SCACCO. alle malattie NOTIZIE SOMMARIO. L intervista. Primo piano. Scenari. La riforma. Organizzazione

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1 SOMMARIO PAG. 4 L intervista NOTIZIE Umberto Veronesi: la mia ricetta per la prevenzione PAG. 6 Primo piano SCACCO Scacco all Ictus si può prevenire e curare sappiamo riconoscere i sintomi? A pag. 8 Come partecipare allo screening gratuito sulla prevenzione dell Ictus alle malattie PAG. 9 Scenari Assemblea dei Delegati: guardare fuori Casagit avanti con realismo PAG. 15 La riforma Non autosufficienti: più assistenza, maggiore equità PAG. 16 Organizzazione Come cambiamo: il Sistema Casagit in tutte le sedi regionali

2 EDITORIALE Decisamente meglio che curare di Daniele Cerrato Presidente Casagit CN PERIODICO SEMESTRALE DI INFORMAZIONE DELLA CASAGIT ANNO XXXVII - N. 2 Dicembre 2013 Finito di stampare: Gennaio 2014 Ancora un passo avanti su una strada che abbiamo frequentato altre volte in passato. La Casagit torna sul tema della prevenzione delle malattie ma in modo nuovo, più in linea con le sue caratteristiche di Cassa sanitaria di una categoria che dovrebbe essere in prima fila nell informare sul valore di questo presidio culturale. Talvolta però, come succede nel classico esempio del ciabattino con le scarpe rotte, ne scriviamo senza poi tradurre quelle parole in comportamenti personali. In passato la nostra Cassa ha organizzato campagne di visite o esami diagnostici a scopo preventivo sui rischi oncologici femminili, malattie cardiovascolari, prevenzione del cancro alla prostata. Un grande lavoro organizzativo tradotto in un adesione, da parte dei colleghi, meno ampia delle aspettative. Questo perché siamo sempre, come categoria, molto indaffarati nel nostro mestiere e spesso quando finiamo la giornata i tempi per sottoporsi a una visita o fare un prelievo se ne sono già andati. Tuttavia, è un po il senno del poi ma me lo permetterete, chi è iscritto alla Casagit ha già naturalmente la possibilità di fare prevenzione. Questo non significa check-up completi, ma a differenza di quanto consentono le assicurazioni private un nostro assistito può farsi prescrivere e rimborsare dalla Cassa i test più indicati per età e genere. Insomma non c è bisogno di ammalarsi perché queste azioni vengano riconosciute e rimborsate dalla Casagit. Meglio quindi muoversi prima e controllare il proprio stato di salute. Per questa ragione il nostro approccio alla prevenzione vuole essere differente rispetto al passato, diciamo più pragmatico. Una commissione ad hoc studierà le strategie, anche comunicative, attraverso le quali far passare messaggi, alert come insegna il web, anche personalizzati. Sarà un impegno importante per la Editore: CASAGIT Cassa Autonoma di Assistenza Integrativa dei Giornalisti Italiani Angiolo Berti Via Marocco, Roma Registrazione: Tribunale di Roma N. 233 del Direttore Responsabile: Daniele M. Cerrato Mail: Redazione: Gianfranco Giuliani Danilo Sinibaldi Coordinamento: Massimo Di Russo nostra Cassa. Avrà bisogno di un po di rodaggio, un po di pazienza da parte di tutti e anche qualche indicazione, se lo riterrete, per orientare meglio le nostre azioni. Sono certo che questi stimoli non mancheranno. Abbiamo ripreso questa attenzione con un convegno, di cui riferiamo nelle prossime pagine, dal titolo Scacco all ictus in collaborazione con A.L.I.Ce. Italia Onlus, l associazione che si occupa di promuovere la sensibilizzazione nei confronti della lotta a questa malattia e Federsanità che con i suoi medici realizza le visite preventive. Insieme a loro abbiamo annunciato un premio giornalistico, messo in palio da A.L.I.Ce., per lavori dedicati alla prevenzione dell ictus e soprattutto una campagna di visite gratuite che si svolgeranno in diciotto città italiane. Per accedere a questa iniziativa, in collaborazione con A.L.I.Ce. e Federsanità, occorre compilare un questionario on line, partendo dal nostro sito e prenotarsi, seguendo le istruzioni. In pratica A.L.I.Ce. avrà risposte sul nostro grado di informazione sul tema dell Ictus. Potremo poi accedere a una visita, con misurazione della pressione arteriosa, delle eventuali fibrillazioni atriali, tasso glicemico ed eco-doppler carotideo, che indicheranno il nostro grado di rischio rispetto alla malattia. La campagna di visite si realizzerà, senza costi per la Cassa, nei prossimi mesi di marzo e aprile. A proposito di 2014, sarà un anno importante per la Casagit: compiamo 40 anni, i nostri primi 40 anni, ovviamente, e sottolineeremo questa ricorrenza con iniziative, incontri e dibattiti, che diano anche fuori dal nostro perimetro il segno del valore di una preziosa intuizione della nostra categoria e soprattutto della sua sempre più evidente attualità. È così forte l interesse da parte di altri professionisti Mail: Progetto grafico: Axara Srl Stampa: Arti Grafiche S.r.l. Via Vaccareccia, Pomezia (RM) LINEE PROGRAMMATICHE /2016 IL PROGRAMMA PRESENTATO DAL CDA E APPROVATO DALL ASSEMBLEA DEL 4 DICEMBRE 2013 Proseguire nelle ipotesi di espansione gestionale di Casagit all esterno della categoria: creare le condizioni oggettive per realizzare progetti mirati a fornire servizi di assistenza sanitaria ad altre categorie professionali (servizi di gestione amministrativa, servizi sanitari diretti) anche mediante la costituzione di strutture organizzative dedicate. In questa logica: ampliamento dell offerta dei Poliambulatori di categoria (ottimizzazione e messa a reddito dei nostri asset). Continuare a perseguire sviluppo e diffusione dei nuovi Profili di assistenza sanitaria all interno della categoria: maggiore impegno sul territorio, sinergie con Ordine e Associazioni Regionali di Stampa. Implementare un sistema di adeguamento e perfezionamento del No men cla - tore/tariffario: monitoraggio costante di voci e tariffe (es.: Radioterapie, NAS) Implementare la strategia di indirizzo dei nostri assistiti su percorsi sanitari privilegiati: copertura di tutto il territorio e selezione delle convenzioni sui territori più costosi (Roma-Milano) costruzione nelle principali città di un modello di convenzioni basato su Reti nei confronti del nostro lavoro e del nostro mondo assistenziale che dovremo, proprio in questo 2014, attuare quello sviluppo esterno di Casagit in modo da poter capitalizzare la nostra esperienza. Su questo tema, che non dovrà avere alcuna ripercussione sulle nostre conquiste né mettere minimamente a rischio il capitale, faticosamente ripristinato nelle nostre casse, si giocheranno le due Assemblee nazionali dei delegati dell anno del quarantennio Casagit. Il 4 dicembre scorso, nella AND sono state approvate all unanimità le linee guida che tracceranno il lavoro dei prossimi anni e di questo mandato. Le ritrovate nel box sottostante. Come vedrete, la volontà di percorrere una strada che possa portare a una messa a frutto delle nostre competenze è strategica e soprattutto è una sorta di assicurazione per il futuro. Il nostro passato e presente, i nostri 40 anni di storia, sono un capitale che deve assicurarci una lunga stabilità. Poter mettere, naturalmente compensati, le nostre conoscenze a diposizione di altri professionisti in cerca di una copertura assistenziale è una delle strade che dobbiamo iniziare a percorrere ora per dimostrare che la lungimiranza di chi fondò la Casagit è ancora, per fortuna, contagiosa. Tra i temi che troverete nelle prossime pagine anche quelli sul momento che stiamo attraversando noi giornalisti italiani. Testimonianze di Sindacato e Inpgi. La Casagit ha retto e sta reggendo bene ai suoi compiti e tra questi mi piace ricordare la nostra capacità di fare solidarietà. Oggi, per effetto della crisi, assistiamo quasi il 10 per cento del totale dei nostri soci titolari senza ricevere alcun contributo. In questo numero, di poco superiore alle unità, ci sono colleghi disoccupati, in cassa integrazione e altri, spesso inconsapevoli, per i quali gli editori omettono di versare il contributo dovuto. Sta diventando un inquietante segno dei tempi grami che viviamo. Inoltre nell anno appena chiuso abbiamo, ancora una volta, perso un numero considerevole di iscritti cioè colleghi che hanno terminato i due anni di assistenza gratuita prevista dal Regolamento dopo la disoccupazione. Nello stesso tempo, grazie ai nuovi profili varati oltre un anno fa, un numero maggiore di quanti ci hanno dovuto abbandonare nel profilo principale si sono iscritti al secondo al terzo o al quarto. Complessivamente a gennaio contiamo quasi 800 nuovi iscritti. Insomma con una operazione di inclusione siamo riusciti a parare il colpo di una crisi profonda, offrendo una possibilità di copertura assistenziale concreta, sostenibile e soprattutto trasmissibile. Tra gli iscritti infatti anche molti figli di colleghi giornalisti usciti dalla copertura Casagit ai fatidici 26 anni e oggi nuovamente con noi a titolo personale, titolo che potranno passare alle generazioni future mantenendo un legame con la Cassa di assistenza sanitaria dei giornalisti. Il Consiglio di amministrazione nell ultima riunione di dicembre 2013, inoltre, ha autorizzato gli uffici a proseguire nell accettazione delle nuove domande di iscrizione ai nuovi profili. Questo non significa prolungare sine die il periodo di riapertura dei termini, fissato inizialmente con scadenza al 31 dicembre 2013, vuol dire farsi ancora carico di tante storie personali che necessitano di qualche mese in più per darsi questa possibilità. Vuol dire restare in linea con una bella storia lunga quarant anni. Primarie (incentivate) e Reti Secondarie (disincentivate) Disporre di maggiore flessibilità per gli investimenti finanziari (modifica allo Statuto). Sviluppare e semplificare il Sistema contributivo del Profilo Uno: interventi di equità/attenzione alle famiglie. Rappresentanza di genere negli Organi Sociali della Casagit. Mettere a punto di un sistema di Prevenzione, con particolare riferimento alle malattie di genere e legate all età, basato sostanzialmente su processi di informazione mirati e capillari (Commissione ad hoc). La Casagit nei Contratti, nuove fattispecie, contratti atipici, precariato. Analizzare e sviluppare nuove ipotesi di copertura sanitaria basate su principi di solidarietà e sostenibilità (Commissione ad hoc) e rinnovare gli accordi con la FNSI per i contributi alle AA.RR.SS. in funzione delle attività svolte per la Casagit presso le Consulte. Rafforzare la collaborazione con altri Fondi contrattuali: stesura di Protocolli d intesa. Rafforzare i processi di comunicazione verso l esterno (agenzie e giornali) e verso gli associati. 2 3

3 Umberto Veronesi La mia ricetta per la prevenzione Stili di vita corretti e controlli periodici con l avanzare dell età possono impedire alle malattie di comparire o di svilupparsi in forme gravi. I ritardi del Servizio sanitario nazionale e il ruolo decisivo dell informazione e dei Fondi di assistenza privati Ècertamente il medico italiano più noto. Per questo presentare il professor Umberto Veronesi è impossibile senza inciampare in qualche luogo comune che, ne sono certo, a lui non farebbe piacere. Una sola riflessione vorrei aggiungere a premessa di questa intervista. La ragione della notorietà di Umberto Veronesi è da cercare, a parer mio, nella sua capacità di mettere concetti importanti, anche scientificamente solidi e complessi, alla portata di tutti. Quelli legati alla prevenzione delle malattie sono tra quelli a lui più cari e congeniali. In Italia oggi se ne fa abbastanza di prevenzione? Direi che non si fa in modo omogeneo. Ci sono fasce di popolazione attentissime agli stili di vita e ai controlli preventivi, altre invece sembrano refrattarie all idea di prendersi cura di sé. C è disparità culturale per tanti fattori, primo fra tutti un azione di informazione e di educazione alla salute che manca di capillarità e intensità. In prevenzione bisogna fare di più e meglio. Prevenire o diagnosticare precocemente un problema di salute è tra le priorità del Servizio sanitario nazionale Certamente. Anzi, direi che la prevenzione è una promessa mancata del Ssn, che è stato creato nel 1978 per realizzare gli obiettivi dell articolo 32 della Costituzione: garantire la tutela della salute come diritto fondamentale dell individuo. Vuol dire protezione della persona sana attraverso stili di vita regolari, come eliminazione del fumo e alimentazione corretta, che possono impedire alla ma - lattia di comparire. Poi c è la diagnosi precoce per impe - di re che l eventuale malattia si sviluppi in forma grave. Purtroppo il sistema attuale non persegue attivamente nessuna delle due, anzi sembra ancora basato sul principio delle Casse mutue, che si occupavano dell assistito solo quando era malato. Lei è stato ministro della Salute e i tagli alla spesa sanitaria erano tema rilevante già allora. Anche se non diventano materia di manovre governative spesso li ritroviamo nei fatti: burocrazia, liste d attesa sempre più importanti, farmaci che possono essere acquistati solo pagando. Che cosa sta succedendo? Succede che il sistema al cento per cento garantista, in cui lo Stato si fa carico interamente della salute dei cittadini, non è più economicamente sostenibile. Bisogna passare da un Welfare State a una Welfare Community, dove la comunità e anche il singolo cittadino partecipano alla tutela della salute. Come? Innanzitutto applicando proprio le regole di prevenzione: è dimostrato che la prevenzione riduce drasticamente l incidenza delle malattie maggiori: dal cancro a quelle cardiovascolari. Poi c è il meccanismo dei ticket che, a mio giudizio, andrebbe riconsiderato. Sta diventando una tassa sulla malattia: più mi ammalo, più pago. L importo del ticket dovrebbe essere basato sul reddito: paga di più chi può permetterselo. Ora sembra che in Lombardia ci si stia muovendo in questa direzione. Del resto anche la Co - stituzione conferma come lo Stato debba assicurare cure gratuite agli indigenti. Il presidente americano Obama ha rischiato il de - fault perché vuole offrire di Daniele Cerrato un servizio sanitario a tutti gli americani, noi rischiamo il default perché l abbiamo già? No, non credo. La nostra esperienza è solida, il sistema va solo riformato. Vorrei ricordare che il nostro Ssn è fra i migliori al mondo per efficienza e accesso alle cure, con un tasso di mortalità bassissimo e una durata della vita media in linea con i più elevati standard internazionali. Ne è passata d acqua sotto ai ponti dalla legge Aveva un forte impianto ideologico: garantire sul territorio la salute e la dignità delle persone. Che fine ha fatto quella tensione, oggi che gli ospedali sono aziende? Quella tensione è a rischio, per non dire perduta. L altra grande promessa che il nostro Ssn non ha mantenuto è infatti l indipendenza dalla politica e dal mercato. Ser vizio pubblico non significa politico, i partiti non dovrebbero interessarsi alle nomine dei direttori degli ospedali pubblici, come 1 Legge n. 833/1978, istituisce il Servizio sanitario nazionale con decorrenza 1º luglio 1980 (cosiddetta riforma sanitaria ) chiaramente ispirata al National Health Service (NHS) britannico. invece regolarmente avviene. Il termine azienda ospedaliera, poi, è del tutto improprio: l azienda ha come fine il profitto e come riferimento il mercato; l ospedale deve avere come fine la salute del malato e come riferimento la scienza. Sanità pubblica e privata. La nostra Casagit è Cassa di assistenza di una popolazione ben individuata, giornalisti e loro familiari. Ci sono tante altre esperienze, di tipo contrattuale, che danno anche garanzie diverse ma rappresentano comunque una risposta. Chi non ha nulla, oltre al Ssn, è bene si cerchi compatibilmente con le possibilità economiche un assicurazione? Come dicevo prima, credo sia necessario rivedere l intero sistema in base al reddito, affinché i meno abbienti possano accedere a un assistenza completamente gratuita, mentre i più abbienti paghino ticket più alti, oppure si organizzino con assicurazioni integrative. Fumo di sigaretta vero e fumo elettronico. Lei si è apertamente dichiarato favorevole alla sigaretta a pile. Non erano proprio tutti d accordo con questa valutazione. Io chiamo la sigaretta elettronica sigaretta senza tabacco. Il nome è importante perché l interesse medico scientifico per questo strumento sta nel fatto che non contiene tabacco: dunque non è cancerogeno. Detto questo sicuramente c è una fortissima lobby contro il suo uso, le multinazionali del tabacco sono ovviamente in prima fila e sono potentissime. Inoltre anche lo Stato non vuole perdere il gettito fiscale del tabacco, senza alcuna considerazione per le malattie e le morti che causa. Infatti ha alzato la tassazione sulla sigaretta senza tabacco al 58,5 per cento che significa scoraggiare gli ac quisti e comunque guadagnare esageratamente sulle vendite. Noi giornalisti, sulla ne - cessità di fare prevenzione o parlare di temi che possono orientare comportamenti personali, che ruo - lo abbiamo? Ci limitiamo sempre e solo a cercare la notizia? I giornalisti hanno un ruolo fondamentale, anzi imprescindibile nell orientare i comportamenti e le scelte. Qualcuno definisce questo ruolo potere, altri responsabilità, ma sarebbe un lungo dibattito. Se poi si limitano alla ricerca della notizia, me lo dica lei. Io penso che non dovrebbero mai limitarsi a questo ma credo sia an che impossibile. C è sempre un in terpretazione o un toc - co personale in un articolo, anche su web, che esprime la visione del giornalista e genera opinione. Torniamo alla prevenzione. Oggi per donne e uomini quali sono le età chiave per fare qualche esame? L INTERVISTA Per le donne si inizia da bambine, a 12 anni, con la vaccinazione contro il virus Hpv che le protegge efficacemente dal tumore del collo dell utero. Per chi non è vaccinato, all inizio dell attività sessuale regolare è indicato l Hpv test, l esame che rivela l eventuale presenza del Virus che nel tempo può causare appunto il tumore della cervice uterina e l assunzione della pillola anticoncezionale che riduce del 50 per cento la possibilità di ammalarsi del tumore dell ovaio. Intorno ai 35 anni è bene iniziare i controlli annuali ecografici del seno da integrare, dopo i 40 anni, con mammografia annuale. Per gli uomini a partire dai 50 anni è raccomandato l esame annuale del Psa per la prostata, basta un semplice prelievo di sangue. Per uomini e donne a partire dai 30 anni occorre programmare un controllo della pelle (da anticipare in caso di familiarità) e dopo i 50 anni la colonscopia. Il medico una volta parlava un po di più con il paziente e scriveva un po meno. Ha nostalgia di quel medico? Ho nostalgia del medico che sapeva creare empatia con il paziente, con il dialogo, i gesti, a volte anche con il solo sguardo. Dall empatia, unita alla competenza, nasce la fiducia che è la condizione indispensabile per un rapporto efficace tra medico e paziente. Il professor Umberto Veronesi - foto di Neri Oddo 4 5

4 PRIMO PIANO Scacco all Ictus Casi in aumento tra la popolazione con meno di 45 anni: non è più un male per vecchi. Prevenzione: dieci fattori di rischio modificabili sono all origine del novanta per cento degli episodi. Casagit e A.L.I.Ce. Italia insieme per educare i giornalisti a riconoscere i sintomi e ad arrivare in tempo in una stroke unit per cento dei casi di ictus si può prevenire. E farlo significa prevenire anche la demenza, perché i fattori L ottanta di rischio sono gli stessi, dall ipertensione al fumo. Ne è convinto Vladimir Hachinski, docente di epidemiologia e neurologia alla University of Western Ontario (Canada), che ha tenuto una lectio magistralis al seminario "Scacco all'ictus", organizzato a Roma da Casagit con la collaborazione di A.L.I.Ce. Italia onlus e con il patrocinio di Federsanità Anci. Poiché il tempo, tra i primi disturbi di natura vascolare e la comparsa di Alzheimer, è vent'anni, ha spiegato Hachinski, moltissimo si può fare per la prevenzione. Perché «dieci fattori di rischio modificabili spiegano il novanta per cento degli ictus». Tra questi alcuni, come l'ipertensione e la fibrillazione atriale, possono essere curati. Per altri, come l'inattività fisica e il fumo, conta la volontà. LA TESTIMONIANZA Che fare, dunque? «Conoscere i sintomi, controllare i fattori di rischio e convincere amici e familiari a fare lo stesso». Un azione che conviene, visti i numeri dell ictus: soltanto in Italia 25 persone colpite ogni ora, oltre 200mila l'anno, molte delle quali restano invalide. Sono ancora troppo pochi a sapere che se si riesce ad arrivare in quattro ore e mezza in una stroke unit (e ad accedere alla trombolisi) la mortalità a tre mesi diminuisce del 15 per cento e l'invalidità a un anno cala del 25 per cento. «Saper riconoscere i sintomi è fondamentale», ha ricordato Paolo Binelli, presidente di NON RIUSCIVO AD AFFERRARE IL TELEFONO A.L.I.Ce. Italia. «Peccato che da una nostra indagine con il Censis sia emerso che appena il 45 per cento degli italiani sa davvero che cos'è un ictus cerebrale». Riconosciuti i sintomi, bisogna comunque potersi rivolgere in tempi strettissimi a una delle 157 stroke unit presenti in Italia. Pochissime, rispetto al fabbisogno. «Ne servirebbero circa 350», ha osservato Binelli. «E alla carenza si accompagna una distribuzione assolutamente non uniforme. Otto su dieci sono al Nord. La Lombardia ne vanta 33, la Campania 3. Nel Lazio ce ne sono 6, ma tutte a Roma». È difficile convincersi a cambiare stile di vita. Parole pronunciate da Vladimir Hachinski, docente dell università canadese del Western Ontario al convegno Scacco all ictus organizzato dalla Casagit. A volte è però forzatamente necessario per non subire conseguenze di salute più gravi. In queste righe vorrei testimoniare come un esperienza personale possa rappresentare una svolta in tal senso. In una consueta serata al lavoro ho sentito, senza alcun preavviso, la parte destra del corpo non rispondere più al cervello. Un formicolio forte, l impossibilità di stare in piedi, scrivere al computer. Questi i primi sintomi che attribuisco a un forte stress. A casa, la situazione non migliora tanto che mi decido finalmente a chiamare il 118, ho difficoltà a prendere il telefono in mano e mi accorgo che non riesco ad articolare bene le parole. All ospedale mi fanno tutti gli esami: la diagnosi è un ischemia transitoria (chiamata Tia). Da quel momento ho seguito tutti i consigli che mi erano stati ripetuti da familiari e medico: fare attività fisica e cambiare alimentazione che sono abbinati alle terapie farmacologiche antiipertensive. Sono anche aiutato dall azienda sanitaria di Firenze, dove vivo, che segue chi è stato colpito da questa patologie con visite semestrali da parte di personale infermieristico. Visite dove si controllano peso e pressione e si misura il giro vita perché a ogni centimetro in meno il rischio diminuisce. D altra parte il forte stress era stato un segnale chiaro, così come quello di un collega e amico, morto a 53 anni, stroncato da un ictus. Michele Manzotti (Sindaco supplente Casagit) di Manuela Perrone Dalla disomogeneità nascono iniquità profonde nell'accesso alle cure. Lo sa bene Maurizio Dore, direttore generale dell'asl Torino 5 Chieri e responsabile del progetto "Rete per l'ictus" di Federsanità Anci. Che punta a un altro obiettivo importante: occuparsi in modo fattivo anche della fase successiva alla dimissione dall'ospedale, creando ponti con il territorio. L altro strumento indispensabile per intervenire al meglio contro la malattia è l approccio di genere. «Nelle donne l'ictus è un'altra storia: sono meno curate e meno rappresentate nei trial clinici sui farmaci», ha sottolineato la neurologa vascolare Francesca Pezzella della stroke unit dell azienda ospedaliera San Camillo di Roma, vicepresidente A.L.I.Ce. Lazio e componente della Women stroke association. Non solo: nelle donne la malattia si manifesta diversamente rispetto agli uomini. Colpisce in età più avanzata, in maniera più severa, su uno stato funzionale pregresso peggiore, con sintomi differenti e spesso più aspecifici che contribuiscono a ritardare i soccorsi, con una prognosi peggiore e con minore probabilità di ricevere terapie. Persino i fattori di rischio agiscono in modo differente: ipertensione, ipercolesterolemia, diabete e fumo aumentano il rischio di ictus più nelle donne che negli uomini. Deve infine ricredersi chi pensa che l'ictus sia una malattia da vecchi. «Nel per cento dei casi colpisce persone tra 18 e 45 anni», ha sottolineato Antonia Nucera, neurologa della stroke unit di La Spezia. La prognosi è più favorevole ma il 16 per cento non recupera l'autonomia. E un ruolo crescente tra i fattori di rischio è giocato dalle droghe: oppiacei, cocaina e soprattutto anfetamina ed ecstasy. «Dobbiamo smetterla di considerare l'ictus una tragica fatalità - ha affermato il presidente Casagit Daniele Cerrato - e i giornalisti devono essere i primi a conoscere l'ictus e le misure di prevenzione». Per sollecitare una buona informazione sul tema A.L.I.Ce. Italia ha lanciato un premio giornalistico (bando su Per partecipare c'è tempo fino al 30 aprile. PREMIO GIORNALISTICO PER L INFORMAZIONE SULL ICTUS Il PREMIO GIORNALISTICO A.L.I.Ce. Italia Onlus mira a favorire la diffusione della conoscenza sull'ictus cerebrale attraverso un'informazione chiara e corretta mediante la pubblicazione di servizi di carattere scientifico, sociale e di costume. Sei le tematiche di interesse: Prevenzione e monitoraggio dei fattori di rischio. Importanza della terapia per chi ha avuto un episodio di ictus. Importanza delle Stroke Unit e la loro carenza nel nostro Paese. Riabilitazione e prospettive di vita. Importanza della corretta informazione al paziente. Trattamenti vecchi e nuovi. Prevenzione e monitoraggio dei fattori di rischio. Possono partecipare i giornalisti iscritti all'odg Nazionale o Autori che pubblicano su testate regolarmente registrate al Tribunale di Competenza, con un massimo di tre elaborati/servizi in italiano, pubblicati e/o trasmessi in radio o in televisione dal 1 ottobre 2013 al 30 aprile Verranno assegnati 3 premi del valore di 1.500,00 euro ciascuno: Categoria quotidiani, periodici e testate online. Categoria Radio. Categoria Televisioni. Il bando del premio su Nella foto l intervento del professor Vladimir Hachinski 6 7

5 SCENARI SCREENING PER LA PREVENZIONE Durante il convegno "Scacco all'ictus", abbiamo presentato e verificato personalmente lo screening per la prevenzione e diagnosi delle patologie che concorrono all'insorgere dell ictus. Con la collaborazione di AL.I.Ce e la strumentazione messa a disposizione dalla Sicve è possibile in pochi minuti fare uno screening per prevenire l'ictus. Esami semplici fatti con professionalità possono nell'80% dei casi prevenire la malattia. Per questo lanciamo la campagna di prevenzione dell Ictus per gli assistiti Casagit, con la possibilità di effettuare in 20 centri distribuiti su tutto li territorio nazionale lo screening gratuito. In cosa consiste lo screening: un semplice esame glicemico, misurazione della pressione arteriosa e venosa e un ecodoppler carotideo, a cura di un medico. I risultati saranno consegnati direttamente all'assistito. COME SI PARTECIPA: collegandosi dal 3 al 28 febbraio al sito Casagit, troverete le istruzioni per compilare il questionario informativo online messo a disposizione da A.L.I.Ce. Italia onlus. Le risposte saranno elaborate per valutare la conoscenza della malattia tra i giornalisti. Al termine del questionario sarà possibile indicare la città dove volete effettuare lo screening. Vi anticipiamo le città in cui sarà possibile effettuare gli esami preventivi. Sarete avvisati da un sms che vi indicherà dove recarsi, il giorno e la fascia oraria. La campagnia anti ictus si svolgerà durante i mesi di marzo e aprile e sarà articolata in date diverse, regione per regione. 1. CHE COS È L ICTUS ISCHEMICO? A È una malattia cronico - degenerativa dell età anziana B È una tipologia di infarto cardiaco C È una malattia acuta del cervello 2. A CHE ETÀ CI SI PUÒ AMMALARE DI ICTUS? A Quasi sempre dopo gli 80 anni B Più frequentemente dopo i 65 anni, ma anche in età giovanile C Più spesso sotto i 65 anni 3. COSA BISOGNA FARE QUANDO SI MANIFESTANO I SINTOMI DI UN ICTUS? A Si deve andare subito in Pronto Soccorso o, meglio, chiamare il 118 B Si deve avvisare il proprio Medico o chiamare la Guardia Medica, perché dopo una visita accurata possono decidere meglio come procedere C Bisogna mettersi subito a letto, cercare di stare a riposo assoluto e calmi, per vedere se i sintomi scompaiono, prima di allarmarsi 4. ESISTONO CURE ADATTE O TERAPIE NUOVE CHE POSSONO FAVORIRE LA GUARIGIONE DALL ICTUS? A Sia in caso di ictus ischemico sia in caso di emorragia bisogna assumere già a casa delle terapie specifiche B Per l ictus ischemico esiste una terapia specifica, la trombolisi, che si può effettuare in Ospedale, solo nella fase acuta della malattia C La Medicina in questo campo purtroppo non ha fatto passi avanti, nonostante studi e ricerche 5. ENTRO QUANTO TEMPO DOPO UN ICTUS ISCHEMICO SI PUÒ INTERVENIRE CON FARMACI SPECIFICI, SE LE CONDIZIONI LO PERMETTONO? A Entro 30 minuti dall inizio dei sintomi B Nelle prime 4 ore e mezzo dall inizio dei sintomi C Non esistono farmaci specifici 6. ESISTONO REPARTI PIÙ ADATTI DOVE ESSERE RICOVERATI PER ICTUS? A No, l importante è riuscire ad essere ricoverati in un buon Ospedale B No, si può essere tranquillamente curati bene anche al proprio domicilio C Sì, ci sono i Centri Ictus, reparti altamente specializzati, dove si curano unicamente le persone colpite da questa malattia 7. QUALI TRA QUESTI, SONO FATTORI DI RISCHIO PER ICTUS? (INDICARE TUTTE LE RISPOSTE CORRETTE) A Ipertensione Arteriosa B Improvviso stress emotivo C Esposizione eccessiva al calore o al freddo D Fumo di sigaretta E Colesterolo totale alto F Sforzi fisici eccessivi G Male al capo e al collo perdurante da molti anni H Fibrillazione Atriale I Familiarità per ictus o per infarto cardiaco L Obesità e vita sedentaria M Diabete 8. QUALI SONO I SINTOMI CHE FANNO PENSARE AD UN ICTUS? (INDICARE TUTTE LE RISPOSTE CORRETTE) A Senso di costrizione o di oppressione al petto B Improvvisa debolezza ad una gamba e/o ad un braccio dello stesso lato C Perdita o cambiamenti improvvisi della vista D Difficoltà a respirare e palpitazioni E Improvvisa difficoltà nel parlare o nel comprendere F Mal di testa forte e improvviso G Senso di affaticamento ad entrambe le gambe H Febbre improvvisa I Improvvisa difficoltà nel camminare, perdita di equilibrio e della coordinazione L Nausea e dolore allo stomaco accompagnato da mal di testa M Bocca storta Le città dove si eseguiranno gli screening per la prevenzione all ictus: Regione Città Regione Città Regione Città Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Attenzione: al momento della compilazione del questionario occorre inserire nel campo Codice Campagna: LE DOMANDE CHE TROVERETE NEL QUESTIONARIO ONLINE L Aquila Potenza Vibo Valentia Napoli Reggio Emilia Trieste Roma Genova Liguria Lombardia Lombardia Lombardia Marche Piemonte Puglia Sardegna La Spezia Lecco (da confermare) Milano Pavia Ancona Torino Lecce Cagliari Sicilia Toscana Trentino Alto Adige Umbria Valle d'aosta Veneto CGT2014 Palermo Firenze Trento Citta della Pieve (PG) Aosta Vicenza QUESTIONARIO Assemblea dei Delegati: guardare anche fuori Ora dobbiamo mettere l'esperienza della Cassa a disposizione di altri professionisti per reperire nuove risorse Grande preoccupazione per la condizione di generale crisi della professione, ma anche un cauto ottimismo per la sostanziale tenuta dei nostri conti, pure in una situazione di crescente sofferenza. È il quadro emerso dagli interventi e dalle analisi durante l'assemblea dei delegati Casagit che ha approvato le linee programmatiche per il periodo confermando la strategia di apertura della Cassa a gestioni di forme di assistenza sanitaria per altre categorie di professionisti. L obiettivo, condiviso e confermato dalla And, resta quello di creare specifici strumenti operativi per poter rispondere alle richieste di collaborazione che ci arrivano da altri professionisti, fuori dal mondo editoriale. Un modo in più per reperire risorse economiche e consolidare i nostri servizi di assistenza per i giornalisti italiani. Tutti gli ospiti Gianfranco Astori, vice presidente del Fondo dei giornalisti, Paolo Serventi Longhi, vice presidente Inpgi, Enzo Iacopino, presidente Odg e Franco Siddi, segretario Fnsi, hanno messo l'accento sulla difficile situazione che la categoria dei giornalisti, e il mondo dei media in generale, stanno attraversando. L'avanzata del precariato, il calo delle assunzioni, la perdita di posti di lavoro, ma anche la profonda trasformazione della professione - hanno sottolineato - sono fattori che, se non governati, possono mettere a rischio la tenuta dell'intero sistema. Per questo Casagit - ha sottolineato il presidente Daniele Cerrato - già da alcuni anni sta mettendo in campo una serie di misure e di risparmi finalizzati alla tenuta dei conti, per continuare a garantire prestazioni di qualità a tutti i soci e alle loro famiglie. Ma non possiamo più permetterci le posate d'argento, dobbiamo razionalizzare la spesa. È importante quindi che ognuno faccia la propria parte. E gli associati possono dare un Un momento dell'assemblea dei delegati del 4 dicembre contributo determinante usando il più possibile, per le prestazioni sanitarie, il sistema di centri convenzionati e poliambulatori della Cassa. Questo permette di ridurre in maniera significativa i costi: a tutto vantaggio di qualità e bilancio. Azioni, quelle messe in campo dalla Casagit, apprezzate da Paolo Serventi Longhi, che ha elogiato la Cassa per "la capacità di innovare e addirittura di rivoluzionare il suo modus operandi anche nell'affrontare le difficoltà che la crisi attuale sta causando ai giornalisti. Tut - tavia, per superare questo mo - mento dobbiamo collaborare con tutti gli organi di rappresentanza della categoria. Co - me Inpgi - ha sottolineato Serventi Longhi - seguiamo con grande attenzione l'iter per il rinnovo del contratto di lavoro. Il futuro della professione dipende anche da come sa - premo affrontare il problema della perdita di posti di lavoro dipendente. Anche Enzo Iacopino, nel ricordare che bisogna vigilare sul rispetto del lavoro dei giornalisti e sulle manovre in corso per aggirare le norme che lo regolano, ha ringraziato il gruppo dirigente della Casagit per l'impegno a favore di tutti i colleghi, soprattutto di quelli non garantiti da un contratto di lavoro tradizionale. Il presidente dell'ordine ha poi parlato della nuova legge sulla diffamazione: È importante sorvegliarne il percorso parlamentare ha detto affinché vengano scritte norme di buonsenso. Nonostante i tanti motivi di preoccupazione, il segretario Fnsi, Franco Siddi, ha invitato tutti a fare uno sforzo per guardare in modo positivo al futuro: Cer - chiamo di trovare elementi di fiducia anche se la situazione è difficile. I proventi da contributi ha evidenziato - continuano a essere in linea con gli anni passati, pur in una situazione di forte riduzione dei colleghi contrattualizzati. A questo proposito abbiamo evitato la disdetta del contratto di lavoro per permetterci di arrivare al nuovo in condizioni di maggiore tranquillità e garantire così le migliori condizioni possibili. È difficile perché tra gli editori ha fatto notare Siddi non troviamo uditori molto disponibili e bisogna considerare che anche loro sono in forti difficoltà economiche. Pensiamo però che il contratto si possa fare, a condizione che si affrontino le di Danilo Sinibaldi attuali condizioni di lavoro e di impresa, guardando alle nuove aree di espansione che in prospettiva possono rappresentare delle buone opportunità di lavoro in condizioni dignitose. Bisogna fare uno sforzo coraggioso, puntando sulle priorità, sulle realtà produttive per incoraggiare il settore verso la ripresa che prima o poi arriverà, salvaguardando il pluralismo dell'informazione. È una sfida che dobbiamo vincere insieme. Collaborazione: tutti d'accordo che sia questa la chiave per superare le difficili prove che la categoria ha davanti. La Ca - sagit, da parte sua, è impegnata a preservare lo spirito mu - tualistico che ha portato alla sua nascita ormai 40 anni fa. Da allora molte cose sono cambiate e cambieranno sempre più velocemente. Con la professione in così forte trasformazione le organizzazioni che la rappresentano e l'assistono non possono restare ferme: serve uno straordinario sforzo comune. 8 9

6 Tagli alla sanità pericolo scampato Montecitorio, Roma LEGGE DI STABILITÀ Accordo sui costi standard, evitato il rincaro dei ticket, più risorse per le non autosufficienze e molto altro ancora. Tutti gli effetti delle decisioni del Parlamento sui conti della Casagit di Corrado Chiominto e Marco Libelli Il pericolo è scampato, almeno per il momento. La legge di Stabilità è arrivata in porto senza tagli particolari per la sanità. Per la prima volta in dieci anni. Un risultato importante anche per i conti della Casagit, soprattutto se si considera quanto era inizialmente previsto. La bozza della manovra che a metà ottobre era arrivata sui tavoli delle redazioni era chiara: prevedeva una decisa rasoiata di 2,6 miliardi nel sui capitoli della spesa farmaceutica e della sanità privata convenzionata. Tradotto nel linguaggio di bilancio della nostra Cassa avrebbe significato un automatico contraccolpo negativo sotto forma di maggiori rimborsi. Cosa c è nella legge di stabilità. Gli interventi previsti dalla manovra di fine anno che potrebbero impattare su Ca - sagit sono invece pochi e di segno opposto rispetto alla prima bozza. Tra i più importanti quelli sulla non autosufficienza, che farà arrivare la somma complessiva disponibile a 350 milioni di euro, con 75 milioni dedicati all assistenza domiciliare per le persone affette da disabilità gravi e gravissime. Sempre su questa materia, viene ripristinata l Iva del 4%, invece del 10%, per le prestazioni socio-sanitarie o educative, comprese quelle di assistenza domiciliare o ambulatoriale o in comunità, in favore di anziani ed inabili adulti, di tossicodipendenti e malati di Aids, di handicappati psicofisici, di minori, anche coinvolti in situazioni di disadattamento e di devianza, rese da cooperative sociali e loro consorzi, sia direttamente sia in esecuzione di contratti di appalto e di convenzioni in genere. Mentre 121 milioni sono stati messi a budget per i rimborsi ai malati che vanno a curarsi all estero. Tutte misure che sicuramente avranno un impatto positivo sui bilanci Casagit, soprattutto perché potranno limitarne l intervento e quindi ridurne la spesa. Come anche un impatto positivo lo avrà sicuramente il ritorno dell indicizzazione delle pensioni, articolato per fasce di reddito, che ovviamente aumenterà l entità dei trattamenti e quindi del contributo alla Cassa. Costi standard e spending review. Ma, al di là della legge di Stabilità, la strada per migliorare ancora l efficienza della spesa sanitaria è tracciata. Da una parte c è l arrivo dei costi standard, dall altra l attuazione della spending review. Sono due novità che al momento non sembrano poter portare sorprese negative, in termini di esborsi, per i cittadini e quindi per la Casagit. L accordo sui costi standard, che ha dato l avvio concreto al progetto previsto dal federalismo fiscale, è stato raggiunto ad inizio dicembre. Secondo il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, porteranno a 2-3 miliardi di minori costi per la sanità. L obiettivo è però quello di rendere più omogeneo, da Nord a Sud, il sistema sanitario. Stop, insomma, al fatto che un pasto in ospedale nel Veneto costi 6,5 euro e in altre regioni fino a 80 euro, o che una siringa costi 3 centesimi da una parte e 65 dall altra. Sono stati definiti 19 indicatori di efficienza, appropriatezza e qualità dei servizi e, per il 2013, sono state scelte le tre regioni di riferimento (benchmark): sono Umbria, Emilia Romagna e Veneto. L altra novità è rappresentata dalla spending review, cioè dalla revisione della spesa fatta capitolo per capitolo e senza tagli lineari, con l obiettivo di eliminare sprechi ed inefficienze. Il programma del commissario Carlo Cottarelli sul fronte sanitario è molto light. I campi di intervento al momento sono tre: 1) centrali acquisto per farmaci, beni e servizi sanitari e non; 2) protocolli terapeutici e appropriatezza delle prestazioni; 3) revisione dei livelli essenziali anche con riferimento a particolari categorie. In pratica ci sarà un taglio ai ricoveri impropri un capitolo sul quale anche Casagit ha alzato le proprie antenne rispetto alle cliniche convenzionate e una limata alle unghie all appetito famelico delle case farmaceutiche. Come non condividere? Bisognerà però vedere come l operazione si concretizzerà, come le scelte si declinano in termini pratici. Il primo appuntamento sarà per fine febbraio, quando saranno presentate le linee guida in Parlamento. Con un impegno assicurato sia dal ministro dell Economia sia dalla collega della Salute. Le risorse tagliate alla sanità rimarranno all interno del settore. Niente rincari ticket nel C è poi un altra notizia positiva da registrare. Sono stati formalmente assicurati alle Regioni i 2 miliardi necessari per evitare i nuovi ticket che sarebbero dovuto scattare dal Avrebbero pesato sulle tasche degli assistiti e, quindi, anche su quelli della Cassa. Saccomanni ha garantito le risorse e ora spetta alle regioni onorare il patto evitando gli aumenti perché, come ha sentenziato la Corte Costituzionale, in materia di ticket sanitari la competenza è e rimane regionale. Del resto gli italiani hanno già dato. L ultimo rapporto Censis ha calcolato che in cinque anni, tra il 2008 e il 2012, grazie alla riduzione della copertura del Servizio sanitario, la spesa per i ticket ha registrato un impennata del 117,3 percento. Ma il capitolo ticket potrebbe non essere chiuso definitivamente. fabiomax La questione ha detto il ministro Lorenzin al momento è fuori agenda. Non se ne discute, ma cosa accadrà in futuro? Se ne dovrà riparlare. Sul tappeto le proposte sarebbero due: l introduzione di una franchigia o l adozione di un pagamento legato alla riforma dell Isee che nel frattempo è arrivata. Detrazioni a rischio. Un ultima mina potrebbe invece danneggiare i giornalisti iscritti alla Casagit. Ed è di tipo fiscale. La legge di Stabilità prevede che entro gennaio siano definiti 500 milioni di tagli alle agevolazioni fiscali. Non è ancora stato deciso quali. Ma tra gli sconti Irpef più importanti c è anche quello che consente la deduzione per i contributi assicurativi obbligatori (e il contributo Casagit, previsto dal Contratto, lo è). Permette di scontare dall imponibile Irpef fino a 3.615,20 euro. Se dovesse arrivare un ritocco o la cancellazione di quella che con incomprensibile linguaggio tecnico viene chiamata tax expenditure, l effetto pratico sarebbe decisamente più prosaico: un alleggerimento del portafoglio per gli iscritti Casagit. Syda Productions 10 11

7 Fondi sanitari la ricetta delle convenzioni Con meccanismi di aggregazione, di mutualità e solidarietà, con sistemi efficienti di gestione, si potrebbero diminuire le spese a carico degli assistiti Oscar Espinosa La spesa sanitaria in Italia ammonta a circa 140 miliardi di euro all anno. Di questi quasi 110 sono a carico del Servizio sanitario nazionale e 30 li pagano i cittadini. Di questi 30 miliardi solo il 12%, cioè 3.6, sono coperti da fondi sanitari o polizze assicurative. Ciò significa che ci sono oltre 26 miliardi di euro che pesano sulle tasche dei cittadini italiani. Con aggregazioni, mutualità e solidarietà si potrebbe ridurre questo carico, sia in valore assoluto ottenendo sconti su gruppi numerosi di persone sia in termini di peso individuale. L impegno economico per la copertura sanitaria verrebbe frazionato tra una popolazione più ampia e per il singolo si tratterebbe di versare una somma contenuta e sopportabile ogni anno, invece di spese improvvise e talvolta insopportabili. L arretramento progressivo e sempre più evidente del Servizio sanitario nazionale comporterà inoltre un significativo aumento della spesa sanitaria che rimarrà a diretto carico dei cittadini. di Carlo Gariboldi e Francesco Matteoli In questo contesto è sempre più evidente, importante, il ruolo che può essere svolto dai Fondi sanitari integrativi e, in via residuale, dalle assicurazioni malattia individuali. La Sanità integrativa può rappresentare quindi l unico strumento capace di rafforzare la stabilità economica del sistema sanitario pubblico e di creare tutele per razionalizzare la spesa sanitaria. A oggi si stima che la sanità integrativa coinvolga circa 6 milioni di iscritti ai fondi per un totale di circa 12 milioni di assistiti (compresi i famigliari) distribuiti tra i circa 300 fondi registrati all anagrafe istituita presso il Ministero della Sanità. La maggior parte di loro hanno contratti nazionali o aziendali di lavoro e sono automaticamente iscritti a un fondo di cui, spesso, non conoscono nulla: neppure le prestazioni. L attuale sistema della sanità integrativa legata ai contratti di lavoro fa, in buona parte, riferimento al modello assicurativo delle polizze collettive. Pochi sono quei Fondi o Casse che, come la Casagit, vengono gestite direttamente, in autonomia e rispondono con il proprio patrimonio. Il mondo delle professioni autonome invece resta completamente fuori da questo circuito e provvede in maniera ancora non organizzata alla copertura sanitaria integrativa; anche in questo caso principalmente con polizze collettive proposte dalle compagnie di assicurazione. L esperienza fatta da Casse assistenziali e previdenziali di alcuni Ordini professionali ci dice che le polizze collettive, quando non prevedono un processo di analisi preliminare su basi tecnico attuariali, spesso portano a una gestione non equilibrata in senso sia positivo che negativo. In alcuni casi il premio pagato dall Ente, per conto degli iscritti, è eccessivo rispetto ai sinistri rimborsati, con spreco di risorse economiche. In altri casi il premio non è adeguato e l assicurazione di turno appena può disdetta l accordo. Le proposte delle compagnie di assicurazioni puntano principalmente alla copertura di quelle che vengo chiamate prestazioni di rischio, cioè quelle che rendono necessario il ricovero ospedaliero. Per la gente comune le principali prestazioni che la sanità integrativa dovrebbe invece garantire sono quelle di frequenza : visite specialistiche, diagnostica in tempi rapidi e cure dentarie. Anche i nostri dati in Casagit lo confermano: due terzi della spesa riguarda prestazioni di frequenza. Non va dimenticato che il principale obiettivo delle compagnie di assicurazioni è fare utili, quello delle Casse come la nostra di consentire una pianificazione della spesa sanitaria, rispondere alle emergenze e fare solidarietà per i più fragili della categoria. È evidente che il premio (da noi si chiama contributo) di una polizza assicurativa ne risenta in maniera determinante. I Fondi Sanitari e la Casse di Assistenza possono offrire ai propri iscritti, a parità di costo, soluzioni più flessibili ma per renderle sostenibili sono costretti a ottimizzare le variabili critiche del servizio: convenzioni più controllate e affidabili. In un periodo di crisi economica agire sulle entrate, cioè chiedere maggiori contributi, è difficile. L area delle prestazioni ha invece maggiori spazi di manovra. Lo strumento di gestione delle prestazioni che effettivamente consente una ottimizzazione e un continuo miglioramento è quello della forte canalizzazione presso strutture convenzionate e una gestione stringente delle stesse. L utilizzo di centri convenzionati da parte degli iscritti può essere favorito da meccanismi di disincentivazione del ricorso a strutture terze, più care e spesso inutilmente lussuose. La leva più efficace per minimizzare il costo delle prestazioni è rappresentata dall adozione sistematica di un modello di gestione diretta, all interno del Network delle Convenzioni. Qui l esperienza Casagit di mutualità e solidarietà sostenuta da una gestione professionale e accurata, offre il meglio. Una rete di convenzioni diretta garantisce controllo e governo della spesa e, in qualche maniera, anche l'appropriatezza delle prestazioni. La solidarietà di categoria è un principio oggi difficile da esportare, ma la flessibilità e la specializzazione del modello gestionale e organizzativo di Casagit sono merce preziosa. L'esperienza dei nuovi profili dimostra come si possano costruire proposte sostenibili di assistenza sanitaria calibrati su esigenze specifiche di tutela di intere categorie. Esportare questo tipo di esperienza Casagit a vantaggio di altri professionisti è la grande opportunità che abbiamo e dobbiamo perseguire. Il tutto con la massima sicurezza sul nostro patrimonio, ricostituito faticosamente, che non ver- IL BILANCIO PREVISIONI CONFERMATE: La composizione delle spesa sanitaria privata rebbe mai messo a disposizione di eventuali committenze. In parole semplici possiamo offrire su un mercato che già oggi lo richiede quello che sappiamo fare, il nostro lavoro. Beninteso a fronte di adeguate ricompense economiche. Questa direzione è stata indicata con chiarezza dalle linee guida strategiche approvate dall'assemblea nazionale dei delegati lo scorso 4 dicembre. I vantaggi non solo economici che ne conseguirebbero po - trebbero contribuire in maniera determinante alla stabilità di Casagit nel tempo. Aumento della massa critica, economie CONTI IN EQUILIBRIO NONOSTANTE LA CRISI Spesa a carico del cittadino Spesa coperta da polizze/fondi STRATEGIE PER IL FUTURO Fondi 35% 25% Fondi assicurati con polizze collettive di scala, maggiore potere contrattuale con le strutture in convenzione, costituzione di poli sanitari autogestiti cioè poliambulatori, centri di riabilitazione, strutture di lungo degenza e assistenza infermieristica. In meno parole: un futuro in linea con le migliori esperienze di Casse sanitarie di livello europeo. Nel corso dell ultima Assemblea nazionale dei delegati sono stati illustrati i dati di aggiornamento del preventivo relativi al bilancio Il risultato finale sarà positivo, con un attivo superiore ai 2,8 milioni di euro, in miglioramento di oltre mezzo milione rispetto al preventivo approvato ad aprile. Oltre 2 milioni di euro derivano dalla gestione "caratteristica" ovvero dal saldo tra le entrate contributive (83,5 milioni) e le uscite per le prestazioni e le spese di gestione (in totale 81,4 milioni). È questo un indicatore importante che consente di sottolineare come i conti della Cassa siano saldamente in equilibrio e sotto controllo. Una lettura più analitica del risultato economico, in particolare dei dati relativi alle contribuzioni, evidenzia tuttavia uno scenario estremamente preoccupante: nel 2013 la Casagit registrerà circa 2 milioni di contributi in meno rispetto al 2012, risorse provenienti dalle aziende editoriali e quindi dalla categoria pilastro della Cassa, quella dei contrattualizzati. Nel 2009 i contributi versati dalle aziende sfioravano i 51 milioni di euro; quest'anno a fatica si arriverà a 48. Tutto questo nonostante (e soprattutto grazie) all'ultima rinnovazione contrattuale. Siamo dunque in presenza di un fenomeno estremamente preoccupante, che avremo modo di commentare nel dettaglio in sede di bilancio definitivo. Da evidenziare, infine, il risultato finale relativo alle prestazioni. Nel 2013 registreremo circa 70 milioni di euro di rimborsi erogati ai soci e alle strutture sanitarie convenzionate in forma diretta, una cifra in leggera crescita rispetto al 2012 ma a fronte di un ricorso alla Cassa decisamente superiore, anche a causa del progressivo arretramento del Servizio sanitario nazionale. Elementi chiave per un bilancio in equilibrio restano dunque il controllo della spesa, la cura e l'attenzione nella gestione dei rimborsi e delle convenzioni, l'ampliamento della rete dei poliambulatori

8 Radioterapia: un nomenclatore Tariffario tutto nuovo Revisione e ampliamento delle prestazioni, con un aumento medio dei rimborsi pari al dieci per cento. In linea con i migliori Fondi sanitari Non autosufficienti: più assistenza, maggiore equità LA RIFORMA Approvata la revisione complessiva delle norme per l erogazione di sostegni economici ai soci con invalidità permanenti o temporanee: adottati criteri oggettivi di valutazione della gravità dei casi e abolita la necessità di documentare le spese sostenute. Nulla cambia per chi ha già ottenuto il contributo e potrà mantenere il trattamento più favorevole di Gianfranco Giuliani Su proposta della Commissione permanente, il Consiglio d amministrazione della Casagit ha approvato una profonda revisione del Tariffario per le prestazioni di Radioterapia, un settore la cui evoluzione scientifica e strumentale è costante e che da tempo registra un significativo aumento di richieste da parte degli associati. L intervento ha riguardato sia gli importi economici, sia la definizione delle prestazioni di terapia radiante, con l allineamento delle voci del Tariffario a quelle adottate dalla medicina specialistica, riducendo così ogni possibile margine di imprecisione o fraintendimento attraverso l adozione di un linguaggio comune. sonap La novità è particolarmente significativa. Nella moderna Oncologia infatti, grazie in particolare allo sviluppo della tecnologia in sanità, l indicazione di percorsi radioterapici è sempre più diffusa. I più recenti monitoraggi attestano che almeno il cinquanta per cento dei pazienti oncologici debbano ricorrere a una radioterapia e non sempre l offerta da parte del Servizio sanitario nazionale, in particolare in alcune aree del Paese, garantisce risposte adeguate in relazione ai tempi attesa e alle disponibilità. Casagit ha inserito nel Tariffario (che può es - sere consultato on line sul sito internet del la Cassa all indirizzo le prestazioni attualmente erogate dai Centri di ra - dioterapia, inclusi i trattamenti più complessi. Le nuove tariffe sono state sviluppate adottando come riferimento i parametri della Lombardia e del Piemonte, le prime in Italia ad aver adeguato i propri nomenclatori. Il risultato del lavoro, coordinato dal Servizio Prestazioni della Casagit con il supporto di consulenti esterni, consentirà agli assistiti di ottenere un rimborso compreso fra il 50 e il 75 per cento dei costi di mercato, in linea con i migliori trattamenti di altri Fondi sanitari e mediamente superiore di circa il 10 per cento rispetto ai rimborsi erogati in precedenza da Casagit. G.F.G. Una riforma necessaria, varata nel segno dell equità e di un attenzione costante a coloro che, tra gli assistiti Casagit, devono affrontare ogni giorno situazioni di più acuta difficoltà esistenziale, perché colpiti da malattie neurodegenerative, neurologiche e da altre patologie invalidanti fino al punto di compromettere, in via definitiva o anche solo temporanea, i livelli essenziali di autosufficienza definiti dall Organizzazione mondiale della sanità. Una rivoluzione varata dal Consiglio di amministrazione e condivisa dall Assemblea nazionale dei delegati senza intaccare i diritti acquisiti nel tempo da oltre seicento persone ammalate, anziane o diversamente abili le cui necessità sono già supportate dalla Cassa, ma introducendo regole chiare, uniformi e di maggiore tutela per chiunque, nell arco di un aspettativa di vita sempre più ampia, si troverà in futuro a imboccare il sentiero, tutto in salita, della non autosufficienza. La svolta, secondo un metodo di lavoro consolidato, è stata preparata attraverso una ricognizione dettagliata della situazione di partenza, un analisi approfondita dei problemi e delle opportunità e una valutazione dell impatto delle decisioni sull efficacia del servizio di assistenza ai soci e sul conto economico della Casagit, allo scopo di certificare la sostenibilità finanziaria dell intera operazione che, tra le finalità indicate, non ricomprende quella di un contenimento della spesa. Si è arrivati così a una completa revisione delle norme che governano il sistema di assistenza alle persone non autosufficienti. I criteri guida della manovra - che ha come cardine i livelli di gravità della invalidità e non più, come avveniva in passato, le singole patologie - sono l oggettività nella lettura dei bisogni per il calcolo dell entità del sostegno economico, l omogeneità di trattamento a livello nazionale, una maggiore equità da garantire attraverso parametri che includono le condizioni economiche generali del socio e dei suoi familiari e l eventuale presenza di forme di sussidio erogate da altri enti, come, ad esempio, l assegno di superinvalidità di seicento euro lordi mensili assegnato dall Inpgi o l indennità di ac compagnamento riconosciuta dall Inps. L esito è sintetizzato nell individuazione di tre differenti livelli di non autosufficienza che, da ora in poi, determineranno l importo dei contributi erogati da Casagit sulla base dei Certificati di invalidità rilasciati dall Inps: invalidi civili con indennità di accompagnamento (Livello A); maggiorenni invalidi dal 90 al 100 per cento (Livello B); maggiorenni invalidi dal 75 all 89 per cento e minorenni con riconoscimento di handicap grave (Livello C). Questo primo elemento di valutazione sarà parametrato alla situazione economica del nucleo familiare, ri scontrabile dalla dichiarazione Isee, con un significativo aumento dei contributi per chi avrà un indicatore inferiore ai 40mila euro annui. Il sostegno economico concesso da Casagit potrà variare da un massimo di 21,86 euro al giorno a un minimo di quasi 6 euro e sarà erogato come un rimborso forfetario mensile senza necessità di presentare le ricevute delle spese effettuate. Un cambiamento che, come già altri nel recente passato, riduce la burocrazia e semplifica il rapporto tra i soci e la Cassa. Il contributo si integrerà inoltre con le altre forme di assistenza, garantendo alle famiglie una disponibilità economica complessiva che, nei casi di minore gravità, non sarà inferiore ai 342 euro mensili, mentre nei casi più gravi, combinato con l assegno di super in validità dell Inpgi e l asse - gno di accompagnamento del l Inps, arriverà a 1598 euro. È stata infine confermata l assistenza della Casagit anche in caso di invalidità temporanea (fino a tre mesi) a seguito di infortunio o ricovero con intervento chirurgico. La riforma sarà applicata a tutte le nuove richieste con la consulenza degli uffici centrali della Casagit e degli sportelli delle Consulte regionali, mentre chi è già assistito potrà mantenere invariate le condizioni attuali o richiedere l applicazione della nuova normativa se più favorevole. giorgiomtb 14 15

9 Come cambiamo: il Sistema Casagit in tutte le sedi regionali Nuovi profili e nuove mamme MATERNITÀ Rimborso di esami diagnostici e predittivi. Per i nuovi profili cancellata la franchigia per il nascituro sulle spese del parto e la carenza di 9 mesi di copertura per le mamme neo-iscritte di Alessia Schiaffini Da quest anno le Consulte territoriali saranno un vero e proprio terminale informatico per l immediato protocollo delle pratiche Il 2014 porterà importanti innovazioni nelle Consulte regionali della Casagit con l introduzione del protocollo unico nazionale, novità di cui tutti gli associati potranno beneficiare nel corso dei prossimi mesi. Non sono prove tecniche di federalismo ma una vera e propria estensione del Sistema Casagit in tutte le sedi regionali. A dicembre la prova del nove è stata superata nella Consulta di Roma, a piazza della Torretta, dove su tutte le postazioni è stato attivato il nuovo sistema di protocollo, con un beneficio immediato per gli uffici e gli associati. Rotto il ghiaccio si proseguirà a gennaio con Milano e, a seguire, tutte le sedi territoriali saranno messe in condizioni di operare. Di che si tratta? Siete mai andati in alcuni uffici pubblici, lasciando la vostra documentazione, pretendendo una ricevuta con sopra un numero di protocollo o di pratica, per poi poter rintracciare o rivendicare la data certa di consegna? Oggi con il nuovo sistema Protocollo Consulte, ideato e progettato da Casagit, questo è possibile. Affidare la vostra documentazione alle impiegate negli uffici regionali, sarà come aver prenotato un protocollo con data di consegna, direttamente nella sede della Di - rezione generale di Roma. Per poter permettere questo, sette server metteranno in sicurezza i vostri dati, garantendo un servizio a prova di crash informatico, attraverso una procedura facile da installare perché raggiungibile con una semplice connessione a internet. Permetterà di prevedere uffici mobili come quello attivato lo scorso 16 dicembre presso l Usigrai di Saxa Rubra, che farà sportello tutti i lunedì. I vantaggi sono per tutti, soprattutto per gli associati perché potranno risparmiare i costi postali affidandosi direttamente agli uffici regionali che poi spediranno, con un sistema tracciato, i plichi nella sede centrale. Si tornerà a casa con la ricevuta con sopra la data di consegna, salvaguardando, direttamente nella propria sede, il ri - spetto dei termini di presentazione delle pratiche di rimborso. Stesse modalità di tutela per la data di presentazione dei documenti, inerenti le posizioni anagrafiche e contributive. Chi abita nelle isole, ma non nelle città dove è presente la Consulta, potrà preferire l invio alla sede regionale piuttosto che alla sede centrale, abbattendo così i tempi di consegna e guadagnando giorni preziosi per il rimborso della pratica. L uniformità di un unico protocollo e di un software centralizzato, ma per sua natura periferico, permetterà alla se - de centrale di Roma di gestire la portata dei flussi at tesi di lavoro e, già dalla consegna dei documenti, si potrà iniziare uno smistamento dei flussi, propedeutico per l ottimizzazione dei tempi di liquidazione. Il prezioso lavoro degli im piegati delle Consulte re - gio nali, sarà capitalizzato dal - la struttura di Roma, sfruttando l avvenuta identificazione del socio e divisione del plico per macrotipologia di prestazione. Una volta che i documenti saranno giunti a destinazione, per gli utenti del Profilo uno registrati, sarà subito possibile rintracciare, nell Area riservata Soci del sito internet casagit.it, la pratica di rimborso grazie ai dati presenti nella ricevuta. Ricordiamo che per una facile e veloce identificazione è con sigliabile presentarsi negli uffici regionali portando con sé la Casagit Card. Buone notizie per le future mamme iscritte ai Profili Due, Tre e Quattro. Studiato un nuovo pacchetto ma - ternità per venire incontro alle esigenze di molte donne in un momento così speciale della loro vita. Ora sarà possibile avere rimborsi per le indagini diagnostiche e le analisi effettuate durante la gravidanza. È la risposta della nostra Cassa sanitaria a quanti, anche in sede di Commissione Lavoro Autonomo, ci chiedevano maggiore attenzione alle problematiche legate alla maternità. Lo sforzo, come sempre, è stato quello di coniugare la sostenibilità dei conti con la solidarietà alle colleghe e alle mogli e compagne dei nostri colleghi. Il risultato è questo nuovo Pac chet to maternità che prevede il rimborso per le iscritte ai Profili Due, Tre e Quattro dei seguenti esami: ecografie ostetriche e morfologiche analisi cliniche e indagini genetiche (analisi di laboratorio, amniocentesi, villocentesi, translucenza nucale ed ogni altro tipo di accertamento diagnostico finalizzato al monitoraggio dello sviluppo del feto) entro i seguenti massimali: Profilo Due - 500,00 Profilo Tre - 400,00 Profilo Quattro - 250,00 Importante anche l eliminazione di alcune norme che penalizzavano le donne alle prese con i rimborsi per il parto. Finora a tutte le iscritte ai Profili Tre e Quattro veniva riconosciuto il rimborso forfetario per il parto solo nel caso in cui il neonato fosse stato iscritto entro 30 giorni dalla nascita. Veniva, inoltre, applicata una franchigia di 2 giorni per la corresponsione dell indennità di ricovero. Que - sta franchigia, soprattutto nei casi di parto naturale, rendeva il rimborso della Casagit davvero irrisorio. Ora tutte e due queste norme sono state cancellate. Nulla cambia invece per l importo del rimborso forfetario: resta infatti fissato a 70 euro al giorno per ogni giorno di ricovero. Viene eliminata anche un'altra norma penalizzante per le donne che richiedevano il rimborso per il parto. È stato cancellato il periodo di carenza di 270 giorni dalla data di iscrizione delle socie o delle mogli/conviventi dei soci. Questo significa che per potersi vedere rimborsato il parto non è più necessario essere iscritte da almeno 270 giorni, ma vige solo il normale periodo di carenza di 90 giorni dall iscrizione. Regole immutate per le prestazioni per i figli. Il diritto al rimborso scatta dalla data di nascita se iscritti entro 30 giorni. Se iscritti succes sivamente i rimborsi parto no dopo 90 giorni dall iscri zione. Abbiamo cercato con queste misure di dare più servizi, semplificare le proce dure, eliminare le storture e so prat - tutto confermare lo sforzo e l attenzione della Casagit nei confronti della maternità. NUOVI PROFILI SFIORATE LE 800 ISCRIZIONI, IL CDA VALUTA UNA PROROGA Visto l alto numero di richieste pervenute, gli uffici Casagit sono stati autorizzati ad accettare le domande di iscrizione ai Nuovi Profili giunte dopo il 31 dicembre. Ad oggi sono state registrate circa 800 nuove iscrizioni, nel prossimo CdA di febbraio 2014 verrà decisa la nuova scadenza. vasiliystepanov 16 17

10 Il luogo di lavoro, questione (anche) di microclima Guida breve per una corretta valutazione degli ambienti di lavoro. Il principio di base è l ottimizzazione degli spazi in rapporto alle risorse umane impiegate Buona salute in redazione vuole dire innanzitutto svolgere il proprio lavoro in un ambiente che non presenti particolari problematiche, in un luogo che possa essere vissuto ogni giorno senza pensare che ci siano pericoli per l organismo. Proprio per questo, la legge in materia è dettagliata e dispone di riferimenti e normative da seguire, che riparano il lavoratore da eventuali possibilità di danno. Partendo da questi spunti, abbiamo preparato una sintesi divulgativa che aiuti il giornalista a sapere come dovrebbe essere fatto concretamente l ambiente in cui svolge la sua professione. Il principio di base è l ottimizzazione degli spazi in rapporto alle esigenze del lavoro e alle risorse umane impiegate. Per fare un esempio concreto: nelle aziende con più di 5 lavoratori, ciascuno deve disporre di una superficie di almeno 2 metri quadrati per svolgere la professione. Non solo. Molto importante è la composizione dell ufficio: vetrate e pareti translucide devono essere segnalate adeguatamente per evitare incidenti. La loro composizione deve essere tale che, se i vetri si rompono, i dipendenti non subiscano nessuna conseguenza. I pavimenti non devono presentare buche o sporgenze pericolose: il normale transito delle persone e dei mezzi di trasporto va reso sempre sicuro. Attenzione poi ai pavimenti bagnati o imbrattati di sostanze scivolose: vanno puliti e asciugati nel più breve tempo possibile perché possono provocare brutte cadute. Occhio pure alle vie di circolazione, con relativi pavimenti e passaggi. Per ottenere la maggiore sicurezza, nei corridoi e zone di viabilità non dovrebbero esserci gradini o dislivelli: se esistono, vanno evidenziati con segnali ben visibili ed essere sempre illuminati. Le zone di di Giorgio Pacifici e Giampiero Spirito pericolo, insomma, vanno segnalate costantemente in modo osservabile. Il microclima È l insieme dei parametri di un ambiente che influenza gli scambi termici fra il lavoratore e un luogo dagli spazi confinati. Ovvero un rapporto che determina il benessere termico, cioè lo stato di piena soddisfazione del soggetto nei confronti del posto in cui presta l opera. Fra i fattori principali che influenzano il microclima ci sono la temperatura dell aria, l umidità relativa, la ventilazione, il calore radiante, il dispendio energetico e perfino la resistenza termica del vestiario. Alcuni principi di buona salute regolano questo settore. Il giornalista deve disporre di aria salubre in quantità adeguata e sufficiente, con impianti di aerazione nella norma. La temperatura dei locali va adeguata tenendo conto degli sforzi del lavoratore, della durata della sua permanenza nel locale. E anche in eventuali locali di riposo, nei servizi igienici, nelle mense, ci devono essere temperature e ricambi d aria adeguati. Ma da cosa dipende in so - stanza il microclima delle redazioni? Da elementi ben visibili, come il numero e la dislocazione di porte e finestre, fino alle caratteristiche costruttive dei locali. Ma anche dal modello di impianto di riscaldamento o di climatizzazione e dall uso e dalla manutenzione di queste strutture. Le norme che regolano il settore prevedono addirittura le temperature da raggiungere nel microclima lavorativo. L area di benessere termico per lavori svolti prevalentemente in redazione e con il vestiario normalmente in uso per la stagione in corso, viene così descritta: in estate il termometro deve segnare tra 19 e 24 gradi e in inverno tra 17,5 e 21,5 gradi. L umidità relativa deve essere fra 40 e 60 per cento e la velocità dell aria inferiore a 0,2 millisecondi. Un attenzione così particolareggiata non è esagerata. Se si variano i parametri microclimatici, si possono avere conseguenze sulla salute. Facciamo un esempio: con una temperatura maggiore di 23 gradi e con una umidità relativa minore del 30 per cento, si registra l insorgere di tumefazione delle mucose delle vie respiratorie, con la conseguente difficoltà a espellere il particolato inspirato. Insomma, gli impianti di riscaldamento e climatizzazione vanno sempre tenuti in modo funzionante e ogni guasto va segnalato al sistema di controllo. L uso di apparecchiature di condizionamento deve tenere conto delle correnti d aria prodotte e dei lavoratori esposti, e le correnti non devono mai essere fastidiose. Illuminazione ed elettricità Un altro capitolo riguarda l illuminazione naturale e artificiale dei locali. I luoghi di lavoro devono disporre di sufficiente luce naturale, a meno che non sia richiesto diversamente dalle necessità di chi vi lavora e salvo che non si tratti di locali appositamente sotterranei. In ogni caso tutti i posti vanno dotati di dispositivi che consentano un illuminazione artificiale adeguata per salvaguardare sicurezza, salute e benessere dei lavoratori. Gli studi sulla luce ci dicono che negli uffici generici e nelle sale computer, come anche nelle sale riunioni, essa deve avere valori specifici, tra 300 e 750 lux (unità di misura dell illuminazione), con tonalità di colore che vanno dalla luce bianca calda alla luce bianca neutra. Per fare un altro esempio, negli studi di disegno e progettazione, il valore sale ed è previsto fra i 500 ai 1000 lux. Un discorso a parte merita l impianto elettrico. Dalle cabine al quadro, dai fili e cavi alle prese, dalle spine agli interruttori, insomma in tutte le sue parti gli impianti devono essere conformi alle norme Cei e realizzati in modo da evitare contatti accidentali con elementi sotto tensione e sottoposti ad ordinaria manutenzione. L impresa installatrice è tenuta a rilasciare al committente la dichiarazione di conformità dell impianto, nel rispetto delle norme. L impianto di messa a terra deve essere verificato normalmente ogni 5 anni e ogni 2 anni in ambienti a maggior rischio incendio. Qualche consiglio anche a chi lavora: evitare il fai da te per gli interventi di manutenzione o riparazione e stare attenti che i cavi di alimentazione di tutte le attrezzature e apparecchiature elettriche non siano volanti. A proposito, invece, di apparecchiature e macchinari d ufficio: le fotocopiatrici devono LA SALUTE IN REDAZIONE essere installate in locali appositi mentre stanze dove ci sono le stampanti devono essere spaziose e ben aerate. Nei locali dove solitamente si usano computer sarebbe poi consigliabile l uso di dispositivi di oscuramento alle finestre. Ci sono anche regole fisse su vie e uscite di emergenza, con porte che non devono essere chiuse a chiave e capaci di aprirsi nella direzione dell esodo, in caso di incendi o altre evenienze che richiedano di lasciare i locali velocemente. Il numero, la distribuzione, le dimensioni delle uscite vanno adeguate alla grandezza del luogo di lavoro e alle persone presenti. E, per chiudere, va sottolineato come dal 2003 esista una legge che vieta di fumare nei luoghi di lavoro per proteggere la salute dei non fumatori e per evitare problemi di sicurezza. L accensione di una sigaretta, infatti, oltre che a procurare danni certi alla salute di tutti, produce una combustione che è fra le prime cause di incendio negli uffici e, quindi, anche nelle redazioni. 06photo Rido - Fotolia.com chaoss 18 19

11 Contratto: affrontare i cambiamenti Giornalismo e Welfare: quale futuro? PROFESSIONE Le trattative per rinnovare il C.N.L.G. nella tenaglia della crisi. Serve una strategia di rilancio del mondo dell editoria. Stati di crisi a pioggia. La nostra capacità di fare solidarietà può aiutarci a passare dalla austerità allo sviluppo Le prospettive e le sfide dopo un anno vissuto pericolosamente di Andrea Camporese Presidente INPGI di Franco Siddi che abbiamo ormai alle spalle non è stato facile. Quello appena aperto ci offre L anno motivi di speranza. Non è solo un augurio o una ricerca di ancoraggi per non cadere nella rassegnazione di fronte alla crisi della nostra economia, che colpisce in modo pesante il mondo del lavoro di tutti, giornalisti compresi. Sulla scorta delle esperienze vissute e delle azioni messe in campo per sopportare il peso delle difficoltà dobbiamo individuare risposte aggiornate per la professione e per il lavoro. Possiamo e vogliamo alimentare la speranza partendo dalla capacità di tenuta solidale del sistema sociale e contrattuale della categoria, a fronte di quattro anni di colpi continui che hanno penalizzato occupazione e redditi. Il passaggio della vertenza per il rinnovo contrattuale alla fase negoziale pura e la svolta del Governo che ha finalmente destinato, per i prossimi tre anni, risorse per fronteggiare gli stati di crisi e rilanciare l occupazione sono segni di speranza e di coraggio per tutti. La Fnsi vuole alimentarli con un assunzione di responsabilità ulteriore, cui deve corrispondere, però, un ruolo attivo della controparte editoriale, sia per quanto riguarda il contratto di lavoro sia per quanto riguarda una progettualità. Dobbiamo cogliere le sfide delle trasformazioni, avendo chiaro che il valore dei contenuti, e quindi del lavoro professionale qualificato, resta centrale per il rilancio. L idea guida della Fnsi, in piena sintonia con gli istituti essenziali di autonomia e garanzia e in materia di sicurezza, assistenza e protezione sociale (Casagit e Inpgi, ma sempre più anche Fondo di Pensione complementare) è quella di promuovere l inclusione della professione nel sistema regolato del lavoro nei media, cioè dare un contratto, una tutela, a chi non ne ha mai vista nemmeno l ombra. La situazione è in movimento. La consapevolezza della situazione reale che viviamo, la tensione verso i cambiamenti correttamente orientati per l autorevolezza e per la qualità dell informazione e per una saggia composizione delle problematiche, oggi angosciose, del lavoro dipendente e del lavoro autonomo, depongono per una svolta possibile durante il nuovo anno, possibilmente entro la primavera. Tutta la categoria ha messo in campo azioni credibili in Segretario della FNSI termine di sistema. Parlare di giustizia retributiva per lavoro dipendente e per lavoro autonomo giornalistico non è più un tabù. La legge sull equo compenso, prevista proprio per il lavoro autonomo un anno fa, non ha ancora prodotto il risultato finale. Fnsi, con Inpgi e Ordine che fanno parte della Commissione governativa prevista dalla legge, ce la stanno mettendo tutta perché non ci sia un altro anno zero. E la Fieg, sul punto, ha fatto prime aperture, tutte da verificare in sede sia negoziale, sia governativa. Un confronto severo e faticoso è in fase avanzata anche sulla sostenibilità e sugli equilibri economici del fondo per la cosiddetta ex fissa. Si tratta di temi propedeutici allo sviluppo dell intero negoziato contrattuale con al centro il lavoro e l occupazione, i redditi, la previdenza e la socialità. La credibilità delle azioni condotte a sistema, cioè tutti insieme e ognuno per il suo specifico ruolo, ha convinto il Governo a prevedere uno stanziamento specifico per azioni anti crisi e per la nuova occupazione. Un risultato già negli atti. Gli editori devono ora capire che i giornalisti stanno facendo la loro parte con grande responsabilità e loro non possono sottrarsi al dovere di corrispondere con azioni che producano una ragionevole fiducia sul futuro. Ne va del destino delle loro imprese. La diversità positiva, tutta italiana, è quella di una categoria che pur tra mille criticità riesce a stare insieme con il suo Sindacato e con gli Istituti ed enti di categoria facendo concreto solidarismo. Questa è energia vitale. Il contratto può e deve andare avanti. Occorre che tutti, giornalisti ed editori (ma anche Governo e Parlamento), facciano la loro parte senza inutili furberie. Serve l astuzia, semmai, per cercare la composizione migliore per affrontare le sfide di un cambiamento che continuerà a proporre novità incessanti e soluzioni da adattare al nostro lavoro con correttezza e puntualità. È davvero tempo di passare dalle politiche di austerità a quelle di sviluppo. L anno appena aperto sarà cruciale. Difendere il sistema delle protezioni sociali, il welfare dei giornalisti italiani e creare le condizioni per tornare ad aprire le porte di un occupazione stabile. Sono questi gli obiettivi minimi che, nelle prime settimane del 2014 gli organismi della categoria, la Fnsi, l Inpgi, la Casagit, il Fondo complementare e lo stesso Ordine professionale non possono non porsi con forza. Sarà un impresa difficile che sconta le grandi difficoltà dell anno concluso il 31 dicembre. Gli indicatori macroeconomici e del contesto editoriale sono tristemente noti: 600 posti di lavoro persi nel solo 2013, in cinque anni. Essere passivi di fronte a questi dati elementari sarebbe irresponsabile, nascondere le difficoltà altrettanto. E di questo siamo consapevoli, tutti noi che abbiamo il compito pro tempore di guidare le istituzioni della categoria. L Inpgi nell ultimo quinquennio è riuscito a difendere la salute dei conti e delle attività di tutela: nemmeno un euro di riserve è stato speso grazie a una forte valorizzazione del patrimonio, a positivi accordi con le parti sociali, a riforme graduali che lasciano intatto il valore dei servizi resi. Ma questa attività è stata fino ad oggi, e inevitabilmente, un attività difensiva nonostante gli incentivi alla stabilizzazione messi in campo dall Istituto abbiano portato a oltre 350 assunzioni di colleghi. La forte diminuzione di iscritti, e quindi di contribuzione, e la crescita esponenziale dell uso degli ammortizzatori sociali, portano la previsione di bilancio 2013 ad un saldo negativo di 28 milioni di euro interamente controbilanciati dal rendimento del patrimonio comune. La decisione del Cda di conferire il patrimonio immobiliare a un fondo interamente detenuto dall In - pgi permette di rivalutare i cespiti, fissati a bilancio all atto della privatizzazione del - l Ente, a valore di mercato (stima di esperto indipendente circa 1,2 miliardi di euro) generando una plusvalenza di oltre 70 milioni di euro. Questo elemento, pur positivo, non va confuso con le criticità di cassa che stiamo vivendo. In ultima analisi l Inpgi resta forte e solido, ma al contempo segnala gli evidenti rischi di sistema di fronte a una diminuzione del lavoro dipendente che supera il 12 per cento. Che fare? Per prima cosa occorre sostenere una strategia comune tesa a riattivare la crescita dell occupazione. Tema evidente a Fnsi e Fieg che stanno negoziando il rinnovo del contratto collettivo. La collaborazione con il sindacato dei giornalisti, con la Casagit e gli altri enti di categoria, resta profonda e ampia alla ricerca di nuovi elementi di rilancio. Dobbiamo imporre al Governo e alle controparti una analoga assunzione di re - spon sabilità di fronte alla crisi. Passaggio fondamentale non può che essere il rinnovo contrattuale, e tutti sappiamo che sarà un impresa difficile che pesa sulle spalle del gruppo dirigente del sindacato. A loro va quindi incondizionato appoggio e sostegno nello sforzo di sommare la crescita del perimetro occupazionale alla tutela previdenziale. Se la sfida è evitare di rendere marginale il giornalismo professionale rispetto al complesso dell offerta informativa esistente, allora l interesse per la tenuta del sistema può emergere. Il coraggio di patti che aprano nuovi orizzonti passa anche attraverso la necessità di mantenere in campo garanzie professionali e materiali in una sorta di staffetta tra generazioni. Non agire con forza sulle criticità esistenti significherebbe deteriorare ulteriormente il tessuto esistente e porre, nel giro di pochi anni, la categoria e il sistema dell editoria davanti a gravi criticità

12 Il sorriso della bella Trieste Dal Friuli Venezia Giulia una via per le cure odontoiatriche low cost. Non sempre serve andare all estero. Possibili anche via di mezzo Un bel sorriso e una bocca sana sono un ottimo biglietto da visita per ogni persona. Per ottenere questi risultati sempre più italiani scelgono di rivolgersi a cliniche odontoiatriche low cost dell'est Europa. Oltre a offrire forti sconti mettono a disposizione dei pazienti, trattati anche un po come clienti, l occasione di una piccola vacanza. Un fenomeno che si è diffuso in tante regioni italiane ed è ancora più accentuato in Friuli Venezia Giulia, dove con solo un oretta di macchina si possono raggiungere centri specializzati in Slovenia, Croazia. Per non parlare poi di chi sceglie di andare più lontano e raggiunge l Ungheria, la Polonia o la Romania. Non sempre pero' lo sconto, anche piu' del 50 per cento in meno rispetto ai prezzi praticati mediamente in Italia, giustifica la qualità ottenuta. In più, se può esserci il piacere del viaggio spesso ci si ritrova tra le mani anche il disagio che il paziente deve affrontare per spostamenti decisamente lontano da casa insieme a tutto il ventaglio di incognite di una terapia all estero. Quindi, sebbene ci siano ottimi e validi centri odontoiatrici anche oltre confine, spesso le titubanze e le incognite vincono sulla terapia immaginata. La Ca - sagit, nell ultimo bilancio 2012 ha registrato per le cure odontoiatriche degli associati, una spesa di euro, somma di prestazioni in forma diretta e indiretta, contro i del Segno evidente di come quel tipo di esigenza sanitaria sia sempre tra quelle di testa tra le nostre voci d'esborso. In Friuli Ve nezia Giulia è invece andata diversamente: il costo dell'odontoioatria 2012 è stato di euro, con un costo medio per assistito di 632 euro, contro i euro (costo medio di 682 per assistito) nel Insomma la voce delle cure dentali ha mostrato nella nostra regione un piccolo arretramento in un anno di fisiologica ripresa del capitolo di Gian Paolo Girelli di spesa un po' ovunque a livello nazionale e un po' a tutte le latitudini italiane. In Friuli Venezia Giulia oltre alla scelta su validi professionisti che operano in regione in convenzione diretta da tempo, grazie alla Consulta regionale la Casagit ha di recente avviato nuovi accordi che rappresentano un ottimo compromesso tra ciò che possiamo trovare oltre confine e quello che abbiamo a disposizione a due passi da casa. Tra queste nuove convenzioni, che vanno ad aggiungersi a quelle già in corso con strutture comunque economicamente competitive con quelle d'oltre confine, ci sono esempi di come la proverbiale "via di mezzo" talvolta sia possibile. Una prima convenzione è già stata avviata con il Progetto Dentale Apollonia nato proprio per rispondere al fenomeno del turismo odontoiatrico sempre più diffuso tra pazienti di un po tutta l Italia settentrionale. Apollonia copre le quattro province del Friuli Venezia Giulia: sedi a Villotta, in provincia di Pordenone, Udine, Gemona del Friuli e Ronchi dei Legionari, provincia di Gorizia ma molto vicina a Trieste e sede dell aeroporto del capoluogo giuliano. La Casagit è riuscita così a offrire in convenzione diretta ai suoi soci un tariffario simile a quello delle offerte d oltreconfine, ma con qualità garantita e certificazione europea sui prodotti usati per terapie ed impianti. Le norme italiane in materia, com'è noto, sono molto severe, in particolare per quanto riguarda l'igienicità dei locali utilizzati e la sterilizzazione degli strumenti impiegati. Questo accordo mette a disposizione cliniche regolarmente ispezionate dalle autorità sanitarie di controllo sugli standard igienico sanitari di locali e apparecchiature. Su queste ultime va detto inoltre che le apparecchiature utilizzate sono di fatto nuove e tecnologicamente di ultima generazione. Per quanto riguarda infine i professionisti che lavorano in queste strutture va ricordato che si tratta di oltre ottanta tra medici, odontoiatri e personale sanitario. Insomma un impegno importante che potrebbe determinare economie di scala interessanti anche per i colleghi, e i loro famigliari, delle regioni vicine. Spesso infatti proprio al nord Italia, Milano esclusa, le convenzioni odontoiatriche hanno incontrato qualche difficoltà a realizzarsi. Quote 2014 ed esenzioni Profilouno Restano invariate tutte le contribuzioni volontarie Titolari a Contribuzione Volontaria CONTRIBUZIONE MESE TRIMESTRE ANNO Giorna con contribuzione volontaria, giornalis in aspe va con altri reddi e ri aggreg (reddito superiore a ) Giorna con contribuzione volontaria, giornalis in aspe va con altri reddi e ri aggreg (reddito da ,01 a ) Giorna con contribuzione volontaria, giornalis in aspe va con altri reddi e ri aggreg a ,00) Giorna con contribuzione volontaria con età < 30 e non superiori a ,29 Quote per i familiari Contributo nucleo familiare Minimali e massimale MINIMALE DEI GIORNALISTI CON CONTRATTO FNSI/FIEG Giorna contr zz (profe o p cis ) rapportato al minimo tabellare del re re con meno di 30 mesi di anzianità professionale Giorna contr zz (profe o p cis ) in a va per maternità, in congedo parentale o in a generica non rem erata rapportato al minimo tabellare del re re con oltre 30 mesi di anzianità professionale Giorna Il minimo tabellare del pr Massimale contr vo Soci contr zz 283,00 849, ,00 257,00 771, ,00 231,00 693, ,00 154,00 462, ,00 CONTRIBUZIONE/FAMILIARI MESE TRIMESTRE ANNO Coniuge o convivente more uxorio 75,00 225,00 900,00 Figli età > ,00 315, ,00 Figli età > ,00 417, ,00 147,00 441, ,00 221,00 663, ,00 CONTRIBUZIONE/REDDITO ANNUO MESE TRIMESTRE ANNO < esente esente esente ,00 24,00 96, ,00 33,00 132, ,50 43,50 174, ,00 54,00 216, ,00 66,00 264, ,50 82,50 330, ,00 96,00 384,00 > ,00 105,00 420,00 Nuovi Profili PROFILO DUE MESE 84,00 108,00 50,00 TRIMESTRE 252,00 324,00 150,00 ANNO 1.008, ,00 600, ,00 ANNO Titolare 1.500,00 Coniuge/Convivente 800,00 Figlio 400,00 Dal 2 Figlio 300,00 Diminuiscono le quote per gli assistiti da 0 a 10 anni: - da 396,00 a 192,00 per il Profilo Tre - da 252,00 a 120,00 per il Profilo Quattro Convenzioni con il Gruppo Villa Maria PROFILO TRE da 0 a 10 anni da 11 a 20 anni da 21 a 30 anni da 31 a 40 anni da 41 a 50 anni da 51 a 60 anni oltre i 61 anni ANNO 192,00 432,00 528,00 600,00 648,00 672,00 732,00 PROFILO QUATTRO da 0 a 10 anni da 11 a 20 anni da 21 a 30 anni da 31 a 40 anni da 41 a 50 anni da 51 a 60 anni oltre i 61 anni NEWS Casagit ha sottoscritto una nuovo accordo convenzionale con il Gruppo Villa Maria, specializzato in cardiochirurgia e in grado di offrire una rete capillare di strutture di riferimento con 24 presidi in otto regioni: Emilia Romagna, Puglia, Sicilia, Toscana, Piemonte, Lazio, Liguria e Lombardia. Nel dettaglio: in 23 centri saranno garantiti ricoveri, prestazioni ambulatoriali e accertamenti diagnostici in convenzione diretta e in 5 sarà possibile richiedere, sempre in forma diretta, anche visite specialistiche. Tutte le informazioni utili e necessarie per utilizzare i servizi del Gruppo Villa Maria sono disponibili nel sito alla sezione Guida e orientamento. Non solo salute: per i soci sconti e offerte PER I TITOLARI CASAGIT CARD NELLA SEZIONE DE DICATA DEL SITO TUTTE LE CONVENZIONI ATTIVE Negozidiottica. Convenzione con oltre 100 punti vendita Vision Group che offrono il 10% di sconto sull'acquisto di lenti a contatto e il 25% di sconto su occhiali da vista completi. In più tariffe promozionali e sconti su lenti a contatto e occhiali da vista sono inoltre disponibili presso numerosi negozi di ottica con i quali Casagit ha stipulato specifici accordi regionali. Apparecchiacustici. Convenzione con i centri Udisens del Lazio e Piemonte; gratuiti esami audiologici e protesici applicativi, visite domiciliari e test di controllo per gli associati, con sconti sugli apparecchi acustici fino al 25%. Telefonia. Il portale Vodafone dedicato ai soci e ai dipendenti della Casagit, dove si possono scegliere tra numerose offerte: pacchetti abbonamento voce e pacchetti ricaricabili voce per parlare, mandare messaggi e navigare dallo smartphone; tablet ipad Mini 16GB e Samsung Galaxy Tab 10 con internet incluso a 20 euro al mese; infine, con la Vodafone Station 2, parli e navighi da casa e fuori casa a 33 euro al mese. Viaggi. Hai in programma di partire per lavoro o vacanze? Ricorda che i parcheggi degli Aeroporti di Roma (Fiumicino e Ciam pino) e di Milano (Malpensa e Linate) riservano ai soci tariffe agevolate sulla sosta. Per usufruire del servizio non è necessario effettuare alcuna prenotazione: è sufficiente recarsi direttamente al parcheggio e avere con sé la Casagit Card. Sul sito trovate le tariffe e le modalità di attivazione del servizio. Oggettistica.In 12 negozi di Campo Marzio design, esclusivo marchio italiano di oggettistica per l'ufficio e articoli per la scrittura, i soci Casagit hanno diritto a una importante riduzione sui prezzi dei prodotti. Abbigliamento.Noi Sport, megastore di abbigliamento sportivo per gli iscritti Casagit e i È possibile prenotare online le visite Specialistiche (tranne gli esami diagnostici) presso i Poliambulatori di Roma e Milano. Come prenotare: La prenotazione potrà essere effettuata solo dopo che il socio Titolare si è registrato nel portale della prenotazione. A registrazione completata potrà effettuare le prenotazioni specialistiche per tutti i componenti del suo nucleo familiare. Non potrà essere effettuata più di una prenotazione per componente del nucleo nell arco delle 24 ore. Tutto su ANNO 120,00 276,00 300,00 312,00 336,00 360,00 420,00 Castello di Miramare zacom 22 23

13 ogni persona ama la propria famiglia, la propria vita, le proprie passioni Il risparmio è il gesto che consente alle persone di coltivare le passioni, che permette a chi ama i propri sogni di renderli possibili, che garantisce a una famiglia di costruire il proprio futuro. Risparmiare con ANIMA significa affermare ancora una volta quella cultura del risparmio che affonda le sue radici nel nostro Paese. Numero verde AVVERTENZE. Prima dell adesione leggere il Prospetto pubblicato e disponibile presso la sede della società, i soggetti incaricati della distribuzione e sul sito Il collocamento del prodotto è sottoposto alla valutazione di appropriatezza o adeguatezza prevista dalla normativa vigente. Messaggio pubblicitario.

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