Laboratori BES - Regione Lombardia Progetto di formazione CTS-MIUR (DM 821/2014) 24 febbraio 2015 L INCLUSIONE DI ALUNNI CON

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1 Laboratori BES - Regione Lombardia Progetto di formazione CTS-MIUR (DM 821/2014) 24 febbraio 2015 G I O R N A T A D I A T T I V I T À L A B O R A T O R I A L E M O D U L O C I N Q U E PRESA IN CARICO, CONTINUITÀ E STRATEGIE DIDATTICHE PER L INCLUSIONE DI ALUNNI CON DISABILITÀ INTELLETTIVA E DISABILITÀ GRAVE T U T O R REMO O M A R C I N Q U A N T A

2 PRIMA DI TUTTO! Benvenute/i e buon lavoro insieme!

3 COSA? Obiettivi generali del Piano di Formazione Potenziare le conoscenze psicopedagogiche dei docenti nelle aree delle disabilità intellettive e gravi Potenziare le abilità didattiche e metodologiche dei docenti nelle situazioni di disabilità intellettive e gravi Fornire ai docenti che si formeranno nuovi strumenti di indagine e di ricerca pedagogica su situazioni di disabilità intellettiva e grave per ripensare la propria azione educativo didattica all interno della classe (analisi di caso, film, narrazioni, ecc.)

4 CHI E PERCHÉ? Destinatari degli interventi uno o due docenti per ciascuna istituzione scolastica Finalità formazione di un congruo numero di formatori, che a loro volta possano realizzare interventi a cascata presso le proprie scuole oltre a fungere da punti di riferimento per il lavoro di équipe e per la consulenza tra colleghi.

5 COME? Il percorso proposto si caratterizza per Metodologia laboratoriale, centrata su studi di caso e discussioni di gruppo con la conduzione di docenti esperti Produzione di materiali utili alla diffusione e al trasferimento dell esperienza Formatori = docenti che hanno già frequentato un percorso di master presso gli Atenei della Lombardia Supervisione dei docenti universitari dei Master [Dott.ssa Giraldo UNIBG]

6 CALENDARIO MARTEDÌ 24 FEBBRAIO 2015 dalle ore 14,30 alle ore 18,30 MARTEDÌ 3 MARZO 2015 dalle ore 14,30 alle ore 18,30 LUNEDÌ 16 MARZO 2015 dalle ore 14,30 alle ore 18,30 MARTEDÌ 24 MARZO 2015 dalle ore 14,30 alle ore 18,30 SEDE: Istituto Comprensivo Castiglione 1 di Castiglione d/s (MN)

7 Sito di riferimento

8 PRESENTIAMOCI Chi sono REMO O M A R C I N Q U A N T A Mail Cosa insegno I N S. C U R R I C U L A R E P R I M A R I A Dove insegno I C D E L L A M A R G H E R I T A - V I Z Z O L O P. ( M I ) Qualche cosa di me (scolastico) Ψ, M A S T E R D S A, F S B E S Qualche cosa di me (extrascolastico) C I N E M A, D S F

9 PRESENTIAMOCI Chi sono Mail Cosa insegno Dove insegno Qualche cosa di me (scolastico) Qualche cosa di me (extrascolastico)

10 Esercitazione di gruppo Esercitazione Secondo la precedente formazione o il proprio bagaglio culturale, si elenchino quattro aspetti che si ritiene sia opportuno sapere o mettere in campo quando il docente si trova di fronte un alunno con disabilità intellettive o gravi - Suddivisione e discussione in piccoli gruppi - Restituzione e dibattito

11 Esercitazione di gruppo ma dove è finito il bambino?

12 PAUSA 30

13 Disabilità Intellettive Perché è importante riflettere sulle disabilità intellettive a scuola?

14 Disabilità Intellettive I numeri!

15 L integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di primo grado statali e non statali [Istat - 19 dicembre 2014]

16 L integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di primo grado statali e non statali [Istat A.S. 2010/2011]

17 L integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di primo grado statali e non statali [Istat - 25 gennaio 2013]

18 L integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di primo grado statali e non statali [Istat - 16 dicembre 2013]

19 L integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di primo grado statali e non statali [Istat - 19 dicembre 2014]

20 L integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di primo grado statali e non statali [Istat - 19 dicembre 2014]

21 L integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di primo grado statali e non statali [Istat - 19 dicembre 2014]

22 L integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di primo grado statali e non statali [Istat 19 dicembre 2014] Nell'anno scolastico , sono circa 84 mila gli alunni con disabilità nella scuola primaria (pari al 3,0% del totale degli alunni) mentre in quella secondaria di primo grado se ne contano poco più di 65 mila (il 3,7% del totale). Nelle scuole primarie il 21,4% degli alunni con disabilità non è autonomo in almeno una delle attività indagate (spostarsi, mangiare o andare in bagno) e l'8,0% non è autonomo in tutte e tre le attività. Nelle scuole superiori di primo grado le percentuali sono rispettivamente del 14.7% e del 5,5%. Il ritardo mentale, i disturbi del linguaggio, dell'apprendimento, e dell'attenzione rappresentano i problemi più frequenti negli alunni con disabilità in entrambi gli ordini scolastici considerati. Gli insegnanti di sostegno rilevati dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (Miur) sono più di 67 mila: 2 mila in più rispetto allo scorso anno. Nel Mezzogiorno si registra il maggior numero di ore medie di sostegno settimanali assegnate. Gli insegnanti di sostegno, in entrambi gli ordini scolastici, svolgono prevalentemente attività di tipo didattico (per l'84% degli alunni con disabilità della scuola primaria e per l'82,4% di quelli della scuola secondaria di primo grado). La quota è rispettivamente dell' 8,6% e del 6,8% se l'insegnante svolge attività prevalentemente di tipo assistenziale. Circa l'8% delle famiglie ha presentato un ricorso negli anni per ottenere l'aumento delle ore di sostegno. Ha cambiato insegnante di sostegno nel corso dell'anno scolastico il 14,5% degli alunni con disabilità della scuola primaria e il 12,5% della scuola secondaria di primo grado. Il 44,2% degli alunni della scuola primaria ha invece cambiato l'insegnante di sostegno rispetto all'anno scolastico precedente, lo stesso è accaduto al 37,9% degli alunni della scuola secondaria di primo grado. Nel Centro e nel Nord si registrano in media circa cinque ore settimanali di assistente educativo culturale o assistente ad personam per la scuola primaria e quattro ore per la secondaria di primo grado. Nel Mezzogiorno, dove invece sono più numerosi gli alunni con disabilità non autonomi, a questa attività vengono dedicate tre ore nella scuola primaria e due nella secondaria di primo grado. La partecipazione alle attività extrascolastiche organizzate dalla scuola sembra essere molto difficile per gli alunni con disabilità., Quasi la metà di loro non partecipa in entrambi gli ordini scolastici. Percentuali più basse si riscontrano, invece, nella partecipazione ai campi scuola, ai quali prendono parte il 16,1% degli alunni con disabilità della scuola primaria e il 17,2% di quelli della scuola secondaria di primo grado. Nell'anno scolastico sono quasi 85 mila gli alunni con disabilità nella scuola primaria (pari al 3,0% del totale degli alunni) mentre nella scuola secondaria di primo grado se ne contano più di 65 mila (il 3,8% del totale). Nella scuola primaria, il 21% degli alunni con disabilità non è autonomo in almeno una delle attività indagate (spostarsi, mangiare o andare in bagno) e l'8% non è autonomo in tutte e tre le attività. Nella scuola secondaria di primo grado le percentuali sono rispettivamente del 15% e del 5%. Il ritardo mentale, i disturbi del linguaggio e dello sviluppo rappresentano i problemi più frequenti negli alunni con disabilità in entrambi gli ordini scolastici considerati. Gli insegnanti di sostegno rilevati dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (Miur) sono più di 74 mila, 6 mila in più rispetto allo scorso anno. Nel Mezzogiorno si registra il maggior numero di ore medie di sostegno settimanali assegnate. Circa il 10% delle famiglie della scuola primaria e il 7% circa della secondaria hanno presentato, negli anni, un ricorso per ottenere l'aumento delle ore di sostegno. Ha cambiato insegnante di sostegno nel corso dell'anno scolastico l'11% degli alunni con disabilità della scuola primaria e il 9% della scuola secondaria di primo grado. Il 44% degli alunni della scuola primaria ha cambiato l'insegnante di sostegno rispetto all'anno scolastico precedente, lo stesso è accaduto al 40% degli alunni nella scuola secondaria di primo grado. Il numero medio di ore settimanali di assistente educativo culturale o assistente ad personam è di circa 10 in entrambi gli ordini scolastici. Nella scuola secondaria di primo grado sono maggiori le differenze territoriali: le scuole del Mezzogiorno hanno un numero medio di ore inferiore (8,7) rispetto a quelle del Centro e del Nord (rispettivamente 10,6 e 9,5). Buona la partecipazione degli alunni con disabilità alle uscite didattiche brevi senza pernottamento organizzate dalla scuola. Risulta invece più difficoltosa la partecipazione alle gite d'istruzione con pernottamento, soprattutto tra gli alunni della scuola primaria.

23 FONTE ISTAT

24 Disabilità Intellettive Il linguaggio specifico

25 Disabilità Intellettive RITARDO MENTALE vs DISABILITA INTELLETTIVE (DSM-5) Incapacità al raggiungimento di alcuni obiettivi (disabilità) che hanno a che fare con l intelligenza ed in particolare con i processi logico deduttivi che permettono un rapido apprendimento di nuove nozioni.

26 DI: le conoscenze fondamentali Il termine «Ritardo Mentale» (RM), nato dall evoluzione del termine «Insufficienza Mentale» (mental deficiency), è oggi sostituito, in numerosi paesi, da quello più ampio di «Disabilità Intellettive» (DI)

27 DI: le conoscenze fondamentali Una definizione «Gravi alterazioni permanenti dello sviluppo che si manifestano come sindromi globali, legate al deficit di sviluppo delle funzioni astrattive della conoscenza, sociali e dell adattamento, che originano prima del 18 anno di età» Luckasson et all. 2002

28 Confronto tra sistemi di classificazione DI Disturbi dello sviluppo intellettivo

29 Disabilità Intellettive Le Cause Biologiche Pre-natali (54%), Peri-natali (13%), Post-natali (8%) Genetiche (40%) Anomalie strutturali cromosomiche Ambientali 15-20% OMS Oggi la DI occupa una posizione di rilievo tra i problemi nascosti della salute mondiale ed il divario tra offerta di servizi e bisogni insoddisfatti è diventato incalcolabile

30 Disabilità Intellettive FATTORI ESTRINSECI (CONTESTUALI) Malnutrizione della madre Mancato accesso alle cure mediche Tossine ambientali Sostanze nocive e abitudini negative Danni causati alla nascita/traumi cerebrali

31 Disabilità Intellettive La Diagnosi DIAGNOSI DI DISABILITA INTELLETTIVA: Si basa su: ASSESSMENT (accertamento diagnostico) mediante strumenti Quantitativi TEST standardizzati TEST di intelligenza (funzioni cognitive) Strumenti valutazione funzionam. adatt. TEST personalità Qualitativi Descrizioni Osservazione partecipata Storia personale/familiare Colloquio/intervista

32 Disabilità Intellettive I Criteri Funzionamento intellettivo < 70 Funzionamento adattivo= capacità del soggetto di adeguarsi agli standard tipici della sua età e del suo ambiente culturale Età evolutiva Dai 2 ai 6 anni in presenza un rallentamento significativo di più linee di sviluppo è possibile ipotizzare la presenza di una disabilità intellettiva e già dai 4 anni è possibile formulare anche una diagnosi di gravità 60% dei soggetti rimane nel tempo nella stessa fascia di gravità, mentre il 30% slitta in quella meno grave e 10% in quella più grave

33 Disabilità Intellettive Le tipologie Sindromi e sindromi rare Disturbi dello spettro autistico (F84-89) Ritardo evolutivo Disabilità verbale Borderline

34 Disabilità Intellettive Le Sindromi (le più diffuse, tra le 750 individuate oggi, in ordine di frequenza) Trisomia 21 (o Sindrome di Down) Sindrome X fragile (o S. di Martin-Bell o FRAX) Trisomia 18 (o sindrome di Edwards) Sindrome di Rett Delezione del braccio corto del cromosoma 4 (o S. di Wolf) Delezione del braccio corto del cromosoma 5 (o S. cri-du-chat) Sindrome di Williams Trisomia 13 (o sindrome di Patau) Sindrome di Prader-Willi Sindrome di Angelman

35 Disabilità Gravi Chi sono gli alunni disabili gravi?

36 Disabilità Gravi Per la Legge 104/92 Legge 104, Art.4, comma 4 Qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l autonomia personale, correlata all età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume connotazione di gravità

37 Disabilità Gravi E nel linguaggio degli insegnanti Difficoltà di gestione in classe Producono frustrazione per mancanza di risultati Manifestano comportamenti problematici Necessitano di continua assistenza in un rapporto uno a uno Comportano l impossibilità di progettare percorsi condivisi con gli altri alunni In generale, richiedono una notevole capacità di progettazione Gli interventi sul paino della didattica sono molto ridotti Presentano una mancanza di autonomia fisica e/o psichica Necessitano di una riduzione dell orario di frequenza Sono gestibili prevalentemente fuori dalla classe Talvolta un alunno grave diventa tale nel passaggio ai gradi scolastici successivi

38 Disabilità Gravi Concretamente Gli alunni con disabilità complesse: Sono coloro che con l etichetta del grave forniscono al contesto molti alibi Sono coloro che richiedono capacità specifiche di progettazione, relazione e intervento educativo Sono coloro che mettono a dura prova il docente nella possibilità di adempiere al proprio ruolo MA SONO ANCHE IL BANCO DI PROVA DELLA CAPACITA DI UNA SCUOLA DI ESSERE COMUNITÀ EDUCANTE PER TUTTI!! LA LORO INCLUSIONE E INDICATORE DI QUALITÀ PER LA SCUOLA DI TUTTI!

39 Stop Labeling Children: Anonymous

40 Stop Labeling Children: Anonymous

41 Stop Labeling Children: Anonymous Un nuovo punto di vista centrato sulle risorse del bambino un nuovo punto di vista non più centrato sul problema!

42 ma è solo una questione di punti di vista? arrivederci a martedì prossimo!

Laboratori BES - Regione Lombardia Progetto di formazione CTS-MIUR (DM 821/2013) 24 febbraio 2015 L INCLUSIONE DI ALUNNI CON

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