L evoluzione del Carcere dall Unità d Italia a oggi ( con particolare riferimento alla finalità rieducativa della pena)

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "L evoluzione del Carcere dall Unità d Italia a oggi ( con particolare riferimento alla finalità rieducativa della pena)"

Transcript

1 L evoluzione del Carcere dall Unità d Italia a oggi ( con particolare riferimento alla finalità rieducativa della pena) Regolamento generale degli stabilimenti carcerari e dei riformatori governativi, primo fondamentale documento delle istituzioni penitenziarie dell Italia post-unitaria. L approvazione del regolamento del 1891 fu il frutto del positivismo criminologico che aveva individuato nel trattamento differenziato, scientifico e individualizzato, il fulcro della politica penitenziaria e che era incentrato sulla realtà umana e sociale del condannato. Il documento distingueva fra Stabilimenti carcerari e Stabilimenti riformatori distinguendo anche due tipologie di delinquenti. L articolo 123 del provvedimento disponeva l obbligatorietà della scuola negli istituti penitenziari. L assenza dei detenuti alle lezioni era sanzionata. Era previsto che i detenuti fossero reclusi solo nelle ore notturne e non in quelle diurne ove dovevano partecipare ad attività quali le lezioni. Con il fascismo la situazione carceraria fu modificata. Innanzitutto la competenza dell amministrazione delle carceri fu sottratta al Ministero dell Interno e fu conferita al Ministero della Giustizia. Le azioni del fascismo circa le istituzioni carcerarie sono contenute nel R.D. 393 del 1922 ( qualche innovazione come colloqui epistolari anche con non familiari e contatti con altri detenuti nel carcere ma no istruzione, considerato un privilegio da riservare agli uomini liberi), nel Codice Penale Rocco ( R.D del 1930) e nel Nuovo Regolamento per gli Istituti di Prevenzione e Pena ( R.D del 1931). Nell aprile 1947 venne creata una Commissione Ministeriale presso la Direzione Generale degli Istituti Penitenziari cui venne affidato l incarico di formulare nuovi progetti legislativi e regolamentari. Nell aprile 1950 l incarico passò alla Commissione Persico che si limitò a confermare i principi della Commissione ribadendo il lavoro, la religione e l istruzione quali pilastri del trattamento penitenziario. In quanto all istruzione la

2 Commissione Persico decise di non attuare un progetto di istruzione coatta ma di lotta all analfabetismo: i detenuti erano liberi di usufruire o meno di un opportunità che l amministrazione penitenziaria forniva loro. Legge 503 del 3 aprile 1958: Istituzione delle Scuole Carcerarie. Obiettivi: Eliminare Analfabetismo e Semianalfabetismo; Recupero Sociale. Legge 72 del 3 marzo 1972: Soppresso il ruolo speciale transitorio degli insegnanti in carcere e introdotto un ruolo speciale per l insegnamento. Quest innovazione ha reso più efficace l istruzione nelle carceri e ha gratificato gli insegnanti nel loro impegno didattico. Legge 354 del 1975:Già nel 1960 il Guardasigilli Gonnella presentò un disegno di legge sulla riforma penitenziaria ma, complici le cadute di Governo, le successioni dei ministri e il succedersi delle Legislature, il Parlamentò non approvò alcun atto volto a una riforma radicale del sistema penitenziario italiano. Con la fine anticipata della V Legislatura si arrivò, nel 1973, ad un mutamento importante nel delicato equilibrio dei rapporti tra governo e parlamento. Un uomo di sinistra, il socialista Mario Zagari, copriva la carica di Ministro di Grazia e Giustizia. Per circa un anno le posizioni del governo risultarono più avanzate di quelle parlamentari e fu il ministro a proporre alcuni degli emendamenti più significativi. Se ne ha una prova nel suo intervento alla commissione giustizia del Senato il 7 novembre 1973, che si apriva con queste affermazioni: "bisogna considerare il carcere non più come una realtà separata" ma come "una delle tante formazioni sociali in cui vivono quei cittadini che, se pure hanno violato la legge penale, non devono per questo, sentirsi definitivamente esclusi dal contesto sociale" e che "bisogna spezzare in modo irreversibile quella spirale di incomunicabilità che aveva caratterizzato in passato i rapporti tra il carcere e il mondo esterno". Il Parlamento non fu sempre compatto ma alla fine, nel luglio 1975 ( quando Ministro di Grazia e Giustizia non era più Zagari ma il

3 repubblicano Reale) approvò la legge n. 354 che costituisce il punto di svolta nella legislazione penitenziaria italiana. Accanto all istruzione, al lavoro e alla religione furono previste anche le attività sportive e ricreative e i rapporti con la famiglia. Fu prevista quindi anche la presenza di educatori, assistenti sociali, psicologi, pedagoghi e psichiatri criminologi: tali operatori sotto il controllo interno del direttore dell istituto e quello esterno del Magistrato di Sorveglianza vennero incaricati di prestare la loro opera attraverso interventi singoli o di gruppo allo scopo di realizzare un percorso atto a facilitare il reinserimento sociale dei detenuti. Lo spirito e le idee guida della riforma sono visibili già dal primo articolo che viene di seguito riportato: Art. 1 - Trattamento e rieducazione Il trattamento penitenziario deve essere conforme ad umanità e deve assicurare il rispetto della dignità della persona. Il trattamento é improntato ad assoluta imparzialità, senza discriminazioni in ordine a nazionalità, razza e condizioni economiche e sociali, a opinioni politiche e a credenze religiose. Negli istituti devono essere mantenuti l'ordine e la disciplina. Non possono essere adottate restrizioni non giustificabili con le esigenze predette o, nei confronti degli imputati, non indispensabili ai fini giudiziari. I detenuti e gli internati sono chiamati o indicati con il loro nome. Il trattamento degli imputati deve essere rigorosamente informato al principio che essi non sono considerati colpevoli sino alla condanna definitiva. Nei confronti dei condannati e degli internati deve essere attuato un trattamento rieducativo che tenda, anche attraverso i contatti con l'ambiente esterno, al reinserimento sociale degli stessi. Il trattamento é attuato secondo un criterio di individualizzazione in rapporto alle specifiche condizioni dei soggetti. La legge n. 354 del 26 Luglio 1975 previde anche le caratteristiche degli edifici penitenziari, regolò il vestiario, l alimentazione, la permanenza all aperto dei detenuti, il servizio sanitario, le attrezzature per l attività di lavoro, di istruzione e di ricreazione. Furono previsti inoltre anche

4 l affidamento in prova ai servizi sociali e l istituto giuridico della semilibertà Ordinamento penitenziario e regolamento di esecuzione Art comma Regolamento di esecuzione: l Amministrazione penitenziaria può solo stimolare la partecipazione dei detenuti ai corsi scolastici. Il Legislatore si è impegnato sia nel 1975 sia nel 1976 a promuovere (N.B. e non a imporre ) la formazione culturale e professionale dei reclusi prevedendo l istituzione di corsi scolastici che accompagnino gli studenti detenuti nei diversi gradi di istruzione, dal livello elementare a quello universitario Legge n. 633 del 10 Ottobre 1986 Detta anche legge Gozzini dal nome del parlamentare del Partito Comunista Italiano (PCI) che la presentò, introdusse i permessi premio della durata massima di 15 giorni ciascuno e per non più di 45 giorni all anno per i detenuti meritevoli, aumentò i casi in cui il magistrato può concedere la semilibertà, l affidamento in prova ai servizi sociali e la detenzione domiciliare e consentì la liberazione anticipata ( con lo sconto di 45 giorni su ogni 6 mesi di pena eseguita) qualora la pena fosse stata scontata senza censure ( la conferma del recupero sociale dei condannati) Regolamento di esecuzione dell Ordinamento Penitenziario ( D.P.R. n. 230/2000) L'art. 40 del Regolamento di esecuzione del 2000 prevede la possibilità di autorizzare il detenuto a tenere nella propria cella gli strumenti quali "computer, lettori di nastri e cd portatili", a lui necessari per fini di lavoro o studio. Con tale disposizione è stata palesata la nuova concezione dell'istruzione che è stata seguita nel testo regolamentare del 2000: un'istruzione libera, degna di essere facilitata in tutte le possibili forme, compatibilmente alle esigenze di sicurezza imposte dall'ambiente carcerario. L'art. 41 del Regolamento del 2000 è dedicato alla disciplina

5 dell'istruzione a livello di scuola dell'obbligo. In merito a tali corsi è stata confermata la necessità di opportune intese tra il Ministero della Pubblica Istruzione ed il Ministero della Giustizia ed è stato individuato, nel protocollo d'intesa, il provvedimento amministrativo con cui tali intese devono essere concordate (art. 41 comma 1-2 reg. esec. 2000). L'art. 43 del Regolamento di esecuzione del 2000 si occupa dei corsi di istruzione superiore. È ribadita la dislocazione, all'interno degli istituti penitenziari, attraverso protocolli d'intesa, di succursali di scuole del suddetto grado presenti all'esterno, garantendo l'attivazione di almeno uno di questi corsi in ogni regione. Nel caso di una mancata attivazione a livello istituzionale di detti corsi, è prevista la possibilità di colmare tale inefficienza con l'intervento del personale volontario. Gli insegnanti volontari sostengono e seguono gli studenti detenuti durante la preparazione annuale degli esami previsti per tali corsi di studio e che i detenuti sosterranno poi da privatisti. L'opera dei volontari può essere autorizzata grazie agli artt. 17 e 78 dell'ordinamento penitenziario ed è sempre attraverso questi tipi di autorizzazione che il personale docente statale può accedere al carcere.. In merito agli studi universitari la nuova regolamentazione ha introdotto rilevanti modifiche dedicando l'articolo 44 interamente a questa materia. Tale articolo prevede che gli studenti universitari, per quanto possibile, siano ubicati in luoghi adatti allo svolgimento dello studio e sia allestito un ambiente dove essi possono incontrarsi tra loro e con i docenti universitari. Inoltre è prevista anche per gli studenti universitari la possibilità di tenere nella propria cella e nei locali destinati allo studio, libri e strumenti didattici necessari a tale attività. Nel testo del regolamento del 2000 è stato confermato il compito, affidato alle direzioni degli istituti penitenziari, di programmare i corsi d'istruzione in orari compatibili con lo svolgimento delle altre attività, soprattutto con il lavoro, sancendo il principio di non sovrapponibilità delle attività offerte dall'istituto di reclusione. All'art. 45 del Regolamento di esecuzione 2000 sono stati confermati i benefici economici per gli studenti detenuti che frequentano i corsi di scuola superiore ed universitari, previsti nel precedente regolamento del '76. Il Regolamento del 200 ha sottolineato l importanza del volontariato e del settore laico nelle carceri per il reinserimento sociale del detenuto e si è posto in continuità con la firma del Protocollo d intesa fra il Ministero di

6 Grazia e Giustizia e la Conferenza Nazionale del Volontariato Penitenziario ( 8 Giugno 1999). Si conclude con il Regolamento del 2000 la breve panoramica sull evoluzione delle legislazione penitenziaria italiana riguardo l attuazione del principio della finalità rieducativa della pena espresso nella Costituzione. Questo paragrafo viene concluso esprimendo la speranza che come si è progrediti dal 1891 al 2000, si possa ancora andare avanti nel processo di attuazione della Costituzione e nella garanzia dei diritti dei detenuti.

Progetto Scuola Superiore ed Università Casa circondariale Montorio (VR)

Progetto Scuola Superiore ed Università Casa circondariale Montorio (VR) Progetto Scuola Superiore ed Università Casa circondariale Montorio (VR) Progetto dell'associazione Progetto con il patrocinio del La Fraternita' MIUR:Uff. Scol. Regionale per il Veneto Uff. Territoriale

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA IL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA IL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA PROTOCOLLO DI INTESA TRA IL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA E IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA PROGRAMMA SPECIALE PER L ISTRUZIONE E LA FORMAZIONE NEGLI ISTITUTI PENITENZIARI 1 VISTO

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA. ai fini dell'attuazione dell'art. 4 della Legge 21 aprile 2011 n. 62 TRA

PROTOCOLLO DI INTESA. ai fini dell'attuazione dell'art. 4 della Legge 21 aprile 2011 n. 62 TRA Dipartimento Amministrazione Penitenziaria ROMA Assessorato Politiche Sociali, Salute Casa edemergenza Abitativa PROTOCOLLO DI INTESA PER L'AWIO DEL PROGETTO "LA CASA DI LEDA" ai fini dell'attuazione dell'art.

Dettagli

Interventi a sostegno dei diritti della popolazione detenuta della regione Lazio

Interventi a sostegno dei diritti della popolazione detenuta della regione Lazio Proposta di Legge regionale n. 11 del 28 giugno 2005 di iniziativa dei consiglieri Nieri, Tibaldi, Pizzo, Luciani e Peduzzi Oggetto: Interventi a sostegno dei diritti della popolazione detenuta della regione

Dettagli

ALLEGATO 2 EVOLUZIONE COMPETENZE UFFICIO ESECUZIONE PENALE ESTERNA NORMATIVA COMPETENZE UEPE COMPITI UEPE

ALLEGATO 2 EVOLUZIONE COMPETENZE UFFICIO ESECUZIONE PENALE ESTERNA NORMATIVA COMPETENZE UEPE COMPITI UEPE ALLEGATO 2 EVOLUZIONE COMPETENZE UFFICIO ESECUZIONE PENALE ESTERNA NORMATIVA COMPETENZE UEPE COMPITI UEPE Legge 354/ 75 (Ordinamento Penitenziario) collegato con DPR 431/ 76 modificato dal DPR 230/ 00

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. Atteso che l articolo 27, c. 3 della Costituzione stabilisce che le pene devono tendere alla rieducazione del condannato.

PROTOCOLLO D INTESA. Atteso che l articolo 27, c. 3 della Costituzione stabilisce che le pene devono tendere alla rieducazione del condannato. PROTOCOLLO D INTESA Tra Dipartimento dell'amministrazione Penitenziaria - Provveditorato Regionale di Bari Ufficio Esecuzione Penale Esterna e Conferenza Regionale Volontariato Giustizia della Puglia Atteso

Dettagli

TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA DI MILANO UFFICIO DI SORVEGLIANZA OSSERVA

TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA DI MILANO UFFICIO DI SORVEGLIANZA OSSERVA TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA DI MILANO UFFICIO DI SORVEGLIANZA N. 998/2010 S 28 Il Magistrato di Sorveglianza, letto il reclamo presentato ex art. 69 O.P. da G. V. n. il detenuto CR Opera in espiazione della

Dettagli

Indice sommario. Norme sull ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà

Indice sommario. Norme sull ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà Indice sommario - Costituzione della Repubblica italiana... pag. XLVII - Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell uomo e delle libertà fondamentali...» LXIX Titolo I - Trattamento penitenziario

Dettagli

S T A T U T O. Associazione di Volontariato Penitenziario. CRIVOP Onlus Sicilia

S T A T U T O. Associazione di Volontariato Penitenziario. CRIVOP Onlus Sicilia Allegato A S T A T U T O Associazione di Volontariato Penitenziario CRIVOP Onlus Sicilia OGGETTO Articolo 1 "CRIVOP Onlus Sicilia" è un'associazione di volontariato penitenziario che non ha fini di lucro

Dettagli

PREMESSA. - alleggerire così la popolazione carceraria intervenendo tempestivamente con progetti di recupero;

PREMESSA. - alleggerire così la popolazione carceraria intervenendo tempestivamente con progetti di recupero; Un progetto biennale finalizzato a favorire l'accesso alle misure alternative alla detenzione nella Provincia di Milano Progetto finanziato da : PREMESSA Ciò che spesso si dibatte (servizi e programmi

Dettagli

PROTOCOLLO OPERATIVO TRA MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, REGIONE PUGLIA, ANCI PUGLIA E TRIBUNALI DI SORVEGLIANZA DI BARI, LECCE,TARANTO

PROTOCOLLO OPERATIVO TRA MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, REGIONE PUGLIA, ANCI PUGLIA E TRIBUNALI DI SORVEGLIANZA DI BARI, LECCE,TARANTO PROTOCOLLO OPERATIVO TRA MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, REGIONE PUGLIA, ANCI PUGLIA E TRIBUNALI DI SORVEGLIANZA DI BARI, LECCE,TARANTO - Considerato in premessa che le parti impegnate nel presente Accordo

Dettagli

ACCORDO OPERATIVO PER L INSERIMENTO DI DETENUTI IN ATTIVITA LAVORATIVE. Tra

ACCORDO OPERATIVO PER L INSERIMENTO DI DETENUTI IN ATTIVITA LAVORATIVE. Tra ACCORDO OPERATIVO PER L INSERIMENTO DI DETENUTI IN ATTIVITA LAVORATIVE Tra COMUNE DI GALATINA Via Umberto I 40-73013 (LE) - Codice Fiscale: 80008170757 rappresentato dal dr. Cosimo MONTAGNA, sindaco pro

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. tra

PROTOCOLLO D INTESA. tra PROTOCOLLO D INTESA tra Il Dipartimento dell Amministrazione Penitenziaria La Regione Toscana Il Presidente del Tribunale di Sorveglianza L Opera della Divina Provvidenza Madonnina del Grappa di Firenze

Dettagli

Protocollo d intesa. tra. Ministero della Giustizia. Autorità garante per l'infanzia e l adolescenza. Bambinisenzasbarre ONLUS

Protocollo d intesa. tra. Ministero della Giustizia. Autorità garante per l'infanzia e l adolescenza. Bambinisenzasbarre ONLUS Protocollo d intesa tra Ministero della Giustizia Autorità garante per l'infanzia e l adolescenza e Bambinisenzasbarre ONLUS IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA L'AUTORITÀ GARANTE PER L'INFANZIA E L ADOLESCENZA

Dettagli

COMUNE DI PARMA ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI E PER LE FAMIGLIE, POLITICHE DI PARITÀ

COMUNE DI PARMA ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI E PER LE FAMIGLIE, POLITICHE DI PARITÀ COMUNE DI PARMA ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI E PER LE FAMIGLIE, POLITICHE DI PARITÀ DALLA MISURA PENALE AL REINSERIMENTO: LINEE D INTERVENTO DEL COMUNE DI PARMA (Lia Barone) Nello sviluppo di azioni

Dettagli

Premessa. Centro di Accoglienza Padre Nostro - onlus

Premessa. Centro di Accoglienza Padre Nostro - onlus Centro di Accoglienza Padre Nostro - onlus fondato dal Beato Giuseppe Puglisi il 16 luglio 1991 Eretto in Ente Morale con D.M. del 22.09.1999 Considerazioni e tracce di supporto alla elaborazione di un

Dettagli

Cooperativa Articolo 3 1999/2014: sintesi delle attività

Cooperativa Articolo 3 1999/2014: sintesi delle attività Cooperativa Articolo 3 1999/2014: sintesi delle attività La Cooperativa Sociale Articolo 3 ONLUS nasce a Milano nel dicembre del 1998 dalla volontà e dal lavoro di un gruppo di operatrici sociali con particolari

Dettagli

CENNI DI STORIA DELLA SCUOLA MATERNA / DELL INFANZIA. Snals Brescia. Segreteria Provinciale Snals Brescia

CENNI DI STORIA DELLA SCUOLA MATERNA / DELL INFANZIA. Snals Brescia. Segreteria Provinciale Snals Brescia CENNI DI STORIA DELLA SCUOLA MATERNA / DELL INFANZIA LA SCUOLA DELL INFANZIA. ASPETTI STORICI Risale al 1896 la disposizione normativa che istituisce accanto ad ogni scuola normale un giardino d infanzia

Dettagli

Il Comitato dei Ministri, secondo l articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d Europa,

Il Comitato dei Ministri, secondo l articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d Europa, Raccomandazione Rec (2012)5 del Comitato dei Ministri agli Stati membri sul Codice Europeo di Etica per il personale penitenziario (adottata dal Comitato dei Ministri il 12 aprile 2012 nel corso della

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI

REGOLAMENTO DELLA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI REGOLAMENTO DELLA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI ART. 1 Finalità della Scuola 1. E' istituita, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'università degli Studi di Parma, la Scuola

Dettagli

Carcere & Scuola: ne vale la Pena

Carcere & Scuola: ne vale la Pena PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA LEGALITA E CIVILTA Carcere & Scuola: ne vale la Pena Scuola di Alta Formazione in Scienze Criminologiche, Istituto FDE, Mantova Associazione LIBRA Rete per lo Studio e lo Sviluppo

Dettagli

vista la legge n. 328/2000 legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali;

vista la legge n. 328/2000 legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali; REGIONE PIEMONTE BU7 19/02/2015 Deliberazione della Giunta Regionale 26 gennaio 2015, n. 18-942 Approvazione Protocollo Operativo tra Ministero della Giustizia, Regione Piemonte, Anci Piemonte, Tribunale

Dettagli

d iniziativa dei senatori GALPERTI, CASSON, LATORRE, CAROFIGLIO, CHIURAZZI, D AMBROSIO, DELLA MONICA, MARITATI e D ALIA

d iniziativa dei senatori GALPERTI, CASSON, LATORRE, CAROFIGLIO, CHIURAZZI, D AMBROSIO, DELLA MONICA, MARITATI e D ALIA Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 1219 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori GALPERTI, CASSON, LATORRE, CAROFIGLIO, CHIURAZZI, D AMBROSIO, DELLA MONICA, MARITATI e D ALIA COMUNICATO ALLA

Dettagli

CONVENZIONE TRA UFFICIO ESECUZIONE PENALE ESTERNA di Venezia, Treviso e Belluno e ASSOCIAZIONI, ORGANISMI, ENTI

CONVENZIONE TRA UFFICIO ESECUZIONE PENALE ESTERNA di Venezia, Treviso e Belluno e ASSOCIAZIONI, ORGANISMI, ENTI CONVENZIONE TRA UFFICIO ESECUZIONE PENALE ESTERNA di Venezia, Treviso e Belluno e ASSOCIAZIONI, ORGANISMI, ENTI L Ufficio di Esecuzione Penale Esterna ( codice fiscale 90086400273) nella persona del Direttore

Dettagli

Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa,

Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa, CONSIGLIO D EUROPA Raccomandazione CM/REC(2014) 3 del Comitato dei Ministri agli Stati Membri relativa ai delinquenti pericolosi (adottata dal Comitato dei Ministri il 19 febbraio 2014 nel corso della

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. tra. - ROMA CAPITALE, in persona del Sindaco On.le Giovanni Alemanno, per la carica domiciliato in Roma, via del Campidoglio 1;

PROTOCOLLO D INTESA. tra. - ROMA CAPITALE, in persona del Sindaco On.le Giovanni Alemanno, per la carica domiciliato in Roma, via del Campidoglio 1; PROTOCOLLO D INTESA tra - CAPITALE, in persona del Sindaco On.le Giovanni Alemanno, per la carica domiciliato in Roma, via del Campidoglio 1; e - CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI, con sede in Roma,

Dettagli

LE NUOVE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI VISTO DI CONTROLLO SULLA CORRISPONDENZA DEI DETENUTI. Dott. Carlo Brunetti

LE NUOVE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI VISTO DI CONTROLLO SULLA CORRISPONDENZA DEI DETENUTI. Dott. Carlo Brunetti LE NUOVE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI VISTO DI CONTROLLO SULLA CORRISPONDENZA DEI DETENUTI Dott. Carlo Brunetti La detenzione rappresenta un evento fortemente traumatico per gli individui che la subiscono.

Dettagli

DIREZIONE GENERALE ISTRUZIONE PROFESSIONALE COORDINAMENTO ESAMI, SCRUTINI, ISCRIZIONI, CERTIFICAZIONI. Ordinanza Ministeriale n. 126 Prot.

DIREZIONE GENERALE ISTRUZIONE PROFESSIONALE COORDINAMENTO ESAMI, SCRUTINI, ISCRIZIONI, CERTIFICAZIONI. Ordinanza Ministeriale n. 126 Prot. Norme per lo svolgimento degli scrutini ed esami nelle scuole statali e non statali di istruzione elementare, media e secondaria superiore - Anno scolastico 1999/2000. DIREZIONE GENERALE ISTRUZIONE PROFESSIONALE

Dettagli

DECISIONE N.7/14 PREVENZIONE E LOTTA ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

DECISIONE N.7/14 PREVENZIONE E LOTTA ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE MC.DEC/7/14/Corr.1 1 Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa Consiglio dei ministri Basilea 2014 ITALIAN Original: ENGLISH Secondo giorno della ventunesima Riunione Giornale MC(21)

Dettagli

PROTOCOLLO OPERATIVO

PROTOCOLLO OPERATIVO PROTOCOLLO OPERATIVO Tra Dipartimento dell Amministrazione Penitenziaria Provveditorato Regionale di Bari e Conferenza Regionale Volontariato Giustizia e Unione Italiana dei Ciechi o.n.l.u.s. Sede Regionale

Dettagli

Casa di Reclusione di Bollate. Un solo territorio per tutti Realizzazione del sito www.carcerebollate.it

Casa di Reclusione di Bollate. Un solo territorio per tutti Realizzazione del sito www.carcerebollate.it Categoria 3 65 Scheda del progetto Casa di Reclusione di Bollate Lucia Castellano Via Belgioioso, 120 20021 Bollate (MI) 02 3820 1617 www.carcerebollate.it Un solo territorio per tutti Realizzazione del

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 19 DEL 10-07-2006 REGIONE PUGLIA

LEGGE REGIONALE N. 19 DEL 10-07-2006 REGIONE PUGLIA LEGGE REGIONALE N. 19 DEL 10-07-2006 REGIONE PUGLIA Disciplina del sistema integrato dei servizi sociali per la dignità e il benessere delle donne e degli uomini in Puglia Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA

Dettagli

DIRITTI LEGALITÀ DIGNITÀ IL NOSTRO IMPEGNO PER LA GIUSTIZIA DEI CITTADINI

DIRITTI LEGALITÀ DIGNITÀ IL NOSTRO IMPEGNO PER LA GIUSTIZIA DEI CITTADINI DIRITTI LEGALITÀ DIGNITÀ IL NOSTRO IMPEGNO PER LA GIUSTIZIA DEI CITTADINI In questo primo anno di legislatura la nostra iniziativa si è basata sull approvazione di leggi fondamentali sul fronte dei diritti,

Dettagli

Art. 2 Finalità. LEGGE REGIONALE 4 dicembre 2009, n. 31. Norme regionali per l esercizio del diritto all istruzione

Art. 2 Finalità. LEGGE REGIONALE 4 dicembre 2009, n. 31. Norme regionali per l esercizio del diritto all istruzione Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 196 del 7-12-2009 25631 LEGGE REGIONALE 4 dicembre 2009, n. 31 Norme regionali per l esercizio del diritto all istruzione e alla formazione. La seguente legge:

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI UEPE. Uffici Esecuzione Penale Esterna MARCHE

CARTA DEI SERVIZI UEPE. Uffici Esecuzione Penale Esterna MARCHE PROGETTO RIPROVA UEPE CARTA DEI SERVIZI UEPE Uffici Esecuzione Penale Esterna MARCHE Ministero Della Giustizia Dipartimento Amministrazione Penitenziaria Provveditorato Regionale Marche 1 CChhee cc oo

Dettagli

Dirigente Generale - Provveditore Regionale

Dirigente Generale - Provveditore Regionale INFORMAZIONI PERSONALI Nome Cantone Carmelo Data di nascita 24/12/1957 Qualifica Amministrazione Incarico attuale Numero telefonico dell ufficio I Fascia MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Dirigente Generale -

Dettagli

Accoglienza, diritto allo studio ed alla formazione professionale per i soggetti in esecuzione penale

Accoglienza, diritto allo studio ed alla formazione professionale per i soggetti in esecuzione penale Ministero della Giustizia DIPARTIMENTO DELL AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA DIREZIONE CASA CIRCONDARIALE BARI Area Trattamentale Accoglienza, diritto allo studio ed alla formazione professionale per i soggetti

Dettagli

3 di 9 Tutti i ricorrenti sono stati esclusi dalla procedura in quanto ritenuti non in possesso del titolo di studio previsto dall avviso. Quindi hanno proposto il ricorso indicato in epigrafe, impugnando

Dettagli

DECRETO E AUTONOMIA SCOLASTICA NELLA SCUOLA PRIMARIA

DECRETO E AUTONOMIA SCOLASTICA NELLA SCUOLA PRIMARIA CGIL SCUOLA DECRETO E AUTONOMIA SCOLASTICA NELLA SCUOLA PRIMARIA a cura della Cgil Scuola Nazionale Via Leopoldo Serra 31 00153 Roma www.cgilscuola.it Premessa Con la Circolare Ministeriale 29/04, le scuole

Dettagli

IL SERVIZIO SOCIALE DELLA GIUSTIZIA E L'AREA TRATTAMENTALE ESTERNA

IL SERVIZIO SOCIALE DELLA GIUSTIZIA E L'AREA TRATTAMENTALE ESTERNA IL SERVIZIO SOCIALE DELLA GIUSTIZIA E L'AREA TRATTAMENTALE ESTERNA Ass. Sociale Dottoressa Maria Biondo Ass. Sociale Dottoressa Laura Borsani Istituzione, competenze e funzioni degli U.E.P.E. Gli Uffici

Dettagli

Politiche sociali per le famiglie. Stefania Mazza 25 marzo 2015

Politiche sociali per le famiglie. Stefania Mazza 25 marzo 2015 Politiche sociali per le famiglie Stefania Mazza 25 marzo 2015 La legge ordinaria legge 26 luglio 1975 n. 354 Norme sull Ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative

Dettagli

FACOLTA DI SCIENZE della FORMAZIONE

FACOLTA DI SCIENZE della FORMAZIONE FACOLTA DI SCIENZE della FORMAZIONE CORSO DI LAUREA in SCIENZE della FORMAZIONE Classe L/19 Insegnamento di Criminologia Minorile CFU 8 A.A. 2014-2015 Docente: Prof. Sonia Specchia E-mail: sonia.specchia@unicusano.it

Dettagli

L ATTIVITA RIEDUCATIVA NELLE CARCERI ITALIANE

L ATTIVITA RIEDUCATIVA NELLE CARCERI ITALIANE L ATTIVITA RIEDUCATIVA NELLE CARCERI ITALIANE Sul sito del Ministero della Giustizia, sotto il titolo Attività rieducativa sono rubricate una serie di attività che l Amministrazione penitenziaria ha il

Dettagli

IL PROGETTO CARCERE RESPONSABILE GIOVANNI VINCI 1

IL PROGETTO CARCERE RESPONSABILE GIOVANNI VINCI 1 IL PROGETTO CARCERE RESPONSABILE GIOVANNI VINCI 1 Attività in sede Si effettuano colloqui di orientamento per persone che si trovano in arresti domiciliari o sottoposte ad altre misure alternative alla

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA D.P.R. 16 dicembre 1985, n. 751 Esecuzione dell'intesa tra l'autorità scolastica italiana e la Conferenza episcopale italiana per l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche. IL PRESIDENTE

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA Procedure per l attivazione di forme di accoglienza dei bambini in carcere con la madre

PROTOCOLLO DI INTESA Procedure per l attivazione di forme di accoglienza dei bambini in carcere con la madre PREMESSA PROTOCOLLO DI INTESA Procedure per l attivazione di forme di accoglienza dei bambini in carcere con la madre La legge Italiana n. 62 del 2012 fissa a 6 anni il limite di età dell accoglienza dei

Dettagli

Ministero della Giustizia

Ministero della Giustizia Ministero della Giustizia Dipartimento dell Amministrazione Penitenziaria Provveditorato Regionale della Calabria ATTIVITA IN FAVORE DELLA SOCIETA NELL ESECUZIONE PENALE IN MISURA ALTERNATIVA Ideatore

Dettagli

IL PROTOCOLLO OPERATIVO TRA DIPARTIMENTO 13 NOVEMBRE 2014

IL PROTOCOLLO OPERATIVO TRA DIPARTIMENTO 13 NOVEMBRE 2014 DoCumentazione IL PROTOCOLLO OPERATIVO TRA DIPARTIMENTO DELL AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA E CONFERENZA NAZIONALE VOLONTARIATO GIUSTIZIA SULLO STATUTO E LE MODALITÀ D AZIONE DEL VOLONTARIATO IN AMBITO

Dettagli

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE GIURIDICHE Classe 31 Scienze giuridiche

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE GIURIDICHE Classe 31 Scienze giuridiche CORSO DI LAUREA IN SCIENZE GIURIDICHE Classe 31 Scienze giuridiche Art. 1 Le seguenti disposizioni disciplinano l organizzazione didattica del Corso di Laurea in Scienze giuridiche, in conformità alle

Dettagli

LEGGE 21 febbraio 2014, n. 10. Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23

LEGGE 21 febbraio 2014, n. 10. Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 LEGGE 21 febbraio 2014, n. 10 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 146, recante misure urgenti in tema di tutela dei diritti fondamentali dei detenuti e di riduzione

Dettagli

ESECUZIONE DELLA MISURA DI SICUREZZA PER SOGGETTI NON IMPUTABILI PER VIZIO PARZIALE O TOTALE DI MENTE IL RUOLO DELL U.E.P.E.

ESECUZIONE DELLA MISURA DI SICUREZZA PER SOGGETTI NON IMPUTABILI PER VIZIO PARZIALE O TOTALE DI MENTE IL RUOLO DELL U.E.P.E. ESECUZIONE DELLA MISURA DI SICUREZZA PER SOGGETTI NON IMPUTABILI PER VIZIO PARZIALE O TOTALE DI MENTE IL RUOLO DELL U.E.P.E. Parma 17 ottobre 2014 UFFICI ESECUZIONE PENALE ESTERNA L UEPE ex Centro di Servizio

Dettagli

COMUNE DI BARI SARDO PROVINCIA OGLIASTRA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

COMUNE DI BARI SARDO PROVINCIA OGLIASTRA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE COMUNE DI BARI SARDO PROVINCIA OGLIASTRA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 131 di Reg. data 28/09/2012 OGGETTO: Approvazione atto di indirizzo per inserimento utente in attività di pubblica utilità

Dettagli

I REFERENDUM PER UNA GIUSTIZIA GIUSTA

I REFERENDUM PER UNA GIUSTIZIA GIUSTA 515 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com I REFERENDUM PER UNA GIUSTIZIA GIUSTA 12 luglio 2013 a cura di Renato Brunetta INDICE 2 I referendum per una giustizia giusta Responsabilità civile

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. Nuove norme in materia di diritto allo studio degli alunni con disabilità e di insegnanti di sostegno

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. Nuove norme in materia di diritto allo studio degli alunni con disabilità e di insegnanti di sostegno Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1561 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato GIANNI FARINA Nuove norme in materia di diritto allo studio degli alunni con disabilità e

Dettagli

A cura di Stefania Vitucci Vice Capo dell Ufficio Legislativo del Ministro per le Politiche Europee

A cura di Stefania Vitucci Vice Capo dell Ufficio Legislativo del Ministro per le Politiche Europee L attuazione della normativa europea (Il modello statale di adeguamento dell ordinamento interno alla normativa europea. La legge comunitaria annuale). A cura di Stefania Vitucci Vice Capo dell Ufficio

Dettagli

AgeSoL chi è dentro è dentro, chi è fuori è fuori per il carcere non è vero ma verissimo 1

AgeSoL chi è dentro è dentro, chi è fuori è fuori per il carcere non è vero ma verissimo 1 Testi a cura di Licia Rita Roselli AgeSoL Via San Vincenzo 18/B 20123 Milano Tel. 028942.3056 e 028942.0023 Fax 028942.3064 E mail agenzia@agesol.it oppure consulenze@agesol.it http://www.agesol.it Il

Dettagli

PROTOCOLLO D'INTESA. per la continuazione del progetto sperimentale, denominato super-patentino, per la promozione

PROTOCOLLO D'INTESA. per la continuazione del progetto sperimentale, denominato super-patentino, per la promozione PROTOCOLLO D'INTESA per la continuazione del progetto sperimentale, denominato super-patentino, per la promozione dell'educazione stradale e per la programmazione e disciplina dei corsi di preparazione

Dettagli

REGIONE LOMBARDIA. Expo 2015. Sottoscrizione di intenti per la promozione del lavoro penitenziario

REGIONE LOMBARDIA. Expo 2015. Sottoscrizione di intenti per la promozione del lavoro penitenziario REGIONE LOMBARDIA Expo 2015 Sottoscrizione di intenti per la promozione del lavoro penitenziario il Ministro della Giustizia: Angelino Alfano Il Commissario Straordinario del Governo per Expo 2015: Letizia

Dettagli

Rel. n. III/06/11 Roma, 23 maggio 2011

Rel. n. III/06/11 Roma, 23 maggio 2011 Rel. n. III/06/11 Roma, 23 maggio 2011 Novità legislative: Legge 21 aprile 2011, n. 62, recante Modifiche al codice di procedura penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, e altre disposizioni a tutela

Dettagli

FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA. Scuola di specializzazione per le professioni legali. Regolamento

FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA. Scuola di specializzazione per le professioni legali. Regolamento FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA Scuola di specializzazione per le professioni legali Regolamento Art. 1 Istituzione e finalità della Scuola 1. E istituita presso la Facoltà di Giurisprudenza dell Università

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata Corso di laurea in Scienze dell Educazione e della Formazione Curricolo: Educazione sociale e Animazione

Dettagli

C1) PROGRAMMA OPERATIVO DEI SERVIZI AI PROGETTI PROGETTAZIONE SOCIALE. Denominazione del progetto: Legami: la famiglia come risorsa

C1) PROGRAMMA OPERATIVO DEI SERVIZI AI PROGETTI PROGETTAZIONE SOCIALE. Denominazione del progetto: Legami: la famiglia come risorsa C1) PROGRAMMA OPERATIVO DEI SERVIZI AI PROGETTI PROGETTAZIONE SOCIALE Denominazione del progetto: Legami: la famiglia come risorsa 1. Tipologia del progetto che si intende supportare barrare la casella

Dettagli

STATUTO DELL ISTITUTO SUPERIORE PER LE INDUSTRIE ARTISTICHE DI FIRENZE

STATUTO DELL ISTITUTO SUPERIORE PER LE INDUSTRIE ARTISTICHE DI FIRENZE STATUTO DELL ISTITUTO SUPERIORE PER LE INDUSTRIE ARTISTICHE DI FIRENZE Art. 1 Istituzione 1. L Istituto Superiore per le Industrie Artistiche (d ora in poi ISIA) di Firenze e stato istituito in forma sperimentale

Dettagli

I DIRITTI DELLE DONNE DAL 1900 AD OGGI

I DIRITTI DELLE DONNE DAL 1900 AD OGGI I DIRITTI DELLE DONNE DAL 1900 AD OGGI TUTELA DELLA DONNA E DEL FANCIULLO: LEGGE 242/1902 CARCANO Riveste un importanza notevole per aver introdotto il congedo di maternità di un mese dopo il parto, riducibile

Dettagli

PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO

PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO Legge svuota carceri e doppia sospensione dell'esecuzione della pena detentiva: circolare della Procura di Milano (a margine del caso Sallusti) Procura della Repubblica di Milano, circolare del 6.12.2012

Dettagli

SINTESI PROTOCOLLO OPERATIVO TRA MINISTERO DELLA GIUSTIZIA REGIONE SICILIA ANCI SICILIA

SINTESI PROTOCOLLO OPERATIVO TRA MINISTERO DELLA GIUSTIZIA REGIONE SICILIA ANCI SICILIA SINTESI PROTOCOLLO OPERATIVO TRA MINISTERO DELLA GIUSTIZIA REGIONE SICILIA ANCI SICILIA Il protocollo operativo tra Ministero della Giustizia, Regione Sicilia ed ANCI Sicilia è finalizzato a consolidare

Dettagli

Regolamento Trasporto Sociale

Regolamento Trasporto Sociale Regolamento Trasporto Sociale art. 1 - art. 2 - art. 3 - art. 4 - art. 5 - art. 6 - art. 7 - art. 8 - art. 9 - art. 10 - art. 11 finalità del servizio oggetto del regolamento destinatari del servizio mezzi

Dettagli

Accordo tra la Santa Sede e la Repubblica Ceca sul regolamento dei rapporti reciproci

Accordo tra la Santa Sede e la Repubblica Ceca sul regolamento dei rapporti reciproci Accordo tra la Santa Sede e la Repubblica Ceca sul regolamento dei rapporti reciproci La Santa Sede e la Repubblica Ceca partendo dalle tradizioni secolari della comune storia della Chiesa cattolica e

Dettagli

Prot. 3145. Prot. 2881. ORDINANZA MINISTERIALE N.42 del 6 maggio 2011. ORDINANZA MINISTERIALE N.41 dell 11-5-2012

Prot. 3145. Prot. 2881. ORDINANZA MINISTERIALE N.42 del 6 maggio 2011. ORDINANZA MINISTERIALE N.41 dell 11-5-2012 Prot. 3145 ORDINANZA MINISTERIALE N.42 del 6 maggio 2011 Prot. 2881 ORDINANZA MINISTERIALE N.41 dell 11-5-2012 Istruzioni e modalità organizzative ed operative per lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi

Dettagli

L ESPERIENZA ITALIANA. Angela Della Bella Università degli Studi di Milano

L ESPERIENZA ITALIANA. Angela Della Bella Università degli Studi di Milano L ESPERIENZA ITALIANA 1 Angela Della Bella Università degli Studi di Milano ANDAMENTO POPOLAZIONE CARCERARIA 1991-2014 80.000 70.000 60.000 50.000 40.000 30.000 20.000 10.000 0.000 2 Fonte: Dipartimento

Dettagli

«Istituzione del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale.»

«Istituzione del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale.» LEGGE REGIONALE 18 OTTOBRE 2006, N. 13 «Istituzione del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale.» BOLLETTINO UFFICIALE REGIONE UMBRIA N. 50 DEL 31 OTTOBRE

Dettagli

IL DECRETO LEGISLATIVO N. 81/08 LE NOVITA INTRODOTTE COL TESTO UNICO

IL DECRETO LEGISLATIVO N. 81/08 LE NOVITA INTRODOTTE COL TESTO UNICO IL DECRETO LEGISLATIVO N. 81/08 LE NOVITA INTRODOTTE COL TESTO UNICO NOVITÀ INTRODOTTE DAL D.Lgs. 81/08 Prima del D.Lgs 626/94 il lavoratore era visto come un soggetto passivo destinatario delle misure

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATENEO PER L INTEGRAZIONE ED IL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI STUDENTI DIVERSAMENTE ABILI

REGOLAMENTO DI ATENEO PER L INTEGRAZIONE ED IL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI STUDENTI DIVERSAMENTE ABILI REGOLAMENTO DI ATENEO PER L INTEGRAZIONE ED IL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI STUDENTI DIVERSAMENTE ABILI Emanato con D.R. n. 83 del 27 febbraio 2008 Entrata in vigore 13 marzo 2008 INDICE TITOLO I - CAMPO

Dettagli

Pubblicato nella Gazz. Uff. 31 gennaio 2000, n. 24. Emanato dal Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica.

Pubblicato nella Gazz. Uff. 31 gennaio 2000, n. 24. Emanato dal Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica. D.M. 21 dicembre 1999, n. 537 (1). Regolamento recante norme per l'istituzione e l'organizzazione delle scuole di specializzazione per le professioni legali (2). Pubblicato nella Gazz. Uff. 31 gennaio

Dettagli

PSICOLOGIA PENITENZIARIA a cura di Carlo BRUNETTI e Carmela SAPIA E.S.I. 2007

PSICOLOGIA PENITENZIARIA a cura di Carlo BRUNETTI e Carmela SAPIA E.S.I. 2007 PSICOLOGIA PENITENZIARIA a cura di Carlo BRUNETTI e Carmela SAPIA 2007 BREVE DESCRIZIONE DEL VOLUME Il presente volume si compone di due parti: la prima, più compatta, si occupa, a grandi linee, del trattamento

Dettagli

CODICI PLUS diretti da Roberto GAROFOLI

CODICI PLUS diretti da Roberto GAROFOLI CODICI PLUS diretti da Roberto GAROFOLI CODICE PENALE aggiornato a - D.L. 31 agosto 2013, n. 101 (cd. Decreto salva precari) - D.L. 14 agosto 2013, n. 93 (in materia di Sicurezza e femminicidio) - D.L.

Dettagli

ALLEGATO ALLA SCHEDA DEI MEDIATORI: DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE DI ASSENZA DI CONDANNE PENALI

ALLEGATO ALLA SCHEDA DEI MEDIATORI: DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE DI ASSENZA DI CONDANNE PENALI ALLEGATO ALLA SCHEDA DEI MEDIATORI: 1) ZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE DI ASSENZA DI CONDANNE PENALI (possesso dei requisiti di onorabilità per i mediatori, previsti dall art. 4, comma 3 lettera C)

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Centro Provinciale per l Istruzione degli Adulti di Caserta

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Centro Provinciale per l Istruzione degli Adulti di Caserta MODULO A DOMANDA DI ISCRIZIONE AI PERCORSI DI PRIMO LIVELLO per il tramite di: Istituto Comprensivo... Al Dirigente Scolastico del C.P.I.A. di Caserta - sede di l sottoscritt M F ( cognome e nome ) Codice

Dettagli

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili TITOLO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto e ambito di applicazione Art. 2 Principi normativi Art. 3 Finalità Art. 4 Destinatari degli interventi

Dettagli

ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI

ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI 1 ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI. LINEAMENTI DELLE MISURE ALTERNATIVE ALLE PENE DETENTIVE BREVI Dott. Umberto Valboa Il pubblico

Dettagli

NOTA IN MERITO ALLA CHIUSURA DEGLI OSPEDALI PSICHIATRICI GIUDIZIARI

NOTA IN MERITO ALLA CHIUSURA DEGLI OSPEDALI PSICHIATRICI GIUDIZIARI NOTA IN MERITO ALLA CHIUSURA DEGLI OSPEDALI PSICHIATRICI GIUDIZIARI LE MISURE DI SICUREZZA OGGI La legge 9/2012, come modificata dal Decreto Legge 25 marzo 2013, n. 24, sancisce che "Dal 1 aprile 2014

Dettagli

CENTRO LA TENDA - Napoli

CENTRO LA TENDA - Napoli OSSERVATORIO NAZIONALE SUL DISAGIO E LA SOLIDARIETÀ NELLE STAZIONI ITALIANE CENTRO LA TENDA - Napoli STAZIONE DI NAPOLI CENTRALE SCHEDA DI PRESENTAZIONE DEL CENTRO E DEL PROGETTO HELP CENTER Referente

Dettagli

Agenzie di somministrazione e borsa continua nazionale del lavoro: tutte le novità

Agenzie di somministrazione e borsa continua nazionale del lavoro: tutte le novità Agenzie di somministrazione e borsa continua nazionale del lavoro: tutte le novità Danilo Papa Agenzie per il lavoro: autorizzazione a tempo indeterminato Una prima modifica riguarda la concessione alle

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL FINANZIAMENTO DELLE ATTIVITA IN FAVORE DEGLI STUDENTI EX LEGE N. 390/91 POLITECNICO DI BARI

REGOLAMENTO PER IL FINANZIAMENTO DELLE ATTIVITA IN FAVORE DEGLI STUDENTI EX LEGE N. 390/91 POLITECNICO DI BARI REGOLAMENTO PER IL FINANZIAMENTO DELLE ATTIVITA IN FAVORE DEGLI STUDENTI EX LEGE N. 390/91 POLITECNICO DI BARI Decreto emanazione D.R. 74 DEL 03/04/1998 Decreto aggiornamento D.R. n. 63 del 17/02/1999

Dettagli

ITALIA. 2. Controllo amministrativo e importanza dell istruzione finanziata con fondi pubblici

ITALIA. 2. Controllo amministrativo e importanza dell istruzione finanziata con fondi pubblici ITALIA I DESCRIZIONE DEL SISTEMA EDUCATIVO 1. Popolazione educativa e lingua di istruzione Nell anno scolastico 2005-2006, il totale degli studenti, a tutti i livelli scolastici, è stato di 7.714.557,

Dettagli

Prot.n. 1565/C24c Monza, 08 luglio 2015 IL DIRIGENTE SCOLASTICO

Prot.n. 1565/C24c Monza, 08 luglio 2015 IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prot.n. 1565/C24c Monza, 08 luglio 2015 IL DIRIGENTE SCOLASTICO PREMESSO il Piano dell offerta formativa a.s. 15-16; VISTO l art. 40 del D.I. 1 febbraio 2001, n. 44, che disciplina le norme relative al

Dettagli

Modello di domanda per Enti di Formazione pubblici e privati

Modello di domanda per Enti di Formazione pubblici e privati Modello di domanda per Enti di Formazione pubblici e privati AL RESPONSABILE DELL ELENCO DEGLI ENTI DI FORMAZIONE MINISTERO DELLA GIUSTIZIA DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI DI GIUSTIZIA DIREZIONE GENERALE DELLA

Dettagli

Dr. Riccardo Vita Turrini Direttore Generale Ufficio Esecuzione Penale Esterna Dipartimento Amministrazione Penitenziaria

Dr. Riccardo Vita Turrini Direttore Generale Ufficio Esecuzione Penale Esterna Dipartimento Amministrazione Penitenziaria COORDINAMENTO NAZIONALE GIUSTIZIA Prot. n. 7_558_GIUSTIZIA Roma, 20 luglio 2007 Al A tutte le Al Alla Dr. Riccardo Vita Turrini Direttore Generale Ufficio Esecuzione Penale Esterna Dipartimento Amministrazione

Dettagli

Istituto d Istruzione Secondaria Superiore F. Ferrara. di Palermo. Via G. Sgarlata, 11-90133 Palermo - 091 332721-091 32 1818

Istituto d Istruzione Secondaria Superiore F. Ferrara. di Palermo. Via G. Sgarlata, 11-90133 Palermo - 091 332721-091 32 1818 Istituto d Istruzione Secondaria Superiore F. Ferrara di Palermo Via G. Sgarlata, 11-90133 Palermo - 091 332721-091 32 1818 Circ.n. Prot.n. Del 12 maggio 2011 Ai docenti Agli alunni Ai genitori degli alunni

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA N. 2686 DISEGNO DI LEGGE presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri (BERLUSCONI) e dal Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca (MORATTI)

Dettagli

IL CONTESTO. Di cui Uomini Milano San Vittore 1102 102 1000 Opera 1116 42 1074 Bollate 710 0 710 Monza 591 86 505. N.

IL CONTESTO. Di cui Uomini Milano San Vittore 1102 102 1000 Opera 1116 42 1074 Bollate 710 0 710 Monza 591 86 505. N. PROGETTO I SERVIZI PER L IMPIEGO DELLA PROVINCIA DI MILANO PER IL SOSTEGNO ALL INSERIMENTO AL LAVORO DELLE PERSONE RISTRETTE NELLE LIBERTA E DEGLI EX-DETENUTI IL PROGETTO L Assessorato al Lavoro della

Dettagli

Ministero della Giustizia Dipartimento Ammlnlstnulone Penltl:!fniarla PROTOCOLLO D'INTESA TRA

Ministero della Giustizia Dipartimento Ammlnlstnulone Penltl:!fniarla PROTOCOLLO D'INTESA TRA Regione Puglia ~ acquedotto pugliese Ministero della Giustizia Dipartimento Ammlnlstnulone Penltl:!fniarla Provveditorato Regionale per la PuglIa PROTOCOLLO D'INTESA TRA REGIONE PUGLIA ACQUEDOTTO PUGLIESE

Dettagli

dal 2015 Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Reggio Calabria dal 2013

dal 2015 Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Reggio Calabria dal 2013 CURRICULUM VITAE CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome E- mail E- mail Pec Nazionalità Data di nascita AGOSTINO SIVIGLIA garantedetenuti@reggiocal.it agostinosiviglia@gmail.com agostinomassimiliano.siviglia@avvocatirc.legalmail.it

Dettagli

APPENDICE F REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DI VOLONTARI PER MIGLIORAMENTO OFFERTA FORMATIVA

APPENDICE F REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DI VOLONTARI PER MIGLIORAMENTO OFFERTA FORMATIVA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Alberto Burri Trestina Città di Castello (PG) APPENDICE F REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DI VOLONTARI PER MIGLIORAMENTO OFFERTA FORMATIVA Art.1 - Oggetto e finalità del regolamento.

Dettagli

PREMESSA QUADRO NORMATIVO

PREMESSA QUADRO NORMATIVO RACCORDI TRA I PERCORSI DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI E I PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE: L ACCORDO IN SEDE DI CONFERENZA UNIFICATA DEL 16 DICEMBRE 2010 PREMESSA Il 16 dicembre scorso

Dettagli

Costituzione della Repubblica Italiana, deliberazione Assemblea Costituente 22 dicembre 1947 entrata in vigore il 1 gennaio 1948. pag.

Costituzione della Repubblica Italiana, deliberazione Assemblea Costituente 22 dicembre 1947 entrata in vigore il 1 gennaio 1948. pag. INDICE 1. NORME DI CARATTERE GENERALE Costituzione della Repubblica Italiana, deliberazione Assemblea Costituente 22 dicembre 1947 entrata in vigore il 1 gennaio 1948. pag. 15 1.1. Normativa internazionale

Dettagli

Corso di Laurea Specialistica in Giurisprudenza

Corso di Laurea Specialistica in Giurisprudenza UNIVERSITA DEGLI STUDI DELL INSUBRIA Facoltà di Giurisprudenza Como Corso di Laurea Specialistica in Giurisprudenza Sede del corso: Como MANIFESTO DEGLI STUDI ANNO ACCADEMICO 2007/2008 Presentazione del

Dettagli

S E NA T O D EL L A R EP U B B LI C A

S E NA T O D EL L A R EP U B B LI C A S E NA T O D EL L A R EP U B B LI C A X I I I L E G I S L A T U R A N. 2399 D I S E G N O D I L E G G E d iniziativa del senatore DE ANNA COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 5 MAGGIO 1997 Disciplina dell attività

Dettagli

CONVENZIONE TRA L UFFICIO DI ESECUZIONE PENALE ESTERNA DI VERCELLI E CASA CIRCONDARIALE DI IVREA E COMUNE DI BUROLO

CONVENZIONE TRA L UFFICIO DI ESECUZIONE PENALE ESTERNA DI VERCELLI E CASA CIRCONDARIALE DI IVREA E COMUNE DI BUROLO CONVNZION TRA L UFFICIO DI SCUZION PNAL STRNA DI VRCLLI CASA CIRCONDARIAL DI IVRA COMUN DI BUROLO L Ufficio di esecuzione penale esterna (di seguito denominato UP) di Vercelli (Codice Fiscale 94023060026),

Dettagli

TITOLO I (Disposizioni di carattere generale)

TITOLO I (Disposizioni di carattere generale) TESTO EMENDATO REGOLAMENTO PER L ATTIVAZIONE DELLE MISURE E DEGLI INCENTIVI PREVISTI DALLA VIGENTE NORMATIVA IN FAVORE DEI SOGGETTI SVANTAGGIATI NELL AREA METROPOLITANA DEL COMUNE DI PALERMO INSERITI NEL

Dettagli