La strategia europea per il Mercato unico digitale Lente sull UE n. 33

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La strategia europea per il Mercato unico digitale Lente sull UE n. 33"

Transcript

1 La strategia europea per il Mercato unico digitale Lente sull UE n. 33 M aggio 2015

2 1. LA STRATEGIA Il 6 maggio 2015, la Commissione europea ha presentato la comunicazione A Digital Single Market Strategy for Europe - accompagnata da uno staff working document - che contiene le azioni prioritarie sulle quali la Commissione europea si concentrerà nel periodo con l obiettivo di creare un mercato unico digitale. La strategia si basa su 3 pilastri e 16 azioni chiave, ognuna delle quali richiederà la definizione di precise iniziative legislative e non-legislative, da attuare secondo il timetable presente alla fine della comunicazione stessa. Appare da subito evidente l approccio consumer-oriented della strategia che però, al contempo, mette più volte in luce l importanza delle tecnologie digitali e di Internet per l economia europea, dell impatto di un mercato unico digitale pienamente funzionante sulla crescita e l occupazione dell UE, degli investimenti nel settore delle TIC e di definire un contesto normativo armonizzato e chiaro per lo svolgimento dell attività di impresa. La strategia è caratterizzata da termini piuttosto generali, che pur assicurando un ampio margine di manovra al settore privato e pubblico coinvolto, potrebbero rischiare di tradursi in misure poco concrete I TRE PILASTRI Più nel dettaglio, il primo pilastro favorire un migliore accesso ai consumatori e alle imprese ai beni e ai servizi online in Europa ha l obiettivo di rimuovere le maggiori differenze tra il mondo online e offline favorendo il libero movimento di prodotti e servizi. Il secondo pilastro, creare le giuste condizioni per lo sviluppo delle reti digitali e dei servizi, mira ad attrarre maggiori investimenti, stimolare la competitività e assicurare delle condizioni di parità (levelplaying field) tra i vari attori della catena del valore. A tal proposito, la strategia sottolinea la necessità di definire un quadro normativo chiaro e trasparente che riguardi principalmente le infrastrutture e le piattaforme digitali [misura da tempo invocata dalle Telcos europee]. Il terzo pilastro, massimizzare il potenziale di crescita dell economia digitale europea, ha come principale destinatario l industria europea e la sua trasformazione digitale con l obiettivo di aumentare la competitività industriale europea intervenendo sia sul settore pubblico che sulla diffusione di competenze digitali [è senz altro uno dei capitoli della strategia che riguarda più da vicino il sistema industriale italiano, 1

3 principalmente manifatturiero, e chiamato a realizzare un importante cambiamento del proprio sistema produttivo]. Tab. 1: I tre pilastri del Mercato unico digitale Fonte: Commissione europea 1.2. LE 16 AZIONI CHIAVE Al fine di garantire il libero movimento di prodotti e servizi (1 pilastro), la strategia propone 8 azioni chiave, da implementare secondo un preciso timetable: 1. Presentazione di proposte legislative per semplificare e rendere efficaci le normative contrattuali transfrontaliere per consumatori e imprese (2015). 2. Una revisione del Regolamento sulla cooperazione per la tutela dei consumatori (2016). 3. Un iniziativa volta a migliorare il sistema di spedizione dei pacchi rendendolo più trasparente e meno costoso. Dopo un periodo di due anni dall adozione di questa iniziativa la Commissione valuterà il bisogno di ulteriori misure (primo semestre del 2016). 4. Presentazione di proposte legislative volte ad affrontare la questione del geo-blocking e le relative pratiche non giustificate che sarebbero causa della frammentazione del mercato interno con conseguenze negative sui consumatori (2016). Tali proposte legislative saranno precedute da un esame sulle pratiche non giustificate del geoblocking entro la fine del Tra le azioni della Commissione figurano una revisione della Direttiva sulle pratiche commerciali sleali, una revisione dell applicazione dell art. 20 della Direttiva sui 2

4 servizi e di alcuni aspetti della Direttiva 2000/31/EC riguardante l ecommerce; [Il tema, insieme al copyright, sarà tra i più dibattuti e complessi del primo pilastro. Per l industria europea sarà senz altro importante difendere il principio fondamentale della libertà contrattuale]. 5. Un indagine sulle pratiche concorrenziali nel settore dell e-commerce, relativa alla vendita di beni o la fornitura di servizi online (2015). [L indagine è stata già lanciata (il 6 maggio) dall'esecutivo UE, al fine di identificare eventuali ostacoli alla concorrenza che interesserebbero proprio i mercati europei dell' e-commerce. Come già annunciato a marzo, l'indagine settoriale si concentrerà con maggiore attenzione su quei beni e servizi in cui l'e-commerce è più diffuso (ad esempio l'elettronica, l'abbigliamento e le calzature), così come sui contenuti digitali. Nelle prossime settimane, la Commissione richiederà diverse informazioni e potrà condurre ispezioni nei confronti di una vasta gamma di soggetti interessati in tutta l'ue, a cominciare da imprese o associazioni di categoria. La Commissione intende pubblicare una relazione preliminare sulla base dei risultati ottenuti dall'indagine a metà 2016 e una relazione finale nel primo trimestre del 2017]. 6. Presentazione di proposte legislative per riformare la normativa in materia di copyright (inizialmente prevista per l autunno, adesso rimandata alla fine del 2015), con l obiettivo di: ridurre le differenze tra i regimi copyright a livello nazionale e consentire un più ampio accesso online ai contenuti; permettere la portabilità dei contenuti acquistati legalmente; facilitare l accesso transfrontaliero ai servizi legalmente acquistati salvaguardando però il valore dei diritti d autore del settore audiovisivo; assicurare la certezza normativa per l utilizzo transfrontaliero di contenuti per scopi specifici (come la ricerca, l educazione, l analisi di dati e di testi) attraverso eccezioni armonizzate; chiarire le norme relative alle attività degli intermediari in materia di contenuti protetti dal diritto d autore; modernizzare l applicazione transfrontaliera dei diritti d autore concentrandosi inizialmente sull approccio follow the money e sulle infrazioni commesse su scala commerciale; [obiettivo della Commissione sarà innanzitutto quello di consentire lo sviluppo del mercato unico digitale e di adattare la normativa del copyright all'evoluzione digitale. Qualsiasi legislazione in questo settore dovrà trovare il giusto equilibrio tra diversi interessi egualmente rilevanti, al fine di promuovere gli investimenti in creatività e innovazione e sostenere nuovi modelli di business. In altre parole, le regole dovranno trovare un equilibrio tra i possessori dei diritti di proprietà intellettuale e lo sviluppo di servizi innovativi nell'economia digitale. Intense consultazioni sono in corso sin da dicembre e la presentazione di una proposta legislativa, in un 3

5 primo tempo annunciata per la primavera, è stata ufficialmente calendarizzata per la fine di ottobre. La più volte annunciata introduzione di una Google tax, il varo di nuovi obblighi paneuropei per la rimozione dei contenuti illegali, o ancora l armonizzazione delle regole in materia di copia privata sono solo alcune delle misure che il commissario Oettinger potrebbe inserire nella proposta legislativa che verrà]. 7. Revisione della Direttiva 93/83/CE per il coordinamento di alcune norme in materia di diritto d autore e diritti connessi applicabili alla radiodiffusione via satellite e alla ritrasmissione via cavo al fine di garantire un migliore accesso transfrontaliero ai servizi delle emittenti in Europa ( ). 8. Presentazione di proposte legislative volte a ridurre gli oneri amministrativi derivanti dal vigente regime dell IVA e ad armonizzare i diversi sistemi nazionali che oggi rappresentano un ostacolo al commercio transfrontaliero online soprattutto per le PMI (2016) [in particolare, come auspicato da Confindustria, la Commissione intende eliminare l esenzione esistente sulle importazioni di piccole spedizioni di merci provenienti da Paesi terzi, e ciò al fine di evitare distorsioni della concorrenza tra i fornitori europei e i fornitori dei Paesi terzi]. Al fine di creare le giuste condizioni per lo sviluppo delle reti digitali e dei servizi (2 pilastro), la strategia propone 5 azioni concrete: 9. Un ambiziosa riforma del sistema normativo delle telecomunicazioni (2016). In questo contesto, la Commissione spingerà per una maggiore cooperazione nell allocazione dello spettro definito come l elemento vitale per lo sviluppo dei servizi a banda larga [il tema dell allocazione dello spettro era già contenuto nel pacchetto legislativo Continente Connesso, ma alla luce delle forti divergenze tra gli Stati membri in sede di Consiglio TTE era stato escluso dai temi che sono poi diventati oggetto di trilogo con il Parlamento]; la Commissione intende poi definire le condizioni per creare un effettivo level playing field tra operatori OTT e telcos [Si tratta di una manovra che piacerà sicuramente ai grandi gruppi europei delle Tlc, che da sempre lamentano che i servizi online non sono soggetti agli stessi vincoli]; la Commissione punterà infine ad incentivare gli investimenti nelle reti a banda larga ad alta velocità. 10. La revisione della Direttiva sui servizi di media audiovisivi al fine di stabilire delle condizioni eque per tutti gli attori coinvolti (2016). 4

6 11. Analisi del ruolo e dell impatto delle piattaforme digitali e delle questioni riguardanti la responsabilità dei contenuti online (2015). Verrà presentato una valutazione complessiva del ruolo di tali piattaforme, della trasparenza delle pratiche da queste messe in atto, dell uso delle informazioni acquisite, dell uso che gli intermediari fanno dei contenuti protetti dal diritto d autore, delle possibilità e degli ostacoli per le impresse di muoversi da una piattaforma a un altra e del modo migliore per combattere i contenuti illegali online; [In un ottica di better regulation, sarebbe ovviamente auspicabile limitare la definizione di nuove regolamentazioni che limitano l innovazione. Sarà poi importante affrontare eventuali asimmetrie regolamentari al fine di garantire la parità di condizioni tra tutti gli attori della catena del valore digitale]. 12. Una revisione della Direttiva sulla e-privacy (2016) [intervento da tempo auspicato dalle Telcos europee, soggette a una doppia normativa privacy rispetto agli operatori OTT]. 13. Creazione di un partenariato pubblico-privato nel settore della sicurezza informatica (2016). Il terzo pilastro, quello che riguarda più da vicino l industria europea e la transizione digitale del manifatturiero, mira a incoraggiare le imprese europee a far un maggiore uso delle tecnologie nel processo produttivo. [L auspicio è che l'europa crei le condizioni per consentire la rivoluzione digitale. Sarà necessaria una politica industriale integrata volta a facilitare la trasformazione digitale dell'economia. Le PMI e le industrie non-tech avranno bisogno di assistenza per identificare e rispondere alle nuove opportunità di mercato] La strategia propone 3 azioni concrete: 14. Delle iniziative sul possesso e la libera circolazione dei dati (ad esempio tra i cloud providers); in questo contesto, si affronterà la questione della proprietà dei dati, le restrizioni non giustificate all accesso, all archiviazione o al trattamento dei dati; l utilizzo dei dati nel contesto business-to-business e machine-to-machine. Inoltre, la Commissione intende lanciare un iniziativa per definire un Cloud europeo (2016). 15. Adozione di un Piano integrato sugli Standard ICT e l'estensione del quadro europeo dell interoperabilità dei servizi pubblici (2015), soprattutto con l obiettivo di identificare e definire standard settoriali essenziali in aree quali l e-health, il trasporto e l energia. Scopo del Piano sarà promuovere la competitività industriale europea attraverso l interoperabilità e la standardizzazione, con l obiettivo di connettere meglio i differenti settori industriali, ma anche i servizi [Gli Standard 5

7 rappresenteranno un fattore chiave per la digitalizzazione industriale; la competitività delle industrie europee dipenderà dalla capacità di Governi e imprese europee di esser parte attiva nella definizione globale degli standard]. 16. Un piano d azione per l e-government nel periodo Lo scopo della Commissione è la creazione di una e-society a beneficio di cittadini e imprese. Tale piano vuole rendere obbligatorie le interconnessioni tra i registri delle imprese nel 2017; lanciare un iniziativa sul principio Once-Only nel 2016, creare un Single Digital Gataway per realizzare un sistema user friendly per le imprese e i cittadini, accelerare l adozione delle procedure di e-procurement e e-signature negli Stati membri. Nel rispetto del principio di better regulation e su richiesta del Vicepresidente della Commissione europea per la regolamentazione intelligente Frans Timmermans, ogni azione sarà accompagnata da un preventivo impact assessment. 2. PRIME REAZIONI La struttura di questa strategia, un mix di iniziative e proposte legislative, non è nuova e non ha quindi sorpreso gli stakeholders, alcuni dei quali rivedono nelle nuove proposte della Commissione la poco ambizione che ha spesso caratterizzato le passate iniziative digitali (dai CEOs roundtable summits del 2011, al piano di azione per l e-commerce del 2012, al Continente Connesso ridotto ormai alle due sole misure del roaming e net neutrality -) spesso bloccate o fallite per mancanza di un accordo politico in seno al Consiglio, o tra Consiglio e Parlamento. La Strategia ha da subito aperto un ampio dibattito, a livello italiano ed europeo. Molte le reazioni positive ma molti anche i dubbi. Perplessità sono state espresse dalle piccole imprese ad alto tasso innovativo - che temono una deriva regolamentare che potrebbe intralciare anziché sostenere l economia digitale europea - e dalle grandi imprese, che chiedono un implementazione rapida delle regole. Il network europeo delle imprese innovative Allied for startups ha subito fatto notare come manchi la possibilità di adottare un regime societario univoco, con un unica gestione amministrativa, autorizzatoria, fiscale ed un unico regime per il capitale di rischio. L auspicio dell associazione è che si riesca a creare una piattaforma unica per le imprese, con un unico registro europeo almeno per le imprese innovative. 6

8 D altra parte, l associazione europea delle imprese di telecomunicazioni ETNO ha accolto favorevolmente la nuova strategia, a partire dalla revisione del quadro regolamentare in materia di Tlc, attualmente pianificata per il Per ETNO, azioni rapide sulle regole e una profonda revisione del quadro relativo alle Tlc sono un prerequisito per costruire la nuova spina dorsale digitale dell Europa. Tanti poi gli interrogativi circa le tempistiche di realizzazione di un buon numero di provvedimenti del pacchetto, soprattutto nel settore delle telecomunicazioni. Per diversi analisti, infatti, la realizzazione di una più solida cooperazione in materia di spettro appare tutt altro che a portata di mano in ragione della ferma opposizione degli Stati membri. A tal proposito, inoltre, non si può non tenere in considerazione il ritardo dei negoziati sul Telecom Single Market che potrebbero causare ritardi e difficoltà nella messa in campo delle iniziative in ambito tlc previste dalla Strategia. In generale, tra le proposte più criticate quella relativa all abolizione del geo-blocking. Da un lato, attivisti e associazioni dei consumatori rimproverano alla Commissione europea un mini dietrofront sulla materia. L ultima e ufficiale stesura della strategia ha accantonato, infatti, la prospettiva di un eliminazione completa delle barriere che limitano l accesso ai contenuti digitali a seconda del paese di residenza, ma la circoscrive ai casi in cui è ingiustificata. Dall altro lato, OTT e attivisti guardano con sospetto all ipotesi di introdurre il cosiddetto duty of care per gli intermediari online: si tratterebbe dell obbligo per telcos e piattaforme digitali di monitorare, filtrare o rimuovere i contenuti illegali o che violano il diritto d autore. Una misura di questo tipo potrebbe destabilizzare il delicato equilibrio tra libertà di parola, economia aperta e preoccupazioni pubbliche sulla sicurezza. Occorre procedere con massima cautela, ha dichiarato James Waterworth di CCIA, associazione che rappresenta gli interessi degli OTT statunitensi. Allo stesso tempo, in alcuni recenti dibattiti in seno al Parlamento europeo e in occasione delle campagne elettorali nazionali nel Regno Unito e in Polonia, alcuni politici hanno avvertito che il divieto di geo-blocking potrebbe rappresentare un vantaggio per le società statunitensi e minacciare la diversità culturale dell UE. Altro capitolo critico è quello relativo alla regolamentazione delle piattaforme digitali. La Commissione europea ha deciso di evitare per il momento scatti in avanti, limitandosi ad avviare un indagine preliminare sul ruolo delle piattaforme online che dovrebbe valutare l eventuale mancanza di trasparenza dei risultati di ricerca e delle politiche in materia di prezzi, le modalità di utilizzo delle informazioni ottenute, le relazioni tra piattaforme e fornitori e la promozione dei 7

9 propri servizi a scapito dei concorrenti, nella misura in cui tali aspetti non siano già trattati nell ambito del diritto della concorrenza. Dietro queste prime decisioni si celerebbe già un braccio di ferro istituzionale. Da un lato, infatti, Francia e Germania continuano a fare pressing sulla Commissione europea affinché assuma una linea più intransigente nei confronti degli OTT. Poco prima della presentazione della strategia, i ministri dell economia dei due paesi, Emmanuel Macron e Sigmar Gabriel, hanno inviato una lettera congiunta al Vice Presidente Ansip invocando un quadro regolatorio generale per le piattaforme essenziali. Dall altro lato, un fronte compatto di paesi scandinavi e baltici, insieme a Olanda e Regno Unito, ritiene che la Commissione abbia già fatto troppe concessioni all asse franco-tedesco e temono che una stretta regolamentare sulle piattaforme possa penalizzare lo stesso settore digitale europeo, ancora in crescita e legalmente meno preparato. Infine, non si può non considerare la nuova struttura della Commissione europea. Contrariamente alla precedente Commissione che aveva solo un Commissario responsabile per l agenda digitale, questa strategia sarà gestita e supportata da entrambi Ansip e Oettinger e comprenderà un team di 13 commissari, tutti pronti a difendere il proprio campo d azione. 2.1 LA POSIZIONE DELL INDUSTRIA EUROPEA BusinessEurope ha predisposto un documento di posizione sul Digital Single Market, frutto del lavoro dei Gruppi di lavoro Mercato interno, Copyright, IVA e coordinato dalla task force Digital Economy. Il documento è stato trasmesso al VP Ansip e al Commissario Oettinger, insieme al più completo position paper sull economia digitale adottato a dicembre. Tra i messaggi di BusinessEurope, vale la pena menzionare la forte richiesta di considerare la dimensione PMI e le industrie non-tech nel passaggio al digitale, così come la necessità per l Europa di perseguire l obiettivo del 20% del PIL proveniente dal manifatturiero entro il 2020 ponendosi all avanguardia nella trasformazione digitale. Inoltre, sempre in linea con quanto richiesto da Confindustria, BusinessEurope ha evidenziato la necessità di eliminare l esenzione IVA per importazioni di minor valore e di definire una normativa per la protezione dei dati personali che assicuri un alto livello di sicurezza per i consumatori e che al contempo tenga in debito conto la dimensione economica dei dati. 8

10 3. PROSSIMI PASSI Il Parlamento europeo risponderà alla proposta con una relazione d iniziativa, redatta in collaborazione da diverse commissioni parlamentari. Una volta che la proposta sarà stata analizzata, si deciderà quale o quali commissioni avranno la leadership. La strategia sarà presentata al prossimo Consiglio Competitività del 28 e 29 maggio Di seguito, la roadmap della Commissione europea per la realizzazione del Mercato unico digitale: Fonte: FTI Consulting 9

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO 1 AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO Caro Presidente Buzek, Vice Presidenti, colleghi italiani ed europei,

Dettagli

Si accludono per le delegazioni le conclusioni adottate dal Consiglio europeo nella riunione in oggetto.

Si accludono per le delegazioni le conclusioni adottate dal Consiglio europeo nella riunione in oggetto. Consiglio europeo Bruxelles, 26 giugno 2015 (OR. en) EUCO 22/15 CO EUR 8 CONCL 3 NOTA DI TRASMISSIONE Origine: Destinatario: Segretariato generale del Consiglio delegazioni Oggetto: Riunione del Consiglio

Dettagli

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE Le piccole imprese sono la spina dorsale dell'economia europea. Esse sono una fonte primaria di posti di lavoro e un settore in cui fioriscono le idee commerciali.

Dettagli

INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA

INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA Noi, i Ministri dell Energia di Canada, Francia, Germania, Italia,

Dettagli

Senato della Repubblica

Senato della Repubblica Senato della Repubblica Commissioni riunite 10 a (Industria, commercio, turismo) e 13 a (Territorio, ambiente, beni ambientali) Audizione nell'ambito dell'esame congiunto degli Atti comunitari nn. 60,

Dettagli

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo Le raccomandazioni della CIDSE per la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio, 20-22 giugno 2012) Introduzione Il

Dettagli

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese IBM Global Financing Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese Realizzata da IBM Global Financing ibm.com/financing/it Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese La gestione

Dettagli

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI di Giulia Caminiti Sommario: 1. Premessa. 2. La politica di coesione. 3. Fondi a gestione diretta. 4. Fondi a gestione indiretta. 5. Conclusioni.

Dettagli

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Codice di Comportamento Genesi Uno Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Caro Collaboratore, vorrei sollecitare la tua attenzione sulle linee guida ed i valori di integrità e trasparenza che

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA 10^ COMMISSIONE INDUSTRIA SENATO DELLA REPUBBLICA AUDIZIONE MARTEDI 8 MAGGIO 2012 ORE 14,30 I CONTRATTI D AREA ED I PATTI TERRITORIALI UN ESPERIENZA DI VALORE PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO Via degli Uffici

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE LIBRO VERDE SUI SERVIZI DI INTERESSE GENERALE. (Presentato dalla Commissione)

COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE LIBRO VERDE SUI SERVIZI DI INTERESSE GENERALE. (Presentato dalla Commissione) COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE Bruxelles, 21.5.2003 COM(2003) 270 definitivo LIBRO VERDE SUI SERVIZI DI INTERESSE GENERALE (Presentato dalla Commissione) INDICE Introduzione... 3 1. Contesto... 6

Dettagli

Principali aspetti della nuova direttiva UE sui diritti dei consumatori

Principali aspetti della nuova direttiva UE sui diritti dei consumatori Principali aspetti della nuova direttiva UE sui diritti dei consumatori giugno 2014 Nell Unione europea la legislazione a tutela dei consumatori garantisce a ogni cittadino il diritto di ricevere un trattamento

Dettagli

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI IN INTERNET

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI IN INTERNET DICHIARAZIONE DEI DIRITTI IN INTERNET Testo elaborato dalla Commissione per i diritti e i doveri in Internet costituita presso la Camera dei deputati (Bozza) PREAMBOLO Internet ha contribuito in maniera

Dettagli

2. Infrastruttura e sicurezza (Equivalente al Pillar 2-3 e 4 della Ade)

2. Infrastruttura e sicurezza (Equivalente al Pillar 2-3 e 4 della Ade) AGENDA DIGITALE ITALIANA 1. Struttura dell Agenda Italia, confronto con quella Europea La cabina di regia parte con il piede sbagliato poiché ridisegna l Agenda Europea modificandone l organizzazione e

Dettagli

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte DOCUMENTI 2013 Premessa 1. Sul quadro istituzionale gravano rilevanti incertezze. Se una situazione di incertezza è preoccupante

Dettagli

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO + DIREZIONE GENERALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO Coordinamento Cooperazione Universitaria LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO Criteri di orientamento e linee prioritarie per la cooperazione allo sviluppo

Dettagli

Partenariato transatlantico su commercio e investimenti. Parte normativa

Partenariato transatlantico su commercio e investimenti. Parte normativa Partenariato transatlantico su commercio e investimenti Parte normativa settembre 2013 2 I presidenti Barroso, Van Rompuy e Obama hanno chiarito che la riduzione delle barriere normative al commercio costituisce

Dettagli

ghd crea una comunità online professionale che si dedica all acconciatura. Grazie a hybris.

ghd crea una comunità online professionale che si dedica all acconciatura. Grazie a hybris. ghd crea una comunità online professionale che si dedica all acconciatura. Grazie a hybris. Sin dal lancio, avvenuto dieci anni fa, il marchio ghd è diventato sinonimo di prodotti di hair styling di fascia

Dettagli

CODICE DEI DIRITTI ONLINE VIGENTI NELL UE

CODICE DEI DIRITTI ONLINE VIGENTI NELL UE CODICE DEI DIRITTI ONLINE VIGENTI NELL UE Un agenda digitale europea RISERVA COMPLEMENTARE Né la Commissione europea né alcuna persona operante a nome della Commissione è responsabile dell uso che possa

Dettagli

LA DISCIPLINA DEGLI APPALTI PUBBLICI NELL'UNIONE EUROPEA E IL GREEN PROCUREMENT

LA DISCIPLINA DEGLI APPALTI PUBBLICI NELL'UNIONE EUROPEA E IL GREEN PROCUREMENT LA DISCIPLINA DEGLI APPALTI PUBBLICI NELL'UNIONE EUROPEA E IL GREEN PROCUREMENT Perché l'ue disciplina gli appalti pubblici? La disciplina degli appalti fa parte degli obiettivi del mercato interno. Si

Dettagli

(Atti legislativi) DIRETTIVE

(Atti legislativi) DIRETTIVE 28.3.2014 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 94/1 I (Atti legislativi) DIRETTIVE DIRETTIVA 2014/23/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 26 febbraio 2014 sull aggiudicazione dei contratti

Dettagli

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Ferrara, giovedì 27 Settembre 2012 Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Giacomo Zanni (Dipartimento di Ingegneria ENDIF, Università di Ferrara) giacomo.zanni@unife.it SOMMARIO

Dettagli

Soluzioni di risparmio

Soluzioni di risparmio Soluzioni di risparmio Alla ricerca delle spese nascoste Visibile Gestita totalmente Aereo Treno Gestita tradizionalmente Servizi generalmente prenotati in anticipo e approvati dal line manager Meno potenziale

Dettagli

PROMUOVERE LO SPIRITO IMPRENDITORIALE IN EUROPA: PRIORITÀ PER IL FUTURO

PROMUOVERE LO SPIRITO IMPRENDITORIALE IN EUROPA: PRIORITÀ PER IL FUTURO COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 07.04.1998 COM (98) 222 PROMUOVERE LO SPIRITO IMPRENDITORIALE IN EUROPA: PRIORITÀ PER IL FUTURO COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO I. LO SPIRITO IMPRENDITORIALE:

Dettagli

Workshop. Small Business Act, Statuto delle imprese e condizionalità 2014-2020: AIR e Test PMI

Workshop. Small Business Act, Statuto delle imprese e condizionalità 2014-2020: AIR e Test PMI Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi Servizio analisi e verifica dell impatto della regolamentazione Programma Operativo di Assistenza Tecnica alle

Dettagli

Relazione 1 Le nuove direttive europee in materia di appalti e concessioni

Relazione 1 Le nuove direttive europee in materia di appalti e concessioni Relazione 1 Le nuove direttive europee in materia di appalti e concessioni di Nicoletta Torchio L intervento intende svolgere una panoramica sul pacchetto direttive appalti e concessioni, volta soprattutto

Dettagli

Ministro per l innovazione e le tecnologie. Linee guida del Governo per lo sviluppo della Società dell Informazione nella legislatura

Ministro per l innovazione e le tecnologie. Linee guida del Governo per lo sviluppo della Società dell Informazione nella legislatura Ministro per l innovazione e le tecnologie Linee guida del Governo per lo sviluppo della Società dell Informazione nella legislatura Roma, giugno 2002 1 2 Presentazione La modernizzazione del Paese attraverso

Dettagli

Indice dell'economia e della società digitali 1 2015 2

Indice dell'economia e della società digitali 1 2015 2 Indice dell'economia e della società digitali 1 2015 2 Profilo per paese L', con un 3 complessivo pari a 0,36, è venticinquesima nella classifica dei Stati membri dell'. Nell'ultimo anno ha fatto progressi

Dettagli

9 Forum Risk Management in Sanità. Progetto e Health. Arezzo, 27 novembre 2014

9 Forum Risk Management in Sanità. Progetto e Health. Arezzo, 27 novembre 2014 9 Forum Risk Management in Sanità Tavolo interassociativo Assinform Progetto e Health Arezzo, 27 novembre 2014 1 Megatrend di mercato per una Sanità digitale Cloud Social Mobile health Big data IoT Fonte:

Dettagli

STS. Profilo della società

STS. Profilo della società STS Profilo della società STS, Your ICT Partner Con un solido background accademico, regolari confronti con il mondo della ricerca ed esperienza sia nel settore pubblico che privato, STS è da oltre 20

Dettagli

TTIP: l aggressione nascosta alla democrazia e alle regole

TTIP: l aggressione nascosta alla democrazia e alle regole TTIP: l aggressione nascosta alla democrazia e alle regole Come la cooperazione normativa minaccia la legittimità democratica degli Stati di darsi delle regole Ci sono buone ragioni per temere che i risultati

Dettagli

IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca

IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca Ricerca comunitaria idee cooperazione persone euratom capacità IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca Guida tascabile per i nuovi partecipanti Europe Direct è un servizio

Dettagli

di Francesco Verbaro 1

di Francesco Verbaro 1 IL LAVORO PUBBLICO TRA PROCESSI DI RIORGANIZZAZIONE E INNOVAZIONE PARTE II - CAPITOLO 1 I L L A V O R O P U B B L I C O T R A P R O C E S S I D I R I O R G A N I Z Z A Z I O N E E I N N O V A Z I O N E

Dettagli

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI INFOMOBILITÀ - ATTIVITÀ IV.4 DEL POR CREO 2007-2013. Giunta Regionale

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI INFOMOBILITÀ - ATTIVITÀ IV.4 DEL POR CREO 2007-2013. Giunta Regionale Giunta Regionale Direzione Generale delle Politiche Territoriali, Ambientali e per la Mobilità Area di Coordinamento Mobilità e Infrastrutture Settore Pianificazione del Sistema Integrato della Mobilità

Dettagli

Agenda per uno sviluppo industriale sostenibile

Agenda per uno sviluppo industriale sostenibile Agenda per uno sviluppo industriale sostenibile Aprile 2015 Indice 1. Un nuovo approccio al tema della sostenibilità 1.1. Il Ruolo della manifattura per la crescita sostenibile 1.2. Politiche industriali

Dettagli

GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI

GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI Indice 1 Introduzione 2 2 Come ERA collabora con i fornitori 3 Se siete il fornitore attualmente utilizzato dal cliente Se siete dei fornitori potenziali Se vi aggiudicate

Dettagli

COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULL ANAGRAFE TRIBUTARIA AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE

COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULL ANAGRAFE TRIBUTARIA AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULL ANAGRAFE TRIBUTARIA AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Modello 730 precompilato e fatturazione elettronica Roma, 11 marzo 2015 2 PREMESSA Signori

Dettagli

BANDO DEV REPORTER NETWORK

BANDO DEV REPORTER NETWORK BANDO DEV REPORTER NETWORK Premessa La Federazione Catalana delle Ong per lo Sviluppo (FCONGD), il Consorzio delle Ong Piemontesi (COP) e la Rete Rhône-Alpes di appoggio alla cooperazione (RESACOOP) realizzano

Dettagli

La bolletta dimagrisce

La bolletta dimagrisce La bolletta dimagrisce Bolletta più leggera e più equa per le Pmi La spesa energetica delle imprese Il costo dell energia è un importante fattore di competitività per le imprese; La spesa per l energia

Dettagli

MTA. Mercato Telematico Azionario: dai forma alle tue ambizioni

MTA. Mercato Telematico Azionario: dai forma alle tue ambizioni MTA Mercato Telematico Azionario: dai forma alle tue ambizioni L accesso ai mercati dei capitali ha permesso a Campari di percorrere una strategia di successo per l espansione e lo sviluppo del proprio

Dettagli

Il link da cui sarà visibile lo streaming live dell'evento e successivamente la versione registrata è: http://streaming.cineca.it/industria4.

Il link da cui sarà visibile lo streaming live dell'evento e successivamente la versione registrata è: http://streaming.cineca.it/industria4. Industry 4.0 - La Fabbrica prossima ventura? Incontro e Dibattito per esplorazione di >> Cosa succederà per gli Imprenditori, i Manager, i Cittadini?

Dettagli

42 relazione sono esposti Principali cui Fiat S.p.A. e il Gruppo fiat sono esposti Si evidenziano qui di seguito i fattori di o o incertezze che possono condizionare in misura significativa l attività

Dettagli

Company Profile 2014

Company Profile 2014 Company Profile 2014 Perché Alest? Quando una nuova azienda entra sul mercato, in particolare un mercato saturo come quello informatico viene da chiedersi: perché? Questo Company Profile vuole indicare

Dettagli

Repower guarda al futuro con fiducia

Repower guarda al futuro con fiducia Repower guarda al futuro con fiducia Giovanni Jochum Quale membro della Direzione di Repower, società con sede a Poschiavo, desidero presentare il mio punto di vista sui fattori che stanno cambiando radicalmente

Dettagli

ATTUAZIONE DEL PROGETTO E IL MANAGEMENT: alcune definizioni e indicazioni generali

ATTUAZIONE DEL PROGETTO E IL MANAGEMENT: alcune definizioni e indicazioni generali ATTUAZIONE DEL PROGETTO E IL MANAGEMENT: alcune definizioni e indicazioni generali Cos è un progetto? Un iniziativa temporanea intrapresa per creare un prodotto o un servizio univoco (PMI - Project Management

Dettagli

Circolare n. 64 del 15 gennaio 2014

Circolare n. 64 del 15 gennaio 2014 Circolare n. 64 del 15 gennaio 2014 Ordinativo informatico locale - Revisione e normalizzazione del protocollo sulle regole tecniche ed obbligatorietà dell utilizzo nei servizi di tesoreria PREMESSA L

Dettagli

Manifesto dei diritti dell infanzia

Manifesto dei diritti dell infanzia Manifesto dei diritti dell infanzia I bambini costituiscono la metà della popolazione nei paesi in via di sviluppo. Circa 100 milioni di bambini vivono nell Unione europea. Le politiche, la legislazione

Dettagli

ASSOCIAZIONE ITALIANA DI GROSSISTI DI ENERGIA E TRADER

ASSOCIAZIONE ITALIANA DI GROSSISTI DI ENERGIA E TRADER Milano, 31 Gennaio 2014 Spett.le Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico Direzione Mercati Unità Mercati Elettrici all'ingrosso Piazza Cavour 5 20121 Milano Osservazioni al DCO 587/2013/R/eel

Dettagli

RENATO BRUNETTA PER IL FOGLIO Un Nazareno digitale. Perché l Italia riparte solo se informatizzata

RENATO BRUNETTA PER IL FOGLIO Un Nazareno digitale. Perché l Italia riparte solo se informatizzata a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Forza Italia - Il Popolo della Libertà - Berlusconi Presidente 918 RENATO BRUNETTA PER IL FOGLIO Un Nazareno digitale. Perché l Italia riparte solo

Dettagli

2. Il risparmio e la sua gestione: situazione e sfide del mercato italiano

2. Il risparmio e la sua gestione: situazione e sfide del mercato italiano 2. Il risparmio e la sua gestione: situazione e sfide del mercato italiano Domenico Siniscalco 2.1 Premessa L Italia è un paese di grandi risparmiatori. Comunque la si misuri in rapporto al reddito disponibile

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER IL MERCATO, LA CONCORRENZA, IL CONSUMATORE, LA VIGILANZA E LA NORMATIVA TECNICA Divisione XXI Registro delle Imprese Roma, 29 agosto 2014, prot.

Dettagli

***** Il software IBM e semplice *****

***** Il software IBM e semplice ***** Il IBM e semplice ***** ***** Tutto quello che hai sempre voluto sapere sui prodotti IBM per qualificare i potenziali clienti, sensibilizzarli sulle nostre offerte e riuscire a convincerli. WebSphere IL

Dettagli

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE CULTURA e SVILUPPO FESR 2014-2020 Sintesi DICEMBRE 2014 1. Inquadramento e motivazioni Il Ministero dei Beni, delle

Dettagli

Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia

Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Firmato digitalmente da Sede legale Via Nazionale, 91 - Casella Postale 2484-00100 Roma - Capitale versato Euro

Dettagli

IL PROGRAMMA NAZIONALE DI PREVENZIONE DEI RIFIUTI

IL PROGRAMMA NAZIONALE DI PREVENZIONE DEI RIFIUTI IL PROGRAMMA NAZIONALE DI PREVENZIONE DEI RIFIUTI Con decreto direttoriale del 7 ottobre 2013, il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha adottato il Programma Nazionale di

Dettagli

SYSKOPLAN REPLY IMPLEMENTA PER IL GRUPPO INDUSTRIALE SCHOTT UNA SOLUZIONE SAP CRM SU BASE SAP HANA E OPERATIVA IN 35 PAESI.

SYSKOPLAN REPLY IMPLEMENTA PER IL GRUPPO INDUSTRIALE SCHOTT UNA SOLUZIONE SAP CRM SU BASE SAP HANA E OPERATIVA IN 35 PAESI. SYSKOPLAN REPLY IMPLEMENTA PER IL GRUPPO INDUSTRIALE SCHOTT UNA SOLUZIONE SAP CRM SU BASE SAP HANA E OPERATIVA IN 35 PAESI. Come gruppo industriale tecnologico leader nel settore del vetro e dei materiali

Dettagli

Protocollo Adotta una Scuola per l EXPO 2015 VADEMECUM

Protocollo Adotta una Scuola per l EXPO 2015 VADEMECUM Protocollo Adotta una Scuola per l EXPO 2015 VADEMECUM INDICE Premessa Adotta una Scuola per l EXPO 2015: obiettivi Tipologie di scuole La procedura di selezione delle scuole Le modalità per adottare la

Dettagli

LE TRASFORMAZIONI DEI SERVIZI PUBBLICI

LE TRASFORMAZIONI DEI SERVIZI PUBBLICI I SERVIZI PUBBLICI PROF. FRANCESCO COSSU Indice 1 LE TRASFORMAZIONI DEI SERVIZI PUBBLICI ------------------------------------------------------------------- 3 2 IL REGIME TRADIZIONALE ---------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI

DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI adottata dalla Conferenza internazionale del Lavoro nella sua Ottantaseiesima

Dettagli

I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità TITOLO RELAZIONE

I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità TITOLO RELAZIONE TITOLO RELAZIONE I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità A partire dal 3 gennaio 2013 è entrato in vigore il regolamento (UE)

Dettagli

IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO

IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO La ricerca europea in azione IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO (7º PQ) Portare la ricerca europea in primo piano Per alzare il livello della ricerca europea Il Settimo programma quadro per la ricerca e lo sviluppo

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi La Regione Puglia nel percorso del POAT DAGL Laboratori e sperimentazioni per il miglioramento della qualità della

Dettagli

L evoluzione del software per l azienda moderna. Gestirsi / Capirsi / Migliorarsi

L evoluzione del software per l azienda moderna. Gestirsi / Capirsi / Migliorarsi IL GESTIONALE DEL FUTURO L evoluzione del software per l azienda moderna Gestirsi / Capirsi / Migliorarsi IL MERCATO ITALIANO L Italia è rappresentata da un numero elevato di piccole e medie aziende che

Dettagli

L ADOZIONE DEI LIBRI DI TESTO NELLE SCUOLE EUROPEE

L ADOZIONE DEI LIBRI DI TESTO NELLE SCUOLE EUROPEE L ADOZIONE DEI LIBRI DI TESTO NELLE SCUOLE EUROPEE I rapporti di Eurydice PREMESSA Questo breve rapporto sull adozione dei libri di testo è nato in seguito a una specifica richiesta all unità italiana

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE IT IT IT COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 25.06.2008 SEC(2008) 2193 DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE CODICE EUROPEO DI BUONE PRATICHE PER FACILITARE L ACCESSO DELLE PMI AGLI

Dettagli

1. Premessa. Il contesto generale.

1. Premessa. Il contesto generale. Linee di indirizzo del Comitato interministeriale (d.p.c.m. 16 gennaio 2013) per la predisposizione, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, del PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE di cui alla legge

Dettagli

Il quadro europeo delle qualifiche (EQF)

Il quadro europeo delle qualifiche (EQF) Il quadro europeo delle qualifiche (EQF) di A. Sveva Balduini ISFOL Agenzia Nazionale LLP Nell aprile del 2008, al termine di un lungo lavoro preparatorio e dopo un ampio processo di consultazione che

Dettagli

Il Cloud Computing. Lo strumento per un disaster recovery flessibile. Giorgio Girelli. Direttore Generale Actalis 12/10/2012

Il Cloud Computing. Lo strumento per un disaster recovery flessibile. Giorgio Girelli. Direttore Generale Actalis 12/10/2012 Il Cloud Computing Lo strumento per un disaster recovery flessibile Giorgio Girelli Direttore Generale Actalis 12/10/2012 Agenda Il Gruppo Aruba Disaster Recovery: costo od opportunità? L esperienza Aruba

Dettagli

COORDINAMENTO Regione VENETO. LA REGIONE CHE VOGLIAMO Le proposte dei manager per il Veneto

COORDINAMENTO Regione VENETO. LA REGIONE CHE VOGLIAMO Le proposte dei manager per il Veneto COORDINAMENTO Regione VENETO LA REGIONE CHE VOGLIAMO Le proposte dei manager per il Veneto 1 1) CONTESTO ISTITUZIONALE, RIFORME E ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA La governabilità del sistema Paese, la sua

Dettagli

Le schede. Osservatorio sull Analisi d Impatto della Regolazione. L AIR nell Autorità Garante nelle Comunicazioni S 9/2014

Le schede. Osservatorio sull Analisi d Impatto della Regolazione. L AIR nell Autorità Garante nelle Comunicazioni S 9/2014 Le schede Osservatorio sull Analisi d Impatto della Regolazione Miriam Giorgio L AIR nell Autorità Garante nelle Comunicazioni S 9/2014 marzo 2014 L AIR NELL AUTORITà GARANTE NELLE COMUNICAZIONI Variazioni

Dettagli

Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3

Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3 Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3 Francesco Clabot Responsabile erogazione servizi tecnici 1 francesco.clabot@netcom-srl.it Fondamenti di ITIL per la Gestione dei Servizi Informatici Il

Dettagli

LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri

LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri La ricerca promossa da ImpresaLavoro, avvalsasi della collaborazione di ricercatori e studiosi di dieci diversi Paesi europei,

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE. Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO. relativa ad orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE. Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO. relativa ad orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 5.7.2005 COM(2005) 304 definitivo 2005/0129 (CNS) Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa ad orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale

Dettagli

ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE

ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE SCHEDA INFORMATIVA ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE EUROPEAN TRADE UNION CONFEDERATION (ETUC) SCHEDA INFORMATIVA ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE

Dettagli

PRO MEMORIA PER LE PUBBLICAZIONI (SETTORI ORDINARI) Riepilogo pubblicità

PRO MEMORIA PER LE PUBBLICAZIONI (SETTORI ORDINARI) Riepilogo pubblicità PRO MEMORIA PER LE PUBBLICAZIONI (SETTORI ORDINARI) Riepilogo pubblicità LAVORI (articoli, e del decreto legislativo n. del 00) Importi in euro: fino a 00.000 da 00.000 a.000.000 da.000.000 di preinformazione

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

dott.ssa C.ristina Mugnai Revisione: 1

dott.ssa C.ristina Mugnai Revisione: 1 Tipo di documento: Progetto - Commissione Didattica 27 giugno 2011 Pag. 1 di 9 Premessa Il progetto nasce con l obiettivo di: a) informatizzare il processo di presentazione della domanda di laurea in analogia

Dettagli

GAM. I nostri servizi di società di gestione

GAM. I nostri servizi di società di gestione GAM I nostri servizi di società di gestione Una partnership con GAM assicura i seguenti vantaggi: Forniamo sostanza e servizi di società di gestione in Lussemburgo Offriamo servizi di alta qualità abbinati

Dettagli

la Guida completa per aumentare il numero di Mi piace su Facebook

la Guida completa per aumentare il numero di Mi piace su Facebook wishpond EBOOK la Guida completa per aumentare il numero di Mi piace su Facebook wishpond.it indice Capitolo 1 Metodo #1 per aumentare i Mi piace su Facebook: Concorsi 5 Capitolo 5 Metodo #5 per aumentare

Dettagli

Utilizzato con successo nei più svariati settori aziendali, Passepartout Mexal BP è disponibile in diverse versioni e configurazioni:

Utilizzato con successo nei più svariati settori aziendali, Passepartout Mexal BP è disponibile in diverse versioni e configurazioni: Passepartout Mexal BP è una soluzione gestionale potente e completa per le imprese che necessitano di un prodotto estremamente flessibile, sia dal punto di vista tecnologico sia funzionale. Con più di

Dettagli

CHE COS È IL MERCATO UNICO. VANTAGGI E PROBLEMI

CHE COS È IL MERCATO UNICO. VANTAGGI E PROBLEMI CHE COS È IL MERCATO UNICO. VANTAGGI E PROBLEMI A) Che cos è il mercato unico. a) Uno strumento unico al mondo Entrato in vigore il primo gennaio 1993, al termine di un complesso processo di preparazione

Dettagli

Organizzazione: teoria, progettazione e cambiamento

Organizzazione: teoria, progettazione e cambiamento Organizzazione: teoria, progettazione e cambiamento Edizione italiana a cura di G. Soda Capitolo 6 La progettazione della struttura organizzativa: specializzazione e coordinamento Jones, Organizzazione

Dettagli

Concessione del servizio di comunicazione elettronica certificata tra pubblica amministrazione e cittadino (CEC PAC)

Concessione del servizio di comunicazione elettronica certificata tra pubblica amministrazione e cittadino (CEC PAC) Concessione del servizio di comunicazione elettronica certificata tra pubblica amministrazione e cittadino (CEC PAC) Information Day Ministero dello sviluppo economico Salone Uval, Via Nerva, 1 Roma, 2

Dettagli

. T. I. P. O. TIP - PRE IPO S.P.A.

. T. I. P. O. TIP - PRE IPO S.P.A. Milano, 4 giugno 2014 Perché TIPO? 1. Esiste un mercato potenziale interessante 2. Le imprese italiane hanno bisogno di equity 3. Attuale disponibilità di liquidità UNA CHIUSURA PROATTIVA DEL CIRCUITO

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico VISTO il Decreto Legge 12 settembre 2014, n. 133 convertito con modificazioni dalla Legge 11 novembre 2014, n. 164 recante Misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche,

Dettagli

Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali

Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali Traduzione 1 Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali Conclusa a Parigi il 20 ottobre 2005 La Conferenza generale dell Organizzazione delle Nazioni Unite

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Vista la legge 17 febbraio 1982, n. 46 che, all articolo 14, ha istituito il Fondo speciale rotativo per l innovazione tecnologica; Visto il decreto-legge 22 giugno

Dettagli

DigitPA egovernment e Cloud computing

DigitPA egovernment e Cloud computing DigitPA egovernment e Cloud computing Esigenze ed esperienze dal punto di vista della domanda RELATORE: Francesco GERBINO 5 ottobre 2010 Agenda Presentazione della Società Le infrastrutture elaborative

Dettagli

Si accludono per le delegazioni le conclusioni adottate dal Consiglio europeo nella riunione in oggetto.

Si accludono per le delegazioni le conclusioni adottate dal Consiglio europeo nella riunione in oggetto. Consiglio europeo Bruxelles, 20 marzo 2015 (OR. en) EUCO 11/15 CO EUR 1 CONCL 1 NOTA DI TRASMISSIONE Origine: Destinatario: Oggetto: Segretariato generale del Consiglio delegazioni Riunione del Consiglio

Dettagli

11/11. Anthilia Capital Partners SGR. Opportunità e sfide per l industria dell asset management in Italia. Maggio 2011.

11/11. Anthilia Capital Partners SGR. Opportunità e sfide per l industria dell asset management in Italia. Maggio 2011. 11/11 Anthilia Capital Partners SGR Maggio 2011 Opportunità e sfide per l industria dell asset management in Italia Eugenio Namor Anthilia Capital Partners Lugano Fund Forum 22 novembre 2011 Industria

Dettagli

Architettura SPC e porta di dominio per le PA

Architettura SPC e porta di dominio per le PA Libro bianco sulla SOA v.1.0 Allegato 2_1 Architettura SPC e porta di dominio per le PA vs 02 marzo 2008 Gruppo di Lavoro SOA del ClubTI di Milano Premessa L architettura SPC e la relativa porta di dominio

Dettagli

PROCESSO ALLE PROMOZIONI IL GIOCO VALE LA CANDELA?

PROCESSO ALLE PROMOZIONI IL GIOCO VALE LA CANDELA? PROCESSO ALLE PROMOZIONI IL GIOCO VALE LA CANDELA? La maggior parte dei Retailer effettua notevoli investimenti in attività promozionali. Non è raro che un Retailer decida di rinunciare al 5-10% dei ricavi

Dettagli

SFRUTTARE AL MEGLIO LA FLESSIBILITÀ CONSENTITA DALLE NORME VIGENTI DEL PATTO DI STABILITÀ E CRESCITA

SFRUTTARE AL MEGLIO LA FLESSIBILITÀ CONSENTITA DALLE NORME VIGENTI DEL PATTO DI STABILITÀ E CRESCITA COMMISSIONE EUROPEA Strasburgo, 13.1.2015 COM(2015) 12 final COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, ALLA BANCA CENTRALE EUROPEA, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO, AL

Dettagli

IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT

IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT I MINIBOND: nuovi canali di finanziamento alle imprese a supporto della crescita e dello sviluppo 15Luglio 2015 IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT Dr. Gabriele Cappellini Amministratore Delegato Fondo Italiano

Dettagli

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC?

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC? La PAC che verrà: Smart change or business as usual? La posizione ufficiale IFOAM EU sulla prossima riforma PAC 2014 2020 Alessandro Triantafyllidis, IFOAM EU Group Siamo a metà dell attuale periodo di

Dettagli

SCHEMA DI PROVVEDIMENTO

SCHEMA DI PROVVEDIMENTO SCHEMA DI PROVVEDIMENTO Allegato B alla Delibera n. 696/09/CONS PROVVEDIMENTO RELATIVO A MISURE DI ARMONIZZAZIONE CON I PRINCIPI DEL REGOLAMENTO EUROPEO SUL ROAMING INTERNAZIONALE E PER LA TUTELA ORDINARIA

Dettagli

la gestione dei processi comunicazione. i marketing manager si incontrano in Officina- Strategia

la gestione dei processi comunicazione. i marketing manager si incontrano in Officina- Strategia i marketing manager si incontrano in Officina- Strategia la gestione dei processi di comunicazione in quale scenario deve identificarsi un progetto di miglioramento, nella gestione dei beni digitali per

Dettagli