Centro nazionale per la prevenzione e il Controllo delle Malattie. Organizzazione Mondiale della Sanità

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1 Centro nazionale per la prevenzione e il Controllo delle Malattie Organizzazione Mondiale della Sanità

2 WHO/EIP/SPO/QPS/07. Organizzazione Mondiale della Sanità 2007 Tutti i diritti sono riservati. Le pubblicazioni dell Organizzazione Mondiale della Sanità possono essere richieste a WHO Press, World health Organization, 20 Avenue Appia, 2 Geneva 27, Switzerland (tel.: ; fax: ; eail: Il peresso alla riproduzione o traduzione delle pubblicazioni OMS - sia per scopi coerciali che per distribuzione non coerciale - deve essere richiesto alla WHO Press, all indirizzo sopra specificato (fax: ; eail: Le designazioni utilizzate e la presentazione del ateriale di questa pubblicazione non iplica l espressione di alcuna opinione da parte dell Organizzazione Mondiale della Sanità riguardo il sistea legislativo di nessuno Stato, territorio, città o area o delle sue autorità, nè riguardo la deliitazione delle sue frontiere o confini. Le linee tratteggiate sulle appe rappresentano i confini per i quali potrebbe non esserci un accordo unanie. La citazione di specifiche copagnie o a prodotti coerciali specifici non significa che essi siano approvati o raccoandati dall Organizzazione Mondiale della Sanità e preferiti rispetto ad altri dello stesso tipo non citati. Esclusi errori ed oissioni, i noi dei prodotti di proprietà sono distinguibili dalle iniziali in lettera aiuscola. Sono state adottate dall OMS tutte le precauzioni ragionevoli per verificare le inforazioni contenute in questo docuento. Counque, il ateriale pubblicato è stato distribuito senza alcuna garanzia esplicita o iplicita. La responsabilità per l interpretazione e l uso di questo ateriale è del lettore. In nessuna circostanza l OMS dovrà essere ritenuta responsabile per i danni derivanti dal suo utilizzo. Stapato in Italia Traduzione a cura di: Agenzia Sanitaria Regionale - Regione Eilia Roagna - Area di Prograa Rischio Infettivo e Ministero della Salute - Centro nazionale per la prevenzione e il Controllo delle Malattie

3 ALLEGATO 7 MANUALE PER GLI OSSERVATORI strategia ultiodale dell os irata al iglioraento dell igiene delle ani L OMS ringrazia l ospedale Universitario di Ginevra e in particolare i ebri del prograa per il controllo delle infezioni per la loro attiva partecipazione e il contributo reso per questa realizzazione

4 INDICE PARTE. COMPRENDERE LE INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA SANITARIA E L IGIENE DELLE MANI.. Cosa sono le infezioni correlate all assistenza sanitaria e qual è l ipatto per la sicurezza del paziente? Coe si trasettono i icrorganisi durante l erogazione dell assistenza? Si possono prevenire le infezioni correlate all assistenza sanitaria? Coe? Perché l igiene delle ani è così iportante nell assistenza sanitaria? Quali sono le procedure per l igiene delle ani? Quali concetti sono necessari per coprendere, eseguire e osservare l igiene delle ani?...6 Definizioni Operatori sanitari Attività di assistenza sanitaria e igiene delle ani Indicazione Opportunità Azione di igiene delle ani.7. Quali sono le indicazioni per l igiene delle ani durante l assistenza sanitaria?... Pria del contatto con i pazienti Pria di una anovra asettica Dopo un esposizione a rischio ad un liquido corporeo Dopo il contatto con i pazienti Dopo il contatto con l abiente circostante il paziente.8. L uso dei guanti interferisce con l igiene della ani?... 8 PARTE 2. ISTRUZIONI PER GLI OSSERVATORI 2.. Coe si osserva l igiene delle ani? Qual è il ruolo dell osservatore? Perché osservare l igiene delle ani?

5 Quali paraetri devono essere osservati e coe riportarli? Le intestazioni Griglia dei dati dell osservazione Una scheda odulare Calcolo dell adesione Qual è il coportaento appropriato durante le osservazioni? 2.2. Coe valutare la tollerabilità e accettabilità della frizione per ani tra gli operatori sanitari? ALLEGATO. Scheda di osservazione Scheda di calcolo Scheda opzionale di calcolo Inchiesta sulla tollerabilità e sull accettabilità dei prodotti per ani a base alcolica- Metodo Modulo di controllo - Metodo Pianificazione dell indagine sulla tollerabilità e sull accettabilità dei prodotti per ani a base alcolica - Metodo anuale per gli osservatori L OMS ringrazia l ospedale Universitario di Ginevra e in particolare i ebri del prograa per il controllo delle infezioni per la loro attiva partecipazione e il contributo reso per questa realizzazione

6 PARTE. COMPRENDERE LE INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA SANITARIA E L IGIENE DELLE MANI.. Cosa sono le infezioni correlate all assistenza sanitaria e qual è l ipatto per la sicurezza del paziente? L infezione correlata all assistenza sanitaria, conosciuta anche coe infezione nosocoiale od ospedaliera, è definita coe l infezione che si verifica in un paziente durante il processo assistenziale in un ospedale o in un altra struttura sanitaria e che non era anifesta né in incubazione al oento del ricovero. Ciò vale anche per le infezioni contratte in ospedale, a che si anifestano dopo la diissione e per le infezioni occupazionali tra il personale della struttura. Dalla definizione si desue chiaraente che l insorgenza dell infezione è correlata alla erogazione della prestazione sanitaria e può verificarsi, anche se non sepre, coe conseguenza delle carenze dei sistei e delle procedure assistenziali e del coportaento uano. Di conseguenza rappresenta uno dei principali problei per la sicurezza dei pazienti. Le infezioni correlate all assistenza sanitaria si verificano in tutto il ondo e colpiscono sia i paesi industrializzati, sia quelli in via di sviluppo. Attualente oltre,4 ilioni di persone nel ondo sono affette da infezioni contratte in ospedale. Secondo alcune stie nei paesi industrializzati dal 5 al 0% dei pazienti ricoverati nelle unità di cure per acuti contrae un infezione; la proporzione dei pazienti colpiti può superare il 25% nei paesi in via di sviluppo. Negli abienti ad alto rischio, coe le unità di terapia intensiva, oltre un terzo dei pazienti può essere colpito. Negli Stati Uniti le infezioni correlate all assistenza sanitaria causano direttaente circa decessi ogni anno e in Inghilterra. In Messico si ritiene che si verifichino casi di infezioni correlate all assistenza sanitaria ogni anno, provocando 32 decessi ogni abitanti. Oltre a causare sofferenze fisiche e orali ai pazienti e ai loro parenti, le infezioni correlate all assistenza sanitaria provocano costi elevati per il sistea sanitario ( iliardo di sterline l anno in Inghilterra, 4,5 e,5 iliardi di dollari USA l anno rispettivaente negli Stati Uniti e in Messico) che avrebbero potuto essere spesi altrienti per isure preventive o altre priorità..2. Coe si trasettono i icrorganisi durante l erogazione dell assistenza? Le infezioni correlate all assistenza sanitaria possono essere provocate da batteri, virus, funghi e parassiti. Tuttavia la aggior parte di esse è causata da batteri e virus. Le infezioni protozoiche sono rare. I icrorganisi sono largaente disseinati nell abiente sanitario, a, in particolare, sulla cute dei pazienti e degli operatori sanitari sono presenti geri appartenenti alla norale flora icrobica. Il nuero di batteri presenti sulle zone integre della cute di alcuni pazienti può variare da 00 a 06 unità foranti colonie (UFC)/c2. Di conseguenza gli induenti del paziente, le lenzuola, gli accessori del letto e altri oggetti nelle iediate vicinanze del paziente (abiente che circonda il paziente) sono containati dalla flora del paziente. Le infezioni correlate all assistenza sanitaria sono causate sia da icrorganisi già presenti sulla cute del paziente e sulle ucose (endogeni), sia da icrorganisi Trtrasessi asissione da un altro paziente per contatto o dall abiente circostante (esogeni). La trasissione dei icrorganisi si verifica tipicaente attraverso una o più delle tre odalità successive: per contatto, per via aerea e attraverso contatto un veicolo diretto coune. Contatto fisico diretto tra la fonte e il paziente, per esepio contatto da persona a persona La diffusione per contatto descrive la trasissione che si realizza quando il paziente viene a contatto con la fonte di infezione e può verificarsi ediante contatto La trasissione diretto, indiretto dell agente o diffusione infettivo di dalla droplet. fonte al paziente si verifica passivaente ediante contatto un oggetto interedio (di solito inaniato), per esepio il trasferiento di organisi enterici a indiretto un ospite sensibile ediante un endoscopio che era stato precedenteente containato da un paziente colonizzato/infetto. diffusione di droplet Il passaggio teporaneo dell agente infettivo attraverso l aria quando la fonte di infezione e il paziente sono olto vicini, per esepio la trasissione ediante starnuto.

7 Nella aggior parte dei casi le ani degli operatori sanitari rappresentano la fonte o il veicolo per la trasissione di icrorganisi dalla cute del paziente alle ucose (quali le vie respiratorie) o a siti del corpo noralente sterili (sangue, liquido cerebrospinale, liquido pleurico ecc.) e da altri pazienti o dall abiente containato. La trasissione ediante via aerea si riferisce a icrorganisi che hanno una fase di disseinazione attraverso l aria e possono essere inalati da un ospite sensibile nella stessa stanza o anche a una notevole distanza dal paziente considerato fonte dell infezione. I geri si propagano nell aria contenuti nei nuclei delle goccioline (droplet), nelle particelle di polvere o nelle cellule di desquaazione. Il rischio di trasissione sussiste in ogni oento durante la prestazione sanitaria, specialente nei pazienti iunocoproessi e/o in presenza di dispositivi invasivi a diora (coe il catetere urinario, quello endovenoso, il tubo endotracheale ecc.). Gli ospedali e le altre strutture sanitarie ospitano conteporaneaente pazienti già infetti e portatori asintoatici di geri patogeni, che possono rappresentare fonte di infezione per altri pazienti e per il personale. I fattori che contribuiscono al deterinarsi dell infezione coprendono il sovraffollaento, la ancanza di personale dedicato alla cura di pazienti infetti e colonizzati, trasferienti frequenti di pazienti da un reparto all altro e il concentrarsi di pazienti iunocoproessi in unità specifiche, per esepio unità di terapia intensiva..3. si possono prevenire le infezioni correlate all assistenza sanitaria? Coe? Nuerosi studi diostrano chiaraente che la realizzazione di prograi di controllo delle infezioni ben strutturati contribuisce a ridurre le infezioni correlate all assistenza sanitaria coe anche i costi. Lo Studio dell efficacia della sorveglianza delle infezioni nosocoiali (Study of the Efficacy of Nosocoial Infection Control - SENIC), condotto in circa 500 ospedali negli USA negli anni 80, è stato uno dei prii interventi docuentati che ha ridotto con successo i tassi d infezioni correlate all assistenza sanitaria di un terzo, ediante l introduzione di efficaci sistei di sorveglianza e prograi di controllo delle infezioni. Alcuni studi hanno diostrato che siili risultati sono ottenibili anche in paesi con risorse liitate. Il controllo delle infezioni si basa su alcune precauzioni seplici, a consolidate, diostratesi efficaci e apiaente condivise. Le precauzioni standard coprendono tutti i principi fondaentali per il controllo delle infezioni, obbligatori in tutte le strutture sanitarie. La loro applicazione si estende a ogni paziente ricoverato, indipendenteente da diagnosi, fattori di rischio e stato infettivo presunto, per ridurre il rischio dei pazienti e degli operatori di contrarre un infezione. L igiene delle ani è il nucleo delle precauzioni standard e rappresenta la isura di controllo individuale contro le infezioni più efficace e indiscussa. Le precauzioni standard essenzialente forniscono un abiente pulito e prouovono la sicurezza del paziente a un livello olto di base. Inoltre, l assistenza ai pazienti con infezioni conclaate o sospette o colonizzati da geri patogeni altaente trasissibili o epideiologicaente iportanti richiede l ipleentazione di isure speciali, basate sulle odalità di trasissione. Queste precauzioni da contatto coprendono le precauzioni per la trasissione per contatto, per via aerea e ediante droplet. Oltre alle precauzioni standard e a quelle da contatto, è stato diostrato che alcune isure specifiche sono olto efficaci per la prevenzione di infezioni sito-specifiche o infezioni collegate ai dispositivi, in particolare quelle del tratto urinario, del sito chirurgico, la polonite e le infezioni eatiche. Di conseguenza, si devono adottare isure per sviluppare e seguire linee guida sulle igliori pratiche (best practice) per ridurre al inio il rischio di contrarre un infezione associata a una procedura o ad un presidio invasivi..4. Perché l igiene delle ani è così iportante nell assistenza sanitari? Le ani degli operatori sanitari rappresentano il veicolo più coune per la trasissione di icrorganisi da un paziente all altro, da una parte del corpo all altra nello stesso paziente e da un abiente containato ai pazienti. È iportante notare che le ani degli operatori sanitari vengono progressivaente colonizzate da flora residente, coe pure da potenziali geri patogeni, durante l assistenza al paziente. In assenza di un azione per l igiene delle ani, tanto aggiore è la durata delle procedure assistenziali, tanto aggiore è il grado di containazione delle ani. L adesione degli operatori sanitari a buone nore igieniche è tuttavia olto bassa. Il personale inferieristico e i edici generalente si lavano le ani eno della età delle volte che sarebbe necessario. In area critica, dove il tepo a disposizione degli operatori è olto liitato e il carico di lavoro è aggiore, l adesione alle buone pratiche assistenziali può essere anche inore del 0%. anuale per gli osservatori L OMS ringrazia l ospedale Universitario di Ginevra e in particolare i ebri del prograa per il controllo delle infezioni per la loro attiva partecipazione e il contributo reso per questa realizzazione

8 In olti centri, l adozione di strategie per igliorare l igiene delle ani ha deterinato una notevole diinuzione dei tassi di infezioni correlate all assistenza sanitaria, sia nei reparti di terapia intensiva, che nell intero ospedale. La aggior parte degli interventi sono stati irati a odificare il sistea di assistenza sanitaria ed il coportaento degli operatori sanitari, attraverso l adozione di soluzioni/gel a base alcolica per la frizione delle ani e la realizzazione di prograi forativi. Il iglioraento dell igiene delle ani associato ad altre isure per il controllo delle infezioni ha consentito di ridurre efficaceente la trasissione di geri patogeni, sia in situazioni epideiche che in situazioni endeiche. Le strategie ultiodali sono l approccio più efficace per prouovere le procedure di igiene delle ani e esperienze di successo hanno diostrato la loro efficacia nella riduzione delle infezioni correlate all assistenza sanitaria. Gli eleenti fondaentali coprendono la forazione del personale e prograi di otivazione, l adozione del prodotto a base alcolica per la frizione delle ani coe standard fondaentale, l uso di indicatori di perforance e il forte ipegno di tutti gli interessati, quali gli operatori sanitari, i dirigenti e i leader sanitari. Esepi di esperienze di successo di capagne ultiodali per prouovere l igiene delle ani Ospedali universitari di Ginevra, dal 994 al 997: () notevole increento dell adesione all igiene delle ani (dal 48% al 66%) significativa riduzione delle infezioni ospedaliere (dal 6,9% al 9,9%) costi dell intervento pari a eno dell % dei costi associati alle infezioni ospedaliere. Un unità di terapia intensiva neonatale in Cina, provincia di Taiwan, : (2) notevole increento dell adesione all igiene delle ani (dal 43% all 88%) significativa riduzione dei tassi delle infezioni ospedaliere (da 5, ogni 000 a 0,7 ogni 000 degenze). () Pittet D and al. Effectiveness of a hospital-wide prograe to iprove copliance with hand hygiene. Infection Control Prograe. The Lancet 2000, 356: (2) Won FP and al. Handwashing progra for the prevention of nosocoial infections in a neonatal intensive care unit. Infection Control and Hospital Epideiology, 2004, 25: Quali sono le procedure per l igiene delle ani? L igiene delle ani può essere praticata frizionando le ani con un prodotto a base alcolica oppure lavandole con acqua e sapone. Il odo più efficace di assicurare un igiene delle ani ottiale è utilizzare un prodotto a base alcolica per la frizione delle ani; ciò presenta i seguenti vantaggi iediati: - eliinazione della aggior parte dei geri; - disponibilità dei prodotti vicino al punto di assistenza (nella tasca dell operatore sanitario, accanto al letto del paziente, nella stanza); - breve tepo richiesto (20-30 secondi); - buona tollerabilità sulla cute; - nessuna necessità di una particolare infrastruttura (rete idrica, lavandino, sapone e salviette). Secondo le raccoandazioni OMS (Linee guida OMS per l igiene delle ani nell assistenza sanitaria - Bozza avanzata - pag. 95), quando è disponibile un prodotto a base alcolica, quest ultio deve essere utilizzato coe pria scelta per l igiene delle ani nei casi indicati (IB); non si deve usare il prodotto a base alcolica dopo aver lavato le ani con un sapone antisettico (II). Per rispettare le raccoandazioni per l igiene delle ani di routine, gli operatori sanitari dovrebbero eseguire le operazioni di igiene vicino al punto di assistenza* e al oento dell assistenza al paziente. Ciò richiede l uso di un prodotto a base alcolica.

9 Le ani devono essere lavate con acqua e sapone quando sono visibilente sporche o containate da sostanze organiche (liquidi biologici, secrezioni, escrezioni), quando si sospetta forteente oppure è coprovata l esposizione a icrobi sporifori o dopo aver utilizzato il bagno (II). L efficacia del prodotto a base alcolica per la frizione delle ani dipende dalla qualità del prodotto (conforità alle nore europee e USA), dalla quantità di prodotto usato, dal tepo dedicato alla frizione delle ani e dalla superficie delle ani frizionata. Questi paraetri di efficacia si applicano anche al lavaggio delle ani con acqua e sapone. * Punti di assistenza - il terine indica il luogo fisico in cui si trovano conteporaneaente il paziente e l operatore sanitario e in cui si effettua la cura o il trattaento con contatto del paziente. Il concetto si riferisce a un prodotto per l igiene delle ani, coe una soluzione per ani a base alcolica, facilente accessibile al personale perché a portata di ano (in base alla struttura utilizzata) rispetto al luogo in cui avviene il contatto con il paziente. Questi prodotti devono essere accessibili senza allontanarsi dalla zona in cui si effettua la cura/il trattaento. Il personale può così soddisfare quanto specificato nei Cinque oenti per l igiene delle ani, descritti in questa Guida per l ipleentazione (Allegato 4). È necessario che il prodotto sia utilizzabile senza doversi allontanare dal punto di assistenza. Il punto di assistenza solitaente deve fornire prodotti per ani in confezione tascabile o dispenser fissati al letto o al coodino del paziente (o in prossiità). Rispondono a tali requisiti anche i dispenser fissati ai carrelli o ai dispositivi edici trasportati presso i pazienti. Durata dell intera procedura: secondi Durata dell intera procedura: secondi Versare nel palo della ano una quantità di soluzione sufficiente per coprire tutta la superficie delle ani frizionare le ani palo contro palo Bagna le ani con l acqua applica una quantità di sapone sufficiente per coprire tutta la superficie delle ani friziona le ani palo contro palo il palo destro sopra il palo sinistro intrecciando le dita tra loro e viceversa palo contro palo intrecciando le dita tra loro dorso delle dita contro il palo opposto tenendo le dita strette tra loro il palo destro sopra il dorso sinistro intrecciando le dita tra loro e viceversa palo contro palo intrecciando le dita tra loro dorso delle dita contro il palo opposto tenendo le dita strette tra loro frizione rotazionale del pollice sinistro stretto nel palo destro e viceversa frizione rotazionale, in avanti ed indietro con le dita della ano destra strette tra loro nel palo sinistro e viceversa Risciacqua le ani con l acqua frizione rotazionale del pollice sinistro stretto nel palo destro e viceversa frizione rotazionale, in avanti ed indietro con le dita della ano destra strette tra loro nel palo sinistro e viceversa...una volta asciutte, le tue ani sono sicure asciuga accurataente con la salvietta onouso usa la salvietta per chiudere il rubinetto...una volta asciutte, le tue ani sono sicure. anuale per gli osservatori L OMS ringrazia l ospedale Universitario di Ginevra e in particolare i ebri del prograa per il controllo delle infezioni per la loro attiva partecipazione e il contributo reso per questa realizzazione

10 .6. Quali concetti sono necessari per coprendere, eseguire e osservare l igiene delle ani? Sia l adesione all igiene delle ani, sia il ancato rispetto di questa pratica deterinano delle conseguenze sulla trasissione di geri patogeni e sullo sviluppo delle infezioni correlate all assistenza sanitaria. L igiene delle ani non è soltanto un opzione o una questione di buon senso o una era opportunità. Questa procedura corrisponde a indicazioni la cui forulazione non lascia dubbi. Lo scopo del presente docuento ira a rendere queste indicazioni universalente coprensibili e non più aperte a interpretazioni. Le indicazioni per l igiene delle ani corrispondono a oenti precisi nella cura del paziente. Questi oenti sono nuerosi e diversi e non basta sepliceente elencarli e descriverne il contesto per coprendere copletaente il loro significato. Essi devono essere organizzati secondo uno schea teorico consentendo così la forulazione delle indicazioni. Quando illustrate da esepi e spiegazioni, queste indicazioni dovrebbero aiutare gli operatori sanitari a individuare i oenti chiave e a integrare l igiene delle ani nelle rispettive attività, indipendenteente dall abito assistenziale in cui operano e dal tipo di trattaento che offrono. Queste raccoandazioni dovrebbero anche facilitare la forazione sull igiene delle ani e la valutazione della pratica. Nota: i concetti qui descritti non si applicano alle procedure per il lavaggio chirurgico delle ani. Definizioni La necessità di igiene delle ani è strettaente connessa alle attività degli operatori sanitari in uno specifico abito, coe illustrato nel diagraa seguente; questa struttura sarà eglio sviluppata nei paragrafi seguenti. Le indicazioni per l igiene delle ani dipendono dai ovienti degli operatori sanitari tra aree geograficaente distinte (l abiente di assistenza e l abiente intorno ai pazienti) e dai copiti svolti in tale area. diagrama - abiente di assistenza e abiente circostante il paziente Abiente di assistenza: tutti gli eleenti che costituiscono l abiente assistenziale (oggetti, attrezzature ediche e persone presenti nell ospedale, in altre strutture di ricovero o abulatoriali). Abiente circostante il paziente: spazio che definisce l abiente dedicato teporaneaente all assistenza di un paziente e che coprende le apparecchiature (vari dispositivi edicali), i obili (letto, sedia, coodino ecc.) e gli oggetti personali (induenti, libri ecc.) che vengono anipolati dal paziente e dall operatore sanitario durante il trattaento del paziente.

11 L abiente di assistenza e quello circostante il paziente sono sepre considerati in relazione a ciascun paziente. Contatto: quando le parti di due corpi si toccano reciprocaente. Contatto con il paziente (tra l operatore sanitario e il paziente): si riferisce alle ani dell operatore sanitario che vengono a contatto con la cute e gli induenti del paziente. Contatto con l abiente circostante il paziente (tra l operatore sanitario e una superficie inaniata): si riferisce alle ani dell operatore sanitario che toccano oggetti inerti e superfici nelle iediate vicinanze di un paziente. Asettico: assenza di geri (per estensione un operazione asettica è eseguita in odo da evitare containazione o inoculazione). Un operazione asettica eseguita da un operatore sanitario indica una anovra che coporta un contatto (diretto o indiretto) con ebrane ucose, cute non integra, presidi edici invasivi (catetere, sonda) o attrezzatura sanitaria. Liquidi corporei: sangue e altre sostanze secrete dal corpo (uco, saliva, spera, lacrie, cerue, latte, ecc.), escrezioni (urina, feci, voito), essudazione e trasudazione (liquido pleurale, liquido cerebrospinale, liquido ascitico ecc, ad eccezione del sudore). Per estensione i capioni organici sono assiilati ai liquidi corporei (biopsie, organi, capioni di cellule ecc.). Rischio di esposizione ad un liquido corporeo: si riferisce ad un rischio che coprende l esposizione potenziale o effettiva al liquido corporeo. Operatori sanitari Tutti i professionisti del settore sanitario, a contatto diretto e indiretto con i pazienti e il loro abiente (per esepio ediante le attrezzature o i prodotti), durante le loro rispettive attività sono interessati dall igiene delle ani. I odi di trasissione dei geri possono differire in base all attività, a non è possibile definire l entità del rischio di trasissione in una particolare situazione, entità che è sepre sconosciuta. Per questa ragione tutte le persone coinvolte nell assistenza hanno la responsabilità di ipedire la trasissione di icrorganisi, quando sussistono le indicazioni per l igiene delle ani durante l erogazione delle prestazioni sanitarie. In un abiente preposto all assistenza sanitaria tutte le attività che coportano un contatto diretto o indiretto con il paziente sono considerate prestazioni sanitarie. Per quanto riguarda l adesione alle pratiche di igiene delle ani durante l assistenza sanitaria, ciascun operatore sanitario è personalente responsabile di eseguire l igiene delle ani. Categorie professionali: Inferiera / Ostetrica Operatore di supporto all assistenza Medico Altri operatori sanitari (terapisti, tecnici, altri) Attività di assistenza sanitaria e igiene delle ani L attività di assistenza sanitaria può essere descritta coe una successione di copiti durante i quali le ani degli operatori sanitari toccano diversi tipi di superfici (pazienti, oggetti, corpi, liquidi organici ecc.). In base all ordine di questi contatti si deve interropere la trasissione dei geri da una superficie all altra, in quanto ogni contatto è una potenziale fonte di containazione per le ani degli operatori sanitari. E durante questo intervallo, tra due contatti, che si devono individuare l indicazione o le indicazioni per l igiene delle ani. contatto [indicazione(i)] contatto 2 [indicazione(i)] contatto 3 [indicazioni(i)] anuale per gli osservatori L OMS ringrazia l ospedale Universitario di Ginevra e in particolare i ebri del prograa per il controllo delle infezioni per la loro attiva partecipazione e il contributo reso per questa realizzazione

12 Indicazione L indicazione è la ragione per cui l igiene delle ani è necessaria in un dato oento. È giustificata dal rischio di trasissione di geri da una superficie all altra. È forulata in relazione ad un punto di riferiento teporale: pria o dopo il contatto. Le indicazioni pria e dopo non corrispondono necessariaente all inizio e alla fine della sequenza di trattaento o dell attività. Si verificano durante gli spostaenti tra due luoghi, durante la transizione tra copiti successivi in prossiità dei pazienti, tra pazienti o a una certa distanza da essi. Bisogna sottolineare che questi copiti possono verificarsi in luoghi diversi (questa nozione è discussa nuovaente nel capitolo.7 in relazione alle indicazioni pertinenti). Sono state adottate cinque indicazioni, che costituiscono i punti di riferiento teporali fondaentali per gli operatori sanitari: Pria del contatto con il paziente, Pria di una anovra asettica, Dopo una esposizione a rischio ad un liquido corporeo, Dopo il contatto con il paziente e Dopo il contatto con l abiente circostante il paziente. Indicano i oenti in cui è richiesta l igiene delle ani per interropere efficaceente la trasissione di icrorganisi durante l assistenza. Ciascuna di queste cinque indicazioni è sviluppata e spiegata nel capitolo seguente. Il concetto delle Cinque indicazioni ingloba le raccoandazioni OMS per l igiene delle ani. La decisione di affrontare l igiene delle ani con un concetto seplice basato solo su cinque indicazioni ira a facilitare la coprensione dei oenti in cui esiste un rischio di trasissione dei geri attraverso le ani, per eorizzarle e per assiilarle nella dinaica delle attività di assistenza sanitaria. Il concetto è qualcosa di diverso dall elenco dei singoli copiti assistenziali e dalla descrizione delle situazioni di assistenza; i copiti e le situazioni assistenziali illustrano le indicazioni a non costituiscono le indicazioni stesse. La tabella seguente chiarisce le corrispondenze tra le cinque indicazioni per l igiene delle ani e le raccoandazioni OMS. Tabella delle corrispondenze tra le indicazioni e le raccoandazioni os Indicazioni Capitolo.7 pria del contatto con il paziente pria di una anovra asettica dopo una esposizione a rischio ad un liquido corporeo dopo il contatto con il paziente dopo il contatto con l abiente circostante il paziente Raccoandazioni di consenso (Linee guida OMS sull Igiene delle ani nell assistenza sanitaria - Bozza avanzata). C.a) Pria e dopo aver avuto un contatto diretto con il paziente (IB) C.c) Pria di anipolare un presidio invasivo per l assistenza al paziente, indipendenteente dall uso dei guanti (IB) C.e) se ci si sposta da una sede corporea containata a una incontainata durante l assistenza al paziente (IB) C.d) Dopo il contatto con liquidi corporei o escrezioni, ebrane ucose, cute non integra o per la edicazione delle ferite (IA) C.e) Se si ci sposta da una sede corporea containata a una incontainata durante l assistenza al paziente (IB) C.b) Dopo la riozione dei guanti (IB) C.a) Pria e dopo aver avuto un contatto diretto con i pazienti (IB) C.b) Dopo la riozione dei guanti (IB) C.f) Dopo il contatto con oggetti inaniati (inclusa l attrezzatura edica) nelle iediate vicinanze del paziente (IB) C.b) Dopo la riozione dei guanti (IB)

13 Opportunità L opportunità di igiene delle ani è l oggetto di attenzione per l osservatore. Dal punto di vista dell osservatore, l opportunità sussiste ogni volta che si presenta ed è osservata una delle indicazioni per l igiene delle ani. Ciascuna opportunità deve corrispondere a un azione. Un opportunità può essere deterinata da diverse indicazioni. Ciò significa che ci possono essere nuerose ragioni conteporanee per l azione di igiene delle ani. L opportunità è un unità da conteggiare per verificare l azione conseguente; deterina la necessità di effettuare l igiene delle ani, sia nel caso in cui la ragione (indicazione che deterina l azione) sia singola, che ultipla. Costituisce il denoinatore per isurare il tasso di adesione all igiene delle ani da parte degli operatori sanitari. Azione di igiene delle ani Se eseguita correttaente, l azione di igiene delle ani iplica il riconosciento delle indicazioni da parte degli operatori sanitari durante le loro attività e all interno del processo di organizzazione dell assistenza. L azione di igiene delle ani non è soltanto un copito aggiuntivo da eseguire, bensì una fase essenziale che scandisce le attività degli operatori sanitari, anche se non vi è alcun ostacolo fisico che ipedisca l espletaento di tali copiti se non è stata eseguita l igiene delle ani. Questa rappresenta probabilente una delle difficoltà nell adesione all igiene delle ani e il otivo che la rende facilente trascurabile. Per isurare l adesione all igiene delle ani, l azione deve essere confrontata con l opportunità. L azione è considerata necessaria purché corrisponda ad aleno un indicazione. L azione eseguita (azione positiva) può essere ottenuta in due odi: frizionando le ani con un prodotto a base alcolica oppure lavandole con acqua e sapone. Secondo le attuali evidenze scientifiche, se l azione è eseguita quando non c è nessuna indicazione, essa non ha alcun ipatto sulla prevenzione della trasissione icrobica e non deve quindi essere considerata un atto di adesione. Anche in caso di ancata azione di igiene delle ani, si fa riferiento alle indicazioni. La ancata azione può essere considerata tale soltanto quando sussiste la necessità di azione. In questo caso la ancata azione di igiene delle ani è considerata coe una ancanza di adesione. La relazione tra le due attività, le indicazioni, le opportunità di igiene delle ani e le azioni, nonché le odalità di calcolo dell adesione sono illustrati di seguito: indicazioni Indicazione e opportunità attività opportunità indicazione = opportunità 2 indicazioni = opportunità L opportunità sintetizza le indicazioni; deterina la frequenza dell azione L opportunità è il denoinatore dell adesione, ad es. le azioni positive osservate sono confrontate con le opportunità d igiene delle ani. anuale per gli osservatori L OMS ringrazia l ospedale Universitario di Ginevra e in particolare i ebri del prograa per il controllo delle infezioni per la loro attiva partecipazione e il contributo reso per questa realizzazione

14 Le cinque indicazioni sono giustificate dal rischio di trasissione di geri. La dinaica delle attività significa che i rischi di trasissione icrobica sono correlati o indipendenti. Quando sussiste il rischio di trasissione, esiste un indicazione per l igiene delle ani; quando esiste un indicazione, c è un opportunità per l igiene delle ani. Nuerose indicazioni possono verificarsi congiuntaente per costituire una singola opportunità di igiene delle ani. Ciascuna opportunità, indipendenteente dal nuero di indicazioni che l hanno deterinata, deve essere associata a un azione di igiene delle ani, frizionando le ani con un prodotto a base alcolica oppure lavandole con acqua e sapone. L adesione all igiene delle ani da parte degli operatori sanitari può essere quantificata con il rapporto tra le azioni positive e le opportunità. indicazioni Indicazione, opportunità e azione azioni attività opportunità 2 azioni eseguite ( J ) e 3 azioni non eseguite ( ) per 5 opportunità Adesione: 2/5 x 00 = 40% In breve: Le indicazioni per l igiene delle ani sono giustificate dal rischio di trasissione di geri. Tutti gli operatori sanitari sono coinvolti durante le varie attività di assistenza sanitaria. Sussiste un rischio di trasissione perché c è contatto tra diverse superfici, in particolare quelle che coinvolgono le ani degli operatori sanitari. La sicurezza dell assistenza sanitaria dipende dall azione intrapresa in risposta all indicazione, in quanto l igiene delle ani rende possibile prevenire il rischio della trasissione di geri.

15 .7. Quali sono le indicazioni per l igiene delle ani durante l assistenza sanitaria? La sicurezza dell assistenza dipende dalle azioni adottate in risposta alle indicazioni: l igiene delle ani, infatti, rende possibile la prevenzione del rischio di trasissione di geri patogeni. diagraa - trasissione dei geri patogeni CONTAMINAZIONE / INOCULAZIONE (esogena) CONTAMINAZIONE INOCULAZIONE (endogena) / Esiste un indicazione per l igiene delle ani ogni volta che c è un rischio che le ani dell operatore sanitario possano trasettere geri durante la prestazione sanitaria: questo rischio è costituito dal rischio di trasissione dall abiente sanitario al paziente, da un punto del corpo all altro dello stesso paziente o dal paziente e dall abiente circostante all operatore sanitario e all abiente sanitario (che coprende tutti i presenti nell abiente). anuale per gli osservatori L OMS ringrazia l ospedale Universitario di Ginevra e in particolare i ebri del prograa per il controllo delle infezioni per la loro attiva partecipazione e il contributo reso per questa realizzazione

16 diagraa - indicazioni all igiene delle ani PRIMA DI UNA MANOVRA ASETTICA prevenzionedel rischiodi inoculazoine PRIMA DEL CONTATTO CON IL PAZIENTE prevenzione del rischio di containazione DOPO DEL CONTATTO CON IL PAZIENTE prevenzione del rischio di disseinazione DOPORISCHIO/ESPOSIZIONEAD UN LIQUIDO BIOLOGICO prevenzione del rischio di disseinazione DOPO DEL CONTATTO CON CIO' CHE STA ATTORNO AL PAZIENTE prevenzione del rischio di disseinazione Le indicazioni pria si verificano quando sussiste il rischio di trasissione icrobica al paziente; le azioni corrispondenti a questa indicazione proteggono il paziente. Le indicazioni dopo si verificano quando sussiste il rischio di trasissione icrobica all operatore sanitario e/o all abiente sanitario (e alle persone eventualente presenti); le azioni corrispondenti a queste indicazioni proteggono gli operatori sanitari e l abiente sanitario.

17 Le cinque indicazioni per l igiene delle ani. Pria del contatto con i pazienti Pria di toccare (avere contatto con) il paziente Quando: questa indicazione si applica quando l operatore sanitario si avvicina al paziente e viene a contatto con lui o con lei. Perchè: l indicazione è giustificata dal rischio di trasissione di geri dall abiente sanitario al paziente. Azione: l igiene delle ani deve essere eseguita pria di toccare il paziente. L operatore sanitario non deve toccare alcuna superficie nell abiente circostante dopo aver eseguito l igiene delle ani; in questo odo il paziente è protetto. Nota: i contatti dello stesso tipo che seguono un contatto iniziale con il paziente non costituiscono indicazioni per l igiene delle ani a eno che l operatore sanitario non esca dall abiente circostante il paziente PRIMA DEL CONTATTO CON IL PAZIENTE Esepi di contatto con il paziente Gesti di cortesia e di confort: stringere la ano, afferrare per il braccio; Contatto diretto: aiutare un paziente a cainare, lavarsi o eseguire un assaggio; Visita clinica: valutazione del polso e isurazione della pressione, auscultazione del torace, palpazione addoinale. Situazione: Indicazione : pria del contatto con il paziente ATTIVITA stringere la ano isurare la pressione aiutare i pazienti ad alzarsi anuale per gli osservatori 3 L OMS ringrazia l ospedale Universitario di Ginevra e in particolare i ebri del prograa per il controllo delle infezioni per la loro attiva partecipazione e il contributo reso per questa realizzazione

18 2. Pria di una anovra asettica Pria di copiere una anovra asettica Quando: questa indicazione si applica pria di una anovra che coporta un contatto diretto o indiretto* con ucose, cute non integra, dispositivo edico invasivo (catetere, sonda) o attrezzature o prodotti per l assistenza sanitaria. Perchè: l indicazione è giustificata dal rischio di trasissione di geri al paziente traite inoculazione. Questi geri possono provenire dall abiente sanitario o dal paziente stesso. Azione: l igiene delle ani deve essere eseguita iediataente pria dell operazione, ossia dopo avere eseguito l igiene delle ani, l operatore sanitario deve toccare soltanto le superfici richieste per tale operazione. Questo è un prerequisito dell asepsi; il paziente in questo odo è protetto. *Qualsiasi operatore sanitario che opera a onte dell effettiva assistenza diretta ed è coinvolto nella preparazione di apparecchiature (per esepio un tecnico di sterilizzazione), sostanze (per esepio un faracista), alienti (per esepio un cuoco) è tenuto a rispettare questa indicazione. UNA DI PRIMA MANOVRA ASETTICA Esepi di anovre asettiche: Contatto con ebrane ucose: igiene orale/dentale, soinistrazione di collirio, aspirazione di secrezioni; Contatto con cute non integra: igiene delle lesioni cutanee, edicazione delle ferite, iniezione sottocutanea; Contatto con presidi edici: inseriento di catetere, apertura di un accesso vascolare o di un sistea di drenaggio; Preparazione di cibo, edicazioni, set di bendaggio. Situazione: Indicazione 2: pria di un operazione asettica Indicazione 2: pria di un operazione asettica Misurazione della pressione Iniezione in un catetere Sostituzione di un drenaggio

19 3. Dopo un esposizione a rischio ad un liquido corporeo Dopo aver eseguito un copito che coporta il rischio di esposizione ad un liquido corporeo Quando: questa indicazione si applica dopo aver eseguito un copito che effettivaente o potenzialente coporta il rischio di esposizione a un liquido corporeo. Perchè: l indicazione è giustificata dal rischio di trasissione di geri dal paziente all operatore sanitario e da quello della loro disseinazione nell abiente sanitario. Azione: l igiene delle ani deve essere eseguita iediataente dopo l operazione, ossia l operatore sanitario non deve toccare alcuna superficie finché non ha eseguito l igiene delle ani; l operatore sanitario e l abiente sanitario in questo odo sono protetti. Nota : l azione può essere riandata finché l operatore sanitario non ha lasciato l abiente circostante il paziente, se l operatore sanitario deve spostare e riuovere apparecchiature in locali appropriati. L operatore sanitario deve liitarsi esclusivaente al contatto con l apparecchiatura da riuovere e con cui operare. Nota 2: i guanti indossati dall operatore per eseguire operazioni rischiose devono essere tolti una volta eseguito il copito, per poter praticare l igiene delle ani al oento appropriato. Nota 3: qualsiasi operatore sanitario che opera a valle dell effettiva assistenza ed è coinvolto nella anipolazione di liquidi corporei (per esepio un tecnico di laboratorio, patologo), apparecchiature sporche o containate (per esepio il tecnico di sterilizzazione), rifiuti containati (per esepio tecnici di anutenzione o inservienti), è tenuto a rispettare questa indicazione. Esepi di esposizione a liquidi corporei: Contatto con enbrane ucose: igiene orale/dentale, soinistrazione di collirio, aspirazione di secrezioni Contatto con cute non integra: igiene delle lesioni cutanee, edicazione delle ferite, iniezione sottocutanea Contatto con presidi edici o con capioni clinici: prelievo e anipolazione di qualsiasi capione fluido, apertura di un sistea di drenaggio, inserzione e riozione di un tubo endotracheale Operazioni di pulizia: Eliinazione di urine, feci e voito, anipolazione di rifiuti (bendaggi, pannolini, padelle), pulizia di ateriali o aree containati o visibilente sporche (sanitari, struentazione edica) AZIONE POSTICIPATA DOPO A LIQUIDI CORPOREI ESPOSIZIONE Situazione: Indicazione 3: dopo una esposizione auscultazione dei poloni aspirazione tracheale Situazione relativa alla nota (azione riandata): Indicazione 3 riandata: dopo una esposizione cabio di un letto sporco sostituzione di lenzuola sporche riordino del coodino Indicazione 3 anuale per gli osservatori 5 L OMS ringrazia l ospedale Universitario di Ginevra e in particolare i ebri del prograa per il controllo delle infezioni per la loro attiva partecipazione e il contributo reso per questa realizzazione

20 4. Dopo il contatto con i pazienti Dopo aver toccato (avuto contatto con) il paziente: Quando: questa indicazione si applica quando l operatore sanitario esce dall abiente circostante il paziente con cui era venuto a contatto. Perchè: l indicazione è giustificata dal rischio di trasissione di geri all operatore sanitario e dalla loro disseinazione nell abiente sanitario. Azione: l igiene delle ani deve essere eseguita dopo aver toccato il paziente e ciò che sta attorno al paziente, ossia l operatore sanitario non deve toccare alcuna superficie finché non ha eseguito l igiene delle ani. L operatore sanitario e l abiente sanitario in questo odo sono protetti. Nota: l azione può essere riandata finché l operatore sanitario non ha lasciato l abiente circostante il paziente, se l operatore sanitario deve spostare e lavorare con le apparecchiature in locali appropriati. L operatore sanitario deve liitarsi esclusivaente al contatto con l apparecchiatura da riuovere e con cui operare. AMBIENTE CIRCOSTANTE IL PAZIENTE DOPO AZIONE POSTICIPATA IL CONTATTO CON IL PAZIENTE Esepi di contatto con il paziente: Gesti di cortesia e di cofort: stringere la ano, afferrare per il braccio; Contatto diretto: aiutare un paziente a cainare, lavarsi o eseguire un assaggio Visita clinica: valutazione del polso e isurazione della pressione, auscultazione del torace, palpazione addoinale Situazione: Indicazione 4: dopo il contatto con il paziente stringere la ano isurare la pressione tornare in sala inferieri Situazione relativa alla nota (azione riandata): Indicazione 4 riandata: dopo il contatto con il paziente rifaciento del letto (paziente allettato) cabio delle lenzuola sporche riordino del coodino Indicazione 4

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