The role of the Green Economy. and Green Business

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1 INTERNATIONAL WORKSHOP Sviluppo Sostenibile: prodotti, consumo, promozione e marketing territoriale The role of the Green Economy in promoting a new model of Development and Green Business Edoardo Croci IEFE, Università Bocconi Bologna, 14 maggio 2014

2 Green Economy L UNEP definisce la Green Economy come un economia in grado di migliorare il benessere e l equità sociale, riducendo in modo significativo i rischi ambientali e la scarsità dei sistemi ecologici. La crescita del reddito e dell occupazione deve essere guidata da investimenti sia pubblici che privati, volti a: ridurre le emissioni di anidride carbonica e di gas inquinanti; aumentare l efficienza energetica e delle risorse; prevenire la perdita di biodiversità e dei servizi ecosistemici.

3 Green Growth Green Growth significa promuovere la crescita economica e lo sviluppo, assicurando che il patrimonio naturale continui a fornire le risorse e i servizi ecosistemici, sui quali si fonda il nostro benessere. Si concentra sulle sinergie e i trade-off tra i pilastri economici e ambientali dello sviluppo sostenibile. Green Growth Knowledge Platform (traduzione nostra)

4 Green Economy nel contesto di Rio +20 Green Economy nel contesto dello sviluppo sostenibile e riduzione della povertà La Conferenza delle Nazioni Unite (Rio+20) tenutasi a giugno 2012 individua nella Green Economy uno dei cardini dello sviluppo sostenibile del pianeta. Il concetto di Green Economy assume un ruolo centrale nel documento conclusivo di Rio+20 (The Future We Want); Il concetto di Green Economy non sostituisce quello di Sviluppo Sostenibile, ma costituisce uno dei più importanti strumenti per implementare politiche di sviluppo innovative.

5 Relazione fra ambiente e sistema economico Principali cause dell insostenibilità dello sviluppo: Estrazione di risorse naturali non rinnovabili Immissione nell ambiente di sostanze inquinanti non assorbibili Riduzione della capacità dell ambiente di fornire servizi ecosistemici Fonte: OECD (2011)

6 Fonte: The Green Growth Group (2013) % del fatturato generato da prodotti e servizi low carbon

7 N. Brevetti registrati per green technologies Fonte: Climate Strategies

8 Green Economy nelle politiche europee di sviluppo Europe 2020 Priorità Obiettivi Flagship initiatives Crescita Intelligente promuovere l istruzione; favorire la ricerca e l innovazione; realizzare la società digitale. 1. occupazione: portare al 75% il tasso di occupazione (tra le persone di anni) 2. R&D: portare gli investimenti al 3% del PIL comunitario 4. educazione: diminuire l abbandono scolastico al di sotto del 10% e far salire l istruzione universitaria oltre il 40% (tra le persone di anni). a. Agenda digitale europea, b. Unione dell innovazione, c. Youth on the move. Crescita Sostenibile costruire un economia low-carbon competitiva; proteggere l ambiente; rafforzare la leadership europea sulle nuove tecnologie verdi ; diffondere smart grid efficienti; sfruttare le reti di business europee migliorare l ambiente imprenditoriale; aiutare i consumatori a fare scelte consapevoli. 3. clima/energia: Ridurre del 20% i gas a effetto serra Aumentare del 20% le energie rinnovabili Far crescere l efficienza energetica del 20% d. Un Europa efficiente sotto il profilo delle risorse, e. Una politica industriale per l era della globalizzazione. Crescita Inclusiva creare posti di lavoro e migliorare la qualità dell occupazione Investire nella formazione; modernizzare il mercato del lavoro e il sistema del welfare; assicurare che i benefici raggiungano tutta l UE. 1.occupazione: portare al 75% il tasso di occupazione (tra le persone di anni) 4. educazione: far diminuire l abbandono scolastico al di sotto del 10% e far salire l istruzione universitaria oltre il 40% (tra le persone di anni) 5. povertà/esclusione sociale: diminuire di 20 milioni il numero di persone povere o a rischio di povertà f. Agenda per nuove competenze e nuovi lavori, g. Piattaforma europea contro la povertà.

9 Fonte: OECD (2011) CO2 emission intensity e occupazione nei settori industriali (27 Paesi OECD 2004)

10 Resource productivity (GDP/DMC) in Europa-27 ( ). Indice 2000=100 Il Domestic material consumption (DMC), misura la quantità totale di materiale direttamente impiegato da una data economia e viene definito come la quantità di materiale grezzo estratto ogni anno da un dato territorio, con l aggiunta di tutte le importazioni e meno le esportazioni. Fonte: Eurostat (2013)

11 Fonte: European Commission (2013) Material resource productivity per settore economico nell UE-27 ( )

12 Fonte: European Commission (2013) Resource Decoupling in Europa per settore ( )

13 Fonte: European Commission (2013) Resource Decoupling in Europa per settore ( )

14 Fonte: Enea (2013) Italia - Intensità energetica finale nell industria 1992=100 ( )

15 Andamento della produzione dei rifiuti urbani e degli indicatori socio economici (numero indice) ( )

16 Fonte: JRC 2012 Consumo energetico medio dei nuovi prodotti in Europea occidentale

17 Produttività delle risorse in Europa e Italia (PIL/DMC) Fonte: elaborazione IEFE Bocconi su dati European Commission (2011)

18 Il decoupling Italia: Fonte: elaborazion IEFE - Bocconii (dati: IEA, OECD, IMF, World Bank)

19 Conclusioni L Italia sul tema della Green Economy ha un vantaggio legato ad un livello di efficienza del suo sistema produttivo comparativamente superiore rispetto agli altri paesi europei. Tale efficienza deriva dall alto costo dell energia e delle materie prime. Il livello di efficienza produttiva varia molto a seconda del settore produttivo. In Italia si è in presenza di un decoupling assoluto tra crescita (negativa) da un lato e consumi energetici/emissioni CO2 dall altro. La Green Economy in un periodo di crisi come questo, rappresenta una grande potenzialità di crescita durevole e sostenibile per il Paese e numerosi settori produttivi.

20 Osservatorio Green Economy Il nuovo Osservatorio sulla Green Economy dello IEFE Università Bocconi si propone di sviluppare, attraverso attività di ricerca e di approfondimento, i principali temi del dibattito sulla green economy, dando avvio ad una piattaforma di dialogo, confronto e collaborazione con gli attori del mondo istituzionale e delle imprese. L Osservatorio si articola in due tavoli di lavoro che procederanno in modo integrato: Il Tavolo delle Policy, mirato ad analizzare gli approcci istituzionali e le politiche per sviluppare la Green Economy e a definire strumenti di supporto alla pianificazione, valutazione e decisione; Il Tavolo del Management, finalizzato ad analizzare e alimentare le strategie di impresa, in particolare gli aspetti gestionali e di prodotto relativi alla Green Economy. Le attività dell Osservatorio sulla Green Economy saranno condotte attraverso diverse modalità di lavoro: Inform and Innovate Brainstorm and Benchmark Test and Train Debate and Develop

21 Area Policy : focus sulle filiere Green Prevenzione, riciclo, riuso e recupero dei rifiuti Energia da fonti rinnovabili Trasporti e mobilità sostenibile Efficienza energetica degli edifici Agricoltura sostenibile Difesa del territorio Settore assicurativo e finanza verde Strumenti regolamentativi, economici, informativi, partecipativi e volontari

22 Area Management : focus sulle strategie e sulla competitività Sustainability management: i modelli di business e le implicazioni gestionali Strategie competitive e di mercato: green marketing e greenwashing Environmental Footprint Ecodesign dei prodotti e dei servizi sulla base dell approccio del ciclo di vita Certificazione e sistemi di gestione ambientale: i futuri sviluppi di EMAS e ISO Green Supply Chain Management Contabilità ambientale per le imprese Nuovi regimi di responsabilità (per le imprese e per i prodotti) e modelli organizzativi efficaci

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