CURRICOLO SULLA PREVENZIONE DELLE DIPENDENZE PROGETTAZIONE TRIENNALE NELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1^GRADO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CURRICOLO SULLA PREVENZIONE DELLE DIPENDENZE PROGETTAZIONE TRIENNALE NELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1^GRADO"

Transcript

1 CURRICOLO SULLA PREVENZIONE DELLE DIPENDENZE PROGETTAZIONE TRIENNALE NELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1^GRADO Obiettivi generali del progetto sono: Rinforzare le abilità personali utilizzando metodologie che richiedono partecipazione attiva degli studenti. In particolare si intende stimolare: o Il senso di autoefficacia e l autostima. o La capacità di gestire le relazioni nel gruppo. o La capacità di analisi e senso critico. o La capacità di resistere alle pressioni. Conoscere e comprendere gli effetti sui comportamenti dei miti dei modelli culturali di riferimento. Conoscere e comprendere il modo in cui i nostri comportamenti e stili di vita sono influenzati da condizionamenti e pressioni esterne. Conoscere e comprendere i rischi legati all assunzione di sostanze lecite ed illecite che hanno effetti sul piano psicofisico. La proposta ha valenza triennale e dal punto di vista operativo prevede che i singoli Consigli delle Classi prime, seconde e terze, o eventualmente i docenti nei Consigli di fascia, considerando i curricoli delle singole discipline, condividano relativamente al tema della prevenzione: OBIETTIVI TEMPI E RUOLI CONTENUTI E MATERIALI METODOLOGIE finalizzandoli alla costruzione di Progetti Interdisciplinari in cui far confluire e riorganizzare i contenuti curricolari e le attività spesso svolte in modo non unitario con conseguente dispersione di risorse e tempi e non sempre efficaci rispetto alla promozione dei fattori di protezione. Tali progetti permetterebbero di rivedere il curricolo locale dell Istituto (i progetti esterni). È opportuno che per ciascun Progetto Interdisciplinare sia individuata la figura di un docente coordinatore referente del progetto che dovrà essere individuato da ciascun consiglio di classe. Il ruolo degli esperti esterni sarà quello di offrire sostegno alla progettazione dei docenti e supervisione della stessa, ad esempio relativamente alla relazione educativa, alla metodologia e ad eventuali strumenti operativi. Inoltre, è prevista la realizzazione di un intervento specifico nelle classi III (3 incontri di due ore, finanziati dall Ambito) strettamente collegato al lavoro svolto dai docenti e sul modello degli interventi già realizzati negli anni precedenti. I Progetti Interdisciplinari o la modalità di progettazione potrebbero essere poi proposti al CollegioDocenti per essere approvati ed inseriti nel Piano dell Offerta Formativa e quindi presenti ai genitori.

2 POSSIBILI CONTENUTI/TEMATICHE ARTICOLATI PER ANNO In maniera correlata agli obiettivi generali, l ipotesi è che a livello contenutistico siano sviluppate le seguenti tematiche: Classi Prime: MITI E MODELLI Classi Seconde: DAI MODELLI AI CONSUMI: I MESSAGGI PUBBLICITARI (alimentazione, alcool, fumo, abbigliamento, cellulari, dispositivi elettronici, ecc.). Classi Terze: LA COSTRUZIONE DELLA PROPRIA IDENTITA (gli effetti delle sostanze psicoattive, i consumi di sostanze che creano dipendenza). Il progetto propone quindi la realizzazione di un percorso triennale finalizzato all analisi dei meccanismi che sottendono i consumi e allo sviluppo di un atteggiamento più consapevole e critico nei confronti degli stessi. Partendo dallo studio dei miti e dei modelli di riferimento e del loro modo di influire sui comportamenti in genere e su quelli di consumo in particolare, si passerà ad analizzare le pressioni esercitate dalla pubblicità e dalla cultura, per arrivare a considerare il consumo specifico di sostanze con effetti sul piano psicofisico. Il lavoro prevede l utilizzo di metodologie interattive e del gruppo di lavoro, in modo da favorire la messa in gioco dei ragazzi, il confronto e il rinforzo delle loro abilità. È importante che sia esplicitato agli studenti il collegamento tra le attività realizzate nelle diverse materie. Sarà altresì importante individuare modalità di interazione/restituzione/presentazione dei percorsi realizzati all interno delle singole classi che coinvolgano la scuola stessa, i genitori ed il territorio. Nella costruzione del Progetto Interdisciplinare viene lasciata ampia facoltà al gruppo dei docenti di decidere le modalità operative specifiche (docente coordinatore, modalità di lavoro in equipe, modalità di verifica del percorso, metodologie da utilizzare,ecc.) e tempi (in che periodo dell anno scolastico inserire la proposta, quanto tempo farla durare, quando proporre momenti di restituzione/presentazione, ecc.) a partire dalla presente proposta e in modo coordinato col referente tecnico dell Ambito Territoriale. Idealmente, tutte le discipline sono coinvolgibili: lettere, storia, geografia, arte, musica, scienze motorie, lingue straniere, informatica, religione (con attenzione però alla questione di chi, straniero o italiano, sceglie di non fare l ora di religione), ecc. Il coinvolgimento delle singole discipline può riguardare il livello dei contenuti e delle tematiche specifiche (es. i miti nella storia, testi specifici di antologia, ecc.) e/o modalità operative e tecniche di rielaborazione (es. realizzazione CD-ROM o presentazioni multimediali, rielaborazione statistica di questionari, traduzione di testi inglesi o francesi, realizzazione di cartelloni, ecc.). È comunque importante che tutti i docenti siano coinvolti e informati sul percorso. CLASSI PRIME: MITI E MODELLI Il tema di fondo è riflettere su come i miti e i modelli influiscono e condizionano i nostri comportamenti e quali valori o disvalori si celano dietro ai modelli e ai miti. Questo prima tappa del percorso si colloca nelle classi prime della scuola secondaria di primo grado, in classi che si stanno quindi formando, con un gruppo di ragazzi che sta imparando a conoscersi e convivere.

3 Per questo, Il lavoro previsto deve tenere conto della dimensione relazionale e sociale maturata dal gruppo classe, formato da persone diverse, in grado di interagire tra loro grazie all affettività e all accettazione della diversità. In questo senso, il tipo di percorso potrebbe prevedere, collegarsi e/o seguire percorsi paralleli finalizzati a costituire il gruppo classe e attenti alle problematiche dell inserimento nel nuovo contesto scolastico. Metodologia: Per dare l avvio al percorso si ritiene utile un lavoro finalizzato a favorire l emersione delle rappresentazioni dei ragazzi sul tema, questa parte del percorso potrebbe essere condotto dall insegnante di lettere (o da altro insegnate se il gruppo dei docenti ritiene opportuno, prevedendo un ruolo dell insegnate di matematica per eventuali rielaborazioni statistiche). Proponiamo poi una fase di approfondimento e di confronto, condotta a livello multidisciplinare e privilegiando il lavoro in piccoli gruppi. A ciò farà seguito un momento di confronto tra le cose emerse nella fase iniziale e quelle evidenziate nella fase di approfondimento (teoricamente sempre a cura dell insegnante di lettere). Infine, l idea è di produrre del materiale di sintesi che presenti il percorso realizzato (sempre a livello multidisciplinare e in base alle modalità e tecniche utilizzate). 1) Le rappresentazioni Il lavoro iniziale prevede una fase in cui si chiede ai ragazzi (possibilmente con momenti in piccoli gruppi) di esprimersi sul loro modo di intendere il mito e sui loro modelli di riferimento. Per esempio, si potrebbe utilizzare una sagoma umana su cui appiccicare dei post-it con le loro descrizioni oppure realizzare una piccola indagine preliminare, il totomiti, tramite un intervista/questionario da somministrare ai propri coetanei (ma anche agli adulti volendo) e rielaborare statisticamente. In un caso o nell altro, potrebbe essere stimolante realizzare delle interviste video da visionare e discutere insieme. Questo consentirà di costruire una rappresentazione dei modelli e dei personaggi per loro mitici. Il materiale raccolto potrebbe essere sintetizzato su cartelloni. Domande stimolo: Cosa è un mito? Cosa consente che un personaggio diventi mito? Quali sono miti e modelli di riferimento dei ragazzi di oggi? Cosa rappresentano per loro? Cosa trovano in loro? Che genere di messaggi passano a loro questi modelli? I modelli di riferimento tendono ad influenzare i consumi e i comportamenti delle persone? Come? 2) L approfondimento Nelle diverse discipline verranno realizzati lavori di ricerca attiva in gruppo sul tema.

4 Le indicazioni per orientare il lavoro possono essere: Cosa consente che un personaggio diventi mito? Che caratteristiche ha un mito? Quali aspetti positivi e negativi dell essere mito? Quali elementi ricorrenti caratterizzano il mito? Come cambiano i miti nel tempo? A titolo esemplificativo e non esaustivo, i lavori di gruppo potranno coinvolgere le seguenti discipline: Lettere e storia: miti e modelli nella storia, nella letteratura, nei film Arte: miti e modelli nei cartoons (Es.: Cars, Hercules, ) Musica: miti e modelli nella musica Lingua straniera e geografia: miti e modelli nelle diverse culture del mondo Scienze motorie: miti e modelli nello sport 3) Il confronto Sempre attraverso l utilizzo di una metodologia interattiva, che stimoli l espressione dei ragazzi attraverso lavori di gruppo, verranno confrontate le rappresentazione iniziali con i risultati del lavoro di approfondimento, analizzando analogie e differenze. Uno degli obiettivi è quello di restituire ai miti e ai modelli dei ragazzi la loro dimensione reale, stimolando un azione di critica nei loro confronti. 4) La costruzione di un prodotto Tutto il lavoro realizzato verrà raccolto in materiale da utilizzare per un evento conclusivo di presentazione del lavoro svolto (mostra, poster, CD ROM, rappresentazione teatrale, fumetto, video..) che potrebbero essere presentato in occasione della festa di fine anno scolastico o creando un evento ad hoc che coinvolga la scuola e/o i genitori. A seconda del tipo di prodotto che si intenderà realizzare (è importante coinvolgere i ragazzi in questa scelta), potranno essere attivate diverse discipline. È importante individuare modalità che consentano anche il coinvolgimento della comunità territoriale. CLASSI SECONDE: DAI MODELLI AI CONSUMI Il tema di fondo è riflettere sul rapporto tra modelli e consumi e su come vari messaggi (in primis quelli pubblicitari) e dinamiche relazionali e sociali (rapporti nel gruppo dei pari, ecc.) influenzano i nostri stili di vita e di consumo. Questo secondo intervento può offrire valide possibilità di aggancio con attività inerenti il percorso sull affettività e sull educazione sessuale, che di norma prendono l avvio nel secondo anno della Scuola Media. Metodologia: Le fasi dell intervento e le modalità di fondo sono le stesse proposte per la prima annualità e prevedono 4 momenti successivi: l emersione delle rappresentazioni dei ragazzi sul tema, l approfondimento condotto a

5 livello multidisciplinare, un momento di confronto tra le cose emerse nella fase iniziale e quelle evidenziate nella fase di approfondimento, la produzione di materiale di sintesi che presenti il percorso realizzato. 1) Le rappresentazioni Il lavoro iniziale prevede di stimolare i ragazzi ad esprimersi sul loro modo di intendere i consumi. Le aree esplorabili sono diverse ed occorrerà focalizzare l attenzione sui consumi che ci sembrano più significativi e rappresentativi dei ragazzi: alimentazione, abbigliamento, alcool, fumo, cellulari, computer, internet, dispositivi elettronici. Anche in questo caso può essere utile iniziare con una fase di indagine/intervista, realizzare statistiche e raccogliere dati. Il materiale emerso verrà raccolto su cartelloni. Domande stimolo: Perché comprate quello che comprate? Quali sono gli oggetti simbolo dei ragazzi di oggi? Di cosa non potreste fare a meno? Cosa vi evocano i messaggi pubblicitari? Che desideri e fantasie stimolano? 2) L approfondimento Nelle diverse discipline, in integrazione con le attività didattiche (la comunicazione, l analisi dei messaggi,.), verranno realizzati lavori di ricerca in gruppo sul tema, a partire dall analisi dei messaggi pubblicitari. Le diverse discipline coinvolgibili, sempre a titolo esemplificativo: Lettere (analisi degli spot e dei messaggi pubblicitari): Quali pubblicità, in quali programmi televisivi e o riviste, con quali tempi?quali messaggi passa la pubblicità? Cosa ci porta ad acquistare un prodotto? Come vengono presentati i concetti di limite e prestazione nella pubblicità? La pubblicità di bibite, bibite stimolanti ed alcolici: analogie e differenze. La pubblicità negativa: il fumo uccide è efficace? Scienze: Studio delle etichette e analisi delle caratteristiche e dei contenuti reali dei prodotti. Bibite, bibite stimolanti ed alcolici: confronto tra come viene presentato il prodotto nel messaggio pubblicitario e come è realmente. Effetti e rischi per la salute dell uso di alcol, fumo, dispositivi elettronici, ecc. Musica (gli spot pubblicitari e la musica): Cosa evoca la musica utilizzata? Quali sentimenti suscita? La musica influenza il desiderio di acquistare il prodotto? Arte (la comunicazione visiva negli spot pubblicitari):

6 Cosa evocano le immagini utilizzate? Quali strategie comunicative sottendono? Cosa ci porta ad acquistare il prodotto? Lingua straniera: la pubblicità in altri paesi e in altre culture Informatica: La pubblicità sul web 3) Il confronto Sempre attraverso l utilizzo di una metodologia interattiva, che stimoli l espressione dei ragazzi attraverso lavori di gruppo, verranno confrontate le rappresentazione iniziali con i risultati del lavoro di approfondimento analizzando analogie e differenze. Uno degli obiettivi è quello di rendere i ragazzi più critici nei confronti dei messaggi pubblicitari e più consapevoli dei condizionamenti e della loro natura. 4) La costruzione di un prodotto Tutto il lavoro realizzato verrà raccolto in materiale da utilizzare per un evento conclusivo di presentazione del lavoro svolto (mostra, poster, CD ROM, rappresentazione teatrale, fumetto, video..) che potrebbero essere presentato in occasione della festa di fine anno scolastico o creando un evento ad hoc che coinvolga la scuola e/o i genitori. A seconda del tipo di prodotto che si intenderà realizzare (è importante coinvolgere i ragazzi in questa scelta), potranno essere attivate diverse discipline. È importante individuare modalità che consentano anche il coinvolgimento della comunità territoriale. CLASSI TERZE: IL CONSUMO DI SOSTANZE NEL PERCORSO DI COSTRUZIONE DELL IDENTITÁ PERSONALE (farmaci, tabacco,alcolici, sostanze dopanti, droghe) Il tema di fondo è riflettere sulle analogie e il rapporto tra i consumi in genere e questo particolare tipo di consumi e sul significato del consumo di sostanze nella costruzione dell identità personale e nelle relazioni interpersonali. Nella terza annualità, è previsto anche l intervento degli esperti esterni che dovrebbe essere collocato dopo il percorso interdisciplinare anche per offrire un occasione di verifica e approfondimento ulteriore. Inoltre, si dovrà tener conto della fase di transizione verso le scuole superiori per cui la preparazione a questo passaggio (i percorsi di orientamento) deve tener conto anche dell impatto del nuovo ambiente e delle nuove relazioni sui comportamenti di uso di sostanze lecite e illecite. Metodologia: Le fasi dell intervento e le modalità di fondo sono le stesse proposte per le precedenti annualità e prevedono 4 momenti successivi: l emersione delle rappresentazioni dei ragazzi sul tema, l approfondimento condotto a livello multidisciplinare, un momento di confronto tra le cose emerse nella fase iniziale e quelle evidenziate nella fase di approfondimento, la produzione di materiale di sintesi che presenti il percorso realizzato. Inoltre, giunti al terzo anno del percorso e in considerazione dei molteplici collegamenti che si possono instaurare tra il lavoro proposto e quello disciplinare ministeriale preventivato, si possono creare delle vere e

7 proprie mappe di argomenti che potranno rivelarsi utili ai fini dell esame di licenza, per il quale gli alunni dovranno dimostrare padronanza dei contenuti ma soprattutto abilità nel mettere in collegamento le loro conoscenze acquisite. 1) Le rappresentazioni Lavoro con i gruppi in cui si chiede di esprimersi sul loro modo di intendere i consumi di sostanze lecite ed illecite. Anche in questo caso può essere utile iniziare con una fase di indagine/intervista (che coinvolgano anche il mondo degli adulti rispetto al fumo e all alcol), realizzare piccole statistiche, raccogliere dati. Il materiale emerso verrà raccolto su cartelloni. Domande stimolo: Quali sostanze si usano e perché? In quali situazioni si usano? Chi le usa? Che effetti hanno? Le diverse sostanze sono pericolose? Creano dipendenza? Che rischi fanno correre? Esistono forme di pressione all uso di queste sostanze? Quali? 2) L approfondimento Nelle diverse discipline, in integrazione con le attività didattiche, verranno realizzati lavori di ricerca e approfondimento in gruppo sul tema. Lettere: Visione di film centrati sui consumi delle differenti sostanze (alcol, doping, droghe, ) e lavoro in gruppi sull analisi dei messaggi contenuti nel film e delle pressioni e dei condizionamenti al consumo che vi si evidenziano. Role playing focalizzato su una situazione di pressione al consumo: il gioco di ruolo viene costruito dai gruppi, ognuno dei quali rappresenterà la scena al resto della classe. Musica e lingua straniera: come viene presentato l uso delle sostanze nei testi delle canzoni. Scienze: definizione della parola droga, effetti e rischi dell assunzione delle differenti sostanze, gli effetti sui comportamenti e sulla guida. Scienze motorie: il doping, effetti e rischi dell assunzione di sostanze dopanti. Geografia: i paesi produttori di droghe, la dimensione economica del fenomeno, le mafie. 3) Il confronto Sempre attraverso l utilizzo di una metodologia interattiva, che stimoli l espressione dei ragazzi attraverso lavori di gruppo, verranno confrontate le rappresentazione iniziali con i risultati del lavoro di approfondimento analizzando analogie e differenze. Uno degli obiettivi è quello di rendere i ragazzi più critici nei confronti dell approccio alle sostanze e più consapevoli della pericolosità (immediata e in prospettiva) e dei rischi ad esse

8 connesse. Si intende incidere sulla propensione all uso di sostanze e far riflettere sui meccanismi della dipendenza fisica e psicologica e sui condizionamenti sociali. 4) La costruzione di un prodotto Tutto il lavoro realizzato verrà raccolto in materiale da utilizzare per un evento conclusivo di presentazione del lavoro svolto (mostra, poster, CD ROM, rappresentazione teatrale, fumetto, video..) che potrebbero essere presentato in occasione della festa di fine anno scolastico o creando un evento ad hoc che coinvolga la scuola e/o i genitori. A seconda del tipo di prodotto che si intenderà realizzare (è importante coinvolgere i ragazzi in questa scelta), potranno essere attivate diverse discipline. È importante individuare modalità che consentano anche il coinvolgimento della comunità territoriale.

PROGETTO PREVENZIONE DIPENDENZE Anno 2009-2010

PROGETTO PREVENZIONE DIPENDENZE Anno 2009-2010 PROGETTO PREVENZIONE DIPENDENZE Anno 2009-2010 PERCORSI DI PREVENZIONE DEL CONSUMO E DELL ABUSO DI SOSTANZE LECITE ED ILLECITE IN PREADOLESCENZA Premessa Nel corso dell anno scolastico 2008-2009, è stato

Dettagli

ALLEGATO D: UNITA DI APPRENDIMENTO TRASVERSALI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

ALLEGATO D: UNITA DI APPRENDIMENTO TRASVERSALI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ALLEGATO D: SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CLASSE PRIMA Classe prima ACQUISIRE O MIGLIORARE IL SENSO DI RESPONSABILITA 1. Periodo nel corso dell intero anno, ma soprattutto durante il primo quadrimestre

Dettagli

RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO

RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO C I R C O L O D I D A T T I C O D I S A N T A G A T A L I B A T T I A T I PROGETTO NO AL BULLISMO Percorso di prevenzione dei fenomeni di bullismo A.S. 2011-2012 RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO PREMESSA

Dettagli

Progetto A Scuola di dislessia Strategie didattiche, metodologiche e valutative per gli studenti con DSA

Progetto A Scuola di dislessia Strategie didattiche, metodologiche e valutative per gli studenti con DSA ALLEGATO A Progetto A Scuola di dislessia Strategie didattiche, metodologiche e valutative per gli studenti con DSA 1. Titolo del progetto NON DIMENTICHIAMO! 2. Dati della scuola Denominazione: ISTITUTO

Dettagli

Istituto Comprensivo Cepagatti anno scolastico 2015-2016

Istituto Comprensivo Cepagatti anno scolastico 2015-2016 Finalità della Scuola del primo ciclo Compito fondamentale della scuola del primo ciclo d istruzione, che comprende la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di primo grado, è la promozione del pieno sviluppo

Dettagli

MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE REGINA ELENA

MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE REGINA ELENA MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE REGINA ELENA P.za Cadorna, 1-000 Solaro (Mi) - tel.: 0/96790144 fax 0 9690496 E-mail: solaroscuole@tiscali.it icreginaelena.solaro@pec.it

Dettagli

PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado

PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado anno scolastico 2014-2015 EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITÀ E ALLA SESSUALITÀ Premessa La preadolescenza e l adolescenza sono un periodo della vita in cui vi sono

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO REGINA ELENA SOLARO SCUOLA MEDIA LUIGI PIRANDELLO. RELAZIONE FINALE DEL PROGETTO LIFE SKILLS TRAINING a.s.

ISTITUTO COMPRENSIVO REGINA ELENA SOLARO SCUOLA MEDIA LUIGI PIRANDELLO. RELAZIONE FINALE DEL PROGETTO LIFE SKILLS TRAINING a.s. ISTITUTO COMPRENSIVO REGINA ELENA SOLARO SCUOLA MEDIA LUIGI PIRANDELLO RELAZIONE FINALE DEL PROGETTO LIFE SKILLS TRAINING a.s. 2012/2013 Nel corrente anno scolastico, la Scuola Media L. Pirandello ha organizzato,

Dettagli

Continuità tra i diversi ordini di scuola

Continuità tra i diversi ordini di scuola Continuità tra i diversi ordini di scuola Criteri Formazione Classi Prime La commissione continuità è composta da docenti della scuola dell infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di

Dettagli

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Repubblica Italiana Regione Siciliana

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Repubblica Italiana Regione Siciliana Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Repubblica Italiana Regione Siciliana Primo Istituto Comprensivo di Scuola Materna, Elementare e Media Leonardo Da Vinci Via Concetto Marchesi

Dettagli

PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE SULLE ALI DELLA SALUTE

PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE SULLE ALI DELLA SALUTE Istituto di Istruzione Superiore Secondaria B. Caramia F. Gigante con ordinamento speciale per la Viticoltura ed Enologia Locorotondo Alberobello SCUOLA PRIMARIA D. MOREA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO L.

Dettagli

Schema di progettazione competenze. Classe V D IC Via Tor de Schiavi 175 plesso Cecconi. Docente Livia Napoleoni

Schema di progettazione competenze. Classe V D IC Via Tor de Schiavi 175 plesso Cecconi. Docente Livia Napoleoni Competenza 9 Schema di progettazione competenze. Classe V D IC Via Tor de Schiavi 175 plesso Cecconi. Docente Livia Napoleoni PROFILO DELLE COMPETENZE da sviluppare nel laboratorio/progetto Dimostra originalità

Dettagli

La compilazione del RAV: una riflessione condivisa Milazzo 8 giugno 2015

La compilazione del RAV: una riflessione condivisa Milazzo 8 giugno 2015 Proviamo a vedere quali sono gli obiettivi finali del RAV: Migliorare gli apprendimenti, assumendo decisioni adeguate; Rendicontare le scelte compiute; Promuovere strategie innovative attraverso la partecipazione

Dettagli

Anno Scolastico 2015-2016

Anno Scolastico 2015-2016 Scuola Secondaria di Primo Grado Giovanni Pascoli Via Tagliamonte, 21 80058 Torre Annunziata (Na) POF Anno Scolastico 2015-2016 PREMESSA L istituzione scolastica effettua la programmazione triennale dell

Dettagli

ANNO SCOLASTICO 2015 / 2016 PROPOSTE FORMATIVE. ATTIVITA di AMPLIAMENTO dell OFFERTA FORMATIVA

ANNO SCOLASTICO 2015 / 2016 PROPOSTE FORMATIVE. ATTIVITA di AMPLIAMENTO dell OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2015 / 2016 PROPOSTE FORMATIVE di AMPLIAMENTO dell OFFERTA FORMATIVA I tre ordini di scuola, in accordo fra loro per garantire una continuità dalla scuola dell Infanzia alla scuola Superiore

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO di BORGO SAN GIACOMO. Anno Scolastico 2015 / 2016

ISTITUTO COMPRENSIVO di BORGO SAN GIACOMO. Anno Scolastico 2015 / 2016 ISTITUTO COMPRENSIVO di BORGO SAN GIACOMO SCHEDA PROGETTO POF ARTICOLAZIONE ANNUALE SCUOLA PRIMARIA SECONDARIA DI PRIMO GRADO PROGETTO DI ISTITUTO DELLA SEZ. /PLESSO DI DELLA/E CLASSE/I Anno Scolastico

Dettagli

A più voci contro la dispersione scolastica

A più voci contro la dispersione scolastica A più voci contro la dispersione scolastica 1. Contesto dell intervento Abbandoni, interruzioni formalizzate, frequenze irregolari, ripetenze, ritardi : hanno nomi diversi le disfunzioni che caratterizzano

Dettagli

ALLEGATO AL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE A.S. 2014-2015. Ai genitori dell alunno/a classe. Sez... Si comunica che

ALLEGATO AL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE A.S. 2014-2015. Ai genitori dell alunno/a classe. Sez... Si comunica che ALLEGATO AL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE A.S. 2014-2015 Ai genitori dell alunno/a classe. Sez... Si comunica che L alunno/a è stato/a ammesso/a alla classe successiva/all Esame di Stato al termine del 1 ciclo

Dettagli

Progetto di educazione alla salute e di promozione del benessere

Progetto di educazione alla salute e di promozione del benessere Progetto di educazione alla salute e di promozione del benessere Rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo grado PREMESSE L educazione affettiva e relazionale dei giovani d oggi pone, a quanti

Dettagli

Acqua fonte di vita TERZA edizione un progetto per le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado della provincia di Lodi

Acqua fonte di vita TERZA edizione un progetto per le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado della provincia di Lodi con il patrocinio di Società Acqua Lodigiana srl in occasione e in preparazione alla Giornata mondiale dell acqua 2013 presenta quando la cooperazione incontra la ricerca Acqua fonte di vita TERZA edizione

Dettagli

Istituto comprensivo XX Settembre Catania

Istituto comprensivo XX Settembre Catania Istituto comprensivo XX Settembre Catania Anno scolastico 2010/2011 Destinatari: alunni della scuola primaria Referente: Ins. Laureanti Floriana 1 Premessa La Salute definita, nella Costituzione dell'organizzazione

Dettagli

PROGETTO ORIENTAMENTO SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO

PROGETTO ORIENTAMENTO SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO PROGETTO ORIENTAMENTO SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO anno scolastico 2012/2013 MOTIVAZIONE PROGETTO ORIENTAMENTO SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO Perché orientamento nella scuola secondaria di primo grado.

Dettagli

PROMECO SERT- AUSL FERRARA

PROMECO SERT- AUSL FERRARA PROMECO Promeco è un servizio pubblico gestito congiuntamente da Comune e Azienda Usl di Ferrara in un rapporto di convenzione con la Provincia di Ferrara. Progetta e svolge interventi educativi con tutte

Dettagli

Concorso di idee #La Mia scuola sicura# Progetto: Promozione della cultura della sicurezza

Concorso di idee #La Mia scuola sicura# Progetto: Promozione della cultura della sicurezza Liceo Scientifico Statale Ernesto Basile Via San Ciro, 23-90124 Palermo Tel: 0916302800 - Fax: - 0916302180 Codice Fiscale: 80017840820 Internet : htpp://www.liceobasile.it email: paps060003@istruzione.it

Dettagli

ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO TEATRO

ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO TEATRO ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO TEATRO Il progetto teatro nasce dalla necessità di avvicinare gli alunni al mondo teatrale perché

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Campagna informativa nazionale Il corretto uso dei servizi di emergenza urgenza Proposta per la realizzazione di interventi di promozione ed educazione alla salute nella Scuola Il Ministero della Salute,

Dettagli

Scheda Piano di Miglioramento

Scheda Piano di Miglioramento Scheda Piano di Miglioramento Meccanografico della scuola TVIC81300T Denominazione della scuola Istituto Comprensivo di Preganziol Area di miglioramento scelta Area 5 Continuità ed Orientamento Motivazione

Dettagli

SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO STATALE "GUIDO CAVALCANTI

SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO STATALE GUIDO CAVALCANTI SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO STATALE "GUIDO CAVALCANTI Via G. Guerrazzi 178, 50019 Sesto Fiorentino (FI) Tel 055/4210541/2 FAX 055/4200419 E-mail: fimm495000x@istruzione.it Sito Web: www.scuolacavalcanti.gov.it

Dettagli

U A : La competizione sportiva

U A : La competizione sportiva U A : La competizione sportiva DATI IDENTIFICATIVI Anno scolastico 200 /200 Scuola: secondaria di I grado Destinatari: gruppi di alunni del terzo anno Discipline coinvolte: scienze motorie e sportive,

Dettagli

3. Quanto elaborato nel dipartimento lo ritengo concretamente utilizzabile nella pratica didattica quotidiana:

3. Quanto elaborato nel dipartimento lo ritengo concretamente utilizzabile nella pratica didattica quotidiana: SCHEDA DI VALUTAZIONE ATTIVITA DIPARTIMENTO SCUOLA PRIMARIA Anno Scolastico 213-214 da parte dei docenti componenti (48 docenti) 1. La partecipazione ha consentito di acquisire nuove competenze professionali?

Dettagli

Presentazione dei Progetti e dei Corsi di formazione realizzati per la Scuola Secondaria

Presentazione dei Progetti e dei Corsi di formazione realizzati per la Scuola Secondaria Presentazione dei Progetti e dei Corsi di formazione realizzati per la Scuola Secondaria RESPONSABILI DEI PROGETTI E DEI CORSI DI FORMAZIONE: dott.ssa Mena Caso (Psicologa, Psicoterapeuta) cell. 32081422223

Dettagli

SCUOLA SECONDARIA DI 1 - G. MARCONI - CEGGIA (VE) UNITÀ DI APPRENDIMENTO SI RITORNA ALLA SCUOLA ALIMENTARE

SCUOLA SECONDARIA DI 1 - G. MARCONI - CEGGIA (VE) UNITÀ DI APPRENDIMENTO SI RITORNA ALLA SCUOLA ALIMENTARE SCUOLA SECONDARIA DI 1 - G. MARCONI - CEGGIA (VE) UNITÀ DI APPRENDIMENTO SI RITORNA ALLA SCUOLA ALIMENTARE IC Ceggia - Scuola Secondaria di 1 G. Marconi Ceggia (VE) Pagina 1 di 9 Prof. Sacco Michele UDA

Dettagli

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 10 OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI AUTOCONTROLLO ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE ATTEGGIAMENTO E COMPORTAMENTO

Dettagli

Criteri di valutazione degli alunni

Criteri di valutazione degli alunni Funzioni della valutazione Criteri di valutazione degli alunni La valutazione degli alunni risponde alle seguenti funzioni fondamentali: verificare l acquisizione degli apprendimenti programmati; adeguare

Dettagli

Fine classe terza COMPETENZE SPECIFICHE CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI. Lessico approfondito relativo agli argomenti trattati.

Fine classe terza COMPETENZE SPECIFICHE CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI. Lessico approfondito relativo agli argomenti trattati. ISTITUTO COMPRENSIVO 3 VICENZA DIPARTIMENTO DI LINGUA STRANIERA CURRICOLO DI INGLESE SCUOLA SECONDARIA COMPETENZE CHIAVE EUROPEE Comunicazione in lingua straniera Fine classe terza COMPETENZE SPECIFICHE

Dettagli

Educare alla Solidarietà, alla Pace e alla Mondialità. Metodologia applicativa per la Scuola Secondaria di I Grado

Educare alla Solidarietà, alla Pace e alla Mondialità. Metodologia applicativa per la Scuola Secondaria di I Grado Educare alla Solidarietà, alla Pace e alla Mondialità Metodologia applicativa per la Scuola Secondaria di I Grado PREMESSA LA CITTADINANZA PER I RAGAZZI CHE FREQUENTANO LE NOSTRE ISTITUZIONE SCOLASTICHE

Dettagli

LINEE DI INDIRIZZO PER LA STESURA DEL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA PER IL TRIENNIO 2016/2019

LINEE DI INDIRIZZO PER LA STESURA DEL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA PER IL TRIENNIO 2016/2019 I.C. 6 QUASIMODO DICEARCHIA 80078 POZZUOLI (NA)-Via Caio Vestorio,3 Tel e Fax 081/8042620 Cod. Fisc. 96029330634 Cod.Mecc. NAIC8DY002 http://www.ic6quasimododicearchia.gov.it e-mail: NAIC8DY002@istruzione.it

Dettagli

1.3 Sportello Psicologico pag. 8 1.4 Accogliamo gli alunni stranieri pag. 7 1.5 Formazione, Ricerca e Sperimentazione pag. 9

1.3 Sportello Psicologico pag. 8 1.4 Accogliamo gli alunni stranieri pag. 7 1.5 Formazione, Ricerca e Sperimentazione pag. 9 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale di Calolziocorte Via F. Nullo,6 23801 CALOLZIOCORTE (LC) e.mail: lcic823002@istruzione.it - Tel: 0341/642405/630636

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO REGINA ELENA SOLARO SCUOLA MEDIA LUIGI PIRANDELLO

ISTITUTO COMPRENSIVO REGINA ELENA SOLARO SCUOLA MEDIA LUIGI PIRANDELLO ISTITUTO COMPRENSIVO REGINA ELENA SOLARO SCUOLA MEDIA LUIGI PIRANDELLO RELAZIONE FINALE DEL PROGETTO LIFE SKILLS TRAINING a.s. 2013/2014 Per il secondo anno consecutivo la nostra scuola ha continuato nelle

Dettagli

"ALVARO - GEBBIONE" Via Botteghelle, 29 89129 REGGIO CALABRIA C.F. 92031140806 C.M.RCIC870003

ALVARO - GEBBIONE Via Botteghelle, 29 89129 REGGIO CALABRIA C.F. 92031140806 C.M.RCIC870003 ISTITUTO COMPRENSIVO " - GEBBIONE" Via Botteghelle, 29 89129 REGGIO CALABRIA C.F. 92031140806 C.M.RCIC870003 PIANO INTEGRATO PON 2013/14 PROT. N. AOODGAI8439 DEL 02/08/2014 Prot. 2252/18.08.2014 Al personale

Dettagli

SECONDARIA "L. VERGA"

SECONDARIA L. VERGA SECONDARIA "L. VERGA" SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO LUIGI VERGA Via Trino 32, Tel. 0161-215814, E-mail vergadocenti@tiscali.it CLASSI ALUNNI INSEGNANTI 16 334 38 10 DI SOSTEGNO 1 DI RELIGIONE COLLABORATRICI

Dettagli

Educazione e relazioni: la necessità di formazione e interventi nella scuola secondaria di primo grado

Educazione e relazioni: la necessità di formazione e interventi nella scuola secondaria di primo grado ESTRATTO Educazione e relazioni: la necessità di formazione e interventi nella scuola secondaria di primo grado SCHEDA TECNICA DELL INTERVENTO (novembre 2010) I. PRESENTAZIONE DELLA ATTIVITA (FORMAZIONE

Dettagli

4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO

4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO 4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO 4. 1 LA MISSION La Direzione Didattica San Giovanni conferma le scelte educative delineate nel corso degli ultimi anni, coerenti con le finalità e gli obiettivi del sistema nazionale

Dettagli

3 CIRCOLO DIDATTICO DI CARPI ANNO SCOLASTICO 2005/2006

3 CIRCOLO DIDATTICO DI CARPI ANNO SCOLASTICO 2005/2006 Scheda allegato A) 3 CIRCOLO DIDATTICO DI CARPI PROGETTO PER L INTEGRAZIONE DI ALUNNI STRANIERI NELLA SCUOLA ELEMENTARE ANNO SCOLASTICO 2005/2006 Premessa La scuola si fa portavoce dei valori fondamentali

Dettagli

CORSO LIBERI DI SCEGLIERE. Prima giornata

CORSO LIBERI DI SCEGLIERE. Prima giornata CORSO LIBERI DI SCEGLIERE Prima giornata Ore 16,45 manuali Benvenuto lezione frontale Foglio firme, biro, posizionare le sedie a cerchio. Breve presentazione del Gruppo di Lavoro e metodologia interattiva...

Dettagli

PROGETTI della SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

PROGETTI della SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO PROGETTI della SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO PROGETTO EDUCAZIONE ALLA SOCIOAFFETTIVITA Il progetto sperimenta la tecnica del Circle Time, rispondendo al bisogno dei discenti di esplorarsi attraverso attività

Dettagli

IL SUONO DEGLI ELEMENTI "Aria - Acqua - Terra - Fuoco"

IL SUONO DEGLI ELEMENTI Aria - Acqua - Terra - Fuoco IL SUONO DEGLI ELEMENTI "Aria - Acqua - Terra - Fuoco" Laboratorio Musicale per le classi terze (sez. A e sez. C) della Scuola Primaria C.A. Dalla Chiesa (Anno Scolastico 2014 2015) Il laboratorio si propone

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI SCUOLA MEDIA ARMANDO DIAZ OLBIA PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI PREMESSA Da alcuni anni la nostra scuola è frequentata da alunni stranieri provenienti da paesi europei ed extraeuropei, da

Dettagli

Testi sull uso delle tecnologie digitali a scuola disponibili nella Biblioteca Regionale di Aosta

Testi sull uso delle tecnologie digitali a scuola disponibili nella Biblioteca Regionale di Aosta Testi sull uso delle tecnologie digitali a scuola disponibili nella Biblioteca Regionale di Aosta Scheda a cura di Tiziana Ferrini Tirocinante presso L Università della Valle d Aosta 1) Codonesu, F. L.

Dettagli

Istituto Comprensivo Aldo Moro Saronno OPEN DAY 2011

Istituto Comprensivo Aldo Moro Saronno OPEN DAY 2011 Istituto Comprensivo Aldo Moro Saronno OPEN DAY 2011 L alunno al centro RISPETTO DELLE INDIVIDUALITA ATTENZIONE ALLE SPECIFICITA PERSONALI ATTENZIONE AI DIVERSI STILI DI APPRENDIMENTO CURA DELLE RELAZIONI

Dettagli

4.2- L OFFERTA FORMATIVA CONSULTORIO FAMILIARE DISTRETTO ASL DI TRESCORE BALNEARIO

4.2- L OFFERTA FORMATIVA CONSULTORIO FAMILIARE DISTRETTO ASL DI TRESCORE BALNEARIO PIANO INTEGRATO DIRITTO ALLO STUDIO Anno Scolastico 2012 2013 4.2- L OFFERTA FORMATIVA CONSULTORIO FAMILIARE DISTRETTO ASL DI TRESCORE BALNEARIO SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO SCUOLA SECONDARIA DI 2 GRADO

Dettagli

METODI E STRUMENTI. METODI e STRUMENTI

METODI E STRUMENTI. METODI e STRUMENTI E LETTERE BIENNIO ITALIANO e 3. lavoro individuale 4. lavoro di gruppo 5. laboratorio di lettura e scrittura 6. correzione sistematica collettiva e individualizzata degli esercizi eseguiti a casa e delle

Dettagli

Ampliare le capacità coordinative e condizionali, realizzando schemi motori complessi utili ad affrontare attività motorie e sportive.

Ampliare le capacità coordinative e condizionali, realizzando schemi motori complessi utili ad affrontare attività motorie e sportive. PROGRAMMAZIONE ANNUALE DEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE LICEO STATALE G.TARANTINO Gravina in Puglia (BA) A.S. 2014-2015 Il Dipartimento, approfondendo le tematiche che fanno riferimento alla

Dettagli

BOZZA DEL CURRICULO VERTICALE DI EDUCAZIONE DELLA LETTURA: BIENNIO SC. SEC. DI 2

BOZZA DEL CURRICULO VERTICALE DI EDUCAZIONE DELLA LETTURA: BIENNIO SC. SEC. DI 2 BOZZA DEL CURRICULO VERTICALE DI EDUCAZIONE DELLA LETTURA: BIENNIO SC. SEC. DI 2 Abilità alunni Attività insegnante Attività alunno A. LEGGERE AD ALTA VOCE 1. Riattivare le competenze acquisite di lettura

Dettagli

OGGETTO: Linee guida Progetto PERCORSO DI ORIENTAMENTO in collaborazione con la FS Prof. Sergio.

OGGETTO: Linee guida Progetto PERCORSO DI ORIENTAMENTO in collaborazione con la FS Prof. Sergio. Distretto Scolastico N 53 Nocera Inferiore (SA) Prot. n. 1676 C/2 Nocera Superiore,18/10/2012 A tutti i docenti All attenzione della prof. Sergio FS di riferimento All attenzione di tutti i genitori Tramite

Dettagli

Io e gli altri: comportamenti sì, comportamenti no

Io e gli altri: comportamenti sì, comportamenti no Istituto Comprensivo Statale C. Carminati di Lonate Pozzolo Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1 grado Classi: 3ªB- Scuola Primaria Volta 2ª A- Scuola Secondaria Carminati a.s. 2009-2010 Unità di Apprendimento

Dettagli

via Regina Elena, 5-62012- Civitanova Marche (MC) Tel. 0733/812992 Fax 0733/779436 www.icviareginaelena.gov.it IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA

via Regina Elena, 5-62012- Civitanova Marche (MC) Tel. 0733/812992 Fax 0733/779436 www.icviareginaelena.gov.it IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA 1 via Regina Elena, 5-62012- Civitanova Marche (MC) Tel. 0733/812992 Fax 0733/779436 www.icviareginaelena.gov.it PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A.S. 2015/2016 IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA CHE COS E IL

Dettagli

EDUCAZIONE TRA PARI :

EDUCAZIONE TRA PARI : Un programma integrato della ASL Milano Servizio di Medicina Preventiva nelle Comunità Servizio Famiglia Dipartimento Dipendenze - Attività Prevenzione Specifica EDUCAZIONE TRA PARI : Programma di promozione

Dettagli

PROGETTO CONTINUITA E ACCOGLIENZA

PROGETTO CONTINUITA E ACCOGLIENZA Direzione Didattica 3 Circolo Gubbio SCUOLA DELL INFANZIA DI BRANCA E TORRE CALZOLARI PROGETTO CONTINUITA E ACCOGLIENZA A.S. 2012/13 PROGETTO CONTINUITÀ - ACCOGLIENZA RITROVARSI INSIEME PER FARE E GIOCARE

Dettagli

PROGETTO BIBLIOTECA sulle Pari Opportunità

PROGETTO BIBLIOTECA sulle Pari Opportunità Scuola secondaria di primo grado: "A. BROFFERIO" C.M. ATMM003004 C.so XXV Aprile, 2 ASTI Tel. e Fax 0141 21 26 66 Con sez. associata Martiri della Libertà Via G. Invrea, 4 - ASTI - Tel. e Fax 0141 21 12

Dettagli

SCUOLA DEL PRIMO CICLO Il primo ciclo di istruzione comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado.

SCUOLA DEL PRIMO CICLO Il primo ciclo di istruzione comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. c) Compilazione del quadro sintetico riassuntivo d) Analisi dei dati a cura dei docenti e Funzione Strumentale e individuazione degli alunni a rischio e) Valutazione approfondita alunni a rischio entro

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO GIOVANNI CALO VIALE M. D UNGHERIA, 86 74013 GINOSA TA

ISTITUTO COMPRENSIVO GIOVANNI CALO VIALE M. D UNGHERIA, 86 74013 GINOSA TA ISTITUTO COMPRENSIVO GIOVANNI CALO VIALE M. D UNGHERIA, 86 74013 GINOSA TA Tel.099/8290470 Fax 099/8290471 Codice meccanografico: TAIC82600L Codice fiscale: 90122060735 E-mail TAIC82600L@istruzione.it

Dettagli

Ragazzi nella Rete 1. ANALISI DEI BISOGNI

Ragazzi nella Rete 1. ANALISI DEI BISOGNI Istituto Comprensivo di Chiari Classe 1 A Ragazzi nella Rete 1. ANALISI DEI BISOGNI Definizione del bisogno Parole chiave: Ragazzi nella rete Socialità cognitiva. Descrizione del bisogno: Condividere lo

Dettagli

Curricolo dell'istituto Comprensivo "Bolzano - Europa 2"

Curricolo dell'istituto Comprensivo Bolzano - Europa 2 Curricolo dell'istituto Comprensivo "Bolzano - Europa 2" In base alle "Indicazioni provinciali per la definizione dei curricoli relativi alla scuola primaria e alla scuola secondaria di primo grado negli

Dettagli

PROGETTO DENOMINAZIONE DESTINATARI UNA CASCATA DI LIBRI

PROGETTO DENOMINAZIONE DESTINATARI UNA CASCATA DI LIBRI PROGETTO DENOMINAZIONE DESTINATARI PROGETTO LETTURA UNA CASCATA DI LIBRI Il progetto si prefigge di stimolare negli alunni la motivazione alla lettura e all ascolto, guidandoli a saper cogliere, insieme

Dettagli

PERSONAGGI ED INTERPRETI

PERSONAGGI ED INTERPRETI PERSONAGGI ED INTERPRETI REFERENTE DEL PROGETTO Responsabile Daniela Nocentini Unione Comuni Montani del Casentino Responsabile dei Servizi Sociali Via Roma, n. 203 52014 POPPI Tel. 0575 507258 Fax 0575

Dettagli

Sceneggiare un unità di lavoro

Sceneggiare un unità di lavoro Sceneggiare un unità di lavoro EDUCAZIONE ALIMENTARE Sai cosa mangi? Scuola-Istituto Titolo dell'unità Docenti partecipanti al Corso CENTRO SALESIANO DON BOSCO Treviglio L ALIMENTAZIONE E I PRINCIPI NUTRITIVI.

Dettagli

Realizzare la valutazione inclusiva

Realizzare la valutazione inclusiva LA VALUTAZIONE NELLE CLASSI COMUNI IT Realizzare la valutazione inclusiva La fase conclusiva del progetto La valutazione nelle classi comuni dell Agenzia ha visto un dibattito e una spiegazione del concetto

Dettagli

RELAZIONE FINALE FUNZIONI STRUMENTALI E REFERENTI DI PROGETTO Anno scolastico 2014-2015

RELAZIONE FINALE FUNZIONI STRUMENTALI E REFERENTI DI PROGETTO Anno scolastico 2014-2015 RELAZIONE FINALE FUNZIONI STRUMENTALI E REFERENTI DI PROGETTO Anno scolastico 2014-2015 Nome ROSAMARIA CONTI Funzione strumentale/referente progetto LIBERI DA LIBERI PER Ore stanziate dal Fondo d Istituto

Dettagli

4.1- L OFFERTA FORMATIVA CONSULTORIO FAMILIARE E CENTRO FAMIGLIA ZELINDA

4.1- L OFFERTA FORMATIVA CONSULTORIO FAMILIARE E CENTRO FAMIGLIA ZELINDA PIANO INTEGRATO DIRITTO ALLO STUDIO Anno Scolastico 2012 2013 4.1- L OFFERTA FORMATIVA CONSULTORIO FAMILIARE E CENTRO FAMIGLIA ZELINDA SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO

Dettagli

DESCRITTORI DELLA SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA SCUOLA PRIMARIA

DESCRITTORI DELLA SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA SCUOLA PRIMARIA DESCRITTORI DELLA SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA SCUOLA PRIMARIA Scuola Primaria G. Sordini Istituto Comprensivo Spoleto 2 Indicatori per la scheda di valutazione della classe I ITALIANO: Narrare brevi esperienze

Dettagli

PSA: Laboratorio disciplinare di religione per gli insegnanti della scuola elementare

PSA: Laboratorio disciplinare di religione per gli insegnanti della scuola elementare PSA: Laboratorio disciplinare di religione per gli insegnanti della scuola elementare Sottogruppo coordinato da Fortunata Capparo (verbale 2 incontro - 18 /11 2002) L ispettore Gandelli ha iniziato l incontro

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA Unità di Apprendimento - Anno Scolastico 2014-2015

RELIGIONE CATTOLICA Unità di Apprendimento - Anno Scolastico 2014-2015 Natura e finalità RELIGIONE CATTOLICA Unità di Apprendimento - Anno Scolastico 2014-2015 L insegnamento della religione cattolica si inserisce nel quadro delle finalità della scuola e contribuisce alla

Dettagli

Acqua fonte di vita. gli studenti studiano l acqua e visitano l acquedotto. Società Acqua Lodigiana srl. La seconda edizione del progetto

Acqua fonte di vita. gli studenti studiano l acqua e visitano l acquedotto. Società Acqua Lodigiana srl. La seconda edizione del progetto con il patrocinio di Società Acqua Lodigiana srl in occasione e in preparazione alla Giornata mondiale dell acqua 2012 presenta gli studenti studiano l acqua e visitano l acquedotto Acqua fonte di vita

Dettagli

UNITÀ DIDATTICA di APPRENDIMENTO RIF.Competenza: 4 A.S. 2015/2016. TITOLO: Tecniche di Confezione nell abbigliamento COD. UDA N 4 A PRESENTAZIONE

UNITÀ DIDATTICA di APPRENDIMENTO RIF.Competenza: 4 A.S. 2015/2016. TITOLO: Tecniche di Confezione nell abbigliamento COD. UDA N 4 A PRESENTAZIONE UDA N 4 Tecniche di Confezione nell abbigliamento UNITÀ DIDATTICA di APPRENDIMENTO RIF.Competenza: 4 A.S. 2015/2016 TITOLO: Tecniche di Confezione nell abbigliamento COD. UDA N 4 A PRESENTAZIONE Destinatari

Dettagli

INDICE. Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative;

INDICE. Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative; INDICE Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative; - LE LINEE DI METODO, che individuano le esperienze di apprendimento,

Dettagli

PROGETTO DI SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE DEI RAGAZZI SEGUITI DALLA FONDAZIONE AMILCARE Richiesta per 2 operatori al 50% come consulenti famigliari

PROGETTO DI SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE DEI RAGAZZI SEGUITI DALLA FONDAZIONE AMILCARE Richiesta per 2 operatori al 50% come consulenti famigliari PROGETTO DI SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE DEI RAGAZZI SEGUITI DALLA FONDAZIONE AMILCARE Richiesta per 2 operatori al 50% come consulenti famigliari PREMESSA/RIFLESSIONI Da diversi anni, all interno della Fondazione

Dettagli

COMUNE DI TRIESTE - SCUOLE DELL INFANZIA

COMUNE DI TRIESTE - SCUOLE DELL INFANZIA Bolzano 13/02/2013 COMUNE DI TRIESTE - SCUOLE DELL INFANZIA ANNO SCOLASTICO 2012-2013 PRONTI, ATTENTI C ERA UNA VOLTA! Percorso in italiano lingua veicolare o di introduzione alla lingua italiana Rivolto

Dettagli

Scheda di PRESENTAZIONE PROGETTO 2.9 ANNO SCOLASTICO 2015/2016

Scheda di PRESENTAZIONE PROGETTO 2.9 ANNO SCOLASTICO 2015/2016 Scheda di PRESENTAZIONE PROGETTO 2.9 PROGETTO CONTINUITÀ INCONTRARSI A SCUOLA DOCENTI: scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado DESTINATARI: ALUNNI/E CLASSI 5^ SCUOLA PRIMARIA - 1^ - AMBIENTI, FATTI,

Dettagli

Scheda di PRESENTAZIONE PROGETTO 2.11 ANNO SCOLASTICO 2014/2015

Scheda di PRESENTAZIONE PROGETTO 2.11 ANNO SCOLASTICO 2014/2015 Scheda di PRESENTAZIONE PROGETTO 2.11 PROGETTO CONTINUITÀ EROI CHE PASSANO, EROI CHE RESTANO DOCENTI: scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado DESTINATARI: ALUNNI/E CLASSI 5^ SCUOLA PRIMARIA - 1^ 1.

Dettagli

garantire la coerenza e la gradualità del percorso formativo di ogni alunno;

garantire la coerenza e la gradualità del percorso formativo di ogni alunno; Indicazioni nazionali per il curricolo L'OFFERTA FORMATIVA Nel rispetto e nella valorizzazione dell autonomia delle Istituzioni scolastiche, le Indicazioni nazionali costituiscono il quadro di riferimento

Dettagli

PRESENTAZIONE INS. GRILLO TERESA

PRESENTAZIONE INS. GRILLO TERESA SEMINARIO NAZIONALE PER L ACCOMPAGNAMENTO DELLE INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO DELLE SCUOLE DELL INFANZIA E DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE ABANO TERME 29-30 MAGGIO 2014 PRESENTAZIONE INS. GRILLO

Dettagli

EDUCAZIONE ALLA SALUTE

EDUCAZIONE ALLA SALUTE ISTITUTO COMPRENSIVO GARIBALDI-LEONE TRINITAPOLI EDUCAZIONE ALLA SALUTE Anno scolastico 2015/2016 La salute è creata e vissuta dalle persone all interno degli ambienti organizzati della vita quotidiana:

Dettagli

Romanzi, avventure,parole,figure. Le ore azzurre delle letture tu senza orologio le misurerai. I libri non finiscono mai B. Tognolini LIBRI A..

Romanzi, avventure,parole,figure. Le ore azzurre delle letture tu senza orologio le misurerai. I libri non finiscono mai B. Tognolini LIBRI A.. ISTITUTO COMPRENSIVO U. FERRARI DI CASTELVERDE SCUOLA DELL INFANZIA DI CORTE DE FRATI Romanzi, avventure,parole,figure. Le ore azzurre delle letture tu senza orologio le misurerai. I libri non finiscono

Dettagli

Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola /Famiglia

Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola /Famiglia Istituto Comprensivo - Monte Urano Via Vittorio Alfieri 1 - Monte Urano - prov. Ascoli Piceno - cap.63015 telefono 0734/840605 Fax 0734/840880 Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola

Dettagli

Documento di approfondimento. Valutazione dello stress lavoro correlato e benessere organizzativo nella scuola

Documento di approfondimento. Valutazione dello stress lavoro correlato e benessere organizzativo nella scuola Documento di approfondimento Valutazione dello stress lavoro correlato e benessere organizzativo nella scuola VALUTAZIONE DELLO STRESS LAVORO CORRELATO E BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLA SCUOLA Il Decreto

Dettagli

PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI

PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI CISCo Ufficio delle scuole comunali PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI Per profilo professionale è intesa la descrizione accurata delle competenze e dei comportamenti

Dettagli

LA CONTINUITA EDUCATIVA E L ORIENTAMENTO

LA CONTINUITA EDUCATIVA E L ORIENTAMENTO ANNO SCOLASTICO 2014 2015 LA CONTINUITA EDUCATIVA E L ORIENTAMENTO Un ponte per unire: in viaggio con Ulisse SCUOLA DELL INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA- SCUOLA PRIMARIA - SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Venite

Dettagli

ISTITUTO TECNICO NAUTICO STATALE BUCCARI 09125 Cagliari Viale Colombo, 60 Tel +39/070-300303/301793 Fax +39/070-340742 E-Mail: mail@itnbuccari.

ISTITUTO TECNICO NAUTICO STATALE BUCCARI 09125 Cagliari Viale Colombo, 60 Tel +39/070-300303/301793 Fax +39/070-340742 E-Mail: mail@itnbuccari. ISTITUTO TECNICO NAUTICO STATALE BUCCARI 09125 Cagliari Viale Colombo, 60 Tel +39/070-300303/301793 Fax +39/070-340742 E-Mail: mail@itnbuccari.it ISTITUTO TECNICO NAUTICO STATALE BUCCARI CAGLIARI & LICEO

Dettagli

Gina Milano Maria Rita Pece

Gina Milano Maria Rita Pece Insegnanti: anno scolastico 2007/2008 Gina Milano Maria Rita Pece Ins. Gina Milano 1 INTRODUZIONE. Il seguente logo rappresenta: Ins. Gina Milano 2 INTRODUZIONE L obiettivo principale del nostro Piano

Dettagli

SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE INDIRIZZO LICEO LINGUISTICO

SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE INDIRIZZO LICEO LINGUISTICO SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE INDIRIZZO LICEO LINGUISTICO Anno scolastico 2012 / 2013 Consiglio Classe 1^ sezione L Data di approvazione 15/10/2012 Doc.: Mod.PQ12-041 Rev.: 3 Data:

Dettagli

Capitolo 5 Qual è il "mandato" della scuola?

Capitolo 5 Qual è il mandato della scuola? Pagina 1 di 6 Qual è il "mandato" della scuola? 5.1 Ogni scuola deve avere un "mandato" 5.2 Le nostre idee-guida 5.3 Le dimensioni dell apprendimento 5.4 La funzione educativa del rispetto delle regole

Dettagli

ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO CINEMA

ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO CINEMA ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO CINEMA Il progetto si propone di avvicinare i ragazzi al mondo del cinema con un approccio ludico

Dettagli

*+, +* %-+./0. 10. 2%34 + + * ** 55 * + 55 + 6, * + 5 55 + *4 6 + 4 * * + 55*+ * +%&#%#"+%7784*9 :;55. 5 76*,, $47*?...@ /

*+, +* %-+./0. 10. 2%34 + + * ** 55 * + 55 + 6, * + 5 55 + *4 6 + 4 * * + 55*+ * +%&#%#+%7784*9 :;55. 5 76*,, $47*?...@ / ! "! $%&'$(%) *+, +* %-+./0. 10... 2%34 + + * ** 55 * + 55 + 6, $+56 * 2%34 + 5 55 + *4 6 + 4 * * + 55*+ * +%&#%#"+%7784*9 :;55. 5 5**9,* 76*,, 64*/"*5 $47*?...@ / A6A= 5$'#'7#$ 5 SOGGETTO QUALIFICATO

Dettagli

Progetto di prevenzione delle dipendenze patologiche

Progetto di prevenzione delle dipendenze patologiche Progetto di prevenzione delle dipendenze patologiche in collaborazione con LEGIONE CARABINIERI CAMPANIA Compagnia di Amalfi U.O. SERVIZIO TOSSICODIPENDENZE Asl Sa COMUNE DI AMALFI Politiche Sociali La

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI CREAZZO CURRICOLO DI TECNOLOGIA, INFORMATICA, COMPETENZA DIGITALE

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI CREAZZO CURRICOLO DI TECNOLOGIA, INFORMATICA, COMPETENZA DIGITALE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI CREAZZO CURRICOLO DI TECNOLOGIA, INFORMATICA, COMPETENZA DIGITALE ASPETTI FORMATIVI Gli obiettivi formativi di tecnologia e informatica sono: Formare le basi per il pensiero

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI REMEDELLO. Sintesi del Piano dell offerta formativa. Scuola Secondaria di Primo Grado

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI REMEDELLO. Sintesi del Piano dell offerta formativa. Scuola Secondaria di Primo Grado ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI REMEDELLO Sintesi del Piano dell offerta formativa Scuola Secondaria di Primo Grado ANNO SCOLASTICO 2014-2015 SEDI ED INDIRIZZI DELL ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE L Istituto

Dettagli

TITOLO DEL PROGETTO: LA SCUOLA DELLA PREVENZIONE

TITOLO DEL PROGETTO: LA SCUOLA DELLA PREVENZIONE TITOLO DEL PROGETTO: LA SCUOLA DELLA PREVENZIONE ANALISI dei BISOGNI Compito istituzionale della Lega Italiana per la Lotta Contro i Tumori (LILT) è la PREVENZIONE, considerata nelle sue tre valenze: PRIMARIA,

Dettagli

Profilo delle competenze Competenza Chiave Discipline coinvolte

Profilo delle competenze Competenza Chiave Discipline coinvolte DECLNAZONE DELLE COMPETENZE Profilo delle competenze Competenza Chiave Discipline coinvolte L alunno ha padronanza della lingua italiana, Comunicazione nella taliano comprende enunciati e testi semplici

Dettagli

Una esperienza di formazione e ricerca nel settore turistico: il progetto "Nuove professionalità per il mercato del lavoro Veneto".

Una esperienza di formazione e ricerca nel settore turistico: il progetto Nuove professionalità per il mercato del lavoro Veneto. Una esperienza di formazione e ricerca nel settore turistico: il progetto "Nuove professionalità per il mercato del lavoro Veneto". M. Fontana*, C. Felicioni** *Cultore della materia, Dip. di Psicologia

Dettagli