Guida operativa per il Commercio Elettronico

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1 Guida operativa per il Commercio Elettronico

2 LO SVILUPPO DEL SETTORE DELLE TELECOMUNICAZIONI Tutti sono oramai d'accordo sul fatto che a livello tecnico si stia andando verso la convergenza: in altri termini, che la tecnologia digitale permetta ora di fornire su molte reti diverse i servizi tradizionali e quelli nuovi (trasmissione di segnali vocali, dati, suoni o immagini). L attività nel mercato mostra che gli operatori dei settori interessati dalla convergenza stanno cogliendo le opportunità offerte dai progressi tecnologici per migliorare i servizi tradizionali e per lanciarsi in nuove attività. Telecomunicazioni, media e tecnologie dell informazione vedono svilupparsi prodotti e piattaforme multisettoriali e assistono alla nascita di partecipazioni incrociate. Tra i nuovi prodotti e servizi disponibili, citeremo a titolo d esempio: telebanca e teleacquisti da casa via Internet; comunicazioni vocali via Internet; accesso alla posta elettronica e al WWW via reti mobili di telefonia e uso di collegamenti senza fili, a casa o sul lavoro, per allacciamenti con le reti fisse di telecomunicazioni; servizi dati su piattaforme di radiotelecomunicazioni digitali; servizi on-line e servizi televisivi in comune, grazie a sistemi quali la WebTv, e diffusione a mezzo satelliti digitali e modem collegati alle reti cablate; diffusione via Web di informazioni, notizie sportive, concerti e altri servizi audiovisivi. Si tratta di sviluppi che forniscono esempi concreti di Società dell informazione in Europa, ne mostrano la possibile influenza sulla vita di tutti i cittadini e sottolineano il significativo cambiamento nella varietà e diversità di offerta dei tradizionali servizi di telecomunicazioni e informazione. La natura globale delle odierne piattaforme di comunicazione (e in particolare di Internet) fornisce la chiave per spalancare la porta alla futura integrazione dell economia mondiale e creare opportunità e sfide non solo per l Unione europea ma anche per i suoi vicini dell Europa centrale e orientale, del bacino mediterraneo e, in senso più ampio, del terzo mondo. D altra parte, grazie ai limitati investimenti necessari per essere presenti sul WWW, le imprese di qualsiasi dimensione sono ora in grado di essere presenti a livello regionale o mondiale e i consumatori possono profittare di una più ampia offerta di beni e servizi: la globalizzazione sarà quindi la chiave di volta dei futuri sviluppi, e i cambiamenti in Europa si riflettono negli sviluppi a livello globale. L'impatto della liberalizzazione e privatizzazione dei servizi di telecomunicazioni in Italia non ha raggiunto ancora una soglia avvertibile nel settore della telematica e della diffusione di internet al grande pubblico

3 Reti di teletrasmissione e telecomunicazione proprietarie erano a disposizione delle infrastrutture industriali e aziendali già da parecchi anni (GEIS, INFNET, altre), in alcuni casi su infrastruttura dell'allora SIP in altri casi propria (ENEL, FS, SNAM, Autostrade). A partire da quest'anno dovrebbe essere possibile per il privato scegliere tra un parco opzioni differenziato il gestore tramite il quale collegarsi alla rete di telecomunicazioni, sia essa la semplice telefonia fissa sia una delle opzioni più sofisticate via via percorribili in alcuni casi già da oggi: Sistemi di larga diffusione esistenti. rete telefonica analogica PSTN (la rete telefonica commutata tradizionale) rete telefonica digitale ISDN, rete cellulare GSM, Sistemi di limitata diffusione esistenti o prossimi ricezione satellitare da orbita geostazionaria e parabola TV ricezione satellitare da orbita bassa LEO Sistemi di larga diffusione ma futura realizzazione (medio termine) cablaggio domestico urbano in fibra ottica ADSL su rete telefonica

4 UN DEFINIZIONE DI RETI INFORMATICHE E DELLE TECNOLOGIE INTERNET Le reti informatiche permettono ad ogni computer, e quindi ad ogni suo utente, di scambiare informazioni con altri computer della rete. Più reti possono essere collegate tra loro, formando la "rete unione" delle precedenti. Internet è una rete ad estensione mondiale definita dall'unione di tutte le reti che la compongono e per questo viene comunemente detta la "rete delle reti"; considerata la sua struttura, non esiste un proprietario di Internet, ma un insieme di proprietari locali, ossia proprietari delle sottoreti tra loro connesse. Internet è definita una rete aziendale basata su tecnologie Internet e consente all'interno di un'azienda di aggiornare in tempo reale le informazioni in rete. Extranet rappresenta l'lntranet accessibile in maniera sicura da esterni, ad es. da partner e da fornitori. I computer collegati in rete possono distinguersi tra apparecchiature terminali o apparecchiature di rete, a seconda delle funzioni da essi svolte. In particolare, le apparecchiature terminali sono origine e/o destinazione di informazioni; quelle di rete, invece, gestiscono il traffico generato dallo scambio di messaggi tra apparecchiature terminali e utenti remoti. Le informazioni scambiate tra i computer sono di carattere digitale. I server, che sono costituiti da computer con connesse apparecchiature specializzate, mettono a disposizione degli altri elementi della rete alcuni servizi di diversa tipologia, quali: memorizzazione di dati, esecuzione di programmi, ecc. I client sono quelle apparecchiature che si collegano mediante rete ad un server per sfruttarne i servizi. I computer in rete possono svolgere entrambi i ruoli, sia di server, per alcuni servizi, sia da client, per altri. I server prendono il nome di "nodi di rete" e sono univocamente identificati nella rete per mezzo di codici identificativi, numerici e/o alfabetici. Considerato che attualmente non esistono né strutture centralizzate, né strutture di controllo pianificato di Internet, l'unico tipo di controllo è dato dall'organismo di gestione dei "nomi" (codici identificativi) dei nodi, decentralizzato e a gerarchia

5 IL COMMERCIO ELETTRONICO Internet ha trovato larga diffusione nel mondo degli affari e consente quello che viene oggi definito commercio elettronico. Il commercio elettronico rappresenta una nuova metodologia di business che si presta agli utenti, commercianti e organizzazioni per ridurre costi, migliorare la qualità dei prodotti, dei servizi e contemporaneamente ridurre i tempi di consegna. In particolare gli utenti possono essere: i produttori, che nel ciclo di affari tra aziende (business to business) del commercio on line iniziano a conoscere mercati ed economie che permettono di accorciare distanze e tempi di consegna; i commercianti, che nel ciclo di vendita al dettaglio (business to consumer) sono in grado di offrire prodotti e servizi a tutto il mondo nell'arco dell'intera giornata, superando barriere spaziali e temporali a costi molto contenuti; il consumatore, che può fare shopping, acquistando prodotti di ogni genere in una qualsiasi parte del mondo, direttamente da casa; le grandi organizzazioni, per le quali la vendita per mezzo di Internet può offrire loro una serie di opportunità per la logistica, per la comunicazione con i fornitori, per l'evasione di ordini e per la movimentazione di merci, dal produttore al consumatore, rivoluzionando con convenienza l'intera catena distributiva; le banche, per le quali il Virtual banking (servizi bancari) in Internet sostituisce on line l'insieme di servizi dello sportello, favorendo la movimentazione di denaro da un conto corrente all'altro, dal cliente al fornitore e da banca a banca, senza interventi di personale. Un condizionamento del commercio elettronico è rappresentato dalla tariffazione delle connessioni, ed è necessaria una progressiva agevolazione dei collegamenti ad internet (il "comma Bettinelli" - articolo 36 - nel collegato alla finanziaria '99 prevede una più incisiva politica di sconti sulle tariffe telefoniche per gli abbonati a Internet)

6 NORMATIVA DEGLI OPERATORI Gli operatori del commercio elettronico possono essere imprese (industriali e commerciali), consumatori e Pubbliche Amministrazioni. Per individuare gli operatori del commercio elettronico si passa attraverso due fasi: riconoscimento della natura di impresa commerciale modalità di commercio che si realizza attraverso le reti telematiche. In primo luogo la normativa vigente prevede che tutti i soggetti che intendano rivestire la qualifica di impresa sono tenuti all'obbligatoria iscrizione presso il registro curato dalle Camere di commercio, che provvedono al rilascio del numero di registro delle imprese ( e del numero REA), attraverso il quale viene identificata, in maniera univoca, ogni singola impresa. In secondo luogo si esamina la vendita tramite Internet che non è regolata esplicitamente da alcuna disposizione, ad eccezione dell' art. 36 della legge n. 426/71 le cui regole sono state sostanzialmente confermate dall'art. 18 del D. Lgs. 31 Marzo 1998, n. 114, recante la riforma della disciplina del commercio. Questo articolo, che entrerà in vigore il 24 Aprile 1999, tratta una serie di tipologie di vendita a distanza e, più esattamente, quelle per corrispondenza, quelle televisive e quelle effettuate mediante altri sistemi di comunicazione, tra i quali possiamo senz'altro individuare le vendite elettroniche. Le vendite a distanza sono soggette ai seguenti principi generali: comunicazione al Comune (contenente i requisiti dell'art.5 nonché il settore merceologico). L'attività può essere esercitata trascorsi i 30 giorni dal ricevimento della stessa al Comune. è ammesso l'invio di prodotti al consumatore solo se non vi siano vincoli a carico del consumatore a meno che l'invio non sia stato da questi sollecitato mediante specifiche richieste. valgono le regole previste dal D. Lgs. 15 Gennaio 1992, n.50 che riguarda i contratti negoziati fuori dai locali commerciali. Il D. Lgs. n. 114/98 si applica a chi intende vendere al consumatore finale, inoltre non trova applicazione ad altre fattispecie che restano sottratte ad ogni forma di "controllo" sull'accesso al mercato in rete: a chi esponga per la vendita le proprie opere d'arte realizzate mediante supporto informatico; agli enti pubblici che vendano pubblicazioni o altro materiale informativo, anche su supporto informatico, concernenti l'oggetto della loro attività

7 LA NORMATIVA SULLA VENDITA A DISTANZA Per contratto a distanza s'intende qualsiasi contratto, stipulato tra un fornitore e un consumatore, concernente beni o servizi, interamente negoziato con mezzi di comunicazione a distanza, questa è individuata in qualunque mezzo che, senza la presenza fisica e simultanea del fornitore e del consumatore, possa impiegarsi per la conclusione del contratto. Nella sostanza, su Internet vi sono messaggi pubblicitari e si mandano proposte contenenti gli elementi essenziali del contratto, tali che basti il semplice assenso dell'altra parte per concluderlo (accettazioni). Allo scopo di evitare la maggior parte dei problemi che possono presentarsi al momento della conclusione di un contratto su Internet, le parti che desiderano stabilire tra loro un canale commerciale, avranno l'interesse a stipulare un contratto- tipo, che dovrà precisare: L'oggetto del contratto: 1. Il momento e il luogo della conclusione del contratto; 2. Il diritto applicabile al contratto; 3. I metodi di interpretazione o di esecuzione dell'accordo in caso di divergenza; 4. Il valore probatorio dei documenti informatici; 5. Il foro competente per risolvere le controversie; Infine esso non potrà contenere disposizioni contrarie alle norme di ordine pubblico della legge applicabile. Il consumatore dovrà perciò ricevere le seguenti informazioni: a) identità ed indirizzo del fornitore; b) caratteristiche essenziali del bene o del servizio oggetto del contratto; c) il prezzo (comprensivo di tasse, imposte ed eventuali spese di consegna) e le modalità di pagamento; d) la durata della validità dell'offerta e del prezzo; e) l'eventuale esistenza del diritto di recesso; f) il costo relativo all'impiego della tecnica di comunicazione utilizzata. La proposta, che circola in rete, può essere rivolta a una o più persone (offerta al pubblico, disciplinata dall' Art del c.c.). Il contratto si concluderà nel momento in cui il proponente viene a conoscenza dell'accettazione

8 CONTRATTI INTERNAZIONALI E LEGGE NAZIONALE APPLICABILE Risolti i problemi relativi alla validità del documento elettronico e della firma digitale, non resta che applicare ai contratti stipulati per via telematica le norme sui contratti previste dal c.c. Una compravendita resta tale anche se conclusa tramite Internet. I concetti di tempo e di luogo possono sollevare qualche problema nel cyberspazio, se il contratto viene stipulato tra persone che appartengono a Stati diversi. Mentre, se il contratto viene concluso nell'ambito dello stesso Paese, la legge esistente contiene i principi per poter individuare il momento e il luogo di conclusione. Ma anche nel caso di contratti stipulati tra contraenti appartenenti a Stati diversi, le Convenzioni internazionali oggi esistenti consentono di individuare la legge applicabile. LA STABILE ORGANIZZAZIONE La proposta di direttiva comunitaria formulata dal Commissario Mario Monti fornisce una definizione di "operatore stabilito" che permette di individuare lo Stato membro al quale l'operatore stesso è soggetto per tutti gli adempimenti burocratici e giuridici. E' tale, infatti, colui che esercita in maniera effettiva un'attività economica per mezzo di un'installazione stabile per una durata indeterminata. Al contrario non costituisce una stabile organizzazione in uno Stato membro: il posizionamento di tecnologia di semplice utilizzo quali i server per l'alloggiamento di pagine Web o di un sito; il fatto che un sito Internet sia accessibile in uno Stato membro; il fatto che un operatore sito in uno Stato membro fornisca servizi mirati in un altro Stato membro. In questo modo si risolve il problema di definire stabile organizzazione giuridicamente rilevante il possesso o l'utilizzo di un server di uno Stato diverso da quello di stabilimento

9 LA TUTELA DEI DATI PERSONALI Il trattamento dei dati personali è ormai un tema fondamentale per lo sviluppo delle società civili e delle principali organizzazioni internazionali: l'organizzazione Mondiale del Commercio ne ha fatto uno degli elementi fondamentali del proprio programma di sviluppo del commercio elettronico. Quindi si capisce quale sia il valore del commercio elettronico e quale sia il valore della problematica relativa alla privacy e alla sicurezza che sono fattori fondamentali per lo sviluppo delle transazioni commerciali on line. Da qualche tempo la vita quotidiana delle aziende italiane sembra orientarsi verso una crescente attenzione per i problemi connessi alla tutela della privacy; infatti 1'8 maggio 1997 è entrata in vigore la legge 675/96 sulla "tutela della riservatezza delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali." In realtà la legge italiana, che rappresenta il primo esempio di attuazione nazionale della normativa comunitaria del 1995, introduce nel diritto positivo del nostro paese il principio per il quale la riservatezza delle persone fisiche e giuridiche costituisce un diritto assoluto e inviolabile, meritevole di tutela attraverso la comminazione di sanzione civili, penali ed amministrative. Come è noto la legge 675/96 pone a carico dei soggetti che effettuano attività di trattamento dei dati personali l'obbligo di effettuare una serie di adempimenti che hanno lo scopo di permettere ai soggetti cui tali dati si riferiscono i dati personali, di esercitare i diritti che la nuova legge ha loro attribuito. Un particolare aspetto della tutela della riservatezza dei dati personali attiene alla cosiddetta circolazione delle informazioni. Di questo specifico elemento della tutela dei dati personali dimostra di aver tenuto conto la direttiva comunitaria, che, dichiara di occuparsi della "tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati." Anche la legge italiana si occupa di questa situazione, prospettando una disciplina finalizzata alla tutela del flusso di dati rispetto alle aggressioni rese possibili in paesi che non assicurano la piena tutela della riservatezza. L'art., 28 della legge, rubricato come "Trasferimento dei dati personali all'estero" stabilisce che il trasferimento anche temporaneo fuori dal territorio nazionale, con qualsiasi forma o memo, di dati personali oggetto di trattamento deve essere previamente notificato al Garante

10 Il trasferimento può avvenire soltanto dopo quindici giorni dalla data di notificazione; il termine è di trenta giorni qualora il trattamento riguardi dati sensibili o relativi a determinati procedimenti penali e civili. Il Garante, può vietare il trasferimento qualora l'ordinamento dello Stato di destinazione o di transito dei dati non assicuri un livello di tutela delle persone di grado pari a quello assicurato dall'ordinamento italiano. Il trasferimento è comunque consentito qualora: l'interessato abbia manifestato il proprio consenso espresso in forma scritta, se il trasferimento riguarda taluno dei dati sensibili; sia necessario per l'esecuzione di obblighi derivanti da un contratto del quale è parte l'interessato o per l'acquisizione di informative precontrattuali attivate su richiesta di quest'ultimo, ovvero per la conclusione o per l'esecuzione di un contratto stipulato a favore dell'interessato; sia necessario per la salvaguardia di un interesse pubblico rilevante individuato con legge e regolamento; sia necessario ai fini dello svolgimento delle investigazioni di attuazione, di coordinamento e transitorie del Codice di procedura penale; sia necessario per a salvaguardia della vita o dell'incolumità fisica dell'interessato o di un terzo, nel caso in cui l'interessato non può prestare il proprio consenso per impossibilità fisica, per incapacità di intendere o di volere; sia effettuato in accoglimento di una richiesta di accesso ai documenti amministrativi, ovvero di una richiesta di informazioni estraibili da un pubblico registro, elenco, atto o documento conoscibile da chiunque, con l'osservanza delle norme che regolano la materia; sia autorizzato dal Garante sulla base di adeguate garanzie per i diritti dell'interessato, prestate anche con un contratto. La Commissione europea ha avviato un'analisi che non tarderà a dare i sui frutti, vale a dire la possibilità di ricorrere a specifiche previsioni contrattuali per disciplinare il trasferimento di dati personali verso paesi terzi, garantendo un adeguato livello di protezione per la riservatezza. In pratica, questa soluzione sostiene che, il trasferimento è ugualmente possibile a patto che i due soggetti tra i quali avviene il trasferimento abbiano disciplinato questo flusso di dati in base ad un contratto che attribuisca in modo definito la responsabilità e definisca livelli di sicurezza a protezione dei dati

11 UN CONTRATTO A TUTELA DELLA RISERVATEZZA In particolare, le previsioni contrattuali devono indicare i seguenti punti come obbligazioni che le parti reciprocamente si impegnano a rispettare nel corso delle operazioni di trasferimento dei dati: il principio della limitazione dello scopo: i dati devono essere trattati e trasferiti esclusivamente per lo scopo indicato nel contratto e non è consentito nessun utilizzo che possa porsi in contrasto con tali scopi; il principio della qualità e della proporzionalità dei dati: i dati devono essere accurati ed esatti e non devono essere trasferiti in quantità eccessiva rispetto alla finalità per la quale avviene il trasferimento; il principio della trasparenza: i soggetti interessati devono essere informati che i loro dati personali saranno trasferiti e su questi possono esercitare i diritti per la tutela; il principio della sicurezza: le parti che effettuano il trasferimento devono prevedere nel contratto le misure di sicurezza tecniche che devono essere garantite per effettuare il trasferimento; i diritti di accesso, rettifica e opposizione: le parti devono specificamente prevedere che la persona cui i dati si riferiscono deve poter accedere ai dati per verificarne l'esattezza e per decidere se opporsi al trattamento; le limitazioni per trasferimenti di dati a soggetti che non siano parti del contratto: le parti devono prevedere che il trasferimento dei dati a soggetti che sono estranei al rapporto contrattuale sia vietato o sia consentito, ma solo a determinate condizioni espressamente definite

12 LA FIRMA DIGITALE La firma elettronica è un metodo di attribuzione della paternità e della garanzia della riservatezza di un documento informatico. Questo metodo consente nell'applicare ad un documento, accessibile a chiunque, una chiave di cifratura che scomponga il testo in una sequenza di caratteri non immediatamente comprensibili. Dopo questa operazione di "criptazione" solo il possessore della chiave può decifrare il documento, attraverso il processo di decifrazione. Tuttavia questo sistema, basandosi su una sola chiave, è poco sicuro, poiché è sufficiente scoprire la chiave per decifrare il messaggio e poi alterarlo. Per questo è stato creato un nuovo sistema di crittografia che si basa su una "coppia inscindibile di chiavi asimmetriche". Questo sistema permette ad ogni utilizzatore di avere una coppia di chiavi per la cifratura, ognuna delle quali può essere utilizzata per cifrare o per decifrare, e la conoscenza di una delle chiavi non fornisce informazioni sull'altra chiave. Una delle due chiavi deve essere resa pubblica mediante il deposito presso un registro accessibile per via telematica, I'altra deve rimanere segreta ("chiave privata"). Il sistema però funziona solo a condizione che la chiave pubblica sia "certificata" e che la coppia inscindibile di chiavi sia di lunghezza (calcolata in bit) adeguata a resistere a lungo al processo di decifrazione ("criptoanalisi")

13 LA TUTELA DELLA PROPRIETA INTELLETTUALE Uno dei principali problemi connessi allo sviluppo di nuovi mezzi di comunicazione riguarda la tutela della proprietà intellettuale. Le società editoriali non sono propense ad investire nello sviluppo di nuovi prodotti senza un quadro di riferimento normativo, chiaro ed in grado di assicurare il ritorno degli investimenti. Nel caso delle opere multimediali il problema della tutela della proprietà intellettuale è duplice: innanzi tutto occorre un sistema di gestione dei diritti che semplifichi il reperimento e l acquisizione dei diritti relativi ad ogni singolo elemento dell opera multimediale anche in ragione dell elevato numero di componenti diversi (testi, suoni, filmati, disegni) presenti nel prodotto finito, ognuno dei quali può essere soggetto a specifici diritti di sfruttamento economico anche di durata differente. Titolari dei diritti possono essere, oltre all autore d opera, anche il produttore cinematografico di audio visivi o di immagini in movimento, l editore di testi, il produttore discografico per i brani musicali, il fotografo e il disegnatore. Nell ambito dei nuovi media vi sono prodotti specifici come le banche dati ed i programmi per elaborare, difficili da inquadrare nell ambito del diritto d autore, poiché non sussistono i requisiti di originalità e creatività. Per queste applicazioni è stato necessario creare un quadro normativo sui generis che permettesse l integrazione con le norme riguardanti il diritto d autore. Vi è infine il problema dell armonizzazione delle normative nazionali, senza la quale risulta difficile lo sfruttamento dei nuovi media delocalizzati o virtuali quali Internet, servizi distribuiti via satellite o via cavo. Il problema è molto vasto e complesso: basti ricordare che, nonostante numerosi accordi internazionali, esistono ancora molte discrepanze a livello nazionale, ma anche, ad esempio tra il corpo giuridico anglosassone e quello di derivazione latina. DIRITTO INTELLETTUALE RISERVATO A norma della legge sul diritto d autore il Codice Civile è vietata la riproduzione delle opere digitali che compongono un sito telematico, siano esse consistenti in testi, immagini, suoni o in qualsiasi altra espressione creatività, con qualsiasi mezzo elettronico, meccanico e telematico, per mezzo di fotocopie, stampe, microfilm, registrazioni o altro, salvo che la riproduzione non avvenga per scopi no-profit o salvo che non vi sia il consenso espresso dell autore. E vietata la riproduzione delle pagine di MYT HNET ( sito per l acquisizione della licenza) e la diffusione a terzi con qualsiasi mezzo meccanico o elettronico e in particolare è vietata la copia delle pagine e la distribuzione a terzi tramite mezzo telematico o fotocopia; tale di riproduzione può avvenire solo in seguito ad espresso consenso dell autore.

14 ALCUNI ELEMENTI SULLA TUTELA DEI MARCHI E DEI BREVETTI Il brevetto è un diritto di esclusiva sull'attuazione e sfruttamento di un'innovazione a carattere tecnico. I requisiti di brevettabilità di un'invenzione sono diversi. In particolare ricordiamo i seguenti: la novità l'altezza inventiva (od originalità) l'industrialità la liceità Il marchio il tipo di privativa che conferisce al titolare, persona fisica o giuridica, il diritto esclusivo sull'uso del segno distintivo depositato per contraddistinguere prodotti e/o servizi. Il marchio può essere di parole, di figura, di colori, di forme, o di più fra questi contemporaneamente. In base alla legge marchi, per essere registrato, il marchio deve possedere due requisiti di validità fondamentali: Ia capacità distintiva o originalità Ia novità. Tali qualità distintive assicurano che il marchio, per poter essere validamente depositato, sia nuovo e non confondibile con marchi anteriori. In sede di conflitto per la registrazione tra due marchi identici o simili si dovrà fare riferimento alla data di deposito di ciascuna domanda: dei due marchi in conflitto prevarrà quello depositato in data anteriore. La durata del marchio è di 10 anni dalla data di deposito della domanda ed è rinnovabile. LA DOMANDA DI BREVETTO IN ITALIA Il diritto esclusivo di utilizzare l'invenzione avviene con il deposito del brevetto da parte dell'ufficio Italiano Brevetti e Marchi. La data di deposito della domanda di brevetto funge da criterio di soluzione in caso di conflitto tra più inventori; tale data di deposito della domanda di brevetto segna anche il momento di decorrenza della tutela e del termine ventennale di efficacia del brevetto. Nel presentare la domanda di brevetto si deve integrare una descrizione dettagliata dell'invenzione. La domanda di brevetto viene così pubblicata dall'ufficio. Sarà resa accessibile al pubblico solo dopo diciotto mesi, e dalla data di pubblicazione Decorrono gli effetti del brevetto. LA DOMANDA DEI BREVETTI NAZIONALI ESTERI Nei paesi europei la procedura, volta ad ottenere un brevetto, varia a seconda delle Diverse leggi vigenti in quel paese. Gran parte dei Paesi richiedono, per il rilascio del brevetto, l'effettuazione di un esame di merito. Altri invece, come accade in Italia, non prevedono alcun esame. La Procedura di Brevettazione avanti l'ufficio Europeo dei Brevetti. Per consentire ad un unico deposito di ottenere la tutela è stata istituita la Convenzione sul Brevetto Europeo (EPC). E' presso la sede dell'ufficio Europeo dei Brevetti (EPO), avente sede a Monaco di Baviera, che vengono depositate le domande. L'Ufficio Europeo effettua, tramite la Sezione di deposito, un esame formale della domanda. Quindi la domanda passa ad una divisione di ricerca, che dà corso all'esame di merito, emettendo il rapporto di ricerca delle anteriorità. Il brevetto europeo vale come un fascio di brevetti nazionali. Esso è soggetto (oltre che alla disciplina sostanziale della Convenzione di Monaco) ad un unico esame riconosciuto valido da tutti i Paesi aderenti alla Convenzione. Il brevetto deve essere convalidato nei Paesi medesimi e, a partire da questo momento, esso è affidato alla giurisdizione di ciascuno Stato. La durata del brevetto europeo è di 20 anni dalla data di deposito della domanda. LA DOMANDA DEI BREVETTI INTERNAZIONALI Il Trattato di Cooperazione Internazionale in materia di Brevetti (Patent Cooperation Treaty, P.C.T.) è stato sottoscritto a Washington il 19 giugno Ad esso aderiscono, dal 1 gennaio 1996, 83 Stati, tra cui l'italia. Il P.C.T. non dà luogo a un brevetto unico per più Stati, ma si propone unicamente sia di agevolare i depositi plurimi, che facilitarne l'esame preventivo da parte dei vari Uffici nazionali, favorendo altresì l'armonizzazione delle regole e dei criteri d'esame. La domanda di Brevetto internazionale permette tramite un unico deposito, di posticipare le spese relative ai depositi nei vari Paesi per un periodo che, a scelta del richiedente, varia da 20 mesi dalla data di deposito P.C.T. o dalla data della domanda di brevetto di cui si rivendica la priorità, fino a 30 mesi da tali date, frattempo una valida ricerca di anteriorità che consente di valutare la reale portata dell'invenzione prima di intraprendere spese più impegnative per l'effettuazione di depositi nazionali

15 ASPETTI FISCALI E DOGANALI Le problematiche fiscali da risolvere non si limitano alla tassazione delle transazioni commerciali ed ai dazi doganali ma riguardano tutta la serie di aspetti connessi alla " transazionalità", dei mercati elettronici. Quando si parla di "commercio elettronico", s'individuano tra diverse forme di operazioni: la fornitura di beni materiali ai privati, alle imprese e ai professionisti; la fornitura di servizi e di beni virtuali nei confronti di beni virtuali. Nella vendita di beni materiali, il commercio elettronico non è altro che una delle modalità in cui l'utente può ordinare un determinato bene al fornitore. L'unico problema da risolvere, per evitare fenomeni di evasione, è quello di risolvere la procedura e i limiti di esenzione previsti per le spedizioni di beni di modico valore. Nella commercializzazione di beni immateriali, la fornitura di dati e la trasmissione telematica di musica video o testi pone una serie di problemi di adattamento dell'attuale legislazione IVA alle esigenza operative create dalla nuova forma. Le regole scelte dai partecipanti alla conferenza di Ottawa (Ottawa, Canada, 7-9-October 1998), sono le seguenti: tutte le operazioni che si realizzano tramite via telematica sono da considerarsi sempre come prestazioni di servizi a prescindere dai beni e dai servizi ceduti. Queste norme forniscono una chiave di letture molto utile per interpretare gli adempimenti che gli operatori devono porre in essere in relazione alle operazioni attualmente realizzate Le problematiche fiscali da risolvere non si limitano alla tassazione delle transazioni commerciali ed ai dazi doganali ma riguardano tutta una serie di aspetti connesse alla " transnazionalità" dei mercati elettronici. Una delle prime decisioni da prendere tra i diversi paesi e le Organizzazioni internazionali interessate riguarda la "giurisdizione" competente per l'applicazione delle regole. Gli approcci attualmente proponibili vengono complicati nel caso delle attività commerciali per via elettronica riguardanti i cosiddetti beni virtuali o immateriali per i quali la distinzione tra " luogo di origine", "luogo di destinazione" e "luogo/ghi di transito" delle transazione relative e oggetto di un ampio dibattito a livello internazionale essendo nella maggior parte dei casi molto arduo definire le specifiche posizioni geografiche

16 Il fisco IVA e dazi doganali Cessione di un bene materiale Tassazione direttamente in dogana, sia per i dazi che per l'iva IVA IVA Cessione di un bene virtuale (bene ceduto "on line ". video, Cd, libri) Fornitura ed elaborazione di dati Qualificazione dell'operazione di servizio Luogo di tassazione: Paese di consumo Qualificazione dell'operazione di servizio Luogo di tassazione: Paese di consumo L'IVA, che com'è noto colpisce sia le cessioni di beni che le prestazioni di servizi, interessa certamente il commercio elettronico ove si consideri che con sì fatta espressione si vuole indicare lo svolgimento di attività commerciali per via elettronica e più precisamente sia l'acquisto e la spedizione on - line di beni e servizi immateriali, sia l ' acquisto tramite strumenti elettronici di beni materiali che, pero', vanno recapitali fisicamente attraverso i mezzi tradizionali, e cioè servizi postali e corrieri (e in tal caso si parla di commercio elettronico "indiretto"). APPLICAZIONE DELL'IVA. L'IVA si applica su cessioni di beni e prestazioni di servizi; Se le transazioni sono effettuate da soggetti residenti in Paesi dell'unione Europea si applicano le norme comunitarie ( direttiva Ce n. 91/680 e legge 29/10/1993, n. 427); Se le transazioni sono effettuate da soggetti residenti in Paesi extracomunitari si applicano le norme dei rispetti Stati interessati ; Per le prestazioni di servizi valgono le stesse regole, però le prestazioni di servizi accessorie agli scambi intracomunitari ( intermediazione, trasporto, movimentazione merci) sono imponibili nello Stato nel quale sono effettuate se il committente non è soggetto d ' IVA mentre sono imponibili nello Stato di residenza del committente se questo è soggetto d 'IVA

17 LE NORME DOGANALI L'imposta doganale è dovuta da chi importa o esporta determinate merci da destinare al consumo rispettivamente, all'interno dello Stato o in altri Paesi. La base imponibile è data dal valore in dogana e l'imposta è determinata tenendo conto delle aliquote stabilite dalla tariffa prevista per ogni merce dalla legge doganale e dai regolamenti comunitari. L'imposta doganale è data dai diritti di confini ( più importanti sono i dazi di importazione, perché la loro misura è elevata) e altri diritti doganali (IVA che grava sulle merci di importazione) riscossi al compimento dell'operazione doganale. L'imposta doganale non è dovuta per le prestazioni di servizi, sicché la tassazione doganale nei riflessi del commercio elettronico rileva solo per le transazioni di beni e a tal fine occorre distinguere tra transazioni che hanno per oggetto beni virtuali (disciplinate come prestazioni di servizio) e transazioni che coinvolgono beni tangibili ordinati via Internet ma consegnati con i tradizionali mezzi postali ( considerate come vendite a distanza dove l'operatore è obbligato al pagamento dei diritti doganali). Le norme doganali A) L'imposta doganale è dovuta se si tratta di beni tangibili ordinati via Internet ma consegnati a mezzo servizi postali o corrieri e come tali sono considerate vendite a distanza, i relativi controlli si effettuano in dogana al momento del passaggio della frontiera oppure, se si tratta di beni comunitari, al momento dell'immissione in consumo e cioè presso le imprese importatrici. B) L'imposta doganale non è dovuta se si tratta di transazioni di beni virtuali perché in tal caso dette operazioni sono considerate e disciplinate come prestazioni di servizi e come tali non rilevano ai fini doganali. La vendita on line pone problemi nell'individuazione dei soggetti e del luogo dove il reddito è stato conseguito. Il legislatore deve chiarire il luogo di tassazione per evitare doppie imposte e definire i criteri relativi alla ripartizione dei costi o dei ricavi tra i soggetti

18 PAGAMENTI E TRANSAZIONI BANCARIE PER VIA TELEMATICA Con l'espressione trasferimenti elettronici di fondi (EFT) si intendono gli ordini di trasferimento di somme di denaro da un soggetto a un altro comunicati ed eseguiti mediante sistemi elettronici. Lo sviluppo vertiginoso di Internet contribuisce all'evoluzione dei sistemi di pagamenti e ai problemi relativi alla tutela sia di colui che ordina il pagamento sia di colui che lo deve ricevere. Al fine di soddisfare alcuni requisiti e di rendere quindi più facile e sicuro il commercio in Internet sono stati messi allo studio diversi sistemi di pagamenti elettronici. Purtroppo questi sistemi di pagamento non hanno ancora ricevuto una regolamentazione in nessun paese, fatta eccezione per gli Stati Uniti. LEGISLAZIONE STATUNITENSE Negli Stati Uniti la regolamentazione dei trasferimenti elettronici di fondi è affidata a due diversi testi di legge: Elettronic Fund Trasfer Act (EFTA) art.4a dello Uniform Commercial Code. Regola tutte le forme di pagamenti elettronici relative ad operazioni di prelievo o versamento tramite l'uso di appositi terminali, ossia gli ATM (Automated Teller Machines) e terminali POS(Point Of Sale). E' finalizzato a disciplinare tutti i trasferimenti di fondi che avvengono tra le banche. Nell'ambito della nostra trattazione una maggiore importanza riveste l'articolo 4A inserito nello Uniform Commercial Code, esso disciplina i trasferimenti di fondi eseguiti tra banche che caratterizzano i pagamenti in rete. In un trasferimento elettronico di fondi entrano solitamente in gioco tre figure: L'ordinante: colui che da l'ordine di trasferire i fondi. L'ordinatario: il destinatario di tali fondi L'ordinato: colui che esegue il trasferimento dei fondi, solitamente si tratta di una banca. Nelle operazioni di un trasferimento elettronico di fondi un problema sicuramente rilevante è costituito dal momento in cui il credito sia da ritenersi soddisfatto. Tale momento è quello dell'accreditamento della somma dovuta sul conto del creditore

19 L'operazione elettronica di accreditamento soddisfa istantaneamente sia l'obbligazione del debitore ordinante che l'obbligazione dell'ordinato di trasferire i fondi, ossia vi è il contemporaneo soddisfacimento del rapporto di provvista o del rapporto di valuta. Riguardo al tempo dell'adempimento nei trasferimenti elettronici di fondi l'accreditamento dovrebbe di norma coincidere con il momento in cui l'ordine è trasmesso. Il fatto che per vari motivi ciò non avvenga può creare quindi confusione sul momento effettivo nel quale il pagamento sia da considerarsi effettuato. LE INIZIATIVE DELLA COMMISSIONE EUROPEA Allo scopo di accrescere la fiducia dei consumatori negli strumenti di pagamento elettronici, l'unione Europea ha sentito l'esigenza di emanare una Comunicazione (intitolata "Accrescere la fiducia dei consumatori negli strumenti di pagamento elettronici nel mercato unico") aggiornata, rispetto a quella precedente, in materia di strumenti di pagamenti elettronici, anche in relazione al nuovo fenomeno del commercio elettronico. La commissione prende atto anche dei nuovi metodi di pagamento quali i "prodotti di accesso al conto bancario" e i "prodotti in moneta elettronica". Nel luglio 1997 una Raccomandazione, allegata alla Comunicazione, è stata approvata per gli stati membri. Tale testo si propone di delineare i requisiti minimi in merito a trasparenza, responsabilità e risarcibilità dei danni alla clientela. Per strumenti di pagamento elettronico si intendono: 1. strumenti di pagamento mediante accesso a distanza; rientrano in questa definizione le carte di pagamento (carte di credito, di debito, di debito differito e carte accreditative) e le applicazioni relative alla banca telefonica o a domicilio. 2. strumenti di moneta elettronica; può essere una carta con valore immagazzinato o una memoria di elaboratore elettronico, sulla quale è ricaricato elettronicamente il valore. L'approccio della Commissione include i seguenti punti: - definizione dello schema di controllo appropriato per l'emissione della moneta elettronica in modo da garantire stabilità e solidità degli emittenti. La moneta elettronica (e-money) ha le potenzialità per essere utilizzata per una vasta gamma di beni e servizi, al fine di assicurare la stabilità degli emittenti e quindi garantire in ultima istanza l'interesse dei consumatori

20 - applicazione delle regole di concorrenza della Comunità in questa materia. Non si può trascurare l'aspetto della compatibilità fra i vari sistemi di pagamento, sia nell'interesse dei consumatori che delle aziende e la quale dipenderà principalmente dagli accordi fra gli operatori del settore. - riduzione dei rischi di uso fraudolento e di falsificazione attraverso un miglioramento delle condizioni di sicurezza. Come evidenziato dal COMMITTEE ON FISCAL AFFAIRS (CFA), la moneta elettronica è in grado di determinare una potenziale evasione fiscale simile a quella creata dalla carta. I sistemi di pagamento elettronico si possono distinguere in: sistemi registrati sistemi non registrati Nei quali l'emittente mantiene una registrazione centrale dei flussi monetari. Questi sistemi consentono all'amministrazione fiscale di rapportare le entrate e le uscite a specifici contribuenti tramite l'esame delle transazioni risultanti dalla registrazione centrale. Nei quali manca una registrazione centrale. In questi sistemi non è realizzabile un controllo. Il sistema elettronico di pagamento favorisce l'evasione fiscale anche perché facilita il ricorso (utilizzo) a centri bancari esteri. I soggetti possono effettuare direttamente e comodamente tramite Internet operazioni bancarie presso centri bancari esteri con garanzia del proprio anonimato, senza passare attraverso l'intermediazione delle banche convenzionali e a costi ridotti. QUALE MONETA PER INTERNET Quando si parla di vendita e di pagamenti attraverso la rete si parla anche del problema principale del commercio in altre parole di fare acquisti su Internet attraverso la carta di credito. Il problema degli acquisti in rete attraverso la carta di credito è tecnicamente risolta in maniera soddisfacente, attraverso l'adozione di protocolli di comunicazione sicuri, e di server capaci di garantire l'adozione di tali protocolli. Resta solo la questione di scegliere, fra i vari protocolli "sicuri" adottati, uno standard universalmente accettato. L'utente finale può essere tranquillizzato: una volta approdato su un sito "sicuro", il proprio numero di carta di credito e i propri dati personali possono inseriti senza particolari patemi d'animo e con meno rischi

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