Data: Prot.: Ogg: Gestione rischio ambienti confinati DPR 177/11. Dlegvo 81/08art.li 66 e 121 Allegato IV, punto 3.

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1 DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza Ambienti di Lavoro S.P.I.S.A.L. Egr. DdL Ditta Data: Prot.: Ogg: Gestione rischio ambienti confinati DPR 177/11. Dlegvo 81/08art.li 66 e 121 Allegato IV, punto 3. Egr. sig. questo Servizio nelle prossime settimane attiverà una compagna di promozione e controllo sulle azioni messe in atto dai Datori di Lavoro (DdL) a seguito dell'entrata in vigore della norma in oggetto. Gli adempimenti previsti dal DPR 177/11 coinvolgono i DdL di tutte le aziende in quanto il rischio da ambienti confinati può essere presente anche in attività di minima dimensione. Con il termine ambiente confinato si intende un luogo/ambiente circoscritto, totalmente o parzialmente chiuso, che non è stato progettato e costruito per essere occupato da persone, né destinato normalmente ad esserlo, ma che all occasione può essere impegnato per l esecuzione di interventi lavorativi quali l'ispezione, la manutenzione o la riparazione, la pulizia, l installazione di dispositivi tecnologici. In genere si tratta di ambienti che presentano un rapporto fra volume e dimensioni dell apertura tale per cui gli scambi naturali dell atmosfera all interno con l aria esterna risultano particolarmente ridotti. Ambienti confinati possono essere presenti in quasi tutti i luoghi di lavoro, sotto o sopra il suolo, di piccole come di grandi dimensioni. S.P.I.S.A.L.: Direttore: dott. Adolfo Fiorio Via Kennedy, Arzignano Telefono: Fax PEC: Responsabile del Procedimento: Adolfo Fiorio orario apertura al pubblico: da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle C.F.e P.I vers

2 Esempi possono essere: cisterne interrate o fuori terra, auto e ferrocisterne, fognature o condotte sotterranee, cunicoli, pozzi di ascensori/montacarichi, recipienti, celle di refrigerazione, camere di combustione di fornaci, magazzini con atmosfera inibitrice del fuoco, armadi di analizzatori o di altri strumenti, piccoli locali accessori, ecc. Si ricorda che l'art 29 comma 5 del Dlegvo 81/08 (aziende fino a 10 dipendenti) non esenta il DdL di queste Aziende dall'obbligo di eseguire la Valutazione del Rischio. Pertanto alla luce di quanto prescrive il DPR 177/11 è necessario che tutti i DdL provvedano ad aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) predisposto in ottemperanza degli art.li 17 e 28 Dlegvo 81/08. Si raccomanda al DdL di eseguire un'accurata ricognizione in tutti i luoghi e le fasi del proprio ciclo produttivo, coinvolgendo formalmente il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), tutti i Dirigenti ed i Preposti, il Medico Competente (MC) il Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). Attenzione anche ai casi in cui l'accesso avviene raramente, in situazioni particolari o in casi di emergenza, p.e per controlli strutturali di apparecchi a pressione. Sarà cura del DdL conservare nel DVR una dettagliata registrazione delle verifiche eseguite e delle relative conclusioni, anche nel caso che la ricognizione abbia rilevato che non sono previsti accessi in luoghi confinati o soggetti ad inquinamento. Alleghiamo delle indicazioni operative che utilizzeremo come check list in occasione dei controlli in azienda. In nostro interevento di verifica interesserà prioritariamente le Aziende dei seguenti Settori Produttivi: aziende dei comparti chimico e chimico-farmaceutico, aziende del settore agro-alimentare, (lavorazione e conservazione frutta, produzione di vini e altre bevande fermentate, prodotti animali e vegetali conservati, mangimifici, ecc.) Concerie Depuratori e Acquedotti Telecomunicazioni (cavi in cunicoli) 2

3 depositi di gas e carburanti, Gestione della distribuzione di gas. Aziende di trasporti con autocisterne In occasione degli accessi in Azienda in via preliminare chiederemo di avere evidenze oggettive di risposta a queste domande: 1- Quando il DdL ha eseguito l'ultima ricognizione per verificare se i processi di lavorazione eseguiti nella sua unità produttiva comportano l'accesso di lavoratori in ambienti confinati come definiti nel DPR177/11? Come è stata eseguita questa ricognizione? 2- Nel caso tali accessi siano previsti, vengono eseguiti da Lavoratori Dipendenti? (vedi definizione di Lavoratore in art 2 comma 1 lett. a Dlegvo 81/08). Oppure il DdL li ha affidati ad altra ditta o lavoratore/i autonomo/i? Nel caso di affidamento a Lavoratori Dipendenti verificheremo l'adeguatezza delle misure di prevenzione predisposte dal DdL. Nel caso di affidamento in appalto oggetto della verifica saranno gli obblighi previsti dall'art 26 Dleg.vo 81/08 per il Committente e per l'impresa Appaltatrice. Distinti saluti dott. Adolfo Fiorio Direttore S.P.I.S.A.L. Direttore Dipartimento di Prevenzione U.L.S.S. 5 Ovestvicentino 3

4 DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza Ambienti di Lavoro S.P.I.S.A.L. Ambienti sospetti di inquinamento o confinati D.P.R. n.177 del 14 settembre 2011 (G.U. 08/11/11). Dlegvo 81/08 art.li 66 e 121. Allegato IV, punto 3. Le Responsabilità dell'organizzazione Datore di Lavoro e Direzione Aziendale Assicurare che siano destinate risorse (tempo, equipaggiamento e personale) adeguate ad assicurare una effettiva messa in pratica delle misure di prevenzione per il rischio di accesso negli ambienti confinati. Controllare periodicamente l'efficienza nel mettere in atto le misure di prevenzione dell'organizzazione predisposta ed in particolare dei Dirigenti, dei Preposti, degli Appaltatori e dei Lavoratori Autonomi. Garantire che tutti i Lavoratori Autorizzati ad operare all'interno degli Ambienti confinati abbiano ricevuto adeguata formazione ed addestramento. in particolare per le fasi di ingresso e uscita. Farsi consegnare e di verificare l'adeguatezza, come parte integrale del Contratto, un Piano di Sicurezza specifico dal DdL della ditta Appaltatrice prima di autorizzarne l'accesso in ambienti Mantenere aggiornato il Registro degli Ambienti Confinati dell'unità Produttiva. Mantenere stretti contatti con il RSPP per avere ulteriori raccomandazioni per gli accessi (in ambienti confinati) che comportano di eseguire un'unica Adolfo Fiorio

5 Dirigenti e Preposti incaricati del controllo Provvedere adeguata formazione e addestramento per tutti i Lavoratori Autorizzati all'accesso in Ambienti Confinati. Assicurarsi che prima dell'inizio di ogni attività o compito (e prima di firmare un Permesso di Accesso) sia stato redatto o verificato un piano specifico e completo per la gestione della sicurezza e che sia stato predisposto il Permesso di Accesso. Mettere in atto le opportune azioni di indirizzo, anche sulla base dei principi generali della Gestione dei Rischi, grado di assicurare l'adesione convinta e costante alle Misure di Prevenzione per l'accesso negli Ambienti Confinati, come definite dal DdL dell'azienda. Controllare che le Procedure, le modalità operative,le attrezzature e l'equipaggiamento usati per la sicurezza nell'ambiente confinato, siano disponibili e messi in atto correttamente prima di autorizzare l'ingresso o il reingresso. Trasmettere con urgenza una relazione al RSPP su ogni pericolo o incidente occorso in relazione a d accessi in ambienti confinati. Evitare di eseguire o di far eseguire ogni attività che potrebbe mettere in pericolo la propria sicurezza o quella di altri Lavoratori. Controllare periodicamente e tenere aggiornato un adeguato sistema di registrazione di tutte le attività relative agli Ambienti Confinati. Incaricati della Sorveglianza dall'esterno Il Responsabile della Sorveglianza è responsabile di garantire che l'ambiente confinato non sia modificato o manomesso durante le operazioni che si eseguono all'interno. come di assicurasi che non possano essere modificate negativamente le condizioni all'interno dell'ambiente Adolfo Fiorio

6 Tenere il conto preciso delle persone che sono entrate all'interno e mantenersi in contatto costante con loro. Misurare periodicamente e conservare immodificate le condizioni e i requisiti elencati nel Permesso di Accesso Segnalare a tutti di evacuare lo spazio confinato se si verifica una situazione di pericolo. Segnalare alla squadra di Soccorso tutte le situazioni di emergenza. Non abbandonare mai l'area mentre delle persone sono all'interno Lavoratori Autorizzati all'accesso Dipendenti, Lavoratori Autonomi Incaricati, Lavoratori Dipendenti di Impresa Appaltatrice. Individuare se un luogo di lavoro è un'ambiente Confinato, non già individuato come tale con apposita segnaletica. Assicurarsi che prima di iniziare l'intervento sia stato eseguita e registrata una specifica, completa e adeguata valutazione del rischio Completare la compilazione, per le parti di competenza, del Permesso di Accesso e richiedere sempre la firma per approvazione del Preposto prima di entrare. DdL di Impresa Appaltatrice e Lavoratori Autonomi Incaricati. Hanno la responsabilità di mettere a disposizione tutto il necessario per garantire la sicurezza e la salute secondo i principi generali e le procedure specifiche previste dal Piano di Sicurezza predisposto in accordo con il DdL dell'azienda dove intervengono. In particolare devono curare tutti gli adempimenti connessi al completamento del Permesso di Accesso. Squadra di Emergenza Mantenersi in allerta nei casi previsti dal Piano di Sicurezza Ambienti Adolfo Fiorio

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