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1 Dipartimento di Salute Mentale. Integrazione dipartimentale per favorire l accessibilità ai servizi e l inserimento degli utenti nei percorsi di cura appropriati Organizzazione e offerta del DSM Il Dipartimento di Salute Mentale (DSM) è una struttura organizzativa dell'azienda Ospedaliera "Guido Salvini" deputata alla prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione nel campo della psichiatria ed alla promozione della salute mentale dei cittadini. Il Dipartimento di Salute Mentale dell A.O. G. Salvini è composto dalle seguenti Unità Operative: Unità Operativa n. 41 di Garbagnate Milanese Unità Operativa n. 42 di Rho Unità Operativa n. 62 di Bollate Unità Operativa di Neuropsichiatria per l'infanzia e l'adolescenza (U.O.N.P.I.A.). Il bacino di utenza delle Unità Operative che operano nel DSM è di oltre cittadini residenti nei comuni di Arese Lainate Pogliano M.se, Pregnana M.se, Rho, Vanzago, Pero, Settimo M.se, Cornaredo, Cesate, Garbagnate M.se, Limbiate, Senago, Baranzate, Bollate, Novate M.se, Paderno Dugnano. Attraverso l'integrazione dell'attività delle diverse Unità Operative e dei diversi Presidi, il DSM garantisce assistenza ambulatoriale, domiciliare, ospedaliera, riabilitativa e comunitaria per le principali patologie psichiatriche. Attraverso le Unità Operative, il DSM garantisce un percorso di cura agli utenti e si trova ad operare in un contesto di soggetti istituzionali e non istituzionali: ASL, soggetti privati, Enti Locali, reti naturali, associazioni di volontariato, mondo del lavoro e della cooperazione. Obiettivi del progetto Le Unità Operative di Psichiatria e l Unità Operativa di Neuropsichiatria dell infanzia e Adolescenza operano con una articolazione di servizi territoriali ed ospedalieri diffusi sul territorio. Nell ambito di questi servizi sono previste risposte specifiche per i diversi bisogni per l utenza dall età infantile e adolescenziale, all età adulta e anziana Il progetto di integrazione dipartimentale si pone i seguenti obiettivi nella prospettiva di favorire l accesso agli utenti, e l appropriatezza dei percorsi di cura erogati: Garantire a tutti i cittadini delle diverse fasce d età la risposta appropriata a seconda del bisogno individuale sia per quanto riguarda le prestazioni ospedaliere che ambulatoriali e territoriali che residenziali e semiresidenziali

2 Sviluppare i processi di integrazione fra le diverse Unità Operative, con particolare attenzione alla collaborazione fra NPIA e Psichiatria nell area dell adolescenza e del disagio psichico nella popolazione giovanile. Attuare percorsi di cura specializzati in tutti i servizi differenziandoli sulla base dei bisogni dei singoli utenti Sviluppare i percorsi di consulenza al medico di medicina generale e al pediatra di libera scelta per le situazioni che non richiedono una presa in cura specialistica di lungo periodo Sviluppare percorsi di assunzione in cura specialistica psichiatrica neuropsichiatrica o psicologica che garantiscano un appropriata valutazione diagnostica e trattamento farmacologico e/o psicoterapico per li utenti con disturbi psichici non complessi Sviluppare un percorso di presa in carico (trattamento integrato) per gli utenti con disturbi psichici gravi e bisogni complessi attraverso il coinvolgimento di tutte le figure professionali che operano nelle unità operative, l identificazione della figura del case manager e il monitoraggio costante del percorso di cura Attivare e sostenere percorsi specialistici rivolti a patologie che necessitano di interventi ad hoc: i) i disturbi specifici dello sviluppo in età infantile; ii) la tecnica di parent training nei minori con ADHD; iii) il trattamento dei disturbi del comportamento alimentare; iv) l identificazione e il trattamento dei disturbi che si sviluppano nel periodo perinatale (depressione in gravidanza, nel post-partum ecc) Porre attenzione al tema della qualità delle cure offerte con un monitoraggio costante rivolto al tema del rischio clinico e alla prevenzione degli eventi avversi Il progetto di integrazione dipartimentale si fonda su una metodologia che mette al primo posto la necessità di lavorare per progetti sia all interno delle singole Unità Operative, sia in una logica di collaborazione ed integrazione tra le Unità Operative, per favorire e sviluppare modelli di intervento specifici e differenziati sulla base della valutazione dei bisogni delle persone e dell implementazione di percorsi di cura che sappiano intercettare l attuale domanda della popolazione e contribuiscano a rinnovare l organizzazione dei servizi, le modalità di lavoro delle equipe, i programmi clinici aggiornati offerti agli utenti. Metodologia applicata e azioni previste Il progetto verrà attuato tenendo conto dei principi fondamentali dell accessibilità, della differenziazione dei percorsi di cura, della continuità delle cure, della personalizzazione del progetto di cura in rapporto ai bisogni. Vengono previste le seguenti azioni operative:

3 Sviluppare o attuare percorsi di cura integrati fra la Psichiatria e la NPIA per l area dell adolescenza. Il rilievo epidemiologico relativo ai disturbi psichici in adolescenza è di primaria importanza, non solo riguardo agli interventi ospedalieri nell acuzie ma soprattutto a livello territoriale per il riconoscimento e trattamento precoce dei disturbi psichici gravi nella fascia anni. Partendo dall esperienza maturata nell ambito delle Unità Operative di Psichiatria e della UONPIA saranno realizzate equipe funzionali integrate a livello territoriale in grado di intercettare i bisogni di questa fascia di età particolarmente per i soggetti affetti da gravi disturbi psichici o a rischio e di intervenire con modalità tempestive e continuative come richiesto da tutte le evidenze scientifiche. Sempre relativamente all area dell adolescenza, saranno attuate le procedure previste dal progetto Emergenza Urgenza che prevedono la collaborazione di una equipe di NPIA con i reparti di psichiatria e pediatria in caso di ricovero di soggetti minori con disturbo psichico che necessita di trattamento in acuzie La metodologia dei percorsi clinici garantisce una valutazione approfondita delle esigenze degli utenti e la realizzazione di percorsi di cura personalizzati per soggetti affetti da disturbi psichici. L applicazione di tale metodologia è di particolare rilevanza per gli utenti dei servizi che sono affetti da disturbi psichici gravi con maggiori bisogni e a rischio di abbandono delle cure. Nei diversi servizi territoriali di Psichiatria e di NPIA saranno attuati 3 percorsi clinici differenziati: la collaborazione / consulenza cioè una modalità di lavoro organizzata tra DSM e Medicina Generale o Servizi NPIA, Pediatri libera scelta, servizi psicologici o sociali e scuola per gli utenti che non necessitano di cure specialistiche continuative l assunzione in cura cioè percorso di trattamento per gli utenti che necessitano di trattamento specialistico ma non di interventi complessi multi professionali la presa in carico, ovvero un percorso di trattamento integrato per gli utenti che presentano bisogni complessi e necessitano di una valutazione multidimensionale e di intervento di diversi profili professionali. Il percorso clinico di presa in carico prevede la definizione di un piano di trattamento individuale per ogni singolo utente e l individuazione del Case Manager. Il percorso di presa in carico si base operativamente sull integrazione di attività specifiche cliniche e riabilitative, di assistenza, di intermediazione e di coordinamento. Compito delle Unità Operative di Psichiatria e di NPIA che afferiscono al DSM è garantire agli utenti: un supporto complessivo in tutto il percorso del paziente (Interventi territoriali, ospedalieri, E/u, residenziali e semiresidenziali). In questo percorso è necessario garantire la massima disponibilità verso l utente e il sostegno/coinvolgimento delle famiglie e della rete sociale. Il lavoro di rete rappresenta in questo caso un metodo di essenziale importanza anche utilizzando strumenti di espl0razione delle reti sociali formali e informali. La flessibilità e il conseguente adattamento delle linee di intervento ai bisogni evolutivi del paziente, il mantenimento della continuità terapeutica, l attivazione specifica volta a rilevare eventuali casi di drop-out

4 I Disturbi Specifici dell Apprendimento (DSA) (dislessia, discalculia, disgrafia, disturbo specifico della comprensione del testo, ecc) sono delle disabilità costituzionali che determinano, in bambini intellettivamente normali, l inefficienza di alcune isolate funzioni necessarie allo sviluppo di abilità specifiche quali lettura, scrittura e calcolo, causando gravi e persistenti difficoltà scolastiche non superabili senza un preciso intervento clinico diagnostico e riabilitativo. Tra i diversi interventi necessari per la gestione di un DSA, l intervento riabilitativo ha come scopo primario lo sviluppo di modalità o strategie di automatizzazione o di maggior controllo dei processi di lettura, scrittura, calcolo; in subordine la sollecitazione di strategie alternative di accesso ai contenuti veicolati dal testo scritto; in parallelo la riduzione dei deficit neuropsicologici che sottostanno e sostengono il disturbo. Da due anni è stato attivato un progetto sperimentale nei Poli Territoriali UONPIA attraverso trattamento e cura dei disturbi di lettura mediante l utilizzo del metodo sub lessicale tramite Metodo Reader, software che consente la presentazione a schermo di materiale verbale in modo proporzionale al numero di sillabe lette dal ragazzo accelerando o rallentando la decifrazione del testo scritto. Tale metodo consente, dopo una seduta terapeutica di abilitazione all uso del software da parte del ragazzo e del tutor, l utilizzo domiciliare del software con monitoraggio mensile ambulatoriale. L obiettivo è quello di consolidare il trattamento attraverso il Metodo Reader ai fini della diminuzione delle liste d attesa per la riabilitazione logopedica mediante una diagnosi corretta e precoce e l inizio di trattamento tempestivo ed idoneo. Il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperatttività, o ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder), è un disturbo evolutivo dell autocontrollo. Esso include difficoltà di attenzione e concentrazione, di controllo degli impulsi e del livello di attività. L ADHD rappresenta un problema oltre che per l individuo stesso, per la famiglia e per la scuola. Per la presa in carico dei soggetti ADHD, quindi, è stato sviluppato un approccio neuropedagogico multidimensionale che, considerando le caratteristiche specifiche del bambino e della famiglia, coinvolge i genitori nel processo di diagnosi e cura del figlio, diventando così una risorsa terapeutica. L uso di tale approccio consente, quindi, di superare tutte le paure che generalmente impediscono una presa in carico tempestiva ed efficace del bambino con ADHD. Per il percorso diagnostico e terapeutico è stato usato l approccio neuro-pedagogico multidimensionale che ha consentito di ottenere un elevato livello di compliance da parte della famiglia e del bambino. La UONPIA della AO G.Salvini, Centro regionale di riferimento ADHD, ha ritenuto importante completare le potenzialità di cura con l offerta del Parent Training. Da circa due anni è stato attivato presso i Poli Territoriali UONPIA il programma di Parent Training, finalizzato al miglioramento della comprensione da parte dei genitori delle caratteristiche del bambino con ADHD e all insegnamento di abilità che permettano di gestire e migliorare le difficoltà che tali caratteristiche comportano. L obiettivo è quello di estendere e consolidare l approccio neuro-pedagogico al parent training garantendo così la collaborazione dei genitori e la loro condivisone del progetto terapeutico, fondamentale risorsa promotrice di cambiamento e benessere. I disturbi del comportamento alimentare sono considerati una patologia epidemiologicamente emergente, nel senso della frequenza e della importanza clinica dei casi che giungono all osservazione. Nel passato vi è stata una carenza di

5 competenze e di risposte specifiche nell'ambito dell area della salute mentale, principalmente per i disturbi del comportamento alimentare di valenza psicopatologica. Nella maggioranza dei casi il trattamento è avvenuto in passato con interventi disomogenei e frammentati, distribuiti tra le varie discipline: medicina, psichiatria, neuropsichiatria infantile, psicologia, pediatria, dietologia, medicina generale, chirurgia. Da circa tre anni è stato attivato un progetto specifico, con sede a Garbagnate Milanese con lo scopo di intercettare tali disturbi e di creare percorsi di assistenza e cura dedicati (psichiatrico, psicologico, dietologico). L obiettivo è quello di consolidare l esperienza avviata in modo tale che l ambulatorio per il Trattamento dei disturbi alimentari in ambito psichiatrico possa diventare un punto di riferimento per tutto l ambito dipartimentale favorendo i rapporti di collaborazione con le discipline di confine (in primo luogo medicina e psicologia) Secondo le evidenze della letteratura scientifica, risulta generalmente condiviso che la depressione postpartum colpisce fra il 5% ed il 15% delle donne che partoriscono e che, se non trattata, le sue conseguenze possono essere gravi e persistenti nel tempo e riguardare non solo la salute del soggetto colpito ma avere anche riflessi negativi sul bambino e sul partner. Dai 2009, con sede principale a Passirana, è attivo il programma di individuazione e trattamento della depressione in gravidanza e nel postpartum che ha lo scopo di sensibilizzare il maggior numero possibile di donne in gravidanza sui rischi della Depressione in Gravidanza e nel Postpartum, di sottoporle a screening e di offrire loro, in caso di presenza di patologia, un trattamento efficace consistente in sedute individuali di psicoterapia, affiancate, in alcuni casi, da interventi farmacologici. L obiettivo del presente progetto è di consolidare l esperienza in corso e di svilupparla ulteriormente in collaborazione con il Dipartimento Materno Infantile offrendo un punto ambulatoriale per la diagnosi ed il trattamento della depressione in gravidanza e nel postpartum anche nell area di Garbagnate/Bollate Il tema della qualità dell assistenza e dell appropriatezza e monitoraggio dell attività erogata, nel corso degli ultimi anni, è stato sviluppato attraverso la partecipazione a diversi progetti di ambito locale (nel territorio ASL) e di ambito regionale. Nel triennio il DSM ha partecipato ad un progetto regionale sul tema dell accreditamento professionale tra pari coordinato dall AO di Niguarda. Nel 2010 e 2011 il DSM ha partecipato al progetto coordinato da Eupolis sul tema Analisi dei sistemi di qualità e sviluppo di pratiche di accreditamento professionale sia nell ambito della fase regionale che della fase locale di ASL. Nel 2011 il tema del rischio clinico è stato infine oggetto di un corso di formazione dipartimentale nell ambito del quale sono stati sviluppati i seguenti protocolli: o Protocollo per la per la prevenzione degli agiti eter0-aggressivi in SPDC o Protocollo operativo contenzione agli arti del paziente ricoverato in SPDC successivamente approvati a livello dipartimentale e divenuti oggetto di specifiche procedure aziendali.

6 Per il 2012 è obiettivo del DSM partecipare, in collaborazione con il DSM della AO di Legnano e con il DSM della AO di Como, ad un progetto coordinato da Antiforma srl sul tema Il gruppo di lavoro integrato come strumento esperto dell organizzazione in psichiatria. Indicatori di risultato Relativamente alle 8 azioni previste dal progetto, e precedentemente presentate, si prevedono i seguenti indicatori di risultato: Azione 1. Realizzazione di equipe funzionali integrate tra Psichiatria e NPIA 2. Attivazione equipe dedicata UONPIA con psichiatria e pediatria in caso di ricovero di minore con disturbo psichico 3. Attuazione dei percorsi clinici territoriali differenziati Indicatore Attivazione di almeno 1 equipe funzionale integrata con operatori della psichiatria e NPIA ed avvio delle attività cliniche per la diagnosi e il trattamento dei disturbi psichici in adolescenza Attivazione delll equipe di NPIA nel 100% dei casi di minori ricoverati in psichiatria e pediatria per disturbo psichico Identificazione del percorso clinico appropriato nel 100% dei casi trattati dai servizi psichiatrici territoriali (CPS) 4. Metodo Reader per i DSA Valutazione delle modificazioni delle liste attesa e del tempo/paziente dedicato 5. Parent training per l ADHD Numero di pazienti in carico per parent training rispetto al numero di pazienti con trattamento farmacologico 6. Trattamento dei Disturbi del comportamento alimentare 7. Riconoscimento e trattamento della Depressione post partum Numero soggetti inseriti nel progetto anno 2012 rispetto anno 2011 Numero soggetti inseriti nel progetto anno 2012 rispetto anno Qualità Partecipazione dipartimentale al 100 % degli incontri previsti dal progetto

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