99 idee per fare esercizi in classe

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "99 idee per fare esercizi in classe"

Transcript

1 Metodologie e percorsi per la didattica, l educazione, la riabilitazione, il recupero e il sostegno Collana diretta da Dario Ianes Wencke Sorrentino, Hans Jürgen Linser e Liane Paradies 99 idee per fare esercizi in classe Strategie e suggerimenti per una didattica efficace

2 I n d i c e 9 Introduzione 11 Le 10 idee più importanti IL QUADRO D INSIEME 15 Idea 1 Definizione di esercizio 17 Idea 2 Esercizio e ripetizione 18 Idea 3 Sviluppare esercizi e routine 19 Idea 4 L esercizio nella società dell esperienza 21 Idea 5 Contrastare gli pseudo esercizi 22 Idea 6 Contrastare l inefficacia dell esercizio 23 Idea 7 L esercizio come compito pedagogico 25 Idea 8 Esercizio manuale e cognitivo 26 Idea 9 Considerare gli stili di apprendimento individuali Applicazione pratica 29 Idea 10 Integrare l esercizio nella lezione 31 Idea 11 Le tre dimensioni dell esercizio 32 Idea 12 Elaborare le informazioni 34 Idea 13 Strategie di interazione 35 Idea 14 Strategie legate al «fare» 36 Idea 15 Utilizzare diverse tipologie di esercizi 38 Idea 16 Cosa si aspettano gli alunni dall esercizio 39 Idea 17 Criteri per svolgere esercizi in modo intelligente 41 Idea 18 Valutare gli esercizi I 42 Idea 19 Valutare gli esercizi II

3 tipologie di esercizi 47 Idea 20 La ripetizione 48 Idea 21 L applicazione 49 Idea 22 L approfondimento 50 Idea 23 Il trasferimento 52 Idea 24 Controllare l apprendimento 54 Idea 25 L esercizio intelligente 55 Idea 26 Indicatori per un esercizio intelligente 56 Idea 27 Strategie per lo svolgimento dell esercizio 57 Idea 28 Assegnare compiti adeguati 58 Idea 29 Esercitarsi in modo efficace un Clima favorevole per gli esercizi 61 Idea 30 Creare un clima positivo 62 Idea 31 Chiarire il ruolo dell insegnante 63 Idea 32 Differenziare durante la lezione 64 Idea 33 Costituire gruppi di apprendimento 65 Idea 34 Costruire attività efficaci 66 Idea 35 Tenere conto della varietà degli esercizi 67 Idea 36 Creare un atmosfera tranquilla 69 Idea 37 Confrontarsi con gli errori 70 Idea 38 Offrire feedback 72 Idea 39 Offrire opportunità di controllo Allenamento della memoria 75 Idea 40 Pensare a voce alta 77 Idea 41 Costruire espedienti mnemonici 79 Idea 42 Trasporre i concetti in immagini 80 Idea 43 Lavorare con i colori 81 Idea 44 Organizzare i concetti con parole chiave 82 Idea 45 Imparare a memoria servendosi del ritmo 83 Idea 46 Creare spazi virtuali

4 84 Idea 47 Allenare la memoria durante la lezione 85 Idea 48 Usare le ore dedicate agli esercizi per allenare la memoria 86 Idea 49 Introdurre l allenamento della memoria come rituale GLI Strumenti per esercitarsi 89 Idea 50 Padroneggiare gli strumenti per gli esercizi 90 Idea 51 Utilizzare le schede 91 Idea 52 Realizzare cartelloni 93 Idea 53 Tenere un diario di apprendimento 95 Idea 54 Utilizzare software didattici 97 Idea 55 Redigere foglietti di appunti 99 Idea 56 Creare bigliettini per copiare 101 Idea 57 Creare esercizi sotto forma di gioco 103 Idea 58 Lavorare con le visualizzazioni 105 Idea 59 Utilizzare mezzi audio e audiovisivi accedere alle informazioni 109 Idea 60 Catalogare: i sistemi a schede 110 Idea 61 Catalogare: i pannelli e i sistemi a foglietti 111 Idea 62 Catalogare: le banche dati elettroniche 112 Idea 63 Tecniche di lettura: la lettura per sommi capi 113 Idea 64 Tecniche di lettura: la lettura diagonale 114 Idea 65 Tecniche di lettura: la lettura intensiva 115 Idea 66 Tecniche di lettura: la tecnica di lettura a 4 fasi 116 Idea 67 Estrapolare brani da un testo 117 Idea 68 Tecniche di scrittura: definire il tipo di scrittura personale 119 Idea 69 Tecniche di scrittura: la scrittura parallela e associativa strutturare le conoscenze 123 Idea 70 Strutturare le conoscenze 124 Idea 71 Mappe concettuali I

5 125 Idea 72 Mappe concettuali II 126 Idea 73 Realizzare i cluster 127 Idea 74 Organizzare le conoscenze con le schede 128 Idea 75 Grafici, tabelle e diagrammi 129 Idea 76 Diagrammi a colonne, a torta e a curve 130 Idea 77 Interpretare gli schemi - I 131 Idea 78 Interpretare gli schemi - II 133 Idea 79 Diagrammi di flusso Tecniche di programmazione 137 Idea 80 Acquisire le abilità base per l esercizio 138 Idea 81 Tenere pronti i materiali 139 Idea 82 Ordinare i materiali di lavoro 141 Idea 83 Controllare il funzionamento dei materiali di lavoro 143 Idea 84 Organizzare l ambiente di lavoro e di esercizio 144 Idea 85 Creare la motivazione per esercitarsi 145 Idea 86 Prendere accordi e mantenerli 146 Idea 87 Analizzare se stessi 147 Idea 88 Riassumere la lezione 148 Idea 89 Programmare materie e fasi didattiche Una scuola per gli alunni 151 Idea 90 I rituali come elementi strutturali 152 Idea 91 Prevedere tempo per gli esercizi 154 Idea 92 Compiti a casa: esercizi 156 Idea 93 Esercitarsi a intervalli regolari 157 Idea 94 Esercitarsi con i piani di lavoro 158 Idea 95 Allestire un «percorso degli esercizi» 160 Idea 96 Elaborare un curricolo degli esercizi 161 Idea 97 Acquisire la competenza per gli esercizi 162 Idea 98 Fondare le «aziende degli alunni» 163 Idea 99 Gli alunni «in aiuto dei vicini» 165 Bibliografia

6 l esercizio come compito pedagogico Gli esercizi non sono oggetto di ricerca fuori dalla prassi didattica quotidiana. Sono ritenuti più noiosi che appassionanti e si presuppone che ogni insegnante alle prime armi o esperto ne abbia la padronanza. Gli esercizi necessitano invece non solo di una concezione pedagogica autonoma, con leggi e modalità proprie, ma devono anche essere inclusi nella programmazione della lezione. Le opportunità di esercitarsi vengono di norma inserite in un secondo tempo e molto di rado prese in considerazione e inserite in modo ragionevole durante la programmazione (Idea 10). In questo modo gli esercizi sono degradati a «tappabuchi» e percepiti dagli alunni come compito poco gradito. L esercizio può avere successo solo quando si esegue regolarmente e con la necessaria motivazione. 7 Riflessione teorica sull esercizio Includere l esercizio nella programmazione didattica Idea 10 attenzione Esercitarsi ha senso a livello pedagogico se è concepito come un compito pedagogico all interno di una concezione pedagogica coerente. Subito in pratica Le otto domande seguenti costituiscono un punto di riferimento per la realizzazione di un curricolo di esercizi mirato (Idea 96). 1. Chi deve esercitarsi nel contesto scolastico? Questa domanda riguarda la differenziazione riferita alle competenze dei singoli alunni, ovvero si tratta della questione di chi possa raggiungere quali obiettivi attraverso gli esercizi. Il riconoscimento delle lacune è uno dei compiti della scuola, proprio come il sostegno agli alunni più deboli. 2. Che cosa va esercitato? La questione dei contenuti di apprendimento è senz altro una domanda cruciale di una didattica improntata all esercizio: viene esercitata solo la conoscenza di elementi cognitivi utilizzabili direttamente nelle verifiche oppure gli allievi si esercitano anche per raggiungere gli obiettivi di apprendimento in un ambito emotivo, sociale, etico e psicomotorio (Idea 11)? 3. Dove vengono svolti gli esercizi? La questione dei luoghi di apprendimento prevede due possibili alternative: o soli a casa con l aiuto dei genitori o degli insegnanti che danno ripetizioni, oppure durante ben precise fasi della lezione (da soli, insieme con la classe, con i compagni, in classi miste e/o con l aiuto degli insegnanti). Idea 96 Idea 11 Il quadro d insieme 23

7 Idee 93 e 94 Idee 16 e Quando si esegue l attività di esercitazione? Questa domanda è strettamente collegata a quella precedente: le fasi di esercizio hanno luogo in una scuola a tempo pieno durante le fasi della lezione normale o in ore destinate appositamente a tale attività (ad esempio nelle ore del piano di lavoro) (Idee 93, 94)? L esercizio ha un carattere necessario e vincolante ed è parte integrante della lezione? L esercizio è un processo che si svolge sostanzialmente a casa, ha luogo cioè in circostanze estranee alla disciplina? 5. Con chi si esegue l esercizio? Anche questa domanda ha a che fare strettamente con l organizzazione didattica. L esperienza ci insegna che le fasi di esercitazione comuni con i compagni a casa e fuori dalla scuola sono molto rare. 6. Quali mezzi di usano? Questa domanda si riferisce all impiego dei media nelle esercitazioni. Ma attenzione: più quello che viene chiamato «edutainment» o «infotainment» (cioè intrattenimento indirizzato all educazione) è vario e ricercato ad esempio con l accompagnamento della musica più risulta ridotto l effetto dell esercizio. In altre parole l impiego dei media non sempre è favorevole alla concentrazione. 7. Come si esegue un esercizio? La domanda si riferisce alle strategie. Lo studente si accosta all attività da esercitare senza un programma e in modo smarrito o utilizza durante il processo di esercitazione le tecniche davvero efficaci per lui? Purtroppo la prima alternativa è la più frequente quando gli esercizi si svolgono nelle fasi di apprendimento di una scuola a orario normale. Gli allievi hanno bisogno di una sistematica formazione metodologica, da conseguire sotto la guida dell insegnante, per raggiungere una competenza efficiente riferita agli esercizi. 8. Quale scopo ha l esercizio? Questa è la domanda di arrivo: che cosa deve scaturire durante l esecuzione degli esercizi? Quali sono gli obiettivi ragionevoli da raggiungere in quelle precise condizioni scolastiche? (Idee 16, 97) idee per fare esercizi in classe

8 EserciziO manuale e cognitivo Per l esercizio manuale è valido quanto segue: colui che ha imparato perfettamente a suonare ad esempio il pianoforte, per molto tempo non riesce a suonare il violino perché i movimenti meccanici delle mani per padroneggiare quest ultimo strumento sono molto differenti rispetto a quelli richiesti dalla tastiera. Allo stesso modo un geniale calciatore non sarà mai automaticamente un eccellente motociclista l esercizio manuale non rimanda direttamente a una metacompetenza metodologica! Diverso è ciò che accade in un esercizio cognitivo: quando uno studente ad esempio ha sviluppato una tecnica o ha sperimentato un metodo sul modo in cui selezionare le informazioni fondamentali da un testo, sarà in grado di trasferire questa competenza senza problemi a testi che presentano una struttura paragonabile e un simile grado di difficoltà. Anche un pianista che decidesse di imparare a suonare il violino avrebbe bisogno di ben poco per esercitare ancora una volta la scrittura delle note, la scala musicale e così via, perché questi processi cognitivi li ha già compiuti e può senza problemi trasferire ciò che ha appreso al nuovo strumento. È indifferente di quale competenza cognitiva si tratti: se è stata appresa ed esercitata, va al di là del singolo caso e può essere trasferita ad ambiti di applicazione più ampi. Ciò significa che per il processo dell esercizio scolastico è fondamentale la formazione di competenze metodologiche (Idea 97)! Esercizi manuali 8 Metacompetenza: esercizio cognitivo Competenza metodologica come presupposto per l esercizio Idea 97 attenzione L esercizio e l allenamento di competenze intellettuali non sono quindi «unidimensionali»: nel processo di esercizio non si acquisisce solo un unica abilità, ben delimitata e utilizzabile solo in una specifica situazione, ma un intera metodologia. Il quadro d insieme 25

9 9 Considerare gli stili di apprendimento individuali Coinvolgere tutti i cinque sensi Conoscere il proprio comportamento nell apprendimento e nell esercizio Idea 87 La scuola ha il compito di creare i presupposti e le opportunità perché anche le fasi di esercizio durante la lezione chiamino in causa più sensi durante l apprendimento. Pertanto spiegare agli studenti che essi imparano in modo diverso gli uni dagli altri, e che esistono diversi tipi di apprendimento, costituisce un presupposto importante per un ottimale acquisizione della competenza. È necessario mettere gli allievi in grado di valutare da sé il proprio comportamento nell apprendimento e nell esercizio e di trovare percorsi individuali per rilevare e afferrare le informazioni, memorizzarle e richiamarle quando serve. Solo quando gli allievi conoscono il loro stile di apprendimento personale (Idea 87) sono in grado di migliorare il loro modo di svolgere un esercizio. Devono imparare a elaborare per proprio conto le informazioni e a presentarle, quando necessario, in modo differente. Subito in pratica Idea 84 Nella preparazione della lezione è bene considerare quanto segue: 1. Predisposizione Un atteggiamento mentale positivo è una condizione necessaria per un apprendimento riuscito poiché paure, distrazioni e mancanza di concentrazione compromettono il risultato. 2. Ambiente di apprendimento L ambiente di apprendimento deve essere organizzato in modo per così dire «estetico» perché possa aver luogo l apprendimento e poi perché questo abbia un buon risultato (Idea 84). 3. Atteggiamento Per apprendere una lingua abbiamo bisogno di lessico e strutture, per risolvere problemi matematici dobbiamo conoscere bene determinate regole e un adeguato linguaggio specifico. 4. Capacità di adeguamento La comunicazione quotidiana è resa possibile grazie alla capacità di adeguare il proprio comportamento alle situazioni, che possono cambiare di volta in volta. 5. Valori e norme I nostri valori e le nostre norme, ma anche la nostra curiosità, determinano le ragioni in base alle quali vogliamo o meno imparare qualcosa. 6. Identità Il grado di «intesa» con gli obiettivi educativi della scuola o con il modello di scuola determina il grado di soddisfazione personale del singolo idee per fare esercizi in classe

Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini

Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini Il processo didattico è un processo di natura relazionale, nel senso che mira a sostenere lo studente nella

Dettagli

4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO

4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO 4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO 4. 1 LA MISSION La Direzione Didattica San Giovanni conferma le scelte educative delineate nel corso degli ultimi anni, coerenti con le finalità e gli obiettivi del sistema nazionale

Dettagli

LA DIDATTICA PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE. Dino Cristanini

LA DIDATTICA PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE. Dino Cristanini LA DIDATTICA PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE Dino Cristanini LE COMPONENTI DI UNA COMPETENZA CONOSCENZE ABILITÀ OPERAZIONI COGNITIVE DISPOSIZIONI COME PROMUOVERE LO SVILUPPO DI UNA COMPETENZA FAVORIRE

Dettagli

Progettare e valutare per competenze: strumenti e metodi Competenza Agire in modo autonomo e responsabile Costruzione di una rubrica di valutazione

Progettare e valutare per competenze: strumenti e metodi Competenza Agire in modo autonomo e responsabile Costruzione di una rubrica di valutazione Progettare e valutare per competenze: strumenti e metodi Competenza Agire in modo autonomo e responsabile Costruzione di una rubrica di valutazione A cura di Chiara Dicorato Rita Cioffi 19/01/12 Le otto

Dettagli

Progetto di laboratorio musicale A.S. 2008 - --2009

Progetto di laboratorio musicale A.S. 2008 - --2009 Progetto di laboratorio musicale A.S. 2008 - --2009 PRESENTAZIONE OBIETTIVI FINALITA Il corso di educazione al suono, al movimento ed all immagine si rivolge principalmente ai bambini delle scuole elementari.

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA M. GALLI 5 CIRCOLO DIDATTICO SESTO SAN GIOVANNI (MI)

SCUOLA PRIMARIA M. GALLI 5 CIRCOLO DIDATTICO SESTO SAN GIOVANNI (MI) SCUOLA PRIMARIA M. GALLI 5 CIRCOLO DIDATTICO SESTO SAN GIOVANNI (MI) ANNO SCOLASTICO 2011-2012 Il Progetto di educazione musicale è finalizzato allo sviluppo di quattro competenze specifiche: - Educazione

Dettagli

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale D. Alighieri Scuola dell'infanzia/primaria/secondaria di primo grado Via per Duno, 10-21030 CUVEGLIO (VA) tel. 0332.650200/650152

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI BALANGERO

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI BALANGERO ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI BALANGERO PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA Scuola Primaria Anno scolastico 2013/2014 Il Collegio dei Docenti della Scuola Primaria dell Istituto Comprensivo di Balangero condivide

Dettagli

SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO STATALE "GUIDO CAVALCANTI

SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO STATALE GUIDO CAVALCANTI SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO STATALE "GUIDO CAVALCANTI Via G. Guerrazzi 178, 50019 Sesto Fiorentino (FI) Tel 055/4210541/2 FAX 055/4200419 E-mail: fimm495000x@istruzione.it Sito Web: www.scuolacavalcanti.gov.it

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO 9 BOLOGNA LINEE GUIDA AI CRITERI DI VERIFICA E VALUTAZIONE A.S. 2014-2015

ISTITUTO COMPRENSIVO 9 BOLOGNA LINEE GUIDA AI CRITERI DI VERIFICA E VALUTAZIONE A.S. 2014-2015 LINEE GUIDA AI CRITERI DI VERIFICA E VALUTAZIONE A.S. 2014-2015 1 Premessa Nel rispetto della normativa vigente sulla valutazione vengono preparati, secondo criteri il più possibile oggettivi, test di

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO ANDREA FERRI SALA BOLOGNESE Via della Pace, 17 40010 Sala Bolognese (BO) Tel. 051-6821302 Fax 051-6822294

ISTITUTO COMPRENSIVO ANDREA FERRI SALA BOLOGNESE Via della Pace, 17 40010 Sala Bolognese (BO) Tel. 051-6821302 Fax 051-6822294 M. P. I. U. S. R. E M I L I A R O M A G N A U. S. P. B O L O G N A ISTITUTO COMPRENSIVO ANDREA FERRI SALA BOLOGNESE Via della Pace, 17 40010 Sala Bolognese (BO) Tel. 051-6821302 Fax 051-6822294 C.F. 91201290375

Dettagli

Istituto Comprensivo Cepagatti anno scolastico 2015-2016

Istituto Comprensivo Cepagatti anno scolastico 2015-2016 Finalità della Scuola del primo ciclo Compito fondamentale della scuola del primo ciclo d istruzione, che comprende la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di primo grado, è la promozione del pieno sviluppo

Dettagli

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 10 OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI AUTOCONTROLLO ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE ATTEGGIAMENTO E COMPORTAMENTO

Dettagli

Istituto Comprensivo Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I Grado 86048 Sant Elia a Pianisi (CB)

Istituto Comprensivo Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I Grado 86048 Sant Elia a Pianisi (CB) Prot. N.3548 a/19 Atti Albo Pretorio Sito web PER I DOCENTI SCUOLA PRIMARIA (SECONDO BIENNIO) E SECONDARIA DI PRIMO GRADO Estratto da articolo di Cornoldi e al., 2010: Il primo strumento compensativo per

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro. Curricolo verticale IMPARARE AD IMPARARE

ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro. Curricolo verticale IMPARARE AD IMPARARE ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro Curricolo verticale IMPARARE AD IMPARARE 1 CURRICOLO INFANZIA-PRIMARIA-SECONDARIA DI I GRADO IMPARARE A IMPARARE Dal Curricolo Scuola Primaria e Secondaria di I

Dettagli

Lezione con la LIM. Stefania Pinnelli unisalento. Stefania Pinnelli

Lezione con la LIM. Stefania Pinnelli unisalento. Stefania Pinnelli Lezione con la LIM. unisalento Perché piace agli insegnanti - rinnova la lezione frontale consente salvataggio di attività didattiche e il recupero rapido - facilita la spiegazione di processi, la descrizione

Dettagli

Tecniche strategie e metodologie del processo di insegnamento-apprendimento. a cura della Dott.ssa Donata Monetti

Tecniche strategie e metodologie del processo di insegnamento-apprendimento. a cura della Dott.ssa Donata Monetti Tecniche strategie e metodologie del processo di insegnamento-apprendimento a cura della Dott.ssa Donata Monetti Gli elementi di base della dinamica insegnamento - apprendimento LA PROGRAMMAZIONE DEGLI

Dettagli

Guida. dello. Studente

Guida. dello. Studente Guida dello Studente L ACCADEMIA Centro Studi Musicali L Associazione culturale Accademia C.S.M. ha come finalità l insegnamento delle discipline musicali e la diffusione della cultura musicale mediante

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE per la classe prima. Matematica

PROGRAMMAZIONE ANNUALE per la classe prima. Matematica ISTITUTO COMPRENSIVO DI SORISOLE Scuole Primarie PROGRAMMAZIONE ANNUALE per la classe prima Matematica Anno Scolastico 2015/ 2016 COMPETENZE : A -NUMERO Comprende il significato dei numeri, i modi per

Dettagli

La valutazione qualitativa nell apprendimento motorio

La valutazione qualitativa nell apprendimento motorio La valutazione qualitativa nell apprendimento motorio Obiettivi, contenuti, modalità della valutazione del movimento Prof. Mancini Roberto Valutare gli aspetti qualitativi del movimento Considerare con

Dettagli

TRAGUARDI DI COMPETENZA AL TERMINE della SCUOLA PRIMARIA

TRAGUARDI DI COMPETENZA AL TERMINE della SCUOLA PRIMARIA Curricolo verticale di MUSICA Scuola Primaria TRAGUARDI DI COMPETENZA AL TERMINE della SCUOLA PRIMARIA L alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale e in

Dettagli

A SCUOLA CON JUMPC. Report sintetico dei risultati del progetto, dal punto di vista degli insegnanti e degli. studenti che hanno partecipato

A SCUOLA CON JUMPC. Report sintetico dei risultati del progetto, dal punto di vista degli insegnanti e degli. studenti che hanno partecipato A SCUOLA CON JUMPC Report sintetico dei risultati del progetto, dal punto di vista degli insegnanti e degli studenti che hanno partecipato Roma, 20 aprile 2009 Indice dei contenuti Gli esiti del sondaggio

Dettagli

PROF. CARLO SPARANO MATERIA: MUSICA CLASSE 2 E AD INDIRIZZO MUSICALE DATA DI PRESENTAZIONE: 30-11-2013

PROF. CARLO SPARANO MATERIA: MUSICA CLASSE 2 E AD INDIRIZZO MUSICALE DATA DI PRESENTAZIONE: 30-11-2013 PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALE DOCENTE ANNO SCOLASTICO 2013-14 PROF. CARLO SPARANO MATERIA: MUSICA CLASSE 2 E AD INDIRIZZO MUSICALE DATA DI PRESENTAZIONE: 30-11-2013 FINALITÀ E OBIETTIVI FORMATIVI DELLA DISCIPLINA

Dettagli

Attività di recupero che si intendono attivare per colmare le lacune emerse dalle prove d ingresso:

Attività di recupero che si intendono attivare per colmare le lacune emerse dalle prove d ingresso: LIVELLI DI PARTENZA Strumenti utilizzati per rilevarli: Colloqui individuali e di gruppo sul curricolo formativo generale e specifico disciplinare e pregresso. Discussione di gruppo. Livelli di partenza

Dettagli

APPRENDIMENTO COOPERATIVO E METODO DELLA RICERCA DI GRUPPO. 5.1. La ricerca di gruppo

APPRENDIMENTO COOPERATIVO E METODO DELLA RICERCA DI GRUPPO. 5.1. La ricerca di gruppo APPRENDIMENTO COOPERATIVO E METODO DELLA RICERCA DI GRUPPO. 5.1. La ricerca di gruppo La ricerca di gruppo è un metodo attraverso il quale gli studenti collaborano tra di loro a piccoli gruppi per esaminare

Dettagli

ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO TEATRO

ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO TEATRO ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO TEATRO Il progetto teatro nasce dalla necessità di avvicinare gli alunni al mondo teatrale perché

Dettagli

CE. RI. PE. LA MEDIAZIONE DIDATTICA PER L ACQUISIZIONE DELLE COMPETENZE di Anna Maria Schiano Dirigente Tecnico a r.m.p.i.

CE. RI. PE. LA MEDIAZIONE DIDATTICA PER L ACQUISIZIONE DELLE COMPETENZE di Anna Maria Schiano Dirigente Tecnico a r.m.p.i. CE. RI. PE. LA MEDIAZIONE DIDATTICA PER L ACQUISIZIONE DELLE COMPETENZE di Anna Maria Schiano Dirigente Tecnico a r.m.p.i. I SAPERI DISCIPLINARI I saperi storicamente determinati sono codificati nelle

Dettagli

IMPARARE AD IMPARARE DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: TUTTE

IMPARARE AD IMPARARE DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: TUTTE IMPARARE AD IMPARARE DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: TUTTE IMPARARE AD IMPARARE Imparare a imparare è l abilità di perseverare nell, di organizzare il proprio anche mediante una gestione efficace del tempo

Dettagli

Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola /Famiglia

Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola /Famiglia Istituto Comprensivo - Monte Urano Via Vittorio Alfieri 1 - Monte Urano - prov. Ascoli Piceno - cap.63015 telefono 0734/840605 Fax 0734/840880 Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola

Dettagli

IL FAI DA TE NEL SOFTWARE DIDATTICO

IL FAI DA TE NEL SOFTWARE DIDATTICO IL FAI DA TE NEL SOFTWARE DIDATTICO La realizzazione delle tastiere virtuali didattiche - 3 a parte Prosegue l articolo in cui l autore chiarisce che l individuazione o l impostazione della struttura logica

Dettagli

B.E.S. Anno 2014. Fortunata Daniela Vetri. Daniela Vetri

B.E.S. Anno 2014. Fortunata Daniela Vetri. Daniela Vetri B.E.S. Anno 2014 Fortunata Daniela Vetri Daniela Vetri DISTURBI SPECIFICI D APPRENDIMENTO D. S. A. FONTI NORMATIVE LEGGE 8 OTTOBRE 2010 N. 170 Nuove norme in materia di disturbi specifici d apprendimento

Dettagli

Per la legge sulla privacy si fa riferimento al Documento Programmatico della sicurezza (protezione dei dati personali D.L.V.O. 196 del 30/06/2003)

Per la legge sulla privacy si fa riferimento al Documento Programmatico della sicurezza (protezione dei dati personali D.L.V.O. 196 del 30/06/2003) Per la legge sulla privacy si fa riferimento al Documento Programmatico della sicurezza (protezione dei dati personali D.L.V.O. 196 del 30/06/2003) PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO Scuola Dirigente Scolastico

Dettagli

DSA DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO

DSA DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO DSA DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO LETTURA DISLESSIA SCRITTURA DISORTOGRAFIA, DISGRAFIA CALCOLO DISCACULIA COMORBILITA Presenza di più di questi disturbi nella

Dettagli

Seminario di formazione

Seminario di formazione L Ora di Musica Seminario di formazione Docente: Giulietta Capriotti Presentazione. Il seminario è indirizzato a musicisti, studenti, docenti di educazione musicale nella scuola dell infanzia e primaria,

Dettagli

VALUTAZIONE RIFERIMENTI TEORICI: M. COMOGLIO C.A. TOMLINSON

VALUTAZIONE RIFERIMENTI TEORICI: M. COMOGLIO C.A. TOMLINSON LA VALUTAZIONE RIFERIMENTI TEORICI: M. COMOGLIO C.A. TOMLINSON Attivazione struttura cooperativa ALZATI E CONDIVIDI QUALI SONO I PROBLEMI CHE INCONTRO NELLA VALUTAZIONE? CRITICA ALLA VALUTAZIONE TRADIZIONALE

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA S. LEONE IX SESSA AURUNCA (CE) ANNO SCOLASTICO 2012/2013

SCUOLA DELL INFANZIA S. LEONE IX SESSA AURUNCA (CE) ANNO SCOLASTICO 2012/2013 SCUOLA DELL INFANZIA S. LEONE IX SESSA AURUNCA (CE) ANNO SCOLASTICO 2012/2013 Chiunque sia, ovunque si trovi, l uomo vive nel movimento: il suo corpo è un mondo di movimento in sé Il movimento non è verbale

Dettagli

CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO con riferimento alle Indicazioni Nazionali 2012 IMPARARE A IMPARARE

CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO con riferimento alle Indicazioni Nazionali 2012 IMPARARE A IMPARARE CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO con riferimento alle Indicazioni Nazionali 2012 DISCIPLINA DI RIFERIMENTO: tutte DISCIPLINE CONCORRENTI: tutte Imparare a imparare è una competenza

Dettagli

PROGETTAZIONE DISCIPLINARE DI DIPARTIMENTO

PROGETTAZIONE DISCIPLINARE DI DIPARTIMENTO Progettazione disciplinare di dipartimento Pag. 1 di 5 ANNO SCOLASTICO 2013-2014 PROGETTAZIONE DISCIPLINARE DI DIPARTIMENTO TECNOLOGIA classe prima FINALITA OBIETTIVI GENERALI Le finalità educative (obiettivi

Dettagli

LICEO MUSICALE E COREUTICO SEZIONE COREUTICA PROFILO DI ENTRATA

LICEO MUSICALE E COREUTICO SEZIONE COREUTICA PROFILO DI ENTRATA Prot. n. 2250 del 04.05.2012 LICEO MUSICALE E COREUTICO SEZIONE COREUTICA In linea con quanto disposto dall articolo 7, comma 2 del D.P.R. 15 marzo 2010, n. 89, l Accademia Nazionale di Danza definisce

Dettagli

PROGETTO BES SE FACCIO IMPARO

PROGETTO BES SE FACCIO IMPARO CLASSI PRIME A/B/C ANNO SCOLASTICO 2014-2015 PROGETTO BES SE FACCIO IMPARO Analizzando la situazione delle classi dalla prima alla quinta della Scuola è emersa la necessità di attivare un progetto a sostegno

Dettagli

TECNICHE DELLA DANZA

TECNICHE DELLA DANZA TECNICHE DELLA DANZA LINEE GENERALI E COMPETENZE Tecnica della danza classica Nel corso del quinquennio lo studente raggiunge una preparazione complessiva, tecnica e teorica nella danza classica, che gli

Dettagli

Dall analisi del monitoraggio d Istituto effettuato nel maggio 2015 attraverso questionari somministrati agli alunni e ai genitori è emerso che sia

Dall analisi del monitoraggio d Istituto effettuato nel maggio 2015 attraverso questionari somministrati agli alunni e ai genitori è emerso che sia Dall analisi del monitoraggio d Istituto effettuato nel maggio 2015 attraverso questionari somministrati agli alunni e ai genitori è emerso che sia gli alunni che i genitori apprezzano: - competenze e

Dettagli

DISCIPLINA: MUSICA SCUOLA PRIMARIA: CLASSE PRIMA COMPETENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO ATTIVITA VERIFICA E VALUTAZIONE

DISCIPLINA: MUSICA SCUOLA PRIMARIA: CLASSE PRIMA COMPETENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO ATTIVITA VERIFICA E VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA: CLASSE PRIMA COMPETENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 1. Padroneggia le potenzialità musicali del proprio corpo. 2. Discrimina l alternanza suono silenzio per imitazione. 3. Esegue semplici

Dettagli

CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE ITALIANO

CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE ITALIANO CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE ITALIANO Livello di base non raggiunto Non ha raggiunto tutte le competenze minime previste nel livello di base Riconosce ed utilizza le strutture linguistiche di base Comprende

Dettagli

La classe capovolta. Liceo Linguistico Statale N. Cassarà E. Modica 18 Dicembre 2015

La classe capovolta. Liceo Linguistico Statale N. Cassarà E. Modica 18 Dicembre 2015 La classe capovolta Liceo Linguistico Statale N. Cassarà E. Modica 18 Dicembre 2015 Cos è la classe capovolta Aaron Sams & Jonathan Bergmann (2007) Una pratica che prevede di capovolgere (to flip) i due

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO G. VERGA DI VIAGRANDE

ISTITUTO COMPRENSIVO G. VERGA DI VIAGRANDE PON 2007-2013 ISTITUTO COMPRENSIVO G. VERGA DI VIAGRANDE Competenze 1.Gestire un relazione educativa sana per migliorare la relazione docente-alunno ( superamento delle disfunzioni comunicative, riduzione

Dettagli

Come studiare matematica

Come studiare matematica Come studiare matematica Consigli pratici sul metodo di studio Se l uomo non sapesse di matematica non si eleverebbe di un sol palmo da terra. Galileo Galilei Docente di Matematica e Informatica Istituto

Dettagli

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PER LA SCUOLA PRIMARIA Fonte di legittimazione: Indicazioni per il curricolo 2012

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PER LA SCUOLA PRIMARIA Fonte di legittimazione: Indicazioni per il curricolo 2012 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PER LA SCUOLA PRIMARIA Fonte di legittimazione: Indicazioni per il curricolo 2012 PROFILO DELLO STUDENTE RELATIVO ALL AREA ESPRESSIVO-MUSICALE Lo studente al termine del PRIMO

Dettagli

PROPOSTA DIDATTICA INTERDISCIPLINARE DI MATEMATICA E MUSICA

PROPOSTA DIDATTICA INTERDISCIPLINARE DI MATEMATICA E MUSICA 1 MATEMATICA in MUSICA PROPOSTA DIDATTICA INTERDISCIPLINARE DI MATEMATICA E MUSICA INTRODUZIONE PERCHÉ MATEMATICA E MUSICA? La maggior parte degli adulti ha rimosso da lungo tempo i ricordi relativi al

Dettagli

ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE Federico II di Svevia Indirizzi: Liceo Scientifico Classico Linguistico Artistico e Scienze Applicate

ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE Federico II di Svevia Indirizzi: Liceo Scientifico Classico Linguistico Artistico e Scienze Applicate ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE Federico II di Svevia Indirizzi: Liceo Scientifico Classico Linguistico Artistico e Scienze Applicate PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE MATEMATICA CLASSE 3 AS ANNO SCOLASTICO 2013/2014

Dettagli

Istituto Comprensivo Gandhi a.s. 2014/2015. Curricolo di Musica: Scuola Primaria

Istituto Comprensivo Gandhi a.s. 2014/2015. Curricolo di Musica: Scuola Primaria Istituto Comprensivo Gandhi a.s. 2014/2015 Curricolo di Musica: Scuola Primaria TRAGUARDI DI COMPETENZA : L alunno esplora diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali,

Dettagli

Azione 1 Italiano come L2- La lingua per studiare. Disciplina: Lingua italiana IL DIARIO

Azione 1 Italiano come L2- La lingua per studiare. Disciplina: Lingua italiana IL DIARIO Azione 1 Italiano come L2- La lingua per studiare Disciplina: Lingua italiana IL DIARIO Livello: A2 Gruppo 12 Autori: Bombini Lucia, Dal Pos Claudia, Galet Daniela, Pradal Paola Anna, Simionato Francesca

Dettagli

I disturbi specifici dell apprendimento: dall identificazione precoce agli interventi di recupero. Autore: Letizia Moretti Editing : Enrica Ciullo

I disturbi specifici dell apprendimento: dall identificazione precoce agli interventi di recupero. Autore: Letizia Moretti Editing : Enrica Ciullo I disturbi specifici dell apprendimento: dall identificazione precoce agli interventi di recupero Autore: Letizia Moretti Editing : Enrica Ciullo Corso Dsa - I disturbi specifici dell apprendimento: dall

Dettagli

Scuola Primaria B.Lugli Calcinelli Classe 1^ - sez. B - 27 ore

Scuola Primaria B.Lugli Calcinelli Classe 1^ - sez. B - 27 ore PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA-DISCIPLINARE Anno Scolastico 2013-2014 Scuola Primaria B.Lugli Calcinelli Classe 1^ - sez. B - 27 ore Disciplina/e Musica scienze motorie N di alunni 23, di cui 14 maschi

Dettagli

Imparare facendo. Imparare collaborando

Imparare facendo. Imparare collaborando Imparare facendo Imparare collaborando La conoscenza non può essere considerata principalmente qualcosa che la gente possiede in qualche luogo della testa, ma qualcosa che la gente produce, si scambia

Dettagli

Scuola secondaria. Indirizzo di studio.. Referente DSA o coordinatore di classe

Scuola secondaria. Indirizzo di studio.. Referente DSA o coordinatore di classe Modello di PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Anno Scolastico Scuola secondaria. Indirizzo di studio.. Classe.. Sezione. Referente DSA o coordinatore di classe 1. DATI RELATIVI ALL ALUNNO Cognome e nome Data

Dettagli

Scuo1a Media Statale G. Leopardi - Mira (Venezia)

Scuo1a Media Statale G. Leopardi - Mira (Venezia) Scuo1a Media Statale G. Leopardi - Mira (Venezia) Anno scolastico 2010-2011 CLASSE III SEZ. RELAZIONE FINALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE E CRITERI DEL COLLOQUIO D'ESAME Il Consiglio di Classe della 3 sez.,

Dettagli

FARE GRAMMATICA CON IL MODELLO VALENZIALE

FARE GRAMMATICA CON IL MODELLO VALENZIALE INTERVENTO CONVEGNO CIDI 10 MAGGIO 2015 PATRIZIA GUIGGI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO FARE GRAMMATICA CON IL MODELLO VALENZIALE UNO STRUMENTO DI LAVORO PER INSEGNARE E APPRENDERE LA LINGUA IPOTESI Riflessione

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI LINGUA INGLESE

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI LINGUA INGLESE ISTITUTO COMPRENSIVO AUGUSTA BAGIENNORUM BENE VAGIENNA PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI LINGUA INGLESE ANNO SCOLASTICO. PRESUPPOSTI PEDAGOGICI L Istituto Comprensivo di Bene Vagienna favorisce ormai da anni l

Dettagli

Italiano a classi aperte

Italiano a classi aperte Italiano a classi aperte Liberare molte energie creative Favorire il successo formativo degli alunni Combattere l individualismo Favorire la socializzazione Sperimentare modalità di tutoring nel gruppo

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DOCENTI DI INFORMATICA E LABORATORIO PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE CLASSI 1 e E 2 e ITC IPC OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO: Potenziare la capacità d ascolto Sviluppare le capacità comunicative

Dettagli

Progetto Insegnare ad imparare le strategie metacognitive nei DSA UST Belluno / Associazione Soroptimist

Progetto Insegnare ad imparare le strategie metacognitive nei DSA UST Belluno / Associazione Soroptimist I Disturbi Specifici di Apprendimento Interventi nella Scuola Secondaria: applicazione delle misure compensative e dispensative in riferimento alle discipline di ambito umanistico Progetto Insegnare ad

Dettagli

Progetto educativo. AA. SS. 2014-2015 (fase preparatoria); 2015-2016 (realizzazione in classe)

Progetto educativo. AA. SS. 2014-2015 (fase preparatoria); 2015-2016 (realizzazione in classe) Commissione didattica Progetto educativo La scrittura filosofica A. ELEMENTI DI CONTESTO A.1 Tipologia Progetto educativo biennale per i Licei A.2 Ambito territoriale Nazionale A.3 Tempi di realizzazione

Dettagli

Guida per il partecipante

Guida per il partecipante CORSO DI ALFABETIZZAZIONE DIGITALE PER CITTADINI Primo Livello COMPUTER/TABLET Guida per il partecipante Indice dei contenuti Introduzione al corso... 2 Destinatari dei Corsi... 2 Obiettivi del corso...

Dettagli

PEI. Annamaria PETITO

PEI. Annamaria PETITO PEI Annamaria PETITO 1 O.C. è un ragazzo di 19 anni, frequenta il 5 anno 5 del liceo socio-psico psico-pedagogico pedagogico di Foggia. E E affetto da una sindrome di Down con ritardo mentale medio-lieve.

Dettagli

DSA E ALTRI BES: ELEMENTI UTILI ALLA DIDATTICA NELLA LETTURA DELLE DIAGNOSI

DSA E ALTRI BES: ELEMENTI UTILI ALLA DIDATTICA NELLA LETTURA DELLE DIAGNOSI DSA E ALTRI BES: ELEMENTI UTILI ALLA DIDATTICA NELLA LETTURA DELLE DIAGNOSI IL PORTALE DEL MIUR SUI BES LA FORMAZIONE ONLINE BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI Il Bisogno Educativo Speciale (Special Educational

Dettagli

UNA DIDATTICA PER I DSA, UNA DIDATTICA PER TUTTI GLI ALUNNI: SUGGERIMENTI PER L AMBITO MATEMATICO/SCIENTIFICO

UNA DIDATTICA PER I DSA, UNA DIDATTICA PER TUTTI GLI ALUNNI: SUGGERIMENTI PER L AMBITO MATEMATICO/SCIENTIFICO www.aiditalia.org UNA DIDATTICA PER I DSA, UNA DIDATTICA PER TUTTI GLI ALUNNI: SUGGERIMENTI PER L AMBITO MATEMATICO/SCIENTIFICO RELATORE: Chiara Barausse insegnante, psicopedagogista, formatore AID L APPRENDIMENTO

Dettagli

COSA SONO I D.S.A.? circoscritte

COSA SONO I D.S.A.? circoscritte D.S.A. COSA SONO I D.S.A.? Si parla di D.S.A.quando un bambino mostra delle difficoltàcircoscrittenella lettura, nella scrittura o nel calcolo, in una situazione in cui lo sviluppo intellettivo ènella

Dettagli

Progetto Pilota CLIL sede di Casole d Elsa

Progetto Pilota CLIL sede di Casole d Elsa Scuola Secondaria di primo Grado Arnolfo di Cambio Colle Val d Elsa Casole d Elsa Radicondoli (SI) http://www.scuola-dicambio.org/ Progetto Pilota CLIL sede di Casole d Elsa Prof.sse Sandra Branconi (Sc.

Dettagli

Scuola elementare Dante Alighieri - Isola PIANO EDUCATIVO

Scuola elementare Dante Alighieri - Isola PIANO EDUCATIVO Scuola elementare Dante Alighieri - Isola PIANO EDUCATIVO Anno scolastico 2008/2009 INTRODUZIONE Il piano educativo fa parte del Piano dell offerta formativa dell Istituto ed è stato elaborato seguendo

Dettagli

CURRICOLO FORMATIVO CONTINUO

CURRICOLO FORMATIVO CONTINUO CURRICOLO FORMATIVO CONTINUO E' un percorso educativo e didattico perseguito nei tre ordini di scuola che rende più organico il lavoro compiuto dai docenti; sono state condivise le mete comuni ed è in

Dettagli

La corte della miniera. Classe Trepuntozero. Sai la novità? Si può copiare.

La corte della miniera. Classe Trepuntozero. Sai la novità? Si può copiare. La corte della miniera Classe Trepuntozero Sai la novità? Si può copiare. Premessa La scuola non sta cambiando in relazione ai cambiamenti che velocemente la circondano. Questo dato di fatto si relaziona

Dettagli

FIABE DALLA SCOZIA. Espone alla classe fiabe lette seguendo l ordine cronologico.

FIABE DALLA SCOZIA. Espone alla classe fiabe lette seguendo l ordine cronologico. UNITA DI APPRENDIMENTO Denominazione Prodotti Competenze mirate FIABE DALLA SCOZIA TAM LIM, JANET E LA REGINA DEL PICCOLO POPOLO LA FIGLIA DEL MARE Tratte dal libro Il canto delle scogliere Luigi Dal Cin

Dettagli

PDP dell'alunno/a. non richiedere lettura a voce alta in pubblico se l alunno/a non vuole farlo

PDP dell'alunno/a. non richiedere lettura a voce alta in pubblico se l alunno/a non vuole farlo PDP dell'alunno/a. Attenzione: si ricorda che gli strumenti compensativi e dispensativi qui elencati vanno adottati tenendo conto delle particolari situazioni e delle esigenze del singolo alunno. L uso

Dettagli

CRESCERE CON IL RITMO GIUSTO LABORATORIO DI PROPEDEUTICA MUSICALE

CRESCERE CON IL RITMO GIUSTO LABORATORIO DI PROPEDEUTICA MUSICALE CRESCERE CON IL RITMO GIUSTO LABORATORIO DI PROPEDEUTICA MUSICALE Docente Responsabile: Prof. Marco Carnevale A.S. 2015/2016 ISTITUTO COMPRENSIVO n. 2 ALBINO BERNARDINI SINISCOLA PROGETTO POTENZIAMENTO

Dettagli

L alternanza scuola lavoro Dott.ssa Eleonora Grossi

L alternanza scuola lavoro Dott.ssa Eleonora Grossi L alternanza scuola lavoro Dott.ssa Eleonora Grossi Neuroscienze e Riabilitazione neuropsicologica Psicologia dello sviluppo e dell educazione Potenziamento cognitivo Metodo Feuerstein L alternanza scuola

Dettagli

METODOLOGIA DELL INSEGNAMENTO

METODOLOGIA DELL INSEGNAMENTO Corso Nordic Walking Torino 04-10-2014 METODOLOGIA DELL INSEGNAMENTO CANALI DELLA COMUNICAZIONE METODI DI INSEGNAMENTO STILI DI INSEGNAMENTO ORGANIZZARE UNA SEDUTA I CANALI DELLA COMUNICAZIONE VERBALE

Dettagli

Anno Scolastico 2015-2016

Anno Scolastico 2015-2016 Scuola Secondaria di Primo Grado Giovanni Pascoli Via Tagliamonte, 21 80058 Torre Annunziata (Na) POF Anno Scolastico 2015-2016 PREMESSA L istituzione scolastica effettua la programmazione triennale dell

Dettagli

Doposcuola specializzato per alunni con Disturbi Specifici dell Apprendimento (DSA) A. S. 2012/2013

Doposcuola specializzato per alunni con Disturbi Specifici dell Apprendimento (DSA) A. S. 2012/2013 Doposcuola specializzato per alunni con Disturbi Specifici dell Apprendimento (DSA) A. S. 2012/2013 ANALISI DELLA SITUAZIONE/DELLE SITUAZIONI SPECIFICHE CUI SI RIVOLGE IL PROGETTO Per quanto concerne le

Dettagli

Progetto per la promozione della lettura INTRODUZIONE

Progetto per la promozione della lettura INTRODUZIONE Progetto per la promozione della lettura INTRODUZIONE L interesse verso la lettura ed il piacere ad esercitarla sono obiettivi che, ormai da anni, gli insegnanti della scuola primaria di Attimis si prefiggono

Dettagli

Ufficio Scolastico Regionale Friuli Venezia Giulia. UdA. Abitudini alimentari. Prodotta per un Liceo Pedagogico

Ufficio Scolastico Regionale Friuli Venezia Giulia. UdA. Abitudini alimentari. Prodotta per un Liceo Pedagogico UdA Abitudini alimentari Prodotta per un Liceo Pedagogico Docenti che hanno collaborato: prof. Emanuele Bonutti prof.sa Emanuela Filipuzzi prof.sa Simona Perissutti prof.sa Vicenzina Soriano LA DIDATTICA

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DIPARTIMENTO

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DIPARTIMENTO Pag. Pagina 1 di 5 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DIPARTIMENTO Di Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica anno scolastico 2014/ 2015 FUNZIONE 1^A 1^B 1^ C 1^ ITI ( )DOC. prof.ssa Silvana Rizzo ( )ITP.

Dettagli

Relazione finale sul Progetto IL CORPO UMANO

Relazione finale sul Progetto IL CORPO UMANO Diploma On Line secondo anno 2006/07 Relazione finale sul Progetto IL CORPO UMANO Corsista: Orazio Rapisarda classe C1 Il progetto scaturisce dall opportunità di lavorare con un gruppo di alunni che avevano

Dettagli

LA L.I.M. PER FAVORIRE L INCLUSIONE DI BAMBINI O RAGAZZI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

LA L.I.M. PER FAVORIRE L INCLUSIONE DI BAMBINI O RAGAZZI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI Corso di formazione per docenti Nuovi scenari formativi in una scuola inclusiva LA L.I.M. PER FAVORIRE L INCLUSIONE DI BAMBINI O RAGAZZI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI Prof. Maurizio Molendini 1 La lavagna

Dettagli

5.6 La valutazione nella Scuola dell'infanzia

5.6 La valutazione nella Scuola dell'infanzia .6 La valutazione nella Scuola dell'infanzia Nella Scuola dell'infanzia non si parla propriamente di valutazione se non in termine di sviluppo di competenze riferito ai Campi di Esperienza delle Nuove

Dettagli

Documentare le Unità Formative e valutare gli apprendimenti

Documentare le Unità Formative e valutare gli apprendimenti Documentare le Unità Formative e valutare gli apprendimenti Documentare e valutare: l uso del TR nel suo significato formativo e nei suoi aspetti tecnici Mestre 15 gennaio 2010 G.Giambelluca Da: INDICAZIONI

Dettagli

Orario p.m. Tot. ore settimanali Scuola dell Infanzia 8.00-16.00 Dal LUN. al VEN. 40h. Primaria Rodari 8.30-16.30 Dal LUN. al VEN.

Orario p.m. Tot. ore settimanali Scuola dell Infanzia 8.00-16.00 Dal LUN. al VEN. 40h. Primaria Rodari 8.30-16.30 Dal LUN. al VEN. L I.C. è composto dai seguenti plessi: 1 Scuola dell Infanzia San Francesco 4 Scuole primarie: De Amicis, Pasini, Pertile, Rodari 1 Scuola Secondaria di 1 grado Mainardi Orario scolastico a.s. 2015/16

Dettagli

Alunni con BES! Bisogni Educativi Speciali: conoscerli, individuarli e saperli affrontare.!

Alunni con BES! Bisogni Educativi Speciali: conoscerli, individuarli e saperli affrontare.! Alunni con BES Bisogni Educativi Speciali: conoscerli, individuarli e saperli affrontare. Relatrice: Dott.ssa Cristina Elefante (insegnante, pedagogista) email: elefantecristina@yahoo.it ABILITAZIONE

Dettagli

Alternanza scuola e lavoro al Vittorio Veneto un ponte verso il futuro

Alternanza scuola e lavoro al Vittorio Veneto un ponte verso il futuro Alternanza scuola e lavoro al Vittorio Veneto un ponte verso il futuro 1 Laboratorio della conoscenza: scuola e lavoro due culture a confronto per la formazione 14 Novembre 2015 Alternanza scuola e lavoro

Dettagli

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA FINALITA L educazione all affettività rappresenta per l alunno un percorso di crescita psicologica e di consapevolezza della propria identità personale

Dettagli

Scuola primaria classe.. Referente DSA o coordinatore di classe

Scuola primaria classe.. Referente DSA o coordinatore di classe Istituzione scolastica. Modello di PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Anno Scolastico Scuola primaria classe.. Referente DSA o coordinatore di classe 1.DATI RELATIVI ALL ALUNNO Cognome e nome Data e luogo

Dettagli

UNA SCUOLA PER AMARE

UNA SCUOLA PER AMARE UNA SCUOLA PER AMARE L iniziativa UNA SCUOLA PER AMARE vuole essere una chiave d accesso per entrare nelle scuole, ma soprattutto nella sfera affettiva dei giovani, alla quale durante il percorso scolastico

Dettagli

Progetto per l insegnamento della lingua inglese. Motivazione e Organizzazione del progetto. Motivazione

Progetto per l insegnamento della lingua inglese. Motivazione e Organizzazione del progetto. Motivazione CURIOSANDO NELL INGLESE Anno scolastico 2014/2015 Tipo di intervento: Laboratori pomeridiani Destinatari del progetto: Alunni classi prime scuola primaria Progetto per l insegnamento della lingua inglese

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI VERBICARO SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO. Via Molinelli VERBICARO PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA COORDINATA

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI VERBICARO SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO. Via Molinelli VERBICARO PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA COORDINATA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI VERBICARO SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Via Molinelli VERBICARO PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA COORDINATA CLASSE II A ANNO SCOLASTICO 2013/2014 La programmazione del

Dettagli

INSEGNARE E APPRENDERE NELLE DIFFERENZE. RIFLESSIONI E AZIONI ATTORNO AL CONCETTO DI DIDATTICA NICOLETTA GIRELLI

INSEGNARE E APPRENDERE NELLE DIFFERENZE. RIFLESSIONI E AZIONI ATTORNO AL CONCETTO DI DIDATTICA NICOLETTA GIRELLI INSEGNARE E APPRENDERE NELLE DIFFERENZE. RIFLESSIONI E AZIONI ATTORNO AL CONCETTO DI DIDATTICA NICOLETTA GIRELLI Gli insegnanti che mi hanno salvato- e che hanno fatto di me un insegnante- non erano formati

Dettagli

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA-DISCIPLINARE Anno Scolastico 2013/2014. Scuola Primaria B.Lugli - Classe 4 sez. A. Ins.

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA-DISCIPLINARE Anno Scolastico 2013/2014. Scuola Primaria B.Lugli - Classe 4 sez. A. Ins. PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA-DISCIPLINARE Anno Scolastico 2013/2014 Scuola Primaria B.Lugli - Classe 4 sez. A Discipline: Storia, musica. Ins.Boni Serenella N di alunni19, di cui 11 maschi e8 femmine.

Dettagli

Programmazione preventiva Italiano

Programmazione preventiva Italiano Programmazione preventiva Italiano Prof. ssa Gabriela Fantato Classe: 1 B- ITE Anno scol. 2014-15 PROGRAMMA PREVENTIVO FINALITÀ DELLA DISCIPLINA L insegnamento della disciplina, tenendo conto della centralità

Dettagli

ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE POLO COMMERCIALE ARTISTICO GRAFICO MUSICALE

ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE POLO COMMERCIALE ARTISTICO GRAFICO MUSICALE a.s.2013/2014 TECNOLOGIE MUSICALI A CURA DEL RESPONSABILE DELL AMBITO Prof.GLORIA MAZZI L ambito disciplinare TECNOLOGIE MUSICALI STABILISCE CHE: 1. i docenti prevedono un congruo numero di ore per il

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA

PROGETTO ACCOGLIENZA PROGETTO ACCOGLIENZA Premessa L avvio di una nuova esperienza scolastica o il passaggio da una classe all altra dovrebbe avvenire senza cambiamenti bruschi, senza traumi, solo con l entusiasmo di intraprendere

Dettagli

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA-DISCIPLINARE Anno Scolastico 2013-2014

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA-DISCIPLINARE Anno Scolastico 2013-2014 PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA-DISCIPLINARE Anno Scolastico 2013-2014 Scuola Sec.di 1 grado Classe 1 - sez. BM Disciplina MUSICA Ins. Diego Leone Cremonese N di alunni 17, di cui 9maschi e 8 femmine.

Dettagli