ISTITUTO COMPRENSIVO SCARPERIA-SAN PIERO SCUOLA PRIMARIA CLASSI TERZE A. S LA COMBUSTIONE

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ISTITUTO COMPRENSIVO SCARPERIA-SAN PIERO SCUOLA PRIMARIA CLASSI TERZE A. S. 2012-2013 LA COMBUSTIONE"

Transcript

1 ISTITUTO COMPRENSIVO SCARPERIA-SAN PIERO SCUOLA PRIMARIA CLASSI TERZE A. S LA COMBUSTIONE

2 La combustione si inserisce nella scansione dei percorsi del curricolo verticale per la classe terza previsti dai Laboratori del Sapere Scientifico

3 OBIETTIVI ESSENZIALI DI APPRENDIMENTO: Sviluppare atteggiamenti di curiosità su quello che deve succedere cercando spiegazioni. Esplorare i fenomeni con un approccio scientifico osservando e descrivendo lo svolgersi dei fatti, formulando domande, anche sulla base di ipotesi personali. Individuare nei fenomeni somiglianze e differenze, registrando dati significativi. Acquisire un linguaggio appropriato ed utilizzarlo per esporre ciò che ha sperimentato.

4 ELEMENTI SALIENTI DELL'APPROCCIO METODOLOGICO 1. elaborazione personale tramite testi e disegni 2. lettura di tutti gli elaborati e discussione collettiva 3. realizzazione dell esperienza a livello individuale, quando possibile, o osservazione della stessa 4. rielaborazione individuale del proprio testo per correggere o aggiungere 5. Elaborazione da parte dell insegnante di una scheda conclusiva dell esperienza, tenendo conto dei lavori dei bambini, che metta in risalto i concetti fondamentali da apprendere

5 MATERIALI E STRUMENTI fiammiferi carta alcool legnetti carbonella sasso acqua siringhe candele braciere becker barattoli bacinella

6 AMBIENTI IN CUI E STATO SVILUPPATO IL PERCORSO AULA LABORATORIO DI SCIENZE GIARDINO DELLA SCUOLA

7 TEMPO IMPIEGATO a) per la messa a punto preliminare nel Gruppo LSS: 2 incontri per un totale di 4 ore b) per la progettazione specifica e dettagliata nelle classi: 16 ore di cui 1 ora e 30 minuti con il formatore c) tempo scuola di sviluppo del percorso: 3 mesi con lezioni settimanali di 2 ore ciascuna d) non sono state effettuate uscite esterne e) per la documentazione 10 ore

8 Introduciamo il percorso con l aiuto del brainstorming

9 Evidenziamo poi, con lo stesso colore, le parole che stanno bene insieme e formiamo tre gruppi a cui diamo un nome

10 In una discussione collettiva indaghiamo sulle esperienze e sulle conoscenze che i bambini hanno del fuoco. Il fuoco fa il fumo e il fumo inquina Una volta, nel bosco, avevo freddo la notte avevo acceso il fuoco con paglia e legnetti; ero da solo con il babbo. In autunno. scalda Mio nonno abita in campagna, ha preso tanta legna e ha fatto un fuoco gigantesco. Abbiamo cenato intorno al falò. illumina, perché il sole è fuoco è pericoloso Mi era entrata una piccola scheggia nel dito, la mamma ha passato l ago sul fuoco e mi ha tolto la spina. Avevo buttato l accendino nel fuoco ed è scoppiato serve per lavorare, per esempio il vetro, per dargli forme diverse con le pinze

11 DESCRIZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO Per ogni esperimento, proposto dall insegnante, i bambini hanno osservato attentamente, verbalizzato individualmente le loro osservazioni e disegnato materiali e procedura. Hanno poi confrontato gli elaborati e condiviso la definizione di combustione. Attraverso gli esperimenti con materiali diversi la definizione di combustione è stata elaborata, via via, in modo più preciso.

12 LA COMBUSTIONE DELLA CARTA Mettiamo un foglio di carta e inneschiamo con un fiammifero; al termine invitiamo i bambini a toccare il piatto di coccio per permettere loro di sentire il calore prodotto dalla combustione.

13 L osservazione del fenomeno La combustione

14 La cenere

15 La verbalizzazione scritta Chiediamo ai bambini di rispondere individualmente, per scritto, alla seguente domanda: Quali sono gli aspetti più importanti della trasformazione che avete osservato, la combustione della carta?

16 Il confronto delle descrizioni individuali

17 LA COMBUSTIONE DELLA CARTA Dopo il confronto collettivo abbiamo realizzato una scheda che, indicando gli aspetti significativi, definisse il fenomeno della combustione della carta. COMBUSTIBILE: carta INNESCO: fiammifero che si accende COMBUSTIONE: fenomeno che si ha quando la carta viene innescata con il fiammifero ABBIAMO OSSERVATO CHE LA COMBUSTIONE PRODUCE: - FIAMMA - LUCE - FUMO - CALORE La carta bruciata lascia un RESIDUO di cenere La combustione della carta è quel fenomeno che si verifica quando la carta viene innescata con un fiammifero, si ha produzione di fiamma, luce, calore, fumo. Dopo poco il fenomeno finisce e si ha un residuo di cenere. QUESTA TRASFORMAZIONE E IRREVERSIBILE SI TRASFORMA CARTA CENERE NON E POSSIBILE

18 LA COMBUSTIONE DELL ALCOOL

19

20 Confrontiamo gli aspetti più importanti della combustione della carta e dell alcool per individuare differenze e somiglianze COMBUSTIONE DELLA CARTA INNESCO con un fiammifero COMBUSTIONE DELL'ALCOOL INNESCO con un fiammifero PRODUZIONE DI Luce Calore PRODUZIONE DI Luce Calore Fumo RESIDUO: carta-cenere RESIDUO: nessuno

21

22 LA COMBUSTIONE DEI LEGNETTI E DELLA CARBONELLA Le due esperienze vengono effettuate una dopo l altra e la consegna è sempre quella di osservare con attenzione lo svolgersi dei fenomeni. E importante che i ragazzi colgano la maggiore difficoltà di innesco di legnetti e carbonella rispetto ad alcool e carta. Occorre notare che i tempi di combustione di questi ultimi materiali sono più lunghi.

23 Riflettiamo Secondo te, dopo aver visto il fenomeno della combustione dei legnetti e della carbonella, la definizione di combustione, data dal confronto tra la combustione della carta e dell alcool, va cambiata oppure no?

24 Dalla discussione abbiamo capito che

25 LA COMBUSTIONE DEL SASSO DOPO AVER OSSERVATO L ESPERIENZA ABBIAMO DISCUSSO INSIEME PER CAPIRE CHE Il SASSO NON SI E INNESCATO E NON HA DATO ORIGINE AL FENOMENO DELLA COMBUSTIONE. NON TUTTI I MATERIALI SONO INNESCABILI.

26 Ora prova a definire la combustione

27 Dal confronto delle definizioni individuali

28 La tabella dei combustibili

29 La combustione e il quotidiano E importante far riflettere i ragazzi su quanto è frequente nella nostra vita quotidiana il fenomeno della combustione. Si stimolano i ragazzi ad individuare i combustibili che loro conoscono e il loro utilizzo.

30 L ARIA E LA COMBUSTIONE Per scoprire la necessità dell aria per il fenomeno della combustione si effettuano alcune esperienze. Le esperienze hanno lo scopo anche di dimostrare che l aria ha una sua materialità ed occupa tutti gli spazi vuoti, cioè non contenenti liquidi e solidi.

31 L ARIA SI VEDE

32 Secondo te, perché il recipiente capovolto fa resistenza, quando viene immerso nell acqua della bacinella? Dal confronto delle spiegazioni date da ciascuno di noi, abbiamo capito che

33 ORA CHIEDIAMO AGLI ALUNNI: Cosa pensi che possa accadere se incliniamo lentamente il becker vuoto, immerso capovolto nell acqua della bacinella?

34 alcune ipotesi degli alunni

35 L ARIA OCCUPA UNO SPAZIO

36 SAPEVAMO GIA CHE nel becker vuoto, tenuto immerso capovolto nell acqua, era rimasta l aria. ORA SAPPIAMO ANCHE CHE Se si inclina lentamente il becker capovolto, l aria, contenuta in esso, esce via via con le bolle, mentre l acqua contemporaneamente sale e riempie il becker.

37 TRAVASIAMO L ARIA È possibile travasare l aria da un recipiente ad un altro nelle condizioni sperimentali precedenti? Ecco le risposte dei bambini:

38 L esperimento

39 Abbiamo capito che Una determinata quantità di ARIA, proprio come i solidi e i liquidi, ha uno specifico VOLUME, cioè occupa un determinato spazio. DAL DIZIONARIO VOLUME: s.m. spazio occupato da un corpo e la misura di tale spazio

40 L aria e la combustione

41 Riflettiamo Come mai la combustione della candela dura più a lungo quando il volume del recipiente di vetro capovolto è più grande?

42 Dopo la lettura delle risposte individuali abbiamo capito che

43 Allora ci chiediamo: La presenza dell ARIA e la necessità di spazi aperti sono indispensabili anche per le altre COMBUSTIONI? Dopo aver letto e discusso le nostre risposte, concordiamo che

44 Riflettiamo: Dopo gli ultimi esperimenti, la DEFINIZIONE di COMBUSTIONE, ricavata precedentemente, VA MODIFICATA oppure NO?

45 La definizione di combustione va MODIFICATA e COMPLETATA in questo modo:

46 LE VERIFICHE

47

48

49 RISULTATI OTTENUTI In relazione agli apprendimenti quasi tutti gli alunni hanno raggiunto, mediamente, risultati soddisfacenti. Gli alunni hanno mostrato interesse e curiosità verso gli esperimenti via via proposti, anche se è stato rilevato un po di smarrimento quando sono state presentate le diverse esperienze sull aria, perché qualche alunno ha chiesto: Non si fa più la combustione?.

50 Le esperienze con le candele hanno ricucito il legame con le precedenti combustioni, ma, spontaneamente, non è scaturito il bisogno di affinare e completare la DEFINIZIONE di COMBUSTIONE con l aggiunta della condizione necessaria perché essa avvenga, cioè la presenza di aria.

51 VALUTAZIONE DEL PERCORSO Il percorso ha stimolato in modo vivace gli alunni nell aspetto sperimentale, un po meno nelle riflessioni per la ricerca delle definizioni. Ha richiesto la partecipazione attiva dei bambini in tutti i passaggi dello svolgimento dell attività. Le verbalizzazioni scritte hanno favorito, anche se faticosamente, l interiorizzazione dei concetti e la maturazione di un esposizione linguistica sufficientemente chiara con l utilizzo di termini specifici. L approccio metodologico sperimentato è uno strumento trasversale che può essere utilizzato nelle altre discipline.

52 Gli aspetti problematici sono stati determinati da: tempi di attuazione necessariamente più lunghi rispetto alle indicazioni del percorso assenza di istruzioni precise rispetto al materiale più idoneo ( es: alcool non denaturato ma etilico), il dubbio sulla collocazione degli esperimenti sull aria prima l esperimento delle candele.

I CIRCOLO DIDATTICO SESTO FIORENTINO IL FENOMENO DELLA COMBUSTIONE

I CIRCOLO DIDATTICO SESTO FIORENTINO IL FENOMENO DELLA COMBUSTIONE I CIRCOLO DIDATTICO SESTO FIORENTINO IL FENOMENO DELLA COMBUSTIONE COMPETENZE ATTESE AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA Osservare, registrare, classificare organismi viventi e fenomeni fisici con la guida dell

Dettagli

LA COMBUSTIONE. Proposta didattica per la classe terza. Istituto Comprensivo di Barberino di Mugello Galliano. Anno scolastico 2011-2012

LA COMBUSTIONE. Proposta didattica per la classe terza. Istituto Comprensivo di Barberino di Mugello Galliano. Anno scolastico 2011-2012 LA COMBUSTIONE Proposta didattica per la classe terza Istituto Comprensivo di Barberino di Mugello Galliano Anno scolastico 2011-2012 IL FUOCO IO SO CHE Iniziamo il percorso con una conversazione: parliamo

Dettagli

ITAS Grazia Deledda LECCE

ITAS Grazia Deledda LECCE ITAS Grazia Deledda LECCE Piano Operativo Nazionale Obiettivo B- Azione 1-FSE 2008-27 Il cantiere delle scienze per l innovazione metodologica Percorso di formazione per docenti di Scienze di tutti gli

Dettagli

Istituto Comprensivo Rignano Incisa Laboratorio del Sapere Scientifico PERCORSO DIDATTICO SULL ACQUA SCUOLA PRIMARIA F. PETRARCA INCISA VALDARNO

Istituto Comprensivo Rignano Incisa Laboratorio del Sapere Scientifico PERCORSO DIDATTICO SULL ACQUA SCUOLA PRIMARIA F. PETRARCA INCISA VALDARNO Istituto Comprensivo Rignano Incisa Laboratorio del Sapere Scientifico PERCORSO DIDATTICO SULL ACQUA SCUOLA PRIMARIA F. PETRARCA INCISA VALDARNO CLASSI QUARTE A/B Collocazione del percorso effettuato nel

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO SCARPERIA-SAN PIERO SCUOLA PRIMARIA CLASSI TERZE A. S LA COMBUSTIONE

ISTITUTO COMPRENSIVO SCARPERIA-SAN PIERO SCUOLA PRIMARIA CLASSI TERZE A. S LA COMBUSTIONE ISTITUTO COMPRENSIVO SCARPERIA-SAN PIERO SCUOLA PRIMARIA CLASSI TERZE A. S. 2012-2013 LA COMBUSTIONE La combustione si inserisce nella scansione dei percorsi del curricolo verticale per la classe terza

Dettagli

E LUCE FU PROGETTO DI SCIENZE SULLA LUCE

E LUCE FU PROGETTO DI SCIENZE SULLA LUCE E LUCE FU PROGETTO DI SCIENZE SULLA LUCE Gruppo : DOCENTI DI CLASSE TERZA Ordine di Scuola: PRIMARIA Istituti coinvolti: ISTITUTO COMPRENSIVO DI TRESCORE CREMASCO Classi/anni: CLASSI TERZE /ANNI NOVE Competenze:

Dettagli

La combustione. Docente: prof.ssa Lobello Carmela

La combustione. Docente: prof.ssa Lobello Carmela La combustione Percorso didattico realizzato dalla classe II D Istituto d Istruzione secondaria di I grado S Francesco d Assisi Francavilla Fontana (Br) Docente: prof.ssa Lobello Carmela Perché la combustione?

Dettagli

Costruire il pensiero scientifico in comunità di apprendimento

Costruire il pensiero scientifico in comunità di apprendimento Costruire il pensiero scientifico in comunità di apprendimento Questa attività è stata proposta nell ambito del Progetto LE PAROLE DELLA SCIENZA in una classe dell I.C. M.L.King di Torino e poi condivisa

Dettagli

IL CALORE NON E TEMPERATURA

IL CALORE NON E TEMPERATURA IL CALORE NON E TEMPERATURA Il progetto è nato dalla collaborazione di una rete di scuole supportate dalla competenza scientifica della dott.ssa Paola Bortolon. L idea era quella di stimolare negli allievi

Dettagli

Istituto Comprensivo statale Girolamo Fracastoro Cavaion Veronese. SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI SCIENZE Classe prima

Istituto Comprensivo statale Girolamo Fracastoro Cavaion Veronese. SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI SCIENZE Classe prima Classe prima Classe I competenza matematica e SPERIMENTARE CON OGGETTI E MATERIALI competenze di base in scienza e tecnologia competenza digitale Osservare, descrivere elementi della realtà circostante

Dettagli

Giochi con la frutta. Laboratorio in continuità Scuola dell Infanzia (bambini di 5 anni) Scuola primaria (classe prima)

Giochi con la frutta. Laboratorio in continuità Scuola dell Infanzia (bambini di 5 anni) Scuola primaria (classe prima) Giochi con la frutta Laboratorio in continuità Scuola dell Infanzia (bambini di 5 anni) Scuola primaria (classe prima) Collocazione nel curricolo verticale Il percorso si colloca fra le classi ponte di

Dettagli

PON: IL CANTIERE DELLE SCIENZE PER L INNOVAZIONE METODOLOGICA. Conoscenze: La combustione intorno a noi e negli esseri viventi

PON: IL CANTIERE DELLE SCIENZE PER L INNOVAZIONE METODOLOGICA. Conoscenze: La combustione intorno a noi e negli esseri viventi PON: IL CANTIERE DELLE SCIENZE PER L INNOVAZIONE METODOLOGICA Obiettivo-Azione1-FSE 2008-27 Anno scolastico 2008/2009 Tema: Le trasformazioni Sottotema: Combustione Conoscenze: La combustione intorno a

Dettagli

SPERIMENTIAMO PER CONOSCERE L ARIA

SPERIMENTIAMO PER CONOSCERE L ARIA SPERIMENTIAMO PER CONOSCERE L ARIA Classi quarte della scuola primaria - Istituto comprensivo Pescara 3 Insegnanti: Pompa Serenella, Presicce Eliana, Tiberti Elena (Via del Milite Ignoto) Salvia Maria

Dettagli

CURRICOLO SCIENZE SCUOLA PRIMARIA Classe 1, 2, 3

CURRICOLO SCIENZE SCUOLA PRIMARIA Classe 1, 2, 3 CURRICOLO SCIENZE SCUOLA PRIMARIA Classe 1, 2, 3 Nuclei tematici Scienza della materia Traguardi per lo sviluppo della competenza L alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità verso fenomeni del mondo fisico

Dettagli

SCHEDA DI PRESENTAZIONE

SCHEDA DI PRESENTAZIONE SCHEDA DI PRESENTAZIONE TITOLO: il calore e la temperatura BREVE DESCRIZIONE DELL UNITA DI APPRENDIMENTO: in questa unità di apprendimento si vuole illustrare la differenza tra calore e temperatura e la

Dettagli

Per una scuola hands on : esperienze

Per una scuola hands on : esperienze Per una scuola hands on : esperienze Scuola: Primaria G. Deledda - Gaggio in P. classe 2^ A Denominazione dell attività: Laboratorio bolle di sapone. Caccia alla ricetta per bolle resistenti. Conoscenze

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro. Curricolo verticale SCIENZE

ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro. Curricolo verticale SCIENZE ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro Curricolo verticale SCIENZE SCIENZE COMPETENZA-CHIAVE: LA COMPETENZA DI BASE DI SCIENZE E TECNOLOGIA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE NUCLEO Scuola Primaria:

Dettagli

EDUCAZIONE SCIENTIFICA

EDUCAZIONE SCIENTIFICA ISTITUTO COMPRENSIVO DI TRESCORE CREMASCO SCUOLA DELL INFANZIA EDUCAZIONE SCIENTIFICA Destinatari: bambini anni 3 4-5 ISTITUTO COMPRENSIVO DI TRESCORE CREMASCO SCUOLE DELL INFANZIA DI: Campagnola Cr.,

Dettagli

Prodotto realizzato con il contributo della Regione Toscana nell'ambito dell'azione regionale di sistema. Laboratori del Sapere Scientifico

Prodotto realizzato con il contributo della Regione Toscana nell'ambito dell'azione regionale di sistema. Laboratori del Sapere Scientifico Prodotto realizzato con il contributo della Regione Toscana nell'ambito dell'azione regionale di sistema Laboratori del Sapere Scientifico ESPERIENZA SULLA SEMINA. La germinazione SVOLTA NELLA CLASSE 2

Dettagli

Fate clic per aggiungere testo

Fate clic per aggiungere testo Fate clic per aggiungere testo UN PESCE IN CLASSE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Sandro Pertini Vernio Fate clic per PRATO aggiungere testo Scuola dell Infanzia Collocazione del percorso effettuato nel curricolo

Dettagli

LA CARTA. Prove fisiche e Meccaniche. Classi 3A e 3B scuola sec.di primo grado

LA CARTA. Prove fisiche e Meccaniche. Classi 3A e 3B scuola sec.di primo grado LA CARTA Prove fisiche e Meccaniche Classi 3A e 3B scuola sec.di primo grado Collocazione del percorso effettuato nel curricolo verticale Fase conclusiva del ciclo di istruzione relativo ad un Istituto

Dettagli

Prodotto realizzato con il contributo della Regione Toscana nell'ambito dell'azione regionale di sistema. Laboratori del Sapere Scientifico

Prodotto realizzato con il contributo della Regione Toscana nell'ambito dell'azione regionale di sistema. Laboratori del Sapere Scientifico Prodotto realizzato con il contributo della Regione Toscana nell'ambito dell'azione regionale di sistema Laboratori del Sapere Scientifico Scuola primaria Capraia Isola Pluriclasse (classi terza e quinta):

Dettagli

Progetto PRO.VA.RE. Misure di accompagnamento per l attuazione delle Indicazioni Nazionali per la Scuola dell Infanzia e del primo ciclo

Progetto PRO.VA.RE. Misure di accompagnamento per l attuazione delle Indicazioni Nazionali per la Scuola dell Infanzia e del primo ciclo Misure di accompagnamento per l attuazione delle Indicazioni Nazionali per la Scuola dell Infanzia e del primo ciclo Progetto PRO.VA.RE PROgettare per VAlutaRE in Scienze Istituto Capofila: I.C. di Trescore

Dettagli

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO (AL TERMINE DELLA CLASSE PRIMA DELLA SCUOLA PRIMARIA) TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE SCIENZE

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO (AL TERMINE DELLA CLASSE PRIMA DELLA SCUOLA PRIMARIA) TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE SCIENZE (AL TERMINE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA) /ESPERIENZE LA CONOSCENZA DEL MONDO L alunno osserva con curiosità lo svolgersi dei più comuni fenomeni, ne immagina e ne verifica le cause, rendendosi sempre più

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO SASSOFERRATO UNITÁ DI INSEGNAMENTO APPRENDIMENTO n.1 a.s.2013/2014

ISTITUTO COMPRENSIVO SASSOFERRATO UNITÁ DI INSEGNAMENTO APPRENDIMENTO n.1 a.s.2013/2014 Articolazione dell apprendimento Dati identificativi ISTITUTO COMPRENSIVO SASSOFERRATO UNITÁ DI INSEGNAMENTO APPRENDIMENTO n.1 a.s.2013/2014 Titolo significativo Risolvere i problemi Insegnamenti coinvolti

Dettagli

IV CIRCOLO DIDATTICO MONCALIERI L ORTO IN TAVOLA

IV CIRCOLO DIDATTICO MONCALIERI L ORTO IN TAVOLA SCUOLA DELL INFANZIA IV CIRCOLO DIDATTICO MONCALIERI LA GABBIANELLA L ORTO IN TAVOLA Quattro anni fa la nostra scuola iniziò un progetto di educazione scientifica denominato ORTI E FIORI A SCUOLA che aveva

Dettagli

Competenza da promuovere: COMPETENZE DI BASE IN SCIENZA E TECNOLOGIA

Competenza da promuovere: COMPETENZE DI BASE IN SCIENZA E TECNOLOGIA Competenza da promuovere: COMPETENZE DI BASE IN SCIENZA E TECNOLOGIA Traguardi formativi RUBRICA VALUTATIVA DIMENSIONI INDICATORI PARZIALE INTERMEDIO AVANZATO PORSI DOMANDE MANIFESTA INTERESSE, CURIOSITA

Dettagli

Programmazione educativo-didattica anno scolastico 2013-2014 SCIENZE CLASSE PRIMA PRIMARIA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE.

Programmazione educativo-didattica anno scolastico 2013-2014 SCIENZE CLASSE PRIMA PRIMARIA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE. Istituto Maddalena di Canossa Corso Garibaldi 60-27100 Pavia Scuola dell Infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria di 1 grado Programmazione educativo-didattica anno scolastico 2013-2014 SCIENZE CLASSE

Dettagli

FARE SCIENZA A SCUOLA

FARE SCIENZA A SCUOLA ISTITUTO COMPRENSIVO DI NOTARESCO SCUOLA DELL INFANZIA A.S. 2015/16 PROGETTO DI RICERCA AZIONE (Sviluppo del pensiero scientifico) FARE SCIENZA A SCUOLA NOI LA LUCE E LE OMBRE NELLO SPAZIO E NEL TEMPO

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO BARBERINO MUGELLO

ISTITUTO COMPRENSIVO BARBERINO MUGELLO IL PESO percorso didattico scuola primaria Sperimentazione didattica ISTITUTO COMPRENSIVO BARBERINO MUGELLO I bambini utilizzano spontaneamente il concetto di pesante? Collochiamo su un banco alcuni oggetti:

Dettagli

PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 SCIENZE. Traguardi per lo sviluppo delle competenze OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 SCIENZE. Traguardi per lo sviluppo delle competenze OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 SCIENZE L insegnamento delle scienze dovrebbe essere caratterizzato dall utilizzo e dall acquisizione delle metodologie euristiche, che alimentano

Dettagli

Problemi tra prima e seconda

Problemi tra prima e seconda Problemi tra prima e seconda AMBIENTI DI APPRENDIMENTO IN MATEMATICA Annalisa Sodi Claudia Novelli A.S. 2013 2014 SCUOLA-CITTÀ PESTALOZZI Firenze Il lavoro che presentiamo continua una riflessione iniziata

Dettagli

MATERIALI: -pentola con acqua -cucchiaio di ferro e di legno

MATERIALI: -pentola con acqua -cucchiaio di ferro e di legno PROPAGAZIONE DEL CALORE CONDUZIONE CONVEZIONE IRRAGGIAMENTO EFFETTI DEL CALORE DILATAZIONE TERMICA nei SOLIDI CAMBIAMENTI DI STATO CUBICA LINEARE nei LIQUIDI nei GAS di Davide M. MATERIALI: -pentola con

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PALERMO MASTER: MISSB. UDA di Fisica

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PALERMO MASTER: MISSB. UDA di Fisica UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PALERMO MASTER: MISSB UDA di Fisica CLASSE V Scheda di Fisica di: Rosalia Rinaldi Prof.ssa Sperandeo 1 PREMESSA: Calore e temperatura sono concetti che ricorrono frequentemente

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO LOREDANA CAMPANARI

ISTITUTO COMPRENSIVO LOREDANA CAMPANARI ISTITUTO COMPRENSIVO LOREDANA CAMPANARI Via Monte Pollino, 45-00015 Monterotondo (RM) CURRICOLO VERTICALE DI SCIENZE E TECNOLOGIA A.S. 2013/2014 CURRICOLO Ambito disciplinare SCIENZE SCIENZE E TECNOLOGIA

Dettagli

SCIENZE E TECNOLOGIA

SCIENZE E TECNOLOGIA SCIENZE E TECNOLOGIA COMPETENZE Dimostra conoscenze scientifico-tecnologiche che gli consentono di analizzare dati e fatti della realtà e di verificare l'attendibilità delle analisi quantitative e statistiche

Dettagli

Nel campo d'esperienza "Immagini, suoni e colori" gli obiettivi specifici sono stati:

Nel campo d'esperienza Immagini, suoni e colori gli obiettivi specifici sono stati: Mescolanze di colori L'attività laboratoriale è stata pensata e programmata per i bambini di 4/5 anni; il suo obiettivo generale è la scoperta dei colori derivati: viola, arancione e verde, principalmente

Dettagli

CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA SCIENZE COMPETENZE

CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA SCIENZE COMPETENZE CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA SCIENZE COMPETENZE - L alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il mondo che lo stimolano a cercare spiegazioni di quello che vede succedere. - Esplora i

Dettagli

La candela accesa. Descrizione generale. Obiettivi. Sequenza didattica e metodo di lavoro. Esperimenti sulla crescita delle piante

La candela accesa. Descrizione generale. Obiettivi. Sequenza didattica e metodo di lavoro. Esperimenti sulla crescita delle piante Esperimenti sulla crescita delle piante unità didattica 1 La candela accesa Durata 60 minuti Materiali per ciascun gruppo - 1 candela - 1 vaso di vetro - 1 cronometro - 1 cannuccia - fiammiferi - 1 pezzo

Dettagli

insegnanti : Gabriella Balbo Anna Maria De Marchi Maria Cristina Giraldel

insegnanti : Gabriella Balbo Anna Maria De Marchi Maria Cristina Giraldel insegnanti : Gabriella Balbo Anna Maria De Marchi Maria Cristina Giraldel BAMBINI COINVOLTI : 19 del gruppo rosa (D) 17 del gruppo giallo (C) INSEGNANTI RESPONSABILI : Balbo Gabriella Anna Maria De Marchi

Dettagli

LA LUCE E IL FUOCO. Scuola dell Infanzia di Ciconicco Anno scolastico 2011/2012 Istituto Comprensivo di Fagagna SCHEDA SINTETICA

LA LUCE E IL FUOCO. Scuola dell Infanzia di Ciconicco Anno scolastico 2011/2012 Istituto Comprensivo di Fagagna SCHEDA SINTETICA SCHEDA SINTETICA LA LUCE E IL FUOCO Scuola dell Infanzia di Ciconicco Anno scolastico 2011/2012 Istituto Comprensivo di Fagagna Sede: 33034 Fagagna (UD) - Via del Castello 1 Tel. 0432 800258 Fax. 0432

Dettagli

Azione 1 Italiano come L2- La lingua per studiare. Disciplina: Lingua italiana IL DIARIO

Azione 1 Italiano come L2- La lingua per studiare. Disciplina: Lingua italiana IL DIARIO Azione 1 Italiano come L2- La lingua per studiare Disciplina: Lingua italiana IL DIARIO Livello: A2 Gruppo 12 Autori: Bombini Lucia, Dal Pos Claudia, Galet Daniela, Pradal Paola Anna, Simionato Francesca

Dettagli

Distinguere grandezze, unità di misura, strumenti di misura.

Distinguere grandezze, unità di misura, strumenti di misura. L A 145 ATTIVITÀ 1 Distinguere grandezze, unità di misura, strumenti di misura. Il tuo libro di scienze; strumenti di misura e non di misura forniti dal tuo insegnante. Osserva il tuo libro di scienze

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI SCIENZE CLASSE PRIMA. INDICATORI COMPETENZE ABILITA CONOSCENZE 1. Esplorare e descrivere oggetti e materiali

SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI SCIENZE CLASSE PRIMA. INDICATORI COMPETENZE ABILITA CONOSCENZE 1. Esplorare e descrivere oggetti e materiali SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI SCIENZE CLASSE PRIMA INDICATORI 1. Esplorare e descrivere oggetti e materiali 2. Osservare e sperimentare sul campo Sviluppa atteggiamenti di curiosità verso il mondo circostante

Dettagli

CLASSI 3^ A e 3^ B. Ins. GUIDONI FEDERICA Scuola Primaria Pietro Aldi Via Scansanese 4^ Circolo Didattico Grosseto

CLASSI 3^ A e 3^ B. Ins. GUIDONI FEDERICA Scuola Primaria Pietro Aldi Via Scansanese 4^ Circolo Didattico Grosseto CLASSI 3^ A e 3^ B Ins. GUIDONI FEDERICA Scuola Primaria Pietro Aldi Via Scansanese 4^ Circolo Didattico Grosseto ( periodo Gennaio Maggio) Anno Scolastico 2011-2012 L argomento della COMBUSTIONE è stato

Dettagli

PICCOLI EINSTEIN. Il liceo Einstein apre le porte dei propri laboratori per le classi delle scuole medie

PICCOLI EINSTEIN. Il liceo Einstein apre le porte dei propri laboratori per le classi delle scuole medie PICCOLI EINSTEIN Il liceo Einstein apre le porte dei propri laboratori per le classi delle scuole medie DESCRIZIONE DEL PROGETTO: Il liceo scientifico Einstein, sito in via Pacini 28, propone alle singole

Dettagli

VIAGGIO FANTASCIENTIFICO: ALLA SCOPERTA DI TERRA - ARIA ACQUA FUOCO

VIAGGIO FANTASCIENTIFICO: ALLA SCOPERTA DI TERRA - ARIA ACQUA FUOCO ISTITUTO COMPRENSIVO "PIERO FORNARA" DI CARPIGNANO SESIA Via Ettore Piazza, 5-28064 Carpignano Sesia (Novara) C.F.80015590039 Tel. 0321 825185 / 824520 - Fax. 0321 824586 website: http://share.dschola.it/carpignanosesia

Dettagli

Prodotto realizzato con il contributo della Regione Toscana nell'ambito dell'azione regionale di sistema. Laboratori del Sapere Scientifico

Prodotto realizzato con il contributo della Regione Toscana nell'ambito dell'azione regionale di sistema. Laboratori del Sapere Scientifico Prodotto realizzato con il contributo della Regione Toscana nell'ambito dell'azione regionale di sistema Laboratori del Sapere Scientifico CURRICOLO DI SCIENZE A.S. 2013-2014 I MATERIALI: CLASSE PRIMA

Dettagli

PROGETTAZIONE FORMATIVA ANNUALE PROGETTAZIONE ANNUALE DIDATTICA:

PROGETTAZIONE FORMATIVA ANNUALE PROGETTAZIONE ANNUALE DIDATTICA: PROGETTAZIONE FORMATIVA ANNUALE Docente Plesso Classe Prima Pipolo Giulia Primaria G. Giusti Sezione A Disciplina Storia Tavola di sintesi delle unità di apprendimento da svolgere nel corrente a. s. 2015-2015

Dettagli

ELABORATO DAI DOCENTI ISTITUTO COMPRENSIVO CALVISANO. ertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghj. Anno scolastico 2014-2015

ELABORATO DAI DOCENTI ISTITUTO COMPRENSIVO CALVISANO. ertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghj. Anno scolastico 2014-2015 qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdf ghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmq wertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfg CURRICOLO DI SCIENZE hjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqw ELABORATO DAI DOCENTI

Dettagli

CRESCERE LAVORANDO IN GRUPPI AUTENTICI

CRESCERE LAVORANDO IN GRUPPI AUTENTICI Progetto in rete I CARE CRESCERE LAVORANDO IN GRUPPI AUTENTICI ISTITUTO COMPRENSIVO DI CURNO SCUOLA PRIMARIA DI CURNO GIOCHI LOGICI MATEMATICI REFERENTE: Ins. EPIFANI VINCENZA Tempi : II QUADRIMESTRE Classe

Dettagli

Antonella Martinucci, Rossana Nencini, 2013 IL PESO. classe quarta

Antonella Martinucci, Rossana Nencini, 2013 IL PESO. classe quarta Antonella Martinucci, Rossana Nencini, 2013 IL PESO classe quarta I bambini utilizzano spontaneamente il concetto di pesante? Collochiamo su un banco alcuni oggetti: penne matite gomme fogli scottex quaderni

Dettagli

PROGETTO LA VIA DELLA CARTA MOTIVAZIONI OBIETTIVI

PROGETTO LA VIA DELLA CARTA MOTIVAZIONI OBIETTIVI PROGETTO LA VIA DELLA CARTA MOTIVAZIONI La motivazione che mi ha fatto optare per la stesura di questo progetto è l'interesse mostrato dai bambini per le scienze ed in particolare per il tema del riciclo.

Dettagli

PERCORSO DI PIANIFICAZIONE DI UN RACCONTO

PERCORSO DI PIANIFICAZIONE DI UN RACCONTO PROF.SSA PEZZIN CORSO METACOGNIZIONE NELLA SCUOLA? UNA POSSIBILE NECESSITA CTRH MONZA CENTRO 2013 Attività di laboratorio di lingua Percorso IL DONO DELLA PECORA Il percorso è rivolto ad un gruppo di 14

Dettagli

PROMUOVIAMO LA LETTUR! ANNO SCOLASTICO 2015/2016 DIREZIONE DIDATTICA IS MIRRIONIS - CAGLIARI

PROMUOVIAMO LA LETTUR! ANNO SCOLASTICO 2015/2016 DIREZIONE DIDATTICA IS MIRRIONIS - CAGLIARI P R O G E T T O D I C I R C O L O NOI A SCUOLA DI RACCONTERIA PROMUOVIAMO LA LETTUR! ANNO SCOLASTICO 2015/2016 DIREZIONE DIDATTICA IS MIRRIONIS - CAGLIARI PREMESSA Com è possibile riuscire a far sì che

Dettagli

Titolo dell'attività (max 255 caratteri, spazi compresi) Sintesi dell'attività (max 1000 caratteri, spazi compresi)

Titolo dell'attività (max 255 caratteri, spazi compresi) Sintesi dell'attività (max 1000 caratteri, spazi compresi) RIFLESSIONE SULLA PROGETTAZIONE Titolo dell'attività (max 255 caratteri, spazi compresi) Fare Scienze con un approccio innovativo: l Apparato Circolatorio. Sintesi dell'attività (max 1000 caratteri, spazi

Dettagli

Dalle scatole alle figure piane. Percorso di geometria Classe prima Scuola Primaria Rispescia a.s. 2014-2015

Dalle scatole alle figure piane. Percorso di geometria Classe prima Scuola Primaria Rispescia a.s. 2014-2015 Dalle scatole alle figure piane Percorso di geometria Classe prima Scuola Primaria Rispescia a.s. 2014-2015 Dalle Indicazioni nazionali per il curricolo Le conoscenze matematiche contribuiscono alla formazione

Dettagli

L Evaporazione dell acqua

L Evaporazione dell acqua L Evaporazione dell acqua Istituto Comprensivo di Barberino Mugello CLASSE QUARTA SCUOLA PRIMARIA L EBOLLIZIONE dell ACQUA Collochiamo sopra una piastra elettrica un becker da 400 cc, contenente circa

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA PROF. RAMIN GINO CLASSE III B SCIENTIFICO A.S 2015/2016 MATERIA : SCIENZE

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA PROF. RAMIN GINO CLASSE III B SCIENTIFICO A.S 2015/2016 MATERIA : SCIENZE PROGRAMMAZIONE DIDATTICA PROF. RAMIN GINO CLASSE III B SCIENTIFICO A.S 2015/2016 MATERIA : SCIENZE LIVELLI DI PARTENZA La classe è attenta ma poco partecipe, qualcuno porta anche dei contributi personali

Dettagli

Progetto Laboratori Saperi Scientifici (2 anno)

Progetto Laboratori Saperi Scientifici (2 anno) IC «M. L. Niccolini» Ponsacco (PI) a.s. 2014-15 Progetto Laboratori Saperi Scientifici (2 anno) «Il Peso Specifico il Principio di Archimede Il Galleggiamento» Classe 3 Scuola Secondaria di 1 grado Docente

Dettagli

Alla scoperta degli elementi della vita : acqua, aria, terra,fuoco.

Alla scoperta degli elementi della vita : acqua, aria, terra,fuoco. ISTITUTO COMPRENSIVO DI MERCATO SARACENO Scuola dell Infanzia Capoluogo Anno Scolastico 2011-2012 Progetto di plesso Collegato al progetto d istituto Alla scoperta degli elementi della vita : acqua, aria,

Dettagli

SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO CARVICO SOTTO IL M. VILLA D ADDA

SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO CARVICO SOTTO IL M. VILLA D ADDA SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO CARVICO SOTTO IL M. VILLA D ADDA ISTITUTO COMPRENSIVO DI CARVICO CURRICOLO DI L2 /L3 classe prima A.S. 2010/2011 OBIETTIVI FORMATIVI (i nostri OSA) COMPETENZE (Fioroni) Utilizza

Dettagli

Seriare e classificare oggetti in base alle loro proprietà. Osservare momenti significativi nella vita di piante e animali.

Seriare e classificare oggetti in base alle loro proprietà. Osservare momenti significativi nella vita di piante e animali. CLASSE PRIMA Sviluppa un atteggiamento di curiosità e di ricerca esplorativa. Sa raggruppare classificare e ordinare in base ad una caratteristica. Individuare la struttura di oggetti semplici e descriverli

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO MONTEGROTTO TERME SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINA: SCIENZE - CLASSE PRIMA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

ISTITUTO COMPRENSIVO MONTEGROTTO TERME SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINA: SCIENZE - CLASSE PRIMA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PRIMA DELLA DISCIPLINA: SCIENZE - CLASSE PRIMA L alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il mondo che lo stimolano a cercare spiegazioni di quello che vede succedere. Esplora i fenomeni

Dettagli

Fenomeni chimico-fisici Laboratori di scienze nella scuola

Fenomeni chimico-fisici Laboratori di scienze nella scuola Fenomeni chimico-fisici Laboratori di scienze nella scuola La classe come laboratorio Risorse : insegnante, alunni, adulti presenti nella scuola,figure parentali e territorio. Insegnante: gestisce l esperienza,

Dettagli

L ARIA Brevi indicazioni didattiche

L ARIA Brevi indicazioni didattiche L ARIA Brevi indicazioni didattiche Il percorso didattico è incentrato sulla sperimentazione e l osservazione, pertanto procuriamoci tutto il materiale necessario: contenitori in vetro, bicchiere, cartolina,

Dettagli

Prove associate al percorso INVESTIGAZIONI SUL MODELLO PARTICELLARE

Prove associate al percorso INVESTIGAZIONI SUL MODELLO PARTICELLARE Titolo: Prove associate al percorso INVESTIGAZIONI SUL MODELLO PARTICELLARE Autore: Elisabetta Caroti Percorsi didattici associati: 1. Investigazioni sul modello particellare AVVERTENZA: Le domande che

Dettagli

LA FISICA IN LABORATORIO

LA FISICA IN LABORATORIO Istituto Calasanzio anno 2015-2016 LA FISICA IN LABORATORIO Progetto sulle attività sperimentali per la scuola primaria e secondaria IN COSA CONSISTE IL METODO SCIENTIFICO Nell educazione scientifica è

Dettagli

ESPERIENZA 1 MATERIALE - UNA BACINELLA, UN BARATTOLO DI VETRO, UN TAPPO DI SUGHERO, ACQUA, CARTA E PENNA.

ESPERIENZA 1 MATERIALE - UNA BACINELLA, UN BARATTOLO DI VETRO, UN TAPPO DI SUGHERO, ACQUA, CARTA E PENNA. Prof. Fucini Marco ESPERIMENTO 1 ESPERIMENTO 2 ESPERIMENTO 3 ESPERIMENTO 4 ESPERIMENTO 5 ESPERIMENTO 6 ESPERIMENTO 7 ESPERIMENTO 8 ESPERIMENTO 9 ESPERIMENTO 10 ESPERIMENTO 11 ESPERIMENTO 12 ESPERIMENTO

Dettagli

VOLUME E CAPACITA matematica, scienze o educazione ambientale?

VOLUME E CAPACITA matematica, scienze o educazione ambientale? VOLUME E CAPACITA matematica, scienze o educazione ambientale? Percorso didattico per la quinta classe della scuola primaria Seconda parte Anna Dallai, Elena Scubla, 2013 IL volume dei liquidi viene, generalmente,

Dettagli

Alcune proprietà dell aria

Alcune proprietà dell aria SCIENZE La Terra L aria, come già sai, è composta sostanzialmente di gas, ed è invisibile, tanto che normalmente non ci accorgiamo della sua presenza e finiamo per considerarla qualcosa di astratto. Ma

Dettagli

La combustione e il potere calorifico.

La combustione e il potere calorifico. Prof.ssa Paola Luisa Albano La combustione e il potere calorifico. In questa esperienza, proposta ad una classe del biennio di scuola superiore, è previsto che i ragazzi conoscano già il concetto di combustibile

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO G.MARITI Corso della Repubblica, 125 Fauglia (PI) LABORATORI DEI SAPERI SCIENTIFICI 2013-2014 DIARIO DEL GRUPPO

ISTITUTO COMPRENSIVO G.MARITI Corso della Repubblica, 125 Fauglia (PI) LABORATORI DEI SAPERI SCIENTIFICI 2013-2014 DIARIO DEL GRUPPO ISTITUTO COMPRENSIVO G.MARITI Corso della Repubblica, 125 Fauglia (PI) LABORATORI DEI SAPERI SCIENTIFICI 2013-2014 SCUOLA: Secondaria di I grado Benci " Santa Luce CLASSE/SEZIONE :1 F INSEGNANTE: ORLANDINI

Dettagli

Risparmio idrico e valorizzazione dell acqua del rubinetto nelle scuole elementari e medie

Risparmio idrico e valorizzazione dell acqua del rubinetto nelle scuole elementari e medie Acqua T.V.B. TI VOGLIO BERE JUNIOR Risparmio idrico e valorizzazione dell acqua del rubinetto nelle scuole elementari e medie PREMESSA L ipotesi di progetto è finalizzata ad educare ad un consumo responsabile

Dettagli

Scuola dell Infanzia Paritaria Gesù Maria Anno Scolastico 2013-2014. I quattro elementi della natura

Scuola dell Infanzia Paritaria Gesù Maria Anno Scolastico 2013-2014. I quattro elementi della natura Scuola dell Infanzia Paritaria Gesù Maria Anno Scolastico 2013-2014 I quattro elementi della natura Scuola dell infanzia Paritaria Gesù-Maria Anno scolastico 2013-2014 Progetto didattico I quattro elementi

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI TRESCORE CREMASCO PROGETTAZIONE ANNUALE DI SCIENZE CLASSI 1 a, 2 a, 3 a, 4 a, 5 a ANNO SCOLASTICO 2015/16 COMPETENZE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI TRESCORE CREMASCO PROGETTAZIONE ANNUALE DI SCIENZE CLASSI 1 a, 2 a, 3 a, 4 a, 5 a ANNO SCOLASTICO 2015/16 COMPETENZE ISTITUTO COMPRENSIVO DI TRESCORE CREMASCO PROGETTAZIONE ANNUALE DI SCIENZE CLASSI 1 a, 2 a, 3 a, 4 a, 5 a ANNO SCOLASTICO 2015/16 COMPETENZE SPECIFICHE DELLA DISCIPLINA: 1. L alunno sviluppa atteggiamenti

Dettagli

CURRICOLO DI SCIENZE SCUOLA PRIMARIA ISTITUTO COMPRENSIVO PASSIRANO-PADERNO. Revisione Curricolo di Istituto a.s. 2014-2015

CURRICOLO DI SCIENZE SCUOLA PRIMARIA ISTITUTO COMPRENSIVO PASSIRANO-PADERNO. Revisione Curricolo di Istituto a.s. 2014-2015 ISTITUTO COMPRENSIVO PASSIRANO-PADERNO CURRICOLO DI SCIENZE SCUOLA PRIMARIA Revisione Curricolo di Istituto a.s. 2014-2015 Curricolo suddiviso in obiettivi didattici, nuclei tematici e anni scolastici

Dettagli

SCIENZE. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO (dalle Indicazioni Nazionali) AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA. Esplorare e descrivere oggetti e materiali

SCIENZE. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO (dalle Indicazioni Nazionali) AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA. Esplorare e descrivere oggetti e materiali SCIENZE CLASSE 1 a TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO INDICATORI DI VALUTAZIONE (Stabiliti dal Collegio Docenti) AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA AL TERMINE DELLA CLASSE

Dettagli

UNITÀ DI APPRENDIMENTO

UNITÀ DI APPRENDIMENTO DISCIPLINA TECNOLOGIA NUMERO UNITÀ D APPRENDIMENTO 01 DATI IDENTIFICATIVI TITOLO I METALLI ANNO SCOLASTICO 2015-2016 CLASSI SECONDE CLASSI / ALUNNI COINVOLTI DOCENTI COINVOLTI UNITÀ DI APPRENDIMENTO DOCENTI

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA DI ANDEZENO ANNO SCOLASTICO 2015/2016 AMICA TERRA

SCUOLA DELL INFANZIA DI ANDEZENO ANNO SCOLASTICO 2015/2016 AMICA TERRA SCUOLA DELL INFANZIA DI ANDEZENO ANNO SCOLASTICO 2015/2016 AMICA TERRA PER I BAMBINI DELLA SCUOLA DELL INFANZIA, LA TERRA E UN ELEMENTO QUASI MAGICO, DA SCAVARE, TRAVASARE, TRASPORTARE, MISCELARE E RAPPRESENTA

Dettagli

IO PROTAGONISTA AL COMPUTER. Scuola dell Infanzia Statale B.Munari Romano di Lombardia Anno scolastico 2014-2015

IO PROTAGONISTA AL COMPUTER. Scuola dell Infanzia Statale B.Munari Romano di Lombardia Anno scolastico 2014-2015 IO PROTAGONISTA AL COMPUTER Scuola dell Infanzia Statale B.Munari Romano di Lombardia Anno scolastico 2014-2015 IO al lavoro Il progetto è stato proposto a tutti i bambini grandi della scuola da o novembre

Dettagli

LA CONOSCENZA DEL MONDO

LA CONOSCENZA DEL MONDO SCUOLA DELL INFANZIA INDICATORI LA CONOSCENZA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3 anni 4 anni 5 anni. DEL MONDO FISICO E.. Esplorare con curiosità attraverso i sensi. Manipolare materiali diversi. Sperimentare

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI PAGNACCO SCUOLA ELEMENTARE DE AMICIS PROGETTO SeT. Scheda di lavoro. Problemi procedurali NONSOLOCALCOLO

ISTITUTO COMPRENSIVO DI PAGNACCO SCUOLA ELEMENTARE DE AMICIS PROGETTO SeT. Scheda di lavoro. Problemi procedurali NONSOLOCALCOLO ISTITUTO COMPRENSIVO DI PAGNACCO SCUOLA ELEMENTARE DE AMICIS PROGETTO SeT Scheda di lavoro Problemi procedurali NONSOLOCALCOLO Destinatari i bambini della IV classe elementare 1. Obiettivi formativi Sviluppo

Dettagli

Gli oggetti e le loro proprietà

Gli oggetti e le loro proprietà Istituto Comprensivo Rignano Incisa Laboratorio del Sapere Scientifico Gli oggetti e le loro proprietà Classe prima B scuola Primaria di Incisa a. s. 2013/2014 Collocazione del percorso effettuato nel

Dettagli

PROGETTO. SID - Scientiam Inquirendo Discere IBSE - Inquiry Based Science. Education

PROGETTO. SID - Scientiam Inquirendo Discere IBSE - Inquiry Based Science. Education PROGETTO SID - Scientiam Inquirendo Discere IBSE - Inquiry Based Science Education 1 Anno scolastico 2013 2014 Classe I A ottici Modulo: Affonda o galleggia? Agata Conti 2 Sintesi Il modulo offre l'opportunità

Dettagli

Facciamo un calendario

Facciamo un calendario ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO DOCUMENTAZIONE PERCORSO DI STORIA Scuola dell Infanzia Facciamo un calendario Scuola dell Infanzia Insegnanti: F Aloisio,

Dettagli

Scheda di presentazione dei percorsi tematici

Scheda di presentazione dei percorsi tematici Scheda di presentazione dei percorsi tematici 1. Dati generali Nome e cognome Anna Brundu Presidio di riferimento POST - Perugia Istituto di appartenenza 3 Circolo Didattico di Perugia Scuola Primaria

Dettagli

Prodotto realizzato con il contributo della Regione Toscana nell'ambito dell'azione regionale di sistema. Laboratori del Sapere Scientifico

Prodotto realizzato con il contributo della Regione Toscana nell'ambito dell'azione regionale di sistema. Laboratori del Sapere Scientifico Prodotto realizzato con il contributo della Regione Toscana nell'ambito dell'azione regionale di sistema Laboratori del Sapere Scientifico AMBITO DISCIPLINARE SCIENZE SPERIMENTALI - TECNOLOGIA LIVELLO

Dettagli

Il Grano. a.s. 2012/2013 scuola dell'infanzia J. Piaget I Circolo Didattico Sesto Fiorentino

Il Grano. a.s. 2012/2013 scuola dell'infanzia J. Piaget I Circolo Didattico Sesto Fiorentino Il Grano a.s. 2012/2013 scuola dell'infanzia J. Piaget I Circolo Didattico Sesto Fiorentino OBIETTIVI: PROGETTO DI EDUCAZIONE SCIENTIFICA LSS IL GRANO Conoscere e sperimentare il ciclo di un evento naturale

Dettagli

Plurilinguismo: dal mondo a casa nostra Poster 6

Plurilinguismo: dal mondo a casa nostra Poster 6 1 Plurilingue?! Si, ma come? Spiegazioni Domande Risposte Corrette Note Non è assolutamente possibile dare una breve definizione scientifica che sia in grado di rendere la complessità del sistema di segni

Dettagli

SCIENZE. Le scienze e il metodo sperimentale, la materia e le sue proprietà. Le scienze e il metodo sperimentale 01.1

SCIENZE. Le scienze e il metodo sperimentale, la materia e le sue proprietà. Le scienze e il metodo sperimentale 01.1 il testo: 01.1 sperimentale Le scienze studiano i fenomeni della natura (fenomeni naturali). Spesso noi osserviamo la natura e ci chiediamo perché avvengono certi fenomeni. Ad esempio, ti sarà capitato

Dettagli

IMMAGINANDO QUELLO CHE NON SI VEDE

IMMAGINANDO QUELLO CHE NON SI VEDE Laboratorio in classe: tra forme e numeri GRUPPO FRAZIONI - CLASSI SECONDE DELLA SCUOLA PRIMARIA Docenti: Lidia Abate, Anna Maria Radaelli, Loredana Raffa. IMMAGINANDO QUELLO CHE NON SI VEDE 1. UNA FIABA

Dettagli

Progetto continuità scuola dell infanzia scuola primaria

Progetto continuità scuola dell infanzia scuola primaria PREMESSA In relazione alle più recenti indicazioni ministeriali nelle quali viene valorizzata l autonomia scolastica, i progetti per la continuità didattico - educativa rappresentano un ambito di valutazione

Dettagli

QUESTIONARIO PER LE SCUOLE Una indagine esplorativa nella Regione Basilicata

QUESTIONARIO PER LE SCUOLE Una indagine esplorativa nella Regione Basilicata B1/9 I.R.R.E. Basilicata e Consiglio Nazionale Ordine Psicologi QUESTIONARIO PER LE SCUOLE Una indagine esplorativa nella Regione Basilicata Docente referente: Prof.ssa Maria Donata La Rocca L I.R.R.E.

Dettagli

Finalità (tratte dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione)

Finalità (tratte dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione) CURRICOLO DI MATEMATICA SCUOLA PRIMARIA Finalità (tratte dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione) Le conoscenze matematiche contribuiscono

Dettagli

PROGETTO DI CONTINUITÀ TRA SCUOLA DELL INFANZIA E SCUOLA PRIMARIA

PROGETTO DI CONTINUITÀ TRA SCUOLA DELL INFANZIA E SCUOLA PRIMARIA PROGETTO DI CONTINUITÀ TRA SCUOLA DELL INFANZIA E SCUOLA PRIMARIA Approccio all intuizione del concetto di solido Realizzato da : Claudia Carmelli, Chiara Casella, Sara Rigolli, Anna Tidone MOTIVAZIONI

Dettagli

Scuola dell infanzia G. Siani - Marano

Scuola dell infanzia G. Siani - Marano Scuola dell infanzia G. Siani - Marano a.s. 2015/16..Gli insegnanti accolgono, valorizzano ed estendono la curiosità, le esplorazioni, le proposte dei bambini e creano occasioni di apprendimento per favorire

Dettagli

Progetto di plesso Scuola primaria di Lama Anno scolastico 2014/2015

Progetto di plesso Scuola primaria di Lama Anno scolastico 2014/2015 Progetto di plesso Scuola primaria di Lama Anno scolastico 2014/2015 Segui sempre le 3 R : Rispetto per te stesso. Rispetto per gli altri. Responsabilità per le tue azioni. (Dalai Lama) Impara le regole,

Dettagli

5.4. Il PIM nella scuola secondaria di II grado

5.4. Il PIM nella scuola secondaria di II grado 5.4. Il PIM nella scuola secondaria di II grado Percorso didattico: Accogliere e orientare Autore Corrado Marchi e Franca Regazzoni Scuola Scuola secondaria di secondo grado Classi Prima, terza, quarta

Dettagli

PROGETTO DI TIROCINIO PER GLI STUDENTI DEI TFA. Motivazioni e criteri di riferimento

PROGETTO DI TIROCINIO PER GLI STUDENTI DEI TFA. Motivazioni e criteri di riferimento 1 PROGETTO DI TIROCINIO PER GLI STUDENTI DEI TFA Motivazioni e criteri di riferimento La formazione completa degli insegnanti sul piano universitario rimanda alla necessità di tenere presente che nel definire

Dettagli