7 I riflessi nell Uniemens Va innanzitutto evidenziato come i lavoratori dipendenti interessati dal richiamo alle armi debbano essere contraddistinti dal codice tipo contribuzione 37, avente il significato di Lavoratori richiamati alle armi. Ciò premesso, in caso di assenze per richiamo alle armi, il flusso Uniemens viene toccato nell elemento <AltreACredito>. Se presente, contiene i seguenti elementi: <CausaleACredito>, per l indicazione della causale della somma posta a credito. Sono previsti i seguenti codici: n H100, in caso di impiegati e dirigenti richiamati alle armi; n H101,incasodioperairichiamatiallearmi; <ImportoACredito>, per l indicazione dell importo del conguaglio.

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