VARIANTE art.17 7 comma AL PIANO REGOLATORE GENERALE PROGETTO DEFINITIVO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "VARIANTE art.17 7 comma AL PIANO REGOLATORE GENERALE PROGETTO DEFINITIVO"

Transcript

1 PROVINCIA DI TORINO COMUNE DI PECETTO TORINESE VARIANTE art.17 7 comma AL PIANO REGOLATORE GENERALE PROGETTO DEFINITIVO CONTRODEDUZIONI ALLE OSSERVAZIONI SINDACO SEGRETARIO PROGETTISTI arch. R. Gambino dicembre 2011

2 PREMESSA Il Progetto Preliminare della Variante L.R.1/07 del PRG è stato adottato in Consiglio Comunale in data 28/9/2011 con D.C.C. n.43. E stato pubblicato all Albo Pretorio del Comune dal 5/10/2011 al 3/11/2011. Sono pervenute n.15 osservazioni tutte nei termini di legge, ad eccezione di quella della Commissione Urbanistica che ha avuto luogo in data 12/12/2011. Esse sono riportate nell elenco che segue ed nell immagine cartografica illustrativa. Di queste una è relativa all Ufficio Tecnico comunale (oss.n.14) ed una, come già detto, è relativa alla Commissione Urbanistica (oss.n.15), le restanti sono di privati cittadini. L Amministrazione ha esaminato tutte le osservazioni in base ai seguenti principi di fondo, che si sono condivisi e posti alla base della valutazione delle osservazioni: - le osservazioni e le proposte devono presentare rilevanza ai fini del pubblico interesse, - le osservazioni devono presentare diretta attinenza ai temi ed alle aree della Variante, - le valutazioni sono state operate in coerenza con i presupposti della Variante come risultava dal Progetto Preliminare, - la scelta rispetto all accoglimento delle proposte puntuali è stata operata tutto dove le osservazioni erano volte a migliorare o facilitare l attuazione della Variante in funzione degli obiettivi della Variante. Al presente documento di proposta delle Controdeduzioni alle osservazioni viene allegata una cartografia fuori scala che individua territorialmente le singole osservazioni, tavola definita come Localizzazione delle osservazioni al Progetto Preliminare. La tavola rappresenta sulla base del Progetto Preliminare adottato della Variante (tavola P2a di PRG) le aree oggetto delle Osservazioni dei cittadini come indicate dagli osservanti in base ai mappali catastali citati e/o alle aree evidenziate. Le singole schede delle Controdeduzioni che seguono riportano invece: - numero dell osservazione, nome dell osservante, il numero di protocollo; - sintesi richiesta, risposta sintetica, controdeduzione; - stralcio cartografico e/o normativo che esplicita le ricadute della controdeduzione sulle tavole o sulle norme del Progetto Preliminare adottato, e che definisce quindi il Progetto Definitivo. Alle osservazioni pervenute si è risposto come segue: accolte 4 26% non accolte 7 48% parzialmente accolte 4 26% % Rispetto alla tipologia della richiesta le 15 osservazioni pervenute, sono così articolate inerenti modifiche previsioni Variante n. 4 di cui : - n.2 perfezionamento delle previsioni cartografiche del progetto Preliminare - n.1 modifiche di intervento - n.1 perfezionamento delle proposte normative del Progetto Preliminare inerenti richieste nuove esterne alle aree di Variante n.9 di cui: - n.3 modifiche di intervento 2

3 - n. 4 modifiche normative - n.2 modifica delle previsioni cartografiche inerenti problemi cartografici n.1 Delle osservazioni pervenute che riguardano le aree o temi oggetto di Variante (in numero di 4), 1 è stata accolta, 2 non sono state accolte e 1 parzialmente accolta, mentre delle osservazioni ricadenti in aree esterne alle aree di Variante (in numero di 10), 5 non sono state accolte, 2 sono state accolte (un aggiornamento cartografico, ed un problema emerso in sede attuativa ), 3 sono state accolte parzialmente in quanto legate indirettamente ad aree oggetto di Variante, seppure esterne o per correzioni di errori del PRG vigente, oppure di tipo normativo. Gli accoglimenti sono tutti legati a miglioramenti o perfezionamenti normativi o di disegno delle aree di Variante. Rispetto a quelle esterne, l accoglimento totale o parziale in nessun caso si traduce in modificazioni al Progetto Preliminare sostanziale rispetto agli oggetti generali contenuti nel Progetto Preliminare. L osservazione dell Ufficio Tecnico Comunale, in merito ad opportunità di chiarimenti e specificazione di aspetti normativi è stata parzialmente accolta anche ove interessava temi non direttamente coinvolti dalla Variante, ma che non inducevano modificazioni strutturali al Piano, ma che invece intervenivano a correggere piccole disfunzioni ulteriori dello strumento urbanistico in vigore o a migliorarne la coerenza normativa. Si allegano quindi a seguire : - l elenco delle osservazioni pervenute con sintesi delle risposte - la cartografia di riferimento con visualizzazione delle aree oggetto di osservazione (fuori testo): Localizzazione delle osservazioni in scala 1: Si specifica che nelle controdeduzioni il testo normativo adottato con il Progetto Preliminare viene riportato con le stesse specifiche (grassetto per inserimenti e barrato per eliminazioni), mentre vengono evidenziate in grassetto rosso le parti aggiunte e in barrato-rosso quelle eliminate in sede contro deduttiva. Gli stralci cartografici allegati alle controdeduzioni evidenziano ove necessario con un perimetro nero le aree interessate dalle osservazioni sulla tavola del Progetto Preliminare, che viene rappresentato già modificato, in accoglimento o parziale accoglimento dell osservazione. 3

4 ELENCO OSSERVAZIONI PERVENUTE N. osservante protocollo risposta località 1 MONTI Anna 9079 parziale accoglimento Concentrico no DOGLIANI Enrico e GIACHINO Elsa DOGLIANI Angela e DE 2 GRANDIS Aldo 9084 accoglimento Concentrico si 3 CAMPAGNOLA Piero 9103 accoglimento Concentrico no 4 FERRARI Massimiliano 9119 non accoglimento normativa no 5 MIRANTI Valerio, MIRANTI Felice 9127 non accoglimento Concentrico no 6 I CILIEGI GOLF CLUB 9139 parziale accoglimento Strada Valle Sauglio no 7 CHIRONE Adriana, TAVANO Giuseppina 9140 non accoglimento Concentrico no 8 PAISIO Roberto 9163 non accoglimento Concentrico no 9 BOSIO Estella 9165 non accoglimento Concentrico si 10 BRUSA Danilo 9204 parziale accoglimento normativa si 11 EMPRIN GILARDINI Giuliano 9208 non accoglimento Concentrico si 12 RAZZETTO Mirko e TABASSO Cristina 9209 accoglimento Concentrico no 13 BORETTO Luigi 9249 non accoglimento Griggi Montù no 14 UFFICIO TECNICO 9231/I parziale accoglimento Normativa e cartografica - 15 COMMISSIONE URBANISTICA accoglimento Normativa si Ricadente in aree Variante 4

5 n. osservazione 1 Prot. N nome MONTI Anna località Via Umberto I 32- foglio 9 part.484 sub 1,2 sintesi richiesta 1- richiesta di modifica di intervento da risanamento conservativo a ristrutturazione di tipo B, rinnovando la richiesta già proposta in sede preventiva al Progetto Preliminare sulla base di una nuova soluzione progettuale allegata e descritta in osservazione; 2- richiesta di modifica normativa per la possibilità di realizzare verande che non costituiscano cubatura. risposta controdeduzione allegati PARZIALE ACCOGLIMENTO L osservazione viene parzialmente accolta in relazione alle richieste presentate come segue: 1- la richiesta era già stata presentata in sede formativa della Variante, quando il Comune aveva sollecitato i cittadini ad evidenziare problematiche generali e puntuali relative all applicazione dello strumento urbanistico in vigore. In quella sede il problema dell osservante era stato posto sempre nei termini attuali, ma veniva prefigurata una soluzione progettuale incoerente con l assetto delle tutele previste dal PRG in vigore. Per tale ragione il cambio di intervento era apparso comunque inefficace al fine di rispondere alla problematica sottoposta. La nuova scelta progettuale, frutto di un ripensamento complessivo dell intervento, è invece compatibile con le tutele previste (tutela del fronte strada), permette quindi un accoglimento della richiesta di cambio di intervento. Si modifica quindi la tavola P4a e si integra la Relazione Illustrativa al punto la richiesta non è accolta nei termini di una modifica normativa delle NTA del Piano, in quanto non la si ritiene idonea alla struttura insediativa ed all assetto tipologico del sistema costruito del comune. Estratti in elaborato Estratti tavole di Piano : P4a 5

6 Estratto tavola P4.a 6

7 n. osservazione 2 Prot. N nome DOGLIANI Enrico e GIACHINO Elsa DOGLIANI Angela e DE GRANDIS Aldo località Strada Chieri n.30 foglio 10; part.171, 373, 356, 172 sintesi richiesta 1- richiesta di stralcio dell area a servizi SF non stralciata in sede di Progetto Preliminare contestualmente all area edificabile del lotto H; 2- in alternativa ripristino della soluzione di edificabilità e di aree a servizi previste dal PRG vigente. risposta ACCOGLIMENTO controdeduzione L osservazione è accolta in relazione al perfezionamento della richiesta operata in questa sede, avendo l osservante precisato la disponibilità in proprietà anche dell area ad est afferente al mappale n.172 su cui si colloca l area a servizi ed avendone opportunamente precisato la volontà di modifica. Si stralcia quindi l area a servizi in oggetto, ricadente nel servizio di cui al numero F1.3.53, come da allegato cartografico che segue, operando a livello di Relazione Illustrativa l opportuna verifica del rispetto degli standard di Piano complessivi, nei limiti ammessi dalla Variante Parziale art 17 c.7 LR56/77. Si modifica quindi la tavola P3a/1 e si integra la Relazione Illustrativa al punto allegato grafico Estratti in elaborato Estratti tavole di Piano : P3a/1 Estratto tavola P3a/1 7

8 n. osservazione 3 Prot. N nome CAMPAGNOLA Piero località Via Cambiano 19 foglio 9 ; part.49,88 sintesi richiesta Richiesta di inserimento in cartografia di autorimessa esistente. risposta controdeduzione allegato grafico ACCOGLIMENTO L osservazione è accolta in quanto costituisce aggiornamento cartografico. Si modifica quindi la base cartografica catastale in tutte le cartografie di Piano inserendo il fabbricato mancante. Trattandosi di un fabbricato ricadente in area di tipo A è indispensabile attribuirgli una modalità di intervento nelle tavole in scala 1:1000, ed in specifico nella tavola P4a. Il fabbricato ad un solo piano ed adibito a garage viene quindi riconosciuto come tale prevedendo interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria ai sensi dell art.8 delle NTA. Si visualizza la modifica, a titolo esemplificativo per tutte le tavole di Piano, nello stralcio della tavola P4a che segue. Si integra la Relazione Illustrativa al punto Estratti in elaborato Estratti tavole di Piano : P4a (vengono modificati per coerenza anche gli elaborati P2a/b, P3a/1) 8

9 n. osservazione 4 Prot. N nome FERRARI Massimiliano località generale sintesi richiesta Viene richiesto inserimento di una norma nelle NTA che dia l opportunità di realizzare coperture verdi (piane e inclinate) all interno del territorio comunale, supportando la richiesta con una dettagliata argomentazione. risposta NON ACCOGLIMENTO controdeduzione L osservazione non può essere accolta nella presente fase contro deduttiva della Variante parziale allo strumento urbanistico, ma poiché le coperture verdi sono già previste dal vigente Allegato energetico (cfr art. 5 - Tetti verdi piani o inclinati) si ritiene utile, in tempi successivi, raccordare le due normative al fine di rendere pienamente applicabile l opzione illustrata dall osservante, demandando quindi la modifica richiesta da una successiva modifica del Regolamento Edilizio... allegati grafici - 9

10 n. osservazione 5 Prot. N nome MIRANTI Valerio, MIRANTI Felice località Via Rosero 13, foglio9; part.780 sintesi richiesta Richiesta di modifica di intervento dal Risanamento Conservativo alla Ristrutturazione di tipo b. risposta controdeduzione NON ACCOGLIMENTO La richiesta menzionata dagli osservanti non risulta tra le richieste operate in sede ufficiale e/o nella fase preventiva alla redazione del Progetto Preliminare, ovvero entro il 31 maggio La richiesta in forma non ufficiale era infatti pervenuta in tempi successivi, molto al di fuori dei termini fissati dall Amministrazione per la fase di consultazione. Trattandosi quindi di una modifica aggiuntiva rispetto a quelle individuate dal Progetto Preliminare della Variante, non è possibile operare in questa sede un accoglimento, ma tenendo presente le problematiche esposte si ritiene sia compatibile con una futura Variante di PRG. allegato grafico - 10

11 n. osservazione 6 Prot. N nome I CILIEGI GOLF CLUB località foglio 14 ; part. 184,185,186 e foglio 13 part. 21, 37, 207 sintesi richiesta 1- viene richiesto l inserimento in area F2 dei seguenti mappali: foglio 14 ; part. 184,185,186 e foglio 13 part. 21, 37, 207; 2- viene richiesto l inserimento fra le aree a parcheggio pubblico comunali dell area antistante la Club House e l albergo Hostellerie du golf, già oggi destinato a parcheggio pubblico. risposta controdeduzione allegato grafico PARZIALE ACCOGLIMENTO Per quanto riguarda il punto 1 l osservazione non è accolta in quanto si tratta di una modifica aggiuntiva rispetto a quelle individuate dal Progetto Preliminare della Variante, e non è quindi possibile operare in questa sede un accoglimento, ma tenendo presente le problematiche esposte si ritiene di rimandare la modifica ad una futura Variante di PRG. Con l occasione si fa comunque notare agli osservanti che i mappali 184,185, 186, e 21 sono già tutti ricadenti in area F2 (cfr tavola di localizzazione delle osservazioni). Per quanto riguarda il punto 2 si accoglie l osservazione riconoscendo in cartografia di Piano l area a parcheggio pubblico esistente (nominandola F1.3.95), come da allegato grafico che segue, per la superficie di mq 2509, realizzata in base agli impegni convenzionali (Convenzione del 2/8/1994 rep ). Si modificano quindi le tavole P2a/b, P3a1/5 e si integra la Relazione Illustrativa al punto Estratti in elaborato Estratti tavole di Piano : P2a/b, P3a1/5 11

12 Estratto tavola P2a Estratto tavola P3a 1/5 12

13 n. osservazione 7 Prot. N nome CHIRONE Adriana, TAVANO Giuseppina località Strada Rosero 9 sintesi richiesta Viene richiesto di modificare la tipologia dell area oggi classificata come F3 in area di tipo B2. risposta controdeduzione NON ACCOGLIMENTO L osservazione, già presentata in forma di richiesta nella fase formativa della Variante, quando il Comune aveva sollecitato i cittadini ad evidenziare problematiche generali e puntuali relative all applicazione dello strumento urbanistico in vigore, non è accolta in coerenza con quanto già valutato in sede preventiva. Si tratterebbe infatti di inserire una nuova area edificabile (le aree B2 sono infatti dotate di potenzialità edificatoria), operazione in contrasto con i presupposti della presente Variante di Piano. allegati grafici - 13

14 n. osservazione 8 Prot. N nome PAISIO Roberto località Via UmbertoI n.55 foglio 9; part. 465, 299 sintesi richiesta Viene richiesta la modifica della tipologia di intervento da Risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia di tipo a a ristrutturazione edilizai di tipo b. L osservazione è accompagnata dalla documentazione comprovante la tipologia edilizia e la datazione dell immobile in oggetto. risposta NON ACCOGLIMENTO controdeduzione L osservazione non è accolta in quanto si tratta di una modifica aggiuntiva rispetto a quelle individuate dal Progetto Preliminare della Variante, e non è quindi possibile operare in questa sede un accoglimento, ma tenendo presente le problematiche esposte si ritiene di rimandare la modifica ad una futura Variante di PRG. allegato grafico - 14

15 n. osservazione 9 Prot. N nome BOSIO Estella località Strada Eremo 41 foglio 7 part.83 sintesi richiesta Viene richiesto di ricomprendere l intera area in proprietà dell osservante in area di Piano di tipo G art 18bis, come da richiesta presentata in fase preventiva del Progetto preliminare. risposta controdeduzione NON ACCOGLIMENTO L osservazione non è accolta in quanto la scelta operata in termini urbanistici a fronte della richiesta presentata ante Progetto Preliminare, aveva già tenuto conto della volontà del richiedente, chiaramente esplicitata in quella sede. Tale scelta aveva parimenti tenuto conto della struttura del Piano vigente nel suo complesso e degli obiettivi che esso si era posto nell articolazione del territorio in zone omogenee, tra cui quello di individuare e normare in modo specifico gli insediamenti di impianto storico e le aree ad esse pertinenziali (aree di tipo A), indipendentemente, come è ovvio, dall assetto proprietario. In tal senso alla luce della richiesta operata si era ridefinito il perimetro dell area A interessata, garantendone comunque una dimensione ed una sagoma volte a caratterizzarne la funzione ed il ruolo di pertinenza storica della limitrofa Villa Intz. allegato grafico - 15

16 n. osservazione 10 Prot. N nome BRUSA Danilo località normativa sintesi richiesta 1-viene richiesta una modifica dell art.8 c.8) delle NTA al fine di sostituire la dizione il volume concesso viene calcolato solo sulla parte eccedente la sagoma urbanistica esistente con la dicitura il volume concesso viene calcolato solo sulla parte eccedente la sagoma geometrica esistente ; 2-viene richiesta una modifica all art. 8 c.13 secondo alinea ove recita. non costituiscono volumetria e non possono essere frazionati internamente ne finestrati ad eccezione di un unico velux di dimensione 0,4 mq o di finestra di facciata di analoga superficie, al fine di poter realizzare locali tecnici adeguati nei sottotetti; 3-viene richiesta la modifica dell art.18 bis c.1) con stralcio della seguente parte: essere realizzato prioritariamente attraverso il recupero della superficie coperta esistente ovvero essere realizzato attraverso sopraelevazione purchè non ne derivi ad intervento attuato un incremento oltre i due piani fuori terra poiché tale indicazione viene fornita anche al successivo alinea. risposta controdeduzione PARZIALE ACCOGLIMENTO Per quanto riguarda il punto 1 l osservazione non è accolta in quanto la formulazione della sagoma urbanistica esistente era già volta a rendere applicabile la valutazione dei sottotetti senza originare controversie interpretative, ma valutando le parti legittimamente autorizzate, ancorchè senza le altezze minime. Per quanto riguarda il punto 2 si ritiene di accogliere l osservazione in ragione delle nuove esigenze tecniche legate in particolare alle tecnologie per il risparmio energetico. Si propone quindi un perfezionamento dell art. 8 c.13 come segue e con l intgerazione della Relazione Illustrativa al punto 5.2.2: 13) Ai fini della determinazione della volumetria per tutti gli interventi di cui ai precedenti commi, sia essa esistente che ammessa in realizzazione, si precisa quanto segue:.. i sottotetti, anche se non accessibili, che presentano altezza interna massima dall estradosso dell ultimo solaio di calpestio all intradosso del colmo o della struttura del tetto e del controsoffitto strutturale, inferiore ai m. 2,20, non costituiscono volumetria e non possono essere frazionati internamente ne finestrati ad eccezione di un unico velux di dimensione 0,4 mq o di finestra di facciata di analoga superficie, fatte salve specifiche esigenze tecnico-impiantistiche non altrimenti soddisfacibili e comprovate da adeguata relazione tecnica asseverata.. Per quanto riguarda il punto 3 si ritiene di accogliere parzialmente l osservazione stralciando la parte dell art.18bis c.1) che risulta ridondante rispetto al successivo alinea, ma conservando la parte relativa al recupero delle superfici coperte esistenti, come da seguente proposta: 16

17 essere realizzato prioritariamente attraverso il recupero della superficie coperta esistente ovvero essere realizzato attraverso sopraelevazione nei limiti delle altezze ammesse; purchè non ne derivi ad intervento attuato un incremento oltre i due piani fuori terra; Si modifica quindi anche la Relazione Illustrativa al punto allegato grafico - 17

18 n. osservazione 11 Prot. N nome EMPRIN GILARDINI Giuliano località Via Circonvallazione 2 foglio 9; part. 359 sintesi richiesta Viene richiesto di estendere al ristrutturazione edilizia di tipo b a tutto il fabbricato, come da modifica introdotta con la Variante ad una porzione dello stesso. Viene fatto presente che il fabbricato è stato di recente frazionato. risposta controdeduzione NON ACCOGLIMENTO L osservazione non è accolta in quanto la scelta operata dall amministrazione nell accogliere la richiesta presentata in fase preventiva dal congiunto dell osservante, la cui proprietà è ora disgiunta, ha previsto una modifica alle possibilità di intervento in base alle caratteristiche tipologiche dell immobile. In tal senso la modifica è stata limitata quindi ad una porzione dello stesso, valutata sulla base dei requisiti citati e non dell assetto proprietario. allegato grafico - 18

19 n. osservazione 12 Prot. N nome RAZZETTO Mirko e TABASSO Cristina località Foglio 7 part. 490,492 sintesi richiesta Viene richiesta una modifica normativa all art 19 c.5) lettera B con la trasformazione delle superfici previste a parcheggio in superfici a parcheggio e viabilità o più genericamente a servizi al fine di ovviare ad una complessa situazione autorizzativa e realizzativa che ha preso forma in tempi recenti, posteriormente alla fase preventiva di richieste operata dal Comune. risposta controdeduzione ACCOGLIMENTO Avendo preso atto della complessa situazione in essere e della sostanziale marginalità della modifica rispetto alle condizioni poste per l area in oggetto al punto B dell art 19 c.5) e delle ricadute sul sistema delle aree a servizi, si propone il seguente perfezionamento normativo e l integrazione della Relazione illustrativa al punto :.. - lett.b V edificabile 775 mc; Sf a parcheggio/viabilità 250 mq da realizzare lungo la strada privata che si stacca dalla Strada Rosero; realizzazione di impianto di raccolta acque meteoriche e superficiali relative alla parte a monte del lotto, da prevedere parallelo alla succitata strada privata e previa definizione di progetto in sede di Convenzione. allegato grafico - 19

20 n. osservazione 13 Prot. N nome BORETTO Luigi località Strada Griggi Montù foglio12; part.559 sintesi richiesta Viene richiesto il cambio di area per un lotto da area di tipo G ad area di tipo E. risposta controdeduzione allegato grafico ACCOGLIMENTO L osservazione è accolta in quanto si tratta di un errore di riconoscimento operato in sede di definizione delle zone G da parte del vigente PRG, aree a destinazione residenziale o pertinenziale alla residenza, errore mai rilevato in precedenza. L area oggetto di richiesta è infatti un lotto autonomo a destinazione agricola in totale coerenza con le aree poste immediatamente a nord ed a sud. Si rettifica quindi l errore riconoscendo l appartenenza del lotto alle aree di tipo E3. Si modificano quindi le tavole P2a/b, P3a/5e si integra la Relazione Illustrativa al punto Estratti in elaborato Estratti tavole di Piano : P2a/b, P3a/5 Estratti tavole P2a e P2b 20

21 Estratto tavola P3a/5 21

22 n. osservazione 14 Prot. N. 9231/I nome UFFICIO TECNICO località Normativa, cartografica sintesi richiesta 1- Viene richiesta una modifica normativa all art 9 c.3) in merito ala problema dei precari. Si propone il seguente testo normativo alternativo a quello in vigore: E consentita la costruzione, in area agricola, ai proprietari di fondi o a chi abbia titolo (art. 25, c. IV, L. R. 56/1977) di un vano di mq 30 per il deposito delle attrezzature agricole alle seguenti condizioni: a) Tale vano dovra essere unico, senza divisioni interne ne essere attrezzato con cucina e bagno, con tetto a due falde e copertura travi a vista. E consentita una sola finestra nascosta da grigliato e la porta di ingresso dovra avere dimensioni minima di mt. 1,70. b) Tale realizzazione, pertanto, è sempre compatibile solo con la destinazione della zona e del mappale agricolo. c) Dovra essere stipulato atto di vincolo relativo al mantenimento della destinazione d uso e divieto di cambio di destinazione d uso e di trasferimento di cubatura. d) I permessi di costruire saranno rilasciati in regime di onerosità del titolo abilitativo, di cui all art. 17 DPR 380/2001. Gli attuali vani, gia concessi in condizione di precario, potranno, allo scadere della convenzione ventennale, essere mantenuti a condizione che vengano soddisfatte le condizioni di cui alle precedenti lettere a) b) c) d). Viene inoltre richiesto di modificare l art.9 c.4) con l introduzione di una migliore specificazione del concetto di interrato, considerando interrato il fabbricato che emerge dal terreno per meno di 1/3 del volume del locale in esame. 2- viene richiesto il perfezionamento dell art.18bis con lo stralcio della parte relativa al terzo alinea che segue:. per i fabbricati con non più di due piani fuori terra, in quanto superata dall alinea che segue. 3- viene richiesto il perfezionamento dell art.26 c.2) lett.b) con l introduzione di una virgola al fine di rendere più esplicito il disposto. 4- si richiedono le modifiche cartografiche volte a: rettificare l errore rilevato alla viabilità di Villa Capello come da Delibera di Consiglio Comunale n.43 del 28/9/2011 aggiornare l area a servizi pubblici esistenti in località località Busello. risposta controdeduzione PARZIALE ACCOGLIMENTO Per quanto riguarda il punto 1, l osservazione non è accolta nella formulazione proposta, in quanto presuppone la modifica delle possibilità ammesse dalle norme vigenti in termini limitativi e come tale richiederebbe una riesposizione del Progetto Preliminare. Al fine di rendere più chiara la formulazione e l applicazione della norma si propone comunque quanto segue e si integra il punto della Relazione Illustrativa: 22

23 3) Le costruzioni esistenti concesse in precario in aree pertinenziali della residenza o in aree agricole sulla base dell art delle norme di attuazione del precedente PRG a partire dalla IV Variante, alla scadenza del periodo di concessione potranno essere mantenute e destinate a servizio pertinenziale dell abitazione o a servizio dell attività agricola professionale o ad uso hobbistico previa verifica da parte del Comune della situazione in essere e previa richiesta al Comune del relativo atto di assenso e pagamento degli oneri quali dovuti Per quanto riguarda il punto 1, art.9 c.4), si ritiene accolta la richiesta con il perfezionamento del comma citato come segue e con l integrazione della Relazione Illustrativa al punto : 4) I fabbricati interrati o le porzioni interrate di fabbricati emergenti non sono computati tra i volumi edificati o edificabili se rispondenti alle seguenti condizioni: a) siano adibiti esclusivamente ad autorimesse private, o cantine, ai sensi e secondo le prescrizioni della L.122/89; b) non emergano dal profilo naturale del terreno, salvo che per gli eventuali volumi tecnici (sfiatatoi e simili), in misura superiore ad 1/3 del volume ed abbiano almeno un lato completamente interrato ; c) siano coperti da coltre a verde con uno spessore di terra da coltivo di almeno cm 50 o con lastricato praticabile; d) la necessaria corsia di accesso in trincea e la conseguente superficie di affaccio non presenti in alcun punto larghezza superiore ai valori consentiti dal Regolamento Edilizio e non sbocchi direttamente sulla pubblica via; e) non superino la dimensione massima del 40% della SUL del fabbricato emergente oltre alla porzione interrata del fabbricato principale emergente. Per quanto riguarda il punto 2 si ritiene accolta con la modifica dell art.18bis c.1) come segue e con l integrazione della Relazione Illustrativa al punto : interventi ammissibili sugli edifici esistenti ad uso residenziale o accessorio, nel caso di conferma della destinazione d uso in atto o cambio d uso a favore delle destinazioni d uso residenziali: manutenzione ordinaria e straordinaria, ristrutturazione edilizia di tipo A e B, demolizione con o senza ricostruzione a parità di volume, ampliamento concedibile per i fabbricati con non più di due piani fuori terra fino al 10% del volume esclusivamente residenziale esistente alla data di adozione del progetto Preliminare della Variante generale di P.R.G.C., alla data di adozione del Progetto Preliminare di PRG e comunque nei limiti del 30% del Rc esistente alla stessa data. Per quanto riguarda il punto 3 relativo al perfezionamento dell art.26 c.2) lett.b), l osservazione è accolta con il perfezionamento che segue e conla modifica della Relazione Illustrativa:. 23

24 b. per le strade pubbliche, nelle aree di tipo B, C, D, G, E ed F2 le distanze da mantenere saranno pari a m.10 per lato, mentre saranno pari a m.5 in tutte le altre parti, fatto salvo il mantenimento dei fili esistenti dei fabbricati stessi ;.. Per quanto riguarda il punto 4 si ritiene accolta con le due modifiche cartografiche richieste di cui agli stralci che seguono. La prima modifica riguarda l accoglimento della richiesta di rettifica dell errore di identificazione della viabilità nella modifica operata presso la Villa Capello in sede di Progetto Preliminare. Una parte della strada era stata erroneamente identificata negli estratti delle tavole di Piano (cfr modifica n.20) e viene quindi correttamente rivista. Si modificano quindi l elaborato Estratto Tavole di Piano alla modifica n.20 e la Relazione illustrativa al punto La seconda riguarda l aggiornamento cartografico inerente la vasta area a servizi per lo sport in località Busello, ove l attuazione del Piano avvenuta negli anni ha ridisegnato le sagome delle aree a servizi previste nel rispetto delle quantità e della viabilità in progetto. Si modifica quindi l elaborato P2a/b, P3a/4 e P4b. Si integra inoltre la Relazione Illustrativa con il punto allegato grafico Estratti in elaborato Estratti tavole di Piano : P4b, P3a, P2a/b Estratto tavola P4b 24

25 Estratto tavola P2a aggiornamento parcheggio Busello Estratto tavola P2b aggiornamento parcheggio Busello Estratto tavola P3a/1 aggiornamento Busello 25

26 n. osservazione 15 nome COMMISSIONE URBANISTICA località Normativa sintesi richiesta In relazione alla recente pubblicazione del Decreto Legge 6/12/2011 n. 201 (G.U. 6/12/2011 n. 284) Disposizioni urgenti per la crescita, l equità e il consolidamento dei conti pubblici con specifico riferimento all art 34- Liberalizzazione delle attività economiche ed eliminazione dei controlli exante, si richiede che venga ripristinata la normativa di cui al Titolo IV delle NTA, oggetto di modifica in sede di Progetto Preliminare, in attesa di una definizione coordinata delle norme nazionali e regionali in materia di commercio ed esercizi pubblici. risposta controdeduzione ACCOGLIMENTO L osservazione è accolta mediante il ripristino della normativa in vigore di cui al Titolo IV, fatti salvi gli adeguamenti terminologici per concessioni edilizie e DIA, apportando quindi al testo in salvaguardia con il Progetto Preliminare della Variante le seguenti modifiche sia al TITOLO IV che all art.7 commi 3 e 4: TITOLO IV - DISPOSIZIONI RELATIVE ALL INSEDIAMENTO DI ATTIVITA COMMERCIALI AL DETTAGLIO ED ALLE ATTIVITA DI SOMMINISTRAZIONE. ART DEFINIZIONI, RICONOSCIMENTO DELLE ZONE DI INSEDIAMENTO, E COMPATIBILITA TERRITORIALI DELLO SVILUPPO COMMERCIALE E DELLA RETE DELLE ATTIVITA DI SOMMINISTRAZIONE 1) Si intendono come definizioni ai fini del presente Titolo per ed ai sensi del D.L.vo 114/98, della LR 28/99 e della DCR n come modificata dalla D.C.R.n del 24/03/06: superficie di vendita di un esercizio commerciale: al dettaglio in sede fissa è l area destinata alla vendita, compresa quella occupata da banchi, casse, scaffalature e simili. Non costituisce superficie di vendita quella destinata ai magazzini, depositi, locali di lavorazione, uffici, servizi. La superficie di vendita si determina per ciascun esercizio commerciale calcolando solo l area coperta, interamente delimitata dai muri al netto degli stessi che costituisce superficie lorda di pavimento ai fini del rilascio del permesso di costruire. esercizio di vicinato: esercizio commerciale avente superficie di vendita inferiore ai 150 mq. medie strutture di vendita: esercizi commerciali la cui superficie di vendita è compresa tra i 151 mq e 400 mq. tipologia dell offerta: alimentare, extralimentare e mista. superficie di somministrazione è l area opportunamente attrezzata destinata alla somministrazione di alimenti e bevande, compresa quella occupata da banchi, casse, scaffalature, arredi vari e simili e la porzione di suolo, variamente delimitata coperta o scoperta posta all esterno degli esercizi di somministrazione, appositamente destinata ed attrezzata al servizio di ristoro dei consumatori e funzionalmente connessa all esercizio stesso (c.d. dehors). Non costituisce superficie di somministrazione quella destinata ai magazzini, cucine, depositi, locali di lavorazione appositamente allo scopo dedicati, uffici, servizi igienici, spogliatoi e servizi igienici per il personale. La superficie di somministrazione degli esercizi di somministrazione si determina nell ambito dell area coperta, interamente delimitata dai muri e al netto degli stessi e 26

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U.

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. DISCIPLINA DEI LIMITI E DEI RAPPORTI RELATIVI ALLA FORMAZIONE DI NUOVI STRUMENTI URBANISTICI

Dettagli

SETTORE TERRITORIO Servizio Urbanistica

SETTORE TERRITORIO Servizio Urbanistica SETTORE TERRITORIO Servizio Urbanistica VARIANTE CONNESSA A S.U.A. IN ZONA C3 DEL VIGENTE PRG RELAZIONE E NORME DI ATTUAZIONE IL DIRIGENTE SETTORE TERRITORIO (Ing. Gian Paolo TRUCCHI) IL PROGETTISTA (Arch.

Dettagli

(Omissis) Art. 1. (Campo di applicazione).

(Omissis) Art. 1. (Campo di applicazione). DECRETO MINISTERIALE 2 aprile 1968, n. 1444 (pubblicato nella g. u. 16 aprile 1968, n. 97). Limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati e rapporti massimi tra spazi

Dettagli

SCHEMA DI NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE SUA

SCHEMA DI NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE SUA NTA di SUA di iniziativa privata SCHEMA DI NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE SUA.. INDICE ART. 1 AMBITO DI APPLICAZIONE... pag. 2 ART. 2 ELABORATI DEL PIANO...» 2 ART. 3 DATI COMPLESSIVI DEL PIANO...» 2 ART.

Dettagli

ART. 19 - G - SERVIZI GENERALI (vigenti)

ART. 19 - G - SERVIZI GENERALI (vigenti) ART. 19 - G - SERVIZI GENERALI (vigenti) La zona è destinata ad accogliere attrezzature e servizi pubblici o ad uso pubblico di interesse generale su scala territoriale: uffici pubblici o privati di interesse

Dettagli

QUADRO GENERALE DELLE PARTICELLE CATASTALI RICADENTI NELLA PERIMETRAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL'AREA COLLINARE

QUADRO GENERALE DELLE PARTICELLE CATASTALI RICADENTI NELLA PERIMETRAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL'AREA COLLINARE QUADRO GENERALE DELLE PARTICELLE CATASTALI RICADENTI NELLA PERIMETRAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL'AREA COLLINARE foglio mappale dimensione in mq 23 42 1.388 mq 23 35 1.354 mq 23

Dettagli

Nuovo Piano Casa Regione Lazio. Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12

Nuovo Piano Casa Regione Lazio. Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12 Nuovo Piano Casa Regione Lazio Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12 AMBITO DI APPLICAZIONE (Art. 2) La Legge si applica agli edifici: Legittimamente realizzati

Dettagli

SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO ORGANIZZATO DA ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ROMA INCONTRO - 16 SETTEMBRE 2013 ARCH. VITO ROCCO PANETTA

SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO ORGANIZZATO DA ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ROMA INCONTRO - 16 SETTEMBRE 2013 ARCH. VITO ROCCO PANETTA SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO ORGANIZZATO DA ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ROMA INCONTRO - 16 SETTEMBRE 2013 ARCH. VITO ROCCO PANETTA ARGOMENTI DA TRATTARE: DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE

Dettagli

AREA Pianificazione e Progettazione RELAZIONE

AREA Pianificazione e Progettazione RELAZIONE PROVINCIA DI FIRENZE AREA Pianificazione e Progettazione RELAZIONE Variante normativa al Regolamento Urbanistico vigente di adeguamento al "regolamento di attuazione dell'articolo 144 della L.R. n. 1/2005

Dettagli

Indice. Parte Prima. Premessa... pag. 2. Contenuti e limiti previsti dal Piano Casa 2 3. Parte Seconda. A) Definizioni. pag. 9

Indice. Parte Prima. Premessa... pag. 2. Contenuti e limiti previsti dal Piano Casa 2 3. Parte Seconda. A) Definizioni. pag. 9 Indice Parte Prima Premessa... pag. 2 Contenuti e limiti previsti dal Piano Casa 2 3 Parte Seconda A) Definizioni. pag. 9 B) Disposizioni riguardanti aspetti generali. 10 C) Disposizioni in materia di

Dettagli

COMUNE DI SCARNAFIGI PROVINCIA DI CUNEO

COMUNE DI SCARNAFIGI PROVINCIA DI CUNEO COMUNE DI SCARNAFIGI PROVINCIA DI CUNEO OGGETTO : PIANO ESECUTIVO CONVENZIONATO PER L AREA D1 DELLA ZONA P1.8 DEL P.R.G.C. RIF. CATASTALI : FOGLIO 26 MAPP.NN.232(ex36/a), 233(ex37/a, 112, 130, 136, 171,

Dettagli

DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO

DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO (articolo 70 della legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22 articolo 64 della

Dettagli

Giunta Regionale della Campania

Giunta Regionale della Campania Avvertenze: il testo vigente qui pubblicato è stato redatto dal Settore Legislativo dell'a.g.c. 01 della Giunta Regionale al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni della legge, integrata

Dettagli

COMUNE DI FORLI' AREA PIANIFICAZIONE E SVILUPPO DEL TERRITORIO

COMUNE DI FORLI' AREA PIANIFICAZIONE E SVILUPPO DEL TERRITORIO 6 Allegato 1 COMUNE DI FORLI' AREA PIANIFICAZIONE E SVILUPPO DEL TERRITORIO Servizio Pianificazione e Programmazione del Territorio Via delle Torri n. 13 47100 Forlì Unità Segreteria mariateresa.babacci@comune.forli.fo.it

Dettagli

FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI)

FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI) FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI) Domande frequenti inerenti la Relazione Energetico - Ambientale e la conformità delle pratiche edilizie alla normativa di settore. Aggiornamento al

Dettagli

C M Y K C M Y K. 5. La normativa

C M Y K C M Y K. 5. La normativa 5. La normativa 5.1 Il quadro normativo Numerose sono le norme di riferimento per la pianificazione e la progettazione delle strade. Vengono sinteticamente enunciate quelle che riguardano la regolazione

Dettagli

e r r e 3 s t u d i o t e c n i c o a s s o c i a t o a r c h. c r i s t i n a r o s t a g n o t t o

e r r e 3 s t u d i o t e c n i c o a s s o c i a t o a r c h. c r i s t i n a r o s t a g n o t t o Come disposto nelle norme di attuazione, artt. 15, 16, 17 e dall Allegato 5 alle NTA del PTC2 gli strumenti urbanistici generali e le relative varianti assumono l obbiettivo strategico e generale del contenimento

Dettagli

V ar i a nt e spec if ic a ai s ens i de l l a rt. 17 c o mm a 8 de l l a L.R. 56 /7 7 e s.m.i.

V ar i a nt e spec if ic a ai s ens i de l l a rt. 17 c o mm a 8 de l l a L.R. 56 /7 7 e s.m.i. Inquadramento generale e obiettivi delle modifiche La Variante specifica art. 17 comma 7 definita nei suoi obiettivi generali come anticipatoria di alcuni contenuti della variante Strutturale Qualità è

Dettagli

Norme del Documento di Piano

Norme del Documento di Piano Norme del Documento di Piano SOMMARIO: ART. 1. DISPOSIZIONI GENERALI... 3 ART. 2. CONTENUTO DEL DOCUMENTO DI PIANO... 4 ART. 3. RINVIO AD ALTRE DISPOSIZIONI DIFFORMITÀ E CONTRASTI TRA DISPOSIZIONI, DEROGHE...

Dettagli

PARAMETRI URBANISTICI ED EDILIZI

PARAMETRI URBANISTICI ED EDILIZI PARAMETRI URBANISTICI ED EDILIZI Nel presente fascicolo verranno definiti e trattati i seguenti argomenti: a. Parametri Urbanistici; b. Edifici e parti di Edificio; c. Standard Residenziale per Abitante;

Dettagli

AGGIORNAMENTO DELLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL S.U.A.

AGGIORNAMENTO DELLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL S.U.A. AGGIORNAMENTO DELLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL S.U.A. NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE P.R.G. VIGENTE In base alla tavola di Zonizzazione del P.R.G. vigente l area oggetto dell intervento è normata come

Dettagli

SP- 06 SCHEDA PROGETTO S. BARTOLOMEO. Analisi, Obiettivi e Strategie. Progetto. Parametri progettuali- aree standard (prescrizioni)

SP- 06 SCHEDA PROGETTO S. BARTOLOMEO. Analisi, Obiettivi e Strategie. Progetto. Parametri progettuali- aree standard (prescrizioni) S. BARTOLOMEO SP- 06 Progetto Parametri progettuali- aree standard (prescrizioni) All interno del perimetro del PAC devono essere realizzati/ceduti i seguenti servizi: a) S5g - Servizi per la balneazione

Dettagli

Variante al Piano di Lottizzazione Belloli RELAZIONE

Variante al Piano di Lottizzazione Belloli RELAZIONE Variante al Piano di Lottizzazione Belloli RELAZIONE 1) Inquadramento della variante In attuazione delle previsioni del Piano Regolatore Generale vigente dal 10 marzo 2005 il Consiglio Comunale di Ghisalba

Dettagli

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE UNIVERSITA' DEGLI STUDI SASSARI UFFICIO TECNICO LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE, RESTAURO CONSERVATIVO E ADEGUAMENTO NORMATIVO DELL EDIFICIO SITO IN SASSARI IN LARGO PORTA NUOVA DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE

Dettagli

Guida al PIANO CASA della Regione TOSCANA

Guida al PIANO CASA della Regione TOSCANA Guida al PIANO CASA della Regione TOSCANA (aggiornata a gennaio 2014) 1 SOMMARIO INTRODUZIONE... pag. 3 IL PIANO CASA IN TOSCANA... pag. 4 INTERVENTI DI AMPLIAMENTO....pag. 5 INTERVENTI DI DEMOLIZIONE

Dettagli

Articoli 6 e 8 dello Statuto; articoli 2, 3 e 4 del Regolamento per gli istituti di partecipazione

Articoli 6 e 8 dello Statuto; articoli 2, 3 e 4 del Regolamento per gli istituti di partecipazione Proposta di iniziativa popolare concernente il programma di recupero urbano laurentino e l'inserimento del Fosso della Cecchignola nella componente primaria della rete ecologica e destinazione dell'intera

Dettagli

FAQ SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI E BEVANDE - L.R. 38/2006 - DGR 85-13268/2010

FAQ SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI E BEVANDE - L.R. 38/2006 - DGR 85-13268/2010 FAQ SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI E BEVANDE - L.R. 38/2006 - DGR 85-13268/2010 D: Quale normativa occorre applicare nel caso di attività di somministrazione di alimenti e bevande all interno di una palestra

Dettagli

PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI PUBBLICITARI

PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI PUBBLICITARI COMUNE DI SIRIGNANO PROVINCIA DI AVELLINO Piazza Aniello Colucci 83020 SIRIGNANO (AV) Tel. 081-5111570 Fax 081-5111625 CF 80004370641 P. IVA 00256240649 PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI

Dettagli

ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G.

ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G. ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G. CRITERI E PROCEDURA PER IL RILASCIO DI CONCESSIONI DI OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO PER L INSTALLAZIONE DI

Dettagli

COMUNE DI SANTA CROCE SULL ARNO Provincia di Pisa

COMUNE DI SANTA CROCE SULL ARNO Provincia di Pisa Allegato B COMUNE DI SANTA CROCE SULL ARNO Provincia di Pisa SETTORE 2 GESTIONE DEL TERRITORIO E DEL PATRIMONIO U.O. URBANISTICA EDILIZIA Modifica all Appendice 2 Schede norma dei comparti di trasformazione

Dettagli

Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche

Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche Comune di Parma Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche A vent anni dall entrata in vigore della più importante legge sull abbattimento delle barriere

Dettagli

Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015

Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015 IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO DELEGATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 2 DEL D.L.N. 74/2012 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE N. 122/2012 Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015 Modalità attuative

Dettagli

GUIDA ALL APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (I.M.U.) ANNO 2013

GUIDA ALL APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (I.M.U.) ANNO 2013 COMUNE DI VIGONZA UNITA OPERATIVA TRIBUTI GUIDA ALL APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (I.M.U.) ANNO 2013 Il decreto legge 21 maggio 2013 n 54 ha sospeso il versamento dell'acconto IMU per alcuni

Dettagli

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF 5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF Ecco un elenco esemplificativo di interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef. In ogni caso, deve essere verificata la conformità

Dettagli

DISCIPLINA DI SALVAGUARDIA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATO

DISCIPLINA DI SALVAGUARDIA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATO DIREZIONE URBANISTICA SERVIZIO Edilizia Privata, DISCIPLINA DI SALVAGUARDIA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATO Deliberazione Consiglio Comunale n. 13/2014 SCHEDA INFORMATIVA Aprile 2014 In data 25 marzo

Dettagli

L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres.

L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres. L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres. Regolamento attuativo dell articolo 9, commi da 26 a 34 della

Dettagli

COMUNE DI DONORI Provincia di Cagliari

COMUNE DI DONORI Provincia di Cagliari COMUNE DI DONORI Provincia di Cagliari - 2 COPIA- VERBALE DI ADUNANZA DEL CONSIGLIO COMUNALE Sessione Ordinaria Seduta Pubblica N. 2 Del 21.01.2010 OGGETTO: DETERMINAZIONE QUANTITA E QUALITA DELLE AREE

Dettagli

CAPO I ORDINAMENTO DELLE COMPETENZE A REGIME

CAPO I ORDINAMENTO DELLE COMPETENZE A REGIME Legge regionale n.20 del 21 agosto 1991. Riordino delle competenze per l'esercizio delle funzioni amministrative in materia di bellezze naturali. (B.U. 11 novembre 1991, n. 12). (vedi circolare prot. n.

Dettagli

Legge regionale 10 luglio 2008, n. 12. Il Consiglio regionale ha approvato. LA PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA. la seguente legge:

Legge regionale 10 luglio 2008, n. 12. Il Consiglio regionale ha approvato. LA PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA. la seguente legge: Legge regionale 10 luglio 2008, n. 12 Norme per i centri storici. Il Consiglio regionale ha approvato. LA PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA la seguente legge: TITOLO I FINALITÀ E AMBITO DI APPLICAZIONE

Dettagli

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85)

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) timbro protocollo AL RESPONSABILE Area delle Politiche Infrastrutturali e del Territorio DEL COMUNE DI SPADAFORA (ME) OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) OGGETTO: Comunicazione opere interne ai sensi dell

Dettagli

La pubblicazione del testo non ha carattere di ufficialita'

La pubblicazione del testo non ha carattere di ufficialita' Testo vigente LEGGE REGIONALE 20 aprile 2015, n. 17 Riordino e semplificazione della normativa regionale in materia di edilizia ( B.U. 30 aprile 2015, n. 37 ) La pubblicazione del testo non ha carattere

Dettagli

DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA

DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA ai sensi degli articoli 41 e 42 L.R. 11.03.2005 n.12 e successive modifiche ed integrazioni

Dettagli

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo.

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo. 17875 LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27 Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del rischio e sicurezza delle costruzioni Istituzione del fascicolo del fabbricato. IL CONSIGLIO REGIONALE HA

Dettagli

021 MOBILITA NUMERO OSSERVAZIONE/OPPOSIZIONE SISTEMA 10.10.2014 SPETTICH ROSSANA MONTI DI MUGGIA FOGLIO OPPOSIZIONE TIPO RICHIESTA RICHIESTA

021 MOBILITA NUMERO OSSERVAZIONE/OPPOSIZIONE SISTEMA 10.10.2014 SPETTICH ROSSANA MONTI DI MUGGIA FOGLIO OPPOSIZIONE TIPO RICHIESTA RICHIESTA NUMERO OSSERVAZIONE/OPPOSIZIONE SISTEMA 021 MOBILITA DATA COGNOME 10.10.2014 SPETTICH PROTOCOLLO NOME 24322 ROSSANA COMUNE CENSUARIO MONTI DI MUGGIA FOGLIO 04 SUPERFICIE mq 3516 MAPPALE TIPO RICHIESTA

Dettagli

Regolamento per l assegnazione dei contributi per "edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi" e per "centri civici e sociali

Regolamento per l assegnazione dei contributi per edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi e per centri civici e sociali Regolamento per l assegnazione dei contributi per "edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi" e per "centri civici e sociali attrezzature culturali e sanitarie." (Deliberazioni del Consiglio

Dettagli

INDICE PREMESSE... 2 1. VALUTAZIONI TERRITORIALI URBANISTICHE... 4

INDICE PREMESSE... 2 1. VALUTAZIONI TERRITORIALI URBANISTICHE... 4 INDICE PREMESSE... 2 1. VALUTAZIONI TERRITORIALI URBANISTICHE... 4 2. VALUTAZIONI DI CARATTERE ECONOMICO... 6 2.1 COSTO DI PRODUZIONE DI UN FABBRICATO... 6 2.2 INCIDENZA DEL VALORE DEL TERRENO SUL FABBRICATO...

Dettagli

COMUNE DI CIVITAVECCHIA Provincia di Roma SERVIZIO LAVORI PUBBLICI

COMUNE DI CIVITAVECCHIA Provincia di Roma SERVIZIO LAVORI PUBBLICI COMUNE DI CIVITAVECCHIA Provincia di Roma SERVIZIO LAVORI PUBBLICI AVVISO PUBBLICO PER L USO TEMPORANEO E SUPERFICIARIO DI UN AREA PUBBLICA SITA NEL PZ9 POLIGONO DEL GENIO Vista: IL DIRIGENTE la presenza

Dettagli

meglio descritte nella relazione tecnica allegata

meglio descritte nella relazione tecnica allegata Modello 05: Spazio riservato all Ufficio Protocollo Marca da bollo 14,62 Al Dirigente del Settore II Comune di Roccapalumba Oggetto: l sottoscritt nat a ( ) il / / residente a ( ) in via n. C.F. in qualità

Dettagli

ANALISI DELLE NOVITÀ IN EDILIZIA INTRODOTTE DAL DECRETO DEL FARE

ANALISI DELLE NOVITÀ IN EDILIZIA INTRODOTTE DAL DECRETO DEL FARE ANALISI DELLE NOVITÀ IN EDILIZIA INTRODOTTE DAL DECRETO DEL FARE Il decreto legge 69/2013 ha introdotto significativi cambiamenti nel settore dell edilizia: nel presente dossier analizziamo le più importanti

Dettagli

COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova. progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci * * *

COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova. progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci * * * COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci ina 1 L Amministrazione comunale di Ronco Scrivia (provincia di Genova) intende integrare la dotazione

Dettagli

P.R.G. PIAZZOLA SUL BRENTA COMUNE DI NORME DI ATTUAZIONE PADOVA. Versione aggiornata AGOSTO 2009

P.R.G. PIAZZOLA SUL BRENTA COMUNE DI NORME DI ATTUAZIONE PADOVA. Versione aggiornata AGOSTO 2009 COMUNE DI PIAZZOLA SUL BRENTA P.R.G. PADOVA Versione aggiornata AGOSTO 2009 NORME DI ATTUAZIONE PROGETTAZIONE arch. Vasco Camporese arch. Piergiorgio Tombolan COLLABORATORI TECNICI arch. Italo Tussardi

Dettagli

RELAZIONE SULLA FORMAZIONE DEL CATASTO DEGLI AGGREGATI EDILIZI

RELAZIONE SULLA FORMAZIONE DEL CATASTO DEGLI AGGREGATI EDILIZI Comune di San Demetrio Ne Vestini Provincia dell Aquila RELAZIONE SULLA FORMAZIONE DEL CATASTO DEGLI AGGREGATI EDILIZI 1. INTRODUZIONE La sottoscritta arch. Tiziana Del Roio, iscritta all Ordine degli

Dettagli

AL COMUNE DI RACALMUTO Sportello Unico per le Attività Produttive

AL COMUNE DI RACALMUTO Sportello Unico per le Attività Produttive Bollo 14,62 AL COMUNE DI RACALMUTO Sportello Unico per le Attività Produttive ESERCIZIO DI COMMERCIO AL DETTAGLIO MEDIE STRUTTURE DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE (COM 4A - D.A. 8/5/2001) Ai sensi della L.r.

Dettagli

RILEVAZIONE STATISTICA DEI PERMESSI DI COSTRUIRE, DIA,EDILIZIA PUBBLICA (DPR 380/2001, art. 7) SISTEMA STATISTICO NAZIONALE

RILEVAZIONE STATISTICA DEI PERMESSI DI COSTRUIRE, DIA,EDILIZIA PUBBLICA (DPR 380/2001, art. 7) SISTEMA STATISTICO NAZIONALE RILEVAZIONE STATISTICA DEI PERMESSI DI COSTRUIRE, DIA,EDILIZIA PUBBLICA (DPR 380/2001, art. 7) SISTEMA STATISTICO NAZIONALE ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODELLO ISTAT/PDC/NRE

Dettagli

Dott. Andrea Pagliari Naturalista Via Mandolossa, 20-25064 Gussago (BS) tel. 347 2451447 mail andrea.pagliari@gmail.com

Dott. Andrea Pagliari Naturalista Via Mandolossa, 20-25064 Gussago (BS) tel. 347 2451447 mail andrea.pagliari@gmail.com Dott. Andrea Pagliari Naturalista Via Mandolossa, 20-25064 Gussago (BS) tel. 347 2451447 mail andrea.pagliari@gmail.com tel. 335 5860896 mail massimilianoperazzoli@yahoo.it SOMMARIO 1 PREMESSA... 2 2 ANALISI

Dettagli

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA 4 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 162 suppl. del 15-10-2009 PARTE PRIMA Corte Costituzionale LEGGE REGIONALE 7 ottobre 2009, n. 20 Norme per la pianificazione paesaggistica. La seguente

Dettagli

COMUNE DI VENEZIA. Estratto dal registro delle deliberazioni del COMMISSARIO STRAORDINARIO nella competenza del Consiglio comunale

COMUNE DI VENEZIA. Estratto dal registro delle deliberazioni del COMMISSARIO STRAORDINARIO nella competenza del Consiglio comunale COMUNE DI VENEZIA Estratto dal registro delle deliberazioni del COMMISSARIO STRAORDINARIO nella competenza del Consiglio comunale N. 87 DEL 14 MAGGIO 2015 E presente il COMMISSARIO STRAORDINARIO: VITTORIO

Dettagli

Piano Regolatore Generale comunale

Piano Regolatore Generale comunale P.r.g Comune di Baselga di Pinè, adeguamento cartografico a sensi art. 34 comma 3 L.P. 1/2008 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Comune di Baselga di Pinè Piano Regolatore Generale comunale RELAZIONE Adeguamento

Dettagli

COMUNE DI VITTORIA REVISIONE PIANO REGOLATORE GENERALE PROGETTO: UFFICIO TECNICO COMUNALE - SETTORE URBANISTICA - ATTUAZIONE

COMUNE DI VITTORIA REVISIONE PIANO REGOLATORE GENERALE PROGETTO: UFFICIO TECNICO COMUNALE - SETTORE URBANISTICA - ATTUAZIONE . REGIONE SICILIA COMUNE DI VITTORIA Provincia di Ragusa REVISIONE PROGETTO: UFFICIO TECNICO COMUNALE - SETTORE URBANISTICA - ARCH. NUNZIO BARONE (Capogruppo) ARCH. EMILIO GIANSANTI ING. EMANUELE GULINO

Dettagli

AUTOCALCOLO ONERI RELATIVI ALLA PRATICA DI:

AUTOCALCOLO ONERI RELATIVI ALLA PRATICA DI: COMUNE DI FINALE EMILIA (Provincia di Modena) P.zza Verdi, 1 41034 Finale Emilia (Mo) Tel. 0535-788111 fa 0535-788130 Sito Internet: www.comunefinale.net SERVIZIO URBANISTICA E EDILIZIA PRIVATA AUTOCALCOLO

Dettagli

Regol@mento edilizio ed urbanistico

Regol@mento edilizio ed urbanistico . Comune di Spoleto Direzione Pianificazione Urbanistica Regol@mento edilizio ed urbanistico.......... Il Regolamento edilizio ed urbanistico è stato adottato dal Consiglio comunale con la deliberazione

Dettagli

Repertorio n. CONVENZIONE PER LA CESSIONE IN PROPRIETA DI AREA P.E.E.P. GIA CONCESSA IN DIRITTO DI SUPERFICIE REPUBBLICA ITALIANA COMUNE DI ROCCASTRADA (Provincia di Grosseto) L anno duemila il giorno

Dettagli

Ufficio Tecnico REGOLAMENTO

Ufficio Tecnico REGOLAMENTO Comune di Cabras Provincia di Oristano Comuni de Crabas Provìncia de Aristanis Ufficio Tecnico S e r v i z i o l l. p p. - U r b a n i s t i c a - P a t r i m o n i o REGOLAMENTO PER LA VENDITA DA PARTE

Dettagli

GUIDA per la richiesta dei CERTIFICATI URBANISTICI e le Visure di Piano Regolatore

GUIDA per la richiesta dei CERTIFICATI URBANISTICI e le Visure di Piano Regolatore ROMA CAPITALE Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica Direzione Attuazione degli Strumenti Urbanistici U.O. Permessi di costruire Ufficio Sala Visure e Certificazioni Urbanistiche Viale della

Dettagli

REGOLAMENTO STRUTTURE TEMPORANEE -

REGOLAMENTO STRUTTURE TEMPORANEE - REGOLAMENTO STRUTTURE TEMPORANEE - 1 2 Art. 1 - OGGETTO E DEFINIZIONI 1. Il presente regolamento disciplina la collocazione su suolo pubblico e privato delle strutture temporanee a servizio di locali ad

Dettagli

Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA)

Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA) Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA) Ai progetti sottoposti alla procedura di impatto ambientale ai sensi degli articoli 52 e seguenti, è allegato uno studio di impatto ambientale, redatto

Dettagli

COMUNE DI CARUGATE PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO ALLEGATO 1 - PIANO DEI SERVIZI

COMUNE DI CARUGATE PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO ALLEGATO 1 - PIANO DEI SERVIZI COMUNE DI CARUGATE PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO ALLEGATO 1 - PIANO DEI SERVIZI NORMATIVA TECNICA RELATIVA ALLA COMPONENTE COMMERCIALE DEL PGT (L.R. 12/05 e smi) IN FUNZIONE DELLA NORMATIVA NAZIONALE

Dettagli

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni)

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni) ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Gli immobili in Italia - 2015 ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Nel presente capitolo è analizzata la distribuzione territoriale

Dettagli

Istituto per il Credito Sportivo

Istituto per il Credito Sportivo Istituto per il Credito Sportivo REGOLAMENTO SPAZI SPORTIVI SCOLASTICI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI SUI MUTUI AGEVOLATI DELL ISTITUTO PER IL CREDITO SPORTIVO INDICE 1. Perché vengono concessi contributi

Dettagli

Prima iscrizione degli immobili al CEU (estensione procedure di cui alla circ. n.1/2009) e controlli sulle titolarità

Prima iscrizione degli immobili al CEU (estensione procedure di cui alla circ. n.1/2009) e controlli sulle titolarità Direzione Centrale Catasto e Cartografia Modalità di aggiornamento relative alle intestazioni catastali presenti nelle dichiarazioni di DOCFA e nelle Domande di Volture Prima iscrizione degli immobili

Dettagli

CITTA' DI ALZANO LOMBARDO

CITTA' DI ALZANO LOMBARDO CITTA' DI ALZANO LOMBARDO PROVINCIA DI BERGAMO Partita IVA 00220080162 Codice Fiscale 220080162 REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE APPROVATO CON DELIBERA C.C. N 27 DEL

Dettagli

L'ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITA' DELL'OPERA AL PROGETTO PRESENTATO E SUA AGIBILITA' ( Ai sensi dell'art.10 del D.P.R. 07/09/2010 n.

L'ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITA' DELL'OPERA AL PROGETTO PRESENTATO E SUA AGIBILITA' ( Ai sensi dell'art.10 del D.P.R. 07/09/2010 n. Spazio riservato al Servizio Urbanistica AGIBILITA' n del L'ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITA' DELL'OPERA AL PROGETTO PRESENTATO E SUA AGIBILITA' ( Ai sensi dell'art.10 del D.P.R. 07/09/2010 n.160 ) l sottoscritt...

Dettagli

TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI

TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI di Luigi Cenicola 1. Premessa. A decorrere dall anno 2014, per il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e per i servizi indivisibili comunali, si pagheranno

Dettagli

D.G.R. n. 32-2642 del 2/4/2001

D.G.R. n. 32-2642 del 2/4/2001 ALLEGATO A D.G.R. n. 32-2642 del 2/4/2001 TESTO COORDINATO CON NORME SUCCESSIVE D.G.R. N. 47-2981 del 14/5/2001 pubblicata su B.U. n. 21 del 23.5.2001 D.G.R. N. 50-3471 del 9/7/2001 pubblicata su B.U.

Dettagli

COMUNE di F AE N Z A

COMUNE di F AE N Z A All. G COMUNE di F AE N Z A Settore Territorio ADOZIONE ATTO C.C. n. 73 del 10.02.2010 PUBBLICAZIONE BUR n. 54 del 31.03.2010 APPROVAZIONE ATTO C.C. n. 290 del 21/11/2011 PUBBLICAZIONE BUR n. del ATTI

Dettagli

Il Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo

Il Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo Il Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo DECRETO N. 12 (Disposizioni regolamentari per la costituzione dei consorzi obbligatori ai sensi dell art. 7 dell ordinanza

Dettagli

REGOLAMENTO Autorizzazione al funzionamento e Accreditamento delle strutture, Accreditamento Soggetti erogatori Servizi Sociali

REGOLAMENTO Autorizzazione al funzionamento e Accreditamento delle strutture, Accreditamento Soggetti erogatori Servizi Sociali AMBITO TERRITORIALE DI AGNONE AGNONE BELMONTE DEL SANNIO CAPRACOTTA CAROVILLI CASTEL DEL GIUDICE CASTELVERRINO PESCOPENNATARO PIETRABBONDANTE POGGIO SANNITA SAN PIETRO AVELLANA SANT ANGELO DEL PESCO VASTOGIRARDI

Dettagli

Piano Stralcio di Bacino per l Assetto Idrogeologico (P.A.I.) (ART.1 D.L. 180/98 CONVERTITO CON MODIFICHE CON LA L.267/98 E SS.MM.II.

Piano Stralcio di Bacino per l Assetto Idrogeologico (P.A.I.) (ART.1 D.L. 180/98 CONVERTITO CON MODIFICHE CON LA L.267/98 E SS.MM.II. REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana Assessorato Regionale del Territorio e dell Ambiente DIPARTIMENTO REGIONALE DELL AMBIENTE Servizio 3 "ASSETTO DEL TERRITORIO E DIFESA DEL SUOLO (P.A.I.) (ART.1 D.L.

Dettagli

Comune di Pistoia REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PATROCINI O ALTRE UTILITA' ECONOMICHE A SOGGETTI RICHIEDENTI

Comune di Pistoia REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PATROCINI O ALTRE UTILITA' ECONOMICHE A SOGGETTI RICHIEDENTI Comune di Pistoia REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PATROCINI O ALTRE UTILITA' ECONOMICHE A SOGGETTI RICHIEDENTI Approvato con Deliberazione consiliare n 94 del 21 giugno 2004 INDICE Articolo

Dettagli

Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza)

Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza) Allegato 2 Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza) Sono molto frequenti le situazioni in cui l obbligo di effettuare valutazioni ambientali

Dettagli

Domanda di autorizzazione allo scarico in corpo ricettore diverso dalla fognatura. .Sottoscritt.. nato a... il. residente/ con sede a... Via.. n..

Domanda di autorizzazione allo scarico in corpo ricettore diverso dalla fognatura. .Sottoscritt.. nato a... il. residente/ con sede a... Via.. n.. DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO DI ACQUE REFLUE DOMESTICHE CHE NON RECAPITANO NELLA RETE FOGNARIA (La domanda dovrà essere compilata su carta legale o resa legale). Al Signor Sindaco del Comune

Dettagli

Aiuto alla compilazione del modulo Caratteristiche dell edificio

Aiuto alla compilazione del modulo Caratteristiche dell edificio Aiuto alla compilazione del modulo Caratteristiche dell edificio Edificio Ai sensi dell art. 3 del ordinanza sul Registro federale degli edifici e delle abitazioni, l edificio è definito come segue: per

Dettagli

LEGGE REGIONALE 12 febbraio 2014, n. 4

LEGGE REGIONALE 12 febbraio 2014, n. 4 6232 LEGGE REGIONALE 12 febbraio 2014, n. 4 Semplificazioni del procedimento amministrativo. Modifiche e integrazioni alla legge regionale 12 aprile 2001, n. 11 (Norme sulla valutazione dell impatto ambientale),

Dettagli

REGOLAMENTO EDILIZIO

REGOLAMENTO EDILIZIO IL REGOLAMENTO EDILIZIO APPROVATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N.182/2000 Modificato con delibera di Consiglio Comunale n.37/2007 Modificato con delibera di Consiglio Comunale n.16/2008 I INDICE

Dettagli

COMUNICAZIONE INIZIO LAVORI PERMESSO DI COSTRUIRE

COMUNICAZIONE INIZIO LAVORI PERMESSO DI COSTRUIRE Modello da compilarsi a cura del dichiarante, direttore lavori e impresa esecutrice opere Sportello per l Edilizia COMUNE DI VENEZIA DIREZIONE SPORTELLO UNICO EDILIZIA Sede di Venezia - San Marco 4023

Dettagli

LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI

LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI Luca Menini, ARPAV Dipartimento di Vicenza via Spalato, 14-36100 VICENZA e-mail: fisica.arpav.vi@altavista.net 1. INTRODUZIONE La legge 447 del 26/10/95 Legge

Dettagli

PARTE PRIMA PARTE PRIMA. LEGGE REGIONALE 7 Aprile 2015 N. 12 Disposizioni di adeguamento della normativa regionale. pag. 2

PARTE PRIMA PARTE PRIMA. LEGGE REGIONALE 7 Aprile 2015 N. 12 Disposizioni di adeguamento della normativa regionale. pag. 2 Mercoledì 15 Aprile 2015 Anno XLVI N. 12 PARTE PRIMA CONDIZIONI DI VENDITA: Ogni fascicolo 2,50. La vendita è effettuata esclusivamente in Genova presso la Libreria Giuridica- PARTE PRIMA 3 SOMMARIO LEGGE

Dettagli

Oppure passaggio all Urbano di un fabbricato rurale senza subalterni,

Oppure passaggio all Urbano di un fabbricato rurale senza subalterni, Schede esemplificative delle Tipologie di atti di aggiornamento attualmente trattate dalla procedura Pregeo 10 APAG Nella Tabella seguente sono riportate sinteticamente le tipologie di atti di aggiornamento

Dettagli

IL DIRIGENTE. Premesso che:

IL DIRIGENTE. Premesso che: REGIONE PIEMONTE BU49 04/12/2014 Codice DB1614 D.D. 26 novembre 2014, n. 814 D.G.R. n. 20-587 del 18/11/2014. Programmazione 2014-15. Misura 5: sostegno ai Comuni per la realizzazione di "Programmi di

Dettagli

DECRETO N. 1921 Del 12/03/2015

DECRETO N. 1921 Del 12/03/2015 DECRETO N. 1921 Del 12/03/2015 Identificativo Atto n. 191 DIREZIONE GENERALE ISTRUZIONE, FORMAZIONE E LAVORO Oggetto APPROVAZIONE DELL AVVISO FORMAZIONE CONTINUA COMPETITIVITA EXPO E L'atto si compone

Dettagli

2.2. Il modello di denuncia e la documentazione

2.2. Il modello di denuncia e la documentazione 2.2. Il modello di denuncia e la documentazione Per tutte le opere e gli interventi sottoposti a denuncia e sull intero territorio regionale, la denuncia è redatta ai sensi dell art. 93 del D.P.R. 380/2001

Dettagli

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio.

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio. Milano lì Ns. Rif.: 13 novembre 2013 820038.309 Agli Ordini e Collegi aderenti al C.I.P.I. loro sedi K:\Ufficio\07 Documenti\CIPI\820038 Comitato interpr. prevenzione incendi\820038 corrispondenza dal

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE DELL ELENCO DI CITTADINI A CUI PRIORITARIAMENTE DEVONO ESSERE CEDUTI GLI ALLOGGI RESIDENZIALI NELLE AREE PREVISTE DAL

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE DELL ELENCO DI CITTADINI A CUI PRIORITARIAMENTE DEVONO ESSERE CEDUTI GLI ALLOGGI RESIDENZIALI NELLE AREE PREVISTE DAL REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE DELL ELENCO DI CITTADINI A CUI PRIORITARIAMENTE DEVONO ESSERE CEDUTI GLI ALLOGGI RESIDENZIALI NELLE AREE PREVISTE DAL P.R.G., NEL CAPOLUOGO E NELLE FRAZIONI. Approvato con

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOLA PREDOSA

ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOLA PREDOSA ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOLA PREDOSA Via Albergati 30 40069 Zola Predosa (BO) Tel. 051/755355 755455 - Fax 051/753754 E-mail: BOIC86400N@istruzione.it - C.F. 80072450374 Pec : boic86400n@pec.istruzione.it

Dettagli

COMUNE DI NORMA. Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee. (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007)

COMUNE DI NORMA. Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee. (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007) COMUNE DI NORMA Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007) Articolo 1 SCOPI DEL REGOLAMENTO 1. L Amministrazione Comunale, in

Dettagli

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI INFOMOBILITÀ - ATTIVITÀ IV.4 DEL POR CREO 2007-2013. Giunta Regionale

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI INFOMOBILITÀ - ATTIVITÀ IV.4 DEL POR CREO 2007-2013. Giunta Regionale Giunta Regionale Direzione Generale delle Politiche Territoriali, Ambientali e per la Mobilità Area di Coordinamento Mobilità e Infrastrutture Settore Pianificazione del Sistema Integrato della Mobilità

Dettagli

4 - Dati generali e climatici

4 - Dati generali e climatici 4 - Dati generali e climatici 88 Sommario 4.1 Dati catasto energetico... 91 4.1.1 Edificio... 91 4.1.2 Proprietario e responsabile dell impianto... 92 4.2 Dati generali... 96 4.2.1 Richiesta... 96 4.2.2

Dettagli

Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida

Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida Anche la legge sulla riqualificazione urbana è un tassello

Dettagli

CIL PER INTERVENTI DI EDILIZIA LIBERA 12 (art. 6, comma 2, lettere b, c, d ed e, d.p.r. 6 giugno 2001, n. 380)

CIL PER INTERVENTI DI EDILIZIA LIBERA 12 (art. 6, comma 2, lettere b, c, d ed e, d.p.r. 6 giugno 2001, n. 380) 2 Al Comune di Pratica edilizia SUAP SUE Indirizzo PEC / Posta elettronica del Protocollo CIL PER INTERVENTI DI EDILIZIA LIBERA 12 (art. 6, comma 2, lettere b, c, d ed e, d.p.r. 6 giugno 2001, n. 380)

Dettagli

Gli oneri concessori

Gli oneri concessori Laboratorio di di Progettazione Esecutiva dell Architettura 2 Modulo di Estimo Integrazione al costo di produzione: gli oneri concessori Proff. Coll. Renato Da Re Federica Di Piazza Gli oneri concessori

Dettagli