CONFRONTO TRA ELETTRODOTTO IN CAVO ED AEREO.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CONFRONTO TRA ELETTRODOTTO IN CAVO ED AEREO."

Transcript

1 CONFRONTO TRA ELETTRODOTTO IN CAVO ED AEREO. E luogo comune sostenere che un elettrodotto in cavo sia preferibile ad uno aereo: non è sempre vero. Parametro determinante a tal fine è la tensione nominale di esercizio ( massimo valore efficace della differenza di potenziale elettrico tra due conduttori dell elettrodotto), che a sua volta è strettamente legata alla potenza da trasportare: - per la bassa tensione (minore di 1000V, il valore standard in Europa è 400V, per potenze fino al centinaio di kw) l uso del cavo, con la tecnologia attuale, è sicuramente da preferire sia dal punto di vista economico che ambientale, sono usati per la distribuzione dell energia elettrica, hanno lunghezza breve (mediamente qualche centinaio di metri) e non pongono particolari problemi di esercizio, - per la media tensione (1-36 kv, per potenze fino a qualche MW), pur essendo, con la tecnologia attuale, più onerosi della linea aerea, sono impiegati in maniera consistente nella distribuzione urbana e in quella degli stabilimenti industriali poiché il maggior onere di prodotto è compensato dal minor spazio occupato (elemento prezioso in ambienti fortemente strutturati), hanno lunghezza limitata (fino a qualche chilometro) e la maggior potenza reattiva richiesta rispetto alla linea aerea è poca permettendo un esercizio sostanzialmente analogo a quello con linee aeree, - per l alta tensione (maggiore di 36 kv, per potenze maggiori della decina di MW) l uso del cavo, con la tecnologia attuale, non è, praticamente, mai conveniente rispetto alla linea aerea. Esso è usato solo per brevi tratti nell attraversamento dei centri urbani, dove è praticamente impossibile l uso delle linee aeree, in siti industriali, dove, necessità di movimentazione di strutture con dimensioni rilevanti e/o interferenze con altre strutture di processo, sconsigliano l uso di linee aeree. Il cavo è, ovviamente,usato in attraversamenti sottomarini. A conferma di quanto asserito, uno studio effettuato dai comitati tecnici 21e 22 della CIGRE (è una associazione mondiale no-profit con sede a Parigi che raccoglie rappresentanti dei gestori di sistemi elettrici, costruttori, scienziati, organizzazioni di ricerca accademiche e non) ha rilevato, con un indagine nei paesi del mondo più sviluppati, che la lunghezza degli elettrodotti in cavo rappresentano, al 2000, circa il 2% del totale della lunghezza degli elettrodotti in alta tensione. Per un corretto confronto tra le due tecnologie, aerea e cavo interrato, occorre prendere in esame i seguenti aspetti: - tecnico-funzionali e di esercizio, - di impatto ambientale, - economici, di seguito sono esaminati più in dettaglio ciascuno di essi. 1. Aspetti tecnico-funzionali e di esercizio. Un elettrodotto è caratterizzato da diversi parametri, legati al tipo di tecnologia ed alla tecnica di messa in opera, di cui i principali sono quelli che esprimono il circuito equivalente elettrico in quanto responsabili dell equilibrio elettrico che si raggiunge durante la trasmissione della potenza richiesta. Essi sono: - la resistenza, dipende dalla sezione del conduttore, dal tipo di materiale (normalmente rame o alluminio) e dalla lunghezza dell elettrodotto; è responsabile delle perdite di potenza per effetto del passaggio della corrente: tra le due tecnologie (se l elettrodotto è correttamente dimensionato) non c è una sostanziale differenza, - l induttanza, dipende dalla distanza tra i conduttori delle tre fasi (aumenta all aumentare della distanza) e dalla sezione dei conduttori stessi; essa è responsabile dell energia

2 immagazzinata ne campo magnetico che si genera con il passaggio della corrente: è maggiore nelle linee aere rispetto a quelle in cavo poiché la distanza tra le fasi è molto maggiore nelle prime, - la capacità, dipende anch essa dalla distanza tra i conduttori delle fasi (aumenta al diminuire della distanza), dalla sezione degli stessi e dal materiale usato per l isolamento; essa è responsabile dell energia immagazzinata nel campo elettrico che si genera con la messa in tensione dell elettrodotto: è molto maggiore nelle linee in cavo che in quelle aeree. In sintesi, un cavo presenta, rispetto alla linea aerea, una maggiore capacità e una minore induttanza. In termini di esercizio: - una maggiore capacità comporta una maggiore potenza reattiva necessaria per tenere energizzato il cavo (mantenerlo in tensione per poter trasmettere la potenza attiva richiesta dall utenza). Nel caso in esame della linea 132kV Pian della Speranza-Rosia occorrerebbero circa 20 MVAr di potenza reattiva per il cavo contro circa 0,6 MVAr per la linea aerea (è da notare che l elettrodotto dovrebbe trasportare al massimo circa 13MW di potenza attiva). Ciò a sua volta comporta una corrente assorbita dalla cabina primaria di Pian della Speranza di quasi 100A per il cavo contro circa 3A per la linea aerea, che si traduce, in ultima analisi, in una perdita di energia di circa kwh annui contro circa 100kWh annui della linea aerea per tenere l elettrodotto in tensione: cioè il cavo per poter funzionare dissipa un energia circa 1000 volte superiore rispetto alla linea aerea. La stima fatta è per difetto in quanto non si è tenuto conto che l energia reattiva necessaria all energizzazione deve essere prodotta in altro luogo e trasportata producendo ulteriori perdite nel sistema a monte, - una minore induttanza comporta una maggiore corrente di guasto, che implica, a sua volta, la necessità di un dimensionamento più oneroso delle apparecchiature connesse quali interruttori, sezionatori, trasformatori, ecc. Questa diversità di parametri tra le due soluzioni ha anche altri risvolti sull esercizio, il principale dei quali è quello della regolazione della tensione che è più difficoltosa nel caso del cavo rispetto alla linea aerea. Aspetto di fondamentale importanza nell esercizio di un elettrodotto è la sua indisponibilità, cioè la probabilità che non sia in grado ti trasportare la potenza richiesta in un dato periodo di tempo (normalmente un anno). Essa dipende da due fattori: la probabilità che si verifichi un guasto e il tempo medio necessario al ripristino della funzionalità dell elettrodotto a seguito di guasto. Gli elettrodotti aerei hanno un numero di guasti per chilometro mediamente maggiore di quelli in cavo interrato, ma la maggior parte sono guasti transitori (il 90% riscontrato nella statistica dei guasti delle linee italiane coincidente con quello riscontrato a livello internazionale) e vengono risolti dal sistema automatico delle protezioni, in un tempo di qualche secondo, o mediante rapide operazioni in telecomando, in un tempo di ripristino di qualche minuto, e, complessivamente, hanno scarso peso sull indisponibilità. Notevole peso sulla indisponibilità lo hanno invece i guasti permanenti, cioè quelli che implicano un danno permanente alla struttura dell elettrodotto e richiedono l intervento di apposite squadre di operatori i quali, una volta individuato il punto in cui si è verificato il guasto, devono procedere, mediante appositi mezzi strumentali, al ripristino della struttura dell elettrodotto danneggiata. Questo tipo di guasto è mediamente più frequente negli elettrodotti in cavo rispetto a quelli aerei. Un approfondito studio (citare publ. CIGRE) mostra : - i guasti su elettrodotti aerei in alta tensione a kv sono 1.7 per 100km di linea in un anno, di cui permanenti il 10% cioè 0,17 per 100km per anno, - i guasti su elettrodotti in cavo (per quanto detto sempre permanenti) 1,6 per 100km per anno se isolati in olio e 0,35 per 100km per anno se isolati in materiale sintetico,

3 - il tempo medio per riparare un guasto permanente sulle linee aeree è risultato di 7 ore, mentre per i cavi in olio di 220 ore e per cavi con isolamento sintetico di 100 ore. Tutto questo porta a concludere, come è stato statisticamente osservato (citare CIGRE), una indisponibilità : - per le linee aeree di 0,02 %/100km su base annua, cioè circa 2 ore all anno per 100km di linea, - per le linee in cavo di 3,9 %/100km su base annua per quelli in olio e di 0,39 %/100km su base annua per quelli con materiale sintetico, cioè, per il cavo, l indisponibilità è da 20 a 200 volte maggiore di quella delle linee aeree. Nel caso in esame può essere previsto l uso di un cavo con isolamento sintetico, ma, essendo il percorso tutto extraurbano e di non facile accessibilità sono, da prevedere tempi di riparazione più lunghi della media, da ciò è stimabile una indisponibilità maggiore di almeno 30 volte quella della linea aerea. Questo dato, per il caso in esame, è importante poiché, a seguito delle indicazioni dei competenti uffici Regionali, l originale soluzione con la cabina primaria di Rosia collegata anche da un secondo elettrodotto alla cabina primaria Paganico è stata annullata per diminuire gli interventi costruttivi nell area, concordando la soluzione proposta con la cabina primaria di Rosia collegata a sbalzo da un solo elettrodotto. Pertanto, dovendo il Distributore erogare un servizio di pubblica utilità, è indispensabile adottare la soluzione che presenta la minima indisponibilità : in questo caso costruire un elettrodotto con linea aerea. 2. Aspetti di impatto ambientale. In merito all impatto ambientale si possono individuare due componenti : - la componente globale, - la componente locale. La componente globale è costituita da tutte le risorse (materiali ed energia) necessarie alla costruzione, all esercizio durante tutta la vita utile dell opera, allo smantellamento e recupero a fine vita. Questo tipo di analisi è molto complessa, per dare una prima sommaria idea possiamo osservare quanto segue: - una linea aerea impiega materiali quali alluminio (conduttore), acciaio (conduttori e sostegni), vetro (isolatori), cemento (fondazioni), tutti i materiali (con eccezione del cemento), sono facilmente recuperabili, hanno un contenuto energetico per unità di massa non elevato, il processo di fabbricazione ha un impatto ambientale non elevato per unità di massa, - una linea in cavo (con riferimento al cavo isolato in materiale sintetico) impiega alluminio e/o rame (conduttore e schermo), guaine di materiale semiconduttore, materie plastiche per lo strato isolante, guaina esterna in materiale termoplastico, cemento ed acciaio per la costruzione della sede di posa, quasi tutti materiali più difficilmente recuperabili (in pratica i materiali semiconduttori e quelli isolanti devono essere distrutti con non poco impatto ambientale) e i cui processi di produzione sono energeticamente più onerosi, la quantità di cemento necessaria inoltre, a parità di percorso, è maggiore rispetto a quella della linea aerea, - per quanto esposto al paragrafo 1. l esercizio di un cavo interrato è energeticamente molto più oneroso che nel caso della linea aerea. Tutto questo porta a concludere, come anche dimostrato da studi in ambito CIGRE e CEI, che l impatto ambientale globale di un elettrodotto in cavo interrato è maggiore di quello prodotto dallo stesso elettrodotto aereo.

4 Per l impatto locale, con specifico riferimento al caso in esame, è in primo luogo da evidenziare che la costruzione di un elettrodotto in cavo di alta tensione richiede l escavazione di una trincea di circa 1m per 1.8 m per tutta la lunghezza del tracciato con necessità di creare lungo il percorso una area di accessibilità di almeno 6 m per permettere l uso delle macchine escavatrici e dei camion per l asportazione del materiale di scavo in eccesso e per l adduzione di quello necessario alla costruzione (sabbia, manufatti di cemento, cavo ecc.). Inoltre l esercizio dell elettrodotto necessita di avere l accessibilità su tutto il percorso per poter intervenire alla riparazione di eventuali guasti : ciò richiede il mantenimento di una striscia di terreno di 6 m di larghezza libera e l apposizione di opportuna segnaletica, per motivi di sicurezza. E evidente come tutto ciò costituisca un notevole impatto ambientale e paesaggistico in particolare in quelle zone dove c è presenza di una vegetazione consistente e variegata: è certamente più impattante un taglio profondo e di notevole lunghezza rispetto ad un elettrodotto aereo che può essere sopraelevato rispetto alla vegetazione esistente ed insistere sul terreno solo per pochi metriquadrati per l appoggio dei sostegni peraltro edificabili con il supporto di elicottero senza creare, quindi, strutture di accesso. In merito all irreparabilità è da osservare come attualmente, sia in Italia che in altre nazioni, si procede allo smantellamento di vecchi elettrodotti aerei rendendo disponibile la superficie interessata al ripristino o ad altre destinazioni d uso, mentre, per quanto riguarda i cavi interrati, si procede alla sostituzione del cavo vecchio con uno nuovo, ma non si procede alla demolizione dei cavidotti che pertanto stanno diventando strutture permanenti. 3. Aspetti economici. I costi di un elettrodotto in cavo interrato di alta tensione sono sempre molto più alti di quelli di un elettrodotto aereo. In particolare: - i costi di costruzione di un cavo interrato variano da circa 3,6 a 16 volte (media 7 volte) quelli di un elettrodotto aereo, - i costi di esercizio, in relazione a quanto riportato in 3.1, sono dalle decine alle centinaia di volte più alti con il cavo rispetto alla linea aerea ( in relazione al costo dell energia primaria e della manodopera), - i costi di smantellamento e ripristino nel caso del cavo sono quasi doppi di quelli per la linea aerea. Un ulteriore, ma non secondario, aspetto economico da considerare è il valore delle superfici interessate dall opera sia per un eventuale acquisto che per definirne la diminuzione di valore da compensare. Un terreno ha valore in relazione alla sua destinazione d uso e alla sua collocazione geografica: per il caso in esame l opera insiste per l intero percorso su terreni destinati ad usi agricoli o forestalenaturalistici. Il valore economico di scambio è quello definito dal catasto o quello risultante da recenti contratti di vendita effettuati nell area in esame, ogni altro valore sarebbe di pura fantasia. La superficie interessata dall elettrodotto aereo di tipo compatto prescelto è stimabile in circa 25m di larghezza, mentre per un eventuale cavo interrato dovrebbe essere di circa 6m. Nel caso in esame non occorre considerare un area più vasta a causa del campo magnetico al suolo poiché il valore delle correnti massime previste durante la vita utile dell opera è molto minore della portata nominale : circa 100A contro circa 300A di portata (nel caso del cavo la corrente sarebbe un po più alta a causa della componente necessaria alla maggior potenza reattiva richiesta per l energizzazione come detto in precedenza). Per la diminuzione di valore va notato che l elettrodotto aereo, avendo i conduttori molto elevati rispetto al suolo, permette lo svolgersi delle attività agricole e forestale-naturalistico in maniera invariata (come facilmente osservabile, da tutti, nei terreni sottostanti gli elettrodotti aerei ad alta

5 tensione esistenti), non altrettanto per i cavi dovendo lasciare accessibile per le riparazioni la striscia di terreno soprastante: nel caso del cavo, quindi, la perdita di valore del terreno è maggiore rispetto al caso di linea aerea. La soluzione con elettrodotto in cavo interrato è decisamente, ed inequivocabilmente, molto più onerosa di quella con analogo elettrodotto aereo. In conclusione un attenta, approfondita e tecnicamente corretta analisi dei costi benefici fra le due tecnologie porta, quindi, a privilegiare l elettrodotto aereo rispetto a quello in cavo, con consistenti minor oneri per la collettività.

Cavi interrati: false verità e paradossi di un soluzione non per tutte le stagioni

Cavi interrati: false verità e paradossi di un soluzione non per tutte le stagioni Cavi interrati: false verità e paradossi di un soluzione non per tutte le stagioni 1. ALL ESTERO LA TECNOLOGIA DEI CAVI INTERRATI È PIÙ UTILIZZATA CHE IN ITALIA L uso dei cavi interrati in Italia è in

Dettagli

Sistemi di Protezione e Coordinamento. Impianti Elettrici in BT. Qualunque linea elettrica è caratterizzata da tre caratteristiche principali:

Sistemi di Protezione e Coordinamento. Impianti Elettrici in BT. Qualunque linea elettrica è caratterizzata da tre caratteristiche principali: Sistemi di Protezione e Coordinamento Impianti Elettrici in BT Qualunque linea elettrica è caratterizzata da tre caratteristiche principali: 1. carico elettrico da alimentare; 2. protezione (interruttore

Dettagli

Dott. Ing. Cesare Orsini Libero Professionista

Dott. Ing. Cesare Orsini Libero Professionista In genere si ricorre a forniture monofase nei cantieri di limitata potenza e gli scaglioni sono 1,5; 3; 4,5; 6 KW, mentre per cantieri più grandi si usano delle forniture trifase con potenze pari a 6;

Dettagli

Impianti elettrici. Impianti Meccanici 1

Impianti elettrici. Impianti Meccanici 1 Impianti Meccanici 1 Gli impianti sono soggetti ad una ampia normativa nazionale. Tali norme sono in continua evoluzione anche al fine di unificare internazionalmente le regole della buona tecnica e dell

Dettagli

Nuovo collegamento Linee MT San Ermete-Coltano

Nuovo collegamento Linee MT San Ermete-Coltano Enel Distribuzione SpA Zona di Pisa Nuovo collegamento Linee MT San Ermete-Coltano Relazione tecnica Estratto planimetrico Estratto satellitare Estratto di mappa catastale Sezioni di scavo Foto Pratica

Dettagli

Un edificio, adibito ad albergo, è costituito da tre piani fuori terra e da un piano interrato.

Un edificio, adibito ad albergo, è costituito da tre piani fuori terra e da un piano interrato. In questo numero riportiamo uno svolgimento possibile al quesito posto dal Ministero per l esame di stato di abilitazione all esercizio della libera professione di perito industriale della sessione 2008.

Dettagli

CONDIZIONI PER L EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI CONNESSIONE ALLE RETI ELETTRICHE CON TENSIONE SUPERIORE A 1 kv

CONDIZIONI PER L EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI CONNESSIONE ALLE RETI ELETTRICHE CON TENSIONE SUPERIORE A 1 kv CONDIZIONI PER L EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI CONNESSIONE ALLE RETI ELETTRICHE CON TENSIONE SUPERIORE A 1 kv Gennaio 2007 1. MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA 1.1 Informazioni relative alla domanda

Dettagli

IL TRASPORTO E LA DISTRIBUZIONE DELL ENERGIA ELETTRICA. Livelli di tensione, linee elettriche cabine di trasformazione MT/BT cavi elettrici

IL TRASPORTO E LA DISTRIBUZIONE DELL ENERGIA ELETTRICA. Livelli di tensione, linee elettriche cabine di trasformazione MT/BT cavi elettrici IL TRASPORTO E LA DISTRIBUZIONE DELL ENERGIA ELETTRICA Livelli di tensione, linee elettriche cabine di trasformazione MT/BT cavi elettrici www.webalice.it/s.pollini 2 www.webalice.it/s.pollini 3 Componenti

Dettagli

Zeno Martini (admin)

Zeno Martini (admin) Zeno Martini (admin) TRE CORTOCIRCUITI IN BASSA TENSIONE 18 October 2009 Generalità L'argomento è un classico degli impianti. Conoscere la corrente di cortocircuito è di fondamentale importanza per il

Dettagli

Razionalizzazione della rete elettrica AT nelle aree di Venezia e Padova

Razionalizzazione della rete elettrica AT nelle aree di Venezia e Padova RAZIONALIZZAZIONE RETE ELETTRICA AT Rev. 00 Pag. 1 di 7 del 15/04/09 Razionalizzazione della rete elettrica AT nelle aree di Venezia e Padova ALTERNATIVE DI TRACCIATO PER ELETTRODOTTO A 380 kv S.E. DOLO

Dettagli

Muoviamo la vostra energia

Muoviamo la vostra energia Muoviamo la vostra energia Servizi di Rete 12 Azienda Elettrica Ticinese Servizi di Rete Chi siamo Dal 1958, AET, l Azienda Elettrica Ticinese, è il principale operatore del Cantone nella produzione e

Dettagli

Studio Tecnico Dott. Ing. Paolo Caruana La Spezia

Studio Tecnico Dott. Ing. Paolo Caruana La Spezia 1. PREMESSA Nella presente relazione sono illustrati i criteri di scelta delle soluzioni progettuali adottate, in relazione alla classificazione dei luoghi ed in ottemperanza alle norme tecniche di riferimento.

Dettagli

Norma CEI 11-1 Campo di applicazione e definizioni

Norma CEI 11-1 Campo di applicazione e definizioni Norma CEI 11-1 Campo di applicazione e definizioni di Gianluigi Saveri 1. Campo di applicazione La nona edizione della Norma CEI 11-1, derivata dal documento di armonizzazione europeo HD 637, è entrata

Dettagli

Il sistema nervoso dell impianto elettrico. Scelta dei cavi negli impianti elettrici del residenziale e del terziario

Il sistema nervoso dell impianto elettrico. Scelta dei cavi negli impianti elettrici del residenziale e del terziario Il sistema nervoso dell impianto elettrico Scelta dei cavi negli impianti elettrici del residenziale e del terziario Il compito principale di un cavo è quello di trasportare l energia all interno di un

Dettagli

Classificazione dei Sistemi Elettrici

Classificazione dei Sistemi Elettrici Classificazione dei Sistemi Elettrici Classificazione dei Sistemi Elettrici in base alla tensione Sistema elettrico: complesso delle macchine, delle apparecchiature, delle sbarre e delle linee aventi una

Dettagli

PROGETTO DI LINEA ELETTRICA MT-BT IN CAVO SOTTERRANEO E N 1 CABINA DI TRASFORMAZIONE MT-BT IN LOCALITA GOLGO IN AGRO DEL COMUNE DI BAUNEI (OG)

PROGETTO DI LINEA ELETTRICA MT-BT IN CAVO SOTTERRANEO E N 1 CABINA DI TRASFORMAZIONE MT-BT IN LOCALITA GOLGO IN AGRO DEL COMUNE DI BAUNEI (OG) PROGETTO DI LINEA ELETTRICA MT-BT IN CAVO SOTTERRANEO E N 1 CABINA DI TRASFORMAZIONE MT-BT IN LOCALITA GOLGO IN AGRO DEL COMUNE DI BAUNEI (OG) RELAZIONE DI VALUTAZIONE PREVISIONALE CAMPO ELETTRICO E MAGNETICO

Dettagli

Piano Tecnico. Planimetria aerofotogrammetria scala 1:2.000. Estratto di mappa catastale scala 1:2.000. Estratto Regolamento Urbanistico Comune

Piano Tecnico. Planimetria aerofotogrammetria scala 1:2.000. Estratto di mappa catastale scala 1:2.000. Estratto Regolamento Urbanistico Comune Enel Distribuzione SpA SVR-PLA Livorno sede Pisa Piano Tecnico Relazione descrittiva Corografia scala 1:10.000 Planimetria aerofotogrammetria scala 1:2.000 Estratto di mappa catastale scala 1:2.000 Estratto

Dettagli

Antonino Condipodero Giuliano Guido Consulenti progettazione elettrica

Antonino Condipodero Giuliano Guido Consulenti progettazione elettrica Antonino Condipodero Giuliano Guido Consulenti progettazione elettrica Il rifasamento degli impianti elettrici viene realizzato quando il fattore di potenza raggiunge un valore tale da introdurre svantaggi

Dettagli

Protezione contro le sovratensioni di origine atmosferica. Che cosa cambia con la Guida CEI 81-27 e la II edizione delle Norme CEI EN 62305

Protezione contro le sovratensioni di origine atmosferica. Che cosa cambia con la Guida CEI 81-27 e la II edizione delle Norme CEI EN 62305 Protezione contro le sovratensioni di origine atmosferica Che cosa cambia con la Guida CEI 81-27 e la II edizione delle Norme CEI EN 62305 La protezione contro le sovratensioni negli impianti elettrici

Dettagli

IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI

IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI LINEE D INDIRIZZO PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI CORRELATI ALL INSTALLAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOTAICI SU EDIFICI DESTINATI

Dettagli

RELAZIONE. OGGETTO: Risistemazione con Risanamento Ambientale e Funzionale del Porto di Torre Annunziata CARATTERISTICHE GENERALI DELL IMPIANTO

RELAZIONE. OGGETTO: Risistemazione con Risanamento Ambientale e Funzionale del Porto di Torre Annunziata CARATTERISTICHE GENERALI DELL IMPIANTO RELAZIONE OGGETTO: Risistemazione con Risanamento Ambientale e Funzionale del Porto di Torre Annunziata CARATTERISTICHE GENERALI DELL IMPIANTO L impianto in progetto presenta le seguenti caratteristiche

Dettagli

Regione Emilia Romagna Provincia di Bologna Comune di Bologna

Regione Emilia Romagna Provincia di Bologna Comune di Bologna Regione Emilia Romagna Provincia di Bologna Comune di Bologna Calcolo dei valori previsionali del campo elettrico del campo elettromagnetico e valutazione delle DPA delle cabine elettriche e dei cavidotti

Dettagli

Magnetic field. Progetti e Soluzioni per Interferenze Elettromagnetiche su Tubazioni Metalliche

Magnetic field. Progetti e Soluzioni per Interferenze Elettromagnetiche su Tubazioni Metalliche Magnetic field Progetti e Soluzioni per Interferenze Elettromagnetiche su Tubazioni Metalliche M.Moro - G. Lucca SIRTI spa TUBAZIONI METALLICHE CORROSIONE in corrente continua (correnti vaganti prodotte

Dettagli

IMPIANTI ELETTRICI DI CANTIERE IMPIANTO DI MESSA A TERRA DEI CANTIERI

IMPIANTI ELETTRICI DI CANTIERE IMPIANTO DI MESSA A TERRA DEI CANTIERI IMPIANTO DI MESSA A TERRA DEI CANTIERI Tutte le masse, le masse estranee e i dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche devono essere collegati ad un unico impianto di messa a terra, ovvero

Dettagli

ALLEGATO B SPECIFICA TECNICA DI FORNITURA. PER LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI EOLICI CONNESSI ALLA RETE DI POTENZA NOMINALE COMPRESA TRA 20 E 100 kw p

ALLEGATO B SPECIFICA TECNICA DI FORNITURA. PER LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI EOLICI CONNESSI ALLA RETE DI POTENZA NOMINALE COMPRESA TRA 20 E 100 kw p ALLEGATO B SPECIFICA TECNICA DI FORNITURA PER LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI EOLICI CONNESSI ALLA RETE DI POTENZA NOMINALE COMPRESA TRA 20 E 100 kw p SCOPO Lo scopo della presente specifica è quello di fornire

Dettagli

DETERMINAZIONE DELLA FASCIA DI RISPETTO PER I CAMPI ELETTROMAGNETICI GENERATI DALLE CABINE ELETTRICHE A SERVIZIO DELL IMPIANTO FOTOVOLTAICO DA

DETERMINAZIONE DELLA FASCIA DI RISPETTO PER I CAMPI ELETTROMAGNETICI GENERATI DALLE CABINE ELETTRICHE A SERVIZIO DELL IMPIANTO FOTOVOLTAICO DA RELAZIONE TECNICA DETERMINAZIONE DELLA FASCIA DI RISPETTO PER I CAMPI ELETTROMAGNETICI GENERATI DALLE CABINE ELETTRICHE A SERVIZIO DELL IMPIANTO FOTOVOLTAICO DA 933.60kW DA REALIZZARSI PRESSO L AEROPORTO

Dettagli

MAZZA OSVALDO. Via Roma, 26/a 35010 Campo San Martino (PD) IMPIANTO FOTOVOLTAICO POTENZA 3,375 KWP GRID CONNECTED

MAZZA OSVALDO. Via Roma, 26/a 35010 Campo San Martino (PD) IMPIANTO FOTOVOLTAICO POTENZA 3,375 KWP GRID CONNECTED MAZZA OSVALDO Installazione e manutenzione impianti elettrici civili ed industriali Via Roma, 26/a 35010 Campo San Martino (PD) IMPIANTO FOTOVOLTAICO POTENZA 3,375 KWP GRID CONNECTED RELAZIONE TECNICA

Dettagli

Premessa 1. CARATTERISTICHE GENERALI DI PROGETTO. - Sistema di fornitura: corrente alternata trifase frequenza nominale pari a 50 Hz

Premessa 1. CARATTERISTICHE GENERALI DI PROGETTO. - Sistema di fornitura: corrente alternata trifase frequenza nominale pari a 50 Hz Premessa L impianto in questione è relativo ad un progetto per la realizzazione di un campo polivalente coperto e di un immobile adibito a spogliatoio presso la zona PIP. La documentazione di progetto

Dettagli

LINEE GUIDA SULLA CONVENZIONE CON LYTE & LYTE PER LA FORNITURA DI SERVIZI E PRODOTTI VOLTI AL RISPARMIO ENERGETICO

LINEE GUIDA SULLA CONVENZIONE CON LYTE & LYTE PER LA FORNITURA DI SERVIZI E PRODOTTI VOLTI AL RISPARMIO ENERGETICO LINEE GUIDA SULLA CONVENZIONE CON LYTE & LYTE PER LA FORNITURA DI SERVIZI E PRODOTTI VOLTI AL RISPARMIO ENERGETICO Sommario 1 PREMESSA...2 2 OGGETTO DELLA CONVENZIONE...4 3 DESCRIZIONE DEI PRODOTTI E SERVIZI

Dettagli

Risparmia fino al 30% di consumi di elettricità. Facile e veloce installazione nel proprio circuito elettrico. Non necessitano di alcuna munutenzione.

Risparmia fino al 30% di consumi di elettricità. Facile e veloce installazione nel proprio circuito elettrico. Non necessitano di alcuna munutenzione. Pagina1 I dispositivi progettati e costruiti dalla società Sun Power Energy D&R Institute Co. Ltd. sono in grado di aumentare il rendimento della distribuzione di energia in un impianto elettrico. Risparmia

Dettagli

Chi siamo P-WIND. Rientrano all'interno di questa gamma di prodotti: Cavi speciali per applicazione all'interno degli aerogeneratori;

Chi siamo P-WIND. Rientrano all'interno di questa gamma di prodotti: Cavi speciali per applicazione all'interno degli aerogeneratori; Cavi P-Wind P-WIND Chi siamo Il gruppo Prysmian è tra i leader mondiali nel settore dei cavi per l'energia e per le telecomunicazioni e vanta un forte posizionamento nei segmenti di mercato a più elevato

Dettagli

ASPETTI NORMATIVI E DI PROGETTAZIONE

ASPETTI NORMATIVI E DI PROGETTAZIONE Seminario Tecnico GLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI Novità legislative (nuovo conto energia), problematiche tecniche, problematiche di installazione, rapporti con gli Enti ASPETTI NORMATIVI E DI PROGETTAZIONE

Dettagli

Le verifiche negli impianti elettrici: tra teoria e pratica. Guida all esecuzione delle verifiche negli impianti elettrici utilizzatori a Norme CEI

Le verifiche negli impianti elettrici: tra teoria e pratica. Guida all esecuzione delle verifiche negli impianti elettrici utilizzatori a Norme CEI Le verifiche negli impianti elettrici: tra teoria e pratica (Seconda parte) Guida all esecuzione delle verifiche negli impianti elettrici utilizzatori a Norme CEI Concluso l esame a vista, secondo quanto

Dettagli

L installazione delle insegne luminose e delle lampade a scarica con tensione superiore a 1 kv

L installazione delle insegne luminose e delle lampade a scarica con tensione superiore a 1 kv 1 L installazione delle insegne luminose e delle lampade a scarica con tensione superiore a 1 kv La Norma CEI EN 50107 ( entrata in vigore nel settembre del 1999 e classificata come 34-86) fornisce i criteri

Dettagli

Gli impianti elettrici. nei cantieri edili

Gli impianti elettrici. nei cantieri edili Gli impianti elettrici nei cantieri edili Agli impianti elettrici nei cantieri si applicano la Sezione 704 della norma CEI 64-8 (VI Ediz.) (cantieri di costruzione e di demolizione) e la guida CEI 64-17

Dettagli

Interventi di manutenzione ordinaria dello stabile di proprietà comunale sito in piazzale Zaccari. PROGETTO ESECUTIVO IMPIANTO ELETTRICO

Interventi di manutenzione ordinaria dello stabile di proprietà comunale sito in piazzale Zaccari. PROGETTO ESECUTIVO IMPIANTO ELETTRICO Ing. Fabio Gramagna Via V. Emanuele, 131-18012 Bordighera (IM) - Tel./Fax. 0184/26.32.01 fgramagna@gmail.com - fabio.gramagna@ingpec.eu Comune di Bordighera Provincia di Imperia Interventi di manutenzione

Dettagli

Principio di funzionamento dei cavi scaldanti autoregolanti

Principio di funzionamento dei cavi scaldanti autoregolanti 1 Principio di funzionamento dei cavi scaldanti autoregolanti Sfruttando un particolare principio fisico, i cavi scaldanti autoregolanti consentono di mantenere sgelati o in temperatura tubazioni, sili

Dettagli

Sommario PREMESSA... 1 NORMATIVA DI RIFERIMENTO... 1 CALCOLO ILLUMINOTECNICO... 4

Sommario PREMESSA... 1 NORMATIVA DI RIFERIMENTO... 1 CALCOLO ILLUMINOTECNICO... 4 Relazione di calcolo illuminotecnico Sommario PREMESSA... 1 NORMATIVA DI RIFERIMENTO... 1 CALCOLO ILLUMINOTECNICO... 4 PREMESSA Oggetto del seguente lavoro è il calcolo illuminotecnico da effettuarsi nel

Dettagli

IMPIANTO ELETTRICO ILLUMINAZIONE PUBBLICA STRADE DI LOTTIZZAZIONE

IMPIANTO ELETTRICO ILLUMINAZIONE PUBBLICA STRADE DI LOTTIZZAZIONE OGGETTO Variante al piano attuativo di iniziativa privata ai sensi della L.R. 11/2005 autorizzato con delibera del C.C. n. 125 del 21/12/2005 S. Angelo di Celle - Deruta (Perugia) COMMITTENTE Novatecno

Dettagli

CALCOLI DI CORRENTI DI CORTO CIRCUITO... 3 CALCOLI DI DIMENSIONAMENTO CAVI... 4 VERIFICA DELLA PROTEZIONE DEI CAVI... 5 ELABORATI DI CALCOLO...

CALCOLI DI CORRENTI DI CORTO CIRCUITO... 3 CALCOLI DI DIMENSIONAMENTO CAVI... 4 VERIFICA DELLA PROTEZIONE DEI CAVI... 5 ELABORATI DI CALCOLO... SOMMARIO CALCOLI DI CORRENTI DI CORTO CIRCUITO... 3 CALCOLI DI DIMENSIONAMENTO CAVI... 4 VERIFICA DELLA PROTEZIONE DEI CAVI... 5 ELABORATI DI CALCOLO... 6 1 INTRODUZIONE I calcoli elettrici che formano

Dettagli

CALCOLO ELETTRICO DELLE LINEE ELETTRICHE

CALCOLO ELETTRICO DELLE LINEE ELETTRICHE CALCOLO ELETTRICO DELLE LINEE ELETTRICHE Appunti a cura dell Ing. Stefano Usai Tutore del corso di ELETTROTECNICA per meccanici e chimici A. A. 2001/ 2002 e 2002/2003 Calcolo elettrico delle linee elettriche

Dettagli

Chilowattora (kwh) Unità di misura dell energia elettrica. Un chilowattora è l energia consumata in un ora da un apparecchio utilizzatore da 1 kw.

Chilowattora (kwh) Unità di misura dell energia elettrica. Un chilowattora è l energia consumata in un ora da un apparecchio utilizzatore da 1 kw. Acquirente unico (AU) Acquirente Unico è la società per azioni del gruppo Gestore dei Servizi Energetici GSE Spa, alla quale è affidato per legge il ruolo di garante della fornitura di energia elettrica

Dettagli

QUADERNO TECNICO Gennaio 2011

QUADERNO TECNICO Gennaio 2011 1/12 QUADERNO TECNICO Gennaio 2011 Autore: Dott. Mauro Baldissin - Tecnico della Prevenzione CANTIERI EDILI CONTROLLI FONDAMENTALI PER RIDURRE IL RISCHIO ELETTRICO Premessa Nei cantieri edili i rischi

Dettagli

Sintesi dei risultati di prova sui rilevatori di tensione a distanza e a contatto.

Sintesi dei risultati di prova sui rilevatori di tensione a distanza e a contatto. Sintesi dei risultati di prova sui rilevatori di tensione a distanza e a contatto. novembre 2006 Progetto RdS Trasmissione e distribuzione Rapporto TTD Tecnologie T&D Approvato Pag. 1/22 Committente Ministero

Dettagli

DOMANDE più FREQUENTI SUL SOLARE FOTOVOLTAICO

DOMANDE più FREQUENTI SUL SOLARE FOTOVOLTAICO DOMANDE più FREQUENTI SUL SOLARE FOTOVOLTAICO Superficie per kilowatt. A seconda del tipo di pannello 7-8 metri quadrati producono un kilowatt. Nel caso di coperture di tetti con guaina flessibile 20 metri

Dettagli

Esperienze costruttive e di esercizio di impianti a 900 V in SET

Esperienze costruttive e di esercizio di impianti a 900 V in SET Esperienze costruttive e di esercizio di impianti a 900 V in SET Ing. Marino Creazzi Responsabile Operativo SET Distribuzione SpA - Gruppo Dolomiti Energia Trento, 19 aprile 2013 Soluzioni per la distribuzione

Dettagli

Caratteristiche di una banca dati georeferenziata delle sorgenti: l'esempio di CERT (Catasto Elettrodotti Regione Toscana).

Caratteristiche di una banca dati georeferenziata delle sorgenti: l'esempio di CERT (Catasto Elettrodotti Regione Toscana). Caratteristiche di una banca dati georeferenziata delle sorgenti: l'esempio di CERT (Catasto Elettrodotti Regione Toscana). Master Sistemi Informativi Geografici per il monitoraggio e la gestione del territorio

Dettagli

INDICE 1 SCOPO 2 RIFERIMENTI 3 CALCOLO DELL INDUZIONE MAGNETICA 4 CONCLUSIONI

INDICE 1 SCOPO 2 RIFERIMENTI 3 CALCOLO DELL INDUZIONE MAGNETICA 4 CONCLUSIONI INDICE 1 SCOPO 2 RIFERIMENTI 3 CALCOLO DELL INDUZIONE MAGNETICA 4 CONCLUSIONI 1 SCOPO Nell ambito della progettazione preliminare del nuovo elettrodotto a doppia terna in cavo 132kV per l alimentazione

Dettagli

Consorzio della bonifica Reno Palata - Bologna

Consorzio della bonifica Reno Palata - Bologna Progetto di realizzazione di un impianto di sollevamento d acqua da fiume per la distribuzione igienico-potabile al contesto abitativo e all ospedale del villaggio rurale di Matadi Babusongo (Provincia

Dettagli

5-Misurazione di campi elettrici e magnetici

5-Misurazione di campi elettrici e magnetici 5-Misurazione di campi elettrici e magnetici 5.1 Tecniche di misura e strumentazione Nel corso della nostra analisi abbiamo misurato il campo magnetico generato da elettrodotti e dato che si tratta di

Dettagli

SISTEMA ELETTRICO, NORMATIVA E LEGISLAZIONE

SISTEMA ELETTRICO, NORMATIVA E LEGISLAZIONE SISTEMA ELETTRICO, NORMATIVA E LEGISLAZIONE INDICE Generalità sulla produzione, il trasporto e la distribuzione dell energia elettrica. Normativa, unificazione, certificazione e controllo sugli impianti

Dettagli

Corrosione ed interferenze elettromagnetiche in corrente alternata su tubazioni metalliche: effetto del degrado del rivestimento isolante

Corrosione ed interferenze elettromagnetiche in corrente alternata su tubazioni metalliche: effetto del degrado del rivestimento isolante Corrosione ed interferenze elettromagnetiche in corrente alternata su tubazioni metalliche: effetto del degrado del rivestimento isolante G.Lucca SIRTI S.p.A - Milano Interferenze elettromagnetiche in

Dettagli

Dimensionamento Impianto Elettrico. Impianti Industriali 2-2009 1

Dimensionamento Impianto Elettrico. Impianti Industriali 2-2009 1 Dimensionamento Impianto Elettrico Impianti Industriali 2-2009 1 1 - Tratto di rete ogni tratto dell'impianto è individuato da lettere e numeri che ne definiscono gli estremi. Tale simbologia è utilizzata

Dettagli

PIANO DI DISMISSIONE

PIANO DI DISMISSIONE PIANO DI DISMISSIONE INDICE OGGETTO E SCOPO DESCRIZIONE IMPIANTO DESCRIZIONE DEL PIANO DI DISMISSIONE ALLA CATEGORIA RAEE NORMATIVA DI RIFERIMENTO PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI APPARTENENTI CLASSIFICAZIONE

Dettagli

Impianto di terra. messa a terra di protezione, è una misura atta a proteggere le persone dai contatti diretti;

Impianto di terra. messa a terra di protezione, è una misura atta a proteggere le persone dai contatti diretti; Impianto di terra Generalità L impianto di terra costituisce fondamentalmente un mezzo per disperdere correnti elettriche nel terreno e per proteggere, unitamente ai dispositivi d interruzione automatica

Dettagli

Guida alla realizzazione degli impianti fotovoltaici collegati a rete elettrica

Guida alla realizzazione degli impianti fotovoltaici collegati a rete elettrica Guida alla realizzazione degli impianti fotovoltaici collegati a rete elettrica Pubblicato il: 28/04/2006 Aggiornato al: 28/04/2006 di Gianfranco Ceresini Con tempismo notevole il CEI ha appena sfornato

Dettagli

Gli alimentatori stabilizzati: cenni alle problematiche relative alla trasmissione di

Gli alimentatori stabilizzati: cenni alle problematiche relative alla trasmissione di Gli alimentatori stabilizzati: cenni alle problematiche relative alla trasmissione di energia elettrica Abbiamo già accennato nella dispensa sugli alimentatori stabilizzati che la necessità del loro utilizzo

Dettagli

Struttura della rete elettrica di potenza - 1

Struttura della rete elettrica di potenza - 1 Struttura della rete elettrica di potenza - 1 Centrali di produzione dotate di alternatore collegato alla rete di trasmissioneinterconnessione mediante un trasformatore elevatore (tensione tipica dell

Dettagli

RELAZIONE DI CALCOLO IMPIANTO ELETTRICO

RELAZIONE DI CALCOLO IMPIANTO ELETTRICO RELAZIONE DI CALCOLO IMPIANTO ELETTRICO File: Relazione tecnica Data 11-11-2009 1 INDICE RELAZIONE DI CALCOLO E CRITERI DI DIMENSIONAMENTO... 3 CRITERI DI PROGETTO... 3 CRITERI DI DIMENSIONAMENTO DELLE

Dettagli

Il contributo di Anie per i trasformatori ad alta efficienza energetica. Ing. Tommaso Genova Associazione Energia Federazione Anie

Il contributo di Anie per i trasformatori ad alta efficienza energetica. Ing. Tommaso Genova Associazione Energia Federazione Anie Il contributo di Anie per i trasformatori ad alta efficienza energetica Ing. Tommaso Genova Associazione Energia Federazione Anie L Associazione Energia Fondata nel gennaio 2006, l Associazione Energia

Dettagli

Relazione Tecnica Progetto dell Impianto Elettrico

Relazione Tecnica Progetto dell Impianto Elettrico Relazione Tecnica Progetto dell Impianto Elettrico Rotatoria ingresso cittadella universitaria Premessa: La presente relazione tecnica è finalizzata ad indicare la caratteristiche dei principali componenti

Dettagli

Scheda tecnica n. 33E - Rifasamento di motori elettrici di tipo distribuito presso la localizzazione delle utenze.

Scheda tecnica n. 33E - Rifasamento di motori elettrici di tipo distribuito presso la localizzazione delle utenze. Scheda tecnica n. 33E - Rifasamento di motori elettrici di tipo distribuito presso la localizzazione delle utenze. 1. ELEMENTI PRINCIPALI 1.1 Descrizione dell intervento Categoria di intervento 1 : Vita

Dettagli

I sistemi elettrici: lezione introduttiva. Prof.ssa Maria Dicorato

I sistemi elettrici: lezione introduttiva. Prof.ssa Maria Dicorato I sistemi elettrici: lezione introduttiva Prof.ssa Maria Dicorato La produzione di energia elettrica L insieme dei mezzi di produzione, denominato centrali elettriche, nei quali avviene la trasformazione

Dettagli

Stabilizzazione delle micro reti e dei sistemi di cogenerazione

Stabilizzazione delle micro reti e dei sistemi di cogenerazione Stabilizzazione delle micro reti e dei sistemi di cogenerazione Nothing protects quite like Piller piller.com Sommario 1 Introduzione 3 2 Requisiti di base di una rete isolata stabile 3 3 Requisiti per

Dettagli

PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI RISPARMIO ENERGETICO

PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI RISPARMIO ENERGETICO IPIA C.A. DALLA CHIESA OMEGNA PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA LAVORO classi 4 e 5 MANUTENTORI PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI RISPARMIO ENERGETICO prof. Massimo M. Bonini ALIMENTAZIONE ELETTRICA

Dettagli

PROGETTO SOLE La realizzazione di un impianto fotovoltaico

PROGETTO SOLE La realizzazione di un impianto fotovoltaico PROGETTO SOLE La realizzazione di un impianto fotovoltaico Il Governo italiano ha presentato il 19 febbraio scorso il "Nuovo piano sull'efficienza energetica, sulle rinnovabili e sull'eco industria", con

Dettagli

Il Sistema di Distribuzione dell Energia Elettrica Roberto Faranda Dipartimento di Energia, Via La Masa, 34 (Bovisa) +39.02.2399.

Il Sistema di Distribuzione dell Energia Elettrica Roberto Faranda Dipartimento di Energia, Via La Masa, 34 (Bovisa) +39.02.2399. Il Sistema di Distribuzione dell Energia Elettrica Roberto Faranda Dipartimento di Energia, Via La Masa, 34 (Bovisa) +39.02.2399.3793 Caratteristiche dell energia elettrica 2 Perché l uso dell Energia

Dettagli

COMUNE DI PIETRAMELARA PROVINCIA DI CASERTA

COMUNE DI PIETRAMELARA PROVINCIA DI CASERTA COMUNE DI PIETRAMELARA PROVINCIA DI CASERTA PROGETTO/DIMENSIONAMENTO E VERIFICA IMPIANTO ELETTRICO A SERVIZIO DELL EDIFICIO COMUNALE DA DESTINARE AD ASILO NIDO -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

Capitolato speciale per fornitura e messa in opera di dispersori profondi per protezione catodica ed opere accessorie PARTE III

Capitolato speciale per fornitura e messa in opera di dispersori profondi per protezione catodica ed opere accessorie PARTE III Capitolato speciale per fornitura e messa in opera di dispersori profondi per protezione catodica ed opere accessorie PARTE III Luglio 2013 rev. 0 pag. 1 di 8 Indice CAPITOLO PAGINA 1 - PREMESSA 3 2 -

Dettagli

COMUNE DI SERDIANA PROVINCIA DI CAGLIARI

COMUNE DI SERDIANA PROVINCIA DI CAGLIARI COMUNE DI SERDIANA PROVINCIA DI CAGLIARI Relazione tecnica Oggetto: Progetto per la costruzione di una cabina Enel di trasformazione a 15KV/400V in elementi prefabbricati da realizzarsi nel terreno sito

Dettagli

Provincia di Rieti Comune di Collalto Sabino IMPIANTO FOTOVOLTAICO DI POTENZA NOMINALE 910,80 KWp

Provincia di Rieti Comune di Collalto Sabino IMPIANTO FOTOVOLTAICO DI POTENZA NOMINALE 910,80 KWp Provincia di Rieti Comune di Collalto Sabino IMPIANTO FOTOVOLTAICO DI POTENZA NOMINALE 910,80 KWp PIANO DI DISMISSIONE DELL IMPIANTO Progetto di ripristino 1. Piano di dismissione impianto fotovoltaico

Dettagli

Introduzione ai sistemi fotovoltaici

Introduzione ai sistemi fotovoltaici Introduzione ai sistemi fotovoltaici Effetto fotovoltaico La conversione dell energia elettromagnetica proveniente dal sole in energia elettrica tramite l effetto fotovoltaico si basa sulle proprietà dei

Dettagli

IL TRASFORMATORE. A cosa serve un trasformatore. Allegato 1

IL TRASFORMATORE. A cosa serve un trasformatore. Allegato 1 Allegato 1 IL TRASFORMATORE Una notevole distanza intercorre, spesso, tra il luogo in cui l energia elettrica viene prodotta (la centrale elettrica) e quello in cui viene utilizzata (industrie, abitazioni,

Dettagli

Il fusibile nella protezione contro le sovracorrenti in bassa tensione

Il fusibile nella protezione contro le sovracorrenti in bassa tensione Il fusibile nella protezione contro le sovracorrenti in bassa tensione di Saveri Gianluigi 1. Generalità Un apparecchiatura elettrica in condizioni di normale funzionamento (condizioni specificate dai

Dettagli

35272&2//2',0,685$'(,&$03,(/(775,&2(0$*1(7,&2$+]$,),1,

35272&2//2',0,685$'(,&$03,(/(775,&2(0$*1(7,&2$+]$,),1, 35272&2//2',0,685$'(,&$03,(/(775,&2(0$*1(7,&2$+]$,),1, '(// $33/,&$=,21('(//$'*51 3RVL]LRQLGLPLVXUD - Il sensore deve essere posizionato ad un altezza di 1,5 m dal suolo - La misura deve essere eseguita

Dettagli

Corso Umberto I, 232 Corso Umberto I, 203 84013 - CAVA DE TIRRENI (SA) 84013 CAVA DE TIRRENI (SA) R I F A S A R E

Corso Umberto I, 232 Corso Umberto I, 203 84013 - CAVA DE TIRRENI (SA) 84013 CAVA DE TIRRENI (SA) R I F A S A R E Ing. ARMANDO FERRAIOLI Ing. BIAGIO AURIEMMA Corso Umberto I, 232 Corso Umberto I, 203 84013 - CAVA DE TIRRENI (SA) 84013 CAVA DE TIRRENI (SA) R I F A S A R E Rifasare un impianto elettrico significa risparmiare

Dettagli

Il Quinto Conto Energia

Il Quinto Conto Energia Nota di approfondimento Il Quinto Conto Energia E stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 10 luglio 2012, n. 159, il decreto 5 luglio 2012, cosiddetto Quinto Conto Energia, che ridefinisce le modalità

Dettagli

INDICE. 1. Premessa e riferimenti legislativi e normativi pag. 2. 2. Descrizione dei sistemi pag. 3 2.1 Sistema edificio B2 pag. 3

INDICE. 1. Premessa e riferimenti legislativi e normativi pag. 2. 2. Descrizione dei sistemi pag. 3 2.1 Sistema edificio B2 pag. 3 INDICE 1. Premessa e riferimenti legislativi e normativi pag. 2 2. Descrizione dei sistemi pag. 3 2.1 Sistema edificio B2 pag. 3 2.1.1 Campo fotovoltaico pag. 3 2.1.2 Sezionatore pag. 4 2.1.3 Inverter

Dettagli

Deliberazione della Giunta Regionale n.1526 del 11 aprile 2000

Deliberazione della Giunta Regionale n.1526 del 11 aprile 2000 Deliberazione della Giunta Regionale n.1526 del 11 aprile 2000 L.R. 03.06.1993, n. 27 e successive modificazioni ed integrazioni: Prevenzione dei danni derivanti dai campi elettromagnetici generati da

Dettagli

GUIDA TECNICA. A.8 CORRENTI DI CORTO CIRCUITO E TEMPO DI ELIMINAZIONE DEI GUASTI NEGLI IMPIANTI DELLE RETI A TENSIONE UGUALE O SUPERIORE A 120 kv

GUIDA TECNICA. A.8 CORRENTI DI CORTO CIRCUITO E TEMPO DI ELIMINAZIONE DEI GUASTI NEGLI IMPIANTI DELLE RETI A TENSIONE UGUALE O SUPERIORE A 120 kv GUIDA TECNICA Allegato A.8 1 di 23 A.8 DI ELIMINAZIONE DEI GUASTI NEGLI Storia delle revisioni Rev.00 25/05/2001 Prima emissione Rev.01 26/04/2005 Rev.02 01/09/2010 Modifiche al paragrafo 5.2.2 (Correnti

Dettagli

SISTEMI DI PRELIEVO DELLA ENERGIA ELETTRICA DALLE RETI DI DISTRIBUZIONE

SISTEMI DI PRELIEVO DELLA ENERGIA ELETTRICA DALLE RETI DI DISTRIBUZIONE Prof. Dott. Ing. Sergio Rosati SISTEMI DI PRELIEVO DELLA ENERGIA ELETTRICA DALLE RETI DI DISTRIBUZIONE Roma, aprile 2012. PREMESSA Una buona conoscenza delle modalità di allaccio di installazioni, civili

Dettagli

Rivista Ligure di Meteorologia n 32 anno IX - giugno 2009

Rivista Ligure di Meteorologia n 32 anno IX - giugno 2009 Rivista Ligure di Meteorologia n 32 anno IX - giugno 2009 DIDATTICA di: Diego Rosa Breve introduzione alle energie rinnovabili (sole, vento, acqua) Parte terza L'energia eolica II Macchine antiche, macchine

Dettagli

LA CONNESSIONE DI IMPIANTI DI PRODUZIONE ALLA RETE DI DISTRIBUZIONE DI BASSA

LA CONNESSIONE DI IMPIANTI DI PRODUZIONE ALLA RETE DI DISTRIBUZIONE DI BASSA ELETTRICA DI.T. (< 1KV) DELLA G.I.E. S.R.L. E MODALITÀ DI RICHIESTA DELLA SCHEMA DELLA DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ DELL IMPIANTO ALLE REGOLE TECNICHE PER LA DI IMPIANTI DI PRODUZIONE ALLA RETE DI DISTRIUZIONE

Dettagli

MANUALE D'USO (Articolo 38 del D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207)

MANUALE D'USO (Articolo 38 del D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207) Comune di Marsciano Provincia di Perugia PIANO DI MANUTENZIONE MANUALE D'USO (Articolo 38 del D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207) OGGETTO: Sistemazione delle pavimentazioni e delle infrastrutture a rete di

Dettagli

Comune di Fano Località Rosciano REALIZZAZIONE IMPIANTO FOTOVOLTAICO DELLA POTENZA DI 993.6 KWP COLLEGATO ALLA RETE ELETTRICA DI MEDIA TENSIONE

Comune di Fano Località Rosciano REALIZZAZIONE IMPIANTO FOTOVOLTAICO DELLA POTENZA DI 993.6 KWP COLLEGATO ALLA RETE ELETTRICA DI MEDIA TENSIONE Sommario 1 PREMESSA 2 2 ANALISI DEGLI SCENARI 2 3 ANALISI DELLE OPERAZIONI 2 4 PREVISIONE DEI MEZZI DA UTILIZZARE 5 5 TEMPI 5 6 COSTI DELLO SMONTAGGIO 6 1 PREMESSA La presente relazione concerne il Piano

Dettagli

Il presente documento ha lo scopo di fornire una panoramica di queste due applicazioni. Pagina 1 di 7

Il presente documento ha lo scopo di fornire una panoramica di queste due applicazioni. Pagina 1 di 7 IMPIANTI FOTOVOLTAICI Un impianto fotovoltaico è un impianto per la produzione di energia elettrica. La tecnologia fotovoltaica permette di trasformare direttamente l energia solare incidente sulla superficie

Dettagli

RIFASAMENTO ELETTRICO INDUSTRIALE. Opportunità di efficientamento energetico Normativa, casi pratici e incentivi.

RIFASAMENTO ELETTRICO INDUSTRIALE. Opportunità di efficientamento energetico Normativa, casi pratici e incentivi. RIFASAMENTO ELETTRICO INDUSTRIALE Opportunità di efficientamento energetico Normativa, casi pratici e incentivi. Perchè rifasare? Nei circuiti elettrici, la corrente risulta in fase con la tensione solamente

Dettagli

FUTURIS ETRUSCA S.R.L.

FUTURIS ETRUSCA S.R.L. FUTURIS ETRUSCA S.R.L. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DI UNA CENTRALE ELETTRICA A BIOMASSE VERGINI NEL Relazione progetto dismissione impianto Via Squartini, 14 Centro Work Service Ospedaletto (PI) Tel

Dettagli

Realizzazione autorimessa. Via della pace nel mondo Sestri Levante

Realizzazione autorimessa. Via della pace nel mondo Sestri Levante Dott. Ing. Andrea Muzio Via Dante 72 Sestri Levante (GE) tel. 018541082 - fax. 0185482916 cell. 3357849106 e-mail: andrea@muzioing.it Realizzazione autorimessa Via della pace nel mondo Sestri Levante Opere

Dettagli

IMPIANTO DI DISTRIBUZIONE CARBURANTI SITO IN BARLETTA BAT- VIA REGINA MARGHERITA, (PV NI010613) RIMOZIONE IMPIANTO RELAZIONE TECNICA

IMPIANTO DI DISTRIBUZIONE CARBURANTI SITO IN BARLETTA BAT- VIA REGINA MARGHERITA, (PV NI010613) RIMOZIONE IMPIANTO RELAZIONE TECNICA IMPIANTO DI DISTRIBUZIONE CARBURANTI SITO IN BARLETTA BAT- VIA REGINA MARGHERITA, (PV NI010613) RIMOZIONE IMPIANTO RELAZIONE TECNICA INDICE 1. OGGETTO... 3 2. MOTIVAZIONE... 3 3. DESCRIZIONE DELL'ATTIVITÀ...

Dettagli

PROGETTO PRELIMINARE IMPIANTO FOTOVOLTAICO, MASSANO 3, RELAZIONE TECNICA

PROGETTO PRELIMINARE IMPIANTO FOTOVOLTAICO, MASSANO 3, RELAZIONE TECNICA REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI CUNEO COMUNE DI PIANFEI PROGETTO PRELIMINARE IMPIANTO FOTOVOLTAICO, MASSANO 3, RELAZIONE TECNICA Committente: Massano srl Via Circonvallazione, 3-12040 Montanera (CN) Italy

Dettagli

LA PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE

LA PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE Q U A D E R N I P E R L A P R O G E T T A Z I O N E LA PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE Guida alla progettazione ed all installazione secondo le norme tecniche CEI e UNI di MARCO

Dettagli

Struttura Sistema Elettrico Reti elettriche di distribuzione e archittettura della rete AT/MT

Struttura Sistema Elettrico Reti elettriche di distribuzione e archittettura della rete AT/MT Marzio Grassi Distribution Automation. March 2014 Struttura Sistema Elettrico Reti elettriche di distribuzione e archittettura della rete AT/MT June 3, 2014 Slide 1 Quanto è importante il Sistema Elettrico?

Dettagli

Progettazione, installazione e verifica di un impianto fotovoltaico Francesco Groppi Responsabile GDL2 CEI-CT82

Progettazione, installazione e verifica di un impianto fotovoltaico Francesco Groppi Responsabile GDL2 CEI-CT82 Lo stato dell arte della normativa legislativa e tecnica per impianti elettrici in particolare fotovoltaici Guida CEI 82-25 Sala conferenze CNA, Ragusa 30 Maggio 2009 Progettazione, installazione e verifica

Dettagli

PROGETTO DI RIPRISTINO

PROGETTO DI RIPRISTINO REGIONE TOSCANA PROVINCIA LIVORNO IMPIANTO FOTOVOLTAICO DI POTENZA 7,17 MWp Strada Loc. Forni Comune di Suvereto VERIFICA DI ASSOGGETTABILITA' A V.I.A. "PROGETTO DEFINITIVO" RETE RINNOVABILE S.R.L. Via

Dettagli

Porto turistico (Darsena) (Norme di Installazione)

Porto turistico (Darsena) (Norme di Installazione) Norme di installazione Protezione contro i contatti diretti: o Isolamento delle parti attive o Involucri o barriere con grado di protezione minimo IPXXB. Per le superfici orizzontali superiori a portata

Dettagli

L argomento trattato nella presente dispensa riguarda la macchina elettrica piú diffusa in

L argomento trattato nella presente dispensa riguarda la macchina elettrica piú diffusa in "!#%$& '( )* +-,./10 243#,5768)9;: / Nella presente trattazione verranno analizzate alcuni aspetti dell avviamento del motore asincrono trifase ed alcuni problemi relativi. L argomento trattato nella presente

Dettagli

Corretto posizionamento di strumentazione meteorologica

Corretto posizionamento di strumentazione meteorologica Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica Corso di laurea in Ingegneria per l Ambiente e il Territorio Fisica dell Atmosfera e del Clima Corretto posizionamento di strumentazione meteorologica

Dettagli

SOMMARIO... Errore. Il segnalibro non è definito.

SOMMARIO... Errore. Il segnalibro non è definito. SOMMARIO... Errore. Il segnalibro non è definito. 1. PREMESSA... 2 2. TIPOLOGIA DI MATERIALI... 3 3. MODALITA DI RIMOZIONE... 6 4. SMALTIMENTO DEL MATERIALE... 7 5. RIPRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI...

Dettagli

Regione Basilicata Provincia di Potenza Comune di Melfi PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DI UN PARCO EOLICO NEL COMUNE DI MELFI PROGETTO DEFINITIVO

Regione Basilicata Provincia di Potenza Comune di Melfi PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DI UN PARCO EOLICO NEL COMUNE DI MELFI PROGETTO DEFINITIVO Regione Basilicata Provincia di Potenza Comune di PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DI UN PARCO EOLICO NEL COMUNE DI MELFI PROGETTO DEFINITIVO 4 3 2 1 0 Settembre 2011 Em./Rev. Data Red./Dis. Verificato Approvato

Dettagli