La salute made in U.S.A.

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1 giornale base qxp 13/07/ Pagina 1 Periodico di informazione dell A.S.S. N. 5 Bassa Friulana LUGLIO/AGOSTO 2010 La salute made in U.S.A. La notte fra il 25 e il 26 marzo scorso la Camera dei Deputati degli Stati Uniti d America approvava, pur con un margine minimo (220 voti contro 207), il pacchetto di modifiche alla legge di riforma della sanità, già votato poche ore prima in Senato (56 voti a 43). La notizia nel nostro Paese è passata quasi in silenzio, mentre l attenzione dei media nazionali era prevalentemente concentrata sulle vicende elettorali di casa nostra. Peccato, perché lo sviluppo e la conclusione del dibattito politico in U.S.A. riguardo l health care, rappresenta una pietra miliare non solo per la storia degli Stati Uniti. Con questo evento infatti viene sancito l avvio di un processo che altri illustri precedenti avevano cercato di lanciare, a cominciare da Theodore Roosevelt, circa un secolo fa, per passare a Truman che, in un discorso del novembre 1945, ebbe a dire: La nazione ha bisogno che siano rimosse le barriere economiche per ottenere l assistenza sanitaria. La salute di tutti i cittadini merita l aiuto di tutta la nazione ; arrivando infine all amministrazione Clinton, la cui politica riformatrice per il settore della sanità pubblica non giunse a compimento nonostante il tenace impegno della moglie Hillary. Il risultato di Obama, in realtà, non consiste semplicemente nell introduzione di un assicurazione sanitaria nazionale, ma nel riconoscimento del diritto primario dell assistenza sanitaria per la generalità dei cittadini, consentendo loro di disporre di una copertura assicurativa sanitaria anche in situazioni di redditualità minima, anche in situazioni di malattia cronica grave che, nel sistema statunitense attuale, viene a ostacolare per molti cittadini l accesso alle cure gratuite. Il piano di riforma sanitario che Barack Obama ha inteso portare avanti è prudente ed elaborato. Con un occhio all Europa, mira a creare un modello pubblico che si insinui nelle maglie di quello privato fino a diventare competitivo e convincente (1). In particolare l istituzione di un organismo previsto dalla riforma, il New National Insurance Exchance, mette in condizione i singoli cittadini di consorziarsi insieme con le piccole imprese per spuntare contratti assicurativi convenienti a prezzi competitivi. Il modello peraltro finisce per essere vantaggioso anche per le stesse compagnie che sono incentivate ad entrare in una piazza che permette loro di acquisire milioni di nuovi consumatori. Questo cambiamento epocale è frutto di una vittoria contro i due principali fronti che fino ad ora si erano trovati coesi in una agguerrita opposizione: da un lato la visione ideologica ancora molto radicata nell opinione pubblica americana, per cui l intervento dello stato nella sanità ( socialized medicine ) è visto pressappoco come una soluzione da socialismo reale ; dall altro l enorme peso dell interesse delle società assicurative, la cui lobby ha fino ad ora ha avuto mano libera nello stabilire i prezzi ( premi ) e le regole (sempre più restrittive e penalizzanti) orientate ad aumentare il margine di profitto a discapito dei livelli di assistenza generali (2). A ciò vanno aggiunti gli interessi di case farmaceutiche e di una buona parte della classe medica. Quali sono le ragioni della vittoria politica di Obama? Se le dichiarazioni del Presidente tendono ad affermare le ragioni etiche della sua politica riformatrice: in un passaggio del suo discorso alle Camere Riunite, il Presidente Obama cita e fa sue le parole dell amico Ted Kennedy What we face is above all a moral issue; at stake are not just the details of policy, but fundamental principles of social justice and the character of our country (Ciò a cui ci troviamo di fronte è soprattutto una questione morale; in gioco non ci sono soltanto i dettagli della politica, ma principi fondamentali di giustizia sociale e il carattere del nostro paese) in diverse altre occasioni egli esprime invece le fondamentali ragioni economiche dell urgenza del cambiamento. La tendenza della crescita della spesa sanitaria in USA, in assenza di correttivi, sarebbe infatti destinata a raggiungere valori insostenibili anche per la più grande potenza economica mondiale, con un costo pro capite previsto pari a dollari entro 10 anni (attualmente è dell ordine di 6000). Tutto ciò a fronte di

2 giornale base qxp 13/07/ Pagina 2 un livello molto scadente di servizio per la popolazione, con oltre 30 milioni di cittadini privi di assistenza e indicatori di salute nettamente peggiori di altre nazioni in cui la spesa sanitaria per cittadino è meno della metà e la ricchezza è nettamente più bassa: We spend one and a half times more per person on health care than any other country, but we aren't any healthier for it (5) (Spendiamo una volta e mezzo in più a persona per l'assistenza sanitaria rispetto ad ogni altra nazione, ma non siamo più sani per questo!) come evidenzia lo stesso Presidente americano. La spesa sanitaria degli Stati Uniti rappresenta oltre il 40% della spesa sanitaria mondiale (benché riguardi meno del 5% della popolazione della terra) (3). Basterebbero questi numeri per dimostrare la portata della riforma di Obama. La grande risonanza storica dell evento deriva proprio da questi elementi, che fanno emergere con la massima evidenza il fallimento della visione liberistica in sanità, secondo la quale il minimo intervento dello stato sul mercato (in questo caso della salute) permetterebbe l affermazione della qualità e la moderazione dei costi per l accesso alle cure, in base al principio della concorrenza e della libera scelta del cittadino/cliente. Questa evoluzione naturale verso l eccellenza non solo non c è stata, ma all opposto, con la crescita incontrollata dei costi (assicurazioni, farmaci, prestazioni sanitarie, studi legali) ha portato negli USA, nel giro di breve tempo, all implosione di un altra bolla economica, oltre quella speculativa finanziaria. Come ha detto recentemente il collega Giorgio Pellis in un suo post su una rivista on line di sanità internazionale, anche il sistema politico più liberal del mondo ha alla fine riconosciuto che una sanità diseguale è un concetto oggi insostenibile (7). E che si tratti soprattutto di insostenibilità economica, visti i dati, pare proprio evidente. Le ragioni del fallimento sono descritte con efficacia e sintesi dallo stesso Obama, che, lungi da abdicare alla visione liberistica, individua la principale causa del problema nel meccanismo di difesa degli interessi economici di un oligopolio, rappresentato dalla lobby delle grandi compagnie assicurative: permettetemi di porre l accento su questi dati. Il mio principio guida è, ed è sempre stato, che i consumatori agiscono meglio quando vi è possibilità di scelta e concorrenza. E così che funziona il mercato. Malauguratamente, in 34 stati, il 75% del mercato è controllato da poco più di cinque compagnie. In Alabama, quasi il 90% è controllato da una sola compagnia. E senza concorrenza il prezzo dell assicurazione sale mentre la qualità scende. E ciò rende più facile per le compagnie assicurative trattare malamente i propri clienti, scegliendo preferenzialmente (cherry-picking) i più sani e scartando i più malati, sovraccaricando i premi per le ditte più piccole che non hanno abbastanza forza contrattuale, e tirando su (jacking up) i tassi. (5) Il fatto che l approvazione della legge, 65 anni dopo le autorevoli dichiarazioni del presidente Truman, sia avvenuta in un momento di grave crisi economica del paese, non deve quindi stupire, anzi: Put simply, our health care problem is our deficit problem. Nothing else even comes close. Nothing else. (5) Barack Obama ha ripetutamente messo in guardia i membri della Camera e del Senato sul rischio di bancarotta a cui erano esposte le famiglie americane in caso di grave malattia. Rischio che ormai era arrivato a riguardare la classe media e quindi la componente portante dell intera società. D altro canto molti ospedali privati sono in difficoltà per il calo dei clienti, soprattutto in California. Se è vero che negli ultimi mesi un milione e mezzo di americani è rimasto senza lavoro, quindi senza polizza sanitaria, i margini di profitto di ospedali come il famoso Cedars- Sinai medical Center di Los Angeles rischiano di azzerarsi: il paziente facoltoso è diventato merce rara (1). Ancora, i riflessi sull economia generale vengono avvertiti dal momento che i crescenti costi per le coperture assicurative dei dipendenti, influiscono anche sul prezzo dei prodotti delle grandi imprese creando uno svantaggio Bibliografia: 1) Franca Porciani, Corriere della sera ) Gavino Maciocco, ) Richard Wilkinson e Kate Picket la misura dell anima Ed. Feltrinelli ) Wikipedia 5) Full text of President Obama's address on health care to the Joint Session of Congress Google nella competizione sui mercati internazionali (come per l industria automobilistica). Peraltro, guardando alla storia, i principali modelli di sanità pubblica sono nati in paesi in situazioni critiche. Si consideri la Germania del secolo scorso, appena unificata, la quale fu la prima nazione a sviluppare un sistema di assicurazioni sociali obbligatorie in grado di coprire i costi sanitari del cittadino, sotto la guida di Otto Von Bismark (uno dei politici più conservatori, soprannominato il cancelliere di ferro ). Si pensi ancora al Regno Unito, il cui National Health Sistem, che ha ispirato anche la riforma sanitaria del nostro Paese, fu concepito durante il secondo dopoguerra, e vide la nascita nella grave devastazione che il secondo conflitto mondiale aveva lasciato. Colui che ne è considerato l artefice, il barone William Henry Beveridge, rese ampiamente accettabile dal governo conservatore in carica il modello di Sistema Sanitario Pubblico da lui ipotizzato, argomentando la tesi che tale istituzione pubblica avrebbe accresciuto la competitività dell industria Britannica nel dopoguerra, non solo spostando alcuni costi della manodopera, relativi alle cure e alle pensioni, fuori dal bilancio delle società private, ponendoli a carico dello stato, ma anche producendo lavoratori più sani, più benestanti e quindi più motivati e produttivi, tali da costituire un importante fonte di domanda per i beni Britannici (4). In entrambi i casi dunque le situazioni politiche in cui presero forma i Sistemi Pubblici di Tutela della Salute, furono di ispirazione ben lontana dal socialismo. Questo aspetto deve far pensare, soprattutto oggi, anche nella nostra realtà in cui spesso la privatizzazione dei servizi viene invocata come soluzione per risolvere problemi organizzativi (ricerca di snellimento burocratico) e perseguire l obiettivo dell efficienza, affrancandoci anche dai vincoli legati ai contratti pubblici di lavoro, nel tentativo di superare una visione dei servizi considerata da alcuni troppo statalistica. La storia può ancora una volta illuminarci. Il Sistema Sanitario Regionale del Friuli Venezia Giulia rappresenta tuttora un esempio di riferimento in termini di efficienza e di efficacia, per le altre realtà regionali. Gli indicatori di salute ci pongono in buona posizione anche a livello internazionale ed i nostri servizi, in molti settori, registrano performances di tutto rispetto, accumulando un ricco patrimonio di conoscenze e di esperienza (know how), un capitale che è doveroso non disperdere. A titolo di esempio ecco alcuni dati: incidenza spesa sul PIL pari a 1,912; il più elevato tasso di copertura ADI in Italia; il più basso tasso di ricovero; primo posto per attività di trapianto d organo; minor tasso di cesarei. (8) La strada indicata dagli U.S.A., con l amministrazione Obama, ci stimola ad affrontare alcune questioni rilevanti. Una delle soluzioni per attuare la riforma in America, evitando l incremento dei costi, è stata individuata nella riduzione degli sprechi e gli abusi oltre che nel perseguimento della qualità. Questa linea strategica può, e come, essere applicata anche nella nostra realtà? Di contro l affidamento fiduciario (o fideistico), senza vincoli, ad un privato che, per sua natura, punta alla massimizzazione del profitto, e che ha dimostrato un così rovinoso fallimento proprio nel Paese in cui il libero mercato sembrava aver trovato la sua massima espressione, può trovare ancora motivi sufficienti per essere preso in considerazione nelle scelte di politica sanitaria nel nostro Paese e, soprattutto, nella nostra realtà regionale, storicamente caratterizzata dalla ampia prevalenza del pubblico? Ed infine, passata la tempesta delle elezioni regionali italiane, vedremo svilupparsi un dibattito sui temi che la riforma U.S.A. ha riproposto all attenzione di chi si interessa di organizzazione e di politica sanitaria? Luciano Pletti Distretto Sanitario Est 6) Gavino Maciocco Politica, Salute e Sistemi Sanitari le riforme dei sistemi sanitari nell era della globalizzazione Il Pensiero Scientifico Ed ) Giorgio Pellis ) Osservatorio Salute 2009/il confronto Regione per Regione Il sole 24ore Sanità

3 giornale base qxp 13/07/ Pagina 3 Calendario corsi in programma Per eventuali informazioni ci si può rivolgere al proprio referente di dipartimento o all Area di Formazione Aziendale (0432/ per i corsi interni, 0432/ per gli aspetti amministrativi dei corsi interni ed esterni; per le strutture afferenti a Palmanova dal lunedì al venerdì dalle ore alle ore 14.00, per le strutture afferenti a Latisana il martedì e il giovedì dalle ore alle ore al numero Possibili variazioni o integrazioni del programma verranno comunicate quanto prima. GLI ABSTRACT DI TUTTI I CORSI CHE L AZIENDA PROPONE SONO DISPONIBILI SUL SITO: 3

4 giornale base qxp 13/07/ Pagina 4 Persone Saluto di don Agostino Orsaria Dopo venti anni di assistenza spirituale lascio l'ospedale di Latisana. Nell'impossibilità di raggiungere tutti, attraverso questo mezzo, desidero ringraziare quanti hanno collaborato nella sua opera di assistenza spirituale. In particolare tutto il personale dell'ospedale, le popolazioni di Latisana, Sabbionera, Crosere, Paludo, Latisanotta ed i paesi limitrofi. Mi rammarico di dover rinunciare ai saluti ufficiali di congedo e assicura preghiere per tutti. Ma quante lacrime ha asciugato, quanti spiriti spauriti dalle diagnosi crudeli ha confortato, quante lacrime ha rasserenato! Amava sedersi con semplicità e confidenza vicino al letto di chi aveva bisogno non di un discorso tecnico, ma solamente di qualche parola di speranza contro tutto ed oltre ogni situazione. Rimarranno nella memoria le sue Sante Messe della Vigilia di Natale e le sue omelie, tutte di grande spessore teologico. Nei suoi break era solito passeggiare dinnanzi alla statua di Padre Pio, all'ingresso dell'ospedale, sistemare i lumini e i fiori e poi, seduto sulla panchina, meditare o scambiare qualche parola con i passanti. don Agostino Orsaria Ricordando il cappellano dell'ospedale di Latisana, don Agostino Orsaria. Don Agostino Orsaria, dopo la sua ordinazione sacerdotale avvenuta nel 1949, insegnò per diversi anni in alcuni fra i più importanti istituti scolastici della capitale. Poi gli venne affidato il ministero in diverse parrocchie. Giunse a Latisana nel novembre 1986 dove gli fu assegnata la parrocchia di Latisanotta e Crosere. Don Orsaria si distinse subito per la volontà di fare qualcosa di utile per i suoi nuovi parrocchiani. Fra le sue opere merita ricordare la conclusione della ristrutturazione della chiesetta della Madonna della Strada di Crosere. Nel maggio del 1992 l'arcivescovo di Udine, monsignor Alfredo Battisti, lo nominò cappellano dell'ospedale Civile di Latisana in sostituzione di don Orazio Rizzi, ritiratosi per infermità. Da questa nuova missione don Agostino ha potuto offrire alle persone, una volta ricoverate in ospedale, la possibilità di ricevere un'assistenza di tipo religioso di cui beneficiano quando risiedono nel proprio domicilio o nella propria parrocchia. Ci piacerà ricordarlo così, immerso tra i fiori ed i lumini di Padre Pio. Avendo rinunciato ai saluti ufficiali, ugualmente gli operatori dell Ospedale, hanno voluto essergli vicino, partecipando alla S. Messa del 14 maggio e consegnandogli, a nome di tutti, una bella pergamena e un quadro raffigurante la tela della Madonna della Cintura esistente nella cappella dell'ospedale. Ad multos annos don Agostino. Enrico Fantin A fine giugno, dopo più di 40 anni di servizio, ci saluta la mitica Anna Rita Moretti, caposala storica dell Ortopedia donne, Cardiologia e Dialisi, insegnante nella Scuola Infermieri Professionali ed in numerose altre attività didattiche. Con la notevole esperienza accumulata in tanti anni di lavoro e di battaglie in diverse realtà lavorative e con la sua nota carica vitale, è stato semplice per lei trasformare il sopore che regnava in dialisi in energia ed entusiasmo. Come insegnano i manuali del perfetto manager, ha saputo valorizzare le doti nascoste in ciascuno di noi. Con il suo entusiasmo e la sua capacità di trovare soluzioni semplici a problemi complessi, tutti insieme abbiamo ottenuto grossi risultati testimoniati dalle numerose manifestazioni di elogio ed apprezzamento ottenute in più occasioni. Ma non è stato solo lavoro! Molte volte abbiamo apprezzato la sua umanità e generosità, condite da una buona dose di umorismo. La lunga esperienza professionale ed umana ha fatto di lei una persona speciale: diretta, decisa, schietta ma allo stesso tempo sensibile e disponibile in ogni occasione. Insieme a lei abbiamo fatto un percorso di crescita umano e professionale, imparando a trasformare le difficoltà in opportunità come lei ha sempre fatto. Adesso il suo futuro sarà certamente più tranquillo: non più cartellini da timbrare, richieste da esaudire, controversie da dirimere, magazzini da sistemare.. solo funghi da raccogliere, viaggi da organizzare, città da visitare. Nel salutarla, la vogliamo ringraziare certi di aver conosciuto una persona speciale, sperando di aver conquistato ognuno di noi un pezzettino del suo cuore. Il personale della Dialisi Cara Lisetta, in pensione...beata te! Un grande in bocca al lupo per il futuro, con tutto il nostro affetto e... un pizzico di invidia! I colleghi della Ragioneria Anche il nostro Rinaldo Fantino ha raggiunto il sospirato traguardo della pensione: ha lavorato prima in Ortopedia, poi in Farmacia ed è, inoltre, conosciuto per l incarico di Presidente dell A.C.O.S. e come rappresentante sindacale. Il suo buonumore e le sue battute sempre pronte già ci mancano, mentre lui non avrà un momento libero dati i mille impegni e interessi e potrà manifestare la sua creatività coltivando le passioni di sempre negli ambiti che più predilige... rievocazioni storiche, poesia, volontariato Lo salutiamo con affetto augurandogli di godersi appieno questa seconda giovinezza. I colleghi della Farmacia 4

5 giornale base qxp 13/07/ Pagina 5 IN & OUT IN & OUT IN & OUT IN & OUT IN & OUT IN & OUT IN & OUT IN & OUT IN & OUT Un saluto di benvenuto a: Spanedda Francesca, Vascotto Lisa, Moretto Chiara, Cacciaguerra Giovanna, Yerimiitchouk Marjana, Vian Alessia, Lubini Eloisa (P.O. Latisana) Repezza Daniela, Simonato Serafina, Simonazzi Wilma (Distretto Ovest) Cuka Bukurie, Cigui Giacomo, Pettarosso Enrico, Francescotto Anna, Szulin Michela (P.O. Palmanova) D Amico Maddalena, Visintin Cristina (Distretto Est) Bortolotti Nicola (Tecnologie Investimenti e Appr.) Rossi Ferdinando (Dipartimento di Prevenzione) Ruzza Gianpaolo, Boschi Michelangelo, Pasini Piero, (P.P.S. Lignano) Un arrivederci e grazie a: Nonis Alessia (P.O. Latisana) Sulli Davide (Dipartimento di Prevenzione) Solazzo Barbara (Servizio Farmaceutico) Moretti Anna Rita, Szulin Michela, Nassimbeni Cecilia (P.O. Palmanova) Pellizzari Grazia (Distretto Ovest) Moretti Elisetta (Gestione Economico Finanziaria) La forza di attraversare il dolore Dopo due mesi e due giorni di permanenza al reparto Hospice dell'ospedale di Latisana, è venuto a mancare mio marito. Volevo ringraziare sia la caposala che tutte le infermiere del reparto che ci hanno assistito e confortato in questi momenti di dolore. Sono state sempre presenti sia nell'assistenza medica verso mio marito che nell'assistenza psicologica anche nei miei confronti. Mi hanno insegnato come trattare il corpo sofferente di mio marito, come lavarlo e accudirlo al meglio. Durante il ricovero io ero molto triste e piangevo spesso. La sera l'infermiera di turno si avvicinava a me e con le sue parole riusciva a spiegarmi come si sarebbe svolto il decorso della malattia, con una umanità che non ho mai trovato prima, mi spiegavano come tentare di superare il dolore e la disperazione per la fine di mio marito. Mi sentivo in famiglia come se loro facessero parte della mia vita e per quel periodo erano la mia famiglia. In questo ospedale ho trovato del personale, oltre che molto bravo nel loro lavoro, anche molto vicino al dolore dei pazienti e dei loro parenti. Voglio ringraziare tutte le infermiere con un bacio e un abbraccio per avermi dato la forza di superare questi momenti... Il 26 giugno è mancato, dopo una lunga malattia, Giovanni Verginella di 45 anni, marito di Isabella Sandri operatore socio sanitario dell RSA Distretto Est. Quando si ricorda una persona che non c è più, a cui si è voluto bene, c è sempre il rischio di idealizzarla, di non rendere giustizia per la vita vissuta. La dignità e il coraggio di Gianni nell affrontare la malattia e in particolare i suoi ultimi quindici giorni, il suo dolore composto, la sua sofferenza mansueta e la sua costrizione inaccettabile ma accettata ci lasciano in eredità un grande dono che per noi, operatori della sanità è ancora più inestimabile. Quando qualcuno di noi entrava nella stanza della Medicina a stringergli la mano, usciva con la percezione che Gianni si risvegliasse solo per accoglierci e regalarci per un istante il suo sorriso. Ci stringiamo attorno a sua moglie, che è stata compagna di vita, instancabile e insostituibile fino alla fine. Ciao Gianni! Rita Maricchio 5

6 giornale base qxp 13/07/ Pagina 6 Così rispettiamo la privacy Dal 2004 è vigente il c.d. Codice della Privacy, il decreto legislativo n. 196 del 30 giugno 2003, la disciplina organica delle disposizioni in materia di tutela dei dati personali e sensibili. Il codice raccoglie un corpus normativo che viene da lontano, dalla Dichiarazione Universale dei diritti dell uomo e dai principi costituzionali, coniugandolo con normativa di matrice europea. A presidio del rispetto di quelle norme, prima ancora dei giudici, è posto il Garante per la protezione dei dati personali (1), un autorità indipendente, composta da quattro membri nominati dal Parlamento, per assicurare la tutela dei diritti e delle libertà fondamentali ed il rispetto della dignità nel trattamento dei dati personali. Perché è stato necessario trasformare quella che una volta si diceva creanza in un corpo normativo di regole e sanzioni? E una semplificazione e una provocazione questa, che sarebbe complesso indagare e ci porterebbe lontano, in considerazioni che travalicano gli obiettivi di queste righe. La necessità di una tutela positiva di principi e diritti fondamentali dell individuo è sicuramente anche il portato della società della informazione. Per richiamare la terminologia del codice, oggi e sempre più spesso le informazioni riguardanti la vita privata e la sfera delle libertà fondamentali dell individuo sono oggetto di raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, blocco, modificazione, utilizzo, interconnessione, comunicazione, diffusione, cancellazione, distruzione, selezione, estrazione, raffronto, anche da parte delle strutture sanitarie. Nelle più varie occasioni ci vengono richiesti dati sulle nostre abitudini, interesse, frequentazioni queste informazioni vengono conservate in banche dati e dovrebbero essere utilizzate secondo quello che viene indicato come principio di necessità: soltanto per i fini strettamente necessari al trattamento per il quale sono state richieste e soltanto dai soggetti ai quali quelle informazioni sono state concesse. Non sempre questo accade. Quello sanitario è uno dei settori più delicati, tra quelli chiamati a confrontarsi con le complesse problematiche applicative della normativa sulla privacy, sia per la natura dei dati che vengono raccolti sia per le continue innovazioni dei processi lavorativi e delle tecnologie, che richiedono di tempo in tempo di rinnovare questo confronto. Prima ancora di entrare nel merito degli specifici trattamenti, può essere utile ricordare alcuni principi formulati dal Garante (2), già qualche anno fa, in materia di trattamento dei dati personali in ambito sanitario, per quelle situazioni quotidiane nelle quali gli operatori entrano in relazione con il paziente e i famigliari di questo. Sono comportamenti sicuramente acquisiti come prassi, sia dai singoli che da un punto di vista organizzativo, ma non appare scontato ricordarli. Si tratta di misure ed accorgimenti rivolti espressamente ai soggetti pubblici e privati operanti in ambito sanitario, di carattere supplementare rispetto a quelle già previste per il trattamento dei dati sensibili e per il rispetto delle misure di sicurezza dal Codice della privacy. In particolare, l'art. 83 del Codice individua alcune specifiche prescrizioni che devono tradursi anche in adeguate misure organizzative, ferma restando la necessità di adottare comunque tutti gli ulteriori accorgimenti che si rendessero opportuni per garantire il più ampio rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali e della dignità degli interessati, nonché del segreto professionale. a) dignità dell'interessato La prestazione medica e ogni operazione di trattamento dei dati personali deve avvenire nel pieno rispetto della dignità dell'interessato. La tutela della dignità personale deve essere garantita nei confronti di tutti i soggetti cui viene erogata una prestazione sanitaria, con particolare riguardo a fasce deboli quali i disabili, fisici e psichici, i minori, gli anziani e i soggetti che versano in condizioni di disagio o bisogno. Particolare riguardo deve essere prestato nel rispettare la dignità di pazienti sottoposti a trattamenti medici invasivi o nei cui confronti è comunque doverosa una particolare attenzione anche per effetto di specifici obblighi di legge o di regolamento o della normativa comunitaria (ad esempio in riferimento a sieropositivi o affetti da infezione da HIV, all'interruzione di gravidanza, o a persone offese da atti di violenza sessuale). Nei reparti di rianimazione dove si possono visitare i degenti solo attraverso vetrate o videoterminali devono essere adottati accorgimenti, anche provvisori (ad esempio mediante paraventi), che delimitino la visibilità dell'interessato durante l'orario di visita ai soli familiari e conoscenti. Le strutture presso le quali sono presenti studenti autorizzati, devono indicare nell'informativa da fornire al paziente che, in occasione di alcune prestazioni sanitarie, si perseguono anche finalità didattiche, oltre che di cura e prevenzione. Durante tali prestazioni devono essere adottate specifiche cautele volte a limitare l'eventuale disagio dei pazienti, anche in relazione al grado di invasività del trattamento circoscrivendo, ad esempio, il numero degli studenti presenti e rispettando eventuali legittime volontà contrarie. b) riservatezza nei colloqui e nelle prestazioni sanitarie É doveroso adottare idonee cautele in relazione allo svolgimento di colloqui, specie con il personale sanitario (ad es. in occasione di prescrizioni o di certificazioni mediche), per evitare che in tali occasioni le informazioni sulla salute dell'interessato possano essere conosciute da terzi. Le medesime cautele vanno adottate nei casi di raccolta della documentazione di anamnesi, qualora avvenga in situazioni di promiscuità derivanti dai locali o dalle modalità utilizzate. Il rispetto di questa garanzia non ostacola la possibilità di utilizzare determinate aree per più prestazioni contemporanee, quando tale modalità risponde all'esigenza terapeutica di diminuire l'impatto psicologico dell'intervento medico (ad esempio alcuni trattamenti sanitari effettuati nei confronti di minori). c) notizie su prestazioni di pronto soccorso L'operatore sanitario può dare notizia, anche per via telefonica, circa una prestazione di pronto soccorso, ovvero darne conferma a seguito di richiesta anche per via telefonica. 6

7 giornale base qxp 13/07/ Pagina 7 La notizia o la conferma devono essere però fornite correttamente ai soli terzi legittimati, quali possono essere familiari, parenti o conviventi, valutate le diverse circostanze del caso. Questo genere di informazioni riguarda solo la circostanza che è in atto o si è svolta una prestazione di pronto soccorso, e non attiene ad informazioni più dettagliate sullo stato di salute. L'interessato -se cosciente e capace- deve essere preventivamente informato dall'operatore sanitario (ad es. in fase di accettazione) e posto in condizione di fornire indicazioni circa i soggetti che possono essere informati della prestazione di pronto soccorso. Occorre altresì rispettare eventuali sue indicazioni specifiche o contrarie. Il personale incaricato deve accertare l'identità dei terzi legittimati a ricevere la predetta notizia o conferma, avvalendosi anche di elementi desunti dall'interessato. d) dislocazione dei pazienti nei reparti Il Codice incentiva le strutture sanitarie a prevedere, in conformità agli ordinamenti interni, le modalità per fornire informazioni ai terzi legittimati circa la dislocazione dei degenti nei reparti, allorché si debba ad esempio rispondere a richieste di familiari e parenti, conoscenti e personale del volontariato. L'interessato cosciente e capace deve essere, anche in questo caso, informato e posto in condizione (ad es. all'atto del ricovero) di fornire indicazioni circa i soggetti che possono venire a conoscenza del ricovero e del reparto di degenza. Occorre altresì rispettare l'eventuale sua richiesta che la presenza nella struttura sanitaria non sia resa nota neanche ai terzi legittimati. Come per le prestazioni di pronto soccorso, questo genere di informazioni riguarda la sola presenza nel reparto e non anche informazioni sullo stato di salute. Possono essere fornite informazioni sullo stato di salute a soggetti diversi dall'interessato quando sia stato manifestato un consenso specifico e distinto al riguardo, consenso che può essere anche manifestato da parte di un altro soggetto legittimato, in caso di impossibilità fisica, incapacità di agire o incapacità di intendere o di volere dell'interessato. e) distanza di cortesia Le strutture sanitarie devono predisporre apposite distanze di cortesia in tutti i casi in cui si effettua il trattamento di dati sanitari (es. operazioni di sportello, acquisizione di informazioni sullo stato di salute), nel rispetto dei canoni di confidenzialità e della riservatezza dell'interessato. f) ordine di precedenza e di chiamata All'interno dei locali di strutture sanitarie, nell'erogare prestazioni sanitarie o espletando adempimenti amministrativi che richiedono un periodo di attesa (ad es. in caso di analisi cliniche), devono essere adottate soluzioni che prevedano un ordine di precedenza e di chiamata degli interessati che prescinda dalla loro individuazione nominativa (ad es. attribuendo loro un codice numerico o alfanumerico fornito al momento della prenotazione o dell'accettazione). Ovviamente, tale misura non deve essere applicata durante i colloqui tra l'interessato e il personale medico o amministrativo. Quando la prestazione medica può essere pregiudicata in termini di tempestività o efficacia dalla chiamata non nominativa dell'interessato (ad es. in funzione di particolari caratteristiche del paziente anche legate ad uno stato di disabilità), possono essere utilizzati altri accorgimenti adeguati ed equivalenti (ad es., con un contatto diretto con il paziente). Non risulta giustificata l'affissione di liste di pazienti nei locali destinati all'attesa o comunque aperti al pubblico, con o senza la descrizione del tipo di patologia sofferta o di intervento effettuato o ancora da erogare (es. liste di degenti che devono subire un intervento operatorio). Non devono essere, parimenti, resi facilmente visibili da terzi non legittimati i documenti riepilogativi di condizioni cliniche dell'interessato (es. cartelle infermieristiche poste in prossimità del letto di degenza). Sitografia: g) correlazione fra paziente e reparto o struttura Gli organismi sanitari devono mettere in atto specifiche procedure, anche di formazione del personale, per prevenire che soggetti estranei possano evincere in modo esplicito l'esistenza di uno stato di salute del paziente attraverso la semplice correlazione tra la sua identità e l'indicazione della struttura o del reparto presso cui si è recato o è stato ricoverato. Tali cautele devono essere orientate anche alle eventuali certificazioni richieste per fini amministrativi non correlati a quelli di cura (ad es. per giustificare un'assenza dal lavoro o l'impossibilità di presentarsi ad una procedura concorsuale). Analoghe garanzie devono essere adottate da tutti i titolari del trattamento, ivi comprese le farmacie, affinché nella spedizione di prodotti non siano indicati, sulla parte esterna del plico, informazioni idonee a rivelare l'esistenza di uno stato di salute dell'interessato (ad es. indicazione della tipologia del contenuto del plico o del reparto dell'organismo sanitario mittente). h) regole di condotta per gli incaricati Il titolare del trattamento deve designare in qualità di incaricati o, eventualmente di responsabili del trattamento i soggetti che possono accedere ai dati personali trattati nell'erogazione delle prestazioni e dei servizi per svolgere le attività di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, nonché quelle amministrative correlate. Fermi restando, in quanto applicabili, gli obblighi in materia di segreto d'ufficio, deve essere previsto che, al pari del personale medico ed infermieristico, già tenuto al segreto professionale, gli altri soggetti che non sono tenuti per legge al segreto professionale (ad es. personale tecnico e ausiliario) siano sottoposti a regole di condotta analoghe, evidenziando i rischi, soprattutto di accesso non autorizzato, che incombono sui dati idonei a rivelare lo stato di salute e le misure disponibili per prevenire effetti dannosi. i) comunicazione di dati all'interessato Gli esercenti le professioni sanitarie e gli organismi sanitari possono comunicare all'interessato informazioni sul suo stato di salute solo per il tramite di un medico (individuato dallo stesso interessato, oppure dal titolare del trattamento) o di un altro esercente le professioni sanitarie che, nello svolgimento dei propri compiti, intrattenga rapporti diretti con il paziente (ad es., un infermiere designato quale incaricato del trattamento ed autorizzato per iscritto dal titolare). La necessità di rispettare queste modalità andrebbe menzionata nelle istruzioni impartite agli incaricati del trattamento. Nel caso in cui l'interessato riceva una comunicazione dalla struttura sanitaria che documenti gli esiti di esami clinici effettuati, l'intermediazione può essere soddisfatta accompagnando un giudizio scritto con la disponibilità del medico a fornire ulteriori indicazioni a richiesta. Il personale designato deve essere istruito debitamente anche in ordine alle modalità di consegna a terzi dei documenti contenenti dati idonei a rivelare lo stato di salute dell'interessato (es. referti diagnostici). Le certificazioni rilasciate dai laboratori di analisi o dagli altri organismi sanitari possono essere ritirate anche da persone diverse dai diretti interessati, purché sulla base di una delega scritta e mediante la consegna delle stesse in busta chiusa. Strisce gialle e rosse sul pavimento, display luminosi, niente più grafici con la linea della temperatura ai piedi del letto... questi principi sono ormai un habitus per gli operatori sanitari. Per garantire la effettività della tutela della dignità del paziente e del diritto alla riservatezza, occorre che la privacy sia assunta quale valore comune a tutti coloro che operano all interno del sistema, in modo che al di là della insofferenza, eccessi e sottovalutazioni che l imposizione di regole sempre comporta, questi principi siano acquisiti quale elemento qualificante della prestazione sanitaria e della relazione di cura. Elena Cussigh Gestione Risorse Umane 1) 2) Strutture sanitarie: rispetto della dignità - 9 novembre 2005 Garante per la protezione dei dati personali - Bollettino del n. 66/novembre 2005, 7

8 giornale base qxp 13/07/ Pagina 8 Affranca la vita! Dal 16 maggio in tutta Italia il francobollo che celebra gli infermieri e aiuta la lotta contro il tumore del seno. Il 16 maggio scorso, in concomitanza alle celebrazioni della giornata internazionale dell Infermiere, è stato emesso un nuovo Francobollo di raccolta fondi per la lotta ai tumori del seno dedicato alla professione infermieristica, risultato dell impegno del Ministero dello Sviluppo Economico e di Poste Italiane, in collaborazione con IPASVI, Susan G. Komen Italia, Policlinico Gemelli di Roma e Federazione Italiana Tabaccai. L'emissione di uno speciale francobollo dedicato alla professione infermieristica rappresenta un momento di riconoscimento importante per tutti gli infermieri italiani. In tutti gli uffici postali è in vendita il francobollo al costo di 0,90 euro (invece che 0,60 euro). L iniziativa ha obiettivi prettamente solidali; con una tiratura straordinaria di 13.5 milioni di copie, il francobollo potrà generare risorse, che finanzieranno la ricerca contro i tumori al seno, per un importo di oltre 4 milioni di euro. Acquistando il francobollo si può dare un contributo a questa grande campagna sociale e sostenere le donne che lottano contro il tumore al seno. Rita Maricchio Pedalando in bicicletta... Va bene, lo dico: io vado in bicicletta. Non svelerò itinerari segreti, né materiali ipertecnici, medie orarie o dislivelli. Per l'estate che è ormai piena, invito i lettori a scoprire i luoghi e i libri nascosti in questo articolo. Dico degli odori nell'aria dolce delle anse del Tizta e di distese di grano che si agitano tra i papaveri e di brume all'alba nella pianure tra fantasmi di sinagoghe. Anche il rumore di fieno diventa suono, quando una cicogna si alza in volo proprio lì, accanto a te che dormi in tenda, mai stata così sporca e felice. Dirò dei miei canti a voce alta in discesa e delle imprecazioni in salita, quando l'aria è piena di ginestre sugli Appennini, di lavanda in Provenza, di tiglio in Cechia. E nella sera sulle colline lituane color porpora i suoni del fisarmonicista cieco mi hanno convinta a studiare il russo, unica lingua che sa parlare con la morte. Solo respirando ti pare di mangiare fragole al nord della Polonia in giugno (e la pioggia ti segue da 15 giorni e i calzini sui freni non si asciugano mai), respiri mele in Slovacchia in settembre, alla ricerca della tua scrittrice preferita di questa stagione della vita o dell'unica vampira donna della storia. E sulla via dell'ambra vi dico della sbronza con due cardiologi di Minsk, anche loro in bicicletta, a ricordare inaudite conoscenze comuni all'università di Mosca il marito della professoressa severissima, l'aria era colma di salsedine e resine; e persi tra i cantieri di Danzica un architetto ci indica la strada per conoscere i Ruteni e gli Oas che nell'estate successiva ci offriranno succo di frutta e pane nero sugli altopiani rumeni. E in Ucraina le stampelle di legno nell'ospedale di provincia avevano l'odore del ciliegio che mio nonno tagliava e mi faceva annusare; e pastori macedoni sul Gran Sasso e macellai indiani sul Po avevano lo stesso odore: quello della povertà, che da qualche anno sento nelle case che vado a visitare quando faccio il mio mestiere di psichiatra di strada. Io senza i libri non sarei io, e senza questi viaggi raccolti in dieci anni di matrimonio, questi odori e questa umanità, che non è turismo né sport, ma vita e passione grande. Buona estate a tutti. Paola Zanus 8

9 giornale base qxp 13/07/ Pagina 9 Posta dei lettori Posta dei lettori Posta dei lettori Posta dei lettori Posta dei lettori Posta dei lettori Centralini! un fiore all occhiello Noi, operatori al centralino, sappiamo di avere un ruolo importante in azienda: siamo coloro che rispondono per primi alle telefonate dell utenza e per primi offriamo, in modo rassicurante, disponibilità, comprensione e competenza. Miss e per Fabrizio di Trieste che si è visto insignire del titolo di Mister Centralino. E sicuro che il successo della serata non ci sarebbe stato e non avrebbe raggiunto punte così alte di gradimento se tutti noi non fossimo stati percorsi da un goliardico gusto dell amicizia. Siamo dei professionisti. La comunicazione con il pubblico non è mai approssimativa, chi vuole informazioni si aspetta da noi un atteggiamento paziente, di essere ascoltato con attenzione per avere rapidi chiarimenti, spiegazioni, scambi di informazioni. Ci vuole quindi una efficace sintesi per gestire velocemente e bene ogni chiamata e saper essere empatici, cercando di mettersi al posto dell altro senza presunzione o pregiudizi. L accordo con l interlocutore diventa così l esito di una comunicazione telefonica piacevole, accurata e orientata alla qualità del servizio. Un servizio assolutamente importante di cui andare orgogliosi perché influenza in modo positivo quanti ricorrono alla Sanità, rivela un organizzazione efficiente e offre l immagine di un azienda degna di considerazione e rispetto. Noi cerchiamo di dare risposte sempre più convincenti in termini di qualità, trasparenza e professionalità, con l intento di facilitare l interpretazione delle richieste. Dell attività di ogni giorno, ma anche di questo, si è parlato venerdì 14 maggio 2010 durante lo storico meeting fra operatori al Centralino degli Ospedali del Friuli Venezia Giulia. Una sessantina i partecipanti per una serata speciale che ha saputo interpretare il piacere di conoscerci, di stare assieme per condividere momenti di autentico divertimento. Un menù di stagione capace di raccontare profumi e sapori delle nostre terre e la buona birra artigianale hanno fatto da contorno a questo primo incontro che non mancherà di avere un seguito nell immediato futuro. Irriducibile esuberanza di tutti sulla pista da ballo al ritmo della migliore musica anni 70/ 80 proposta da Cocò D.J. e scroscianti applausi per Annamaria del Centralino di Gorizia cui è andata la fascia di Prova da sforzo è una guida divertente realizzata da noi, operatori del Centralino, e raccoglie una lunga serie di richieste telefoniche strettamente legate all utilizzo dell Azienda e dei servizi sanitari che vengono quotidianamente erogati. Ecco un esempio: - Centralino: Le ricordo che sull elenco telefonico c è il numero verde - Utente: ma quale numero verde?! Qui nel mio elenco sono scritti in nero! E anche, quando non c era il numero verde: - Centralino: Ospedale buongiorno, dica signora - Utente: Mi passa la patologia anatomica? Corrado Paoli L uomo verticale Un altro libro sul nostro possibile futuro, quasi apocalittico (cfr La strada di McCarthy) di Davide Longo. Perché sei venuto a cercarmi? Sappiamo che conservi le storie. Vorremmo poterle ascoltare Questa volta ambientato in Piemonte. Leonardo, padre e scrittore, si trova a dover combattere contro la sua vita (ex moglie e figlia che non vede da anni, il lavoro che ormai è agli sgoccioli) e la realtà quotidiana ormai fatta solo di lotta per la sopravvivenza, anarchia assoluta, perdita di ogni regola. E non è importante che cosa ha causato tutto ciò, sono gli uomini e le loro storie a disegnare il libro. All inizio l unica cosa che rimane è un residuo di solidarietà umana, tipica delle realtà rurali e contadine, che presto però si dissolve, disgregata dagli eventi. E allora non resta che fuggire, anche questa volta verso il mare (come nel libro di McCarthy), portandosi appresso la figlia Lucia, un cane, Bauschan e Sebastiano, un compagno di viaggio. E il viaggio si tramuta subito in una sorta di percorso ad ostacoli, con in palio la vita e la dignità umana (un piccolo, ma drammatico, ricordo alla Ciociara di De Sica), dove si scontrano sentimenti opposti (l amore per la figlia, il disprezzo per la vita, l angoscia e la disperazione, la ricerca disperata di una via d uscita). All improvviso si inserisce anche un elemento a sorpresa, un elefante, David, che, aggregandosi al gruppo, rappresenta quasi la sicurezza che nulla può più accadere. Bel libro, ben scritto, bel finale, pieno di speranza. Una sorpresa. Aldo Iop 9

10 giornale base qxp 13/07/ Pagina 10 Così si firma digitale La firma digitale è un sistema che consente: all autore di un documento informatico, di renderne manifesta l'autenticità, analogamente a quanto avviene apponendo la firma autografa su un documento cartaceo; al destinatario del documento, di verificarne la provenienza e l'integrità. Può essere definita l'equivalente elettronico di una tradizionale firma apposta su carta, assumendone lo stesso valore legale. La firma digitale si basa su un sistema di crittografia evoluto, che utilizza una coppia di chiavi asimmetriche attribuite univocamente a un titolare: La chiave privata è a disposizione esclusiva del titolare, custodita all interno di una Smart Card (supporto informatico da collegare al PC) e protetta da un codice segreto conosciuto solo da lui. La chiave pubblica, anch essa associata al titolare, è invece contenuta in un Certificato Digitale (documento informatico) reso accessibile a tutti su Internet da particolari soggetti: i Certificatori Accreditati. I vantaggi della firma digitale sono molteplici: riorganizzazione e semplificazione dell iter burocratico; riduzione degli spazi di archiviazione; riduzione dei tempi impiegati in attività di ricerca/movimentazione dei referti da parte del personale; circolazione virtuale dei documenti firmati digitalmente. Per l uso della firma digitale è necessario disporre di una smart card (o carta operatore). La smart card è un dispositivo elettronico delle dimensioni tipiche di una carta di credito che contiene: - dati a vista (codice fiscale, cognome, nome, luogo e data di nascita, provincia e data di scadenza); - una banda magnetica; - un microchip che contiene il Certificato di autenticazione e il Certificato di firma. I Servizi attivati nella nostra Azienda all uso della firma digitale sono: la Radiologia, la Pediatria, l Oculistica, il Laboratorio Analisi, la Cardiologia, l Anatomia Patologica e l Oncologia; entro la fine dell anno saranno attivati anche l Ortopedia e la Chirurgia. Vengono firmate digitalmente anche le ordinanze e le delibere. Lucia Tonizzo - Sistema Informativo Palma é bella senza fumo La scuola media P. Zorutti e l'istituto Tecnico Einaudi-Mattei di Palmanova hanno partecipato attivamente al progetto di comunità Palma senza fumo. Il 31 maggio, in concomitanza con la giornata mondiale contro il fumo, gli studenti presenti durante la manifestazione hanno distribuito del materiale informativo sui danni da fumo di tabacco e dei gadget alla popolazione intervenuta. Tale azione si colloca a conclusione di un percorso svoltosi all'interno delle classi durante l'anno scolastico appena terminato. Nelle due classi (2 C e 2 E) della scuola media, partendo dal concetto di salute e dal significato attribuito allo star bene, sono state introdotte le tematiche relative ai danni da fumo e alla dipendenza. Si è poi strutturato il lavoro in piccoli gruppi per facilitare l'interazione e stimolare la condivisione degli argomenti. Attraverso il materiale presentato e con un lavoro di riflessione e creatività, gli alunni hanno prodotto degli elaborati mediante l'uso di frasi e disegni esemplificativi. All'Istituto Einaudi-Mattei si è seguito un percorso analogo, adeguato alle diverse competenze degli studenti, che hanno realizzato dei grafici relativi ai risultati emersi dai questionari del Palma senza fumo somministrati all interno dell'istituto, dove fra l altro era presente uno sportello dedicato. Di fondamentale importanza la collaborazione delle insegnati referenti: la prof.ssa Elena Bernardis per la scuola media e la prof.ssa Gianna Mischis per l'einaudi-mattei, che hanno condiviso l'intero percorso in sinergia con gli operatori dell'azienda Sanitaria. I lavori realizzati dai ragazzi delle scuole sono stati esposti nella giornata del 31 maggio a conclusione del percorso svolto. L'impostazione data all'intero percorso evidenzia come le informazioni fornite agli alunni siano efficaci se supportate da una successiva riflessione su di esse e dalla messa in atto di pratiche e azioni che possano dare continuità e significato a quanto viene trasmesso. Rosella Malaroda - Dipartimento di Prevenzione Valentina Vidal - Dipartimento di Salute Mentale 10

11 giornale base qxp 13/07/ Pagina 11 Un moment di padin Zucs, nainis, detulis cu lis peraulis de Medisine Un momento di relax giocando con le parole della Medicina (par cure di Daniela, Domitilla, Katia, Mary, Isabel, Massimo, Silla e mestre Rosalba dal cors di Furlan 2010) cîr lis 32 peraulis scritis da pît de tabele, ma sta atent che e je dome la version furlane, (in cualchi câs o vin tignût la variant locâl) e lis peraulis a son scritis par dutis lis bandis, par dret, par contrari, di jù par sù e ancje par traviers, però a son rispietâts i acents e la grafie uficiâl. 1. INZIRLI= vertigine, capogiro 2. ÇUDUGN = crosta lattea, lattume 3. STIÇON = pirosi retrosternale 4. VARUSCLI = morbillo 5. BOTAÇ = orecchioni 6. RIÇÛL = verruca 7. INGOMIT = vomito 8. MAL DAL FONGAT = mughetto 9. BUGNON = ascesso 10. BOCJARIE = cheileite angolare 11. ÇAVARIÂ = vaneggiare 12. TARLUPULIS = traveggole 13. CRITURIS = ragadi 14. AÌNE = nocca 15. SCUNÎT = stanco, svogliato 16. SBULIUM = eczema 17. SGARGATÂ = tossire insistentemente 18. LOSC = strabico 19. VEDELA = ponfo o arrossamento lineare 20. MATERIA = pus 21. BRUGNULE = ponfo post trauma locale 22. MACOLÂT = pesto 23. ÇAMPIN = mancino 24. FRICÂ = piangere 25. SNACAI = muco nasale 26. SMURSIEL = ganascia, zigomo 27. GRAMULE = mandibola 28. IMBAST = colpo apoplettico, svenimento 29. DULIE = dolore fisico sordo 30. CIMIÂ = ammiccare 31. BUSINÔR = acufene, ronzio 32. TIRÂ L ASEL = ansimare Mûts di dî Passant di une lenghe a chê altre i mûts di dî a puedin cambiâ, ancje une vore, ma chel che al reste al è il messaç che a pandin. Da una lingua ad un altra i modi di dire possono cambiare, ma quello che rimane è il messaggio che vogliono dare. Vê alc sul STOMI = avere un rospo in GOLA Meti i DINCJ su la gratule = fare la fame Fevelâ fûr dai DINCJ = parlare chiaro Metile de bande dal CÛR = legarsela al DITO Spudâ il VUES = sputare il rospo Cjapâle tal COMEDON = attaccarsi al tram Fâ lis robis un tant a la GRAMPE = fare le cose alla bell e meglio Scjaldâsi il pissin o ancje scjaldâsi il FIÂT = andare il sangue alla TESTA Vê il NÂS rebechît = avere il DENTE avvelenato Sbasse lis ALIS! = abbassa la CRESTA! E à une LENGHE che taie saetis = non te le manda a dire Ogni PÎt cjalzât (alzât) = ogni momento Nainis cui dêts / Filastrocche in punta di dita Chist al vâ a la cjassa (questo va a caccia) Chist al copa e al maça (questo ammazza) Chist al met a cuei (questo fa cuocere) Chist al mangja dut (questo mangia tutto) E chist al dîs piulut piulut a àn mangjât dut (questo dice poverino, hanno mangiato tutto ) Furlan: Picinin, corantin, mace lungjie, cure voli, mace pedoli portoghês: dedo mendolinho, sen visinho, major de dedos, cota peollio, fura bolo (fora torta) talian: Dito pollice è monello, dito indice più bello, dito medio è lungo lungo, l'anuare fa da fungo e protegge il mignolino che di tutti è il più piccino. Il bugnîc par antîc al ere un fîc,e po pe usance lu àn sgnacât tal mieç de panze (L ombelico anticamente era un fico, ma poi per consuetudine l hanno messo al centro della pancia). Silla Stel - Dipartimento di Prevenzione 11

12 giornale base qxp 13/07/ Pagina 12 Avvisi Avvisi Avvisi Avvisi Avvisi Avvisi Avvisi Avvisi Avvisi Avvisi Avvisi Avvisi Avvisi Avvisi Cineforum: LE FOLLE E IL FOLLE presso l Auditorium San Marco a Palmanova 30 luglio 2010 Le tre sepolture di Tommy Lee Jones - USA, Il corpo di Melquiades Estrada, un contadino messicano, è ritrovato in pieno deserto dove è stato sepolto in fretta dopo il suo assassinio. Da chi è stato ucciso? Pete Perkins, migliore amico di Mequiades, comincia ad indagare, mentre le autorità locali si rifiutano di aprire un'inchiesta. 24 settembre 2010 Il Giardino dei Limoni - Lemon Tree di Eran Riklis - Israele, Germania, Francia, Salma, una vedova palestinese che vive in un villaggio della Cisgiordania, scopre che il suo nuovo vicino di casa è il Ministro della Difesa israeliano. Quando, per ragioni di sicurezza, le viene intimato di abbattere quel giardino di limoni che rappresenta il suo unico sostentamento e le sue stesse radici, la donna non si dà per vinta e porta la causa in tribunale. L'amicizia inaspettata della moglie del ministro, mossa dalla solidarietà femminile, e l'amore del suo giovane avvocato riescono a sostenerla in una sfida che a tutti sembra impossibile. Inizio proiezioni ore 20.30, info: tel e.mail Redazione Redazione Redazione Redazione Redazione Redazione Redazione Redazione Redazione A.S.S.ieme per 5 minuti Periodico Bimestrale dell Azienda per i Servizi Sanitari n. 5 - Bassa Friulana Anno IV - Numero 25 Luglio/Agosto 2010 Reg. presso il trib. di Udine n. 29/06 del Direttore responsabile Daniela Gross Questo giornale é stampato su carta riciclata Redazione Tiziana Bonardi Melania Fichera Antonietta Guerra Marco Luigiano Meri Marin Chiara Obit Paola Virgolin Contatti Tel Fax Posta interna : Redazione giornale c/o Ufficio Relazioni con il Pubblico Impaginazione e Grafica Marco Luigiano Loghi Denis Battaglia Stampa GRAFICHE FILACORDA viale Palmanova, 464/ Udine - Italy tel A questo numero hanno collaborato: Elena Cussigh Enrico Fantin Aldo Iop Rosella Malaroda Rita Maricchio Corrado Paoli Luciano Pletti Silla Stel Lucia Tonizzo Valentina Vidal Paola Zanus 12

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