CONFIDI E DEL FONDO DI GARANZIA NEL NUOVO CONTESTO NORMATIVO Leonardo Nafissi Roma, 17 giugno 2014

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1 IL RIPOSIZIONAMENTO DEL SISTEMA DEI CONFIDI E DEL FONDO DI GARANZIA NEL NUOVO CONTESTO NORMATIVO Leonardo Nafissi Roma, 17 giugno 2014

2 ARTICOLAZIONE DELL INTERVENTO Il difficile accesso al credito per le PMI La garanzia nella politica economica per il credito La sostenibilità del sistema dei Confidi Le azioni per la sostenibilità dei Confidi A. Le azioni straordinarie e la patrimonializzazione B. Le riforme strutturali C. L evoluzione normativa D. L efficienza di mercato

3 ARTICOLAZIONE DELL INTERVENTO Il difficile accesso al credito per le PMI La garanzia nella politica economica per il credito La sostenibilità del sistema dei Confidi Le azioni per la sostenibilità dei Confidi A. Le azioni straordinarie e la patrimonializzazione B. Le riforme strutturali C. L evoluzione normativa D. L efficienza di mercato

4 RAPPORTO TRA OBBLIGAZIONI E DEBITI FINANZIARI DELLE IMPRESE È da attendersi una progressiva disintermediazione del canale bancario e un incremento del ricorso alle emissioni obbligazionarie

5 IL CREDITO EROGATO DALLE BANCHE ALLE IMPRESE IN ITALIA TOTALE DELLE IMPRESE IMPRESE ARTIGIANE I prestiti bancari si riducono a ritmo sostenuto e continueranno a ridursi: si stima una contrazione del credito alle PMI di circa 40 mld. nei prossimi 5 anni I tassi di interesse bancari non sono alti nel confronto storico ma è ampia la differenza tra le classi dimensionali e ancora elevato il divario con i tassi europei (soprattutto per i prestiti di importo minore)

6 ARTICOLAZIONE DELL INTERVENTO Il difficile accesso al credito per le PMI La garanzia nella politica economica per il credito La sostenibilità del sistema dei Confidi Le azioni per la sostenibilità dei Confidi A. Le azioni straordinarie e la patrimonializzazione B. Le riforme strutturali C. L evoluzione normativa D. L efficienza di mercato

7 LA GARANZIA NELLA POLITICA INDUSTRIALE PER IL CREDITO ALLE PMI Gravi difficoltà per le PMI nell ottenere i finanziamenti dalle banche, con importanti rischi per la sopravvivenza e la competitività sul mercato Assenza di valide alternative al credito bancario per le imprese minori Valorizzare la centralità della garanzia nella politica industriale del Paese a sostegno dell accesso al credito Mancanza di adeguate politiche economiche in materia di credito a favore delle imprese minori

8 1. Filiera della garanzia non efficiente LE CRITICITÀ DA SUPERARE Il sistema dei Confidi è impegnato per offrire il proprio contributo al sistema Paese e per superare le rigidità al proprio interno È FONDAMENTALE IL CONTRIBUTO DI TUTTI GLI ATTORI PER RIMUOVERE LE CRITICITÀ ALL ACCESSO AL CREDITO DELLE PMI 2. Utilizzo non ottimale del Fondo Centrale di Garanzia 3. Assenza di politiche pubbliche strutturate a sostegno ai Confidi 4. Vigilanza sui Confidi non equivalente 5. Mancanza di una posizione italiana per la normativa sugli Aiuti di Stato 6. Irrigidimento nella relazione con il sistema bancario

9 1. FILIERA DELLA GARANZIA NON EFFICIENTE Superare la frammentazione degli interventi e la sovrapposizione tra attori e sostenitori Riconoscere i Confidi quale "pilastro" della garanzia Semplificare e ottimizzare la filiera della garanzia attraverso una nuova configurazione Superare le misure "a pioggia" e la conseguente dispersione delle risorse monito della Banca d Italia Progetto Fedart "Architettura ottimale della filiera della garanzia"

10 2. UTILIZZO NON OTTIMALE DEL FONDO CENTRALE DI GARANZIA Gravi rigidità e inefficienze Operatività su singola pratica anziché su portafogli Una terza istruttoria dopo la banca e il Confidi Tasso di sofferenza sulla garanzia diretta con le banche doppio di quello sulla controgaranzia con i Confidi Leva contenuta e conseguente utilizzo non ottimale delle risorse pubbliche Criteri di valutazione troppo selettivi con ammissione delle sole imprese migliori ed esclusione di quelle realmente bisognose dell intervento pubblico Esigenza di ottimizzarne il funzionamento e focalizzarne l azione sulle imprese per cui la garanzia pubblica è essenziale per superare una fase transitoria di difficoltà Progetto Fedart "Operatività di FCG in controgaranzia per portafogli"

11 2. OPERATIVITÀ DEL FONDO CENTRALE DI GARANZIA N. DOMANDE ACCOLTE N. DOMANDE PER TIPOLOGIA DI INTERVENTO FINANZIAMENTI PER TIPOLOGIA DI INTERVENTO (mld. ) +25,8% +12,1% +4,2% +75,8% +53,9%

12 2. SOFFERENZE DEL FONDO CENTRALE DI GARANZIA IMPORTO GARANTITO PASSATO A SOFFERENZA PER I PRIMI 15 OPERATORI (mln. ) INCIDENZA DELLE SOFFERENZE SULL IMPORTO GARANTITO INCIDENZA DELLE SOFFERENZE SULL IMPORTO GARANTITO PER I PRIMI 15 OPERATORI Altri operatori 28,6% Primi 15 operatori 71,4%

13 3. ASSENZA DI POLITICHE PUBBLICHE PER I CONFIDI Presupposto: valorizzazione della garanzia come bene pubblico essenziale e meritevole di tutela Esigenza di una contribuzione pubblica strutturata e continuativa nel tempo mediante l integrazione nella programmazione a medio e lungo termine delle Istituzioni Superamento delle azioni rinnovate di anno in anno e di ammontare variabile nel tempo Misure della Legge di Stabilità: occasione importante, ma grande incertezza e difficile accesso a causa dell obbligo di notifica alla Commissione europea Progetto Fedart "Architettura ottimale della filiera della garanzia"

14 4. VIGILANZA NON EQUIVALENTE Principio della vigilanza equivalente sancito dall Accordo di Basilea e riconfermato nella Direttiva Europea e nel nuovo Testo Unico Bancario Eccessivi rimandi alla normativa bancaria nelle circolari della Banca d Italia sulla vigilanza sui Confidi Conseguente mancata attuazione dell "equivalenza" Confidi sottoposti a gravami eccessivi e non commisurati alle caratteristiche e al profilo di rischio Proposta di Legge Delega di riforma del sistema dei Confidi e Progetto Fedart-Assoconfidi "Evoluzione del quadro normativo"

15 5. MANCANZA DI UNA POSIZIONE UNITARIA SUGLI AIUTI DI STATO Istituzioni indirizzate verso una applicazione rigida della normativa Incapacità di cogliere le possibili opportunità e aperture della normativa e scarsa attenzione alle ripercussioni negative sulle imprese minori Esigenza di definire una posizione unitaria come sistema Paese Valenza strategica di fornire ai soggetti pubblici un orientamento verso le azioni a sostegno dei Confidi che non configurino un aiuto di Stato Punto di avvio e incentivo affinché le Istituzioni pubbliche definiscano un indirizzo univoco a carattere nazionale Tavolo di lavoro Fedart/Assoconfidi-Unioncamere-Regioni ed elaborazione di una tavola sinottica

16 6. IRRIGIDIMENTO NELLA RELAZIONE CON LE BANCHE Progressiva messa in discussione, da parte delle banche, della partnership con i Confidi con politiche di disintermediazione e di mera traslazione del rischio Oggi vera e propria crisi di fiducia verso i Confidi con dubbi sulla capacità di tenuta del sistema Mancanza di differenziazione tra le strutture e di riconoscimenti per quelle più virtuose Preferenza verso la garanzia diretta del Fondo Centrale strategia forse miope? Obiettivo preferibile: fondare una nuova alleanza con i Confidi per massimizzare il volume di finanziamenti concessi alle PMI e operare concretamente a favore della ripresa dei flussi di credito Ipotesi progettuali comuni per rifondare su basi nuove e solide la relazione con il sistema bancario

17 6. LE GARANZIE DELIBERATE ED EROGATE

18 ARTICOLAZIONE DELL INTERVENTO Il difficile accesso al credito per le PMI La garanzia nella politica economica per il credito La sostenibilità del sistema dei Confidi Le azioni per la sostenibilità dei Confidi A. Le azioni straordinarie e la patrimonializzazione B. Le riforme strutturali C. L evoluzione normativa D. L efficienza di mercato

19 LE CRITICITÀ E I PUNTI DI ATTENZIONE PER IL SISTEMA DEI CONFIDI Progressiva estensione della crisi dall economia reale ai Confidi Rilevanti fattori di criticità e punti di attenzione per il sistema Necessità di ricercare congiuntamente le condizioni per la sostenibilità attuale e prospettica del sistema Per continuare a sostenere il tessuto produttivo con efficienza ed efficacia, ottimizzando l utilizzo delle risorse pubbliche insieme a quelle private

20 LE CONDIZIONI PER LA SOSTENIBILITÀ DEL SISTEMA I fattori determinanti per la sostenibilità dei Confidi Mutualità Sussidiarietà Valorizzare il ruolo dei Confidi Strumento per la trasmissionealle PMI delle azioni di politica industriale delle Istituzioni Veicolo per l utilizzo efficiente delle risorse pubbliche grazie a una leva elevata

21 LA SUSSIDIARIETÀ Sinergia pubblico-privata per lo sviluppo economico e sociale dei territori Risorse private delle imprese Contribuzione dei soggetti pubblici Favorita da una dimensione dei Confidi coerente con le dimensioni delle Istituzioni pubbliche attuatrici degli interventi

22 LA DIMENSIONE DEI CONFIDI

23 LE AZIONI A SOSTEGNO DEI CONFIDI Un programma articolato e unitario di interventi quale sostegno al sistema produttivo A.Azioni straordinarie B.Riforme strutturali C.Evoluzione normativa D.Efficienza di mercato Patrimonializzazione per consentirne l operatività nel tempo Ripensamento filiera e semplificazione funzionamento di FCG Per sancire i principi caratterizzanti del sistema Nuova relazione con le banche fondata su una reciproca utilità

24 ARTICOLAZIONE DELL INTERVENTO Il difficile accesso al credito per le PMI La garanzia nella politica economica per il credito La sostenibilità del sistema dei Confidi Le azioni per la sostenibilità dei Confidi A. Le azioni straordinarie e la patrimonializzazione B. Le riforme strutturali C. L evoluzione normativa D. L efficienza di mercato

25 A. AZIONI STRAORDINARIE Misure urgenti per far fronte alle difficoltà contingenti del sistema Proposte a sostegno della patrimonializzazione del sistema Misure congiunte volte ad accrescere la dotazione patrimoniale dei Confidi e a liberare una quota del patrimonio in essere Iniziative a valere sulle risorse di FCG, in quanto strumento già esistente e in quanto "infrastruttura" del sostegno all accesso al credito per il Paese Legge di Stabilità

26 IL SOSTEGNO AI CONFIDI NELLA LEGGE DI STABILITÀ Per la prima volta previsione nella Legge di Stabilità di misure a favore dei Confidi Attestazione della volontà congiunta di Governo e Parlamento di sostenere l azione del sistema, per incrementare il numero di imprese che accedono al credito e il volume di finanziamenti garantiti 450 mln. nel triennio , di cui 300 mln. nel solo 2014 Due tipologie di interventi: alcune misure destinate ai Confidi maggiori e altre a tutti i soggetti Risorse provenienti da FCG(comma 54: 225 mln. nel 2014) e dalle Camere di Commercio(comma 55: 70 mln. nel triennio ) Alcune criticità applicative da monitorare attentamente

27 ARTICOLAZIONE DELL INTERVENTO Il difficile accesso al credito per le PMI La garanzia nella politica economica per il credito La sostenibilità del sistema dei Confidi Le azioni per la sostenibilità dei Confidi A. Le azioni straordinarie e la patrimonializzazione B. Le riforme strutturali C. L evoluzione normativa D. L efficienza di mercato

28 B. RIFORME STRUTTURALI Azioni con una prospettiva temporale più ampia per ridisegnarela configurazione e il funzionamento di FCG Rendere FCG uno strumento di politica industriale realmente a sostegno dell accesso al credito delle PMI Ottimizzare l utilizzo di FCG orientandolo verso le imprese realmente bisognose dell intervento pubblicoper ottenere i finanziamenti, senza disperdere le risorse del Paese Architettura ottimale della filiera della garanzia e operatività di FCG in controgaranzia su portafogli per le domande minori

29 PRESUPPOSTO STRATEGICO DELLA NUOVA FILIERA DELLA GARANZIA RETAIL Garanzia: bene pubblico Per favorire l accesso al credito SUSSIDIARIETÀ Sostegno Risorse private pubblico delle imprese

30 LA FILIERA ITALIANA DELLA GARANZIA OGGI ELEVATA FRAMMENTAZIONE DEGLI ATTORI CON SOVRAPPOSIZIONE DI RUOLI E FORME TECNICHE

31 L IPOTESI DI EVOLUZIONE DELLA FILIERA DELLA GARANZIA RETAIL OBIETTIVI DI EVOLUZIONE Meno livelli Più complementare Più efficiente a parità di risorse Più misurabile nell efficacia Incentrata sui Confidi NUOVA IPOTESI DI ARCHITETTURA I pilastri sono: Il Confidi quale strumento privatistico della garanzia che valorizza la mutualità, la prossimità e la conoscenza diretta delle imprese FCG quale strumento pubblico di controgaranziache opera su portafogli di finanziamenti garantiti dai Confidi Il Fondo di Copertura delle Perdite quale strumento pubblico di riassicurazione per ottimizzare le risorse non eligibilie per le PMI che non accedono a FCG

32 PROPOSTA PER LA CONFIGURAZIONE DI FILIERA DELLA GARANZIA VERSO UNA FILIERA A TRE LIVELLI FUNZIONALI FONDATA SUI 3 PILASTRI DEL MONDO DELLA GARANZIA E SULLA DISTINZIONE TRA OPERATORI E SOSTENITORI

33 LA DOMANDA SORGE SPONTANEA Servono ancora i Confidi? Noi siamo convinti di sì Perché sono uno strumento al servizio delle imprese e dei territori Perché rappresentano uno dei "pilastri" della garanzia Maggiore efficienza Aggiuntività Finanziamenti al costo più basso Minore tasso di sofferenza

34 UNA CONCRETA APPLICAZIONE DEL PROGETTO Obiettivo strategico: ottimizzare l utilizzo del Fondo Centrale di Garanzia attraverso una riforma strutturale del suo funzionamento

35 FOCUS SULL OPERATIVITÀ PER PORTAFOGLI DECRETO MONTI L. N. 214/11 ART. 39 COMMA 4 PUNTI CARDINE DELLA PROPOSTA LEVE NORMATIVE I. Portafogli Decreto Monti Salva Italia II. Controgaranzia Decreto Bassanini III.Microcredito Disposizioni operative FCG

36 PMI FCG I VANTAGGI DELLA CONTROGARANZIA PER PORTAFOGLI VANTAGGI PER TUTTI GLI ATTORI Banche Confidi Semplificazione nell accesso per le microimprese Ampliamento del perimetro delle imprese supportate Maggiore efficienza ed efficacia Maggiore leva a parità di risorse Maggiori volumi di credito a ponderazione zero Più agevole utilizzo di FCG sui finanziamenti di importo ridotto Riduzione del profilo di rischio delle imprese e del rischio sistemico Ottimizzazione degli accantonamenti Riduzione del tasso di sofferenza Maggiore capitale liberato Copertura delle perdite

37 ARTICOLAZIONE DELL INTERVENTO Il difficile accesso al credito per le PMI La garanzia nella politica economica per il credito La sostenibilità del sistema dei Confidi Le azioni per la sostenibilità dei Confidi A. Le azioni straordinarie e la patrimonializzazione B. Le riforme strutturali C. L evoluzione normativa D. L efficienza di mercato

38 LA NUOVA SOGLIA PER L'ISCRIZIONE ALL'ALBO EX ART. 106 Volontàdel MEF e di BI di innalzarla, viste le difficoltà dei Confidi meno strutturati ad adeguarsi alla normativa (ispezioni) D.M. in consultazione: conferma dell ipotesi iniziale a 150 mln. Possibilità di richiedere l iscrizione per i Confidi già iscrittima al di sotto della nuova soglia e 5 anni per adeguarsi, altrimenti revoca dell iscrizione Elementi di discontinuità rispetto all attuale regolamentazione, ma nonsi prevedono stravolgimenti nel sistema Eventuale nuova fase di aggregazione per superare la soglia Auspicio di superare di alcune aree suscettibili di diverse interpretazioni Lunga fase di incertezza normativa che sta tuttora condizionando le scelte strategiche e operative dei Confidi Esigenza di pubblicare con la massima urgenza i D.M. di attuazione, per dare compimento a una riforma normativa in corso ormai da 4 anni

39 L ORGANISMO PER I CONFIDI MINORI Esigenza di pubblicare con urgenza il D.M. di attuazione del T.U.B., già in consultazione Tassello fondamentale per definire una strategia di lungo termine del sistema, insieme alla nuova soglia Rilevante anche per tutelare la reputazione del sistema, tanto più minata nelle fasi di difficoltà economica e finanziaria Prima proposta progettuale di Assoconfidisulla struttura e sul funzionamento nel 2011 Progetto tuttora sostanzialmente valido, salvo alcuni necessari adeguamenti Esigenza di una attività di controllo, piuttosto che di vera e propria vigilanza Necessità di estendere all Organismo i principi di proporzionalità e specificità

40 IL RIORDINO DELLA NORMATIVA PER I CONFIDI LA LEGGE DELEGA Per sancire alcuni principi fondamentali per il sistema Proporzionalità Carattere accessorio Normativa sugli Eliminazione e specificità della garanzia Aiuti di Stato delle duplicazioni Individuazione dei criteri di attuazione specifica Introduzione di una tutela specifica Posizione univoca dell Italia coordinata tra Stato e Regioni Efficientamento della complessiva filiera della garanzia DDL attualmente in esame alla Commissione Finanze del Senato

41 ARTICOLAZIONE DELL INTERVENTO Il difficile accesso al credito per le PMI La garanzia nella politica economica per il credito La sostenibilità del sistema dei Confidi Le azioni per la sostenibilità dei Confidi A. Le azioni straordinarie e la patrimonializzazione B. Le riforme strutturali C. L evoluzione normativa D. L efficienza di mercato

42 LE PREMESSE PER UNA NUOVA PARTNERSHIP Valorizzare la garanzia dei Confidi, in particolare le soft information, la riduzione della LGD, il costo del credito, le minori sofferenze, i servizi Riconoscere e valorizzare gli effetti positivi della presenza dei Confidi attraverso la controgaranzia di FCG per il sistema imprenditoriale e il Paese Stipulare un alleanza incentrata sull obiettivo comune di massimizzare il volume di crediti garantiti, superando la logica della mera traslazione del rischio Differenziare tra Confidi, sapendo riconoscere le professionalità e le competenze effettivamente espresse dal sistema Ricercare progettualità di comune interesse e utilità Effettiva comune volontà di ricercare ambiti e spazi di collaborazione reciprocamente utili a banche e Confidi

43 LE TRANCHED COVER: LA PROPOSTA DEL SISTEMA FEDART Necessità di una articolata proposta propria del sistema, che sia innovativa, consapevole e riflettuta Finalizzata a superare alcune criticità insite nel contesto di riferimento Forte disintermediazione dei Confidi da parte del sistema bancario Elevata incidenza delle sofferenze nel bilancio dei Confidi Progressiva minoredisponibilità di patrimonio libero per sviluppare nuova operatività Necessità di ridurre gli assorbimenti patrimoniali Valorizzazione della presenza dei soggetti pubblici

44 c. IL PROGETTO ASSOCONFIDI-ABI FLUSSI INFORMATIVI STANDARD Progetto avviato da tempo e ripreso nel 2013 in risposta alla comunicazione della Banca d Italia sulla classificazione delle garanzie deteriorate Definizione di un tracciato standard nei flussi informativi dalle banche ai Confidi, per poi completare il flusso in direzione inversa Finalizzato a consentire ai Confidi di fornire alla Banca d Italia tutte le informazioni richieste e di migliorare la gestione interna Accordo sulla versione base del flusso informativo, con l impegno per le banche di arricchirlo con le altre informazioni già oggi messe a disposizione dei Confidi In fase di costituzione l hubper lo scambio dei flussi e i test tra banche e Confidi, per dare piena attuazione del progetto sui dati relativi alla competenza di giugno 2014

45 CONCLUSIONI La crisi sta minando la possibilità delle imprese minori di accedere al credito, fondamentale per la loro sopravvivenza e la ripresa dell economia È necessario rimuovere gli ostacoli a un adeguato flusso di credito all economia reale, con il contributo di tutti i soggetti Occorre riportare al centro delle azioni di politica industriale il ruolo della garanzia a favore delle PMI e quindi dello sviluppo economico e sociale dei territori L unica soluzione possibile è la sussidiarietà, attivando una vera sinergia pubblico-privata, così come in tutti i maggiori Paesi nel mondo Il Governo e il Parlamento hanno lanciato un importante e concreto segnale di attenzione verso i Confidi: va data attuazione a quelle misure

46 CONCLUSIONI Occorre rafforzare il patrimonio dei Confidi, per svilupparne ulteriormente la capacità di sostenere le PMI nell accesso al credito Servono interventi volti a ottimizzare l utilizzo delle risorse del Fondo Centrale di Garanzia, potenziando l efficienza e l efficacia degli interventi grazie alla presenza dei Confidi È necessario attuare un riordino lungimirante del sistema di garanzia attraverso una normativa in grado di valorizzare il ruolo dei Confidi per favorire l uscita del Paese dalla crisi Vanno ricercate nuove ragioni di scambio e di reciproca convenienza con un sistema bancario in grado di traguardare orizzonti che vadano oltre la fase congiunturale, evitando improprie generalizzazioni sul sistema

47 GRAZIE PER L ATTENZIONE Leonardo Nafissi

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