SESTA STAGIONE MAGGIO 2014 ANNO IX - N. 39 IN PRIMO PIANO. Pubblico e privato insieme, e il welfare funziona PROTAGONISTI

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1 Poste Italiane Spa Spedizione in Abbonamento Postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1 DCB Milano MAGGIO 2014 ANNO IX - N. 39 PRODOTTI E SERVIZI SOSTENIBILI SESTA STAGIONE IN PRIMO PIANO Pubblico e privato insieme, e il welfare funziona PROTAGONISTI Villaggio Amico, un format vincente GESTIONE L importanza della lavanderia nelle RSA PRODOTTI E SERVIZI Forniture a misura di individuo

2 EDITORIALE Mondo anziani: un capitale da rivalutare La vicissitudini di un importante personalità politica, impegnata in attività socioassistenziali, potrebbe rappresentare un opportunità per strutture di accoglienza socialmente indispensabili, ma spesso un po invisibili e un po ignorate. Ci riferiamo alle case di riposo per anziani e soprattutto ai loro ospiti che, per raggiunti limiti di autonomia, non hanno più la possibilità di autogestirsi negli spazi domestici, e devono ricorrere a servizi di supporto. È un fenomeno sociale che investe tutta la società occidentale che, se ha visto accresciuta la speranza di vita, deve anche affrontare costi di esercizio, innovazioni di servizio e qualifiche professionali di assistenza agli anziani, non sempre raggiungibili. I risvolti socioeconomici, connessi alle esigenze di questo segmento di collettività che rappresenta nel nostro Paese circa un quarto della popolazione, devono essere considerati con particolare attenzione dalla classe politica, per definire strategie di gestione socialmente corrette, conciliando gli interessi di partito, con questa parte di elettorato, in cui confluiscono le aspettative sia degli anziani che dei loro familiari. Destinare quindi maggiori risorse e comprendere le necessità gestionali di queste strutture rappresenta un investimento utile non solo per i diretti interessati, ma per i servizi correlati a queste esigenze, che si traducono in posti di lavoro qualificanti e duraturi nel tempo. 1

3 Lettori & Collaboratori Sarebbe nostro desiderio contare sulla collaborazione dei nostri lettori, per realizzare insieme un prodotto editoriale dedicato a tematiche di particolare rilevanza sociale, come il mondo delle Case di Riposo per ospiti anziani. Nessuno è più qualificato dei gestori di queste strutture, per suggerire indirizzi e procedure gestionali atte a migliorare la qualità dei servizi offerti ai propri ospiti. Dal confronto di progetti e risultati raggiunti, possono scaturire proposte e metodologie da applicare in più ampi contesti. Per raggiungere questo obiettivo, la nostra redazione invierà periodicamente dei sintetici questionari, tramite dalla elaborazione delle risposte potremo presentare una panoramica delle aspettative e delle strategie per migliorare la gestione socioeconomica delle diverse realtà. Questi report saranno quindi successivamente pubblicati sulla rivista Sesta Stagione, garantendo la massima riservatezza sulle fonti. Ultimo ma non ultimo: data la critica situazione che attraversa il mondo dell editoria su carta, un simbolico sostegno economico alla rivista, tramite abbonamento postale, è gradito. 5 numeri della rivista Sesta Stagione per un abbonamento di 20 euro, tramite bonifico sul seguente conto bancario: IBAN: IT 31 Z intestato a Tecnezia srl PRODOTTI E CONSUMI SOSTENIBILI Anno IX - Numero 39 Maggio 2014 Registrazione al Tribunale di Milano n. 783 del 18 ottobre 2005 GESTIONE EDITORIALE: TECNEZIA S.r.l. Via M. Melloni Milano tel DIRETTORE RESPONSABILE: Luigi Vacchelli COMITATO TECNICO-SCIENTIFICO: Paolo Pipere Simone Ricotta Raffaele Tarchiani Gianluca Tonellotto HANNO COLLABORATO: Matteo Barboni Elena Consonni Luca Maria De Nardo Filippo Introini Alessia Maestripieri Cristian Parravicini Eleonora Valle SOMMARIO IN PRIMO PIANO Pubblico e privato insieme, e il welfare funziona «Cresce il bisogno, non sempre la domanda» Anziani a perdere Un potenziale da esprimere Servizi agli anziani? Nessun taglio di spesa Anni felici, possibilmente! PROTAGONISTI Villaggio Amico, un format vincente Integrare le competenze per il benessere dell ospite Fondazione Molina, un incontro fra generazioni Informatizzazione ed economie Professionalità e garanzia del pulito Il progetto Hotel A di Gallarate Un servizio rigoroso GESTIONE Migliorare si può Profilo editoriale del periodico Sesta Stagione è una iniziativa editoriale di Tecnezia e si presenta sempre come supplemento del periodico Appalti Verdi. L area di lettura è rappresentata da: Dirigenti e personale qualificato delle strutture RSA. Stazioni Appaltanti ed Economati di Provincie e Comuni interessati alla gestione di strutture ospedaliere, case di cura, di riposo o altre collettività. Le Centrali di Acquisto regionali, le ARPA e i principali Assessorati regionali di Ambiente, Attività Produttive, Salute. Le associazioni consumatori. Sesta Stagione rappresenta quindi un opportunità per quelle imprese fornitrici di beni e servizi, interessate a dialogare con il mondo delle Case di Riposo. Dati tecnici Periodicità: Diffusione: bimestrale nazionale tramite posta Tiratura copie: copie circa Foliazione: 56 pagine a colori + copertina Formato: base 210, altezza 280 Stampa: Carta: Materiale per stampa: offset piana patinata 80 gr. CD con file in alta risoluzione STAMPA: Bonazzi Grafica s.r.l. Questo numero è stato chiuso il 15 Poste Italiane s.p.a. Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46), art. 1, comma 1, DCB Milano - 45% L Editore garantisce la massima riservatezza dei dati in possesso - legge 675/96 - (Tutela Dati Personali) che sono utilizzati al solo scopo di inviare il periodico Appalti Verdi, nonché la possibilità di richiederne gratuitamente la rettifica o la cancellazione. Lettere e articoli firmati impegnano tutta e sola la responsabilità degli autori Una situazione da ripensare Nuovi orizzonti Come convertire problemi in vantaggi Cosa non danno le strutture - Cosa vorrebbero gli utenti L importanza della lavanderia nelle RSA Necessità presenti e future per gli ospiti della sesta stagione Sicurezza igienica e comfort PRODOTTI E SERVIZI Forniture a misura di individuo Certificazione C.I.C. compostabile dei prodotti Bioplast

4 SESTASTAGIONE IN PRIMO PIANO di Elena Consonni Pubblico e privato insieme, e il welfare funziona Don Colmegna, alla sinistra della foto, al tavolo dei relatori. Il Rapporto sulla sussidiaretà affronta la questione dell'efficienza e della qualità dei servizi sociali in Italia, in un contesto di risorse ridotte Tommaso Agasisti (secondo da destra) e Giuseppe Guzzetti (terzo da destra) alla presentazione del rapporto Sussidiarietà e... qualità nei servizi sociali, presso il Politecnico di Milano. Il sistema va adeguato all'ospite, non viceversa Alla presentazione del Rapporto sulla Sussidiarietà era presente anche Don Virginio Colmegna della Fondazione Casa della Carità, uno dei protagonisti del welfare sociale degli ultimi anni. Uno dei nostri criteri di gestione ha raccontato - è la valutazione del benessere degli ospiti, prima ancora di quella di carattere economico. Spesso si parte da un sistema organizzativo rigido, cui gli utenti si devono adeguare, mentre sarebbe meglio il contrario, ovvero adeguare il sistema alle necessità dell'ospite. Se ciò induce dei risparmi, tanto meglio. Di norma una struttura si valuta secondo il modello che serve all'accreditamento, invece sarebbe più utile disporre di sistemi di valutazione a posteriori, che tengano conto dei risultati e del gradimento dell'ospite. In Fondazione Casa della carità stiamo lavorando con alcuni enti di ricerca per stabilire scale di valutazione sui risultati. In un periodo di spending review, in cui le risorse vanno sfruttate al massimo, si può lavorare in questa direzione per uscire dalla rigidità prestazionistica e credo che le attività di tipo relazionale siano essenziali in questo processo, perché immettono energie vitali nel programma di assistenza. Anche l'impresa può collaborare in questo ambito per creare valore: è sbagliato separare in modo netto il profit dal non profit. La logica del profitto, se non è esasperata può portare risorse utili anche al non profit. La Fondazione per la Sussidiarietà, in collaborazione con il Politecnico di Milano e con il contributo della Fondazione Cariplo ha realizzato una ricerca che indaga i temi dell'efficienza e della qualità dei servizi sociali in Italia. I risultati sono racchiusi nel Rapporto sulla sussidiarietà 2013/2014, dal titolo Sussidiarietà e... qualità nei servizi sociali, un volumetto recentemente presentato presso il Politecnico di Milano. In un contesto di risorse calanti ha affermato Tommaso Agasisti, del Politecnico di Milano, curatore della ricerca da cui è nato il rapporto - si avverte la necessità di offrire qualità e quantità crescenti di servizi. La risposta a questa situazione è la maggiore integrazione tra pubblico e privato. Ci sono però tre problemi. Il primo è la conoscenza limitata dei costi di produzione dei servizi di welfare; il secondo è la difficoltà di analizzare e misurare i risultati; il terzo è trovare strumenti adeguati per confrontare l'offerta di pubblico e privato. Per cercare di ovviare a questi problemi il gruppo di lavoro del Politecnico guidato dal Professor Agasisti ha analizzato i costi di gestione e il gradimento da parte dell'utenza di strutture pubbliche e private che erogano servizi alla popolazione: asili nido, housing sociale, residenze universitarie, residenze sanitarie assistenziali e centri di riabilitazione. I costi delle RSA sotto la lente Per quanto riguarda il settore delle RSA, sono state prese in esame due realtà operanti a Milano, una pubblica l'azienda Servizi alla Persona Golgi Redaelli e l'altra privata non profit, la Fondazione Moscati. Per calcolarne i costi di gestione, per ciascuna sono state prese 4 macro aree di attività (alberghiere, assistenziali, sanitarie, altre) a loro volta suddivise in...ci sono però tre problemi. Il primo è la conoscenza limitata dei costi di produzione dei servizi di welfare; il secondo è la difficoltà di analizzare e misurare i risultati; il terzo è trovare strumenti adeguati per confrontare l'offerta di pubblico e privato

5 SESTASTAGIONE IN PRIMO PIANO I COSTI PER NATURA Voci di costo Fondazione Moscati ASP Redaelli Euro % Euro % Lavoro (salari e stipendi) % % Materiali di consumo % % Servizi % % Costi indiretti (OVH) % % I RISULTATI DELL ANALISI: COSTI PER ATTIVITÀ Fondazione Moscati ASP Redaelli Euro % Euro % Attività posto letto su totale posto letto su totale Attività alberghiere 18,1 18,2% 19,9 16,0% Mensa 8,0 8,0% 7,5 6,0% Pulizia 5,7 5,7% 1,4 1,1% Lavanderia 1,6 1,7% 3,0 2,4% Manutenzione ordinaria 2,8 2,8% 8,0 6,4% micro-attività. All'area alberghiera fanno capo servizi come la mensa, la pulizia, la lavanderia e la manutenzione ordinaria. L'area assistenziale comprende invece tutti i servizi inerenti l'assistenza continua alla persona anziana, più o meno autosufficiente, ospitata nella struttura. Le attività sanitarie, invece, sono quelle di tipo medico e infermieristico, analisi di laboratorio, somministrazione di farmaci... Tra le "altre" attività sono comprese l'animazione, il servizio sociale e l'amministrazione. Tra le macro aree di spesa, ad assorbire maggiori quote di budget sono quelle di tipo assistenziale (44,1% della spesa nel privato e 38,2% nel pubblico) e sanitarie (rispettivamente 21,4% e 21,6%). Le attività alberghiere concentrano il 18,2% della spesa nella Fondazione Moscati, il 16% presso il Golgi Redaelli. Pur essendo percentuali simili, la composizione della spesa varia abbastanza. Presso la RSA pubblica a incidere maggiormente è la voce manutenzione (6,4%), seguita dalla mensa (6%), dalla lavanderia (2,4%) e dalla pulizia (1,1%). In Fondazione Moscati, invece, è la mensa a incidere maggiormente (8%), seguita dalla pulizia (5,7%). Manutenzione ordinaria e lavanderia rappresentano invece il 2,8% e l'1,7% dei costi complessivi. Complessivamente il costo per posto letto è inferiore nella struttura privata (99 euro al giorno) rispetto a quella pubblica (125 euro/die). Dalle analisi del gradimento delle strutture da parte di ospiti e familiari, non si ricava però una significativa differenza tra le due forme di RSA. Anzi il gradimento è leggermente superiore per la Fondazione Moscati (3,43), rispetto al Golgi Redaelli (3,2). Mentre il gradimento nei confronti delle attività assistenziali è pari (3,2%) nelle due strutture, per le attività di animazione il pubblico supera il privato. Invece, nei servizi sanitari e nell'attività alberghiera il privato sembra incontrare maggiormente il favore degli ospiti. Il paradosso è che ciò non si verifica solo nelle attività in cui la spesa per posto letto è maggiore, come la mensa o la pulizia, ma anche in quelle in cui il privato spende, in termini assoluti e relativi, meno del pubblico, come nel caso della lavanderia. In questo caso la spesa per posto letto nella struttura privata è di 1,6 euro, contro i 3 in quella privata. Il gradimento è invece, rispettivamente 3,5 e 3. Dal rapporto sembra quindi emergere come le scelte di spesa siano guidate dalla necessità di garantire certi standard, più che dalla soddisfazione dell'ospite. Secondo i curatori dello studio la logica per uscire dall'impasse è il principio di sussidiarietà, coniugato con quello della solidarietà, che appaiono oggi necessità imposte dalla crisi e da una rinnovata esigenza di maggiore giustizia sociale. Dal rapporto commenta Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo emerge come non abbia senso fare distinzione tra pubblico e privato nel settore del welfare. La prospettiva migliore è che pubblico e privato si integrino e collaborino. Nel bilancio statale ci sono 60 miliardi da destinare al welfare: al sostegno alle famiglie, agli anziani, alle disabilità. Purtroppo è difficile capire come vengano spesi. Occorre però stimolare la solidarietà e il contributo dei privati per sostenere gli elementi più deboli all'interno della propria comunità. IL CONFRONTO TRA SODDISFAZIONE UTENTI ED EFFICIENZA (COSTI) Fondazione Moscati ASP Redaelli Euro Customer Euro Customer Attività posto letto posto letto Attività aòbergative 23,1 5,88 14,6 6,04 Attività assistenziali 30,7 5,93 29,6 6,56 Attività sanitarie 73,8 6,04 57,5 6,38 Attività amministrative 3,7 6,01 4,3 6,42 TOTALE 5,96 6,35 I RISULTATI: LA CUSTOMER SATISFACTION Fondazione Moscati ASP Redaelli MENSA: 3,4 3,1 qualità dei pasti 3,4 3,1 quantità dei pasti 3,6 3,2 varietà del menù 3,3 3,0 possibilità di modificare i cibi causa disturbi della deglutizione 3,5 3,1 PULIZIA: 3,6 3,1 Cura dedicata all igiene personale 3,6 3,2 Servizi igienici e ambienti 3,5 3,1 LAVANDERIA: 3,5 3,0 Lavanderia 3,5 3,0 IL CONFRONTO TRA SODDISFAZIONE UTENTI ED EFFICIENZA (COSTI) Fondazione Moscati ASP Redaelli Euro Customer Euro Customer Attività posto letto posto letto Mensa 8,0 3,4 7,5 3,1 Pulizia 5,7 3,6 1,4 3,1 Lavanderia 1,6 3,5 3,0 3,0 I RISULTATI DELL ANALISI: COSTI PER ATTIVITÀ Fondazione Moscati ASP Redaelli Euro % Euro % Attività posto letto su totale posto letto su totale Attività albergative 23,1 13,7% 14,6 11,1% Pulizia 3,3 2,0% 3,5 2,7% Lavanderia 1,7 1,0% 1,8 1,4% Manutenzione ordinaria 0,0 0,0% 2,5 1,9% Costi albergativi generali 12,3 7,3% 6 7

6 SESTASTAGIONE IN PRIMO PIANO di Elena Consonni «Cresce il bisogno, non sempre la domanda» Gli effetti dei mutamenti socio-economici in atto si fanno sentire anche nel mondo della residenzialità assistita, come spiega Antonio Sebastiano, direttore dell Osservatorio RSA della LIUC Università Cattaneo Antonio Sebastiano. Anche il mondo delle RSA deve confrontarsi con le dinamiche congiunturali in atto: crisi economica, contenimento della spesa pubblica e aumento delle popolazione. «A fronte dell allungamento dell'età media spiega Antonio Sebastiano, direttore dell'osservatorio RSA si assiste a un aumento del bisogno, ma ciò non sempre si traduce nell'incremento della domanda, spesso anche per ragioni economiche. Anche dove c'è un contributo pubblico, infatti, è sempre prevista una compartecipazione a carico dell'utente di entità non irrilevante. A questo va aggiunto il fatto che tra licenziamenti e cassa integrazione in molte famiglie ci sono persone libere che possono dedicarsi all'assistenza degli anziani. L'ingresso nelle RSA viene quindi rimandato il più possibile e le strutture si trovano a dover assistere un'utenza sempre più compromessa e con gravi livelli di non autosufficienza. Ciò implica una complicazione nella gestione dell'ospite e un aggravio di costi. Quella del privato accreditato resta la formula più comune; il puro privato funziona solo in casi particolari». Regole e condizioni per l'accreditamento variano su base regionale. A seconda dell'area geografica possono cambiare l'entità della contribuzione pubblica, la com- petenza delle spese mediche (in alcuni casi farmaci e assistenza medica restano in capo al servizio sanitario, in altri alle RSA) e le stesse modalità di accesso alle strutture. «In alcune regioni spiega è l'attore pubblico ad accertare che il bisogno di un cittadino è tale da richiedere l'ingresso in una RSA; a volte gestisce anche le liste d'attesa. Altrove, come in Lombardia, almeno fino a questo momento, non c'è nessuna forma di filtro pubblico, perciò l'utente può accedere liberamente alla struttura. A mio parere una forma intermedia, con un supporto dell'ente pubblico nel momento dell'accesso, rappresenta la soluzione ideale. A livello gestionale, invece, ritengo che la scelta della Regione Lombardia (quella di avere un medico integrato nella struttura) sia la migliore, anche se impatta sui costi». Tra i servizi di tipo alberghiero, ce ne sono alcuni obbligatori e altri facoltativi (come il lavaggio della biancheria degli ospiti). La retta può essere onnicomprensiva o specificare quale servizi devono essere pagati con una integrazione. «Non mi risulta afferma Sebastiano che ci siano dei requisiti minimi da rispettare relativamente ai servizi di tipo alberghiero se non quelli che rimandano a normative di carattere trasversale (sicurezza, HACCP, edilizia, etc.). Il principio che si applica è che deve essere garantito un adeguato servizio all'utente». In questo contesto si collocano anche le forme di assistenza più leggera, format diversi, ciascuno con le sue peculiarità gestionali: dagli appartamenti protetti, dove ogni ospite può provvedere da solo alla preparazione dei pasti e alla pulizia dei propri spazi, alle comunità alloggio o alle case albergo, dove i servizi non sanitari sono organizzati in maniera simile alle RSA. «In Lombardia spiega Sebastiano hanno un peso ancora marginale, sebbene in crescita. Va però sottolineato che sono rivolte a un'utenza diversa rispetto alle RSA, sarebbe sbagliato confondere le due tipologie di assistenza. In queste strutture non è in genere previsto un contributo pubblico, solo l'assistenza sanitaria è in capo al servizio sanitario. Perciò risultano vincenti solo se praticano tariffe concorrenziali»....a mio parere una forma intermedia, con un supporto dell'ente pubblico nel momento dell'accesso, rappresenta la soluzione ideale... L'ingresso nelle RSA afferma Antonio Sebastiano, direttore dell'osservatorio RSA della LIUC Università Cattaneo viene rimandato il più possibile e le strutture si trovano a dover assistere un'utenza sempre più compromessa e con gravi livelli di non autosufficienza. 8 9

7 SESTASTAGIONE IN PRIMO PIANO Anziani a perdere di Matteo Barboni NEWS...Così l individuo autonomo è spesso lasciato in autogestione o in relazione al rapporto diretto con la famiglia, senza valutare il grande desiderio di queste persone di sentirsi utili o di coltivare interessi personali... Il prolungamento della vita media impone una riformulazione dei modelli attualmente in atto, sbilanciati sull assistenza ma non sulla proattività dei soggetti In continua crescita e destinati a prevalere sulle altre fasce d età, gli anziani, o come si preferisce definirli, i diversamente giovani sono una realtà complessa. Ormai assodato il prolungamento della vita media, tanto da inquadrare oggi una terza età ma anche una quarta età, le proposte per questa nuova categoria sociale sono infatti ancora scarse e scoordinate. Il Sistema Sanitario Nazionale si è infatti concentrato quasi esclusivamente sulle persone non autosufficienti, mentre scarsa attenzione è stata rivolta alla gestione degli over 65 pienamente autosufficienti. Così l individuo autonomo è spesso lasciato in autogestione o in relazione al rapporto diretto con la famiglia, senza valutare il grande desiderio di queste persone di sentirsi utili o di coltivare interessi personali. Una collettività che è stata anche oggetto di speculazione da parte di chi ne ha visto una nuova massa di soggetti spendenti, generando una serie offerte commerciali, spesso senza che vi sia però una reale conoscenza dei desideri e delle aspirazioni di questo target. Non mancano soluzioni modello attuate dalle autonomie locali ma, nel complesso, la situazione appare ben lontana da alcune formule virtuose adottate in altri stati europei, pur avendo il Belpaese un enorme potenziale non sfruttato. Una disconnessione tra domanda e offerta, tra richiedenti e proponenti, o meglio, non proponenti, tale da lasciare ampio spazio di manovra a chi volesse cogliere questa sfida, non facile ma potenzialmente foriera di grandi risultati, sia sociali che economici. Basti pensare alla creazione di aree residenziali a misura di anziano, a soggiorni prolungati in luoghi di villeggiatura in strutture alberghiere altrimenti chiuse, generando occupazione in nome di una destagionalizzazione tanto invocata, ma forse poco ricercata, dal mondo turistico stagionale. Le opportunità non mancano e potrebbero essere un alternativa ai tanti circoli dove queste persone socializzano, praticano qualche forma di attività ludica, ma di fatto sono parcheggiate senza che vi siano progetti, stimoli e motivazioni che possano farle sentire socialmente e intimamente utili. L Emilia-Romagna, da sempre tra le Regioni più all avanguardia, ha iniziato a sviluppare questo concetto, con casi di successo che non precludono potenziali innovazioni. Certificazioni di qualità, ampliamento dei servizi, nuove proposte, gruppi d acquisto e organizzazione intelligente delle risorse del territorio potrebbero essere valide alternative da valutare e proporre per un futuro ormai molto prossimo. PIÙ SERVIZI CON IL VENDING Nel mondo delle case di riposo il vending ha due facce, quella dei classici distributori automatici, presenti nelle aree comuni, da cui ospiti, personale e visitatori possono ritirare la bevanda o lo snack preferito e quella del servizio Horeca, destinato al momento della colazione degli ospiti. Orobica Caffè presidia entrambe le aree. Nel primo caso i distributori - modificando l'accettatore e il relativo software di gestione offrono versatilità nella modalità di pagamento e permettono anche di impostare formule promozionali. Nel caso del servizio Horeca, si tratta di apparecchi che erogano bevande calde, utilizzate dal personale addetto alla sala colazione. Il servizio diventa così più semplice e richiede meno personale. PULIZIA E SANIFICAZIONE CON IL VAPORE Per il mondo della sanità IPC propone sistemi integrati di macchine, attrezzature e materiali di consumo che rappresentano una soluzione completa alle esigenze di pulizia e sanificazione nelle diverse aree di rischio. Sanivap, in particolare, è il sistema leader in Europa per la pulizia e disinfezione, mediante vapore saturo ad erogazione costante e controllata, delle strutture sanitarie, in grado non solo di pulire ma altresì di prevenire qualsiasi rischio di infezione collegato a una cattiva igiene della camera degenza, contribuendo così al buon livello di confort per il paziente. Il sistema, certificato per la pulizia e disinfezione dei letti a uso ospedaliero, è inoltre adatto per la pulizia e la sanificazione dei pavimenti, delle superfici verticali, mobili, sedie poltrone e toilettes grazie ai diversi accessori in dotazione. Per maggiori informazioni: DISPOTECH, AL SERVIZIO DELLE RSA DISPOTECH, Your Disposable Excellence, è riconosciuta nel mondo per la produzione di articoli monouso destinati a diversi settori: medicale, dentale, farmaceutico, promozionale, sportivo e GDO. Per ottimizzare il servizio degli operatori sanitari nelle RSA, DISPOTECH propone manopole monouso, realizzate in TNT. Caratterizzati da grande resistenza e assorbenza, questi articoli consentono di insaponare e sciacquare il paziente in modo estremamente delicato. Le manopole sono disponibili non accoppiate o accoppiate con PE per assicurare all operatore mani sempre asciutte e isolate. Per maggiori informazioni: OTTIMIZZARE LE RISORSE DI STAMPA Dal 1993 SAPI è leader in Italia nella produzione di cartucce ricostruite: grazie ad una costante ricerca finalizzata alla qualità, l azienda ha ottenuto diverse certificazioni (ISO 9001 ISO 14001) e riconoscimenti (Award Ecohitech, Premio Innovazione Amica dell Ambiente) diventando uno tra i primi dieci produttori europei. Con i prodotti SAPI è possibile mantenere in perfetta efficienza le proprie stampanti contenendo i costi di gestione e potendo contare su un servizio just in time completo di assistenza in remoto. L azienda propone contratti chiari con un costo copia definito ed una fatturazione sui reali consumi, grazie all innovativo progetto SGS, Servizio Globale Stampanti, sviluppato per ridurre al minimo i costi di stampa-copia attraverso una gestione ottimale dei dispositivi. Per maggiori informazioni:

8 SESTASTAGIONE IN PRIMO PIANO di Matteo Barboni Un potenziale da esprimere...le normative nazionali e regionali hanno determinato un innalzamento del livello qualitativo dell'assistenza nelle RSA, ma la compartecipazione degli enti (comuni, ausl) che dimezzerebbe la tariffa a carico dell'utente, è limitata ad un numero esiguo di posti letto... Il settore socio-sanitario residenziale è un potente ed affidabile motore di sviluppo per la nostra società Valutando gli sviluppi potenziali del settore socio-sanitario residenziale, si comprende come quest ultimo abbia tutte le caratteristiche per generare non soltanto un miglioramento della condizione degli anziani, ma anche una ricaduta positiva su tutta la filiera. A spiegarlo è il professor Alberto De Santis, Presidente ECHO, Federsalute ed ANASTE, partendo dall analisi della situazione attuale. Il sistema assistenziale delle RSA necessita di una profonda revisione illustra De Santis e l attuale modello deve essere integrato da una rete di servizi da offrire al territorio". In tal senso, ANASTE nel 2011 fece una proposta di implementazione delle strutture, proponendo un nuovo modello di RSA in grado di prendere in carico l intero territorio in cui offre i servizi: dall assistenza domiciliare, al sollievo per le famiglie con un diurno per i malati di Alzheimer, servizi di telemedicina ecc. Focalizzando sulle criticità, il Presidente sostiene come l'attivazione dell'accreditamento anche in ambito socio-sanitario abbia determinato un passo avanti nel processo di crescita e di integrazione, ma come l'eccessiva frammentazione di modelli regionali costituisca una barriera ad una equiparazione dei diritti, mentre ciò che penalizza ingiustamente le strutture socio-sanitarie è l'attuale normativa fiscale. Nello scenario attuale, le normative nazionali e regionali hanno determinato un innalzamento del livello qualitativo dell'assistenza nelle RSA, ma la compartecipazione degli enti (comuni, ausl) che dimezzerebbe la tariffa a carico dell'utente, è limitata ad un numero esiguo di posti letto. "Noi privati siamo pronti ad investire ma chiediamo certezza e trasparenza nelle norme e ampliamento degli Accreditamenti. Siamo convinti che le RSA svolgeranno un ruolo chiave nel futuro del SSN, facendosi sempre più carico della cronicità e liberando gli Ospedali dalla enorme mole di ricoveri inappropriati e costosissimi che non è più possibile sostenere". Un miglioramento che deve coinvolgere anche i fornitori. Sempre più spesso si assiste ad un fenomeno di specializzazione, con i gestori di servizi alla persona che decidono di concentrarsi sul servizio Core, delegando pasti, guardaroba, manutenzioni ecc ad altre aziende che sono in grado di raggiungere più elevati livelli di efficienza. "Crediamo fermamente che si debba passare dall'attuale dinamica fornitorecliente ad una più moderna forma di vera e propria partnership strategica. spiega De Santis Oggi in molte regioni è richiesta la cosiddetta unitarietà gestionale, ciò garantisce l'utente rispetto al processo assistenziale chiarendo linee gerarchiche e punti di controllo. Ovviamente, l'integrazione deve necessariamente riguardare anche operatori di diversi soggetti che collaborano sinergicamente all'erogazione del servizio". Vi sono inoltre strade e modelli da seguire. Ad esempio già negli anni scorsi sono sorti consorzi di acquisto e vere e proprie reti d'impresa che stanno crescendo e sviluppandosi, come si vede su Non meno importante è la costante implementazione della qualità dei servizi e della qualità della vita percepita dagli ospiti. "Moltissimi nostri Associati hanno effettuato il percorso della Certificazione della qualità illustra il Presidente e l Associazione ha fatto una campagna: in tal senso ci sono stati scambi sulle buone pratiche. Esistono già esempi radicati e decennali, come quello di alcuni gruppi o consorzi". Anche la tracciabilità dei materiali riveste un ruolo di primo piano, tanto che lo stesso De Santis ritiene come si vada sempre di più verso questa buona pratica, che rappresenta una garanzia, anche per i gestori delle residenze e che deve considerare, oltre ai materiali, anche la tracciabilitá del paziente durante le varie fasi del processo terapeutico assistenziale per garantire sicurezza ed efficacia. Non mancano poi i suggerimenti, a fronte delle esperienze maturate, partendo dall'idea, fortemente sostenuta da De Santis, che sia indispensabile far comprendere che il settore socio-sanitario residenziale sia compreso per quello che realmente è: un potente ed affidabile motore di sviluppo per la nostra società. "Genera numerosissimi posti di lavoro, non può delocalizzare, paga ingentissime tasse, contribuisce a migliorare l'efficenza e l'appropriatezza dei ricoveri ospedalieri, genera un massiccio indotto territoriale, consente alle famiglie di dedicarsi al lavoro, garantendo dignità, sicurezza e qualità della vita agli anziani fragili". Alcune considerazione, a cui potrebbero seguirne molte altre, volte a dimostrare come questo settore possa esprimere un grande potenziale e come un suo sviluppo rappresenti pertanto una sfida volta al cambiamento, in nome di un miglioramento e di una generale ricaduta positiva su tutti....moltissimi nostri Associati hanno effettuato il percorso della Certificazione della qualità, e l Associazione ha fatto una campagna: in tal senso ci sono stati scambi sulle buone pratiche. Esistono già esempi radicati e decennali, come quello di alcuni gruppi o consorzi

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