EVOLUZIONE STUDIO DI SETTORE TG87U

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1 ALLEGATO 21 NOTA TECNICA E METODOLOGICA EVOLUZIONE STUDIO DI SETTORE TG87U

2 NOTA TECNICA E METODOLOGICA CRITERI PER L EVOLUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE L evoluzione dello Studio di Settore ha il fine di cogliere i cambiamenti strutturali, le modifiche dei modelli organizzativi, le variazioni di mercato all interno del settore economico. Di seguito vengono esposti i criteri seguiti per l evoluzione dello studio di settore SG87U. Oggetto dello studio sono le attività economiche rispondenti ai codici ATECOFIN 2004: Consulenza finanziaria; Consulenza amministrativo gestionale e pianificazione aziendale; Agenzie di informazioni commerciali. La finalità perseguita è di determinare un ricavo / compenso potenziale tenendo conto non solo di variabili contabili, ma anche di variabili strutturali in grado di determinare il risultato di un impresa o di un professionista. A tale scopo, nell ambito dello studio, vanno individuate le relazioni tra le variabili contabili e le variabili strutturali, per analizzare i possibili processi produttivi e i diversi modelli organizzativi impiegati nell espletamento dell attività. L evoluzione dello studio di settore è stata condotta analizzando i modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione dello Studio di Settore per il periodo d imposta 2004, completati con ulteriori informazioni contenute nel questionario ESG87 inviato ai contribuenti per l evoluzione dello studio in oggetto. I contribuenti interessati sono risultati pari a Il numero dei soggetti i cui modelli sono stati completati con le informazioni contenute nei relativi questionari è stato pari a Sui modelli sono state condotte analisi statistiche per rilevare la completezza, la correttezza e la coerenza delle informazioni in essi contenute. Tali analisi hanno comportato, ai fini della definizione dello studio, lo scarto di posizioni. I principali motivi di scarto sono stati: ricavi/compensi dichiarati maggiori di euro; quadro F del modello (elementi contabili relativi all attività di impresa) non compilato; quadro G del modello (elementi contabili relativi all attività di lavoro autonomo) non compilato; presenza di attività secondarie con un incidenza sui ricavi complessivi superiore al 20%; errata compilazione delle percentuali relative all area di svolgimento dell attività (quadro D del questionario); errata compilazione delle percentuali relative alla tipologia dell attività (quadro D del questionario); errata compilazione delle percentuali relative alla tipologia di clientela (quadro D del questionario); incongruenze fra i dati strutturali e i dati contabili contenuti nel modello. A seguito degli scarti effettuati, il numero dei modelli oggetto delle successive analisi è risultato pari a

3 IDENTIFICAZIONE DEI GRUPPI OMOGENEI Per segmentare i soggetti oggetto dell analisi in gruppi omogenei sulla base degli aspetti strutturali, si è ritenuta appropriata una strategia di analisi che combina due tecniche statistiche: una tecnica basata su un approccio di tipo multivariato, che si è configurata come un analisi fattoriale del tipo Analyse des données e nella fattispecie come un Analisi in Componenti Principali 1 ; un procedimento di Cluster Analysis 2. L utilizzo combinato delle due tecniche è preferibile rispetto a un applicazione diretta delle tecniche di clustering. In effetti, tanto maggiore è il numero di variabili su cui effettuare il procedimento di classificazione, tanto più complessa e meno precisa risulta l operazione di clustering. Per limitare l impatto di tale problematica, la classificazione dei contribuenti è stata effettuata a partire dai risultati dell analisi fattoriale, basandosi quindi su un numero ridotto di variabili (i fattori) che consentono, comunque, di mantenere il massimo delle informazioni originarie. In un procedimento di clustering di tipo multidimensionale, quale quello adottato, l omogeneità dei gruppi deve essere interpretata, non tanto in rapporto alle caratteristiche delle singole variabili, quanto in funzione delle principali interrelazioni esistenti tra le variabili esaminate che contraddistinguono il gruppo stesso e che concorrono a definirne il profilo. Le variabili prese in esame nell Analisi in Componenti Principali sono quelle presenti in tutti i quadri ad eccezione delle variabili dei quadri degli elementi contabili. Tale scelta nasce dall esigenza di caratterizzare i soggetti in base ai possibili modelli organizzativi, alle varie tipologie di clientela, etc.; tale caratterizzazione è possibile solo utilizzando le informazioni relative alle strutture operative, al mercato di riferimento e a tutti quegli elementi specifici che caratterizzano le diverse realtà economiche e produttive. I fattori risultanti dall Analisi in Componenti Principali vengono analizzati in termini di significatività sia economica sia statistica, al fine di individuare quelli che colgono i diversi aspetti strutturali delle attività oggetto dello studio. La Cluster Analysis ha consentito di identificare quindici gruppi omogenei. DESCRIZIONE DEI GRUPPI OMOGENEI I fattori discriminanti che hanno maggiormente contribuito alla definizione dei modelli di business sono i seguenti: tipologia di attività: si distinguono i soggetti che operano in più aree, senza un ambito prevalente di specializzazione (cluster 5, 7, 8, 9, 10, 13 e 15), da quelli specializzati in una delle seguenti attività: formazione (cluster 1); consulenza logistica e di produzione (cluster 2); consulenza organizzativa (cluster 3); 1 L Analisi in Componenti Principali è una tecnica statistica che permette di ridurre il numero delle variabili originarie di una matrice di dati quantitativi in un numero inferiore di nuove variabili dette componenti principali tra loro ortogonali (indipendenti, incorrelate) che spieghino il massimo possibile della varianza totale delle variabili originarie, per rendere minima la perdita di informazione; le componenti principali (fattori) sono ottenute come combinazione lineare delle variabili originarie. 2 La Cluster Analysis è una tecnica statistica che, in base ai fattori dell analisi in componenti principali, permette di identificare gruppi omogenei di soggetti (cluster); in tal modo i soggetti che appartengono allo stesso gruppo omogeneo presentano caratteristiche strutturali simili. 3

4 tenuta della contabilità / elaborazione dati contabili e fiscali (cluster 4); consulenza amministrativa (cluster 6); consulenza finanziaria (cluster 11 e 12); informazioni finanziarie, economiche, legali, immobiliari e altro (cluster 14). clientela: la percentuale dei ricavi/compensi proveniente dal committente principale ha consentito di individuare i soggetti che operano in situazioni di monocommittenza (cluster 5 e 10); nell ambito dei monocommittenti la tipologia di clientela ha permesso di distinguere quelli che operano quasi esclusivamente per imprese di consulenza (cluster 5). Sempre in base alla tipologia di clientela è stato possibile raggruppare i consulenti finanziari che si rivolgono a persone fisiche (cluster 11) e individuare un gruppo di consulenti che opera per la Pubblica Amministrazione (cluster 8). dimensione: il fattore dimensionale, espresso perlopiù in termini di numero di addetti, compensi corrisposti a personale non dipendente e superficie dei locali destinati a uffici, ha permesso di differenziare le imprese più strutturate (cluster 7) da quelle mediograndi (cluster 15) e dagli operatori mediopiccoli (cluster 9). area di svolgimento dell attività: è stato possibile distinguere i soggetti che operano principalmente all estero (cluster 13). Nelle successive descrizioni dei cluster emersi dall analisi, salvo segnalazione contraria, l indicazione di valori numerici riguarda valori medi. Di seguito vengono riportate le descrizioni di ciascuno dei gruppi omogenei (cluster). CLUSTER 1 OPERATORI SPECIALIZZATI IN FORMAZIONE NUMEROSITÀ: 579 I soggetti appartenenti al cluster svolgono attività di formazione (84% dei ricavi/compensi) per una clientela composta principalmente da società ed enti privati (56% dei ricavi/compensi) e, in misura minore, da società di consulenza (61% dei ricavi/compensi nel 27% dei casi) ed enti pubblici commerciali e non (51% nel 29%). Si tratta in prevalenza di lavoratori autonomi che operano da soli (63% dei casi) e, in misura minore, di imprese (37%), quasi sempre società, in cui sono impiegati 1 o 2 addetti. Qualora presenti, gli spazi per lo svolgimento dell attività sono rappresentati da locali destinati esclusivamente a uffici (circa 30 mq nel 55% dei casi); nella maggioranza dei casi i soggetti dichiarano l uso promiscuo dell abitazione. CLUSTER 2 OPERATORI SPECIALIZZATI IN CONSULENZA LOGISTICA E DI PRODUZIONE NUMEROSITÀ: 574 I soggetti appartenenti al cluster sono specializzati in consulenza logistica e di produzione (69% dei ricavi/compensi). Un terzo dei soggetti fornisce consulenza organizzativa per il 32% dei ricavi/compensi. L attività di consulenza è rivolta quasi esclusivamente a società ed enti privati (86% dei ricavi/compensi) e il 68% dei ricavi/compensi proviene dal committente principale. Si tratta sia di lavoratori autonomi (58% dei casi) che operano da soli, sia di imprese (42%), quasi sempre società, in cui sono occupati 1 o 2 addetti. Qualora presenti, gli spazi per lo svolgimento dell attività sono rappresentati da locali destinati esclusivamente a uffici (circa 30 mq nel 54% dei casi); nella maggioranza dei casi i soggetti dichiarano l uso promiscuo dell abitazione. 4

5 CLUSTER 3 OPERATORI SPECIALIZZATI IN CONSULENZA ORGANIZZATIVA NUMEROSITÀ: 963 I soggetti del cluster si occupano di consulenza organizzativa (86% dei ricavi/compensi) e si rivolgono ad una clientela composta prevalentemente da società ed enti privati (75% dei ricavi/compensi) e, in misura contenuta, da società di consulenza (52% dei ricavi/compensi nel 18% dei casi). Si tratta sia di lavoratori autonomi (55% dei casi) che operano da soli, sia di imprese (45%), quasi esclusivamente società, in cui sono impiegati 1 o 2 addetti. Qualora presenti, gli spazi per lo svolgimento dell attività sono rappresentati da locali destinati esclusivamente a uffici (circa 30 mq nel 56% dei casi); oltre il 50% dei soggetti dichiara l uso promiscuo dell abitazione. CLUSTER 4 OPERATORI CHE OFFRONO SERVIZI DI CONTABILITÀ NUMEROSITÀ: 530 I soggetti del cluster offrono servizi di tenuta della contabilità / elaborazione dati contabili e fiscali (84% dei ricavi/compensi) ad una clientela composta soprattutto da società ed enti privati (65% dei ricavi/compensi), ma anche da professionisti (37% dei ricavi/compensi nel 42% dei casi) e privati e imprenditori individuali (32% nel 45%). L area di svolgimento dell attività coincide in prevalenza con il comune (57% dei ricavi/compensi). Si tratta soprattutto di imprese (60% dei casi), prevalentemente società di capitali, in cui sono occupati 2 o 3 addetti e, in misura minore, di lavoratori autonomi (40%) che operano da soli. Per lo svolgimento dell attività sono presenti locali destinati esclusivamente a uffici (circa 30 mq) e, nel 22% dei casi, locali destinati esclusivamente a CED (circa 30 mq). CLUSTER 5 MONOCOMMITTENTI PER SOCIETÀ DI CONSULENZA NUMEROSITÀ: 677 Il cluster raggruppa i consulenti che operano per società di consulenza (97% dei ricavi/compensi) in condizioni di monocommittenza: il 93% dei ricavi/compensi deriva infatti dal committente principale. L attività è mista: prevalentemente consulenza organizzativa (54% dei ricavi/compensi nel 46% dei casi), finanziaria (59% nel 38%) e amministrativa (44% nel 27%). Si tratta soprattutto di lavoratori autonomi (66% dei casi) che operano senza altri addetti e, in misura minore, di imprese (34%) in cui è occupato un solo addetto. Oltre il 60% dei soggetti del cluster dispone di spazi per lo svolgimento dell attività presso la propria abitazione; a volte sono presenti locali destinati esclusivamente a uffici (circa 30 mq nel 48% dei casi). CLUSTER 6 OPERATORI SPECIALIZZATI IN CONSULENZA AMMINISTRATIVA NUMEROSITÀ: 835 I soggetti del cluster sono specializzati in consulenza amministrativa (88% dei ricavi/compensi) rivolta principalmente a società ed enti privati (82% dei ricavi/compensi). Si tratta in prevalenza di lavoratori autonomi (63% dei casi) che operano da soli e, in parte, di imprese (37%), quasi esclusivamente società, in cui sono occupati 1 o 2 addetti. Oltre il 50% dei soggetti dispone di locali destinati esclusivamente a uffici (30 mq); nel 49% dei casi gli spazi per lo svolgimento dell attività sono presso l abitazione. 5

6 CLUSTER 7 GRANDI IMPRESE DI CONSULENZA NUMEROSITÀ: 67 Il cluster raggruppa le imprese di consulenza di più grandi dimensioni, quasi esclusivamente società di capitali (97% dei casi), in cui sono occupati 16 addetti di cui 11 dipendenti. I compensi corrisposti al personale non dipendente, esclusi soci e titolari, in particolare a consulenti senior e junior, sono molto superiori a quelli medi di settore. L attività svolta consiste prevalentemente in consulenza organizzativa (43% dei ricavi nel 45% dei casi), finanziaria (31% nel 49%) e amministrativa (29% nel 52%) e in servizi di contabilità (36% nel 33%). La clientela è costituita soprattutto da società ed enti privati (73% dei ricavi) e, in misura minore, da banche/società finanziarie e compagnie di assicurazione (22% dei ricavi nel 43% dei casi) ed enti pubblici commerciali e non, diversi dalla Pubblica Amministrazione (24% nel 31%). Gli spazi per lo svolgimento dell attività sono ampi: i locali destinati esclusivamente a uffici misurano oltre 350 mq e sono presenti oltre 20 postazioni di lavoro informatizzate e 45 mq di locali adibiti a sale riunioni; nel 40% dei casi sono disponibili altresì locali destinati esclusivamente a CED (circa 40 mq). CLUSTER 8 OPERATORI CHE OFFRONO CONSULENZA ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NUMEROSITÀ: 197 Il cluster raggruppa i soggetti che operano per la Pubblica Amministrazione: in prevalenza per quella Locale (66% dei ricavi/compensi) e, in misura più contenuta, per quella Centrale (59% dei ricavi/compensi nel 22% dei casi). L area di svolgimento dell attività è prettamente locale: comunale (52% dei ricavi/compensi nel 52% dei casi), provinciale (49% nel 55%) e regionale (45% nel 50%). L attività svolta consiste principalmente in formazione (38% dei ricavi/compensi nel 51% dei casi), consulenza organizzativa (52% nel 31%), finanziaria (56% nel 26%) e amministrativa (47% nel 22%). Si tratta in prevalenza di lavoratori autonomi (72% dei casi) che operano da soli e, in misura contenuta, di imprese, soprattutto società, che impiegano 2 o 3 addetti. Il 60% circa dei soggetti dispone di locali destinati esclusivamente a uffici (circa 50 mq); nella maggioranza dei casi i soggetti dichiarano l uso promiscuo dell abitazione. CLUSTER 9 OPERATORI CON STRUTTURE DI DIMENSIONI MEDIOPICCOLE NUMEROSITÀ: I soggetti del cluster si occupano in prevalenza di consulenza finanziaria (52% dei ricavi/compensi nel 60% dei casi), di marketing (41% nel 30%) e organizzativa (27% nel 34%). La clientela è composta prevalentemente da società ed enti privati (66% dei ricavi/compensi). Si tratta soprattutto di imprese (66% dei casi), in particolare società, in cui operano 2 addetti. Gli spazi utilizzati per lo svolgimento dell attività sono costituiti quasi esclusivamente da locali adibiti a uffici (36 mq). CLUSTER 10 OPERATORI MONOCOMMITTENTI NUMEROSITÀ: I soggetti appartenenti al cluster operano in condizioni di monocommittenza (l 83% dei ricavi/compensi proviene dal committente principale) in prevalenza per società ed enti privati (77% dei ricavi/compensi). Tra le attività indicate si evidenziano la consulenza di marketing (66% dei ricavi/compensi nel 38% dei casi), finanziaria (47% nel 33%) e organizzativa (27% nel 21%). 6

7 Si tratta sia di lavoratori autonomi (58% dei casi), che operano da soli, sia di imprese (42%), prevalentemente società, in cui è impiegato un solo addetto. Per lo svolgimento dell attività il 50% dei soggetti dispone di locali destinati esclusivamente a uffici (circa 30 mq); la metà circa dichiara l uso promiscuo dell abitazione. CLUSTER 11 CONSULENTI FINANZIARI PER PERSONE FISICHE NUMEROSITÀ: 339 Il cluster raggruppa i soggetti specializzati in consulenza finanziaria (95% dei ricavi/compensi) rivolta in prevalenza a privati e imprenditori individuali (76% dei ricavi/compensi) e, in misura più contenuta, a esercenti arti e professioni (48% dei ricavi/compensi nel 36% dei casi). L attività è condotta maggiormente a livello comunale (45% dei ricavi/compensi) e provinciale (34%). Si tratta soprattutto di imprese (74% dei casi), principalmente ditte individuali, in cui opera il solo titolare. Nella maggioranza dei casi i consulenti dispongono di locali destinati esclusivamente a uffici (circa 30 mq); il 39% dei soggetti dichiara l uso promiscuo dell abitazione. CLUSTER 12 CONSULENTI FINANZIARI NUMEROSITÀ: I soggetti del cluster sono specializzati in consulenza finanziaria (90% dei ricavi/compensi) alle imprese; la clientela è composta infatti da società ed enti privati (60% dei ricavi/compensi) e da banche/società finanziarie e compagnie di assicurazione (85% dei ricavi/compensi nel 36% dei casi). Si tratta soprattutto di imprese (61% dei casi), prevalentemente società, in cui opera un solo addetto e, in misura minore, di lavoratori autonomi (39%) che operano da soli. Nel 60% circa dei casi gli spazi per lo svolgimento dell attività sono rappresentati da locali destinati esclusivamente a uffici (37 mq); il 40% circa dei soggetti dichiara l uso promiscuo dell abitazione. CLUSTER 13 OPERATORI CHE SVOLGONO ATTIVITÀ DI CONSULENZA ALL ESTERO NUMEROSITÀ: 208 I soggetti del cluster operano quasi esclusivamente all estero (88% dei ricavi/compensi) in prevalenza per società ed enti privati (73% dei ricavi/compensi). L attività è mista e consiste prevalentemente in consulenza finanziaria (68% dei ricavi/compensi nel 38% dei casi), di marketing (59% nel 38%) e organizzativa (48% nel 25%); il 13% degli operatori si occupa quasi interamente di informazioni finanziarie, economiche, legali, immobiliari e altro (68% dei ricavi/compensi). I soggetti del cluster si ripartiscono quasi uniformemente tra imprese (54% dei casi di cui oltre la metà società di capitali), in cui sono impiegati 2 addetti, e lavoratori autonomi (46%) che operano da soli. Nella maggior parte dei casi gli spazi destinati allo svolgimento dell attività sono costituiti da locali adibiti esclusivamente a uffici (circa 40 mq); è frequente il ricorso all uso promiscuo dell abitazione (46% dei casi). CLUSTER 14 AGENZIE DI INFORMAZIONI COMMERCIALI NUMEROSITÀ: 437 I soggetti del cluster sono specializzati in raccolta ed erogazione di informazioni finanziarie, economiche, legali, immobiliari e altro (93% dei ricavi/compensi). La clientela è composta in prevalenza da società ed enti privati (47% dei ricavi/compensi), banche, società finanziarie e compagnie di assicurazione (58% dei ricavi/compensi nel 38% dei casi) e privati e imprenditori individuali (37% nel 41%). 7

8 Si tratta soprattutto di imprese (73% dei casi), in prevalenza società, in cui sono occupati 2 addetti. Per lo svolgimento dell attività sono presenti locali destinati esclusivamente a uffici (30 mq). CLUSTER 15 IMPRESE DI CONSULENZA DI DIMENSIONI MEDIOGRANDI NUMEROSITÀ: 255 I soggetti appartenenti al cluster sono imprese, quasi esclusivamente società di capitali (91% dei casi), in cui sono occupati 7 addetti di cui 4 dipendenti. I compensi corrisposti al personale non dipendente, esclusi soci e titolari, sono superiori alla media del settore. L attività svolta è differenziata e consiste in particolare in consulenza finanziaria (41% dei ricavi nel 61% dei casi), organizzativa (31% nel 46%) e amministrativa (24% nel 38%) e in formazione (21% nel 38%). La clientela è composta in prevalenza da società ed enti privati (71% dei ricavi). Per lo svolgimento dell attività le imprese dispongono di locali destinati esclusivamente a uffici (circa 150 mq) dotati di 8 postazioni di lavoro informatizzate e, nella maggior parte dei casi, di sale per riunioni (circa 40 mq). DEFINIZIONE DELLA FUNZIONE DI RICAVO/COMPENSO Una volta suddivisi i soggetti in gruppi omogenei è necessario determinare, per ciascun gruppo omogeneo e distintamente per ricavi da attività di impresa e per compensi da attività di lavoro autonomo, la funzione matematica che meglio si adatta all andamento dei ricavi/compensi dei soggetti appartenenti al gruppo in esame. Per determinare tale funzione si è ricorso alla Regressione Multipla 3. La stima della funzione di ricavo/compenso è stata effettuata individuando la relazione tra il ricavo/compenso (variabile dipendente) e alcuni dati contabili e strutturali dei contribuenti (variabili indipendenti). E opportuno rilevare che prima di definire il modello di regressione si è proceduto ad effettuare un analisi sui dati dei soggetti per verificare le condizioni di normalità economica nell esercizio dell attività e per scartare le situazioni anomale; ciò si è reso necessario al fine di evitare possibili distorsioni nella determinazione della funzione di ricavo/compenso. In particolare sono state escluse le imprese che presentano: (costo del venduto 4 +costo per la produzione di servizi) dichiarato negativo; costi e spese dichiarati nel quadro F del modello superiori ai ricavi dichiarati; e i professionisti che presentano: costi e spese dichiarati nel quadro G del modello superiori ai compensi dichiarati. Successivamente sono stati utilizzati degli indicatori economicocontabili specifici delle attività in esame, differenziati per imprese e professionisti: Imprese: valore aggiunto per addetto = (ricavi costo del venduto costo per la produzione di servizi spese per acquisti di servizi altri costi per servizi)/(numero addetti ). 3 La Regressione Multipla è una tecnica statistica che permette di interpolare i dati con un modello statisticomatematico che descrive l andamento della variabile dipendente in funzione di una serie di variabili indipendenti relativamente alla loro significatività statistica. 4 Costo del venduto = Esistenze iniziali + acquisti di merci e materie prime rimanenze finali. 5 Le frequenze relative ai dipendenti sono state normalizzate all anno in base alle giornate retribuite. 8

9 Professionisti: resa oraria per addetto = (compensi dichiarati spese per prestazioni di collaborazione coordinata e continuativa compensi corrisposti a terzi per prestazioni direttamente afferenti l'attività professionale e artistica) / (numero addetti ). Per ogni gruppo omogeneo, distintamente per imprese con e senza personale dipendente e sulla base della localizzazione territoriale per il valore aggiunto per addetto e sulla base della localizzazione territoriale per la resa oraria per addetto, è stata calcolata la distribuzione ventilica dell indicatore precedentemente definito per le imprese e per i professionisti. Successivamente, sono stati selezionati i soggetti che presentavano valori dell indicatore all interno di un determinato intervallo, per costituire il campione di riferimento. Le frequenze relative ai non dipendenti (ad eccezione dei collaboratori coordinati e continuativi che prestano attività prevalentemente nell impresa o nello studio e degli amministratori non soci) sono state normalizzate all anno in base alle percentuali di lavoro prestato. Numero addetti = (ditte individuali) numero addetti = (società) 1 + numero dirigenti + numero quadri + numero impiegati + numero dipendenti a tempo parziale, assunti con contratto di lavoro intermittente, di lavoro ripartito + numero apprendisti + numero assunti con contratto di formazione e lavoro, di inserimento, a termine; personale con contratto di fornitura di lavoro temporaneo o di somministrazione di lavoro + numero collaboratori coordinati e continuativi che prestano attività prevalentemente nell impresa o nello studio + numero collaboratori dell impresa familiare e coniuge dell azienda coniugale + numero familiari diversi che prestano attività nell impresa + numero associati in partecipazione che apportano lavoro prevalentemente nell impresa + numero associati in partecipazione diversi; Numero dirigenti + numero quadri + numero impiegati + numero dipendenti a tempo parziale, assunti con contratto di lavoro intermittente, di lavoro ripartito + numero apprendisti + numero assunti con contratto di formazione e lavoro, di inserimento, a termine; personale con contratto di fornitura di lavoro temporaneo o di somministrazione di lavoro + numero collaboratori coordinati e continuativi che prestano attività prevalentemente nell impresa o nello studio + numero familiari diversi che prestano attività nell impresa + numero associati in partecipazione che apportano lavoro prevalentemente nell impresa + numero associati in partecipazione diversi + numero soci con occupazione prevalente nell impresa + numero soci diversi + numero amministratori non soci. 6 Le frequenze relative ai dipendenti sono state normalizzate all anno in base alle giornate retribuite. Numero addetti = (professionista che opera in forma individuale) numero addetti = (associazioni tra professionisti) 1 Fattore Correttivo Individuale + numero dirigenti + numero quadri + numero impiegati + numero dipendenti a tempo parziale, assunti con contratto di lavoro intermittente, di lavoro ripartito + numero apprendisti + numero assunti con contratto di formazione e lavoro, di inserimento, a termine; personale con contratto di fornitura di lavoro temporaneo o di somministrazione di lavoro dove: Fattore correttivo individuale = Peso ore settimanali dedicate all attività Peso settimane di lavoro nell anno in cui: Peso ore settimanali dedicate all attività è pari a: (minor valore tra 40 e numero ore settimanali dedicate all attività) / 40; Peso settimane di lavoro nell anno è pari a: (minor valore tra 45 e numero settimane di lavoro nell anno) / 45; (Numero dirigenti + numero quadri + numero impiegati + numero dipendenti a tempo parziale, assunti con contratto di lavoro intermittente, di lavoro ripartito + numero apprendisti + numero assunti con contratto di formazione e lavoro, di inserimento, a termine; personale con contratto di fornitura di lavoro temporaneo o di somministrazione di lavoro) + numero soci o associati che prestano attività nello studio Fattore Correttivo Associazioni dove: Fattore correttivo associazioni = Peso ore settimanali dedicate all attività Peso settimane di lavoro nell anno in cui: Peso ore settimanali dedicate all attività è pari a: [minor valore tra 40 e (numero ore settimanali dedicate all attività / numero soci o associati che prestano attività nello studio)] / 40; Peso settimane di lavoro nell anno è pari a: [minor valore tra 45 e (numero settimane di lavoro nell anno / numero soci o associati che prestano attività nello studio)] / 45. 9

10 Per il valore aggiunto per addetto (imprese), con riferimento alle imprese senza dipendenti che appartengono ai cluster territoriali 2 e 5 della territorialità generale a livello provinciale 7, sono stati scelti i seguenti intervalli: dal 2 al 19 ventile, per i cluster 1, 2, 4, 6, 11, 13, 15; dal 3 al 19 ventile, per i cluster 3, 9, 10, 12, 14; dal 2 al 18 ventile, per il cluster 5; fino al 19 ventile, per il cluster 7; non sono stati effettuati tagli per il cluster 8; c on riferimento alle imprese con dipendenti che appartengono ai cluster territoriali 2 e 5 della territorialità generale a livello provinciale, sono stati scelti i seguenti intervalli: fino al 19 ventile, per i cluster 1, 7; dal 2 al 19 ventile, per i cluster 2, 4, 6, 11, 13, 15; dal 3 al 19 ventile, per i cluster 3, 9, 10, 12, 14; dal 2 al 18 ventile, per il cluster 5; non sono stati effettuati tagli per il cluster 8; c on riferimento alle imprese senza dipendenti che non appartengono ai cluster territoriali 2 e 5 della territorialità generale a livello provinciale, sono stati scelti i seguenti intervalli: dal 3 al 19 ventile, per i cluster 1, 3, 6, 9, 10, 12, 14; dal 2 al 19 ventile, per i cluster 2, 4, 11, 13, 15; dal 2 al 18 ventile, per il cluster 5; fino al 19 ventile, per il cluster 7; non sono stati effettuati tagli per il cluster 8; con riferimento alle imprese con dipendenti che non appartengono ai cluster territoriali 2 e 5 della territorialità generale a livello provinciale, sono stati scelti i seguenti intervalli: dal 2 al 19 ventile, per i cluster 1, 4, 6, 11, 12, 13, 15; dal 2 al 18 ventile, per i cluster 2, 5; dal 3 al 19 ventile, per i cluster 3, 9, 10, 14; fino al 19 ventile, per il cluster 7; dal 5 al 18 ventile, per il cluster 8. Per la resa oraria per addetto (professionisti) sono stati scelti i seguenti intervalli: dal 2 al 19 ventile, per i cluster 1, 5, 8, 9, 10, 13; dal 3 al 19 ventile, per i cluster 2, 3, 4, 6, 12; dal 4 ventile, per il cluster 11; dal 4 al 19 ventile, per il cluster Si sono utilizzati i risultati di uno studio relativo alla territorialità generale a livello provinciale che ha avuto come obiettivo la suddivisione del territorio nazionale in aree omogenee in rapporto al: grado di benessere; livello di qualificazione professionale; struttura economica. I criteri e le conclusioni dello studio sono riportati nell apposito Decreto Ministeriale. 10

11 Così definito il campione dei soggetti di riferimento, si è proceduto alla definizione della funzione di ricavo/compenso per ciascun gruppo omogeneo. Per la determinazione della funzione di ricavo/compenso sono state utilizzate sia variabili contabili (quadro F e quadro G del modello) sia variabili strutturali. La scelta delle variabili significative è stata effettuata con il metodo stepwise. Una volta selezionate le variabili, la determinazione della funzione di ricavo/compenso si è ottenuta applicando il metodo dei minimi quadrati generalizzati, che consente di controllare l eventuale presenza di variabilità legata a fattori dimensionali (eteroschedasticità). Affinché il modello di regressione non risentisse degli effetti derivanti da soggetti anomali (outliers), sono stati esclusi tutti coloro che presentavano un valore dei residui (R di Student) al di fuori dell intervallo compreso tra i valori 2,5 e +2,5. Nella definizione della funzione Ore dedicate all attività. di compenso dell attività professionale è stata utilizzata la variabile Inoltre nella definizione della funzione di ricavo/compenso si è tenuto conto delle possibili differenze di risultati economici legate al luogo di svolgimento dell attività. A tale scopo si sono utilizzati i risultati dello studio relativo alla territorialità generale a livello 8 comunale, provinciale e regionale che ha avuto come obiettivo la suddivisione del territorio nazionale in aree omogenee in rapporto al: grado di benessere; livello di qualificazione professionale; struttura economica. Nel la definizione della funzione di ricavo/compenso le aree territoriali 9 sono state rappresentate con un insieme di variabili dummy ed è stata analizzata la loro interazione, per le imprese, con la variabile Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,4 e, per i professionisti, con la variabile Ore dedicate all attività. Tali variabili hanno prodotto, ove le differenze territoriali non fossero state colte completamente nella Cluster Analysis, valori correttivi da applicare, nella stima del ricavo di riferimento, al coefficiente della variabile Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,4 e, nella stima del compenso di riferimento, al coefficiente della variabile Ore dedicate all attività. Inoltre, nella definizione della funzione di ricavo/compenso, è stata considerata l influenza dovuta all area di mercato. A tale scopo le aree geografiche sono state rappresentate con un insieme di variabili dummy 10 ed è stata analizzata la loro interazione, per le imprese, con le variabili Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,4, Radice quadrata del Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo, Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,6 e Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,8 e, per i professionisti, con la variabile Ore dedicate all attività. L utilizzo di tali variabili ha consentito di ottenere dei valori correttivi da applicare, nella stima del ricavo di riferimento, al coefficiente delle variabili Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,4, Radice quadrata del Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo, Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,6 e Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,8 e, nella stima del compenso di riferimento, al coefficiente della variabile Ore dedicate all attività. 8 I criteri e le conclusioni dello studio sono riportati nell apposito Decreto Ministeriale. 9 Le aree territoriali, omogenee sia a livello comunale che provinciale e regionale, sono state individuate sulla base del comune, della provincia e della regione del domicilio fiscale e sono state rappresentate con un insieme di variabili dummy. Ogni variabile dummy, relativa ad una specifica area territoriale, è stata ponderata in base alla percentuale dei ricavi/compensi conseguiti nell area territoriale stessa 10 Ogni variabile dummy, relativa ad una specifica area geografica, è stata ponderata in base alla percentuale dei ricavi/compensi conseguiti nell area geografica stessa. 11

12 Nel caso di attività professionale svolta in forma individuale, si è tenuto conto anche delle differenze legate all Età professionale 11 che intervengono come ulteriori valori correttivi da applicare al coefficiente della variabile Ore dedicate all attività. Nell allegato 21.A.1 vengono riportate le variabili ed i rispettivi coefficienti della funzione di ricavo. Nell allegato 21.A.2 vengono riportate le variabili ed i rispettivi coefficienti della funzione di compenso. APPLICAZIONE DEGLI STUDI DI SETTORE ALL UNIVERSO DEI CONTRIBUENTI Per la determinazione del ricavo/compenso del singolo soggetto sono previste due fasi: l Analisi Discriminante 12 ; la stima del ricavo/compenso di riferimento. Nell allegato 21.B vengono Discriminante. riportate le variabili strutturali risultate significative nell Analisi Non si è proceduto nel modo standard di operare dell Analisi Discriminante in cui si attribuisce univocamente un contribuente al gruppo di massima probabilità; infatti, a parte il caso in cui la distribuzione di probabilità si concentri totalmente su di un unico gruppo omogeneo, sono considerate sempre le probabilità di appartenenza a ciascuno dei gruppi omogenei. Per ogni soggetto viene determinato il ricavo/compenso di riferimento puntuale ed il relativo intervallo di confidenza. Tale ricavo/compenso è dato dalla media dei ricavi/compensi di riferimento di ogni gruppo omogeneo, calcolati come somma dei prodotti fra i coefficienti del gruppo stesso e le variabili del soggetto, ponderata con le relative probabilità di appartenenza. Anche l intervallo di confidenza è ottenuto come media degli intervalli di confidenza, al livello del 99,99%, per ogni gruppo omogeneo ponderata con le relative probabilità di appartenenza. 11 Nel caso di professionista che opera in forma individuale, l età professionale è pari a: Periodo d imposta anno di inizio attività. 12 L Analisi Discriminante è una tecnica che consente di associare ogni soggetto ad uno dei gruppi omogenei individuati per la sua attività, attraverso la definizione di una probabilità di appartenenza a ciascuno dei gruppi stessi. 12

13 ALLEGATO 21.A.1 COEFFICIENTI DELLE FUNZIONI DI RICAVO: ATTIVITÀ DI IMPRESA TG87U VARIABILI CLUSTER 1 CLUSTER 2 CLUSTER 3 CLUSTER 4 CLUSTER 5 CLUSTER 6 Costo del venduto + Costo per la produzione di servizi 1,0176 Spese per acquisti di servizi 1,6116 Altri costi per servizi 0,8914 Spese per lavoro dipendente e per altre prestazioni diverse da lavoro dipendente afferenti l attività dell impresa 1,0137 Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,4 Radice quadrata del Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,6 98,9143 Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,7 Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,8 Collaboratori dell'impresa familiare e coniuge dell'azienda coniugale e familiari diversi (numero normalizzato) ,0247 Soci e associati in partecipazione (numero normalizzato) ,0247 (Costo del venduto + Costo per la produzione di servizi) Quota fino a 3,5 mila euro 4,4382 fino a 8,5 mila euro fino a 9 mila euro fino a 10 mila euro fino a 13 mila euro fino a 15 mila euro fino a 16 mila euro fino a 20 mila euro fino a 35 mila euro fino a 110 mila euro (Costo del venduto + Costo per la produzione di servizi + Spese per acquisti di servizi + Spese per lavoro dipendente e per altre prestazioni diverse da lavoro dipendente afferenti l attività dell impresa) Quota fino a 9 mila euro Le variabili contabili vanno espresse in euro. 1,1184 1,0057 1,1465 1,0014 1,0493 1,1184 1,0057 1,1465 1,0014 1,0493 0,8095 0,7741 0,6239 0,6178 0,5964 1,1746 1,0315 1,1534 0,9733 1, , , , , , , , , , , , , ,8374 5,8308 3,0443 1,8175 1,4822 0,

14 COEFFICIENTI DELLE FUNZIONI DI RICAVO: ATTIVITA DI IMPRESA TG87U VARIABILI CLUSTER 1 CLUSTER 2 CLUSTER 3 CLUSTER 4 CLUSTER 5 CLUSTER 6 Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,4 relativo allo svolgimento dell attività nell area geografica NordOvest o NordEst Radice quadrata del Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo relativa allo svolgimento dell attività nell area geografica NordOvest o NordEst Radice quadrata del Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo relativa allo svolgimento dell attività nell area geografica Sud o Isole Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,6 relativo allo svolgimento dell attività nell area geografica NordOvest o NordEst Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,6 relativo allo svolgimento dell attività nell area geografica Sud o Isole 45,9462 Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,6 relativo allo svolgimento dell attività nell area geografica Centro o Sud o Isole Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,8 relativo allo svolgimento dell attività nell area geografica Sud o Isole 114, , ,7909 CORRETTIVI TERRITORIALI CLUSTER 1 CLUSTER 2 CLUSTER 3 CLUSTER 4 CLUSTER 5 CLUSTER 6 Correttivo da applicare al coefficiente del Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,4 Gruppo 2 della territorialità generale a livello comunale, provinciale, regionale Aree con livello di benessere non elevato, bassa scolarità, sistema economico locale poco sviluppato e basato prevalentemente su attività commerciali Correttivo da applicare al coefficiente del Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,4 Gruppo 5 della territorialità generale a livello comunale, provinciale, regionale Aree di marcata arretratezza economica, basso livello di benessere e scolarità poco sviluppata Le variabili contabili vanno espresse in euro. 289, ,

15 COEFFICIENTI DELLE FUNZIONI DI RICAVO: ATTIVITA DI IMPRESA VARIABILI CLUSTER 7 CLUSTER 8 CLUSTER 9 CLUSTER 10 CLUSTER 11 CLUSTER 12 Costo del venduto + Costo per la produzione di servizi 1,0341 Spese per acquisti di servizi 1,0981 Altri costi per servizi 1,0675 Spese per lavoro dipendente e per altre prestazioni diverse da lavoro dipendente afferenti l attività dell impresa 1,3735 Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,4 Radice quadrata del Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,6 Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,7 Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,8 Collaboratori dell impresa familiare e coniuge dell azienda coniugale e familiari diversi (numero normalizzato) ,3188 Soci e associati in partecipazione (numero normalizzato) ,3188 (Costo del venduto + Costo per la produzione di servizi) Quota fino a 3,5 mila euro fino a 8,5 mila euro fino a 9 mila euro fino a 10 mila euro fino a 13 mila euro fino a 15 mila euro fino a 16 mila euro fino a 20 mila euro fino a 35 mila euro fino a 110 mila euro (Costo del venduto + Costo per la produzione di servizi + Spese per acquisti di servizi + Spese per lavoro dipendente e per altre prestazioni diverse da lavoro dipendente afferenti l attività dell impresa) Quota fino a 9 mila euro Le variabili contabili vanno espresse in euro. TG87U 1,0159 1,0020 1,0514 1,0654 1,0194 1,0159 1,0020 1,0514 1,0654 1,0194 0,7247 0,9718 0,8783 0,8707 1,0882 1,0317 1,0193 1,0654 1, , , , , , , , , , , ,0472 4,2642 1,3967 0,3009 4,

16 COEFFICIENTI DELLE FUNZIONI DI RICAVO: ATTIVITA DI IMPRESA TG87U VARIABILI CLUSTER 7 CLUSTER 8 CLUSTER 9 CLUSTER 10 CLUSTER 11 CLUSTER 12 Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,4 relativo allo svolgimento dell attività nell area geografica NordOvest o NordEst Radice quadrata del Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo relativa allo svolgimento dell attività nell area geografica NordOvest o NordEst Radice quadrata del Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo relativa allo svolgimento dell attività nell area geografica Sud o Isole Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,6 relativo allo svolgimento dell attività nell area geografica NordOvest o NordEst Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,6 relativo allo svolgimento dell attività nell area geografica Sud o Isole Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,6 relativo allo svolgimento dell attività nell area geografica Centro o Sud o Isole Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,8 relativo allo svolgimento dell attività nell area geografica Sud o Isole 184, ,8927 4,6209 CORRETTIVI TERRITORIALI CLUSTER 7 CLUSTER 8 CLUSTER 9 CLUSTER 10 CLUSTER 11 CLUSTER 12 Correttivo da applicare al coefficiente del Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,4 Gruppo 2 della territorialità generale a livello comunale, provinciale, regionale Aree con livello di benessere non elevato, bassa scolarità, sistema economico locale poco sviluppato e basato prevalentemente su attività commerciali Correttivo da applicare al coefficiente del Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,4 Gruppo 5 della territorialità generale a livello comunale, provinciale, regionale Aree di marcata arretratezza economica, basso livello di benessere e scolarità poco sviluppata Le variabili contabili vanno espresse in euro. 481, ,

17 COEFFICIENTI DELLE FUNZIONI DI RICAVO: ATTIVITA DI IMPRESA VARIABILI CLUSTER 13 CLUSTER 14 CLUSTER 15 TG87U Costo del venduto + Costo per la produzione di servizi 1,1341 1,0305 1,0880 Spese per acquisti di servizi 1,1341 1,0305 1,1657 Altri costi per servizi 0,8724 0,7817 0,9416 Spese per lavoro dipendente e per altre prestazioni diverse da lavoro dipendente afferenti l attività dell impresa 1,1341 1,5246 1,2150 Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,4 661, ,1330 Radice quadrata del Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,6 Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,7 25,8896 Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,8 Collaboratori dell impresa familiare e coniuge dell azienda coniugale e familiari diversi (numero normalizzato) ,9517 Soci e associati in partecipazione (numero normalizzato) ,9517 (Costo del venduto + Costo per la produzione di servizi) Quota fino a 3,5 mila euro fino a 8,5 mila euro fino a 9 mila euro fino a 10 mila euro 1,6705 fino a 13 mila euro fino a 15 mila euro fino a 16 mila euro fino a 20 mila euro fino a 35 mila euro fino a 110 mila euro (Costo del venduto + Costo per la produzione di servizi + Spese per acquisti di servizi + Spese per lavoro dipendente e per altre prestazioni diverse da lavoro dipendente afferenti l attività dell impresa) Quota fino a 9 mila euro Le variabili contabili vanno espresse in euro. 17

18 COEFFICIENTI DELLE FUNZIONI DI RICAVO: ATTIVITA DI IMPRESA TG87U VARIABILI CLUSTER 13 CLUSTER 14 CLUSTER 15 Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,4 relativo allo svolgimento dell attività nell area geografica NordOvest o NordEst Radice quadrata del Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo relativa allo svolgimento dell attività nell area geografica NordOvest o NordEst Radice quadrata del Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo relativa allo svolgimento dell attività nell area geografica Sud o Isole Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,6 relativo allo svolgimento dell attività nell area geografica NordOvest o NordEst Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,6 relativo allo svolgimento dell attività nell area geografica Sud o Isole Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,6 relativo allo svolgimento dell attività nell area geografica Centro o Sud o Isole Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,8 relativo allo svolgimento dell attività nell area geografica Sud o Isole CORRETTIVI TERRITORIALI CLUSTER 13 CLUSTER 14 CLUSTER 15 Correttivo da applicare al coefficiente del Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,4 Gruppo 2 della territorialità generale a livello comunale, provinciale, regionale Aree con livello di benessere non elevato, bassa scolarità, sistema economico locale poco sviluppato e basato prevalentemente su attività commerciali Correttivo da applicare al coefficiente del Valore dei beni strumentali al netto del valore dei beni a nolo elevato a 0,4 Gruppo 5 della territorialità generale a livello comunale, provinciale, regionale Aree di marcata arretratezza economica, basso livello di benessere e scolarità poco sviluppata Le variabili contabili vanno espresse in euro. 269, ,

19 ALLEGATO 21.A.2 COEFFICIENTI DELLE FUNZIONI DI COMPENSO: ATTIVITÀ DI LAVORO AUTONOMO VARIABILI CLUSTER 1 CLUSTER 2 CLUSTER 3 CLUSTER 4 CLUSTER 5 Spese per prestazioni di lavoro dipendente 1,3517 0,8412 1,3041 2,4058 0,7859 Spese per prestazioni di collaborazione coordinata e continuativa 1,3517 0,8412 1,3041 2,4058 0,7859 Compensi corrisposti a terzi per prestazioni direttamente afferenti l'attività professionale e artistica 1,3517 0,8412 1,3041 2,4058 0,7859 Consumi 2,0588 1,4571 0,8567 1,6243 1,3786 Altre spese 2,0588 1,4571 0,8567 1,6243 1,3786 Radice quadrata del Valore dei beni strumentali 160,2992 Valore dei beni strumentali elevato a 0,6 42,5981 Valore dei beni strumentali elevato a 0,7 Valore dei beni strumentali elevato a 0,8 5,4113 Valore dei beni strumentali elevato a 0,9 2,8626 2,0668 Ore dedicate all attività 17, , , , ,0083 (Consumi + Altre spese) Quota fino a 8,9 mila euro (Consumi + Altre spese) Quota fino a 9 mila euro (Consumi + Altre spese) Quota fino a 10 mila euro 1,3876 (Consumi + Altre spese) Quota fino a 15 mila euro 1,9084 (Consumi + Altre spese) Quota fino a 18 mila euro 1,3906 (Consumi + Altre spese) Quota fino a 25 mila euro Ore dedicate all attività: età professionale fino a 2 anni 3,7103 4,3931 Ore dedicate all attività: età professionale fino a 3 anni Ore dedicate all attività: età professionale fino a 5 anni 3,1321 Ore dedicate all attività: età professionale fino a 6 anni 4,2603 2,3974 Ore dedicate all attività: età professionale fino a 7 anni Le variabili contabili vanno espresse in euro. TG87U 19

20 COEFFICIENTI DELLE FUNZIONI DI COMPENSO: ATTIVITA DI LAVORO AUTONOMO TG87U VARIABILI CLUSTER 1 CLUSTER 2 CLUSTER 3 CLUSTER 4 CLUSTER 5 Ore dedicate all attività: età professionale da 3 a 5 anni Ore dedicate all attività relative allo svolgimento dell attività nell area geografica NordOvest o NordEst 4,6730 Ore dedicate all attività relative allo svolgimento dell attività nell area geografica Sud o Isole 5,0885 Ore dedicate all attività relative allo svolgimento dell attività nell area geografica Centro o Sud o Isole 5,6386 CORRETTIVI TERRITORIALI CLUSTER 1 CLUSTER 2 CLUSTER 3 CLUSTER 4 CLUSTER 5 Correttivo da applicare al coefficiente delle Ore dedicate all attività Gruppo 2 della territorialità generale a livello comunale, provinciale, regionale Aree con livello di benessere non elevato, bassa scolarità, sistema economico locale poco sviluppato e basato prevalentemente su attività commerciali Correttivo da applicare al coefficiente delle Ore dedicate all attività Gruppo 5 della territorialità generale a livello comunale, provinciale, regionale Aree di marcata arretratezza economica, basso livello di benessere e scolarità poco sviluppata Le variabili contabili vanno espresse in euro. 11,8252 7, ,8252 7,

21 COEFFICIENTI DELLE FUNZIONI DI COMPENSO: ATTIVITA DI LAVORO AUTONOMO TG87U VARIABILI CLUSTER 6 CLUSTER 8 CLUSTER 9 CLUSTER 10 CLUSTER 11 Spese per prestazioni di lavoro dipendente 1,2034 1,6383 1,3833 1,2426 1,1648 Spese per prestazioni di collaborazione coordinata e continuativa 1,2034 1,6383 1,3833 1,2426 1,1648 Compensi corrisposti a terzi per prestazioni direttamente afferenti l'attività professionale e artistica 1,2034 1,6383 1,3833 1,2426 1,1648 Consumi 1,2931 1,6383 0,8272 1,6352 1,1648 Altre spese 1,2931 1,6383 0,8272 1,6352 1,1648 Radice quadrata del Valore dei beni strumentali Valore dei beni strumentali elevato a 0,6 Valore dei beni strumentali elevato a 0,7 27,4990 Valore dei beni strumentali elevato a 0,8 Valore dei beni strumentali elevato a 0,9 2,2051 1,0832 1,5154 1,6577 Ore dedicate all attività 23, , , , ,2077 (Consumi + Altre spese) Quota fino a 8,9 mila euro 2,0015 (Consumi + Altre spese) Quota fino a 9 mila euro (Consumi + Altre spese) Quota fino a 10 mila euro 1,1836 (Consumi + Altre spese) Quota fino a 15 mila euro (Consumi + Altre spese) Quota fino a 18 mila euro (Consumi + Altre spese) Quota fino a 25 mila euro 1,4902 Ore dedicate all attività: età professionale fino a 2 anni 3,5448 7,8850 Ore dedicate all attività: età professionale fino a 3 anni 5,5358 Ore dedicate all attività: età professionale fino a 5 anni 1,9450 Ore dedicate all attività: età professionale fino a 6 anni Ore dedicate all attività: età professionale fino a 7 anni 3,0478 Le variabili contabili vanno espresse in euro. 21

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